Il narcisista: fughe e ritorni

E’ facile innamorarsi di un narcisista. Gli uomini che appartengono a questa categoria psicologia sono spesso brillanti, simpatici, capaci di “vendersi bene”.
E poi, come se non bastasse,  sono maestri nell’arte del corteggiamento e sanno  far sentire una donna unica e speciale.
Gli inizi della storia con  il narcisista patologico  sono quasi sempre romantici e passionali: i narcisi sono pieni di sorprese, iniziative e attenzioni.
Ma non appena il rapporto si consolida ( e state cominciando a credere di aver trovato l’uomo perfetto), all’ improvviso e senza una motivazione, lui si raffredda.
Dirada gli incontri, diventa scontroso e di cattivo umore, inizia a criticarvi e ad avanzare dei dubbi sui suoi sentimenti, mentre all’inizio si dichiarava innamorato e convinto che voi foste quella giusta.
Il narciso si giustificherà dicendo che ha capito di non volere una storia ( quando nei primi tempi diceva l’ esatto contrario), di non essere pronto ad impegnarsi, di voler stare da solo.
Molte donne ,a questo punto, si sentono già troppo coinvolte per tirarsi indietro e accettano una relazione  discontinua in cui lui alterna momenti di tenerezza e passione a momenti di freddezza, malumori, fughe e silenzi.

Se lui ritorna, non e’ per amore
A volte capita che l’innamoramento degli inizi non si trasformi in amore.
I narcisisti, però  anche se disinnamorati, non lasciano quasi mai la loro partner ma preferiscono trascinare (anche   per molti anni) una “relazione” disimpegnata caratterizzata da continue  fughe e  ritorni.
L’errore che molte donne fanno e’ quella di riaccogliere  il narciso, sperando ogni volta che sia diverso e convincendosi che se lui torna e’ perchè in fondo ” ci tiene”.
Triste a dirsi,queste speranze vengono puntualmente disattese.
Anche nel caso migliore in cui lui avesse avvertito la mancanza della partner e volesse seriamente riprovarci, si tratta di un uomo con una struttura di personalità che lo rende incapace di stare in una relazione.
Non appena svanisce l’entusiasmo del ritrovarsi, iniziano i dubbi, la noia, il senso del soffocamento che lo portano ad un ulteriore allontanamento.
Spesso, però i motivi del suo ritorno sono molto più prosaici e sono dettati dalla solitudine, dalla mancanza di altre alternative e dal bisogno di conferme dopo che altre esperienze sentimentali non sono andate nel modo auspicato.
Nelle relazioni di lunga data, la partner viene spesso percepita come una ” base sicura” e vissuta come un sostituto simbolico della figura materna  che dà stabilità, che accoglie e che consola.
Per tale ragione è indispensabile ma allo stesso tempo poco eccitante e poco desiderata sessualmente, sempre disponibile e per questo sentita come noiosa, scontata e soffocante.
Nei casi di grave narcisismo, il ritorno del partner è motivato da ragioni utilitaristiche ed egoistiche.
Il narcisista tende ad usare le persone e a considerarle come degli oggetti che soddisfano i suoi bisogni.
Questo tipo di narciso starà in una relazione fin tanto che può ricavarne qualche vantaggio: sesso, ritorni di immagine ..e non di rado benefici economici e materiali.
Un uomo con queste caratteristiche di personalità, non butta mai via il numero di telefono di una donna…potrebbe sempre servire!

Gli anni passano e l’amore non cresce
Le donne intrappolate in una relazione con un narciso si consolano pensando che se lui continua a tornare significa che è legato e  che prova un sentimento importante anche se non vuole ammetterlo.
Purtroppo gli anni passati insieme contano poco (o nulla) per il narciso che avendo un immagine interna degli altri come negativi e rifiutanti, evita accuratamente ogni attaccamento.
Per questa ragione, il suo sentimento verso la sua compagna non cresce con il tempo ma rimane superficiale.
Tuttavia, malgrado la  mancanza di coinvolgimento, lui continuerà a tornare fin tanto che lei non cambierà le regole del gioco, mettendogli dei limiti e pretendendo un impegno.
N
ella mia esperienza clinica ho potuto vedere come questa incapacità di interiorizzare le esperienze positive si rifletta anche sulla memoria del narciso.
Una mia paziente narcisa era stata sette anni con un uomo che la amava molto ma non riusciva a ricordare un solo giorno passato con lui e soprattutto  non riusciva a rievocare le emozioni provate stando in sua compagnia.
Quando lui se ne era andato, stanco della sua freddezza, aveva  riguardato i suoi regali, i libri con la dedica, le foto scattate insieme..e si era chiesta stupita quando fosse successo tutto questo perchè non riusciva a rammentarselo.

Le strategie del narciso per indurre dipendenza nella partner

Nella relazione il narciso usa il bastone e la carota: alterna le fughe ai momenti di dolcezza, le critiche più pungenti alle dichiarazioni d’amore e ai complimenti.
Questi suoi comportamenti ambivalenti disorientano la partner che riceve  un doppio messaggio: sei importante per me/ non conti nulla per me, ti desidero ardentemente/ non ti voglio più.
Il doppio messaggio insito nella relazione paralizza la compagna che non sa più che cosa credere e la rende dipendente.Il narcisista utilizza alcune strategie per mantenere il controllo della relazione e indurre nella partner uno stato di dipendenza e impotenza( per approfondire l’argomento consiglio l’ottimo blog del dottor Enrico Maria Secci )
1) Il silenzio e la fuga
Il narciso fugge per prendere aria da quella che considera una relazione troppo soffocante ma anche per punire la partner. Rispondere ai messaggi con ore di ritardo o non rispondere affatto è una strategia ben calcolata per avere potere sulla compagna e per farle capire chi detta le regole nella relazione.
2) Le critiche
Le critiche sono  l’espressione di un autentico disappunto ( il narciso è arrabbiato la sua donna perchè ha deluso le sue aspettative irrealistiche) ma sono anche un modo per renderla insicura e per  non darle alcun potere.
Lei non deve sapere quanto lui la consideri attraente e desiderabile altrimenti se ne approfitterebbe.
Per questa ragione, sono frequenti le critiche feroci sulla sessualità ( quanti narcisi accusano la loro donna di non saper fare bene l’amore salvo poi saltarle addosso alla prima occasione!) o sull’aspetto fisico della partner.
Queste critiche in realtà significano l’esatto contrario: lui sente che si sente privo di difese di fronte alle attrattive della sua donna e desidera convincere lei e se stesso di non provare nulla.
3) Promesse  e dichiarazioni d’amore
Se la partner si allontana, il narciso la riprende giocando la carta del sentimento.
Si dice innamorato, parla esplicitamente del desiderio di avere una famiglia e dei figli oppure lascia intendere che potrebbe innamorarsi in un giorno non troppo lontano.
A volte può essere sincero ( anche  se bisogna ricordarlo:  il narcisista è capace di provare emozioni ma non sentimenti. Il suo ” ti amo” significa ” ti amo in questo momento” ed è più motivato dall’emozione della situazione che  da un’ autentica convinzione) altre volte gioca consapevolmente con i sentimenti della partner.
Sa che dicendole quello che lei ha bisogno di sentirsi dire, sarà perdonato: basta pronunciare le parole giuste e lei abbandonerà ogni riserva e lo accoglierà a braccia aperte.

4) Dimostrazione di debolezza
Se le promesse e le paroline dolci non funzionano , il narciso giocherà la sua ultima  carta: la carta della debolezza. Cercherà di impietosire la partner mostrandosi debole e smarrito, le parlerà dei suoi problemi, si mostrerà fragile e bisognoso di una guida.  Si comporterà come un bambino piccolo con la mamma, facendole capire che ha bisogno di lei.

Per concludere

Purtroppo se lei commette l’errore di riprovarci, deve sapere che non cambierà niente.
Anzi, la sua posizione nella coppia peggiorerà ulteriormente : lui sa che alla fine lei lo perdona sempre. Questa consapevolezza lo porta a svalutare ulteriormente  la sua compagna e stimolerà ulteriori mancanze di rispetto.
Se si è cadute più volte in questa dinamica patologica e non si riesce ad uscirne con le proprie forze, bisogna farsi aiutare.

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193 risposte a Il narcisista: fughe e ritorni

  • Stefania Arfino scrive:

    Buongiorno !!Purtroppo sono reduce da una relazione ,durata due anni ,con un uomo che rientra esattamente in questa tipologia ….leggere tutto ciò mi ha fatto bene e mi ha tolto molti dubbi !!Ci sono momenti in cui vorrei tanto chiamarlo ,perchè i miei sentimenti sono stati (e sono ancora …) molto forti e sinceri ,l’ho amato molto profondamente ,ma per fortuna riesco a far prevalere la ragione sul cuore …è stato bugiardo fino all’inverosimile e non riuscirei certo più a fidarmi di lui !!Non sto bene ,affatto ,ma so che devo continuare a tenere duro ,cercando di allontanarlo dalla mia mente …ma non passa istante in cui non ci pensi !!Pensavo di aver trovato l’uomo della mia vita ,il principe azzurro e mi fidavo ciecamente di lui !!!E poi ,improvvisamente ,è uscita un’altra personalità …..sono rimasta letteralmente scioccata ed ancora oggi non riesco a capacitarmi di tutto ciò !!!Poi lui ha fatto di tutto per riavvicinarmi ,ma quando ho posto dei limiti ( soprattutto per quanto riguardava i suoi figli …con cui avevo un ottimo rapporto e ospitavo ogni domenica ,trascorrendo la giornata con loro …) lui si è arreso(….dunque anche opportunista !!) e non si è più rifatto vivo (ora è un mese ).Incredibile ,tutto quanto !!!

    • Agnese scrive:

      Stefania ti comprendo provo i tuoi stessi sentimenti. Anch’io credo di aver amato un narcisista (relazione extraconiugale) all’inizio mi scriveva le più belle frasi d’amore poi già dopo due mesi ha iniziato a scomparire e riapparire a suo piacimento. Ero sempre io a cercarlo e per giustificare le sue assenze inventava le scuse più assurde (moglie,figlia etc.) più volte mi ha dichiarato il suo amore ma quando gli facevo notare che il suo modo di amare era sbagliato lui spiegava che la parola “ti amo” è una parola del momento. Io ormai ero in un tunnel.più volte ho cercato di allontanarlo e lui riappariva in maniera velata con qualche scusa facendomi ricadere ogni volta al suo fascino e riusciva anche a mettermi nella condizione di sedurlo. Ero talmente attratta da lui che era diventato un ossessione i suoi silenzi mi logoravano e anche se razionalmente sapevo che non era una storia che mi faceva gioire continuavo come una masochista. Più volte mettevo in discussione la mia personalità sono arrivata a pensare che fossi io quella bisognosa di cure perché non riuscivo a gestire una relazione così. C’è stato l’ennesimo distacco(durato un mese) l’ho ricercato ci siamo rimessi insieme. È durata un mese, in quel mese credevo che finalmente fosse cambiato,era più presente era ritornato ad esprimere i suoi sentimenti come ai primi tempi, il messaggino giornaliero,la telefonatina etc. ma essendo malfidata di natura il suo comportamento mi suonava strano. Tu dirai ma cosa cerchi ora non ti sta bene neanche così? Chiamiamolo sesto senso femminile. Ho scovato ed ho trovato! Ho scoperto che oltre a me aveva una relazione saltuaria dal 2010 con un’amica in comune,e l’ho scoperto proprio confidandomi con lei di questa relazione. Lei a sua volta mi ha messo al corrente che è un tipo che è un tipo abituato ad avere molte storie parallele. Immagina la mia reazione. Davanti al nostro gruppo di amici ho urlato la mia rabbia il mio disgusto e la mia sofferenza per ciò che aveva fatto,in poche parole gli ho tolto la maschera da uomo “per bene” di fronte a tutti. Sono 4 mesi che non lo vedo e non lo sento,automaticamente ho interrotto i rapporti anche con gli amici in comune proprio per non avere nessun tipo di legame che mi riporti a lui. Lui mi disprezza per aver danneggiato la sua immagine ne sono consapevole ma non potevo fare diversamente. Credevo che dopo aver provato questa sofferenza automaticamente l’amore svanisse ma purtroppo ancora è impresso nel mio cuore. Mi addormento e mi sveglio con lui nella mente non riesco a dimenticarlo anche se sono stata molto forte ne a telefonargli ne tantomeno a mandargli messaggi ma il fatto che non mi ricerca mi fa stare ancora più male. Ho paura di non essere abbastanza forte da non uscirne.

      • kattivikka scrive:

        un essere di tal fatta si trova nello stesso ambiente di lavoro. Credo che ha una dose di menefreghismo assoluto nei riguardi della moglie, la quale si è allontanata. Con la prole, unica, ha un buon rapporto. Ha un’ambizione fuori controllo, solo donne difficili, di ambiente bene, di posizione sociale che lui considera, solo vacanze firmate, vestiti firmati, per poi invece contraddirsi con vestiti poco curati e odore di non lavato. Ha una parte di verità ma una grossa parte di bugie. E’ e si lamenta di essere sempre solo, in effetti se prima pensavo con invidia ad una sua possibile compagna, ora penso che quella di turno è una povera illusa. Comunque io direi che nel caso che descrivo si tratti di narcisista consapevole depressivo. Fa la vittima per farsi aiutare.

        • Anna Zanon scrive:

          Il narcisista è un menefreghista nei confronti di tutti..tranne forse dei suoi figli ( e a volte della sua famiglia d’origine) che vede come estensioni di sè.
          Il fare la vittima è un modo per sentirsi speciale: i narcisisti hanno sempre bisogno di brillare.
          Se non possono brillare per i loro successi, brillano perchè sono stati eccessivamente vittimizzati ( lui il nobil uomo non compreso da nessuno!).
          Essere vittime li fa sentire meritevoli di un trattamento speciale da parte degli altri perchè poverini soffrono tanto.
          Questo significa che gli altri debbono avere particolari riguardi nei loro confronti ma loro non si sentono obbligati a ricambiare

      • Roberta scrive:

        Salve,
        mi rispecchio in tutte queste storie..sono fidanzata da 13 anni ..un paio di anni fa iniziamo a convivere e, purtroppo, un problema familiare mi fa entrare in crisi.Non mi sento capita da lui..entro in conflitto con me stessa e metto in discussione il rapporto. Incontro un uomo che forse si approfitta della mia debolezza..dice di essere cotto di me..e forse io di lui..mi fa sentire la più importante…(lui è sposato e ha vari anni in più di me)…iniziamo a frequentarci sto molto bene..il sesso va alla grande…poi cominciano le sparizioni…”ti voglio ma non lo so”..sai non provo più ciò che provavo prima, ma ti desidero molto…quando facciamo l’amore siamo un corpo solo..poi dopo il vuoto..non chiama, evita contatti..sino a poi tornare.
        Sto seguendo una terapia psicologica che mi ha aiutata molto, a rivalutare il rapporto con il mio compagno ..sto investendo su di noi..c’è ancora quell’ombra che non riesco a far sparire…mi tortura..mi sento dipendente non so da cosa…non ho bisogno di questo ma non riesco a liberarmene…ci vuole tempo…e fiducia…bisogna essere determinate nelle scelte..ragazze non abbiamo bisogno di uomini così che ci fanno stare male, dobbiamo essere amate perchè siamo donne e come tali dobbiamo essere trattate, non oggetti o sopramobili per abbellire i soggiorni.
        Tenete duro!

        • Anna Zanon scrive:

          Forse non riesce a liberarsi dalla fantasia che ha di lui, di quello che lui potrebbe darle se cambiasse e si innamorasse..

          • Roberta scrive:

            Ci ho pensato a questo….mi spoglia di tutte le mie inibizioni…non so se il vero “lui” sia quello che diceva di essere pazzo di me e che mi riempiva di belle parole o se sia quello di adesso da una toccata e fuga!
            Mi sto trovando dei motivi per riacquistare la mia serenità e ho cominciato a cambiare atteggiamento nei suoi confronti, sto cercando di essere fuggitiva…così riesco ad allontanarmi da lui. Il problema è che lavoriamo insieme….un disastro.
            Grazie per la risposta.

      • alessandra scrive:

        Cara Agnese, nel rileggere la tua storia ho ritrovato molte caratteristiche della mia.
        Lo stesso corteggiamento “magico”, momenti di autentica “perfezione”, poi gli allontanamenti e gli appuntamenti mancati sul più bello, le fughe ed i ritorni. All’inizio ho creduto alle sue scuse: la famiglia, problemi di salute (è anche cardiopatico). Ben presto ho capito e gli ho detto che i veri problemi di salute erano altri… Non ha mai negato. Da un anno è incominciato l’inferno. Ha detto che stavo rovinando la sua immagine e mi ha tenuto a distanza, senza mai chiudere del tutto. Una ventina di giorni fa, stanca di questo gioco al massacro (non ha avuto storie con altre donne, ma solo approcci senza seguito fìnalizzati soltanto a farmi ingelosire e a minare la mia autostima), gli ho tolto la maschera ed ha reagito con rabbia, alla presenza di alcuni colleghi. Credo che non me lo perdonerà. Da allora, il silenzio più totale. Credo che la fase più dolorosa sia quella che abbiamo attraversato: diventare consapevoli e trovare la forza (forza della disperazione?) di infrangere maschera e gioco. Ma non ti nascondo che anch’io ho sempre lui nella mente, sono tentata di chiamarlo e, in fondo al cuore, vorrei che lo facesse lui anche se so che per il nostro bene è meglio farla finita. Sono malati, non sanno amare, per loro l’amore è una minaccia terribile, temono di andare a pezzi e di diventare burattini, così vogliono gestire e, a loro volta, annullare. Eppure mi manca tantissimo e so che mi è entrato così nel profondo che non lo dimenticherò mai, ma so che l’amore autentico che desidero lui non può condividerlo né con me né con altre. Loro vivono e amano solo “a momenti”, momenti sempre più rari. Coraggio, buona vita e buona fortuna!
        Alessandra

  • carmela scrive:

    debbo confermare tutta la teoria sul comportamento dei narcisi,io stessa dopo quasi quarant’anni e due figli forse sono riuscita a fargli accettare la separazione dopo anni e anni di molteplici tradimenti ,di silenzi. di muri alzati per finte incomprensioni,ma so per certo che questa sua remissivita’ non e’ dovuta perche’ ha capito me,ma perche’ ha uno scopo di guadagno da raggiungere e la separazione con la naturale conseguenza della separazione dei beni manterra’ sicuri i suoi guadagni futuri senza il pericolo di una mia ingerenza.adesso mi ha fatto capire che potrebbe chiedermi sommessamente di ritornare,ma sa che il male che ho rcevuto e’ grande,ma la cosa che lo trattiene di piu’ e’ il fatto che non vuole piu’ avere niente da fare con i suoi figli.tutto quello che dice non ha fondamento perche’ i suoi figli che sono grandi e ancora vivono in casa non hanno mai tratto giudizi nei confronti del padre e quindi non c’e nessun motivo di coinvolgere i figli ,ma siccome non ammettera’ mai che non vuole separarsi perche’ ha altre donne ,ha messo il paletto dei figli.spero di risolvere presto e chiudere definitivamente questo doloroso legame con un narcisista che e’ sinonimo di persone mostruose.

  • Caterina scrive:

    Anch’io mi ritrovo molto in quello che scrive su questa tipologia di uomini. Ho 30 anni e il mio ragazzo e’ un tipo molto affascinante, colto, affabile e amato da moltissimi amici, ma con un pessimo rapporto con i genitori, che oggettivamente non sono persone tanto umane. Dopo 4 anni (di cui molto tempo a distanza), la relazione e’ ancora a tratti molto bella, lui può essere molto affettuoso, spiritoso e c’e’ una buona dinamica e complicità tra di noi, anche sessuale. Ma proprio quando tutto sembra vada bene, lui scappa, si raffredda, e io che sono ipersensibile ci sto male, divento insicura, e chiedo conferme. Allora lui tira fuori dei problemi assurdi, sempre diversi, per cui non riesce a lasciarsi andare completamente nella relazione (per esempio, programmando il futuro, dandomi qualche certezza in più, usando delle parole chiare per i suoi sentimenti). Questi problemi sono che non gli piacciono i miei amici (troppo sfogati), a volte sono troppo insicura e ansiosa (ma chiaramente più succedono questi episodi, più io mi sento insicura e ansiosa), a volte sta troppo bene con me e quindi trascura le altre relazioni e questo non gli piace (cit.). Scherzando dice spesso di non avere un cuore. Fino a poco tempo fa ero ottimista perché il rapporto mi sembra cmq cresciuto e non mi sembra senza speranza. Tuttavia, ho l’impressione che a voler veramente costruire di più con lui ci vorrebbero tantissime energie… Mi sembra insomma che molte cose corrispondano alla Sua descrizione, ma come si fa a sapere quando la situazione e’ proprio patologica e bisogna assolutamente darci un taglio? La Sua descrizione e’ chiaramente molto netta per esigenze di semplificazione, quindi come sapere se abbiamo varcato una certa soglia?

    • Anna Zanon scrive:

      Bella domanda! Il suo ragazzo sembra chiaramente spaventato dalla dipendenza che una relazione affettiva comporta: quando sente che comincia a dipendere troppo da lei, che la vostra relazione diventa prioritaria rispetto a tutte le altre sue relazioni amicali si spaventa e fugge..per poi ritornare.
      Lei mi chiede un consiglio sul da farsi. Diciamo che quando c’è una patologia conclamata, le possibilità di cambiamento sono poche a meno che una persona non intraprenda un lavoro su di sè e a volte anche con la terapia si possono raggiungere degli obiettivi molto modesti.
      Le relazioni patologiche non crescono e rimangono bloccate nello stesso punto..invece lei scrive che negli anni il rapporto è cresciuto, pur con fughe e ritorni.
      Delle possibilità dunque sembrerebbero esserci, molto dipende da quello che lei vuole e sente di poter ancora dare.
      E’ disposta a trascorrere cosi altri anni senza avere una stabilità affettiva? E’ disposta ad investire molte energie per un rapporto che non si sa se potrà sfociare in un matrimonio o in una convivenza? Ha un desiderio di maternità?
      Solo lei può avere la risposta a queste domande e solo lei può sapere quante energie ha da investire e quello che il rapporto le sta dando in cambio.
      Il mio consiglio è quello di guardare il rapporto per quello che è, non per quello che potrebbe essere se lui si impegnasse..

      • Caterina scrive:

        Saggio consiglio, la ringrazio molto. Anzitutto e’ stato difficile capire queste dinamiche, il perché di queste continue oscillazioni emozionali. Poi più recentemente, una campanella d’allarme mi e’ suonata, semplicemente perché mi sono resa conto che con il passare del tempo le cose saranno più difficili, non il contrario. Capire tutto cio’ mi aiuta sicuramente, ma la scelta rimane estremamente difficile..
        Ancora grazie e cordiali saluti

        • viviana scrive:

          Ciao Caterina, ti scrivo perchè la tua storia mi ha fatto tornare in mente tante cose.
          Oggi mi sono imbattuta per caso in questo articolo, e sono rimasta esterrefatta.
          E’ la mia storia, è il mio compagno!
          Solo che, devo dargliene atto, lui ad un certo punto ha lasciato che qualcosa succedesse, si è aperto uno spiraglio, forse senza consapevolezza ad un certo punto della nostra “relazione” ha socchiuso una porta. E io sono rimasta incinta.
          La gravidanza è stato il periodo più bello della nostra storia. Io in un attimo avevo dimenticato i suoi silenzi, le sue fughe, le sue cattiverie alternate ai “ti amissimo” e “sei una donna straordinaria”. Ho dimenticato le mie fughe in Messico per tentare di non amarlo più… ho dimenticato tutto e per sette mesi ci siamo amati moltissimo. Ognuno a suo modo ma per una volta contemporaneamente.
          Poi è successo l’imprevedibile.
          E’ nato nostro figlio. E io, silenziosmente, inesorabilmente, ho messo di amarlo. Sono riaffiorate tutte le sue mancanze d’amore e le insicurezze che mi hanno provocato.
          Per questo, Caterina, mi ha fatto sorridere la tua storia, perchè anch’o come te ho desiderato ardentemente che questa relazione diventasse finalmente tale, ma quando è successo, io non la volevo più. E adesso, comumque, avendo insieme un bellissimo bambino che tiriamo su entrambi con un sincero amore, separarci è diventata una cosa complicatissima…
          Credimi, quando ho capito di non amarlo più sono rimasta come una cretina.

          In bocca al lupo!

  • simo scrive:

    Buonasera. Anch’io ritrovo molto della mia situazione, nella descrizione dell’uomo narcisista ed a questo, ci sono arrivata, ahimè dopo 15 anni di convivenza!
    Solo nell’ultimo anno, il quadro si sta delineando chiaramente ma non senza grandi sofferenze, per me, purtroppo.
    La storia è iniziata, 16 anni fa, per suo volere in quanto io ero impegnata. La sua grande abilità nel corteggiamento ha fatto si che nel giro di un paio di mesi, noi diventassimo molto intimi e da lì a ritrovarmi innamorata di quest’uomo, il passo è stato breve. Ho sempre sostenuto che mi sono innamorata di come mi faceva sentire e non di lui per come era o per il suo aspetto (che inizialmente, peraltro, non mi aveva attratto per nulla). E’ stato in grado di farmi sentire il centro del suo universo, il punto intorno al quale, girava qualsiasi cosa; attento, premuroso, dolce, sensibile, passionale ……
    Da grande sentimentale che sono sempre stata, decisi io dopo qualche mese che volevo vivere la mia vita insieme a lui e decisi di porre fine al mio matrimonio. Il tempo che ne seguì fu fantastico, vissuto da “fidanzati adulti” durante il fine settimana. Dopo 1 anno o poco più, chiesi io di convivere. Lui desiderava molto un figlio ed anch’io per il grande amore che sentivo benchè ne avessi già due. Una volta mi disse che potevamo cercare un figlio anche senza convivere ….. mi ferì molto e glielo dissi, non capii mai la motivazione di tale affermazione …..
    La nostra vita non è stata rose e fiori …. tutt’altro. Mi volle accanto a lui anche nella vita professionale ma dopo qualche anno, cominciò a sentirsi “in gabbia” e, ad andargli stretta tutta la situazione. La nostra storia è stata sempre caratterizzata da momenti vissuti al top e momenti di forti incomprensioni. Ne ho sempre sofferto molto ma la colpa di tutto era sempre la mia, del mio carattere, del mio non capire, del mio “pretendere” …….
    La prima grande crisi, scoppiò senza che io mi rendessi conto del come e del perchè …… improvvisamente diventò una persona completamente diversa, distante e fredda …… durò 3 mesi e poi, non capendo nè come era iniziato nè tantomeno come fosse finito, questo periodo cessò. Mi confidò che gli piacevo troppo per riuscire a stare distante da me e che si era reso conto di quanto soffrissi e fossi attaccata a lui ……
    A distanza di 3 anni …… di nuovo …… ma questa volta la rottura è stata definitiva e lacerante. Ogni addebito da parte sua, è stato fatto a me, alla mia persona, al mio modo di vivere, di fare, di amare, caratteriale …… nessuna colpa a lui stesso ……
    Ha tentato di distruggermi in tutti i modi, con comportamenti irrazionali e malvagi atti solo a provocare tante dolore ….. mai un momento di pietà, di compassione, di dubbio …….
    Ora, sta con un’altra donna con la quale ha ripetuto lo stesso identico copione; anche lei non libera e che, sicuramente avrà fatto sentire unica ed irripetibile come solo lui sa fare …..
    Anche durante la nostra storia era sempre alla ricerca di apprezzamenti e conferme, quasi sempre da parte femminile che lo facessero sentire “grande” ….. anche se gli dicevo che tutto questo mi faceva soffrire ….. ed anche qui, la colpa veniva riversata su di me e sulla gelosia che lui scatenava, facendomi apparire sempre più “sbagliata”.
    Oggi, dopo tanta sofferenza ed un lunghissimo cammino introspettivo, nella volontà di cercare di capire e darmi le giuste risposte a tante, troppe domande, ho capito che questi segnali inequivocabili di una personalità che porta quasi sempre alla sofferenza dell’altro, sono stati chiari sin dall’inizio ma, io non ho saputo coglierli e riconoscerli.
    Cordiali saluti.

    • Anna Zanon scrive:

      Buongiorno, volevo ringraziarla per aver condiviso la sua esperienza che credo possa essere utile a molte donne.
      E’ umanamente molto difficile cogliere i segnali inequivocabili di una personalità che porta alla sofferenza dell’ altro, quando si sta con un uomo che sembra essere l’incarnazione di un principe azzurro e che ha la capacità di farti sentire al centro del suo mondo.
      O meglio..i segnali si vedono ma si minimizzano perchè non si vuole dare troppa importanza a quei piccoli particolari stonati che rovinerebbero una storia altrimenti bellissima.
      Lei ha scritto una cosa che è una costante in questo tipo di storie” mi sono innamorata di come mi faceva sentire e non di lui per come era o per il suo aspetto (che inizialmente, peraltro, non mi aveva attratto per nulla). E’ stato in grado di farmi sentire il centro del suo universo, il punto intorno al quale, girava qualsiasi cosa; attento, premuroso, dolce, sensibile, passionale “…
      Questo segnale dovrebbe far pensare: se amiamo una persona più per come ci fa sentire che per quello che lui è, la storia ha basi fragili nonostante sembri andare a gonfie vele.

  • Alessandra scrive:

    Buona sera! Io mi stavo imbattendo in questa situazione (fortunatamente salvata in tempo) : Lui di professione Manager…pittava casa dove doveva andare a vivere con la sua futura moglie (fidanzata storica decennale, che aveva avuto SOLO LUI come unico uomo e che pendeva dalle sue labbra); nel frattempo mi corteggiava in modo sfacciato e spudorato. Devo dire che ne ero ammaliata dai modi di fare, ci sapeva veramente fare e ispirava ‘sesso’ e ‘passione’ ma nonostante ciò non ho mai ceduto alle sue provocazioni essendo appunto lui all’epoca fidanzato (ora è sposato) e poi avvertivo una sensazione di pericolo, una sorta di campanello di allarme che mi frenava. Riuscivo ‘alla buona’ a metterlo al posto suo e notavo che più lo rifiutavo più mi faceva pressioni psicologiche volte a minare il mio essere donna. Diceva che ero una ‘santarellina’, che avevo le cosiddette ‘ragnatele sotto’, insomma insinuava che ‘non ero buona’ e quindi ‘non ero capace. Poi è sparito e quelle poche volte che è capitato di dialogare con lui era freddissimo e scostante, a quel punto ho creduto che in fondo era un ‘bravo ragazzo’ prossimo al matrimonio e che era rinsavito. Invece sorpresa delle sorprese: deluso dai miei ‘no’ (ma credo l’avrebbe fatto uguale) ci aveva provato con una mia amica (conoscente comune) a cui diceva le STESSE IDENTICHE FRASI di routine che diceva anche a me. Dopo si è giustificato dicendo che con me era stato diverso (ma era stato diverso cosa????) e che in realtà era stata l’amica comune a provarci. Diceva che IO a confronto ero una santa mentre LEI era un diavolo. Invece la verità è che anche l’altra poverina era stata corteggiata da lui e ci stava cascando. Poi per chiarire la situazione visto il suo ‘status compromesso’ di uomo sposato mi sbattè in faccia un sonoro ‘No guarda io non ti ho corteggiato, era solo un gioco…’ .Secondo lei mi sono scansata un probabile Narcisista??? La cosa che mi ha dato più fastidio però è stato il mio atteggiamento verso il problema perchè, sebbene sia stata brava a fronteggiare la situazione, dall’altra parte stava quasi riuscendo nel suo scopo perchè ammetto di essermi sentita delusa nel non aver avuto ‘l’esclusiva’. Però questo pensiero è durato un attimo. Mi sono schiaffeggiata (in senso buono) e sono ritornata subito in me.

  • Federica scrive:

    Sono ancora a bocca aperta! Questo sito è arrivato come un segnale dal cielo dopo sei mesi di tormenti e di autosvalutazione per la fine della mia storia, anzi, convivenza durata sei anni! Il mio lui, un giovane 30enne più piccolo di me di quasi 3 anni, è figlio di una narcisista patologica acclamata, che ha lasciato degli strascichi profondi nella psiche di tutta la famiglia, ormai devastata. Credevo che lui avesse “sdirazzato”, che avevo trovato un uomo premuroso, fedele, intelligentissimo, acuto e profondo, sensibile e magnetico. E’ stato l’unico uomo capace di tirare fuori il meglio di me, di scorgere con incredibile precisione il mio lato migliore e peggiore, e tutt’ora, in quelle rare occasioni in cui ci sentiamo o vediamo, è incredibile come sembra anticipare tutte le sfumature del mio essere, come se non solo mi leggesse dentro, ma fosse in grado di prevedermi! Inoltre ha una personalità artistica, gentile, magentica… credevo di aver trovato il paradiso in Terra, fantasioso, collaborativo in casa… lo giudicavo solo un po’ indolente, privo a volte di “concretezza”, ma attribuivo tutto alla differenza di età e di maturità. Poi però negli anni è venuto fuori il Mr. Hyde…. incredibilmente mi sentivo sempre “sbagliata”, non abbastanza per lui, per la madre, per la famiglia… mi accusava sempre di essere troppo o troppo poco e anticipava sempre ogni sua mancanza attribuendola a me, così, se provavo a criticarlo per gli stessi motivi, mi diceva che sapevo solo accusare con la mia arroganza, peraltro priva di inventiva. Diventava sprezzante, cinico, manipolatore, molto cattivo e tagliente…. già nei primi anni, ogni volta tendeva a fare i bagagli quando litigavamo, senza mai andare via però (forse perché viveva a casa mia sulle mie spalle praticamente). Poi l’ultimo anno ho perso il lavoro, sono diventata economicamente dipendente da lui, ed inoltre ho cominciato a fare pressioni per concretizzare il nostro rapporto mettendo su famiglia e consolidandoci. Il risultato è stato che è diventato talmente insofferente che provocava delle litigate furiose per qualsiasi sciocchezza, accusandomi di essere una donna arrogante, che gli faceva schifo, e diventava molto minaccioso anche come comportamento fisico. Non potevo confidargli nulla delle mie debolezze, soprattutto nel mio rapporto con la famiglia che me lo rinfacciava puntualmente usandolo per screditarmi come una donna problematica. Analizzava ed esaminava il comportamento di chiunque mi girasse intorno, per demonizzarlo. Negli ultimi mesi alla fine ha tirato fuori una sorta di autocoscienza di sé, vantandosi di essere molto più cinico di me, più forte psicologicamente, alternando sempre però questi momenti a dichiarazioni di amore eterno, fiori, lettere, premure. Quando mi ha lasciata (dicendo che alla fine lo avevo costretto perfino a fare quello, perché io non ero stata in grado e lui non ha avuto altra scelta), mi ha detto di essere un uomo che sa vivere esclusivamente nel momento presente, ed è per questo che per lui passato e futuro non contano. Si è preso casa, mi ha presentato i conti da pagare (che poi ha pagato lui), mi ha detto che il sentimento era cambiato per colpa mia, poi lo ha ritrattato, poi riconfermato. Mi ha proposto di ricominciare a viverla con “leggerezza”, ed improvvisamente, dopo nemmeno due settimane, sembrava una persona emotivamente talmente distante da me, che si meravigliava perfino del mio dolore. Mi ha anche detto che se lo avessi mandato al diavolo invece di supplicarlo di andare in terapia di coppia e di cercare aiuto o di farlo ragionare, magari ora già stavo di nuovo dentro casa… si sentiva soffocato, ha detto, e tutto questo è successo quando lui era finalmente più forte di me economicamente, e psicologicamente. Ha detto che sono diventata noiosa. Ha anche affermato che ci sono delle dinamiche errate molto profonde che dobbiamo cambiare per poter tornare insieme, e che magari tra due…tre anni… potremmo ritrovarci…
    Ah, spesso all’inizio del rapporto capitava che non solo si scordava completamente le date, le cose, gli eventi, ma addirittura a volte le situazioni le inventava totalmente….
    Ora sta sempre in giro con la sua “nuova partner”… la madre… che non vedeva l’ora che mi levassi di torno…
    Una domanda: ma può un narcisista essere autocosciente di esserlo? Ed usare tutte le sue abilità sapendo di farlo? O è un automatismo?
    E soprattutto: è possibile aver sviluppato questa personalità per compensare un vissuto abbandonico che ha generato una visione distorta dell’amore? C’è autocoscienza della propria inadeguatezza rispetto al partner “sano” (anche se penso di avere avuto anche io una forma di co-dipendenza affettiva)? Possibile che sia stato lui a posteriori a spiegarmi che la nostra relazione era “tossica”?
    Ora quando lo vedo mi sembra in preda ad un delirio di onnipotenza, camuffato da finta naturalezza…un diavolo con la faccia d’angelo…. che udite, udite, ancora dico che riprenderei con me…

    • Anna Zanon scrive:

      Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza con un ragazzo che sembra essere il prototipo del perfetto narciso.
      Il narciso non ha un senso di inadeguatezza rispetto ad un partner ” sano”: al contrario giustifica il suo cattivo comportamento in base a delle presunte inadeguatezze del suo partner. E’ convinto che si comporterebbe diversamente se solo il suo partner fosse diverso ( cioè migliore).
      Se lui non si impegna, è colpa del suo partner che non è abbastanza interessante e stimolante.
      Alcuni narcisi sono consapevoli di esserlo ma questa consapevolezza genera in loro più compiacimento che altro. Si vedono come persone forti, idealiste e indipendenti, persone che non hanno bisogno di nessuno e che non sono vittime di illusioni sentimentali come il resto del genere umano.
      Credo che il narciso volesse farsi lasciare per non prendersi la responsabilità di rompere la relazione, ma quando lei, come ogni donna innamorata avrebbe fatto, ha cercato invece di recuperare il rapporto, lui si è incattivito e l’ha umiliata ulteriormente.
      E notare anche in questo caso ha fatto ricadere la colpa su di lei e sulla sua presunta debolezza!

  • giovanna scrive:

    Buon giorno, anche io mi identifico con le numerose testimonianze lette. sono reduce da una seduzione da parte di un narcisista perverso e maligno avvenuta nell’ambito della scuola dove insegno .Pur avendo una compagna ha fatto di tutto per sedurmi, abbiamo anche fatto sesso, ma lui mi ha manipolato e condizionata, sia sui sentimenti che dovevo provare per lui che in altre cose. Quando si è stancato, ha messo fine al gioco in modo vergognoso, inventandosi delle malattie che potevano essere state causate dalla nostra storia;
    ma nel contempo si dimostrava geloso e mi teneva in pugno. Adesso che ho capito non lo saluto più, e cosa grave, sta cercando di rovinare la mia reputazione sul lavoro, anche se già da prima mi pugnalava alle spalle. Ho il sospetto che va dicendo in giro che sia stata io a provocarlo sessualmente;ma per me può dire ciò che vuole, io non racconterò mai nulla dell’intimità che ho avuto con lui. Vorrei sapere se questi mostri hanno capacità malefiche, nel senso se facciano riti satanici. Sono solidale con le altre vittime .Cordiali saluti

  • anna scrive:

    ciao a tutti…io con un narcisista ho avuto un bambino che ora ha tre anni..e che non ha riconosciuto…dice che lo riconoscerà quando lo dice lui (cioè quando finirà l’università che sta diventando una laurea in medicina per il tempo ke impiega). Non lavora, lui è la vittima nessuno lo chiama..peccato ke quando ha l’occasione giusta trova ogni scusa per non lavorare…sua madre lo difende sempre anche quando ha torto spudorato…da la colpa a me di tutto, racconta bugie come fosse la verità…tutto il mondo ce l’ha con lui, tutti lo prendono in giro, io voglio solo farmi mantenere da lui. ha continui cambi d’umore ti tratta come se fossi la sua serva…ti fai il mazzo per lui ma mai un grazie un apprezzamento..se lo fa è perchè si trova davanti ad altre persone o ai suoi genitori…i suoi genitori lo mantengono a 34 anni…offende con parole ignobili, urla, grida, l’ho preso a sberle gli ho strappato la maglia dopo che mi ha detto che” tu non sei sangue del mio sangue mia madre si tu per me sei niente”. Non ci ho più visto dopo che per un mese è stato qui a casa mia e l’ho servito e riverito…non voleva fare a metà con la spesa visto che non lavoro…così ha iniziato a dire che io voglio i suoi soldi..alla fine pretendeva lui di vivere con quelli miei…un giorno me ne stavo in doccia con ilbambino e solo per avergli detto che non so se avrei fatto salire sua madre( che è come lui) si è piazzato davanti la doccia dicendomi” tu non sei la femmina per me non sei una donna, sei egoista, ingrata, io un altro figlio da te non lo voglio”… questo è quando ci è andato sul leggero…!!! Ha sbalzi d’umore un giorno ti dice ” stai ferma amore ti aiuto io che fai già tanto” e a distanza di poche ore è capace di dirti” che razza di donna sei? devo fare tutto io se no tu non hai nemmeno il fiato di alzare una mutanda”. il bello è che queste cose le dice pure a sua madre che non so come sta zitta e dice” eh tanto tra due ore gli passa e non si ricorda”. E l’ho pure ascoltata me lo ripetevo come un mantra e mandavo giù…Ma l’ultima volta mio figlio di tre anni mi ha guardata piangere e mi ha asciugato le lacrime dicendo “mamma basta”. questo a lui non è bastato anzi..ha continuato ad urlarmi che gli metto contro suo figlio…Sono quasi 4 anni che continua così…ci lasciamo lo perdono..ma stavolta quando l’ho preso a sberle è uscito da casa mia urlando chiamando dicendo che sono una persona violenta…gli ho detto che se ero arrivata a questo era per difendermi dalle sue umiliazioni inaccettabili…era come parlassi al vento…lui continuava per la sua strada a dire che ero una mer….una nullità…gli ho chiesto” io per te ho fatto niente??” lui ha detto” NO! TU NON SAI FARE LA DONNA VUOI FARE L’UOMO..IO SONO UOMO…TU DEVI STARE DIETRO DI ME SE VUOI ANDAR D’ACCORDO CON ME…IO SONO UOMO…so solo che appena inziato mi ha detto che odiava suo padre perchè l’ha visto picchiare la madre e mi disse che lui voleva difenderla ma non poteva perchè era piccolo così gli toccava piangere urlare….però ora suo padre è diventato un super eroe…dice che ha ragione suo padre che le donne vanno fatte star buone come si deve….è cresciuto in mezzo la strada, o con la zia perchè la madre non sapeva seguirlo( e ora pretende che io segua per filo e per segno tutte le assurdità che lei va dicendo sul mio)… epure sarebbe una brava persona se questi fantasmi non lo seguissero ancora ora..però non sta a me fare la sua crocerossina…A volte i miracoli accadono e spero sempre che l’amore per un bambino sia più forte delle sue paure….so che sarà molto difficile…ma nella vita tutto è possibile! mi mancano di lui i suoi momenti tranquilli quando ride e scherza con me e il bambino….cm sia ora non devo nè andar di qua nè di là..ma sempre dritto!!!

