Doc da relazione o stai con la persona sbagliata?

By | 2021-11-22T15:18:25+00:00 22 Novembre 2021|Amore e disamore|

E’ ansia da relazione oppure non ti piace abbastanza?

State insieme ormai da tempo ma ancora non riesci a capire se è la persona giusta e che cosa provi. A volte pensi di quasi di amarlo/a , altre volte lo guardi e nemmeno ti piace. Forse soffri di quello che viene impropriamente chiamato ” doc da relazione” ( impropriamente perchè a livello diagnostico non esiste un simile disturbo) ovvero una forma particolare di disturbo ossessivo che riguarda le relazioni sentimentali.
O forse la verità è molto più semplice: e se il tuo partner non ti piacesse abbastanza? (altro…)

La manipolazione in ambito sessuale : a letto con il nemico

By | 2021-10-25T16:53:16+00:00 25 Ottobre 2021|Amore e disamore, Narcisismo|

 

Lo faccio per il tuo bene:la sottile arte della manipolazione

La manipolazione è l’arte di sfruttare qualcuno per ottenere dei vantaggi  personali o per  soddisfarei propri bisogni a scapito dell’altra persona, persuadendola che è per il suo bene.
Un esempio estremo di questo comportamento è quello dei pedofili che spesso giustificano  i loro atti osceni, sostendendo di aver semplicemente dato affetto e vicinanza o di aver voluto  insegnato al bambino che cos’è l’amore, preparandolo alla sessualità. L’abusatore, ricorrendo ad una gravissima forma di manipolazione, vuole far passare una violenza psicologica come un gesto d’amore e di cura all’interno di una relazione affettuosa e consensuale.
E’ un esempio estremo di come agisce la manipolazione persuadendo con l’inganno (o usando le principali armi  del manipolatore che sono il  ricatto e del senso di colpa ) la vittima a partecipare ad un qualcosa che la danneggia profondamente senza riconoscere il danno che le viene fatto. Anzi,chi subisce la violenza psicologica è indotta a credere di averla causata con il suo comportamento ,oppure peggio ancora, di averla in qualche modo desiderata.

La manipolazione in ambito sessuale
La manipolazione in ambito sessuale può  essere difficile da riconoscere perchè fatta in un contesto intimo con una persona di cui ci si fida  e  in quanto tale  può essere facilmente mascherata da gioco erotico dalle tinte un pò forti, gesto d’affetto o donazione di sè nell’interesse della coppia ( ” se tu  mi amassi veramente, faresti..”)
La sessualità sana, persino quando si tratta di un avventura di una notte senza implicazioni sentimentali, comporta connessione emotiva e gioiosa condivisione del piacere.
L’obiettivo della sessualità del manipolatore  non è godere con l’altro ma a scapito dell’altro e ha lo scopo di avere potere nel rapporto, controllando il partner e oggettificandolo.
Non sempre si tratta di una sessualità disturbata, anche se spesso i manipolatori hanno proprio un tipo di sessualità rapace e perversa  ( certe richieste sessuali dovrebbero far suonare un campanello d’allarme!) ma anche negarsi sessualmente può far parte di questa strategia.
In questo caso il sesso viene usato per premiare o per punire, costringendo il partner ad elemosinare attenzioni.
Molto probabilmente il manipolatore incolperà la vittima del suo disinteresse erotico, distruggendone l’autostima ( dirà che non è desiderabile a causa di alcuni difetti fisici o perchè non sa fare l’amore e dovrebbe andare dal sessuologo) o ridicolizzando i suoi bisogni, facendogli credere che è normale e trattandolo/a come un depravato/a ( “pensi solo a quelle cose lì”).

