Ti amo e ti odio: amore borderline

La relazione con una persona con tratti borderline di personalità inzia in modo travolgente, spesso come un sogno d’amore, ma presto il sogno diventa un incubo. Stare con un borderline ( anche  se lo specifico, esistono vari livelli di gravità del disturbo vedi link) significa vivere una relazione d’amore-odio, ossessiva, complicata ed instabile da cui però diventa davvero arduo uscire.
A prescindere dalla sua durata, la relazione con un borderline rischia di avere un impatto destabilizzante nella psiche di chi la vive e di lasciare delle ferite emotive molto difficili da rimarginare.
Purtroppo a volte non si tratta solo di ferite psicologiche: nel caso si decidesse di porre fine alla relazione, episodi di stalking, minacce e violenza fisica sono eventualità possibili se il partner è un border grave. Se la border è donna non sono improvabili minacce di suicidio o anche tentativi di vendetta di non poco conto ( la fidanzata border di un mio conoscente per vendicarsi di essere stata lasciata arrivò al punto di denunciarlo per violenza carnale).

Perchè ci si sente attratti da un border?
La relazione con un border inizia in un modo molto passionale e con un intensità emotiva a stento immaginabile in relazioni piu’ normali  . I border sono in grado di suscitare dei sentimenti intensissimi nelle persone che li circondano .
In genere si prova il desiderio di aiutarli, di proteggerli, di salvarli, di dare loro tutto l’amore che gli è mancato nella loro triste infanzia.
I border possiedono delle qualità che li rendono molto attrattivi: non di rado sono persone notevolmente brillanti ed intelligenti, sono vitali, energici, sensibilissimi e molto intuitivi.
Nei primissimi tempi della relazione si vive una sorta di luna di miele: tra i due partner si instaura una simbiosi perfetta, il border dimostra  infatti una straordinaria intuizione e sembra quasi essere in grado di leggere nella mente dell’ altro.
Un altra caratteristica delle relazioni con il border è che il rapporto inizia ad un ritmo molto veloce, diventando subito intimo.
Il border  confida subito cose molto personali, dichiara il suo amore dopo una settimana, fa progetti di matrimonio o convivenza dopo un paio di mesi ma a breve quella che sembrava un intesa perfetta comincia a mostrare le prime crepe.

La fine della luna di miele

In genere la fase della  luna di miele dura pochissimo, quando la relazione comincia a concretizzarsi,  il border fa quello che gli psicoanalisti chiamano ” attacco al legame”, cioè fa qualcosa per rompere la relazione. In genere si tratta della messa in atto un comportamento che ferisce molto profondamente l’ altro.
Potrebbe essere un tradimento ostentato, un abbandono improvviso ( il  border che si dichiarava innamoratissimo fino ad un momento prima, dice di non amare piu’ e si dilegua ), un litigio in cui si umilia il partner e lo si accusa di colpe inesistenti oppure di una scenata in pubblico con lo scopo  inconsapevole di mettere il partner in imbarazzo e di fargli perdere credibilità agli occhi degli altri.
Questi comportamenti rappresentano per il partner del border un fulmine a ciel sereno, un attacco immotivato  in una relazione in cui tutto fino a quel momento sembrava andare a gonfie vele.
La ferocia e la crudeltà dell’ attacco sono inversamente proporzionali all’importanza che il legame riveste per il border: piu’ il border si sente innamorato e sente di dipendere dalla relazione maggiori saranno i suoi sforzi per distruggere il rapporto e.. il partner.
Il partner del border si trova di fronte  improvvisamente ad una persona completamente diversa da quella conosciuta fino a quel momento: capace di una crudeltà e di una cattiveria impensabili, aggressiva, volgare, vendicativa e con reazioni eccessive che spaventano non poco.
In genere chi sta con un border ha spesso l’impressione di stare con qualcuno che ha una doppia personalità: dentro di lui o lei c’è un angelo e un diavolo e non si sa mai chi prevarrà.
Il partner del border ha la sensazione di camminare sulle uova  : non sa mai quando e che cosa può scatenare la furia e l’autodistruttività del border che ha comportamento imprevedibile.

Ti amo e ti odio: l’amore borderline
Una volta passata la tempesta, il border ridiventa teneroso e premuroso come prima. Non di rado si scusa, promette di non farlo piu’ ed è veramente sincero e pentito. E mantiene la promessa fino alla prossima esplosione di rabbia.Se si decide di continuare la relazione con un border, è bene sapere che qualsiasi cosa si faccia si tratterà sempre di un rapporto instabile e distruttivo caratterizzato da crisi ricorrenti e rotture improvvise  in cui non mancheranno umiliazioni, litigi feroci, provocazioni , bugie e  spesso tradimenti e maltrattamenti.
Il rapporto non si stabilizza con il passare del tempo come avviene in una relazione normale : a causa della loro struttura di personalità i border non riescono a stare stabilmente in una relazione ( sia amorosa che amicale) ma sentono il bisogno di entrare e di uscire in continuazione dai rapporti.
Piu’ il rapporto diventa importante, piu’ si attivano le ansie del borderline nei confronti dell’intimità con conseguente aumento degli attacchi verso il partner e verso il legame.
Per banalizzare, stare con un border significa stare con un partner che un giorno ti ama alla follia e il giorno dopo ti detesta visceralmente (o vuole rompere la relazione)  con poche sfumature nel mezzo.
Nei casi peggiori si verifica un escalation della distruttività: il border passa dalla critiche sempre piu’ feroci alla violenza psicologica conclamata con il rischio sempre presente di un passaggio ai fatti.  

Il paradosso del borderline: ti odio perchè tu mi ami
Uno dei vissuti piu’ frustranti che si provano nella relazione con il border è che questi sembra ricambiare l’amore e l’attenzione che riceve con odio e disprezzo.
Chi sta con il border ha l’impressione che piu’ affetto e considerazione si diano al partner borderline piu’ lui/ lei diventino crudeli e sprezzanti.
Il border, infatti,  sembra ” odiare” chi lo ama e ” disprezzare” chi lo copre di attenzioni mentre può essere innamorarsi di persone maltrattanti e anaffettive.
Un esempio di questa dinamica patologica si vede nel fim “ La mia droga si chiama Julie”. La protagonista femminile, una donna border bellissima è sposata ad un uomo che l’adora. Lei gliene combina di ogni, compreso rovinarlo economicamente e fuggire con l’amante che invece la sfrutta. Il marito la perdona sempre,  ma piu’ lui la perdona,  piu’ lei diventa ” cattiva” fino ad arrivare al punto  di tentare di ucciderlo.
Chiaramente si tratta di una finzione cinematografica ma illustra molto bene le dinamiche psicologiche che scattano nella relazione con il border grave soprattutto se non si è capaci di mettere dei limiti chiari e precisi e si accettano comportamenti disfunzionali e  evidenti mancanze di rispetto.
Il mondo interiore del border
E’ difficile comprendere l’ apparente “cattiveria” che il border riserva alle persone che gli vogliono bene, se non si conosce il mondo interiore degli individui che hanno questo disturbo. L’infanzia delle persone che svilupperanno da adulti il disturbo border di personalità è stata un infanzia traumatica segnata da esperienze di grave trascuratezza, di maltrattamento psicologico e non di rado di maltrattamento fisico o abuso sessuale.
Di conseguenza il border ha  sviluppato quello che gli psicologi chiamano ” attaccamento disorganizzato”,  ha cioè interiorizzato dei modelli relazionali altamente disfunzionali.
Per semplificare molto, i genitori del border si comportavano con il figlio in un modo imprevedibile alternando momenti d’amore con momenti di rabbia e grave freddezza e da adulto il border tenderà a mettere in atto con le persone care gli schemi comportamentali appresi in famiglia.
Inoltre il border ha maturato un immagine negativa di se stesso e degli altri che gli rende difficile potersi fidare veramente di qualcuno. La tendenza a rompere la relazione e a provocare il partner deriva dal bisogno di mettere alla prova la relazione e di testare in continuazione se l’altro ci tiene veramente. e se lo accetta anche nei suoi lati peggiori.
Per banalizzare, l’amore rende sospettosi i border, che si ritengono inconsciamente indegni di essere amati: non riescono a convincersi che il partner li ami e cercano di distruggere la relazione prima di attaccarsi troppo e di venire nuovamente traditi e abbandonati.
La mancanza di fiducia nell’ altro porta il border a leggere nel modo piu’ negativo possibile i comportamenti del partner e a reagire di conseguenza ( feriscono l’ altro per fargli sentire quanto loro stessi sono stati feriti).
I border sono dotati di una estrema sensibilità, cercano con il partner una simbiosi assoluta ( salvo poi sentirsi soffocati)  di conseguenza vivono ogni minimo cenno di chiusura o allontanamento dell’altro come un tradimento o un abbandono.
Esiste poi un altro aspetto che spiega la ” crudeltà”  del border verso le persone che lo amano. Tutti i border hanno una grande voracità affettiva che non li rende mai soddisfatti di quello che ricevono. Il partner o gli amici danno sempre troppo poco rispetto ai bisogni e alle esigenze del border. Paradossalmente l’ affetto che ricevono risveglia in loro il ricordo delle carenze affettive passate e li rende ancora piu’ frustrati, arrabbiati e affamati d’amore.

Come interrompere una relazione con un borderline
La relazione con un border rischia di essere una relazione distruttiva ma interromperla può essere veramente difficile.
Anche quando l’amore è finito da tempo, il partner del border può decidere di continuare la relazione perchè ha paura delle  reazioni di quest’ultimo.
Minacce o tentativi di sucidio oppure vendette e ritorsioni di vario tipo sono rischi concreti nel caso di una patologia grave.
E’ consigliabile pertanto rompere con estrema gradualità e cautela, facendo raffreddare la relazione e diluendo gli incontri. Se è possibile bisognerebbe fare in modo che sia il partner border a stancarsi ma senza fare in modo che si senta rifiutato.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2014-07-12T14:19:00+00:00 17 gennaio 2013|Amore e disamore, Borderline|292 Comments

292 Comments

  1. emilia 23 gennaio 2013 at 17:59 - Reply

    Buona sera dottoressa, le scrivo per chiederle se è possibile ritrovare in un soggetto patologico, i due disturbi di personalità, ossia sia il narcisismo che il bordeline..il mio psichiatra per esempio sosteneva che il mio ex per alcuni aspetti fosse anche un pò border.. anche se io leggendo i suoi bellissimi articoli, rivedo lui più come un perverso narcisista..lui è ciclico seduce una donna, e il rapporto che diviene controllato e manipolato da lui, dura mediamente dai due o tre anni, dopodichè tronca la relazione scomparendo e nn rispondendo più al telefono.. per poi ricominciare cn un’altra vittima..anche nelle relazioni amicali a lui più care e nei rapporti di lavoro, bastava che qualcuno gli facesse quache piccolo ” sgarro” troncava immediatamente cn la stessa modalità..e nel momento in cui tronca il legame con una donna, abbandona anche quegli amici che si frequentavano insieme, inserendosi in nuove comitive che possono esaltarne le sue qualità..le chiedo perchè questo? Che cosa accade nella sua mente, lo fa per vergogna? Ovviamente tutto ciò avviene per lui come se fosse un’abitudine “routinaria”..Solo dopo, quando ho cercato risposte si è svelato l’arcano..odiava terribilmente anche le telefonate..le recepiva come invasive.. La ringrazio anticipatamente.

    • Anna Zanon 23 gennaio 2013 at 20:12 - Reply

      Buonasera, effettivamente alcune persone hanno una doppia diagnosi: ci sono dei narcisisti che sono anche borderline e sono in genere i piu’ problematici.
      Da quello che mi racconta il suo ex sembra piu’ un narcisista che un borderline. Una caratteristica molto importante del disturbo border conclamato è la tendenza all’odio.
      Un narcisista boderline criticha ferocemente la sua partner anche in presenza di altri, la paragona alle sue ex, sottolina in continuazione i suoi difetti, la sminuisce in ogni modo e a volte l’offende apertamente. Dirà che è stupida, che non ha sex appeal e personalità, ecc..
      Cmq non è tanto importante capire la diagnosi del suo ex, quanto il fatto che lei abbia trovato la forza di allontanarlo dalla sua vita!

      • Marco 7 gennaio 2015 at 18:55 - Reply

        Dottoressa buonasera, le porgo i migliori auguri di un buon anno, volevo solo porgere una domanda, secondo lei una ragazza alla quale da piccola, adolescenza parliamo, viene diagnosticata, affetta da disturbo di personalità borderline, in successione a tre tentati suicidi e svariate cose errate, tipo abuso di alcool , guida spericolata, tagli , ira e rabbia per qualsiasi cosa, è stata in cura psichiatrica per 4 anni, ma poi ha abbandonato così come ha abbandonato gli studi, secondo lei dottoressa è possibile che questa ragazza oggi sia sana, guarita così nel nulla?? Le chiedo questo perché , io sono fidanzato, ma ho conosciuto anche questa ragazza borderline, che con da subito mi ha detto questa personalita, ma oggi dopo un anno mi chiede di lasciare la mia ragazza è dedicarmi solo a lei, che lei oggi grazie a me è cambiata ed è una nuova ragazza, ma è possibile ciò?? Ogni volta che facciamo lite, gli vienei fuori una rabbia assurda che spacca anche oggetti, dice che l’unica cosa che gli è rimasta è quest qua cioè la rabbia… Ho paura a lasciare la mia ragazza per lei, so che sta cercando di manipolarmi, mi auguro che lei non smentisca i miei pensieri dottoressa, la ringrazio se dovesse rispondermi, ma ho bisogno di credere che è giusto lasciare lei e non la mia attuale ragazze… Comunque oggi lei ha 27 anni e dice che questo problema lo aveva a 15 e prova a farmi credere di essere guarita con il tempo da sola…. Grazie mille dottoressa mi risponda la prego…

        • Anna Zanon 11 gennaio 2015 at 11:24 - Reply

          ..Questa rabbia eccessiva che le esce durante i litigi non è un bel segnale..Mi sembra però evidente che lei non si fida di questa ragazza, e mi scusi se mi permetto di darle un consiglio, non dovrebbe neanche frequentarla. E’ vero che non le sta promettendo niente ma mi sembra che questa tizia si stia legando a lei e che prenderebbe piuttosto male un possibile rifiuto.

          • Marco 25 gennaio 2015 at 22:06

            Dottoressa buonasera, ma secondo lei è possibile che sia guarita ?? Così cone lei vorrebbe farmi credere?? Mi risponda la prego.. Grazie mille

          • Anna Zanon 29 gennaio 2015 at 09:29

            Caro Marco, la struttura di personalità non si cambia. Tuttavia, uso una brutta metafora ma non me ne vengono in mente di migliori, essere borderline è come avere il diabete. Se una persona mangia bene, e si cura può non avere problemi ma la predisposizione ad ammalarsi rimane.
            Nel caso di una borderline non grave può non mostrare i suoi tratti disfunzionali ma rimane una fragilità psicologica di fondo.
            Questa fragilità psicologica di base diventa evidente in particolari periodi della vita ( per esempio dopo la nascita di un bambino) oppure se succedono degli eventi stressanti.

          • anna 19 febbraio 2015 at 00:56

            Salve Dottoressa,
            volevo porle una domanda….ma una certa dose di indifferenza nei confronti di un border,specialmente nei momenti di rabbia o nei momenti in cui il border umilia il partner….potrebbe servire a qualcosa?Cosa potrebbe generare nell attegiamento di un border?
            Grazie per l eventuale risposta.

          • Anna Zanon 19 febbraio 2015 at 07:26

            Indifferenza è la peggior cosa per un border e potrebbe spingerlo ad essere ancora più aggressivo e maltrattante nel tentativo di provocare una reazione oppure potrebbe portarlo a disprezzare ancora di più il partner . Con il border, come chiunque ci manchi di rispetto, non bisogna farsi umiliare ma mettere dei limiti ben precisi

    • Antonio 15 luglio 2014 at 14:27 - Reply

      Salve dottoressa, desidererei chiederle se sia possibile, nel caso in cui un bordeline riconosca il suo problema e voglia uscirne, sperare in un concreto miglioramento, forse partecipando alla terapia…? La ringrazio.

      • Anna Zanon 16 luglio 2014 at 07:38 - Reply

        Buongiorno, molto dipende dal livello di gravità del disturbo. In forma lieve può sperare in un concreto miglioramento, nelle sue forme più gravi il miglioramento è modesto e richiede anni di terapia.
        Cmq se la persona accetta e vuole curarsi mi sembra un buon punto di partenza. Recentemente ho sentito parlare della psicologia emotocognitiva che avrebbe un approccio alternativo alle terapie psicodinamiche che richiedono terapie molto lunghe per questo disturbo.
        Questo approccio si propone di migliorare il disturbo in 10 sedute interrompendo alcuni meccanismi mentali disfunzionali.
        Io non ho mai conosciuto nessuno che abbia sperimentato questo approccio e non saprei sinceramente dirle se è efficace o meno.
        Nel caso decidesse di provarlo, mi faccia sapere come si è trovato

    • angel 3 febbraio 2015 at 21:59 - Reply

      cosa succede se una bdp ed un narcisista stanno insieme?

  2. Ilaria 5 giugno 2013 at 20:03 - Reply

    Buonasera,
    Le scrivo perchè credo di avere a che fare con una persona di questo tipo. Lo frequento da due anni, è sposato e ha un figlio di 3 anni. Ritrovo nella descrizione che ha fatto, tutto il nostro vissuto. Storia iniziata subito alla grande nonostante gli ovvi impedimenti, lui tenerissimo, premuroso, riusciva a chiamarmi tutti i giorni più volte al giorno anche chiudendosi in bagno, sembrava che fossi la sua “salvezza” per uscire dalla sua vita coniugale che reputava mai iniziata perchè sposato con una donna che dice di non aver mai amato e con la quale non ha più rapporti dal concepimento del figlio. Poi però sono iniziati i litigi, la sua assurda gelosia e ogni volta che si discuteva lui spariva per giorni, non rispondeva ai miei messaggi, per poi tornare come se niente fosse, giustificando il suo comportamento con il fatto che quando era arrabbiato preferiva non sentirmi e starsene per conto suo finchè non gli passava la rabbia. Nei momenti di rabbia io sentivo la cattiveria, mi accusava di cose che non avevo mai fatto e che mai mi sarei sognata di fare. Le mie spiegazioni non servivano, lui era convinto di quella cosa e niente gli faceva cambiare idea. Non so quante volte ci siamo lasciati per poi puntualmente ritornare insieme. In alcuni momenti mi faceva sentire la donna della sua vita, quella con cui avrebbe ritrovato la felicità, un attimo dopo mi ricordava che era sposato e di quanto fosse improbabile lo stare insieme in futuro per via di suo figlio perchè questo lo portava ad avere difficoltà ad abbandonare il tetto coniugale. Credo che il suo problema sia un lutto irrisolto che risale a quando aveva 15 anni rimanendo orfano di suo padre. Due mesi fa ha perso la nonna paterna (ultimo legame paterno) e questo lo ha mandato nel pallone. Si è allontanato da me, dice di avere la sensazione che la testa gli scoppi, che non vuole sovraccaricarsi di pensieri, dice di avere degli alti e bassi incredibili etc, e così ci sentiamo una volta a settimana circa quando va a lui ovviamente. Ci sono stata malissimo per tutte le volte che spariva e non mi rispondeva, ci sono stata male adesso per questo allontanamento. Mi confonde….un giorno è no, il giorno dopo gli manco e anche se adesso ha questo “problema” io ci sono sempre nella sua vita (così dice). Ma mi sono scocciata di questa situazione, tanto credo non lascerà mai sua moglie perchè non può vivere e sopportare le “separazioni”….. mi farebbe ancora più male però pensare che io per lui sia stata solo un gioco….. quando le cose sembravano andare ancora meglio ecco che è accaduto qualcosa che lo ha allontanato…. crede mi abbia amato seppur a modo suo? Anche se sono fredda con lui in questo momento, vorrei trovare veramente la forza di dimenticarlo perchè ogni volta che mi chiama il mio cuore sussulta e ripenso ai nostri momenti e a quello che sarebbe potuto essere se solo fosse stato “diverso”. Grazie per lo sfogo… aspetto un suo feedback. Lo gradirei molto.

    • Anna Zanon 7 giugno 2013 at 10:09 - Reply

      Buongiorno, mi perdoni se la mia risposta avrà dei toni un pò da zia.. Mi permetto di darle una lettura alternativa della situazione.
      Il problema di base non è che lui sia un narciso ma che è un uomo sposato con un bambino piccolo.Lui dice che la sua vita coniugale non è mai iniziata ,ma nessuno l’ha obbligato a sposarsi con una donna che non ha mai amato nè tanto meno farci un figlio.
      Di fatto anche se lui lo nega, la sua situazione è una sua libera scelta ( al giorno d’ oggi non è obbligatorio sposarsi ne stare insieme “solo” perchè c’è un bambino in arrivo).Io credo che piu’ che le parole contino i fatti. I fatti sono che anche se lui dice di non amarla, l’ha sposata e ci ha fatto un figlio quindi questa donna è molto piu’importante per lui di quanto vorrebbe farle credere. Il rapporto è andato in crisi quasi subito perchè diventare genitori è spesso un momento di grande stress per una coppia : capita infatti che una donna stravolta per le fatiche della maternità abbia un calo della libido e si concentri sul suo ruolo di mamma a scapito di quello di compagna.
      E’ a quel punto che molti mariti, sentendosi trascurati e insoddisfatti sessualmente , al posto di supportare la loro partner assumendosi le loro responsabilità di marito e di padre, cercano altrove quello che lei non riesce piu’ a dargli.
      Molti uomini iniziano delle relazioni quando la moglie è incinta o il bambino è ancora molto piccolo, non accettano che il rapporto cambi, che non ci sia la stessa spontaneità e passsione di prima ..
      Io credo che questo sia successo all ‘uomo che ama , un uomo che affaticato dalle sue responsabilità familiari che non si sente pronto ad assumere, ha forse trovato in lei quelle emozioni e quella complicità che non ha piu’ con la moglie.
      Non credo che lei sia stato solo un gioco ma non credo neanche che il rapporto con sua moglie sia finito..
      Piuttosto quando ci si mette con un uomo sposato, o non libero, bisogna purtroppo sapere che sarà un rapporto difficile e sofferto, soprattutto se ci sono di mezzo dei forti sentimenti.
      Vuol dire mettere in conto di dividere l’uomo che si ama con un altra donna. E’veramente convinta di non meritarsi un uomo tutto per sè? .

    • Valerio 10 settembre 2014 at 06:31 - Reply

      “Cara” Ilaria.
      Ma di che ti sorprendi? Tu per prima inizi una relazione con un uomo sposato, con un figlio che al momento aveva 1 anno, e scopri poi che il LUI in questione potrebbe essere BORDER?? ma tu che sei? perchè una definizione la deve avere pure un partner sconsiderato come lo sei stata tu.
      Questo per dire che un Border non la potrà mai spuntare con una persona che sa il fatto suo, che anche il partner del border dovrebbe andare in terapia, troppo facile puntare solo verso uno dei due. Sia vittima che carnefice hanno responsabilità.

      • Anna Zanon 10 settembre 2014 at 09:20 - Reply

        ..C’è del vero in quello che dice..ricordiamoci però che lo scopo di questo “forum” è quello di aiutare e di capire la natura di certe scelte e non di giudicare

  3. Ilaria 7 giugno 2013 at 23:21 - Reply

    Gentile dottoressa,
    Non giustifico quello che ha fatto e anche io ritengo che nessuno lo abbia costretto a sposarsi…. Forse però ho dimenticato di dire che quando l’ha sposata aveva già un’altra relazione con un’altra donna da due anni della quale era innamorato. Dopo un anno di matrimonio lascia la moglie x vivere la storia con questa donna ma scopre che quest’ultima Aveva a sua volta un altro e così, come fsnno tutti è tornato dalla moglie e a quel punto ci ha fatto uh figlio. Non credo sia una questione di responsabilità o abbassamenti della libido di lei, se posso permettermi… Sembra che anche durante il fidanzamento non avessero grande intesa sessuale, ne c’era una grande frequenza nei rapporti. Lui ha confidato ad un’altra persona (che con me non ha niente a che fare ma l’ho saputo da terze persone) di essersi pentito di essersi sposato. X me è qui la mancanza di responsabilità… Non avere il coraggio di chiudere, spesso mi ha detto “magari fosse lei a lasciarmi…. Sarebbe tutto più facile….” O io sono una cretina o lui é un grande attore…

  4. Stè 30 luglio 2013 at 13:17 - Reply

    Leggendo i vari post,mi rendo conto che sono storie che hanno uno stesso copione.
    Quello che vorrei chiederle è:come mai chiusa una relazione con borderline/narcicista/pulsionale, rimane una gorssa ferita psicologica ed una sensazione che questa cosa in realtà non è mai chiusa da parte sua?

    • Anna Zanon 9 settembre 2013 at 10:23 - Reply

      Buongiorno, stare con un narcista borderline significa sottoporsi ad un processo di smantellamento della propria autostima. Le continue critiche, i tradimenti spesso ostentati, le continue umiliazioni fanno sentire la donna come se non valesse nulla. Questo processo di demolizione viene fatto con una certa cattiveria:il borderline e’ molto intuitivo e sa bene quali tasti toccare e dove colpire. Il narcista boderline e’ capace di far leva sulle piu’ profonde insicurezze di una persona e di crearne di nuove.
      Tutto viene fatto con un a notevole dose di crudeltà: la partner di un border sente che il suo amore e’ ricambiato con odio, che e’ disprezzata, che piu’ dà meno e’ apprezzata ( mentre magari il suo partner insegue e idealizza altre donne che non lo considerano nemmeno).
      La cattiveria gratuita ha sempre il potere di turbare profondamente chi la riceve..

    • avena 14 maggio 2015 at 11:14 - Reply

      Buongiorno. Perdonate il lunghissimo intervento.
      Mi interrogo spesso su questo argomento anche io perchè mi sento manipolata sia da mio marito che dal mio amante ( sono una persona molto condizionabile) e non capisco se siamo tutti border-line narcisisti in quanto siamo tutti abbastanza belli (modestia a parte)e ‘quotati’.
      Premetto che mio marito è figlio di un padre border- line violento e manipolatore e di una depressa-paranoica e che è praticamente ( a livello comportamentale)un ‘santo’ con enorme volontà (per adesso)per reagire ad adolescenza terribilmente minacciata in ambito emotivo e che io ho avuto un padre ciclotimico ed una madre stupenda ma con grandi alti e bassi nei miei confronti perchè rivedeva in parte una sorella che le è mancata ed in parte un altra sorella molto fredda. Che cocktail!!!
      A volte l’ unica border- line mi sento io, forse lo sono?
      E’ vero che in passato sono sparita ed ho cambiato umore ma perchè facevo cose che in realtà non volevo faree non riuscivo a sottrarmi a figure che reputavo più forti di me, tra cui mia madre e mio marito, in molte cose estremamente simili, e ‘ falsi’, capaci di fingere per raggiungere un obiettivo.
      Il mio amante che putroppo non è il primo ma il secondo mi segue a ruota come il precedente nell’assumere questi atteggiamenti perchè evidentemente ci specchiamo l’uno nell’altro.
      Spiego ‘brevemente’ la mia situazione attuale .
      Ho sposato mio marito perchè piaceva a tutti ed a mia madre ma non a me, perchè mi rendevo benissimo conto che si sarebbe comportato più da padre- fratello-tutor che da amante.Purttroppo era vero…infatti ho deciso di sposarmi quando mia madre si è ammalata gravemente.
      I tentativi di lasciarlo quasi immediati sono stati sempre ben arginati da mio marito che mi ha sempre detto che non mi rendevo conto di quello che dicevo e che in realtà amavo lui e che mi era sempre stato vicino..quando mia madre è morta avevo 32 anni ed il giorno stesso del funerale ho sia iniziato a guidare ( avevo la patente da ben 10 anni!!!)sia intrapreso la relazione che poi si è rivelata un disastro ( mio marito neanche in quel caso mi ha mollata ed il mio amante di è addirittura innamorato di più della ex.) facendomi sprofondare in una depressione che non voglio ricordare.
      Premetto che ho reputato comunque un atto crudele e lo reputo tutt ora da parte di mio marito quello di continuare a dirmi che mi ama ed a comportarsi perfettamente perchè mi fa sentire ancora più colpevole di voler essere semplicemente libera. D’altra parte so , immagino e sento che mi vuole difendere dalla freddezza e la spietatezza di altri partner.
      Il problema attuale è il mio attuale amante che vedo saltuariamente e che credo sia border – line, vorrei sapere cosa ne pensa, se possibile.Oltre ad essere pseudosposato con figlie
      ha avuto cinque interventi chirurgici per rettocolite ulcerosa e penso a volte che il fatto di esssere stato tra la vita e la morte ( mi è stato detto che è arrivato a pesare 50 chili ma non da lui) incida sul suo comportamento instabile. La prima volta che abbiamo avuto rapporti intimi sono rimasta sconvolta perchè aveva l’ ileostomia e mi sono arrabbiata perchè non me lo aveva detto ma non gli ho detto niente e mi sono innamorata putroppo davvero.
      Mi dice sempre ‘ carpe diem’… quanto vuoi vivere ancora??
      Mi fa tenerezza ma ha messo in atto più di un comportamento border -line ( è sparito) ma vede in me una minaccia nonostante non lo cerchi quasi mai, mi fa ingelosire ( mi ha fatto andare in un fast food dove non era solo secondo me per vendicarsi di avermi incontrato -per puro caso!!!!con mio marito…) dicendo che era solo per rivedermi un attimo.
      Eppure è estremamente sincero mi dice tutto, dice che sono io che non mi apro.
      Mi devo aprire con uno che sparisce??Lui dice che non vuole litigare ma stuzzicarmi, dice sempre ‘considerami un bambino’.
      Qual è il confine tra schermaglia amorosa e patologia nei rapporti di coppia?
      Siamo tutti e due border-line?

      • Anna Zanon 15 maggio 2015 at 17:26 - Reply

        Cara Avena, credo che le diagnosi siano sempre limitanti e riduttive rispetto alla complessità di una persona. Mi sembra di capire che lei abbia molte domande e si chieda chi è lei e quali sono le motivazioni profonde delle sue scelte. Perchè non lascia un marito che non ama, pur avendo un altro? E perchè considera crudele un marito che dice di amarla e insegue invece una persona che la fa soffrire e che la considera una minaccia?
        Io credo che un percorso di terapia possa aiutarla a conoscersi meglio e anche a fare delle scelte più rispettose dei suoi reali bisogni.

        • avena 16 maggio 2015 at 16:06 - Reply

          Buonasera. Per ‘ economia’ avevo sintetizzato ma ho omesso delle cose troppo importanti, che ho urgenza di dire.
          La ringrazio della risposta.
          Consideri che sono qui solo per uno sfogo, in fondo questa è la vita, non penso che qualcuno possa risolvere i miei problemi, e so che devo trovare la forza di dire no senza sentirmi in colpa. D’altro canto non sono , L’ UNICA che deve sobbarcarsi la terapia sono io!!! Io sono una persona serena, e molto poco contorta.
          Io sto male perchè mio marito mi assorbe psicologicamente, è per questo che non riesco a lasciarlo, sono succube della sua dolcezza e lealtà , lui sa benissimo che sono dipendente affettiva , mi dice che non troverò mai uno come lui.. ma è convinto!!!!
          Mia madre mi diceva sempre ” II bene che ti vuole tuo marito è incredibile.” Io non mi riesco a scordare quelle parole mentre moriva. L’ troppo interiorizzate. Lo so che devo ragionare morire davanti.

          Io mi rendo conto di mio marito, che la sua è maschera, mi rendo conto che è falsa. La sua cortesia è in realtà indifferenza.
          Mio marito non mi ama, gli piace fare la parte di quello che non delude, E’ l’ opposto di me.
          La parte della brava persona, ed i suoi tabù il ricordo di due genitori pazzi da cui mi costringe ad andare ogni estate anche se sa che mi fa male …non lo fanno divorziare. Io mi sento in colpa se uccido una mosca ( mio marito Non vuole neanche litigare!!! Qui dentro casa mia non si litiga…è vietato ..Nè divorziare!!! Nè fare l’amore!!! LA PAZZA SONO IO???) Non mi sembra.
          Passiamo alla terapia.

          Sono stata in terapia cinque anni, partendo dalle due problematiche : mia madre e mio marito!!!! entrambi BURATTINAI da me amati!!!
          quando ad un certo punto il mio terapeuta improvvisamente e quando avevo più ‘bisogno’ di lui, (quando mia madre ha cominciato ad aggravarsi per il tumore e mio figlio aveva due anni, lo allattavo ancora quasi senza avere il tempo di mangiare e mio marito non mi calcolava proprio (mi ama ma non fa l’amore con me, non so se mi spiego, pensa solo esclusivamente al lavoro!! mi dice cicci cicci pissi pissi ma è falso)In pratica è molto gentile ma non basta no??? dicevo il mio terapeuta che io stimavo molto e pagavo con sacrificio mi ha cacciato dalla terapia, le sottolineo, CACCIATA dicendo che io ero un caso senza speranza ( all’epoca avevo ancora’ solo ‘mio marito!!! Nonostante la laurea con 110 e lode e metà di un altra laurea, quattro lingue parlate ero ancora senza lavoro mi occupavo di mamma piena di metastasi e tu mi cacci dicendo che sono senza speranza invece di dire professionalmente’ Signora, per me la terapia non funziona…IONON ME LA SENTO, IO, TERAPEUTA HO DEI LIMITI!!’

          Eppure non piangevo non telefonavo…non ero una paziente difficile, lui alle sedute rideva e mi diceva ‘ Sei troppo forte!?’
          vado avanti.
          Dopo due anni da questo episodio tremendo ( non avevo il tempo neanche di cercarmene un altro di terapeuta per seguire la malattia di mia madre , bambino piccolo , ah..due traslochi, etc) il GIORNO DEL FUNERALE DI MIA MADRE il terapeuta resuscita attraverso un messaggio e mi fa le condoglianze, io rispondo ?Grazie!’ ma me lo dimentico, ormai dalla tragedia sono emersa da sola, grazie.
          Insomma in seguito mentre io avevo già intrapreso la relazione extra il terapeuta si è messo in competizione con l’amante e praticamente ha iniziato un corteggiamento io speravo in una relazione con il mio amante o in un recupero di me stessa… ho cercato di parlare con mio marito che mi ha detto che traumatizzavo mio figlio con questo comportamento, insomma ipocrisia su ipocrisia, solo quando mi ha detto se avevo un altro ho sbagliato perchè dovevo dire di si, ma lui già lo sapeva e faceva pure le domande retoriche. Io ho detto di no per evitare che litigassero tra di loro…quello è stato il grande errore.
          Il mio amante mi lascia, mio marito si riprende dalle crisi perchè sa che mi ha in pugno ( si rende conto che l’amante mi ha lasciato ma fa finta di niente!!!) e mi dice tornato dal lavoro : ‘Non hai mangiato il prosciutto crudo che ti ho comprato …ma non mangi niente, così ti deperisci …amore!!!

          Ma che me ne faccio della sua gentilezza e del prosciutto crudo senza la libertà???
          Il terapeuta insiste ma soprattutto si scusa e mi dice (ALLELUIA) che io non ho nessun problema ma che lui non reggeva la situazione perchè io anticipavo tutto e lui perdeva l’ equilibrio.

          Cambio terapeuta (una donna; chiaramente) e questa non crede ad una parola di quello che dico…
          Ha ragione dottoressa. Devo trovare la forza di lasciare nio marito.
          In fondo secondo me gli faccio un gran favore perchè lui non ha il coraggio.

          Grazie per avermi ascoltato

          PS Comunque nel frattempo almeno ho trovato il lavoro!!!

          • avena 16 maggio 2015 at 16:14

            Le volevo anche aggiungere , che il mio problema è soprattutto la condizionabilità, credo che per questo debba intraprendere una terapia.
            Sono psicologicamente permeabile, mi convinco del giudizio degli altri, non riesco a convincermi del mio, ad elaborarne uno autentico che funga da baluardo.
            Mi dicono ” te sei rosa” ed io divento rosa…
            Un forte abbraccio ed ancora grazie

  5. Roberto 21 novembre 2013 at 10:50 - Reply

    Ho concluso recentemente una relazione con una ragazza borderline sto pianngendo a dirotto leggendo le prime righe sto rivivendo il sogno e l’incubo che ho passato

    Roberto

    • Woody 26 febbraio 2014 at 19:34 - Reply

      Ciao, vedo che il tuo messaggio è del 21 novembre dello scorso anno. Giorni in cui io stavo più che bene nel mio rapporto con la persona border di cui sono tutt’ora innamorato. Sarei curioso di chiederti, pure in privato, se ce l’hai fatta. Se la storia è veramente finita. Piango istericamente al pensare che fino a poco tempo fa io ero per lei l’uomo più eccezionale del mondo. L’uomo diverso da tutti gli altri, l’uomo che aveva saputo darle in un anno di vita tutte le cose che altri mai erano riuscito a darle e farle comprendere. L’uomo con cui lei voleva formare una famiglia, l’uomo da cui lei volev aun figlio e per fa quello avevamo deciso, dato l’abuso di benzodiazepine, che si disintossicasse presso una clinica nel capolugo di provincia in cui abito. Inutile dire ch affrotnare il BDP è stato cosa impossibile. Dopo tre giorni dovevo già portarla via perchè era in allarme, ci è rimasta un mese in clinica alla fine e… ha affrontato solo la disintossicazione. fino a due giorni prima era la persona più mabile del mondo, appena sono andato a prenderla… una furia. mi odiava, non avevo saputo protegerla, io ero un uomo di cui non ci si poteva fidare, come tutti lgi altri mascalzoni, teste di cazzo… sono ormai diversi giorni che l’ho portata via dalla clinica, ed ogni giorno passato fino ad adesso è stato caratterizzato da alti e bassi fino ad arrivare, tramite processi di svalutazione giornalieri e prove a cui mi ha sottoposto del tutto imbecilli, rispetto a quello che le ho dimostrato in un anno intero di vita, a distruggere tutto. Ormai non mi vede più un uomo protettivo, un uomo adatto a lei, quindi sente la relazione finita. Ne ho toccate, ha alzato le mani su di me, ho visuto momenti tragici in cui mi rendevo conto che mi stava distruggendo e stava distruggendo tutto il nostro rapportoche era qualcosa di meraviglioso. Sto di merda. Non so come andrà perchè una vita così… è impossibile, ma la amo e vorrei nella mia mente che lei ritornasse quella che mi diceva che ero l’uomo più eccezionale del pianea perchè a differenza di altre donne, lei… sa darti quella botta di adreanlina, quell’importanza, quelle cose che altre donne non sanno darti una vita.

      • change 27 settembre 2014 at 05:11 - Reply

        Come sono proseguite le vostre storie? Io sono partner di compagno che ora scopro abusa di alcool e benzodiazepine. Ma i segnali comportamentali sono arrivati come doccia fredda. Scenate osessive di gelosia, insofferenza anche per una mia telefonata fatta in un momento sbagliato, pianti, deliri di suicidio dimenticati il giorno dopo, fastidio anche per un abbraccio. Allora io prendo le distanze e giungono lettere di scuse, autoscuse perché è disoccupato, dichiarazioni del suo enorme amore per me. Lui proviene da famiglia affettuosa e benestante. Nessuno della sua famiglia, neppure il fratello sembra si accorgano. Io vivo congelata in un incantesimo perché vorrei andarmene ma non riesco. Al momento partecipo ai gruppi di sostegno per coodipendenti oltre che terapia personale perché devo aiutare me stessa. Ma che fatica a volte. Una domanda: avrebbe senso parlare apertamente ai suoi familiari della situazione?

        • Anna Zanon 28 settembre 2014 at 10:42 - Reply

          Salve, temo che potrebbe riceverne poco aiuto perchè le famiglie dei borderline sono spesso disfunzionali.
          Ma un tentativo andrebbe fatto

          • change 28 settembre 2014 at 13:02

            Grazie dottoressa. Non lo so, al momento cerco di vivere le cose con un distacco sano per me perché è ovvio che malata sono pure io, questa coopidendenza mia mi snerva e la odio. Il mio psicoterapeuta mi assicura che sto facendo giusti passi ma devo chiedergli spesso se son pazza io poiché in certe situazioni mi sembra di essere in gabbia. Due giorni fa improvvisamente al relefono ha alzato la voce dicendomi “basta trattarmi male, basta insultarmi” ed io invece stavo parlando normalmente. Poi mi scrive facendomi sentire in colpa perché questa scena è avvenuta davanti al fratello e cognata. Utilizza me come figura di persecutore per fare la vittima. Ma era tutto finzione. Oggi ho provato a parlarne di questa sceneggiata montata da lui e che non cado nel gioco ma lui stava in silenzio con lo sguardo fisso nel vuoto. E io di nuovo mi dispiaccio perché è un buon ragazzo e gli voglio molto bene e sono ferita, arrabbiata, mi sento un mostro che lo torturo o non lo comprendo. La sua famiglia non parla mai di cose personali per cui mi sa che ha ragione lei. Io neppure sono stata diretta con lui, gli ho solo suggerito che se si sente oppresso ci sono molte vie per chiedere aiuti di sostegno. Ma se nessuno dice nulla una persona potrai mai accorgersi che forse il suo modo di vedere il mondo o le relazioni affettive è distorto? Un giorno mi ha detto… “Io non ho problemi solo che vivo tutte le emozioni molto profondamente perché son sensibile” E io ho ribadito che si è veroma che non tutti parlano di suicidio un giorno si e uno no e si torturano l pelle. Ma lui mi ha risposto che vivo nel mondo delle fiabe perché i veri esseri umani che vivono la vita pensano alla morte o a quanto sono infelici….

    • P. 11 marzo 2015 at 09:05 - Reply

      Sono nella tua stessa identica situazione

  6. bipo 24 novembre 2013 at 21:47 - Reply

    Buona sera… ho letto tutti i vostri commenti… io credo di vivere attualmente una storia da un anno con una border. Ho bisogno che la dott.ssa mi dia un minimo di conferma.. credo di essere coodipendente.
    Vi elenco una serie di caratteristiche della mia donna:
    Estremamente gelosa e insicura
    Genitori divorziati attualmente in guerra
    È stata abbandonata dopo 10 anni di convivenza con un bisessuale
    Sessualmente molto esigente
    Affettivamente molto esigente e istabile
    Creare scuse e storie per giust comportam strani
    Gelosia immotivata ed esagerata
    Ha subito molestie dal compagno della mamma
    Molto intelligente e intuitiva
    Emotivamente istabile
    Prende la melatonina per dormire meglio
    Personalità variabile
    Quandi mi si avvicina una donna cambia espressione in negativo senza motivo
    Cerca sicurezza e dopo non la valorizza
    Fa sentire in colpa me senza motivo

    Dott.ssa la prego di dirmi se sono coodipendente;
    Riesco a lasciarla più volte convinto cge non tornero indietro ms poi come se dimenticassi tutto la cerco nuovamente e tutto fa nuovamente il suo corso fino alla nuova lite.
    Mi fa sentire amato totalmente e soddisfatto
    Sessualmente.
    Credo che non ho più futuro senza lei nel senso chr uno che mi ama cosi non la trovo

    Sono coodipendente?
    Come ne esco?
    Grazie

    • Anna Zanon 25 novembre 2013 at 19:34 - Reply

      Buonasera, premettendo che non e’ possibile fare diagnosi via internet, da quello che mi racconta la sua compagna NON mi sembra borderline . Mi sembra una donna insicura e possessiva con difficoltà a controllare le sue emozioni ma non borderline che e’ una patologia grave.
      Mi risponda: la sua compagna ha mai minacciato di sucidarsi o ha tentato il suicidio? Si taglia? Ha un comportamento sessuale promisquo? Ha gusti sessuali molto trasgressivi? La tradisce? E’ patologicamente bugiarda? Fa uso di sostanze? Non ha amicizie stabili? Non riesce a tenersi un lavoro? Come si comporta quando litigate? Rompe oggetti? La insulta pesantemente o la picchia? La ricatta minacciando di suicidarsi?
      Questi comportamenti sono tipici del disturbo borderline di personalità. Lei non riesce a lasciarla perche’ la sentire totalmente amato: con una boder si sentirebbe amato e odiato.
      Ha mai pensato di fare una terapia di coppia?

  7. Mikael 30 novembre 2013 at 14:43 - Reply

    Carissima Dottoressa,

    Anzitutto, la ringrazio per questo testo che spiega benissimo i meccanismi del amore con una persona borderline.

    Non entro negli particolari di cosa ho vissuto. In poche parole, l’estate scorso mi sono innamorato di una ragazza di quasi 30 anni. Ci siamo parlati, scritti, telefonati per mesi, ci siamo visti, ci siamo frequentati (poco tempo, viviamo molto lontani). Le cose sono andate esattamente come lei lo ha descritto. Provavo un amore che non avevo mai avuto dentro di me nel passato. Non c’erano ragioni obbiettive per amarla cosi tanto ma il sentimento era proprio fortr. La vita essendo stata carina con me, volevo farla stare bene in tutto. Proprio tutto. In ogni campo. Volevo che pure lei abbia diritto di essere felice malgrado tutte le brutte cose che aveva vissuto durante la sua infanzia.

    L’ho lasciata un mese fa perche ero arrivato alla conclusione che il nostro rapporto era a senso unico, che l’amore non era corrisposto. E’ una persona che non aveva mai avuto un rapporto importante prima. Spesso mi faceva capire che era piena d’amore ma che per colpa delle sue paure, delle sue crisi di panico, non sapeva esprimere i suoi sentimenti. Ancora oggi la credo. Qualcosa mi aveva dimostrato. Ma il livello di tenerezza, di preoccupazione per me, di attenzione era troppo basso. Tra cosa dimostravo e cosa lei dimostrava, credo che c’era un rapporto da 50 a 1.

    Penso che lei abbia fatto le cose esattamente come lei ne parla del testo. Ha fatto in modo che la lascio perche sapeva che il legame era veramente forte e aveva dentro di lei la paura del abbandono. La sua madre l’ha abbandonata per 10 anni quando era bambina.

    Quando ho deciso di lasciarla (in modo secco e bruttino, non l’ho salutata) e di smettere ogni contatto tra noi, lei si è proprio arrabbiata. Stessi meccanismi descritti nel testo. Ha fatto terra bruciata e ha deciso di raccontare bugie a suoi amici e alla sua famiglia. In poche parole, lei ha raccontato che era lei che aveva rinunciato, che l’amore non si poteva comprare (gli facevo tanti regali a lei, a chi contava per lei, cose di valore come cose di poca roba, per me, erano pensieri), che aveva il suo orgoglio, che preferiva tenersi la sua umiltà, ecc. Insomma un discorso finto che non c’entrava nulla con la realta e che serviva solo a mettermi in cattiva luce.

    L’ho lasciata perche al livello sentimentale mi aveva dimostrato troppo poco. Non perche non mi piaceva.

    Da questa esperienza, sono uscito frastornato perche non conoscevo nulla di questi problemi del anima e perche mi piace capire le persone. Ho sempre cercato di capirla. Ho sempre messo lei, le sue difficolta, le sue sensazioni, le sue speranze, prima di un Noi e prima di me.

    La cosa durissima nel provare amore con una borderline sta che sembra che lei non abbia memoria emozionale. Ogni giorno, si ricominciava da capo. Le sue parole del giorno prima non contavano piu nulla. Era come stare sulle montagne russe.

    Ora non la sento da un mese. Non ci parliamo. Non ci cerchiamo. Mi manca il nostro dialogo quotidiano, il suo fascino, il suo sorriso. A qualcuno lei dice che che si vergogna per tutto le bugie che ha raccontato sul mio conto e che si vergogna di farsi viva presso me per questo motivo. Ad altri dice che non deve parlare di me, che vendera su ebay i regali che gli ho fatto, che gli voglio rovinare la vita (ma se vivo in un altro paese e che non ho rapporti con lei…).

    Insomma, pensieri sempri ambivalenti, Amore/Odio, ecc. Mai una via di mezzo.

    Non è facile per me sapere come comportarmi ora.

    So che non ho, ne presente, ne futuro con lei. Eppure lo ripeto, la amo veramente tanto. Tantissimo. Malgrado tutte le cose che ho dovuto vivere con lei. Ma non potevo farla essere felice se lei non cercava questo e non potevo stare cosi male per farla felice lei. Ero diventato spettatore suo. E non mi andava.

    Nello stesso tempo, vorrei stare in contatto con lei e penso di poter essere una persona importante nella sua vita. Oggi come domani. Per essere chiaro, non la voglio come donna o chissa che (non la desidero) ma vorrei avere con lei un rapporto normale (è tosto questo) ed essere uno che la aiuta concretamente a risolvere i suoi disturbi piano piano. A qualcosa ero arrivato nel suo modo di comportarsi con certe persone. Era proprio migliorata. Vorrei essere qualcuno di positivo nella sua vita e mi dico che visto che non c’è più amore tra noi due, forse avro un impronta maggiore e sapro farla stare serena e in parte risolvere i sui disaggi.

    Le mie domande sono le seguenti.

    (Il mio è un discorso generale) Come ci si puo comportare per tenere un rapporto non d’amore con una persona borderline una volta che l’abbiamo lasciata per colpa delle sue numerose messe in scena artificiali create adhoc per rovinare tutto ?

    Lei si farebbe viva presso la ragazza ? In che modo ?

    Aspetterebbe che sia la persona borderline stessa a farsi viva ? (Dubito che lo faccia visto il grande “orgoglio” che ha su ste cose).

    O lei ritiene, come mi dicono tutti i miei amici e pure amici suoi, che non si deve più fare nulla in questi casi, dove uno ha dimostrato tanto, ha dato tanto amore, ha seminato e alla fine ha raccolto solo un grande vuoto ? Che lei non si merita più nulla ?

    So che lei non fa diagnosi in questo caso.

    Vorrei solo che lei condivida il suo parere, forte delle sue esperienze, della conoscenza delle persone borderline e del suo buon senso, rispondendo a queste domande.

    Grazie ancora per il sito e per la qualità del suo lavoro.

    • Anna Zanon 1 dicembre 2013 at 10:49 - Reply

      Grazie per i complimenti! Per darle un consiglio dovrei capire bene la situazione psicologica della sua ex ragazza. Perche’ non mi riscrive raccontandomi la situazione in modo piu’ dettagliato, raccontandomi dei fatti ben precisi? Che cosa significa che era solo lei a dare? Da quello che mi racconta, la sua ragazza non mi sembra borderline..al limite semmai narcisista ( provi a leggere l’ articolo sugli uomini che hanno paura di impegnarsi in questo sito e veda se magari riconosce la sua ex).
      Il disturbo borderline e’ un disturbo molto grave: la tipica border quando viene lasciata, specie se in modo bruttino, tenta il suicidio, inscena una gravidanza, manda mille messaggi di suppliche e minacce, cerca di vendicarsi in modo crudele e può anche arrivare a fare delle denunce per violenza carnale.
      Ha presente la pazza del film ” attrazione fatale”? E’ un esagerazione di quello che può succedere quando si interrompe improvvisamente la relazione con una donna borderline.

  8. Mikael 1 dicembre 2013 at 21:48 - Reply

    Dottoressa,

    Rispondo nel disordine al suo gentile commento.

    Cosa mi ha fatto pensare che lei possa essere borderline – Ci sono varie cose. Molte legate alla sua infanzia. La sua madre era depressa e ha lasciato casa per quasi 10 anni quando era bambina. Lei lo considera come un abbandono ed è stata cresciuta dalla nonna. Poi da bambina purtroppo è stata abusata. Non in famiglia. La sua vita di oggi è fatta di crisi di panico, di ansia, ecc. Da piu di 10 anni (ne ha 30), prende medicine (escitalopram) ogni giorno. Aveva smesso di vedere uno psi ma recentemente è tornata a farlo (le l’ho chiesto). Non ha mai vissuto un rapporto sentimentale malgrado sia una ragazza molto carina, con una fascino tremendo. Non ha mai lasciato casa. Vive in una stanza di 3 mq nella stessa casa degli genitori. Per me non è nemmeno una stanza. Sembra una gabbia. Ma penso che fa parte del suo equilibrio psicologico. E rispettevo le sue scelte. Non ha mai avuto un posto suo, una casa sua, malgrado il fatto che possa essere indipendente sul piano economico. Ha un lavoro e guadagna abbastanza per tenere un posto suo. La cosa che mi ha colpito è che nella sua vita si vive sempre alla giornata e non c’è nessuno progetto di vita, sia privato che professionale. Non parlo con me, dico in generale. Poi, ogni giorno, si ricominciava da capo nel dialogo tra noi due. Come se le parole della vigilia non contavano più.

    Cosa è molto lontano da cosa descrive lei – Il testo suo commentato è molto simile a come si è comportato concretamente. Intendo fare in modo che io abbia solo voglia di lasciarla. Farsi vedere bruttissima da un giorno a l’altro perche io perdi il mio amore. Per tornare sul tema, non mi ha mai fatto presente una volonta sua di farsi fisicamente del male o cose cosi. Mai. Quando l’ho lasciata, si è trasformata rispetto a me. In un primo tempo, ha detto che io cercavo una donna di poca virtu, ecc. Ha fatto discorsi solo legati al sesso allora che non c’entrava nulla. Parlava di dignita, di cose cosi. Non so come spiegare. Come se fosse una persona offesa che riteneva di essere stata lasciata per cose successe (o non successe) al letto. Ma non era cosi per nulla. Io l’ho lasciata perche non dimostrava nulla altrove (parlo di tenerezza, di pensieri, di preoccupazioni). Non in una camera. Parlerei di prove di amore che non c’erano. Poi come avevamo vari progetti di viaggio e cose del genere, ha ritenuto giusto raccontare pubblicamente che non tutto si poteva comprare nella vita, che i sentimenti non si comprano, che aveva la sua dignita, che era meglio tenere la sua vita di misera (che quasi vendere la sua anima), ecc. In parte faceva cosi il padrone perche diceva che era lei che aveva deciso di chiudere (allora che era il contrario) e nello stesso tempo faceva la vittima (come la faceva spesso) ossia vittima di qualcuno che l’avrebbe voluta comprare. Per essere chiaro, siamo in situazioni economiche opposte (sono partito da zero ma ora mi sono sistemato, lei lavora in locali), abbiamo livelli di studi opposti, abbiamo caratteri abbastanza diversi e esperienze di vita molto diverse. Ma non era un problema per me, al contrario. Non cercavo una gemella. In ogni caso, non c’entrava nulla con Glenn Close. Se rimaniamo negli paragoni cinematografici, sia per il modo di essere che sul piano fisico, assomiglia molto a Lisbeth Salander, il personaggio di Millenium, nel film versione svedese. Pure nelle espressione sue. Prima di conoscerla, pensavo che fosse una ragazza a chi piacevano le ragazze per dire tutto.

    In cosa vedevo il rapporto squilibrato – Chiaramente, ho fatto tantissime cose per dimostrarla quanto ci tenevo a lei. Sicuramente troppo a l’inizio. Troppo, non perche non se lo meritava ma perche la poteva mettere a disagio fare cosi. Non mi ha mai quasi mai chiesto qualcosa del genere ma so che queste dimostrazioni erano importante per lei. Difficile fare esempi. Diciamo che ero sempre disponibile in tutto, sempre pronto ad aiutarla tramite consigli, attenzioni o chissa che. Sia per lei che per le persone che contano per lei. Sara perche faccio parte degli uomini che ritengono che devono fare tantissimo per essere amato o sara perche ritenevo che fino a quel momento lei aveva avuto poche gioie dalla vita e volevo rimediare in tutto. Farla stare bene. Per essere sincero, i miei sentimenti andavano al di sopra di un Noi (forse ero dentro un One Itis). Voglio dire che non avevo fretta per questo. Avevamo deciso di frequentarci e cosi abbiamo fatto. Purtroppo mi sono reso conto che era un amore quasi a senso unico. Per mesi, mi ha detto che aveva amore, sentimenti, ma che non sapeva come esprimere questi. La credevo perche sapevo che aveva poca esperienza nella materia. Il suo amore l’ho visto in momenti particolari in cui per esempio aveva le gambe che tremavano dopo il primo bacio o nel sentirla interpretare dallo stomaco canzoni d’amore dedicate a me, come un grido. Erano delle cose stupende per me. Che mi toccavano il cuore. Ma non era la persona che ti chiamava per chiederti come stai. Era come se tutto fosse concentrato sulla sua persona, sugli suoi problemi, ecc. E mi sembrava pure giusto visto quante sofferenze aveva vissuto. So che sarei riuscito a farla felice (lei me l’ha detto molte volte), serena e tenere una vita con progetti (pure tranquilli). Purtroppo, nel frequentarci, ho capito che lei non mi avrebbe fatto felice. Come se a lei non importava. Come se mi avrebbe dovuto bastare la sua presenza. Uno giorno mi ha spiegato che se non mi faceva mai regali (pure un pezzo di carta con parole dolci) era perche avevo gia tutto nella vita, non mi mancava nulla. Come se lei considerasse che i presenti erano per coprire bisogni. Per me, i regali sono pensieri, dimostrazioni, non conta il valore. Non so se sono molto chiaro nel spiegare che lei dimostrava pochissimo. Era tutto concentrato sulla sua persona insomma. Alla fine, mi sono stufato e ho considerato che non era che non sapeva esprimere sentimenti ma che non aveva un sentimento per me. Tutto qua. Non me la sono presa. Ci poteva stare. Bastava dirlo. Non mi sarei offeso. C’era troppo poco amore. Quando l’ho lasciata, mi ha detto che iniziava ad affezionarsi. Sembra che per lei era tanto. Per me era nulla.

