Ti amo o non ti amo? Perchè capire i propri sentimenti può essere difficile

Non so se ti amo ma non riesco a lasciarti

Non riesci a capire quello che provi per il tuo partner. A volte stai benissimo con lui/ lei , altre volte lo guardi e non ti piace più. All’improvviso, noti quel difetto, quel piccolo particolare stonato e un senso di ansia ti assale.
Può essere il modo in cui si è vestito, o quella risata sguaiata, o semplicemente un piccolo difetto fisico che  sembra darti un fastidio intollerabile.
Nella tua mente cominci a perderti in un dedalo senza fine di ragionamenti che ti portano alla stessa angosciante conclusione: non sei innamorato, ti stai accontentando, non è giusto che state insieme se non lo ami, lo devi lasciare!
Dopotutto, pensi, se hai dubbi o ti pesano i suoi difetti è perchè non lo ami.
L’amore dovrebbe essere facile! Se lo amassi dovresti sentirti innamorato e dovrebbe piacerti tutto di lui o di lei, invece non ti senti coinvolto come vorresti. E se provi ansia o altre sensazioni negative significa che qualcosa non va e che non è la relazione giusta per te. O no?
Ma, anche se razionalmente, sei giunto alla conclusione che lasciarsi sia la cosa più giusta per entrambi non riesci a, farlo e ti angosci per  questo. Quando lo vedi, non provi le emozioni che ritieni dovresti provare, ma, se non lo vedi poi ti manca.
Questo dilemma sentimentale può continuare per molti mesi o anche per anni.
Chi lo vive si sente intrappolato in un conflitto ( di cui non è pienamente consapevole) tra un forte bisogno di stare nella relazione e quello altrettanto forte di interromperla.
Questo conflitto porta ad una destabilizzante alternanza di sentimenti di affetto e benessere, innamoramento che si susseguono ad altri momenti in cui non si sente niente per il partner o ci si annoia in sua compagnia.
Se però il partner, esasperato da questa situazione, si distacca  e se ne va, il dubbioso prova una grande sofferenza e sembra rendersi conto all’improvviso dell’importanza della relazione e della profondità del sentimento provato.

Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa
Come capire se il malessere che si prova certe volte quando si sta con il partner è un indicazione che non è la persona giusta e ci si sta forzando a stare con qualcuno che non ci piace abbastanza, o è indice di una problematica  nella sfera psicologica che prescinde dalla relazione ?
Se il disagio dipende da una problematica psicologica sembra sorgere apparentemente  dal nulla o essere scatenato da episodi insignificanti ed è caratterizzato da un intensità insopportabile.
In questi casi chi lo prova ha una buona relazione con il partner, l’unico problema quello di non sentirsi abbastanza innamorato o di non trovare il partner all’altezza dei propri criteri estetici, pur in presenza di una buona chimica.
Un momento prima si sta bene con il partner, il momento dopo si hanno mille dubbi che fanno stare male.
Un mio paziente mi racconto, ad esempio, di una crisi di intenso malessere che gli era capitata una sera mentre era al cinema con la fidanzata.
Lei indossava un paio di pantaloni che le evidenziavano la pancia e lui; notando che non gli piaceva vestita così, comincio a preoccuparsi di non avere abbastanza attrazione fisica nei suoi confronti ( si trattava di una coppia con una buona intesa sessuale). Da lì l’angosciante dubbio: poteva stare con una donna che non considerava abbastanza attraente?  Se non gli piacevano delle cose di lei significava che non era innamorato e che si stava accontentando , ecc. Insomma bstò questo pensiero a scatenare in lui una valanga di dubbi che gli procurarono una forte crisi d’ansia.
Altre volte, invece, il disagio sembra scaturire all’improvviso e senza alcun motivo. Indagando, si capisce come questo disagio insorga dopo un prolungato momento di intimità, dopo aver passato più tempo del solito insieme o in previsione di vacanze o di ricorrenze ( circostanze in cui magari non ci si sente felici come si pensa si dovrebbe essere e giù dubbi !).
Un altro aspetto riguarda l’intensità quasi insopportabile delle sensazioni di ansia e disagio che può sfociare nell’attacco di panico e nel bisogno impellente ed immediato di rompere la relazione per poter trovare un sollievo. Non è infrequente che in passato il dubbioso abbia avuto relazioni in cui era pazzamente innamorato di qualcuno che era impegnato, sfuggente oppure maltrattante  e che ora confronti il sentimento ossessivo che provava verso l’ex scambiandolo per un grande amore con quello molto più tiepido per il partner attuale.

