Ti amo o non ti amo? Perchè capire i propri sentimenti può essere difficile

Non so se ti amo ma non riesco a lasciarti

Non riesci a capire quello che provi per il tuo partner. A volte stai benissimo con lui/ lei , altre volte lo guardi e non ti piace più. All’improvviso noti quel difetto, quel piccolo particolare stonato e un senso di ansia ti assale. Può essere il modo in cui si è vestito, o quella risata sguaiata, o semplicemente una caratteristica fisica che improvvisamente ti sembra inaccettabile. Nella tua mente cominci a perderti in un dedalo senza fine di ragionamenti che ti portano alla stessa angosciante conclusione: non sei innamorato, ti stai accontentando, non è giusto che state insieme, lo devi lasciare.
Dopotutto, pensi, se hai dubbi o ti pesano i suoi difetti è perchè non lo ami. L’amore dovrebbe essere facile. Se lo amassi dovresti sentirti innamorato e dovrebbe piacerti tutto di lui o di lei, invece non ti senti coinvolto come vorresti. E se provi ansia o altre sensazioni negative significa che qualcosa non va e che non è la relazione giusta per te. O no?
Ma, anche se razionalmente sei giunto alla conclusione che lasciarsi sia la cosa più giusta per entrambi a causa dei tuoi dubbi, non riesci a farlo e ti angosci per  questo. Quando lo vedi non provi le emozioni che ritieni dovresti provare ma se non lo vedi poi ti manca.
Questo dilemma sentimentale può continuare per molti mesi o anche per anni. Chi lo vive si sente intrappolato in un conflitto ( di cui non è pienamente consapevole) tra un forte bisogno di stare nella relazione e quello altrettanto forte di interromperla. Questo conflitto porta ad una destabilizzante alternanza di sentimenti di affetto e benessere, innamoramento che si susseguono ad altri momenti in cui non si sente niente per il partner o ci si annoia in sua compagnia.
Se però il partner, esasperato da questa situazione, si distacca  e se ne va, il dubbioso prova una grande sofferenza e sembra rendersi conto all’improvviso dell’importanza della relazione e della profondità del sentimento che provava.

Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa
Come capire se il malessere che si prova certe volte quando si sta con il partner è un indicazione che non è la persona giusta e ci si sta forzando a stare con qualcuno che non ci piace abbastanza, o è indice di una problematica  nella sfera affettiva che prescinde dalla relazione ? Se il disagio dipende da una problematica affettiva  sembra sorgere apparentemente  dal nulla o essere scatenato da episodi insignificanti.
In genere si tratta di una buona relazione in cui l’ unico problema è quello di non sentirsi abbastanza innamorati o di non trovare il partner all’altezza dei propri criteri estetici, pur in presenza di una buona chimica.
Un momento prima si sta bene con il partner, il momento dopo si hanno mille dubbi che fanno stare male.
Un mio paziente mi racconto, ad esempio, di una crisi di intenso malessere che gli era capitata una sera mentre era al cinema con la fidanzata. Lei indossava un paio di pantaloni che le evidenziavano la pancia. Lui notando che non gli piaceva vestita così, comincio a preoccuparsi di non avere abbastanza attrazione fisica nei suoi confronti ( si trattava di una coppia con una buona intesa sessuale), poteva stare con una donna che non considerava abbastanza attraente?  Bastò questo pensiero a scatenare in lui una valanga di dubbi che gli procurarono una forte crisi d’ansia.
Altre volte, invece, il disagio sembra scaturire all’improvviso e senza alcun motivo. Indagando, si capisce come questo disagio insorga dopo un prolungato momento di intimità, dopo aver passato più tempo del solito insieme o in previsione di vacanze o di ricorrenze ( circostanze in cui magari non ci si sente felici come si pensa si dovrebbe essere e giù dubbi !).
Un altro aspetto riguarda l’intensità quasi insopportabile delle sensazioni di ansia e disagio che può sfociare nell’attacco di panico e nel bisogno impellente ed immediato di rompere la relazione per poter trovare un sollievo. Non è infrequente che in passato il dubbioso abbia avuto relazioni in cui era pazzamente innamorato di qualcuno che era impegnato, sfuggente oppure maltrattante  e che ora confronti il sentimento ossessivo che provava verso l’ex scambiandolo per un grande amore con quello molto più tiepido per il partner attuale.

La paura di non essere amati che non ci fa amare
Il modo in cui amiamo è influenzato dal modo in cui siamo stati amati. Se siamo cresciuti con la sicurezza di essere amati, saremmo persone sicure di noi stesse e che si aspettano amore e rispetto nelle relazioni. Ma se i genitori non sono stati in sintonia con i bisogni emotivi del bambino, quest’ultimo crescerà sviluppando una modalità amorosa di ” attaccamento insicuro”. Sarà meno sicuro di sè e vivrà tutte le relazioni con la costante paura ( conscia o meno) di poter perdere l’amore dell’altro.
Poichè l’attaccamento influenza anche la regolazione delle emozioni, le persone con attaccamento insicuro hanno meno capacità  di consolarsi e calmarsi perchè non sono state consolate e calmate e hanno imparato come farlo e sono più in difficoltà nel decifrare le emozioni.
Una relazione d’amore potrà essere vissuta con l’aspettativa inconscia che finirà male e di non poter essere amati e questa paura renderà difficile fidarsi profondamente del partner e lasciarsi andare al sentimento. Il cuore è chiuso per difesa.
Questo porta ad un atteggiamento ipervigilante e diffidente per scongiurare il rischio di possibili abbandoni e rifiuti : si vuole essere sicuri per lasciarsi andare che questa è proprio la relazione giusta, quella che durerà per sempre e non deluderà ed ogni piccola imperfezione del partner o oscillazione del sentimento fa scattare una sorta di “allarme” interno. Per usare una metafora, quando il partner è lontano ( meglio se si tratta di un partner irraggiungibile) l’allarme non suona, ma quando il partner  si avvicina troppo e troppo presto scatta l’allarme.

Non riesco a capire i miei sentimenti: che cosa posso fare?
Chi si trova in questa situazione è spesso disorientato dalle propri oscillazioni emotive verso il partner ma bisogna capire che questa alternanza di sentimenti deriva da un conflitto interno tra la paura e la voglia di amare e non da problematiche della relazione.
Bisogna accettare i momenti molto intensi di dubbio e ansia,  sapendo che sono semplicemente un espressione della paura di amare e che sono una tappa da superare nel viaggio che porta ad un rapporto stabile basato sulla fiducia e sul bene reciproco.
E’ consigliabile cercare di non arrovellarsi per capire il proprio sentimento e non confrontarsi con le relazioni apparentemente perfette che vivono parenti e amici. Ogni coppia ha la sua storia. Coppie innamoratissime possono perdere l’ entusiasmo strada facendo e coppie più tiepide possono affiatarsi con il tempo.
Se anche non si fosse innamorati  al 100%, il nostro partner non fosse esattamente come l’avevamo sognato e non avessimo la certezza di voler passare il resto della nostra vita con lui/lei, sarebbe un problema ? No nella misura in cui una relazione è positiva e rispettosa anche se non ci sono le farfalle nello stomaco.
“Ma se io veramente non amassi il mio partner e mi stessi forzando a stare con lui ?”. E’ una domanda che mi viene posta spesso. Se è veramente così, con il tempo questi momenti di disagio aumenteranno sempre di più e ci si stancherà di stare quella persona e la fine della relazione sarà

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By | 2020-07-27T20:15:30+00:00 27 Luglio 2020|Amore e disamore, Narcisismo|0 Comments

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