    Carattere – Un altra cosa che mi ha spinto a lasciarla è che raccontava tutto (ma proprio tutto) di noi a quasi tutti, sia in famiglia che alle sue amiche. E ognuno dava il suo parere sulle cose e lei gli ascoltava poi. Pure gente che aveva zero esperienza di vita, più giovane, senza lavoro o scapola. Ognuno poteva dire la sua e sembra che con lei chi diceva l’ultima parole aveva sempre ragione. Io tutta sta gente non l’ho mai incontrata. Solo la mamma, che a lei aveva detto Ci sono treni che passano solo una volta nella vita. Comunque, la cosa che voglio dire è che lei si comportava come una liceale, come una ragazzina. Trasferiva i miei messaggi scritti, le foto, i file audio, alle sue amiche, ecc. Roba da adolescenti. Era molto importante per lei cosa la gente pensava di lei essendo di un paesino. Per questo si è inventata le cose quando l’ho lasciata e mi ha denigrato pubblicamente basandosi su delle bugie. Sembrava una storia di un altro tempo. Pure quando l’ho lasciata, ho capito che lei si era fatta scrivere messaggi da un sua amica per rispondermi. Era una cosa patetica questa. L’ho fatto notare a lei e ha reagito come una bambino che ha mangiato la nutella di nascosto. Tutto questo per dire che a livello di emozioni, probabilmente per cosa aveva purtroppo vissuto, non era cresciuta. Reagiva come io l’avrei fatto a 12 anni. E neanche perche non esprimeva la spontaneita del amore adolescente per dire. Mi sono trovato con una donna di 30 anni che sul piano emotivo in parte reagiva come un adolescente. Tutta concentrata sulla sua persona, su i suoi bisogni. Quasi mai uno sguardo per il compagno. A senso unico.

    Non so se sono riuscito a rispondere al suo commento. E’ difficile rimanere breve e nello stesso tempo entrare nel dettaglio.

    Le mie domande iniziali sono le stesse di prima. Lascio perdere, aspetto che si manifesti, lo faccio io ? Tenendo presente che non immagino nessun tipo di rapporto futuro di coppia con lei.

    Nello stesso tempo, vorrei che lei sappia che io ci sono per lei.

    Grazie per l’ascolto.

    • Anna Zanon 3 dicembre 2013 at 10:00 - Reply

      Buongiorno, leggendo la sua seconda mail, sono riuscita a farmi un idea piu’ chiara della situazione della sua ragazza.
      Temo, come lei sospettava, che possa essere una borderline con tratti narcisistici ( ovviamente si tratta solo di un ipotesi che dovrebbe essere confermata da un indagine diagnostica vera e propria).
      Personalmente non credo all’amicizia tra due ex, specialmente quando esiste ancora un forte sentimento d’amore.
      Credo che il suo desiderio di restarle amico, malgrado tutto, nasca dal bisogno che lei faccia ancora parte della sua vita oltre che dal desiderio di prenderci cura di lei.
      Benche’ il suo desiderio sia molto bello e puro ( mi sono un pò commossa leggendo la sua lettera), lei non può aiutarla ne’ renderla felice.
      Lei può dare alla sua ragazza tutto l’amore del mondo e ancora non gli basterebbe, anzi diventerebbe ancora piu’ egoista e negativa.
      Se lei persevera, rischia di farsi intrappolare nel tunnel di un rapporto patologico, difficile, doloroso e che non ha speranze di miglioramento.
      Il mio consiglio? Lasciar perdere fin tanto che ha ancora la lucidità per farlo.

  9. Mikael 3 dicembre 2013 at 14:01 - Reply

    Dottoressa,
    La ringrazio molto per la sua franchezza. Non è il massimo leggere il suo consiglio ma purtroppo so che è la mia unica scelta. Capisco molto bene il suo parere e sottoscrivo in tutto. Il fatto che l’ho lasciata cosi dimostrava già che dentro di me sapevo che lei non aveva la capacita di rendermi felice. Probabilmente perche non ha nemmeno la capacita di rendere se stessa felice.
    Pensavo che l’amore, la preoccupazione, la dedizione, la sincerità, la disponibilità, la preoccupazione, che avevo in me potevano farla migliorare e darla serenità. In amore, mi trovo spesso a recitare la parte del Pigmalione. Purtroppo con lei non funziona cosi e ora questo lo capisco e lo accetto.
    Come ha scritto lei, avevo sentimenti puri. Non c’erano malizia o calcolo in me.
    Esco da questa storia con la consapevolezza che ci ho provato, mi sono impegnato, sono stato sincero, ma non poteva funzionare. Non riesco ad avere sentimenti negativi per lei. Non la odio. Devo solo imparare a non avere più sentimenti. E succederà piano piano.
    Spero che questi commenti nostri potranno aiutare altre persone che vengono sul sito.
    La ringrazio ancora per la sua disponibilità e la sua gentilezza.

    • avena 23 maggio 2015 at 15:49 - Reply

      Scusi dottoressa, ho sbagliato pensavo che avesse cancellato il mio commento!!!

      In un forum una volta mi è successo pur non avendo insultato nessuno, allora da quel
      giorno mi scatta l’allarme.
      Il mio commento relativo a come il ragazzo Micael ha lasciato la ragazza è relativo ad una domanda che è più esistenziale che psicologica, lei che ne pensa?
      Ovvero persone che danno poco amore ne ricevono poco ( se incontrano una persona senza offesa-‘media’) e la spirale diventa infinita.
      Questo è disincanto ( non riuscire a dimostrare l’amore) dovuto al passare del tempo al crollo delle illusioni romantiche o è parte del capitolo orgoglio che è un classico delle storie d’amore , me lo lasci dire …drammatiche?

      Buona giornata

  10. Samuele 31 dicembre 2013 at 16:03 - Reply

    Gentile Dottoressa,

    il suo articolo è stato molto interessante e mi ha portato ad effettuare alcune riflessioni sul rapporto in essere con una ragazza, che presumo possa avere problematiche riconducibili al borderline.

    Giusto per farle un quadro introduttivo della situazione, più di un anno fa mi sono invaghito di questa bella ragazza (mia coetanea) che era appena uscita da una lunga relazione a distanza con una persona che, alla fine, l’ha abbandonata bruscamente.

    La mia infatuazione per questa persona mi ha portato a inseguirla per circa 6 mesi, alla fine dei quali c’è stato un periodo di stacco culminato con un incontro che ci ha portato a stabilire una relazione.
    I primi tempi questa persona si mostrava un tantino fredda nei miei confronti in quanto manifestamente ferita dalla precedente relazione. I primi 6 mesi hanno visto un amore “freddo” dovuto ai continui solleciti da parte dell’ex che la destabilizzavano pesantemente e la rendevano furiosa e rabbiosa con me e con il mondo in generale. In questo periodo, le dinamiche di coppia vedevano me molto preso da questa persona e lei più indietro rispetto ai sentimenti che provavo per lei.

    Passata questa fase, è iniziato un periodo “amorevole”, nel quale lei ha voluto fortemente trascorrere l’estate con me (una settimana a casa con la sua famiglia) e si è legata sempre di più a me, eliminando quelle scorie della sua relazione precedente che inquinavano la nostra relazione.

    Purtroppo, in questa fase, lei ha iniziato a volermi solo per lei. Nel senso che non le bastava mail il tempo che le dedicavo (tutti i weekend e ogni giorno dopo il lavoro) e iniziava a cercare di allontanarmi dai miei più cari amici e anche dai miei familiari. A ciò aggiungeva che queste persone non erano alla mia altezza e che mi portavano a comportarmi da persona non matura. Lei è sempre stata convinta ingiustamente che uscire con gli amici mi avrebbe portato automaticamente a tradirla.
    Da questo punto di vista, io e lei siamo persone piuttosto diverse: io ho molti amici che spesso passano a trovarmi o che cercano di trascorrere del tempo con me e che son stupiti dalla mia difficoltà a slegarmi da questa persona, mentre lei ha un gruppo molto ristretto di amiche e non sembra particolarmente interessata alla vita sociale al di fuori della relazione.

    In particolare, ha sempre mostrato timore di avere paura di non essere amata abbastanza, nonostante il tempo e le attenzioni che le dedicassi quotidianamente. Ciò ha portato a una serie indefinita di litigi nata da motivi futili che conducevano sempre a attacchi di rabbia culminati con separazioni temporanee, violenza verbale e a tratti anche fisica.

    Nonostante ciò, a tali momenti di furia incontrollabile e giustificata, a momenti avevo accanto una persona dolce, amorevole e passionale con la quale ho vissuto momenti idilliaci che mi hanno fatto cancellare le sofferenze subite. Purtroppo, tali momenti non si sono mai tramutati in veri e propri periodi di stabilità per via delle improvvise e violente sfuriate (in questo caso mi rivedo nell’espressione “camminare sulle uova”).

    Ho provato più volte a parlare con la mia partner della mia difficoltà a vivere serenamente in tale condizione ma spesso e volentieri, una discussione intavolata con serenità si è tramutata raramente in un litigio furioso.

    Dopo un pò di tempo mi sono deciso a puntare i piedi e a vivere la mia vita e la relazione tornando ad essere me stesso (la persona che sono sempre stato) e cercando di farle capire che avevo bisogno di spazi, autonomia e serenità nella relazione per riuscire a vivere in maniera felice. Questo mio tentativo “forzoso” ha avuto l’effetto di incrementare la sua rabbia e aumentare esponenzialmente in numero delle sfuriate. Sfuriate spesso legate al mio disappunto nei confronti delle sue decisioni (spesso veri e propri ordini) e alla mia voglia di non voler essere passivo sulle decisioni da lei prese.

    Le posso assicurare che i litigi sono stati davvero estremi, ad esempio 10-15 minuti di ritardo dovuti a cause non dipendenti da me. Dopo un pò di tempo anche io ho perso la pazienza, limitandomi all’offesa verbale ma mai fisica.

    Dopo un pò di tempo, mi sono deciso a mettere in discussione la relazione. A ciò lei ha risposto dicendomi che sono la cosa più importante della sua vita e che si sottoporrà a un periodo di cura presso un psicologo per risolvere i suoi problemi di rabbia e furia incontrollabile.

    La ringrazio per il suo gentile e prezioso ascolto.

    Le auguro un felice anno nuovo

    S.

    • Anna Zanon 4 gennaio 2014 at 13:34 - Reply

      Gentile S.,
      la ringrazio per gli auguri..
      Non mi piace fare delle diagnosi via internet, trovo che sia poco professionale.
      Quello che posso dirle è che i comportamenti della sua ragazza sembrano quelli di una persona che ha ricevuto poco amore nell’infanzia e che si porta dentro delle profondissime carenze affettive.
      A lei chiede di amarla in modo totale, di essere sempre a sua disposizione, di risarcirla per tutto l’amore che non ha ricevuto. Lei deve amarla come un padre, una madre, un fratello e un amante..tutto insieme.
      Ogni sua minima freddezza o la normale voglia di vedere gli amici viene interpretata come un abbandono e un tradimento ( preferisce altro a lei) , come la prova che lei non l’ami più.La rabbia della sua ragazza nasconde una profonda tristezza per un altra relazione che non è andata come desiderava.
      Fortunatamente ha compreso che i problemi della sua ragazza non dipendono da lei ma dalle sue problematiche emotive che non centrano nulla con la vostra relazione.
      Se la sua ragazza non comprende questo, e non è disposta a lavorare sulla propria ” bulimia affettiva” , continuerà a vivere la vostra storia accusandola di amarla poco.

  11. Saverio 12 gennaio 2014 at 11:43 - Reply

    Gentile dottoressa,
    ho una relazione con una donna border da cinque anni, so che è border perchè me lo ha detto lei stessa o meglio lo ha diagnosticato la sua psicologa a lei (da tre anni è in terapia dietro mio consiglio anche se con allontanamenti e avvicinamenti alla terapia stessa).
    Ha avuto miglioramenti, non minaccia più suicidi e gli attacchi di rabbia esplosiva sono diminuiti ma il quadro clinico è quello e dubito anche se lo spero possa cambiare più di tanto.
    L’ho lasciata più di una volta ma poi dopo qualche settimana o qualche mese sono tornato suoi miei passi come se dimenticassi quando sono senza di lei di tutto il male che ricevo.
    Ho tre domande
    Puo’ migliorare ancora?
    Perchè mi sono attaccattato ad una donna con questo problema? Perchè mi succede che dimentico il male ricevuto quando sono senza di lei e quando sono con lei mi domando “ma che ci sto a fare con una donna con tutti questi problemi?
    Le mie storie precedenti sono state sempre storie normali, adesso non capisco più cosa mi succede, mi sembra di non essere più padrone della mia vita, ecco la sensazione che ho: non sento più di essere padrone della mia vita.
    Grazie

    • Anna Zanon 13 gennaio 2014 at 08:17 - Reply

      Buongiorno,
      non avendo mai visto la sua ragazza non posso sapere se può migliorare ancora, dipende da molti fattori quali la gravità della patologia, il suo ambiente familiare,l’ adeguatezza delle cure, la sua risposta ai farmaci, ecc..
      Certo dal disturbo borderline purtroppo non si guarisce. La terapia può aiutare a contenerlo, ma non ci si può aspettare che un borderline diventi ” normale”.
      Se lei non riesce a dimenticare questa donna, malgrado il dolore che le ha provocato, significa che ha qualcosa da imparare da questa storia. Forse ha bisogno dell’intensità emotiva che la sua partner gli trasmette?
      A volte i partner delle donne borderline sono uomini molto razionali, che temono le emozioni e che tramite il rapporto entrano in contatto con la loro parte emotiva

  12. Federica 16 febbraio 2014 at 18:47 - Reply

    Salve dottoressa, so che le etichette diagnostiche non sono importanti. Io in questo periodo mi sto documentando molto sulla patologia narcisistica e borderline perchè penso che il mio ex con cui ho deciso di chiudere da più di un mese avesse delle caratteristiche di entrambe. Lui era di una gelosia assurda e immotivata, cercava di controllare la mia vita, pensa di essere superiore agli altri non tanto per caratteristiche fisiche ma era più concentrato sul suo lavoro e la sua ambizione. Quello però che era più sgradevole era il suo odio, la sua arroganza, la convinzione di avere ragione e questo lo portava ad attaccare e criticare il mondo intero. Ovviamente anche con me era liti costanti, ma il suo era un atteggiamento generale verso il mondo. Fino a quando le cose andavano per come voleva lui era la persona più dolce e affettuosa, poi alla minima frustrazione anche banale esplodeva in reazioni rabbiose assolutamente sproporzionate rispetto al motivo e questo poteva accadere in situazioni sociali, con i genitori o con chi gli tagliava la strada. Con me ovviamente anche, è arrivato anche a darmi uno schiaffo,a spingermi, una volta (e questa è una cosa veramente schifosa di cui mi vergogno) mi ha sputata. Ovviamente ogni volta io lo lasciavo anche per mesi e lui piangeva, si scusava e diventava un cagnolino. Ora non ho più contatti e voglio soltanto che esca dalla mia vita. Ho letto molto sull’odio del narcisista, ma lei pensa che sia anche border?Grazie tante e complimenti per l’articolo

    • Anna Zanon 16 febbraio 2014 at 21:12 - Reply

      Buonasera, premesso che le diagnosi fatte su internet andrebbero prese con il beneficio del dubbio, da quello che mi racconta mi sembra di sì.
      Temo che lei sia ” incappata” in un narcisista borderline.
      . Il narcisista non borderline difficilmente arriva al punto di odiare , non ha atteggiamenti aggressivi gratuiti ( è più calcolatore, te la fa pagare freddamente ).
      Fortunatamente lei ha trovato il coraggio di dire basta a questo rapporto..

  13. Anna 16 marzo 2014 at 21:08 - Reply

    buonasera dottoressa..ho avuto modo di leggere il suo articolo e devo dire che mi ha colpito profondamente dato che vi ho trovato una miriade di eventi vissuti sulla mia pelle per circa due anni. sono una ragazza di 28 anni, e circa due anni fa incontrai un ragazzo. ci conoscemmo sul web, casualmente, e prima di incontrarci parlammo tantissimo in chat, per circa un anno..io nn ero interessata ad incontrarlo, visto che ero molto scettica circa gli incontri via web, però era piacevole parlarci, e non nego che se inizialmente quasi lo snobbavo essendo presa da altre cose piu concrete, tra le quali un lavoro che mi toglieva molto tempo, col passare dei mesi, mi legai sempre di piu. questa persona sembrava mi leggesse dentro, capiva i miei umori, conosceva tutte le modalita con le quali catturare la mia attenzione..mi faceva sentire speciale e non stramba come mi sono sempre ritenuta. piano piano entrava sempre piu nella mia vita questo sconosciuto, tanto da precludermi anche uscite con ragazzi che conoscevo nel concreto..perche lo ritenevo migliore, piu intelligente, capace di capire i miei silenzi senza spiegare troppe cose..ma gia negli ultimi mesi della conoscenza in chat, osservavo strani comportamenti..lui premeva perche ci conoscessimo, io ero piu restia..spesso sentendosi frustrato mi rispondeva male, e per un paio di volte mi cancellò da facebook, per poi riaggiungermi dopo qualche giorno implorandolo di perdonarlo e dedicandomi canzoni..spesso nelle nostre chiacchierate mi diceva di stare male e che vedeva tutto nero, pensando ad un unica soluzione finale che per lui era il suicidio..io restavo sbaloridita di fronte a frasi tanto forti, cercavo le parole piu dolci per tranquillizzarlo, per aiutarlo e fargli capire che quello che diceva era assurdo..non capivo cosa avesse questo ragazzo, ma aveva una sensibilita ed un interiorita cosi intense e cosi belle da nn riuscire a fare a meno di ascoltarlo..nel marzo di due anni fa, mi decisi a conoscerlo. viviamo in due città vicinissime, quindi fu facile incontrarci, fu un improvvisata..quando lo vidi rimasi spiazzata..molto trasandato, trascurato ma ai miei occhi bellissimo..girava con una moto sgangheratissima e mi porto in giro per la sua città in moto..stesso quella sera parlò tantissimo..poche domande su di me..parlava sempre lui..mi disse che i suoi genitori erano divorziati da molti anni, lui ha 32 anni, un padre violento e molto severo, di cui lui aveva paradossalmente un ammirazione smisurata, nonostante non lo vedesse da molti anni, ma pretendesse da lui mensilmente un assegno di 500 euro per poter vivere e come diceva lui per colmare il vuoto emotivo che gli aveva lasciato. viveva con la madre, che lui mi disse al contrario di odiare, perche da piccolo non si prendeva cura di lui, e pensava solo al lavoro. non le perdonava il fatto che tra i 12 e i 17 anni lei se ne fosse andata di casa per lavoro lasciandolo solo, col padre e il fratello maggiore. odiava il suo aspetto, la sua voce e la sua cucina..diceva che per lui nn era un essere umano..io credevo fosse ironico ed estremamente tendente alle esagerazioni..subito mi chiese e tu sai cucinare?? questo come lo fai, e questo?? io ci sorrisi..ero molto intimidita..la sua irruenza era pari al suo sorriso magnetico..mi disse che nn aveva ancora completato i suoi studi alluniversità per problemi vari e perche era stato uno stupido, ma che se avesse avuto una stabiltà emotiva avrebbe trovato la forza per farlo..mi parlò poi di una sua malattia che lo colpi a 2 anni, una emiparesi che sin da piccolo lo costrinse a fare almeno parzialmente di una parte del suo corpo..infatti zoppicava leggermente e nn reggeva bene gli oggetti…e questa condizione era per lui estremamente frustrante visto che amava la chiatarra ma nn riusciva a suonarla bene, amava i roller la moto la bici e nn riusciva ottimamente..diceva di essere uno storpio e di soffrire spesso..faceva un abuso abnorme di cannabis..questo l ‘ho scoperto nei giorni a seguire, ma non potevo parlarne perchè si arrabbiava, e nn nego che spesso insieme a lui ne ho fatto uso anch io..quando tornai a casa mi sentii soffocare..troppe notizie in una sola volta, troppe cose strane…sapevo che nn era una persona facile..stesso quella sera, mi mando un messaggio molto bello..ed io mi illusi un po..dicono di me che sono una ragazza molto bella, oltre che brillante, io non lo penso, anzi mi vedo sbagliatissima e piena di difetti..ma ho sempre avuto un certo successo coi ragazzi fin da ragazza, e sn spesso stata viziata..in primis da mio padre che era innamoratissimo di me, dal mio ex che mi ha venerata e che io ho lasciato xke nn provavo piu stimoli..e poi da i tantissimi amici che avevo..ma per me il suo parere valeva di piu..e quando quella sera mi disse che ero stupenda e che in vita sua un impatto simile nn gli era mai capitato, lo credetti e ne fui felice..ci rivedemmo nei giorni a seguire, e cominciò una storia a dir poco eccezionale…io nn ero piu me stessa..volevo solo lui, persa, innamoratissima..vivevamo in un estasi..ci piacevamo da morire sia esteticamente e che caratterialmente..facevamo l’ amore continusmente..ogni attimo era buono per vedersi..trascuravo il lavoro per vederlo se lui me lo chiedeva, lo assecondavo con gioia..passavamo giornate intere assieme, nonostante ci conoscessimo da pochissimo..sembrava non gli bastasse mai..passavamo le nostre giornate nell’ozio, tra letto cucina musica film risate e chiacchierate infinite…dopo un mese disse di amarmi pazzamente e di volermi sposare non appena si fosse laureato..ma l’ idillio duro poco..sempre piu spesso mi parlava delle sue storie passate, ne aveva avute veramente un infinità..mi mostrava fotografie, mi parlava di un intimità parecchio parecchio spinta con le sue ex, con le quali faceva pratiche particolari, alle quali rabbrividii..mi diceva di essere stato viziato ed abituato male dalle sue ex..che nn era colpa sua…la sua stanza ben presto divenne una topaia, e in seguito mi disse che si era sforzato di tenerla in ordine per nn fare brutta figura con me..ma che era sempre stata cosi se non peggio..fumava spinelli da mattina a sera fino a stordirsi..sia se si usciva con gli amici (miei, lui non ne aveva, se nn un paio che vedeva rarissimamente) sia e soprattutto se restavamo a casa..beveva anche quando era solo..ed io ero gia allarmata..fino a che un giorni mi imposi di forza..e gli dissi che se voleva continuare a vedermi doveva smettere di fumare..lui si arrabbiò moltissimo, ma poi disse è questo che vuoi? va bene..da li parti l’incubo nell ‘incubo..non gli si poteva dire nulla, che scattava violentemente ed urlava..buttava oggetti per aria..con me nn si scatenava inizislmente..usava come capro espiatorio la madre..una volta, per una stupidaggine apri tutti gli yogurt del frigo e li schizzò sui mobili della cucina..un’altra spaccò una porta con un pugno, un’altra volta apri le conserve di pomodoro e le sparse per il pavimento, un altra ancora spezzo i fili della tv perche la madre non voleva vedere un programma che a lui piaceva..tutto questo accadeva quando non fumava, almeno come diceva lui…io ho assistito a tutte queste cose, ed ero terrorizzata..lui mi ricattava, dicendo che il rapporto di coppia era tra noi due, e che i fatti della nostra coppia nn dovevano uscire fuori..e che se lo avessi fatto nn ero una buona compagna e quindi nn avrebbe piu voluto vedermi..i miei genitori quasi nn li vedevo piu..ero sempre con lui..e loro erano preoccupatissimi..spesso litigavamo..io nn volevo ascoltare ragioni..volevo lui e soltanto lui..e se nn ci vedevamo per un giorno io stavo male..ormai nn facevo piu parte della mis famiglia, andavo a casa solo per dormire…e nn avevo piu vita sociale..nn mi sentivo piu con gli amici perche lui me lo aveva proibito, tacciandomi per una poco di buono che intrallazzava con piu uomini..io ci piangevo e lo imploravo di smetterla..nn sapevo fare altro..cretina..intanto si litigava per ogni banalità, e i toni erano sempre molto alti…io a poco a poco cominiciai a somigliargli..e se lui urlava io urlavo tre volte di piu…poi si faceva pace, e l’idillio ricomiciava, ma durava pochissimo…se facevo 5 minuti di ritardo era la fine, nn accettava per nessuna ragione i ritardi, se lui mi diceva di fare una cosa, ed io facevo il contrario, mi rispediva a casa come un idiota, se mi rifiutavo di vederlo, minacciava di sentirsi con le altre e di incontrarsi con loro, perche io lo abbandonavo, se tornavo da lavoro e nn lo avvisavo succcedeva il finimondo, ore di telefonate e pianti dove mi minacciava di lasciarmi..uscivo per fare shopping con mia sorella di nascosto, perche odiava mia sorella e tutta la mia famiglia..poi diceva di adorarli, poi di odiarli, un po come faceva cn me..e i miei erano esasperati, ma per me..rubò la mia password di facebook per spiare le mie conversazioni..mi regalava le cose e poi alla prima lite se le riprendeva..scoprii..leggendo a casa sua la sua mail..che chattava con moltssime ragazze..e ricevetti anche una chiamata anonima da una di queste..lui diceva di nn avermi mai tradito, e forse gli credo, almeno nn fidsicamente perche stava sempre cn me..nei momenti rari di tranquillità era la persona piu amabile del mondo..quello che mi ha dato in termini di comprensione, dedizione amore passione trasporto, nn credo lo riprovero mai piu in vita mia…ero il suo idolo..e lui il mio..mi ha lasciato l’ anno scorso il giorno del nostro anniversario..senza una scusa, come un fulmine a ciel sereno..qualche giorno prima, aveva parlato cn mia madre, che lo rimproverò e gli disse di essere piu concreto..soprattutto nel terminare gli studi..(altro capitolo infinito, lui nn finirà mai), poco dopo con una scusa banalissima litigo con me, e mi disse di non cercarlo mai e mai piu perche senno m avrebbe denunciato..io restai allibita, smarrita persa..mi sentii abbandonata di punto in bianco..nn mi alzavo piu dal letto..lavoravo male..dormivo poco..piangevo ogni secondo..mi sentivo come se mi avevano tagliato un braccio..una sofferenza atroce..i miei genitori, le mie sorelle, felicissime..io morivo..mi richiamò dopo 4 giorni piangendo come un bambino..implorandomi di perdonarlo..dicedomi che senza me nulla aveva piu senso..io piansi con lui..facemmo pace..tutti erano seriamente preoccupati per noi..sua madre che diceva di adorarmi..piu volte mi diceva di andare via..di nn sbagliare ancora..mio padre cadde in una brutta depressione per causa mia..per lui questo ragazzo era un inconcludente, un farabutto, un mentecatto, un approfittatore..io nn riuscivo ad odiarlo..ricominciammo..ma ben presto fu anche peggio di prima..scenate di gelosia fuori luogo..mi spiava ovunque, diceva che aveva delle persone che mi osservavano e di stare molto attenta perche per strada facilmente mi si notava, nn potevo piu uscire di casa se nn per comprare le sigarette, nemmeno con mia mamma..ma al contempo paradossalmente mi trascurava..nn era attento aveva la testa altrove..spesso mi sminuiva..e poi diceva che era io una povera insicura..mi minacciava di mettermi le mani addosso..in piu liti mi guardava con gli occhi da pazzo con fare minaccioso e rompeva tutto quello che aveva in tiro..spesso era sboccato, volgare e usava parole forti…ed anche io..a luglio lo lasciai io..eravamo cn mia sorella e gli amici suoi..e lui..forse per stizza perche nn voleva uscire o nn so perche..nego di fronte a tutti che io fossi la sua ragazza..io mi sentii smarrita..poi negò di averlo detto..ma tutti avevano sentito..io nn volli sentirlo per un paio di giorni..poi gli chiesi di restituirmi le cose mie che avevo a casa sua..lui venne giu casa mia in moto..urlò come un matto e tutti i vicini si affacciarno..mi urlò di restituirgli il telefono che mi aveva regalato qlk giorno prima per il mio compleanno..io glielo diedi..e lui scappò via..nn ci sentimmo piu per un mese..io stavo male male male..e nn riuscivo a darmi una spiegazione..ormai ero sulla bocca di tutti..dicevano avessi la sindrome di stoccolma..partii ad agosto per la grecia con gli amici..fu una decisione presa all’ultimo momento, e galeotto fu il viaggio..ci risentimmo..lui pianse tantissimo..io pure..disse che mi avrebbe raggiunto li se lo volevo..durante tutta la vacanza ricordo solo il telefonino e lui..tutto il tempo..quando ci rivedemmo fu bellissimo…lui mi giurò e mi spergiurò che si sarebbe fatto aiutare..che si sarebbe comportato bene..che ero tutta la sua vita..che era finalmente ritornato a vivere..che gli bastava respirarmi x vivere..ritornammo assieme..i primi mesi un idillio..lui era calmo..tranquillo..diede molti esami..sistemò la sua stanza..nn aveva piu scatti di ira..con me era tranqauillo..tutto quello che chiedevo lo assecondava e passavamo tsntissimo tempo assieme…ma io avevo il lavoro..spesso mi chiedeva di fare festa per stare tutto il giorno con lui..io nn potevo sempre e cominciò di nuovo a minacciare di lasciarmi..gli ultimi due mesi..mi cancellava la mattina da facebook per riaggiungermi la sera…stavamo in perenne litigio ed io nn so ancora per cosa..mi mandava via e poi mi richiamava..io ero un burattino ormai e lui il burattinaio..stanca di combattere esasperata…piangevo..mi stavo arrendendo..nn avevo piu voglia di vivere..sapevo che con lui nn potevo piu starci..che ne sarei morta..ma nemmeno senza di lui..nn c era via d ‘uscita..giorni fa mi sono rotta un braccio..ero con lui e caddi per strada..lui stette male x questa cosa..gli chiesi di starmi vicino..che adesso che m’ero rotta il braccio avevo piu bisogno di un aiuto..sia nello sbrigare cose pratiche che moralmente..l’altro ieri è scappato via per una cosa banalissima..per una mia risposta ironica…ebbe una reazione violentissima e rividi gli occhi di luglio..quegli occhi impazziti..mi disse che nn ero una buona compagna..che nn lo rispettavo e che era finita per sempre, urlava di odiarmi, dava calci nel muro, urlava di nn toccarlo…io di nuovo con questo senso terribile di smarrimento addosso…mi stava lasciando un altra volta…dopo qualche ora, dopo essersi fumato un paio di canne di nuovo come un cagnolino mi venne vicino..mi fece un disegno sul gesso..e mi disse di amarmi pazzamente..fu li che capii che questo ragazzo aveva dei seri problemi e che probabilmente anche io ne avevo perche nn riuscivo a liberarmene..gli chiesi di riportarmi a casa..e tornata gli scrissi un messaggio lunghissimo..dove veramente si capiva che ero esacerbata, che ero consapevole che avesse dei problemi seri ma che nn volevo abbandonarlo..volevo aiutarlo..xke lo amavo e lo amerò sempre..lui letto il messaggio..mi telefonò e fu aggressivissimo..disse che mi diffidava dal chiamarlo ancora e che sarebbero scattate denuncie per calunnia..poi chiamò mio padre per digli di tenermi a bada perche asolutamente dovevo stargli lontano..mio padre e mia madre sono profondamente delusi da me..ero una ragazza positiva, bella, giovane, laureata…mi sn ridotta ad essere lo zerbino, il burattino di quest’uomo..mio padre ha spezzato la scheda del mio telefono..io sto male..nn so a chi rivolgermi…perche nn riesco a odiarlo…perchè mi manca? perche piango?perche mi sento come se mi avessero amputata? sto malissimo..vorrei sentirlo…ma so che mi sto scavando la fossa da sola..una persona normale scapperebbe..perche io no?? la prego mi aiuti a capire…

    • Anna Zanon 17 marzo 2014 at 21:01 - Reply

      Cara Anna, è impossibile trovare le cause profonde della situazione che tu mi descrivi solo sulla base di una mail.
      Volevo solo dirti che quella ragazza bella e solare non è morta, c’è ancora e tornerà a risplendere con una forza nuova.
      E’ normale che ora tu non stia bene dopo quello che hai vissuto ed è normale persino che lui ti manchi.
      Lo hai amato con tutta te stessa e con lui hai vissuto momenti di amore totale. E’ comprensibile che quell’amore totale ora ti manchi.
      Dante dice che non c’è nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria..tu con lui all’inizio hai conosciuto una grande felicità, non importa se era illusoria e ora non sopporti di esserne priva.
      E’ forse stato questo desiderio di poter provare ancora l’idillio che hai provato all’inizio che ti ha fatto sopportare tutto il resto.
      So che è duro quello che stai passando e per questo mi permetto ( posso?) di suggerirti di ricorrere ad un aiuto che ti aiuti a ricostruirti.
      Ti saluto con affetto

  14. Irene 27 marzo 2014 at 22:39 - Reply

    Gentile dottoressa,
    Ho trascorso gli ultimi 4 anni della mia vita con un ragazzo che ho amato tantissimo ma che sospetto sia lievemente borderline. Il problema è che nel corso della relazione i ruoli e le dinamiche si sono complicate terribilmente e ora mi chiedo se anche io non abbia dei problemi o ne abbia risentito.

    Ci siamo incontrati 4 anni fa per amicizie comuni, ci siamo piaciuti, lui si è follemente innamorato, ha lasciato malamente (con un paio di sms) la sua ex ragazza e si è voluto ad ogni costo mettere seriamente con me.

    Le prime due settimane sono state paradisiache, ancora ricordo le meravigliose sensazioni di completa sintonia che ho provato, credo davvero non mi capiterà più, i suoi ritmi nel concretizzare il rapporto erano troppo veloci però.
    Dopo due settimane dall’averlo conosciuto ha lasciato la ragazza, si è messo con me, dopo 3 settimane mi aveva già comprato uno spazzolino, dopo 4 siamo partiti per 20 giorni per la spagna nonostante io dopo un mese dovessi partire per 6 mesi per l’erasmus e tirassi un po’ il freno a mano.

    Mi ha fatto entrare a far parte della sua vita senza che avessi neanche il tempo di conoscerlo meglio e fin dale prime volte ho notato nelle discussioni un atteggiamento rabbioso, ingiustificato, illogico, un po’ malsano, già dopo la prima settimana insieme gli ho visto rompere 2 oggetti solo per non sapere bene come usarli.

    Le premetto che abbiamo sempre discusso moltissimo anche per divergenze di carattere, ma questa tendenza alla rabbia, al gioco psicologico, al cambiamento di umore continuo è stata una costante del suo atteggiamento.
    Parto per 6 mesi, nei quali ci sentiamo 3 volte al giorno. A tratti quando si sente trascurato si allontana, si chiude e io non so come fare. Nel mentre conosco un mio amico con il quale mi trovo molto bene ma sono innamorata di lui e lo aspetto. Torno. Dopo neanche un mese si ammala di una grave malattia (colite ulcerosa) che aveva ad uno stadio grave già da un anno prima di conoscermi e aveva nascosto a tutti.
    Le spiego il suo background: figlio di una coppia scoppiata a causa della sua nascita, i genitori sono stati in guerra pesantissima per anni, la madre gli ha proibito di vedere il padre fino ai 5 anni, affetta da depressione lo picchiava e lo incolpava di essere nato fin da piccolo, quando per quello ha sofferto di bulimia infantile. Nel corso della sua infanzia i genitori si sono ricreati due famiglie e lo hanno palleggiato da una parte all’altra come un pallone indesiderato fino a che lui non ha iniziato a bere e fumare molto, ha perso un anno di scuola, ha avuto un’ulcera alla bocca dello stomaco e aveva incidenti di rabbia continui. A quel punto non volendo prendersi la responsabilità di occuparsi della sua sofferenza, essendo molto benestanti, lo cacciano in una delle proprietà della madre e inizia a vivere da solo dai 19 anni (ora ne ha 28) senza saper fare nulla e non sapendo come prendersi cura di se stesso.
    Per fortuna ha un enorme talento artistico e una grande sensibilità. Dopo qualche viaggio mistico decide di fare il musicista, carriera che ha intrapreso piùttosto seriamente questo devo ammetterlo.

    Io le scrivo per parlarle della sua dipendenza psicologica nei miei confronti e per capire se ne ha creata una anche a me. Le premetto che dopo la sua malattia durata 2 anni le cose fra di noi si sono sbilanciate enormemente perchè ho dato TUTTA me stessa per aiutarlo a guarire essendo lui completamente solo. Io ero piccola (21 anni) ed era mia prima relazione in questi termini così seri.

    Apparte ciò però ha sempre avuto delle caratteristiche che riscontro nella descrizione della patologia: estraneamento dalla realtà (può passare 9 ore a suonare senza mangiare ), percezione esagerata della sua persona ( si dava del fallito o del genio di continuo) scatti d’ira, sbalzi d’umore molto pesanti, avvicinamenti e richieste di attenzione continue per poi riallontanarmi ed esplicitarmi il fatto che era molto più impegnato di me, autolesionismo lieve (rottura di oggetti, forchette nelle mani, colpi alla testa), urla, pianti, dipendenza quotidiana da diversi anni alla cannabis, insonnia, forte esigenza sessuale (quasi ossessiva nel primo periodo), carenza di relazioni stabili, amicizie saltuarie e superficiali, incapacità totale a prendere decisioni o a sentirsi messo sotto esame, stress continuo perenne, nell’ultimo periodo episodi di attacchi di panico.

    E’ stato per 8 anni in analisi con la stessa psicologa ma nel periodo in cui siamo stati insieme non era seguito assiduamente, solo in sporadiche situazioni di panico totale, cosa che credo peggiorasse le cose perchè sentivo che desse giustificazioni provvisorie ai suoi attacchi d’ira. Non mi ha mai parlato veramente dei suoi disturbi o della sua diagnosi, io ho sempre dato per scontato che non avesse un profilo preciso ma dovesse solo far fronte ad un’infanzia difficile.

    Nella pratica abbiamo messo lui e i suoi problemi al centro del rapporto per 3 anni e mezzo della nostra relazione. Io l’ho accettato, vengo da una famiglia molto affettuosa ed equilibrata, ho moltissimi amici dai tempi del liceo, conosco persone facilmente, ho tanti interessi, studio una cosa che mi piace, amo la musica. Unico problema sono sempre stata molto insicura dal punto di vista relazionale con l’altro sesso, e l’ho conosciuto in un periodo di delusione totale data da incontri con imbecilli vari.
    A livello superficiale e emotiva, liti apparte, si è sempre comportato con enorme dolcezza nei miei confronti, mi ha insegnato moltissimo essendo così diverso da me, mi ha capita tanto e mi è stato fedele per lungo tempo, mi idealizzava e idolatrava in modo assoluto come famiglia, amica, compagna.
    E io l’ho accettato, nonostante sentissi una pressione soffocante e una manipolazione latente nel dover fare sempre quello che voleva o che necessitava lui, ho accettato questo ruolo credendo fosse paritario. Mi ha tolto moltissimi spazi. Dovevo partire per studiare e lui mi ha detto che mi avrebbe lasciata, abbiamo organizzato di andare all’estero insieme e non mi rendeva partecipe delle sue scelte a riguardo, mi chiedeva costantemente di andare a vivere con lui. Io, che passavo gran parte del mio tempo a casa sua a sistemargli la vita, la casa e la salute, ho detto di no, mi avrebbe uccisa. Volevo aspettare stesse meglio. Questa cosa lo ha fatto impazzire dalla rabbia e usciva in ogni discussione.

    Negli ultimi tempi la relazione è sempre più peggiorata, io mi sentivo inesistente, annientata, non sapevo più chi fossi, cosa mi piacesse realmente, sentivo di dare ogni giorno di più ma di ricevere sempre meno, ogni discussione era colpa mia, il suo malessere era colpa mia, se lo chiamavo durante la cena si arrabbiava come un pazzo dandomi della ragazzina perchè disturbavo i suoi momenti, ero io la pesante, l’esagerata, la rompipalle, io che gli invadevo gli spazi, mi paragonava alla madre che lo faceva soffrire, mi diceva di mettergli ansia, di renderlo infelice, mi ha detto a tratti di avergli causato io i peggioramenti con la malattia. Io ho chiesto scusa sempre.

    Ho provato a lasciarlo due volte, ha avuto due attacchi di panico. Non ci sono riuscita.
    Abbiamo passato 4 mesi di inferno, di liti inimmaginabili, notti insonni, io stessa ho iniziato ad avere pensieri molto brutti dati dall disperazione totale, spesso notturna, atteggiamenti remissivi, ho inziato a farmi un po’ male dopo i litigi, a copiare le sue reazioni. E’ stato uno dei periodi più brutti della mia vita, ero un’altra persona.
    Lui mi diceva resisti, quando si accorgeva della mia assenza mi supplicava di aspettarlo, mi diceva che saremmo stati felici. Io ho aspettato.
    Siamo stati presi insieme (assurdo!) per andare a studiare all’estero e continuare la nostra vita insieme. Alla mia partenza, mi fa un regalo importante e costoso, mi parla come quando ci siamo conosciuti e mi dice che non vede l’ora di raggiungermi di lì a due settimane e di ricominciare.
    Dopo una settimana mi tradisce. Dopo il tradimento si fa aiutare dalla mia famiglia che gli è sempre stata accanto (sono circondata da persone meravigliose grazie al cielo) a traslocare, lo chiamo non risponde per una settimana, mi chiama, gli viene un attacco di panico in autostrada per i sensi di colpa senza però dirmi la verità e io lo aiuto a trovargli casa per il suo arrivo.

    Scopro il tradimento ma sono anche io dipendende da lui, l’ho visto tutti i giorni per 4 anni, c’erano periodi che sentivamo la mancanza nell’arco di poche ore.
    Cerco di allontanarlo ma torna, mi dice che vuole starmi accanto, io capisco certi miei errori, vedo che mi sta così vicino e lo rivoglio. Lui mi dice, no, grazie, voglio stare da solo. Io dico non mi cercare e lui mi cerca, mi tratta come se stessimo insieme e pretende delle attenzioni pazzesche.

    Si opera. Io gli sto vicino a distanza, nonostante cerchi di disintossicarmi. La sera prima di vederlo dopo un mese dell’operazione (era tornato in italia) cado dalla bici e mi fratturo la clavicola. ha un attacco di odio completo e mi scrive le cattiverie più brutte della mia vita, negando tutto il bene che gli ho dato e del nostro rapporto. Mi opero. Sto malissimo e sentirlo peggiora tutto, dico è troppo.
    Lo elimino dalla mia vita per 2 mesi.
    Poi torna da me disperato e mi dice di voler tornare con me. Io lo rifrequento per un mese, nel quale ha abilmente cambiato le carte in tavola, mi ha detto di averlo obbligato a tradirmi per certi miei comportamenti e che vuole tornare con me solo a patto di andargli incontro, di crescere, di fidarmi perchè sennò sta meglio senza di me.
    Io ci sto ancora pensando. Ci sono attimi in cui credo di poter essere davvero felice con lui, altri in cui mi sento vittima di un grande scherzo e tempo che possa davvero farmi altro male. Ho sospettato del suo disturbo negli ultimi 6 mesi della nostra relazione. Mi chiedo se questo non abbia contribuito a far declinare una fiducia già debole per i mille episodi che le ho detto e ho una parte di me che si sente colpevole per aver dubitato del suo amore. Perchè non mi sono mai pienamente fidata di lui? Credo perchè sapessi che aveva molti problemi psicologici e avevo paura che fosse bisogno più che amore. Ora che so queste cose non riesco comunque ad allontanarlo nè a dimenticarlo. Lo amo ancora follemente ma piango e mi sento morire ogni volta che penso a lui o che lo cerco e non mi risponde. Ho paura lo faccia di proposito.Sento che potrei fare gesti malati quando ho a che fare con lui, mi fa diventare irrazionale, disperata, vendicativa, cinica, mi sento di dovermi difendere ma non so come fare, mi sento usata e per questo vittima impotente.

    Sono paranoica? Sono coodipendente? Ho rovinato tutto col mio essere sospettosa? Sono io che ho qualcosa che non va? Crede che lui possa avere una forma di disturbo? Crede che funzionerebbe con un po’ di pazienza? Lui nella sua vita mi dice di stare benissimo, di stare meglio finalmente ma io non so se crederci.

    La ringrazio per le sue parole e ringrazio tutti per aver condiviso le loro esperienze.

    • Anna Zanon 5 aprile 2014 at 08:34 - Reply

      Cara Irene, volevo ringraziarla per aver condiviso la sua esperienza cosi travagliata.
      Io credo che ci sia in lei un conflitto: c’è una parte di lei che si rende conto di aver vissuto un amore malato, un amore che le ha regalato grandi emozioni e momenti di intensa dolcezza ma che le ha anche rovinato la vita.
      C’è un altra parte invece che lo vorrebbe indietro e si chiede se non è stata lei a rovinare tutto con la sua sospettosità e si rimprovera di non aver avuto abbastanza pazienza.
      La caratteristica dei border ( e si credo che il suo ex possa esserlo) è quella di indurre nelle persone che li amano la stessa confusione, lo stesso dolore e la stessa disperazione che provano loro.
      Per banalizzare si può dire che a furia di stare con un border, si comincia a pensare e a volte a comportarsi come loro.
      E’ quello che le stava succedendo: infatti ha cominciato a farsi del male dopo i litigi e ad avere pensieri brutti.
      In tutte le persone ci sono parti fragili e aspetti problematici irrisolti: i borderline sanno istintivamente quali tasti toccare per far breccia nel cuore delle persone.
      Nel suo caso lei era giovane, senza esperienza e forse un pò insicura: lui l’ha fatta sentire unica e speciale, lasciando subito la sua ragazza e iniziando una storia da sogno e dicendole tutte quelle che cose che forse aveva sempre sognato di sentirsi dire.
      Dentro di lei, però ha sempre saputo che non era l’uomo giusto, pur amandolo follemente.
      Non si è mai fidata di lui perchè lo percepiva inaffidabile e ha rifiutato la sua proposta di convivere perchè, sono parole sue, l’avrebbe uccisa psicologicamente.
      Questi, e lei lo sa, non sono presupposti per una felice vita di coppia e vanno oltre alle normali problematiche che si possono avere in una relazione.
      Capisco come lei si sente,ha bisogno di tempo per riprendersi da questo grande dolore..ma penso che un appoggio psicologico potrebbe esserle d’aiuto in questo momento cosi delicato

    • calypso 3 settembre 2015 at 07:15 - Reply

      Oh Mio Dio….sto vivendi la stessa..identica…situazione…e non so come fare per lasciarlo…una parte di me da che é la cosa più giusta da fare…e mi fa sentire forte! Però successivamente non riesco ad odiarlo e mi dispiace quasi perche non riesco a credere che lui non mi ami davvero…

  15. Luca 29 aprile 2014 at 18:53 - Reply

    salve,sono un ragazzo di 26 anni e sono border, o almeno credo di esserlo, tutte le testimonianze che leggo su internet mi fanno pensare di esserlo.me ne sono reso conto soltanto 2 settimane fa, o meglio, l’ho voluto accettare.ho una ragazza da 6 anni e ne sono innamorato,sarebbe perfetta, anzi lei lo è, sono io che ho avuto la sfortuna di avere queste sindrome.non mangio da 2 giorni ma nn sento lo stimolo della fame.sto continuando a lavorare xciò nn mi preoccupo di mangiare.non faccio nient’altro da qualche mese lavoro casa, casa lavoro, anche se esco con la mia ragazza o qualche amico saltuariamente.il resto del tempo lo passo in casa xke nn vedo il motivo x cui uscire, ma allo stesso tempo ho questo senso di chiusura a stare in casa.non riesco più a stare a contatto con persone che nn sanno di questo mio problema.solo la mia ragazza lo sa ma quando sono triste evito di vederla e allora passo giornate intere da solo zitto e molto cupo finchè non vado a letto in orari decisamente sbagliati, alle 9 la sera xke non ho altro da fare x finire la giornata. una cosa che noto da alcune persone è che il border viene visto come uno scemo, oppure non viene capito che si sta davvero male.è come se vivessimo una vita parallela, le emozioni provate sono reali ma sono talmente più forti che esplodiamo, e gli altri non riescono a capirlo ma ci vedono come mostri.ripeto, non tutti, ma ho notato molti pensano che siamo dei mostri.io non lo auguro a nessuno, come non auguro nessuna malattia di nessun genere, xciò chi ha la febbre, chi un tumore, chi questa o altre sindrome simili va aiutato secondo me.non ho minimamente idea di come fare per aiutare altri o me stesso, ma questo può essere il primo passo, parlarne!

    scrivo perché sono due giorni che nn parlo con nessuno,esco di lavoro e mi chiudo in casa, così mi è venuta l’idea di aprirmi almeno così.sono innamorato, vorrei passare la vita con questa persona ma non vedo vie d’uscita e non voglio farla stare male a vita e non so se sarò adeguato a passare tutte le avversità della vita in questa situazione.allora penso a volte di lasciarla ma lo penso e basta xke nn credo lo farò mai almeno che nn peggiori questa mia situazione,sto lottando ma è tutto così buio.quando vedo uno spiraglio di luce mi sento meglio,sembra che qualcosa stia smuovendosi e invece basta un piccolissimo microscopico errore e tutto torna grigio. avevo soltanto voglia di scrivere, la dottoressa zanon o chi altro non potrà trovare una soluzione ne a me ne ad altri..e questo è ciò che la mente mi fa pensare ma so che potrei usare la sua risposta come appiglio per un inizio di guarigione sempre se sia possibile o per un miglioramento.io ci credo non sono come molti che nn riescono a importi sul proprio cervello, o forse in molti ci hanno provato ed hanno fallito, io voglio almeno provarci.

    • Anna Zanon 3 maggio 2014 at 14:33 - Reply

      Caro Fabio,
      fare una diagnosi corretta è difficile anche per un professionista con esperienza, figuriamoci quanto può valere un autodiagnosi via internet.
      Mi sembra di capire che tu stai male, che ci sono degli aspetti del tuo modo di vivere che ti mettono a disagio, perchè non rivolgersi ad uno psicologo dal vivo e cercare di inquadrare meglio il tuo problema?
      Ti saluto con affetto

  16. Lola 2 giugno 2014 at 20:03 - Reply

    Buonasera dottoressa, io sono un borderline ,mi ritrovo perfettamente nella descrizione che lei ha fatto,in tutti gli aspetti,ma ne sono “uscita”…dopo un tentato suicidio ho conosciuto una psichiatra molto in gamba che mi ha “salvato”. Le mie storie andavano sempre alla stessa maniera,alternavo infatti stati di umore alla velocità della luce,paura dell’abbandono e messa alla prova del mio partner…venivo così lasciata e io dopo una sofferenza immane me ne facevo una ragione…ho poi conosciuto quello che ora è il mio attuale marito,con lui ho capito di avere un problema da affrontare perché lui non mi lasciava e vedevo che soffriva per me e io per lui. Mi sono messa in discussione e mi sono curata,in vari anni ho superato questa mia condizione ,a casa avevo un dolore grandissimo,oltre ad una famiglia affettivamente assente,una mamma che si è malata precocemente di alzheimer e io,poco più che 20 enne ,dovevo capirci qualcosa di me stessa e pensare a lei. Mia mamma e’ venuta a mancare un anno fa,nel frattempo mi sono sposata e ho avuto un bambino,sono diventata una persona forte e molto consapevole. Ora però sta tornando tutto come prima,mio marito dopo aver sopportato anni di fenomeni borderline si è come seduto e io per anni ho accettato il suo essere anaffettivo per tutto quello che gli ho fatto subire all’inizio della nostra storia e per quello che ho passato per mia mamma.
    Mi sono accorta però che mi manca moltissimo l’affetto che per assurdo chiedevo a gran voce all’inizio del rapporto. Nel frattempo ho conosciuto una persona,un uomo che credo di amare,con lui mi sta tornando fuori la ” vecchia” me borderline,ma molto più controllata…mi accorgo però che questa persona ha una paura folle di me,ne sono sicura..è debole e vedo che sta soffrendo per me,ma ripeto,io non lo sto mettendo alla prova,mi è rimasto però il senso dell’abbandono e soffro come un cane…come può però un ex borderline fare così paura?
    Mi dica cosa devo fare ,ci metto un punto o lascio mio marito per lui (cosa che farei )
    Grazie mille!!!

    • Anna Zanon 3 giugno 2014 at 19:27 - Reply

      Cara Lola, grazie per la sua bella testimonianza che è fonte di speranza per tutte le persone che soffrono di BDP.
      Capita che nei matrimoni l’intensità emotiva degli inizi vada scemando negli anni ma questo non significa che l’amore sia finito, forse si è solo appannato.
      Ha provato a parlare molto chiaramente con suo marito della sua infelicità e del non suo sentirsi amata?
      Io le consiglierei prima di prendere qualsiasi decisione di provare a capire meglio anche il punto di vista di suo marito.
      Inoltre una strada percorribile, se suo marito accetta, è la terapia di coppia.
      Rompere un matrimonio, specie se c’è di mezzo un bambino che sicuramente soffrirà per la separazione, è un passo da ponderare attentamente: forse il suo rapporto si può ancora salvare.
      Per quanto riguarda l’ altra persona, non credo ci siano i presupposti per una relazione sana: lei è ancora legata a suo marito e percepisce quest’uomo come un debole, e lui ha una paura folle di lei…
      Mi creda la prima cosa da fare è cercare di risolvere con suo marito senza complicare ulteriormente una situazione già complicata..
      p.s: mi scusi se ho abbondato nei consigli

  17. Lola 3 giugno 2014 at 22:27 - Reply

    Buonasera dottoressa e grazie per la sua risposta molto chiara e tempestiva ,quello che lei dice lo so perfettamente purtroppo,stare con un uomo debole di certo non mi può fare bene,anzi…soffro tantissimo,lui mi evita e a volte non si accorge di quanto bene gli sto dando,mi considera il suo punto di riferimento ,mi dice che sono unica,ma si comporta come se a volte gli dessi fastidio e mi dice che per lui sono troppo ,che lo sto idealizzando e quando mi accorgerò di come e’ fatto lo lascerò…forse ha anche ragione,ma lui ,quando c’è mi da’ affetto ed è molto attento a me e attratto/spaventato dai miei umori che faccio fatica a non manifestare per non perderlo.
    Con mio marito ho parlato diverse volte,lui è un anaffettivo non solo con me,ma nella vita in generale,non ha coltivati mezza amicizia e il tempo libero lo devo sempre gestire io,anche i rapporti sociali,mi manca quindi questa sete di fare cose,cavolate,distrazioni,ma lui non avendo mezzo amico non può fare nulla a riguardo .l’altro invece è l’opposto,conosce mille persone,sempre invitato alle feste,il re del divertimento ,così come sono io e adoro questo in lui. Sto soffrendo un sacco,sento il suo distacco,mio marito sta facendo di tutto,ma io non sento niente ,non mi ha aiutato neanche durante il lutto di mia madre,sempre freddo e distaccato. Come faccio a dimenticare il mio amante? È possibile col tempo riuscire a considerarlo un amico? La prego mi dica come comportarmi
    Grazie mille !!!

    • Anna Zanon 5 giugno 2014 at 08:11 - Reply

      Purtroppo quando una donna si sente intrappolata in un rapporto infelice, tende ad innamorarsi di un altra persona che idealizza, credendo che lui le possa dare quello che le manca.
      In questo caso temo che sia proprio così : lei forse sta proiettando su di lui il suo grande bisogno d’amore che però lui non può appagare.
      Infatti, lui è spaventato da lei e lei di base non lo stima e non lo sente capace di reggere la sua intensità emotiva.
      Tenga anche presente che essere amanti è ben diverso che condividere un rapporto nella quotidianità dove non ci sono più maschere e l’ idealizzazione cala.
      Il mio consiglio è quello di provare prima a risolvere la sua situazione matrimoniale con la terapia di coppia.
      Chissà se suo marito è veramente un anafettivo oppure se è un introverso che non esprime facilmente i suoi sentimenti?

  18. Lola 6 giugno 2014 at 12:59 - Reply

    La ringrazio dottoressa,credo che abbia colto proprio nel segno, mi chiedo però come mai nella mia vita io spesso faccia paura alle persone. So che non è facile avere a che fare con me, ma so dare tanto e a questa persona sto dedicando un sacco di tempo ed energie (lo sto aiutando sul lavoro,lo ascolto quando dice che lui non ha niente invece io ho tutto,sono li quando piange…) eppure mi fa passare come per quella che lo pressa e gli fa domande a cui non sa rispondere (domande più che lecite tipo: cosa provi per me oppure che ne vorresti fare di noi )…sono stanca di passare per una donna assillante,non credo proprio di esserlo ,ho deciso quindi che mi allontanerò da lui e spero che un giorno si accorga di quello che ha perso. Da brava borderline vorrei che soffrisse come mi ha fatto soffrire lui perché non accetto che non mi venga riconosciuto il mio valore perché tanto ci ho lavorato e mi reputo speciale.
    Lei è una dottoressa molto in gamba,mi piacerebbe incontrarla un giorno,e’ possibile ?
    Grazie ancora e se ha altro da suggerire ne sarei onorata perché sto veramente male!