La paura di non essere amati che non ci fa amare
Il modo in cui amiamo è influenzato dal modo in cui siamo stati amati. Se siamo cresciuti con la sicurezza di essere amati, saremmo persone sicure di noi stesse e che si aspettano amore e rispetto nelle relazioni. Ma se i genitori non sono stati in sintonia con i bisogni emotivi del bambino, quest’ultimo crescerà sviluppando una modalità amorosa di ” attaccamento insicuro”. Sarà meno sicuro di sè e vivrà tutte le relazioni con la costante paura ( conscia o meno) di poter perdere l’amore dell’altro.
Poichè l’attaccamento influenza anche la regolazione delle emozioni, le persone con attaccamento insicuro hanno meno capacità  di consolarsi e calmarsi perchè non sono state consolate e calmate e hanno imparato come farlo e sono più in difficoltà nel decifrare le loro emozioni. Anche perchè solitamente sono cresciute in famiglie complicate e non hanno visto un modello di relazione sano tra i genitori.
Una relazione d’amore potrà essere vissuta con l’aspettativa inconscia che finirà male e di non poter essere amati e questa paura renderà difficile fidarsi profondamente del partner e lasciarsi andare al sentimento. Il cuore è chiuso per difesa.
Questo porta ad un atteggiamento ipervigilante e diffidente per scongiurare il rischio di possibili abbandoni e rifiuti : si vuole essere sicuri per lasciarsi andare che questa è proprio la relazione giusta, quella che durerà per sempre e non deluderà ed ogni piccola imperfezione del partner o oscillazione del sentimento fa scattare una sorta di “allarme” interno. Per usare una metafora, quando il partner è lontano ( meglio se si tratta di un partner irraggiungibile) l’allarme non suona, ma quando il partner  si avvicina, troppo e troppo presto, scatta l’allarme.
Molte persone con queste problematiche hanno delle aspettative da “Mulino Bianco” su come dovrebbe essere una relazione e confrontano il partner e la relazione con le loro aspettative idealizzate trovandolo non all’altezza.
Hanno una visione ” tutto o niente” del rapporto che non porta a tollerare l’ambivalenza insita in ogni relazione umana. Una delle distorsioni cognitive più comuni è la pretesa che bisogna essere innamorati dei difetti del proprio partner e se si notano delle imperfezioni che danno fastidio significa che non si ama.

Non riesco a capire i miei sentimenti: che cosa posso fare?
Chi si trova in questa situazione è spesso disorientato dalle propri oscillazioni emotive verso il partner ma bisogna capire che questa alternanza di sentimenti deriva da un conflitto interno tra la paura e la voglia di amare e non da problematiche della relazione.
Bisogna accettare i numerosi  momenti molto intensi di dubbio e ansia,  sapendo che sono semplicemente un espressione della paura di amare e che sono una tappa da superare nel viaggio che porta ad un rapporto stabile basato sulla fiducia e sul bene reciproco.
E’ consigliabile cercare di non arrovellarsi per capire il proprio sentimento e non confrontarsi con le relazioni apparentemente perfette che vivono parenti e amici. Ogni coppia ha la sua storia. Coppie innamoratissime possono perdere l’ entusiasmo strada facendo e coppie più tiepide possono affiatarsi con il tempo.
L’innamoramento travolgente degli inizi poi si stempera con il tempo e non sempre è il sinonimo di una buona relazione. Per la vostra felicità futura di coppia, stare bene con il vostro partner conta di più che  avere le farfalle nello stomaco e la voglia di saltargli addosso non appena lo vedete.

