Se hai l’ansia, forse è la persona giusta per te

Dopo tante delusioni, hai finalmente fatto un incontro promettente. Hai conosciuto qualcuno che sembra essere perfetto per te, almeno sulla ” carta”. Lui/ lei è intelligente, simpatico, premuroso, interessi in comune, condividete gli stessi valori, ma soprattutto innamorato e desideroso di costruire qualcosa con te. Sembrerebbe una situazione ideale, il problema è che, certe volte, quando sei in sua compagnia provi una vaga sensazione di ansia e disagio che non sai come spiegarti perchè va tutto bene, almeno in apparenza.
Come minimo, non riesci a provare le sensazioni che sono normalmente associate all’innamoramento, e confronti il ” tiepido” sentimento di affetto che provi con il forte coinvolgimento che provavi nella tua relazione precedente. Era vero, si trattava di una relazione complicata che non riusciva a stabilizzarsi per i motivi più svariati  o di un amore a senso unico, ma  ti faceva sentire vivo/a e provare emozioni forti!
Molte persone che si trovano in questa situazione, cominciano a chiedersi perchè non sentano le emozioni che si aspetterebbero di provare, visto che lui/lei potrebbe essere quello giusto ( almeno sulla carta) : forse l’ansia che avvertono è un segnale inconscio  che qualcosa non va nella relazione e che sono con la persona sbagliata? Lui/ lei sarà anche una persona con tantissime qualità, però.. manca manca qualcosa che non sai definire bene.
Manca  la scintilla e/o quella attrazione forte che dovrebbe essere il requisito più importante di una relazione, soprattutto all’inizio.  O, forse, la verità è che ti stai accontentando e dovresti lasciarlo?
Nel corso della frequentazione l’ansia può alternarsi a momenti di benessere e di attrazione verso il partner, oppure può essere una costante sempre presente e che si traduce in una sorta di apatia sentimentale verso il proprio compagno.
Può sembrare un problema da poco ( chi non ha occasionalmente dei dubbi nei confronti del proprio partner?) ma l’ansia sperimentata da chi soffre di questo disturbo può essere molto intensa e  arrivare sino all’attacco di panico o può tradursi in sintomi somatici come vomito, nausea,  mal di testa , tensioni muscolari, ecc
Chi ha questa problematica finisce per convincersi che la causa del suo malessere dipenda dal forzarsi a stare con qualcuno che non ama veramente  e che l’unica soluzione possibile per uscire da questo circolo vizioso sia quella di interrompere la relazione. A volte, l’ansia porta a separarsi dal partner all’improvviso, nel peggiore dei modi e con modalità brusche che feriscono in profondità il compagno.

I dubbi dell’ansia da relazione
Chi soffre d’ansia da relazione dubita dell’intensità del suo coinvolgimento verso il partner sia che il proprio partner sia la persona giusta. Si ha paura di non essere abbastanza attratti dal partner, di non amarlo e di starsi accontentando per paura della solitudine. Oppure, si dubita che il partner sia all’ altezza degli standard e ci si focalizza sulle carenze (reali o presunte) del compagno che non è abbastanza ( bello/ brillante/ colto/ stimolante, ecc).
Questa lotta interiore può essere veramente estenuante e rovinare ogni momento della vita a due.
L’ansioso, lacerato dall’incertezza, ossessiona gli amici chiedendo consigli e ricavandone pareri sempre  diversi che lo confondono ancora di più.
Il consiglio più comune dato in buona fede da chi non conosce questa problematica è ” se hai tutti questi dubbi significa che non è la persona giusta per te”.
Il  malessere viene attribuito al  fatto di stare con la persona che, potrebbe essere in teoria quella giusta, ma che non è in grado di farci innamorare ( in fondo se avessimo trovato l’amore della nostra vita dovremmo camminare a due metri da terra o qualcosa del genere!).
Spesso, è vero l’esatto contrario: è la consapevolezza della importanza potenziale della storia a suscitare ansie profonde ed insicurezze.