    • Anna Zanon 8 giugno 2014 at 21:00 - Reply

      L’uomo medio è spaventato dall’intensità emotiva della donna media. Gli uomini se la cavano piuttosto male con le emozioni, tendono a razionalizzarle o a reprimerle.
      Si sentono a disagio quando una donna piange o si mostra troppo emotiva.
      Nel suo caso forse lui è spaventato dal grande bisogno d’amore che percepisce in lei e che sente di non essere in grado di soddisfare.
      p.s :Se un giorno vorrà incontrarmi ci sono..

  19. Giani 15 giugno 2014 at 08:23 - Reply

    Buongiorno,
    l articolo corrisponde molto con quello che sto passando io. Primo mese perfetto, con questa ragazza stupenda, non ho mai avuto una relazione cosi. Dopo un mese mi ha cominciato a dire che ero l uomo della sua vita, e mi son insospettito. Poi ha cominciato a rimettere, per 2 settimane. Facendo discorsi strani, tipo se mia mamma sta male e non mangia, anch io non mangio. Alla fine ho deciso di interrompere e ha minacciato il suicidio, Quindi son andato da lei e ho passato con lei la notte. Si é calmata, e adesso é difficile per me lasciarla, la porto da uno specialista, son gia d accordo con lei. Poi non so, lei dice di avere una pausa, pero che poi fara di tutto per riavermi

    • Anna Zanon 26 giugno 2014 at 09:19 - Reply

      Andare da uno specialista è il primo passo. Purtroppo dal bdp non si può guarire, e il rapporto con una persona che ha questo disturbo sarà sempre difficile e complicato.
      La terapia (anche farmacologica ) può rendere tutto più gestibile ma se si cerca un rapporto sereno e armonioso, una persona con il bdp non è il partner giusto.

  20. mau 15 giugno 2014 at 20:57 - Reply

    Buongiorno dottoressa
    ho letto con molto interesse il suo articolo… e anche gli articoli postati.
    Anche io sono incappato in una ragazza che credo fortemente sia borderline… una waif per la precisione.
    e anche la mia storia è identica a tutte le altre… un inizio folgorante, intensissimo, con un’intesa immediata e travolgente, con immediati progetti a lungo termine ed una idealizzazione della mia persona a volte addirittura imbarazzante. contro ogni logica mi sono lasciato andare, credendo di aver trovato una persona dolcissima, profonda e sensibile, con una situazione familiare complessa e opprimente che aveva solo bisogno di credere in se stessa.
    e poi… l’incubo. insulti, scenate assurde di gelosia, litigi di cui non comprendevo nemmeno la causa. per poi alternare riappacifiazioni, in cui tutto pareva dimenticato, a nuovi identici litigi, e a fasi di indifferenza in cui sembravo quasi un estraneo. sino alla fine… quando, dopo l’ennesima promessa, scomparve per l’ennesma volta, questa volta per sempre, lasciandomi con un sms, ben sapendo che sarebbe stato il modo migliore per distruggermi.
    difficile vedere la cosa oggettivamente… la cosa che più mi feriva era intuire che i peggiori scatti d’ira e le sue sparizioni avvenivano immediatamente dopo a momenti di reale intimità… e questo, anche se facevo finta di non accorgermene, è sempre avvenuto tra noi, sin dal primo mese.
    é come sentirsi rifiutato proprio perche desiderato… è una cosa molto dura da digerire.

    perche restiamo ancorati a queste persone? la risposta purtroppo è molto semplice… siamo cod. bassa autostima, esperienza affettiva e sentimentale scarsa, un vuoto da riempire.
    Con una maggiore esperienza sentimentale alle spalle, probabilmente sarebbe stato piu semplice troncare.
    e invece la comparsa di questa ragazza è stata come la “manna”…. la relazione tanto attesa e finalmente arrivata.
    anche io l’ho idealizzata… nessuna prima di lei aveva saputo toccarmi con tanta dolcezza e profondità.

    dopo di lei ho avuto un’altra relazione… scadente e per niente soddisfacente, con una donna rivelatasi opportunista e calcolatrice. e cosi, dopo quasi due anni, ancora penso a lei.
    le ho scritto via mail… solo per vederla riallonanarsi non appena sembrava voler riavvicinarsi.
    impossibile trovare ragioni o motivazioni. la sua scusa per non vedermi è stata la relazione avuta dopo il suo abbandono. sembra di parlare con una bimba ferita di pochi anni…
    mentre il mio stato emotivo rasenta gli 8 anni… esattamente l’età in cui subi a mia volta il mio piccolo trauma familiare.

    restano solo le parole e i ricordi… e purtroppo noto che è la speranza la cosa piu importante che ho perso… è come restare ancorati ai ricordi, ad uno stupido ideale, per mancanza di alternative…
    nonostante siano moltissime le testimonianze di persone distrutte da relazioni simili, ammetto che non ci penserei due volte a rivederla.

    • Anna Zanon 17 giugno 2014 at 10:44 - Reply

      Caro Maurizio,
      credo che quello che la lega al ricordo di un amore ormai finito sia la nostalgia per l’intensità emotiva vissuta con la sua ex.
      I borderline sanno far vivere a chi amano anche se solo per brevi periodi una fusione totale, una bolla d’amore, l’amore puro e assoluto che tutti sognano di vivere alle scuole medie.
      Se una persona ha avuto delle carenze affettive e si è sentito un pò solo e trascurato durante l’infanzia, questi momenti d’amore riempiono un vuoto profondo.
      E’ possibile che lei abbia anche una parte ferita che cercava di curare tramite questa relazione.
      Se si sente bloccato e non riesce a superare questa storia, forse ci sono delle cose da elaborare.
      Credo che qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarla a guardare al futuro, facendo tesoro dell’esperienza vissuta

      • mau 17 giugno 2014 at 16:39 - Reply

        si, è esattamente cosi…
        e la terapia che ho gia affrontato è servita proprio a chiarire cosa abbia generato questo vuoto.
        purtroppo riempirlo è molto più complesso, e ancora cerco il suo contatto, sperando stupidamente di tornare a vivere quei momenti.
        è molto triste, perche i borderline non hanno alcun potere su persone stabili, ma solo con persone già “bucate”… contribuendo a ingrandire il vuoto in loro già presente.
        nonostante tutto, il bene che lei mi ha dato, seppur cosi “deviato”, è di gran lunga molto piu prezioso di tutto il male che mi ha fatto… proprio perchè unico e mai provato con altre persone.
        e vedere che per lei quei momenti non hanno più alcun significato, è un po come essere cancellati dal mondo.

        • Anna Zanon 19 giugno 2014 at 09:48 - Reply

          Ma questi momenti hanno avuto un significato importante per lei, l’hanno fatta crescere e questo non si cancella.
          L’amore che abbiamo ricevuto, sia pure imperfetto e per un breve periodo, rimane dentro di noi.. e un giorno ci saranno altri amori, amori più pieni, più autentici

    • A 14 ottobre 2016 at 22:15 - Reply

      Simile esperienza.. mi impressiona leggere tanti commenti di persone sconosciute che sembrano in tanti tratti descrivere quel che ho vissuto e non sapevo spiegarmelo..

  21. mau 20 giugno 2014 at 21:40 - Reply

    ha avuto un importanza enorme per me… tanto da non riuscire a voltare pagina.
    la mancanza di autostima e la sfiducia nel futuro sono le cause che hanno portato a subire gli insulti e le umiliazioni, e ora agiscono da freno.
    la codipendenza è generata da un vuoto molto profondo, irrazionale… è difficile trovare la volonta per fare qualcosa che, nel proprio intimo, si ritiene impossibile. e senza la volontà, si gira solo in tondo…

  22. Stefano 25 giugno 2014 at 13:40 - Reply

    Gentile dottoressa. Da poco sono stato lasciato da una ragazza con un profilo border. Ho passato mesi di inferno. Mi sono sentito manipolato usato attaccato. Mi ha riempito di sensi di colpa, raggirava i discorsi, era molto materialista diceva parecchie bugie.. Io le ho dato tantissimo. Sacrifici che non sono stati mai apprezzati. Pretendeva sempre di più.. Ha chiuso la relazione con una ”cattiveria spaventosa”. Ho capito da alcuni frangenti di avere a che fare con una persona malata. Adesso sembra vedendomi più lontano cercare delle conferme. Una settimana fa era cinica come non mai la settimana dopo molto spaventata quasi stesse capendo di perdere il suo giocattolo amoroso e volesse conferme. In parte le ha avute ed è tornata cinica salvo avere un episodio di gelosia quando mi ha visto con un’amica.. Adesso io pur consapevole dei disturbi della persona mi sento ancora affettivamente legato. Sto cercando di evitarla in tutti i modi. Secondo lei in questi soggetti c’è la possibilità del ritorno all’interno della coppia? e se si come riuscire eventualmente a contrastarla considerando che adesso sono consapevole di andare incontro ad un buco nero?

    • Stefano 25 giugno 2014 at 13:44 - Reply

      Premetto che ciò che ho vissuto all’inizio era l’amore idilliaco..Mi ricordo una frase di lei sintomatica ad inizio rapporto. Io e tu ci lasceremo e prenderemo parecchie volte. Questo mi ha spaventato. Dopo qualche mese è inziato l’incubo; continue pretese, instillava in me sensi di colpa, aveva un senso di invidia per i miei successi, tentava di denigrarmi e più amore le davo più voleva distruggermi

      • Anna Zanon 26 giugno 2014 at 08:50 - Reply

        Caro Stefano, credo che lei abbia sintetizzato molto bene l’essenza della sua esperienza con una borderline in una frase ” più amore le davo, più cercava di distruggermi”.
        Purtroppo se lei tornasse, come spesso accade, tornerebbe con le stesse modalità e anche peggiori perchè sa che viene perdonata..

  23. simona 29 giugno 2014 at 08:21 - Reply

    Buongiorno!! mi scusi dottoressa come e dove devo scrivere x raccontarle la mia esperienza che mi ha distrutto psicologicamente la vita? grazie

  24. leone 29 giugno 2014 at 16:56 - Reply

    da circa un’ anno mi vedo con un’ angelo che senza motivo diventa un diavolo, sul lavoro non sono più lo stesso sono sempre teso, stressato, nervoso, mi dice delle cose bruttissime però non riesco a mandarla via anzi quando non la vedo passo sotto casa sua solo per vederla fare i suoi lavori, senza farmi vedere, quando però è nella fase buona è principessa un’ angelo dolce, premurosa, gentile, sensibile r tantissime altre belle cose, sto però vedendo uno psicologo perché mi sto sfinendo prosciugando deprimendo non dormo la notte sono calato 5kg, pero mi sono innamorato di questa persona che mi sta demolendo.
    questa settimana è in ferie con il figlio di 5anni e non l’ho sentita non so se chiamare o no perché la sua reazione potrebbe essere molto negativa o positiva ho molta paura di stare male, cosa secondo voi dovrei fare? scusatemi tantissimo ma stò veramente da schifo

    • Anna Zanon 30 giugno 2014 at 08:06 - Reply

      Caro Leone, la relazione con una border è veramente capace di prenderti il cuore e di coinvolgerti al massimo.
      Purtroppo il malessere che prova è segno che questa relazione non è positiva per lei e la sta distruggendo poco e poco.
      Vederla, sentirla, frequentarla è prendersi un altra dose di amore velenoso, è come fumare un altra sigaretta per il tabagista o bere un altra bottiglia per l’alcolizzato.
      Forse non sarebbe male neanche un supporto farmacologico in aggiunta alla terapia ma ne parli con il suo psicologo.

  25. Roberto 2 luglio 2014 at 02:12 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    come prima cosa le faccio i complimenti per l’articolo, che da studente di medicina ho apprezzato davvero molto per qualità e chiarezza. Le scrivo perché purtroppo mi sono reso conto solo adesso, a relazione finita, di avere avuto a che fare con una ragazza borderline. Da premettere che lei ha vissuto una situazione difficile da bambina, è stata molestata dal padre, che ha poi dovorziato dalla mamma, con la quale lei convive tutt’ora, sminuendola ad ogni occasione. Tornando a noi, classico inizio sfolgorante con tanto di “ti amo” al primo appuntamento, capacità nel comprendermi, atteggiamento sessuale che giudicare disinibito sarebbe anche riduttivo, dolcezza surreale, insomma la storia perfetta che qualsiasi inguaribile romantico sogna dalle scuole medie. Come da copione dopo pochi mesi la storia inizia un declino inesorabile, con vette d’odio e di violenza psicologica davvero spaventose, seguiti da subdoli tentativi di isolamento dalla mia normale vita sociale. Dopo essermi sentito una nullità, un bugiardo, un insensibile, vengo a scoprire che tutta questa falsa realtà è invece opera del suo ingegno. Tramite bugie e varie macchinazioni era riuscita a farmi assumere colpe non mie. Ciliegina sulla torta, scopro che non è nemmeno iscritta all’università, dopo che si era spacciata per un anno per studentessa di medicina. Da qui sono iniziate le minacce di suicidio, forse la cosa più brutta, perché proprio in quel periodo una mia amica si era appena suicidata. Mi sono sentito impotente per mesi, incapace di lasciarla perché continuamente minacciato, mi mandava anche foto di farmaci e millantava ricoveri in ospedale per colpa mia, tutte cose ovviamente inventate. Con molta pazienza alla fine riesco ad allontanarmi con l’aiuto della sorella, che sembrerebbe averla fatta ragionare quel tanto da non farle minacciare ancora il suicidio. Da allora mi ha scritto solo qualche volta, con l’apparente intenzione di chiedermi come stavo, per poi attaccare subdolamente, cercando tasti dolenti. Sono passati tre mesi ormai, non mi sento innamorato e non tornerei mai da lei. Eppure mi sento ancora totalmente svuotato, ho dimenticato cosa vuol dire farsi una sana dormita, sono spessp taciturno e elusivo, anche lo studio ne ha risentito. Ora ecco la mia domanda: tutto questo è parte di un processo transitorio o dovrei iniziare a prendere provvedimenti? Riconosco però che da quando ho capito che non si trattava di violenza gratuita ma di un disturbo, mi sento sollevato perché forse ho iniziato ad accettare la cosa.

    • Anna Zanon 3 luglio 2014 at 09:35 - Reply

      La ringrazio per i complimenti.
      Devo dirle che lei ha dimostrato molto coraggio nel porre fine a questa storia senza farsi condizionare dalle minacce di suicidio ( il grande asso nella manica dei borderline).
      Lei ha subito un vera e propria violenza psicologica e la sua mente risente del grandissimo stress che ha provato negli ultimi mesi.
      Sentirsi tristi, frastornati, arrabbiati e confusi è normale, tutto dipende da quanto l’intensità dei suoi sintomi disturba la sua vita quotidiana.
      Se lei per esempio non riesce più a dormire nè a studiare, dovrebbe prendere provvedimenti.
      Io le consiglierei comunque qualche colloquio con un terapeuta per elaborare l’accaduto

      • Roberto 3 luglio 2014 at 10:30 - Reply

        La ringrazio per la risposta dottoressa, fortunatamente dopo aver letto il suo articolo e le storie degli altri utenti ho cominciato a capire i meccanismi di certi comportamenti, finalmente sto iniziando a rielaborare e farmene una ragione, forse quello che non riuscivo ad accettare era proprio la violenza gratuita, che sembrava fine a se stessa. A conferma di ciò questa notte per la prima volta da mesi, sono riuscito a riposare a lungo e ad orari decenti. Ora dovrò riuscire a fare tesoro di questa triste esperienza, per evitare ricadute future. Spero un giorno, da medico, di poter avere almeno la metà della sua sensibilità e del suo altruismo, ma soprattutto di essere in grado di aiutare persone come lei ha fatto con me. Grazie ancora dottoressa, lei avrà sempre la mia più sincera ammirazione e gratitudine.

  26. simona 6 luglio 2014 at 09:53 - Reply

    Buongiorno dottoressa.
    Complimenti per il dettagliato e chiarissimo articolo..
    Ho 27 anni, sono borderline (diagnosticata da uno psichiatra ma mai sottoposta a nessuna cura ho sempre abbandonato dopo il primo incontro).
    Se mi permette vorrei raccontarmi brevemente per avere un parere e magari amche un consiglio.
    Sono figlia di una ragazza madre che con mio padre biologico ha ha subito violenze e aggressività, dalla quale è scappata quando avevo 2anni, a 5 si era già sposata con un altro uomo e ci siamo trasferiti a 800 km da dove sono nata e dalla mia famiglia, qui c’è stata una persona che ai tempi era un ragazzino di forse 16 anni (io ne avevo circa 6) ha ..non so come dire, non si può definire violenza ne abuso forse ma , e mi schifo solo a dirlo, diciamo che mi ha toccato più volte nelle parti intime facendo un ” gioco”.. questo è uno dei pochi ricordi chiari della mia infanzia.. Ovviamente non ho parlato di questo a nessuno per molti anni. Successivamente in breve mia madre ha avuto un altro figlio e dopo 6 anni ha divorziato, da qui è diventata una grande amica, ci siamo confidate tutto, dalle mie prime esperienze nell’adolescenza ai suoi incontri occasionali o relazioni con uomini sposati o all’uso di droghe che ogni tanto faceva. Con mio fratello ovviamente non è stata così ,è stata sempre e solo la sua mamma, io invece ero più grande e potevo capire meglio. Parallelamente la mia adolescenza ha avuto alti e bassi più o meno normali, sono stata vittima di bullismo, ho fatto uso di droghe e ho sempre fatto di testa mia, vari abbandoni a scuola e amori non corrisposti che mi uccidevano. Ho amato un uomo molto più grande di me che poi si è rivelato gay ma che voleva un figlio quindi ma fortunatamente avevo paura ad avere rapporti sessuali e ho evitato. La mia prima volta è stata squallida e senza valore perché avevo capito che i ragazzi messi insieme si prendevano gioco di me ma presi singolarmente mi apprezzavano ,poi c’è stato un ragazzo che durante i preliminari è diventato più aggressivo e io volevo tirarmi indietro ma non ho reagito fisicamente, sono rimasta ferma e ho sussurrato un paio di volte “no” ma non mi ha sentito (o voluto sentire). Faccio un salto per riassumere, amicizie altalenanti, idem con i lavori e le relazioni. . Poi arriva un ragazzo con il quale passo 2anni di tira e molla come sopra descritto, drammi, tradimenti, liti ai limiti dell’aggressione da parte mia fino a che dopo l’ennesima chiusura comincio a frequentare un mio amico, una persona posata calma quadrata per cui c’era tanta stima ma poca passione, quasi nulla. Nel frattempo decido la prima volta di andare da uno psichiatra che fa la sua prima diagnosi ma che mi ha fatto fuggire, ho pensato”ok ora lo so e mi controllerò” mia madre nel frattempo ha intrapreso una nuova storia con un uomo sposato ma deciso a lasciare la moglie, così è stato perché è stato scoperto più che altro! Comunque lei non apprezzava la mia frequentaz perché diceva che il mio ragazzo non era un uomo e che per me ci vuole uno che mi tiene a bada.. poi sono rimasta incinta! Dopo 2 mesi.. ho pensato di interrompere ma non ce l’ho fatta e ora sono una felicissima madre. Ovviamente ho sofferto di depressione dopo la nascita di mia figlia che ora ha 3 anni, anche perché anche mia madre ha avuto un altro figlio con quest’uomo.. inutile dire come sono stata trattata appena partorito, un incapace, un irresponsabile e dopo poco i rapporti tra il mio compagno e la mia famiglia si sono ghiacciati. Le lascio immaginare la situazione in casa, caotica, pesante e soffocante. Con il padre di mia figlia ci siamo lasciati ma siamo rimasti in buoni rapporti. Dopo essere diventata madre jo avuto paura di non riuscire ad esserlo come vorrei quindi sono andata di nuovo da uno psichiatra che mi ha confermato la sindrome dal quale però non sono più tornata. Ho conosciuto una persona 6 mesi fa, alle solite, inizio favoloso, simbiosi, passione alle stelle mai provata prima. Parallelamente però a casa andava sempre peggio. 2 famiglie distinte e separate in 40 metri quadrati non si sopportano. In uno dei periodi down ho chiesto aiuto al padre di mia figlia. In breve ora vivo qui con lui e suo padre (e la bambina) da 3mesi. Ho provato a troncare più volte ala relazione con l’altra persona, anche per il rispetto di tutti. Ma mi pento sempre. Credo di non fare male a nessuno io ci sto bene ,da dio ma so che al momento non posso costruire nulla con lui, devo fare prima le cose giuste per me e la bambina. A settembre andrà all’asilo e i miei progetti sarebbero di lavorare mente lei è via e stabilizzarmi da sola, trovare casa per noi 2 e andare via da qui, mi aiutano in tutto ma la situazione non è limpida, sapeva che c’era una persona ma poi quando cercavo di chiudere ci avvicavamo un po di più, per poi di nuovo fargli capire che ers tornata nella mia vita e si riallontana. Ora io vorrei davvero far funzionare le cose e non voglio far del male a nessuno, io ho bisogno di stabilità per me, per la bambina e anche per chi mi sta intorno. . So che la situazione è confusa, in mente ho un quadro di come vorrei che andassero le cose ma so che è una visione egoistica ,la persona che mi sta vicino sa tutto di me e nonostante questo è ancora qui, mi viebe incontro in tutto.. non voglio più fare male a nessuno e non voglio stare male,ma soprattutto voglio che mia figlia abbia una grande madre. . Grazie per la pazienza.

    • Anna Zanon 8 luglio 2014 at 21:10 - Reply

      Cara Simona, so che non è facile ricevere una diagnosi come il bdp ma guardare in faccia i propri problemi è il primo passo per affrontarli.
      Se vuoi che la tua bimba abbia una grande madre devi prenderti cura di te stessa. Hai fatto molto ma la forza di volontà non basta.
      Anche con tutta la determinazione del mondo non puoi controllare la tempesta di pensieri ed emozioni che certe volte ti travolge e che ti fa dire ( o fare) delle cose che fanno soffrire te e le persone che ti vogliono bene.
      Se non ti fai curare rischi di rovinare la cosa più preziosa della tua vita: tua figlia che non può crescere serena se mamma non lo è.

  27. Nicola 8 luglio 2014 at 08:45 - Reply

    Buongiorno
    ho apprezzato il suo articolo e i commenti successivi!! Mi ritrovo assolutamente nella descrizione da Lei fatta sulle persone con disturbi/comportamenti borderline.
    Mi ritrovo assolutamente nella situazione di compagna di una donna con i comportamenti tipici di questa disfunzione caratteriale.
    riepilogo brevemente la mia esperienza ;
    ho conosciuto qusta donna, ca 4 anni fa’ , io vivevo la mia vita matrimoniale in modo sereno e felice , con due figli grandi e una moglie meravigliosa in tutti i sensi . Mi sono innamorato follemente di questa ragazza , perche’ mi dava emozioni che ritenevo ormai assopite , mi faceva sentire unico , importante , eccezzionale . Lei bellissima , con varie storie passate , anche con personaggi conosciuti , ma sostanzialmente single di fatto e nell’animo. Dopo un paio di mesi di fantastica frequentazione , ha cominciato a farmi pushing perche’ uscissi da cas , lasciassi la famiglia per vivere con lei . Nel frattempo , ogni tanto si assentava sia mentalmente che fisicamente , ( vacanza con amica in costa azzurra , primi giorni di telefonate e sms , poi …….sparita ). Fatto sta’ che decide di lasciare la famiglia per lei , e di andare a vivere lontano dalla mia terra e dai miei affetti , per stare vicino a lei ( in quel periodo viveva a casa dei genitori ). dopo circa un mese dalla mia uscita di casa , lei sparisce !! Incomincia a essere assente mentalmente , affettivamente e fisicamente. Mi sono ritrovato solo !! Cercavo in ogni modo di comprenderla , di parlarle , di farmi capire , ma lei adduceva la situazione a mie ipotetiche cople . Sei cambiato , non mi ami, pensavo fossi diverso, ecc. Premetto che cio’ che ho dato e continuo a dare a questa donna , non l’ho mai dato a nessun altra persone . Vicinanza , comprensione , amore , pazienza , sostegno , supporto. Il rapporto e’ continuato in questi anni , con continui alti e bassi , prendere e lasciarsi! Quando non riuscivo piu’ a sopportare le sue assenze menrtali , le sue offese gratuite , i suoi sospetti infondati ,la pseudo gelosia senza ragione , il suo trattarmi con disprezzo , senza stima e rispetto , me ne andavo . Salvo poi rimettersi insieme , e ricominciare a subire.
    Alterna momenti di dolcezza , affettivita’ e amore meravigliosi , a momenti ( sempre piu’ lunghi ) di musi , incazzature senza ragioni , litigi furiosi per banalita’ senza ragione . Devo essere sempre a sua dispozione , presente solo per lei , salvo poi trattarmi di m…. offendere la mia dignita’ . sembra voglia distruggere la mia autostima !! Chi mi conosce da anni , mi dice di essre cambiato , non sorridere piu’ , di non essere piu’ il compagnone di prima , di aver perso la luce negli occhi , di aver perso la speranza. So’ che un rapporto cosi non porta alla costruzione ma alla distruzione ! Perche’ in questi anni ho sempre dato tantissimo e ricevuto ………niente ! che non basta mai! ottenuta una cos ane vuole un ‘altra , non e’ mai sufficiente . Con me ha questi atteggiamenti , e con altri , all’esterno dell quattro mura domesticeh , sembra un’altra persona ! solare , sorridente , presnte e premurosa !! Mette la maschera , che toglie appena siamo soli!! Da qualche mese e’ in sato interessante , ma nemmeno questo le da’ gioia!!Una situazione che ha sempre voluto e desiderato , ma che una volta ottenuta , pensa gia’ agli sviluppi successivi ( una casa piu’ grande , devi dirlo subito ai tuoi figli , non puoi piu’ stare fuori casa per il lavoro , ecc. ) Personalmente , sono sfinito , senza piu’ energia , sento che ha distrutto la parte gioiosa e serena che avevo dentro . Ho la consapevolezza e certezza , che non c’e’ futuro , tante’ che spesso lei mide , immotivatamente , “” tanto so gia’ come va’ a finire , tra’ un anno ognuno andra’ per la sua strada!!” E questo mi ferisce , mi addolora , perche ‘ ho la comprensione certa , che non apprezza nulla di cio’ che ho fatto per lei , delle scelte dolorose fatte per lei ,, tutto e’ normale , tutto gli e’ dovuto !!!

    scusi lo sfogo , ma Lei ha descritto alla perfezione il dramma che sto’ vivendo.

    • Anna Zanon 8 luglio 2014 at 20:47 - Reply

      ..purtroppo rimango senza parole quando leggo mail come la sua.
      Innamorarsi di una persona con il bdp è come essere risucchiati in un buco nero, che ti toglie tutto quello che hai e che ti lascia alla fine spolpato, esausto, ammalato nel corpo e nell’anima.
      Adesso però bisogna pensare al bambino in arrivo per cercare perlomeno di garantirgli una situazione serena..

  28. Fabio 27 luglio 2014 at 14:17 - Reply

    La descrizione della pesonalità borderline che ha fatto la dottoressa sintetizza tutto quello che ho passato in tre anni di un rapporto con una persona che ha questo disturbo.
    Ho provato di tutto ma queste persone non possono cambiare, è un gioco al massacro. Più mi sono reso disponibile e più la posta si alzava. Un momento ti fanno setire in paradiso e desiderati poche ore dopo ti allontanano. E’ una condanna ricercano l’affetto coerente che nella loro infanzia non hnno avuto e quando lotrovano lo distruggono. La vità e una truffa in tutti i sensi. F

  29. di bella antonina 1 agosto 2014 at 17:12 - Reply

    buona sera mia nipote penso che sofra di bordelain ma non vuole andare da un medico,e mia sorella e di sperata, e violenta,non fa che comprare sempre anche se non puo, le devo dire anche che lavora in una strutura puplica. con la madre non a nessun rapporto anche se vive a casa .come fare per convincerla ad andare da un medico la ringrazio mi auguro .che mi rispondera.

    • Anna Zanon 1 agosto 2014 at 19:02 - Reply

      Buongiorno, purtroppo si tratta di un problema piuttosto comune. Il problema è che utilizzare un approccio diretto con sua nipote e dirle ” Non stai bene e devi curarti” non funziona ed è controproducente: sua nipote si arrabbierebbe ancora di più e vi accuserebbe di essere la causa del suo malessere.
      Quello che mi sento di consigliare è di consultare voi un medico per sapere come comportarvi con la ragazza.
      Ho sentito parlare della psicologia emotocognitiva che pare sia molto efficace ( ma non ho esperienze dirette quindi parlo solo per sentito dire).
      Le lascio il link http://www.srmpsicologia.com/centro/

  30. Francesca 3 agosto 2014 at 09:06 - Reply

    Gentile dottoressa mi rivedo a tratti molto lievi nella sua descrizione di personalità border line. Con il mio compagno sono così a volte. Stiamo insieme da un anno e mezzo ed è il rapporto migliore che io abbia mai avuto. È successo in momenti di mia grande stanchezza. Ho trent’anni. Sono in cura da 4 da una psicoterapeuta che però non ha mai voluto etichettare o catalogare miei comportamenti. Almeno non con me. Dall’età di 9 anni soffro di una forma di alopecia totale per cui il
    disagio nella mia vita c’è sempre stato. La mia patologia è cominciata quando ho sorpreso mio padre sotto casa baciarsi con una donna bionda. Avevo 9 anni. Ho
    Sofferto molto. Sono stata molto gelosa in passato dei tradimenti di mio padre, che rispondeva alla mia gelosia con silenzi e assenze. Ho recuperato il rapporto con lui solo negli ultimi anni, grazie al sostegno della mia psicoterapeuta che mi ha aiutata a perdonarlo in quanto uomo. Il mio
    Problema è questo all’oggi. Sono medico e mi capita per lavoro di fare anche 18 ore in un pronto soccorso dove ci si ferma solo per fare pipì o mangiare, quando si ha veramente fame. Arrivo a livelli di stanchezza in cui perdo completamente il contatto con la mia vita e potrei davvero distruggere la mia relazione, divento insofferente. In quei momenti non sopporto il mio
    Compagno, vorrei stare sola. Non sopporto i suoi orari perché lavora fino a tardi e si alza tardi, è un libero professionista e può farlo. Guarda carte anche fino alle 2.00 di notte o comunque ama tirare tardi. Io invece crollo alla 11 ma anche perché spesso mi sveglio alle 6. A volte appunto quando sono molto stanca lo vedo come il nemico, lo disprezzo per gli
    Orari. Vorrei stare da sola. Noi discutiamo solo per i suoi orari. C’è anche da dire che da sola non provavo senso di vergogna quando andando a letto devo togliere la
    Parrucca. Anche se lui mi rassicura, io questa cosa non l’ho mai accettata. Stiamo insieme da un anno e mezzo ed è la persona migliore che abbia mai incontrato. In altri momenti lo amo tanto. L’ho aiutato tanto anche io perché prima di conoscermi era molto sregolato come vita e orari e spesso beveva da solo vino la notte. Lui mi è riconoscente. Ma a volte cerco di distruggere tutto. Lo disprezzo. Gli dico che mi fa schifo il
    Suo fare tardi. Me ne rendo conto a volte vorrei stare sola. Ma poi passato il momento sto male
    Con sensi di colpa. L’ho incontrato che uscivo da una relazione con un narcisista che però, nel male, mi ha fatta crescere tanto. Siamo anche rimasti in rapporti abbastanza buoni. Ci incontriamo per lavoro e siamo entrambi cordiali e affettuosi, abbiamo anche fatto colazione insieme una volta. Ma perché io sono in grado di giocare con il suo ego e adularlo e lui non può rinunciare a questa cosa. E poi perché gli ho voluto veramente bene davvero e lui questa cosa la sa. Spesso mi diceva che una donna che lo amava quanto me non gli era mai capitata. Ma era come dice lei quando l’intimità diventava troppa lui mi allontanava, anche con brutalità e cattiveria. Ha provato ad inserirsi nel rapporto con il mio attuale fidanzato, proponendomi di diventare il mio amante, ma io so che mi distruggerebbe di nuovo, che non si merita nulla, ho sofferto anche troppo per lui e non posso
    Permettergli di distruggere il mio rapporto attuale a cui tengo molto.
    Vorrei solo capire se per lei quando ho quegli scatti verso il mio attuale compagno è perché sono una personalità borderline??

    • Anna Zanon 4 agosto 2014 at 07:57 - Reply

      Buongiorno, inanzitutto volevo rassicurarla: non basta avere degli scatti di ira verso il proprio compagno per poter diagnosticare un disturbo di personalità borderline.
      Se così fosse metà della popolazione femminile avrebbe questo disturbo. Una certa componente di ambivalenza affettiva è insista in ogni relazione.
      Però se ha questo dubbio perchè non chiede alla sua psicologa un inquadramento diagnostico?
      La sua domanda sembra nascere dal bisogno di capirsi meglio ( e mi sembra che lei abbia la tendenza a giudicarsi un pò troppo severamente).
      Mi sembra di capire che i suoi scatti di rabbia nascano dalla stanchezza e forse da una sorta di ” invidia” verso il suo compagno che può permettersi dei ritmi più umani e rilassati. L’ irritabilità è un campanello d’allarme che lei sta accumulando troppo stress e se lo ignora rischia di andare in burn out.
      Mi rendo conto che non è affatto facile modificare i propri ritmi quando si lavora in ospedale ( faccio consulenza ad altri medici e mi raccontano le stesse cose) ma se può cerchi di fare qualche tentativo in questo senso e vedrà che riuscirà a gestire meglio gli scatti di rabbia

  31. Francesca 4 agosto 2014 at 14:48 - Reply

    La ringrazio per la disponibilità, in realtà mi sono fatta questa autodiagnosi perché in passato nell’adolescenza, dopo la caduta di tutti i capelli, sono stata anoressica e mi tagliavo le braccia, non da uccidermi. Solo per sfogo, perché stavo molto male. Non lo faccio da 10 anni e sono da 4 anni, seguita da questa dottoressa, che vedo una volta alla settimana. La mia dottoressa è contraria alle definizioni, non ha mai voluto darmi una definizione o dirmi che tipo di disturbo io abbia. Con il mio fidanzato viviamo in un appartamento molto piccolo, due stanze e purtroppo se lui va a dormire tardi disturba anche il mio sonno, soprattutto in questo periodo che è molto leggero e disturbato. Anche per questo ho scatti d’ira verso di lui. Perché mi ha svegliata varie volte e perché a volte quando torno stanca morta è molto richiedente attenzioni e li allora a me verrebbe da allontanarmi… Molte richieste anche sessuali che mi danno fastidio perché in quei momenti vorrei solo riposare e stare tranquilla…

    • Anna Zanon 4 agosto 2014 at 20:03 - Reply

      Sono d’ accordo con la sua dottoressa perchè il rischio è che le persone si identifichino con la loro problematica, dimenticando le loro risorse e dimenticando che la diagnosi è sempre riduttiva rispetto alla complessità della persona.
      Il sonno è uno dei bisogni primari come ben sa, e credo che lei si senta poco capita e poco rispettata dal suo fidanzato che forse non riesce a comprendere fino in fondo la sua stanchezza..
      Immagino che non sia possibile cambiare appartamento e prenderne uno più grande.

  32. Giovanni 4 agosto 2014 at 19:32 - Reply

    Buongiorno!
    Premetto che sono veramente shockato da questo articolo in quanto ogni parola di quello che vi è scritto è esattamente l’esperienza che ho appena vissuto.
    Sono stato 4 mesi in una relazione con una ragazza straniera:
    io ho 26 anni e lei 23 e ci siamo incontrati la prima volta solo per un’ora dove è stato amore a prima vista…inizialmente sguardi e poi una piacevolissima chiacchierata dove entrambi abbiamo avuto l’impressione che ci fosse qualcosa di davvero particolare mai provato prima (per me era veramente così, per lei a questo punto non lo so). Pratichiamo lo stesso sport (che ci ha fatti incontrare) vivendolo esattamente nella stessa maniera con lo stesso impegno e non starò ad elencare tutte le cose in comune che abbiamo perchè sono veramente tante. Successivamente a quella piacevole chiacchierata lei, come già programmato essendo in Italia solo per pochi giorni, è ritornata nel suo paese. Da lì grazie a facebook e poi skype abbiamo iniziato a sentirci tutti i giorni sempre di più programmando nel mentre quando vederci…ero convinto di perderla perchè per un mese e mezzo non ci siamo riusciti per motivi inderogabili di lavoro e studio miei e di studio suoi. Invece lei c’era sempre e nel mentre, credo dopo poco più di una settimana, era già arrivato il primo ti amo e per lei ero la persona migliore del mondo unico nel poterla capire e consolare e perfetto anche esteticamente (quando sono oggettivamente un ragazzo normale mentre lei è indiscutibilmente perfetta come fosse una modella, se non meglio e non solo a mio giudizio). In questo mese e mezzo di relazione virtuale è andato tutto bene anche se a volte iniziava a raccontarmi che ha dei problemi e che non è una ragazza con la quale sia facile stare perchè a volte può cambiare umore improvvisamente e scoppiare a piangere, ma poi in poco tempo le passa tutto. Infatti era così, a volte succedeva per motivi veramente futili e io la consolavo sempre, inizialmente non capendo il motivo, poi a poco a poco si è aperta e mi ha detto che suo padre è schizzofrenico e, quando lei era più giovane (credo intorno ai 15 anni) ha avuto delle manifestazioni abbastanza forti della sua malattia arrivando addirittura ad automutilarsi di un dito davanti a lei. Inoltre ha avuto un’infanzia difficile perchè presa in giro a scuola in quanto, nonostante sia una ragazza intelligente, aveva nei primi anni l’insegnante di sostegno di matematica e non ha vissuto per niente bene tutto quel periodo sentendosi sola, inferiore e costantemente derisa. Fin qui non ci sono mai stati problemi e quando ci siamo incontrati, prima io nel suo paese e successivamente lei con me in Italia è stato tutto perfetto, come una vera luna di miele. Lei mi capiva perfettamente era premurosa in tutto e mi trattava con una tenerezza mai ricevuta e io ho contraccambiato molto. Era una perfetta simbiosi come se ci conoscessimo da 10 anni. Diceva che aveva paura di perdermi e mi supplicava sempre di non lasciarla e non tradirla e che sapeva che prima o poi la avrei lasciata io perchè tutti i suoi precedenti ragazzi la avevano lasciata loro. Io ovviamente rispondevo che erano degli stupidi essendo lei perfetta in tutti i sensi. Mi diceva anche che un giorno avrebbe voluto sposarmi e avere figli con me e che entro un anno sarebbe riuscita a venire a vivere con me in Italia.
    Dopo questa luna di miele lei è tornata a casa ed è andata ancora molto bene per un paio di settimane successivamente alle quali diceva che non si sentiva molto bene che si sentiva strana e vuota dentro…io ho sempre cercato di aiutarla ma per pochi giorni sono stato un po’ meno presente per altri impegni e una sera su skype l’ho trovata visibilmente strana e turbata.
    E’ subito scoppiata a piangere dicendo che era uscita con un altro perchè era in un periodo difficilissimo e questo qua la ascoltava e aiutava molto. Io sono subito impazzito…non ci potevo credere e c’è stato un forte litigio nel quale io non ho tuttavia mai esagerato con toni o insulti conoscendo la sua fragilità, seppur visibilmente arrabbiatissimo e turbato per questo fulmine a ciel sereno e i successivi 4 giorni sono stati stranissimi: io che prima mi fidavo, ovviamente non mi fidavo più ed era un continuo chiedere dov’era e cosa avrebbe fatto durante la giornata. Lei o non rispondeva o rispondeva che la stavo pressando troppo e così la stavo spingendo a stare con lui che invece la ascoltava. Quando decidevo di non scriverle più entro poche ore mi cercava immediatamente lei e se rispondevo stizzito mi chiedeva cosa ci fosse che non andava bene. Alla fine di questi 5 giorni mi scrive di nuovo come prima e poi facciamo una chiamata durata tutta la notte in cui non ha fatto altro che piangere e dire che si sentiva stupida ad aver rovinato tutto perché io non potrò mai perdonarla e che io sono l’uomo della sua vita che avrebbe voluto sposarmi e avere figli con me un giorno e mi pregava di perdonarla che non avrebbe mai più fatto niente di simile…che si sarebbe pure tatuata il mio nome per convincermi di quanto ancora mi amasse. Al che io le ho detto che sarebbe stato difficilissimo, ma volevo provare a perdonarla (consapevole senza averglielo detto che probabilmente davvero lo aveva fatto come conseguenza dei suoi problemi) perchè come ero stato bene con lei non lo ero mai stato prima e da lì abbiamo riiniziato e sembrava andare tutto bene, lei era tornata come prima con la differenza che a volte non mi diceva dove era. Ero abbastanza sicuro che non fosse con quell’altro e infatti spesso tramite amici riuscivo a verificare a sua insaputa ed effettivamente era in altri posti, ma per pura cattiveria non me lo diceva. Inoltre alternava momenti di totale disponibilità nei miei confronti a momenti in cui se per caso anche lontanamente usciva quel discorso di ciò che aveva fatto immediatamente doveva andare (di solito a dormire se di sera o spesso a riposare di giorno) e non rispondeva più.
    La successiva volta che ci siamo incontrati e sono andato io da lei, tra l’altro facendo più di 1000km in macchina da solo senza dormire non essendoci aerei in quei giorni, è stato tutto perfetto per un giorno, poi appena venuto il discorso (che eravamo d’accordo entrambi di dover affrontare una volta di persona) è cambiata definitivamente: ogni cosa che facevo non andava bene e mi criticava per stupidaggini. Io spesso mi scusavo anche semplicemente per chiudere il discorso e dopo poco anche lei si scusava dicendo che era colpa sua e che io ero dolcissimo e perfetto per lei.
    Faccio un cenno alla vita sessuale dal momento che è stata la causa dell’ultimo litigio: le precedenti volte il sesso è stato ottimo e molto frequente con molto desiderio da parte di entrambi così come il primo giorno di quest’ultimo incontro. Ma poi sono passati due giorni in cui non ha voluto e io, seppur mostrando di non approvare non mi sono opposto. La seconda sera che non ha voluto le ho chiesto con un po’ più di insistenza se dovevamo parlare di qualcosa visto che era molto strano tutto questo visti i nostri trascorsi precedenti. Dopo un iniziale momento in cui non mi rispondeva mi ha lanciato un cuscino ed è andata piangendo al piano di sotto raggiunta poi dalla madre con cui ha parlato mezz’ora. Il mattino dopo mi ha detto che ci aveva pensato ed era meglio se tornavo a casa e che entrambi avremmo pensato nel mentre a come agire in futuro. Prima di andarmene le ho chiesto se i suoi fossero arrabbiati con me, visto che le aveva raccontato anche il fatto che non voleva fare sesso e io si e mi ha risposto di non preoccuparmi che i suoi sanno benissimo che è in lei il problema e che io non ho fatto niente di male e infatti erano dispiaciutissimi nel vedermi andare via e mi hanno detto più volte che quando volevo ero il benvenuto e sua mamma era addirittura commossa, a differenza della figlia che per la prima volta nella vita è stata freddissima e sembrava non le importasse niente del fatto che andassi via.
    Arrivato a casa mi ha chiesto se ero arrivato, abbiamo scambiato poche parole e appena le ho detto che volevo parlarle di noi visto che dovevamo pensare e poi risentirci, mi ha risposto che lei mi aveva già detto che era finita e da lì non mi ha più risposto. Ora sono 4 giorni che non le scrivo e lei nemmeno.
    Ero disperato e confuso finchè non mi sono imbattuto nel Suo articolo chiarificatore che mi ha fatto almeno comprendere che c’è una spiagazione a tutto questo e alla luce di ciò vorrei porLe alcune domande:
    non ho esattamente capito in questo modo di agire della persona borderline se è tutto premeditato fin dall’inizio della relazione? Oppure all’inizio è sincera e crede in quello che dice? E poi dal momento del cambiamento improvviso è anche lì tutto un piano che freddamente porta avanti per far finire la relazione con questo copione ferendo terribilmente il partner oppure agisce solo impulsivamente senza rendersi conto che arriverà a quel risultato?
    Insomma non riesco a capire quanto e da quando agisca con lucidità o impulsività e quanto siano veri i sentimenti dichiarati in precedenza.
    Inoltre secondo lei è possibile che si rifaccia viva oppure non lo rifarà mai più?
    Io da un lato volevo provare a portare ancora avanti questa relazione ed ho già un volo prenotato tra alcuni giorni, anche se leggendo questo articolo capisco che possa non avere senso, ma quanto meno vorrei ancora parlarle una volta per chiarire delle cose. Se ne avessi l’occasione può aver senso dirle che so del suo problema e provare a parlarne? Se si come?
    Scusandomi per la lunghezza la ringrazio anticipatamente per l’aiuto che mi saprà dare.

    • Anna Zanon 5 agosto 2014 at 17:24 - Reply

      Buongiorno, al contrario dei narcisisti nei borderline non c’è calcolo. Il loro problema è semmai l’opposto : hanno delle emozioni fortissime, sproporzionate alla situazione, che non capiscono e che non sanno come controllare. Il problema è che il borderline è come la luna: quando è in luce la relazione è perfetta, sono innamorati alla follia, stanno con la persona migliore del mondo e quando è in ombra la relazione è la peggiore del mondo, non provano più niente e stanno con un mostro.
      Le due facce non sono comunicanti e il borderline è assolutamente sincero in entrambi i casi.
      A volte c’è da parte del borderline il desiderio di ferire l’ altro come si sente ferito lui/ lei ( e basta un inezia, una piccola disattenzione per ferire profondamente il borderline) oppure il desiderio di mettere alla prova l’ altro per vedere quanto ci tiene.

  33. Francesca 5 agosto 2014 at 09:00 - Reply

    La ringrazio, le stesse cose le dice la mia dottoressa, ho anche problemi a dire di no agli altri e a non essere accondiscendente e poi alla fine sopraggiunge anche una grande stanchezza emotiva. Dovremmo cercare di avere spazi maggiori, ma al momento non è possibile. Sto cercando di fargli capire che se dormo Poco mi deprimo e mi butto giù. Lo vede anche lui questo, ma poi comunque mi tiene sveglia parlandomi etc etc. A volte ho dei dubbi se due persone che vivono una il giorno e una vivrebbe la notte passano stare insieme..

    • Anna Zanon 5 agosto 2014 at 16:58 - Reply

      Guardi che le sue richieste sono ragionevolissime: chiede solo di potersi concedere il riposo necessario per poter affrontare un impegnativa giornata di lavoro. Anch’io mi arrabbierei (e molto!) se qualcuno mi svegliasse mentre dormo, sapendo che sono sfinita e devo alzarmi presto il giorno dopo.
      Mi scusi per la banalità della domanda: ma non potrebbe andarci lui nella stanza degli ospiti visto che vuole tenere la luce accesa mentre lei dorme?

  34. Francesca 5 agosto 2014 at 09:23 - Reply

    Peraltro lui dorme con la luce accesa e io non tollero
    Più nemmeno la luce mi tiene sveglia, mesi fa non mi dava così fastidio. Poi viviamo a casa mia e sono ridotta che a volte vado io ma dormire nella stanza di servizio dei miei genitori che vivono nello stesso palazzo. Non so più cosa fare… A tratti lo odio poi ci sto male..

  35. Francesca 5 agosto 2014 at 17:14 - Reply

    La stanza degli ospiti è nella casa dei miei genitori.. Quindi per questo motivo ci sono andata io. Quando sarò molto stanca ci andrò io. Temo abbiamo proprio metabolismo diversi lui la notte è sveglio mentre io crollo. Ho parlato oggi con la mia dottoressa, lei dice che anche lui ha dei problemi, prima di conoscere me era molto più sregolato, aveva un problema non di alcolismo ma sicuramente abuso di alcol. Quello va meglio. Ha ridotto a due o tre bicchieri e rispetto a prima è davvero poco. Infatti la mia dottoressa dice che devo tenere presente che per lui già quello che ha fatto è stata una gran modifica.. La convivenza è una gran fatica. Devo riuscire a darmi io io permesso di andare a dormire da un’altra parte senza tanto sentirmi in colpa… La ringrazio di tutto, davvero una persona carina e disponibile.

  36. Giostella 27 agosto 2014 at 13:02 - Reply

    Cattiveria gratuita??? Chi è Borderline non ha cattiveria gratuita… è una persona che soffre!!!

    • Anna Zanon 27 agosto 2014 at 13:27 - Reply

      E’ vero, il borderline ha certi comportamenti non per cattiveria ma perchè soffre per primo tantissimo.
      Non c’è dubbio però che molti suoi comportamenti facciano soffrire le persone che gli vogliono bene e che vorrebbero invece aiutarlo.

    • change 28 settembre 2014 at 13:31 - Reply

      Non è cattiveria gratuiita ma quando una banale conversazione diventa motivo per essere lasciati perché “siamo diversi, i nostri gusti incompatibili, abbiamo sbagliato a conoscerci ecc…” ed il giorno dopo veniamo ripresi come se nulla fosse successo. .. è una sofferenza immensa nel cuore. Come un sentire di costruire e distruggere. Come se uno tzunami spazzasse tutto. E poi ci si ritrova ad aver anche paura ad immaginare di avere un rapporto di nuovo, la paura anche a parlare e sbagliare momento. Dura da entrambi.

    • Rosi 7 novembre 2014 at 10:24 - Reply

      Sicché tutto le sarebbe permesso perché soffre? Un conto è una spiegazione, altra cosa è giustificare. Chi soffre di questa sindrome sicuramente è capace di intendere e di volere, si rende conto della sofferenza che non solo prova ma che provoca negli altri, in particolare al/alla partner, può curarsi se lo vuole o almeno riconoscere le proprie difficoltà. Distruggendo la persona che l’ama mette in atto una crudeltà di cui è responsabile. So che scattano dinamiche complesse e complicate ma se c’è accanto qualcuno che capisce forse si potrebbe fare molto.

  37. Graziano 28 agosto 2014 at 14:29 - Reply

    si è vero non è cattiveria gratuita…….ma x chi si ritrova a “subirla” è dura da digerire e metabolizzare……e purtroppo non sempre ci si riesce.
    Anche noi NON BORDERLINE alla fine abbiamo la nosta linea di confine…….come una spugna che assorbe assorbe e poi un giorno non assorbe più…….tutta l’acqua che hai assorbito la ributti fuori in un istante e magari pure male…..giusto ???
    Santa Santa Santissima Pazienza…

  38. Lara 29 agosto 2014 at 21:36 - Reply

    Buonasera dottoressa,
    mi trovo in difficoltà con un compagmo borderline, abbiamo un figlio di pochi mesi. Avevo riportato qui la mia storia in cerca di aiuto. È da 2 settimane che continuo a venire sul forum in attesa di una risposta ma ora ho visto che il mio intervento è stato cancellato. Perché?
    Saluti

    • Anna Zanon 1 settembre 2014 at 09:49 - Reply

      Mi scuso per questo inconveniente: ricevo molti post, tra cui tantissimo spam, e devo aver cancellato il suo messaggio per errore!
      Se lo rimanda, sarà mia cura risponderle in tempi brevi

  39. Rita 3 settembre 2014 at 18:25 - Reply

    Dopo alcune ricerche via web sono capitata qui e ho letto l’articolo, se posso avrei qualche domanda da farle.
    Credo purtroppo di aver fatto un incontro con un ragazzo che presenta caratteristiche di questo tipo di personalità. Mi ha corteggiata, mi ha fatto un sacco di promesse che si sono rivelate false e nonostante questo a distanza di due mesi avendo tagliato completamente i rapporti sto ancora male. La cosa che più mi ha colpita e fatta soffrire è stato il suo atteggiamento ambivalente e il pensare che poteva prendermi in giro, a partire dal mentire anche sull’età. Quando io ho cominciato a fare capire che non ero così arrendevole come pensava lui ha cominciato a criticarmi, anche in presenza altrui, a evitarmi anche sul lavoro ( abbiamo lavorato quindici giorno all’estero, lui è straniero) e a sminuire il mio operato. Mentre sperava di avere una storia con me aveva una relazione con una ragazza a sua volta fidanzata. Il saluto di addio è stato un lungo abbraccio senza parole, io non mi fido più di lui ma a volte ho dei momenti in cui non riesco a dimenticare e vorrei poter ripartire in altro modo. Non capisco perché io mi senta così visto quel che è successo, a volte mi fa pena e vorrei potergli offrire aiuto ( ha un vissuto di abuso di alcool e droga) a volte mi fa una rabbia incredibile. Vorrei sentire che cosa ne pensa, grazie

    • Anna Zanon 5 settembre 2014 at 14:04 - Reply

      Cara Rita, è normale avere dei sentimenti contrastanti quando una relazione importante finisce ( con i border che sono capaci di suscitare un intenso coinvolgimento emotivo, questi sentimenti sono moltiplicati tantissimo).
      C’è la nostalgia per i momenti belli, il rimpianto per quello che poteva essere e non è stato, la rabbia perchè si è sentita ingannata, la delusione, ecc..
      Si dia tempo e vedrà che con il tempo questa tempesta emotiva si placherà.

  40. Mandy 6 settembre 2014 at 13:24 - Reply

    I suoi articoli, così come le risposte che dà, sono preziose Dott.ssa Zanon… Vorrei tanto avere anch’io un suo parere. Un uomo si presume borderline ( con una storia pregressa di dipendenza da alcool finita di recente, promiscuità sessuale fino ad un mese fa, che guida spericolatamente per attivare l’adrenalina, che idealizza ogni donna subito ” la donna della mia vita, sono al capolinea, stò costruendo la mia felicità ” con concetti analoghi, che attacca chi lo contrasta per poi scusarsi immediatamente, che parte e cambia lavoro e città e nazione e rimane spesso disoccupato, con conflitti in famiglia cui a tolto la parola per molto tempo, che dice alla fine delle donne che sono state con lui e lui ha idealizzato inizialmente come sopracitato ” mi stanno addosso quelle… non riesco a togliermele di dosso “, che vorrebbe vendere i suoi adorati cani per poi dire ” manco morto ” ), etc… ebbene una persona così può cambiare se incontra una ragazza più giovane di lui di 15 anni, bella, dolce, seria con l’altro sesso, religiosa, impegnata nel sociale e con una solida famiglia alle spalle; può cambiare e non tradire mai più senza l’ausilio di un trattamento psicoterapico e\o farmacologico? La ringrazio dell’attenzione e spero che mi risponda.

  41. Mandy 6 settembre 2014 at 18:25 - Reply

    P.s. per cambiamento intendo quello inerente il tradimento ( ovviamente non quello della struttura dell’organizzazione della personalità dato che nel DBP manca l’Io osservante e che, dunque, necessità di psicoterapia e compensazione farmacologica ). Mi spiego più in dettaglio: è possibile che un uomo così descritto cessi di tradire e cambiare partner ( per lo più ex a più riprese ) dinnanzi ad una ragazza valida e pura affiancata da una solida famiglia?

    • Anna Zanon 9 settembre 2014 at 09:36 - Reply

      Cara Mandy, i borderline tendono a ricorrere all’ agito per sfogare delle emozioni di ansia e rabbia che altrimenti non saprebbero come controllare. Il tradimento nasce anche dalla difficoltà di stare in una relazione stabile e a dal bisogno di creare una distanza ” di sicurezza” dal rapporto. E’ un modo per evitare di affezionarsi troppo ad una persona, diventando cosi vulnerabile nei suoi confronti.
      Il tradimento non dipende dalla persona con cui stanno ma dalle loro dinamiche interne.
      Stare con una ragazza pura e affiancata da una solida famiglia può generare dei forti sensi di inadeguatezza, un borderline potrebbe temere che una donna così con il tempo si stanchi di stare con un uomo problematico come lui e optare per un tradimento ” preventivo” (lascio lei prima che lei lasci me)..
      Ovviamente è solo una mia opinione, non la verità..

  42. davide 1 ottobre 2014 at 09:41 - Reply

    Buon giorno dottoressa,
    ho 40 anni e da un anno ho una relazione a distanza con una ragazza più giovane di me..lei ha 25 anni. Da giugno non ci vediamo, lei è andata al mare con i genitori, ma ci siamo sentiti ogni singolo giorno per telefono. Tornata a casa a settembre, poco prima di rivederci, per decidere anche di andare a stare assieme, ha tentato il suicidio.
    Padre possessivo e duro, mamma malata di alzhaimer che durante le crisi riconosce i fratelli più grandi ma non lei che è l’unica a vivere ancora in casa…lei con grande paura d’amare.
    Ora è ricoverata non so dove, solo la cognata leggendo i messaggi sul telefono (stavano indagando per scoprire se un ragazzo che ha conosciuto questa estate avesse fatto qualcosa) mi tiene informato sulle sue condizioni.
    Le ho parlato due volte di nascosto tramite la cognata che me l’ha passata, ma non posso sapere altro. Lei è stata felice di sentirmi…ma io sto impazzendo…cosa fare?
    A volte penso..la vado a cercare, ma commetterei un errore. Cerco di attendere il momento in cui la faranno uscire dalla clinica dove i genitori l’hanno letteralmente blindata…come comportarmi? Vorrei nuovamente dichiararle tutto il mio amore…ma se le faccesse male? se fossi io la causa di ciò..se lo avesse fatto xchè non voleva che soffrissi? Sparire non ci riuscirei, preferirei morire…

    • Anna Zanon 2 ottobre 2014 at 13:49 - Reply

      Caro Davide, no non sei tu la causa del suo tentativo di suicidio. E’ colpa del malessere che si porta dentro, un malessere che non dipende da te e che il tuo amore non può bastare a curare.
      Il Disturbo Borderline di personalità è una malattia seria e penso che la prima cosa da fare sia quella di documentarti il più possibile su questo disturbo.