Spegni le aspettative e lascia andare
Le persone con questo tipo di problematiche hanno delle aspettative molto elevate di come dovrebbe essere la relazione:  ci deve essere una sintonia perfetta e sin da subito. Proprio queste aspettative impediscono un incontro vero con l’ altro ma ogni incontro con il partner diventa una sorta di test (cosa proverò ?E se non provassi quello che dovrei provare?  ) che genera ansia. E quest’ansia impedisce di sentire innamoramento ed attrazione fisica. Il consiglio migliore è quello di rilassarsi e di pensare solo a stare in compagnia del vostro lui/lei senza aspettarsi niente di particolare. Abbandonate le aspettative di come dovrebbe essere una relazione per vivere quello che la relazione ha da offrivi e ..potreste avere delle sorprese positive.
 Come capire se mi sto sforzando a stare con qualcuno che non mi piace veramente?
“Ma se le sensazioni negative che io provo ( o l’apatia) fossero il segnale che io non amo il mio partner e mi sto forzando a stare con lui ?”. E’ una domanda che mi viene posta spesso. Se è veramente così, con il tempo, questi momenti di disagio aumenteranno e saranno più intensi ( nel caso di un buon legame dovrebbe avvenire il contrario). Alla fine si stancherà di stare con quella persona e la separazione sarà vissuta con sollievo, pur nel dispiacere di aver dovuto rinunciare ad una relazione che aveva anche degli aspetti positivi.
In questo caso non ci saranno rimpianti, si capirà di stare meglio così.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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By | 2020-09-09T10:14:46+00:00 27 Luglio 2020|Amore e disamore, Narcisismo|8 Comments

8 Comments

  1. ale 1 Agosto 2020 at 14:17 - Reply

    dottoressa la leggo sempre con molta premura mi piacciono tutti i vostri articoli buone vacanze gentilissima doc

  2. Diletta 5 Agosto 2020 at 14:52 - Reply

    Salve e grazie mille per le sue parole.

    Sono Diletta e ho 25 anni.

    Le volevo -confidare- brevemente la mia situazione che ha mi portato a leggere il suo post. Da molti mesi ormai provavo una sorta di rassegnazione e indifferenza all’interno del mio rapporto. Infatti io e il mio compagno siamo persone davvero diverse, estremamente diverse su molti aspetti della vita. Principalmente io sono una persona riservata, introversa mentre il mio compagno è una persona estremamente sportiva, piena di interessi e amicizie.
    All’inizio questa differenza la vedevo come una cosa positiva. Ho cercato per molti mesi/anni di colmarla cercando di avvicinarmi al mondo del mio partner, mondo che tuttavia non ho mai percepito mio e che al lungo andare non mi rendeva felice anzi. Mi sentivo in continua pressione da lui e i suoi commenti, appena non corrispondevo allo standard che lui si era prefissato.

    Cosi’ per anni (siamo insieme da 2 anni e mezzo) ho cercato di compiacerlo, accompagnandolo e sostenendolo in tutte le attivita’ che voleva fare anche se non mi rendevono felice e non riuscivo ad appreazzare (come sport, etc.). Dopo mesi cosi’ a un certo punto sono scoppiata e gli ho raccontato tutto il mio disagio. Ho messo in dubbio la nostra storia per le grandi differenze che abbiamo; non avevo piu’ la forza di fare tutti questi compromessi. Mi sembrava di vivere la mia vita in una continua recita. In piu’ per la prima volta in maniera seria, gli ho sottolineato che lui al contrario mio non ha mai fatto un passo verso di me e gli elencavo non solo tutte le nostre differenze, ma anche tutte le cose che avrei apprezzato da parte sua.

    Lui è rimasto spiaziato, secondo lui andava tutto bene e non capiva a pieno le mie parole. Mi ha rincuorato dicendo che entrambi andavamo bene cosi’ e non c’era bisogno di nessun mio sforzo.
    Se all’inizio ha cercato di venirmi incontro (almeno a parole); successivamente mi ha detto che tutte le diffezerenze che io gli avevo elencato non gli erano mai saltate all’occhio; insomma non se n’era mai accorto e che effettivamente le nostre differenze erano abissali.. Questo perchè io continuavo a mascherarle e minimizzarle, sapendo dentro di me che la vera ME, la vera persona che sono, non sarebbe stata accettata pienamente dal mio compagno.

    In questo momento in cui io ho cercato di dirgli che io cosi’ non potevo andare avanti ma che avevo bisogno di passi dalla sua parte nei miei confronti, lui si sente smarrito e non sa cosa fare. Sta prendendo consapevolezza delle nostre differenze e ha paura che la nostra idea di felicita’ sia diversa. Oltretutto mi ha confessato che ripensando a quello che io vorrei da lui, ho descritto un uomo completamente diverso da lui e che lui non potra’ mai essere.

