Se hai l’ansia, forse è la persona giusta per te

Dopo tante delusioni, hai finalmente fatto un incontro promettente. Hai conosciuto qualcuno che sembra essere perfetto per te, almeno sulla ” carta”. Lui/ lei è intelligente, simpatico, premuroso, interessi in comune, condividete gli stessi valori, ma soprattutto innamorato e desideroso di costruire qualcosa con te. Sembrerebbe una situazione ideale, il problema è che, certe volte, quando sei in sua compagnia provi una vaga sensazione di ansia e disagio che non sai come spiegarti perchè va tutto bene, almeno in apparenza.
Come minimo, non riesci a provare le sensazioni che sono normalmente associate all’innamoramento, e confronti il ” tiepido” sentimento di affetto che provi con il forte coinvolgimento che provavi nella tua relazione precedente. Era vero, si trattava di una relazione complicata che non riusciva a stabilizzarsi per i motivi più svariati  o di un amore a senso unico, ma  ti faceva sentire vivo/a e provare emozioni forti!
Molte persone che si trovano in questa situazione, cominciano a chiedersi perchè non sentano le emozioni che si aspetterebbero di provare, visto che lui/lei potrebbe essere quello giusto ( almeno sulla carta) : forse l’ansia che avvertono è un segnale inconscio  che qualcosa non va nella relazione e che sono con la persona sbagliata? Lui/ lei sarà anche una persona con tantissime qualità, però.. manca manca qualcosa che non sai definire bene.
Manca  la scintilla e/o quella attrazione forte che dovrebbe essere il requisito più importante di una relazione, soprattutto all’inizio.  O, forse, la verità è che ti stai accontentando e dovresti lasciarlo?
Nel corso della frequentazione l’ansia può alternarsi a momenti di benessere e di attrazione verso il partner, oppure può essere una costante sempre presente e che si traduce in una sorta di apatia sentimentale verso il proprio compagno.
Può sembrare un problema da poco ( chi non ha occasionalmente dei dubbi nei confronti del proprio partner?) ma l’ansia sperimentata da chi soffre di questo disturbo può essere molto intensa e  arrivare sino all’attacco di panico o può tradursi in sintomi somatici come vomito, nausea,  mal di testa , tensioni muscolari, ecc
Chi ha questa problematica finisce per convincersi che la causa del suo malessere dipenda dal forzarsi a stare con qualcuno che non ama veramente  e che l’unica soluzione possibile per uscire da questo circolo vizioso sia quella di interrompere la relazione. A volte, l’ansia porta a separarsi dal partner all’improvviso, nel peggiore dei modi e con modalità brusche che feriscono in profondità il compagno.

I dubbi dell’ansia da relazione
Chi soffre d’ansia da relazione dubita dell’intensità del suo coinvolgimento verso il partner sia che il proprio partner sia la persona giusta. Si ha paura di non essere abbastanza attratti dal partner, di non amarlo e di starsi accontentando per paura della solitudine. Oppure, si dubita che il partner sia all’ altezza degli standard e ci si focalizza sulle carenze (reali o presunte) del compagno che non è abbastanza ( bello/ brillante/ colto/ stimolante, ecc).
Questa lotta interiore può essere veramente estenuante e rovinare ogni momento della vita a due.
L’ansioso, lacerato dall’incertezza, ossessiona gli amici chiedendo consigli e ricavandone pareri sempre  diversi che lo confondono ancora di più. Il consiglio più comune dato in buona fede da chi non conosce questa problematica è ” se hai tutti questi dubbi significa che non è la persona giusta per te”.
Il  malessere viene attribuito al  fatto di stare con la persona che, potrebbe essere in teoria quella giusta, ma che non è in grado di farci innamorare ( in fondo se avessimo trovato l’amore della nostra vita dovremmo camminare a due metri da terra o qualcosa del genere!).
Spesso, è vero l’esatto contrario: è la consapevolezza della importanza potenziale della storia a suscitare ansie profonde ed insicurezze.