Le strategie del manipolatore
Il manipolatore cercherà di indebolire la vittima, svalutandola e convincendola di valere poco. Il messaggio che lasciano trasparire è qualcosa del tipo” Solo io posso stare con un poveraccio/ a come te. Senza di me tu sei perduto/a e non troverai più nessun altro che ti vuole”.
Il manipolatore attaccherà la vittima, sottolineando i suoi difetti fisici o caratteriali ( reali o presunti che siano), magari confrontando in modo sfavorevole  il partner attuale con gli ex o con dei conoscenti.
Alcuni manipolatori invece attaccheranno la vittima proprio sui suoi punti di forza, trasformandoli in elementi a  suo sfavore ( “non hai sensualità. Ma che cosa ci si può aspettare da un topo da biblioteca come te?) oppure, peggio ancora mistificheranno la realtà ( ” non mi è mai piaciuto fare l’amore con te , ho sempre finto per non farti rimanere male”).
Se la vittima oppone un rifiuto a certe richieste che sente come eccessive, il manipolatore  dirà alla vittima che , che ha seri problemi psicologici , e che” tutti lo fanno” e che lui/lei vuole farle fare certe esperienze per farle provare una sessualità più libera ed eccitante.
Lo scopo di queste manipolazioni oltre a creare una condizione di sottomissione , è quella di convincere la vittima a concedersi di più e a non oppore resistenze alle richieste non sane del manipolatore.
La svalutazione della vittima sarà costante e continua, magari alternata a grandi momenti di dolcezza, spesso mascherata da consigli non richiesti (sempre naturalmente  dati per il suo bene!) , per aiutarla a migliorarsi.
Se la vittima non è ancora abbastanza recettiva alle richieste del manipolatore, sarà usata la stretegia del ricatto emotivo e della minaccia. Il manipolatore minaccia la vittima di tradirla se lei non soddisfa i suoi bisogni sessuali oppure di lasciarla o se la vittima  vuole interrompere la relazione, di  vendicarsi condividendo  foto e dettagli degli incontri intimi a terze persone o di rovinarne la reputazione con i colleghi, gli amici  o in altri contesti.
Anche in questo caso il biasimo verrà fatto ricadere sulla vittima, convincendola di meritarsi tale trattamento. “Sei  tu che l’hai voluto!” è il messaggio lanciato dal manipolatore e il problema è che quasi sempre la vittima ci crede.
Se queste strategie falliscono, il manipolatore cambia atteggiamento mostrandosi debole, smarrito e indifeso allo scopo di indurre nella vittima un forte senso di colpa. Il messaggio che lancerà alla vittima è di aver rovinato una meravigliosa storia d’amore (” Non troverai mai più nessuno che ti amerà come me”)

Perchè le persone si lasciano manipolare?
Il comportamento della vittima, visto dall’ esterno, appare incomprensibile. Non si riesce a credere come una persona intelligente, e che appare determinata e realizzata in altri ambiti della vita, possa cadere così in basso e farsi  maltrattare in quel modo.
La stessa vittima, quando ripensa a quello che ha fatto , non riesce a capire perchè si sia prestata a pratiche erotiche che trova degradanti, e si sente confusa. Dopo tutto non è stata costretta..
L’unica spiegazione  che riesce a darsi per questi  atti osceni, compiuti spesso in uno stato psicologico dissociativo, è quella che le ha insinuato il manipolatore  (“in fondo ti piaceva”). Ma chi subisce queste manipolazioni non è  un masochista ( almeno nel senso clinico del termine).
E’ il rapporto malsano con il manipolatore ad agganciarsi alle parti più  masochiste, fragili  e dipendenti della personalità.
Gli studi sull’ argomento hanno evidenziato che le persone che subiscono la manipolazione possono avere una fragilità nell’area delle relazioni affettive  ma non hanno una patologia conclamata. Ma allora perchè una persona  “normale”  diventa preda di un manipolatore?
Perchè il manipolatore riesce a far leva sugli aspetti più fragili della personalità ovvero sulle ferite relative ai rapporti con le figure di attaccamento.
Spesso la vittima si rende conto di aver instaurato con il manipolatore lo stesso sofferto rapporto tossico che aveva da bambino con un genitore o anche con un fratello o una sorella molto amati. In molti casi la vittima ripete con il manipolatore un copione infantile, quello di compiacere una figura d’attaccamento nella speranza di essere ” voluti bene” o di evitare una punizione ( ” se sarai bravo, ti amerò o non ti farò del male”).