L’errore più comune quando si soffre di ansia da relazione
L’errore più comune è attribuire l’ansia al proprio partner ( mi sento così perchè sto con la persona sbagliata) rinunciando ad una relazione che potrebbe darci l’amore che abbiamo sempre desiderato, senza capire che le cause del proprio malessere appartengono al nostro mondo interno.
Ma l’amore non dovrebbe rendere felici? Sì, ma solo abbiamo un attaccamento sicuro ovvero se siamo cresciuti in famiglie dove ci siamo sentiti molto amati e i nostri genitori avevano un buon rapporto di coppia.
In questo fortunato caso avremo una visione positiva di noi stessi e delle relazioni ed entreremo in un rapporto in modo fiducioso, aspettandoci cose buone dall’altro.
Se invece abbiamo sviluppato un attaccamento insicuro,  avremo delle aspettative negative sulle relazioni, faremo fatica a fidarci del partner e a credere di poter essere amati.
Di conseguenza, la possibilità di poter avere una relazione ed intima risveglierà in noi le nostre paure inconsce, di rifiuto, abbandono, essere dominati, soffocati.
Se ci sono delle problematiche irrisolte, non riusciremo a vedere il nostro partner in modo realistico ma proietteremo su di lui/lei fantasie e paure.
Più il partner è presente e amorevole e la relazione ha una base concreta,  più queste paure possono essere forti.  Spesso, il dubbio di non amare abbastanza il partner o di accontentarsi di qualcuno che non è all’ altezza dei nostri standard è una difesa dalla paura inconscia di non poter essere amati e di non essere all’ altezza di una relazione impegnata e appagante.
L’ansia insorge quando c’è una forte  discrepanza tra quello che proviamo e quello che riteniamo di dover provare.  Le persone ansiose e, chi soffre di ansia da relazione lo è, hanno una scarsa tolleranza verso alcuni aspetti del loro mondo emotivo, in particolare verso le emozioni “negative”. Hanno una visione idealizzata dell’amore e/o dell’amicizia con poca tolleranza verso l’ambivalenza ( il coesistere di sentimenti opposti verso la stessa persona) che li porta ad avere aspettative irrealizzabili verso il partner e verso che relazione che, di conseguenza, rimane terribilmente al di sotto delle loro aspirazioni. Le persone con questo tipo di problematica si confrontano con un lungo elenco di dovrei ( es: dovrei sentirmi sentirmi sempre innamorato, dovrei aver voglia di strappargli i vestiti di dosso tutte le volte che lo vedo, non dovrei trovare attraenti altre donne, non dovrei mai pensare al mio ex, ecc ).
Se insorge un pensiero “negativo” nei confronti del partner  o un sentimento di noia, irritazione o frustrazione, chi soffre di questa problematica tende a generalizzare e a catastrofizzare, facendosi prendere  da un intensa sensazione di ansia . Per esempio : trovo attraente un altro uomo o un altra donna. Una persona che non ha problematiche di ansia da relazione non darà un particolare rilevanza a questo episodio, ma una persona con ansia da relazione potrà rimuginarci  per ore  con un dialogo interno del tipo: ” Perchè mi sento così? Se ho guardato un altro/a significa che il mio partner non mi piace più.  E se lo tradissi? E se mi stessi accontentando?  E se un  domani dovessi trovare qualcuno che mi piace di più? Forse dovrei lasciarlo, sarebbe la cosa più corretta. Ma io non voglio lasciarlo/a . E se lo lasciassi e poi me ne pentissi? Ecc”.  Chi si è trovato coinvolto in questo loop ossessivo, sa bene quanto possa essere debilitante. La ruminazione ossessiva aumenta l’ansia (e per questa ragione bisognerebbe cercare di interromperla) e se siamo in preda all’ansia non possiamo sentire amore o eccitazione.

L’amore lo senti quando smetti di cercarlo
Le persone con ansia da relazione non riescono a sentire amore verso il loro partner, riescono a provare qualcosa per lui/lei solo quando rischiano di perderlo.  Comprendere che l’amore non è solo l’ emozione di sentirsi innamorati e saper tollerare l’ambivalenza è molto importante per imparare ad apprezzare la relazione che si sta vivendo. Anche nelle relazioni più sane il sentimento di innamoramento va e viene. Ci sono momenti di maggiore vicinanza emotiva, in cui si sente una connessione speciale che si alternano ad altri momenti in cui è tutto più” normale” , o ci si annoia, o il nostro partner ci irrita o ci piace di meno. Paradossalmente,  più si cerca di forzarsi a provare continuamente un emozione di innamoramento e attrazione, più si prova ansia, disagio e un senso di disconnessione con il partner. I sentimenti più profondi di amore si percepiscono quando ci rilassiamo e viviamo la nostra relazione con accettazione e siamo connessi con il nostro partner reale invece che con le nostre paure e fantasie.
Si può stare molto bene anche in una relazione imperfetta con un partner imperfetto.
Nel momento in cui noi accettiamo le imperfezioni del nostro partner, diventiamo molto più gentili con noi stessi e più capaci di accettarci e anche la vita sentimentale diventerà più appagante e armoniosa.

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Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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24 Comments

  1. Manuela 19 Maggio 2021 at 11:20 - Reply

    Cara dottoressa,
    Lei non sa quanto mi ha fatto bene leggere il suo articolo.
    Vorrei spiegarle la mia situazione:
    Ho 34 anni e finora non ho mai avuto delle relazioni costanti. Purtroppo gli ultimi 10 anni mi sono sempre innamorata di ragazzi che non volevano qualcosa di serio – passavo il tempo prendendomi le briciole che loro mi davano sperando in continuazione che potessero cambiare idea.
    Ora l’estate scorsa ho conosciuto un ragazzo totalmente diverso. Da subito sapeva che voleva stare con me e mi dimostra in continuazione di volere la nostra relazione e di amarmi. All’inizio ero molto felice di avere finalmente conosciuto un ragazzo bello e bravo e soprattutto serio. Stiamo insieme da Dicembre, ma sto iniziando ad avere dei dubbi sempre più forti. Metto in dubbio i miei sentimenti per lui, perché mi accorgo che non sono come quelli che provavo per i ragazzi nel passato. Provavo cose forti, avrei fatto delle pazzie per loro, che oltretutto non ne sarebbe neanche valsa la pena, dato che non avevano delle qualità cosí belle come il mio ragazzo ora. Eppure mi sentivo drogata dai sentimenti, con gli occhi a cuoricino. Ora per lui sento affetto, ma mi focalizzo tantissimo sui difetti che ha pensando che non possa essere la persona giusta. Ho paura che mi possa far soffrire o che non possa durare, allo stesso tempo non capisco questi miei ragionamenti e mi arrabbio con me stessa. Perché per un ragazzo che mi ha solo usato sentivo il cuore a mille e ora sembra che non provo niente? Non voglio lasciarlo, perché so che é l’uomo di cui in realtà ho bisogno. Ma vorrei provare cose forti anche per lui, come scrive Lei “volergli saltare addosso” appena lo vedo, sentire una certa dipendenza.
    Non pensavo di avere un disturbo d’ansia in merito alle relazioni. Sono una persona ansiosa in generale, perfezionista ecc. Ma sono cresciuta in una famiglia unita e amorevole. Quindi davvero non capisco.
    Sarei felice se Lei analizasse la mia situazione, perché sto piangendo ogni giorno dalla delusione verso me stessa.
    Grazie mille in anticipo.