    • Anna Zanon scrive:

      Buonasera, sono sempre senza parole quando leggo delle mail come questa. La situazione non è facile effettivamente e penso che la prima cosa da fare sia mettere dei limiti e delle regole ben chiare anche nell’interesse del bambino.
      I bambini per essere sereni hanno bisogno di vivere in un ambiente stabile e prevedibile. Chi è lui per suo figlio? E’ suo padre, però è un papà che non l’ha nemmeno riconosciuto, che non lo mantiene e che mi sembra di capire non lo veda con una certa regolarità.
      Chi è lui per lei? E’ il suo compagno? Convivete per un mese e poi ognuno a casa propria? Il vostro è un rapporto instabile?
      Mi perdoni se glielo dico in questi termini cosi brutali ma queste situazioni rischiano di essere molto destabilizzanti per un bambino che ha bisogno di sicurezza e rischiano di creare loro dei seri problemi psicologici . Avere un padre che fa il padre in modo incostante ed è inaffidabile può essere peggio che non avere nessun papà.
      Per non parlare dell’effetto che hanno su suo figlio assistere a delle scene come quelle che mi ha descritto.
      Il suo compagno è un immaturo e glielo dico per esperienza professionale non cambia per amore del figlio, cambia quando un giudice emette un decreto che regolamenta i vostri rapporti.
      La prima cosa da fare è regolarizzare la vostra situazione e chiarire i vostri rispettivi obblighi e doveri economici e di altra natura. Temo che da soli non potete riuscirci, dovete rivolgervi ad una terza parte che è più obiettiva.
      Ha provato a rivolgersi alla mediazione familiare?

  • Gio scrive:

    Articolo interessante e che fa riflettere. Dopo varie relazioni con Narcisi rifletto su di me. Non ero capace di difendermi e di amarmi abbastanza. Cercavo di dare sempre di più in storie che non evolvevano mai, contrassegnate da lotte di potere e conflittualità. Qaunto tempo buttato via…un po’ di amrezza…per me stessa che cercavo amore nel deserto invece di dissetarmi dalla mia stessa fonte. Beh ora sono cresciuta ed anche se mi sono nuovamente invaghita di un uomo non diponibile e immaturo so che non è la fine del mondo, passerà cosa certa non mi metto più ad inseguire nessuno ma lascio che ognuno vada serenamente per la sua strada. E se prima o poi amandomi incontrerò un Uomo equilibrato con cui avere una relazione…beh lo considererò un bel regalo del Cielo. Buon lavoro.

  • alessandra scrive:

    Buongiorno, credo di aver incontrato un narcisista con i fiocchi che per fortuna non ha fatto in tempo a lasciare il segno. Mi e’ stato presentato da una amica in comune, un’ infanzia difficile ed un cattivo rapporto con la madre lo ha portato a considerare tutte le donne delle poco di buono. Appena l’ho conosciuto mi ha “vomitato”la sua vita :abbandoni,traumi, parlandomi delle sue ex. Non si e mai sposato pur avendo avuto due figli. Ci siamo sentiti per telefono per mesi e tutte le volte mi elencava i suoi problemi, ascoltando i miei. Le telefonate duravano tanto anche ore, mi elencava le visite mediche che doveva fare per preservare la sua salute, anche quella sessuale. Mi ha invitato fuori diverse volte, il nostro rapporto diventava piu’ profondo fino a quando non ho cominciato a sentire un bisogno psicologico e fisico di quella persona, tanto che l’ultima volta manifestai palesmente il mio interesse nei suoi confronti. Il risultato fu un suo gentile rifiuto che per orgoglio mi porto’ a a troncare ogni contatto ed incontro con lui. Successivamente la mia amica volle sapere il perche’,poiche il suo amico non ne comprendeva la ragione. Ha avuto numerosi comportamenti contradditori e frequenta numerose donne “poco di buono”. Volevo sapere se questa persona e’ un narcisista, e se in futuro corro il rischio di essere ricontattata come e’ gia’ avvenuto? La ringrazio tanto. Alessandra.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Alessandra, per fortuna non hai instaurato una relazione con una persona cosi problematica!
      Non posso fare diagnosi via internet, quindi quello che ti dico prendilo con il beneficio del dubbio: penso possa avere dei tratti borderline.
      Ritornerà: forse..

      • alessandra scrive:

        Grazie Dottoressa penso che lei abbia ragione, disturbo bordeline della personalita’ non ho la certezza,ma e’ una persona che ha superato i 50 anni , contradditorio e spesso critico e scurrile a tratti nel linguaggio. E’ CONSAPEVOLE DEI PROPRI PROBLEMI,MA NON VUOLE FARSI AIUTARE DA UN PROFESSIONISTA. Pratica sesso virtuale con webcam con giovanissime ed ha una fissazione per il materiale pornografico.Tutte queste informazioni le ho avute da un’amica comune solo recentemente. Secondo lei DOTTORESSA questa persona puo’ essere stata abusata nell’infanzia? LA RINGRAZIO PER LA GENTILE RISPOSTA E PER LA SUA ECCELLENTE PROFESSIONALITA’. Alessandra

        • Anna Zanon scrive:

          Può darsi benissimo…molte persone che sviluppano una dipendenza sessuale sono state abusate.
          Ma non tutti gli abusati sviluppano un disturbo della personalità o una dipendenza sessuale..

  • Mara scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Ho trovato i suoi consigli davvero interessanti. Pero’ non riesco ad uscire da questa situazione in ogni modo.
    Sono una ragazza di 25 anni che a lavoro ha conosciuto un uomo sposato di 36 anni. Inizialmente non avevo notato nulla ma dopo un po di tempo ho iniziato a notare i suoi sguardi e le sue attenzioni nei miei confronti. Ha cominciato a farsi avanti facendosi conoscere ed essendo un uomo che sa di piacere ha continuato fino a suscitare un certo interesse in me che si e’ trasformata in una vera e propria fissazione.
    Non riesco pero’ a capire il suo comportamento se si tratta di un vero narcisista in quanto lui e’ una persona molto riservata che non da confidenza a tutti. Ogni volta mi cerca ma non appena comincia ad stabilirsi un bel rapporto tra noi lui sembra fuggire. Nel momento in cui poi mi allontano io lui torna puntualmente dal nulla come se niente fosse. Il problema e’ che non so nemmeno come fargli presente ciò che fa anche perché sembra che non se ne renda conto. Ma e’ possibile? Far finta di nulla dicendo di essersi dimenticato o scusandosi con le solite battute? Tutto ciò ha messo in crisi la mia relazione con il mio ragazzo che ho da 6 anni e che credevo fosse solidissima ma da quando e’ arrivata questa persona nella mia vita mi ha sconvolto ogni certezza. Sto bene con il mio ragazzo ma non capisco perché la mente non riesce ad allontanarsi da questo uomo da cui non potro’ avere mai nulla se non delusioni. Non sono nemmeno coinvolta sentimentalmente da lui perché non ci sto male ma mi tormenta e non mi permette di vivere la mia vita serenamente. So che non voglio lasciare il mio ragazzo per lui. So anche che a me attraggono molto le persone misteriose e non chiare che non si sbilanciano mai completamente ma poi cerco la stabilita’. Non so come uscirne forse mettendogli presente che voglio il mio ragazzo e che lui non mi interessa potrebbe funzionare? O porterebbe ad aumentare il suo senso di sfida e conquista? Non capisco anche se magari lo blocca il fatto di avere una famiglia e l’idea di buttarsi in una relazione con una ragazza piu’ piccola lo spaventa e lo fa allontanare anche per il rispetto dei suoi figli. Grazie dottoressa per l’attenzione spero mi possa aiutare.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Mara, se sia un narcisista non lo so, mi sembra il classico uomo sposato con figli, forse un pò annoiato dal matrimonio, che flirta per gioco con una collega giovane e carina.
      Dal momento che non passa all’azione, non ritiene di far niente di male: è solo un gioco, un attrazione che movimenta le noiose giornate lavorative e che tonifica la sua autostima ( sa di piacerti e questo lo fa sentire bene).
      Oppure, è molto attratto da te e saggiamente fugge per non compromettere il suo matrimonio.
      In entrambe le ipotesi mi sembra una situazione che abbia poco da offrirti e in cui tu invece abbia moltissimo da perdere.
      Evidentemente se sei cosi attratta da lui, c’è qualcosa che non va nel rapporto con il tuo ragazzo che forse dopo tanti anni manca un pò di stimoli.
      Prova a guardarti dentro e a cercare di capire di che cosa sei insoddisfatta e come potresti migliorare la tua vita sentimentale.
      Che cosa dire a lui? Questo è un falso problema: quando sarai veramente convinta di allontanare questa persona dalla tua vita, lui non avrà alcuna presa su di te

  • Monica scrive:

    Buonasera,
    leggo x caso il Suo articolo molto interessante e credo di ritrovare, ahimè, il ritratto perfetto del mio compagno. Io ho 40 anni lui 45. Entrambi abbiamo un matrimonio finito alle spalle, dal quale abbiamo avuto rispettivamente un bambino di 4 anni io ed un bambino di 6 lui. Ci conosciamo un anno e mezzo fa, circa otto mesi dopo la mia separazione. All’epoca ero reduce da un periodo devastante, di grande sofferenza psicofisica, durante il quale avevo perso fiducia in me stessa e negli uomini, piena di incertezze e di sensi di colpa, con la convinzione di essere io inadeguata e la sola responsabile della fine del mio matrimonio(e’ mio marito che decide di separarsi). Quando circa otto mesi dopo conosco lui, mi sembra di “rinascere”, di ritornare a vivere letteralmente. Lui così dolce, attento, sensibile, passionale, sembra l’uomo dei miei sogni che ho sempre ricercato. Purtroppo ci vediamo poco, nei we in cui entrambi non abbiamo i nostri figli, ma anche se a distanza il rapporto va molto bene per alcuni mesi. C’è un’intesa perfetta, su tutti i fronti, sia fisica sia mentale, abbiamo molti interessi comuni e quando stiamo insieme e’ tutto così bello, semplice, naturale, spontaneo…insomma un sogno!!! Fino a quando a Maggio dello scorso anno, inizia improvvisamente ad essere più freddo e distaccato nei mie confronti…evita di chiamarmi, mi scrive poco e cerca di evitarmi. Questo suo atteggiamento così repentino, fatto di freddezza e di lunghi suoi silenzi genera inevitabilmente in me un profondo senso di confusione e di angoscia…percepisco che qualcosa non va, gli chiedo più volte spiegazioni e alla fine si giustifica dicendomi che ha bisogno di allontanarsi x un po’, x riflettere, x capire davvero cosa vuole, perché forse potrebbe esserci una remota possibilità di ritornare con la sua ex moglie, aggiungendo che, pur non amandola più, farebbe il sacrificio di stare nuovamente con lei x amore del figlio. Io cerco di rispettare questa sua scelta anche se con grande dolore e disapprovazione. Il suo distacco dura due mesi circa, durante i quali io mi sento nuovamente abbandonata, delusa e in colpa x non essere nuovamente riuscita a tenermi un uomo…durante questi due mesi cerco di resistere, ma a volte la tentazione e’ forte e gli scrivo messaggi sporadici, ai quali lui risponde in modo molto gelido e telegrafico, quasi fossi una perfetta sconosciuta x lui, senza darmi molte spiegazioni circa la sua scelta o meno di ritornare con la ex. I giorni passano ed io piano piano cerco di riprendere in mano la mia vita e di non essere più in balia sua, mi alleno giorno dopo giorno ad “abituarmi” alla sua assenza, vado avanti, ogni tanto “cado” sprofondando nella tristezza e disperazione, ma poi mi rialzo. A luglio decido di andare al mare con il mio bambino x ritrovare un po’ di pace, quando improvvisamente un giorno mi arriva un suo sms dove mi chiede come sto, se possiamo riprendere i contatti via sms. Io, nonostante tutto il dolore sofferto e le parole di autoconvinvimento dette a me stessa x dimenticarlo, in realtà non l’ho mai dimenticato e ho sempre sperato un suo ritorno. Ero ancora fortemente innamorata e non aspettavo altro che quello…non appena mi si e’ presentata l’occasione non ho esitato e gli ho detto che mi avrebbe fatto piacere riprendere i contatti. Rimango al mare fino alla fine di Agosto. Durante questo periodo ci sentiamo prevalentemente con sms e telefonate, parliamo molto, ci confrontiamo, lui riconosce i suoi sbagli, e’ dispiaciuto e mi chiede scusa x avermi fatto soffrire. Ha compreso che sono io la donna della sua vita, che senza di me non può stare e che tra lui e la ex non è accaduto nulla, hanno solo parlato x chiarire meglio alcune cose(spero sia stato sincero). E’ di nuovo carino e dolce come sempre. Durante la settimana di ferragosto diventa nuovamente ed improvvisamente distaccato e lontano…sporadici sms con parole fredde e non più dolci ed amorevoli come eravamo soliti fare fino al giorno prima!!! Io, nuovamente angosciata x timore di perderlo ancora, cerco di assecondare tutti i suoi sbalzi di umore, di comprenderlo, di stargli vicino, proprio come potrebbe fare una mamma col suo bambino, ma intanto dentro di me si innescano molteplici emozioni tutte contrastanti tra loro…ho tanta rabbia, vorrei mandarlo a quel paese, chiudere definitivamente, ma non ci riesco e gli vado dietro come un cagnolino. E’ lui che gestisce la relazione e questo mi rende impotente e mi da’ terribilmente fastidio…va e viene quando vuole a suo piacimento, sapendo poi di ritrovarmi sempre lì’ ad aspettarlo e a comprenderlo. Le sue parole sempre le stesse:” non so cosa mi capita, sono privo di stimoli, non ho voglia di nulla, non sono soddisfatto della mia vita, ti chiedo scusa perché so di farti soffrire, non meriti uno come me, il problema sono io e non tu”. Mi dice anche che nel mentre e’ andato due volte da uno psicologo x “parlare”(ad oggi mi domando se sia stato sincero oppure no). Al mio rientro in città, fine agosto, finalmente ci vediamo( non ci incontravamo più dal mese di Maggio). Io felicissima, innamoratissima, piena di buone speranze, non vedo l’ora di rivederlo(anche lui dice che non vede l’ora di rivedermi). La serata volge al meglio, ci parliamo, chiariamo gli aspetti da correggere nel nostro rapporto, che purtroppo e’ prevalentemente a distanza, e riprendiamo la nostra frequentazione di sempre, caratterizzata prevalentemente da sms e telefonate. Nei nostri we in cui ci vediamo va tutto benissimo e stiamo meravigliosamente bene. Il problema avviene nei giorni successivi al nostro we trascorso insieme…mentre io sento molto la sua mancanza che cerco di colmare con sms e telefonate, non potendoci vedere come e quando si vorrebbe, lui al contrario non mi dice che gli manco se prima non glielo dico io, dice che sarebbe ripetitivo e che non servirebbe a molto visto che la situazione e’ questa, che siamo lontani e che possiamo vederci solo a we alternati. Cerco di fargli capire che non è una ragione, ma che proprio x questo il rapporto va alimentato comunque altrimenti si spegnerebbe. Tengo a precisare, inoltre, che sono sempre io a farmi “in quattro” x cercare di far coincidere i nostri we o le serate libere, così da poterci vedere…lui mai!! Si allontana progressivamente, chiudendosi in se stesso, nel silenzio e attribuendo la causa di ciò alla nostra lontananza. Tuttavia, nonostante io ricerchi con lui sempre un dialogo costruttivo, x cercare di capire e x “aiutarci” a risolvere insieme queste difficoltà, lui non si adopra a far si che le cose migliorino, ma al contrario diventa misterioso e non appena io mostro segni di fastidio e di disappunto x il suo comportamento, ecco che lui fugge nuovamente, così all’improvviso. Dalla sera alla mattina sparisce, non scrive più, non risponde ai miei sms dove chiedo spiegazioni x l’ennesima volta e, cosa ancora più assurda ed incredibile, mi blocca i messaggi ed il numero, così da non consentirmi di chiamarlo e di scrivergli! Questo accade alla metà del mese di Ottobre, dopo neanche due mesi che eravamo tornati insieme!!! Io sono nuovamente delusa, frustrata, arrabbiata, confusa ed incredula x tutto ciò…mi sembra di impazzire! sparire così senza una spiegazione, senza un motivo. Lo cerco, gli scrivo ma invano. Piano piano cerco di farmi forza e di riprendermi, anche se il suo pensiero ormai x me e’ diventato ossessivo, lo penso costantemente, piango tutte le mie lacrime, mi sento una fallita e mi chiedo dove e cosa posso aver sbagliato ancora x non riuscire a tenerlo al mio fianco. Passa il tempo e nel mentre ogni tanto mi sblocca e riblocca il numero diverse volte…cerco di resistere a non scrivergli, ma lui vuole farmi conoscere i suoi stai d’animo cambiando spesso stato e foto profilo su wathsapp…essendo quello l’unico modo x comunicare con lui, mi adeguo e faccio altrettanto, cambiando anch’io foto o stato. Siamo a metà Novembre e lui ritorna, scrive, si fa sentire…il copione e’ sempre quello…anche se sono felicissima del suo ritorno, divento però sempre più scettica…sono sempre più combattuta, vorrei dirgli di no, ma ci ricasco di nuovo perché lo amo ancora e non voglio perderlo! Ci vediamo, parliamo, ci chiariamo e lui è’ pieno di buoni propositi questa volta, dicendomi che questa volta vuole fare sul serio e che e’ molto dispiaciuto x avermi fatto soffrire così tanto. Da novembre fino a ieri la nostra relazione e’ andata avanti, anche se non priva di alti e bassi, dovuta sempre ai suoi cambiamenti di umore e di atteggiamento nei mie confronti. Cerco di pazientare, ma in realtà soffro molto quando fa così. Se glielo dico però si chiude nel suo guscio, si allontana, non mi telefona più, mi scrive di meno, risponde ai miei sms dopo ore, specie quando ha suo figlio con se’, trova scuse x non vederci, se lo chiamo non risponde ecc. ecc. Cerco di giustificare questo suo atteggiamento così altalenante e di dargli tempo, perché attribuisco tutto ciò alla perdita di suo papà avvenuta solo qualche mese fa, a seguito della quale ho cercato di essere sempre comprensiva con lui e di stargli più vicino possibile. Lui mi ringrazia x ciò che faccio, dice di sentire la mia vicinanza e lo apprezza molto. Siamo agli inizi di Aprile, lo percepisco un po’ giù di tono nei miei confronti e quando ne parliamo lo ammette e dice di sentirsi privo di stimoli e non soddisfatto della vita che conduce…cerco di capirlo di consolarlo, anche se in realtà vorrei un uomo che ci fosse x me anche quando sono giù io…invece no, solo io devo comprenderlo…se gli faccio notare che anch’io soffro quando e’ distante da me e non mi da’ le attenzioni che vorrei, allora si irrigidisce dicendomi che sicuramente lui non può darmi la serenità che cerco in un rapporto e di cui ho bisogno x stare bene. Poi però quando stiamo insieme nei nostri we va tutto bene e minimizza sui suoi stati d’animo malinconici, dicendo che gli passerà. Io invece, per contro, temo sempre che questi suoi atteggiamenti siano preludio di un ulteriore abbandono da parte sua, come accaduto un sacco di volte. Lui però mi rassicura dicendomi di stare tranquilla. Di fatto non lo sono perché quando non ci vediamo lo sento sfuggente e misterioso. Ultimamente x queste motivazioni, ho accumulato così tanta tensione ed angoscia che alla fine sono arrivata anche a stare male fisicamente, accusando Forti dolori addominali associati a nausea e vomito. Piano piano sto prendendo sempre più consapevolezza che questa relazione mi fa più male che bene e ci “sta spegnendo lentamente dentro”. Ci metto tutto il mio impegno x cercare di essere dolce e carina ugualmente con lui, ma vedo che è’ tutto vano e arrivo alla triste conclusione che da sola non ce la posso fare se lui non collabora. Ne parliamo x sms, lui riconosce i miei sforzi dicendomi che sono fin troppo comprensiva, che il problema e’ suo e non mio e quindi di non sentirmi in colpa. Dice di non riuscire più a rapportarsi con gli altri e teme di non riuscire più a “ricostruire” qualcosa con una donna da dopo la sua separazione. Mi dice che si sente confuso e che ha bisogno di ragionare. Io a questo punto gli dico che fa bene, di prendersi tutto il tempo che vuole, ma che stavolta rifletterò anch’io su cosa sia meglio x me e x il mio benessere psicofisico. E’ da ieri che non ci scriviamo più, ne’ io ne’ lui…e’ dura, ma questa volta voglio potercela fare a perseguire il mio obiettivo, quello di riuscire a dirgli di no nel caso dovesse rifarsi vivo. Sto male, vorrei tornasse dimostrandomi concretamente i suoi cambiamenti, non solo a parole, ma al tempo stesso vorrei poter essere io più forte e riuscire a dirgli no e chiudere definitivamente, così da liberarmi ed uscire una volta x tutte da questo circo vizioso! Per me rappresenterebbe anche una grande rivincita…questa volta vorrei spiazzarlo io non cercandolo più e dicendogli “no” nel caso tornasse.
    Lui e’ affetto quindi da personalità narcisistica o i suoi comportamenti sono di natura diversa, semplicemente perché non mi ama piu’? Potrebbe ritornare e se si’ come dovrei comportarmi? Le sarei grata se mi desse un consiglio.
    La ringrazio sin da ora x la sua attenzione x una sua possibile risposta.
    Un saluto, Monica.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Monica, non posso fare diagnosi via internet..ma da quello che mi racconti mi sembra una persona con forti tratti narcisistici oppure con problematiche psicologiche che lo rendono inaffidabile e instabile.
      Io credo che la cosa più importante sia guardare come stai tu in questa storia, come vivi questi continui alti e bassi e il fatto di stare con una persona che non è sensibile alle tue esigenze, che non può darti sicurezze ne appoggio.
      La risposta è in quello star male fisicamente: è il segnale molto chiaro che è un rapporto che non va bene per te, che ti fa male, che ti toglie energie piuttosto che dartele.
      Sono sicura che lui tornerà ma credo che per allora avrà maturato la consapevolezza e la forza di dire basta.
      Questo rapporto ti ha aiutata a superare il difficile periodo della separazione, ti ha fatto capire che potevi amare di nuovo e ti ha fatto sentire nuovamente donna e considerata ma non è l’uomo che può diventare il tuo compagno di vita.

  • Monica scrive:

    La ringrazio molto Dott.ssa per la sua celere risposta e per i suoi preziosi consigli.
    Voglio davvero farcela questa volta, anche se e’ molto dura perché sento molto la sua mancanza. Al tempo stesso, però’, so che è la cosa più giusta da fare x me.
    Ancora grazie di cuore e complimenti per il suo blog.
    Un caro saluto, Monica.

  • carmela scrive:

    ho gia’ scritto su questo sito perche’ ho avuto un matrimonio con un narcisista patologico anche se ancora non sono separata perche’ il narcisista ,ho capito,non mollera’ facilmente e tenta in tutti i modi di ritornare al suo rifugio,come l’animale randagio che poi ritorna nella sua tana per abitudine e non per altro,pero’ mi chiedo e domando queste persone che allontanano tutti e calpestano ogni sentimento e vivono solo di loro stessi alla fine riusciranno a sopravvivere o crolleranno?Come puo’ una persona vivere sereno se semina solo distruzione?sembra che costruisce ma poi distrugge,quale meccanismo avvia nella sua mente?grazie cordiali saluti.

    • Anna Zanon scrive:

      Il narcisista è poco in contatto con il suo mondo emotivo e con i suoi stessi sentimenti, questo lo rende poco sensibile ai sentimenti e al dolore degli altri.
      Se una relazione va male, il narcisista incolpa la partner, pensa che non era la persona giusta e che con un pò di fortuna troverà la relazione dei suoi sogni ma non si fa delle domande. Gli dispiace, magari essersi comportato male, ma si giustifica pensando che sono state le circostanze a spingerlo ad agire cosi e che il suo partner nella stessa situazione avrebbe fatto lo stesso.
      E’ incapace di provare rimorso e di comprendere il profondo dolore che ha causato all’altro, per questa ragione vive sereno, anche se si tratta di una serenità apparente ( è dissociato dal suo mondo interno).
      E’ solo quando il narcisista è avanti con gli anni che cominciano i bilanci, spesso dolorosi.Il narciso sentendosi invecchiare ha bisogno di avere accanto qualcuno ma si ritrova solo. Legga se non l’ha già fatto” Narciso e Boccadoro” di Herman Hess che descrive tra l’altro il tramonto del narcisista. Uno dei protagonisti è un uomo bellissimo che seduce con facilità tutte le donne che incontra e che vive solo per il piacere, la bellezza, l’attimo fuggente. Ma gli anni passano e per la prima volta viene respinto da una ragazza e si rende conto che le donne vedono in lui un vecchio e questo lo sconvolge.

  • Sandra scrive:

    E’ incredibile, ma quando ci sei dentro non te ne rendi conto…
    Ho passato quasi due anni con un narcisista in pieno, credendo profondamente che fosse l’uomo della mia vita… Premetto che ho 50 anni e non sono una sprovveduta, ho già accumulato nella mia vita tutta una serie di delusioni con i più svariati uomini, infantili, immaturi, viziati, egoisti, ecc… Ma un narcisista mi mancava nella lista…
    Lui più giovane di me di un anno e mezzo, sposato, lo conosco da 17 anni, tra noi ci sono stati sempre saluti amichevoli, due battutine, ma assolutamente niente di più… Mi corteggia velatamente per 4 mesi, poi una sera usciamo a cena assieme, e mi confida che il suo matrimonio e’ agli sgoccioli e che non ha nessuna intenzione di invecchiare con sua moglie, e tempo un anno o due si sarebbe separato… Con lei, lui dice, non ha mai condiviso nulla, neppure una cena come avevamo fatto noi, piena di sorrisi e dialogo… Essendo lui un maresciallo dei carabinieri, lo reputo una persona sana di testa ed integerrima di morale, perciò non metto in discussione nulla e gli credo ciecamente…
    Iniziamo una relazione molto travagliata, e splendida allo stesso tempo, dove lui ha vari dubbi, paure, indecisioni… Vuole essere sicuro che se lascerà la moglie sarà per stare con la donna della sua vita, vuole essere sicuro che i figli non soffriranno, vuole essere sicuro dei mie sentimenti… Io mi sento responsabile per tutte le sue ansie e mi sento anche in colpa per avergli messo questa croce addosso… E mi faccio in mille per portare pazienza, rassicurarlo, confortarlo e dimostrargli quanto sono degna di stare al suo fianco… Lui del resto più volte ribadisce che io sono la cosa più bella che gli sia capitata nella vita dopo la nascita dei suoi figli… Che per sua moglie prova solo indifferenza… Ogni tanto scoppiavano delle sue crisi… Non era sicuro se mi amava, non voleva fare soffrire nessuno… (Peccato che a soffrire ero sempre e solo io) così mi lasciava… Previa ritornare ogni volta, la prima volta dopo 10 gg la seconda volta dopo 15 gg la terza volta dopo 2 mesi… Ed ogni volta ritornava dichiarando che mi amava, che aveva capito quanto stava male senza di me, e che voleva passare la vita insieme a me… Addirittura arrivava ad ipotizzare che una volta diventati vecchi, se io morivo prima di lui, lui mi avrebbe seguito il giorno dopo perché sarebbe morto di crepacuore… Lo metto alle strette e gli faccio fare la scelta.. O me o lei… Sceglie me…. Apparentemente, perché dopo che mi ha fatto svuotare i cassetti, comprare una scarpiera per lui, liberare la libreria per mettere i suoi libri… Dopo che programmiamo un viaggio in crociera e che dichiara apertamente a me ed a mia nipote che mi vuole “sposare”… Improvvisamente Si stacca e in una settimana mi lascia, dichiarando che lui si era accorto una mattina di non provare più quel sentimento, e che a sua moglie voleva bene e che vedeva il suo futuro con lei e non con me, e che finalmente era sereno, e che forse prima “qualcuno” gli aveva fatto una fattura…
    Prima di uscire dalla porta di casa mi ha detto… Non è detto che mi rivedrai ritornare…
    Spero proprio di no!

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Sandra, purtroppo i narcisisti tendono a stabilire delle relazioni”poco definite in cui non sono incapaci di impegnarsi ma neppure di andarsene.
      Per finire una relazione con loro bisogna avere la forza di interrompere qualsiasi contatto e di prendere una posizione molto netta quando si ripresenteranno..perchè il narcisista purtroppo si ripresenta quasi sempre..

  • daniela scrive:

    Li ho letti tutti i post ed i commenti della dottoressa. Conosco molto bene la sofferenza di una rapporto tra dipendente e narcisista. Le fughe e i ritorni. Fortunatamente dopo sei anni di convivenza, un figlio, è uscito di casa (dopo aver scoperto i suoi tradimenti) e ho cominciato ad andare in terapia. E’ ormai un anno e mezzo. E nonostante i confini serrati che metto ogni tanto ancora cado. Ma il bello è che ogni volta mi rialzo più forte e i tempi per il suo ritorno si allungano.
    E’ un percorso duro. Ma ce la facciamo. Con disciplina e amore verso noi stessi. Loro, i nostri ex, anche se in terapia come il mio ex, non ce la fanno proprio a cambiare, o comunque hanno tempi lunghissimi. E gli schemi che attuano sono sempre gli stessi.
    Vogliatevi bene. La vita è meravigliosa se vista con occhi diversi. Un abbraccio a tutte voi.
    Complimenti a lei Dottoressa per i suoi interventi sensibili e competenti. Sembrano sempre un caloroso abbraccio.

    • Anna Zanon scrive:

      Buonasera, la ringrazio per i complimenti e per il suo bel post.
      Purtroppo, come giustamente dice i narcisisti non cambiano neanche con la terapia. La terapia con i narcisisti può avere degli obiettivi solo molto modesti e in tempi lunghi..

    • anna scrive:

      mi chiedo..possibile che alla fine in terapia ci dobbiamo andare noi quando sono loro ad avere problemi psicologici????

      • Anna Zanon scrive:

        Purtroppo un narcisista riesce a far breccia nel cuore di una donna perchè fa leva sulle sue insicurezze e fragilità. Le donne che si innamorano dei narcisisti hanno di solito un autostima piuttosto fragile e questo fa si che tollerino per anni un rapporto di coppia insoddisfacente e squilibrato.
        Non è mai solo colpa del narcisista se si instaura un rapporto patologico: è anche la partner che accetta illudendosi di cambiarlo.

  • Mary scrive:

    I complimenti cara dottoressa per la sua sensibilità nell’esprimersi.
    Ho letto i post e tutti i suoi commenti
    Conosco il dolore che ho letto. Ci lavoro da un anno e mezzo con la mia psicoterapeuta. Dipendenza affettiva e narcisismo. Il binomio per eccellenza
    Auguro a tutte di poter cominciare a guardare quanto siamo belle dentro e a volerci bene. E’ il primo passo. Il resto viene da sé.
    i nostri narcisi non cambiano neanche in terapia. forse dopo molto tempo (parlo per esperienza perché il mio ex è anche lui in analisi) e il loro modus operandi rimane lo stesso.
    Buona vita a tutte! Un abbraccio

  • Chiara scrive:

    Io sono stata un pò di tempo con OLIVIO, di Ostia e classico bel cinquantenne e poco più (se lo incontri lo eviti!), ottima posizione sociale ma innamorato solo di se stesso.
    Mi ha attirato a sè promettendomi il mondo, un futuro meraviglioso…poi dopo poche volte che siamo stati insieme e bene, mi ha fatto vivere l’inferno con le sue tattiche di allontanamento. Mi ha portato a mandarlo al diavolo, suo buon parente. Attenzione a chi ti promette tutto e subito!

  • carmela scrive:

    gentile dottoressa ho letto la sua risposta e leggero’ il libro che mi ha consigliato,abbiamo bisogno di saperne di piu’ per fortificarci.Le chiedo come puo’ una persona del genere dopo essere stato scoperto nei suoi tradimenti ,aver detto alla moglie che mai l’ha amata perche’ non e’ stato il primo uomo,aver condotto una vita distaccata dal rapporto matrimoniale e familiare e invece aver messo in primo piano la famiglia d’origine come se non ne e’ mai uscito,infatti per mio marito esistevano solo i suoi genitori ,fratelli e parenti da cui e’ idolatrato sin dalla tenera eta’,mi domando e lechiedo come puo’ pensare di poter ritornare con la moglie ed essere accettato ,quale meccanismo mentale scatta in loro?perche’ non ragionano come le persone normali ed accettare la fine di un matrimonio e di un legame visto che si sono impegnati tanto a demolirlo?Vorrei anche sapere quale sentimento hanno nei confronti dei figli,visto che mio marito sosteneva che era uno spettatore ,sono capaci di provare un amore paterno nei confronti dei figli?Cosa rappresentano per loro i figli?la ringrazio e le invio cordiali saluti e grazie per permetterci di dialogare .

  • anna scrive:

    scrivevo della litigata avuta col papà di mio figlio. suo cugino mi ha chiamata dicendo che l’ha sentito e che lui non vuole sentir nemmeno nominare il mio nome che l’ho trattato male che per lui tutto è finito..io sto incavolata perchè mi chiedo come questo individuo non si faccia un esame di coscienza su quello che mi ha detto e del come sono arrivata a fare quello che ho fatto…io ci sto male, vorrei la mia famiglia mi fa male non sentirlo…il bambino lo cerca..dice che lui con me non ci sarà più..quindi o il bambino sta con me o con lui…ma che razza di discorsi sono?!?!? è scemo e basta ? è cretino semplicemente??? non l’ha riconosciuto e parla che il bambino stia con lui…quando il bambino è abituato a star con me….al di là di questo mi sento in colpa perchè io non sono violenta come dice…forse lui ha esagerato mi ha umiliata sparato cose assurde su di me….forse si farà sentire forse no….vorrei solo che crescesse….però come dice suo cugino se non ci arriva a capire i suoi errori devo lasciarlo perdere….e se son rose fioriranno….come sto male…

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Anna, mi perdoni per il ritardo della risposta.
      Mi sembra di capire che lei sia intrappolata in una difficile situazione che le crea molta rabbia e sofferenza ma da cui non riesce a distaccarsi.
      Scrivere sul forum è il primo passo ma penso che le sarebbe più utile un aiuto professionale da vivo..che ne pensa?

  • Vanessa scrive:

    Buonasera. Ho letto la descrizione del narcisista e devo dire che rappresenta al 100% il mio fidanzato. Io ho 29 anni, lui 37. Quando ci siamo conosciuti aveva molta fretta di mettere in chiaro le cose e di farmi diventare la sua ragazza. Io all’inizio non ero molto decisa se volevo veramente una relazione seria con lui perché ancora non lo conoscevo bene. Ma lui insisteva e mi faceva anche piacere, cosi dopo qualche giorno gli dissi sì, siamo fidanzati! C’era subito molto feeling tra di noi e dopo poco tempo ci siamo già detti “ti amo”. Lui però già dopo poco tempo ha iniziato a dire che si vede che a letto non ho molta esperienza perché non sono “brava” a letto e mi comporto come una bambina vergognosa e non come una vera donna. Però allo stesso tempo notavo che con me ci andava volentieri a letto. Dopo poco ha iniziato anche a fare commenti sul mio aspetto fisico, non sono per niente grassa perché sono alta 1.70 e peso 60 kg, quindi nella norma. Ma lui iniziava a dire che ho il sedere grosso, e ogni occasione era buona per fare una battuta sul mio peso. Ma poi, quando eravamo a letto, mi faceva dei complimenti per il corpo e diceva che lo eccitavo molto. Poi con il tempo ha iniziato a dire che sono un maschiaccio, non sono abbastanza donna perché sono molto fredda e insensibile e dico cose che feriscono senza rendermene conto. Sono 3 mesi che stiamo insieme, e litighiamo sempre per colpa sua. Per i suoi continui giochetti sul potere, le sue continue gare. Una volta ha anche ammesso che questo è il suo pane quotidiano, queste gare. Faccio degli esempi: siamo a cena con un suo amico, io sono indecisa su cosa scegliere, lui dice “la prossima volta ti lascio a casa.” come un cane!!! quando poi mi offendo lui si allontana,poi torna ma senza chiedere scusa. Altro esempio: io mi arrabbio perché lui è uscito e ha detto che sarebbe tornato presto, invece torna alle 7 del mattino a casa mia. io mi arrabbio e lui invece di chiedere scusa, fa le valigie e se ne va. Si aspetta che io lo chiami, ma quando vede che non lo faccio ritorna e chiede scusa. è come se lui mi mettesse ogni volta alla prova per vedere se gli corro dietro quando se ne va. Lui ha detto che in passato ha avuto sempre donne che si annullavano per lui e per questo prima o poi le lasciava perché finiva l’amore e dice che io gli tengo testa e questo gli piace. Però, dice che dall’altra parte, con il mio carattere “stronzo” non vado lontanto, soprattutto non con lui. Qualche giorno fa dovevamo raggiungere degli amici ad una festa. Eravamo in macchina con un suo amico e gli ho chiesto dove era sparito prima nel bar che non l’ho visto per un bel po’ di tempo. Lui dice che erano solo 5 min che era andato in bagno. Io gli rispondo non erano 5 min ma di più! E lui dice al suo amico “Portaci a casa. Non andiamo più da nessuna parte.” Anche qui si aspettava una reazione da parte mia, ma io sono stata zitta, siamo andati a casa, gli ho fatto le valigie e l’ho mandato via. Lui al portone si è fermato perché si aspettava che gli dicessi di non andare via. Non si aspettava una reazione del genere, si aspettava che gli dicessi “Perché devi punirmi? Volevamo andare a quella festa, perché dici che andiamo a casa? Che ho fatto di male?” è rimasto sconvolto dalla mia reazione dura, è andato a casa e il giorno dopo scopro che è andato a quella festa senza di me e si è ubriacato. Mi ha chiamata il giorno dopo, ma non per chiedermi scusa. Io gli ho detto che ha oltrepassato ogni limite, lui ha risposto le solite cose: che sono fredda, insensibile e orgogliosa. E poi mi ha scritto “addio” e non si è più fatto sentire. Ora sono passati 4 giorni. Neanche io mi sono fatta sentire. Ma non voglio che finisca cosi, io lo amo. Come mi devo comportare? Secondo Lei mi cercherà di nuovo? è un narcisista secondo Lei?

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Vanessa, posso chiederti che cosa ami di lui? L’uomo che descrivi nella tua lettera è un uomo che ti sminuisce, ti offende e non ti rispetta.. L’amore è fatto di rispetto, accettazione, attenzione all’ altro…
      Fare diagnosi via internet è poco professionale ma da quello che mi racconti, il tuo ex mi sembra purtroppo un narcisista da manuale.
      Io temo che una relazione cosi se continuasse non farebbe che distruggere la tua autostima..

      • Vanessa scrive:

        Gentile Dottoressa, Le scrivo nuovamente perché non so a chi altro rivolgermi. Non ce la faccio più, sono a pezzi. Dopo quello che le ho raccontato, lui si è rifatto sentire abbiamo fatto pace. Ma poi abbiamo litigato di nuovo. è partito tutto da una “battuta” che lui ha fatto davanti ai suoi amici, dandomi della “ignorante” (che per lui non vuol dire persona stupida ma persona maleducata). Il suo amico ha detto non dire cosi, lei ti ama tantissimo! E io, ferita dall’offesa, ho detto in modo scherzoso, “mah insomma”! Lui si è girato ed è andato via, gli sono corsa dietro e mi ha detto di chiedergli scusa per aver detto che non lo amo. Io gli ho detto che era una reazione mia alla sua offesa, e che lui mi deve chiedere scusa per avermi chiamata ignorante. Lui ha risposto no, perché è quello che penso veramente. Sei ignorante, maleducata, insensibile e stai sempre con il muso. Io mi sono arrabbiata, la cosa è degenerata, urla, spinte da parte mia, alla fine gli ho detto di andarsene da casa mia, poi quando se ne stava per andare l’ho rincorso disperata, lui vedendomi debole ha continuato a offendermi pesantemente dicendo che sono una bestia e che era finita. Poi mi mostravo debole più lui si sentiva forte. Alla fine è andato a casa sua, io a piangere nel letto di casa mia. Mi sono addormentata con le lacrime, non ho sentito che mi ha suonato alla porta e mi ha chiamata tante volte e mandato messaggi dicendo che era sotto casa mia per chiarire. Allora appena sveglia l’ho richiamato, dicendogli che non avevo sentito il telefono, e se ci potevamo vedere adesso per chiarire. Lui ha detto di no, come ho già detto, più sono debole e più gli corro dietro, e più cattivo diventa. Allora gli ho detto o chiariamo o la finiamo qui, non ho voglia di stare di nuovo 1 settimana senza parlarci per poi fare pace, quindi risolviamo adesso. Lui non ha voluto. Quindi ci siamo lasciati cosi. Non ci siamo più sentiti per 4 giorni, poi mi ha scritto un messaggio chiedendo come era andato il mio esame. Gli ho risposto è andato male. Lui ha scritto mi dispiace. Poi non si è fatto più sentire. Il giorno dopo invece scopro che è andato ad una festa e poi con degli amici è andato in Slovenia e ci rimane per il weekend. Io sono qui che non riesco a smettere di piangere, come fa ad andare in SLovenia a divertirsi invece di chiarire con me? Si sente ormai troppo sicuro di me visto che siamo sempre tornati assieme? Io ci sto cosi male, perché mi chiede per l’esame per poi comportarsi in quel modo e peggiorare la situazione? La prego mi dia qualche consiglio che non riesco più a vivere cosi.