  43. Giuseppe 8 ottobre 2014 at 19:30 - Reply

    Salve dottoressa, stavo cercando su internet una risposta al comportamento della mia (ex?) partner e mi sono imbattuto nel suo illuminante articolo.

    Sono un quarantenne che ha conosciuto una donna straniera più giovane in una chat. Ci siamo visti immediatamente su Skype: io sono rimasto molto attratto, lei è rimasta vittima di un colpo di fulmine.
    Dopo tre giorni aveva già dichiarato di amarmi, dopo una settimana stavamo già festeggiando il “settiversario”, dopo un mese lei stava già parlando di famiglia. Devo dire che sperimentare questo suo amore assoluto – per me che tendo a razionalizzare tutto e a reprimere le mie emozioni – è stato come bere da un’oasi dopo tanta sete e deserto, abituato come sono all’indifferenza e alla cautela delle donne che ho conosciuto finora.

    Abbiamo vissuto due mesi intensissimi, con una quantità di messaggi d’amore spropositata, a ogni ora della giornata, tanto che a un certo punto mi sono trovato a rallentare un po’. Non sono uno che parla tanto d’amore, per carattere, e questo mio freno, questa mia reticenza, hanno iniziato a ferirla. Non mi capita di innamorarmi facilmente, l’amore per me passa dalla fiducia, per cui ho bisogno di tempo per capire se fidarmi del mio partner.

    Dopo due mesi ci siamo incontrati fisicamente (lei ha caldeggiato l’incontro) e abbiamo passato tre giorni e due notti di tenerezza e passione sfrenata. Lei è molto intensa, ai limiti della voracità, e questo mi ha un po’ destabilizzato a causa dei miei filtri mentali e della mia educazione, ma l’esperienza è stata unica, e non credo mi ricapiterà più nella vita.

    Fatto sta che un piccolo episodio di gelosia da parte mia (molto stupido e immotivato, in verità), mi ha fatto allontanare da lei per tre giorni, portandomi a rifiutare le sue chiamate al telefono.
    Questo ha fatto esplodere una e vera e propria bomba emotiva.

    Quando il mio “momento-no” è passato l’ho ricontattata, ma ho trovato di fronte a me una persona assolutamente diversa, di natura opposta a quella che avevo conosciuto.
    Continuava a rimproverarmi che nell’ultimo messaggio che le avevo mandato non avevo aggiunto termini affettuosi, e questa mia freddezza (mai riscontrata prima) l’aveva ferita a morte.

    Non sono servite le mie scuse e le mie affettuose rassicurazioni sul fatto che niente fosse cambiato, che fosse solo una pausa di riflessione per evitare di esternare la mia rabbia: lei è diventata glaciale, e ha iniziato a perdere tono vitale. In pochi giorni è diventata catatonica. Ha iniziato a cadere in una depressione nera e ha ripreso con le pillole (che assumeva dalla traumatica morte del suo idolatrato padre, avvenuta anni prima).
    Insomma, sembra non rispondere più agli stimoli della vita.

    Io tento di mandarle un affettuoso messaggio quotidiano, spesso non corrisposto, ma già dal giorno del nostro chiarimento mi aveva consigliato di sparire dalla sua vita.
    A quanto pare “per proteggermi”, perché mi ama alla follia e sa che potrebbe diventare estremamente cattiva con me, perché io – che sono l’oggetto assoluto del suo desiderio – la rendo vulnerabile al dolore.

    Lei afferma che continuerà ad amarmi (anche senza vedermi), ma una presenza oscura dentro di lei si è ormai risvegliata e vuole distruggermi, vendicarsi del male che le ho fatto, con una reazione assolutamente sproporzionata e feroce.
    Sembra che il suo cuore (la parte amorevole) e la sua mente (la sua arma di difesa/offesa dalle ferite) non comunichino più, e – a volte uno a volte l’altro – mi mandino dei messaggi contrastanti, di freddezza o richiesta d’amore.

    Questa situazione, come ben può comprendere, è estremamente logorante per me, aggravata dal fatto che provo dei sensi di colpa e vorrei aiutarla a uscirne fuori, sebbene a distanza.
    Temo però di non avere l’energia sufficiente e non vorrei rischiare il crollo nervoso.
    Lei pensa che si tratti di un caso borderline?
    E, se sì, che cosa mi consiglia?
    La ringrazio.

    • Anna Zanon 9 ottobre 2014 at 09:51 - Reply

      Caro Giuseppe, non è possibile fare delle diagnosi via internet ma da quello che mi racconta, mi sembra provabile che questa ragazza possa avere dei tratti borderline o esserlo pienamente.
      Prima il ” ti amo” ad una persona che non ha mai incontrato e con cui chatta da tre giorni, un sentimento che non può essere autentico ( non può amare qualcuno che nemmeno conosce!) ed è proprio perchè lei era in fondo uno sconosciuto di cui sapeva pochissimo che poteva proiettare come su una lavagna bianca il suo enorme bisogno d’amore.
      Su di lei ha proiettato il suo bisogno di vivere una favola, il suo sogno di aver trovato l’uomo che rispondeva a tutte le sue attese..Ha messo su di lei un carico di aspettative enormi, che lei non poteva umanamente soddisfare.
      Quando lei l’ha delusa e si è resa conto che non era un uomo perfetto che credeva e non poteva darle un ‘amore totalizzante, l’ha odiato e visto come un mostro, proiettando su di lei tutte le sue delusioni del passato.
      La reazione di questa ragazza mi sembra davvero eccessiva sia nel bene che nel male. Il vostro amore mi sembra un gioco di proiezioni reciproche.
      Non credo che questa ragazza si sia innamorata dell’uomo Giuseppe ma solo dell’ immagine idealizzata di un uomo che l’avrebbe finalmente salvata dandole un amore incondizionato.
      Quanto a lei è stato sicuramente attratto dalla sua intensità emotiva, dalla favola d’amore che sembrava promettere questa storia, dallo sguardo adorante di questa ragazza e abbia pensato di esserne innamorato ma nei fatti questa donna la conosce poco o nulla..

  44. veronica 12 novembre 2014 at 13:58 - Reply

    Ho letto l’articolo ma non tutti i commenti perchè sono deprimenti. Io ho una diagnosi di disturbo borderline e mi rendo conto di avere mille difficoltà anche se mi rincuora – in base a quello che leggo- non vedermi rientrare in tutti i meccanismi distruttivi del dpb. Non minaccio suicidi, non sono stalker, non picchio e ho imparato a mitigare la mia inconsapevole tendenza alla manipolazione. Tuttavia la “violenza” del suo articolo e delle sue risposte ai co-dipendenti in cui invita a lasciare, non illudersi ecc ecc…è un pugnale piantato nel petto.

    • Jacopo 20 novembre 2014 at 22:26 - Reply

      Forse, ma l’esperienza che ha vissuto chi è stato con un borderline non lascia scampo: abbandonare il campo prima di essere massacrati definitivamente. me lo avevano detto più volte che più si va avanti e meno è facile uscirne. io non ho dato retta ed ho continuato. ora ne sono dovuto uscire per forza ma porto fuori e dentro di me i segni della violenza cieca di un partner borderline. purtroppo, anche avendo fatto innumerevoli ricerche su internet ed avendo letto vari libri, anche americani, non esiste un solo caso di risoluzione positiva di un rapporto con un borderline. se parli inglese guarda i 3 video “Loving a Borderline: The Impossible Connection” su youtube. anche io mi ero cullato nella speranza di poter arrivare ad un risultato impegnandomi al massimo e avendo amato smisuratamente la mia ragazza e non avendo mai gettato la spugna. Ora sai cosa penso? che un borderline sia quanto di più vicino al male assoluto possa esistere sulla terra. il borderline fa del male sapendo di farlo, questo è terribile, perchè anche se lui soffre, non ha diritto di far soffrire, apposta chi lo ama. Quella con il borderline è una battaglia persa.

      • Anna Zanon 21 novembre 2014 at 09:46 - Reply

        Sottoscrivo completamente. Ha qualche libro da consigliare ai partner del borderline?

        • Jacopo 21 novembre 2014 at 17:32 - Reply

          Buongiorno Dottoressa, posto che il suo articolo è fatto benissimo e spiega molto bene la sindrome, io personalmente come ex partner di borderline ho trovato fondamentale il testo che accludo, mia traduzione da originale americano di cui cito la fonte reperibile come libero file PDF dal link allegato ( in lingua originale). E’ utile, direi quasi indispensabile, per farsi una ragione nell’interrompere la lotta contro i mulini a vento. io personalmente ho trovato rispondenza quasi “fotocopia” alle situazioni che sono capitate a me
          cordiali saluti

          Sopravvivere alla rottura con un partner che soffre della sindrome Borderline

          Traduzione da “ Surviving a break up with someone suffering with borderline personality disorder”

          Link originale http://bpdfamily.com/pdfs/10_beliefs.pdf

          Poche cose sono più intossicanti di un partner completamente infatuato di te che inspiegabilmente diventa pieno di risentimento e comincia a distanziarsi da te senza una ragione apparente.
          In una relazione con una persona che soffre della sindrome di personalità borderline, questi eccessi di alti e bassi sono estremamente comuni.
          Nelle relazioni più turbolente, non è inusuale per la persona BL abbandonare la relazione o ferire talmente il suo partner da costringerlo a decidere di andarsene.
          Infatti la personalità BL potrebbe allontanarsi emozionalmente da te senza una ragione apparente o avere dei comportamenti “ al limite” tali da lasciarti confuso e con il cuore a pezzi.
          Oppure potresti esserti talmente coinvolto nella relazione ed avere usato tutti gli strumenti possibili per una corretta comunicazione e ora sentire comunque che la relazione ha continuato a sgretolarsi e che non sei più in grado di dare nulla.
          Quindi il tuo partner BL ti ha lasciato, oppure tu te ne sei andato o comunque uno dei due ha deciso di non riconciliarsi con l’altro. Se tutto questo ti suona familiare, per favore continua a leggere.
          Sganciarsi da questo tipo di intensa relazione può essere difficoltoso. Razionalmente, ti rendi senz’altro conto che andartene è la miglior cosa che puoi fare, ma il tuo attaccamento emotivo è innegabile. Ti trovi intrappolato senza speranza nei tuoi stessi desideri di rimettere insieme una relazione che tu sai perfettamente che non è sana, e, a conti fatti, che potresti non essere in grado di gestire.
          Spesso siamo ossessionati e ripensiamo a cosa il nostro partner BL può fare in questo momento, o come si sente, o chi vede. Ci chiediamo se ci abbia mai realmente amato, e come mai siamo stati così facilmente abbandonati. Le nostre emozioni passano dal sentirsi feriti, all’incredulità, alla rabbia.

          Questa guida parla dello sforzo interiore necessario per rompere con questo tipo di relazione e offre suggerimenti su come rendere le cose più semplici per te e per il tuo partner BL.

          ROMPERE UNA RELAZIONE NON E’ MAI STATO COSI’ DIFFICILE
          E’ perchè il tuo partner BL era così speciale?
          Sicuramente era speciale, e questa è veramente una perdita significativa per te, ma la profondità dei tuoi dispiaceri ha molto più a che vedere con la complessità dei legami che hai costruito piuttosto che con la persona BL con cui li hai costruiti.
          Per molti versi, questa relazione ti ha salvato o ringiovanito. Il modo in cui il tuo partner BL pendeva dalle tue labbra ascoltando ogni tua parola, ti guardava con occhi pieni di ammirazione e ti voleva, tutte queste cose hanno riempito un grande vuoto dentro di te.
          Magari il tuo partner BL era insicuro e bisognoso, e i suoi problemi ti hanno ispirato simpatia e voglia di risolvere, facendoti sentire eccezionalmente eroico e di valore per questa persona.
          Come risultato, sei stato disposto a tollerare comportamenti ben al di là di quanto hai sempre ritenuto fosse accettabile, anche perchè sicuramente hai sentito che il partner BL dipendeva da te e che non se ne sarebbe mai andato. Per quanto fosse una sfida, ti eri impegnato ad affrontarla.
          Ma senza che tu lo sapessi, anche il tuo partner BL stava affrontando un lungo viaggio, che era cominciato molto prima che la relazione iniziasse. Tu eri il suo “cavaliere nell’armatura scintillante”, eri la sua speranza e la risposta a tutte le delusioni ed ai dispiaceri contro cui aveva dovuto lottare tutta la vita
          Tutto ciò ha fatto che si strutturasse tra di voi un legame incredibilmente forte.

          LE 10 COSE CHE TU CREDI ANCORA E CHE TI FANNO RIMANERE ATTACCATO

          Rompere con un partner BL è spesso difficile perchè non abbiamo una valida comprensione del disturbo in sè o di noi, nelle dinamiche della relazione.
          Quindi spesso interpretiamo in maniera sbagliata le azioni del nostro partner BL e anche le nostre. Molti di noi lottano ancora contro molte delle seguenti false credenze.

          1) CREDERE CHE IL NOSTRO PARTNER BL ABBIA IN MANO LE CHIAVI DELLA NOSTRA FELICITA’
          Spesso pensiamo che il nostro partner BL sia il padrone della nostra gioia e il guardiano della nostra tristezza. Ti senti come se ti avesse toccato le corde dell’anima. Per quanto adesso ti sembri duro pensare il contrario, questa tua prospettiva è un po’ esagerata.
          L’idealizzazione è una droga potente, e arriva in un momento della tua vita in cui sei stato veramente ricettivo a riceverla. Col tempo capirai che l’idealizzazione che il tuo partner BL ha fatto di te, non importa quanto sia stata sincera, era semplicemente un rituale di corteggiamento ed una sovrastima delle reali emozioni che lui/lei provava veramente nei tuoi confronti. Per lui/lei eri speciale….ma non COSI’ speciale.
          Col tempo capirai anche che molto del tuo entusiasmo era dovuto alla tua voglia di ricevere e alle tue speranze.
          Realizzerai inoltre che qualcuno che esce da una relazione intensa e traumatica è spesso depresso e non vede le cose chiaramente. Puoi sentirti ansioso, confuso, e probabilmente continui a rimuginare sul tuo partner BL. Tutto ciò distorce la tua percezione della realtà. Potresti addirittura fare ricorso ad un abuso di sostanze per riuscire a farcela.

          2) CREDERE CHE IL TUO PARTNER BL ADESSO SI SENTA COME TI SENTI TU
          Se tu pensi che il tuo partner BL vivesse la relazione nello stesso modo in cui l’hai vissuta tu o che lui/lei si senta nello stesso modo in cui ti senti tu adesso, ti stai probabilmente sbagliando. Pensare così servirà solo a confonderti le idee e rendere più difficile capire cosa stia realmente avvenendo.
          In generale, quando una relazione finisce è spesso perchè i partners hanno voltato pagina in maniera diversa uno dall’altro, ma questo avviene in maniera molto più intensa in una relazione con un partner BL.
          Anche senza che tu li vedessi o te ne accorgessi, per il tuo partner BL ci sono stati importanti periodi di vergogna, paura, delusione, risentimento e rabbia che sono risaliti alla superficie durante l’intera relazione. Quello che tu hai visto solo recentemente in maniera eclatante non è nuovo ma è semplicemente il culmine di emozioni che si sono sviluppate durante la relazione

          3) CREDERE CHE I PROBLEMI DELLA RELAZIONE SIANO CAUSATI DALLE CIRCOSTANZE O DA TE STESSO
          Tu sai che ci sono stati problemi, e ti sembra di avere fatto la tua parte per risolverli.
          Siccome ci sono stati periodo di estrema apertura, onestà, comprensione e attenzione durante la relazione, e anche durante le rotture, le preoccupazioni del tuo partner BL sono molto credibili ai tuoi occhi. Ma il tuo partner BL ha anche l’incredibile capacità di distorcere i fatti, modificare i dettagli, e usare le tue insicurezze fino ad un punto da farti credere che le cose siano andate veramente in un certo modo.
          Il suo è un complesso meccanismo di difesa, un tipo di negazione, ed una tipica caratteristica di questo disturbo

          Come risultato, entrambi arrivate al punto di credere che il problema siate voi stessi. Che siate inadeguati. Che dovete cambiare. Addirittura che dovete essere puniti o abbandonati.
          Questa è la motivazione principale per la quale tu hai accettato da parte del tuo partner BL dei comportamenti punitivi; il motivo per cui cerchi di scusarti e cerchi di accontentare il partner BL. Ma i problemi non sono tutti per colpa tua e non puoi risolverli cambiando.
          I problemi non provengono neanche completamente da parte del tuo partner BL
          Ciò avviene a causa del legame incredibilmente forte che si è stabilito tra voi

          4) CREDERE CHE L’AMORE PREVARRA’
          Una volta che queste relazioni si rompono seriamente, sono molto più difficili da riparare delle altre perchè molte ferite che esistevano già prima si sono riaperte.
          Tu hai investito molto nella relazione e il tuo partner BL è stato parte integrante dei tuoi sogni e delle tue speranze, ma adesso ci sono in gioco forze molto più grandi.
          Per quanto ti riguarda, ferite emozionali importanti ti sono state inflitte dal tuo partner BL sulla tua anima già ferita di per se stessa.
          Per rivitalizzare la fine della relazione dovresti prima guarire da queste ferite e renderti più forte per prenderti cura della relazione stessa e questo non è facile da fare. Avresti bisogno di compassione e di conferme per guarire qualcosa che il tuo partner BL molto probabilmente non capirebbe e che tu non puoi fornire a te stesso adesso.
          Per il tuo partner BL ci sono da tempo paure angoscianti, problemi di fiducia e risentimenti che sono stati scatenati.
          Il tuo partner BL può affrontarli solo attribuendone le colpe a te.
          Perche il tuo partner BL possa rivitalizzare la relazione, dovrebbe capire e affrontare le proprie ferite dell’anima ed emergerne molto cosciente di se stesso.
          Questo è ancora più difficile di quello che dovresti fare tu

          5) CREDERE CHE LE COSE TORNERANNO COM’ERANO PRIMA
          I cicli di rottura e riappacificazione che avete avuto con il vostro partner nel passato possono avervi condizionato a pensare che, anche dopo un brutto periodo, si possa ritornare allo stato di idealizzazione (a cui tu sei molto affezionato), e che “il sogno diventi realtà” ( che il tuo partner BL sia buono e caro ).
          Tutto ciò è un modo di pensare non realistico.
          L’idealizzazione costruita sulla fiaba del “sogno che diventa realtà” non è la caratteristica di maturità e stabilità di una relazione, ma quella di una relazione fragile e instabile.

          Siccome la realtà delle relazioni che si sviluppano attraverso i legami veri confligge con il sogno, la relazione comincia a frantumarsi. Invece di consolidarsi col tempo la relazione si indebolisce col tempo.
          La più realistica rappresentazione della tua relazione non è quella che avevi una volta, ma il modo i cui si è sviluppata nel tempo.

          6) RIMANERE ATTACCATO ALLE PAROLE CHE SONO STATE DETTE
          Spesso rimaniamo attaccati alle belle parole o alle promesse che ci sono state fatte e ignoriamo o minimizziamo i fatti negativi.
          “ ma lei ha detto che mi avrebbe amato per sempre”
          Molte cose belle sono state dette durante il corso della relazione, ma le persone che soffrono di disturbo BL sono dei sognatori instabili e mutevoli e sovrastimano le loro emozioni come dei bambini, spesso senza rendersi conto delle implicazioni di ciò a lungo termine.
          Lascia andare le parole. Potrebbe spezzarti il cuore farlo, ma ciò che conta sono i fatti, sono le azioni, è tutto quello che è successo veramente al di là delle parole.

          7) CREDERE CHE SE DIRAI LE COSE IN MANIERA DIVERSA VERRAI ASCOLTATO
          Noi spesso pensiamo che se cerchiamo di spiegarci meglio, di dire le cose meglio o di trovare le parole giuste, il nostro partner BL ci ascolterà.
          Le persone con il disturbo BL sentono e leggono benissimo. Tutto quello che abbiamo detto è stato fisicamente ascoltato o letto . Il problema è quello che uno vuole sentire.
          Quando una relazione si rompe e le emozioni divampano, l’abilità di ascoltare e di impegnarsi diminuisce grandemente da entrambe le parti
          E se noi cerchiamo di compensare essendo più insistenti questo porta ancor più la relazione in territori ostili. Potremmo essere visti come aggressivi. Potremmo essere percepiti come deboli e appiccicosi.
          Potremmo essere visti come persone che non sanno stare al loro posto e stimolare così un comportamento egoista da parte del partner BL.
          Potremmo così offrire il fianco a comportamenti punitivi.

          8) PENSARE CHE LA VOSTRA ASSENZA FORTIFICHI L’AMORE
          Spesso pensiamo che tirandoci fuori e deprivando il nostro partner BL del nostro amore, questo gli farà “ACCENDERE LA LAMPADINA”.
          Basiamo questo sulla base di tutte le volte che il nostro partner BL ci ha detto quanto eravamo speciali e quanto era incredibile la nostra relazione.
          L’assenza può forse fortificare il sentimento quando una relazione è sana, ma questo è improbabile che avvenga quando si rompe una relazione con un partner BL.
          Le personalità BL hanno spesso problemi di perseveranza rispetto alle cose. “lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Dentro di loro possono sentirsi dopo due settimane di separazione come voi vi sentite dopo sei settimane.
          La distanza può anche far scattare una serie di problemi legati all’abbandono e alla fiducia come visto al punto 4.
          L’assenza per un BL fa generalmente raffreddare i sentimenti

          9) PENSARE CHE DOVETE RESTARE PERCHE DOVETE AIUTARE IL PARTNER BL
          Forse vorresti rimanere per aiutare il tuo partenr. Gli vorresti dire che ha una personalità BL e aiutarlo a fare una terapia. Forse vorresti aiutarlo in altri modi magari rimanendo amico. Il fatto è che non sei più nella condizione di farlo non importa quanto tu sia ben intenzionato.
          Capisci che sei stato tu a scatenare i cattivi pensieri ed i cattivi comportamenti del partner , sicuramente non in maniera intenzionale, ma comunque sia è la tua presenza che li scatena. Questo è un complesso meccanismo di difesa che si nota spesso nei partner BL quando una relazione si inacidisce. Le sue radici derivano dal profondo delle ferite emozionali associate al disturbo. E tu non puoi dare una risposta utile.
          Devi anche chiederti quali siano i motivi e quali le tue aspettative rispetto all’aiuto che vuoi dare. E’ per gentilezza o è una “manipolazione ben intenzionata”, un tentativo di cambiare il partner BL per far funzionare meglio la relazione piuttosto che occuparti di curare veramente le ferite nell’animo di cui soffre?
          Ancora più importante da tenere in considerazione è che noi siamo feriti ad un livello di cui non ci siamo neanche resi conto, e dunque, non fosse altro che per istinto di conservazione, è importante che ci occupiamo prima delle nostre ferite che di curare quelle degli altri.
          Sei ferito e adesso la tua priorità devi essere te stesso e la tua sopravvivenza emozionale.
          Se il tuo partner BL cerca di appoggiarsi a te gli sarai molto più utile se te ne andrai. É senza dubbio difficile, ma più responsabile.

          10) CREDERE CHE AD UN CERTO PUNTO SI SIA ACCESA IN LORO LA LAMPADINA
          Il tuo partner BL potrebbe improvvisamente sfoderare il miglior comportamento o apparire veramente bisognoso di te e volerti far rientrare nella relazione. Tu, sperando che lui finalmente veda le cose secondo il tuo punto di vista o abbia veramente bisogno di te, vorresti tornarci insieme oppure cerchi di sforzarti di stargli lontano.
          Come mai accade ciò?
          E’ normale che alla fine di ogni relazione ci possano essere una serie di rotture e di riappacificazioni, lasciarsi è spesso un processo, non un evento.
          Tuttavia, quando questo processo si protrae, diventa tossico. Alla fine della relazione con un partner BL, questo può accadere. I bisogni emozionali che hanno inizialmente stimolato i legami della relazione, stanno adesso stimolando un complicato “sganciamento” perchè uno o entrambi i partner stanno lottando contro il loro profondo intrappolamento con l’altro e i loro rispettivi conflitti interni a proposito della rottura.
          Entrambi i partner potrebbero fare gesti estremi pur di riunirsi, compresa la minaccia di suicidio.
          Non fare errori nel valutare la situazione.
          Non ti cullare facendo finta di credere che la relazione sopravviverà o semplicemente stia attraversando una fase negativa. A questo punto, non ci sono più regole di comportamento. Non ci sono più chiari impegni di lealtà. Ogni rottura successiva aumenta la disfunzionalità della relazione e la disfunzionalità dei singoli partner e apre le porte per far succedere cose che potranno seriamente danneggiarti.

          • bluacquarious 21 dicembre 2014 at 13:32

            tutto vero!!!

          • P. 12 marzo 2015 at 09:55

            Impressionante. Concordo al 100 %

  45. lola 13 novembre 2014 at 12:53 - Reply

    per due anni ho portato avanti un rapporto con un narcisista perverso che mi ha devastato, e sono riuscita ad allontanarmi solo grazie al supporto psicologico. ne sono uscita e sono stata bene.
    Quest’estate ho conosciuto un uomo, dopo anni di solitudine, e pensavo fosse giunto il mio momento di felicità invece sono incappata in un soggetto con disturbi borderline… inutile raccontarle (hanno già detto tutto gli altri) e anche la sua spiegazione è perfettamente identica al nostro vissuto. Al primo litigio/abbandono senza causa ho mollato, non avevo idea di chi fosse (pensavo un altro narcisista) e non avevo idea di ricominciare il calvario. Non sono fatta per essere una crocerossina.
    al momento ogni tanto capita di incontrarlo, ho adottato la tecnica di rabbonirlo sempre e non inimicarmelo, sono sempre gentile con lui e lo assecondo sempre (nel possibile) ma rifiuto sempre gli inviti espliciti. So che mi basterebbe schioccare le dita per tornare con lui ma non me ne faccio nulla di una persona così.
    quello che mi domando è: ma perchè attiro sempre questa gente? è il mondo che mi circonda che oramai è alla deriva o sono io che faccio da lanterna?

    grazie

    • Anna Zanon 14 novembre 2014 at 10:17 - Reply

      Cara Lola, effettivamente il disagio psicologico sta aumentando in modo esponenziale e quindi è più facile trovare una persona problematica.
      C’è anche da dire che queste persone si legano a delle nostre parti fragili e attivano delle nostre problematiche non risolte.
      Quindi sono un pò entrambe le cose

      • lola 17 novembre 2014 at 11:12 - Reply

        grazie per la risposta.
        spero sempre che, prima o poi, incontrerò quello giusto.

  46. Luisa 15 novembre 2014 at 10:48 - Reply

    Gentile dottoressa, ho letto con attenzione l’articolo e tutti gli interventi. Credo di essere capitata con un borderline, probabilmente narcisista, e di esserne scampata.
    All’inizio amore idilliaco, una chimica mai provata, tenerezza, risate. Dopo neanche un mese “voglio sposarti, voglio che costruiamo una famiglia. Voglio dei figli”. Premetto che avev dei grossi problemi di cocaina e aveva detto di aver toccato il fondo e di voler smettere. Effettivamente quel mese non l’ha toccata. É ingrassato e ho notato che quando non c’ero beveva molto. Io gli dico che prima é meglio che conviviamo un anno, resta pulito un anno e poi semmai ci pensiamo. Che per uscire dalla droga non bastava smettere, ma avrebbe dovuto fare un percorso di terapia mirato, se non addirittura un periodo in comunitá. La risposta era che lui stava benissimo e andava a correre tutti i giorni. Bah… Lui viveva a Torino e io a Londra. Mi chiede di lasciare Londra quindi e avremmo cercato una cittá adatta. Gli fanno un’offerta di lavoro a Cuneo, dove ovviamente gli dico che non posso andare(fotografo per grandi riviste, non posso vivere in cittá piccole), da li iniziano i problemi. Secondo lui dovevo lasciare il mio lavoro e mi avrebbe mantenuta lui. Per me ovviamente era fuori discussione. Gli ho detto di trovare altre soluzioni. Niente, neanche le cercava. Mi inizia a offendere, a tradire, ricomincia a farsi, una rabbia incredibile nei miei confronti. Sembra non amarmi piú. Addirittura l’ultima volta che lo vedo e sono da lui sparisce nella notte tornando a casa strafatto. Io a quel punto lo allontano fisicamente, me ne torno a londra. Ma continuo a sentirlo, nell’inconscia speranza che sia solo un periodo, che abbia bisogno di aiuto. Dopo quel week end questo non solo non si scusa, ma anzi mi scrive una mail lunghissima il cui sunto é che é davvero combattuto se rinunciare alla sua indipendenza per me perché questo week ebd ha realizzato che ho davvero un brutto carattere. Poi io mi distacco ancora di piú, gli rispondo sempre meno. allora inizia a scrivermi cose carine per tornare insieme gli rispondo che abbiamo dei valori diversi. Che con droga e menzogbe non posso costruire nulla e che penso debba farsi aiutare. Ogni volta la risposta, repentina, era che ero io che dovevo farmi curare e che ero una persona cattiva. Che dovevo vergognarmi di scrivergli tutte quelle menzogne. Che avevo davvero un brutto carattere.Dopo un mese che in modo indiretto creavo dei modi per non vederlo lui inizia a mandarmi dei messaggi del tipo “se non mi faccio una famiglia morirò”, “non ho ragioni per vivere”, “sono vuoto e solo al mondo”. Io gli chiedo se ha capito di avere un problema e gli dico pure che dovremmo (dovrebbe ma se voleva lo accompagnavo)andare in terapia. Lui risponde “smettila di rompermi il cazzo, non siamo piú insieme, grazie di tutto”. Fortunatamente nel mese di distacco, per quanto inconsciamente attaccata a lui per non so quali motivi, in quanto non mi sentivo piú innamorata, avevo fatto mente locale e capito che i problemi erano piuttosto over le mie capacitá di risoluzione. L’ho bloccato ovunque, messo negli spam della mail.Ad ogni modo avevo ancora le sue chiavi di casa, e gli ho detto che gliele avrei spedite una volta in italia. Ho scoperto che mi ha mandato tre mai con scritto “basta fare la stronza!!!”,”sei cattiva!cattiva!” e “passi da un estremo all’altro. Vuoi proprio soffrire eh?” questo é successo la settimana scorsa, e io sono tornata da Londra giovedí. Ieri mi ha scritto sul numero italiano se lo chiamavo per metterci d’accordo per le chiavi perché lui non voleva che gliele spedissi. Non si fidava. Io gli ho risposto in modo molto gentile(un amico psicologo mi ha consigliato cosí) di farmi sapere le modalitá che preferiva e avrei eseguito. In realtá il tutto era una scusa perché mi ha chiesto, sempre in modo freddo, perché voglio chiudere tutti i contatti con lui solo perché non andiamo bene come coppia. Ho risposto che visto che mi ha tradita, offesa, mentito, é un cocainomane e le modalitá non sentivo l’esigenza di avere nessuna amicizia con lui. Ma che se fosse stato male o in difficoltá serie il mio numero ce l’aveva. Mi ha risposto dicendomi che le chiavi me le dovevo mettere su per il …. E “addio!”. Ora… Da quando questa persona non é piú nella mia vita mi sento sollevata. Se da un lato ho provato un senso di abbandono e dolore per le cattiverie gratuite e gli attacchi alla mia autostima, dall’altro l’idea di trascorrere del tempo di qualitá, la serenitá di non dover avere a che fare con tutte quelle miserie mi ha messo da subito benessere. Ora sono solo preoccupata. Non é che questo si trasforma in uno stalker? Devo ammettere che per quanto non coinvolta sentimentalmente ricever tutti questi messaggi colmi di odio e di rabbia mi turba parecchio. Penso sia normale. Crede che dovrei preoccuparmi?

    • Anna Zanon 20 novembre 2014 at 17:00 - Reply

      Bella domanda ma direi che è presto per preoccuparsi. Da quello che mi ha raccontato, sembrerebbe di no. Gli stalker sono molto più ossessivi e assillanti.
      Questi messaggi colmi di odio e di rancore sono ” il colpo di coda” della vostra storia ma secondo me se lei non gli risponde dovrebbe smettere.
      Magari ha già trovato un altra.
      Cmq i messaggi li conservi ( non si sa mai).

  47. Jacopo 20 novembre 2014 at 00:58 - Reply

    buongiorno dottoressa, ho 50 anni e sono uscito da 20 giorni da una travagliatissima esperienza con una ragazza borderline con cui sono stato per quattro anni. il primo anno ( lei ha fatto di tutto per conquistarmi) siamo stati amanti, e sembrava una ragazza normalissima, per quanto dai comportamenti sessuali estremamente disinibiti nei quali mi ha totalmente stregato, ma ad un certo punto sia mia moglie che i suoi genitori hanno scoperto tutto e lei mi ha chiesto di andare a vivere con lei, cosa che mi sembrava estremamente prematura. abbiamo rotto per un anno, durante il quale mi faceva telefonate notturne, completamente ubriaca, di minaccia con insulti terrificanti. a ottobre 2012 è improvvisamentre ricomparsa dicendo che non poteva fare a meno di me, e a quel punto ho deciso di lasciare mia moglie andando a vivere da solo, ma praticamente avendo la ragazza sempre da me. piano piano sono emerse crisi di gelosia ingiustificate, pianti continui, scene di panico per situazioni assolutamente normali . in tutto ciò lei dichiarava ogni giorno che voleva essere la mia fidanzata e di fatto lo era: elegantissima, curatissima, capace di stare “in società” dove la portavo spesso. Tuttavia ero allibito di strane sue frequentazioni notturne, scuse per comportamenti ambigui, abuso di alcool, andare a comprare marijuana con la sua amica al parco di notte da spacciatori extracomunitari, simpatie al limite del tradimento. mi chiedeva continuamente rassicurazioni: sono il centro della tua vita? sono la persona più importante? ci sono solo io? vuoi solo me? A tutto ciò io rispondevo cercando di trovare un equilibrio senza eccessi alchè lei diceva : tu non mi vuoi! mi tradisci! hai un’altra! e si allontanava, prontamente accompagnata da qualche figuro del bar dove lei andava a bere con una sua amica. siccome ho un figlio ed una ex moglie e inoltre insegno all’università e ho giovani studentesse, le crisi di gelosia sono aumentate, con comparsa di insulti e scenate di vario genere fino a che nel dicembre 2013 ho completamente dato fuori di matto minacciandomi di morte e mettendomi le mani addosso e cercando di distruggermi la casa a calci ( mi ha sfondato le porte). l’ho lasciata dicendo che non si poteva continuare cos’ e lei per giorni e giorni si è scusata dicendo che era solo uno scatto di rabbia e che in fondo lei mi chiedeva solo più amore. per tre mesi sono stato roso dai sensi di colpa di non averle dato tutto me stesso e a gennaio 2014 l’ho richiamata dicendole: sarai il centro della mia vita. per un mese è stato tutto perfetto poi sono incominciate crisi di gelosia paranoiche, accuse assolutamente ingiustificate scene di violenza psicologica ed insulti terrificanti, neanche li posso ripetere. ciò ha creato numerose rotture durante le quali lei beveva, anche da sola, al bar sotto casa, addiorittura portava una bottiglietta di vodka in borsa perchè ” non si sa mai”, rotture cui seguivano riappacificazioni sempre più brevi che finivano con scene sempre più pesanti: minacciava, insultava, metteva le mani addosso, lanciava i libri dalla libreria, spezzava le matite mi sporcava i cuscini con i pennarelli butava per terra tutto ciò che le capitava a tiro compresi tutti i libri della libreria e mi diceva ” io ti odio, ti disprezzo, non sai quanto rancore io abbia per te, mi hai rovinato la vita , per sopportare di stare con uno come te devo bere e scopare in giro!!” ma io non le ho mai fatto nulla di male e non l’ìho mai tradita.
    Usava la smart della car2go guidando come una pazza e l’unica volta che ci sono salito anch’io ho avuto veramente paura di morire. questa estate siamo stai in vacanza insieme 15 giorni, le cose sono andate abbastanza bene e lei ha detto che a settembre volvea convivere e lo diceva veramente da innamorata, ha anche comprato un sacco di cose per la casa.
    ma quando siamo tornati tutto è precipitato, ha ricominciato a bere fino a 7 vodak lemon a sera, mi voleva vedere sempre di meno ma se io sparivo allora si faceva viva ma se andavamo a casa cercava di distruggermela insultandomi e picchiandomi. sono incominciati a saltare fuori numerosi accompagnatori ed avventori e lei una notte mi ha chiamato ubriaca gridando ” sei un porco maniaco, ti ho sempre tradito e lo farò sempre, mi fai schifo, anche il tuo ca… mi fa schifo”. L’ultima volta che ci saimo visti, per non farmi distruggere la casa siamo andati in Motel, dove lei mi ha violentemente raccontato di esersi “fatta sco…” da sconosciuti più volte. io ero al capolinea psicologico, mentre lei beveva vodka, raccontava e mi graffiava urlando e dicendomi ” non vuoi sco…” come ha fatto lui?. dopo sei ore di urla e insulti terrificanti siamo risaliti in auto e lei mi ha chiesto: ma ora non mi vuoi più?, quasi piangendo. Io non potevo credere alle mie orecchie. ho risposto no, a quel punto lei ha preso il volante dell’auto gridando e ha cercato di mandarci fuori strada , gridando ” Tu hai un’altra!!!” e mi ha spaccato il labbro con una ceffone tremendo. mi sono fermato sul viale lei si è coricata su un fianco e mi ha sparato una raffica di calci con gli stivaletti con i tacchi, e poi, sembra incredibile ma è così, ha sfondato il parabrezza a calci. sono riuscito sanguinante a portarla a casa, dove lei ha detto quasi sdegnata : tu non mi ami e non mi vuoi ma io ora non vado a casa, c’è chi mi vuole e mi farà godere.
    Io ora so che non voglio più vederla, ma incredibilmente mi manca e avrei anche voluto aiutarla ma io credo però che lei sia ad uno stadio molto grave, visto anche ormai la dipendenza dall’ alcol. E’ come se quest’anno , siccome io le ho dato tutto l’amore possibile lei avesse risposto con un incremento proporzionale di odio nei miei confronti . quindi so che se la vedessi le scatenerei reazioni di odio ancora più violente, e francamente più violente di cosi vedo solo come risultato l’obitorio, l’ospedale o la questura.
    lei cosa ne pensa?
    Grazie della sua attenzione

  48. Jacopo 20 novembre 2014 at 07:48 - Reply

    ps
    alcune precisazioni

    Genitori apparentemente perbene, borghesi, casa elegante, separati, vive con la madre con la quale ha un rapporto violento, anche mani addosso e frasi “ti ammazzo” da parte di entrambe. Ricordo che il primo anno, quando non avevamo ancora un rapporto sentimentale consolidato, mi diceva: io con te sono completamente rilassata ma non hai idea di cosa io possa diventare a casa con mia madre e mio fratello.
    Padre stimato professionista ma alcolista, l’ha iniziata ai superalcolici fin da quando aveva tredici anni. Ha lasciato la famiglia per una “ grassona laida schifosa” come diceva lei, da cui credo la sua ossessione di essere l’unica nella vita di qualcuno e di non essere lasciata, tantomeno per persone di poco valore ( anche se lei poi mi ha sempre tradito con persone di un livello neanche immaginabile tanto era basso).
    Una volta, durante un violento attacco di rabbia nei miei confronti in cui mi tacciava di :“maniaco te le vuoi fare tutte da 2 a 80 anni” ha detto, testuale e completamente fuori contesto: “sarebbe meglio sapere di essere state violentata da piccola piuttosto che pensare queste cose terribili del proprio fidanzato.” Io ero allbito. Un’altra volta, di notte, con uno sguardo come allucinato ha detto, come cantilenando: “ sai , ho paura, non so chi sono. Non so se sono una persona buona o cattiva, non so se sono una ragazza per bene o una puttana. Io non capivo, l’ho abbracciata e le ho detto “non ti preoccupare, ci sono qua io e so che sei una persona stupenda”, ma ora capisco tutto. Spesso il giorno dopo avermi attaccato diceva “ scusa, non so perchè l’ho fatto”
    Preciso anche che lei mi manca solo nel senso del ricordo delle cose belle e del dialogo o meglio dire scontro, che avevamo quotidianamente e che adesso mi lascia un vuoto di senso più che un senso di vuoto. Ma dentro di me sto sviluppando rabbia e rancore nei suoi confronti per tutto il male che mi ha fatto e voglia di fargliela pagare anche se non sprecherò più un briciolo della mia energia ne per lei ne contro di lei. La odio per questa sua spavalderia con cui giustificava i comportamenti più schifosi e per avermi sempre accusato di tradimenti inesistenti mentre ogni giorno scopro che i suoi erano continui ma io non li volevo vedere.
    Io ho conosciuto una persona stupenda, poi sono diventate due persone di cui una aveva comportamenti incomprensibili e sempre meno tollerabili, poi negli ultimi tre mesi c’era solo quest’ultima persona in cui io non riconoscevo più nulla di familiare e di cui avevo, non lo nego, il terrore: nell’ultimo mese ero lo zerbino su cui si puliva i piedi, remissivo e comprensivo, disposto a tutto anche solo per vederla 5 minuti. Ho sulle braccia le cicatrici dei suoi graffi violenti, cicatrici che non andranno via ne fuori ne dentro.
    Infine provo un senso di inutilità e l’impressione di essere stato al cinema per quattro anni prima un bellissimo film, poi a seguire, un film dell’orrore continuo. Ma soprattutto avere perso quattro anni della mia vita credendo di poter costruire qualcosa e invece mi sono fatto distruggere.E poi capire che non mi ha mai amato veramente, ho creduto nel nulla, mi sento veramente uno stupido. Da fuori nessuno lo sospetta, sono in forma, piacente, brillante con una professione stimata, libri al mio attivo, viaggi, una ex moglie comprensiva e un figlio stupendo. Ma dentro oscillo tra la disperazione che questa storia mi ha lasciato e la voglia ( ma non si preoccupi no lo farò) di ammazzare la ragazza in questione, di fargliela pagare, di toglierle il sorriso dalle labbra mentre mi picchia, mi umilia e mi tradisce.
    Certo mi rendo conto di essere stato consenziente a questo trattamento ( ma all’inizio le cose erano molto diverse) , evidentemente anch’io credevo di dover essere umiliato, probabilmente, ho capito dopo, per miei traumi legati a mio padre. Ma un border è una persona malvagia, fa del male sapendo di farlo, io non ne sono capace. Sento che ha vinto lei, che ha vinto il male. Lei è più forte di me.

    • Anna Zanon 20 novembre 2014 at 17:23 - Reply

      Caro Jacopo, mi trovo in difficoltà a risponderle e a non dirle qualcosa che esuli dalle solite banalità che si dicono in questi casi.
      Credo che forse le parole degli altri utenti del forum che hanno vissuto la stessa esperienza possano in qualche modo esserle d’aiuto.
      Si, i border lasciano delle cicatrici indelebili nel cuore e nell’anima delle persone che hanno avuto la sventura di amarli perchè fanno agli altri quello che un tempo è stato fatto a loro.
      Uccidono la fiducia, l’innocenza, la speranza come sono state uccise le loro, devastano quanto di più puro ha una persona per trasformare la sua anima in un deserto di rabbia, disperazione e desolazione.
      Ma io credo che il male possa essere sconfitto e credo che una persona possa rinascere dalle proprie ceneri ( magari anche con un supporto psicologico) e diventare persino migliore.

    • bluacquarious 25 dicembre 2014 at 06:56 - Reply

      Caro Jacopo 4 anni con una border sono “relativamente” tanti, io in 4 mesi e mezzo (leggi il mio post in basso) ne ho viste di tutti i colori ma mi sono tirato indietro ancora in tempo per via di esperienze simili già vissute, ti capisco al 100% e giustifico anche il perchè sei caduto nella trappola di una border.

      Forse la voglia di novità, la voglia di prenderti qualche diversivo all’inizio, poi cadi nella fossa preparata ad hoc per te…….

      Molte volte noi maschietti ci facciamo prendere troppo dal sesso (queste ragazze border sono incredibili) e tra l’altro ho trovato delle similitudini, nei modi, nelle abitudini sessuali (ci sono proprio delle specificità) che se ne potessi parlare elencherei, e dal loro modo di darsi completamente soprattutto all’inizio.
      Generalmente sono pressoché masochiste, durante il rapporto amano oltremodo essere trattate male, alcune volte oltre-limite, tutte le “border” che ho conosciuto erano cosi, ripeto soprattutto all’inizio, poi pian piano dopo un periodo di frequentazione mollano la presa e noi maschietti rimaniamo piuttosto sorpresi, per non dire delusi.

      Come spiega benissimo l’articolo postato dalla dottoressa ed il tuo tradotto dall’inglese, paradossalmente le “border” s’innamorano di persone anaffettive e maltrattanti, probabilmente lei all’inizio ti ha visto cosi, eri sposato con figli e per lei eri irraggiungibile e magari volevi solo divertirti (parliamoci chiaro), di conseguenza il tuo atteggiamento verso di lei era differente, quando ha visto che hai mollato la famiglia e di giorno in giorno gli hai dimostrato l’amore che provavi, lei si è sempre più allontanata.

      Questo è un bel paradosso, come prima mi chiedi amore e poi quando ti dimostro che sono innamorato ti allontani?

      Questo paradosso però ha un senso per le persone border e lo spiega benissimo l’articolo in alto, il border il suo viaggio distorto negli affetti lo aveva già iniziato prima di conoscerti e tu non ne eri a conoscenza, ma soprattutto non eri a conoscenza di tutti i suoi meccanismi contorti, quindi pensando di avere a che fare con una persona diciamo……non disturbata, ti sei lasciato andare commettendo degli errori anche palesi tipo accettare le offese o i tradimenti.

      Io m’ero un po dimenticato in questi 4 mesi vissuti “pericolosamente” con l’ultima border delle altre esperienze passate nel campo, purtroppo anche mi ha beccato in un periodo particolare in cui forse mi annoiavo troppo e per un pò di tempo ci sono cascato, fortunatamente mi sono svegliato in tempo.

      Dopo il divorzio con la mia ex moglie (capisco solo adesso che era una semi-border) ho avuto modo da single di conoscere molte donne (ho conosciuto almeno 4/5 ragazze con disturbi della personalità borderline) ma ho avuto anche delle relazioni stabili, per esempio sono stato 3 anni con una ragazza splendida ben lontana da come era la mia ex moglie o da come era quest’ultima ragazza, quindi ti posso dire che esistono persone, donne eccezionali, che amano sinceramente senza deliri, voltafaccia, tradimenti ecc. in cui l’amore si nutre di giorno in giorno e cresce.

      Ti auguro al più presto di trovare una donna per te, che ti riempia dell’amore e le attenzioni che meriti, non perdere la fiducia questo è importante.

      • Anna Zanon 26 dicembre 2014 at 09:41 - Reply

        Grazie per questo bel post che spiega alcune cose in modo davvero efficace. Aggiungerei che esperienze di abuso sessuale sono molto comuni nell’ anamnesi della border. Spesso per sopravvivere a queste esperienze traumatiche , la border ha imparato a erotizzare la sofferenza, a farsela piacere, a vivere una sessualità umiliante come un segno di interesse.
        Sono inconsciamente convinte che la sessualità estrema sia l’unico modo per farsi amare e la usano all’inizio per conquistare il partner.

        • bluacquarious 26 dicembre 2014 at 14:44 - Reply

          Grazie dei complimenti!

          Aggiungerei col dire che il loro è un progetto voluto e premeditato, studiano la “preda” nel profondo per poi distruggerlo affettivamente come per compensare il loro senso di dolore, appagandosi artificialmente della sofferenza altrui per nutrire il proprio Super-Io.

          E’ proprio questo che le fa apparire agli occhi degli altri come la personificazione del “male” (come ha anche asserito l’amico Jacopo)

          All’inizio della relazione usano tutti i mezzi per ottenere ciò, sono pronte a qualsiasi cosa venga richiesta non solo in ambito sessuale ma anche materiale, pur di ottenerla (se sono davvero prese e non hanno mezzi economici), farebbero qualsiasi cosa, anche le più insane per donarle, si sottomettono al tal punto che il partner della borderline si sente tremendamente basito da tanta prova d’amore, ma anche tremendamente soddisfatto.

          Quando avviene da parte del borderline ciò che voi psicologi chiamate ”attacco al legame” inizia una vera e propria rivoluzione del rapporto che segna in base agli eventi il destino dello stesso.

          Se il partner del borderline cede nel “attacco al legame” inizia l’escalation distruttiva di cui si è parlato abbondantemente, da aggiungere che l’attacco al legame non avviene a caso ma nel momento in cui il borderline sa di doverlo fare, mai in altri momenti, per questo dico che le azioni sono costruite ad hoc e che non sono del tutto casuali ma perfettamente programmate.
          Tutto ciò che avviene dopo: dalle offese, ai tradimenti, alle bugie, ai voltafaccia sono tutti ancora perfettamente programmati.

  49. Luna 20 novembre 2014 at 10:34 - Reply

    Buongiorno Dottoressa Zanon. Le scrivo perché mi trovo in una situazione molto molto difficile.
    Sono fidanzata da 8 anni ma da circa un anno la mia storia non funziona più come prima, tutto è partito dal mio non desiderare più il mio ragazzo sul versante sessuale per cui mi capita di essere attratta da altri uomini e di fare sogni del genere che però non hanno come protagonista il mio fidanzato. A giugno poi capita qualcosa, dopo circa 10 anni rivedo in stazione un ragazzo che è stato per me molto importante (e che probabilmente lo è ancora) ma con cui non c’è stato nulla: non siamo stati insieme ma lui mi ha “corteggiata” per quasi un anno. Mi è capitato spesso di pensarlo in questi 8 anni di fidanzamento e talvolta l’ho anche cercato su facebook dove abbiamo parlato per un po’ ma poi decisi di troncare la nostra amicizia. Per comodità lo chiamerò M.
    La cosa ancora più strana è che io ho ricordato e ricordo tuttora il suo numero di cellulare a memoria (che lui non ha mai cambiato in questi anni), così decido di contattarlo con una stupida scusa dopo che l’ho rivisto a giugno. E’ quindi da allora che io e M. ci sentiamo, da5 mesi, e nel frattempo ho lasciato il mio fidanzato da cui sono stata separata per circa un mese. A settembre sono ritornata insieme a lui dopo vari tira e molla ma l’ho fatto soltanto per lui e per le famiglie che ci sono intorno…non l’ho fatto per me stessa perché io penso costantemente a M. Sta di fatto che sto ancora insieme al mio ragazzo e non riesco a trovare il coraggio di dirgli che non lo amo più e per lui non riesco a sentire più niente!
    Dunque, io e M. ci sentiamo tutti i giorni. Tra le varie cose che ci siamo dette, lui mi ha confidato di essere “malato”: ha una diagnosi di disturbo bipolare con personalità borderline (ma non grave) che per questo è seguito da un medico e fa normalmente assunzione di farmaci. Può immaginare gli alti e bassi quotidiani di questa “storia”: oggi mi ama, domani non vuol sentirmi, dopodomani è peggio oppure mi cerca e mi chiama. Ci tengo a precisare che non c’è MAI stato un contatto fisico tra me lui, né ora né 10 anni fa, neanche un bacio. Ora invece sento costantemente il bisogno di vederlo e di baciarlo, cosa che sente anche lui e che mi ha confidato lui per primo.
    Come le ho detto prima, sono tante le cose che ci siamo detti, tra qui quella di non avermi mai dimenticata e nonostante ci siano state altre ragazze nella sua vita con cui lui ha anche convissuto (adesso M. ha 28 anni, io ne ho 24) non è riuscito a trovare in nessuna quello che ha trovato e che ritrova ancora adesso in me. Io non penso che lui mi stia prendendo in giro, lo vedo e lo sento sincero. La mia preoccupazione è quindi il suo disturbo. Sta di fatto che io l’ho cercato senza sapere di questa sua “situazione mentale” e che mi piaceva anche prima, ora però non vorrei stare con lui per il semplice fatto di aiutarlo e quindi fare da sua crocerossina! Io non credo che sia lui la causa della mia crisi con il mio ragazzo perché quella c’era da prima, adesso lui ha in un certo senso contribuito a farla esplodere ancora di più. Ovviamente nessuno sa che io e lui ci sentiamo, tantomeno il mio fidanzato. Non voglio rovinare tutto con M. perché ci tengo a lui e quando non lo sento mi manca…
    Mi dia un consiglio su come affrontare questa situazione: lasciare il mio fidanzato ed affrontare le rispettive famiglie perché è questa la mia preoccupazione più grande ovvero quella di accontentarmi e di non pensare a me stessa e a quello che voglio io!
    Spero che mi risponderà.
    A presto.
    L.

    • Anna Zanon 20 novembre 2014 at 16:37 - Reply

      Cara Luna, quando il sesso non va in una coppia è la spia di un disagio più profondo che esula dalla camera da letto.
      Forse il suo corpo le sta dicendo che è in crisi con il suo ragazzo, che non lo ama più e che non è sicura che sia lui quello giusto.
      Lei si è messa con lui quando era molto giovane, forse crescendo le sue esigenze sono cambiate o forse siete cresciuti in direzioni diverse.
      Non è detto che il ragazzo dei 16 anni sia quello che va bene per tutta la vita.
      O forse dopo essere stata sempre con lui che immagino sia stato il suo primo ragazzo serio, si chiede come sarebbe con altri ( sono dei dubbi naturali quando si è molto giovani e non si ha esperienza).
      Spesso quando ci si sente intrappolati in una situazione infelice, ci si innamora follemente di un altra persona su cui si proiettano i propri sogni di felicità.
      Quello che mi colpisce però della sua lettera è la paura di lasciare il suo ragazzo, è vero lasciare qualcuno dopo tanti anni non è facile, lui soffrirà e i rispettivi genitori ci rimarranno male.
      Ma l’ alternativa qual’è? Andare avanti e sposare un ragazzo solo perchè si è insieme da 8 anni e intanto fantasticare su altri uomini ed essere innamorate di un altro?
      E per che cosa? Per non far soffrire il suo ragazzo? Se va avanti così lui soffrirà ancora di più, e secondo me già soffre ora sentendola fredda.
      I suoi genitori capiranno e anche il suo ragazzo se ne farà una ragione :in fondo non siete sposati, non avete figli e nessuno può pretendere che lei stia per tutta la vita con il ragazzo con cui si è messa quando era poco più che una bambina.

  50. KIRA LA GUERRIERA 12 dicembre 2014 at 09:50 - Reply

    purtroppo io sono cosi…..

    arrivo come un fulmine nella vita… degli uomini..

    come mary poppins… o pompins……. dalle mie nuvole…

    con la mia valigia di cartone… scendo sui cuori delle persone che sento che in quel momento mi chiamano….

    entro..nelle loro “case” rubo le chiavi.. faccio i pasticci.. distruggo …piango… amo.. odio..

    voglio i baci.. voglio le coccole..faccio l’amore… a volte .. voglio il sesso.. voglio quel piccolo grande amore che mi faccia sentire la principessa sulle nuvole….quel piccolo grande amore da riempire…che forse non ho mai avuto realmente….

    lo so emotivamente .. sono un po’instabile. ma tutta l’anima la do….

    poi mi distruggo .. a volte autodistruggo i rapporti….. e entro nella fase dove mi sento dentro un tunnel.. nebbia perchè mi rendo conto… di come sono…

    è una continua lotta con me stessa.. perchè nonostante tutto sono perfettamente lucida anche nei momenti dove dico esattamente l’opposto.

    io dico ti odio nei momenti di profondo dolore….

    posso buttarmi giu’ da un’aereo a 4000 mt di altezza.. ma posso avere una paura terribile di guardare quel vuoto affettivo che a volte cè dentro di me….

    e spesso sono arrabbiata con me… perchè sono cosi. non lo accetto…. e mi sento in colpa.

    quandomi sento dire..dagli uomini che non sanno gestirmi e la fase di euforia è finita e mollano..

    mi si chiude il cuore. mi accascio per terra.

    mi si spegne l’anima e mi farei a pugni con me.. e da li inizia la violenza psicologica su di me.. col cibo ..perchè vorrei essere ” normale” .

    cosa ho fatto di male per essere cosi?

    poi invece mi piace essere io con il mio stile.. le mie gonne a pois i tacchi…

    io destabilizzo pure me.

    ma alla fine io lotto sempre per avere l’amore per me stessa.

    che è la base di tutto… la base per essere equilibrati.. con noi stessi .

    avere una mente cosi recettiva .. percettiva e intuitiva.. mi porta a far danni..

    io ” sento troppo” le emozioni.

    o tutto o niente. …

    ma amo troppo la vita per rinunciare a questo..non vorrei mai morire… senza godermi tutto…

    mai. mai…

    io devo cavalcare l’onda.. ma tienimi la mano.

    a volte invidio la tua “sicurezza” il tuo savoir fair.. il tuo cercar di ” tenermi buona….”

    ma non ci casco… io non ci casco… sto li.. all’erta….