L’errore più comune quando si soffre di ansia da relazione
L’errore più comune è attribuire l’ansia al proprio partner ( mi sento così perchè sto con la persona sbagliata) rinunciando ad una relazione che potrebbe darci l’amore che abbiamo sempre desiderato, senza capire che le cause del proprio malessere appartengono al nostro mondo interno. Ma l’amore non dovrebbe rendere felici? Sì, ma solo abbiamo un attaccamento insicuro ovvero se siamo cresciuti in famiglie dove ci siamo sentiti molto amati e i nostri genitori avevano un buon rapporto di coppia. In questo fortunato caso avremo una visione positiva di noi stessi e delle relazioni ed entreremo in un rapporto in modo fiducioso, aspettandoci cose buone dall’altro.
Se invece abbiamo sviluppato un attaccamento insicuro,  avremo delle aspettative negative sulle relazioni, faremo fatica a fidarci del partner e a credere di poter essere amati. Di conseguenza, la possibilità di poter avere una relazione ed intima risveglierà in noi le nostre paure inconsce, di rifiuto, abbandono, essere dominati, soffocati.
Se ci sono delle problematiche irrisolte, non riusciremo a vedere il nostro partner in modo realistico ma proietteremo su di lui/lei fantasie e paure.
Più il partner è presente e amorevole e la relazione ha una base concreta,  più queste paure possono essere forti.  Spesso, il dubbio di non amare abbastanza il partner o di accontentarsi di qualcuno che non è all’ altezza dei nostri standard è una difesa dalla paura inconscia di non poter essere amati e di non essere all’ altezza di una relazione impegnata e appagante.
L’ansia insorge quando c’è una forte  discrepanza tra quello che proviamo e quello che riteniamo di dover provare.  Le persone ansiose e, chi soffre di ansia da relazione lo è, hanno una scarsa tolleranza verso alcuni aspetti del loro mondo emotivo, in particolare verso le emozioni “negative”. Hanno una visione idealizzata dell’amore e/o dell’amicizia con poca tolleranza verso l’ambivalenza ( il coesistere di sentimenti opposti verso la stessa persona) che li porta ad avere aspettative irrealizzabili verso il partner e verso che relazione che, di conseguenza, rimane terribilmente al di sotto delle loro aspirazioni. Le persone con questo tipo di problematica si confrontano con un lungo elenco di dovrei ( es: dovrei sentirmi sentirmi sempre innamorato, dovrei aver voglia di strappargli i vestiti di dosso tutte le volte che lo vedo, non dovrei trovare attraenti altre donne, non dovrei mai pensare al mio ex, ecc ). Se insorge un pensiero “negativo” nei confronti del partner  o un sentimento di noia, irritazione o frustrazione, chi soffre di questa problematica tende a generalizzare e a catastrofizzare, facendosi prendere  da un intensa sensazione di ansia . Per esempio : trovo attraente un altro uomo o un altra donna. Una persona che non ha problematiche di ansia da relazione non darà un particolare rilevanza a questo episodio, ma una persona con ansia da relazione potrà rimuginarci  per ore  con un dialogo interno del tipo: ” Perchè mi sento così? Se ho guardato un altro/a significa che il mio partner non mi piace più.  E se lo tradissi? E se mi stessi accontentando?  E se un  domani dovessi trovare qualcuno che mi piace di più? Forse dovrei lasciarlo, sarebbe la cosa più corretta. Ma io non voglio lasciarlo/a . E se lo lasciassi e poi me ne pentissi? Ecc”.  Chi si è trovato coinvolto in questo loop ossessivo, sa bene quanto possa essere debilitante. La ruminazione ossessiva aumenta l’ansia (e per questa ragione bisognerebbe cercare di interromperla) e se siamo in preda all’ansia non possiamo sentire amore o eccitazione.

L’amore lo senti quando smetti di cercarlo
Le persone con ansia da relazione non riescono a sentire amore verso il loro partner, riescono a provare qualcosa per lui/lei solo quando rischiano di perderlo.  Comprendere che l’amore non è solo l’ emozione di sentirsi innamorati e saper tollerare l’ambivalenza è molto importante per imparare ad apprezzare la relazione che si sta vivendo. Anche nelle relazioni più sane il sentimento di innamoramento va e viene. Ci sono momenti di maggiore vicinanza emotiva, in cui si sente una connessione speciale che si alternano ad altri momenti in cui è tutto più” normale” , o ci si annoia, o il nostro partner ci irrita o ci piace di meno. Paradossalmente,  più si cerca di forzarsi a provare continuamente un emozione di innamoramento e attrazione, più si prova ansia, disagio e un senso di disconnessione con il partner. I sentimenti più profondi di amore si percepiscono quando ci rilassiamo e viviamo la nostra relazione con accettazione e siamo connessi con il nostro partner reale invece che con le nostre paure e fantasie.
Si può stare molto bene anche in una relazione imperfetta con un partner imperfetto.
Nel momento in cui noi accettiamo le imperfezioni del nostro partner, diventiamo molto più gentili con noi stessi e più capaci di accettarci e anche la vita sentimentale diventerà più appagante e armoniosa.

i

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

Se desideri avere un aiuto urgente e mirato riguardo le tematiche affrontate ti consiglio di richiedere una Consulenza Psicologica.
Per maggiori informazioni clicca qui.

Copyright © 2021. All Rights Reserved.