        • Anna Zanon scrive:

          Cara Vanessa: l’unico consiglio che mi sento di darti..è lascialo. Devi capire che il tuo ragazzo non fa cosi perchè non ti ama o perchè sei sbagliata tu ma perchè ha una patologia molto seria. Non è colpa tua se lui ti tratta cosi.
          Ti tratta cosi perchè è malato ma tu non puoi farci nulla, e se continui a stare con lui ti tratterà sempre peggio.
          I borderline non sanno amare ma distruggono chi gli vuol bene.
          E sta facendo cosi anche con te: più lo tratti bene, più lui ti tratta male e ti umilia.
          Ti prego: documentati su questa patologia e se proprio vuoi continuare a stare con lui, devi imparare a dargli dei limiti e a farti rispettare.
          Se tu accetti questi trattamenti, lui diventerà sempre peggio.

          • Vanessa scrive:

            Grazie Dottoressa per la Sua gentile e veloce risposta. I suoi consigli sono veramente preziosi e apprezzo molto il fatto che Lei si prenda il tempo per rispondere qui alle nostre domande e per darci conforto, senza essere pagata per questo lavoro. La stimo veramente molto.
            GRAZIE a nome di tutti!

  • franca scrive:

    la mia storia è simile a quella di molte altre…quindi non scendo in dettagli, tanto è lo stesso copione che si ripete:storia di tre anni con un narciso (capito dopo) …tira e molla continui..ne sono uscita con enorme sofferenza, mettendo in dubbio il mio valore personale…è stata durissima…ma una domanda ancora mi risuona nella mente…è stato lui inizialmente a parlare di amore…quando io per mesi gli ho ribadito che non volevo impegni perché venivo da una storia lunga…nel momento in cui inizio a cedere lui inizia a freddarsi…e fin qui ok…l’articolo spiega benissimo tutto…dopo quel momento l’ho lasciato…e mi sono fatta forza…ci siamo rivisti tempo dopo…e io lì avevo deciso di prendere solo quello che lui poteva darmi ( sesso meraviglioso)…e niente più… e lui ancora ad alternare frasi d’amore una volta e l’incontro dopo a smentire tutto…mi sono ‘letteralmente’ stufata di lui questa volta…è finita di nuovo credo per sempre…ma continuo a chiedermi…perché questa folle alternanza anche quando sono io che non chiedo nessun impegno????

  • valentina scrive:

    Buongiorno,
    Sono una ragazza di 29 anni, da quasi 2 anni sta con un ragazzo di 31.
    La relazione è stata di alti e bassi (sopratutto bassi, lui mi diceva che non era sicuro e voleva del tempo per pensare) mi diceva che ero bella ecc poi difetti e offese..sbalzi d’umore come ho identificato nella sua relazione. Vedevo cose strane sopratutto nei rapporti con la sua famiglia..mi disse di andare da una psicologa perchè secondo lui avevo dei problemi con mia madre di dipendenza..e io così inizia ..in questo cammino ho iniziato a capire che il rapporto strano era il suo con sua madre che cercava e cerca sempre di manipolarlo a discapito mio..tutti con me fingevano..mi invitavano a cena fuori e quando arrivavo stavano già mangiando come se non esistessi. Comunque io ci ho convissuto nella casa con lui poco più di un mese poi mi ha buttato fuori di casa. E’ passata una settimana e io rivolevo le mie cose senza che lui fosse presente..anche facendomele lasciare fuori..ma lui non ha voluto..vuole tuttora che io vada li da sola. Ieri mi ha scritto creandomi una grossa confusione con i discorsi..del tipo che ha i sentimenti annebbiati ma che vuole continuare a vedermi, che però visto la storia è finita non devo essere gelosa e nemmeno lui se mi vede o lo vedo fuori con altre..che ora nn prova quello che provava prima ma prova del bene..Io allora gli ho detto che mi sembra evidente di essere stata con una persona che nn conoscevo e comunque non ne volevo più sapere .Ha iniziato a dire che se penso così sarei stupida..offese e bestemmie e ha iniziato a dire che ora è FINALMENTE SE STESSO cosa che prima non era perchè io lo soffocavo. A poi iniziato a dire di uscire e parlarci..io non sono andata perchè mi è presa paura visto ha continui sbalzi d’umore. Dice che dovrei avere il coraggio di riprendermi le mie cose da sola. Mi ha distrutto non so più cosa fare.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Valentina, credo che purtroppo tu sia stata con una persona molto problematica e distruttiva.
      E’ una fortuna che il rapporto sia finito..credo però che qualche colloquio con uno psicologo ti potrebbe aiutare a capire meglio quello che è successo e a ricostruire la tua autostima..

  • Luna scrive:

    Il narcisista torna e lo dico per esperienza personale … dopo 15 anni da incubo di cui non capivo le ragioni mi tradisce e lo sbatto fuori di casa … dopo aver avuto una relazione con una brasialiana di 25 anni lui ne aveva 45 torna da me e io come una stupida perdono e riprendo il rapporto … ora dopo aver letto un devastante articolo su questo fenomeno da baraccone scopro che la persona che vive con me è completamente pazza … in lui ci sono tutti i segni distintivi del vampiro affettivo scoprire la verità non è stato piacevole, ma finalmente ho la consapevolezza che quella sbagliata non sono io anche se per anni ha tentato disperatamente di distruggermi gli ho sempre tenuto testa … oh si ho avuto anche i miei momenti no in cui ho pensato persino al suicidio perchè non capivo cosa ci fosse dietro … ma ora dopo l’ennesima porcata ho deciso di dire basta … so che non sarà facile perchè è arrivato anche a minacciarmi di morte credendo di farmi paura … ho contattato una psicologa per avere sostegno … non tutto si può fare da soli … farò fuoco e fiamme per proteggere i miei ragazzi dalla sua follia … ricordate che i narcisisti sono prevedibili … attuano sempre lo stesso comportamento, è compulsivo per loro … ma come si dice quando li conosci li eviti.
    Evitate la paura a costo di uno scontro fisico non permettegli mai pensare che possono avere la meglio su di voi … quando vi umiliano non lasciate che questo vi scoraggi … negli ultimi mesi ho preso tanti schiaffoni e calci e pugni ma alla fine chi ne uscito sconfitto è lui … sappiate che la calma è solo apparente e troverà un nuovo modo per provocarvi … non lo ascoltate e chiedete sempre aiuto … io oggi sono una donna felice perchè dopo tanti anni di buio vedo la luce … Tanto lui troverà una nuova preda non possono farne a meno e quando si sarà stancato cercerà ancora di tornare da me ma troverà una fortezza difesa da coccodrilli.
    Forza ragazze non mollate, con affetto Luna

    • Anna Zanon scrive:

      Buonasera,
      ha visto che non cestinato il suo commento? Purtroppo visto la mole di commenti che ricevo non mi è sempre possibile rispondere in tempi brevi.
      Cmq volevo ringraziarla per aver condiviso questa esperienza che sarà sicuramente d’aiuto e di incoraggiamento per chi sta cercando di liberarsi da un rapporto malsano.

  • Sandra scrive:

    Buona sera il narciso potrebbe essere anche un uomo che di persona nn ti cerca o nn lo da a vedere quantomeno,ma che poi appena ci si trova ognuno per conto suo,ti tempesta di messaggi magari in preda ad una forte impulso sessuale facendoti immaginare e scatenandoti forti fantasie sessuali altrettanto intense?peccato che dopo qualche tempo che ti ha “convinta” e tu vuoi uscirci,sparisca senza darti una motivazione ed è capace di riprendere i rapporti come non fosse successo nulla….ecco a me è successa una cosa del genere….con un collega conosciuto ad un corso che teneva una delle lezioni….mi ha subito colpito un nonsochè,era affascinante,ottimo oratore,bel tono di voce,plutitolato etc.finita la lezione ricordo di avergli fatto dei complimenti in modo molto entusiasta ma poi è finito tt lì.lui a dire il vero sempre per mail aveva provato a chiedermi di uscire ma io avendo un compagno a cui tengo molto non ho voluto dar seguito alla cosa.passano 2 mesi in cui ci si ignora ma poi a causa di un periodo difficile da un pdv sessuale cn il mio compagno,ho avuto improvvisamente un forte bisogno di allacciare i rapporti con questo collega facendogli capire in modo più o meno velato che era interessante e che costituiva una “tentazione”.nn l’avessi mai fatto:è iniziato uno scambio di messaggi molto intenso spostato tt sull’aspetto sessuale che mi ha talmente galvanizzata che subito pur essendone lusingata ho cercato di rifiutare perché mi faceva paura.sentivo che era solo sesso ma era una cosa fortissima!ho cercato quindi di interrompere i msg e mi sembrava di esserci riuscita,quando invece all’ennesima lezione del corso che sto frequento,ci salutiamo,scambiamo qualche battuta,dopo la sua lezione lui se va e nel pomeriggio inizia a messaggiarmi senza tregua(tt sesso comunque).ecco da quel giorno,per circa 1 mesetto spesso si faceva sentire lui ma poi spariva,voleva foto e amplessi virtuali…io ci ho giocato nn lo nego,mi sono prestata,ma il desiderio di un incontro reale è diventato così forte da fare il primo passo e chiedergli di uscire pensando che lui nn me l’avesse mai chiesto perché sapeva che ero impegnata e nn voleva costringermi a fare cose azzardate(mah…).lui mi diceva che ci saremo sicuramente visti che nn dovevo preoccuparmi ma quando è stato il momento di organizzare e di darmi conferma….silenzio totale,sparito.io avevo già intuito che sarebbe andata a finire così ma ho voluto metterlo alla prova.ci sono restata male perché nn credevo che un uomo potesse rifiutare una donna che gli piace e che si rende disponibile.poi ho scapito che finché si parlava di sesso era perfetto,appena gli facevo battutine sul vedersi basta,chiudeva.l’evoluzione l’ha fatta in queste settimane:ora nn parliamo più di sesso ma si relaziona come fosse un fidanzato,mi chiede come sto,mi chiede quando torno a casa se sono in giro per lavoro,etc….salvo poi sparire per intere giornate e rispondermi a tratti se io ogni tanto gli mando un msg tipo”sei sparito?”io vorrei solo poter uscire cn lui per capire se varrebbe la pena realizzare le fantasie sessuali che ho su di lui….ma si sta comportando in un modo che proprio nn riesco ad inquadrare bene.il narciso si può comportare anche in questo modo?ps:ci sentiamo solo per msg e quasi ci ingnoriamo se ci vediamo(a menochè nn sia io a fare la prima mossa…)

    • Anna Zanon scrive:

      Si, cara Sandra, i narcisi si possono comportare in questo modo. Quello che adorano è la conquista, spesso non hanno nemmeno il bisogno di concretizzare: gli basta sapere che se volessero lei ci starebbe.
      E’ anche possibile che il suo collega abbia qualche problema sessuale, e si soddisfi con la fantasia, sapendo che se si arrivasse al dunque non farebbe una bella figura.
      Mi permetto di darle un consiglio ( posso ?), se ci tiene alla relazione con il suo compagno eviti di farsi coinvolgere in questi giochi con il collega..
      Certe cose cominciate per gioco prendono poi una piega diversa da quella desiderata

  • simona scrive:

    Gentile dottoressa, sono reduce anch’io da una storia lughissima (tira e molla per quasi 10 anni)) con un soggetto border line con comportamenti analoghi a quelli qui narrati (molto utili e confortanti per tutte le vittime). Entrambi noi sposati, è stata una storia coinvolgente, con una forte componente di attrazione fisica ed anche di intesa mentale. Anche lui alternava periodi in cui era gentile e presente, ad altri in cui era freddo, distante e non rispondeva ai messaggi. Dopo essere stata con lui (anche con grande armonia nell’intimità), avevo sempre la sgradevole sensazione che si chiudesse dietro di me una porta blindata, di cui io non avevo più la chiave. Alla fine del rapporto lui ha iniziato a dirmi che stava male (senza spiegare perchè) e dopo un susseguirsi di fughe e rabbie incontrollabili per futili motivi, io gli ho detto che -secondo me- doveva farsi curare. Apriti cielo!!! Mi ha detto che lui dal medico non ci voleva andare e da lì è sparito a gambe levate; non si è più fatto vivo in nessun modo, giungendo persino a non pagarmi una pro forma che gli ho mandato per attività professionale fatta su sua richiesta; quest’ultimo è stato un comportamento incomprensibile per me: particolare lo era sempre stato, ma DISONESTO NO! A volte soffro ancora, mi sembra incredibile che quella persona sia sparita (ma so che è vivo e qualche volta vedo la sua moto in giro per la città); non penso che tornerà perchè la critica aperta lo ha spiazzato e terrorizzato. Cosa pensa delle osservazioni (pertinenti) fatti a simili soggetti ? Cordiali saluti e grazie per questo prezioso blog

    • Anna Zanon scrive:

      Buonasera e grazie per i complimenti
      come tutti i borderline non riesce a tollerare le critiche che vive come insostenibili attacchi al Sè. Lei con il suo suggerimento di farsi curare l’ha smascherato e messo a nudo, lui si è sentito umiliato e si è vendicato non pagandola.
      Il mancato pagamento, secondo me, potrebbe proprio essere letto come un risarcimento per l’umiliazione subita.

      • simona scrive:

        Gentile dottoressa, grazie per l’interpretazione di quest’ultimo comportamento; non ci avevo pensato; come lei ben sa, ci si arrovella molto sui comportamenti di questi personaggi sicuramente accattivanti ma anche molto sfruttatori. Io mi ero accorta che spesso lui si faceva vivo per chiedere un “piacere”: mi fai una ricerca ? mi posso far mandare il fax da te ? Posso passare da te in studio (per andare in bagno)? L’idea che mi sono fatto è di una persona che sembra di oro massiccio ma, in realtà, è solo placcato con un velo d’oro finissimo …..
        Ritengo che questo blog sia prezioso perchè oltre a dare risposte a persone disorientate e spesso sofferenti, offre anche una vasta panoramica dei casi che si assomigliano molto negli schemi principali. Grazie ancora per il suo lavoro.

        • Anna Zanon scrive:

          Mi piace il suo commento” L’idea che mi sono fatto è di una persona che sembra di oro massiccio ma, in realtà, è solo placcato con un velo d’oro finissimo ” rende bene la natura del narcisista. Un involucro scintillante sotto quale c’è solo egoismo e aridità. I narcisisti (non parlo delle forme più gravi) non sono dei mostri ma sono solo.. vuoti dentro.

  • Elena scrive:

    Buonasera! Vivo anch’io una situazione simile da un anno con un uomo più grande di me che ritorna da me…poi dalla sua ex e poi di nuovo da me. Ora è con la ex da qualche settimana, ma continua a mandarmi messaggi a cui ovviamente non rispondo. Sono dimagrita tantissimo, non riesco a non pensarlo, ma Soprattutto, non riesco a lavorare. Alterno momenti di rabbia e di amore che influiscono sul mio benessere quotidiano. So che è impossibile cambiarlo, ma se ci fosse un modo per farlo….lo aspetteri per tutta la vita. Non so come uscire da questa situazione, perché con lui ho chiuso, ma in realtà non lo dimenticherò mai.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Elena,
      quando il mal d’amore diventa un qualcosa che non ci permette più di vivere la nostra vita di tutti i giorni, è venuto il momento di farsi aiutare.
      L’obiettivo non è quello di dimenticare ma di accettare e lasciare andare ( anche se lui ci manca e ce lo portiamo dentro)

  • Francesca scrive:

    Sono stata anche io per nove anni, fidanzata con un narcisista. Ho lasciato mio marito per lui pensando finalmente di aver trovato l’amore della mia vita e mi sono separata creando parecchio dolore nella mia famiglia e ai miei figli che allora erano ancora bambini. L’inizio della nostra relazione e’ stato segnato da un terribile lutto che ha colpito lui e la sua famiglia: sua figlia si e’ ammalata di una malattia rarissima ed e’ mancata nel giro di pochi mesi. Questo ovviamente ha inciso sul nostro rapporto e su di me che mi sono sentita per molto tempo in colpa per cio’ che era avvenuto. La sua ex moglie e la sua famiglia mi hanno incolpato diverse volte di cio’ che era accaduto e mi sono sentita dire anche da lui, quando dopo anni di tira e molla e momenti bellissimi alternati a tradimenti e dolore e incomprensioni varie che per colpa mia e del mio amore, lui non era potuto stare con sua figlia nel momento piu’ triste e doloroso della sua vita e che per colpa mia aveva travolto tutto e tutti…!!! Tutto cio’ che non andava era sempre colpa mia o di qualcuno della mia famiglia, niente era dovuto a sue responsabilita’. Cio’ che colpisce di questi individui e’ la loro capacita’ di manipolazione, di come anche se con evidenti loro responsabilita’, facciano sentire l’altro colpevole di qualsiasi cosa. Il sesso poi serviva ulteriormente a manipolare, a premiare o punire o comunque a colpevolizzare. Il sesso era un forte strumento di potere e di controllo e questa sensazione di qualcosa che sporcava tutti e tutto, non me la sono mai tolta di dosso fintanto che sono stata con lui. Ho avuto la forza, dopo due anni di psicoterapia di allontanarmi definitivamente da lui, anche se prima c’erano stati diversi allontanamenti, sempre seguiti da riavvicinamenti promesse e grandi menzogne riferite a tradimenti vari, ovviamente con piu’ giovani e in situazioni economiche disagiate in modo tale da poterle gestire con facilita’ visto che il narcisista in fondo e’ un grande insicuro che ha bisogno di gestire gli altri come fossero cose. Questo e’ e credo sia proprio vero che tutto dipende da noi, che il narcisista smettera’ di tormentarci quando noi non glielo lasceremo piu’ fare, quando inizieremo a volerci piu’ bene e a non accettare di essere umiliate in nome di un sentimento che in realta’ e’ solo dentro di noi. Perche’ l’amore non comprende umiliazioni e bugie, cattiverie e manipolazioni.

  • sara scrive:

    Salve e grazie per l’attenzione…ho un grande bisogno di scrivere.
    Il mio matrimonio è crollato subito…quando ho scoperto un uso esagerato di alcol (tenuto ben nascosto prima) e soprattutto di sostanze (ho indagato molto ma mi ha fatto credere fosse stata solo una cosa occasionale)…per 12 anni sono stata presa in giro, ero giovane e inesperta…mi convincevo che forse la mia inesperienza causasse le sue reazioni…abbiamo avuto due bambini…col tempo però i problemi sono aumentati a dismisura fin quando ho scoperto di nuovo l’uso della sostanza (l’ho beccato con le mani nel sacco, in ogni caso contunava a negare), ma questa volta era quotidiano ed era costato tantissimi soldi…non avevamo più nulla sul nostro conto. Inutile spiegare la sensazione di vuoto, tristezza e sconforto…solo lacrime…abbiamo provato una terapia, ma oltre alla diagnosi di Dnp…poi nulla…solo bugie continue anche davanti all’evidenza. Ultimamente ho deciso di smascherarlo agli occhi di tutta la famiglia e questo mi sta costando molto caro: non torna a casa, non si interessa dei figli…mi ha lasciato tutto sulle spalle senza il minimo senso di colpa o la minima preoccupazione. Non riesco a credere possa davvero esistere un uomo così. Vi assicuro che è peggio di un lutto. Sono stanca, triste…ma devo tenere duro per i nostri figli che anche se perfettamente sani, sono comunque insicuri e in questo periodo nervosi…ma quando siamo soli giocano e ridono e ascoltano, rispettano le regole…quando c’è lui scende un silenzio allucinante…come se avessero timore di dire qualcosa di sbagliato e provocare un litigio (hanno 10 e 13 anni)…voglio lasciarlo, so che è l’unica via, ma sono bloccata e mi arrabbio con me stessa perchè mi sto deprimendo per una persona che mi ha solo dato dolore e continua imperterrito senza “vedere” quello che sta buttando nella spazzatura, anzi mi colpevolizza. Come posso riuscire? Le psicologhe che mi aiutano dicono che vivo un inferno e che non è giusto continuare così…spero che piano piano…troverò la forza…magari diventerò sempre più consapevole e riuscirò a liberarmi da lui….prego per questo. Grazie a tutti…

    • Anna Zanon scrive:

      Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Lei ha fatto la cosa più difficile e dolorosa: ha aperto gli occhi sull’uomo che ha sposato, sul padre dei suoi figli e ha maturato la convinzione di lasciarlo.
      Un giorno troverà la forza, anche per i suoi figli che in questa situazione pagano il prezzo più alto.
      La saluto con affetto

  • Sveva scrive:

    Buongiorno. Io sono fidanzata da oramai più di 5 anni con un narcisista. Abbiamo entrambi 24 anni e in passato mi ha lasciato e ripreso più volte,sempre a suo piacimento. Alterna momenti di grandi slanci dove mi dice che mi sposerà e che faremo tanti bambini insieme a momenti in cui è freddo,distaccato e menefreghista. L’ultima lite proprio qualche giorno fa. Parte 2 giorni per conseguire un esame fuori città e in 48 ore riesce a mandarmi solo un messaggio. Glielo faccio presente e mi dice che anche io non l’ho cercato (premesso che sapevo dei suoi impegni con il professore universitario e non volevo disturbarlo nel momento sbagliato),che comunque sono paranoica ed insicura,che se non ci sentiamo per 2 giorni non è la morte di nessuno. Le sembra normale un comportamento del genere? Io non l’ho mai ossessionato,mai pressato…Eppure a lui non va mai bene niente. Sono pesante. Sono troppo alta. Sono troppo grassa (peso 63 kg per 1.77),dovrei fare palestra ecc. Mi sminuisce sempre,poi quando arriva l’estate vuole sentirsi libero e mi lascia per 15,20,30 giorni. Per comparire con il capo cosparso di cenere e giurandomi amore eterno. Io sono spiazzata,non so cosa dirgli… Quando parliamo sembra sempre che mi voglia stuzzicare o farmi innervosire,ho sempre paura a rispondere in quanto mi troverebbe sempre da dire. Eppure sono legata a lui,sono nelle sue mani. Esercita un potere su di me senza eguali. Mi aiuti Perfavore! Cosa devo fare? Sto pure andando da una psicoterapeuta,ma non ne esco fuori. Secondo Lei è un narciso? La ringrazio per l’attenzione e spero mi risponderà.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Sveva, da quello che mi racconta sembra un narciso da manuale ma lasciamo stare le diagnosi.
      Quest’uomo non è sicuramente innamorato e dopo cinque anni un rapporto dovrebbe prendere una piega definitiva o non la prenderà mai.
      Continui la terapia e vedrà che poco alla volta riuscirà a trovare la forza per lasciarlo.

  • nick scrive:

    G.li scrittrici e g.le Dottoressa,
    Vorrei fare presente che esistono anche delle donne con questa patologia ed io ne sono stato vittima per fortuna per pochi mesi.
    Dopo la rottura, che con estrema fatica sono riuscito ad ottenere, il dolore e l’ossessione per questa persona continuano ad essere presenti.
    In tutto questo è stato importante l’aiuto del mio terapeuta che ha fatto molta fatica e ne sta facendo ancora per farmene uscire completamente.
    Vorrei dire a voi donne che esistono anche uomini “normali” e non cadete nell’errore di rifiutare di amare qualcuno perchè perdete ogni fiducia nell’intero genere maschile.
    L’amore esiste, può essere che non sia quello eterno e perfetto che tutti vorremmo, ma almeno un amore sano del quale conservare un bel ricordo.
    Se siete curiose vi racconto un pò la storia anche se parlarne non serve a niente, quello che mi interessava era lanciarvi un messaggio dal punto di vista maschile :-)

    • Anna Zanon scrive:

      si, nell’articolo non lo specificavo ma esistono anche donne narcise, sebbene il narcisismo femminile si esprima spesso in modo diverso rispetto a quello maschile.
      Per me sarebbe molto interessante se lei ci raccontasse la sua storia

  • Raffaella scrive:

    Purtroppo ho vissuto anch’io 1 storia con 1 narciso che rispecchia tutte le caratteristiche lette. Ho capito che lo era grazie ad 1 articolo datomi da 1 amico! L’ho fatto leggere anche a lui e ha ammesso di essere 1 narciso! Nonostante questo io non ho smesso di pensare a lui e star male x lui! Mi ha lasciato e dopo 2 mesi e’ tornato dicendo che aveva capito quanto contavo x lui e motivava il suo amore dicendo che ero l’unica con cui era tornato, ma dopo un mese dice che deve stare 1 po ‘ solo perché deve decidere perché e’ stanco di me che non mi fido e che in questo modo gli ricordo in continuazione il suo errore di andarsene e questo lo fa soffrire…. e accusa me di trattarlo come 1 interruttore della luce che accendo e spengo…. io???? Sono 1 persona abbastanza forte, eppure non riesco a dimenticarlo, oltretutto il mio lavoro mi porta a vederlo almeno 1 volta a settimana. Come posso fare? Grazie

    • Anna Zanon scrive:

      Buongiorno, è importante che lei si documenti il più possibile su questa patologia, allora sarà in grado di vedere più obiettivamente il suo ex e di capire meglio certi comportamenti.
      Se però non riesce ad uscirne e continua a” ricaderci”, potrebbe essere utile qualche colloquio con uno psicologo per cercare di capire che cosa la lega ad un amore impossibile.

  • erika scrive:

    buongiorno mi chiamo Erika ,ho 30 anni,ho chiuso mesi fa una storia con un uomo piu’ grande di me di 12 anni.Un uomo che quando anni fa lo incontrai era dolcissimo,mi ha fatto una corte spietata,regalandomi viaggi all’estero .lui è un manager,vive a Berlino .lo lasciai io dopo un anno perchè non riuscivo ad amarlo.
    dopo 2 anni (lui mi ha sempre cercata)io parti’ poi per l’australia e prima della partenza ricominciammo a frequentarci..in tutto l’anno lontano milioni di progetti,i miei lo conoscevnao e lo adoravano…il classico bravo ragazzo ,premuroso tenero dolce.Ma quando lasciai l’estero per tornare con lui,dopo 3 giorni mi lascio’…iniziando ad insultarmi dicendomi che non mi sopportava che tiravo fuori il peggio di lui.insomma un altro uomo.
    aveva sbalzi d’umore,un momento tenero un altro sembrava un pezzo di ghiaccio.
    in tutto cio’ mi ha regalato 2 settimane di vacanze,da incubo perchè lui mi ha deluso in tutto.tutti i nostri progetti andati in fumo, lui che mi diceva che sperava che io crescessi,che cambiassi,quando ero stata io a lasciarlo 2 anni prima,e soprattutto ricordo mi disse il tuo carattere è troppo forte come quello di mia sorella,ma a lei la sopporto a te non piu’.mi ha distrutto.ho lasciato l’australia x un uomo che mi ha mollata in 3 giorni senza pensarci su…avvolte mi sembrava dispiaciuto ,altre mi diceva che a lui di figli non gli e ne fregava niente.e poi la massima..che cos’è l’amore !lui aveva perso sua madre l’anno prima e suo padre 4 anni prima(alcolista)….mi diceva ..noi 2 litighiamo…io ho già vissuto tutto questo da bambino con i miei genitori e non funzionerebbe.INSOMMA LUI ERA UN UOMO CHE IO NON CONOSCEVO!potrebbe trattarsi di un narcisista?
    Mi diceva sempre che dovevo truccarmi,che dovevo cambiare stile,che mi voleva sempre bella..mi diceva spesso frasi meravigliose,per poi completamente dimenticarsene…MI CHIEDEVA I REGALI,e se l volta prima diceva che non voleva nulla,puntualmente la volta dopo diceva che io non ero interessata a lui e che ero egoista!
    i suoi amici bugiardi,soprattutto uno dei suoi piu’ cari con cui lui usciva spesso..lui molto chiuso non parlava mai di se…odiava parlare del suo lavoro,della sua vita privata…insomma era silenzioso…si è trasformato quando ha realizzato che stavamo andando a vivere da lui insieme.Ha trovato mille scuse,prima era colpa mia,poi era colpa sua e poi di tutte e due….
    sono passati 4 mesi…circa!..sono in itali attualmente…sto meglio,ma dentro di me si è spezzato qualcosa…..mi sono sentita in colpa per molto tempo,domandandomi dove avessi sbagliato.
    la ringrazio in anticipo dottoressa..vorrei capire(a parte la distanza che ovviamente ha influito parecchio,se lui potrebbe essere un narcisista)..buona giornata

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Erika,
      da quello che mi racconti potrebbe essere un narcisista.
      I narcisi amano le conquiste e più sono difficili più sono stimolanti: quando tu l’hai lasciato, forse sei stata la prima, gli hai inferto una grave ferita al suo orgoglio.
      Ecco perchè ha fatto di tutto per riconquistarti, diventando il perfetto principe azzurro.
      Ma non ha mai voluto una convivenza quanto una riconquista ( e probabilmente ti ha fatto dei discorsi di un futuro insieme per legarti non perchè volesse stare con te) e quando tu hai lasciato tutto per stare con lui, dandogli una prova forte del tuo amore, lui si è tirato indietro.
      In questo modo ha potuto anche vendicarsi dell’affronto che gli hai fatto lasciandolo e facendogli rivivere delle esperienze infantili di rifiuto

      • erika scrive:

        la ringrazio dottoressa,io inizialmente pensi che fu colpa mia….perchè quando ci siamo rivisti io ero un po’ cambiata…ero nervosa x il cambiamento della vita insieme,lasciare sydney definitivamente..avevo tante incertezze e le buttavo su di lui con crisi di urla x tutte queste paure ,ma dopo qualche giorno per me era tutto ritornato alla normalità.
        un frase che mi fece riflettere molto fu quella detta da un suo caro amico,oltretutto un bugiardo cronico,che gli disse..con Erika con durerai 1 settimana!forse lo conosceva meglio di me!
        cmq grazie moltissimo per le sue parole,francamente non lo perdonero’ mai per avermi cambiato la vita solo x un suo disturbo.gli ho sempre detto di parlare con uno psicologo perchè c’erano parti di lui sempre piu’ strane come litigi improvvisi nei miei confronti e ..dopo 2 minuti si girava chiedendomi….vuoi una coca cola??? sbalzi di umore…..
        Spero soltanto di non incrociare un altra persona così nella mia vita,nessuno/a lo merita!
        grazie dal profondo del mio cuore..
        Erika

  • Samira scrive:

    Ciao Dottoressa! Il vostro articolo e molto interessante,penso che anch’io mi sono intrappolata in una relazione con un narcisista
    Mi chiamo samira,studio legge in france. Ho 25 anni.Da più di un anno ho conosciuto un ragazzo che vive a londra,tutto questo tempo lui veniva a trovarmi tutti i mesi,poi sparisce nel nulla senza lasciare tracce.La sua giustificazione e sempre la stesa ……che io non vivo vicino a lui ed e per questo che non mi può dare più attenzioni.Mesi fa lo anche fatto pressione dicendoli che io non posso continuare con questa relazione assurda ma sempre trova il modo di avvicinarsi.Molte volte ho avuto il dubbio che ha una doppia personalità ed io conosco solo un lato della sua vita …solo quel lato che lui mi vuole mostrare.E un ragazzo in gamba,dolce,simpatico,sensibile,viaggia moltissimo,deluso da una relazione che e finita da 4 anno e che lui ricorda sempre.La ultima volta che e stato da me mi ha detto che non vuole una relazione con me perché ha già sofferto molto con una ragazza che lui a avuto tanto tempo fa, ma lui e disposto di venire a trovarmi tutte le volte che io voglio basta che non li pongo dei limiti per sentirsi legato a me.Se io voglio posso trovarmi anche una altra relazione stabile,per lui non ce problema. Troppo contraddittore, io penso se un ragazzo non ha interessi nei tuoi confronti non spende tempo e soldi. Lui dice di essere un spirito libre.Sono sicura che ha anche altre relazione parallele,anche se sempre tace quando li domando qualcosa.Questo e stato il mio anno,di delusioni e speranze per una relazione stabile,di fughe continue, di paure che io lo voglio manipolare o cambiare la sua esistenza.Ci sono volte che mi sembra che si vuole anche vendicare di me.Forse per lui e stato e sempre sara un gioco.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Samira, quando il tuo ragazzo o comunque l’uomo che frequenti ti dice chiaramente che non è un problema se hai un altra relazione è un campanello d’allarme molto chiaro.
      Significa che tu sei per lui una ragazza carina da vedere qualche volta, un piacevole gioco ma che per te non prova niente di speciale.
      Non solo non ti ama ma per lui conti poco.
      Un simile discorso significa anche che lui vede delle altre e da per scontato che tu faccia lo stesso.
      Credo che non ci siano i presupposti per costruire nulla di importante

  • Ornella scrive:

    Buona sera volevo associarmi a tutte quante queste donne, non posso entrare nello specifico perché sono ancora dentro alla situazione, non giudico nessuno perché vivere una relazione con questi personaggi e difficile e doloroso posso solo dire che sono abili nello sfruttare il momento in cui vedono la fragilità della loro “preda” e se poi è anche dichiaratamente ingenua meglio ci vanno a nozze!!! Questo è un po’ il sunto della situazione, ma io voglio ringraziare tutte quante per aver raccontato la loro esperienza di vita mi aiuta tantissimo non sono sposata e n’è fidanzata ma credo di essere finita da 6 anni nella tela del narcisista stesso modus operandi di cui sopra avrei da raccontare dall ‘inizio ma è troppo lunga l unica cosa che auguro a queste persone e di bruciare arse nel loro splendido sole un po’ come nella leggenda del mito narciso che è morto adorando la sua immagine, se la ruota gira….. Un bacio a tutte e in campana quando vi accorgete di essere manipolate mollate subito la presa meglio piangere che lasciarsi fare ancora del male.

    • Anna Zanon scrive:

      Mi creda il narcisista soffre, anche se non lo dà a vedere. E’ un eterno insoddisfatto, che non riesce a provare niente per nessuno, che ha bisogno di continui stimoli e conferme e che si stanca presto delle persone e delle situazioni. Divorato dalle sue manie di successo e dai suoi sogni di una vita perfetta non riesce ad apprezzare quello che vive, ne riesce a rilassarsi assaporando i successi raggiunti.
      Deve sempre vincere, ottenere il massimo e vivere al massimo altrimenti si sente un fallito, un mediocre ( che per un narciso è la più grande paura). Ma dal momento che nella vita i successi eclatanti sono pochi, il narciso vive in una cronica condizione di insoddisfazione.
      Chi è stata a lungo con un narciso conosce bene i suoi sbalzi d’umore, la sua cupezza, i numerosi momenti in cui è depresso e di cattivo umore.

  • Ornella scrive:

    Gentilissima Dott.ssa Anna ho 48 anni ho scritto ieri sera un commento riguardo i narcisisti e ringrazio di essere capitata in questo sito ho bisogno di capire se un uomo che sposato con 2 figli, come ho letto nei commenti precedenti al mio, possa arrivare al punto di aspettare che la sua ” preda” si faccia viva, per poi giocare la carta del “non sapevo e se c ero dormivo”, mi spiego meglio io sono in una situazione analoga ad altre di cui sopra sono single ma aime! 6 anni fa mi sono lasciata abbindolare da uno che si è presentato come separato io allora avevo appena compiuto 41 anni lui è più giovane di me di 9 anni io non avevo mai frequentato uomini nel senso che non avevo alle spalle nessuna relazione, quale migliore occasione per questa persona di far manipolazione su di me? Quando l ho conosciuto era un periodo brutto avevo alle spalle molti lutti, 3 anni prima era mancata mia mamma 14 anni prima mio padre senza contare una zia e il nonno, ero triste e lui mi era sembrato il sole che credevo scomparso nel mio animo era molto affascinante e piacevole. La prima volta che mi ha vista mi ha detto la classica frase x rompere il ghiaccio cioè quando avremo potuto prendere un caffè insieme io mi sono sentita lusingata e ,dato che mi piaceva, e quando mi vedeva senza ancora conoscermi mi salutava sempre io contraccambiavo e mi faceva piacere. Un giorno dopo molto tempo lo rivedo e chissà cosa mi ha spinta sono stata io a chiedergli dopo una gradevole conversazione il suo numero di cellulare che ovvio mi ha dato subito ed io ho fatto altrettanto. Il primo periodo mi mandava messaggini carini di buon giorno ma è c e subito un ma…. Quando gli chiedevo tramite messaggi, sapendo che era separato, se potevamo vederci per una pizza o una passeggiata per conoscerci meglio, lui temporeggiava dicendomi che mi avrebbe fatto sapere, quando lo sentivo, sempre previo messaggi, per avere una risposta o conferma nel vederci lui mi tirava fuori che c era un imprevisto e non riusciva ad esserci. Il punto e che io attribuivo la cosa al fatto che lui è la sua “cosiddetta ex” dovevano dividersi il compito di badare ai figli piccoli, mi sta bene una volta ma ogni qual volta io proponessi un uscita lui si appellava agli imprevisti. Una sera al ritorno dal suo lavoro ci troviamo sotto casa mia

    nella sua auto non volevo farlo salire su non lo conoscevo bene era da pochi giorni che ci sentivamo attraverso i messaggi o tramite uno squillo da parte sua, io lo dovevo richiamare per parlargli…., comunque tornando a quella sera viene fuori un aspetto, che se fossi stata un po’ più avveduta avrei dovuto considerare con più attenzione, mi ha già messo le mani addosso voleva sesso io gli ho detto che non mi sembrava il modo migliore per conoscersi si è scusato e abbiamo parlato mi sono tranquillizzata nel suo discorso mi diceva che voleva frequentarmi a queste condizioni che io non dovevo pensare a lui come al principe azzurro alla persona che mi sta accanto o l uomo della mia vita, che voleva avere un bel ricordo di me è quando io gli dissi che comunque avrei voluto qualcosa di più lui mi ha risposto che non sapeva doveva vedere se io gli piacevo se con me sarebbe durata un giorno una settimana un mese insomma tutto dipendeva da questo detto ciò ci siamo salutati e lui mi ha dato tempo una settimana per pensare se volevo frequentarlo. Ora mettiamoci il fatto che io non ho vissuto la mia vita come era giusto viverla per crescere e maturare ed avevo un età in cui la maggior parte delle donne ha anche dei figli, mi sentivo un ufo, la cosa mi galvanizzava e mi sono detta perché no? Magari ci può essere la possibilità di trovare la felicità ed invece ho trovato instabilità emotiva. Dopo una settimana mi contatta tramite messaggio e mi chiede cosa ho deciso se voglio frequentarlo oppure no ovvio che ho detto di si mi sono messa in gioco peccato che con il passare del tempo mi sono accorta che lui voleva solo una relazione clandestina quando purtroppo il mio amore per lui e tantissimo ma non condiviso ed è solo per sesso che viene da me io quando lo vedo per me è il mio dio ho fatto e sto facendo tutto quello che è possibile per non perderlo ma ora più che mai stremata e avvilita mi rendo conto che ho perso tempo e che sto facendo dei castelli in aria gli voglio bene purtroppo ma la situazione mi rendo conto che è troppo instabile e una lotta fra titani con me stessa non so ancora come andrà a finire ma sono stanca ci sono tante cose che ho omesso perché sono richieste che lui mi ha fatto di pura depravazione che non ho condiviso per niente scusate gli errori ed i molti invii senza aver finito le frasi che faccio? So che dovrei chiudere ma non è facile così come sembra spero di trovare il coraggio di farlo e alle altre donne mi sento di dire che sia che un uomo sia narcisista manipolatore o che vi abbindoli con l affetto fate attenzione!!!!! Non incominciate neanche lontanamente ad avere una relazione ed ai primi segnali di situazioni non chiare SPARITE!!!!! Non n’è vale la pena non vi porterà da nessuna parte se non nella sofferenza baci a tutte!

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella, guardiamo questa esperienza dal lato positivo: con lui è riuscita finalmente ad aprirsi all’amore e a vivere una parte affettiva e sessuale finora negata.
      Capisco che sia difficile lasciarlo perchè è stato il suo primo ed unico amore, arrivato in periodo di lutti in cui aveva un disperato bisogno di calore e di qualcosa che le facesse ritrovare la gioia di vivere.
      Purtroppo non è lui la persona giusta..
      Condividere questa esperienza è stato il primo passo ..il successivo potrebbe essere quello di farsi aiutare da uno psicologo a staccarsi da lui
      Che ne pensa?