    SARA.

    • Anna Zanon 12 dicembre 2014 at 19:10 - Reply

      Cara Sara, ti ringrazio perchè hai condiviso con noi le tue emozioni più profonde, aiutando i lettori a capire cosa passa nella mente e nel cuore di chi è borderline

  51. Mirko 16 dicembre 2014 at 20:36 - Reply

    Buonasera,
    sono abbastanza sgomento, a leggere questi post. Ho sempre provato disagi relazionali nella vita adulta; in passato sono stato da degli psicologi ma interrompevo subito per mancanza di fiducia negli stessi. Qualche mese fa, dopo anni, ho ricominciato ad andare da uno psicologo, avevo letto della potenza che puo’ avere uno shock “psicomagico” alla Jodorowsky, ma qui in Italia non ho trovato nulla di simile. Volevo pero’ qualcosa che bypassasse le mie possibili resistenze, per cui ho optato per un ipnotista. Dopo mesi di sedute in cui non iniziava ad “ipnotizzare” e stavo cominciando davvero ad irritarmi, comincia a farmi fare degli strani esercizi, e contestualmente a farmi leggere un paio di libri. Si tratta di Lowen e della bioenergetica. Realizzo che sono un narcisista, ed intuisco, con sua conferma, che delle cinque declinazioni del narcisismo di questo Lowen, quella a cui appartengo e’ la borderline. Dice quindi che sono un carattere orale e narcisista con personalita’ borderline. Ora, la cosa e’ recente, e pur leggendo in internet non ho capito se questa declinazione del narcisismo e’ esattamente cio’ di cui si parla qui, del carattere borderline. In ogni caso deve essere simile, perche’ mi vedo abbastanza anche se come Veronica non con certi estremi qui riportati.
    Ho avuto la prima ragazza a 26 anni, una storia che mi ha rapito con una bellissima donna poco piu’ grande di me; facevo quasi tutto per lei, anche se era sicuramente una grande manipolatrice, e sviavo alle sue richieste piu’ subdole. In ogni caso sono stato profondamente innamorato, poi dopo sei mesi mi ha lasciato per tornare dal suo ex che in realta’ non aveva mai lasciato; non mi son affatto comportato come un borderline.
    Mai piu’ provato emozioni cosi’ forti. Invece, con le altre ragazze avute in seguito capisco solo ora di essere sempre stato quello che orchestrava la coppia, le seducevo e magari stupivo anche sessualmente (tutti comportamenti tipici, pare), cercavo in maniera piu’ o meno persuasiva di portare lei dove volevo, peraltro senza risultati, e queste frustrazioni mi portavano poi a lasciarle. L’ultima storia mi ha lasciato lei pochi giorni fa, ma ormai la situazione era agli sgoccioli; le ho scritto una lettera di commiato in cui le auguravo ogni bene e che tutto sommato aveva ben agito nella sostanza, anche se non nei modi. Questo un giorno prima di scoprire dallo psicologo appunto cosa sono, una specie di mutante, un mostro.
    Ora, rabbia: leggere questi post mi fa sentire come un paria; cosa diamine dovrei fare mentre cerco di guarire? Astenermi come un monaco da ogni tipo di relazione perche’ posso distruggere senza volere? In realta’ ad esempio la prima mi teneva testa, anche troppo! Significa che con una donna forte potrei rapportarmi, non riuscirei a farle del male. Peccato che secondo Lowen il tipo di donna su cui cado sono le masochiste, e difatti ho l’impressione di essere inesistente per le tipe dal carattere forte che mi piacciono. Con gli amici uguale, dopo un po mi evitano. Eppure quelli che mi hanno conosciuto a sufficienza dicono che sono strano e interessante. Ma non basta evidentemente. Eppure non mi sento cosi’ cinico: dono le arance ai barboni, mi sforzo di essere generoso e comprensivo. Si’, per la frustrazione di non esser capito ogni tanto vado in escandescenze lasciando spesso allibiti gli interlocutori; nei rapporti intimi non ho mai toccato una donna o la mamma, e non mi passa per la testa di alzare le mani su nessuno. Ma sulla sedia li vicino magari si, circoscrivendo l’oggetto della rabbia.
    Jacopo qualche post fa ha scritto che siamo il male assoluto, e lei dottoressa ha risposto che condivide: agghiacciante. Se un terapeuta dice questo, cosa dovremmo fare, tagliarci le vene?
    A differenza di quanto riporta Jacopo pero’, questo lowen nel suo libro “Il narcisismo – l’identita’ rinnegata” riporta diversi casi di pazienti migliorati; e i primi passi della “cura” bioenergetica che sto iniziando mi danno delle risposte corporee strabilianti “volevamo stupirvi con effetti speciali”; non so se porteranno a qualcosa, ma ovviamente son costretto a crederlo, altrimenti che mi resta? E se non funziona… non so, cosa preferireste, ma la passate voi la lametta?
    Perdonate toni e lunghezza, grazie.
    Mirko

    • Anna Zanon 18 dicembre 2014 at 18:13 - Reply

      Buonasera, anzitutto che cosa le fa pensare di essere un borderline? Ha ricevuto una diagnosi ? Da quello che mi racconta, ma appunto è solo un impressione che ha non ha valore diagnostico, sembrerebbe piuttosto un narcisista. Le mie riposte non vanno prese al di fuori del contesto e devono essere generalizzate a tutte le situazioni: si riferivano ad una situazione in cui c’era un grave disturbo associato ad una dipendenza da alcool e droga nessun desiderio o consapevolezza di aver bisogno di aiuto professionale.
      Il disturbo borderline di personalità esiste a vari livelli di gravità: per farle capire è come la depressione e sarebbe come dire che tutti i depressi si suicideranno prima o poi.
      Nel suo caso lei deve trovare un bravo terapeuta e non abbandonare prematuramente la terapia.

  52. Aspros 17 dicembre 2014 at 14:21 - Reply

    Buongiorno dottoressa, per prima cosa volevo farle i complimenti per la competenza e la professionalità con le quali gestisce questo sito. Leggo sempre con grande attenzione gli articoli da lei pubblicati e oggi, per la prima volta, mi sento di lasciarle questo messaggio perché l’articolo sugli amori borderline mi ha colpito particolarmente. Ci sono delle questioni che vorrei porle e mi piacerebbe sentire la sua opinione.
    Le racconto la mia esperienza.

    Ho avuto una relazione turbolenta per circa un anno con una ragazza emotivamente molto instabile. Lei all’epoca aveva 32 anni, e in passato ha avuto problemi di anoressia, oltre alla perdita del padre in giovanissima età (intorno ai 5 anni). L’inizio della relazione è stato incredibilmente bello e coinvolgente, sembrava quasi di vivere un sogno: un’esperienza totalizzante e soddisfacente come mai avevo avuto in passato. Sembravamo uno il completamento dell’altra. Purtroppo, tutto questo è durato circa un mese e mezzo, non di più. Ha iniziato ad avere degli sbalzi d’umore repentini e violenti, anche nell’arco di pochi minuti, alternando fasi in cui era molto mansueta con altre di ira incontrollabile. Inoltre, più mi mostravo premuroso e attento, più lei si comportava male. Più le davo amore, più ricevevo odio e cattiverie gratuite, senza senso. Io le facevo notare questi comportamenti, lei mi chiedeva scusa promettendomi che non l’avrebbe mai più fatto, ma la volta successiva riproponeva lo stesso comportamento addirittura peggiorandolo.
    Inoltre aveva un grande egocentrismo, parlava sempre e solo di sè disinteressandosi totalmente dei problemi miei e di altre persone. Aveva completamente smantellato la mia autostima! Non dormiva molto la notte e tendeva ad uscire poco di casa. In più, aveva uno strano rapporto con la madre, quasi di amore e di paura. La madre è sempre stata molto severa con lei (quando era piccola, la sgridava e schiaffeggiava in continuazione) ma allo stesso tempo questa ragazza era totalmente dipendente da lei. Non andava da nessuna parte senza la madre con sé e non la lasciava mai sola per troppo tempo (pur essendo una donna relativamente giovane e comunque autosufficiente). Altra peculiarità del suo carattere: inventava storie d’amore immaginarie, che diceva di aver vissuto in passato, e cercava sempre di farmi ingelosire parlando dei ragazzi che conosceva o che diceva di conoscere.
    In conclusione, preso dalla disperazione, un bel giorno ho deciso di chiudere il rapporto e di lasciarla. Ma la cosa veramente strana, è che lei ha confermato tutte le accuse che le ho mosso contro! Le ho detto tutti i comportamenti che non mi piacevano di lei, e lei non ha provato neanche a negarli: mi ha detto che avevo ragione ad essere arrabiato, avevo ragione ad andarmene e che lei era perfettamente consapevole “dei problemi del mio carattere”(parole sue). Mi ha detto che ha cercato di cambiare e di risolverli in mille modi, senza mai esservi riuscita.

    Perchè alla fine mi ha detto queste parole? E’ veramente una presa di coscienza dei suoi problemi? In quale categoria, secondo lei, si potrebbe classificare questo tipo di disturbo?
    Sono passati quasi due anni dalla fine di quella storia e adesso sto vivendo una relazione con una ragazza ma a volte ancora penso a lei, non riesco a eliminarla totalmente dalla mente, come se mi avesse lasciato una cicatrice. Non ho nessuna intenzione di riavvicinarmi a lei, ma non riesco più a vivere serenamente un rapporto con una donna. Per quale motivo? Quale potrebbe essere la causa? Quanto tempo ancora dovrò aspettare per superare questa esperienza traumatica?

    Mi scusi per la lunghezza del commento ma avevo bisogno di spiegarle tutto nel dettaglio. La ringrazio per l’attenzione e mi auguro che mi risponda! Cordiali saluti.

    • Anna Zanon 18 dicembre 2014 at 18:37 - Reply

      Buonasera, la ringrazio per i complimenti. Le modalità relazionali della sua ragazza ( il rapido e immotivato alternarsi di momenti di dolcezza ad attacchi di ira gratuiti, ricambiare l’amore con l’odio), i disturbi dell’alimentazione, la difficile storia familiare, inventarsi storie d’amore passate fanno pensare ad un quadro di personalità borderline.
      I borderline sono solitamente molto intelligenti ed è possibile che la sua ragazza fosse consapevole dei suoi problemi senza per altro riuscire a comportarsi diversamente.
      Lei deve cercare di dare un nome al” tarlo” che è nella sua mente e che le da ripensare a quel rapporto ormai finito da tempo, probabilmente perchè c’è qualcosa di irrisolto.
      Forse è il rimpianto per non aver fatto di più ? Il dispiacere per non aver potuto aiutarla? La paura di non riprovare più le stesse emozioni con un altra ragazza? Il rimpianto per i momenti magici che ci sono stati?

  53. mia 17 dicembre 2014 at 16:51 - Reply

    mi hanno diagnosticato una personalità borderline due anni fa, quando sono andata in ospedale ed ho chiesto aiuto per i miei disturbi alimentari che duravano da 6anni. Non sono completamente guarita ed ho abbandonato la terapia. Ho una relazione con un ragazzo da 6anni e mezzo.
    Lui è una persona molto semplice, ha problemi a concentrarsi, non ha finito gli studi (come neanche io ma sto risolvendo) ma vive la vita molto “alla giornata”. è intelligente e buono, crede nella sincerità e nell’amore dei genitori anche se ha volte ha qualche problemino con il controllo della rabbia.
    Qualche ano fa, l’ho tradito, una cosa squallida, mentre lo facevo pensavo a lui. è stato orribile. vorrei dirglielo. Ma so che lo perderei. Da quel giorno il mio mondo interiore è impazzito, mi sento una persona orribile e so che lui non si meritava. A volte mi ha domandato se lo avessi mai tradito, che sentiva che qualcosa non andava ed io ho sempre negato. Mi sono ripromessa che non sarebbe successo mai piu. E fin’ora è stato così. Penso ok non siamo sposati, ma lui è la mia vita. Perchè l’ho fatto? Avvolte penso che questa relazione è sporca e non merita di andare avanti ma non voglio lasciarlo. Sono debole psicologicamente, ho perso da poco una persona molto cara che ha sconvolto il mio modo di vedere la vita. Penso sempre cose bruttissime e che resterò sola. Che lui sta con me perchè non sa come lasciarmi. Che non mi ama piu. Non so a chi chiedere aiuto. Non posso piu vivere con me stessa. Vivere con un borderline non puo essere brutto come ESSERE UN BORDERLINE

    • Anna Zanon 18 dicembre 2014 at 20:54 - Reply

      Cara Mia, tutti nella vita sbagliano..lei ha fatto un errore ma questo non significa essere un persona orribile. Penso che lei si sia punita abbastanza tormentandosi con questi pensieri e la sua punizione per il futuro sarà quella di portarsi dentro questo segreto senza condividerlo con il suo ragazzo.
      Non creda alle sue paure che le dicono che lei non si merita di essere amata e che rimarrà sola: sola non è, ha accanto a lei da ben sei anni e mezzo un ragazzo che l’ama.
      Ha mai pensato di chiedere un aiuto professionale : condividere con qualcuno questi pensieri brutti che ha, l’aiuterebbe a sentirsi meno sola e a non dare troppa importanza a questi stati d’animo negativi.

  54. bluacquarious 18 dicembre 2014 at 11:05 - Reply

    Salve dott.sa mi scuso innanzitutto per la lunghezza del post…………….
    questa estate conosco lei, poche parole all’inizio, poi mi cerca su facebook chiedendomi l’amicizia.
    Poi il primo appuntamento che in teoria doveva essere una cena, poi tramutatasi effettivamente in un dopo cena in un locale, strano mi sono chieso, di solito le ragazze amano le cene(capirò dopo il perché) e……..dopo una notte d’incredibile sesso l’accompagno a casa.
    Fin da subito ho notato degli atteggiamenti strani da parte sua a cui effettivamente data la mia ignoranza in materia di allora non avevo fatto molto caso

    Ma da quella che pensavo potesse essere una semplice avventura, in maniera graduale ma veloce, mi sento coinvolto soprattutto dal suo attaccamento e alle sue parole, rivolte prevalentemente ad un bisogno di sentirsi amata e cercata.
    Io per conto mio la chiamavo e comunicavo con lei tutti i giorni ma evidentemente non le bastava, sinceramente ero lusingato dalle sue attenzioni ma, essendo un single incallito, cercavo di tenere le distanze e più le cercavo, piu lei mi cercava assillandomi, pur rispondendo con educazione e tatto. Mi ossessionava soprattutto per restare con lei e non lasciarla sola e capirla che era rimasta traumatizzata dopo la separazione dei genitori che vivevano con rispettivi nuovi partner.

    Facendola breve mi ritrovo dopo un mese completamente coinvolto nella relazione, comincio ad allontanarmi dalle amicizie e gli affetti fino quasi a perderli, non ho più praticamente quasi tempo e voglia di praticare i miei hobby ed anche la situazione lavorativa mi peggiora, uno strano virus è entrato dentro di me……..era lei.

    Lei viveva da qualche tempo con un altro uomo che voleva lasciare a tutti i costi, cosi…(strano a dirsi) mi convinse che potevamo provare una breve convivenza e vedere come sarebbero andate le cose tra noi, lasciando il suo compagno di allora.

    Ero talmente manipolato da rendermene conto soltanto dopo che accettai la proposta; mi dissi: del resto lei è bellissima a letto è una bomba e credo di volerle bene, in più non venne a mani vuote praticamente mi ha ribaltato una casa investendo su di essa, partecipando all’economia della stessa e coprendomi di attenzioni aldilà di ogni aspettativa.
    Ero praticamente convinto di iniziare una nuova convivenza con lei (anche se sentivo che qualcosa non tornava) comunque mi sono detto perché non osare stavolta?
    Ho conosciuto molte donne ma questa ragazza mi sembrava veramente innamorata!

    A quel punto dopo sue continue insistenze e dopo solo una settimana di convivenza la presentai ad amici, parenti il suo atteggiamento era quasi assente in presenza di loro, strano mi dissi dopo aver insistito cosi tanto ora si ammutolisce!
    Durante la convivenza notai quasi subito che il frigorifero veniva svuotato in continuazione e che le cose comprate anche poche ore prima non c’erano più, alla mia ennesima domanda sul perché mi confessò la sua malattia: BULIMIA NERVOSA
    Ogni giorno ingurgitava una quantità di cibo che le persone normali mangiano in una settimana forse di più, per poi andare in bagno e vomitare il tutto, sembra pazzesco, ma è cosi per chi conosce la malattia.
    Ogni giorno la spesa e non vi dico le discussioni spendeva fino a 100 euro al giorno per i suoi cibi “proibiti” un salasso al quale sinceramente provvedeva lei, il problema e che non lasciava nulla per me, ma lasciamo stare.

    Le cose cominciarono subito ad aggravarsi tra di noi dopo alcuni suoi deliri del tutto fuori dalla grazia di Dio, del tipo:

    – io non voglio più restare con te ho gia chiesto all’ex di tornare da lui (non era vero)
    – tu non mi ami se no avresti piu attenzioni su di me (in realtà ero con lei 24 ore accontentandola in tutto)
    – tu non accetti la mia malattia e mi vuoi lasciare (avevo già contattato specialisti per visitarla)

    E poi incongruenze a distanza di pochi minuti o ore rispetto a ciò che affermava prima, per esempio:
    – Me ne torno dai miei, dopo 5 minuti vado a vivere in Germania da un’amica, ecc.

    Ai suoi continui deliri non potevo rispondere se non con “un fai come vuoi se vuoi andare vai altrimenti rimani io non voglio mandarti via, dopo si calmava e con la scusa di vedere ciò che gli avrei risposto mi diceva che erano solo cazzate per testare secondo lei, l’amore che io provavo nei suoi confronti. In più la vedevo mangiare ed andare in bagno e vomitare diverse volte al giorno.

    Mi sembrava di vivere in una specie di incubo.

    A quel punto mi informai meglio sulla sua malattia e su quello che avrei potuto fare per lei, al punto di poterla fare ricoverare in una clinica specializzata in disturbi dell’alimentazione della nostra città, lo feci di mia iniziativa per paura di un suo diniego al ricovero, parlai con i migliori specialisti i quali mi confermarono ANCHE il disturbo BORDERLINE che stavo subendo a mia insaputa legato alla bulimia causa o conseguenza del disturbo della personalità.
    Mi avvisarono della gravità della situazione perché le due condizioni patologiche si aggravano sempre di più nel tempo, e più tempo passa più lunga è la terapia che nella maggior parte dei casi può essere solo parzialmente efficace, ci vogliono anni e forse tutta la vita di cure e disagi, che vive il paziente ed anche chi gli sta vicino mi dissero.

    Le mie certezze sul suo rifiuto al ricovero furono confermate da lei, anzi a quel punto andò su tutte le furie minacciandomi di lasciarmi per sempre e di non averla mai capita, ecc. per poi cambiare idea repentinamente e ritornare sui suoi passi.
    Presi più di un appuntamento per farla visitare ma ogni volta trovava delle scuse per non andare, a quel punto mi convinsi che non voleva essere aiutata.
    Questo scaturi comportamenti subdoli da parte sua fino al punto di mentirmi su cose ovvie e che sapevo, togliendomi quel pò di fiducia che potevo avere in lei, la obbligai ad andarsene immediatamente vista la situazione.

    Salta fuori un altro ex che la riprende in casa sua ma che dice non ama perchè ama solo me adesso con tutto il cuore, ma siccome io non l’accetto per i suoi disagi è meglio che se ne vada via e non mi disturbi più per non farmi soffrire.

    Sembrava finita, sembrava…..
    Fin da subito mi assilla di messaggi, telefonate, lettere di fb, parole d’amore mai ricevute da nessun altra, mi convince e la rivedo, l’aiuto a prendere la decisione di andare a vivere da sola, perché anche secondo lei la convivenza insieme è impossibile, ed allora prende casa ed ancora attualmente vive da sola…….teoricamente perché fino a due giorni fa ero praticamente convivente con lei nella sua casa che considerava anche la mia.
    Praticamente mi ha isolato nel suo mondo ho mollato parenti, amici, affetti ed altro in questi mesi e senza rendermene conto, purtroppo devo dire che la componente borderline mi ha snervato al punto di andarmene definitivamente, perchè la bulimia è una malattia grave non voglio dire accettabile ma forse più gestibile sotto un certo punto di vista (perchè la nasconde ai miei occhi), ma la bestia borderline è davvero insopportabile.

    Mi ha tempestato di messaggi d’amore altri di minacce, alcuni senza senso, chiamate a cui non ho risposto, fino a ieri sera.

    Vorrei darci un taglio definitivo pur desiderandola, perché ho capito che un rapporto di coppia con lei non è possibile per me, in più non posso morire nel dubbio che non mi possa mai corrispondere come sembra facciano le ragazze borderline.

    Vorrei sapere da lei esperta semmai una ragazza borderline possa veramente amare, mi pare di capire che il loro senso di amore sia alquanto distorto, in più mettiamoci la componente bulimica che pare abbia tra gli effetti una bassa autostima e quindi l’incapacità di amare anche se stessi.

    Qualche amico mi consiglia di lasciarla al suo destino, ma io non sono uno che si arrende facilmente.

    Sono ancora molto confuso vorrei consigli. grazie per la sua attenzione.

    • Anna Zanon 19 dicembre 2014 at 09:33 - Reply

      Io credo che lei abbia compreso molto bene, che nonostante il grande amore che prova, un rapporto di coppia con questa ragazza non sia possibile.
      I borderline sanno amare? Dipende da quello che si intende per amore. Se per amore si intende provare delle forti emozioni per una persona, la risposta è sì. I borderline amano e amano follemente. Il problema è che il loro è un amore instabile che può facilmente tramutarsi in un odio appassionato come l’amore.

  55. peppe 24 dicembre 2014 at 16:00 - Reply

    Buongiorno, sono stato per 18 mesi con una ragazza, vorrei capire se questa sia affetta da disturbi borderline o cos’ altro. La ho conosciuta il primo anno di università e fin da subito abbiamo iniziato a preparare insieme alcuni esami. Mi resi immediatamente conto del fatto che lei non avesse, di fatto, una vita sociale. In quel periodo era fidanzata con un ragazzo, con il quale aveva un rapporto burrascoso, addirittura il ragazzo una volta gli sputo in faccia, la storia finì perchè lui tradì lei (altrimenti sono sicuro che nonostante questo ragazzo fosse aggressivo lei non lo avrebbe mai lasciato). Il nostro rapporto di amicizia continua, incentrato al 99.9% sull’ impegno universitario. Tutti i colleghi di università che ci vedono fanno battutine e ci considerano una coppia anche se non lo siamo. Già pochi mesi dopo la rottura con l’ ex comincio a notare un interesse (innamoramento) da parte sua nei miei confronti, lei probabilmente neppure se ne accorge (o forse si) ma insiste per uscire e quando non capisco o faccio finta di non capire i suoi messaggi…mi dice che non capisco nulla…cmq lei è cotta! anche se non riesce mai a trovare il coraggio di uscire allo scoperto…capita spesso che sul bus per rientrare a casa si addormenta sul mio petto ed è evidente che aspetta un bacio. Io non mi sento pronto, non ho fino ad allora mai avuto una relazione, e capisco che c’è qualcosa che non va…studia soltanto, non ha amicizie vere, ha un rapporto conflittuale con la madre, separata da padre che ha un’ altra compagna e un figlio con quest’ ultima in un’ altro stato, dove lavora. Lei stessa viveva in questo stato estero nel quale ha vissuto da 4 ai 16 anni, poi è rientrata in Italia quando i genitori si sono separati (il padre picchiava la madre, la tradiva e lei ha paura del padre, mi ha raccontato che quando lui gridava lei si urinava addosso anche in età adolescenziale). La madre stessa non ha mai superato la rottura, non è affatto una madre premurosa, anzì l’ opposto…a ciò si aggiunga una situazione economica difficile: lei e la madre vivono con la nonna in un appartamento in affitto, con i soldi che manda il padre e la pensione della nonna, la madre lavora saltuariamente, facendo pulizie. Ho sempre apprezzato gli sforzi di questa ragazza, che nonostante il suo trascorso, affatto facile e felice, arriva in italia, in una realtà di fatto sconosciuta e si mette sotto a studiare per imparare la lingua, si diploma con un voto eccellente e si iscrive ad una facoltà impegnativa, la prende di petto e studia (metodo sbagliato) giornate intere…è una ragazza speciale, mi dico, vuole farcela a tutti i costi. Nonostante buoni risultati all’ università, non ha per nulla autostima, non si sente mai preparata ed è a disagio nel relazionarsi…(parrebbe timidezza). Non crede nei suoi mezzi, si sente l’ ultima. A me la sua situazione spaventa, non mi sento pronto per farmi carico di tutti questi problemi…ma poi dopo circa un anno dalla rottura con il suo ex mi butto (a colpo sicuro) e ovviamente vengo corrisposto…lei, agli occhi di tutti, è più presa di me, ed io comincio a fare di tutto per vederla serena, perché sono convinto che quella ragazza, se serena, mi fa impazzire… cerco di aiutarla in tutti i modi…la sprono tutte (molte) le volte che sembra voler gettare la spugna…la coccolo tutte le volte (molte) che si litiga con la madre…tutte le volte che ha qls da sbrigare…vivo in funzione della sua serenità, la mia vita ha (per l ‘intera durata della relazione) l’ obiettivo di fare in modo che le stessa si voglia più bene, che abbia più autostima di se e che abbia meno paura del futuro. Purtroppo però anche io in realtà sono debole di carattere ed eccessivamente sensibile e man mano mi rendo conto perdere parte della mia serenità…tutto diventa un problema, ha continue crisi e cali di tensione, devo in ogni momento ricordarle che “ce la facciamo”… inizio ad essere stanco. Nonostante siamo dello stesso paese, lei per via del rapporto conflittuale con la madre decide di preparare gli esami nella città dove studiamo, ospitata da un cugino della madre (professore di liceo) sposato (anch essa prof.ssa) ma senza figli.. Io invece mi trovo meglio a casa dove devo pensare solo a studiare perchè mia madre mi lava, stira, cucina e via dicendo XD. Ci sentiamo telefonicamente più volte al giorno e ci vediamo quando lei rientra…trascorro ore ed ore al giorno per 4 mesi a spiegarle concetti che non riesce a comprendere di un esame che ha paura ad affrontare, ma lo faccio volentieri, nonostante questo mi stanchi…alla fine quest’ esame (un odissea anche per me) lo passa…penso che dopo questo esame avrà più autostima, capirà che non ha nulla da invidiare agli altri…macchè! Non riesco cmq a vederla mai serena, mai sorridente….(non nel senso che non si faccia mai una risata…ma di fondo c’è sempre un velo di tristezza). Dall’ inizio alla fine della relazione mi dimostra sempre di tenerci, sempre, mi sento quasi in difetto perchè non sono bravo ad esternare i miei sentimenti (frs pechè non ne sono sicuro)….insomma è evidente a tutti…finanche a mia madre che lei è persa, ma per me non è lo stesso. un bel giorno vengo a sapere che lei è fidanzata da 3 anni con un ragazzo (insomma pensavo di essere io il fidanzato…lo pensavano tutti…invece non è così) con il quale per via del lavoro di lui si vedono poco…lei sostiene che a questo ragazzo vuole bene ma che non lo ama e che le dispiace lasciarlo…Che lei ha un altra relazione parallela a quella con me io lo vengo a sapere da lui, che si professa innamoratissimo, a me crolla il mondo addosso. Mi ha detto un sacco di bugie, non capisco perchè abbia dovuto mentirmi, non capisco perchè quella prima volta non si è sottratta al bacio e non mi ha detto che aveva un altra relazione. Inoltre non capisco come sia possibile che con il rapporto che c’era tra di noi anche prima io non sapessi che si era fidanzata (non lo sapeva nessuno eccetto la mamma). Mi sento un imbecille…non ho mai dubitato di lei…mi sono sempre sentito amato (ribadisco ero io che mi sentivo in difetto) non ero nemmeno geloso perchè non mi dava modo di esserne (ed invece XD)…Quando è stata scoperta, da lui, ha tentato di tagliarsi le vene…Io non so più come comportarmi…ho ovviamente interrotto la relazione, ma vedo una persona che ha perso il suo appiglio (io) e che da sola è in balia delle onde. Mi preoccupo continuamente per lei, penso che stia male e che possa fare stupidate. Non riesco a credere a quello che è successo e comunque non riesco affatto ad odiarla anzi…sono sicuro (o frs me ne voglio convincere) che quello che ha fatto è la conseguenza di un disturbo psicologico. Lei ovviamente si è messa a piangere quando ci siamo visti, mi sembrava veramente pentita (questo ovviamente non cambia la mia decisione). L’ altro ragazzo le a proposto di tornare insieme lei ha detto no….Mi ha detto che questo ragazzo ha anche lui dei problemi familiari, che è solo e che lei si dispiaceva a lasciarlo…mi ha detto che non avevano rapporti sessuale da 8 mesi…e ci credo perchè è proprio questo che penso abbia insospettito il ragazzo (che non conosco). Ho paura che possa definitivamente affliggersi, colpevolizzarsi e annientarsi e distruggere tutto ciò che ha creato fino a questo momento. Sia chiaro che non me la sento di continuare la relazione perhè mi rendo conto che ci sono dei problemi gravi e che lei non è in grado di garantirmi la serenità di cui anche io necessito…mi sembra da vigliacchi abbandonarla a se stessa nonostante tutto. Io le voglio un gran bene e penso che non meritava tutto ciò che le è successo nella vita. Mi aiuti a capire come devo comportarmi

    • Anna Zanon 26 dicembre 2014 at 09:54 - Reply

      Non è facile darle un consiglio in una situazione così complicata. L’unica indicazione che mi sento di darle è quella di insistere moltissimo perchè la sua ex ragazza si faccia seguire da un professionista.
      E se può, l’accompagni ai primi incontri.

  56. laura 9 gennaio 2015 at 13:13 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    premettendo che appena avrò messo a posto i miei problemi economici La contatterò per iniziare un percorso terapeutico anche se a distanza.Detto questo la mia storia è identica in modo scioccante a quelli descritte con tutto il bagaglio anche di violenze fisiche :grande amore,attacco al legame,tradimenti a iosa,menzogne su menzogne,verità negata anche davanti alle rivelazioni di una delle tante con cui era stato nei nove anni insieme a me(lasciato marito ricco,tre figli bellisiimi per sopravvivere ora).adottati tutti gli schemi di ricattura finchè 4 mesi fa lo denigro come uomo e gli dico quanto lo avesse preso in giro l’altra davanti a me.scusa banale in macchina per le ultime urla,mi ridà le chiavi di casa,mi urla di stare zitta al mio tentativo di parlare,ciao.chiuso.4 mesi di no contact.i suoi comportamenti sono la fotocopia del suo magistrale articolo.ecco perchè ho preferito non raccontarle 9 anni di patimenti e sfiancamenti e fughe dalla mia casa per paura di essere uccisa nel vero senso della parola.
    con questa mossa inconsapevole da parte mia (ho scoperto il suo blog dopo 9 anni!!) di portare lui a chiudere la storia….anche se con sofferenze atroci da parte mia (ma dovevo tutelare i miei figli costretti a venirmi a prendere alle 3 di notte),è uscito dalla mia vita?
    grazie e a presto

    • Anna Zanon 9 gennaio 2015 at 22:32 - Reply

      Difficile saperlo..La cosa più importante è che non ci rientri più. Nel frattempo perchè non chiede una consulenza ai centri per la violenza contro le donne? Potrebbero darle un supporto psicologico e tante indicazioni utili.

  57. dino 12 gennaio 2015 at 19:57 - Reply

    Buonasera dottoressa Zanon, lascio anch’io una testimonianza che ricalca molto da vicino le indicazioni e le crude verità di un amore borderline da lei descritto. 3 anni fa (avevo 42 anni) avevo una vita estremamente soddisfacente. ..un matrimonio nn proprio felice..ma in piedi da quasi 18 anni con una persona che mi dava tutte le libertà possibili..una figlia piccola..una bella casa…un amante storica molto premurosa…insomma…stavo bene . Un giorno nell ufficio dove lavoro…arriva lei (che chiamerò sara x privacy)..sposata…due figli ..37 anni portati benissimo ..uno sguardo magnetico e una malizia che giorno dopo giorno mi strego’ letteralmente. Mi riempiva di attenzioni e mi faceva sembrare il sogno d’uomo di una vita. Pur di nn staccarsi mai da me aveva escogitato nei weekend di vedersi con le famiglie…ma durò poco…un giorno lei provocò la mia ex moglie e io nn ci pensai due volte ad andarmene di casa. Ormai l’amavo pazzamente e nn aspettavo altro che lei si liberasse. ..cosa che di fatto nn face mai (almeno fin quando nn lo fece lui x un altra donna). Suo marito era più che un marito…le faceva da padre..da fratello..tutto. (lo aveva conosciuto quando aveva solo 20 anni e lui 10 di piu già separato con figlia)..lui…lavorando a turni, aveva parecchio tempo libero…così si occupava di tutto in casa…cucinava lavava…stirava. .faceva commissioni quando lei pranzava con me (nn capivo allora perché fosse così dedito e remissivo. ..ma ora lo so). Fra me e lei Era tutto stupendo…sembrava una favola…due adulti alle prese con una cotta adolescenziale….ma ogni volta durava lo spazio di pochi gg….poi lei si faceva prendere dai nervi senza motivo..mi accusava di cose nn vere con inaspettata veemenza e mi lasciava senza un perché…è succedeva sempre il giorno dopo momenti di assoluta magia e promesse di amore eterno. Da allora sono cambiate tante cose…siamo entrambi separati..abbiamo meno nemici etc…ma purtroppo questo rapporto a tutt oggi continua ad essere un amore vulnerabile …è i momenti di distacco causati da lei sono sempre più frequenti al cospetto di quelli felici. In questi anni lei si è posta obiettivi sempre più grandi con una fretta assurda salvo poi stancarsi dopo pochi giorni dal loro raggiungimento(tipo la convivenza) e tornare sui suoi passi. Da lei ho avuto tutto…violenze psichiche e fisiche (alle quali nn riuscivo a reagire x amore e paura di perderla) solitudine…festivita’ e vacanze sognate x mesi saltate all’ultimo minuto x una ripicca assurda…insomma…una follia…fino a dicembre quando mi ha lasciato del tutto x poi cominciare ad uscire con un ex calciatore. Lo ha lasciato dopo 20 gg senza troppe spiegazioni perché dice di pensare ancora a me…a me che mi vuole e mi allontana con la consueta frequenza.nel frattempo È andata in cura da una psicologa (da premettere che ha avuto un infanzia difficile con padre padrone e mamma scappata di casa quando aveva 4 anni). Nn so se riuscirà mai a trovare pace….certo è che con suo marito (o schiavo che dir si voglia) l’aveva trovata. Una cosa è certa…l’amo ancora …la mia border…nonostante tutto…

    • jacopo 14 gennaio 2015 at 17:45 - Reply

      Caro Dino, come ti capisco
      tornerà sempre da te, finche tu ci sarai
      ma più le dimostrerai che ci sei più ti umilierà e tradirà
      a te la scelta
      se soffrire molto adesso lasciandola definitivamente per soffrire meno dopo quando ti rifarai una vita o se soffrire meno adesso continuandoci a stare per soffrire ancora di più quando dovrai separartene definitivamente
      Io ho scelto la seconda e ho sbagliato, ma perchè la prima non riuscivo a sceglierla
      poi arrivi ad un punto di non ritorno
      Comunque Dino, non hai ancora raggiunto il massimo di sofferenza in nessun caso
      sappilo
      E sappi che arriverà
      L’unica consolazione è che siamo i tanti

      • dino 22 febbraio 2015 at 11:19 - Reply

        Caro Jacopo, avevi ragione…il culmine del dolore doveva ancora arrivare e così è stato. Lei si è rimessa con lui a metà gennaio ma volendo e tenendo ancora me..giustificandosi come ‘confusa’. il dolore per me era forte perche io sapevo… ma lui no…lui era ignaro di tutto…che il lunedì prima avevo passato la notte nel letto di lei…mentre lui ci avrebbe dormito il martedì .. Nn so descrivere quel martedì notte cosa ho provato…lo strazio di sentire che un altro uomo stava toccando e possedendo in quel momento la tua donna….quella per la quale avevo lasciato tutto quello che avevo costruito in una vita (casa, famiglia…etc). Quella notte Avevo mia figlia piccola con me e nn potevo fare nulla…l’ho solo stretta forte e nn ho chiuso occhio. Il mercoledì ho staccato il telefono. ..la volevo fuori per sempre dalla mia vita ma poi a mezzanotte l’ho chiamata (lei nn aspettava altro) …l’ho chiamata x gridarle tutto l’odio che avevo dentro…sono stato 6 ore al telefono a gridare e insultata mentre lei continuava a chiedermi di andare da lei a fare l’amore…cosa che ovviamente nn ho fatto. Il giorno successivo mi ha promesso che l’avrebbe lasciato e così sono andato da lei. Lui quella notte è passato sotto casa sua con una rosa x metterla sul parabrezza ma ha trovato la mia macchina al posto della sua e l’ha fotografata (forse nel momento in cui facevamo l’amore)…poi da li si arriva al fine settimana. .lei che lo allontana x scritto usando parole di delusione. .e io che finascente vedo la fine di un incubo.ci buttiamo nella mia casa al mare dove vivo…felici come ai bei tempi…almeno fin quando lei il sabato sera, nn accende il cellulare. Li trova una serie di telefonate e messaggi che la mandano in crisi. Comincia a piangere come una disperata ripensando al male che ha fatto a lui e a me. A quel punto io…che nn avevo mai forzato alcuna scelta sua in tre anni di Storia insieme, mi faccio dare il cellulare e comincio a scrivere un msg di addio con parole convincenti ma usando tatto e delicatezza perché nonostante tutto capivo il dolore dell altro sentendomi umiliato altrettanto.nn lo mando via…lascio che sia lei a pigiare ‘invio’… lei lo fa…senza troppo esitare ma insieme al msg va via anche Buona parte del suo entusiasmo. La domenica stiamo benino ma la sera, al suo ritorno a casa, mi scrive che con me lei è felice ma diventa un altra persona (le scatta la bestia). Tutto quell amore la soffoca e la fa scappare….cosa che nn succede con l’altro che invece gestiva il rapporto ‘a filo gas’ ma con più fermezza di me. Da li arriva l’abbandono finale. Lei mi scrive che si è accorta di amare lui dopo aver inviato quel msg e che cercherà di riconquistarlo anche se nn sa se lui la perdonerà mai per quello che gli ha fatto passare in quel weekend. Non contenta ha dato il mio nr di cellulare all altro (che poi mi ha chiamato e nn nn ho ovviamente risposto) intimandomi di confermare una versione falsa in parte discolpa te (quella che lei gli aveva dato) altrimenti mi avrebbe ammazzato.ora sono passate due settimane. .ogni giorno la vedo in ufficio è sento tutto il dolore possibile …la sento ridere…parlare tutta coinvolta con altri colleghi…sento il suo profumo nel guardaroba e muoio…muoio di dolore. Vorrei scappare ma qui il lavoro nn si trova facilmente e così ingoio…è mi sfogo con le persone che mi vogliono bene e che mi dicono che è la mia fortuna. Questo lo so anch’io. …lo sa la mia testa…ma il mio cuore no….nn lo accetta….l’ama ancora a dispetto di tutto …l’ama a prescindere…quella donna che ha segnato la mia vita. .quella donna che ora nn mi guarda neanche più quando le passo vicino. …magari mi reputa un pericolo ai suoi progetti….ma il pericolo non lo sa…ma sarà sempre lei stessa.

        • paolo 7 marzo 2015 at 22:48 - Reply

          Ciò che scrivi coincide alla lettera con quanto sto vivendo. Non credo ai miei occhi.

          • dino 14 marzo 2015 at 10:06

            Ciao paolo, sapere di non essere soli a dover fare i conti con una storia che ti lascia dentro macerie di sentimenti prima illusi e poi calpestati è comunque motivo di sollievo. Perché nn ci racconti la tua vicenda? Dici di aver trovato molte analogie. ..sono curioso di conoscerle. Grazie

        • P. 20 marzo 2015 at 09:35 - Reply

          Caro Dino,
          l’ho fatto il 9 marzo 2015 alle 09:21 (P.).
          Ulteriori dettagli sono tanto dolorosi da indurmi a non pubblicarli.
          Se sei d’accordo potremmo scambiarci la mail e parlarne in privato. La cosa mi farebbe immenso piacere
          Devo la salute psicologica a questo sito, ad un ottimo psicoterapeuta e sopratutto alla tua e alle altre testimonianze che mi hanno fatto capire di navigare da due anni in un oceano di patologia e di dolore che NON è la normalità.
          Davvero un grande GRAZIE, Dino e JAcopo

  58. Bruno 19 gennaio 2015 at 17:17 - Reply

    Salve Dottoressa,
    ho un grave problema con mia moglie, credo che soffra di questi disturbi e non riesco più a reggere questa situazione.
    Si può parlare con lei in qualche modo in quanto, ritengo di aver bisogno anche io di un aiuto per poterla sopportare dato che, abbiamo un figlio piccolo e non vorrei che anche lui soffra.

    Attendo un suo gentile riscontro.

    • Anna Zanon 19 gennaio 2015 at 19:02 - Reply

      Buonasera, se vuole prendere un appuntamento per una consulenza anche telefonica, le lascio il mio numero : 3392555948 oppure può scrivermi ad info@ilmiopsicologo.it.
      Purtroppo, vista la crisi, non posso offrirle una consulenza gratuita anche perchè immagino la sua sia una situazione delicata e dobbiamo parlarne bene

  59. B. 19 gennaio 2015 at 23:29 - Reply

    Buonasera dottoressa. Ho una relazione duratura e serena con un uomo. Circa 2 anni fa mi sono imbarcata in una relazione clandestina con un uomo assai più grande di me, con due figli adulti e due (a me note) relazioni importanti fallite. Entrambe le donne ne sono uscite con le ossa rotte. È affascinante, romantico, passionale. Ma anche vendicativo, crudele, manipolatore. Più volte in questo periodo mi ha punito con silenzi, cattiverie, insulti. Il profondo senso di colpa mi ha accecata e atterrita nelle reazioni. Di punto in bianco, di nuovo, è sparito. Nulla di acuto è intercorso. Non ha più dato segni di se, non ha risposto a penosi messaggi o a telefonate. Ci rivediamo a lavoro, e lui si pone sorridente e naturale. La sua ex, che aihmè è con noi, è totalmente succube e si fa utilizzare, dopo oltre 10
    Anni, come cane da passeggio. Soffro, ma
    Colgo questo momento per riflettere sulle profonde distorsioni che ho imposto alla
    Mia vita amorosa. Ma le chiedo: c’è stato uno schema? Dell’arte in tutto questo? Fingere con me che nulla mai sia stato fra noi, trattarmi con ostentata convivialita, è una tale diminutio che non rispondo neppure. Grazie .

    • Anna Zanon 20 gennaio 2015 at 11:55 - Reply

      Difficile dirlo ma credo che non sia questo il punto più importante. Il punto è capire come mai una donna con una relazione serena e duratura con il suo compagno si innamori follemente di un uomo molto più vecchio di lei con una personalità di questo tipo. Forse c’è in lei uno schema, qualcosa di non risolto che l’ha spinta a cedere al fascino inquietante di questa persona..
      Io credo che la soluzione non sia capire meglio lui e le sue motivazioni ma capire meglio se stessa e i suoi bisogni

  60. alessandra 26 gennaio 2015 at 13:40 - Reply

    Gent.ma Dott.ssa, ho letto con estremo interesse sia il suo articolo che i commenti suscitati.
    Assolutamente consapevole delle difficoltà date dalle modailtà di comunicazione, le vorrei sottoporre un mio quesito.
    Ho quasi 50 anni, e da più di tre sto frequentando, inizialmente in modo sentimentale, attualmente come “amica”, un ragazzo di 29 anni.
    Intelligente, sensibile, proveniente da una famiglia disfunzionale (padre bipolare, uscito di casa quando lui era adolescente, madre con chiari problemi affettivi), riconosco in lui moltissimi tratti da lei descritti nel comportamento borderline.
    La visione bianco/nero, il rapporto amore/odio tipico dei rapporti con madre e sorelle, che sono di volta in volta oggetti di grande amore o di un astio incredibile, la sua percezione di se stesso come persona di nessun valore, indegna di essere amato, pensieri suicidi ricorrenti mai fortunatamente agiti.
    Quello che non torna assolutamente è la violenza, per lo meno quella agita.
    Il suo autocontrollo è addirittura esagerato, non alza mai la voce se non quando il famoso vaso è pieno, dai suoi racconti (il suo comportamento con me è, a suo dire, diverso da quello che utilizza con gli altri) la sua rabbia è principalmente indirizzata verso se stesso, quando si sente ferito dalle persone che ama si autopunisce ad esempio cancellando foto, eliminando ricordi, piangendo fino allo sfinimento, lavorando (per gli altri) fino al vero logorio fisico.
    Abbiamo scherzato molte volte come la modalità comunicativa della sua famiglia sia il senso di colpa…spesso ci prova anche con me, ma io ho già il callo e con me non funziona.
    Ha affrontato vari percorsi di terapia, sia in adolescenza che in età più adulta, ma senza riuscire a trovare il necessario rapporto di fiducia. Qualche tempo fa mi ha colpito il suo manifestare il desiderio di essere “malato” (psicologicamente parlando), come se una diagnosi potesse essere una legittimazione di uno stato d’animo.
    Con me il suo comportamento è indubbiamente altalenante, ma senza le connotazioni drammatiche che lei descrive come tipiche della personaità borderline.
    Sono indubbiamente una persona importante…la nostra storia è stata breve ed intensa, nessuno dei due ha mai pensato potesse essere diversa, sia per l’enorme differenza di età sia per il fatto che io ho già famiglia, è finita su sua richiesta senza grandi drammi da parte mia, che sebbene ancora disperatamente innamorata so perfettamente di non poterlo legare a me. Ma sono rimasta la sua unica amica… si infatua di altre donne ma fugge qualsiasi rapporto con loro, è incapace della continuità necessaria per portare avanti una relazione, seppur amicale, e anche con me (con cui non ha mai definito realmente il rapporto) è discontinuo, passando dai 20 messaggi al giorno al silenzio per giorni, dal racconto minuzioso e emotivamente drammatico delle sue peripezie alla chiusura totale, anche solo alla domanda “cosa hai fatto di bello oggi”.
    Come dicevo, io continuo ad essere legata a lui, e più di una volta mi ha fatto notare come questa mia attenzione nei suoi confronti sia un sentimento per lui nuovo, ed a volte prezioeso: cerco di proteggere la mia integrità emotiva, spesso compromessa, prendendo a volte le distanze, ma non è facile. Ma non ho mai provato sulla mia pelle la violenza, nè fisica nè verbale che sembra esserci in ogni rapporto con un borderline…sono quindi di fronte a qualcosa di diverso?
    Grazie mille della risposta

    • Anna Zanon 29 gennaio 2015 at 17:57 - Reply

      ..Credo che in fondo non sia realmente importante saperlo : lei sa già quello che è importante sapere di questa relazione.
      Ovvero che lui, per ferite passate, non è in grado di fidarsi e quindi quando il rapporto comincia a farsi stretto fugge..Chiamare questa modalità borderline o narcisista o altro non cambia nulla: il vostro rimane sempre un amore impossibile anche e sopratutto per la grande differenza di età

  61. Irene Bertazzo 26 gennaio 2015 at 21:25 - Reply

    Buonasera dottoressa. Sto avendo una relazione con un ragazzo borderline da ormai 6 mesi, si tratta di una relazione a distanza (io vivo in Italia e lui in Olanda).
    I primi mesi lui era molto dolce, in pratica era perfetto. Solo che passati quei primi due mesi lui è cambiato radicalmente ma ho deciso di provare a stargli vicino comunque..
    Ormai non ci vediamo da 5 mesi e recentemente lui mi ha detto che non sa più cosa provava per me (il che è anche abbastanza giusto perchè non si può amare qualcuno che si vede solo via webcam), comunque ha anche detto che non vuole lasciarmi perchè sono l’unica persona che ci tiene a lui, che lui è molto orgoglioso di me e che lo faccio soffrire se gli dico che a lui non interessa di me.
    Io non voglio lasciarlo, abbiamo molti interessi in comune, ci piacciono le stesse cose e con lui sto davvero bene.
    Cosa dovrei pensare secondo lei? Lui mi ama e non lo capisce? Ha paura di un legame? O semplicemente ha bisogno di vedermi per capire cosa prova per me?
    Un ultima cosa, io ho una foto con lui (sattata da lui stesso) in cui sorride in modo del tutto spontaneo e sereno..non ho più visto un sorriso del genere nel suo volto e questo mi induce a pensare che con me lui stesse bene, sbaglio? Grazie.

    • Anna Zanon 29 gennaio 2015 at 17:49 - Reply

      Butto li una provocazione: ma non è che anche lei ha un pò paura dei legami, visto che ha un ragazzo che non vede da cinque mesi, incerto nei suoi sentimenti e con cui non è possibile, causa la grande distanza, una vera condivisione dell’esistenza?

      • Irene 20 febbraio 2015 at 16:42 - Reply

        In realtà non ci ho mai pensato, ma in effetti non ho mai avuto un fidanzato nella mia stessa città… forse più dei legami mi da fastidio il fatto di avere qualcuno sempre vicino. Non sono brava nelle manifestazioni d’affetto e questo mi ha sempre penalizzata molto, esprimere affetto non mi è mai venuto spontaneo anzi, per me è veramente difficile..

  62. Ana 29 gennaio 2015 at 19:36 - Reply

    Buonasera, dottoressa sono una giovane ragazza di 18 anni. Il suo articolo mi ha molto interessato in quanto sono una studentessa liceale di indirizzo delle scienze umane. Ma questo ovviamente non è l’unico motivo per cui le scrivo: ho paura di essere anch’io una persona bordeline o bipolare insomma anomala. Personalmente mi rivedo in certi tratti di ciò che lei ha accuratamente descritto però da un suo commento ho compreso che lei giudica negativamente queste persone. E veramente tanto grave legarsi a una persona simile? Premetto che non ho mai raggiunto livelli di violenza o cose da pazza; ho una storia difficile con un ragazzo anche lui con problemi di fiducia per esperienze e traumi dell’infanzia. Io lo amo ma lui rende problematica la nostra storia a sto punto mi chiedo se quella borderline sia io o lui . Penso che l’amore possa guarire tutto, io da piccola sono stata lontana da mia madre in quanto lei era via per lavoro, all’inizio della mia adolescenza sono stata abbandonata dal padre quindi non dovrei fidarmi delle persone. Beh contrariamente ai modelli affettivi penso che ci possa creare dei modelli personali. Anche se sono molto fragile e a volte associale per motivi a di riservatezza e un’amarezza per il degrado della gioventù. Grazie in anticipo.

    • Anna Zanon 30 gennaio 2015 at 09:20 - Reply

      Cara Ana, consiglio sempre di evitare le diagnosi fai da te per non arrivare a delle conclusioni sbagliate. Inoltre tu hai 18 anni, un età in cui una certa instabilità emotiva fa parte della crescita e non è ancora patologia.
      Sento invece che hai molto bisogno di parlare con qualcuno che ti aiuti a capire meglio certi vissuti ed emozioni che forse ti spaventano un pò.

  63. Annalisa 30 gennaio 2015 at 10:35 - Reply

    Buongiorno dottoressa, volevo un Suo parere sul comportamento del mio ormai ex compagno. Io ho 46 anni, lui 43. Siamo stati insieme per 12 anni, di cui 10 di convivenza. I primi 4 anni sono stati un vero idillio, poi la relazione si è stabilizzata ma non sono mai venuti meno complicità, amorevolezza, passione, condivisione, affettuosità. Rari e di poco conto gli scontri. Progetti comuni, tra i quali il trasferimento nella nuova casa previsto in tempi brevi. Verso la fine di dicembre noto che utilizza di più il cellulare, cosa che non era affatto una sua abitudine. Gliene parlo, gli chiedo se si sente con qualcuno, se ha un’altra e lui nega, rassicurandomi sul fatto che è me che vuole accanto a se, che sono il suo bene più prezioso, ecc. ecc. Ma sento che sono parole vuote, nonostante lui continui ad essere molto affettuoso con me. Mi decido a guardare il suo telefono e scopro che da 15 giorni sente con regolarità una sua ex ragazza di quando aveva 20 anni e che mi ha tradito con lei. Glielo dico. Lui va immediatamente via da casa e chiude definitivamente la nostra relazione. Non vuole più parlarmi, solo messaggi e qualche telefonata molto confusa, non vuole vedermi. Gli parlo molto apertamente dicendogli che io sono disposta al perdono, che possiamo cercare di capire e ripartire insieme. Lui dice che non può tornare indietro, che ha fatto un errore imperdonabile. Ora, a distanza di nemmeno un mese, si è iscritto a tutti i siti di incontri on line, chat, dating e quant’altro, frequenta più donne, dai 25 ai 50 anni, dice che vuole vivere alla giornata e senza pensare. Mi chiedo come sia possibile attuare un cambiamento ed uno sradicamento perfino da se stessi in modo così repentino. Da uomo pacato ed affidabile (fino al 3 gennaio ero più io a voler uscire o altro, lui preferiva le serate casalinghe da soli o con i nostri amici) trasformarsi in ragazzino immaturo. Indipendentemente dalla fine della nostra relazione che a me non resta che accettare, seppur con profondissimo dolore, disorientamento e tutto quello che fa parte di una rottura così repentina ed inaspettata, mi chiedo come possa lui cancellare, dimenticare 12 anni di vita in poche ore.
    La ringrazio se vorrà darmi un parere, penso mi sarebbe molto utile per fare un po’ di chiarezza in me stessa.

    • Anna Zanon 31 gennaio 2015 at 11:48 - Reply

      Cara Annalisa, escluderei che il suo compagno sia borderline: un borderline non riuscirebbe a convivere per 10 anni senza mai far venire meno amorevolezza e affettuosità.
      Penso invece che gli sia successo qualcosa che l’abbia destabilizzato e gli abbia fatto perdere il suo equilibrio (ha perso il lavoro? ha avuto un lutto? ecc) oppure è successo qualcosa all’interno del vostro rapporto che l’ha ferito profondamente.
      A volte dall’ esterno non è sempre possibile capire che cosa fa soffrire una persona: a volte un evento che può sembrare banale può essere vissuto come un ” trauma” perchè magari risveglia dolori e insicurezze sepolti e di cui non si è consapevoli

  64. Marco 8 febbraio 2015 at 12:38 - Reply

    Buonasera Dottoressa e complimenti per l’esposizione chiara dell’articolo. Solo una cosa mi sfugge: il come mai il borderline più lo si ama più ti ferisce, ma sopratutto il come mai si innamori o comunque si trovi meglio a frequentare partner totalmente anaffettivi.
    Ringraziandola per la disponibilità, porgo cordiali saluti

    • Anna Zanon 8 febbraio 2015 at 19:49 - Reply

      La nostra mente è attratta da ciò che è familiare : l’infanzia dei border è stata spesso traumatica e per questa ragione sono frequentemente attratti da persone maltrattanti e anaffettive come i loro primi ” oggetti d’amore”.
      L’amore invece li rende sospettosi, non sono in grado di fidarsi perchè non hanno mai ricevuto un amore disinteressato, la relazione gli sembra troppo bella per essere vera per questa ragione la distruggono.
      Odiano se stessi, sentono di non essere meritevoli d’amore e quindi si puniscono, allontanando da sè chi li ama.
      Perdoni la spiegazione un pò rozza ma spero di essere stata chiara.