    Cordiali Saluti,
    Manuela

    • Anna Zanon 24 Novembre 2021 at 11:15 - Reply

      Buongiorno, anzitutto mi scuso veramente per il ritardo della risposta. Ho cambiato un bel po’ di cose nella mia vita negli ultimi mesi e impegnata in questi cambiamenti ho trascurato la consulenza. Non so come si sia risolta la sua situazione. Io credo che lei potrebbe avere una modalità affettiva caratterizzata da attaccamento insicuro che fa sì che sia attratta dalle persone sfuggenti che attivano il suo sistema di attaccamento. Un uomo sfuggente e imprevedibile genera un attaccamento di tipo ossessivo che viene confuso con l’amore, si desidera disperatamente qualcuno proprio perchè non si è sicuri di averlo. E’ un pò come con la nutella con i bambini: se la posso mangiare ogni tanto perchè mi è proibita, la vorrò più di ogni altra cosa invece se la posso mangiare quando voglio, non avrò quella bramosia di mangiarla. Con il suo ragazzo c’è meno intensità perchè c’è più sicurezza.Vedrà che con il tempo si tranquillizzerà e verranno anche le emozioni che però non saranno mai così intense come negli amori complicati

  2. Ginevra 4 Ottobre 2021 at 18:05 - Reply

    Dottoressa Zanon, il suo articolo è splendido, una sorgente luminosa in mezzo alla nebulosa scura dei miei pensieri. Grazie, lei ha il dono di scrutare l’animo umano e di raccontarne il profondo senso di inadeguatezza senza far trasparire alcun giudizio. È confortante, per una persona ansiosa come me, leggere le righe che ha scritto. Non ho mai vissuto le relazioni amorose con leggerezza a causa di una paura atavica, apparentemente inspiegabile, di perdere la mia libertà. Solo da qualche anno (ne ho 35) ho iniziato a “studiarmi” per capire cos’avessi dentro, aiutata da una psicologa. Amare è meraviglioso ma nessuno mi ha mai “insegnato” a farlo, in primis verso me stessa. Forse per noi creature ansiose ci vorrebbe un vademecum che ci rammenti che l’amore è solo amore, e che talvolta, per placare l’inquietudine, basta fermarsi e respirare un po’. Ancora un sentito grazie.