Quando la manipolazione avviene in ambito medico
Il mese scorso si sono rivolte a me ( separatamente) due giovani donne che hanno subito abusi sessuali dal loro ginecologo curante. Entrambe  lo descrivono  come un uomo affascinante, rassicurante, uno stimato professionista che era riuscito a risolvere delle loro delicate problematiche di salute e verso il quale avevano sentito una forte attrazione. Tutte e due stavano male a causa dell’accaduto ( una era stata stuprata, l’ altra si è trovata coinvolta in un degradante spirale di violenza psicologica mascherata da gioco erotico) e si colpevolizzavano per il loro atteggiamento seduttivo nei confronti del ginecologo, non riuscendo a riconoscere la manipolazione subita
Entrambe avevano inizialmente incoraggiato il ginecologo e per questo non erano riuscite a ribellarsi agli abusi, iniziati come un flirt innocente.
Ma erano veramente consenzienti? In ambito medico è ben noto il fenomeno del transfer in cui il paziente, portatore di un dolore ( in questo caso di una patologia che intacca la femminilità ) si innamora del medico, detentore del sapere, portatore di vita e benessere. La malattia è sempre una condizione regressiva, in cui ci sente fragili e sperduti come bambini e come tale indebolisce le capacità critiche.
In questa condizione di fragilità che impatta l’autostima di una donna non è strano  aggrapparsi alla persona che può restituirci la salute e la femminilità, subendo abusi pur di avere le attenzioni della figura da cui dipende tutto.
Per questa ragione il codice deontologico proibisce le relazioni medico paziente anche quando sono consensuali.

 

Esco a comprare le sigarette. Psicologia del ghosting

By | 2021-09-23T12:02:59+00:00 23 Settembre 2021|Amore e disamore|

 

Esco a comprare le sigarette.” Perchè mi ha lasciato all’improvviso?

Con  il termine ghosting e ci riferiamo al fenomeno della sparizione improvvisa di un amico o di un partner sentimentale dopo un periodo di frequentazione amicale o amorosa in cui tutto sembrava andare a gonfie vele.
In questo articolo tratterò una tipologia particolare di ghosting che avviene dopo mesi o anni di relazione consolidata  o addirittura di matrimonio. Il partner che sparisce lo fa mettendo fine alla relazione in modo improvviso e senza dare spiegazioni , cogliendo magari il pretesto di un banale litigio.
Ricontattato, si mostra freddo e irremovibile sulla sua decisione di interrompere il rapporto, dicendo di non essere più innamorato/a e adducendo come motivazione della rottura delle banalità. (altro…)

Se hai l’ansia, forse è la persona giusta per te

By | 2021-04-18T17:57:57+00:00 18 Aprile 2021|Amore e disamore|

Dopo tante delusioni, hai finalmente fatto un incontro promettente. Hai conosciuto qualcuno che sembra essere perfetto per te, almeno sulla ” carta”. Lui/ lei è intelligente, simpatico, premuroso, interessi in comune, condividete gli stessi valori, ma soprattutto innamorato e desideroso di costruire qualcosa con te. Sembrerebbe una situazione ideale, il problema è che, certe volte, quando sei in sua compagnia provi una vaga sensazione di ansia e disagio che non sai come spiegarti perchè va tutto bene, almeno in apparenza. (altro…)

Ti amo o non ti amo? Perchè capire i propri sentimenti può essere difficile

By | 2020-09-09T10:14:46+00:00 27 Luglio 2020|Amore e disamore, Narcisismo|

Non so se ti amo ma non riesco a lasciarti

Non riesci a capire quello che provi per il tuo partner. A volte stai benissimo con lui/ lei , altre volte lo guardi e non ti piace più. All’improvviso, noti quel difetto, quel piccolo particolare stonato e un senso di ansia ti assale.
Può essere il modo in cui si è vestito, o quella risata sguaiata, o semplicemente un piccolo difetto fisico che  sembra darti un fastidio intollerabile.
Nella tua mente cominci a perderti in un dedalo senza fine di ragionamenti che ti portano alla stessa angosciante conclusione: non sei innamorato, ti stai accontentando, non è giusto che state insieme se non lo ami, lo devi lasciare!
Dopotutto, pensi, se hai dubbi o ti pesano i suoi difetti è perchè non lo ami.
L’amore dovrebbe essere facile! Se lo amassi dovresti sentirti innamorato e dovrebbe piacerti tutto di lui o di lei, invece non ti senti coinvolto come vorresti. E se provi ansia o altre sensazioni negative significa che qualcosa non va e che non è la relazione giusta per te. O no? (altro…)

Ama me ma sta con l’altra. Perché gli uomini sposati non lasciano la moglie per l’amante?

