La saggezza popolare dice che l’amore non è bello se non è un pò litigarello: la presenza di una certa dose di conflittualità in una coppia non solo è normale ma serve anche a dare un pizzico di pepe al rapporto. Il modo in cui una coppia gestisce e affronta i conflitti può essere un indicatore importante se la coppia durerà o meno e con quali prospettive.
Può sembrare strano ma saper litigare è un abilità che può aiutare la vita di coppia a patto che l’ aggressività venga espressa in modi costruttivi.
Nel paragrafo seguente desriverò brevemente alcuni modelli di relazione in cui l’ aggressività viene negata oppure espressa in modo non adeguato risultando distruttiva per il rapporto.
Le coppie che non litigano mai
Queste in apparenza sembrano la coppia ideale: non litigano mai, sempre d’accordo su tutto, sempre insieme, innamorati e uniti come i primi tempi.
Eppure le cosidette coppie simbiotiche sono molto meno solide di quanto non si pensi : la rabbia negata a se stessi e all’ altro viene espressa in modi più indiretti ma più dannosi per la relazione.
L’ aggressività verso l’ altro viene, per esempio, espressa tramite una mancanza di desiderio sessuale: sono coppie in entrambi preferiscono le coccole al sesso o uno dei due è sempre troppo stanco per fare l’amore e l’ altro si rassegna a vivere un matrimonio bianco.
Il rischio che è che il malcontento sotteraneo, dovuto a disaccordi mai affrontati, cresca a dismisura e finisca per distruggere l’amore.
Un giorno uno dei due potrebbe rendersi conto all’ improvviso di non sentirsi più innamorato dell’ altro, di essere imprigionato in una vita che non vuole, di desiderare una vita diversa magari con una persona diversa.
Il rischio che queste coppie corrono è quello di una separazione improvvisa e irreversibile dopo anni di vita insieme in cui uno dei due partners manda a monte il matrimonio lasciando l’ altro sgomento a chiedersi che cosa è successo e perchè è successo visto che le cose andavano cosi bene (in apparenza).
Ho conosciuto diverse coppie di questo tipo che si lasciavano dopo anni di idillio quasi perfetto: di punto in bianco uno dei due smetteva di amare oppure si innamorava follemente di un altro/a appena conosciuto.
Il caso più emblematico è stato quello di una coppia di cinquantenni, che sembravano l’immagine della coppia perfetta, la cui moglie ha lasciato il marito per un uomo conosciuto su internet da un paio di mesi.
La caratteristica distintiva di questa coppia è che in 25 anni di matrimonio non avevano mai avuto un litigio!
Uno evidenzia i problemi e l’altro li nega
Un altro modello di coppia in cui l’ aggressività non viene gestita in modo costruttivo è quella costituita da un partner che vuole affrontare i problemi e un altro partner che invece li nega o li minimizza.
Secondo i terapeuti di coppia le coppie caratterizzate da questo modo di gestire i conflitti divorziano in media cinque volte di più delle coppie che litigano in modo più costruttivo.
Il rischio che queste coppie corrono è quello di una progressiva escalation del conflitto dove il partner insoddisfatto per qualcosa non sentendosi ascoltato alzi i toni della comunicazione diventando sempre più aggressivo verso l’ altro e l’ altro, sentendosi aggredito, diventi sempre più passivo e sfuggente.
Per superare questa difficile situazione è importante che i membri della coppia imparino a comunicare in modo diverso: il partner arrabbiato deve sforzarsi di esprimere la sua insoddisfazione in modo meno emotivo e più costruttivo, scegliendo le parole giuste e il momento giusto per dire le cose e concentrandosi sulla ricerca di una soluzione invece che sul proprio scontento personale.
Il partner più passivo deve rendersi conto che la passività può essere un arma potente e che il silenzio, l’evasività e il non ascolto possono ferire e frustrare il coniuge più di uno sfogo di rabbia o di un altro sfogo aggressivo.
Le coppie che alternano liti pesanti a momenti di grande amore
Un altro modello poco sano di gestione dei conflitti è quello delle coppie caratterizzate da un accesa conflittualità e ambivalenza. Queste sono le coppie in cui momenti di grande rabbia si alternano a momenti di grande passione e affiatamento.
Le liti in questo tipo di coppia assumono spesso toni estremi: i due partners non si risparmiano insulti e epiteti offensivi, ripicche e colpi bassi e possono giungere anche alla violenza fisica.
Ma dopo che la tempesta si è placata è tutto un mare di amore e di tenerezza… almeno fino alla prossima lite.
Gli psicologi leggono questa conflittualità come una forma di ambivalenza inconscia verso il legame: quando ci sente troppo vicini all’ altro e si sta troppo bene insieme , la vicinanza fa sentire a disagio ed ecco allora la ricerca della lite per creare la distanza nella relazione e per mettere alla prova il rapporto.