    • Anna Zanon 7 Ottobre 2021 at 14:59 - Reply

      Grazie! Mi fa molto piacere che il mio articolo possa esserle stato d’aiuto

  3. Confusa 8 Gennaio 2022 at 21:47 - Reply

    Gentile Dottoressa,
    Mi complimento innanzitutto per l’articolo e gli altri presenti sul sito che ho trovato molto utili. Vorrei spiegarle la mia situazione e chiederle un consiglio in quanto sono molto confusa e afflitta..
    Ho conosciuto un ragazzo che credo sia philofobico o che soffra da ansia da relazione. Sin dal ns primo incontro ha mostrato ansia per la sintonia che si creava tra noi(una volta, all’inizio, era anche sparito due giorni senza rispondermi al telefono/messaggi, giustificando poi che si era allontanato perché sentiva qualcosa di forte per me). Poi rassicurandolo, siamo riusciti ad avere una storia bellissima ed intensa dove vivendo “giorno per giorno “ stavamo bene. Lui mi cercava, veniva sempre da me e si meravigliava anche che mi chiamasse, in quanto a suo dire di solito non lo faceva mai con le altre. Spesso però ad ogni suo bel gesto faceva poi seguire una specie di blocco dicendo che era troppo presto. Premetto che erano sei anni che non aveva una storia è che per via di questa rottura aveva avuto un forte dolore che aveva cercato poi di curare tramite supporto psicologico (durato solo un anno ed interrotto a giugno 2021). Lui ha perso poi il padre quando era piccolo.
    Anche durante l’intimità non riesce mai a lasciarsi andare completamente, volendo poi “concludere” sempre da solo. Soltanto una volta stava per venire insieme a me ma poi si è bloccato dicendo che era troppo presto..
    Una sera, dicendogli che lo adoravo mi dice di non dirgli queste cose perché così lo faccio allontanare..Al che mi sono arrabbiata ed indagando è uscito fuori che lui era convinto di potersi innamorare di me ma adesso è come se sentisse una fase di stallo, dal momento che non riesce a comprarmi dei fiori, o mandarmi cuori tutto il giorno (come faceva con la ex che ha amato follemente)e si ripete che con il tempo forse verranno questi sentimenti ma non lo sa.. dice che sono perfetta e che non vorrebbe perdermi perché sta bene con me e vede che tengo a lui ma non sa.. Dopo questa discussione sembrava avessimo risolto dal momento che non se ne era andato ed era stato tutto il weekend con me ma poi non avendo ricevuto un suo messaggio l’ho lasciato con un messaggio nel quale gli dicevo che volevo riflettere e che sarebbe stato il caso che lo facesse anche lui. Da quel momento, non mi ha voluto più ne’ vedere ne’ sentire. Mi ha risposto a dei messaggi ma talvolta in maniera fredda, un’altra volta dicendomi che ci potevamo vedere per parlare “perché a me non poteva dirmi di no”, salvo poi inventare scuse. La ns storia è durata tre mesi, che per quanto pocHi sono stati intensi e con parole importanti da parte sua, e non riesco a capacitarmi di cosa possa essere successo o su che cosa io posso avere sbagliato.. sono distrutta.. In questi due mesi l’ho cercato solo quattro volte, cercando di essere tranquilla e non pesante/disperata e cercando di lasciargli il suo spazio ma da lui solo freddezza…a Natale gli ho inviato il primo messaggio dove gli dicevo che ero dispiaciuta per come erano andate le cose e che mi mancava..lui lo ha visualizzato a capodanno dicendomi “ti voglio bene “(non me lo aveva mai detto ma solo dimostrato). E dopo gli ho chiesto se gli mancavo o lasciavamo finire la ns storia così ma non mi ha risposto…
    Premetto che lui al solo sentire la parola amore /o due persone che si chiamano amore va in ansia dicendo che non esiste l’amore…lui però dice di volersi innamorare e di volere una famiglia…
    Cosa pensa, che potrebbe soffrire da ansia da relazione per i sintomi che le ho descritto o è soltanto non più interessato? Dato che mi ha detto che mi vuole bene, potrebbe tornare o non più? Se sì, quale approccio dovrei avere.. Rassicurante o sfuggente ?
    So che dovrei togliermelo dalla testa dato che non mi ha voluto più sentire nemmeno per un chiarimento..tra adulti (io 40 lui 38), credo si dovrebbe parlare anche se poi la storia si chiude senza lasciare tutto in sospeso…
    So che dovrei basarmi sui fatti, ovvero che non mi vuole più vedere, ma mi creda..è destabilizzante che una persona a cui vuoi bene e con la quale hai trascorso momenti intensi da un giorno all’altro sparisca senza darti possibilità di parlare/spiegare..
    Mi scuso se sono stata troppo lunga e spero di poter ricevere un suo prezioso consiglio .
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
    Cordialmente,

    • Anna Zanon 11 Gennaio 2022 at 18:05 - Reply

      Buonasera, è sempre difficile dare un opinione su una persona che non si è mai vista. Da quello che mi racconta, mi sembra che potrebbe soffrire di ansia da relazione che potrebbe essere stata causata anche dalla perdita del padre.
      Io credo che ci sia stato qualcosa di significativo tra di voi, altrimenti lei non l’avrebbe percepito ma che il suo ragazzo non sia stato in grado di vivere pienamente. Potrebbe tornare? Forse. Se mai lo dovesse fare, ci penserà. E’ importante capire con quale motivazione e consapevolezza lui ritorna. Nel caso non si butti subito tra le sue braccia ma lasci che sia lui ad esporsi, a cercarla

  4. Confusa 24 Gennaio 2022 at 14:20 - Reply

    Gentile Dottoressa,
    La ringrazio di cuore per la risposta.
    La terrò aggiornata nel caso ci fossero altri sviluppi.
    Cordialmente,

    • Dino 8 Febbraio 2022 at 19:59 - Reply

      Salve Dottoressa, grazie per l’articolo perché mi ci sono ritrovato in tantissimi punti.
      Sono un ragazzo di 32 anni e ormai soffro di questo problema da quando avevo 23 anni. Premetto che prima di allora avevo comunque avuto 2 storielle di qualche mese a 16 e 17 anni(senza questo tipo di problemi). Comunque la prima volta successe che volevo una ragazza seria per costruire qualcosa, l’avevo trovata e dopo circa 15 GG nascono i primi dubbi sui sentimenti che provo. Sono iniziati i pensieri “non sento niente”, “non so se sono preso”, “non so se mi piace veramente” e via via che passava il tempo la mia testa continuava a riempirsi di questi pensieri e fisicamente stavo male perché si erano somatizzati dei fastidi tipo la stanchezza, perdita di motivazione e lucidità mentale.
      Mi sembrava di non essere più me stesso, ero molto confuso, chiedevo a qualsiasi amico dei consigli per come risolvere. Gli amici come scritto nell’ articolo mi dicevano “lasciala, significa che non è la ragazza per te e quando arriverà quella giusta lo sentirai”. Subito non li ascoltai perché non volevo lasciarla, mi dispiaceva e mi dispiaceva per cosa lei stava sopportando, ma portai avanti comunque questa frequentazione per 3 mesi perché stanco di vivere in quello stato. Si era accumulata anche una grande tristezza dentro di me, tanto che se ne accorgevano persino gli sconosciuti. I pensieri su di lei smisero solo dopo 6 mesi dopo aver chiuso e li avevo ripreso a stare bene fisicamente.
      Questa storia si ripete di nuovo a 25 anni dove, qui ero convintssimo di aver trovato la persona giusta perché non avevo mai provato prima un’attrazione iniziale così forte e purtroppo anche qui dopo 1 mese cado nello stesso Loop. Porto avanti la frequentazione 1 anno credendo che qualcosa cambiasse ma è stato solo incredibilmente frustrante. Confermo anche quanto scritto che una volta lasciata, iniziavo a sentire tutto quello che non ho provato mentre ero con lei, e ho fatto questo tira molla per 3 volte.
      Dopo i 30 anni, e attualmente, credo di aver peggiorato questa cosa, già dai primi scambi di messaggi con una nuova ragazza arrivano sti sintomi che mi debilitano un sacco nella vita quotidiana…sono stanco di ciò perché non so come amare e sentire i veri sentimenti