    Ora mi sento delusa, frustrata e senza un minimo di speranza in questo rapporto.
    Era un rapporto che da mesi non mi soddisfaceva e ci ho messo altrettanti mesi a esternare tutto il mio sconforto. Da una parte mi sembra impossibile che il mio compagno non abbia visto tutte le nostre differenze, dall’altra me ne do’ una colpa visto che mi sono sempre fatto in 4 per cercare di renderle piu’ piccole.
    Ora lui riflette e continua a non fare alcun gesto per me. Io sto usando le mie ultime energie per vedere se questa storia funziona., Tuttavia sono molto triste e sfinita da questo bagaglio emotivo che mi trascino ormai da mesi e continuo a vivere in questo limbo.

    Secondo lei sono possiibli le coppie formate da persone molto diverse?
    Io sarei disposta a provarci, ma ho paura che dovro’ fare tutto io come ho sempre fatto in questa relazione.
    Io penso che entrambi abbiamo paura di non avere davanti la persona giusta ma è davvero difficile, o quasi impossibile da ammettere.

    Aspettando una sua risposta,

    Le mando un sincero saluto.

    • Anna Zanon 13 Agosto 2020 at 11:33 - Reply

      Buongiorno, io credo che il problema non sia la diversità caratteriale tra lei e il suo partner ma il fatto che lei per adeguarsi a quelle che erano le aspettative del suo partner o alle esigenze della relazione ha assunto comportamenti che non le appartenevano, snaturandosi.
      Ha cercato di diventare un altra persona per venire incontro a quelle che erano (o pensava che fossero) i bisogni del suo partner ma così non è stata se stessa e la relazione è diventata quasi un altro lavoro. Come può sapere se tra lei e il suo partner può funzionare? Abbandonando l’atteggiamento compiacente, tollerando il conflitto e facendo presente i suoi bisogni. Forse il suo partner non si accorto delle vostre differenze perchè lei è stata molto brava a compiacerlo, facendolo con il sorriso e lui ha pensato che anche a lei piacesse quello stile di vita.
      Un sincero saluto anche a lei