In genere queste coppie, anche se si feriscono reciprocamente in modo profondo, sono incapaci di lasciarsi: non sanno vivere nè con l’ altro ( si sentono soffocare) nè senza l’ altro ( si sentono abbandonati).
Le coppie che litigano per banalità
Un altro modello di coppia piuttosto comune è la coppia che litiga per delle banalità (esempio classico: per la tavoletta del wc alzata). Le coppie di questo tipo hanno delle discussioni, qualche volta accese, per sciocchezze.
Una piccolezza dà il via ad una lotta di potere: ciascuno dei partners difende a spada tratta il suo modo di fare le cose o di vedere le situazioni ed è poco sensibile ai suggerimenti dell’ altro.
La caratteristica di questi litigi è che i partners sono incapaci di trovare una soluzione che vada bene ad entrambi ma ciascuno si irrigidisce sulle sue posizioni, aspettandosi che l’ altro cambi.
Per esempio ho conosciuto una coppia che aveva delle forti discussioni sul modo di lavare l’insalata: ovviamente, come è facilmente intuibile l’insalata era solo un pretesto, i due fidanzati stavano litigando per decidere chi dei due avesse il diritto di comandare.
Quando una coppia litiga in modo accesso per banalità non sta veramente litigando per l’argomento in questione ma l’ argomento in questione è il pretesto per esprimere un insoddisfazione più profonda legata ad altri aspetti del rapporto di cui non si è consapevoli o di cui non si riesce di parlare apertamente.
Le regole del litigio costruttivo
1) Cercate di mantenere una visione positiva del partner e del vostro rapporto di coppia.
Nelle coppie in crisi il partner viene considerato il principale responsabile ( se non l’unico) di tutti i problemi e i suoi comportamenti vengono letti in un ottica negativa come volontarie mancanze di rispetto , espressioni di noncuranza o sintomi di gravi difetti caratteriali.
Per uscire dall’ empasse è necessario cercare di vedere i comportamenti più spiacevoli del partner da una prospettiva più ampia e più empatica: forse ci sono altre motivazioni diverse dalla mancanza di rispetto o dal disamore per quel comportamento che vi infastidisce o vi ferisce.
Molto probabilmente il vostro partner vi ama e fa molte cose per voi ma non riesce a dimostrarvelo nel modo in cui vorreste perchè non fa parte della sua indole, perchè nella famiglia in cui è cresciuto c’era uno stile affettivo diverso, ecc..
Credere nella buona fede del partner e nelle risorse del rapporto è molto importante per risolvere positivamente i conflitti.
2) Criticate il comportamento, non la persona.
Limitatevi a criticare il comportamento che vi ha dato fastidio ma non esprimete giudizi sulla persona. Non umiliate, non rinfacciate episodi del passato, non paragonate il vostro partners ad altri.
3) Siate assertivi
Evitate le richieste indirette, le ” frecciatine” o i lamenti come: ” Non usciamo mai” , ” Facciamo sempre le stesse cose” , ecc ma se desiderate qualcosa fate delle richieste esplicite tipo : ” Sabato sera andiamo a vedere quel musical?”.
E’ importante concentrarsi sulla ricerca di una possibile soluzione invece che sul problema ed essere propositivi.
4) Cercate il modo giusto e il momento giusto per affrontare la discussione
Non assalite il partner e non affrontate la discussione quando siete furiosi e direste (o fareste) delle cose di cui potreste pentirvi. Cercate un momento in cui il vostro partner è recettivo e cercate di parlare del problema in modo tranquillo senza usare toni accusatori o eccessivamente drammatici.
5) Cercate di capire qual’è il vostro contributo alla situazione conflittuale.
Per risolvere positivamente un conflitto può essere utile cercare di guardare la situazione da una prospettiva più ampia.
A volte nelle coppie si creano dei circoli viziosi in cui la reazione di uno incrementa un comportamento negativo dell’ altro. Un esempio chiarirà meglio quello che intendo. Immaginiamo una coppia in cui la moglie abbia un bisogno di intimità molto superiore a quello del marito.Se la moglie quando il marito si mostra distaccato, reagisce con ansia diventando ” appiccicosa”, il marito si sentirà invaso e soffocato e reagirà diventando più distaccato. Il suo distacco genererà nella moglie ulteriori paure di abbandono e la spingerà a diventare sempre più soffocante mentre il marito diventerà per reazione sempre più sfuggente.
Per rompere questo circolo vizioso uno dei due dovrebbe imparare a non reagire nel solito modo di fronte al comportamento problematico dell’ altro, cambiando in questo modo la dinamica di coppia.

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