  5. Pasquale 6 Febbraio 2022 at 17:01 - Reply

    Salve dottoressa e grazie per l’articolo in cui mi rivedo molto, sono un ragazzo di 21 anni, sono una persona dal tratto ossessivo e particolarmente ansioso con una fortissima intolleranza all’incertezza, a novembre ho concluso una relazione durata 3 anni in cui ormai da 1 anno mi sentivo vuoto ma che all’inizio mi ha dato tante emozioni. A distanza di qualche mese sono sicuro fosse la cosa giusta ed ormai sono andato avanti, in più ho sofferto per un pò di doc da omosessualità che appunto ho capito essere solo un’ossessione ma che per qualche settimana mi ha dato molti problemi, durante le feste natalizie mi sono particolarmente avvicinato alla mia migliore amica, con la quale ho un rapporto stupendo da 4 anni ma che abita a 40 minuti da casa mia quindi siamo riusciti a vederci di più solo nell’ultimo periodo in cui ho cominciato a guidare, con lei mi sono sempre sentito libero di dire quello che volevo e negli ultimi mesi non nascondo che mi ha dato una grande mano ad andare avanti e riprendermi dalla rottura, 3 settimane fa ci siamo visti ed è stata una serata stupenda, non ho fatto altro che pensare a lei tutta la sera e per la prima volta dopo tanto tempo mi sono goduto una serata vivendo al 100% il momento presente. Nei giorni successivi ho cominciato a sentirmi strano, se lei non mi rispondeva provavo ansia, mi sentivo geloso a vedere foto sue con altri ragazzi e cercavo qualsiasi scusa per parlarci, ciò mi ha fatto poi pensare di provare qualcosa per lei, quando l’ho realizzato ho avuto molta paura perché pensavo che se lei non mi avesse ricambiato avrei sofferto e l’amicizia si sarebbe persa, dall’altro lato se invece avesse ricambiato allora immaginavo già l’ipotesi in cui sarebbe andata male con la conseguente perdita del nostro rapporto. Ho quindi passato 2 settimane a non pensare ad altro che a lei, desideravo solo vederla e immaginavo scenari in cui ci baciavamo e tutto andava bene, sentivo l’ansia per ogni cosa che dovevo dirle e avevo paura di sbagliare, 1 settimana fa decido di farle una sorpresa per il compleanno e vado a prenderla, passiamo una serata stupenda e ci ritroviamo in macchina a parlare di qualsiasi cosa per ore, fino a quando non ci siamo accarezzati, guardati negli occhi e baciati. Quel momento è stato magico e potrei definirlo tutt’ora come il mio primo bacio più bello per il contesto e per le sensazioni che mi ha trasmesso, non provavo niente se non pura felicità e sentivo il cuore scoppiare nel petto inoltre speravo che quella sera non finisse mai e volevo perdermi in quel momento, quando l’ho accompagnata a casa abbiamo parlato per un attimo di noi e ci siamo detti di provarci e vedere come andava. Nei giorni successivi mi veniva così naturale sorridere pensando al nostro bacio e farle complimenti fino a quando ho cominciato a provare forte ansia perché non ero sicuro di quello che lei provasse per me mentre io credevo di essere sicuro dei miei sentimenti, abbiamo parlato e mi ha fatto capire che semplicemente si stava comportando vivendo le emozioni per come venivano e che stava bene e mi voleva al suo fianco, in quel momento la paura di perderla è scomparsa e sono stato bene, mercoledì ci siamo visti per la sua festa di compleanno e ci siamo comportati come amici essendoci anche i suoi parenti ed essendo una cosa fresca, tutta la sera non facevo altro che cercarla con lo sguardo e quando si avvicinava mi sentivo in modo strano ma felice e non saprei spiegare questa sensazione. I problemi sono cominciati da giovedì, ho iniziato a pensare e ad interrogarmi sui miei sentimenti, sul fatto che non sento le farfalle nello stomaco e che non provo i classici sintomi dell’infatuazione e sono arrivato al punto da mettere a confronto le emozioni attuali con quelle che provavo all’inizio della mia ultima relazione, sono stato molto in ansia per questa cosa fino a quando non ci ho parlato in videochiamata e tutti questi problemi sono diventati minuscoli, mi sentivo tranquillo e avevo voglia di parlare con lei e mi dispiaceva smettere di farlo. Venerdì è successa la stessa cosa ma con i dubbi più forti del giorno prima, ieri dovevamo vederci ma purtroppo lei ha scoperto di avere il covid e quindi ci è stato impossibile, abbiamo quindi parlato in videochiamata tutta la sera e sono stato bene ma allo stesso tempo particolarmente in ansia per questa situazione, in più abbiamo parlato di noi e io le ho detto che “con te è strano perché non sento le farfalle nello stomaco, mi sento come se in realtà stessimo insieme da anni perché manca il brivido della scoperta della frequentazione, mi sento anche in difetto perché ho paura di non provare quello che provi tu” e lei a mia sorpresa ha condiviso le mie esatte parole dicendo che si sente allo stesso identico modo, questa cosa in parte mi ha rassicurato e fatto sentire meno “sbagliato”. Ora però l’ansia mi divora e se da un lato spero in un suo messaggio, dall’altro sento anche di non volerlo ricevere, allo stesso tempo se penso a quando ci rivedremo tra una decina di giorni, penso che vorrei vederla ma poi ho paura di rendermi conto di non provare un sentimento vero oltre all’affetto e quindi di rendermi conto che tra noi non può funzionare e farla soffrire. Non mi capacito di come 10 giorni fa io stessi desiderando questa relazione con tutto me stesso e adesso che ce l’ho davanti mi sento vuoto e quasi indifferente, in più mi rivedo esattamente nei sintomi del doc da relazione ma allo stesso tempo mi chiedo “e se questo non fosse doc? se non accettassi il fatto che non provo dei sentimenti per lei?”. Questa situazione mi sta logorando perché da un lato ho paura di farla soffrire e dall’altro lato ho paura di perdere quella che potrebbe essere una relazione con una persona veramente importante e che per 2 settimane ho desiderato come nient’altro

