La manipolazione in ambito sessuale : a letto con il nemico

By | 2021-10-25T16:53:16+00:00 25 Ottobre 2021|Amore e disamore, Narcisismo|

 

Lo faccio per il tuo bene:la sottile arte della manipolazione

La manipolazione è l’arte di sfruttare qualcuno per ottenere dei vantaggi  personali o per  soddisfarei propri bisogni a scapito dell’altra persona, persuadendola che è per il suo bene.
Un esempio estremo di questo comportamento è quello dei pedofili che spesso giustificano  i loro atti osceni, sostendendo di aver semplicemente dato affetto e vicinanza o di aver voluto  insegnato al bambino che cos’è l’amore, preparandolo alla sessualità. L’abusatore, ricorrendo ad una gravissima forma di manipolazione, vuole far passare una violenza psicologica come un gesto d’amore e di cura all’interno di una relazione affettuosa e consensuale.
E’ un esempio estremo di come agisce la manipolazione persuadendo con l’inganno (o usando le principali armi  del manipolatore che sono il  ricatto e del senso di colpa ) la vittima a partecipare ad un qualcosa che la danneggia profondamente senza riconoscere il danno che le viene fatto. Anzi,chi subisce la violenza psicologica è indotta a credere di averla causata con il suo comportamento ,oppure peggio ancora, di averla in qualche modo desiderata.

La manipolazione in ambito sessuale
La manipolazione in ambito sessuale può  essere difficile da riconoscere perchè fatta in un contesto intimo con una persona di cui ci si fida  e  in quanto tale  può essere facilmente mascherata da gioco erotico dalle tinte un pò forti, gesto d’affetto o donazione di sè nell’interesse della coppia ( ” se tu  mi amassi veramente, faresti..”)
La sessualità sana, persino quando si tratta di un avventura di una notte senza implicazioni sentimentali, comporta connessione emotiva e gioiosa condivisione del piacere.
L’obiettivo della sessualità del manipolatore  non è godere con l’altro ma a scapito dell’altro e ha lo scopo di avere potere nel rapporto, controllando il partner e oggettificandolo.
Non sempre si tratta di una sessualità disturbata, anche se spesso i manipolatori hanno proprio un tipo di sessualità rapace e perversa  ( certe richieste sessuali dovrebbero far suonare un campanello d’allarme!) ma anche negarsi sessualmente può far parte di questa strategia.
In questo caso il sesso viene usato per premiare o per punire, costringendo il partner ad elemosinare attenzioni.
Molto probabilmente il manipolatore incolperà la vittima del suo disinteresse erotico, distruggendone l’autostima ( dirà che non è desiderabile a causa di alcuni difetti fisici o perchè non sa fare l’amore e dovrebbe andare dal sessuologo) o ridicolizzando i suoi bisogni, facendogli credere che è normale e trattandolo/a come un depravato/a ( “pensi solo a quelle cose lì”).

Le strategie del manipolatore
Il manipolatore cercherà di indebolire la vittima, svalutandola e convincendola di valere poco. Il messaggio che lasciano trasparire è qualcosa del tipo” Solo io posso stare con un poveraccio/ a come te. Senza di me tu sei perduto/a e non troverai più nessun altro che ti vuole”.
Il manipolatore attaccherà la vittima, sottolineando i suoi difetti fisici o caratteriali ( reali o presunti che siano), magari confrontando in modo sfavorevole  il partner attuale con gli ex o con dei conoscenti.
Alcuni manipolatori invece attaccheranno la vittima proprio sui suoi punti di forza, trasformandoli in elementi a  suo sfavore ( “non hai sensualità. Ma che cosa ci si può aspettare da un topo da biblioteca come te?) oppure, peggio ancora mistificheranno la realtà ( ” non mi è mai piaciuto fare l’amore con te , ho sempre finto per non farti rimanere male”).
Se la vittima oppone un rifiuto a certe richieste che sente come eccessive, il manipolatore  dirà alla vittima che , che ha seri problemi psicologici , e che” tutti lo fanno” e che lui/lei vuole farle fare certe esperienze per farle provare una sessualità più libera ed eccitante.
Lo scopo di queste manipolazioni oltre a creare una condizione di sottomissione , è quella di convincere la vittima a concedersi di più e a non oppore resistenze alle richieste non sane del manipolatore.
La svalutazione della vittima sarà costante e continua, magari alternata a grandi momenti di dolcezza, spesso mascherata da consigli non richiesti (sempre naturalmente  dati per il suo bene!) , per aiutarla a migliorarsi.
Se la vittima non è ancora abbastanza recettiva alle richieste del manipolatore, sarà usata la stretegia del ricatto emotivo e della minaccia. Il manipolatore minaccia la vittima di tradirla se lei non soddisfa i suoi bisogni sessuali oppure di lasciarla o se la vittima  vuole interrompere la relazione, di  vendicarsi condividendo  foto e dettagli degli incontri intimi a terze persone o di rovinarne la reputazione con i colleghi, gli amici  o in altri contesti.
Anche in questo caso il biasimo verrà fatto ricadere sulla vittima, convincendola di meritarsi tale trattamento. “Sei  tu che l’hai voluto!” è il messaggio lanciato dal manipolatore e il problema è che quasi sempre la vittima ci crede.
Se queste strategie falliscono, il manipolatore cambia atteggiamento mostrandosi debole, smarrito e indifeso allo scopo di indurre nella vittima un forte senso di colpa. Il messaggio che lancerà alla vittima è di aver rovinato una meravigliosa storia d’amore (” Non troverai mai più nessuno che ti amerà come me”)