  65. Annamaria 15 febbraio 2015 at 12:24 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa,
    ho 39 anni, e da 8 convivo con un 44enne.Sempre stata indipendente, poiché avevamo con la mia famiglia un’attività commerciale che rendeva, ma che siamo stati costretti ,adesso,a vendere a causa di alcuni sbagli fatti da mio padre in un’altra attività.
    Da titolare autonoma sono stata poi senza lavoro per un anno e poi grazie a delle conoscenze cassiera in un supermercato.(questo per lui è umiliante).
    All’inizio era il mio principe azzurro,mi sono innamorata di lui perché era intelligente, gentile ,elegante , dolce , affettuoso, sempre presente, riusciva a leggermi nella mente e nel cuore, anticipava tutti i miei desideri , tranne quello di avere un figlio.
    Lo so, non esiste l’uomo perfetto, ma lui lo era.
    Dopo un anno di fidanzamento già convivevamo.
    Un sogno che diventava realtà.
    Poi però dopo un paio di anni di convivenza,sono iniziati i problemi economici nella mia famiglia di origine, e quindi eravamo costretti a vendere l’attività principale per colmare i debiti che si erano creati con l’attività secondaria di mio padre.
    All’inizio non ho detto nulla a lui ,perché, conoscendolo,generoso com’era, so che si sarebbe fatto avanti per risolvere i debiti senza essere costretti a vendere.
    E infatti eravamo pronti alla vendita, ma lui lo ha scoperto, si è messo in mezzo, mi ha convinto per non dire costretto ad accettare i suoi soldi, promettendogli che si sarebbe trattato solo di un prestito, e non abbiamo più venduto.
    La crisi però ha complicato le cose e non siamo ancora riusciti a restituirgli il denaro, dopo 6 anni.
    Adesso, proprio in questo mese stiamo vendendo l’attività, così da potergli restituire il prestito.
    Cosa che mi ha rinfacciato ogni volta che litigavamo.
    Perché proprio dal momento del prestito,è cambiato tutto.
    Anche per futili motivi, ogni tanto si scatenava in lui una rabbia tale da urlarmi contro il peggio che si può dire ad una donna, e finiva sempre con: E VEDI DI DARMI I SOLDI SUBITO!!!
    Capitava che tornasse da lavoro, impiegato pubblico con un ottimo stipendio, arrabbiato per aver discusso con qualche collega solo perché il collega non faceva bene il suo lavoro.
    Arrabbiato con una barista solo perché non gli aveva fatto un cocktail come voleva lui, eppure sapeva che lì, in quel bar, quel cocktail lo fanno in quella maniera, come a lui non piaceva, e ci è voluto andare lo stesso. Le ha detto le peggio cose, ma dopo 2 gg ha mandato dei fiori per scusarsi . E non ci è più voluto andare.
    Oppure scatti d’ira verso la madre solo per avergli riempito troppo il piatto a pranzo, o verso il padre 80enne perché era in ritardo di 5 minuti ad un appuntamento.
    Parole e urla verso i genitori che mi vergogno anche di ripetere.
    Forse perché nella mia famiglia, padre, madre e 4 figli, non abbiamo mai usato certi modi, neanche nelle peggiori litigate.
    Ho notato che il padre offendeva spesso la madre, e non chiedeva mai scusa e lei che piangeva in silenzio, senza ribattere.
    Lui fa lo stesso. Offende e umilia le persone che gli vogliono bene.
    I suoi genitori fanno tutto ciò che dice lui , invece l’unica sorella minore(sposata da 10 anni e con 2 figli), non viene considerata né dai genitori né da lui.
    Ha cominciato ad umiliarmi prima solo in casa, poi anche davanti agli amici(suoi) perché con i miei si annoiava e non li frequento più.
    Frequentiamo solo i suoi familiari, perchè ha sempre avuto da ridire anche sui i miei,prima del prestito gli piacevano.
    Quando mi umilia e mi offende mi paragona addirittura ad una sua ex, a sentire i suoi amici una persona cattivissima che l’ha turbato psicologicamente ed economicamente(una psicologa).
    La frase che ripete sempre quando si arrabbia è:::ODIO ESSERE PRESO PER IL C…,IN GIRO!!
    Impreca, mi umilia, mi offende tutti i giorni denigrando il mio fisico(ed ho un bel corpo),la mia pelle, i miei capelli, i miei gusti nel cibo….
    Poi dopo qualche giorno, la rabbia gli passa, e senza mai chiedere scusa, fa finta di niente, come se non mi avesse detto nulla.
    Al di fuori, è simpatico, brillante, ottimo oratore, culturalmente elevato.
    L’ultima sfuriata un mese fa, in presenza dei suoi genitori, mi ha accusata di avergli fatto venire un’ischemia cerebrale per tutte le Mer….date(scusate il francesismo) che gli ho fatto!!!!
    Questo scaturito dal fatto che l’ho ripreso perché stava di nuovo offendendo la madre, minacciandola di rompergli la testa, se gli avesse riempito il piatto come al solito.
    Ho avuto anche paura, talmente ha urlato, gli occhi rossi e lucidi, pieni di rabbia e di odio,la madre che si stava addirittura sentendo mancare.
    Mi sono azzittita per calmarlo.
    Dopo qualche giorno, io ancora zitta e con il muso, sperando che si rendesse conto di quanto stesse esagerando, lui come se niente fosse successo: Amore ,abbiamo un invito a cena da alcuni amici…
    e io ovviamente gli rispondo di no, non voglio cenare e fare finta di essere una coppia felice e stare accanto ad uno che mi considera una Me…
    Lui mi risponde: E’ colpa tua, sei tu che mi istighi!!!!Per una volta l’anno che mi arrabbio fai tante storie.
    Decido di lasciarlo, gli dico che sto cercando casa per andarmene, le sue parole: Fai quello che vuoi.!!!Basta mi dai i soldi!!!
    Sono io sbagliata?
    O lui un bordeline, narciso, che cos’è?
    Un uomo che credevo generoso ed altruista,invece forse lo faceva solo per tenere tutto sotto il suo controllo.
    Non me ne sono ancora andata via di casa,perchè voglio restituirgli prima il prestito,perchè in più di qulache occasione ha minacciato di fare del male alla mia famiglia , a costo di farsi 20 anni di galera, ha detto, rivuole i suoi soldi.
    Ho bisogno di sapere che devo fare per capire da chi farmi e farlo aiutare!!!!
    Grazie

    • Anna Zanon 15 febbraio 2015 at 20:13 - Reply

      Guardi, io non credo che sia importante una diagnosi che non si può fare via internet. Quello che conta lei lo sa già: quest’uomo la umilia, la offende, minaccia la sua famiglia e non state più bene insieme. Credo che questi siano degli ottimi motivi per porre fine ad una relazione. Quello che invece la trattiene, oltre al debito economico è il dubbio che lui la tratti male per colpa sua, di essere lei quella sbagliata, quella che lo istiga ed esagera.
      Il mio consiglio è quello di cercare un supporto psicologico, ci sono dei centri per le donne che subiscono violenza psicologica e fisica, si potrebbe rivolgere li.
      Per quanto riguarda i soldi, può fare un piano di rientro e dargli mensilmente una cifra.

  66. chiara 25 febbraio 2015 at 13:50 - Reply

    Salve volevo raccontare e la mia storia per avere una vostra opinione o pensiero. Sono una ragazza di 22 anni e sto con il mio ragazzo di 23 anni da quasi 5 anni .Eravamo in classe insieme dalla terza superiore e dopo alcuni mesi ci siamo fidanzati. All’inizio andava tutto abbastanza bene a parte dei suoi comportamenti ossessivi gelosi. Dopodichè decidemmo di trasferirci in Italia per continuare gli studi, anche se purtroppo in due città diverse . Da quel periodo ha iniziato a cambiare il suo umore, all’inizio pensavo dipendesse dal fatto di essere da solo e lontano dalla sua famiglia ma la situazione è peggiorata sempre di piu fino ad arrivare all’anno scorso quando mi lasciò comportandosi davvero malissimo e cambiando anche molto atteggiamento da depresso molto egocentrico. Circa due mesi dopo venni a sapere che era stato arrestato per spaccio e quando usci dopo un mese nn so cosa mi spinse a ristaurare un rapporto con lui. Da allora è passato un anno di alti e bassi dove si alternano dei momenti in cui è dolcissimo mi cerca continuamente a momenti in cui non gli intereessa niente di me. L’altro giorno mi è sembrato di nuovo molto egocentrico e con menefreghismo mi ha chiesto una pausa di riflessione. Io sinceramente non so piu come comportarmi, sono molto innamorata di lui ma vedo che c’è qualcosa che nn va in lui e a sto punto metto molto in discussione anche il suo amore. Ringrazio per l’attenzione

    • Anna Zanon 25 febbraio 2015 at 21:16 - Reply

      Bisognerebbe capire se fa uso di sostanze e se ha chiuso o meno con lo spaccio, che giri frequenta ecc. A mio parere, questi sono i problemi più importanti.
      Se lui non risolve questi aspetti della sua vita, non potrà mai avere quella serenità e stabilità necessaria ad una relazione ma rischia di trascinarla in un vortice di violenza e distruzione

  67. Katy 1 marzo 2015 at 09:25 - Reply

    Buongiorno dottoressa, e’ da qualche settimana che i suoi articoli mi fanno compagnia. Vorrei uscire da una situazione insostenibile, ma non trovo la forza. Ho 40 anni e vivo da quasi 5 anni una relazione con un uomo di 53 che convive da 20 anni con un’altra donna. All’inizio della nostra relazione mi diceva che sta con lei per non fare soffrire la “suocera” moribonda e io gli ho creduto. Ovviamente quando la “suocera” e’ morta (3 anni fa) lui è rimasto ancora a casa. Relazione partita a mille come da voi descritto più volte tanto che io, dopo la sua richiesta di dargli un figlio, lascio mio marito dal quale ho avuto due figli oggi di 19 e 14 anni. Sono 5 anni di bugie, tradimenti, violenza psicologica. Ogni volta che volevo lasciarlo mi prometteva la luna e io ricadevo nelle sue bugie. Due anni fa esasperata per l e terze feste natalizie trascorse da sola ho deciso di lasciarlo e ho iniziato a frequentare un’altra persona. Lui si riavvicina e incomincia a fare progetti per il futuro, una convivenza, un figlio. Io ci ricado. Incominciamo a cercare casa ma lui è senza entusiasmo, il figlio non arriva e io incomincio a spazientirmi. Così a settembre del 2013 ci rivolgiamo ad un ginecologo e facciamo tutti gli accertamenti. Un anno fa rimango incinta. Felicissima di dargli ciò che ha sempre desiderato gli comunico la notizia e lui mi . gela. Mi chiede cos’ho intenzione di fare. Ho creduto di vivere un incubo. Lo lascio metabolizzare, dopo 10 giorni mi dice che l’idea del figlio lo fa sentire in gabbia che lui non è pronto per andare via di casa, che è una mia scelta cosa fare…. Decido di portare avanti la gravidanza. A settembre incontro per la prima volta i suoi genitori che tramite la sorella, amica mia, hanno saputo che all’età di 82 e 85 anni diventeranno nonni per la prima volta. Pretendono dal figlio che si assuma le sue responsabilità, dicendo alla compagna ufficiale che sta per avere un figlio da un’altra donna. Minaccia i suoi genitori e me che non dobbiamo dirle nulla, che sarà lui a farlo, dopo le feste natalizie. La bimba nasce il 15 dicembre. L’ho riconosciuta solo io, in attesa che lui risolva la sua situazione a casa. Ora ha quasi 3 mesi e non ha ancora detto nulla alla sua compagna perché dice che è depressa e che ha minacciato di suicidarsi. In compenso con me nelle ultime settimane e’ diventato sempre più aggressivo. Non posso dire nulla, ogni cosa che dico o faccio che lui disapprova, scatta come una furia. Un’escalation continua. Mi ha augurato di morire, mi ha detto di ammazzarmi e di portarmi dietro la bambina, l’altro giorno per la prima volta ha alzato le mani su di me dandomi un pugno e facendo male anche alla bimba, fortunatamente senza nessuna conseguenza. Sta diventando sempre più violento e pericoloso e io ho paura. Non ho aiuti, per lui le uniche cose importanti sono il calcio, le partite a carte con gli amici, i film alla te. Mi tratta come una serva. Anche sessualmente da quando sono rimasta incinta non mi desidera più. Quando lo facciamo sembra come s e mi facesse la grazia. È sempre più irriconoscibile, non so se sia per il fatto che ha sempre più timore che la compagna scopra della piccola e lo sbatte fuori di casa o perché non si vuole legare a me. Mi dice che sono psicolabile e che mi porterà via la piccola. Vorrei scappare, ma dovrei spiegare il motivo alla mia famiglia e non posso dare a loro un simile dolore, perché stanno attraversando un brutto periodo e obitettivamente non sono pronta a staccarmi da lui. Allo stesso tempo ho paura per la piccola che sta crescendo in questo clima negativo. Scusatemi se mi sono dilungata troppo. Grazie per la risposta.

    • Anna Zanon 2 marzo 2015 at 19:30 - Reply

      Cara Katy, sono rimasta senza parole nel leggere la sua lettera. Lei si sta purtroppo rendendo conto che non potrà avere niente di buono da lui , che non sarà mai il padre e il marito che aveva sperato che fosse.
      Purtroppo si trova in un momento di grande fragilità emotiva come tutte le neomamme, e non riesce ad ammettere con se stessa e con gli altri il fallimento del suo progetto di vita.
      Se da sola non ce la fa, deve farsi aiutare. Ci sono anche dei centri per la violenza alle donne ( temo che lui potrebbe diventare violento se lei insiste che si prenda le sue responsabilità).Coraggio, in questo mare di dolore, c’è sempre sua figlia che è un dono meraviglioso

      • Katy 8 marzo 2015 at 02:11 - Reply

        La ringrazio per la sua risposta, ha perfettamente ragione! Io continuo a sperare sempre che lui cambi, perché non riesco ad accettare il mio fallimento e sto sprofondando nella depressione sempre di più. Non mi posso far vedere fragile e debole da lui perché non aspetta altro per assalirmi. Sono in un circolo vizioso, isolata da amici e famiglia, ho solo lui e devo accontentarmi di ciò che ci da mettendomi la maschera di donna felice, serena e, innamorata. Continuo ad essere aggrappata a questo cordone ombelicale con la speranza che si renda conto di ciò che gli ho dato. Ma forse mi sto illudendo ancora.

  68. Alberto 2 marzo 2015 at 16:22 - Reply

    Salve Dott.sa
    Le ho scritto giovedì scorso, fino a ieri il miopost era in fase di moderazione…oggi invece non ne vedo più traccia.
    non so se posso riscriverle o meno

    • Anna Zanon 2 marzo 2015 at 19:17 - Reply

      Caro Alberto, purtroppo considerato il gran numero di post che ricevo quotidianamente, non posso garantire la risposta a tutti.
      Se desidera essere sicuro di poter ricevere una risposta, è meglio che acquisti una consulenza via mail.

  69. Marco 3 marzo 2015 at 01:02 - Reply

    gentilissima dott.ssa Anna Zanon
    La ringrazio per questo supporto che dona alle persone che hanno difficoltà, perchè in questi forum si riescono a trovare tante risposte a delle domande che hanno bisogno di essere risolte dai dubbi.E’ forse la mente dell’uomo a cercare sempre una spiegazione soprattutto ai più riflessivi.

    Il mio nome e’ Marco 39 anni e chiedevo se potesse aiutarmi far svanire qualche mio dubbio.
    Ho avuto una relazione con una donna estera(tedesca) 37enne per circa un anno.
    Mi aveva accennato che in passato gli avevano diagnosticato un caso ‘’quasi’’ border poiche ha tentato il suicidio 2 volte e forse, ma non volevo credere a questo perche mi faceva davvero impressione, aveva subito degli abusi da piccola…spero ancora di no per lei.
    Insomma avevo datanti una persona tranquilla ninete sbalzi di umore …..pero’ sapevo gia per sommicapi che borderline e’ un po doppia personalita ma ho voluto provare a vedere se le cose potevano andare ma con occhio clinico….parecchio diffidente.
    Insomma le uniche stranezze che ho avuto modo di notare evidenti sono state solamente pochissime e volevo un parere da un professionista….
    -Un crollo emotivo dopo qualche bicchiere di troppo ….a mo’ di bambina mi ricordo pianto isterico da parte sua perche mi diceva che aveva paura di prendere il vizio di sua madre…inconsolabile in quella unica occasione.
    -Aveva trovato un lavoro qui in italia ma presa con molta superficialita’ cioe poca responsabilita si assentava o non chiamava a lavoro se ritardava infatti dopo 1 mese l’hanno dimessa.
    -Poca sensibilità nelle probelmatiche degli altri molto schietta e diretta senza mezzi termini. come se non avesse assoluta forma di empatia …ma a solo a volte e a volte anche troppo empatica soprattutto con la sua gatta.
    -Un solo attacco ma abbastanza forte direi nei confronti di mia madre … per una forma di gelosia a mio avviso … ma parecchio diretta e senza usare un tono insomma diplomatico….anche perche mia madre ha 76 anni quindi una persona di altra generazione …anche piu di una.
    -Nessuna forma aggressiva nei miei confronti ma non so come non sono riuscito a vedere lei e me come coppia bensi avevo sempre un motivo di sentirmi accanto un’estranea e non sapere mai che tipo di sensazioni o reazioni potesse sentire cosa potesse avere in mente….dal fare la spesa, uscita con amici,andare al mare. Non riuscivo a sentirmi complice e sentirla complice nella mia vita e tantomeno provare a costruire qualcosa.
    Ho preso la decisione che non poteva andare e non aveva uno scopo continuare perche non sono riuscito ad entrare in lei anche se lei con me diceva di stare benissimo ….ci siamo lasciati già da 8 mesi e lei e’ tornata a casa sua in germania, anche perche qui in italia non riusciva a trovare lavoro ed io sono anche disoccupato momentaneamente quindi non c’erano piu possibilita anche economiche e lei lha presa cosi cosi…ma abbiamo deciso insieme ed e’ toranata nel paese natale vicino i suoi. A volte ci si sente per e-mail.
    Il mio dubbio carissima dott.ssa e’ capire se effettivamente in lei vi era una sintomatologia da borderline ….che da quanto ho capito e letto da svariati forum un rapporto di coppia non puo andare perche bisogna sottoporsi ad un percorso da uno specialista, sedute di coppia etc. Oppure se la sua era solo una personalita’ una forma caratteriale.
    Le ricordo che lei mi disse che gli diangosticarono una forma ‘’quasi’’ border in germania quando aveva 20-22 anni circa ma niente di allarmante sosteneva.
    Potrebbe essere ancora dentro questa patologia?
    Secondo la mia opinione si e penso di aver fatto l’unica cosa possibile.
    Potrei chiedere un suo parere a riguardo?
    Grazie tante….Marco

    • Anna Zanon 5 marzo 2015 at 09:45 - Reply

      Buongiorno, io credo che le diagnosi non siano tanto importanti. E’ più importante chiedersi come si sta insieme al proprio partner. A volte si è semplicemente incompatibili e non si riesce a creare la sintonia necessaria per stare bene insieme.
      Nel suo caso non riusciva a sentirla complice ed empatica..direi che questi sono degli elementi che fanno proprio pensare ad una difficoltà di entrare in relazione e non è importante sapere se questa difficoltà dipenda dalla sua partner o dalle vostre dinamiche di coppia.
      Questa difficoltà di entrare in relazione l’uno con l’ altra segnala infatti una profonda incompatibilità

      • Marco 6 marzo 2015 at 01:49 - Reply

        Gentilissima dott.ssa
        La ringrazio per aver avuto il tempo di rispondere , mi ha aiutato tanto a riflettere.
        Incompatibilita’ di certo unica risposta.
        A rischio di essere ripetitivo pero’ mi chiedevo solo un ultima cosa. Se, da quello che le ho scritto per il problema borderline che le diagnosticaroro anni prima circa a 20-22 anni, potesse essere insita in lei ancora. Cioe’ se denota dai particolari che ho scritto, che in lei potesse rispecchiare un tipo di personalità borderline…
        Grazie per il suo tempo ed impegno….Marco

        • Anna Zanon 6 marzo 2015 at 07:58 - Reply

          Salve, non me la sento di fare diagnosi via internet..si chieda però perchè è così importante per lei saperlo!

          • Marco 7 marzo 2015 at 15:01

            Dott.ssa mi ha spiazzato ma nello stesso tempo mi da dato tante risposte.
            Non e’ davvero importante se si e’ incompatibili …. trovato azzeccagarbuglio.
            Grazie tante ….marco

  70. Irene 3 marzo 2015 at 11:35 - Reply

    Gentile dottoressa, io ho una fortissima paura di essere abbandonata. Nelle mie relazioni tendo all’autosabotaggio, penso sempre che l’altro potrebbe rimpiazzarmi, sento il bisogno di controllare e fare ricerche per scovare un’eventuale “altra ragazza”, mi faccio del male moralmente e quando la relazione finisce mi faccio del male anche fisicamente.
    Detto questo sono finita col pensare che gli altri non possano amarmi (e come potrebbero?), anche se do il 200% di me stessa le cose vanno male, e ogni volta è sempre peggio. Se trovo un ragazzo che ci tiene a me lo ferisco, lo uso e poi lo lascio in malo modo e mi sto sentendo un mostro per questo ma non posso farne a meno.
    Sono diversi mesi ormai che ho conosciuto un ragazzo borderline, io e lui parliamo sempre, siamo migliori amici, ci capiamo e ci aiutiamo a vicenda perchè entrambi amiamo stare in casa e giocare con videogiochi. Non sono mai entusiasta quando devo uscire di casa, mi sento giudicata, tendo sempre a tardare e così facendo le persone non mi chiamano più per uscire.
    Parlando mi è sorto un dubbio, e se anche io fossi borderline?

    • Anna Zanon 6 marzo 2015 at 08:05 - Reply

      Cara Irene, come ho scritto diverse volte le diagnosi non sono importanti. Quello che importa però è capire la motivazione di certi comportamenti disfunzionali e riuscire a correggerli. Dal suo post traspare una notevole sofferenza, tende all’autosabotaggio e si fa anche del male fisicamente..non ha mai pensato di farsi aiutare?

  71. P. 9 marzo 2015 at 09:21 - Reply

    Gentile dottoressa,
    sono un uomo di 44 anni, allibito e sconvolto da qualche giorno dopo aver letto le sue parole e le testimonianze riportate
    Vivo in prima persona e sulla carne cinque anni di relazione con un caso pesantissimo di borderline e non avevo capito con chi avessi a che fare fino a qualche giorno fa. Il quadro è tanto impressionante e corrispondente alla descrizione che lei fa di questo disturbo, che non ritengo neppure necessario descriverle i dettagli.
    Ciò che mi ha fatto trasalire sono le testimonianze di alcuni uomini come me, vittime di BL, il loro disperato quanto inutile tentativo di amare una stupenda BL, la descrizione del loro dolore folle a fronte dei dichiarati tradimenti e della sequela di incredibili bugie che mette in atto una persona che, solo fino a qualche giorno fa, ritenevo solo “uno spirito libero poligamo”.
    Potrei parlare per giorni del fascino indicibile di una BL, dal racconto di un’infanzia devastata, della carica erotica che sprigiona, degli attacchi feroci al legame, degli scatti di rabbia, della diffidenza patologica verso le persone amate, del tentativo costante di addossare sensi di colpa all’uomo amato, della promiscuità sessuale, del sincero convincimento di amare più uomini e di non saperne scegliere uno, dell’incostanza patologica in tutte le attività.
    La punizione sessuale contro la persona amata è arrivata fino a pratiche erotiche estreme con me come ritorsione per tradimenti o presunti tali di un altro uomo (anch’esso “amato”), e viceversa.
    Un odio viscerale chi la ama, mascherato da seduzione, sesso, tenerezza che io ascrivevo ad un tentativo neppure tanto celato di punire nella figura maschile un padre violento ed autoritario.
    Purtroppo tale chiarissimo quadro non è stato colto fino a pochi giorni fa dalla psicologa e dallo psichiatra al quale mi sono rivolto ormai da quasi un anno, che hanno liquidato il mio caso come quello di un uomo “un po’ troppo innamorato di una donna libera”. Così ho perso anni della mia vita.
    Ho lasciato per lei una moglie meravigliosa e due bambini, ho (avevo fino all’altro giorno) la BL come unico costante pensiero nelle giornate, ho coltivato, adorato, viziato, coccolato, amato questa donna come neppure avrei immaginato nella vita, mi sono commosso infinite volte davanti al suo fascino ed ho sofferto come mai avrei pensato potesse avvenire nella vita nel saperla con un altro uomo e nello scoprire una catena infinita di bugie sempre con un pizzico di verità, che neppure il più fantasioso romanziere potrebbe immaginare.
    Lei non mi ha mai lasciato. Ha sempre dichiarato di amarmi e di amare contemporaneamente un altro uomo, trascorrendo il week end con un terzo uomo.
    Temo, pur senza averna la certezza, che la “mia” BL, sia figlia a sua volta di una BL e che purtroppo lo diventerà suo figlio, che attualmente identifica almeno tre figure paterne (una biologica a giorni alterni, il sottoscritto durante la settimana ed una nel week end).
    La BL mi ha suscitato un amore folle, emozioni fortissime ed un odio infinito a fronte dei suoi spudorati tradimenti. “Vieni dalla merda (la sua famiglia d’origine) e trasformi tutto in merda” è la frase che io, uomo mite e pacato fino a due anni fa, le ho scritto ed urlato contro decine di volte.
    Mi ha amato tanto più fortemente quanto più amava un altro uomo e nel contempo mi ha devastato nell’anima, ferito nell’intimo più profondo, facendomi terra bruciata intorno di tutte le persone amate (aspetto questo caratteristico)
    A detta dei miei parenti e amici sono diventato un’altra persona irriconoscibile, fragile, monotematica, priva di interesse e di interessi.
    Ora, dottoressa, grazie a lei ed al suo sito tento di risorgere e sono certo di riuscirci.
    Le dico un sincero immenso GRAZIE e grazie agli altri uomini e donne per la loro testimonianza.
    Credo e spero con lei che, dopo aver riconosciuto il male, lo si possa estirpare e si possa risorgere dopo una simile devastante esperienza.
    Lei, dottoressa, mi ha ridato la speranza
    Continuiamo ad aiutarci.
    Grazie infinite.

    • Ely 9 marzo 2015 at 20:25 - Reply

      è questo il guaio..non capire con chi si ha veramente a che fare… Comunque io non lo odiavo, ho iniziato ad odiarlo dopo aver sofferto le pene dell’inferno.
      E’ stato un trauma che dopo tre anni non sono ancora riuscita a metabolizzare completamente ti capisco P. grazie per la testimonianza toccante.

    • P. 20 marzo 2015 at 09:45 - Reply

      Grazie Ely.
      Non puoi immaginare quanto ti capisca
      Propongo anche a te ciò che ho proposto a Dino, ossia di scambiarci le e mail.
      Una rabbia ed un odio feroce per chi ha tentato di annientarci l’anima, è assolutamente fisiologico, ma mi permetto di suggerirti di pensare a loro come delle vittime.
      Vorrei aggiungere che, una volta dato un nome al problema, tutto è più semplice.
      Sento di nuovo il sapore, il colore ed i profumi della vita.
      E’ possibile provare emozioni e farle provare anche in modo sano, autentico, leggero.
      Oso dire che venir fuori da un trauma pazzesco di questo tipo possa rendere migliori e restituisca il senso della vita

  72. Antonella 10 marzo 2015 at 10:13 - Reply

    Salve dottoressa, mi sono imbattuta casualmente nel suo articolo e ho trovato pieno riscontro con quella che è la mia relazione con una border che va avanti ormai da 3 anni. Tre anni durante I quali ho subito le peggiori umiliazioni: vederla andare a letto con un altro subito dopo essere stata con me, scambiarsi effusioni davanti ai miei occhi, venire a letto con me dopo essere uscita con altri (questo un comportamento ricorrente che mi spiazza più degli altri) e tutta una serie di piccole umiliazioni davanti ad amici e parenti, litigi furiosi e violenti fino ad arrivare a mancanze semplici, come quelle degli ultimi mesi, durante i quali il distacco tra noi è stato notevole, che consistono nel preferire la compagnia di chiunque altri piuttosto che la mia gradita prevalentemente in situazioni sgradevoli, momenti stressanti e di noia. La mia domanda dottoressa è la più scontata: come venirne fuori? Lei ha la capacità di manipolarmi e di farmi sempre tornare al suo cospetto spesso con litigi per futili motivi, insultandomi mettendo in discussione la mia indole buona e generosa a detta sua “falsa”. Sono tre anni che questo rapporto tra amore e amicizia mi impedisce di relazionarmi con altri e lasciarla, andarmene, sparire dalla sua vita sembra impossibile. Riesce sempre ad incastrarmi di nuovo. E sarò in pò border anche io visto che la amo e la odio con pari intensità.

    • Anna Zanon 15 marzo 2015 at 21:30 - Reply

      Le dico una banalità..ma perchè non si fa aiutare per uscire da questa complessa relazione?

  73. Valentina 12 marzo 2015 at 04:25 - Reply

    Salve dottoressa.. Io sto vivendo una relazione molto complessa e vorrei sapere se uno dei 2 ha qualche disturbo oppure entrambi. Devo fare una premessa, io sono una ragazza che ha avuto molto a che fare con gli aiuti psicologici, ho avuto una famiglia particolare con maltrattamenti e indifferenza che mi hanno portato da psicologi e psichiatri svariati anni, sono in cura farmacologica adesso da 5 anni ed ho raggiunto un equilibrio che però questa relazione mette costantemente in crisi. Sono stata una personalità border e ho cercato di curarmi, so di essere fragile psicologicamente ma ho raggiunto un equilibrio. Il mio partner è una personalita molto particolare, è un po il bel tenebroso ma un po troppo tenebroso… Nn gli piace la compagnia se nn di pochissime persone, pensa solo al lavoro in modo ossessivo… Ha diversi comportamenti ossessivi infatti fuma tantissimo al punto che a volte si sente male, pulisce la casa tutti i giorni alla stessa ora e se nn lo fa si arrabbia da morire… È ossessionato dagli odori ecc
    Tra di noi i litigi x cose banali diventano litigi epocali in cui lui si permette di umiliarmi con cattiveria e fantasia. Dopo essersi sfogato mi lascia e nn si fa vivo x periodi più o meno lunghi… Dopo i quali io cerco di farlo ragionare sul motivo futile del litigio quindi lui pretende scuse e che io faccia il mea culpa..perché lui nn ha MAI TORTO dal suo punto di vista… Dice che ha un senso della giustizia giusto… Io nei periodi che nn lo sento mi sento abbandonata piango molto e mi sento depressa… Nn so come affrontare questa situazione

    • Anna Zanon 12 marzo 2015 at 13:23 - Reply

      Cara Valentina, forse non è così importante saperlo. Quando una relazione peggiora le nostre insicurezze e mette in discussione il nostro equilibrio psicologico, è un chiarissimo segnale che quella relazione non va bene per noi e che stiamo con la persona sbagliata.
      Io ho l’impressione che questa relazione la stia facendo molto male, ci saranno anche dei forti sentimenti ma mi chiedo se non sarebbe meglio chiuderla.

      • Valentina 12 marzo 2015 at 21:49 - Reply

        Quello di finirla è sicuramente molto probabile… Solo che sono abbastanza analizzante quindi se ci sono lati di me stessa da migliorare vorrei saperlo…
        Tra l’altro dopo l’ennesima grande lite lui mi ha lasciato e poi dopo qualche giorno si è fatto risentire dicendomi che mi concedeva un’altra possibiltà sapendo che comunque sono esagerata e ho le manie, quindi se gli davo ragione potevo tornare con lui… Io ho ribattuto che l’unica veto che mettevo questa volta era che volevo rispetto e lui ha detto che io a volte nn merito rispetto perché sono cattiva… Io ho detto se sono cattiva allora cosa mi cerchi a fare… E lui mi ha detto che mi odia e mi ha bloccato sul telefono….
        Il fatto è che fa leva sul mio senso di colpa

        • Anna Zanon 13 marzo 2015 at 07:58 - Reply

          ..Fa leva sui suoi sensi di colpa come tutti i border! In questa sede non si possono dare risposte dettagliate..perchè non si rivolge ad uno psicologo per inquadrare meglio la situazione ?

  74. G. 15 marzo 2015 at 14:36 - Reply

    L’unico modo per uscire da queste relazioni in maniera meno dolorosa possibile è quella di spingere la persona BL ad “amarne” un altra. Nel mio caso, per quanto brutto da dire, ho usato un altro uomo che la corteggiava, fingendomi geloso ed attuando comportamenti e modi di fare che la infastidivano.

    Questo corteggiatore non sapeva in quale guaio si stava andando a cacciare ma si trattava di una questione di sopravvivenza vera e propria quindi per quando orrendo, ne sono consapevole, ho dovuto farlo.

    Consumato il tradimento, glielo ho rinfacciato ed usato come “scusa” per allontarmi nel modo più silenzioso ed indolore possibile, avendo tutte le risposte ed essendo in pace con me stesso. Da allora, è sono passati più di cinque anni, mai più sentita ne vista.

    Ricordate: nulla è più importante della vostra felicità e delle vostra serenità , di quella vocina interna che vi dice cosa è giusto o sbagliato. Se ignorate questa voce e qualcosa inizia ad intaccare la vostra serenità, bisogna subito allontanarsene. Non era amore e non si poteva costruire nulla di serio, quindi non avete colpe, state tranquilli, se saprete amarvi troverete subito un altra persona con cui condividere un vero progetto, con basi solide e tutto ciò che serve ad una vera coppia.

    Spero che questo mio suggerimento possa aiutarvi, buona fortuna ragazzi.

  75. luca 18 marzo 2015 at 02:20 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    leggendo l’articolo ma in particolar modo i commenti sembra che tutti le persone sono borderline forse, è il caso che lei chiarisca la differenza tra tratti borderline e personalità borderline.
    Anche lei può avere tratti borderline e vivere la sua vita lavorativa/affettiva in modo “normale” cosa che la personalità borderline non può fare.
    Parliamo pur sempre di persone e non di mostri, ogni borderline è un mondo a parte non etichettabile in base a dei “sintomi”, c’è chi tradisci e chi non tradisce, c’è chi mena alla moglie e chi preferisce farsi del male da solo, c’è chi si suicida e chi non lo fà ecc ecc…
    Una donna che si innamora di un border non è malata/sbagliata, altrimenti lo sono anche molte terapeute…. e le comunità insegnano….
    Cmq sono d’accordo con lei, un borderline rimane tale, con tanti anni di terapia riuscirà “solo” a gestire e recepire meglio le propie emozioni, a riempire i vuoti in maniera non distruttiva e ad affrontare meglio la vita….

    Distinti saluti un borderline

    • Anna Zanon 18 marzo 2015 at 10:30 - Reply

      Gentile Luca, la ringrazio per le sue osservazioni che sono molto pertinenti. Ovviamente sia l’articolo è una generalizzazione di una problematica complessa che non può adattarsi a tutte le situazioni. Lo stesso vale per i commenti: in poche righe non si possono affrontare situazioni delicate e complicate ma solo dare delle indicazioni di massima.

  76. Ely 19 marzo 2015 at 12:26 - Reply

    Come mai i miei commenti sono ancora “in attesa di moderazione”?

    • Anna Zanon 19 marzo 2015 at 19:39 - Reply

      Cara Ely, è scritto chiaramente che la risposta non è assicurata : basta leggere! La risposta non è assicurata perchè trattasi di un servizio gratuito che faccio nei ritagli di tempo e ricevo ogni giorno così tanti commenti che non riesco a leggerli tutti , figuriamoci a rispondere!

  77. Veronica 31 marzo 2015 at 14:49 - Reply

    Nel 2003 mia figlia ha conosciuto Luca a 16 anni,o meglio lui si e’ presentato a lei in maniera molto diretta e schietta..senza preamboli..tutto rosso e ansimante per la timidezza e l’ansia..ed estrema arroanza e prepotenza.
    Per lei e’ stato dopo il primo impatto negativo ..un colpo di fulmine (luca e’ alto bello con capelli biondi lunghi a volte legati in una coda di cavallo)
    Lei pende dalle sue labbra…e’ stracotta…lui ha una faccia da schiaffi estremamente affascinante..e’ sportivo ed aitante.Inoltre e’ orfano di padre morto quando lui aveva 10 anni e a detta di lui l’unica persona che gli voleva veramente bene e che lo ha ..lasciato-E’ morto di cancro a 43 anni lasciando la moglie anche lei operata di tumore,ma risolto, e altre due figlie che hanno 9 e 8 anni di differenza rispetto a Luca, e delle quali diceva chegli prendevano i giocattoli o meglio a lui visto che era il piu piccolo venivano presi i giochi perche’ era lui che combinava le marachelle(secondo lui e’ normale che il piu piccolo vengga incolpato delle marachelle dei piu grandi).Loro se ne sono andate da casa e lui vive con la madre che a detta di lui non ama perticolermente al punto che quando litigano gli augura di morire(ho assistito a sue telefonate..non di nascosto) o, le dice che avrebbe voluto che fosse stata lei a morire, non il padre.Sono oberati dai debiti e per pagarsi gli studi lui lavora d’estate e va in gita coi soldi della scuola.Dorme con la televisione accesa.
    Noi siamo (io e mio marito )inteneriti dalla sua situazione e lui sta con mia figlia quasi tutto il giorno
    …a parte quando alle 17 se ne va perche’ deve andare con i suoi amici..
    Dopo pochi mesi la relazione , in concomitanza con l’arrivo dell’estate si rompe o meglio lui la tronca.
    Mia figlia soffre ..lui la tiene sempre sul filo….si bacia con altre…mia figlia impazzisce di gelosia…ma la sua logica e’ ineccepibile…_ti ho lasciato,quindi non ti ho tradito.
    Si riprendono dopo il passaggio dell’estate cosi’ per due anni….
    Io gli ho insegnato a giudare l’auto visto che sua madre non era in grado e cosi’ ha potuto prendere
    la patente da privatista.Per la sua attivita’ sportiva gli serve l’auto ed io gliela presto.
    Escono sempre insieme tra alti e bassi e liti furiose e non.
    Nel 2007 lui va a lavorare all’estero ,mia figlia lo accompagna in aereoporto…si giurano eterno amore…si fanno delle foto strazianti dove piangono trasfigurati per la separazione promettendosi eterno amore.
    Lui le telefona da 3000 km di distanza per due giorni dopo il suo arrivo….poi il terzo giorno..piangendo tronca malamente la telefonata …ti lascio e’ finita..sei libera!! Per mia figlia e’ una tragedia…anche se lui cerca di inviarle ms di incoraggiamneto per l’esame di stato…
    Al suo ritorno dopo tre mesi lui confessa che ha trovato interesse per un’altra…che raggiunge in vacanza sull’isola dove ha lavorato in un villaggio turistico, addirittura dopo pochi giorni dal rientro in patria.Luca ritorna dalla settimana di vacanza e confessa a mia figlia che c’e stato un bacio….apriti cielo …di nuovo una tragedia….tuoni e fulmini…disperazione..
    Mia figlia parte per l’universita’ e dopo 4 esi sono di nuovo insieme
    Nel 2008 durante una trasferta sportiva Luca si schianta in auto contro il muro dell’autostrada ..l’auto e’ distrutta..ma fortunatamente lui e l’amico sono illesi…io non faccio scenate…gli vogliamo tutti bene e siamo convinti visto che non e’uno scapestrato che visto il diluvio che scendeva dal cielo ,l’incidente sia dovuto al destino.
    Il rapporto entra in crisi…lui si vergogna e si sente in colpa
    Altra crisi…..non viene piu’ a casa nostra…..
    La relazione va avanti tra alti e bassi allontanamenti e riappacificazioni per altri 4 anni
    Nel 2012 nia figlia in esaurimento nervoso …per lo stress (anche provocato dalla relazione dove lei e’ solo e sempre una presenza costante sicura ma marginale….io le ho sempre detto che lei va bene parafrasando un film…”dalle 9 alle 5(17) orario continuato”)
    E ci voleva anche Facebook a rovinare il tutto in quanto si “postano” foto e fotine dove Luca appare
    scherzoso e sorridente,mentre con mia figlia e’ spesso cupo sonnolento ed indolente incapace di frequentare altri che i suoi amici….cosi’ mia figlia stremata ha continue discussioni e sfiora l’anoressia(e’ alta 1,68 e arriva a pesare 38 kg)Luca si spaventa si allontanano…lei tronca tra lacrime e la disperazione diccendo che se quando non c’e ride e scherza e’ lei che non va bene per lui!
    e disperazione….Lui va con un’altra..senza pero’ smettere di scriverle (dalle foto anche lui appare disperato e molto spesso e’ ritratto ubriaco ..e dai linementi trasformati…al punto che ha problemi di salute(essendo uno sportivo e’ controllato periodicamnte) al punto da dover assumere un farmaco
    che possa regolarizzare gli scompensi che si sono creati cornicamente nel suo organismo.
    Mia figlia dopo che il giorno del compleanno (a tre mesi dalla separazione) viene chiamata da lui sul ccellulare ..Lei..si precipita si abbracciano e lui le confessa di nuovo l’ennesimo tradimento….ennesima disperazione.. ennesima estate passata
    malamente(mia figlia ha sempre dovuto lavorare per mantenersi all’universita’ e a volte per tutti questi anni ha dovuto lavorare non solo d’estate ma anche il fine settimana….distante inevitabilmente da lui)..i contatti non si interrompono..i ms di lui ogni tanto si manifestano.
    Ha la capacita’ di ripresentarsi quando lei si e’ messa il cuore in pace…e…l’infeno ricomincia.
    Si rimettono insieme con la solita routine…mia figlia e’ marginalmente nella sua vita…cosi’ per due anni.
    Nel 2014 mia figlia dopo la laurea trova lavoro e a 26 anni va a vivere da sola in un mansarda..Lui sempre con sua madre…e fa scenate perche’ si sente pressato e obbligato verso una convivenza con mia figlia (anche se lei non ha insistito piu di tanto)
    Urla e scene da parte di lui..finche’ una sera, dopo che mia figlia non aveva piu proferito il desiderio di vivere con lui…Luca si presenta e le citofona…ci ha pensato e ha deciso di dare una svolta alla relazione(mia figlia e’ al settimo cielo….e’ strafelice)
    Lui porta da lei le sue cose….ma l’idilio e’ di breve durata..Luca e’ straviziato…non sa fare nulla e si lamenta di ogni minima cosa
    la mansarda e’ vecchia e maledorante secondo lui…piena di piante (circa tre vasi messi su una mensola)che sporcano… il tutto e’ …soffocante.
    ecco nuove liti..
    Esasperata mia figlia lo caccia dopo una lite molto atipica dove lui urla oltremodo e anzi a seguito
    delle parole aggressive di mia figlia esaperata..Luca la schiaccia contro il materasso con una mano
    Lei si spaventa…(perche lui e’ alto 1,86… e aveva gli occhi di fuori)
    Lo manda via…..dicendogli che ha bisogno di uno psicologo…..Dopo 15 gg lui ritorna piangendo e lei lo riprende ….cambiano casa…perche’ la mansarda senza neanche un terrazzino in effetti e’ un po invivibile anche perche’ lui a tutti i costi ha voluto una gattina e un cagnolino.
    Trovano una casa a circa 6 km in un paese sul mare.
    La nuova casa ha un grande terrazzo dove gli animali potranno vivere meglio.
    E’ una casa che i proprietari affittavano solo d’estate, ma visto che sono conoscenti ora la locano per lunghi periodi .
    Ma ben presto rivela tutte le sue pecche:Si entra direttamente su una cucina con divano letto, il frigo e’ un frigobar..
    vi e’ un bagno cieco e una stanza con letti a castello che funge a stanza di sgombero dove ammassano tutte le cose che non vanno n camera da letto o in cucina
    La piu’ decente e’ la camera da letto con grande cabina armadio.
    Il terrazzo si rivela un problema per lui perche’ ,da’ su un fiume con appigli facilmente scavalcabili essendo al primo piano e Luca ha il terrore dei ladri.Il terrazzo e’ in mezzo a palazzi quindi privasi zero
    e sono discussioni e lamentele.
    Vanno avanti per tre mesi finche’ lui ha la bella idea di sminuirla durante una uscita con gli amici di lui…(visto che con quelli di lei ed il di lei fratello coetaneo non vuole avere raporti ..sempre accampando scuse varie)…lei da li non sopporta piu…incomincia a trattarlo con indifferenza e scontrosamente.
    II tutto e’ aggravato dal fatto che Luca a seguito dell’assunzione dei farmaci ha problemi di erezione
    quindi anche i rapporti intimi si lacerano.Veronica spesso si sente inadeguata e anche se tutti dicono che
    e’ stupenda (e’ alta 1,69 e pesa 45 Kg)anche perche’ lui ha sempre a che ridire sul suo stile di vita alimentare e le rinfaccia il fatto che avesse sfiorato in passato l’anoressia, incapace di caire che era stato indotto da suoi comportamenti.
    Negli anni il carattere timido e schivo di Luca si trasforma in maleducato(si esprime a parolacce e maleparole) e arrogantemente scostante. Tratta male la madre ,i rapporti con le due sorelle non sono idilliaci,Quando si riuniscono comunque tra di loro (lui, le sorelle e la madre) sono liti discussioni per futili motivi e assurde gelosie anche per attenzioni che la madre rivolge all’una piuttosto che all’altra(ma anno i 34 e 35 anni).Ogni volta che si siedono alla tavola lui ha a che ridire per ogni cosa che la madre ha cucinato(non c’e una volta che abbia l’approvazione di Luca , il quale si rivolge con maleducazione e malagrazia)La madre rivolta a mia figlia ogni volta le dice di non farsi trattare male come fa con lei…e le sorelle ironizzando dicono a lui di smetterla di fare l’indisponente perche’ se no poi la Veronica(mia figlia) si stufa e lo anda via….
    Ora Veronica esasperata[non si sente confortata nella scelta del lavoro che le ha dato l’opprtunita’ di mettere in pratica (e’ dottoressa in biologia e farmacia) gli studi fatti con ottimo stipendio piu alto di quello di Luca che peraltro ha due lauree in scienze della terra] ha trovato la forza di lascialrlo…anche perche’ a fronte dell’ennesima discussione acerrima Luca l’ha spinta in malo modo con forza e con quella luce demonica negli occhi, fuori di casa dicendole di andarse
    Veronica ha radunato le sue cose nelle borse della spesa…Lui il giorno stesso le ha chiesto scusa
    ma lei ha preso una decisione irremovibile
    Luca che oggi ha 28 anni come Veronica, in un mese e’ dimagrito si e’ trasfigurato al punto che mia figlia in una foto postata su facebook non l’ha riconosciuto ed io ho chiesto a lei perche’ mi inviava la foto di due sconosciuti.(Il piu alto e’ Luca…..mi ha detto…ma per me non era possibile ….dimostrava circa 40 anni,e, i lineamneti erano trasfigurati)
    Ogni sera, o quasi, quando nn ha impegni sportivi ( visto che e’ tornato a dormire da sua madre) passa a vedere i “Cicci”(sarebbero il cagnolino e la gattina ) …si siede sul divano e non parla…o se parla cerca la lite…o come l’altra sera si dispera e farnetica…poi se ne va,
    Luca alterna momenti in cui cerca di dare ragione a Veronica nel senso che amette l’alternanza nociva della loro relazione lung 11 anni ,a momenti in ui accusa lei di essere visionaria e di pretendere cose
    assurde da lui come la frequentazione della nostra famiglia (io e mio marito nonostante i suoi atteggiamenti scostanti e maleducati ed arroganti gli volevamo veramente bene ) lui in questi 11 anni si e’ comportato come una persona normale.
    Si e’ rimangiato ..la promessa che avrebbe consultato uno psicologo( che visto che anche sul lavoro aveva atteggiamenti assurdi nei confronti dei colleghi, di rabbia o paranoie, sul fatto che alcuni non lavorassero in maniera adeguata, arrivando ad evitare riunioni dove ci fossero momenti conviviali tra colleghi)…per poter risolvere o mitigare i suoi atteggiamenti antisociali….e di manifestazioni di rabbia nei confronti di Veronica
    Veronica dal canto suo…lo ha sempre ideializzato e quando vedeva Luca arrivava a piangere dalla gioia e commozione per poter fare in qualche modo parte della sua vita accettando il coinvolgimento anche solo “dalle 9 a lle 17… orario continuato…..cercando di rattoppare alla meglio il suo animo che in tutti
    questi 11 anni e’ stato ferito e maltrattato….ma bastava che Luca le scrivesse o con la sua voce seducente le dicesse anche solo …:- ciao come stati!?…e lei era di nuovo sua…
    ma l’ultimo tradimento quello del 2012 era sempre costantemente presente nel suo cuore distrutto
    e durante le liti e le discussioni (anche laltro ieri) ecco …che lei lo rinfacciava…
    Ora ieri, ha trovato un miniappartamento …se ne va….
    non so (io sua madre) e non sa lei come sara’ il futuro…
    sara’ duro anche perche ieri Luca le ha detto:- domenica torno a casa lascio quella di mia madre….sei solo tu che hai bisogno dello psicologo sei pazza a pretendere quello che vuoi da me…io non tratto male ne mia madre ..ne le mie sorelle…nessuno sei TU LA PAZZAA!!!
    …….Lo so che Luca non si puo aiutare……
    ma noi… io gli ho voluto bene nonostante sia stata testimone del disgregamento psicologico di mia figlia…alla qualedevo chiedere perdono perche’ non ho saputo capire prima che Luca …aveva bisogno Lui di aiuto…e la stava annientando….spero che Veronica possa risorgere.
    Con angoscia una madre…

    • Anna Zanon 31 marzo 2015 at 19:56 - Reply

      Mi perdoni ma ricevo così tante mail che quelle così lunghe non ho il tempo di leggerle. Riesce a scrivermi una lettera un pò più sintetica?