    • Anna Zanon 8 Febbraio 2022 at 12:26 - Reply

      Buongiorno, raramente mi è capitato di sentire una descrizione così bella e coinvolgente di un bacio. A pelle, con tutti i tanti limiti che può avere una risposta su un forum, le direi che questa ragazza le piace veramente tanto ed è proprio per questo che c’è tanta paura che anestetizza le emozioni. Se non ci fosse stata infatuazione, non avrebbe mai provato nulla. Il vostro primo bacio sarebbe stato piacevole ma niente di memorabile oppure peggio ancora, le avrebbe dato fastidio. Invece secondo me quando ha cominciato a pensare che fosse tutto perfetto, e che poteva essere quella giusta, la sua ansia ha fatto capolino con i dubbi : ” E se mi sbagliassi?”. E se andasse male? E se invece andasse bene? Se il problema persiste le consiglierei di chiedere una consulenza

  6. Serena 14 Marzo 2022 at 11:52 - Reply

    Sono uscita da una relazione sentimentale distrutta, autostima a terra e credevo di essermi rialzata.
    Infatti ho iniziato ad uscire con altre persone, e incontro una persona meravigliosa – ha tutte le cose che ho sempre pensato di meritare e il modo in cui mi tratta non ha paragoni. Forte, sicuro di se e pieno di attenzioni per me. Lo adoro… ma dopo qualche settimana che ci frequentiamo e qualche volta che ha dormito anche a casa mia, inizio ad avere l’ansia, mi faccio mille domande e non riesco a vivermi il presente. Mi estraneo dalle situazioni e durante la notte ho attacchi di panico. Credo che a suscitare questi episodi sia la nuova relazione, in alcuni momenti vorrei scappare – mentre in altri vorrei dare spazio e darmi spazio per conoscere questa persona stupenda. Invece, la mia ansia e le mie paure mi bloccano.

    • Anna Zanon 17 Marzo 2022 at 17:45 - Reply

      Mi viene da dirle..calma. Forse sta idealizzando troppo questa nuova persona, pensando di aver trovato finalmente qualcuno che le darà tutto quello che ha sempre pensato di meritare e che forse non ha mai ricevuto. Nessuna persona, per quanto meravigliosa, può essere così perfetta o soddisfarla completamente. Se le posso dare un consiglio cerchi di prendere questa conoscenza con un pizzico di leggerezza.Vi state conoscendo e per il momento sembra promettere bene ma per l’appunto vi state conoscendo. L’ansia viene quando non stiamo nel presente.

    • Anna Zanon 5 Giugno 2022 at 09:36 - Reply

      Buongiorno, aver individuato il problema (ovvero aver capito che il disagio che prova deriva da una sua insicurezza ) è il primo passo per risolverlo. Forse quest’ansia le sta dicendo che le cose tra voi stanno procedendo troppo velocemente e che ha bisogno di far entrare questa persona nella sua vita con maggiore gradualità. Lui è una persona stupenda, certo ma fino a poco fa era un perfetto estraneo. Ha bisogno di tempo per fidarsi e forse di rallentare un pò.
      Se lo desidera, possiamo approfondire con una consulenza.