  • Giulia scrive:

    Salve. Tre mesi fa è terminata la mia relazione di un anno e mezzo con un ragazzo, che mi ha lasciata completamente senza autostima, tanto che sono in psicoterapia. All’inizio della storia era molto preso da me, tuttavia non trascurava mai nulla della sua vita, continuava a vedere e frequentare altre amiche. Ragazzo brillante e (apparentemente) molto sicuro di sè, dopo i primi mesi nascono i primi litigi.. io sono una ragazza portata al dialogo ma con lui questo non era possibile, perchè quando iniziavo a parlargli di alcuni suoi atteggiamenti che non mi piacevano lui mi rimproverava, alzava la voce, mi cacciava fuori dalla macchina, mi prendeva a male parole. Più la storia andava avanti e peggio era, ho iniziato ad essere insicura e gelosa, soprattutto di una sua “amica” con cui lui spesso cercava il dialogo, o sfotteva anche davanti a me, tra l’altro lui stesso mi aveva detto che questa sua amica aveva un debole per lui. Quando gli dicevo di non esagerare con lei, erano litigi su litigi. Dopo i primi 6 mesi lui era cambiato, lo vedevo più distante e permaloso. In seguito ad un periodo per me stressante (temevo di essere rimasta incinta e lui aveva detto di non voler figli perchè doveva pensare alla sua vita) per una banale discussione mi alza le mani, mi tira un bello schiaffo. Lo lascio all’istante.. per poi perdonarlo dopo qualche giorno, dopo che lui aveva detto che era anche colpa mia se mi aveva alzato le mani, lo avevo “esasperato” con le mie paure. Da quel momento il rapporto è andato sempre peggio, alternava giorni in cui era presente e premuroso e giorni in cui non si faceva sentire nè vedere, troppo preso dai suoi mille impegni. Io inizio a parlargli di questo e ogni volta si finiva col litigare: insulti da parte sue, parole forti, urla. E andiamo avanti così fino a luglio, periodi in cui era più tranquillo e periodi in cui sembrava volesse farmi ingelosire, mi parlava sempre di questa “amica”, nonostante gli avessi chiesto di parlarmi di lei il meno possibile dato che già quando uscivamo spesso c’era lei, non sopportavo che ogni giorno uscisse sempre il discorso di lei. Accanto a questi allontanamenti e gelosie c’era la sua evidente voglia di pensare solo a sè, si organizzava le giornate non contemplando me, quando poi io facevo lo stesso con lui ovviamente si innervosiva. Insomma era lui a decidere, mi sentivo la debole dei due, un cagnolino. A luglio mi lascia, perchè non sopportava che io chiedessi più attenzioni da lui… io ero già totalmente dipendente, faccio di tutto per tornare insieme e alla fine ci riproviamo. Io divento un tappetino, inizio a soffrire di più e a non parlare di ciò che non mi andava bene, se avevo scelto di stare con lui dovevo accettarlo così com’era. Lui diventa più sicuro di sè, più irascibile, mi risponde male, a volte se la prende con me anche per cose in cui io non avevo colpe, arrivando a tenermi il muso, a non rivolgermi parola per ore, sembrava che gli piacesse vedermi soffrire e quando capitava che scoppiassi a piangere mi ripeteva frasi tipo “non mi fai pena”. Nel frattempo inizio a farmi amica la sua “amica”, usciamo sempre con lei, immagazzino tutto. Fino a quando lui non si allontana di nuovo… iniziamo a vederci solo il fine settimana, inizio a vedere comportamenti strani tipo connessioni notturne su fb che ovviamente negava. Inizio a non essere più sicura di lui. Improvvisamente mi fa una sorpresa di san valentino, bellissima. Io felice, penso che forse ero io quella sbagliata, quella che esagerava. Ma dopo pochi giorni la situazione ritorna come prima.. lui si allontana, detta i tempi del rapporto, i suoi insulti (alcuni scherzosi) diventano trementamente pesanti per me. Inizio a ribellarmi, a chiedere più serietà e di vederci di più… lui mi insulta, mi grida, mi alza di nuovo le mani, mi offende pesantemente, mostrandosi scocciato da me. Il giorno dopo ero io a chiedergli scusa. Fino a quando lui non esplode definitivamente dicendo di non amarmi più (fino a 2 giorni prima diceva il contrario) e che io lo avevo esasperato, dando la colpa a me della fine del rapporto e sparendo dalla mia vita senza pietà, mostrandosi freddo e menefreghista. Da quel giorno siamo 2 estranei e non l’ho più sentito.
    Diceva che avevo fatto uscire il peggio di lui. Ora io sono in psicoterapia da un mese, i sensi di colpa nei suoi confronti mi stanno uccidendo. Temo di essere stata davvero troppo pesante e opprimente e di aver fatto uscire io il suo lato aggressivo e violento. Sono priva di autostima e completamente insicura. Posso solo dirle che la sua situazione familiare non è facile, il padre è aggressivo con la madre che invece è in depressione da molti anni. Inoltre il mio ex è stato in cura da uno psichiatra qualche anno fa, per disturbi legati alla concentrazione e alla memoria, gli era stata diagnosticata una forma di depressione, ma dopo pochi giorni aveva deciso di non assumere più farmaci e di non andar più dallo psichiatra perchè voleva “curarsi da solo”. Quando stavamo insieme spesso si fissava per cose secondo me inutili, tipo che se aveva una dimenticanza ne faceva un dramma, idem se in alcuni giorni non riusciva a concentrarsi o a trovare le parole giuste con cui esprimersi.
    Possibile che lui fosseun narcisista? Cosa posso fare io per star meglio oltre a continuare la psicoterapia? Vedo me stessa come una persona inutile e sbagliata.
    La ringrazio per l’attenzione.

    • Anna Zanon scrive:

      Buonasera, credo che il suo ex soffrisse del disturbo borderline di personalità ( magari può provare a leggere un mio articolo in questo sito ” Ti amo e ti odio: l’amore borderline”).
      Si tratta di un disturbo psicologico piuttosto grave ( in internet può trovare molto materiale e vedere se riconosce il suo ex) che porta ad odiare, umiliare e ferire la persona che si ama e a distruggere qualsiasi rapporto d’amore.
      Non è stata colpa sua! Se anche lei fosse stata pesante ed oppressiva, lui non avrebbe mai avuto il diritto di alzare le mani. NIENTE giustifica la violenza. Capisco, al limite se l’avesse sorpresa nuda a letto con un altro uomo ma non per una banale discussione.
      Per stare meglio deve informarsi su questo disturbo e capire che quello che è successo è stato a causa del fatto che il suo ex ha un disturbo psichico gravissimo

      • Giulia scrive:

        La ringrazio per aver risposto, mi spiace che abbia questo disturbo. Le posso solo dire che questi comportamenti di odio-amore li ha avuti in forma più lieve anche con un’altra ex e spesso con la madre. Leggerò qualcosa a riguardo, grazie mille…

  • ornella scrive:

    Mi scusi dottoressa e partito l invio stavo dicendo che lui mi tranquillizzava sul fatto che se non si faceva sentire era per un motivo valido e comunque che aveva intenzione di vedermi martedì se c ero io la stupida innamorata gli ho risposto di si che lo volevo vedere ed ero felicissima lo so e una contraddizione perché il 2ndo Messaggio era piuttosto pesante anche se alla fine gli ho scritto che comunque gli voglio bene mi scusi ma non sto a scrivere tutto perché era un messaggio lungo il punto e che non sono sicura che lui lo abbia letto prima di rispondermi ora arrivando a casa mi è capitato di vederlo non era a piedi e comunque non mi ha vista io stavo entrando nell androne di casa mi pareva un po’ incavolato ma avendo lui gli occhiali da sole non potevo vedere lo sguardo e stava mandando messaggi a qualcuna di sicuro perché è uno che tradisce la sua famiglia ha una sorta di harem fatta di “amiche” di natura dubbia recentemente per il suo compleanno come regalo mi ha chiesto se lo facevamo in tre tenga presente che nel corso di questi 6 anni è capitato altre volte alle quali io ho detto di no risoluta, io mi sono rifiutata categoricamente!!!!!!l mia domanda e per martedì prossimo lui si farà vivo? Ora mi renderò ridicola sarò giudicato una matta ma non lo sono lo so mi sono fatta solo manipolare in nome del mio amore per lui ora alla luce di tutti questi elementi la cosa più sensata sarebbe quella di lasciar perdere lo so ma martedì entreranno in ballo tutte le emozioni mi aspetto ovvio di non vederlo ne sentirlo come potrò fare per non morire di malinconia tenga presente che io sono una persona integra non ho mai pensato di tradire di stare con il piede in 2 scarpe per me c e solo lui se vuole posso scriverle in un altra email il contenuto del secondo messaggio che gli ho mandato ieri mattina così che lei mi possa dare un consiglio se martedì non si facesse vivo per confermarmi se ci vediamo devo mandargli nel caso un messaggio qualora non si facesse vivo? Lo so che è da pazzi ma qui c e in ballo il mio sentimento per lui calpestato per anni per paura di perderlo confidando in un suo consiglio la ringrazio fin da ora

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella..
      si è un narcisista e anche un perverso! Con un uomo cosi non potrà ricavarne niente di buono. Capisco quanto questa persona sia importante per lei e immagino, essendo anche la sua prima esperienza, che lui rappresenti per lei TUTTO.
      Se la storia finisce, lei non morirà di dolore ma scoprirà che dopo tante lacrime e sofferenza può iniziare per lei una nuova vita.
      Però temo che sia troppo dipendente da questa persona e che senza un aiuto professionale non riesca ad uscirne.
      Il web può essere un primo momento di accoglienza, ascolto e informazione ma non può sostituire una terapia.
      La saluto con affetto

  • Monica scrive:

    Buonasera Dott.ssa
    sono una donna di 40 anni e ho avuto una storia, finita da poco, con un uomo poco più grande di me che, tra alti e bassi e vari tira e molla, è durata 4 anni. Sono separata da poco più di 5 anni e ho un figlio di 10 anni. Durante tutto il tempo della nostra relazione non sono riuscita a far conoscere mio figlio al mio ormai ex compagno, dato che dopo pochi mesi dall’inizio della nostra storia, mi ha fatto conoscere una parte di lui che non mi è piaciuta e questo, dato che non si è limitato ad un solo episodio, mi ha bloccata, non ho mai ritenuto opportuno rendere partecipe mio figlio di questa mia relazione. Il mio ex compagno non sa gestire la rabbia e mi sono trovata di fronte a situazioni poco piacevoli dove ho visto bicchieri rompersi e porte rotte con un calcio. Con tutto questo sono sempre rimasta con lui perchè convinta di amarlo e sperando in un suo cambiamento. Alla fine si allontana lui e dopo una separazione di 9 mesi è tornato più innamorato che mai, mai visto così!. Dopo i primi mesi idilliaci e un’estate tranquilla sono tornati i problemi e il senso di inadeguatezza che è sempre riuscito a far crescere in me. Hai suoi occhi non andavo mai bene non mi comportavo come lui avrebbe voluto, se eravamo in compagnia di amici si sentiva escluso da me rimproverandomi che non lo guardavo dando invece troppa attenzione agli altri. Anche l’argomento “figli” insieme agli amici era diventato un problema perchè lui, dato che non ne ha, si sentiva nuovamente escluso e non trovava giusto parlare di qualcosa dove lui non aveva niente da dire. Ultimamente mi ero un pò distaccata, avevo cercato di fargli capire i miei problemi nei suoi confronti ma non li ha voluti riconoscere, lui non ha colpe, ha proiettato tutte le negatività su di me e così facendo ne è uscito pulito. Ci siamo allontanati, o meglio lui ha scelto di farlo ancora una volta, perchè non si sentiva più capito e apprezzato da me. Consideri che alla mia richiesta di parlare di una progettualità futura lui come risposta mi ha mandato le foto che si stava ristrutturando la camera a casa dei suoi genitori dove ancora vive insieme a loro e si è pure ricomprato i mobili nuovi! Poi voleva un mio apprezzamento su questo ma non ho saputo darglielo, è vero, perchè credo che un uomo di oltre 40 anni dovrebbe pensare magari a risistemare una casa per conto suo invece di stare ancora accanto alla mamma!
    Non so se lui rispecchia a piena la tipologia narcisistica ma leggendo le varie testimonianze riesco a identificarlo come tale. Nonostante tutto questo non riesco a toglierlo dal cuore, ho voglia di cercarlo e non riesco ad essere razionale. Sono convinta che se non lo cercherò lui non si farà più sentire e questa forse potrebbe essere solo la mia fortuna ma non so se sarò così forte da riuscire ad uscirne.
    Grazie per la Sua attenzione.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Monica, mi sembra un narcisista ma anche con dei tratti borderline ( la difficoltà di controllare la rabbia è tipica di questa patologia).
      Al di là della diagnosi che non si può fare su internet, mi sembra una persona profondamente disturbata e immatura.
      L’autonomia dalla famiglia d’origine è una condizione indispensabile per poter avere una relazione adulta. Se un uomo di 40 anni non riesce a lasciare i suoi genitori nè psicologicamente e neppure fisicamente, significa che quella è la sua vera famiglia e non può formarne altre.
      E’ troppo figlio per poter essere compagno, marito e padre..

  • Ornella scrive:

    Buona sera Dottoressa Anna grazie mille per la sua disponibilità lei non sa quanto sollievo mi da sapere che è un narcisista credevo di essere una matta io,purtroppo è vero sono dipendente di questa persona e so che io ci sto rimettendo in salute il mio corpo sta somatizzando tutto questo stress e me lo butta fuori sotto forma di eritemi…. Il fatto e che si comporta come tutti gli altri di cui ho letto i commenti anche lui racconnta un sacco di bugie se non era per me che gli mandavo i 2 messaggi ieri mattina di sicuro non so se si sarebbe fatto sentire lui sparisce e riappare quando gli fa comodo quando forse non ha nessuna delle sue “amichette” sottomano…. Penso che della moglie non gli freghi un bel niente visto che lui incontra le sue prede con disinvoltura l unica cosa che forse teme riguarda il perdere i figli nel caso che la consorte decidesse di mandarlo a quel paese. Penso. Ne andrò ad informarmi presso la a s l per fare della terapia psicologica ci ero già andata anni fa qui nella mia città ometto di dire dove abito perché non vorrei scoprire le carte perché devo farmi aiutare anche se dallo psicologo ci spedirei lui che per la sua, credo insicurezza deve far vedere che è un conquistatore di donne tra gli altri alla fine di aprile sono sicura al 100 per 100 che fosse in un bar qui della mia città in compagnia di una nuova conquista li mi sono sentiamo tradita ma semplicemente perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi non l ho visto fisicamente ma l auto er la sua e io mi trovavo a Passare di lì per puro caso ero di ritorno da una commissione non sono entrata nel bar perché non volevo restarci male ma ho sbagliato perché così almeno avrei visto e potevo poi sfogarmi e dirgli tutto quello che si meritava. Almeno potevo avere una motivazione per essere determinata nel lasciarlo invece ci soffrire come ho fatto oggi che ho pianto perché io anche se non posso dirgli che lo amo gli voglio bene comunque è non so se lui ha mai voluto veramente bene a qualcuno…. Grazie ancora Dottoressa e complimenti per questo blog che da la possibilità comunque di portare esperienze con i narcisisti affinché non ci si senta sole o peggio ancora ci si creda impazzite.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella, l’arma principale dei narcisisti è quella di farci sentire sbagliate, inadeguate, non all’altezza fino a farci credere che se ci trattano male, se non ci rispettano è colpa nostra. Se solo noi fossimo..più interessanti, più belle, più sexy, più giovani o meno esigenti, dipendenti..loro sarebbero diversi.
      Se noi restiamo attaccate a questa trappola, pensando che se non ci amano è colpa nostra, è perchè abbiamo dei vissuti infantili analoghi. Abbiamo avuto magari genitori freddi, che pretendevano troppo da noi e che ci hanno dato un amore condizionato e da adulte troviamo normale ripetere questo schema.
      Il modo in cui lui ti tratta non dipende da te ma dalla sua patologia

  • Francesca scrive:

    Grazie dottoressa, volevo aggiungere per tutte quelle che come me sono cadute in questa trappola che chiudere con questi soggetti dipende solo da noi. Appena noi ci allontaniamo ci fanno credere di essere cambiati , ci promettono amore eterno e che cambieranno per l’amore che provano per noi… Ci riempiono la testa di parole che noi vorremmo semtir dire, peccato che siano solo parole, manipolazioni per ottenere cio’ che vogliono e cioe’ il potere su un’altra persona, il potere di prenderla lasciarla umiliarla ecc ecc a loro piacimento… Umiliando noi che proviamo dei sentimenti si sentono di avere una rivincita sul mondo che odiano. Bisogna essere determinate e pensare che era tutto nella nostra testa che loro si plasmavano su di noi per manipolarci. Per staccarsi definitivamente da queste persone bisogna sentire di meritare di piu’ possibilmente attraverso l’aiuto di una psicoterapia che ci ridia le forze che loro ci hanno portato via… E poi per me e’ stato fondamentale indirizzare le mie risorse di amore e sentimento su altro, nel mio caso nel volontariato per gli animali contestualmente ad un percorso spirituale attraverso la meditazione e lo yoga. Ovviamente loro rifuggono da tutto cio’ che e’ spirituale e immateriale e questo e’ una gran fortuna per noi che siamo sicure di non incontrare gente del genere in questi ambiti! Quindi forza io e tante altre come me ce l’abbiamo fatta, ne siamo uscite o ne stiamo uscendo fuori!… e l’essere capitati su questi siti e’ importante perche’ e’ il primo passo verso la consapevolezza e l’uscirne fuori! Un bacio a tutte

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Francesca, grazie per le tue parole che sono sicura potranno essere d’aiuto a molte.
      Però ..purtroppo devo dirti sulla base della mia esperienza che i narcisisti frequentano anche ambienti spirituali ( naturalmente non si tratta di una spiritualità autentica!) o fanno volontariato. Solo che sono più subdoli perchè sono travestiti di buone motivazioni, appiano come delle persone spirituali, sensibili, carismatiche ma sempre narcisisti sono.

  • silvia scrive:

    Salve a tutti…è la prima volta che scrivo su un blog, non sono solita, ma sentivo l’esigenza di farlo. Sono una ragazza di venti anni e volevo scrivere la mia esperienza…o meglio, la mia vita. Sono una ragazza molto giovane ma sento sulle mie spalle un peso insormontabile…il mio ragazzo è un narcisista, senza se e senza ma. Lo è in tutto e per tutto e lo so per certo, poiché da appassionata di psicologia ho letto più volte articoli di questo genere. Disattenzioni, insulti, minacce. Chiedere favori per poi screditare… Stargli vicino per ricevere solo odio in cambio. Pretende sesso orale in maniera piu o meno violenta, pretende dei canoni estetici irrealistici e superficiali, come anche una dedizione completa nei suoi confronti che pian piano riesce ad ottenere. Strumentalizza conflitti con i suoi genitori per indurmi a prendermi cura di lui come un cucciolo ferito, quando quella che è stata vittima di abusi, sopprusi, bullismo fin da piccola, sono io. Credo e ne sono convinta, che il mio passato influenzi non poco la persona insicura che sono oggi. E avere fratelli con un carattere psicologicamente affine a ciò che potrebbe essere considerato una versione familiare del narciso, non aiuta. Il mio narciso cerca la sostita della mamma, ma nessuna sarà mai come lei. Idealizza le sue ex, ma sono convinta che quando stava con loro le trattava alla stessa maniera. Ti fa credere di essere diversa, speciale, la donna della sua vita. Vanta le tue doti in tua assenza ma ti screditadavamti agli altri se sei presente. Dice ti amo nei momenti di intimità o dolcezza ma appena c’è un bisticcio, la risposta as un tenero “lo sai che ti amo?” è “si grazie”. Questi elementi sono solo alcune delle armi che usa spesso con me.la domanda è… Perché ci sto ancora assieme? Perché sono estremamente e consapevolmente lucida in quello che faccio? Come può essere che io sia consapevole che un uomo cosi non è in grado di amare e che continui ad amarlo? Come è possibile che io lo ami e non riesca ad uscire da questa situazione nonostante io sappia che non sono io il problema ma è lui? E che io stia così bene con lui da scordare gli episodi poco felici che frammentano la nostra storia da ormai due anni? Come è possibile che io faccia finta di credere alle bugie che mi dice, che faccia finta di aver perdonato la(o le) scappatelle che ci sono state nei primi mesi in cui stavamo assieme ( in cui lui dopo avermi decantato ammirazione dantesca dei primi mesi, Affermò che io ero come tutte, che non stavamo assieme e che lui poteva fare ciò che voleva)….non so più davvero che fare…al momento gli episodi di narcisismo si sono diradati parecchio, litighiamo molto meno ma so bene che è una relaIone malata e che in quanto tale andrebbe troncata. II problema è che non ce la faccio. Ho letto e riletto articoli a riguardo, vari amici , parenti eccetera mi hanno cercato di aprire gli occhi seza alcun risultato… Ai miei occhi loro non potranno mai capire, giudicano senza sapere. Invece sanno, e vedono in maniera molto più lucida della maniera in cui posso vedere io dall’interno. La cosa che non riesco a capire èche io sono lucida, coconsapevole della situazione, perfettamente conscia di me stessa, della realtà , delle mie qualità, del mio aspetto e tutto il resto. Forse sono ancora nella fase in cui la vittima combatté con forza attaccandosi alla realtà, ma non credo svilupperò mai una immobilità psicofisica tale da credere che lui abbia ragione e io torto. Perchéso pperfettamente che il ‘pazzo’ è lui e non io. Ma allora perche non riesco ad uscirne? O a lasciarlo? Perché non riesco ad ammettere e di far pace col mondo? Di accettare Che le cose son queste è che mai cambieranno? Forse sono anche peggio di una classica vittima, poiché sono cosciemte di ciò vhe succede ed è come se corressi allegramente verso il patibolo. Credo di aber bisogno di un aiuto serio ma non posso permettermi ne uno psicologo ne avrò mai il coraggio di rivolgermi ad un centro competente.mi sento in un tunnel senza via di uscita Come una masochista a cui piace rinchiudersi in gabbia da sola. Ormai spero che dio o il karma mi aiuti..perché non sono ccapace di farlo da sola. Ho troppa paura di soffrire, davvero troppa.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Silvia, la tua lettera mi ha colpito per la tua rara lucidità e per la capacità non comune di non illuderti e di chiamare le cose, anche le più spiacevoli, con il loro nome.
      Poche righe di una mail non mi consentono di capirti..Credo cmq che la risposta vada cercata nella tua difficile situazione familiare. Chi è stato maltrattato ( uso questo termine in senso lato) tende ad essere attratto da partner maltrattanti per tante ragioni: vuole riscrivere la sua storia sperando in un finale diverso, non pensa di meritarsi l’amore ed è inconsciamente convinto di essere colpevole degli abusi subiti e quindi cerca di punirsi, ecc.
      Spezzare questa catena è molto difficile ma tu hai l’intelligenza e le risorse per farcela.
      Esistono centri gratuiti a cui rivolgersi.. coraggio sono sicura che ne uscirai!

  • alex scrive:

    Ho letto con attenzione le testimonianze riportate e voglio approfittare per raccontare la mia esperienza. In questo caso la vittima di una narcisista perversa e’ un uomo. Sono stato tre anni in una relazione instabile fatta di momenti da sogno puntualmente seguiti da manifestazioni di indecisione e di precarietà. E’ addirittura tornata sui suoi passi cercando di riprendersi il suo ex che dopo aver sofferto per la sua separazione aveva abbracciato un’altra vita mettendo su famiglia con una nuova compagna. Al rifiuto del suo ex mi ha fatto credere di provare per me un sentimento meritevole di progettualità….ci sono cascato e , ovviamente, rimasto deluso stante il continuo altalenarsi di momenti magnifici seguiti da una devastazione psicologica totale. Ora ha deciso di lasciarmi per una cazzata, attribuendomi delle colpe assurde per nascondermi che e’ ancora invischiata con l’ex. Ho preso consapevolezza del tutto e sto percorrendo la mia strada, purtroppo in salita, per disintossicarmi da questa incredibile esperienza.

    • Anna Zanon scrive:

      La ringraziamo per averci portato questa testimonianza ancora più preziosa perchè illustra un punto di vista maschile.
      Esiste anche il narcisismo al femminile..

  • Anto scrive:

    Gent.ma Dott.ssa,
    che reazione suscita in un narcisista l’essere lasciato inaspettatamente e con determinazione da una donna che lui pensa di rendere dipendente con le sue strategie?

    • Anna Zanon scrive:

      La reazione più comune è che questa donna la vogliono a tutti i costi e fanno di tutto per riaverla indietro.
      Oppure se la ferita narcisistica è troppo grande, la ignorano completamente e si comportano come se lei fosse una conoscente

  • Chiara scrive:

    Buonasera, ci sono dentro anch’io fino al collo…ve la faccio breve, relazione di due anni con un narcisista , lui 2 figli, di cui uno di un anno, io sposata e senza figli…in crisi nera..alti e bassi continui, sbalzi di umore, io che sto male e lui che se ne frega.. Ennesima lite e ennesimi pianti miei..perché dice che ha la sua vita e io lo devo lasciar vivere..poi torna e io lo riprendo..non riesco ad uscirne, appena lo allontano ritorna, appena mi avvicino troppo, mi scansa e mi offende e umilia…io sto per lasciare mio marito e lui se ne frega, anzi, dice che si sta comprando casa e allora basta dobbiamo smetterla…poi ritorna..come posso fare? Amo lui o amo il modo in cui mi fa sentire..quando c’é, ovvio..ma di dolcezza e amore non se ne parla..solo sesso e fatto anche male, di corsa e solo quando va bene a lui..come posso fare?

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Chiara, credo che nella sua lettera lei abbia toccato un punto fondamentale.
      Lei si chiede se ama lui o ama il modo in cui la fa sentire..Io credo che in realtà lei ama poco di una persona di cui intravede l’ enorme aridità affettiva.
      Un uomo che al posto di starle vicino in un momento difficile, la tratta con indifferenza. Un uomo che non sa darle dolcezza ed affetto ed è pure un pessimo amante.
      Credo che in questo momento in cui è in profonda crisi con suo marito e si sente sola e infelice ha bisogno di vivere un grande amore o perlomeno di sentirsi innamorata. Ma è più innamorata dell’amore che di quest’uomo che tra l’ altro mi sembra la deluda su tutta la linea.
      Mi permetto di consigliarle di fare della terapia di coppia con suo marito: non sempre il divorzio è la soluzione migliore sul lungo termine

      • Chiara scrive:

        Buon pomeriggio e grazie per la risposta. Io sono in terapia da una psicoterapeuta, da sola, perché mio marito dice che non ne ha bisogno. I problemi c’erano già da prima, il ‘soggetto’, non so nemmeno come chiamarlo, si é trovato solo al posto giusto e al momento giusto..li ho sempre evitati i tipi come lui..ora però non riesco a liberarmene, anche perché é l’unica cosa che ho..di pessima qualità ma mi fa battere il cuore,cosa che mio marito non fa più..é quasi un anno che non abbiamo rapporti..dice che non era una sua prioritá ed ora é bloccato..perché l’ho bloccato io..e vado avanti accontentandomi delle briciole che mi da ‘il soggetto’..vorrei sentire quelle emozioni per mio marito, ma dentro di me so che é troppo tardi..
        Grazie di tutto

  • Monica scrive:

    Buonasera Dott.ssa
    prima di tutto volevo ringraziarla per sua tempestiva risposta alla mia precedente mail.
    Presa da un “attimo” di sconforto dopo 20 giorni che non lo sentivo ho chiamato il mio ex compagno che, come Lei mi ha confermato la scorsa volta, è un narciso.
    Non so cosa mi aspettassi ma chiaramente sono rimasta delusa.
    Dopo un pò di conversazione gli ho chiesto se una volta gli andava magari di andare al mare insieme e la sua risposta con tono arrogante non è tardata ad arrivare: “Tanto lo trovi chi ti ci porta!” Poi ha fatto allusioni infondate su un altro ragazzo e per concludere ha voluto unire a tutto ciò pure il mio ex marito dicendo che io ho dei riguardi nei suoi confronti a discapito di lui.
    Tutte cattiverie gratuite e senza fondamento!
    So di aver sbagliato nel cercarlo e in virtù di tutto questo cercherò veramente di non farlo più, mi ero illusa che, essendo passato un pò di tempo, fosse cambiato qualcosa (in precedenza si era già allontanato e ci siamo lasciati per 9 mesi).
    Mi chiedo il perchè di tutta questa cattiveria quando oltretutto è stato lui nuovamente ad allontanarsi da me.
    La ringrazio per la sua attenzione.
    Monica.

  • Margherita scrive:

    Ho trovato questo blog molto interessante. Non avevo mai avuto esperienze con personalità di tipo narcisistico prima d’ora e forse non ne conoscevo neanche l’esistenza. Ora le cose sono senz’altro più chiare. Non sto a raccontare la mia esperienza in quanto, leggendo gli altri commenti, non è troppo diversa dalle altre. L’unica differenza forse sta in questo aspetto che ora descrivo. Vorrei sapere se un narcisista può comportarsi secondo i canoni descritti anche in questo articolo con l’amante ed invece comportarsi bene, in modo rispettoso ed attento, con la moglie pur tradendola ripetutamente ma guardandosi bene da farglielo sapere, ma anzi dicendo di amarla e di stare bene con lei. Cioè, un narcisista è in grado di controllare la sua personalità in casa ed esprimerla invece con la sfortunata amante che ha la sola ed unica colpa di essersi follemente e perdutamente innamorata tanto da cadere in una grave forma di dipendenza affettiva? In altri termini, il narcisista può essere innamorato della moglie e contemporaneamente cercare “altro” fuori? Ho sempre pensato che un uomo veramente innamorato non tradisca, è così? O forse non si tratta di vero narcisismo ma solo di generico comportamento maschile?

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Margherita, certo il narciso può tradire anche se sta bene con la moglie ed è convinto di amarla, tradisce per sesso, per avere delle conferme che è ancora in grado di sedurre una donna, per il brivido della trasgressione e per il piacere di sentirsi desiderato da due donne contemporaneamente.
      Dal momento che con l’amante è solo sesso e la moglie non sa della scappatella, è convinto di non togliere niente alla sua famiglia.
      Non ama l’amante ma non ama ( almeno nel senso più profondo ed autentico) anche la moglie che tradisce e inganna.

      • Margherita scrive:

        Grazie dottoressa della risposta. Ho preso il coraggio a due mani e ho interrotto la nostra relazione. Sto purtroppo soffrendo molto perché lo amo veramente tanto. Durante la nostra relazione (anche se per conquistarmi mi ha detto che non aveva mai provato per nessuno quello che provava per me e che ero la sua mezza mela trovata dopo una vita di ricerche, che avrebbe lasciato la moglie per me) mi ha fatto molto soffrire.
        Lavoriamo insieme e non è facile vederlo ogni giorno. Mi cerca per futili questioni di lavoro e quindi non riesco a farlo uscire dalla mia testa però mi guarda con astio e non fa accenno alcuno a quello che c’è stato tra di noi per tutto questo tempo. Secondo lei arriverà anche a “riprovarci ancora” con me o i suoi quotidiani contatti sono tentativi di mantenermi in qualche modo legata a lui? Come devo comportarmi io per non cadere di nuovo nella sua rete?

        • Anna Zanon scrive:

          Buonasera, lei ha fatto il passo più difficile, quello forse più doloroso. Lui la tiene legata a sè come fanno i narcisisti che non troncano quasi mai definitivamente una relazione. Non perchè amano ma perchè vogliono sentirsi desiderati, avere la possibilità di tornare ( una ruota di scorta ti dà sicurezza anche se magari non la userai mai) e perchè vuole avere un controllo sulla sua vita ( non è amore ma possessività).
          Dalla sua reazione vede già che non c’è un sentimento profondo: se l’amasse avrebbe lasciato sua moglie.

  • valentina scrive:

    Salve,
    Avevo scritto circa un mese fa per raccontare la conclusione della mia storia. Io sebbene ci sia il sentimento avevo accettato la fine infatti nn lo cercavo più. Lui ha incominciato da subito a cercarmi per chiarire..in sostanza dirmi le solite cose. Ieri, ormai per me l’ultima volta, ha voluto rivedermi dicendo di comunicarmi delle piccole cose..sembrava un riavvicinamento invece ha iniziato a dirmi che non prova più il sentimento di prima,non mi ama più, ma nutre un grande rispetto e per questo ha voluto comunicarmelo…che lui non può decidere i propri sentimenti ma forse con il tempo il sentimento che ora non ha può tornare. Io gli ho detto che poteva evitare di farmi uscire visto la conclusione di una storia è evidente…che il sentimento per uno dei due era cambiato e che comunque ha atteggiamenti molto confusi. Lui afferma che adesso vuole vivere alla giornata e che a me ci tiene quindi vorrebbe vedermi…e anche lui soffre..
    Io dopo ieri sono tornata a stare male di nuovo perchè nn concepisco come si possa chiedere di uscire per affermare cose così forti per sentirsi in pace lui? io proprio non capisco..

  • Violetta scrive:

    Buonasera…ho trovato questa pagina qualche giorno fa. Sto leggendo pian piano tutte le storie. Vorrei tanto raccontare anche la mia…non ho il dono della sintesi…spero di non annoiare e spero potrete aiutare e avere una parola anche per me. Tutto è iniziato poco più di due anni fa. Avevamo 24-25 anni. Lui era in una storia di 6 anni. Io mi accontentavo di guardarlo da lontano. Non avevo una storia da 5. Non mi ritenevo in grado di conquistare più nessuno di mio gradimento (pensavo l’amore per me non esistesse, sentivo il cuore indurito ormai, e proprio in quel periodo mi venne diagnosticata una malattia che mi faceva sentire ancora meno donna), e certo non volevo contribuire qualora ne avessi una minima possibilità, di rovinare un rapporto. Invece successe che lui tentò l’approccio. Iniziai a trovarmelo ovunque, contatti sempre più insistenti. Disse che ormai la crisi con lei era troppo marcata. Io non ci credevo. Invece la lasciò e una settimana dopo iniziammo ad uscire. Se non avessi avuto la ferma convinzione che sarebbe tornato da lei nel giro di 3 settimane, avrei perso la testa per lui in pochi giorni. Era perfetto. Mi capiva in tutto. Era una mosca bianca come me. Per i valori, per i gusti musicali, per tutto. Sono cresciuta sognando uno come lui. E lui aveva tutte le attenzioni possibili. Era cosi dolce, così dolce. Premuroso. Era un vero principe d’altri tempi e io la sua principessa. Se ci penso mi sembra ancora di sentire le sue braccia circondarmi in vita e tirarmi verso di lui mentre i suoi occhi mi incatenavano. Finalmente mi sentivo viva. Io sono una insicura cronica. Per anni ho pensato di essere invisibile, il che era sempre meglio che essere notata per il brutto aspetto, per la mia goffaggine. Lui rimase con me e spazzò via tante insicurezze e mi fece finalmente sentire amata, anche se ok non ero stilosa come la ex ma a lui sembrava piacere la mia semplicità. Si mostrava sempre più sicuro della scelta fatta (aver mollato lei per me), sempre più preso, non si faceva scrupoli a farsi vedere abbracciato stretto a me in luoghi dove poco tempo prima era stato con lei. Io ero, finalmente, la donna matura, posata, intelligente che lui cercava. Eravamo già una coppia, senza aver ufficializzato. Sempre insieme, le parole più belle, mille attenzioni davanti a tutti. Persi la testa. Mi faceva davvero sentire bella, e compresa. Mi paragonava alle modelle, diceva di amare tutto di me, anche quando facevo la stronzetta, diceva che con me si sentiva come se tutto finalmente “quadrasse”. Fece amicizia con il mio gruppo. Molto amicizia. Con la mia “migliore” amica arrivarono presto a scambiarsi cuori su cuori. Dissi ad entrambi che non mi piaceva questa cosa, sembrava stessero insieme loro. Smise qualche giorno poi riprese. Quando mi arrabbiai sul serio iniziò a coccolarmi dicendo che faceva quelle cose apposta perché gli piaceva farmi arrabbiare, era x vedere se tenevo davvero a lui, perché io di quel gruppo ero la migliore, diceva. Le mie amiche se sapevano qualcosa era grazie a me, mentre i miei pochi amici erano tutti fessi o ambigui e io ero pura. Ero la donna della sua vita (cit.) e quando io, un po’ per paura, un po’ per stuzzicarlo (le attenzioni non sembravano bastarmi mai, volevo sempre più rassicurazioni, mea culpa), gli dicevo che presto sarebbe tornato dalla ex, mi diceva “quindi, cosa vuoi fare? Perché io ti amo tantissimo!”, e io mi scioglievo. Mi regalò un anello dopo pochi mesi, “simbolo del suo cuoricino sempre con me”, e c’erano sere in cui cercavamo case per andare a convivere pensando già a come arredarla, possibilmente all’estero,…
    Però…però non riusciva a fare a meno di mettersi al centro dell’attenzione. Il nostro ambiente oltretutto sembrò non gradire l’unione. Gli amici cercavano costantemente di coinvolgerlo in “battute di caccia”, e lui non disdegnava mai. Diceva che faceva solo da “spalla”, che voleva solo me. Accadde anche che lo trovai sbronzo mentre una continuava a mettergli le mani addosso. Piansi tutta la notte. Quando finalmente capì provò a coccolarmi un po’ ma io volevo che capisse che non avremmo costruito niente su queste basi dolorose e resistetti. E lui mi lascò perdere. I primi mesi mi tempestava di richieste di metterci, poi smise. Io dicevo no per la mia paura che tornasse dalla ex, che era uguale a lui, e perché volevo vedere se sarebbe davvero nato qualcosa. Così smise. Pensavo non avessimo poi bisogno di decretarlo a voce visto che eravamo sempre insieme. Invece mi sentii obbligata io a spronarlo perché, eravamo in piscina, e due ragazzine non smettevano di dimenarsi in acqua davanti a noi e lui le guardava pure divertito. Disse che aveva rinunciato perché gli dicevo sempre di no. Fummo invitati ad un matrimonio. Io sognavo ad occhi aperti che al loro posto ci fossimo noi. Poi mi voltavo, e lui non era mai al mio fianco. Sempre a fare il “maschio” con gli amici. Le altre coppie erano tutte appiccicose ed affiatate, noi ad angoli opposti, e si mostrava infastidito del mio disappunto. Cercai di parlargli del mio disagio e mi disse che a volte proprio gli facevo pensare di aver sbagliato ad iniziare una storia con me. I primi mesi furono davvero “bipolari”. Ero la donna della sua vita poi però ad ogni litigio mi esternava tutti i suoi dubbi e che rischiavo che mi lasciasse. Gli amici lo invitavano ad eventi su eventi senza di me, la ex continuava imperterrita ad intromettersi con visite, telefonate e affermazioni cattive, e lui insisteva imperterrito che dovevo avere pazienza e lasciar che capissero col tempo che lui stava con me. Perché “la gente era invidiosa, noi eravamo troppo belli e troppo perfetti insieme”. E io dovevo iniziare a fidarmi di lui, nonostante non perdesse occasione di farmi notare quante ragazze lo fissassero, vantarsi che tutte lo scovassero e aggiungessero su fb. Aggiungeva cani e porci e io dovevo stare zitta perché lui lo faceva solo per il suo gruppo. Erano in tre e tutte queste fans sembravano trovare solo il suo, di profilo. Invece di acquistare sicurezza mi sentivo di avere a che fare con un’anguilla che mi scappava dalle mani. Io non ho ancora capito se davvero l’ho soffocato per la mia ricerca di attenzioni, dopo aver avuto tante mancanze dai miei genitori, o se invece lui fosse…un tipo strano. Mi riferiva di sguardi e toccate da parte persino delle mie amiche, dicendo che avrebbero voluto un fidanzato come lui e che sarebbero andate volentieri a letto con lui se solo lui avesse voluto. Chiunque era diventato un nemico ai miei occhi. Loro mi dicevano che da quando stavo con lui facevo la figura dell’antipatica con tutti. Io mi allontanai da loro. Finalmente avevo un Amore, a me bastava stare con lui. Più cercavo di proteggere il nostro rapporto dalle intrusioni esterne, più lui appariva la metà socievole. Divenne persino il contatto, il tramite tra me e le mie amiche. Le sentiva più lui di me e me lo rinfacciava. Lo accompagnai a qualche data col gruppo. Ogni volta litigavamo perché non risparmiava mai battute su altre donne. Eravamo a centinaia di km da casa quando scoprii che nella settimana scarsa in cui fu single proprio in quel posto si appartò con una ragazza di là. Mi disse per sistemare tutto che l’aveva solo baciata e che baciava pure male, mica come me che ero la migliore. Lo pregai in lacrime di dirmi che l’aveva fatto per vedere se desiderava ancora la ex e mi disse di si. Ma io avevo già l’ansia. Come potevo lasciarlo girare da solo? Gli amici raccontavano aneddoti come se non neanche fossi li. Mi arrivò l’idea di uno che non è mai stato solo. Un giorno una tipa tra i suoi contatti fece un commento acido sul profilo. Lui tentando di giustificarsi mi fece vedere dei messaggi. Si scoprì che nell’ultimo periodo con la ex, mentre contattava me, prometteva a questa ragazza che sarebbe andato a trovarla, che aveva voglia di lei. Lei inferocita gli aveva rinfacciato tutto e lui in modo molto schivo rispose che sì aveva avuto davvero voglia di lei (!!!) ma stava frequentando una ragazza che gli piaceva (io) e quindi non se la sentiva più. Non ce la facevo più, pretesi le sue password. Litigavamo perché faceva apprezzamenti su certe sue amiche poi queste arrivavano e lo toccavano nel salutarlo e lui stava li, mai che si spostasse, mai che facesse capire che era troppo, gli proibii di salutarle con i baci dal momento che già io sono molto poco espansiva fisicamente e lui rispose che io ero molto più furba della ex. Perché la ex non rompeva e non si faceva toccare da nessuno, si ritraeva, mentre io mi facevo salutare e pastrugnare da tanti amici. Due. Amici da anni con cui non c’è mai stato niente di ambiguo. Quindi le fans dovevano restare (lui deve camparci di musica. Dice sempre che DOVEVA diventare famoso), le amiche anche, e la ex anche, poverina lei aveva sofferto tanto, poverina lei era stata tanto male, dovevamo ignorarla, lei che mi stava facendo una pessima fama in giro, io ero la migliore e doveva bastarmi. Io non sopportavo più i continui confronti con lei, era un fantasma tra di noi, mi raccontò cose della loro intimità, e quel fantasma era sempre più reale. Gli chiesi in lacrime di dirle chiaramente di lasciarci in pace, avevo problemi di salute e lo stress per me era veleno. Durò forse appena due mesi. All’ennesima tipa che gli passò la mano su tutta la schiena mentre lo salutava persi le staffe, picchiai il pugno contro la macchina. Lui mi guardò allibito e si chiuse in se stesso. Io mi sentii la pazza squilibrata. Perse il lavoro e iniziò a definirsi e comportarsi da depresso. Non usciva più dal letto, tranne per la solita serata al sabato (“dovrebbero stendere il tappeto rosso quando vado in quel posto, quella è casa mia”). Per lui era sempre cosi “vado, faccio, sbrigo, dico”. Raramente parlava di NOI. Era sempre più spento e distaccato nei miei riguardi, e aggressivo e attaccabrighe verso gli altri, sembrava sempre sul punto di menar le mani o di fare denunce a questo e a quello, mentre di punto in bianco tutte le donne del mondo di qualunque età erano diventate “troie”. Non ce n’era una che non si prendesse della troia, forse appena noi della famiglia, e chissà cosa diceva quando non c’ero. Io da bomba sexy ero diventata quella che si vestiva come una nonna (quando ero sempre più curata per compiacere lui), e che nessuno mi voleva, senza di lui avrei fatto le ragnatele. Un giorno dopo ore di silenzio da me, chiese di lasciarlo andare. Diceva “almeno con l’altra non mi sentivo un soldatino”, che in certi momenti ero “la persona più bella del mondo, ma in altri proprio…”. Mi abbraccio forte e se ne andò. Ci fu un mese e mezzo di tira e molla. Ci vedevamo, lo convincevo a riprovarci, lo lasciavo uscire da solo per fargli capire i miei sforzi, e lui ogni volta tornava dicendo che tutti gli parlavano male di me e io dovevo cambiare, perché ero la sua morosa e non gli stava bene che si parlasse cosi della sua morosa. Poi litigavamo di nuovo e diceva “con te son stati solo momenti brutti!”. Un giorno chiuse definitivamente. A malapena mi rispondeva al telefono, gli strappai un appuntamento per chiudere di persona e quella sera mi parlò dei vestiti che aveva deciso di mettersi la sera dopo nel nostro locale, e ricordo ancora la frase “non va…se penso che potresti essere la madre dei miei figli…”, gli chiesi “cosa?”, ma non mi rispose niente. Non una ragione valida. Solo che voleva stare solo perché aveva sbagliato dopo una storia a iniziarne un’altra. Da quella sera ogni settimana erano foto su foto con ragazze nuove, nuovi contatti, ripescò la ex, e persone con cui io avevo grossi problemi di cui diceva “se ti toccano le sistemo io”. Meno male, vedo! Io passavo le giornate a piangere. Non mangiavo e dormivo più. Persi molto peso e persino lui mi chiese se mangiavo, ma cercai di mostrarmi forte con lui. Tutti consigliavano questo. Lui si fece sentire dopo qualche settimana, disse di voler bere qualcosa insieme. Uscimmo e da una parte la nostra affinità esplose di nuovo in un modo che mi faceva male il cuore, come poteva non vederlo? Però dall’altra non mancavano le mazzate. Mi raccontò che le mie amiche, quelle che ormai non mi chiedevano nemmeno come stavo, passavano le serate ballandogli addosso, ridendo delle sue battute. Ribadì la sua convinzione di piacere molto a quella cui ero più legata, quella dei cuoricini. Solo che più passavamo i minuti più si concentrava su di me, mi fissava con quegli occhioni. A fine serata mi baciò e io mi sentii viva di nuovo. Andò avanti così tutta l’estate. Mi diceva che non voleva riprovarci, però mi saltava addosso. Mentre ero al mare baciò la mia “migliore” amica, quella dei cuoricini, e chissà quante ragazze. Mi arrabbiai e litigammo furiosamente. Dopo due settimane eravamo di nuovo in macchina appartati e lui mi diceva che voleva che mi lasciassi andare e gli facessi vedere che cercavo di cambiare, che forse le cose si sarebbero sistemate e sentiva “un nuovo impegno”. Gli chiedevo allora di uscire e mostrarci alla gente, lui diceva “sei pazza? Cosi poi pensano che sono uno che dice e fa una cosa, poi ne fa un’altra. Che ti lascio poi sto ancora con te. Basta io non la voglio una storia, io voglio girare il mondo adesso, starei solo per anni, io ho sbagliato a mettermi con te senza aver smaltito lo schifo della storia precedente”. La settimana dopo eravamo di nuovo fuori. Si presentava con i regalini di una ragazzina che aveva conosciuto, si lamentava perché era pesante e appiccicosa mentre noi litigavamo sempre meno. Dopo un mese si mise con lei. Io mi sentii morire. Perché aveva scelto lei, se era così attratto? Poteva essere davvero solo la paura do tornare a litigare? Mi sentivo morire. Un po’ per il dolore di aver perso definitivamente lui, un po’ per il dolore di vedermi contorta sul pavimenti a piangere. Io che mi credevo cosi forte e di carattere. Pensai a diversi modi per farla finita. Mi spaventai molto, perché solo il pensiero dei miei nonni mi fece vergognare. Da allora ho iniziato ad andare in terapia presso la usl, dal momento che non posso permettermi una psicologa. Volevo cambiare, diventare più perfetta e dolce che potevo. Basta con le mie pretese assurde. Mesi di training mentale per pensare a come dovessi comportarmi nel caso fosse tornato e fossimo tornati insieme. Perché ci sono stati almeno 3 riavvicinamenti più successivi litigi. Ogni volta mi contatta da amico, pretendendo il saluto “perché comunque siamo stati insieme”. Appena gli do un po’ di confidenza passa a dirmi porcate. Che mi desidera, perché l’effetto che gli faccio io mai nessuna e vuole fare sesso. Poi il giorno dopo puntualmente si pente e mi supplica di non dire nulla per non perdere la ragazzina perché la ama. 3 settimane fa di nuovo, anzi insiste più del solito dicendo di voler fare sesso con me, ripete che mi vuole, e riesco a strappargli un appuntamento, per avere finalmente le ragione del perché finì e del perché non torna nonostante gli faccia quell’effetto. Viene, parliamo come sempre dei nostri interessi che combaciano in tutto, poi mi dice che vogliono andare a convivere perché lui vuole i suoi spazi e allontanarsi da quel despota di suo padre. Lui che ora non va neanche al bagno senza questa ragazza che lo segue come ombra. Però dice “lei mi lascia salutare le amiche”. Butto la maschera, piango. Chiedo i motivi, le ragioni. Perché? La risposta è sempre “non andava”. Ma cosa? Cosaaa? Mi dice che per rispetto della tipa e anche mio non ci sentiremo ne vedremo mai più, che gli dispiace per me ma lui ora sta bene, vuole una famiglia con lei, con me non era vero amore e spera io trovi qualcuno presto. Poi? Poi torna a dirmi che l’avrebbe fatto ma sarebbe stato solo sesso. Ho passato una settimana d’inferno. Alternavo momenti in cui mi sentivo (e lo dicevo alle poche amiche preoccupate) un morto che camminava, a momenti in cui nel petto non sentivo proprio niente. Mi sentivo un guscio vuoto.
    Poi ho trovato questa pagina. È stata la prima volta, dopo un anno senza di lui, un anno in cui mi sono imposta di dover accettare TUTTO pur di riaverlo, senza per altro riuscirci, un anno di dubbi e domande sul perché non riuscissi a riprendermelo visto la compatibilità perfetta e l’attrazione ancora alle stelle. Ho sempre pensato che la sua incapacità di staccarsi da me nascondesse un sentimento più forte di quanto volesse ammettere. Ora non ho più stupidi pensieri del genere. Da quando ho trovato questa pagine mi sembra di sapere che lui è così ed è tutta una strategia, consapevole o meno, per mantenere vivo il suo ego.
    Però dall’altra faccio ancora fatica e pensare con tutta me stessa di non essere stata la causa che ha sciupato un amore vero e sincero. Faccio ancora fatica a credere che sia davvero un narcisista. A volte penso “sei tu col tuo caratteraccio e inesperienza che hai rovinato tutto. Guardalo con la nuova. Lei la ama.” Poi mi dico “ma davvero la ama? Può dirsi innamorato con i messaggi che mi scrive? Se è uscito con me? Può essere innamorato uno che si porta questa bambolina appresso nei locali, poi la lascia nell’angolo per andare a ballare e fare le scemo nel gruppo di amici?
    In tutto questo ad appena due settimane dal “non ci sentiremo più, è giusto così”, è tornato a commentare e apprezzare due mie foto sull’unico social network su cui mi segue e vede le mie foto. Io l’ho ignorato. Ho paura. La prima settimana dopo aver letto questo articolo sentivo forte in me la consapevolezza che con lui niente di serio è possibile. Ora….lo sogno, lui mi piace sempre, vederlo di persona o in foto è sempre una pugnalata. Non so perché lo ignoro. Ma ho paura di ricascarci. Dottoressa la prego mi dica la sua….

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Violetta, purtroppo la mancanza di autostima permette al narcisista di far breccia su di noi ed è quello da cui bisogna partire per stare meglio.
      Quando l’hai conosciuto avevi 24 anni e già ad una cosi giovane età pensavi che l’amore non fosse per te. Una convinzione irrazionale comprensibile magari in una donna di 55 anni con molti fallimenti alle spalle ma non in una ragazza che non aveva una storia da cinque anni.
      Quando lui ti ha scelta, hai sentito di avere un valore. All’inizio lui era un vero principe azzurro ma da vero narcisista doveva avere una corte di ammiratrici.
      Quando tu hai cominciato a sentirti insicura, sentendo il suo disimpegno, lui al posto di rassicurarti ti ha fatto sentire sbagliata.
      Ti ha fatto sentire quella pazza, isterica, patologicamente insicura e li sono venuti a galla di nuovo le vecchie paure e convinzioni limitanti.
      Quelle che ti dicono che se non sei amata è colpa tua perchè non sei abbastanza dolce, ecc.
      Lui non è capace di amare: se lo fosse non si dichiarerebbe innamorato della sua ragazza per poi cercare di tradirla con te.
      Questo non è amore ma non è nemmeno rispetto.
      Non cadere nella trappola di pensare che se ti cerca ancora è perchè è legato a te: ti cerca perchè vuole conferme per il suo fragile ego

  • Serse scrive:

    Salve a tutti io ho passato ben 8 anni con un narcisista! La sua personalità rispecchia in pieno tutti i modi di fare del narcisista! Anch’io pensavo di aver trovato il principe azzurro…lui separato con figli piccoli io libera…dopo poco sono cominciate le richieste che se non venivano fatte da me mi faceva sentire in colpa…le parolacce…i gesti cattivi…il potere di farmi sentire sempre sbagliata…i tradimenti e poi i ritorni di lui con tutte le promesse possibili…ma duravano poco questi buoni propositi! Alla fine ha trovato un altra ci siamo lasciati e quello che mi ha detto che non avrebbe mai voluto figli perché lui ne aveva già…dopo pochi mesi ha messo in cinta la nuova fidanzata! Io ho toccato il fondo in quel momento! Penso che mi abbia rovinato la vita! E adesso fa il bravo ragazzo dicendo a tutti che questa e’ la donna della sua vita e che è’ cambiato e che è’ solo colpa mia se è andata così! Io adesso penso di aver buttato i miei anni!!! E mi fa star male pensare che mi ha preso in giro su una cosa così delicata per me e che desideravo! Magari con lei farà diversamente e questa cosa mi fa tanta rabbia! Buonasera e grazie!

  • Camilla scrive:

    Gentile dottoressa,
    ho bisogno di un aiuto per capire…vorrei comprendere se il mio fidanzato puo’ rientrare nella “categoria” psicologica dei narcisisti.
    Ho 39 anni e da un mese si e’ aperta una crisi nel nostro rapporto. Conviviamo da 2 anni e mezzo, anche se ci conosciamo da tanto tempo (circa 15 anni). Eravamo compagni di studi all’universita’, le nostre frequentazioni ci hanno legato in un rapporto di profonda amicizia, che ben presto si e’ trasformato in qualcos’altro: lui era fidanzato e io sono diventata la sua amante. Per tanti anni si e’ trascinata questa situazione, ho cercato piu’ volte da allontanarmi da lui, ma non riuscivo, temevo di non poter trovare nessun altro che potesse farvi sentire in quel modo. Quando poi lui ha lasciato la fidanzata mi aspettavo che decidesse di “ufficializzare” la nostra storia, lui diceva di avere paura di me…diceva che lo spaventavo… e alla fine si e’ legato a un’altra persona. Da quel momento decisi di allontanarmi da lui e di non vederlo piu’. Questo accadeva una decina di anni fa, ma in questi anni ho sempre pensato a lui a quello che consideravo l’altra meta’ del mio cielo. Sono passati tanti anni e 3 anni fa, per una serie di circostanze ci ritroviamo, lui single, io sola. Abbiamo iniziato a vederci e dopo un po’ e’ iniziata una storia. In maniera spontanea abbiamo iniziato a convivere e io ero felicissima, mi sentivo al settimo cielo, mi sentivo come nel film “Hanry ti presento Sally”. Lui era pieno di attenzioni, mi riservava tanti pensieri, mi faceva regali, talvolta, come in una qualsiasi coppia c’erano delle discussioni, ma nulla di drammatico e comunque nella norma di un confronto di coppia. Lui mi diceva che mi amava molto e che era felice con me. Iniziamo a condividere la quotidianita’ e a progettare il futuro insieme: trascorso un anno mi dice che vorrebbe avere un bambino e io, stordita e inebriata da questa suo cambiamento rispetto il passato, condivido questa suo desiderio.
    Lo scorso settembre ci siamo trasferiti in un casa piu’ grande, perche’ il mio appartamento era un po’ piccolo per due, abbiamo iniziato a comprare mobili, mischiare i nostri libri e a proseguire la nostra convivenza, con alcune tensioni che si sono create a causa di un suo amico, che a mio parere si era comportato in maniera scorretta e del quale lui prendeva sempre le difese, dandomi torto e arrivando a imprecare e mandandomi a quel paese. In effetti in questi anni quando si discuteva di un argomento che lo infervorava, lui sbottava, imprecando e mandandomi infine a quel paese, chiudendo difatto ogni comunicazione. Pero’ io ero/sono innamorata di lui e giustificavo questi suoi atteggiamenti iracondi con lo stress del lavoro, la stanchezza, etc…
    La sera del 14 maggio lo vedo strano e gli chiedo cosa succeda e lui rimanda il confronto dopocena. Sul divano con un occhio alla partita mi confessa che 20 giorni prima si e’ accorto di essere fortissimamente attratto da un’altra persona e che non capisce il perche’, che comunque nel nostro rapporto non c’era piu’ passione , che si era “seduto”, anestetizzato e che mi dava per scontata, quando fino a due settimane prima mi sollecitava a fare un test per la fertilita’, dicendo che io non mi ”impegnavo” abbastanza per avere un figlio. Da allora e’ iniziato il calvario, tutte le mie certezze sono crollate, nei primi giorni mi dice che vuole stare solo perche’ vuole dirmi qualcosa di chiaro, poi scopro che si e’ sentito con l’altra e che ha detto ai suoi genitori che siamo in crisi. Al che per scuoterlo e renderlo cosciente di tutto cio’ che mi aveva detto gli chiedo di andare via di casa.
    Nei giorni seguenti, su sua richiesta, ci vediamo in piu’ occasioni per ripetermi nelle poche parole pronunciate che e’ confuso e che non sa piu’ nulla di se’, di quello che prova per me, che ha paura e al contempo mi dice che sta cercando una casa in affitto…inizia a portare via le sue cose, le mie lacrime, le mie parole dette con rabbia sembrano non toccarlo, anche se lui, che nel mentre si sta facendo ospitare da un’amica, dice di soffrire tanto…
    Io arrivo a chiedergli di lasciarmi perche’ sto troppo male e non sopporto questa situazione in cui mi lascia sospesa e lui ripete in maniera ossessiva che rispetto ad altri uomini e’ stato sincero con me….
    Durante una lunga discussione via messaggio sono arrivata a domandargli di dirmi come stanno le cose, di dirmi chiaramente che mi lascia perche’ altrimenti lo avrei aspettato…. lui ripeteva di voler parlarmi di persona, spiegarmi a voce, e le poche cose dette erano ambigue: “non so piu’ nulla, tengo molto a te, tu sei molto importante, mi ha spaventato aver provato questa attrazione perche’ non pensavo potesse accadere, pensavo che tutto fosse immutabile”. Esasperata da questo suo dire gli ho detto che non voglio piu’ vederlo, e sentirlo…devo ammettere che queste mie parole erano dettate dalla rabbia e dalla voglia di suscitare una sua reazione.
    E lui quest’oggi ha chiamato mia sorella per domandarle quando puo’ prendere gli ultimi abiti…

    • Anna Zanon scrive:

      Narcisista da manuale ..purtroppo e anche piuttosto grave
      Se mi posso permettere di fare un osservazione banale, è una grande fortuna che lei non sia rimasta incinta.

  • loredana scrive:

    Buongiorno,
    la mia storia si rispecchia in quelle lette, ritrovo tutte le situazioni dell’uomo narcisista di cui mi sono innamorata.
    Ma non ci sto !! io voglio che si vergogni di come mi tratta ! così non è amare , ho detto e fatto di tutto per fargli capire il mio sentimento sincero , adesso sono stanca delle umiliazoni.
    vorrei solo trovare le parole giuste affinché solo per ” un attimo” possa capire il male che mi ha fatto! non mi va proprio giù di passare per una stupida che non ha capito niente del suo comportamento !
    e poi fine.

    • Anna Zanon scrive:

      Capisco come si sente! Purtroppo i narcisisti hanno un autostima fragile che non permette loro di riconoscere che hanno sbagliato. Per un narcisista ammettere uno sbaglio equivale a sentirsi un fallito o peggio ancora un mediocre.
      Il morale della favola? E’ sempre colpa degli altri, dei loro difetti che autorizzano il narcisista a trattarli male.
      I narcisi si assolvono per i loro comportamenti:”si ti ho tradito, però è colpa tua perchè non eri abbastanza sexy ed eri troppo insicura”.
      La miglior vendetta è dimenticarli ( l’indifferenza li fa impazzire!)

  • maddalena scrive:

    io mi sono sposata con uno così 12 anni fa,l’avevo lasciato già oltre per il carattere aggressivo per le mille bugie,poi anche grazie a facebook ho scoperto che mi faceva le corna e che ci provava con altre,lui negava e io indagavo e trovavo prove solo una volta ha ammesso.comunque credi che per una sbandata un periodo di crisi ci può stare e lo perdoni,ma non passa nemmeno un giorno che ricomincia e di nuovo scoperto,messaggi dalla mattina alla sera con donne che quando le cercavano non parlavano o dicevano una versione poi un’altra.ok adesso di nuovo ci sono cascata ero pure andata via di casa ma mi ha sempre cercata,per un pò ho resistito mi sentivo forte e non volevo averci a che fare,ma stavolta è stato un massacro doppia vita bugie segreti e di nuovo io con le prove! adesso sto male perchè mi sento una stupida che ci è cascata ma io credevo fosse impossibile invece è così,per fortuna è via lui stavolta e comincerò ad andare di nuovo come un’anno fa dalla psicologa del servizio sanitario,perchè oltre a questo ha fatto anche un sacco di casini economici intestati a entrambi! mi domando ma non si possono curare ste persone?

  • raffa scrive:

    Buona sera,scrivo perchè in questo momento mi sento molto triste e vorrei raccontare la mia storia.Ho avuto una relazione di 10 poi finita perchè lui non vuole figli e continuava a mettere dei paletti nella nostra vita.poi dopo 3 anni rivedo un ragazzo figlio di un amica di famigliae che non vedevo da 15 anni…questo a novembre.Mi ha fatto una corte bellissima ci mettiamo insieme e sono stati 6 mesi meravigliosi senza alcun segnale negativo.In questi sei mesi lui mi ha presentato a tutti i suoi amici,a tutta e dico tutta la sua famiglia(visto che è di origini siciliane…ziii cugine…ecc ecc)ha fatto progetti tipo mi piacerebbe avere 5 figli da te,cambiare casa..insomma mi ha fatto sentire davvero importante.Premetto che lui è un manager molto affermato e che si è trasferito all estero proprio all inizio della nostra storia e quindi ero sempre io ad andare da lui ogni 7 o 15 gg perchè io vivo ancora con i miei e ho 32 anni lui ne ha 37,tutto bene fino a quando io inizio a guardare al futuro in maniera piu concreta facendogli capire che non volevo fare 5 anni a distanza ma che mi sarebbe piaciuto sapere se il fine della nostra storia era lo stesso cioè la famiglia anche se lui me ne ha sempre parlato in questi mesi ma volevo certezze.In questi 6 mesi Lui mi racconta che è stato sposato con una ragazza malata di anoressia e alcolizzata e ha passato un vero inferno con lei,poi hanno divorziato dopo 3 anni totali tra fidanzamento e matrimonio durato solo un anno,e che dopo il divorzio lui è caduto nel baratro ed è andato in terapia x un anno e mezzo(ma questo ultimo dettaglio l ho saputo solo ora che mi ha lasciata).Un mese fa dalla sera alla mattina senza nessun preavviso negativo dice che ha bisogno di una pausa di riflessione perchè io sono una ragazza seria e pulita,che lui prova dei sentimenti forti e che sono la persona piu bella che lui abbia mai incontrato,,,ma deve riflettere e sparisce totalmente senza rispondere hai messaggi e alle mie chiamate niente silenzio assoluto.Ieri decido di andare da lui per avere un chiarimento e lui mi assale perchè ho fatto questa piazzata che lui non si sente sicuro di amarmi tale per cui avere una famiglia anche se però prova un affetto estremo piu di quello che prova per sua madre ma mi lascia andar via.Dopo poco mi richiama e dice che lui vorrebbe rimanere amico senza farmi illusioni ma che comunque il suo è solo un problema di vivere la coppia e di confusione.Sto decisamente male perchè per me è un uomo fantastico ma solo pieno di paure dovute da avvenimenti trascorsi,ma nello stesso tempo non vuole chiudere definitivamente con me o meglio vuole mantenere i contatti,ed io mi chiedo perchè?il narcisista può rovinarsi la vita non affrontando le paure?Grazie.

    • Anna Zanon scrive:

      Il mio consiglio è quello di non accettare l’amicizia, di interrompere ogni contatto con lui e di lasciargli lo spazio per riflettere.
      Se è solo paura, vedrà che il tempo e la distanza gli faranno sentire la sua mancanza e tornare sui suoi passi.
      Se invece è un narcisista, prendendo una posizione decisa eviterà di entrare nel doppio legame ” non voglio avere un legame con te ma voglio avere la possibilità di vederti quando ne se sento il bisogno”.
      Ci faccia sapere poi come evolve la situazione

  • Ornella scrive:

    Buona sera gentilissima Dottoressa Anna ho già scritto altre volte parlando di un narcisista?!?!?! Pongo questi punti interrogativi ed esclamativi perché lui lo sarà ma anche io non scherzo non so se sono narcisista al contrario io vorrei sparire dalla vista degli altri non mi sento nessuno non sono un dio e non ci tengo ad esserlo non pontifico su nulla voglio essere solo una persona normale ma in questa vita e difficile esserlo quando per un motivo o un altro sei messo sotto pressione…. Sono in crisi mi scusi ma io di autostima non ne ho da quando sono nata e vado con l umore come vanno le azioni alti e bassi beati quelli che vivono con il pelo sullo stomaco e con un grande menefreghismo pestando parecchi cadaveri e fregandosene del mondo intero!!!!!! Grazie buona sera

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella, i narcisisti non vivono felici e beati come si crede. La loro insensibilità li tutela forse dalle delusioni ma alla lunga non riuscire a provare amore per nessuno e vivere solo di rapporti superficiali e basati sull’interesse li stanca.
      I narcisisti vorrebbero amare, vorrebbero coinvolgersi ma non ci riescono.
      Piuttosto ha mai pensato di fare un percorso per imparare a guardarsi con occhi diversi e vedere le tante cose belle che ci sono in lei?

  • Amanda scrive:

    Oramai festeggio il primo anniversario del mio addio a un narcisista perverso. L’inizio è stato prevedibile come per tutte: momenti di smisurato amore alternati da sparizioni immotivate. Mi diceva delle cose bellissime, del tipo “vorrei condividere qualcosa con te” “i bambini sono bellissimi” “ti farò credere all’amore”. In effetti, mi ha fatto credere al punto di restare incinta di lui. Durante la gravidanza scopro che aveva avuto, fino a qualche mese prima, un’altra donna. Una bellissima ragazza quindici anni più giovane di lui che aveva provato pure il suicidio quando lui l’aveva abbandonata senza alcuna spiegazione. Scopro che la ragazza era una sua allieva al Conservatorio. Lui era presente al suo matrimonio – perché lei, nel corso della relazione con lui, si era pure sposata. Lo amo talmente tanto da perdonarlo quando, piangendo, afferma di essere stato sedotto da lei, “una pazza” che aveva visto in lui una specie di padre. Durante la gravidanza è premuroso e attento, quando usciamo insieme è orgoglioso del mio pancione… intanto scompare e riappare. Dopo la nascita della bimba è sempre più coinvolto. Osservo, però, alcuni comportamenti che mi insospettiscono: chiamate alle quali non risponde mai in mia presenza, per esempio. Un giorno risponde al telefono dopo la mia insistenza… era una ragazzina di 18 anni alla quale, così disse, impartiva delle lezioni. Era nervoso, arrossì. Lo rimproverai sul fatto che lui, dell’esistenza di questa ragazza e sui lavori fatti extra non mi aveva mai raccontato. Si difese dicendo che erano cose senza importanza… Nel frattempo continuava a frequentare le sue storiche amiche, donne che avevano lavorato con lui e che gli facevano dei favori quando gli serviva. Era sempre stato il classico farfallone, del tipo che appena vede una bella donna ne avverte il bisogno di flirtare. La mia vita era totalmente controllata da lui. Mi chiamava infinite volte al giorno. Se non rispondevo al telefonino mi chiamava a casa, interrogava la mia figlia maggiore su dove potevo ritrovarmi e guai se fosse un posto diverso dal supermercato o della farmacia. Non potevo avere amici maschi perché la sua gelosia era morbosa, dettata forse da ciò che lui faceva con le altre “donne”, proiettando poi tutto su di me. Per farla breve, un bel giorno, scopro che aveva ricercato sull’web degli annunci di transessuali. Il mio mondo crolla miseramente quando paragono i numeri inseriti negli annunci visualizzati con il suo conto telefonico: touché. Non vi racconto lo squallore delle persone che ha cercato per risparmiarvi… Dopo negare l’ovvio in tutte le maniere con delle versioni risibili mi accusa di averlo mandato in crisi PER LA MIA DECISIONE di avere un figlio da lui, “un cazzo di bambina” urla in macchina, gridando come un pazzo, mi accusa di averlo reso insicuro tradendolo e mentendo sulle mie amicizie maschile, mi da della cattiva madre, mi insulta insinuando cose orribili sul mio passato, quindi, il suo comportamento sessuale promiscuo, secondo la sua ottica, era pienamente giustificabile, una sorta di vendetta nei miei confronti. Mi difendo e lo insulto di rimando ma quando gli comunico di voler sottomettermi a un test di HIV lui scompare. Gli imploro di dirmi la verità poiché il risultato me lo avrebbero dato solamente dopo 3 settimane: voglio sapere se almeno si era protetto in quei rapporti che sono certa abbia avuto. Da parte sua solamente il silenzio. Il risultato del test, GRAZIE A DIO, è negativo. Prendo una nuova scheda telefonica e lo comunico. Lui mi deride ulteriormente, affermando essere questa la prova della sua innocenza. Restiamo insieme ancora un po’, tra tira e molla, odio e amore. Ogni volta che mi tocca, però, è un tormento. Mi sento usata, sporca, temo che lui fantastiche delle trans mentre è con me, un incubo che mi stava portando alla depressione, avevo cominciato a pensare seriamente a porre fine alla mia vita quando mi mise in ginocchio e pregai per mia madre per la prima volta dopo vent’anni in cui non la vedevo più. Mamma era una donna perversa, violenta, bugiarda, fedifraga. Passai tutta l’infanzia assistendo ai suoi tradimenti finché lei, un bel giorno, durante la mia adolescenza, se n’era andata con un uomo molto più giovane di lei. Grazie alla psicoterapia e a tante letture riuscì a capire cosa mi aveva legato a quell’uomo, cosa c’era di familiare in lui dalla prima volta in cui l’ho visto. L’ho amato tanto, a prescindere di tutto e dalla nostra differenza di età. Amerò sempre la bimba meravigliosa che mi ha dato ma, francamente, mettere la mia vita a repentaglio per uomo non è mai stato tra i miei piani. Soffro ancora e so che soffrirò per molto tempo. Considero una vittoria passare un giorno intero senza pensarlo, senza vedere le sue foto. Ho imparato che il sentimento amoroso che provai per lui vale più della sua presenza nella mia vita. So che continuerà a fare danni perché è uno che si “emoziona” ma non “sente”, uno che non prova empatia per nessuno, nemmeno per un bambino, uno che non è in grado di amare ma vuole essere amato ad ogni costo, a prescindere del suo modo di essere, incondizionatamente. Mi dispiace tanto per le persone che lo circondano, per la povera tizia che si ritroverà a subire, dopo poco, lo stesso trattamento che ho avuto io. Ogni amante delle trans e delle perversioni peggiori ha bisogno di un alibi sano per sentirsi “normale” ed era questo il mio ruolo nella sua vita. Non mi ha mai amato, ma aveva bisogno di me per garantire il suo equilibrio. Per questo quando lo lasciai, si disperò. Per egoismo, non per amore.

  • Margherita scrive:

    Buongiorno, la mia storia non è molto diversa dalle altre. Ho amato un uomo per 6 anni, quando lo incontrai (al lavoro) lui iniziò a raccontarmi che la convivenza con la compagna era tristissima e che stava con lei solo perché lui percepiva uno stipendio più alto rispetto al suo e non voleva crearle danno. Poi scopro che la casa in cui vivevano era di proprietà della compagna, quindi forse era più una convenienza di lui non andarsene. Inizio una relazione con lui e poco dopo la compagna rimane incinta. Io impazzisco non tollero nulla e lui cerca di tranquillizzarmi dicendo che il rapporto sessuale è capito solo una volta quando era in vacanza e che in quell’occasione pensava solo a me. Entro in un vortice nel quale ancora oggi mi vergogno di aver vissuto, amante di una persona che una compagna incinta. Nonostante quello continuo perché lo amo e soprattutto perché lui aveva la grande capacità di farmi sentire responsabile nel non comprendere che quello non era il momento perché lui lasciasse la compagna. La storia tra loro finisce dopo circa 1 anno della nascita della bimba perché la compagna stufa lo butta fuori di casa. Io ho sempre pensato che noi stessimo insieme “grazie” a lei, perché se lei non lo avesse buttato fuori lui non se ne sarebbe mai andato. Dopo 2 anni dall’inizio della nostra relazione andiamo a convivere ed sono stata io ad insistere perché lui aveva sempre grandi resistenze. Diceva che dopo quanto successo non voleva più convivere con nessuno. Dopo 18 mesi dalla convivenza e dopo una delle nostre turbolenti litigate dice di non amarmi più (il mese prima era tutto un ti amo tantissimo). Scopro messaggi con una collega e inizio il calvario. Impazzisco, lo obbligo a dirmi tutto e lui mi conferma di non provare più amore per me è che prova una fortissima intesa mentale con questa persona. Per circa un mese entra e esce di casa incurante del mio dolore e mi chiede di abbandonare casa per poi pagare iniziare una relazione non da conviventi. Io a un certo punto gli chiedo di andarsene perché stavo impazzendo e lui lo fa. Però non totalmente. Perché io gli avevi detto che sicuramente quando sarei riuscita ad avere le energie necessarie avrei lasciato casa perché troppo cara per le mie possibilità economiche. Lui quindi (furbamente) si cerca una sistemazione piccola vicino al lavoro ma rientra 2 week end al mese per stare con la bimba quando gli spetta in modo che la piccola non debba subire questa separazione e poi quando sarei andata via lui così non doveva traslocare. Sono stati 6 mesi di inferno. Le due volte al mese che veniva io ero sempre più distrutta, speravo di mancargli, speravo in un suo ritorno. Nulla, lui diceva di amare l’altra e di voler stare con lei. La mia disperazione era visibile anche agli occhi della bimba di 5 anni che aveva un bel rapporto con me e che soffriva per questa situazione e ovviamente lui colpevolizzava me. Finisce solo quando io esco di casa per sempre. Lo faccio perché stavo completamente perdendo me stessa. Lui quando rientrava in quei week end dormiva sempre con me è dopo qualche mese iniziò a cercarmi sessualmente e a farsi autoerotismo nel letto. Io mi sentivo destabilizzata, non capivo come qualche attimo prima dicesse di amare la sua lei e poi si masturbava nel letto e cercava di farlo anche a me. Sono fuggita e ormai è passato un anno ma nonostante questi ancora oggi mi sento colpevole e sporca. Lui faceva quelle cose nel letto forse perché così pensava di farmi soffire meno o non lo so ma io l’ho trovato offensivo e devastante nei miei confronti perché è stata la stessa cosa che fece mio padre quando io avevo solo 9 anni. Io avevo confidato a lui qualcosa anni prima, quindi sapeva che avevo avuto un abuso ma non nel dettaglio. Il ricordo mi uccise e decisi di andare via. Lui non mi ha mai cercata. So che sta con questa e mi colpevolizzo di non essere stata in grado di farmi amare come invece è riuscita questa persona, lui diceva che lei aveva il carattere giusto per lui. Concludo dicendo che questo uomo con me ha avuto la sua 4 convivenza e che ha tradito tutte le ex per poi iniziare relazioni successive e in sovrapposizione. Ovviamente sono in cura da una persona ma è lunga perché il senso di colpa è tanto e perché credo che sto pagando il male fatto a quella poveretta prima di me che era incinta ed io amante. Vivo nell’angoscia e invidio la nuova compagna che magari è riuscita a dargli l’amore che cercava e che a differenza mia è più tranquilla senza un passato ingombrante. Perdoni se mi sono dilungata troppo ma volevo spiegare bene tutto. A parte il mio grande problema sul quale sto lavorando, lei pensa che lui sia un narciso?

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Margherita,
      mi limito a darle una risposta sintetica anche se la sua lettera richiederebbe una risposta più articolata e approfondita ( invito le lettrici a rivolgersi alla consulenza individuale per questioni di una certa complessità. La consulenza individuale non è gratuita ma permette di dare una risposta più analitica e professionale a delle questioni delicate che non possono essere trattate in modo approfondito in un forum pubblico).
      Se è in terapia, la sua terapeuta le avrà certo spiegato come il passato condiziona le sue scelte attuali.
      Io le confermo che il suo ex è un narcisista ” duro e puro”. Non si tormenti pensando che con l’ altra sarà meglio e che sarà capace di dare all’ altra quello che non è riuscito a dare a lei e alle altre sue fidanzate precedenti.
      Lui è incapace non dico di amare, ma di avere un minimo di rispetto. Probabilmente disprezza profondamente le donne.
      Una volta superata l’idealizzazione iniziale, ricomincerà a tradirla come ha sempre fatto in tutti i suoi rapporti ( persino quando la sua compagna aspettava un bambino!)