  78. Veronica 1 aprile 2015 at 15:20 - Reply

    From: antonella.1958@hotmail.it
    To: info@ilmiopsicologo.it
    Subject: Storia….
    Date: Fri, 27 Mar 2015 17:28:16 +0100
    .
    buon giorno
    ho cercato di abbreviare tagliando…
    Nel 2003 mia figlia ha conosciuto Luca a 16 anni entrambi.
    (luca e’ alto bello con capelli biondi lunghi a volte legati in una coda di cavallo)
    Lei e’ stracotta…lui e’ sportivo ed aitante.
    Timido ma arrogante e maleducato.E’ orfano di padre morto quando lui aveva 10 anni e a detta di lui l’unica persona che gli voleva veramente bene e che lo ha ..lasciato-E’ morto a 43 anni lasciando la moglie anche lei operata di tumore
    Luca ha due sorelle che hanno 9 e 8 anni di differenza, e, delle quali dice che gli prendevano i giocattoli perche’lui combinava le marachelle(secondo lui e’ normale che il piu piccolo venga incolpato delle marachelle dei piu grandi).Loro se ne sono andate da casa e lui vive con la madre che a detta di lui non ama particolermente al punto che quando litigano gli augura di morire o, le dice che avrebbe voluto che fosse stata lei a morire, non il padre.Sono oberati dai debiti e per pagarsi gli studi lui lavora d’estate e va in gita coi soldi della scuola.Dorme con la televisione accesa.
    Llui sta con mia figlia quasi tutto il giorno
    …a parte quando alle 17 se ne va perche’ deve andare con i suoi amici..
    In concomitanza con l’arrivo dell’estate lui la lascia.
    Mia figlia soffre ..lui la tiene sempre sul filo….si bacia con altre…mia figlia impazzisce di gelosia…ma la sua logica e’ ineccepibile…_ti ho lasciato,quindi non ti ho tradito.
    Si riprendono dopo il passaggio dell’estate cosi’ per due anni….
    Io gli ho insegnato a giudare l’auto visto che sua madre non era in grado e cosi’ ha potuto prendere
    la patente da privatista.Per la sua attivita’ sportiva gli serve l’auto ed io gliela presto.
    Escono sempre insieme tra alti e bassi e liti furiose e non.
    Nel 2007 lui va a lavorare all’estero ,si augurano eterno amore…piangono trasfigurati per la separazione promettendosi eterno amore.
    Lui le telefona da 3000 km di distanza per due giorni dopo il suo arrivo….poi il terzo giorno..piangendo tronca malamente la telefonata …ti lascio e’ finita..sei libera!! Per mia figlia e’ una tragedia…anche se lui durante la permanenza all’estero le invia sempre ms per legarla a se.
    Al suo ritorno dopo tre mesi lui confessa che ha trovato interesse per un’altra…che raggiunge in vacanza sull’isola dove ha lavorato in un villaggio turistico, addirittura dopo pochi giorni dal rientro in patria.Luca ritorna dalla settimana di vacanza e confessa a mia figlia che c’e stato un bacio….apriti cielo …di nuovo una tragedia
    Mia figlia parte per l’universita,ma dopo 4mesi a seguito insistenza di Luca sono di nuovo insieme
    Nel 2008 durante una trasferta sportiva Luca si schianta in auto contro il muro dell’autostrada ..l’auto e’ distrutta..ma fortunatamente lui e l’amico sono illesi…io non faccio scenate…gli vogliamo tutti bene e siamo convinti visto che non e’uno scapestrato che visto il diluvio che scendeva dal cielo ,l’incidente sia dovuto al destino.
    …lui si vergogna e si sente in colpa e …non viene piu’ a casa nostra…..
    Nel 2012 mia figlia ha un crollo nervoso e psicologico…giunge a sfiorare l’anoressia(e’ alta 1,69 e arriva a pesare 38 kg)Luca si spaventa si allontanano…lei tronca tra lacrime e la disperazione dicendo che se,lui, quando non sono assieme, ride e scherza e’ lei che non va bene per lui! Veronica lo lascia..
    Su Facebook in foto efotine Luca appare scherzoso e sorridente,mentre con mia figlia e’ spesso cupo sonnolento ed indolente incapace di frequentare altri che i suoi amici…
    Lui va con un’altra..senza pero’ smettere di scriverle (dalle foto anche lui appare disperato e molto spesso e’ ritratto ubriaco ..e dai linementi trasformati…al punto che ha problemi di salute, al punto da dover assumere un farmaco che possa regolarizzare gli scompensi che si sono creati cornicamente nel suo organismo.
    ..i contatti non si interrompono..gli ms di lui ogni tanto si manifestano.
    Lui si ripresenta quando lei si e’ messa il cuore in pace…e…l’infeno ricomincia.
    Si rimettono insieme con la solita routine…mia figlia e’ marginalmente nella sua vita.
    Nel 2014 mia figlia dopo la laurea trova lavoro e a 26 anni va a vivere da sola..Lui vive con sua madre…e fa scenate perche’ si sente pressato e obbligato verso una convivenza con mia figlia (anche se lei non ha insistito piu di tanto)
    Urla e scene da parte di lui..finche’ una sera, dopo che mia figlia non aveva piu proferito il desiderio di vivere con lui…Luca si presenta e le citofona…ci ha pensato e ha deciso di dare una svolta alla relazione(mia figlia e’ al settimo cielo….e’ strafelice)
    Lui porta da lei le sue cose….ma l’idilio e’ di breve durata..Luca e’ straviziato…non sa fare nulla e si lamenta di ogni minima cosa;della pulizia dei supellettili delle scale e di ogni cosa che gli salta in mente
    Esasperata mia figlia lo caccia dopo una lite molto atipica dove lui urla oltremodo e anzi a seguito
    delle parole aggressive di mia figlia esaperata..Luca la schiaccia contro il materasso con una mano
    Lei si spaventa…(perche lui e’ alto 1,86… e aveva gli occhi di fuori)
    Lo manda via…..dicendogli che ha bisogno di uno psicologo…..Dopo 15 gg lui ritorna piangendo e lei lo riprende ….cambiano casa…perche’ la mansarda e’ un po invivibile anche perche’ lui ha voluto una gattina e un cagnolino.
    La nuova casa ha un grande terrazzo dove gli animali potranno vivere meglio.
    Ma ben presto anche li ecco nuove liti e incontentezze per qualsiasi cosa.
    Il terrazzo e’ un problema per lui perche’ ,da’ su un fiume con appigli facilmente scavalcabili essendo al primo piano e Luca ha il terrore dei ladri.Il terrazzo e’ in mezzo a palazzi quindi privasi zero
    Vanno avanti per tre mesi finche’ lui ha la bella idea di sminuirla durante una uscita con gli amici di lui…(visto che con quelli di lei ed il di lei fratello coetaneo non vuole avere raporti ..sempre accampando scuse varie)…lei da li non sopporta piu…incomincia a trattarlo con indifferenza e scontrosamente.
    II tutto e’ aggravato dal fatto che Luca a seguito dell’assunzione dei farmaci ha problemi di erezione
    quindi anche i rapporti intimi si lacerano.Veronica spesso si sente inadeguata e anche se tutti dicono che
    e’ stupenda (e’ alta 1,69 e pesa 45 Kg)anche perche’ lui ha sempre a che ridire sul suo stile di vita alimentare e le rinfaccia il fatto che avesse sfiorato in passato l’anoressia, incapace di capire che era stato indotto da suoi comportamenti.
    Luca e’ maleducato(si esprime a parolacce e maleparole) e’ arrogantemente scostante. Tratta male la madre ,i rapporti con le due sorelle non sono idilliaci,Quando si riuniscono comunque tra di loro (lui, le sorelle e la madre) sono liti discussioni per futili motivi e assurde gelosie nonostante la differenza di eta’( anno i 34 e 35 anni).Ogni volta che si siedono alla tavola lui ha a che ridire per ogni cosa che la madre ha cucinato.La madre rivolta a mia figlia ogni volta le dice di non farsi trattare male come fa con lei…e le sorelle ironizzando dicono a lui di smetterla di fare l’indisponente perche’ se no poi la Veronica(mia figlia) si stufa e lo manda via….
    A fronte dell’ennesima discussione acerrima Luca l’ha spinta in malo modo con forza e con quella luce demonica negli occhi, fuori di casa dicendole di andarse
    Lei radunato le sue cose nelle borse della spesa…Lui il giorno stesso le ha chiesto scusa
    Luca che oggi ha 28 anni come Veronica, in un mese e’ dimagrito si e’ trasfigurato.
    Ogni sera, o quasi, quando nn ha impegni sportivi ( visto che e’ tornato a dormire da sua madre) passa a vedere i “Cicci”(sarebbero il cagnolino e la gattina ) …si siede sul divano e non parla…o se parla cerca la lite…o come l’altra sera si dispera e farnetica…poi se ne va,
    Luca alterna momenti in cui cerca di dare ragione a Veronica.,a momenti in lui la accusa di essere visionaria e di pretendere cose assurde da lui come la frequentazione della nostra famiglia (io e mio marito nonostante i suoi atteggiamenti scostanti e maleducati ed arroganti gli volevamo veramente bene ) lui in questi 11 anni si e’ comportato come una persona normale.
    Si e’ rimangiato ..la promessa che avrebbe consultato uno psicologo( che visto che anche sul lavoro aveva atteggiamenti assurdi nei confronti dei colleghi, di rabbia o paranoie, sul fatto che alcuni non lavorassero in maniera adeguata, arrivando ad evitare riunioni dove ci fossero momenti conviviali tra colleghi)…per poter risolvere o mitigare i suoi atteggiamenti antisociali….e di manifestazioni di rabbia nei confronti di Veronica
    Veronica dal canto suo…lo ha sempre ideializzato e quando vedeva Luca arrivava a piangere dalla gioia e commozione per poter fare in qualche modo parte della sua vita accettando il coinvolgimento anche solo “dalle 9 a lle 17… orario continuato…..cercando di rattoppare alla meglio il suo animo che in tutti
    questi 11 anni e’ stato ferito e maltrattato….ma bastava che Luca le scrivesse :- ciao come stati!?…e lei era di nuovo sua…
    ma l’ultimo tradimento quello del 2012 era sempre costantemente presente nel suo cuore distrutto di Veronica
    e durante le liti e le discussioni (anche laltro ieri) ecco …che lei lo rinfacciava…
    Ora ieri, ha trovato un miniappartamento …se ne va….
    non so (io sua madre) e non sa lei come sara’ il futuro…
    sara’ duro anche perche ieri Luca le ha detto:- domenica torno a casa lascio quella di mia madre….sei solo tu che hai bisogno dello psicologo sei pazza a pretendere quello che vuoi da me…io non tratto male ne mia madre ..ne le mie sorelle…nessuno sei TU LA PAZZAA!!!
    …….Lo so che Luca non si puo aiutare……
    ma noi… io gli ho voluto bene nonostante sia stata testimone del disgregamento psicologico di mia figlia…alla qualedevo chiedere perdono perche’ non ho saputo capire prima che Luca …aveva bisogno Lui di aiuto…e la stava annientando….spero che Veronica possa risorgere.
    Con angoscia una madre…
    Stefania

  79. DG 4 aprile 2015 at 13:06 - Reply

    Buongiorno,
    innanzi tutto ringrazio la dott.ssa Anna Zanon per mettere a disposizione il proprio tempo e uno spazio per poter affrontare un tema così importante e che porta molta sofferenza sia al DBP che al non – DBP.
    Ovvio che se siamo qui a scrivere, tutti noi, io per primo, siamo stati toccati nell’anima e quella non si ingessa quando è rotta, e ora, non vorremmo essere qui davanti ad un PC, ma con la/il nostro DBP a fare l’amore!!
    Il primo passaggio per me per riuscire a superare il trauma da abbandono con una donna DBP è iniziato da questa frase … anche Gesù ha scelto Giuda perchè sapeva fin dall’inizio che sarebbe stato tradito …
    Ricercare negli altri spiegazioni impossibili e comportamenti che ci hanno umiliato, fatto soffrire e perdere la propria identità serve a poco se non a nulla. Il non-DBP dovrebbe ricercare dentro di se le motivazioni per le quali si è fatto “fregare” dal DBP e soprattutto le motivazioni che hanno portato a perseverare in un rapporto e con una persona distruttiva per la propria anima, verso la vita sociale, lavorativa ed affettiva.
    Eccomi … 40 anni separato con una figlia di 6, vita sociale intensa, buon lavoro di responsabilità, famiglia d’origine con qualche disfunzione, ma nella norma, come credo tutti i genitori nati nel dopo guerra e quando ancora la parola Borderline era per me soltanto il titolo di una canzone di Madonna, sono finito dritto – dritto dallo psicoterapeuta.
    Aiuto che mi sta succedendo? Mi dissi!! Chi sono? Cosa sto diventando? Cosa sta succedendo?
    Lei donna stupenda, ex modella, sessualmente oltre ogni limite, totalmente anaffettiva, generosa, rapporti sociali e famigliari azzerati, solo amicizie superficiali e sessuali conosciute sui social, madre di due figli e separata con un ex che a tutt’oggi fa stolking sia su di lei che su di me.
    Ecco allora che inizia la mia codipendenza, ti salvo io, ti aiuto io, eccomi allora con la mia armatura e la mia spada scintillante e il cavallo bianco, ma dove sei stata fino ad ora eri proprio quello che mi serviva mi dissi … aiuto …
    Inizia così una relazione tutto sesso e poco dialogo, spesso solo in forma scritta, si parlava verbalmente soltanto quando l’argomento partiva da lei, altrimenti apparentemente non ascoltava nemmeno ..
    Nel frattempo emerge un passato inquietante, nel primo anno di separazione (quando ancora non ci conoscevamo) rapporti sessuali con chiunque, decine di uomini incontrati occasionalmente, rapporti orali in pieno giorno per strada con il primo che passava, (ma è un modello e sano questa è stata la giustificazione) colleghi, uomini incontrati nei centri commerciali, dieci anni tra bulimia e anoressia non riconosciuta dai propri genitori, aspetti disfunzionali, lunghi periodi di psicoanalisi, in una occasione minacce di suicidio a fronte di un mio allontanamento per i fatti di cui sopra ecc ecc.
    Non giudicare mi sono detto dopo tutto questo è il suo passato in cui era libera, poteva fare ciò che in coscienza voleva, ma in fondo in fondo anche il passato fa parte di noi, poi dopo tutto la colpa era sempre degli altri e con quegli occhi grandi spesso pieni di lacrime è sicuramente così … povera vittima, ora ci sono io, fidati vieni con me che ti porto a scoprire i veri valori umani, le vere amicizie, riallaccerò i rapporti con i tuoi famigliari e ti allontanerò dal tuo ex stolker che non ha capito la problematica …
    Iniziano così, sette mesi tra tira e molla, allontanamenti e riavvicinamenti, tradimenti e pentimenti, quando alla fine comincio a leggere, documentarmi e parlare con gli addetti ai lavori e gli pscicoterapeuti che mi fanno la diagnosi …. Borderline con tratti narcisistici… molla tutto, scappa, scappa lontano …
    Nel frattempo mi stavo annientando, distruggendo, mi sembrava di vivere in un mondo parallelo, come dimostrazione d’amore e dopo numerosi attacchi, decido di incontrare il suo ex-marito e come risultato mi prendo la colpa se lo stesso gli fa stolking, non dovevi incontrarlo mi disse …
    Sarcasmo, offese, paragoni, tradimenti, bugie erano i suoi cavalli di battaglia, ma in fondo in fondo la colpa era degli altri e mia se attuava comportamenti autodistruttivi per superare le sue ansie e le sue tensioni, (hai una personalità troppo fragile per me mi ripeteva).
    Paladina della fedeltà, della sincerità e dell’onestà …
    … un bel giorno, annuso l’odore dell’ennesima bugia e durante una pausa pranzo la seguo e invece di essere a fare la spesa nel solito centro commerciale, scopro che va ad infilarsi nel letto di uno di quegli uomini di cui sopra, che aveva sempre denigrato e disprezzato; sale in casa sua con me sotto come se niente fosse, un odio e una freddezza glaciale, lei a fare l’amore e io distrutto sotto casa. allucinante direte … Mi dico, ora ho anche la prova schiacciante, non manca più nulla, il puzzle si è completato con l’ultimo pezzo mancante ..
    Ma, anche in questo caso la colpa di chi era? MIA …
    Lei doveva capire se con quell’uomo c’era ancora qualcosa di importante, io non le davo il tempo per capire se le mancavo o meno, io ero troppo presente … Nessun senso di colpa mi disse … doveva capire mi disse …. evito ogni commento …
    … ora, sono passate 48 ore dall’ultimo attacco e dall’ultimo mio addio, tante domande girano nella testa e mi sono legato le dita per non scrivere o telefonare …. e mi manca ….
    Dopo l’abbandono mi ha scritto soltanto per dirmi che c’è rimasta male perchè lo cancellata da FB …

    Ora mi aspetto la vendetta, come sono stato io lo strumento di vendetta verso il suo ex e i suoi famigliari essendo suo vicino di casa … tutto qui ..

    Vorrei scrivergli …
    Cara, ti ho lasciato perchè sei DBP, anche se ti ho fatto credere ti ho lasciata perchè mi hai tradito e che sei infedele, spero che i sensi di colpa ti accompagnino nella notte .. in fondo a te interessa solo uscirne bene e con il culo pulito come ti è sempre capitato, ma questa volta ti è andata male, forse hai trovato uno più pazzo di te …

    P.S.
    Documentandomi ho letto pareri contrastanti, Dott.ssa, Le chiedevo, ma è vero che da questa malattia è difficile guarire anche con l’aiuto della psicoanalisi?

    Grazie e tanti auguri di Buona Pasqua a tutti

    Un abbaraacio !!
    DG

  80. P. 8 aprile 2015 at 06:22 - Reply

    Leggo la testimonianza di DG del 4 aprile e resto impietrito perchè rivedo letteralmente la mia storia.
    Chiedo la cortesia a chi gestisce il sito di mettermi in contatto con DIno, Jacopo e DG scambiandoci le mail. Penso possa essere molto utile per tutti sentirci direttamente.
    Autorizzo fin d’ora a fornire la mia
    Grazie

    • Anna Zanon 9 aprile 2015 at 15:17 - Reply

      Buongiorno, acconsentirei volentieri alla sua richiesta ma gestisco il sito io e purtroppo le mie competenze informatiche sono molto limitate e non so come rintracciare le mail. Spero che Dino, Jacopo e Dg mi contattino per darmi la loro mail cosi gliele inoltro.

    • DG 13 aprile 2015 at 11:57 - Reply

      P ho trasmesso il mio indirizzo mail.
      Buona giornata

  81. Mirko 14 aprile 2015 at 14:10 - Reply

    Buon giorno a tutti mi chiamo Mirko. Sono stato lasciato da poco da una ragazza che credo sia borderline. Il rapporto é durato quasi un anno e si é concluso in un modo duro, anche se io non avrei voluto assolutamente che finisse così. Lasciamo perdere la storia in se che mi ha segnato molto,é finita e me ne faro una ragione,adesso quello che vorrei, é fare in modo che si renda conto della sua situazione e che si consapevolizzi del suo stato !! Non so come fare, mi ha allontanato all’ improvviso e non vuole assolutamente confrontarsi con le mie preoccupazioni e i miei dubbi a riguardo del suo stato!! Mi sento estremamente impotente e sono veramente preoccupato a riguardo !! Vorrei aiutarla e farle capire che non sono un nemico ma amico , un VERO amico di cui si può fidare !! CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE DEBBA PASSARE UN BEL PO DI TEMPO PRIMA DI POTER RIAPROCCIARE CON LEI QUALSIASI TIPO DI RAPPORTO !! COME POSSO FARE ??
    Grazie Mirko

  82. Semplicemente Psicologo 19 aprile 2015 at 10:54 - Reply

    Buona Domenica a tutti anime inquiete e, soprattutto, buon dì alla collega, Dott.ssa Zanon, che leggo ed apprezzo tanto! Sento il bisogno di evidenziare qualcosa che, purtroppo, non noto… Mi chiedevo come sia possibile che nessuno di voi, presunti co-dipendenti, ponga alla Dott.ssa, risorsa preziosa, le domande veramente utili; ossia come agire al fine di inviare\farsi seguire da lei o da altri e stimolare un percorso il più possibile continuo. Ebbene la mancanza di questi quesiti mi porta alla seguente riflessione: non è che per caso, forse, magari, tutti voi siete più interessati a sapere come tenervi una persona con tratti\disturbo Borderline più di ogni cosa ( una sorta di gara a chi lo\la salverà da dipendenze varie e da umore labile, e\o sarà così “speciale” da curare ferite\traumi ancestrali suoi direttamente ( ma indirettamente propri ) e\o lo\la conquisterà su tutti i partner di questa girandola di promisquità )?! Allora è questo l’elemento cruciale per voi? Se la risposta sarà affermativa, come da mio sentore, voglio ribadire che siete veramente fuori strada! Provate a cambiare rotta; in primis informatevi su cosa dire e su come attivare un percorso di presa incarico della persona a cui volete bene ( perché è un essere umano e non un premio che alimenti vostri meccanismi latenti ). Secondo poi cercate di attivare tutte le risorse possibili e disponibili ( familiari, amicali e professionali ). Infine, mettetevi ” in gioco ” anche voi attraverso un viaggio introspettivo vostro, fatto insieme ad un professionista come la sopracitata Dott.ssa Zanon. Vi è stato spiegato, ad oltranza, che occorrono cure serie e prolungate, approcci psicoterapeutici spesso ( quasi sempre ) integrati a terapie farmacologiche? Bene, iniziate a chiedere dove andare ( città ), a chi rivolgersi ( migliori esperti ), costi , possibili risorse da attivare\ stimolare nella famiglia o rete amicale ( descrivendoli ), parole ed approcci più o meno adatti per innescare l’inizio e facilitare la continuità. Il vero gesto d’amore verso chi soffre è questo ed, in fondo, lo è ance verso voi stessi…

  83. andry 21 aprile 2015 at 10:05 - Reply

    sono 6 anni che frequento una borderline istrionica … ogni giorno è una battaglia ho imparato meccanismi di difesa per me e per lei, impossibile amare una BL, devo tutti i giorni ricordarmi che è una persona malata identificare in che fase di umore sia e agire di conseguenza … una vitaccia.

  84. carmen 26 aprile 2015 at 17:06 - Reply

    Buona sera volevo sapere una cosa con urgenza sono stata lasciata da un borderline senza alcun motivo per un altra persona volevo sapere dopo 5 anni di storia seria tornerà mai da me

    • Anna Zanon 28 aprile 2015 at 12:16 - Reply

      Posso farle una domanda? Ma come fa a sapere che è borderline? E’ molto, molto difficile che un borderline stia cinque anni in un rapporto in modo continuativo senza abbandoni, crisi e tradimenti

  85. D. 1 maggio 2015 at 08:26 - Reply

    Bellissimo articolo, molto esaustivo… la mia esperienza in breve, 15 anni fa all’inizio della mia psicoterapia (la mia diagnosi era narcisismo e dipendenza affettiva) incontro la donna che poi ho sposato (borderline e lei tuttora non lo sa o meglio non lo ha mai voluto capire!) 2 figli splendidi e una vita di coppia devastante… mentre il mio percorso terapeutico concluso poco dopo il matrimonio (10 anni fa) ha dato i suoi frutti lentamente nel tempo, il quadro di mia moglie si è intensificato… per cercare di mantenere equilibrio abbiamo fatto numerosi tentativi di terapia di coppia e lei di terapia individuale (che come spesso accade ha sempre lasciato adducendo varie scuse)…finalmente la svolta, 2 anni fa un mio decisivo cambiamento che mirava a staccare elementi di controllo rimasti dal passato ed utilizzati da parte mia per arginare il suo modo di vivere molto al limite l’ha fatta vacillare. Un tentativo di suicidio (molto dimostrativo e che ho bloccato “per caso?”) e poi una fase di regressione a un modello di controllo da parte mia e di manipolazione da parte sua… riprende la terapia individuale ma allo stesso tempo inizia (o forse riesuma dal suo passato) un forte consumo di alcool … dopo 10 mesi un agito e in soli 2 mesi si passa da quello che lei ha definito davanti allo psicologo di coppia “un periodo meraviglioso, il più bello della nostra vita” alla separazione lasciandomi la casa e portandomi in tribunale in meno di 3 mesi… ora sto ritrovando il centro della mia “casa” dove mi ero perso per sostenere lei e quel delirio di vita di coppia (un continuo camminare sulle uova perché non sapevo mai cosa trovavo al risveglio o al rientro dal lavoro e una continua mediazione verso i figli che spesso diventavano oggetto di sfogo della sua rabbia e io mi dovevo mettere a fare il parafulmine)… i figli li tengo molto con me e loro ne beneficiano, il mio ritmo di vita è sereno e lento e rispetta la loro età, dalla madre non ci sono regole e non sono molto accuditi (loro dicono che la mamma non li ascolta mai perché è tutto il tempo su chat e facebook)… la signora si autodefinisce insonne anche di fronte ai figli, consuma moltissimo alcool, relazioni sessuali molto a rischio e stile di vita estremo… con me tenta ancora di manipolare usando i figli ma fortunatamente (e con aiuto adeguato) riesco a tenere una giusta distanza e a non lasciarle scardinare l’equilibrio dei bambini (almeno non del tutto).
    E’ dura ma capisco che il premio c’è gia, ora ho una vita serena, sto affrontando il lutto e tenendo la porta sempre aperta per i figli che credo non tarderanno ad arrivare stabilmente da me, a lei manca il tempo per occuparsi di loro, e mi sento per quello che sono, un uomo calmo e con un passato di narcisismo che ha lasciato in me ricordi dolorosi ma anche una riscoperta energia sana da utilizzare per dare una casa buona ai miei figli.
    Grazie per l’ascolto, in certe giornate serve lasciare un segno di quello che ci fa o ha fatto male.
    Complimenti per le risposte puntuali ai post.
    D.

  86. lamiastoriavissuta 31 agosto 2015 at 13:30 - Reply

    L’articolo per quanto possa risultare forte descrive in modo molto preciso l’esperienza che ho vissuto ed in cui mi riconosco in pieno come soggetto non-BDL. Sto parlando di una relazione durata 2 anni, iniziata in modo molto intenso e coinvolgente. In lei ho riscontrato una sensibilità non commune, un’energia fortissima che mi ha stravolto la vita e la capacità di mettersi in sintonia fuori dal comune quasi a livello di lettura del pensiero. Il tutto è nato come l’amore più bello ed intenso che avessi mai provato. L’idealizzazione mi ha sempre messo in imbarazzo, anche perchè conosco i miei limiti, il venir identificato come il suo punto di riferimento, l’uomo eccezionale sotto tutti I punti di vista mi metteva in agitazione pur lusingandomi; sin da subito ho avuto la percezione che dietro quelle attitudini apparentemente meravigliose si celasse un comportamento manipolatorio. In più di una occasione mi sono sentito manipolato ma le ho sempre dato fiducia trascurando la percezioni ed I punti di attenzione che l’istinto mi trasferiva. Nel mio caso la luna di miele è durata pochissimi giorni e subito si sono verificate delle situazioni di cambio di umore repentino con offese molto volgari (puttaniere, porco, stronzo, bastardo, ti distruggo…) cose inaudite senza aver fatto nulla di particolare, pianti, apparente gelosia estrema, minacce di suicidio che hanno avuto una escalation molto rapida. In alcuni momenti pensavo di aver di fronte due persone molto diverse. Parlando in chat in alcuni casi pensavo di venir preso in giro, avevo la chiara percezione di essere in contatto con due persone che si alternassero in chat dicendomi tutto e l’opposto di tutto con una rapidità incredibile. In altri casi mi veniva il dubbio di avere a che fare con una persona che da uno stato sobrio avesse bevuto fino a perdere totalmente il controllo. Le minacce di suicidio si sono susseguite con una frequenza elevata (mi butto sotto un treno, prendo tutta una scatola di pillole, mi butto sotto un camion), i pianti a comando, il terrore per l’abbandono e anche le menzogne come I casi di falsa gravidanza dichiarati in più di una occasione forse per mettermi in difficoltà o trattenermi a se. In alcuni momenti ho avuto veramente molta paura, non capivo e solo adesso ho trovato questo articolo che mi ha aperto gli occhi. Nel corso di questi due anni mi sono state imposte delle regole assurde. Vivendo in città diverse ed essendo entrambi sposati durante I fine settimana, quando non ci potevamo vedere, dovevo stare in giro, non portare la fede, non andare mai in vacanza con la famiglia, non dormire con mia moglie, stare in chat con lei ad ogni ora ed in continuità, essere totalmente didicato a lei e scattare solo nei momenti in cui lei era libera e mi poteva dedicare del tempo; mi sono sentito la ruota di scorta necessaria solo per riempire dei vuoti non accupati da altro. Ai momenti negativi in cui venivo aggredito violentemente e mi si creavano dei sensi di colpa si alternavano situazioni dove mi chiedeva scusa e si dimostrava un angelo. L’alternanza angelo-diavolo riportata nell’articolo è una percezione che ho avuto in modo chiaro e forte. Ad un certo punto ho cominciato a tracciare quotidianamente per un anno tutte le cose che mi colpivano e le alternanze d’umore; nell’arco di una giornata anche 5-6 cambiamenti di umore e mediamente anche 3-4 cambiamenti positivo-negativo nell’arco della settimana. Molto rare le situazioni in cui si sono verificati dei periodi positivi senza conflitti per più di una settimana. Altre cose: la notte molto spesso fatica a dormire rimanendo in chat anche fino dopo le 3 del mattino, sono stato oggetto di situazioni che classificherei molto vicine allo stalking con telefonate repetitive anche in orario notturno o messaggi sms di minacce. In certi momenti chiamava casa mia rimanendo silente e spaventando per questo I miei familiari. Non sopportava assolutamente mia moglie che non avrebbe mai dovuto stare con me, in più di una occasione dichiarava un odio viscerale anche nei confronti dei miei figli per poi passare invece ad un atteggiamento dove si proponeva come madre affettuosa. Ho subito degli interrogatori costianti con livello di dettaglio sempre maggiore e il non rispondere o tempi di attesa superiori a qualche secondo generavano rabbia e odio da parte sua. Per lei mia moglie era UNA MERDA e ci sono state giornate intere dove solo con questa cosa teneva banco, direi quasi a livello di LAVAGGIO DEL CERVELLO. Son stato costretto ad utilizzare il gps per dare evidenza di dove ero. Tradimenti: non ho avuto percezione di tradimenti tuttavia a posteriori e alla luce di quello che ho letto ci sono state delle situazioni in cui probabilmente si sono verificati pur non ammettendo mai la cosa.
    Ad un certo punto ho avuto la chiara sensazione che mentisse e che fosse reticente: di fronte a situazioni in cui veniva sbugiardata attivava un comportamento di manipolazione per riconquistare la situazione e recuperare senza mai dichiarare la verità per poi subito dopo riattaccare nuovamente con pretesti ridiciolo. Oggi terminate questa relazione come mi sento ?: svuotato, malinconico, preso in giro e manipolato. Penso di essere arrivato sull’orlo di un burrone e ci sono stati dei momenti dove ho pensato al suicidio (solo come idea mai come scelta reale e fattibile). Questo articolo ed I commenti che ho potuto leggere mi sono stati di aiuto per dare un senso a quanto accaduto e condivido alcuni punti della mia esperienza a beneficio di chi può essere incappato in una situazione analoga.

    • Anna Zanon 1 settembre 2015 at 09:00 - Reply

      Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso questa dolorosa esperienza con una donna che sembra avere marcati tratti borderline.
      I repentini cambiamenti d’umore, il pensiero rigido e ripetitivo ( sua moglie ” merda”), gli insulti, le minacce di suicidio, i tentativi di manipolarla ( fingendo possibili gravidanze), la gelosia ossessiva,l’incapacità di mantenere la giusta distanza nella relazione sono tutti, purtroppo, aspetti caratteristici di questa patologia.

      • lamiastoriavissuta 2 settembre 2015 at 08:51 - Reply

        Grazie Dott.ssa,
        le parole che ho letto in questo Blog, le esperienze di vita vissuta raccontati a cuore aperto senza reticenze possono veramente aiutare moltissimo entrambe le persone coinvolte in una relazione BDL-non BDL Personalmente ho preso consapevolezza di un malessere che è reale, distruttivo, doloroso e almeno a me sconosciuto prima di averlo sperimentato sulla mia pelle e aver letto il suo articolo. Leggere la sua testimonianza mi ha riportato con i piedi per terra aiutandomi a comprendere che tutte le percezioni risultato di una relazione di questo tipo, le esaltazioni SPROPOSITATE o le azioni di discredito VIOLENTE, non corrispondono alla realtà ma sono il risultato di una forte distorsione emotivo comportamentale. Ho cercato conforto e confronto con I miei cari.
        Purtroppo continuo a ricevere periodicamente delle fortissime sollecitazioni; l’altra notte ad esempio dalle 00:30 ho ricevuto più chiamate notturne e SMS violenti con pretesti assurdi inviati fino dopo le 3 del mattino (VOLEVA ACCEDERE ALLA MIA UTENZA TWITTER CHE AVEVO PROTETTO PER EVITARE INTRUSIONI). E poi ancora e ancora, mi accusa di averla buttata via, di essere un mostro, ripete tutte le possibili cose che hanno creato frizioni e ora pur di umiliarsi e cercarmi nuovamente scrive che si darà a tutti e che meglio essere una puttana (ho usato testuali parole scusate il gergo, cose veramente che mi fanno male). Non sto dando seguito mantenendo distacco ma onestamente mi sento sotto pressione e non saprei cosa fare; so solo che devo pensare a me e non posso impazzire perchè queste cose entrano in testa in modo virale.
        In passato ho provato a suggerire la possibilità di incontrare uno specialista per provare a comprendere e indirizzare il problema e mi è stato risposto che assolutamente non voleva e che avrebbe gestito in autonomia attraverso un maggior autocontrollo del suo carattere che ritiene consapevolmente terribile. Un paio di domande:
        1)In queste situazioni è necessario rivolgersi ad uno Psicologo o ad uno Psichiatra ?
        2)Il distacco che sto attuando è l’approccio giusto ? Quanto potrebbe durare questo stillicidio ?
        3)Ci sono specialisti di sua fiducia in provincia di Perugia ?

        Grazie

        • Anna Zanon 2 settembre 2015 at 09:51 - Reply

          Buongiorno, purtroppo non conosco specialisti a Perugia. E’ consigliabile rivolgersi ad un professionista, quando non si riesce ad uscire da una relazione malata o quando non si riesce a metabolizzare la fine di una relazione con un borderline.
          Sulla seconda domanda, non conoscendo la situazione non posso darle un opinione

  87. Marta 6 settembre 2015 at 21:20 - Reply

    Salve,vedo che da aprile nessun commento ma mi è venuta voglia di scriverle perché dopo quasi 5 anni di questo rapporto con il mio ragazzo,di cui 3 in convivenza,credo di essere arrivata quasi al limite ma ogni volta non riesco a staccarmi da lui.cerchero di descrivere la storia meglio possibile per poter ricevere da lei spero,almeno un commento o un aiuto su come dovrei comportarmi.conobbi questo ragazzo appunto 5 anni fa x caso in un locale,mi cerco lui i giorni seguenti chiedendomi un incontro.durante il nostro primo incontro con molta sincerità mi racconto della sua vita privata e cioè della sua relazione ormai quasi finita con una donna con la quale stava da 6 anni ma a distanza e con la quale aveva un figlio(lui lavorava nella mia città essendo militare mentre lei era rimasta sempre a casa col figlio xke lui diceva di non poterla mantenere),mi dice anche che lui è innamorato di lei ma che ormai non riesce più a superare quello che è successo in questi 6 anni in cui lui a causa di fattori esterni(ovviamente Nn da la colpa a se)spesso la trattava male e ad un certo punto lei stufa cade nelle braccia di un altro chiedendo poi il suo perdono che lui dice averle concesso quasi involontariamente e x amore ma non aver mai superato questo evento e ke quindi l aveva sempre tradita cercando di lasciarla ma sentendosi poi troppo legato a lei e che vorrebbe trovare qualcuno o un modo per distaccarsi.io lo ascolto,convinta che tanto tutto ciò non avrà un seguito,invece da lì ai giorni successivi lui mi chiama,stiamo ore al telefono,mi riempie di parole dolci e mi racconta sempre più di se stesso compreso il suo brutto rapporto con la famiglia nella quale la madre viene da lui odiata x poi amata quando gli fa comodo,x essere sempre stata una donna che ha sottomesso il padre e ke è riuscita però a costruire una ricchezza materiale di cui lui ama vantarsi(proprietà,case,vestii di marca,auto di lusso..).la nostra relazione va avanti xke io mi sento sempre più presa e xke vedo in lui la sincerità di farmi ascoltare persino telefonate con la ex dove la vuole lasciare e dove ammette di stare bene con me.ma poi in certi momenti mi allontana,ci tiene a sottolineare che non mi ama e spesso si arrabbia per il mio essere troppo oppressiva bloccandomi da fb e Nn rispondendo al tel o ai Mess.questo dura per un anno e mezzo circa in cui in più si susseguono eventi nei quali io cercando di attirare in tutti i modi la sua attenzione e la sua gelosia spesso gli faccio credere di volere altro o di avere interesse x altre persone,ma lui non solo storpia la realtà dicendo ke sono una poco di buono xke ai suoi occhi do troppa confidenza ai maschi anke solo x un sorriso,in più non fa che dirmi che sono libera di fare ciò che voglio e avere anke altri uomini.a un certo punto arrivo al limite è davvero inizio a guardarmi in giro invaghendomi di un altro,con il quale però dopo un insignificante bacio casuale(in una serata in cui sono uscita di nascosto dopo un ennesima litigata,brutte parole è bloccata da tutto da parte sua)finisce tutto e rimango ancora più confusa xke mi sento piena di sensi di colpa tanto da fargli capire l accaduto e scatenare in lui una rabbia mai vista.a questo punto da un lato dice di aver capito di amarmi immensamente mentre dall altro mi riempie di offese e assilla tutte le persone ke mi stanno attorno come x voler scoprire chissà quante cose nascoste di me che non esistevano,negando addirittura l evidenza di amici e amiche che gli esponevano la realtà mentre lui pensava necessariamente a me come una bugiarda è una poco di buono.a quel punto decido di sparire e partire a 1000 km di distanza da parenti x Nn soffrire e dopo una settimana me lo ritrovo a sorpresa li a chiedermi di ricominciare e io titubante accetto e torniamo assieme,all inizio comunque alternava ancora questi momenti ma poi sembro passare…a un certo punto gli viene ridato il trasferimento nella sua città e dopo vari battibecchi in cui lui mi diceva di non potermi portare con lui perché non sarebbe stato possibile mantenermi affinché trovassi un lavoro,alla fine il giorno stesso della partenza mi viene a prendere e partiamo insieme.in tutto ciò ovviamente ho avuto discorsi anche con la mia famiglia la quale non accettava molto quest uomo che era stato duro anche nei loro confronti parlando nei momenti di rabbia a loro di me con toni poco carini.nonostwnte questo iniziamo la convivenza nella sua città,io quindi lontana da ogni affetto ma felice di averlo al mio fianco.mi compra un cane che ora è diventato per me come un figlio è che amo immensamente e a dir la verità pensavo fosse servito anche a lui,perché l ho visto diventare più sensibile e dolce nel frattempo.poi trovo un lavoretto e quindi tutto sembra andare avanti bene fino a che Nn ha iniziato a pretendere da me ogni cosa,soldi(e menomale che ne ho veramente pochi e niente),aiuto dalla mia famiglia(con la quale non ha rapporti e non fa altro che criticare),quando ho iniziato ad avere nuove amicizie anche qui(xke io sono sempre stata una persona molto socievole e di compagnia)ha iniziato spesso a minacciarmi di lasciarmi e di non amarmi più.tutto questo ha iniziato a stufarmi ma benché lontana da casa ad un certo punto,dopo l ennesima volta in cui mi cacciava e io piangevo,grazie a aiuto dei molti amici che ero riuscita a crearmi se pur in una città non mia,riesco a prendermi un appartamento e a vivere da sola.a quel punto lui inizialmente mi minaccia di togliermi quel poco che mi aveva concesso(un automobile vecchissima pagata da lui 200 euro intestata a lui come tutto il resto,ma che io stessa mantenevo),poi quando io cerco di andargli incontro per evitare di perdere anche il lavoro a causa sua si calma,io continuo a vivere da sola e lui spesso fa capolino ma io riesco a non dargli troppo spazio,fino a che dopo due mesi in cui lui era dolce,gentile e prometteva di cambiare decido di dargli un altra possibilità.a quel punto la cosa va benino per un altro anno finché nuovamente inizia a offendermi e umiliarmi,con crisi di rabbia,urla e mentre critica tutto e tutti lo fa
    Sopratutto sulla mia persona facendomi sentire inadeguata e ignorante.nello stesso tempo io,che spesso ritengo di essere abbastanza forte e sicura,riesco ad allontanarlo in quei momenti appoggiandomi anche x giorni a casa di amici ma nello stesso tempo sentendo il peso di tutto ciò.dopo un breve periodo tutto ricomincia e va di nuovo bene x circa un anno ma ad oggi quando io che ho 28 anni chiedo di più dalla mia vita è da lui,vorrei sicurezza,lui ha comprato casa(nella quale non mi concede nemmeno la residenza)lui mi ritiene ignorante,disprezza tutte le donne,dice che io a suo parere voglio vivere sulle sue spalle,che sono pericolosa,che non sono femminile,che sono una poveraccia e chi più ne ha più ne metta…poco tempo fa mi ero convinta di ritornare dalla mia famiglia Xke x l ennesima volta non ne potevo più e x l ennesima volta lui mi ha promesso di cambiare e ora sono qui…che scrivo perché in questo momento lui è tranquillo ma so che non può darmi ciò che desidero è che purtroppo riesco anche a vedere tutto ciò ma Nn Riesco ad allontanarmi forse anche xke quando l ho fatto ho sofferto estremamente anche x la mancanza del mio cane(che ovviamente è solo suo in quei momenti)..in questi giorni in cui mi sono immersa nelle letture che riguardano questi suoi comportamenti e questa patologia lui ha voluto che gli leggessi ciò da cui ero presa,è da una parte ne era critico ovviamente,criticando psicologi e pensieri di costoro,dall altra sembra affascinato e ogni sera vuole che gliene legga una parte di tutto ciò ke gli ho detto x me lo rispecchia.non so se questo gli possa far bene,non so se lui si renda conto di quello ke mi provoca leggendogli testimonianze e studi sul suo tipo di personalità,o se oppure voglia saperne altro solo xke in fondo si parla “di lui” e questo gli da comunque importanza da parte mia.non ci capisco più nulla xke da un lato mi sento estremamente forte e decisa a smettere quando voglio di stare con lui xke nei momenti in cui sono stata sola sono stata bene e ho consapevolezza del suo vuoto dentro,ma dall altro credo un po che lui possa cambiare…lei cosa ne pensa?e solo e ovviamente un illusione tutta mia?grazie mille

    • Anna Zanon 8 settembre 2015 at 11:38 - Reply

      Le rispondo brevemente. Sin dall’inizio il suo ragazzo ha dato dei segnali di essere una persona manipolatoria, poco stabile e poco responsabile. Lei è rimasta affascinata dalla sua apertura e sensibilità, ha pensato forse di poterlo aiutare e cambiare e magari anche dalla competizione con l’ ex che lui non riusciva a lasciare.
      Io credo che lei le abbia tentate tutte per far andare bene la relazione ma non può fare anche la parte di lui che ha un atteggiamento distruttivo verso le relazioni.
      Non creda alle sue promesse, pensi a se stessa e a salvarsi.
      Se non ci riesce da sola, può pensare di farsi aiutare

      • Marta 8 settembre 2015 at 16:07 - Reply

        La ringrazio dottoressa per avermi risposto.il mio problema come le ho detto e che vivo con lui in una città non mia nella quale non ho nemmeno la residenza e per questo credo di non potermi permettere n’è un aiuto gratuito ne a pagamento poiché non ne ho le possibilità economiche.per questo ogni giorno sono combattuta con me stessa nel tornare a casa mia,a 1000 km di distanza e abbandonare quindi tutto definitivamente,amicizie create qui,piccolo lavoretto,ma sopratutto le mie abitudini e il mio amato cane.vorrei poter riuscire a farlo senza poi trovarmi a casa con i miei genitori a piangere o a distruggermi per la distanza è per il dolore.come le dicevo adesso è un periodo positivo ma ormai in me c e sempre la paura dei suoi sbalzi d umore,delle sue ingiuste cattiverie psicologiche(mi riempie di offese,giudizi su di me,sul mio aspetto esteriore e persino sulla mia famiglia che a suo dire non mi avrebbe insegnato l educazione).per fortuna queste offese da un lato ormai non mi fanno più effetto ma il problema è che ha degli scatti di rabbia furibondi e questo in un certo senso mi incute anche un po di timore,poiché quando mi vede indifferente alle sue critiche questo lo irrita ancora di più.forse se avessi la mia famiglia vicina sarebbe diverso e ho paura per questo di non riuscirmi a staccare da sola.non ci mancherebbe nulla per condurre una vita serena è normale,lui ha un lavoro stabile,ha comprato casa e io mi do da fare a più non posso…vivo in un continuo stato d ansia,per fortuna riesco a confrontarmi e a parlare molto con altre persone ma vorrei riuscire a fare la cosa giusta per me…spero di riuscirci con tutto il cuore anche se lo trovo immensamente difficile al punto di avermi resa in questi giorni una persona silenziosa e triste cosa che non sono mai e poi mai stata,anzi tutti hanno sempre adorato il mio sorriso sempre sulle labbra…spero sia solo un periodo transitorio in cui mi stia rendendo conto finalmente della situazione e ne stia quindi iniziando a soffrire dentro già da adesso per poi riuscire a staccarmi…grazie ancora e se qualcuno è riuscito in ciò che io non riesco mi farebbe piacere poterci parlare anche in privato..grazie a tutti.

        • Anna Zanon 11 settembre 2015 at 12:38 - Reply

          Cara Marta, capisco che tornare a casa dai suoi genitori, abbandonando tutto quello che ha faticosamente costruito in questi anni, sia doloroso e possa essere vissuto come una sconfitta e un fallimento.
          Ma io credo che lei debba guardare la situazione in una prospettiva a lungo termine: con questo ragazzo, anche se ha casa e lavoro, non c’è futuro. Mi vengono i brividi nel sentire che lei ormai non fa più caso alle offese che lui le rivolge! Questa storia la sta distruggendo: ha sempre l’ansia ed è l’ombra della ragazza che era prima.
          Trovi il coraggio di prendere il primo aereo..

  88. linda felice 12 settembre 2015 at 23:55 - Reply

    Ciao a tutti.Io vivo lo stesso calvario da cinque anni.Il mio uomo borderline usa le stesse strategie citate da Bluacquarious per farsi lasciare dalla sua ragazza, il mio uomo le usa piuttosto per farmi ritornare,riaccendere la fiamma dell’ amore, assicurarsi che sono sempre innammorata di lui,appena lo riempio di attenzioni ,dimostrandogli quanto mi sia mancato e quanto ci tengo a lui,lo vedo scappare via senza motivo. Adora vedermi completamente impazzita di lui, cercando di conttatarlo senza riuscirci. A volte,mi ritrovo ad aggire come uno stalker, ma grazie a dio,mi riprendo subito,anche se con difficoltà e tanto dolore,ma ci riesco a stare almeno per qualche mesi senza le sue notizie,per poi iniziare un nuovo ciclo di questa faticosa relazione con lui.Odio la mia debolleza di fronte a lui quando si rifa vivo quanto odio il fatto che mi manca,a volte sono proprio io che lo contatto dopo la tregua di alcuni mesi.Ormai,lui si é sposato da due anni, ma continua lo stesso gioco suo raccontando un sacco di bugie, ingannandomi ma bevo tutto, ci casco sempre e ne pago le consiquenze da sola.Sto malissimo fisicamente, moralamente e psicologicamente. STO cercando di uscire col suo amico intimo che é cosi attratto da me,ma che ha tanta paura di iniziare una relazione con me.Nel fondo anche se mi piace, io voglio uscire con lui,non per fare ingelosire il mio uomo, ma per fargli capire che se ci l’ho fatta a relazionarmi con un altro uomo,questo vuole dire che non l’amo più a lui.Spero di liberarmi di lui e delle sue catene il più presto possibile, sembra che bisogna osare fingere come loro per potere chiudere definitivamente il rapporto con le personne borderline.Spero che funzioni perchè non tollero più questa situazione

    • Anna Zanon 19 settembre 2015 at 08:15 - Reply

      Gentile Linda, mi perdoni se le dico che non mi sembra una buona idea uscire con l’amico intimo del suo ex per dimostrare a lui e a se stessa che non l’ama più.
      Questa sua azione dimostra esattamente il contrario e non l’aiuta a metabolizzare la separazione da quest’uomo.
      Lei ha bisogno di aria nuova e nuovi spazi..Ha mai preso in considerazione l’idea di farsi aiutare per superare questo ” calvario”?

  89. linda felice 13 settembre 2015 at 00:22 - Reply

    Grazie dottoressa

  90. Gabriella 13 settembre 2015 at 01:05 - Reply

    Gentile dottoressa, leggendo la descrizione che lei fa della persona affetta da disturbo borderline sembrerebbe corrispondere a quella del mio ex, al quale penso ancora nonostante siano passati due anni e mezzo ( più di quanto è durata la relazione stessa, ossia un anno circa). Tutto in effetti è iniziato come una vera favola, dapprima ha cominciato a scrivermi dopo essersi fatto dare il numero da un amico comune, ci scrivevamo interminabili messaggi tutti i giorni fino a tarda notte, appassionato come me di musica gli spunti di conversazione non mancavano mai . Poi abbiamo cominciato ad uscire e si è instaurata subito un’intesa che non ho mai avuto con nessuno, magica, inverosimile. Lui era affascinante, brillante, intelligente, spiritoso, dotato di forte senso dell’umorismo ma anche pieno di premure per me, allo stesso tempo appariva fuori dagli schemi, libero, e mi faceva sentire incredibilmente forte e speciale, era come se i limiti che io, tendenzialmente timida ed insicura, non esistessero più solo perché lui credeva io fossi meravigliosa, e in questo senso ammetto che in parte mi abbia cambiata in meglio facendomi scoprire risorse che non pensavo di avere. Quando stavamo insieme mi guardava adorante, con gli occhi che gli brillavano, c’era una passione intensissima, e sua sorella stessa diceva che in casa non faceva che parlare di me. Dopo solo un mese mi ha detto di amarmi, ha cominciato a parlare di famiglia, una volta con sua madre presente parlava addirittura del fatto che in futuro si sarebbe dovuto trasferire in città perché io avrei certamente lavorato lì ( ero studentessa universitaria), diceva che se io non avessi avuto ancora l’università di mezzo lui avrebbe fatto un figlio subito, che io ero la persona giusta ecc ( questo dopo pochi mesi). Mi dice di aver avuto una sola altra storia importante con una donna più grande di 12 anni conclusasi per sua volontà dopo un anno in quanto “gli sembrava di impazzire” ed era arrivato una volta a sfondare con un pugno una porta a vetri durante un litigio, e che in quell’occasione la donna stessa “aveva rischiato”. questo racconto mi aveva un po’ turbata, ma non conoscendo esattamente le circostanze e dal momento che comunque non aveva alzato le mani su di lei ho deciso di non dare peso all’accaduto. Insomma questo idillio prosegue senza nemmeno un litigio per circa un anno fino a quando di punto in bianco diventa distaccato, sembra che la mia presenza lo irriti, non percepisco più il suo piacere di vedermi, comincia a dirmi di non essere sicuro di voler continuare la nostra storia ma di non volermi nemmeno lasciare per paura di commettere un grave errore, perché ancora mi amava, perché ero importante, e così chiede una pausa, io dapprima piango e mi arrabbio, poi accetto. lui però mi scrive fin dal giorno dopo chiedendomi di andare a bere qualcosa con lui già che doveva passare dalle parti di casa mia per portare una chitarra ad un amico, io per ripicca rifiuto. Lui scrive ogni giorno, una volta addirittura con una scusa vuole che ci vediamo, mi dice che fa brutti pensieri di cui non vuole parlare al telefono e che vorrebbe parlarmene di persona. io mi sento presa in giro e per orgoglio gli dico ancora no. Va avanti così per due mesi, con lui che mi scrive e senza mai vederci, a volte dice per telefono che è meglio se ci lasciamo perché non vuole arrivare ad odiarmi ed impazzire come era stato con la sua ex, alla mia domanda sui suoi sentimenti per me nega di non amarmi più ma dice di sentirsi in gabbia, che io lo faccio stare bene e in questo modo lui non riesce a riflettere, che è insoddisfatto di tutto nella sua vita, dal lavoro ai rapporti con la famiglia; lo convinco sempre che voglio provare a recuperare il rapporto, che gli dò tutto il tempo che vuole ma non voglio rinunciare . Torno a casa per le vacanze di natale ( ero rimasta in città per studiare) e ci vediamo, io temo che lui voglia troncare definitivamente e invece mi porta un regalo, così sembra che piano piano tutto riparta. poi però ricominciano gli stessi discorsi, dice che addirittura ha paura di essere abbandonato, che tutto finisca, gli dico che sono paure senza senso, ma lui è sempre più insofferente nei miei confronti, si arrabbia per niente, dice che non sa se sono la persona giusta, che c’è sempre di meglio e che potremmo trovarlo entrambi, poi si contraddice dicendo che vorrebbe che io fossi lì tutti i giorni, tornare a casa dal lavoro e trovarmi sempre, che non gli basta vedermi due o tre volte a settimana ( ma con l’università essendo fuori sede non si poteva fare altrimenti), poi dice che non troverà mai la persona giusta per lui, che si sente in gabbia sul lavoro, a casa; vengo a sapere che tratta male sua sorella e litiga pesantemente col fidanzato di lei del quale fino a qualche mese prima era entusiasta tanto che sembrava il suo migliore amico ( l’amico comune che gli aveva dato il mio numero all’inizio). Io mi stanco e con grande sofferenza convengo con lui che è meglio finirla, ma ancora tutti i giorni mi scrive per circa un mese e mezzo nel quale ci vediamo anche un paio di volte, finché un giorno io gli scrivo che mi manca, e da quel momento diventa un’altra persona, dice che devo andare avanti e lasciarlo stare ( mi aveva SEMPRE cercato lui per tutto quel periodo), che ero attaccata a lui solo perché non avevo avuto altre storie importanti, insomma mi tratta come se fossi io la pazza che gli faceva stalking per un semplice “mi manchi” , che lui non aveva problemi ( nel periodo in cui diceva di fare “brutti pensieri” avevo provato a consigliargli di vedere uno psicologo) e che semmai erano gli altri ad averne con lui e che per stare bene doveva assolutamente chiudere con me. Così è stato e da allora non ci siamo più sentiti, anche se resta la relazione più travolgente che abbia mai avuto e che ancora mi rende difficile avere una relazione duratura perché nella mia testa io mi aspetto di trovare con ogni uomo che frequento ancora quell’intensità, che chiaramente non c’è mai, e spesso mi capita di pensarlo o di sentire battere il cuore solo nel vedere una sua foto. crede possa corrispondere alla descrizione del borderline? La ringrazio.

    • Anna Zanon 19 settembre 2015 at 08:09 - Reply

      Cara Gabriella, purtroppo sembrerebbe proprio di sì. Man mano che il suo sentimento per lei cresceva, il suo ragazzo ha cominciato a sentirsi imprigionato dall’intensità del suo bisogno affettivo, ha sentito che stava diventando troppo dipendente e che non sarebbe riuscito a cavarsela nel caso la relazione fosse finita. Ha gestito questi sentimenti svalutandola per ucciderla dentro di sè e rompendo la relazione malamente in modo che non fosse più possibile tornare indietro.

  91. peggy martinez 13 settembre 2015 at 03:01 - Reply

    Mi piace

  92. Marco 14 settembre 2015 at 10:21 - Reply

    Ecco mi qui. 42 anni.
    16 anni di relazione con una donna con borderline diagnosticato (prima bipolare II, poi borderline).
    12 di convivenza.

    Ho visto di tutto: droga, tradimenti, decine di tentativi di suicidio manipolatori, tso, minacce, bulimia,
    oggetti distrutti, furti, tentativi di distruggere casa nostra, auto distrutte e tante cose che è inutile raccontare.

    Il copione era “io mi distruggo e distruggo il resto, tu salvami ed aggiusta tutto,
    solo così ti amerò, ma per poco prima di ricominciare”.

    Cambiati ovviamente molti psichiatri e psicologi.
    Anche in questi casi, idealizzava, li svalutava e poi chiudeva anche con loro.

    La razionalità mi diceva sempre di mollare, le mie debolezze molto profonde
    mi hanno ingabbiato per 5 lustri in un incubo travestito da amore.

    Un anno fa ci siamo separati del tutto fisicamente, ho resistito ai suoi tentativi di
    incolparmi del suo dolore e di averla abbandonata. Un tempo sarei corso a riprenderla.
    Mi sono sentito un vigliacco ed una m***a e mi sento tale ancora oggi.

    Ci siamo tenuti in contatto, una settimana fa mi dice di aver incontrato un nuovo uomo e mi dice addio.

    Ora solo lontano fisicamente da lei.
    Non ho più le forze ed i mezzi per combattere a distanza.
    Questa volta mollo.
    Forse questa sconfitta è l’inizio della vera vittoria o della caduta finale.

    E fa male, il vuoto ora è totale.

  93. gianni 25 settembre 2015 at 12:57 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    sto vivendo una situazione strana, al punto che il border mi sembra di essere io.
    Però la donna con la quale stavo (o non so se sto ancora), si è comportata per tre anni e mezzo in modo molto particolare. La conosco da quando eravamo adolescenti, siamo sempre stati amici e ad un certo punto, proprio circa quattro anni fa, confrontandosi con una sua nipote che le diceva che sono un bellissimo uomo, le aveva risposto che ero bellissimo anche per lei e che lei sapeva addirittura ciò che io, a volte, pensavo. Ha iniziato a inviarmi sms inequivocabili, al punto che, dopo un certo periodo ci siamo messi insieme. E’ cominciato un periodo bellissimo, di amore intenso, mi ha concesso tutta la sua intimità, addirittura acasa sua. Però c’è un particolare. Ad un certo punto ha iniziato a essere insofferente, a cercare il litigio, a lasciarmi e poi cercarmi ancora, con più trasporto di prima, chiedermi scusa quando ritornava, dicendomi che mi amava alla follia, di non lasciarla mai. A volte mi diceva che voleva che fossi suo marito, poi, ancora, dopo magari un mese o due, mi accusava di essere invadente, nonostante non avesse mai rinunciato ai suoi spazi (ed erano molti – teatro, bicicletta, cene con amiche, gite, ecc.), rinunciando, a volte, addirittura di vedermi. Ritornava, magari dopo quindici giorni, ad amarmi più di prima, almeno, questo era quello che dava ad intendere. Mi ha detto molte volte che non aveva mai avuto nessuno, da quando si era sposata e che io ero l’unico uomo con il quale aveva avuto una storia durante tutto questo tempo. Poi, un giorno, dopo avermi inviato tre sms, al mattino, con scritto “ti amo, mi manchi da morire, ho voglia di te”, il pomeriggio stesso è cambiata totalmente. Non si è fatta più sentire e due o tre giorni dopo, dopo avermi detto “stai zitto che ti amo” mi ha anche detto che se pensava a me quando stavamo insieme, aveva voglia di vedermi, ma se pensava a me come marito, non aveva voglia di vedermi, che mi aveva idealizzato e che non ero come lei pensava che fossi, che non aveva più tempo. Dalla mattina al pomeriggio. Dopodichè ci siamo visti ancora due o tre volte, dove mi abbracciava intensamente, mi accarezzava e non rifiutava il contatto fisico. Mi ha inviato ancora degli sms chiedendomi di andare a casa sua e mi coccolava. Mi ha ancora inviato degli sms, a volte dolci, a volte indifferenti. Ora, dopo due o tre mesi di silenzio e durante i quali non si è più fatta vedere, l’ho incontrata un giorno, mi ha baciato all’angolo della bocca, ma mi ha trattato con molta indifferenza, facendo molto la vaga e dicendomi che magari saremmo andati a bere un caffè, ma proprio magari. Durante il nostro rapporto, a volte è stata molto dura , arrogante, confusa e litigiosa, alzando la voce quando io cercavo di farla ragionare, accusando poi me di averla alzata e credo che mi abbia raccontato molte bugie. Di alcune ne ho la certezza.
    Ora non so più che fare.
    La ringrazio se vorrà rispondermi e la saluto cordialmente

    • Anna Zanon 27 settembre 2015 at 18:31 - Reply

      Che dire? Mi sembra che la sua ex fosse molto ambivalente nei confronti di un coinvolgimento affettivo con lei : lo desiderava ma allo stesso tempo questo lo spaventava e questo conflitto sia esprimeva con un alternanza di comportamenti contraddittori ( vieni vicino/ allontanati) nei suoi confronti.
      Posso capire quanto confusivo e doloroso sia stata per lei questa alternanza di amore e indifferenza..a me sembra che la sua ex non possieda la stabilità emotiva necessaria per avere un rapporto

  94. lorenzo 12 ottobre 2015 at 13:46 - Reply

    Dottoressa, le scrivo dopo aver letto numerosi commenti in questa bacheca, ho visto che da sempre dei consigli molto appropriati e cortesi, spero possa fare lo stesso con me, vado subito al dunque con il mio problema, che realmente mi sta complicando la vita da anni e davvero non so proprio come porvi rimedio, Appunto sono diversi anni che un ragazzo è entrato nella mia vita da prima spacciandosi come amico facendo a finta di essere molto aperto e disponibile si è aperto, mi ha confidato molte sue cose personali, e io a mia volta un po titubante ho confidato le mie, tra queste cose anche la mia omosessualità che assolutamente non è un problema per me, ma sicuramente in lui ha scatenato qualche cosa che non riesco assolutamente a capire, da li ha cominciato in modo ossessivo a chiamarmi ripetute volte per chiedermi di uscire,io qualche volta ci sono andato, altre ho rifiutato, ma dopo un po di rifiuti si è scatenato un comportamento davvero angosciante ossessionante distruttivo appunto, un pomeriggio per strada dopo un po di tempo lo ho incrociato subito mi ha chiesto come mai non mi fossi più fatto sentire e vedere ed io risposi un po seccato che avevo un sacco di cose personali da sistemare e che non avevo tempo, da li non so cosa possa essere successo mi prese un braccio con una forza inimmaginabile, (specifico che non sono assolutamente un remissivo) mi spinse a terra e mi diede una pedata urlandomi cose terribili, sei uno zero, sei una nullità, sparisci dalla mia vista ….ed altro ancora che non sto a dire, avrei voluto denunciarlo ma mi dissi che non lo avrei mai più rivisto quindi lasciai perdere, il problema grande comunque non è questo, e che dopo qualche anno ho aperto una galleria essendo un pittore ed ho scoperto dopo poco che questo individuo abita proprio sopra con i suoi genitori persone come lui gentili ma molto diffidenti, da li il mio incubo questo passa mi insulta solo quando sono solo io non posso fare nulla altrimenti dovrei chiudere la mio galleria e poi cosa dovrei fare… lui passa tutti i giorni mi fissa in modo allarmante e mi dice cose terribili, ho pensato di fare un esposto alla polizia, ma poi mi ritroverei tutta la famiglia che mi odia e che ogni giorno passando davanti al mio negozio bene o male mi renderebbe la vita un inferno ancora peggio di quello che già vivo, le chiedo gentilmente un consiglio sono sicuro che questa persona e borderline, a volte penso che nella mia vita passata devo aver combinato qualche cosa di orribile per meritarmi una punizione simile, mi dispiacerebbe dargli anche la soddisfazione di dover lasciare la galleria per lui a discapito del mio lavoro che è la cosa più importante e mi da da vivere, ho interpellato uno psicologo che mi ha detto che con determinate patologie non si può fare assolutamente nulla sopratutto se questi non si curano, sono abitudinarie per rassicurare la loro convinzione, mi ha detto che unica cosa possibile uscire dal loro giro, ma questo non è giusto a mio avviso La saluto e la ringrazio per la sua pazienza. Cordiali saluti Lorenzo

    • Anna Zanon 13 ottobre 2015 at 10:28 - Reply

      Gentile Lorenzo, i borderline si calmano quando qualcuno da loro dei limiti senza un limite chiaro e ben definito la loro distruttività rischia di avere un escalation.
      Il mio consiglio è quello di fare un esposto alla polizia se questi comportamenti dovessero continuare..