Perchè le persone si lasciano manipolare?
Il comportamento della vittima, visto dall’ esterno, appare incomprensibile. Non si riesce a credere come una persona intelligente, e che appare determinata e realizzata in altri ambiti della vita, possa cadere così in basso e farsi  maltrattare in quel modo.
La stessa vittima, quando ripensa a quello che ha fatto , non riesce a capire perchè si sia prestata a pratiche erotiche che trova degradanti, e si sente confusa. Dopo tutto non è stata costretta..
L’unica spiegazione  che riesce a darsi per questi  atti osceni, compiuti spesso in uno stato psicologico dissociativo, è quella che le ha insinuato il manipolatore  (“in fondo ti piaceva”). Ma chi subisce queste manipolazioni non è  un masochista ( almeno nel senso clinico del termine).
E’ il rapporto malsano con il manipolatore ad agganciarsi alle parti più  masochiste, fragili  e dipendenti della personalità.
Gli studi sull’ argomento hanno evidenziato che le persone che subiscono la manipolazione possono avere una fragilità nell’area delle relazioni affettive  ma non hanno una patologia conclamata. Ma allora perchè una persona  “normale”  diventa preda di un manipolatore?
Perchè il manipolatore riesce a far leva sugli aspetti più fragili della personalità ovvero sulle ferite relative ai rapporti con le figure di attaccamento.
Spesso la vittima si rende conto di aver instaurato con il manipolatore lo stesso sofferto rapporto tossico che aveva da bambino con un genitore o anche con un fratello o una sorella molto amati. In molti casi la vittima ripete con il manipolatore un copione infantile, quello di compiacere una figura d’attaccamento nella speranza di essere ” voluti bene” o di evitare una punizione ( ” se sarai bravo, ti amerò o non ti farò del male”).

Quando la manipolazione avviene in ambito medico
Il mese scorso si sono rivolte a me ( separatamente) due giovani donne che hanno subito abusi sessuali dal loro ginecologo curante. Entrambe  lo descrivono  come un uomo affascinante, rassicurante, uno stimato professionista che era riuscito a risolvere delle loro delicate problematiche di salute e verso il quale avevano sentito una forte attrazione. Tutte e due stavano male a causa dell’accaduto ( una era stata stuprata, l’ altra si è trovata coinvolta in un degradante spirale di violenza psicologica mascherata da gioco erotico) e si colpevolizzavano per il loro atteggiamento seduttivo nei confronti del ginecologo, non riuscendo a riconoscere la manipolazione subita
Entrambe avevano inizialmente incoraggiato il ginecologo e per questo non erano riuscite a ribellarsi agli abusi, iniziati come un flirt innocente.
Ma erano veramente consenzienti? In ambito medico è ben noto il fenomeno del transfer in cui il paziente, portatore di un dolore ( in questo caso di una patologia che intacca la femminilità ) si innamora del medico, detentore del sapere, portatore di vita e benessere. La malattia è sempre una condizione regressiva, in cui ci sente fragili e sperduti come bambini e come tale indebolisce le capacità critiche.
In questa condizione di fragilità che impatta l’autostima di una donna non è strano  aggrapparsi alla persona che può restituirci la salute e la femminilità, subendo abusi pur di avere le attenzioni della figura da cui dipende tutto.
Per questa ragione il codice deontologico proibisce le relazioni medico paziente anche quando sono consensuali.

 

Il lato nascosto del narcisista: fragilità e dipendenza

By | 2020-05-01T09:52:25+00:00 6 Dicembre 2019|Amore e disamore, Narcisismo|

Ma i narcisisti soffrono? Tutto quello che un narcisista non vi dirà mai.

Vincenti, sicuri  e autosufficienti , così si presentano agli altri i narcisisti.
Nelle relazioni interpersonali i narcisi sembrano essere inaccessibili, mostrano di non aver bisogno di niente e di nessuno e trattano i loro partner come se potessero prenderli o lasciarli con estrema facilità.
La compagna di un narcisista (uso il femminile perché la combinazione narcisista uomo/ dipendente affettiva donna è più comune che nel caso inverso)  si sente perennemente insicura dell’ affetto del partner ed è convinta di essere il membro fragile e bisognoso  della coppia.
Ma dietro all’apparente sicurezza che il narciso ostenta si nasconde una grande vulnerabilità insospettabile persino alle persone che gli stanno più vicino.