  • Ornella scrive:

    Buon giorno gentilissima Dottoressa Anna grazie per la sua risposta e grazie davvero tantissimo per la stima che ha di me mi da coraggio e mi ha tirata su di morale vorrei riuscire anch io ad avere oltre che stima anche rispetto per me stessa e amore per me stessa ho fatto un grave errore anni fa a mettermi in questa situazione c e una canzone che dice ” ho confuso il sesso con l amore”, mi calza a pennello purtroppo ” il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, io purtroppo ho incontrato una persona che guarda solo ai suoi bisogni e quando mi chiede come sto e solo così per dire qualcosa ma poi in realtà non si preoccupa più di tanto della mia salute tanto io sono solo una bambolina ha paura che io mi possa illudere che se lui si interessa della mia salute o benessere di umore io possa sbagliarmi nell immaginare che lui provi dell affetto per me mi scusi il pensiero contorto ma qui di pensieri sani non ce ne sono. Ed il fatto che non sia libero non lo scusa di essere così arido o asettico trovo più giusto come termine quel tanto di messaggi. eh mi manda con le solite frasi di uso senza cambiRe una sola virgola non so se dipende dalla carenza di studio penso sia arrivato al diploma di terza media inferiore come me del resto poi io ho fatto una macedonia di scuole liceo artistico 1 anno non portato a termine, 1 per diventare infermiera all ospedale non portato a termine, 1corso di stenodattilografia portato a termine e molto altro ancora…… Ma non per questo sono così fredda con le persone e un mio karma tutti quelli che si avvicinano a me come amicizia sono solo per prendere per opportunismo per interesse perché ormai il mondo viaggia così si contano sulla punta delle dita le persone che ti sono veramente amiche io non sono una santa ho tutti i difetti del mondo ma una cosa che mi dispiace e che non riesco ad essere così sintetica sono logorroica e do fastidio oggi come oggi con i computer più che scrivere frasi o pensieri si scrivono codici fiscali che ci vuole la traduzione alla pagina 777 del televideo e tutto impersonale asettico costruito finto che i narcisisti ci sguazzano e ci vanno a nozze e prolificano come i virus. Mi scusi lo sfogo ma che mi frega del tuo “tutto ok e tu” se anche quando te lo dico tu nella risposta mi dici tutt altro e non te ne frega un piffero di come posso stare io? La abbraccio e penso che uno che abbia detto che le scuole non servono a niente e meglio lavorare mi fa rabbrividire visto che ha 2 figli e che se studiano almeno imparano a stare al mondo con un minimo di intelligenza ma credo che questa sia nel DNA acido Dessiribonucleico spero sia corretto il termine, perché se non lo hai insito non c’è la puoi fare ad esserlo il buon vecchio TOTÒ diceva ” La classe non è acqua” e aveva ragione uno signore lo è dentro un bacio

  • Chiara scrive:

    Un storia con tanti perché…lui 52 anni, bell’uomo brizzolato ed elegante che fa il cassiere del bar e fa il pavone con tutti/e per risultare al centro dell’attenzione. Io 38 anni, bella ragazza che aveva chiuso il suo cuore da alcuni anni, che inizia questo nuovo lavoro a maggio 2013 come assistente in un contesto importante e che si lascia ammaliare dalla simpatia di quest’uomo che pian piano la invita a uscire, le chiede il cellulare, la invita alle terme, fa il carino e le si avvicina con garbo. Mentre ero in macchina in viaggio per le vacanze estive mi chiama per dirmi che non ero passata a salutarlo…ripeto sempre sms carini e simpatici che riprendono a settembre. Stesso copione tutte le volte che andavo al bar nel chiedermi quando saremo usciti, che aveva aspettato la mia chiamata che sapeva non sarebbe arrivata e della serie “tu non uscirai mai con me!”, sempre in modo complice-scherzoso ma mai senza invitarmi direttamente.
    Alla fine sono io che mi sento attratta da lui e che volevo darmi una possibilità con un bell’uomo che mi corteggiava in un novembre triste e soltanto lavorativo.
    Il venerdì gli propongo il cinema e la domenica alla fine sono io a inviargli un sms “E allora?” . Lui mi chiama quasi incredulo e mi dice che finito il turno alle 16.00 sarebbe passato a prendermi. Molta emozione e quando è venuto era impacciato perché non sapeva a che cinema portarmi (sotto casa mia c’è un multisala!). Con il navigatore arriviamo ad un cinema che lui aveva visto passando e poi dopo il cinema, dove sembravamo due che si conoscevano da tempo e dove si era limitato a sorridermi e a sfiorarmi la gamba, era ancora presto e mi chiede di prendere un aperitivo. Lui era un pesce fuor d’acqua in quel posto pieno di ragazzi e capisco da più cose che non era abituato a uscire i sabato sera. A me sembrava strano che non ci provasse e così vicino casa mia mi lancio in un bacio che ricambia e a cui seguiranno altri baci. Lui si insinua nella mia mente e durante la settimana ci vedevamo in posti nascosti e lui a chiedermi quando avremmo “consumato”. Il linguaggio è quello di una persona con un livello culturale medio e si può giustificare. Il sabato sera mi invita a casa sua e ci tiene a ribadire che ero la prima donna ad andare in questa casa dove lui era in affitto da maggio scorso. Mi dice anche che un suo vicino gli voleva presentare una ragazza ed ora nel vederci salire le scale era sorpreso di vederlo con una donna. Entro in casa e dell’uomo piacione e simpatico al lavoro vedo un uomo solo che mi aveva preparato la cena e con cui ho trascorso la notte a casa sua come se fossimo una coppia con grande confidenza. Il lunedì parto e ci inviamo sms per una settimana. Torno al lavoro e mi invita a casa sua con cena comprata in un ristorante dove mi dice che non tornava da tempo, quasi con sguardo malinconico, e poi mi inizia a raccontare della sua ex che l’aveva tradito con il vicino di casa, del fatto che non avevano voluto avere figli e che i suoi colleghi di cui parla sempre male non sapevano niente di lui. Senza dilungarmi molto dico che dopo le cene e notte romantiche con intesa sessuale è passato a inventarmi scuse pur di non vedermi i fine settimana e cercando di dilazionare sempre di più gli incontri e le andate a casa sua. Il suo atteggiamento mi insospettisce e gli chiedo come mai non aveva desiderio di vedermi e lui si giustifica dicendo che aveva turni di lavoro che lo stressavano, che per lui non cambiava nulla se non mi poteva vedere un giorno, che potevo partire per le vacanze di Natale (non si è fatto vedere per i tre giorni precedenti la mia partenza e invece mi chiamava per accertarsi che fossi arrivata a casa dei miei) tanto lui non avrebbe fatto niente di speciale. Se lui avesse avuto donna non mi portava a casa sua! In effetti ho scoperto che non era sposato come avevo pensato. Io intanto mi ero sporta verso di lui e gli dicevo che stavo bene con lui e cercavo di vivere una quotidianità sempre molto discreta. La notte di Natale lo chiamo ed era a casaLa cosa che più mi la notte di Capodanno mi chiama dopo la mezzanotte, lo sentivo durante la giornata e mai un sospetto che facesse altro. Solo un paio di volte aveva il cellulare irraggiungibile la sera ma dopo mi richiamava. La cosa che mi ha iniziato a insospettire è stata quando dovevo tornare dopo le vacanze e lui era freddo tanto che l’ho chiamato io il giorno dopo il mio rientro per dirgli se ci vedevamo. Lui mi accoglie freddamente, andiamo a fare un gelido giro in spiaggia e lui distante, senza emozioni (non ha mai avuto grandi slanci e non abbiamo mai approfittato dello stare nello stesso posto di lavoro, anzi!). Andiamo a casa sua gli do due regalini e lui non sembra apprezzare e alla mia domanda se gli ero mancata mi guarda male e mi dice un secco no. Dopo si rasserena e andiamo a letto dove giustifica il fatto di non avere consumato molto il rapporto perché non mi vedeva da 20 giorni. Dopo mi fa capire che è meglio che mi accompagni a casa. Da lì 20 giorni senza vedersi fino al giorno prima del suo compleanno a cui chiedo io di vederci perché mi faceva piacere festeggiare con lui. Lui ripete il copione: spiaggia, sguardo perso nel vuoto, anaffettivo, sms a cui non risponde, casa sua, rapporto veloce e poi casa…il giorno dopo, suo compleanno, nemmeno un invito o un caffè ma la scusa che festeggiava a casa del fratello che abita vicino a lui e dove va spesso. Io ci rimango male ma non voglio opprimerlo…durante questi 20 giorni, febbre eterna, scuse per non farmi andare lì il fine settimana, freddezza sul lavoro e distacco. In tutto questo si intensifica quello che avevo sempre notato: lui era sempre al telefono (solo una volta mi passò la nipote per presentarmi come la fidanzata), alcune volte a litigare e si giustificava dicendo che era con uno dei tanti nipoti che gli doveva dare dei soldi) sms che riceveva e inviava e quando entravo riagganciava. Il sospetto l’ho sempre avuto che lui stesse al telefono con donne perché lui amava farsi vedere dai colleghi come il grande corteggiatore e, in questa sua evidente tattica di allontanamento per indurmi a mollare, la situazione mi era parsa più evidente. Una volta si giustificò dicendo che lo chiamava un gestore telefonico per le promozioni, altre scuse, etc. La molla nel mio cervello da donna non desiderata, come avevo fatto presente a lui, mi scatta quando ero in cassa e continuava a squillare il suo cellulare e lui non poteva rispondere. Io gli ho preso il cellulare di fronte a tutti, compresi i colleghi e persone molto importanti del nostro ambiente, e corro via verso il corridoio. Lui mi insegue per riprendersi il cellulare mentre io lo stavo sbloccando. Dopo sono ripassata da lui e gli ho dato dello str…e un bel vaffa. Lui si è sentito ferito a morte e umiliato sul posto di lavoro. Ne abbiamo parlato al telefono ma lui non mi vedeva più come la ragazza che aveva conosciuto perché con quel gesto avevo messo tutto in discussione. Cosa a quel punto? Ho sofferto molto, gli ho scritto una lettera per scusarmi, lui ha continuato a rimarcare il mio gesto (credo di avergli offerto un alibi su un piatto d’argento!),per ben tre mesi entravo al bar e lui mi guardava male e usciva dai luoghi dove ero anch’io. Io mi sono allontanata per un paio di settimane e quando sono ritornata con il mio capo lui ha visto che ero tranquilla ed è rimasto al suo posto. Nessun saluto, molta freddezza, io non l’ho proprio considerato perché avrei alimentato narciso, lui con i suoi soliti atteggiamenti e che cambiava corridoio se mi vedeva fuori dal bar. Un gioco al massacro che a me è costato la serenità al lavoro, 5 kili e la sana psicoterapia. Lui, dopo 4 mesi si è deciso prima a salutarmi e poi ad avvicinarsi perché giorni fa è andato via. Mi ha voluto fare presente che lui aveva pensato di aver trovato la ragazza in quel posto, che aveva invitato solo me a uscire (bugia perché l’ha fatto con una mia nuova collega che non sa nulla della nostra storia ma non il cellulare), a cui ha chiesto il numero. Io avevo avuto tutto secondo lui e ho invece voluto credere a quello che mi dicevano gli altri (chi? Credo i suoi colleghi che lo dipingono come quello che ha occhi per tutte). Una marea di accuse per sentirsi in pace con se stesso. Ma io gli ho detto che la mia reazione era stata determinata da una serie di emozioni nuove che stavo vivendo in un rapporto adulto, che avevo intuito la sua trascuratezza nei miei confronti (e lui a confermarmi che era un’idea mia) che non sarei mai stata con lui se avessi pensato che usciva con altre e alla fine l’ho anche abbracciato spiazzandolo, credo. Lui mi ha detto che non vuole la trombamica, che non crede nell’amicizia post relazione, che lui mi aveva dato tutto,che mi aveva portato a casa sua, che anche l’intimità tra noi sembrava andasse bene. Voleva essere rassicurato e avere conferme e io due giorni dopo sono passata al bar dove lui stava per andare via e dove mi aveva chiesto se passavo quando l’avevo incontrato un paio d’ore prima. Gli ho restituito il saluto nel posto dove si era svolta la scenata, di fronte ai suoi colleghi, un bacio con un arrivederci e lui che mi saluta con un “ci sentiamo”.
    Finisce così questa storia dolorosa, dove non mi sono sentita più desiderata, dove ho visto un uomo in fuga da me ma è convinto che sia stata io a rovinare tutto, con un uomo attaccato al cellulare e poco empatico nel reale (ho quasi preso sempre io l’iniziativa), un 52enne che ti dice quasi subito di volere dei figli e una convivenza da te, un ragazzo cresciuto che ha bisogno di sicurezze indossando una divisa e facendo il cascamorto con tutte. Io adesso lo vedo nella sua fragilità, come lo sono anch’io, e non posso che accettare che lui non mi voglia. E come ho detto anche a lui, lo devo ringraziare perché mi ha fatto capire di avere degli obiettivi! Mi manca tanto, anche il gioco che c’era al lavoro nel bene e nel male, perché la mia anima in qualche modo e per poco tempo ma allo stesso tempo,un tempo infinito, ha comunicato con la sua.
    Adesso la mia risposta: mai farsi abbagliare dall’apparenza!
    Lei cosa ne pensa Dottoressa? Le sarei grata se mi potesse dare una suo parere

    • Anna Zanon scrive:

      Che dire ? Classico narcisista ..come ce ne sono tanti purtroppo. Ma anche una storia cosi sofferta può diventare non una sconfitta ma un occasione per conoscersi meglio e imparare a volersi bene..

      • Chiara scrive:

        Non trovo le parole per ringraziarla a sufficienza.
        Le volevo chiedere solo di quale forma secondo lei è affetto quest’uomo:narcisismo patologico, bipolare, ossessivo, evitante, etc…
        La cosa che lui ci tiene a sottolineare, e che credo lo abbia ferito di più, è quella di avermi portato a casa sua, di avere visto come in realtà vive (parole sue testuali),di aver avuto fiducia quando vedeva sempre me al telefono per lavoro. Ho la sensazione che è come se avessi svelato il suo vero mondo. Più volte ha voluto farmi presente che ero la prima ad occupare uno spazio in quella casa, che non c’è la fila di donne che tutte le sere frequenta quella casa, e via dicendo…Io so già facendo un percorso personale anche perchè vorrei essere forte a sufficienza se dovesse in futuro cercare un contatto con me. Io lo escludo, considerato il fatto che gli ho tolto il cellulare-suo mondo e per questo non si fida, ma una mia amica neurologa dice di essere pronta anche a un suo ritorno. Lei cosa pensa di un suo probabile ritorno “a modo suo”? Potrebbe essere il suo mondo telefonico propriamente virtuale? Le confesso che quest’uomo mi ha disorientato e quando ieri una sua collega mi dice parlando di lui, senza sapere della nostra storia, che secondo è un peccato che un bell’uomo come lui non stia bene…secondo questa ragazza lui ha problemi. Quelli che io non ho voluto forse mai vedere! Le auguro buon saluto e di nuovo GRAZIE! Se mi può rispondere mi farebbe molto piacere.

        • Anna Zanon scrive:

          Cara Chiara, è molto provabile che ritorni ( a modo suo, naturalmente). I narcisisti tendono a stabilire delle relazioni poco definite o meglio delle non relazioni.
          Non riescono ad impegnarsi ma neanche a lasciare in modo definitivo.
          Una diagnosi di personalità è una cosa seria che chiede una valutazione approfondita: su internet non si possono fare diagnosi ma al massimo qualche ipotesi diagnostica che deve essere confermata.
          Nel suo caso, da quello che lei mi ha raccontato mi sembrava che lui fosse un narcisista da manuale ma è chiaro che si tratta di un ipotesi che deve essere provata da altri elementi.
          Cautela sui siti che propongono diagnosi fai da te per non addetti ai lavori: spesso queste categorie diagnostiche sono imprecise e non condivise dalla psicologia professionale.

          • Chiara scrive:

            Gentile Dottoressa, dall’ultima volta che le ho scritto, e ne approfitto per ringraziarla della risposta, è accaduto che l’ho incontrato per pura coincidenza nello stesso posto di lavoro.
            L’emozione è stata tanta nel rivederlo dopo un pò di settimane e devo dire che lui era molto più tranquillo. L’ho invitato a offrirmi il caffè, l’ho accompagnato nella nostra stessa banca e quando è uscito ci siamo messi a camminare per i vari corridoi del palazzo dove lavoro e dove ci siamo incontrati. Un suo collega ci ha anche incontrato e lui era molto tranquillo e si capiva che non gli dispiaceva la mia compagnia. Ad un certo punto è uscito fuori il discorso di una tipa che mi aveva detto che lui l’aveva invitata a uscire e lui mi ha detto che si diverte con quelle che fanno le civette (un vero infantile!). Sempre a volermi far credere che lui è in modo al lavoro dove faceva e si sentiva figo e che era la sua vetrina preferita. Parlavamo come se tra noi fosse rimasta quella confidenza e complicità che c’era quando vivevamo la nostra storia clandestina per tutti. La cosa strana è che io mi sentivo serena e avevo resettato tutta la sofferenza per gli atteggiamenti e il comportamento assunto da lui negli ultimi mesi. Mi faceva ridere perchè abbiamo incontrato sue colleghe e lui era tutto compiaciuto dei complimenti sull’abbronzatura, sul fatto che erano passati gli anni ma era ancora magro (un vero narciso!). Gli ho proposto di pranzare insieme ma lui non poteva e mi ha detto che ha il mio cellulare e che mi chiamerà lui per invitarmi a pranzo. A questo io non credo minimamente. Il clima tra noi era sereno-divertente con io che lo riempivo di battute e lui che faceva il bambino ferito. Seeee!!!!
            La cosa più bella che è successa a me è che siamo entrati in un ascensore e, mentre andavamo su è giù per i 5 piani, c’è stato uno slancio da parte mia e ci siamo baciati. Lui ha ricambiato e ha iniziato a “testare il terreno” ed era tra il divertito e il preoccupato per il fatto che qualcuno potesse chiamare l’ascensore. Soprattutto il capo della struttura. Le dico con sincerità che per me è stato importante ritrovare sia quell’abbraccio che mi era stato negato che capire da un bacio che io piacevo ancora allo stesso uomo che mi aveva fatto sentire allontanata, rifiutata, dallo stesso topo che fuggiva dal gatto. Ho ritrovato la mia parte istintiva non inibita da sovrastrutture mentali messe in atto come reazione al rifiuto dell’uomo a cui avevo aperto la mia parte più vera. Tutto era più leggero. Ci siamo salutati con dolcezza e lui, come se niente fosse, mi ha baciato sfiorandomi le labbra senza preoccuparsi che eravamo in un corridoio di passaggio. Da quel giorno, circa 2 settimane fà, resta il pensiero di questa persona ma soprattutto convivo con una sensazione di pace nei confronti di me stessa. In questo periodo sto indagando tra le persone del lavoro per capire meglio lui attraverso a come lo vedono gli altri che lo conoscono da tempo. Ne è emersa una quasi unanime immagine dell’uomo sicuro della sua bellezza, che ci prova con tutte purchè respirino, dalle tante parole e chiacchiere pur di attirare l’attenzione (il Richard Gere dei poveri come dice una mia collega a cui ha chiesto se lo portava a Bolzano), che va dal collega giovane per chiedergli se andavano a Ibizia insieme, etc. Ma allo stesso tempo pensano sia un uomo con qualche problema e un pò depresso e anche molto tirchio. Questolo avevo capito anch’io perchè non ha slanci di vera generosità. Sono venuta a conoscenza di un suo fidanzamento e di suoi corteggiamenti a donne che poi ne hanno visto quello che io non avevo colto: il suo modo di fare pseudo ammaliatore, il fare vedere troppo ostentatamente che è figo…tutto ciò faceva perdere il minimo di fascino che poteva avere. Poi, uscito da lì senza divisa è l’uomo che ho frequentato io, chiuso e che non vuole fare vedere la sua fragilità, quella stessa fragilità che unita alla mia ci ha fatto avvicinare. Concludo dottoressa, chiedendole la sua opinione su questo ultimo epilogo e soprattutto se ritiene che questo mio nuovo atteggiamento nei suoi confronti sia stato positivo per la mia persona. L’unica cosa che ho avvertito nel baciarlo e abbracciarlo è stata quella di un bel corpo, di una bella faccia ma con all’interno tanto vuoto. Non mi ha trasmesso nulla di forte se non la sensazione tutta mia che ancora mi desiderava. Mesi fà non avrei mai pensato che saremo ritornati nè a parlarci nè ad avere qualsiasi contatto. Adesso vivo la mia realtà lavorativa con più sollievo per la sua assenza anche se mi manca quell’aspetto, anche un pò infantile, di quando iniziò la nostra fase di conoscenza. Oggi mi sento una donna certamente diversa. E penso a quest’uomo con molta dolcezza perchè ho capito chi c’era dietro quella maschera. Vorrei cortesemente un suo parere, grazie e buon lavoro.

          • Anna Zanon scrive:

            Buongiorno, credo che lei abbia finalmente visto il suo ex nella sua essenza: un bel corpo, una bella faccia con tanto vuoto dentro.
            L’immagine idealizzata che aveva di lui e che la teneva legata ad un rapporto senza speranza che la faceva soffrire si è dissolta e lei è finalmente libera.
            Io credo che il modo migliore per ” guarire” dall’amore malato con un narcisista sia proprio quello di capire chi c’è dietro alla maschera accattivante che mostra al mondo

  • valentina scrive:

    Cara Dottoressa,
    credo di essere arrivata al punto di capire.. che alla fine il problema è mio..mi lego a persone che non mi apprezzano..
    Ho studiato anche materie di psicologia e dovrei sapere alcune cose..
    purtroppo a me il passato mi si ripresenta sempre..ho una madre che fin da piccola voleva sempre di più da me.. e per lei fallivo sempre..evidentemente ripercorro sempre il solito schema scegliendo persone che non mi apprezzano..e sebbene ne sia consapevole.. mi faccio umiliare..sto al loro gioco..alla fine rimarrò sempre sola..già me lo immagino..
    purtroppo dal passato non si scappa..

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Valentina, ogni giorno possiamo fare scelte diverse e cambiare cosi il nostro futuro. Dipende tutto da noi.
      Ci ha mai pensato? Forse qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarla ad avere più autostima e a fare scelte migliore in amore.

  • RosaIda scrive:

    Sono una donna di 45 anni, che ha compreso troppo tardi di aver sbagliato tante cose nella propria vita. Sposata con un uomo buono, buon padre ma dove passione, corteggiamento e complicità non esistono… e forse non sono mai veramente esistite. Un giorno mi sveglio e cerco delle conferme, mi piace essere corteggiata, e scopro che agli uomini non sono indifferente. Questo mi aiuta nella mia autostima e spesso mi ritrovo a flirtare… Poi un giorno arriva lui, tre anni più giovane di me, sposato con figli. Mi corteggia in modo diretto, senza troppe parole vuole vedermi, subito… E’ deciso e mi vuole… cosi ci penso e decido di incontrarlo. Ci vediamo, quasi non ci conosciamo ma il sesso è strepitoso. Mai provato nulla del genere. Sa come prendere una donna. Ma è anche un uomo freddo, quasi cinico… Mai avuto un’esperienza così coinvolgente, ne rimango stregata. Lui è il tipico uomo misterioso, silenzioso, poche parole, allusioni. All’inizio mi cerca, non mi fido, ma ne sono attratta. Ci contattiamo tramite FB, mi corteggia, sembra tenerci a creare una relazione, ma sempre con una vena di distacco. C’è e nello stesso tempo non c’è, mi accorgo che mi sta studiando, e io inizio a fare lo stesso. E così iniziamo una relazione di solo sesso, lui sa quello che mi piace, mi diverto, mi cerca, e comincio piano piano a perdermi. All’inizio è sempre presente, mi cerca, mi saluta… poi all’improvviso inizia a tenermi a distanza, se gli mando un semplice SMS di saluto, non risponde, e se gli chiedo se tutto è a posto, in modo arrabbiato, mi risponde che non siamo fidanzati che non è obbligato a fare nulla. Mi ritengo una persona intelligente, ma non comprendo questo duplice aspetto, quando è con me è molto coinvolto, poi diventa freddo e distaccato… come se gli dessi fastidio. Comincia la voglia di capire meglio. Io sono normalmente dolce, passionale, mi piace giocare con le parole… ma con lui mi sento sempre inadeguata, qualsiasi cosa possa fare, trova sempre la parte dispregiativa. Mi accorgo che mi sta umiliando, così lo blocco su FB, dopo l’ennesima volta che dopo esserci visti, mi tratta con distacco. E’ un uomo che conosce benissimo la tecnologia, ma inizia ad accusarmi di metterlo in pericolo con i miei messaggi che potrebbe leggere la moglie, ma i miei messaggi sono messaggi da amica, senza alcuna allusione. Mi sento spesso controllata. Mi offendo, mi distacco da lui, poi all’improvviso mi cerca, cerca di ristabilire un contatto, trova la strada per contattarmi. Ci incontriamo e so che da me cerca solo sesso, a me va bene. Ma lo fa da arrogante, con superiorità, una volta ci incontriamo ed è sorridente, la volta dopo mi tratta come la peggiore delle donnacce. Fa finta di on sapere che è il mio compleanno, ma mi cerca proprio quel giorno… e mi ricerca dopo 15 giorni dove non ha risposto neanche ad un mio messaggio. Mi colpevolizza, gli scrivo troppo… Io cerco di scappare da lui di allontanarmi, mi nascondo dietro al silenzio, lo evito. E lui torna cercando anche di aiutarmi a cambiare posizione al lavoro, mi sorprende, sembra che di me in fondo qualcosa gli interessa. E invece rimango nella sua rete, mi cerca solo per il sesso, mi lo dice… e più mi tratta male e più faccio fatica a staccari da lui. Dopo un anno comprendo che sembra utilizzare un copione. Mi cerca, mi tratta male, mi allontana, gioca con il silenzio… fa in modo di mandarmi messaggi, per alludere al fatto che mi sta cercando… Io cerco di resistere e invece mi ritrovo a ricercarlo io, e così ricado nella trappola. Lui ha il potere si di me, sono sempre io a cercarlo… All’inizio dell’anno ho problemi in famiglia, non mi chiede nulla, non si interessa di me, mi arrabbio. Gli dico vasta lo blocco in tutti i modi, ma lui mi cerca ancora, è arrabbiato (LUI!!!) . gli dico che non mi interessa un rapporto distaccato freddo, senza sentimenti. Io provo delle emozioni e sto male… Cerco di spiegarglielo tramite una lettera, gli chiedo di non cercarmi più… e invece dopo un po ritorna, e ricomincia il giro di giostra. Non lo vorrei nella mia vita e invece continuo a pensare a lui… cerco di nascondere i miei stati d’animo all’interno della mia famiglia, ma sto male. Lui sembra volermi fare male, mi accusa di cose inconsistenti, mi allontana, non parla… non si esprime… è ambiguo. E io mi sento in colpa.. penso che la situazione è così per colpa mia. In fondo lui ha sempre detto che non vuole coinvolgimenti… vuole solo una storia di sesso. So che è sbagliato, so che lui ha dei problemi, mi sento un oggetto nelle sue mani. Poi sto male fisicamente, devo dedicare solo del tempo a me stessa, e allora comprendo che lui per me non è nulla… dopo un mese dall’ultima volta che mi dice basta, lo cerco, gli mando una lettera dove gli faccio presente di non stare bene (ma perché l’ho fatto???). di lascirmi in pace, di Bloccarmi in tutti i social network, in modo tale di non contattarlo più… di aiutarmi, Lui lo fa… poi dopo tre settimane ricominciaa contattarmi, mi ha voluto rivedere, un mordi è fuggi solo sesso… Il problema che in quel momento mi fa stare veramente bene, ma nell’ultimo rapporto, accade un incidente, cerco di contattarlo per avvisarlo, potrebbe essere importante per la mia e la sua salute. Mi ignora ancora… aspetto qualche giorno e gli scrivo una mail privata, Dove mi scuso descrivere a gli dico che sono preoccupata, dove gli chiedo se lui sta bene… non mi risponde. Ma mi blocca in WA, gli mando un sms per chiedere questa volta di cosa doveva incomparmi… e ricomincia, la giostra, non devo scrivere… Non gli interessava di ciò che c’era scritto, se io ero preoccupata o spaventata… avevo scritto, e quindi doveva punirmi… potevo creare problemi. e io ancora a chiedergli di non finire il rapporto, di cercare ancora di cercare un punto di incontro…. non mi ha risposto, tranne con un “io non ho alcun problema, io sto bene”. nient’altro… se non del silenzio. Ho detto io basta. Mi sono domandata , ma se sono così pericolosa (ripeto non ho mai fatto nulla di non controllabile) perché continua a tenere una porta aperta, non mi blocca in tutti i sistemi informatici… perché continua a cercare una strada per ricontattarmi??? Ma perché continuo a pensare ad una persona che evidentemente ha problemi. Ora Basta lo dico io, la salute è importante, lui è un imbecille, Io non cederò… e io che mi preoccupavo per lui. Ma nNon so più come comportarmi, se lo blocco in modo che non mi contatti, mi sembra di dargli troppa importanza, vorrei riuscire a ignorarlo…. fargli capire che non ha più nessuna influenza su di me. Devo riuscire a non pensarlo più. Ma perché mi sento attratto da una persona così.. cosa non va in me. So benissimo che può solo farmi del male. Eppure dopo un po’ mi manca, mi sento in colpa.. ma in colpa di che!!! Scusate dello sfogo ma sono arrabbiata con me stessa di aver iniziato questa storia assurda… e la cosa buffa.. come posso pensare di volergli bene… di provare qualcosa per lui… Forse ora mi sono svegliata. Basta sto troppo male!!! Come posso uscirne?

    • Anna Zanon scrive:

      Buongiorno, credo che tutto parta dalla domanda che si fa : ” perchè mi sento attratta da una persona cosi?”.
      Forse qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarla a capire quale ferita sta cercando di curare con una relazione che non le dà altro che dolore.
      Quando avrà maturato la convinzione che lui non può darle amore ma solo sesso mordi e fuggi, troverà poi un modo per gestire il ” rapporto” su fb.
      Per adesso le consiglierei di evitare ogni contatto,anche a costo di bloccarlo

  • Giu scrive:

    Ho letto il suo articolo e l’ho trovato interessante, ma dubito della sua onestà intellettuale. Ho fatto terapia e son consapevole di essere narcisista, quindi ho letto con attenzione ogni parola; dalla lettura però, si deduce un certo “astio” da parte sua verso la figura del narcisista quando sappiamo benissimo che una psicoterapeuta dovrebbe esser neutrale nell’aiutare le persone che hanno contatti con qualsiasi tipo di persona afflitta da un disturbo di personalità o altri tipi di patologia. Non nego che un nevrotico, in tal caso un narcisista, possano causare danni psichici ad altri, ma sembra quasi che lei stessa abbia subito i comportamenti di un soggetto simile. Non le sembra di aver trascurato un po il ruolo di neutralità che la sua professione le impone?

    • Anna Zanon scrive:

      Buongiorno, lo psicoterapeuta è tenuto ad essere neutrale con i suoi pazienti ma qui il contesto è differente: non siamo in seduta ma siamo in un blog dove esprimo alcune mie considerazioni personali maturate durante la pratica clinica.
      In questa sede non è possibile trattare un argomento in modo esaustivo, analizzandone tutte le sfumature , nel mio caso ho scelto di indirizzare i miei articoli alle persone che stanno con i narcisisti.
      In un futuro scriverò un articolo dal punto di vista del narcisista.
      Sottolineo le difficoltà dei narcisisti, non per astio personale, ma perchè chi ha una relazione con un narcisista si dà tutte le colpe del mondo, sentendosi inadeguato e sbagliato

  • Ornella scrive:

    Gentile dottoressa ho bisogno di un consiglio se possibile purtroppo per vari motivi legati ad un intervento ospedaliero ,nulla di grave, una persona di famiglia è venuta a sapere che io prendevo un contraccettivo che ho dovuto interrompere di assumere per via dell anestesia che dovevo fare x l intervento stesso io non ho mai parlato a nessuno dei miei famigliari di una relazione con un uomo che non era libero. È venuto fuori questo fatto perché una sera essendo a dormire da una mia parente previo credo una puntura di insetto ho avuto uno schock anafilattico e sono gonfiata tutta in viso per fortuna il tutto si è limitato al viso e non si sono estesi in gola altrimenti sarei morta soffocata. Il punto e questo questa. mia parente ovviamente venendo a conoscenza del fatto che io prenda il contraccettivo mi ha chiesto se ho rapporti e se la persona e quella che , senza mia prudenza, avevo menzionato come tanti pensieri con tanto di nome del protagonista memorizzandoli su un portatile e dimenticando di cancellarli quando prestai il portatile stesso alla mia parente. Questa mia parente è dispiaciuta perché venne a scoprire che io frequentavo uno che non era libero ed essendo la prima persona maschile con la quale io avevo una relazione penso all epoca che era brutto non aver conosciuto il vero amore. Poi la cosa fini lì ora a distanza di 6 anni da questa relazione tutto era finito nello standby io x ovvie ragioni non ne parlavo con nessuno come lei già saprà la situazione l ho portata avanti io sbagliando alla grande, ora sa che mi vedo con quella persona sposata ed è dispiaciuta ora il punto e che io non voglio perdere l affetto dei miei cari perché rimarrei da sola lui ha la sua famiglia e quindi. Ne io ci sia o no visto anche il suo probabile harem non patisce la fame….. Il punto e che lui su mia richiesta di qualche settimana fa quando è venuto a trovarmi verrebbe a pulirmi il boiler a gas e pulirmi lo scarico della doccia. Ora sabato mi ha contattata per dirmi se io o oggi o domani ero a casa per venire oltre che a “trovarmi”, anche per fare questi lavori. Ora io temo per lui che possa mettersi nei guai perché se viene da me qualcuno potrebbe vederlo dal balcone, il boiler a gas e esterno, e le notizie corrono dov’è abito si conoscono tutti quasi pur essendo una cittadina grande di provincia, lo fatto e che non so come comportarmi perché questo fatto mi ha risvegliata dal torpore che avevo nei confronti di quest uomo e nonostante tutto non voglio ferirlo troncando brutalmente e ho l ansia all idea di parlargli per metterlo al corrente della nuova situazione che non è bella. Ripeto io ai miei parenti voglio bene e a questa mia parente in modo particolare non mi va di fargli un torto alle spalle perché mi è stata vicina quando io ho avuto l intervento lui con me non c’era e nemmeno gli è interessato di dirmi qualcosa in proposito del mio intervento. Sono tra l incudine e il martello tra ferro e fuoco eccetera. Ora io non lo contatto per sapere quando è il giorno che può venire aspetto che si faccia vivo e solo allora gli accennerò che ci sono dei problemi che riguardano soprattutto lui altro non mi. Iene in mente dottoressa e una situazione delicata mi rendo conto che se proseguo su questa strada con lui finisco sempre più nel baratro e poi come mi disse lei da uno così cosa posso aspettarmi? Spero possa darmi un consiglio perché sono un po’ tanto a disagio la ringrazio fin da ora un abbraccio.

  • valentina scrive:

    Gentile Dott.ssa,
    si sono stata da una psicologa..tempo fa..secondo lei avevo delle buone possibilità con il mio ex..lei stessa mi aveva consigliato la convivenza..mi ha sempre detto che non ho particolari problemi..solo che mia madre ha sempre preteso molto da me..e io così sono esigente molto su me stessa e valuto molto le parole e gli atteggiamenti degli altri..
    Io cerco sempre di “essere perfetta” ovvio secondo i miei criteri..ci sta che ho incontrato persone che non sono adatte a me (sono fin troppo sensibile)..
    Anche oggi mi ha ricontattato il mio ex per la morte di sua nonna.. (che conoscevo e mi voleva bene) anche il fatto di andare a vederla, rivedere tutti mi angoscia molto ma mi sento di dover andare..
    Purtroppo sono una persona che cerca di dare più possibile anche se non riceve in cambio.. forse un giorno capiterà una persona che mi ama x quella che sono..

    La ringrazio per la disponibilità

  • Ornella scrive:

    Buona sera gentilissima dottoressa Anna mi scusi l ora ma sto piangendo a dirotto perché in seguito ad alcune vicende sono stata costretta a chiudere la mia storia con lui non ho avuto confronti o litigi. Racconto la storia ho fatto questa operazione e per sicurezza ho dovuto dire se prendevo dei farmaci x via dell anestesia e ho detto che prendevo la pillola contraccettiva che ho interrotto un mese prima perché il medico che mi ha visitata 2 mesi prima mi Vega detto di dirlo all anestesista perché con l anestesia e la pillola si potevano verificare dei trombi e io un mese prima ho concluso con l’assunzione di tale farmaco. La sera stessa dopo l intervento in day hospital ho fatto un iniezione di eparina per precauzione poi sono uscita a cena con mia cugina la sera stessa e non so se per un insetto o cos altro nel giro di poche ore sono gonfiata in viso come un mostro tenga presente che quella sera ho dormito da mia cugina la quale si è spaventata da morire e anch io ero fuori di me dalla paura insomma abbiamo contattato nel cuore della notte il dottore che mi ha operata il quale ha detto che poteva essere il farmaco iniettatomi del quale potevo essere allergica o un cibo o un insetto ora siccome io tanti anni fa ho avuto dei problemi analoghi e si era rivelato che era una puntura di insetto, molto invisibile, sul labbro che poteva aver scatenato uno shock anafilattico. Comunque arrivo al nocciolo della questione mia cugina viene a sapere tramite questo dottore ,che è il marito di una sua amica si conoscono da anni ed è mia cugina che mi ha mandata a fare la visita in privato da lui e poi in seguito mi ha operata, che io perdevo la pillola e che per precauzione mi avevano dato l eparina per evitare trombi. Ora lei Dottoressa si domanderà cosa centra lui in tutto ciò, il fatto e che mia cugina e tutti i miei famigliari non sapevano di questa mia relazione con quest uomo perché è ovvio che se dicevo che frequentavo un uomo non libero mi avrebbero giustamente “massacrata”, ma solo perché mi vogliono bene, ora torno amia cugina venendo a conoscenza di questo e ovvio che mi ha chiesto stranita se avevo rapporti sessuali con qualcuno e ovvio che non potevo negare in quel momento ma gli ho detto che l avevo interrotta il mese prima per via dell anestesia che avrei dovuto subire per l’intervento quindi in via del tutto inaspettata per lei è venuta a sapere ora io non sono una ragazzina e lei non si è inca…….ata per il tutto sono libera di agire come meglio credo ma la sua rabbia e che stavo sventolando la mia vita sentimentale nel nulla con un uomo che alla fine non mi voleva e al quale come donna potevo solo fargli schifo perché ai suoi occhi sono solo una poco di buono che lo cerca per fare sesso. Io non ho detto nulla ho solo bofonchiato che la storia si era conclusa. Per fortuna da parte su non c è stato un giudicarmi solo un dispiacere per non aver conosciuto il vero amore ma comunque mi vuole lo stesso bene e per me è questo quello che conta l amore di chi mi sta veramente vicino. Ora sabato lui mi contatta e dopo vari messaggi mi dice che appena poteva mi diceva quando saremo potuti vederci e che su mia richiesta mi avrebbe aiutata a fare qualche lavoretto in casa tipo sgorgarmi lo scarico della doccia e pulirmi il boiller a gas oltre che per vedermi. Nei vari msg mi scrive se il lunedì o martedì ero a casa io ovvio che gli ho detto si ma solo per la mutua negli orari in cui dovevo essere a casa reperibile per il controllo e gli ho detto a lui di farmi sapere quando poteva. Tutto ok fino a qui poi è successo che abbiamo avuto ancora modo di parlare con mia cugina di questo fatto legato a questa mia relazione e lei mi ha detto solo di fare attenzione a non fare cavolate per il mio bene e che devo volermi bene e non accettare una storia che non porta da nessuna parte ebbene mi creda qui c’è stato un risveglio dal torpore della serie”ma cosa sto facendo?”, ho tradito la fiducia dei miei cari per anni mi sono fatta trattare come uno zerbino in nome di un amore che sapevo consapevolmente non sarebbe mai stato corrisposto ma nel quale mi sono trovata coinvolta come in un vortice ed ora? No non posso continuare a tradire loro e me ancora sarebbe come a dire che passo sui loro cadaveri che non mi interessa il loro affetto vero insomma a sono stata presa da un esame di coscienza e mi sono detta si io posso continuare a vedermi con lui ma è qui c’è un ma bello forte a che prezzo? Lui bene o male ha l sua famiglia moglie e figli io se continuo a fare la stupida oltre che a perdere la fiducia dei miei cari rischio di perdere la loro vicinanza di rimanere veramente da sola questa cosa mi ha oltre che risvegliata posta di fronte ad una scelta se io continuo metto a rischio anche lui è la sua famiglia a ora che mia cugina sa potrebbe venire a sapere da altri che mi vedo ancora con lui se io lo faccio venire da me è se facendomi il lavoro di pulirmi il boiller fuori sul balcone lo vedessero le mie zie passando che ne so tante cose alle prima non pensavo perché nessuno sapeval ora avrei messo a rischio tutto ma prima di ogni altra cosa conta il non tradire perseverando in questa relazione i miei cari non non è giusto non me lo merito io ma neanche loro è soprattutto mia cugina che per me è come una sorella. Ora vengo al dunque io non l ho più contattato in questi giorni e lui non si è fatto sentire ora non so se lui aspettava che io lo contattassi sapendo che dormivo da mi cugina e che sarei stata a casa per le 10 di mattina per darmi una risposta a quando sarebbe venuto da me avevo anche il terrore che mi contattasse quando ancora ero a casa di mia cugina sta di fatto che io non mi sono fatta sentire e mi sono augurata che lui in questi giorni non mi contattasse e così è stato ora io non so cosa sia successo a lui e perché non si sia fatto sentire ma per me è stato meglio ora vengo al perché della mia disperazione questa sera sono uscita sul tardi a cenare con questa mia cugina al ritorno a casa ero in auto con lei e dall autoradio suonava una canzone di Baglioni dal testo molto triste non cosa è scattato in me io stavo bene ed ero felice della mia scelta di lasciar perdere con lui, fino a quando non ho sentito questa canzone che me lo ha fatto venire in mente con un immagine di cane bastonato triste mi è preso un tuffo al cuore e in quel momento mi sono sentita un mostro perché ho deciso tutto io senza metterlo al corrente di ciò che è successo. Non me la sono sentita di affrontare la situazione comunque avrei dovuto metterlo al corrente che sarebbe stato difficile continuare la nostra”relazione” proprio in ragione degli ultimi avvenimenti e poi non credo che non avrebbe capito se è narciso come mi ha detto lei si sarebbe risentito di un mio rifiuto ora penso che con me sia offendo stupito e risentito di questo comportamento. Mi duole solo da morire l immagine di lui che in un momento bello mi bacia e mi accarezza dolcemente ma forse è la canzone che mi ha riportato questa visione fatto e che sto male e ho fatto parecchia fatica a trattenere le lacrime per non far insospettire mia cugina spero solo di aver abito per il meglio e per il bene mio e dei miei cari può ancora essere che lui si fa via sentire ma se si è offeso con me è adotta il silenzio per punirmi dubito di sentirlo ancora. Un bacio e un abbraccio mi scusi lo sfogo.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella, a parte il fatto che la pillola si può prendere anche per ragioni non contraccettive, la sua vita sentimentale e sessuale è affare suo.
      Non deve sentirsi in obbligo di dare spiegazioni ne giustificazioni a nessuno, neppure ad una parente stretta.
      Mi sembra di capire che lei tema il giudizio di sua cugina ( che non l’ ha giudicata) forse lei è la prima a giudicarsi negativamente.
      Cerchi invece di perdonarsi e di volersi bene: nella vita ognuno fa quello che può e a volte il nostro bisogno d’affetto ci porta a fare delle scelte sbagliate.
      Ma adesso può fare delle scelte migliori. Interrompa subito qualsiasi contatto con quest’uomo, è ancora troppo fragile e potrebbe ricaderci. O se deve averlo in casa, eviti di stare sola con lui.
      Capisco il dolore, la nostalgia, ecc.sono fasi da attraversare per poter avere la serenità

  • Ornella scrive:

    Buon giorno dottoressa Anna grazie mille per la sua risposta immediata l ho fatto ho interrotto i contatti io avrei dovuto farmi sentire lunedì con lui così che mi avrebbe detto se veniva da me quel giorno o martedì ho scelto non mi va di tradire la fiducia di chi veramente mi vuole bene da chi mi tratta solo come uno zerbino avevo un peso sulla coscienza per quel poco che lui mi dava io ho avuto un risveglio da che mia cugina lo è venuto a sapere no non temo il suo giudizio e so che mi vuole bene ed è proprio per che l l ho capito perché mi ha detto di riflettere in questi giorni che sono a casa su tutta la situazione e di non fare cavolate ma non perché mi ritiene una bambina ma solo perché vuole che io abbia il meglio che mi si rispetti e non essere considerata una delle tante e di volermi bene e rispettarmi in prima persona io. E dura perché pensavo di essere riuscita a superare il dolore ma mi è bastata una canzone per mettere in moto delle emozioni di prendere quello che di tenero c’è stato almeno per me di lui non so fino a che punto si sia coinvolto in questi anni. Lui ha una famiglia ed è più giusto che io mi tolga dai piedi che soffra che mi rimanga un ricordo anche se doloroso devo andare avanti. Cerco di fare un pro e contro delle varie emozioni e questo un po’ mi aiuta perché non ne viene fuori un quadro bello e questo mi fa stare un po’ meglio perché penso che come mi dice lei da questa persona non ne ricaverò nulla di buono nel tempo e se penso a tutte le volte che ho sentito la sua mancanza e non potevo farci nulla perché il motivo era palese forse nel tempo spero di aver fatto la scelta giusta per me per il mio benessere fisico mentale ed emotivo se le facessi leggere i msg di questa persona lei penso che mi direbbe che è meglio così nella vita ad un certo punto ci si trova ad un bivio devi scegliere senti che è arrivato il momento di non tirare più la corda…… Ora per me e arrivato questo momento anche se doloroso la abbraccio e grazie grazie ancora per le sua disponibilità e incoraggiamento non solo per me ma anche per le altre donne che le scrivono su questo meraviglioso Blog

  • Paoletta scrive:

    …sono completamente in balia di me stessa.
    Mi guardo allo specchio e non mi riconosco più.
    Ho una relazione da due anni con un ragazzo che mi sta letteralmente prosciugando anima e corpo.
    Energie,tempo ma soprattutto buon senso.
    Due anni di storia altalenante,iniziata nel più impensabile dei modi.
    Lui usciva da un “fidanzamento” di otto anni con una ragazza (l’unica a suo dire).
    E fin qua ci siamo.
    Si sa che gli uomini,generalmente,soprattutto individui indecisi fino all’osso come lui,impiegano molto più tempo a rialzarsi da una relazione finita.

