Libri: Vietato ai minori
Malscritto e tristemente autobiografico ” Vietato ai minori” racconta di un adolescente che passa da un esperienza sessuale all’altra fino a diventare una baby prostituta.
Veronica, una quattordicenne come tante altre, viene da una famiglia agiata, molto piu’ attenta all’apparenza e al look che ai valori e ai rapporti umani. Dal punto di vista materiale Veronica ha tutto ma sotto il vestito firmato non c’è nulla. I genitori, troppo impegnati a distruggersi a vicenda, sembrano non accorgersi dell’esistenza della figlia alla quale chiedono solo di incarnare agli occhi degli altri lo stereotipo della figlia modello. Veronica non deve dare problemi, deve andare bene a scuola ma soprattutto deve far fare loro bella figura.
Cresciuta in questo vuoto affettivo, Veronica si affaccia alla sessualità in un escaltion di esperienze inizialmente ” normali” e poi via via piu’ estreme fino ad arrivare alla prostituzione.
Una scelta che viene compiuta senza ragioni e con grande superficialità: non è l’amore che Veronica cerca e neppure il sesso.
Non è il brivido della trasgressione e neppure una richiesta mascherata di aiuto quella che spinge la ragazzina a prostituirsi bensì il desiderio di compiacere e di imitare la sua migliore amica Viola , una coetanea che si vende per una ricarica di cellulare o un vestito firmato. Continua a leggere
Attaccamento e amore
Che cos’è l’amore?
” Amore” è forse una delle parole piu’ usate ma esiste poca concordanza sul vero significato di questo termine. Ciascuno, infatti, ha un suo concetto personale dell’amore e della coppia e un modo particolare per esprimere questo sentimento. Alcune persone vivono l’amore in un modo travolgente e passionale, colmando la persona amata di attenzioni e sorprese, altri vivono l’affettività in modo piu’ riservato e distaccato.
Anche se ogni individuo differisce dall’altro nel modo di amare, gli psicologi hanno individuato quattro principali modalità di vivere l’ affettività.
Questi diversi stili affettivi dipendono da quello che gli psicologi chiamano ” i modelli di attaccamento”.
Amiamo come siamo stati amati
Il nostro modo di vivere i rapporti con gli altri di qualsiasi natura siano ( di coppia, amicali, con i figli) dipende in modo rilevante dalla relazione che abbiano interiorizzato con la nostra figura di accudimento principale.
In sintesi, amiamo come siamo stati amati. Continua a leggere
Lo lascio o non lascio? Il “doc da relazione”
Non riesco a capire se è la persona giusta
State insieme ormai da tempo e tu non riesci ancora a capire che cosa provi veramente per il tuo partner. A volte ti sembra di amarlo, altre volte non ti piace neppure. Spesso ti chiedi se è la persona giusta e non riesci a trovare una risposta a questa domanda: il tuo partner è fantastico per certe cose ma carente sotto altri aspetti..che fare?
Nei casi peggiori , anche se hai la sensazione di non essere innamorato di lui/ lei, non riesci a lasciarlo. E se lo lasci e poi te ne penti? E se poi scopri che ti manca? E se poi non trovi nessun altro? E se invece stai con lui/ lei e ti lasci sfuggire il vero amore della tua vita? E invece se? E se, se..
Insomma il tempo passa, i dubbi restano e tu sei sempre piu’ incapace di prendere una posizione ben precisa verso il tuo partner: non riesci a lasciarlo ma nemmeno ad impegnarti con lui/lei. Continua a leggere
Coppia: come far durare l’amore nel tempo
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Anatomia di una separazione
Le relazioni amorose sono sempre piu’ fragili: la durata media di un matrimonio viene stimata sui quindici anni e sempre meno persone scelgono di sposarsi, convivere o dar vita ad una coppia stabile.
Sembra proprio che una volta finita la fase della luna di miele, la passione e l’entusiasmo degli inizi diventino un pallido ricordo.
Le richerche condotte da J. Gottman sull’argomento hanno evidenziato come poche coppie divorzino perchè non vanno d’accordo o per una reale incompatibilità di carattere.