  7. Letizia 23 Aprile 2022 at 23:12 - Reply

    Buonasera dottoressa, sono una ragazza di 22 anni e da 5 mesi ho una relazione con un ragazzo di 26.
    Mi sono rivista molto nel suo articolo e vorrei che mi aiutasse a capire.
    Nel 2018 ho avuto una relazione di 5 mesi dove sono stata lasciata; (18 anni io 19 lui) all’ inizio stavamo bene insieme ma andando avanti avvertì un distacco da parte sua; non mi faceva sentire importante, se non ci potevamo vedere era uguale, negli ultimi tempi mi sentivo all’ultimo posto, come se fossi diventata un peso per lui anche perchè voleva uscire sempre in gruppo. Io soffrivo moltissimo per queste mancanze di attenzioni perchè ero molto presa e speravo fosse una sua fase passeggera. Mi confessò poi di non essere pronto per una storia seria. Mi sono comunque ripresa, ma più il tempo trascorreva e meno credevo nell’amore, finchè quando meno me lo aspettavo ho conosciuto il mio attuale ragazzo
    La prima volta che siamo usciti c’è stata subito un attrazione fisica da parte di entrambi, il classico colpo di fulmine. Ci siamo messi insieme dopo un po’, io ero felicissima e ho deciso di rimettermi in gioco. Lui è il ragazzo che ho sempre desiderato: mi riempie di attenzioni e complimenti, mi sta vicino nei momenti di difficoltà, mi dice sei bellissima, che a me tiene tantissimo, non vuole perdermi e che vuole una storia seria con me . Su alcuni argomenti la pensiamo diversamente, ci confrontiamo senza litigare e ognuno rispetta comunque i punti di vista dell’altro, e i propri spazi.
    Quando sto con lui sto benissimo, ho voglia di coccolarlo, baciarlo, prenderlo in giro, fare commissioni insieme e quando non c’è mi manca.
    Tutto perfetto, ma ci sono alcuni dubbi che mi tormentano( premetto che sono una ragazza molto ansiosa, razionale e che vuole tenere tutto sotto controllo), ho iniziato a chiedermi : ” ma sono innamorata o provo affetto?” “Perchè non sento sempre le farfalle nello stomaco quando lo vedo?” ” Sono solo infatuata forse”? Questi dubbi mi sorgono quando sono da sola e sono accompagnati da un forte stato di ansia, mentre a volte sono più leggeri e riesco a scacciarli dicendomi “sei più grande è una relazione più matura”. Ho parlato di questa situazione anche alla mia migliore amica e lo chiesto di dirmi come mi vede quando sto con lui: ebbene ha detto che mi vede innamoratissima, che mi brillano gli occhi e che sembra che sono in un altro mondo. Ma allora perchè questi dubbi? Può essere che è la mia prima relazione seria (dove sono ricambiata e non a senso unico come nella precedente relazione) e perchè non sono abituata a così tante attenzioni? Non voglio assolutamente lasciare il mio ragazzo, tengo tantissimo a lui e soffrirei tantissimo se dovessi perderlo. Spero che sia tutto nella mia testa. Inoltre questa situazione mi porta a cercare rassicurazioni in Internet e a non concentrarmi sullo studio dove sono già molto stressata. La prego mi aiuti, non voglio perdere tutto un altra volta, non voglio perdere un ragazzo che può rendermi veramente felice, vorrei solo vivere questa relazione il più a lungo possibile e vincere le mie paure! Grazie in anticipo.

    • Anna Zanon 8 Maggio 2022 at 08:13 - Reply

      Buongiorno, il suo mi sembra potrebbe essere un caso di ” ansia da relazione” in cui l’ansia non deriva da una problematica reale nella relazione con il suo ragazzo ma da alcune insicurezze personali che vengono stimolate dalla relazione. Amare infatti è sempre un rischio e tutte le relazioni umane, anche le più promettenti, devono confrontarsi con il rischio potenziale di deludere e di essere delusi, traditi, rifiutati e lasciati.
      Nel concreto, le consiglierei di non alimentare i suoi dubbi, cercando di capire fino a che punto quello che prova è affetto oppure amore. Questo rimugginare sui suoi dubbi non fa nient’altro che alimentare e mantenere vivo il loop ossessivo,aumentando l’ansia.
      Bisogna invece avere un atteggiamento di accettazione verso i propri pensieri ( i pensieri non sono la realtà ma solo come si sente in QUEL momento come le nuvole possono oscurare il sole per un momento ma non spegnerlo) senza darle loro troppa importanza.
      Una domanda: ma che importanza ha sapere dove finisce l’ affetto e dove comincia l’amore? Tutte le relazioni sono un misto di entrambe le cose e allora?

      • Eleonora 9 Agosto 2022 at 08:19 - Reply

        Dottoressa ci sarebbe modo di prenotare una consulenza privata?
        Eleonora

    • Anna Zanon 3 Giugno 2022 at 13:45 - Reply

      Buongiorno Letizia, il suo mi sembra un caso di ansia da relazione ( non voglio usare il termine ” doc da relazione” perchè questo disturbo non viene riconosciuto a livello di inquadramento diagnostico). Anche una relazione che va a gonfie vele può suscitare ansie e insicurezze di cui non si era consapevoli prima e penso che potrebbe essere la sua situazione. Una cosa che mi colpisce del suo post è l’ atteggiamento di eccessivo controllo dei suoi sentimenti ed emozioni come se si potessero quantificare e misurare con precisione.
      La domanda ” E’ affetto o è amore” a mio parere non può avere una risposta ben precisa. Come può determinare con esattezza il confine tra affetto e amore? Se però questa sua situazione le crea un disagio che le impedisce di concentrarsi sugli studi ,le consiglierei di fare qualche colloquio con uno psicologo.