  3. Confuso20 7 Agosto 2020 at 07:15 - Reply

    Gentilissima dottoressa le racconto un pò la mia storia e situazione per capire cosa devo fare. Sono un ragazzo di 39 anni separato con due figli straordinari. Circa più di un anno fa conosco per caso una ragazza poco più grande di me , anche lei separata(in casa) e con una figlia.Cominciamo a vederci una volta a settimana e piano piano capiamo entrambi che tra noi c’è qualcosa di profondo. Premetto che per lei è stato un colpo di fulmine e dopo un pò di tempo che ci vedevamo mi dichiara di essersi innamorata di me. Io data la mia precedente esperienza vado molto piano anche se per lei già provavo qualcosa, ma dopo un pò di tempo anche io le dichiaro il mio amore. Tra noi c’è una grande complicità, c ‘ è molta passione (che entrambi non avevamo con i nostri coniugi), insomma capiamo che siamo fatti l’ uno x l’ altra, e lei mi ripete sempre che sono il vero amore della sua vita , che sono la sua stella , che sono una persona speciale, ma anche io conoscendola devo dire che è una ragazza fantastica, mi creda le azioni e i gesti e le parole nei miei confronti sono veramente straordinari. Lei di me è molto gelosa, si arrabbia se esco in continuo anche solo per andare a fare la spesa, perchè lei sa che io non passo inosservato agli occhi delle altre donne ( ed è vero) e lo ha constatato lei stessa uscendo con me. Io sono sempre stato una persona seria anche con la mia ex moglie , nonostante le opportunità le potevo avere ma sono sempre stato al mio posto perchè il rispetto viene prima di tutto. Le dico inoltre che ha raccontato di me alla sua famiglia e ha voluto che conoscessi il fratello, con il quale mi creda si è instaurato un rapporto di amicizia e di rispetto reciproco stupendo, per farla breve ci sentiamo tutti i giorni. Ma andiamo al perchè le scrivo. Il problema che grazie a questo maledetto Covid siamo stati due mesi senza poterci vedere di persona, abitiamo nello stesso comune ma a 8 km di distanza e non ci è stato possibile incontrarci. Come le ho detto in precedenza lei è separata in casa per il bene della figlia e anche con la suocera dentro ( le lascio immaginare), in questi due mesi il suo umore è cambiato con alti e bassi continui dovuti alla tristezza di non potermi vedere perchè per lei io rappresento tutto. Lei immagina la mia frustrazione a saperla dentro casa con il marito e io a non poterla vedere. Finito il lockdown ci incontriamo e lei mi salta addosso dalla gioia e non mi stacca un minuto, anche io ero strafelicissimo di rivederla. Più volte in questo anno lei mi scriveva le frasi ‘non voglio più continuare’ ma sia per vedere una mia reazione e sia perchè non vuole far soffrire la figlia. Circa un mese fa mi confessa che durante il lockdown ha cercato di dire al marito che solo per il bene della figlia lei ci ritornerebbe con lui ma non più in quella casa, ma lui essendo un mammone, una persona superficiale che non ha capito che donna ha perso, dice che vuole rimanere li. Per me questa è stata una doccia gelata ma pensavo fosse uno scherzo per vedere ancora una volta la mia reazione. Dico pensavo perchè ho scoperto che è la verità e che lei fino a qualche giorno fa anche per messaggio ha continuato a chiedere a lui questa cosa, nonostante sono già stati dall avvocato e dove lui non ha mosso una foglia, convinto di separarsi. Lei in questo periodo è arrivata a dirmi che non mi ama più ma mi vuole tanto tanto bene, ma sono sicuro che non è cosi perchè i suoi atteggiamenti nei miei confronti non sono cambiati, e che sta attraversando un periodo cosi, spesso apatica, e leggendo sul suo sito secondo me soffre del ‘doc da relazione’. Lei del marito non prova nulla già da molti anni e se fa questo (e secondo me non è cosciente quando scrive queste cose) è solo per il bene della figlia, ma non è un bene anzi un male perchè litiga in continuo con lui. Sto cercando di aiutarla emotivamente a 360 gradi, e la paura di perderla mi creda è tanta, perchè in questi momenti la fesseria che lei può fare è dietro l’ angolo. Anche il fratello glielo dice in continuo di smetterla e di essere più positiva e di pensare a lei e a me , perchè il fratello per me stravede e vuole che sua sorella sia felice con me. Cara dottoressa le chiedo un aiuto un consiglio perchè non so più dove sbattere la testa. grazie

    • Anna Zanon 13 Agosto 2020 at 11:26 - Reply

      Grazie per la fiducia, non è sempre possibile inquadrare una situazione complessa sulle poche righe di una mail. Sento che mi mancano molti elementi e che dovremmo parlarne in modo più approfondito. Chiaramente se è separata in casa significa che c’è ancora un legame con il marito di qualsiasi ragione sia e che questi aspetti sono prioritari rispetto al sentimento che prova per lei. Le scelte che facciamo rispecchiano i nostri valori e le nostre convinzioni più profonde: forse per la sua donna è più importante non far soffrire la figlia e un marito che sicuramente non ama più ma a cui si sente legata e a cui vuole bene, ecc

  4. Edga 7 Settembre 2020 at 05:18 - Reply

    Buongiorno Dottoressa. Da un anno e mezzo il mio ragazzo ha sviluppato una ossessione riguardo a dei miei difetti e ha iniziato a non sentirsi più attratto. È andato completamente in depressione perché dice che una parte di lui per me prova un amore che mai aveva sentito, e questo l’ha mandato in crisi perché la sua parte della testa continua a fargli notare le cose che non vanno e lui mette tutto in dubbio. Mi ha lasciato pochi giorni fa perché sta malissimo dice di dover capire da solo la sua ansia. Io ho cercato di stargli vicino il più possibile. Devo sparire in modo che capisca cosa vuole ?

    • Anna Zanon 9 Settembre 2020 at 09:13 - Reply

      Bella domanda. Sicuramente deve dargli spazio ma farsi sentire di tanto in tanto per sapere come sta. Se lei non lo facesse, lui forse penserebbe che alla fine non ci tiene così tanto visto che è sparita. Purtroppo trattandosi di un conflitto psicologico tra due bisogni opposti ( fuga e attaccamento) , qualsiasi cosa si fa si sbaglia.

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