Secondo lo studioso, la maggior parte dei divorzi dipende da un progressivo affievolirsi dei sentimenti d’amore, rispetto e ammirazione verso il partner.
Libro: Che cosa ti manca per essere felice?
La felicità per molti è un miraggio lontano. Ci diciamo che saremmo felici quando avremo trovato l’amore o avremo un figlio o la nostra carriera decollerà. E intanto i nostri giorni trascorrono nel grigiore. Oppure, teoricamente avremmo tutto per essere felici: la salute, una famiglia, una buona situazione lavorativa..eppure siamo sempre scontenti.
La felicità, lo sappiamo bene, dipende dal modo in cui si guarda la vita piu’ che dalle circostanze esterne. ” Si” potrebbe obiettare qualcuno” ma nella mia situazione..”.
Eppure, sostiene l’autrice del libro, si può essere felici anche in una situazione di vita molto difficile come un handicap grave. La protagonista, Simona Atzori, è nata senza braccia ma non rinuncerà ad essere felice malgrado le severe limitazioni fisiche. E con il tempo riuscirà a realizzarsi pienamente come donna, come artista e come mamma.
Il suo segreto? La capacità di perseverare nelle difficoltà di concentrarsi su quello che si ha invece che su quello che manca.
Perchè leggerlo? Il libro contene un messaggio di speranza davvero prezioso in tempi come questi.
La noia: capirla e superarla.

Cos’è la noia?
A tutti è capitato di fare esperienza della noia, magari in una piovosa domenica pomeriggio dove non c’è niente da fare, fuori fa freddo e non c’è nessuno con cui uscire.
La noia di cui parlo in questo articolo nasce da un vissuto più profondo.
Non è la noia che nasce dall’ assenza di stimoli: è la noia che nasce dal non riuscire a provare interesse per le cose che si fanno e per le persone che ci circondano.
Chi si annoia in questo modo vive una quotidianità dove niente lo emoziona, lo coinvolge e lo entusiasma.
L’annoiato sogna un cambiamento radicale, qualcosa che aggiunga colore alla propria esistenza ma nel concreto non sa indicare che cosa potrebbe migliorargli la vita.Talvolta le persone facili alla noia per sfuggire a questo stato d’animo rincorrono sempre nuovi stimoli: devono conoscere continuamente nuovi amici, provare nuovi locali, inventarsi mille cose da fare e persino ( in casi particolari) provare sport estremi o esperienze sessuali al limite. Continua a leggere
Notizie : La felicità è contagiosa

La gioia comincia da te
Vi è mai capitato di sentirvi bene e contenti solo stando accanto a una persona felice e sorridente? Sappiate che la vostra non è solo un’impressione, ma una reazione psicologica e fisiologica dotata di solide basi scientifiche.
Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista “British Medical Journal” ha stabilito con una relazione matematica che la felicità è contagiosa e, proprio come un virus, è tanto più probabile essere felici quanto più si sta vicini a persone gioiose e serene.
Meno metri ci separano da un nostro amico felice tanto più sarà probabile che ci sentiremo felici anche noi.
A mettere a punto questa teoria della felicità sono stati due scienziati anglosassoni, Nicholas Christakis della Medical School di Harvard e James Fowler, sociologo dell’Università della California (San Diego).
Dai calcoli degli studiosi risulta che la probabilità d’essere felici aumenta del 42% se si vive a meno di un chilometro di distanza da un amico felice e del 22% se si vive a meno di tre chilometri di lontananza. Continua a leggere
Cinquanta sfumature di grigio ovvero l’inquietante fascino della perversione
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Cinquanta sfumature di grigio”, romanzo erotico di recente pubblicazione è diventato un clamoroso un clamoroso bestseller. Le vicende dell’ingenua studentessa che viene iniziata alla sessualità sadomaso dal suo amante, un affascinante miliardario hanno catturato un cospiquo numero di lettrici.
Nonostante il libro sia decisamente mal scritto- banali i dialoghi, inverosimile la trama e le scene di sesso siano pornografiche e ripetitive- occupa in Italia la prima posizione nella classifica dei libri piu’ venduti.