      • Letizia 3 Giugno 2022 at 16:35 - Reply

        Buonasera dottoressa, confermo quello che dice riguardo ad ansie e insicurezze che non ero consapevole di avere, lei pur non conoscendomi è riuscita a inquadrare la mia situazione. Per quanto riguarda l’atteggiamento eccessivo di controllo dei mei sentimenti ed emozioni ha ragione….purtroppo è una sfera del mio carattere, tendo ad avere sempre tutto sotto controllo, ad essere perfetta (anche se non lo sono) ho paura di sbagliare! Sono consapevole di essere troppo razionale e soprattutto ansiosa (per esempio prima di un esame e so di non sapere tutto alla perfezione, quindi l’essere perfetta che le dicevo sopra) anche il mio ragazzo me la fatto notare. Al momento non lavorando non posso permettermi uno psicologo. La ringrazio molto!

        • Anna Zanon 5 Giugno 2022 at 09:00 - Reply

          Scriverò a breve un articolo su questo argomento sul sito, spero che possa esserle d’aiuto

  8. Letizia 11 Maggio 2022 at 07:53 - Reply

    Buongiorno dottoressa, la ringrazio per la risposta. Come dice lei l’ ansia é scaturita da mie insicurezze personali ma non capisco da cosa derivino: con lui ci sto bene, ma allo stesso tempo ho paura di sbagliare, di deluderlo e di farlo soffrire. Sono certa che non si tratti di un problema di attrazione fisica ma il fatto che io non voglia accettare in un certo senso di essere cambiata nelle relazioni, di non avere piú quel totale coinvolgimento, (bianco o nero/ se non provo quel fortissimo sentimento di una volta vuol dire che non é per me) questo mi spaventa. Eppure in fondo al cuore so di amarlo. Come posso fare per sconfiggere questo mie insicurezze?

    • Anna Zanon 2 Giugno 2022 at 13:28 - Reply

      La paura di deludere è l’altra faccia dell’amore. Proprio perchè quella persona è importante ho paura di perderla, di deluderla, di ferirla. Come gestire le proprie emozioni negative di dubbio ? Accettandole e comprendendo che sono normali. Nessuno dubita dell’esistenza del sole anche quando il sole non lo vediamo perchè è coperto dalle nubi o perchè piove. Sappiamo che se anche il sole in quel momento non lo vediamo e non lo sentiamo perchè fa freddo, il sole c’è e prima o poi ritornerà di nuovo a risplendere.
      L’amore è la stessa cosa. Non è possibile sentirsi estaticamente innamorati h 24, è come pretendere che ci sia sempre il sole. Quando noi accettiamo i nostri momenti di noia e apatia, i sentimenti di connessione e innamoramento ritorneranno.

  9. Jenny 28 Luglio 2022 at 13:53 - Reply

    Gentile dottoressa, grazie per il Suo contributo che ho letto e ho trovato illuminante.
    Vorrei una sua visione sulla mia situazione: ho avuto una relazione importante travolta da dubbi e pensieri (ogni mattina mi sentivo angosciata, non lo trovavo abbastanza attraente, mi facevo molte domande, penso di averlo esaurito nonostante mi volesse bene, poverino)
    Per allentare tutta questa fatica, alla fine non ce l’ho fatta e l’ho lasciato.
    L’ironia? Da qualche anno ho una nuova relazione, di cui non sono comunque pienamente soddisfatta e mi stresso perchè la mia mente torna spesso al mio passato, penso a come sarebbe stato se fossi ancora con lui, mi mancano le cose belle… Nonostante anche questa persona mi voglia bene,
    Insomma, da fuori a volte penso che in fondo non riuscirò mai a costruire nulla.
    Ho fatto anni di terapia, 5 anni poi altri 2… Ed eccomi ancora qui. Mi sento demotivata e non so quale sia la giusta me.
    Se avesse tempo mi farebbe piacere una sua opinione, grazie del suo tempo.

    • Anna Zanon 31 Luglio 2022 at 17:19 - Reply

      Buonasera Jenny, sembra proprio che non riesca a concedersi un pò di felicità ma che debba tormentarsi con questi pensieri. Non so quale approcci terapeutici ha provato ma nel suo caso le consiglierei l’ ACT. Su youtube troverà molte meditazioni act per gestire questi dubbi che deve accettare e lasciare scorrere. Deve accettare la nostalgia per gli aspetti buoni che c’erano nella relazione precedente ( nessun rapporto può dare tutto) e il dubbio di aver sbagliato ( nessuna scelta è giusta o sbagliata in assoluto) e rinunciare al mito della relazione perfetta.
      Più lei rimuggina su questi dubbi più rinforza una parte disfunzionale di sè.

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