By | 2020-07-07T09:59:54+00:00 29 Dicembre 2019|Amore e disamore|

Sei sempre stata contraria a queste situazioni, ma adesso è successo a te: ti sei innamorata di un uomo sposato! E’ vero, lui ha famiglia, però il vostro è un grande amore e con lui c’è un intesa unica e speciale che prima non immaginavi nemmeno potesse esistere. E poi, non senti di togliere niente a nessuno: il loro rapporto era già in crisi da molto tempo prima che vi conosceste. Lui ti ha raccontato che l’amore è finito da un bel pezzo o forse non è mai stato innamorato della moglie che ha sposato perché incinta o per i motivi sbagliati ma adesso vivono da separati in casa e non hanno più rapporti da anni. Insomma stanno insieme solo per i figli o per altre ragioni che a te non sembrano poi così determinanti.
Ma anche se dice di amarti, e quando state insieme lo senti veramente coinvolto da te, non riesce a lasciare la moglie a cui è legato da un rapporto insoddisfacente. Ti dice di avere pazienza, e che sistemerà la situazione, bisogna solo aspettare il momento giusto che però non sembra arrivare mai. Succede sempre qualcosa che gli fa rimandare la decisione di separarsi ad un futuro imprecisato e intanto lui rimane infelicemente (?) sposato e tu sola ad aspettare e aspettare. (altro…)

Il lato nascosto del narcisista: fragilità e dipendenza

By | 2020-05-01T09:52:25+00:00 6 Dicembre 2019|Amore e disamore, Narcisismo|

Ma i narcisisti soffrono? Tutto quello che un narcisista non vi dirà mai.

Vincenti, sicuri  e autosufficienti , così si presentano agli altri i narcisisti.
Nelle relazioni interpersonali i narcisi sembrano essere inaccessibili, mostrano di non aver bisogno di niente e di nessuno e trattano i loro partner come se potessero prenderli o lasciarli con estrema facilità.
La compagna di un narcisista (uso il femminile perché la combinazione narcisista uomo/ dipendente affettiva donna è più comune che nel caso inverso)  si sente perennemente insicura dell’ affetto del partner ed è convinta di essere il membro fragile e bisognoso  della coppia.
Ma dietro all’apparente sicurezza che il narciso ostenta si nasconde una grande vulnerabilità insospettabile persino alle persone che gli stanno più vicino.

(altro…)

Non è mai contenta : l’amore che do non basta mai

By | 2020-05-01T10:00:10+00:00 24 Ottobre 2019|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Per quanto ti sforzi di renderla felice, lei non è mai contenta. Cerchi di darle il meglio, ti sforzi di essere premuroso e attento alle sue esigenze ma non basta mai. Per quanto amore tu le possa dare, la donna che ami non si sente mai abbastanza amata e sembra incapace di apprezzare quello che fai per lei. Certo sul momento ti ringrazia, ma dopo breve tempo comincia con le recriminazioni, facendoti sentire inadeguato e in colpa (perché lei soffre per causa tua).

Ai suoi occhi il problema è che sta male perché tu non la ami abbastanza e non le dedichi abbastanza tempo, attenzioni, premure e non le dai questo e quello. (altro…)

La differenza tra un borderline e un narcisista in amore

By | 2019-04-08T20:40:48+00:00 6 Ottobre 2018|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Innamorarsi di una persona con tratti borderline o narcisisti significa vivere una relazione molto coinvolgente, capace di regalare grandi emozioni ma ancora di più.. grandi sofferenze.
Magnetici, seduttivi, passionali (almeno nelle fasi iniziali del rapporto) i border e i narcisisti sanno bene come suscitare nel partner un attrazione irresistibile, peccato che le loro caratteristiche di personalità rendano le loro relazioni tormentate e instabili.
Malgrado i due disturbi siano molti simili sotto certi aspetti (al punto da essere facilmente confusi dai non addetti ai lavori) hanno importanti differenze che fanno si che stare con un border sia un esperienza molto diversa dallo stare con un narcisista. (altro…)

Psicologia dell’amore non corrisposto: perché nessuno si innamora di me?

By | 2020-05-01T10:12:08+00:00 28 Gennaio 2018|Amore e disamore|

Lui ti aveva detto sin dall’inizio di non volere (per il momento) una storia, lasciandoti intendere che forse nel futuro, chissà… E tu, aggrappandoti a questa remota eventualità, hai finito per accettare una relazione non relazione, sperando che con il tempo si sarebbe finalmente accorto che eri la donna giusta per lui.
Sono passati mesi o anni e stai ancora aspettando.
Altro scenario: ami un uomo sposato che continua a prometterti che lascerà la moglie per te, bisogna solo aspettare il momento giusto, devi solo portare un po’ di pazienza e sistemerà tutto.
Solo che continuano ad insorgere sempre nuovi ostacoli e complicazioni e nel frattempo lui rimane sposato e tu continui a fare l’amante. (altro…)