    Scoprii,a distanza di tempo,parlando delle nostre reciproche esperienze passate,che mentre stava con la sua “ufficiale” ragazza,cominciò a frequentarsi con un’altra persona (e tradimenti da nulla nel corso degli anni). Iniziò per gioco e finì che intrecciò due storie in parallela con entrambe.
    Da una parte aveva la certezza e l’abitudine di un amore che credeva non finisse,e dall’altra l’emozione e “la novità”.

    Qui entra in gioco la sottoscritta,che,reduce da un’amore infimenticabile,se ne innamora praticamente subito credendo di aver trovato la persona giusta.
    Due anni così,non li augurerei nemmeno al
    mio peggior nemico:
    ho cercato in tutto e per tutto di assecondare le sue crisi esistenziali,i suoi turbamenti per i casini in cui si era sempre cacciato senza voler mai affrontare il problema di petto.
    Ha sempre rimandato la possibilità di un vero salto di qualità con me trovando scuse e dando colpe inesistenti anche a me,che mi sono massacrata il cervello per cercare di capirlo.

    Ora viene il bello.
    Le sue “ex” storie parallele non esistono più,poichè sia una che l’altra (divorate quanto me a quanto pare) sono riuscite a rifarsi una vita. Di questo lui parla poco e le poce volte che lo fa,le denigra come
    fossero state per lui un passatempo.
    Io scopro un mese fa (dopo che è per l’ennesima volta sparito nel nulla)
    che ha conosciuto UN’ALTRA ragazza completamente estranea a tutto.
    E per di più,me lo confessa LUI,SOTTOLINEANDO la sua bellezza,la sua serietà,la sua maturità e che nonostante ciò,non riesce a stare con lei perchè PENSA A ME!!!
    Ora,io dico,io sono una persona
    buona,paziente,che si fa in quattro per chiunque…
    ma in questo momento ho una rabbia dentro inimmaginabile.
    Vorrei vendicarmi,ribellarmi,ma la paura di perderlo e (riconosco sia abominevole ciò che sto per dire),il pensiero che abbia trovato e mi abbia
    SOSTITUITA con una ragazza che probabilmente starà con lui serenamente mi fa impazzire.
    Sento di valere meno del nulla.
    Dopo aver fatto praticamente e moralmente TUTTO.

    Aiutatemi ad uscirne.
    Grazie

  • Tiziana scrive:

    Ebbene si, ci sono caduta anche io, era una storia a distanza, lui faceva politica (ovvero si era creato un partituncolo in cui sfoggiare tutto il suo egocentrismo) ed aveva una pagina su fb, io ho aderito, abbiamo iniziato a parlare e parlare…Non era una storia a sfondo sessuale o seduttivo, ma come una comunanza perfetta di idee, valori, interessi
    Visto che per motivi politici doveva recarsi spesso nella mia citta’, devo dire che i primi tempi (quando si appoggiava a personaggi che lo foraggiavano economicamente in maniera sostanziosa) lui faceva in modo di tenermi “in caldo”, ovvero di incontrarmi magari per un’ora, sempre in presenza di codesti elementi, ma poi, quando queste persone si sono allontanate da lui (si sa che nessuno rimane vittima di uno sfruttatore all’infinito) ecco che improvvisamente è “nato” il grande amore per me.
    A volte realizzavo che da parte sua ci fosse qualcosa che non afferravo bene, lo percepivo, ma ero talmente tanto dipendente da non riuscire a distaccarmi, non so perchè.
    Comunque veniva a casa mia a fare servizio di b&b, sesso compreso, trattato come un re, si fermava giusto il tempo che serviva a lui per sbrigare i suoi affari (e gia’ questo la diceva lunga, proprio servizio hotel…mai mai mai concesso un pomeriggio o una mattina solo dedicati a me) e poi tornato nella sua citta’ continuavano i contatti.
    Ovviamente per un periodo breve, quello in cui gli facevo piu’ comodo, c’è stato da parte sua un corteggiamento serrato e mille promesse, matrimonio, convivenza.
    Mi ha sfruttata economicamente facendomi mollare una piccolissima compartecipazione ad un’attivita’ spingendomi a lasciarla e a fare poi scelte che si sono rivelate disastrose.
    Cretina che ero mi mandava messaggi su fb che era senza credito tel ed io pronta ad inviare i 20 i 50…totalmente plagiata.
    Inutile dire che quando stava da me aveva perennemente la carta di credito fuori uso, si proclamava in guai seri, per cui oltre vitto ed alloggio dovevo foraggiarlo anche con sigarette, giornali (almeno 3 o 4 quotidiani al gg) colazioni e tutto il resto e per ben due volte in cui anche io ho partecipato, con orrore e sdegno vi confesso, anche in 2 sue cene politiche (ma che vergogna…tutti uomini, io unica donna, e mi sono trovata a pagare doppia quota).
    Vi chiederete come sono? Una bella donna 50enne che ne dimostra 5 di meno, molto semplice, colta intelligente, molto piu’ bella di lui.
    E lui un 47enne panciuto, brutto davvero brutto e molto trasandato.
    Aggiungo anche che la sua cricca di soggetti totalmente plagiati e dipendenti da lui (all’epoca pensavo il contrario, ovvero che loro fossero i miei nemici e lui una vittima) mi trattava con sufficienza, quasi io fossi un’ochetta stupida da bistrattare.
    Ora so perchè…sicuramente non è che lui mi avesse fatto un bel ritratto.
    Dimenticavo di dire che mi ero accorta che aveva serissimi problemi con l’alcool, ma in quel periodo ero come “anestetizzata” lobotomizzata, a ripensarci provo disgusto per me stessa…non so quanto ed in che modo mi ero fatta abbindolare.
    Dopo un 6 mesi si allontana in un momento molto duro per me, di colpo, le avvisaglie le avevo cominciate a percepire 2 o 3 gg prima, se lo chiamavo al cell era insofferente, anche maleducato, e poi quel giorno…solo 2 ore dopo che avevo dovuto addormentare il mio cane, lui comincia a parlarmi di un’altra donna, ma che lui usava solo, perche’ lei aveva grossi contatti politici.
    Sclero perchè in quel momento comincio ad avere certezze sulla sua reale natura.
    La storia li’ si interrompe, era fine giugno 2013…riappare lui a fine settembre…doveva tornare nella mia citta’ e partecipare ad un’evento in cui io in qualche modo potevo essergli utile.
    Ci ricado come una perfetta scema…dormiamo insieme, nemmeno mi sfiora, comincia a dirmi che secondo lui sono ingrassata, che lui vuole una partner magrissima, discorsi assurdi.
    Riparte e mi invita ad andare nella sua citta’ la settimana dopo.
    Un viaggio nell’inferno.
    Il giorno dopo sono ripartita, penso di aver passato le 36ore piu’ brutte della mia vita…addirittura mi aveva fatto salire perchè “cosi’ io avrei finalmente realizzato che non era la persona per me tanto piu’ che avendo cambiato lavoro aveva incontrato una nuova amica….”
    Arrivata alle 8 della sera, dopo 24ore do finalmente di matto e gli sparo in faccia tutta la mia rabbia.
    Non se l’aspettava…infatti non appena io esasperata avevo prenotato il treno per la mattina dopo (dovevo fermarmi 4 gg ma in quelle condizioni era un’impresa impossibile) dopo 24ore di maltrattamento mentale, di violenza psicologica, mi allarga le braccia e mi dice “Tesoro mi dispiace tanto ma noi non dobbiamo perderci, vieni qui”.
    Ho capito che voleva mantenere il contatto, distaccarsi lasciando la porta socchiusa….e non gliel’ho permesso. Gli ho fatto una scenata terribile in cui lui per forza di cose ha dovuto gettare la maschera…cosa gli è uscito da quel buco osceno chiamato bocca non si sa…addirittura mi ha augurato la morte di tumore, mi ha riso in faccia quando gli ho chiesto la restituzione dei soldi che gli avevo prestato, mi ha minacciata in tutti i modi, umiliata deridendomi per la mia stupidita’, io che avevo davvero creduto nei suoi sentimenti.
    Era il 16 ottobre, non l’ho mai piu’ sentito.
    Non ho dubbi, ho incontrato un narcisista allo stato piu’ avanzato del suo male.
    Narcipatologico senza possibilita’ di ritorno.
    Stavolta penso proprio che non tornera’ e se una parte di me, quella buona ed ingenua prova nostalgia per il personaggio che credevo fosse, l’altra pensa che ho scampato un gran pericolo.
    Grazie se mi leggera’ dottoressa Zanon

    • Anna Zanon scrive:

      Grazie per la sua testimonianza che non commento perchè si commenta da sola.
      Per fortuna lei ha avuto il coraggio, la forza e la lucidità di uscirne in tempo e deve essere molto fiera e orgogliosa di se stessa.

      • Tiziana scrive:

        Non so cosa mi sia preso quella sera dottoressa Zanon,
        ho sentito dentro di me una voce che diceva di prendere in mano la situazione, di portarlo al limite, di indurlo a gettare la maschera..troppo comodo uscirne per poi magari, la prossima volta ricercarmi a suo comodo, magari per qualche soldino o una possibilita’ di alloggio qualora ne avesse avuto bisogno.
        Ormai ero completamente stremata, la verita’ è che mi ha impoverita anche economicamente, non avevo piu’ nulla da dare che non fosse amore allo stato puro, e a lui, un’incapace di sentimenti, questo non serviva.
        Tra ricariche telefoniche rimpinguamenti al suo conto paypal…il mio di conto era andato in rosso, anzi avevo contratto debiti, e lui quella notte si è permesso di deridermi anche per questo.
        Il suo addio ad una persona che ha dato tanto sia in termini economici che affettivi è stato augurarle un tumore.
        Per tanto tempo ho sperato che tornasse e che mi dicesse che aveva sbagliato, desideravo le sue scuse…ma poi ero consapevole che un ritorno, dopo aver gettato la maschera era impossibile.
        Ormai lo avevo scoperto.
        Una parte di me ancora rimpiange la persona fantastica che credeva di aver incontrato, ma l’altra, quella razionale, non piange piu’…un giorno mi tornera’ la voglia di amare, forse…un giorno, ora veramente è tempo di pensare solo a me.

  • Paoletta scrive:

    Dimenticavo…
    nonostante questo ultimo “tradimento” non riesco a lasciarlo.
    Anche se tutte le cellule del mio corpo mi suggeriscono di farlo…il buon senso di cui parlavo prima.
    Di fronte a lui non ho la forza di reagire.
    Lui si é prontamente giustificato dicendo che l’ha fatto perchè una coppia di fatto non siamo mai stati.
    Forse per lui.
    Personalmente,quando mi concedo anima e corpo a qualcuno…mi aspetto sempre rispetto,dialogo,condivisione.
    All’inizio era così.
    Ora mi tratta veramente,profondamente male.

    Questo ragazzo ha dei seri problemi di relazione che non riesco proprio a risolvere.
    Può essere che le sue insicurezze e questa continua ricerca di perfezione nella donna rispecchi il carattere del padre (traditore) o la fredda rigidità e soffocante presenza della madre?

    Io non posso aiutarlo…anche perchè non so cosa significhi essere amati da un genitore in quanto ho perso la mamma improvvisamente a dodici anni e mio padre ha sofferto,per questo di una profonda depressione da quel giorno fino a
    poco tempo fa.

    Forse anche io,per questo,attiro e/o vengo attratta da uomini “sbagliati”??
    Comincio a pensare di essere io il problema.
    Grazie in anticipo.

  • Ornella scrive:

    Chiedo scusa già da adesso alla Dottoressa Anna volevo solo dare una parola di conforto, sempre senza l intenzione di essere presuntuosa, e di usare questa parte del commento per dire a Paoletta che anche se è dura devi troncare con questa persona e non pensare che l altra che lui ha trovato sia fortunata anzi presto si troverà nella tua stessa condizione perché questo uomo e uno di quelli che tiene la relazione con una donna fino a che è nuova “fiammante” di zecca come un auto nuova si proprio così anche se il paragone può sembrare disdicevole e sminuente, funziona così uscita dal concessionario “nuova” c e il bello della novità dopo breve tempo il signorino si stanca proprio perché non vuole che tu lo capisca e credimi perdi solo il tuo tempo ai suoi occhi tu sei già da portare alla rottamazione non lo stimoli più e chi mi dice che lui non abbia frequentato le sue ex mentre era con te? Purtroppo non c’è persona più ceca e sorda di una che a suo discapito e follemente innamorata di un narcisista da non voler vedere e sentire per paura di perdere uno che non merita niente se non si rimanere solo con se stesso!!!!!! Apriamo gli occhi ragazze meglio soffrire fino in fondo ma uscire al più presto da questa situazione perché poi è doloroso e continuare a farsi del male non aiuta io ci sto passando piango perché penso che ho dato via 6 anni “pestando l uva” in una situazione nella quale per nessuna ragione al mondo mi sarei dovuta cacciare nessuno ci punta la pistola addosso siamo noi che non ci vogliamo bene lo sto imparando a mie spese basta fare gli zerbini e le crocerossine amiamoci di più noi perché altrimenti se non rompiamo lo schema finiamo sempre nelle fauci di questi uomini avidi di anime altrui per stare meglio loro distruggendo noi. Tieni presente Paoletta che non c’è da parte mia nessun giudizio perché io non sono nessuno sono come te e forse peggio di te ma abbiamo una possibilità interrompere questo vortice e avere l opportunità di stare meglio prive di angoscie e di ” harem” vari….. Non so se mi capisci il vero problema e lui che non è mai soddisfatto di nessuna e non sa cosa si perde nella sua vitae questa credimi e meglio di qualsiasi vendetta che poi non serve perché il vero condannato per paradossale che possa essere e lui credimi un bacio e grazie a tutte soprattutto alla Dottoressa sempre gentile e disponibilissima perché questo blog aiuta a capire tante cose e a sentirsi meno sole mille volte grazie

  • Paoletta scrive:

    Carissima Ornella,
    le tue parole sono talmente pure e vere che leggendole mi rendo veramente conto di quanto io stia perdendo tempo inutile e dignità per cercare di salvare qualcuno che non vuole essere salvato.
    Tempo che non mi ridarà più indietro nessuno!!
    Fondamentalmente la sua grande immaturità e il suo ego smisurato lo porteranno,come tu dici,all’auto-distruzione.

    Ogni singolo sfogo letto rispecchia ciò che NOI siamo: donne in gamba,brillanti,intelligenti,con dei
    solidi principi.
    È questo che uomini del genere cercano!!
    Vampiri egoisti assetati di positività.
    E a noi non restano altro che notti insonni,chili persi,musi lunghi,attacchi di panico e chi più ne ha più ne metta.

    Se è vero ciò che dicono…
    e cioè che la ruota gira per tutti…

    Saremo sicuramente più fortunate la prossima volta,quando qualcuno entrerá di soppiatto nelle nostre vite,con rispetto,e ci fará sentire amate per ciò che siamo e non per ciò che ci sforziamo di essere.
    Per cosa poi? Per compiacere chi?
    Che si cerchi un buon analista e curi le sue paranoie da solo.
    Io sono sfinita.
    È ora di pensare al MIO benessere e lasciare che il dolore della mia definitiva perdita (se mai ne proverà)
    lo maceri dentro o lo faccia crescere.
    Perchè credo che alla fine il maschio narcisista di cui tanto si parla,abbia vita lunga fino a quando ci saranno
    ancora donne come noi. Disposte a tutto per salvare il salvabile anche dove non c’è più nulla da fare.
    Senza sminuire nessuno,io compresa al cento per cento.
    Hai ragione quando parli di “rotture di schemi”: è un gatto che si morde da la coda.
    La prossima preda (da ciò che so) è una brava ragazza,bella,piacente,piena di vita e di buona famiglia.
    Tutto ciò non mi è nuovo,toh! Che strano!!
    Tutte cosí le vuole.
    Abile selezionatore quasi fossimo animali.
    Stesso gioco,pedine diverse.

    Lo aspetto al varco con un bel premio “primo classificato dei mentecatti”
    quando verrò messa al corrente che
    per l’ennesima volta perderà l’occasione di dimostrare di saper gestire un rapporto duraturo nel tempo e pulito.
    Io glielo auguro…
    ma se così non fosse…
    godrò come un riccio,giuro.

    E,peraltro,mi è pure balenata l’idea di contattare al più presto questa ragazza per metterla in guardia.
    Di salvarle la vita prima che sia troppo tardi!!!!

    Una mia carissima amica mi disse: “renditi conto che quello non sa ancora se grattarsi l’orologio o caricarsi il c–o”.

    Nulla di più vero.
    Un abbraccio forte a tutte.
    Grazie

  • Agnese scrive:

    12 lunghissimi anni…una parte notevole di vita che si archiviano e lasciano una sensazione che non so definire.

    Purtroppo quando ti rendi conto che una storia non ti da quello di cui hai bisogno (nel senso piu’ positivo del termine), quando le aspettative vegono disattese…l’amore, la passione si affievoliscono e la storia si infrange accade che non sai come definire il tuo star male.

    Ho sinceramente provato e riprovato a portare avanti questa lunga storia d’amore in nome del forte sentimento che mi legava al mio compagno e provando ad accettare di viverla da eterni fidanzati perche’ lui non ha mai voluto concretizzarla ne’ in una convivenza tantomeno in matrimonio.

    Due figli avuti dalle precedenti unioni, cresciuti insieme come fratello e sorella nel corso degli anni e ormai adolescenti, vancanze insieme, momenti belli e brutti, a volte bruttissimi, condivisi pienamente.
    Nel 2010 ho iniziato a soffrire di crisi di panico. Sono stata in terapia farmacologica e psicologica.

    Due abitazioni distanti, vite e lavori distanti. Ma la distanza e’ un fatto geometrico, la mancanza no.

    Un bisticcio (tra l’altro via Skype) perche’ non lo posso definire altrimenti, discussione sarebbe proprio inappropriato, per una risposta di lui distaccata ad un mio problema di tasse e di soldi da pagare e lui non si e’ fatto piu’ sentire, come io del resto non l’ho piu’ chiamato. E sono passati orami piu’ di due mesi.

    Io sono in bilico con il lavoro ma lui non lo sa…Avevo smesso di parlargliene visto che l’ultima volta che l’avevo fatto mi sono sentita rispondere che non dovevo piu’ parlarne, perche’ era inutile stare a farsi del male e l’unica cosa era attendere gli eventi e poi darsi da fare nel momento in cui avrei perso il lavoro. Parlarne significava essere nervosa e troppo preoccupata!..Peccato pero’ che non e‘ la prima volta che ho problemi di lavoro e che ogni volta ho sempre risolto DA SOLA, con grande fatica e senza l’aiuto di nessuno se non grazie alle mie competenze professionali e alla mia innata buona volonta’ e senso di responsabilita’ e di dovere soprattutto verso mio figlio.

    Sono stanca di queste sue “assenze” piu’ o meno lunghe gia’ riproposte in altre occasioni nel corso di questi anni e che ho sempre perdonato e compreso… anche se non sono state mai assenze di oltre un mese. E in queste circostanze ci siamo ri-cercati, piu’ lui che io. Sono stanca di fare la fidanzatina nonostante l’eta’ (io ho 47 anni e lui 49) e quello che potrebbe accadere, di bello o di brutto, ad entrambi e pensare di non essere “nessuno” per rivendicare almeno un diritto di parola.

    Sono stanca di pensare di avere accanto un uomo opportunista, sono stanca di sentirmi una stupida per aver lasciato trascorrere cosi’ tanti anni (che non tornano piu’) e ritrovarmi con un pugno di mosche in mano.

    Gia’ lo scorso anno c’era stato un distacco: lui mi aveva detto di essere stanco delle mie richieste (mai insistenti o pressanti). Solo che ne avevamo parlato, avevamo condiviso insieme il dolore dell’allontanamento e cosi’ ci abbiamo riprovato ma e’ durata soltanto un anno.

    Sono stanca di elemosinare la giusta considerazione nella vita di questo uomo nonostante i suoi “io ti amo” pronunciati fino a 2 mesifa.

    Ma….

    Ma sto male da morire. Penso fermamente che questa volta lui abbia preso la palla al balzo per l’ennesima volta o forse no. Magari ha percepito la mia scontentezza per una relazione part-time e si e’ voluto mettere da parte, magari ha gia’ un’altra donna da frequentare magari …magari..magari…

    Non ho voluto cercarlo piu’, ho scritto una lista di pregi e difetti per fare ordine nella mia mente, per avere davanti agli occhi la chiarezza che invece manca nel cuore..
    Pero’ come si fa?

    Non mi sento colpe particolari, mancanze o gravi errori fatti in tutti questi anni, se non essere stata sempre accondiscendente e tollerante con il suo voler vivere la storia cosi. Sono stata amante, amica, crocerossina, mamma, moglie, mamma della figlia. L’ho sempre sostenuto e aiutato moralmente (lui e’ diabetico insulinodipendente) e anche economicamente..

    Sicuramente pero’ quando arrivo ad essere insoddisfatta (e dopo 12 anni penso ne abbia tutto il diritto) e delusa e preoccupata da problemi seri io comincio a usare le parole…in maniera mai aggressiva o maleducata, ma sono parole taglienti, sono frecciatine, sono il “riassunto” del mio stare male. Questo potrebbe essere la mia colpa attuale. Del resto non poter contare nemmeno sul tuo compagno e’ una colpa? Forse si…

    Mi aiuti dottoressa…mi aiuti a capire se anche io sono stata cieca a non individuare il narciso che e’ in lui o se il narciso sono io.

    Sinceramente non mi aspettavo un silenzio cosi’. Non mi aspettavo la chiusura di questa storia con questa modalita’ che e’ atroce. Io conosco i miei motivi, le speranze disattese che mi hanno portato a non cercarlo seppur facendo uno sforzo sovraumano. Ho paura di ricadere nel panico, di stare ancora tanto male, ma devo farcela. Solo che mi sarebbe stato di grande aiuto conoscere anche le sue motivazioni visto che non c’erano segnali di insofferenza da parte sua fino al giorno prima del mio disappunto per il problema fiscale. E comunque non si chiude una storia sparendo completamente…e’ da conigli.

    In tutto questo poi c’e’ anche mio figlio che e’ rimasto malissimo del comportamento di questo uomo: lo conosce da che aveva 3 anni e lo ha sempre visto come un riferimento, forse piu’ del padre con il quale non ha un gran rapporto e ha sempre avuto una grande stima, quasi un’adulazione, per lui.

    Grazie se mi rispondera’.
    Cordiali saluti
    Agnese

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Agnese, è normale stare male quando un rapporto che durava da dodici anni e sul quale aveva investito molto, rinunciando a delle aspirazioni importanti finisce.
      Sopratutto se finisce in modo cosi deludente e immaturo, facendo capire che dall’ altra parte non c’è mai stato un sentimento profondo.
      Lui mi sembra il classico narciso che a 49 anni può riuscire a stare solo in una relazione parziale e che sia andato tutto bene fin tanto che lei non si è più accontentata e gli ha chiesto un impegno più forte.
      Lei sta vivendo un lutto e ha bisogno di tempo per elaborarlo ( magari un pò di supporto psicologico può aiutarla).
      Coraggio, c’è vita ( e una vita migliore) dopo la relazione con il narciso!

  • Sara scrive:

    Buonasera a tutti.
    Cerco di essere breve ma richiedo il vostro aiuto.
    Sto con un’uomo sposato da dieci anni(la moglie sa ma fa finta di non sapere).avevamo preso casa ma non è’ mai entrato con me.Per quattro anni mi sembrava di vivere una favola,adesso non ha mai tempo,se lo trova ne dovrei essere felice mi chiama tre volte al giorno tutti i giorni tranne la domenica per la famiglia.ecc….una delle tante sue frasi e’:c’è chi pagherebbe per restare in mia compagnia.Non riesco a staccarmi,ho paura e sono sola.
    So che non è’ bello quello che sto per chiedere, ma vi prego per favore ditemi cosa devo fare per dargli una lezione,farlo scendere dal suo piedistallo,vederlo star male….ci sarà un modo…
    Tutte queste persone hanno bisogno di una lezione.
    Ho provato a farmi seguire da uno psicologo,l’unica cosa che mi ripeteva a fine seduta era “quando ti fermerai a riva sulla spiaggia per veder passare il cadavere starai meglio”…
    Sono una donna impaziente bisognosa di rispostee di qualche soddisfazione….con tanto dolore dentro…
    Spero davvero mi possiate aiutare
    Ringrazio anticipatamente.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Sara, questa storia l’ha ferita in profondità e dentro la sua rabbia c’è un grande dolore.
      Perchè la ferita guarisca bisogna trasformarla in un occasione di crescita e in questo può aiutarla la terapia.
      Quanto alla vendetta, le posso assicurare che i narcisisti sono i primi a soffrire per il loro modo di essere. Sono infatti degli eterni insoddisfatti, che non riescono a fidarsi di nessuno, sempre alla ricerca di qualcosa che non trovano mai. Dentro sono aridi, vuoti, tutto li stanca, niente li coinvolge a lungo. Vivono in una sorta di anestesia emotiva intervallata da qualche momento di euforia che negli anni diventa sempre più raro.
      Mi creda, non è bello essere un narcisista mentre lei può innamorarsi di nuovo e avere una vita piena ( e questa è la miglior vendetta!)

  • Sara scrive:

    Dottoressa la ringrazio per avermi risposto e per cercare di aiutarmi.
    Confermo che la mia rabbia ed il mio dolore e’ veramente tanto.
    Lei mi consiglia la terapia,ma io ne sono dubbiosa,mi dicono solo di andarmene….
    Almeno lei mi dice di trasformare il tutto in un’occasione ( e non so come si possa fare).
    Lui vivrà male,ma secondo me lui vive molto bene,non ha nulla che non va,ha soldi,non si fa mancare niente,e non lo fa mancare ai suoi figli,telefoni da mille euro a nove e quattordici anni mi sembra un po’ troppo.
    Forse la mia situazione l’avrà sentita mille volte….
    Forse la mia rabbia viene dal fatto che lui non “cade” mai…
    Cercherò di farmi aiutare e spero di trovare un terapista che mi aiuti davvero….
    La ringrazio ancora con tutto il cuore.

    • Anna Zanon scrive:

      La sua rabbia le viene dal fatto che lei è molto ferita, lui le ha fatto molto male e non le sembra giusto che non paghi per quello che ha fatto.
      Che continui a vivere felice e beato, magari facendo a qualche altra quello che ha fatto a lei.
      I suoi sentimenti sono assolutamente comprensibili e fanno parte del processo di guarigione.
      La rabbia infatti è il primo passo che le consente di separarsi da lui.
      Bisogna però superare questa fase altrimenti si rimane bloccati nello stadio di sentirsi per tutta la vita una vittima e nell’ attesa di una vendetta che non arriva mai.
      Se lei capisce quali ragioni, quali bisogni l’hanno spinta a mettersi con un narcisista ( che cmq non era libero) può avere un salto di consapevolezza che le permetterà di essere pronta per delle relazioni migliori.

  • Ester scrive:

    Purtroppo credo di rientrare anch’io nel gruppo “donne alle prese con un narcisista” dunque evito di entrare nei particolari della mia storia, ma mi chiedo e vi chiedo: è possibile far capire a un narcisista il suo stato patologico?c’è una sorta di consapevolezza a cui possano giungere se non altro per vivere e far vivere meno sofferenze possibili?Il fatto che un percorso psicologico non li possa aiutare mi porta a pensare che l’essere “narcisista” sia più una predisposizione naturale dell’individuo, roba di geni (per la serie ci nascono così, non ci si può fare nulla) e non una patologia…pensare che queste persone, molte, tantissime persone narcisiste, siano destinate a soffrire e a far soffrire senza poter fare nulla mi sconcerta…

    • Anna Zanon scrive:

      ..No, il narcisismo non è scritto nel DNA. Purtroppo la nostra è una società narcisistica che incoraggia l’egocentrismo e l’individualismo e che valorizza la competizione rispetto alla cooperazione, l’autorealizzazione rispetto alla vita di relazione, la propria felicità personale rispetto al bene della collettività.
      Una società narcisistica non può che produrre degli individui egoistici e centrati su se stessi.
      Nel caso del narcisismo, le spinte sociali si combinano con delle esperienze precoci di un accudimento inadeguato in modo che il bambino non sviluppa la capacità di empatia nè un solido codice morale.
      Da adulti è difficile recuperare una funzione che non si è mai sviluppata e se si recupera non è mai possibile farlo in modo completo.

  • Caterina scrive:

    Gentile dottoressa,

    Le avevo già scritto qualche mese fa a riguardo del mio ragazzo, un presunto narciso. Qualche mese dopo ci siamo effettivamente lasciati dopo quasi 5 anni di relazione, per una combinazione di impazienza mia ad avere maggiore stabilita’ e una sua incapacità ad impegnarsi. E’ stata un periodo di separazione dura, immagino come per tutti, ma la distanza fisica che c’e’ ora tra noi e il fatto che ho deciso di non sentirlo più, almeno per qualche mese, aiutano molto. Devo ammettere che relativamente poco dopo lo stacco definitivo, ho iniziato a provare un senso di sollievo: mi aveva tenuto così a lungo in sospeso, trascinandomi con lui nei suoi sbalzi emozionali da un estremo all’altro, dal messaggio carino che promette una vita insieme alla frase laconica che lui ha dei seri dubbi su di noi (che pero’ non sapeva bene spiegare).

    Finalmente mi sento più leggera, con una serenità che non provavo da tanto tempo.

    Pero’: verso la fine della relazione ho scoperto di un tradimento, lui ha ammesso solo un bacio ma sinceramente ora lo dubito fortemente. Li’ per li’ non ho voluto chiedere molto, c’era già il dolore della separazione imminente, ma adesso devo dire che mi infastidisce parecchio. Nonostante i problemi che ci sono stati dovuti appunto alle sue incertezze su di me, io pensavo di aver avuto, specialmente nei primi 3 anni, una bellissima relazione con lui, e mi fidavo di lui quasi ciecamente. Questo tradimento, o sorta di, e’ tra l’altro avvenuto all’inizio.

    Ultimamente quindi mi sono trovata spesso (e involontariamente) ad analizzare il passato e credere di vedere altri possibili tradimenti che una persona avvenente e bisognosa di conferme come lui non avrebbe avuto problemi a realizzare. A parte questo, io sono pronta ad andare avanti e vivere altre esperienze, ma questa cosa mi tormenta un po’. Il fatto e’ che ci ho messo così tanto tempo a capire la sua personalità e i suoi problemi emotivi, che ora mi sembra di essere stata con una persona diversa da quella che pensavo…e questa storia dei tradimenti o presunti tali e’ un po’ simbolica di questa illuminazione riguardo al suo carattere. Quindi mi chiedo, dovrei chiedergli esplicitamente spiegazioni riguardo a questo tradimento, rompendo il silenzio e la stabilita’ riacquistata, ma ottenendo forse in questo modo un quadro più realistico di quello che lui, noi siamo stati? o cercare di non pensarci e chiudere definitivamente il capitolo, tanto non cambia più nulla? Tengo a precisare che il mio scopo principale e’ chiudere definitivamente questa pagina.

    E poi ho una domanda forse ancora più importante. Visto che ci sono caduta una volta, nella trappola del narcisista, vuol dire che tendo a incorrere in queste persone? voglio dire, lo sappiamo tutti che le responsabilità nella coppia sono di entrambi, quindi per quanto la personalità di questo tipo di persone sia problematica, sicuramente anche io devo stare attenta ai problemi di sicurezza in me stessa ed eccessiva autocritica su cui lui evidentemente ha fatto leva…

    Quindi nonostante il mio corrente ottimismo sul futuro, a volte mi prende un po’ il timore di ricaderci, fomentato anche da questa mezza rivelazione di tradimento che mi fa sentire più ingenua riguardo al mondo.

    La ringrazio ancora,

    Caterina

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Caterina, capisco quanto lei si sia sentita ferita dalla rivelazione del tradimento.
      Ma ..perchè ricontattare il suo ex, mettendo a rischio la sua serenità appena ritrovata per chiedergli delle spiegazioni? Che cosa vuole sapere? Nulla di quello che potrebbe dirgli potrebbe farla stare meglio ma solo molto peggio.
      La storia con il narcisista non capita mai per caso ( ho scritto un articolo ” la vittima del narcisista” in cui accenno a queste tematiche) e spesso rappresenta un bisogno di autorealizzazione non riconosciuto che si cerca di realizzare tramite il partner.
      Detto questo, lei adesso ha maturato una buona consapevolezza che le impedirà di cadere in storie con queste dinamiche.

  • Viola scrive:

    Gentile Dott.ssa, avrei proprio bisogno di un suo parere sulla mia storia con un presunto narcisista. Siamo stati insieme la prima volta nel 2007, mi fece un pressante corteggiamento, ci misimo insieme, ma quando seppe che io ero ancora vergine rimase sconvolto e si staccò, iniziando ad avere una serie di comportamenti che mi facevano soffrire perché chiaramente erano comportamenti di una persona sfuggente, ambigua e che probabilmente non provava più nulla. Così finisce e io passo un periodo di orribile. Immagino che lui avesse subito o quasi iniziato a rifrequentare una ragazza che già prima di me era la sua amante, mentre stava con un’altra fidanzata. Una che mi aveva detto che non la vedeva come ipotetica fidanzata, gli piaceva solo per il sesso. Poi tra noi iniziò la fase del “solo sesso” ossia io ci uscivo sperando si riinnamorasse, lui solo x motivi sessuali (a queste condizioni accettò di farlo con me). Ma è anche colpa mia, potevo anche evitare, ma mi sono sempre sentita inferiore sul piano sessuale, per cui mi sono “offerta” a lui .
    Poi lui inizia a frequentare lei pubblicamente (senza avvertirmi e mentre ancora si sentiva e vedeva con me, seppur in modo sporadico), litighiamo forte e non ci sentiamo più di un anno. Finché lui mi contatta e vuole rivedermi…usciamo un po’ di volte, ma non lo vedo chiaro nelle intenzioni o deciso a mollarla, per cui smetto di vederlo. Dopo poco lo invontro con lei e lui si volta dall’altra parte, allora io non ci vedo più, così racconto tutto a lei. Lui si arrabbia in modo spropositato con me e dopo un’altra super litigata non lo sento per un anno o poco più. Nel frattempo loro due, dopo quell’episodio si erano fidanzati ufficialmente (fino ad allora lui sosteneva non fossero fidanzati, ma poi lei gli pose l’aut aut). Finché mi ricontatta con msg e chiamate, ma io non gli rispondo. Mi sembrava molto assurdo che potesse ricercarmi! Passa un altro anno o poco più e mi ricontatta, lo scorso settembre. Stavolta molla lei per mettersi con me (in realtà finisce perché lei voleva convivere, ma lui no), e mi dice che è tanto tempo che mi ha in mente, che ha capito di amarmi e che non ha mai amato nessuna prima, che per non ha mai provato amore nè grandi cose, ma “scelse” lei perchè gli era più facile… Solo che io stavolta sono sempre stata sulla difensiva perché avevo paura potesse di nuovo farmi soffrire…lui intanto mi pressava perché voleva vedermi più coinvolta, mentre io volevo potermi fidare e la fiducia richiede tempo….no? Fatto sta che a fine febbraio decido di staccarmi, gli dico basta e siccome lui insisteva gli dico pure di rifarci una vita rapidamente. Ho passato questi mesi pensandolo e chiedendomi che stesse facendo…un suo amico mi riferì che era stato molto male x me…fino a che a fine maggio l’ho visto con una mano nella mano. Gli ho scritto per chiarimenti e inizialmente ha addossato tutte le colpe a me, perché sono stata io a lasciarlo stavolta e a dirgli di rifarsi una vita…e poi sotto mia precisa domanda ha risposto con un messaggio cattivo in cui diceva che la considerava finita e il motivo è quella nuova ragazza. Ora sto male perché ci siamo lasciati male e litigando, senza parlarci civilmente e inoltre perché mi sono chiesta se lui abbia capito quello che volevo dirgli….e naturalmente perché ho capito che lui non mi stava pensando, ma si era rifatto una vita e da uno che diceva di amarti magari ti aspetteresti altro…Sono arrivata addirittura a pentirmi di averlo lasciato, magari potevo continuare a stare con lui, godendomi i momenti belli finchè lui sarebbe durato…ma non ce l’ho fatta e anche se ora vorrei, lui non mi dà più possibilità (non me ne ha mai date, ha sempre scelto tutto lui). Ho sbagliato Dottoressa? Viola

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Viola,
      capisco quanto sia importante per te questo ragazzo, la tua prima volta è stata con lui e questo ti fa sentire legata a lui in modo speciale.
      E’ una storia che dura da tanti anni e capisco che non sia facile per te accettare di dato tutta te stessa ad un uomo cosi e che la vostra storia sia finita in questo modo squallido, senza affetto e rispetto.
      Lasciarlo, cara Viola, è stata la cosa migliore che tu abbia fatto: stare con lui, cercando di viverti solo i momenti belli ( mentre lui da bravo narcisista flirtava in giro) sarebbe equivalso a svenderti.
      Perchè accontentarti di briciole, di un uomo che non ti ama, su cui non puoi contare e che ti ha lasciato periodicamente per stare con altre donne? Sei sicura che non puoi avere altro dalla vita?
      Per fortuna non ce l’hai fatta a portare avanti un rapporto cosi! E’ stata la tua parte sana a farti dare un taglio a questa situazione.

      • Viola scrive:

        La ringrazio. Lo so, forse ho fatto bene perché è comunque un uomo instabile sentimentalmente e inaffidabile. Al contrario i suoi amici storici e più stretti dicono sia un buon amico, pur riconoscendo essere una testa diciamo di coccio. Alla luce di quanto le ho raccontato, le chiedo, cosa ne pensa di questa’uomo? Ogni volta che inizia una nuova storia si butta a capofitto, con grandissime dichiarazioni (ad ognuna poi dice che con le altre era diverso. ..), tiene al telefono tutto il giorno a messaggiare…come ora so che sta facendo con la nuova tizia. È durissima per me accettare che nemmeno stavolta era sincero ( senò sarebbe tornato da me, no?). Mi sento quasi in colpa x averlo lasciato, ma credevo mi lasciasse stare un mese o due e poi si rifacesse vivo, tentasse, dato ciò che dichiarava di provare…non meyyersi subito con un’altra!!! Quante volte io l’ho ripreso nonostante lui mi avesse fatto i peggio torti, mentre a me, per una volta che ho fatto valere la mia volontà, e non per andare a divertirmi, ma x dubbi su di lui, a me non lascia passare nulla….nemmeno questa…perché lui è convinto di essersi comportato bene questa volta con me, per cui secondo lui non ha torti…

        • Anna Zanon scrive:

          Cara Viola, gliel’ho scritto: il suo ex è una persona inaffidabile e instabile con cui non è possibile costruire un rapporto duraturo.
          Farà cosi anche con le altre..

  • Silvia scrive:

    Buongiorno,
    Un ragazzo di mia conoscenza mi cerca in continuazione per rafforzare la sua autostima, mi vorrebbe amica, ma anche amante virtuale, ma anche mammina premurosa, e poi ottenuto l’appoggio, mi ignora anche per settimane. Rinfacciandomi se non lo cerco nel frattempo, e divertendosi alle mie esternazioni di rabbia quando mi ferisce. L’ultima volta mi ha fatto un lungo discorso telefonico dove si sentiva una nullità, che la sua vita era uno schifo (non lo penso proprio, sia a livello professionale che economico sta molto bene). Ma anche ribadito che lui è una persona valida, di successo, come se si aspettasse un complimento. Che non ho fatto. Inoltre mi hanno riferito che ha una compagna, che suo padre stima molto, con cui ha questa relazione da un paio d’anni, ma che di nascosto cerca “avventure” solo on line, non dal vivo, chiedendo cose molto spinte.
    La mia domanda è: E’ possibile che un padre dal potere immenso, temuto e stimato per motivi professionali, che mette in discussione il figlio, prendendo ad esempio altri giovani migliori di lui, lo condizionino al punto da farlo diventare un narciso? Ho avuto modo di vederli assieme, il ragazzo pareva in ansia, il padre sembrava un monumento di fierezza. Grazie.