Nessuno, neppure J. K. Rowling con Harry Potter, aveva venduto così tanto in così poco tempo. Sulla scia del successo di ” Cinquanta sfumature di grigio” sono stati pubblicati altri libri sullo stesso tema, ultimo ” Diario di una sottomessa” in cui una giornalista inglese racconta in forma romanzata le sue esperienze sessuali come masochista.
Nell’intervista l’autrice ammette esplicitamente che niente la fa eccitare come essere maltrattata fisicamente e umiliata psicologicamente.
Con orgoglio la scrittrice confessa di godere solo quando ha dei lividi nel corpo e nell’anima.
Da cosa dipende la crescente attrazione di forme di sessualità sempre piu’ trasgressive ed estreme? Continua a leggere
Libro: Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità
Tra i tanti fenomeni emergenti di questi ultimi anni c’è sicuramente la crisi dell’uomo, inteso come essere di sesso maschile. È debole, demotivato, solo. Alcuni uomini sono depressi, ansiosi; sperimentano un senso di inadeguatezza in famiglia, sul lavoro, e con gli altri uomini. Hanno scarsa autostima e poca fiducia in sé e nelle proprie capacità; si sentono timidi, deboli anche in relazione al rapporto con le donne.
Le ricerche dicono che aumenta l’impotenza maschile, l’ansia da prestazione sessuale, l’infertilità maschile persino una graduale riduzione del desiderio sessuale e del livello di testosterone.
È una crisi di virilità. Virilità intesa nel senso piu’ profondo del termine come intesa come assertività, coraggio, fortezza, capacità di proteggere i propri cari e di prendersi le proprie responsabilità.
La crisi della virilità è per l’uomo una crisi d’identità: egli non sa più chi è, come è, come dovrebbe essere e come lo vogliono gli altri. Ci prova, ad accontentare tutti, ma non funziona: sembra che nessuno sia contento di lui.
La crisi della virilità si riverbera nei rapporti tra uomo e donna e tra padre e figlio diventati sempre piu’ difficili: da tempo gli addetti ai lavori hanno notato come ci siano sempre meno padri e sempre piu’ ” mammi”. Continua a leggere
Libro: Borderline
”Borderline è il nome della mia malattia. La malattia che mi porta a raccontare
balle, a essere autolesionista e promiscua sessualmente. Io sono Borderline” cosi esordisce Valentina Colombani nella sua coraggiosa autobiografia che narra gli anni piu’ bui con questo disturbo di personalità.
Il libro parte dell’ adolescenza della protagonista, una ragazza della dorata borghesia milanese.
Valentina è stata una bambina ricca e sola, genitori separati, un padre assente per lavoro, una madre bellissima che soffre di depressione e abusa di alcool e di psicofarmaci.
Il libro narra l’ autodistruzione di Valentina nella ricerca impossibile di una famiglia normale.
La protagonista presenta tutta la sintomatologia piu’ severa del disturbo borderline di personalità: i disturbi dell’alimentazione, l’uso di psicofarmaci e droghe per stordire il proprio dolore, la promisquità sessuale, spese folli e l’incapacità di avere una vita normale.
Valentina distrugge se stessa e le persone che la circondano, ” tutto quello che tocchi diventa merda” le dirà un giorno il padre stremato, compreso il marito che l’ama sinceramente ma che non è in grado di aiutarla.
Marito che Valentina lascia un giorno nel modo piu’ crudele possibile solo per ferirlo, ferendo cosi se stessa.
Con la fine del matrimonio, l’ultima parvenza di normalità si lacera e Valentina precipita sempre di piu’ nella sua patologia fino a sfiorare la psicosi.
Valentina ha ormai bruciato tutto e fatto il vuoto attorno a sè, solo il padre riuscirà a starle accanto e a convincerla a curarsi entrando in una comunità terapeutica a Torino.
Inizierà cosi la lenta rinascita di Valentina, pur nella consapevolezza e nel dolore degli anni bruciati dalla malattia e delle persone che ha perso a causa della sua follia.