By | 2021-04-18T17:57:57+00:00 18 Aprile 2021|Amore e disamore|4 Comments

4 Comments

  1. Manuela 19 Maggio 2021 at 11:20 - Reply

    Cara dottoressa,
    Lei non sa quanto mi ha fatto bene leggere il suo articolo.
    Vorrei spiegarle la mia situazione:
    Ho 34 anni e finora non ho mai avuto delle relazioni costanti. Purtroppo gli ultimi 10 anni mi sono sempre innamorata di ragazzi che non volevano qualcosa di serio – passavo il tempo prendendomi le briciole che loro mi davano sperando in continuazione che potessero cambiare idea.
    Ora l’estate scorsa ho conosciuto un ragazzo totalmente diverso. Da subito sapeva che voleva stare con me e mi dimostra in continuazione di volere la nostra relazione e di amarmi. All’inizio ero molto felice di avere finalmente conosciuto un ragazzo bello e bravo e soprattutto serio. Stiamo insieme da Dicembre, ma sto iniziando ad avere dei dubbi sempre più forti. Metto in dubbio i miei sentimenti per lui, perché mi accorgo che non sono come quelli che provavo per i ragazzi nel passato. Provavo cose forti, avrei fatto delle pazzie per loro, che oltretutto non ne sarebbe neanche valsa la pena, dato che non avevano delle qualità cosí belle come il mio ragazzo ora. Eppure mi sentivo drogata dai sentimenti, con gli occhi a cuoricino. Ora per lui sento affetto, ma mi focalizzo tantissimo sui difetti che ha pensando che non possa essere la persona giusta. Ho paura che mi possa far soffrire o che non possa durare, allo stesso tempo non capisco questi miei ragionamenti e mi arrabbio con me stessa. Perché per un ragazzo che mi ha solo usato sentivo il cuore a mille e ora sembra che non provo niente? Non voglio lasciarlo, perché so che é l’uomo di cui in realtà ho bisogno. Ma vorrei provare cose forti anche per lui, come scrive Lei “volergli saltare addosso” appena lo vedo, sentire una certa dipendenza.
    Non pensavo di avere un disturbo d’ansia in merito alle relazioni. Sono una persona ansiosa in generale, perfezionista ecc. Ma sono cresciuta in una famiglia unita e amorevole. Quindi davvero non capisco.
    Sarei felice se Lei analizasse la mia situazione, perché sto piangendo ogni giorno dalla delusione verso me stessa.
    Grazie mille in anticipo.

    Cordiali Saluti,
    Manuela

    • Anna Zanon 24 Novembre 2021 at 11:15 - Reply

      Buongiorno, anzitutto mi scuso veramente per il ritardo della risposta. Ho cambiato un bel po’ di cose nella mia vita negli ultimi mesi e impegnata in questi cambiamenti ho trascurato la consulenza. Non so come si sia risolta la sua situazione. Io credo che lei potrebbe avere una modalità affettiva caratterizzata da attaccamento insicuro che fa sì che sia attratta dalle persone sfuggenti che attivano il suo sistema di attaccamento. Un uomo sfuggente e imprevedibile genera un attaccamento di tipo ossessivo che viene confuso con l’amore, si desidera disperatamente qualcuno proprio perchè non si è sicuri di averlo. E’ un pò come con la nutella con i bambini: se la posso mangiare ogni tanto perchè mi è proibita, la vorrò più di ogni altra cosa invece se la posso mangiare quando voglio, non avrò quella bramosia di mangiarla. Con il suo ragazzo c’è meno intensità perchè c’è più sicurezza.Vedrà che con il tempo si tranquillizzerà e verranno anche le emozioni che però non saranno mai così intense come negli amori complicati

  2. Ginevra 4 Ottobre 2021 at 18:05 - Reply

    Dottoressa Zanon, il suo articolo è splendido, una sorgente luminosa in mezzo alla nebulosa scura dei miei pensieri. Grazie, lei ha il dono di scrutare l’animo umano e di raccontarne il profondo senso di inadeguatezza senza far trasparire alcun giudizio. È confortante, per una persona ansiosa come me, leggere le righe che ha scritto. Non ho mai vissuto le relazioni amorose con leggerezza a causa di una paura atavica, apparentemente inspiegabile, di perdere la mia libertà. Solo da qualche anno (ne ho 35) ho iniziato a “studiarmi” per capire cos’avessi dentro, aiutata da una psicologa. Amare è meraviglioso ma nessuno mi ha mai “insegnato” a farlo, in primis verso me stessa. Forse per noi creature ansiose ci vorrebbe un vademecum che ci rammenti che l’amore è solo amore, e che talvolta, per placare l’inquietudine, basta fermarsi e respirare un po’. Ancora un sentito grazie.

    • Anna Zanon 7 Ottobre 2021 at 14:59 - Reply

      Grazie! Mi fa molto piacere che il mio articolo possa esserle stato d’aiuto

Leave A Comment