  • Federica scrive:

    Salve,
    È la prima volta che scrivo in un sito del genere. In realtà esco da 4 anni di psicoterapia, per quanto sono molto giovane. Sono figlia di una famiglia molto numerosa e unita, ma ho avuto necessità di affrontare un tale percorso per diversi motivi. Uno di questi l’ho superato. L’altro, che coinvolge la relazione con l’altro sesso, mi rendo conto solo ora essere ancora irrisolto. Tutto credo possa risalire alla mia figura paterna; stranamente ho dei ricordi di me e lui insieme che risalgono a quando ero piccolissima; dico stranamente perché parlo dei primi 4 anni di età, dopo quelli più nulla (scusa, la carriera, e una mamma molto forte che si è presa carico di tutti noi figli), e ora che sono più grande mi rendo conto che probabilmente è anche lui un Narciso. Ho avuto quindi diverse relazioni; due nelle quali mi sono veramente innamorata. È strano perché ora che scrivo mi rendo conto che queste due relazioni (le due nelle quali mi sono davvero innamorata) sono state anche quelle per cui ho sofferto e soffro (dato che una di quelle è l’ultima e recentissima) di più e hanno coinvolto un Narciso; mentre nelle altre, nelle quali sono stata con uomini/ragazzi sinceri, affettuosi, che mi hanno sempre rispettata e amata, io non ho provato nulla di simile. È terribile da ammettere e mi spiace moltissimo per quelle persone, che sicuramente sono rimaste ferite da me.
    La prima storia preferisco non parlarne. Ma la seconda, quella più recente, mi ha….decentrata. Mi sono laureata due mesi fa, sono stata assunta per il lavoro dei miei sogni tre mesi prima di laurearmi in un paese diverso dall’Italia, ho cominciato a lavorare due giorni dopo la mia laurea e guadagno già quello che molte persone arriverebbero a guadagnare dopo anni e anni di lavoro (per la cronaca, più di lui, e questo è un punto che lui mi ha fatto notare). Attorno a me ho persone che mi adorano, e che adoro, brave persone. Adoro stare con la gente, mi considero una persona solare, indipendente. Non sono una taglia 38, ma ho cura di me, adoro correre, nuotare. Ho difficoltà a descrivermi, mi sento così diversa, mi sento come se non sapessi più chi sono.
    Tutto è cominciato 6 mesi fa, è stato lui che mi ha corteggiata. In un modo indescrivibile: fiori, messaggi carinissimi; mi riempiva di complimenti, mi faceva sentire speciale, mi chiamava ogni momento che poteva; a cominciato a dirmi di aver trovato la donna della sua vita, di amarmi, ancor prima che io credessi nella nostra relazione (io ero molto diffidente; dopo le precedenti esperienze sentimentali, avevo paura), di volere andare a convivere; è venuto più volte nella mia città (vivevamo in città diverse, a circa un’ ora di macchina), in macchina, anche solo per un pomeriggio; mi parlava della sua famiglia, delle sue passioni, ha organizzato un viaggio solo per noi due. Lui era/è bellissimo, super palestrato, super curato; ma soprattutto, si è mostrato a me come una persona solare, pieno di amici, super attaccato alla famiglia, appassionato del suo lavoro.
    E allora io mi lascio andare. Mi innamoro, gli dichiaro il mio amore, e vivo la mia prima volta.
    Da quel momento tutto cambia.
    Non so bene come le cose si siano susseguite; semplicemente cominciamo a litigare, molto. Diventa irascibile su tutto, il suo lavoro, le sue giornate a detta sua noiose, i suoi amici sono inesistenti. Io non vivo bene il sesso; forse per problemi miei, ma mi sembrava tutto così asettico, così meccanico, così violento. Dopo l’amplesso lui si allontanava, non un abbraccio, non un bacio. Gliene parlo, una volta scoppio a piangere e scappo. All’inizio lui si sforza di cambiare, me ne rendo conto, e allora cerco di cambiare io, di essere meno pretenziosa, di sopportare, di accettare quella sua freddezza. Ma poi si diradano anche i messaggi carini, un Ti amo non esce più dal suo cuore, e se glielo chiedo, mi dice che si sente soffocare, che per lui è troppo presto, che lui non si sente pronto. Non voleva che andassi a casa sua, non voleva che conoscessi la sua famiglia (nonostante per primo mi avesse invitato a trascorrere la Pasqua nella sua città natale), non più un regalo, non più un viaggio a trovarmi se non in treno (in macchina non gli andava; traduco: perché costava troppo). Non si è presentato alla mia laurea, manifestando ogni sorta di scusa (traduco: non voleva presentarsi alla mia famiglia). Ma mi ha mandato fiori con un messaggio carinissimo, nella casa in cui vivevo con la mia famiglia.
    Ho provato a lasciarlo. Lo mettevo di fronte al fatto che se lui pensava non fossi la donna per lui, doveva lasciarmi. E lì lui tornava.
    Lo so cosa starete pensando: è stata colpa mia, ho voluto credere che lui mi amasse ugualmente, quando lui me lo aveva detto forse anche più esplicitamente di molti altri casi.
    Parto, lui viene per salutarmi. Mi scrive, molto. Ma dopo pochi giorni sempre di meno fino ad assentarsi completamente. Diventa sempre più aggressivo, mi da la colpa di essere partita per inseguire un sogno cui non da il minimo valore. Mi sminuisce, come donna, come amante, come lavoratrice, come persona.
    Lo lascio e chiudo ogni canale di comunicazione. In me scatta qualcosa che non mi era mai successo prima, aspetto un suo messaggio o una sua mail (può sempre contattarmi); dovevamo andare a un matrimonio insieme, mi aspetto che si presenti all’ aeroporto. Nulla ovviamente. Così sbircio il suo profilo facebook da quello di un amica. E scopro che è partito con i suoi amici (quando non poteva venirmi a trovare per ragioni economiche) e ha intrapreso una nuova relazione (erano passate due settimane).
    È passato ormai un mese. Sono mortificata. Sono arrabbiata. Non capisco più nulla, non capisco con chi ho avuto a che fare, non capisco me, non capisco chi sono e come posso essermi innamorata di una così brutta persona. Cerco di essere forte, ma ho difficoltà, e non riesco più a sorridere e a concentrarmi sul mio lavoro.
    Mi scuso per questo mio commento, che ha più il sapore di uno sfogo e mi sento in colpa perché esistono situazioni peggiori delle mie. Saluto tutte le persone che mi leggeranno.

    • Federica scrive:

      Volevo solo aggiungere che ringrazio Lei, Dottoressa Zanon, per la disponibilità e i commenti che scrive su questo blog. Credo che la soluzione per uscire da queste storie DEVASTANTI sia quella di condividere le esperienze tra noi donne e fare un percorso personale per capire cosa può averci indotto ad accettare uomini così.
      Nel mio caso, è ancora troppo presto per capire, ma alcune cose posso identificarle (grazie anche all’altro duo articolo sulle vittime del Narciso): la voglia di innamorarmi dopo tanto tempo e di cominciare a realizzare il mio sogno di avere una famiglia; l’istinto da crocerossina (lui sta male, cercavo di aiutarlo, volevo che con me fosse diverse e ho investito tutte le mie energie in quello, ecco forse perché l’ho anche perso); e se devo essere sincera fino in fondo, forse mi sto rendendo conto che anche io adoro quello stereotipo dell’uomo affermato nella società (che è mio padre per l’appunto). All’inizio pensavo fosse tutta colpa sua la fine del rapporto (e lo è dato che in realtà mi ha trattato malissimo e ora è con un’altra); ma la scelta di un uomo così l’ho fatta io, consapevolmente . Per esempio ora mi interrogo sul fatto che ho amici bellissimi, non necessariamente affermati in società, ma buoni, generosi, l’opposto di Narcisi o di persone che rispecchiano le richieste sociali. Eppure quando con lii facevo la valletta, a me piaceva. Un po’ lo sfidavo, pensavo di dargli un’altra prospettive. Ma poi lo accondiscendevo anche, mi mettevo i tacchi (che metto raramente), facevo cose che non faccio mai (shopping ai centri commerciali), andavo per locali, bevevo. Quindi in fondo anche io non sono stata sincera. E’ come nel film “come tu mi vuoi”, appena ho potuto salire sulla giostrina l’ho fatto.
      Come dicevo ieri, mi sento molto decentrata. In particolare mi sento come divisa in due: una parte di me è quella per cui ho lavorato così tanto (con la psicoterapia) ed è una persona semplice, vegana, amica con tutti, collaborativa, il cui sogno è viaggiare, approcciarsi a nuove culture, trovare l’amore vero e avere tanti bambini; l’altra è una parte infima, che fuma, che in realtà vorrebbe affermarsi nel lavoro, che a volte si concede di parlare male degli altri, che torna a casa dal lavoro e si imbruttisce di nascosto…una brutta persona insomma.
      Come è possibile tutto questo? Sono davvero una brutta persona? Ho bisogno di qualche risposta, non riesco più a concentrarmi sul lavoro e su nemmeno le altre persona. Sono orribile.
      Scusi nuovamente lo sfogo, spero mi risponderà.

      • Anna Zanon scrive:

        Cara Federica, ho l’impressione che tu sia un pò troppo dura con te stessa.
        Sforzarsi di essere perfetta è difficile e faticoso e questo porta a due Federiche: quella pubblica che ha trovato lavoro 2 giorni dopo la laurea e che ha un lavoro di successo e che è sempre dolce e gentile e quella privata fragile, confusa e arrabbiata che scarica la tensione facendo cose di cui si vergogna.
        Forse è questa dicotomia che ti ha fatto sentire attratta da un uomo che inconsciamente sentivi dipendente, fragile e problematico.
        Il tuo ex non mi sembra il tipico narcisista ma mi sembra avere più un altro tipo di problematica.
        Da quanto ho capito lui voleva vivere in simbiosi con te, percependo ogni tua assenza anche dovuta a motivi di salute come un abbandono.
        Il dolore e la rabbia che provava per ogni piccola separazione da te l’ha portato a distruggere il rapporto, rendendoti insicura per vendetta.
        Quando tu hai scelto di fare il master lui si è sentito “abbandonato” e te l’ha fatto pagare.
        Ha capito che tu non avresti potuto dargli ( per fortuna!) quella simbiosi totalizzante che cercava e ha trovato un altra persona più debole, più dipendente, senza aspirazioni personali..

        • Lucia scrive:

          Gentile dott.ssa Zanon,
          ho l’impressione che possa aver commentato un “pezzo” della storia di Federica e un “pezzo” della mia, che ho postato ma non ho trovato pubblicata, comunque da quel che scrive sembrerebbe averla letta…infatti era il mio ex che se la prendeva per le malattie e che mi ha lasciato per via del master all’estero! Lei ha ragione che probabilmente il problema è legato alla ricerca di una simbiosi totalizzante…Ma mi domando…”Pretendere” di essere il centro assoluto e incontrastato della vita della propria compagna (nonchè accusarla di non tenere al rapporto se lei ha delle aspirazioni personali), non è anch’essa una forma di “narcisismo”? Io di questa situazione sto malissimo, perché onestamente non riesco a capire come si possa distruggere un rapporto (bello), come lei dice, per un motivo del genere. Lui dice di volermi ancora bene e di sapere che quello che c’è tra noi ha un grandissimo valore, ma ciononostante non può accettare di dover prendere un aereo per vedermi! Io con la testa capisco i suoi ragionamenti ma emotivamente non riesco proprio ad accettare questo discorso, mi sembra di valere meno di zero! Dice che deve stare da solo per capire come mai alla sua età (quasi 40 anni!) non ha ancora creato la famiglia che desiderava…Ma questo a me pare un controsenso assoluto! Magari se capisse che il bene “mio” non è in contrasto col suo, ma è il bene “nostro”, e soprattutto che lui può negoziare con me le cose e io non sono sua mamma, la famiglia la potremmo fare insieme!! in tutto ciò, dice di sospettare di avere qualche problema, di volerli affrontare ma di non essere pronto per andare da un terapeuta…(non che io abbia insistito, ma lui mi aveva chiesto il numero quindi mi sono informata se ci era andato). Insomma io non capisco, so che devo rinunciare a capire, ma una parte di me proprio non ci arriva…L’altra si sente in colpa come dice lei di non aver saputo mantenere questa “simbiosi totalizzante”..E mi sento in colpa, come se non fossi brava a stare in coppia solo perché ho voluto fare una cosa per me…e se avesse ragione lui? Forse sono egoista? D’altra parte però, non mi sento vista…E’ come se non vedesse il mio amore, il mio “esserci”per lui, solo perché non risponde alle sue aspettative, è come assorbito in un suo film! Che senso di spreco provo! Inutile nasconderlo, profondamente spero che si svegli, ma non so se è possibile…

          • Anna Zanon scrive:

            Cara Lucia, ha proprio ragione: la sua storia e quella di Federica hanno molte similitudini e senza accorgermene ho fatto un mix.
            Mi scusi..ho proprio bisogno di una vacanza! Più che narcisista il suo ex è una persona affettivamente deprivata che ha bisogno di una presenza costante della persona amata altrimenti si sente abbandonato e trascurato.
            Lui ha vissuto il master all’estero come un abbandono e come una prova di non amore.
            Non credo che lei sia egoista, penso piuttosto che abbiate esigenze diverse su quello che volete dalla vita e che vi aspettate cose diverse dal rapporto di coppia.
            Lui vuole la simbiosi, una compagna che lo metta al primo posto, sempre e comunque e per questa ragione ostacola i suoi legittimi desideri di realizzazione personale perchè possono portarla lontano da lui. Lei invece cerca un compagno che la supporti nei suoi progetti, che condivida l’ avventura della vita o che almeno non l’ostacoli nella sua realizzazione personale.

          • Lucia scrive:

            Grazie della risposta qui sotto dottoressa, quello che mi domando è: è normale che io mi senta in colpa di non essere quel tipo di compagna che lui desidera (o di non poterlo essere “sempre sempre sempre”? E’ come se una parte di me non accettasse di non riuscire a soddisfare i suoi bisogni…Forse perché lo amo moltissimo…Dall’altra parte mi domando, il tipo di compagno che lei ha descritto per me…Esiste??? Nel senso, ho quasi la sensazione che chiedere a un compagno di appoggiarmi nelle mie cose sia una aspettativa irrealistica da un rapporto, o comunque, che una persona che mi appoggi poi magari si riveli “fredda sotto altri punto di vista”…Non so è come se avessi paura di non poter trovare il calore dell’affettività e la tolleranza verso la mia autonomia nella stessa persona! Non so se è perché ho passato tanti anni con lui, che mette le due cose in contrapposizione, o se il problema è puramente mio! Magari dipende dal fatto che mia madre è una persona tendenzialmente “invadente” e mio padre “anaffettivo”??Io comunque ne esco male con l’autostima da questa cosa, perché questo suo “ostacolarmi” non si esprime (solo) con delle aperte lamentele, ma con delle ostilità silenziose, o ripicche, mancanze di rispetto, che si trasformano in rifiuti e allontanamenti, quasi fossero “punizioni”…E io infatti mi sento punita e in colpa di averlo perso e sto male! So che nessuno mi ha ordinato di partire…E’ stata una mia scelta ma lui inizialmente ha sembrato condividerla e appoggiarmi, il che non ha permesso al confronto di esplodere subito..Quando ormai ero partita non potevo più tornare indietro e lui non ha accettato nessun tipo di compromesso, neanche raggiungermi per esempio…Lasciandomi con le “mani legate”, insomma. Devo essere io a girare nella sua orbita o se mi allontano lui non allunga la mano per afferrarmi, mi considera già persa anche se io stravedo per lui!! Pensa che questa situazione si sarebbe potuta riproporre in altre situazioni analoghe? (altri tipi di trasferimenti-separazioni) e quindi inevitabile? O se forse non fossi partita, si sarebbe potuto evitare la separazione? (domanda scema, mi rendo conto, ma mi sento scema, dottoressa!!) :)

          • Anna Zanon scrive:

            Buongiorno, non mi ricordo più quanto dura lo stage..

  • Ornella scrive:

    Gentile dottoressa Zanon buonasera, finalmente credo di aver capito un po’ come funziona il meccanismo che avvicina a noi questi soggetti narcisisti penso che la base della calamita sia quella di ” sentire la fragilità” che ha una donna magari per delle situazioni dolorose che ha vissuto o sta vivendo e quindi più vulnerabile a delle attenzioni da parte di questi soggetti che sanno ibene come manipolare a loro favore anche perché le situazioni qui raccontate sono tutte uguali con lo stesso stampo e stessa modalità. Questi uomini ti avvicinano da una parte perché sono attratti fisicamente e dall altra perché ” fiutano” la preda, quindi il fatto e che una parte di donne che come me è insicura e priva di altre relazioni sentimentali prima di incontrare il narciso o borderline fa si che si arrivi, prive di altre esperienze, ad Assuefarsi come una droga a questi uomini creando loro in noi una dipendenza affettiva per poi giostrarsela giocando come il gatto con il topo ovvero mentre sto con te mi faccio un altra storia e poi anche un altra ed un altra ancora io sono il “RE”. Devo dire che parlando di me io l amore lo temo tanto perché non mi sento di far soffrire una persona mi mancano molti tasselli x comporre il mosaico nella mia famiglia ho vissuto molti conflitti Papa era possessivo nei miei confronti niente botte per carità ma lui non era contento se io da adolescente uscivo con le mie amiche insomma ho vissuto sotto una campana di vetro ho vissuto o per meglio dire non ho vissuto la mia vita come giusto che fosse ma cercando di non farlo arrabbiare, ecco il mio karma che si è ripetuto con quest uomo farlo contento per paura di perdere lui e la sua stima nei miei confronti per paura di essere “Cattiva” di essere punita e così avveniva mio padre faceva il muso e non potevi parlargli perché sennò rispondeva male e voleva avere il controllo sia su di me che su mia mamma. Lui l uomo che ho incontrato anni fa purtroppo non libero,anche se a me aveva detto che era separato, ha usato la tessa modalità di mio padre cioè io devo vivere in funzione di fare contento lui in modi che non sto a dire da egocentrico narcisista e qui chi intende intende…. Mi sono fatta del male anche perché io non ho mai espresso i miei sentimenti non ho mai detto in faccia a questa persona ciò che sentivo sia nel bene che nel male sbagliando perché forse avrei scoperto gli altarini senza idealizzarlo troppo senza dipendere da lui la chiave sta qui imparare a dire cosa si prova ad una persona altrimenti si passa come zerbini e si viene considerate da queste persone come delle donne da nulla proprio ciò che non vogliamo essere e non siamo ma purtroppo la chiave di lettura per questi uomini e che ai loro occhi non valiamo niente anzi a loro diamo solo la possibilità di essere dei pavoni di vantaggiarsi di essere degli dei in terra poi una volta che sono stufi perché siamo scontate ci tengono al guinzaglio “allungato”, permettendosi di proseguire con i loro “harem….” Penso che io debba lavorare su di me è che io come le altre donne che scrivono in questo blog valiamo molto più di quello che pensiamo basta non sottovalutarsi non siamo all ultimo “gradino” e soprattutto dimostriamo imparando a dire ciò che proviamo a questi personaggi così che se si allontanano vuol dire che non valgono niente perché volevano solo divertirsi senza impegnarsi perché è sComodo ormai non è solo più un “privilegio” x quelli impegnati ma il non impegnarsi sta dilagando anche fra gli uomini liberi questo anche perché diventa facile trovare trovare anche delle donne un po’ troppo ” disponibili” tramite social network Facebook ,Twitter, badoo ecc… Che tristezza bisogna procurarsi uno scanner scova narcisisti e uno che scovi persone sane con le quali creare un futuro insieme. Mi scusi per gli errori spero di essermi spiegata anche perché io scrivo di getto un bacio a tutte e grazie ancora alla Dottoressa.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Ornella, condivido tutto quello che lei dice..
      Sono sempre le nostre fragilità, le nostre ferite spesso nel rapporto con i genitori a dare potere a queste persone..

  • enzo scrive:

    Salve a tutti. Sono Enzo da Torino, e purtroppo non ci sono solo uomini narcisi, ma anche donne.
    è appena terminata la mia relazione con una Narcisa.. Dio sei anni .
    leggendo i vari post ho visto che comunque il modo di fare è identico, momenti felici, fughe, scatti di ira.
    ma la pistola armata per uccidermi glielo fornita io. Dopo quattro anni di fidanzamento molto stretto, ho dovuto cambiare la mia attività. Potevo intestare la ditta ai miei genitori, ma come pegno di amore l ho fatto con lei. Risultato dopo due anni. Causa, avvocato, e espropriato del mio ufficio. Come ho letto tante volte sopra, l arma è la stessa, intesa mentale,sessuale, fughe,ritorni,insulti,baci. Mi ha quasi messo in condizioni di non potermi rialzare. Ma non ce la farà. L ho amata alla follia, assecondata in ogni modo. Ma ero semre io lo sbagliato, che non la merito. Ora sta facendo come nella sua precedente relazione. Ha lasciato tutto senza prendersi nulla. Annullato ogni contatto, e va in giro dicendo ovviamente che è colpa mia. Voglio solo uscirne e ricominciare ma da me questa volta. Solo quando non ci amiamo noi abbastanza, lasciamo spazio a questa gentaglie.

  • valentina scrive:

    Io credo che se si viene lasciati è evidente che questa persona è arrivata alla conclusione di non provare più amore, di non provare più impegno per venirsi incontro. Anche io spesso dico che ho fatto tanto per lui ecc.. credo il dolore più grande è proprio il rifiuto..l’accettazione di un sentimento non corrisposto. Poi possono giocarci e tutto il resto..
    Forse finiscono perchè dovevano finire..perchè sono amori “malati” … io quando ci stavo insieme avevo sempre dolori addominali ecc..evidentemente bisogna ascoltare di più il nostro corpo.
    Si soffre… ci si sente smarriti ma forse è meglio non darci colpe o chiedere il perchè..ci si tiene il dolore con la speranza che prima o poi passa..
    Un bacio a tutte.

  • costanza scrive:

    Ciao a tutti!La mia storia è iniziata poco piu’ di un anno fà, ma la differenza è che è iniziata subito male. Bell’uomo,colto,con tante esperienze di vita,sport estremi ,per fortuna non benestante per diversi fallimenti!E’ entrato nella mia vita come un tornado,io vedova da 13 anni e con 2 storie simili dopo la morte di mio marito!Che io sia recidiva nelle storie è vero e sto lavorando su me stessa con una psicologa ma questa mi ha veramente destabilizzato!All’inizio mi ha invitato a cena inutile dirvi che ha parlato solo lui,geografia,storia,letteratura le sue esperienze passate la sua storia con una donna tedesca durata 17 anni e mai finita!Mi ha riempito la testa di Martina,tutta la sua casa ricorda Martina,si respira oltre a ricordarmelo spesso attaverso i racconti della loro storia!Ma e qui viene il bello io non sono Martina!Mi offende continuamente mi ha detto che lui mi ha insegnato tanto ed io non gli ho insegnato niente,che non sono indipendente,all’inzio della storia mi ha detto che non ero la donna ideale a letto!Se siamo in compagnia spesso non mi rivolge neppure la parola tanto è concentrato sù se stesso ma quello che mi fà più male è il suo guardare negli occhi le altre donne intensamente e con malizia!E’la causa delle nostre continue litigate mi sento a disagio e mi sento una cretina ogni volta che usciamo mi sento in competizione con qualsiasi donna!Nega sempre tutto e sono io che sono gelosa naturalmente!Poi arriva la magia no?Mi lascia fiori sulla macchina,mi invita a cena apparecchia con candele e fiori cucina lui,mi porta a vedere posti bellissimi,le stelle di notte in cima ad un monte per poi distruggermi poco dopo!Mi dice ti voglio bene,sei la mia donna ma non ho bisogno di te tutti i giorni allo stesso modo!Fantastico!Ancora ci sono dentro proprio ieri sera gli ho detto ti amo e lui non mi ha risposto siamo usciti e abbiamo litigato come sempre!Ora non si farà sentire per qualche giorno tanto sà che la prima a fare il passo sarò io!Nelle vostre testimonianze mi ci sono subito ritrovata spero di riuscire ad uscire da questa gabbia che mi sono costruita da sola perchè se sono con lui un motivo c’è e piano piano lo sto scoprendo!La mia forza è la mia bellissima famiglia,mia sorella,mia figlia che mi ha dato 3 nipoti,il mio cane,il mio lavoro e le mie poche amiche,il volontariato ed il mio progetto e sogno di andare in africa in missione!Non mi manca niente solo il bisogno di un uomo accanto che mi ami per quello che sono e cioè COSTANZA!

  • angela scrive:

    Sono stata brava a cascarci 2 volte.
    Uno lo sposo,scopre che mi tradisce da anni con un’amica di famiglia,ma lui nega,nega dicendo che ero pazza e aveva convinto tutti:amici,parenti. Incolpandomi di ogni cosa:brutto carattere,il non essere brava a letto.Due anni di astinenza totale e io che credevo di non essere abbastanza!Un bel giorno lo colgo in flagrante e lui non potendo più negare,piange,mi chiede di perdonarlo,ma per un anno ancora niente sesso:devo dargli il tempo di dimenticare l’altra,io accetto!!
    Passa il tempo,ma lui diventa sempre più arrogante,mi delegittima come madre,non avallando mai quello che dicevo,persino nel dare un orario per il rientro a casa ai figli, diceva loro:”non ascoltatela,tornate quando volete”
    Prendeva tutto il mio stipendio,io gli chiedevo i soldi per la spesa e lui diceva che non ero in grado di gestire niente!Intanto ci ha riempiti di debiti.
    5 minuti di sesso al mese era troppi per me diceva lui,visto che non ero un bello spettacolo..
    Arriva il nuovo dirigente,mi racconta la sua triste vita coniugale dopo 2 minuti che è arrivato,corte serrata…mi innamoro!Mi sento desiderata,amata,bella.Mio marito lo scopre,mi fa la valigia la butta dalle scale e davanti ai figli dice che potrò tornare a casa quando voglio.Io a casa non sono più potuta entrare,i figli li vedo quando vogliono loro,se vogliono e mi trattano male
    Il mio compagno trova subito casa,l’arreda di tutto punto,lascia sua moglie,ma non le dice di noi,lui teme una separazione con addebito,non vuole correre il rischio che la moglie le porti lontano da lui.Io ci credo.3 mesi di passioni,presentazioni alla sua famiglia,ma improvvisamente si allontana sempre di più,sta sempre con la moglie e i figli e io sola anche a Natale,Capodanno sola e così via.
    A un certo punto mi dice che per il mio bene è meglio se si allontana per un pò così i mei figli si riavvicinano e lui che ha problemi a casa,figlia con comportamenti autolesionisti,figlia con tachicardia,figlia depressa,moglie cattiva e vendicativa…ogni sorta di scusa!
    Parto con mia figlia per qualche giorno,su suggerimento di lui,mi paga il viaggio e al ritorno..SORPRESA! armadi vuoti!
    Lascia il pigiama però!
    Pochi giorni dopo con una scusa,va via.
    Niente chiamate,sparisce, aiuta economicamente,io pago i debiti contratti da mio marito a mio nome.
    Non è tornato a casa,dorme da sua madre,viaggi e weekend co la famiglia.Dice che sua moglie vorrebbe farlo rientrare a casa,ma lui non è pronto.Forse vuole essere implorato o non è vero che lei lo rivuole..non lo so.
    Lo vedo ogni giorno,lavoriamo a stretto contatto.Facciamo discorsi per ore,ma mi accorgo che lui non dice niente!Mi sto facendo aiutare da una psicologa,vorrei ritornare ad essere mamma,ma non ci riesco,è sempre peggio.Sto da sola notte e giorno!Il mio ex marito ha detto che se volessi tornare a casa dovrei strisciare.
    Ieri il mio “compagno” mi ha baciata io gli ho detto di amrlo ancora,e lui ha risposto che si vede,alla mia richiesta se anche lui mi amasse mi ha detto che il discorso va approfondito.Non gli crederei mai!Ora sua moglie e le sue figlie trascorreranno l’estate fuori città e io ho paura,che la mia fragilità divenga terreno fertile per lui.Ma perchè non torna a casa sua definitivamente?Lui dice di non stare bene lì e che da me si è solo allontanato,non ha ancora deciso.Ho paura di perdere quel poco di dignità che mi è rimasta.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Angela, guardi l’ aspetto positivo della situazione: questa persona è entrata nella sua vita in un momento difficile, dandole la forza di rompere un matrimonio degradante con un marito che non la rispettava e l’ha persino aiutata economicamente.
      Capisco che lei abbia visto in lui un ” salvatore” e che adesso la delusione sia tremenda: vede davanti a sè un uomo debole e inconsistente che l’abbandonata senza neppure avere il coraggio di dirglielo.
      Non tutte le persone che incontriamo nella nostra vita sono fatte per stare con noi per sempre.Quest’uomo ha fatto con lei un tratto di strada breve ma importante perchè l’aiutata a salvarsi da una brutta situazione. Adesso però deve riprendere in mano la sua vita e vedrà, anche grazie all’aiuto della sua psicologa che ce la farà.

  • alessandra scrive:

    Grazie per i suoi articoli delucidanti e salvifici per molte di noi.
    La mia storia con un uomo che sembra corrispondere alla descrizione del narcisista covert iniziò 5 anni fa : colsi in lui una sofferenza ed una vulnerabilità, ma anche mi sembrò di percepire tanta immaginazione e poesia. Giochi di sguardi e poi…il sogno che diventa realtà. Dopo un po’ che ci frequentavamo mi disse che non pensava a noi come amanti, ma a qualcosa di più puro e platonico, perché voleva, disse, che non finisse mai. Iniziò un’altalena fra AMICIZIA e momenti sempre più rari di passione che cercava di frenare in ogni modo senza neppure abbandonarsi ad un rapporto sessuale pieno e soddisfacente per entrambi. Fughe e ritorni, vergogna e sensi di colpa (verso di me e verso la moglie), tendenza a vivere momenti grandiosi ma senza mai prendere un minimo impegno, evitamenti e silenzi etc… Le fughe più clamorose sono avvenute dopo momenti d’intimità e di affetto, in cui diceva di sentirsi molto legato a me. Poi fuggiva, come se temesse di essere catturato, di perdersi.Ed io a star male, a cercare di capire, spesso colpevolizzandomi, ad aspettare, a ossessionarmi chiedendomi il perché dei suoi comportamenti.
    Alla fine, quando mi sono scontrata con un muro di aridità, indifferenza e freddezza, quando in tutte le mie richieste di dialogo, di chiarimenti, in tutte le mie proposte, in tutte le mie offerte non ha letto altro che minacce reagendo con fastidio, ansia ed aggressività l’ho smascherato. Da un lato mi sento più forte, perché mi sto facendo una ragione ed ho compreso i suoi schemi, dall’altra provo una pena e un dolore immensi. Vedo inoltre che la sua maschera seducente di uomo brillante e ricco di umanità sta andando a pezzi, si è chiuso nel suo bozzolo, in una gabbia vuota e asfittica. A volte fatica a tenere l’attenzione e dice cose poco pertinenti; insomma, anche se non chiede aiuto lancia molti segnali di malessere, anche e soprattutto a livello fisico. Sono molto addolorata ed ho paura di non uscire più da questo tunnel, perché lavoriamo nello stesso ambiente. Questo ci ha molto danneggiati e temo di soffrire ancora. Cosa suggerisce? Grazie per l’ascolto

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Alessandra, lei ha compiuto il passo più difficile: capire i suoi schemi e rompere la relazione.
      Ovviamente però non si può stare subito bene dopo aver rotto una relazione d’amore di 5 anni. Accetti i momenti di malinconia, tristezza, di nostalgia.
      Abbia pazienza con se stessa e il tempo farà il resto.
      Se si sente sopraffare dai sentimenti potrebbe fare qualche colloquio psicologico per elaborare il dolore e la delusione per questo rapporto, in potenza bellissimo, che però non è mai decollato

  • madame scrive:

    E’ lui,mio marito ,il padre dei mie figli.Lui pieno di se,sicuro di se,si credo bello lui,grande,potente..con un sacco di donnine ai piedi..le sue fughe,le sue crisi i mesi senza parlare,senza un abbraccio..una parola che non fosse critica o rabbia sputata contro..ed io ancora qua dopo 20 anni a chiedermi “perchè io non ho un amore normale,una famiglia normale”? vorrei davvero sentirmi amata,desiderata..per un attimo anche bella perchè no? e invece mi ringhia contro che sono un cesso,come donna come amante come madre….Però non gli credo quasi più,a volte leggo negli occhi di altri uomini il desiderio,la voglia,e in me dopo 20 anni si è insinuato il dubbio io non sono come lui dice ? a volte vorrei che sparisse dalla mia vita,più nessuna amante,nessuna amica speciale,figurarsi per un certo periodo mi vergognavo io delle sue porcate..oggi lo guardo con aria di sfida..sei tu quello che non va..non io!

  • Elena scrive:

    Il narciso in questione e’ tornato dopo che gli ho detto di essermi innamorata di un altro e che finalmente mi sentivo libera da lui. Io ci sono ricascata e lui puff e’ di nuovo sparito…o meglio aveva ricominciato a comportarsi da “latitante” fino a darsi del malato per non apparire ad incontri che lui tra l’altro voleva e richiedeva. SOLO ORA HO CAPITO CHE ERA TORNATO PER DIMOSTRARE A SE STESSO CHE IO SAREI TORNATA TRA LE SUE BRACCIA! PURO DELIRIO DI ONNIPOTENZA…PURE IL SUO VOLERE A TUTTI I COSTI FARMI UN REGALI IMPORTANTE E COSTOSO..MALGRADO IL SUO NON ESSERCI MAI PER ME..UNA SORTA DI VOLERMI COMPRARE ANCORA! E POVERINO LUI DICE CHE STA MALE E CON ME VUOLE PARLARE SOLI DI COSE BELLE!!! Non si puo scherzare sul male…spero a questo punto stia male davvero.

  • valentina scrive:

    Salve Dottoressa,
    tempo fa avevo scritto ma non era stato pubblicata..
    Ultimamente mi rendo conto di quanta gente narcisista ci sia a giro..sopratutto persone impegnate..e comunque so come comportarmi con loro..
    Apparte questa parentesi..
    Ultimamente mi rendo conto che il mio ex non mi ha dato un motivo chiaro del perchè sia finita..e nemmeno è chiara come fine..
    Solitamente quando sono stata lasciata o sono stata io a lasciare mi mettevo l’anima in pace..
    In questo caso no..perchè innanzitutto ha fatto di tutto per parlarmi dicendomi che al momento “è bloccato per dei miei atteggiamenti” ..poi mi viene a dire che mi vuole parlare..e mi dice che non mi ama più (dopo una settimana..boh) che però me lo voleva comunicare per il rispetto che ha comunque verso di me ..mi cerca per la morte di sua nonna..e vado per le condoglianze a lui e ai suoi..mi ringrazia..e poi per messaggio mi tiene informato sulla sua vita. Poi mi dice che un collega dovrebbe chiamarmi per un massaggio..se mi scoccia..(faccio l’estetista..) e gli dico di no visto è il mio lavoro..poi mi scrive ma ci sta non chiami nemmeno..
    La mia sensazione è quella di tenermi in contatto per poi magari tornare quando gli fa più comodo..
    Non credo sia possibile amare una persona ad intermittenza..o comunque che passa così dopo poco ..
    Io volevo incontrarlo per capire a distanza di tempo magari con occhi diversi com’è realmente..gli ho scritto e di solito..uno mette le mani avanti dicendo che cmq la storia è finita..invece dice si magari la prossima settimana che ora vado via per lavoro..
    Io non credo sia un narcisista..mi pare più che ragioniamo su fronti diversi..io avevo creduto in lui come una persona che comunque potevo costruirci una famiglia (dato che ho 29anni..)..forse lui non è pronto a questo..(magari era spinto da sua mamma ) anche perchè dicendomi che “non sa cosa vuole fare da grande “(ha 32 anni..) è chiaro non vede un futuro con una famiglia..o tantomeno costruirla con me..
    Secondo lei può essere giusto come ragionamento? mi spiace solo averci creduto..per me una convivenza non era un gioco..
    grazie

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Valentina, credo che sia impossibile sia per me che per lei entrare nella mente del suo ex e sapere quello che pensa.
      Direi allora di limitarsi ai fatti: i fatti sono che, a 32 anni e dopo una convivenza, non è ancora convinto di voi e del vostro rapporto e non sa quello che vuole dalla vita.
      In casi come questo è bene evitare un ” amicizia” ( tanto non è possibile essere amici) e interrompere qualsiasi contatto.
      Può darsi che il tempo, il silenzio e la distanza, gli facciano capire di aver commesso il peggiore errore della sua vita

      • valentina scrive:

        Grazie per tutto..per le sue risposte e per essere così disponibile con tutte..
        La fine di una storia credo sia una delusione e dolore per tutte..alla fine ho dato quello che ho potuto dare..non ho grandi sensi di colpa..apparte non essere riuscita a fingere con sua madre (sicuramente narcisista..me lo disse anche la psicologa..) ..purtroppo c’ha rimesso la relazione. Al momento mi dedico a me e mi contorno di persone positive.. per il resto sarà quel sarà.
        Grazie davvero per questo blog è sicuramente di aiuto a molte persone..

  • Daniela scrive:

    Salve, Dott.ssa anna Zanon, da 5 mesi ho conosciuto uomo che mi sono innamorata pure lui, siamo innamorati xké ci facevano tanto ridere stavamo cosi bene….dopo due mesi lui diventa distaccato e rirorna dopo qlche gg. Io l ho subito che é narciso, ma una cosa sola che ha dimostrato il suo sentimento. Da poco xonincia a fare le fughe ..prima io disperata sperando che i suoi problemi siano sistemati. Ora mi chiede ogni giorno come sto? E va tutto bene? Ho risposto educata sto bene e va tutto bene grazie.. .. ho capito lui aspetta alle mie reazioni invece ho tenue dura distaccata e fredda…. ma in realtà non sto bene mi nanca molto ecc mi chiedo xké mi chiedo di lui che mi scrice cosi ? Penso che lui mi cerca?

  • Anna Zanon scrive:

    Buonasera, nella sua lettera lei descrive bene il meccanismo che la lega ad un uomo inconcludente e inaffidabile.
    Non riesce a staccarsi da lui perchè ha paura che poi lui si metta con un altra con cui starà bene . In altre parole lei vive la fine di questa storia come un fallimento personale: lui non l’ama perchè lei non è stata in grado di farsi amare.
    Cara Irma, non ci può essere niente di più sbagliato: lui fugge perchè non è capace di stare con una donna, non l’ama perchè non è capace di amare.
    Con un altra donna si comporterebbe uguale: lei potrebbe assomigliare ad una modella, essere una bomba sexy e possedere tutta la dolcezza e il carisma del mondo e non basterebbero a farlo restare.
    Il problema non è lei che non è abbastanza, è lui è che non è capace di stare in coppia ( con nessuna donna).
    Cordiali saluti

  • Claudia scrive:

    Buongiorno, io con un narcisista ci sono stata 2 anni:
    anche io mi sono innamorata del modo di fare sempre gentile e premuroso, mi riempiva di parole meravigliose seguiti da altrettanti gesti da “vero innamorato”, insomma, finalmente avevo trovato il Principe Azzurro! (così credevo). Poi dopo circa un anno quando ormai la nostra relazione sembrava essere solida lui mi propone la convivenza; inizialmente io ero molto titubante non perché dubitassi di “noi” o della nostra storia ma semplicemente perché avendo un carattere riflessivo e razionale avevo bisogno dei miei tempi per metabolizzare interiormente questa “nuova” cosa. (con il senno del poi lo chiamo istinto). Lui molto astutamente sembra accettare e capire i le mie titubanze sulla convivenza e per 8 mesi mi ama sempre di più, mi adora e mi venera, ero il centro del suo mondo e lui era altrettanto per me. Dopo questi 8 mesi e ormai dopo un anno e mezzo dall’inizia della nostra relazione lui ripropone la convivenza e a quel punto io dico SI…. Preciso che in questo anno e mezzo di rapporto lui era adorabile con me, ma era sempre alla ricerca di conferme, aveva sempre bisogno di essere adorato e coccolato e tendeva sempre a fare la “vittima” in maniera tale che io lo ascoltassi, lo coccolassi e lo adorassi; ma questo per me non era un problema in quanto la natura mi ha dotata di grande pazienza e di capacità di ascolto e protezione verso il prossimo a maggior ragione se parliamo della persona che amo! Io che fino all’ora avevo vissuto da sola in una casa piccola decidiamo di cercare una casa più grande per noi due, la troviamo e a due mesi dal trasloco lui così di punto in bianco (fino a 6 ore prima ero la donna della sua vita) mi molla dicendomi: “scusa tesoro, rimarrai sempre nel mio cuore ma non sono ancora pronto per convivere con te, inoltre qualche settimana fa ho conosciuta un’altra donna, ma sappi che tornerò da te, perché sei tu quella che amo sei la mia metà…..”! Si dice che i narcisisti tendono a farsi lasciare e non a lasciare ma nel mio caso non è stato così! Ovviamente mi cade il modo addosso, sto malissimo e mi sembra tutto un brutto sogno. Nei mesi lui mi ha sempre cercata, un tira e molla continuo, cenette carine, parole dolci, approcci fisici e sessuali, per poi dopo qualche giorno tirarsi sempre indietro e sempre dicendomi che lui stava anche con l’altra, ma con l’altra non pensa mai ad un futuro con me si! Dopo due mesi di silenzi completi, lui viene a sapere che c’è un uomo che mi corteggia, mi telefona furibondo chiedendomi che cosa provassi io per quell’uomo e io gli dico che lo trovo interessante e che mi piacerebbe conoscerlo meglio…. E lui ovviamente per i due mesi successivi non ha fatto altro che spergiurarmi amore eterno, il tutto portato da “ti prendo e ti mollo” per circa tre mesi: Tre settimane ha veramente superato ogni limite: avevamo accordi di vederci la domenica pomeriggio, ma lui qualche ora prima mi chiama insultandomi gratuitamente, dicendomi le peggio cose condite con un vocabolario di parole poco gradevoli (con me non aveva mai usato termini volgari), poi non appena si rende conto si scusa dicendomi che gli era partito l’embolo…..Io con tutta la calma possibile gli ho detto che non mi sentirà più, di non cercarmi perché le parole purtroppo rimangono e quelle pronunciate da lui erano state veramente forti…. Non l’ho sentito per alcune settimane poi il giorno di Pasqua mi scrive un sms: “Buona Pasqua di cuore, di vero cuore. A PRESTO MIO TESORO”…..
    Ormai è un anno che questo tira e molla va avanti… Non ne posso più!
    So che non cambierà mai, lui è così punto! Vorrei allontanarlo e sono brava nel farlo, ma la mia paura è quando e se ritornerà, riuscirò a tenerlo lontano?
    Ho letto in vari articoli e libri che il narcisista TORNA SEMPRE, sarà vero?
    Grazie per leggermi
    Cordiali saluti
    Claudia

  • Anna Zanon scrive:

    Cara Claudia, i narcisisti tornano sempre e sanno per istinto qual’è il momento migliore per farlo.
    Lo fanno quando la loro donna sta cominciando a riprendersi, a sentirsi più serena e magari..( perchè no?) a pensare di uscire con qualcun’altro.
    E’ quello il momento in cui il narciso si fa vivo, lasciandole credere che stavolta sarà tutto diverso..

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