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La differenza tra un borderline e un narcisista in amore

By | 2019-04-08T20:40:48+00:00 6 Ottobre 2018|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Innamorarsi di una persona con tratti borderline o narcisisti significa vivere una relazione molto coinvolgente, capace di regalare grandi emozioni ma ancora di più.. grandi sofferenze.
Magnetici, seduttivi, passionali (almeno nelle fasi iniziali del rapporto) i border e i narcisisti sanno bene come suscitare nel partner un attrazione irresistibile, peccato che le loro caratteristiche di personalità rendano le loro relazioni tormentate e instabili.
Malgrado i due disturbi siano molti simili sotto certi aspetti (al punto da essere facilmente confusi dai non addetti ai lavori) hanno importanti differenze che fanno si che stare con un border sia un esperienza molto diversa dallo stare con un narcisista. (altro…)

Il narcisista covert: quando il narcisismo si nasconde dietro da una maschera di sensibilità

By | 2020-05-01T10:14:43+00:00 28 Ottobre 2017|Narcisismo|

uomo-che-piange-300x225Il narciso che non ti aspetti: il narcisista “covert”
Intelligente,introverso, sensibile, talvolta depresso e vulnerabile, si presenta così il narcista ” nascosto” o covert.  Ma dietro la maschera del raffinato intellettuale, dell’artista anticonformista o del bravo ragazzo dai nobili principi si nasconde una personalità narcisistica, incline a stabilire rapporti con gli altri di tipo utilitaristico e di sfruttamento.
Ansiosi e insicuri, mancano della spinta verso la realizzazione personale che caratterizza invece il narcisista overt. Idealisti e apparentemente disinteressati al successo, coltivano fantasie segrete di gloria e fama. (altro…)

In fuga dall’amore. Cosa fare se il tuo partner ha paura di impegnarsi?

By | 2016-09-06T16:07:01+00:00 10 Gennaio 2016|Amore e disamore, Narcisismo|

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Uomini e donne : un diverso approccio alle relazioni
Poche cose mandano in crisi una donna quanto i fastidiosi silenzi del suo uomo, i lunghi momenti in cui lui, totalmente assorbito dalla televisione o dal computer diventa inaccessibile e sembra non accorgersi nemmeno della presenza della sua compagna.
Per una donna questi momenti in cui l’uomo che ama si allontana da lei senza una ragione apparente sono difficili da capire e ancora più da accettare: infatti uomini e donne differiscono molto nel modo di approcciarsi ad una relazione di coppia. (altro…)

La vittima del narcisista

By | 2014-07-12T13:52:11+00:00 15 Maggio 2014|Amore e disamore, Narcisismo|

Perchè la scelta di un partner narciso?

Una nota scrittrice sostiene che ogni donna nella sua vita vive un grande amore infelice ma che questa esperienza può diventare un occasione di crescita e di trasformazione che permette di accedere ad amori più sani.
Innamorarsi dell’uomo sbagliato è un ” incidente di percorso” che capita a tutte o quasi, ma se si resta intrappolate per anni in un rapporto malato o si è attratte solo da uomini inaffidabili ed egoisti ( mentre si considerano noiosi quelli che invece vogliono una storia seria)  non si può parlare di sfortuna.

La scelta di un partner narciso (emotivamente arido ma capace di presentarsi al mondo in un modo accattivante) può rivelare da parte della persona che lo sceglie aspetti di  fragilità narcisistica e il bisogno di compensare un profondo vissuto di inadeguatezza personale e sociale. (altro…)

Libro : Gli uomini amano poco

By | 2014-07-12T13:54:29+00:00 19 Dicembre 2013|Narcisismo, Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|

Pubblico un estratto di questo libro del dottor Enrico Maria Secci che consiglio vivamente a tutte le   donne innamorate di uomini che amano poco e male

Psicologia degli uomini che amano poco

A differenza delle loro prede, è difficile studiarli perché chiedono aiuto molto raramente. Disconoscono l’efficacia della psicoterapia e tendono a cercare soluzioni da soli.
Troppo orgogliosi per richiedere una consulenza e, spesso, per accettare il più semplice dei consigli, gli uomini che amano poco giungono all’attenzione dello psicologo solo quando si trovano in gravi condizioni, quando si sentono al limite o, più raramente, solo se spinti dalle/dai loro partners.
Gli “uomini che amano poco”, sono ignari della loro condizione, diciamolo subito. (altro…)

Il narcisista: fughe e ritorni

By | 2014-07-12T13:55:33+00:00 14 Dicembre 2013|Amore e disamore, Narcisismo|

E’ facile innamorarsi di un narcisista. Gli uomini che appartengono a questa categoria psicologia sono spesso brillanti, simpatici, capaci di “vendersi bene”.
E poi, come se non bastasse,  sono maestri nell’arte del corteggiamento e sanno  far sentire una donna unica e speciale.
Gli inizi della storia con  il narcisista patologico  sono quasi sempre romantici e passionali: i narcisi sono pieni di sorprese, iniziative e attenzioni.
Ma non appena il rapporto si consolida ( e state cominciando a credere di aver trovato l’uomo perfetto), all’ improvviso e senza una motivazione, lui si raffredda.
Dirada gli incontri, diventa scontroso e di cattivo umore, inizia a criticarvi e ad avanzare dei dubbi sui suoi sentimenti, mentre all’inizio si dichiarava innamorato e convinto che voi foste quella giusta. (altro…)