  95. Gianni 13 ottobre 2015 at 00:13 - Reply

    Dottoressa salve, mi trovo in una situazione terribile, da oltre 2 anni, ho cominciato una relazione con una donna di 37 anni (37 li ha adesso) di cui ero segretamente innamorato da giovane, il rapporto é iniziato nel migliore dei modi, lei era premurosa sensibile, molto sensuale e innamoratissima, tant’è che io a 40 anni avevo detto FINALMENTE HO TROVATO LA DONNA DELLA MIA VITA, con il passare dei mesi le cose sono cambiate, alternava i momenti meravigliosi con quelli in cui ero la cosa peggiore che potesse esserle capitata, dimostrando un odio sviscerato nei miei confronti, siamo partiti con le distruzioni di oggetti a casa mia con danni di decine di migliaia di euro alle sberle, le parolacce e le offese perfino ai componenti della mia famiglia, credendo che,le cose potessero migliorare perché fondamentalmente la amavo e dopo le sue promesse che le cose sarebbero andate meglio senza più cadere in questi degradi, ho deciso di continuare, ma dopo pochi mesi eravamo punto e a capo, con le fughe notturne e gli,inseguimenti in auto diverse perché lei minacciava continuamente il suicidio, si buttava nell’alcool ubriaca si metteva alla guida, e per non parlare dello stalking al solo,scopo di,torturarmi con centinaia e dico centinaia di telefonate per tutta la notte,e gli appostamenti sotto casa, recentemente in seguito ennesima lite in cui io stremato dai limiti di sopportazione le ho comunicato di voler chiudere, ha preso un affilatissimo coltello da cucina e se lo é piantato sulle vene minacciando di uccidersi davanti a me, e dopo una serie di vicissitudini terribili di cui non sto adesso a raccontarle abbiamo deciso di riprovarci.
    É solo da qualche giorno che sono riuscito a dare un nome a questo disturbo, BORDERLINE, e comunque nonostante le prove fatte siamo sempre punto e a capo con gli insulti, le persecuzioni e lo stalking, per esempio in questo momento abbiamo problemi e dopo gli insulti quotidiani a cui ormai sono abituato, ho perlomeno imparato che quando si trova in questo stato non devo farla entrare a casa mia. Adesso mi trovo nella condizione di aver capito che non si tratta più di carattere, ma di una vera e propria malattia e sicuramente non sono io in grado di poterla aiutare, anzi é proprio la mia presenza a cagionarle e ad amplificarle il male, e vorrei chiudere, ma la cosa é veramente ardua, in quanto lei di fronte al rifiuto reagisce malissimo, con violenza,minacce e tentati suicidi (più volte l’ho vista su ponti o dirupi), come posso fare per uscirmene da questa situazione ormai divenuta ingestibile senza incorrere in violenza o atti di cui tutti potremmo pentirci?
    Dottoressa la prego, se riesce, mi aiuti lei, Grazie.

    • Anna Zanon 13 ottobre 2015 at 09:41 - Reply

      Buongiorno, in effetti non si trova in una situazione semplice..il mio consiglio è quello di chiudere poco a poco, facendo scemare gradualmente sia la frequenza degli incontri che l’intensità . Idealmente deve fare in modo che sia lei a stancarsi. Durante gli incontri si mostri noioso, poco empatico, si lamenti del suo lavoro e non la cerchi sessualmente senza mai criticarla ma dicendosi stressato.
      Dovrà sopportare varie crisi di rabbia…
      Qualche altro lettore che si è trovato in una situazione del genere può dare un consiglio?

  96. Angel 14 ottobre 2015 at 15:36 - Reply

    Salve dottoressa,
    vorrei raccontarLe la mia storia.
    Lo scorso Aprile decido di organizzare un viaggio per l’estate in compagnia di 3 ragazze sconosciute, nessuno di noi 4 si conosceva, ci siamo trovati su un forum.
    Ci incontriamo di persona per conoscerci, e fin da subito mi colpisce una in particolare.
    Nonostante lei sia di una città distante più di 100 km dalla mia, voglio provare a conoscerla meglio e cercare qualcosa con lei, abbiamo un gruppo comune su whatsapp, ma inizio a scriverle in provato manifestando il mio interesse, e dopo un paio di mesi in cui piano piano ci siamo avvicinati sempre più, accetta di vedermi una sera a metà strada.
    Lei mi aveva detto già al telefono che era circa un anno che stava da sola usciva da una storia molto brutta con un ragazzo straniero di un paese anche abbastanza lontano, nella quale era stata costretta da lui a lasciare gli amici e aveva subito anche qualche offesa.
    Ci vediamo quella sera e c’è subito un gran feeling.ci abbracciamo, ci baciamo e come la bacio, mi rivela subito di aver sciolto un blocco di ghiaccio, e che se io ero lì quella sera non era per una semplice avventura, ma che per lei significava di più.
    Questa cosa li per li mi ha bloccato. Anch’io ero reduce da storie travagliate, e mi sono spaventato. Così, dopo 2 giorni, le mando un messaggio con scritto che non avevo ancora la testa per una storia seria e che preferivo fare un passo indietro. Lei ci rimane molto male e accusa il colpo, ma rispetta la cosa. Io però capisco quasi subito di aver fatto una cazzata e dopo una settimana circa la ricontatto,e piano piano riconquisto la fiducia. La notte prima della partenza per il viaggio, invitato da sua mamma, dormo a casa sua, visto che la loro città è molto più vicina della mia all’aeroporto di partenza. Conosco quindi i suoi, e subito penso di fare una bella impressione.
    Lei è dolcissima, e per tutto il viaggio(che dura 3 settimane) dormiamo quasi sempre in camera doppia(raramente in quadrupla con le altre 2), facciamo più volte l’amore, abbiamo un’intesa pazzesca su ogni cosa ma lei ha 2-3 crisi che la portano ogni tanto a fare dei passi indietro, a isolarmi per un giorno intero, a diventare più fredda sempre quando io mi sbilancio un po di più con parole troppo importanti secondo lei. Mi rimprovera che corro troppo insomma. Questi momenti però sono alternati da frasi del tipo cosa succede se mi stessi innamorando di te?, dimmi che per te non sono solo attrazione fisica, ho paura sia di coinvolgermi troppo che di non coinvolgermi, sei il primo che mi legge dentro, se mai avessi ancora paura vieni da me e con un abbraccio passa tutto e via dicendo. sull’aereo per tornare in Italia mi dice che non sa come comportarsi, che forse si allontanerà un po, ma in realtà all’inizio non lo fa per niente.
    Le faccio anche una sorpresa una sera facendomi trovare fuori casa sua, la apprezza molto ma mentre mi bacia mi dice non pensavo potessi mancarmi cosi tanto e anche ti odio.un ti odio che io interpretavo con ti odio per farmi provare questi sentimenti e ho paura di soffrire.
    Ora però si aggiunge un enorme problema.lei ha un ritardo del ciclo. Inizia a diventare difficile da gestire, a volte è dolce a volte è intrattabile. Questo per due settimane, finchè quando si decide a fare il test, scopre di essere incinta.
    Le crolla il mondo addosso. Io le sto vicino fin da subito, e cerco di fare tutto quanto sia in mio potere, però inizia a diventare davvero intrattabile, mi accusa del fatto che spesso l’abbiamo fatto senza precauzioni nonostante lei mi chiedesse sempre di usarle(ahimè è vero), e per due settimane circa non sa cosa fare della situazione. a questi soventi momenti di ira, odio e frasi davvero dure da digerire(come ad esempio un provo una repulsione totale, sia fisica che mentale per te) alterna ancora momenti buoni, come quando mi dice che nonostante tutto è fortunata ad avere me dall’altra parte, che le dispiace non esserci per me in questo momento o come quando mi invita a cena fuori nella sua città, o che nonostante non voglia andare a vivere con me per non forzare un percorso ben preciso, non mi vuole tagliare fuori ma vuole che entro nella sua vita a piccoli passi perchè ha bisogno di un suo equilibrio.
    Alla fine, decide di abortire. Io le ero stato accanto in ogni modo, e le avevo detto che qualsiasi decisione avesse preso l’avrei supportata. Passano due settimane molto fredde, in cui si fa sentire molto poco, ma quando passo a trovare i suoi genitori(avvisandola, e ottenendo come risposta un io non ci sarò) per lasciare loro un regalo data l’ospitalità ricevuta, ed entrando nelle loro grazie per i miei modi di fare e per il fatto che sapessi parlare di qualsiasi argomento, lei mi cerca dopo un paio di giorni dicendo che sapeva di comportarsi male con me e che comunque sua madre aveva apprezzato tantissimo la mia visita. A 10 giorni dall’aborto, nel mezzo di questo periodo freddo, all’improvviso mi invita ancora a cenare fuori con lei nella sua città. Serata stupenda.mi chiede addirittura di stare in macchina da soli, sui sedili posteriori, e stiamo abbracciati per 40 minuti continuando a baciarci in un modo così dolce e intenso da far venire la pelle d’oca. Lei continua a dire ti odio e non ti sopporto, ma ormai so cosa significa
    E io penso: cavolo, se a 10 giorni dall’aborto, dopo che ha detto che prova repulsione totale per me, si comporta così allora forse ci siamo forse si sta davvero lasciando andare e ha capito cosa prova davvero per me!.
    Niente poteva essere più sbagliato. Ci sentiamo il giorno dopo, poi il nulla per 5 giorni. Io ovviamente provo sempre a scrivere qualcosa, lei visualizza ma non risponde. Poi, qualche mattina fa, le mando il buongiorno, e dal nulla mi risponde io non voglio più saperne di te e guai a te se ti fai vedere venerdì(all’aborto).
    Assurdo. Una bomba in una cristalleria. Io le scrivo che capisco quello che sta passando, con tutti i dolori e ciò che ne concerne, e che anche se mi sta odiando io sono qui per lei. Niente. Decido comunque di salire da lei per l’operazione. Le infermiere mi chiedono se ho il consenso della persona, poi entrano da lei in stanza e ovviamente lei risponde no. Non vuole farmi entrare. Sono costretto a tornare a casa, ma almeno sa che mi sono presentato. L’intervento è avvenuto venerdì e lei continua a non scrivere nulla, a visualizzare i miei pochi messaggi e a non rispondere.
    Non ha mai fatto così tanti giorni senza scrivere(se escludiamo il non voglio più saperne di te sono 2 settimane che non mi scrive nulla) e sono nel panico e nella sofferenza più totale.
    Cosa posso fare? Come posso comportarmi? Io penso sia evidente che prova qualcosa di forte, ma è così confusa.in più posso solo immaginare il dolore sia fisico che mentale che abbia dovuto provare…io le sono davvero stato sempre vicino nell’ultimo mese, ma lei spesso rifiutava il mio aiuto. Devo lasciarle tempo? Il fatto che non mi blocchi su whatsapp o non rincari la dose ribadendo che non vuole più saperne, può essere una cosa positiva? Ma soprattutto, secondo Lei questa ragazza presenta comportamenti tipici di una borderline? Mi perdoni la mancanza di sintesi…

    • Anna Zanon 15 ottobre 2015 at 09:25 - Reply

      Buongiorno, l’aborto è un esperienza traumatica per una donna (delle cui conseguenze si parla purtroppo troppo poco) e credo che la sua ragazza, per poter tollerare il senso di colpa che consegue a questa tristissima azione, lo scarichi su di lei, incolpandola ( non senza ragione) di averla messa incinta.
      Immagino che la sua ragazza abbia provato un senso di panico nel rendersi conto di aspettare un bambino da un ragazzo con cui stava da poco, verso il quale non sapeva ancora bene cosa provava e che stava in un altra città e che questo senso di panico sia stato alla base del suo comportamento ambivalente. Nella sua mail lei mi dice quanti anni avete e se siete studenti o già lavorate, ma le posso dire che la gravidanza può rappresentare un momento di particolare fragilità psicologica per una donna, sopratutto se non può contare su un contesto familiare supportivo e accogliente.
      Lei fa bene ad offrire alla sua ragazza il suo sostegno ma è possibile che la sua sola presenza ricordi alla sua ragazza l’esperienza traumatizzante dell’aborto e non ne voglia più sapere della relazione.
      Io le consiglierei cmq di fare qualche colloquio con uno psicologo per poter elaborare questa dolorosa esperienza.

  97. Micky 18 ottobre 2015 at 13:59 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    penso di avere una sorella border, ha 40 anni, vive ancora a casa con nostra madre, passa da un lavoro ad un altro ormai da 20 anni (il lavoro più duraturo risale a parecchi anni fa, durato un anno), passa da un ragazzo ad un altro (uscendo nello stesso periodo con ragazzi diversi). Ha eplosioni violente con mia madre, e con chiunque la faccia sentire “respinta”, rende la vita difficile soprattutto a mia madre con la quale convive ma non va d’accordo. mia madre le ha comprato un appartamento (con i soldi messi da parte in tutta la vita di sacrificio) perchè sembrava fosse l’unico modo per salvarla in quanto diceva che l’andare aasa vivere da sola finalmente sarebbe stato per lei l’unico modo per spronarsi. ma dopo poco ha disprezzato quella casa, è tornata con mia madre, mettendo la casa in affitto, anche perchè non lavorando (avendo perso una dei suoi tanti lavori) non riusciva a mantenersi. Non fa fatica a trovare lavoro e fidanzato in quanto è una bella e intelligente ragazza, ma dopo poco sia uno che l’altro finiscono. Ho provato a farle capire che dovrebbe curarsi ma non ne vuole sentire parlare perchè dice di essere “normale”. Come fare? può darmi qualche dritta per riuscire a convincerla? Grazie

    • Anna Zanon 22 ottobre 2015 at 08:53 - Reply

      Purtroppo più la patologia è grave, meno la persona è consapevole delle sue difficoltà che imputa agli altri o ad un destino avverso.
      Nel caso di sua sorella penso che la convivenza con sua madre non le faccia bene, meglio incentivare la sua autonomia, facendola abitare da sola a costo di darle un aiuto economico.
      ..Alcune letture del disturbo border di personalità vedono, tra gli altri aspetti, un incapacità del border di staccarsi dalle figure genitoriali ..

  98. E. 21 ottobre 2015 at 00:13 - Reply

    Che schifo la storia di bluacquarious e se ne vanta anche!? Ma che razza di uomo o di persona chiamata UMANA può essere così crudele con un’altra disturbata mentalmente per traumi che avrà avuto nell’infanzia?
    I BORDER NON SONO IL MALE come questo articolo vuol fare credere, SONO PERSONE CHE HANNO SOFFERTO e di certo, trovare persone che si reputano normali come il tale acquarius che fanno schifezze del genere abbassandosi a livelli del genere di falsità e cattiveria premeditata, dimostra che I VERI CATTIVI SONO LE PIÙ LUCIDI DELLE MENTI.

    • Anna Zanon 22 ottobre 2015 at 10:00 - Reply

      Si può dissentire con le opinioni di altre persone ma i commenti devono essere sempre espressi in modo rispettoso, argomentando e senza dare giudizi

  99. E. 21 ottobre 2015 at 00:52 - Reply

    Che schifo la storia di bluacquarious e se ne vanta anche!? Ma che razza di uomo o di persona chiamata UMANA può essere così crudele con un’altra disturbata mentalmente per traumi che avrà avuto nell’infanzia?
    I BORDER NON SONO IL MALE come questo articolo vuol fare credere, SONO PERSONE CHE HANNO SOFFERTO e di certo, trovare persone che si credono “normali” come il tale acquarius che fanno schifezze del genere abbassandosi a livelli del genere di falsità e cattiveria premeditata, dimostra che I VERI CATTIVI SONO LE PIÙ LUCIDI DELLE MENTI.

  100. Marika 7 marzo 2016 at 11:49 - Reply

    Salve, leggendo l’articolo sopra scritto mi sono resa conto di esser stata la partner di una persona borderline. Inizia questa nostra storia d’amore bellissima con esplosioni di affetto, di voglia di viverci ecc ecc. Poi ci laciamo e da un anno a questa parte conosce un’altra ragazza, sta con lei 1 mese due dichiarando amore folle, vivere a casa sua, manifestazioni pazzesche e poi torna da me dicendo di nn aver mai amato lei, che la donna della sua vita sono io, ritorniamo insieme come se fossimo in lune di miele fin quando senza motivo cambia da un giorno all-altro umore, si pente e torna dall’altra e sempre la solita cosa da un anno. Ha davvero questo disturbo. Io ho deciso dopo il suo ennesimo passo indietro dopo mi prometteva amore eterno, trasferirsi con me a Napoli ecc ecc si rimangia tutto e ritorna dall’altra ragazza, ho decidodi uscire per sempre dalla sua vita perché è l’unico modo per stare io bene e uscire da questo incubo.

  101. Silvia 15 marzo 2016 at 02:28 - Reply

    Gentile Dottoressa è possibile che una persona borderline invece di cercare continuamente la persona con cui sta trovi il modo di legarla psicologicamente? Sono uscita per molto tempo con un ragazzo che inizialmente era presente e affettuoso, mi cercava sempre, poi ha iniziato a sparire e quando gli chiedevo spiegazioni mi diceva che non dovevo cercarlo, ma se lo cercavo e ci vedevamo mi diceva che avevo fatto bene a cercarlo e che era contento. Felice quando stava con me, ma odiava che non rispettassi il fatto che mi dicesse di non cercarlo. Una contraddizione continua. Mi sono comunque innamorata e ho continuato a cercarlo, mi insultava, mi diceva cose bruttissime per poi scusarsi e dire che la sua ira me la ero cercata perché lo cercavo per parlarci e chiarire cosa stessimo facendo. Questo è andato avanti per quasi tre anni, ci siamo continuati a vedere, ha parlato male di me con amici, continuava a dire che ero ossessionata da lui, ma continuava a venire a letto con me. E’ possibile che questa persona sia borderline? che avesse compreso che per me è difficile distaccarmi da una persona che amo e mettesse in atto questi comportamenti per tenermi ancora legata negando qualsiasi tipo di affetto o legame? La ringrazio molto.

    • Anna Zanon 18 marzo 2016 at 10:57 - Reply

      Cara Silvia, da quello che mi dice non ho elementi per stabilire se il suo ragazzo sia borderline oppure no. A me sembra piuttosto un opportunista che una volta svanita l’infatuazione iniziale, voleva avere una relazione sessuale con lei e vederla quando ne aveva voglia senza avere alcun obbligo nei suoi confronti. La trattava un pò come un oggetto piuttosto che come una persona.
      Qui io non vedo nessun tipo di legame da parte di lui ma solo un grande egoismo. e aridità affettiva.

  102. Luigi 21 marzo 2016 at 09:47 - Reply

    Gentile Dottoressa da circa 2 mesi sono in psicoterapia. ho fatto un test con moltissime domande non ricordo il numero , ho impiegato circa 2 sedute e rispondevo in maniera molto veloce. Il risultato e che ho una personalità borderline oppure tratti borderline (non ricordo la dicitura esatta). Eccedo con alcol sigarette ed a volte sostanze… in macchina corro abbastanza. e dopo mi sento in colpa con me stesso, mi sento depresso , malinconico e senza prospettiva, a tratti un vero fallito. Ho un lavoro che odio da 8 anni sono fidanzato da 12 anni con una ragazza seria che non mi ha dato mai modo di essere geloso ma che però ho tradito spesso, ma che intellettualmente non mi ha mai preso più di tanto. con i miei genitori ho un rapporto molto distaccato, assente. ho sbalzi di umore e per un niente vado giù. non ho nessuno con cui confidarmi però vado d accordo con le persone. non mi procuro lesioni corporee e non temo l abbandono anzi cerco di isolarmi. Ci sono dei periodi che per qualche mese smetto di fumare e di bere ed inizio a fare sport assiduamente ad essere maniacale nella cura della mia persona ed ad avere attacchi di rabbia molto frequenti in oltre in questi periodi ho una voglia sessuale penso spropositata che mi porta a frequentare anche locali trasgressivi.
    Sono disorientato perché non ho la sicurezza di avere una personalità borderline oppure solo dei tratti oppure altro.
    Le sarei grata se potesse darmi un consiglio
    saluti

    • Anna Zanon 22 marzo 2016 at 11:39 - Reply

      Gentile Luigi, credo che non sia importante sapere se lei ha dei tratti borderline oppure un disturbo più marcato ( tra l’ altro non si possono fare diagnosi via internet) La cosa più importante e sulla quale concentrarsi è che ci sono delle emozioni che la fanno stare male e che lei non riesce a gestire che le fanno avere dei comportamenti poco adeguati di cui poi si pente.
      Deve concentrarsi non tanto sulla diagnosi ma su come stare meglio.

  103. Graziano 4 aprile 2016 at 10:23 - Reply

    Gentile dott.ssa,

    avevo già scritto tempo fa ma non ho visto nessun suo commento/parere…..mi piacerebbe sentire una sua opinione anche se comprendo che sulla base di queste righe può solo azzardare….
    allora a ottobre 2014 mia moglie se ne va di casa adducendo come motivazione il suo profondo e devastante male di vivere e che voleva in quel modo salvaguardarmi dalla sua infelicità.(se resto qui ti rendo la vita un inferno disse….)
    Noi siamo stati assieme dal 2001 con momenti veramente esaltanti quanto a complicità e condivisione di tutto, sessualmente esuberante, attiva, solare, piena di iniziative (teatro e canto) sempre disponibile x il prossimo…momenti anche negativi però quali due adozioni internazionali fallite e una inseminazione fallita…….nonostante questi momenti emotivamente negativi e toccanti è sempre andata avanti…
    Premetto che da quando l’avevo conosciuta è stata per tre volte in cura da psicologi/psicoterapeuti……lei aveva subito in infanzia (periodo 6-10 anni) degli abusi sessuali da parte del nonno materno in primis e poi da un amico di famiglia …..x questi motivi ha tutt’ora un rapporto di odio e amore con la madre da lei ritenuta (a ragione) sapere della devianza del nonno nonché padre della mamma….!!! Il padre ritenuto da lei la parte sana della famiglia era spesso assente x lavoro e forse dico forse era non consapevole di ciò che accadeva…
    Lei veniva già da un matrimonio fallito con una persona più grande di lei di ben 14 anni (lei aveva 16 anni e lui 30 quando si misero assieme)..due soli anni di matrimonio e 10 di fidanzamento prima….un giorno mi disse “ perché nessuno dei miei mi ha difeso e non ha proibito a uno di 30 anni di far credere a una 16 enne ciò che voleva ??? ”……mah…
    In questi anni come detto ha alternato periodi alle stelle dal punto di vista emotivo a periodi grigi contrassegnati da chiusure caratteriali (che io rispettavo sapendo…) avendo tra l’altro attacchi di panico e poi addirittura nel 2013 una diagnosi di possibili disturbi epilettici….
    Nel 2013 a febbraio muore all’improvviso il padre e da quel momento in maniera lenta ma inesorabile comincia la metamorfosi davanti ai miei occhi….non riconosco più la solare persona che amavo ma ho di fronte una persona fredda e senza luce negli occhi…il pianto e la sua assenza anche fisica (rapporti scomparsi) sono le cose che ricorrono…taglia i rapporti fino a quel momento belli con i miei senza una motivazione valida…
    Nel frattempo scopro che aveva ripreso a fumare mentre mi aveva sempre detto che aveva smesso…..mezza litigata…
    Per poi arrivare a giugno del famoso 2014 improvvisamente ad accusarmi di cose infondate e che tra l’altro contraddicevano quello che aveva sempre detto su di me.. mi disse testuali parole ” l’ho sempre saputo dall’inizio che eri un pigro e un buono a nulla” …..rimasi sbalordito e ferito allo stesso tempo…..mi disse ste cose con un viso mai visto con una accredine e cattiveria mai viste in lei nei miei confronti !!!
    Recentemente x altri motivi l’ho rivista e lei mi dice dopo un anno e mezzo che non stiamo più assieme : “ sai nel 2013 avevo ricevuto delle telefonate con il numero anonimo che mi dicevano che te avevi delle altre storie ma io non ci ho mai creduto…poi pure recentemente la stessa voce sempre con telefonata anonima mi dice “sai il tuo affranto e stronzo maritino si è ripassato la Milena un paio di volte….”
    Al chè mi dice sai Graziano se tu stessi con la Milena da una parte sarei contenta perché è una brava ragazza ma dall’altra mi girerebbero i coglioni….!!!!???
    Cara dottoressa in definitiva credo e penso purtroppo di aver avuto in questi anni a fianco una borderline o forse una persona affetta da diverso disturbo della personalità….sbaglio ????
    Grazie se riuscirà a rispondermi

    • Anna Zanon 7 aprile 2016 at 09:33 - Reply

      Buongiorno, purtroppo spesso mi trovo in difficoltà nel rispondere a questioni così complesse e delicate. Fare una diagnosi non è mai semplice con la persona davanti, tanto più se la diagnosi viene fatta via internet e per interposta persona. Sul forum io poso dare una risposta di due righe che però possono essere riduttive di fronte a situazioni non facili che vanno approfondite in altro modo e in altra sede.
      p.s: so che le ho già detto queste cose ma le ripeto qui per gli altri lettori

  104. Aquilareale 5 aprile 2016 at 09:02 - Reply

    Buongiorno e grazie in anticipo dott.ssa se sarà così gentile da dedicarmi un po’ del suo tempo.
    Vado subito al dunque. Da gennaio 2015 ho iniziato a frequentare un ragazzo che mi ha corteggiata per un anno senza che io accettassi mai di uscire con lui perchè avevo paura di quello che potessi provare per lui. Alla fine, come sempre, al cuor non si comanda e così ho iniziato a frequentarlo. Lui dolcissimo, tenero e sempre presente inizialmente. Il problema?? E’ che lui mi ripeteva spesso che aveva paura di legarsi, che quando chiedeva a se stesso se fosse innamorato di me la risposta era ancora no, ma che stava bene con me ed era da molto che non provava questi sentimenti ma che crede ormai di essere incapace di amare perché ha paura di vedere la sua debolezza e la sua fragilità di fronte a tale sentimento. Premessa: io ho 35 anni e lui 45!!
    A marzo se ne andò dicendo che lui non è capace di provare sentimenti. Che stava bene con me ma aveva paura di farmi male, mentre se fosse stato solo poteva far male solo a se stesso, ma continuava a chiamarmi tutti i giorni…così dopo un mese torniamo insieme ….e da allora sembrava andare tutto bene, fino a che non siamo partiti ad agosto per le nostre vacanze…di lì è iniziato il mio incubo….l’ho sentito parlare da solo…più che parlare, arrabbiarsi contro qlcuno, ma era solo in bagno…urlava come se stesse facendo ancora il suo vecchio lavoro . Lui aveva un lavoro in cui copriva un ruolo molto importante. Era stato spinto dal padre nella scelta di quel posto. Un padre molto severo e autoritario che da piccolo ha spento la sua vivacità. Comunque, a causa di un suo grave errore personale, è stato licenziato 8 anni fa…ad oggi è in corso ancora un ricorso per tale provvedimento. Un’esperienza dolorosa e terribile per lui, e per la famiglia. Una famiglia borghese, dove non si sopporta la vergogna per quello che è successo.
    Tornando a me in vacanza, vedendo la mia reazione di spavento e terrore ha finto di smettere di parlare da solo, dico “ha fatto finta” dato che comunque io lo vedevo parlucchiare sottovoce o molto piano, o mentalmente quando si accorgeva che io lo sorprendevo…..addirittura lo vedevo gesticolare o fare le espressioni tipiche del dialogo! Alla mia richiesta di farsi aiutare da uno psicologo o psichiatra, mi ha risposto che lui non ne ha bisogno, che sta bene e da un dottore non ci torna neanche morto, che il suo malessere è come quando uno nasce malato di una malattia incurabile. In tutto questo scopro anche che mi ha mentito sul suo lavoro, che un lavoro non ce l’ha e nonostante gli abbia chiesto di dirmi la verità, lui ha continuato a mentire…così lo l’ho lasciato seduta stante, spiegandogli che il rispetto e la fiducia sono alla base di ogni tipo di rapporto tra due persone e che, inoltre, per potermi dare amore è necessario che lui trovi il suo equilibrio….Mi sento persa e così inizio un percorso da uno psicologo.
    Intanto lui, di tutto questo mio discorso, capì solo che io mi fossì scocciata, ma non ha smesso di cercarmi, senza però farmi vedere dei veri cambiamenti e facendo attenzione a non promettermi nulla… L’unico cambiamento è stato aver trovato un lavoro e ad ottobre è partito per questo.
    Io avevo ancora tanta confusione e paura, ma sentivo che ne ero ancora innamorata. Finiamo così per tornare insieme a natale. Torno insieme anche ai suoi problemi. Continua ancora a parlare da solo, quando crede non lo veda o senta nessuno, continua a dire che ha perso l’entusiasmo per qualunque cosa, continua a dirmi che non sa definire quello che sente me (che sono importante ma lui non può perdere la testa perché quando ha perso il controllo gli hanno tolto il suo “vecchio” lavoro), continua a non riuscire a dire che sono la sua ragazza (pur comportandosi come tale), continua a non dirmi ti voglio bene, continua a non farmi entrare pienamente nella sua vita e infatti non mi fa conoscere nessuno della sua famiglia e mi tiene fuori anche dai suo affari personali (lui è benestante di famiglia e si trova a gestire diversi beni) dicendo che questo non riguarda il nostro rapporto….Il tutto alternato a momenti di dolcezza, di intensa intimità e di grande impegno ad essere meno freddo e più presente nella mia vita, nonostante la lontananza. Io mi dicevo, grazie anche all’aiuto della mia psicologa, che stava facendo dei passi avanti e dovevo solo aspettare e rispettare i suoi tempi.
    E poi l’incubo la settimana scorsa. Scende e vuole presentarmi sua sorella. Arriviamo davanti casa della sorella, mi lascia la mano e mi dice che non devo fare capricci e che non gli va di entrare mano nella mano. Io mi arrabbio, lui esplode in una rabbia che in un anno e mezzo non avevo mai visto e continua dicendomi che a quel punto non se la sente più di farmela conoscere. lo lo insulto dicendogli che non è un uomo e vado via. Lui mi chiama la sera, per dirmi che è stanco che sia sempre io a dettare i tempi del nostro rapporto, che lui non ha bisogno di nessuno e io non ho bisogno di lui. Mi cerca il giorno successivo dicendo che io ho deciso di lasciarlo che lui vuole che pensi meglio a quello che voglio, che lui non vuole tenermi fuori dalla sua vita ma ha bisogno di tempo anche per farmi conoscere la famiglia…io sto male e piango davanti a lui. L’indomani cambia tutto…mi lascia perché non può darmi il futuro che io sogno e non vuole che io stia male e pianga per lui. Io accetto e gli dico di essere coerente e lasciarmi stare. Inutile, mi chiama il giorno dopo. Io non rispondo, mi scrive che io l’ho fatto sentire importante, che da quando mi ha conosciuta lui non ha più fatto uso di cannabis (questo me lo avevano detto anche gli amici) e lui in cambio è riuscito solo a farmi piangere. Ha continuato dicendomi che io per lui sono la sua ultima possibilità, ma lui proprio non riesce ad amarsi e quindi come può amare qualcun’ altro? E’ partito, lasciandomi anche un regalo davanti al mio ufficio, ma senza salutarmi. Ha continuato a cercarmi altre volte, ma io gli ho detto che non ha senso sentirci tanto le cose non cambiano. Né ho parlato alla mia psicologa, lei pensa che lui potrebbe soffrire di un disturbo bordeline. Dottoressa lo pensa anche lei? E perché mi manca così tanto, perché vorrei che mi chiamasse dicendo che nn può fare a meno di me e vuole farsi aiutare?

    • Anna Zanon 7 aprile 2016 at 10:01 - Reply

      Situazione complessa. Non me la sento di sbilanciarmi su di lui, pur concordando con la sua psicologa che si tratta di una persona malata con una patologia piuttosto grave. Ripeto qui che le diagnosi via internet e per interposta persona non sono affidabili. In psicologia non esiste un perchè che vada bene per tutti e per tutte le situazioni..ma lei con la sua psicologa troverà le motivazioni per cui lei pensa di avere bisogno di un uomo da salvare e che la respinge invece di cercare una relazione più gratificante con un vero compagno

  105. purpler 5 aprile 2016 at 09:21 - Reply

    Gentile dottoressa vorrei chiederle se quindi tratti borderline o narcisistici siano quindi testimoni di un interesse affettivo? oppure di manipolaxione fine a che cosa in un biente di lavoro? Mi spiego meglio, mi sento di dire di trovarmi in una relazione alquanto complicata con un collega di lavoro, verso il quale ho sempre manifestato interesse. Negli ultimi tempi mi sono sempre maggiormente resa conto che lui sia un soggetto appartenente ad una delle due categorie, un giorno è molto premuroso a lavoro, l’altro mi ignora, mi evita palesemente perfino credo ci provi gusto anche a rendermi difficile il lavoro, noto anche che questi atteggiamenti non li ha affatto con le altre colleghe, verso le quali si comporta sempre allo stesso modo. Ma ancora peggio, ultimamente lui è come se stesse attuando un meccanismo di svalutazione nei miei confronti perché appunto noto un ” trattamento ” diverso nei miei confronti. Io, sono sincera, gli ho dimostrato molte volte di essere interessata a lui, di volere approfondire la conoscenza fuori dall’ambiente di lavoro cosa che ovviamente non si è mai concretizzata, lui è bravissimo a sparire a non fare sapere nulla di sé… quando me ne rendo conto comincio ad allontanarmi da lui e puntualmente lui “ritorna” come un classico narcisista, mi cerca,mi fa battute é gentile anche troppo…in precedenza ho sperato ciò significasse che volesse dare segnali per passare ad una nuova fase del rapporto ma appunto come detto, questo non si è mai verificato. inutile dire che ho avuto segnali del suo interesse per me. Adesso lui ha deciso di lasciare il lavoro, quindi comunque senza mai rendermi partecipe. Anche accettando la sua idea di andare via e mettendomi il cuore in pace,come si suol dire, mi può spiegare allora perché lui continui nella sua missione di screditarmi un giorno e poi il successivo tornare come niente fosse?ponendosi come un bambino bisognoso come un narcisista patologico, prima sadico, poi pentito, poi freddo.. insomma ho letto e mi sono molto documentata in merito e credo lui che cmq è un uomo di 40anni single da anni(almeno ufficialmente), che và solo in giro con amici per locali, mettendo in piedi una pantomima di uomo “figo”, oltre anche ad avere avuto un problema all’apparato genitale, appartenga sfortunatamente ad una delle due categorie, borderline o narcisista o entrambi. Per me quindi la prospettiva che lui vada via è segno di liberazione cmq da un individuo sempre ambiguo nei miei confronti, anche se avevo dimostrato interesse per lui cmq non è fattibile e ne sono pienamente consapevole. Vorrei solo che si vivessero questi mesi senza le sue ripicche, quegli sguardi sospetti, la freddezza, poi i ritorni poi di nuovo il ripetersi del ciclo distruttivo La ringrazio se potrà darmi la sua opinione e un consiglio per come comportarmi (cerco sempre di mantenermi calma e professionale al massimo, non è sempre facile, sò che non serve a nulla innervosirmi o fargli notare i miei dubbi o chiedergli spiegazione)

    • Anna Zanon 7 aprile 2016 at 09:49 - Reply

      Gentile Purpler, nella sua mail non specifica in che modo questa persona le ha mostrato interesse per poi svalutarla. Uscite insieme con annessi e connessi oppure si limita a flirtare con lei sul lavoro e con messaggini senza mai arrivare al sodo? Da come lo descrive sembra una persona bloccata nei rapporti con le donne per varie ragioni che si accontenta di flirtare ma senza avere il coraggio/ la forza/la motivazione per passare oltre.
      Forse la svaluta per allontanarla e per allontanarsi..Sicuramente questo distacco da lui non potrà farle che bene

      • purpler 13 aprile 2016 at 12:36 - Reply

        La ringrazio per la risposta gentile Dotroressa. Non siamo mai usciti anche se l’ho proposto o lanciato l’idea, sembra d’un tratto timidissimo e poi di colpo freddo e scostante. Credo anche io abbia problemi nel relazionarsi, lui ogni volta che ha dato segnali di interesse poi scappava via quasi terrorizzato, ed io non sono mai stata pressante, anzi . Quando poi mi stufo del suo atteggiamento accolo che ritorna. e sinceramente ha stancato. Grazie per la risposta (un esempio di atteggiamento molto infantile x un uomo della sua età, tipo disegnare un cuore su un appunto di lavoro, e dopo che l’ho visto, l’ha fatto sparire!).

  106. Aquilareale 7 aprile 2016 at 15:52 - Reply

    Grazie mille dottoressa per avermi ascoltata. Ha ragione lei , devo capire con la mia psicologa cosa mi spinge verso di lui, per poter definitivamente voltare pagina e cercare un amore sano e vero, un uomo che sia orgoglioso di me!

  107. Danijela 24 giugno 2016 at 09:37 - Reply

    Salve Dr.ssa ZANON,
    sono una borderline, all’età di 2 anni e mezzo, fui adottata e spostata dal paesino in cui vivevo con i genitori adottivi in una Città. A pochi km distanti, mia madre adottiva purtroppo inconsapevolmente mi faceva vedere i miei genitori naturali…e questo trauma me lo portai fino all’età di 20 anni, quando grazie ai consigli di una psicologa decisi io quando e come incontrarli,senza forzatura. Arriviamo al problema che mi assilla adesso, convivo da oltre 15 anni con il mio compagno-marito, entrambi genitori di un meraviglioso ragazzo di 14, purtroppo per una violenza che ho subito 10 anni fa, io ero depressa a causa della morte dei miei genitori adottivi, presi degli ansiolitici, e la mattina di quel periodo, un lontano parente approfitto di me, facendo i suoi “porci” comodi (mi scusi x i termini)…. Io a distanza di 8 anni pensai di riferire al mio “futuro ” marito cosa mi capitò, ma lui lo uso come buon pretesto per considerarmi una poco di buona…. E da novembre 2015 che lui è freddo, distante…. Dice di voler stare solo, anzi una notte ha chiamato il 118 facendomi passare per pazza, suicida e omicida….ma io stavo cosi calma, che fu il suo modo di fare che mi mandó su tutte le furie. Io in poche parole ho paura di essere nuovamente abbandonata… Io ho sempre amato lui e non voglio nessuna rottura. Poi lui è figlio unico, e non ha mai voluto farsi una famiglia… Io sono rimasta incinta per pura casualità…. Lui dice che io l’ho tradito, ma vi giuro che non è veto nulla. Ns figlio è la sua copia. Ho cercato più volte di cambiare il mio look, preparo varie pietanze…. Non so più che fare…. Poi lui quando beve la birra è più aggressivo, a differenza della mattina ovviamente. Che è come un agnellino!!!!! Certe donne al mio posto avrebbero mollato….io sono per l’unione, con l’Amore se si crede si può…. I miei suoceri sono contro di me, ovviamente…. E vorrebbero farmi passare x pazza, togliendomi mio figlio x sempre!!!! Ho avuto momenti di suicidio…ma ho fede in Dio. Spero di uscirne da questo tunnel, abbisso…. Non auguro a nessuno tale situazione….. Grazie x questo sito. Spero di ricevere qualche consiglio. A presto.

    • Anna Zanon 26 giugno 2016 at 19:49 - Reply

      Gentile Daniela, lei dice di essere borderline..ma da quello che mi racconta e da come lo racconta non sembrerebbe proprio.Non so se lei sia seguita oppure se le abbiano diagnosticato questo disturbo. A volte le persone inserite in un contesto patologico si comportano da borderline senza esserlo, a furia di sentirsi dire che sono pazze e ad essere trattate come tali, finiscono per convincersene e per avere dei comportamenti estremi e poco equilibrati.
      Ma anche se lei fosse veramente border, non si merita certo che un uomo, facendo leva sulla sua paura dell’ abbandono tipica degli adottivi, la tratti così.
      Il mio consiglio è quello di farsi aiutare a trovare la fiducia in se stessa per poter dire basta e riprendersi la sua dignità.
      Se non lavora, ci sono anche dei centri gratuiti

  108. larryg 28 giugno 2016 at 21:17 - Reply

    Cara Dottoressa, vorrei ringraziarla per aver contribuito a rendere noto questo argomento al pubblico e per rispondere cosi alacremente a tutte le domande che le sono state poste. Ho deciso di scriverle per condividere I miei pensieri come ex di un borderline e per ringraziarla di questo per la comunita’ di persone che cercano aiuto anche googlando qui e li per capirci qualcosa su questo problema poco affrontato. Le dico questo perche sono stata per 4 lunghi anni con una persona affetta da questa patologia e non riuscivo a capire cosa succedesse. Ho pensato a qualcosa di simile ad un disturbo psicologico ma non ho mai cercato approfonditamente, come ho fatto in seguito quando tutto era finito ed io ero piu serena. Se avessi avuto questa conoscenza prima, forse mi sarei sentita meno sola e meno in difficolta’ nel tentare di capire le dinamiche della mia coppia e di questa persona che ho amato profondamente ma da cui sono stata anche profondamente ferita. Leggere gli articoli, ed il suo, su questo tema mi ha fatto anche rivalutare la persona stessa che inizialmente definivo come “senza cuore” ma che ora non incolpo piu poiche’ il quadro e’ esattamente quello che lei ha definito, infanzia caratterizzata da maltrattamenti compresa, e dunque riesco anche a comprendere la natura dei suoi alti e bassi e delle sue reazioni che definirei al limite della razionalita’ (almeno della mia). Questa mia nuova conoscenza del disturbo cerrtamente ha contribuito a farmi lasciare anche l’ultimo pezzetto del mio legame con questa persona che era legata alla idea che fosse la cattiveria a motivarla ed invece…non lo e’.
    Mi fa piacere che le persone ne parlino e che i professionisti dispensino importanti articoli perche il pubblico conosca anche questo aspetto e non si creino dei pregiudizi sia nei confronti delle persone affette da questo disturbo ma anche nei confronti di chi ci vive o di chi soffre per essere coinvolto in queste relazioni. Ho imparato molto sul genere umano da questa mia storia tormentata ed una delle cose che mi ha piu ferito, a parte la storia stessa ed il suo fluttuare sempre piu’ instabile ed eccessivo, e’ stata la completa assenza di persone in grado di capire che cosa stessi vivendo e quanto fosse difficile. Sono incappata nei giudizi di natura piu varia, inclusi amici e genitori, perche dal di fuori, giustamente, sembravo una masochista che era succube di un folle, ma non era cosi perche la storia aveva mille sfaccettature fra il bello ed il cattivo tempo che non riuscivo a spiegare perche sembrava quasi all’esterno che io mi inventassi fandonie per difendere questa persona (che era una bugiarda compulsiva e quindi io riproducevo le sue bugie perche tali erano, solo che io pensavo fossero la verita). In parte lo difendevo ed in parte no. Mi creda e’ stata una delle cose piu difficili della mia vita lasciare andare questa persona e penso che molte persone mi capiscano. Non so se era piu forte la spinta ad aiutarlo per superare questo problema o invece l’idea che fosse cosi solo con me e che fossi in qualche modo io stessa la causa di quegli atteggiamenti e che dunque avessi un senso di colpa tremendo che non mi permetteva di lasciarlo. Non so come veramente io sia riuscita a troncare questa storia, ma e’ stato certamente con l’aiuto della distanza forzata causata dal mio trasferimento in una citta’ di un’altra nazione, peraltro lontanissima dalla sua. All’inizio mi sembrava una disgrazia, poi invece, e’ stata forse la cosiddetta “manna dal cielo”.
    Comunque in quegli anni sono stata sola e non mi sono nemmeno resa conto di come sia potuto accadere. Il dolore e’ ora passato ed io ho imparato a valutare tante nuove cose delle persone che incontro, a giudicare meno e ad avere piu fiducia in me. All’inizio ero completamente sfiduciata per aver mal riposto la mia fiducia, e cosi,insieme a ricostruire un cuore in frantumi ho dovuto ricostruire anche l’auto stima. Insomma un restyling totale che e’ stato piuttosto intenso. Ogni tanto ripenso a quelle emozioni e situazioni che ho vissuto e mi viene o da ridere o da piangere perche se anni fa mi avessero detto che le avrei vissute nella mia vita avrei giurato che era impossibile, che non le avrei mai accettate, e mi sarei fatta una grande risata. Invece no. Ci sono stata con tutte le scarpe ed fino all’ultimo capello. Per questo penso sia molto importante l’aiuto che lei da sul blog ed in persona perche se avessi conosciuto questa possibilita’ prima le avrei certamente scritto o avrei capito che questo non era un problema singolare.

    Spero che questo problema diventi via via piu conosciuto sia per chi ne e’ affetto e sia per chi lo vive indirettamente come familiar o come amante.
    Grazie.

    • Anna Zanon 29 giugno 2016 at 09:05 - Reply

      Grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. Lei ha spiegato un meccanismo che scatta nella relazione con una persona problematica ovvero “l’idea che fosse cosi solo con me e che fossi in qualche modo io stessa la causa di quegli atteggiamenti e che dunque avessi un senso di colpa tremendo che non mi permetteva di lasciarlo “.
      Questo aspetto è molto importante ed è una delle ragioni principali per cui si continua in una relazione insoddisfacente

  109. riccardo 3 agosto 2016 at 15:11 - Reply

    Ho una amica borderline da oltre un anno ma la patologia le è stata diagnosticata solo due mesi fa dopo un ricovero in ospedale.
    Leggendo della malattia mi convinco sempre più di quanto sia azzeccata purtroppo nei suoi confronti, presenta tutte le caratteristiche descritte, aggressività in casa, scatti di ira che nascono dal nulla, ecc ecc… Per fortuna non fa uso di droghe ma abusa di alcool, e ahimè questa debolezza combinata al fatto che è molto bella la rende a volte promiscua sessualmente, diventando facile preda di “brutte persone” quando esce e va per pub e discoteche.
    Ho letto anche testimonianze in altri siti e ho notato che si tende sempre a descrivere una persona borderline come un buco nero di affetto. Per quanto si cerca di starle accanto non è mai “sazia” e cerca quindi la vicinanza di più persone contemporaneamente (condizione verissima per mia esperienza personale), sfrutta le persone come oggetti ed è incapace di amare e provare emozioni, un soggetto cattivo, crudele e manipolatore. Insomma si descrive una persona borderline come un “mostro” dal cui è meglio tenersi distanti.
    Questa cosa mi ha un po’ disorientato perchè non capisco come devo comportarmi con la mia amica.
    Lei ferisce le persone, questo non è in discussione, le esaspera e succhia loro le energie, però senza intenzione e solo perchè malata, fa scelte e azioni sbagliate nell’incapacità all’istante di prevederne le gravi conseguenze, poi il giorno dopo sta male e non è orgogliosa di quello che ha fatto.
    Devo fuggire e allontanarmi?
    Io penso di avere capito che non è cattiva ma purtroppo malata; penso sia giusto starle vicino, capace però di dirle di no quando diventa troppo ossessiva, di ritagliarmi i miei spazi per non farmi risucchiare nel suo mondo ed essere forte non soffrendo quando insulta.
    La vita sociale di persone borderline è un incubo, passano da una relazione all’altra continuamente, in un susseguirsi di delusioni, litigi, addii di cui soffrono mille volte di più di una persona non malata, dato che evidenziano un indescrivibile e mai saziabile bisogno di affetto. Non sono cattive per il semplice fatto che non godono delle cavolate che fanno, le fanno e spesso un secondo dopo se ne pentono e le confessano. Una persona cattiva non si pente e di certo non confessa le sue belle “cavolate”.
    Ho letto che aiutare una persona borderline è addirittura una perdita di tempo…. mi sembra un commento allucinante…
    Fare “cavolate” (mi riferisco all’abuso di alcool, promiscuità sessuale, ecc) ed essere “cattive” è purtroppo una conseguenza tipica della loro malattia, non lo fanno con intenzione.
    Certamente è molto difficile stare vicino a persone così, ti esasperano quando sono tranquille, ti feriscono commettendo tradimenti che immancabilmente ti confessano, fanno scenate di rabbia incredibili…. ma se tutti coloro che hanno attorno risolvessero la situazione scappando, beh la vita di queste persone risulterebbe tanto più difficile di quanto già “su carta” non si prospetti.
    A volte penso che persone con questa patologia abbiano bisogno di un tutor 24 h su 24 che le impedisca di fare fesserie e che quindi fosse meglio venissero ricoverate in un istituto (anche se non sono stupide e incapaci di ragionare). A volte ho così tanta paura che le venga fatto del male quando è fuori da sola che preferirei saperla in un istituto.
    Finché riuscirò ad avere la forza di starle accanto io ho scelto di farlo, sono consapevole del suo status e quindi cercherò di non farmi ferire e condizionare troppo. Cercherò di farle capire che deve seguire con regolarità la terapia psichiatrica che ha iniziato; la spingerò a riprendere antabuse per neutralizzare la dipendenza da alcool (era riuscita a prenderlo con successo per qualche mese, ma con l’estate e la forte voglia di divertirsi, ha smesso).
    Due persone su cento sono colpite da questa patologia; un disturbo dell’umore che condiziona e rende un inferno la vita sociale, distrugge gli affetti, allontana le persone, lascia soli…. una conseguenza orribile se si pensa che la condizione principale di questo status è una insaziabile necessità di affetto.
    Spero che tanto impegno da parte sua, un o più bravo/i psichiatra e affetti sinceri e forti riescano ad aiutarla… io non scapperò, almeno finche riuscirò ad avere la forza di “sopportarla” e l’intelligenza di capire il suo status malato.

    • Anna Zanon 13 agosto 2016 at 15:55 - Reply

      La ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Lei ha perfettamente ragione quando dice che i border non sono ” cattivi” ma malati.
      Se lei ha la capacità di restarle vicino, alla giusta distanza che è abbastanza vicina per poterla aiutare e comprendere e abbastanza lontana per non farsi risucchiare dalla sua patologia, tanto di capello!
      E’ una capacità rara che non tutti hanno, ecco perchè viene sempre dato il consiglio di allontanarsi

    • Anna 14 settembre 2016 at 14:56 - Reply

      Buonasera dottoressa,
      ho letto parte delle testimonianze di cui sopra.
      Volevo chiederle se secondo lei possa essere considerata borderline una persona che abbia incapacità a controllare la propria rabbia esplosiva nei confronti delle persone vicine (partner, familiari, amici intimi) che viene innescata da eventi apparentemente banali.
      La rabbia può scoppiare quasi instantaneamente (una mancata risposta ad un messaggio da parte del partner, una affermazione diversa da quella che si aspettava) ed è poi molto difficile fermarla. Durante le crisi di rabbia la persona in questione si tira pugni o pizzicotti per punirsi e straparla.
      Questi atteggiamenti sono scatenati praticamente unicamente dal partner o dai genitori (in minor misura). Per quanto riguarda amicizie, lavoro etc la persona in questione è stabile.
      La ringrazio per l’opinione che vorrà esprimere.
      Anna

      • Anna Zanon 19 settembre 2016 at 09:02 - Reply

        Gentile Anna, non ho abbastanza elementi per poter rispondere a questa domanda. Una diagnosi si basa su una serie di elementi non su uno solo. Cmq le diagnosi hanno un importanza molto relativa.

  110. Veronica 24 settembre 2016 at 11:50 - Reply

    Dott.ssa ho veramente bisogno di qualche risposta. Io stessa sono una bipolare, almeno questo mi hanno diagnosticato. Porto la mia vita avanti bene,apparentemente ,ma dentro di me c è sempre una contraddizione e un senso di vuoto assurdo.
    Il problema più grave è k sono atratta solo da uomini “svitati” alla loro volta. A quanto pare più di quanto lo sia io. Questo cliché si ripresenta sempre e sempre nella mia vita. Ho avuto tre relazioni imp nella mia vita ed erano tutti con un profilo verso il narcisismo o borderline o ambedue. Ora mi sono intrappolata da più di un anno in un altra relazione con un tipo di questo genere. K forse è il massimo di un rapporto assurdo dove potevo inciampare. Nn c è verso di iniziare una relazione con una pers “sana”. Il fatto sta k ogni volta questi personaggi dall esterno sembrano diversi tra loro ma poi hanno tutti lo stesso problema di fondo. Cioè sentono un continuo bisogno di conferme, colpi di scene, tradimenti al quanto plateali, ecc ecc.
    Leggo spesso questo genere di blog, nella speranza di trovare l uscita dal mio labirinto. Da x tutto scrive “scappa da una pers così, lasciala perdere, ecc ecc”. Però… queste pers hanno cmq un anima. X quanto distorta alterata o impaurita, ma hanno un anima. Mi chiedo se c è un modo di incontrare quell anima di accogliere quel bambino da dentro. Loro hanno cmq il diritto come tutti di essere amati. Tutti abbiamo questo diritto. E ne sono certa k un modo esiste..solo k nn saprei quale è. Grazie anticipatamente x la sua disposta. Spero molto in una risposta.

    • Anna Zanon 25 settembre 2016 at 14:27 - Reply

      Nessuno nega che queste persone abbiano un anima e che siano anche capaci di slanci, di momenti di tenerezza e di passione. Il problema è che per questo tipo di patologie l’amore e l’odio non solo coesistono ma l’odio prevale sull’amore e quando si legano a qualcuno questa persona diventa il bersaglio sia loro amore ma che del loro odio.
      Se una persona che ha delle ferite di suo si mette con un partner di questo genere, rischia di trovarsi a pezzi.E’ un pò come quando si cerca di salvare qualcuno che sta annegando, se non si è dei nuotatori più che esperti non solo non si riesce a salvarlo ma si rischia di affogare insieme.
      La persona giusta per questo tipologia di individui è prima di tutto qualcuno che non si fa destabilizzare, altrimenti è meglio evitare

  111. Massimo 26 settembre 2016 at 08:24 - Reply

    Gentile dottoressa, che cosa succede se due border si amano?
    Non so se dirmi borderline, ma diciamo che alcuni comportamenti “border” che ho avuto sono stati la conseguenza del comportamento border della persona a cui volevo molto bene (no, l’amore è un’altra cosa). Lei ha vissuto e agito abbandoni da parte delle persone che più amava, vivendo in una costante ambivalenza in tutti i suoi legami (genitori, figli ecc.).
    Anch’io ho attuato alcuni attacchi al legame per vedere se ci tenesse a me, mi sembravano l’unico modo per farla uscire dalla sua ambivalenza e “costringerla” a scegliere. So di avere avuto le mie proiezioni su di lei. Del resto, lei mi odia perché si vede troppo simile a me (me lo ha detto lei). Prima di lei, le mie relazioni erano nella normalità. Anche adesso le mie relazioni con tutti gli altri (famiglia e amici compresi) sono nella norma. Insieme a lei, ho avuto paura per la mia sanità mentale più volte, e quando cercavo di scappare dal legame mi ricatturava con delle promesse. Io sono tornato, perché mi illudevo ogni volta che quella volta sarebbe andata diversamente. E invece no… Ieri l’ho lasciata, dopo vari tentativi senza successo. Ma non ci vedevamo più da un bel po’ ormai…
    Lei naturalmente mi ha ignorato, ma sono deciso ad andare avanti. Non mi fa più paura. Le resterà sempre e comunque l’altro, il suo amante narcisista che la illude da oltre dieci anni. Bulimia affettiva è dire poco insomma… In questo tempo, ho capito che il “mio” attaccamento diventava problematico quando iniziava a triangolarmi esplicitamente con gli altri, e il fatto che io non mi sentissi mai abbastanza. Ieri dopo tanti anni ho staccato la spina: non mi importa più quello che pensa di me. Ho sempre cercato di non farle mai mancare nulla, di farle avere buoni rapporti con la sua famiglia, ma ha tradito anche quelli. In questo mio tentativo, ho visto il mio ideale di famiglia unita, oltre a quello che l’amore e la pazienza risolvano tutto. Non è così, non con i borderline. Ma almeno ho imparato qualcosa su di me.
    La ringrazio per aver letto, Massimo.

  112. Licia 5 ottobre 2016 at 23:31 - Reply

    Gentile dottoressa, vorrei porle qualche domanda su di una possibile personalità border.
    Io ho un compagno da molti anni ma ultimamente ho conosciuto un altro uomo sul luogo di lavoro ed anche lui ha una compagna da meno tempo. Fin da subito ci ha provato con me chiedendomi di andare nell’altra stanza, dicendomi chiaramente di uscire insieme, e di andare a letto insieme. Io non ho accettato, effettivamente neppure lo conoscevo. Abbiamo cosi continuato a lavorare insieme e lui ha posizioni di rilievo nel luogo di lavoro ma ci sono anche i suoi parenti. In 4 mesi di provocazioni continue e segrete e resistenze da parte mia, alla fine cedo, ma solo con i baci e, sempre in questo periodo, a volte alterna momenti che mi vuole vedere, mi dice cose belle, mi cerca, altri momenti improvvisi in cui mi risponde male senza motivo e ripeto senza motivo perchè fra di noi non c’è ancora nulla o almeno io non so di aver detto qualcosa che possa averlo ferito. Poi riprende e tutto carino dolce, dopo i primi baci, arriviamo a baciarsi con più frequenza e di nascosto ma sempre sul lavoro, ancora non ci sono uscita. Poi un giorno decido di dirigere il gioco io e lo bacio, lo tocco sul petto, gli faccio capire che alla fine lo desidero sessualmente come lui voleva fin dall’inizio che ci siamo conosciuti. Ecco, a questo punto cambia. Inizia a elogiare la sua donna pubblicamente sapendo un po di ferirmi, a dire che l’ama alla follia, dediche tutte per lei di fronte alle persone, poi mi dice che c’è un’altra donna che gli sta dietro e gli ha chiesto di uscire. Mi risponde male e io non capisco questi suoi cambiamenti di umore. Vorrei fermarmi in tempo se si tratta di un bordeline. Grazie per il suo parere

    • Anna Zanon 11 ottobre 2016 at 09:12 - Reply

      Gentile Licia, premetto che non si possono fare diagnosi via internet e che cmq una diagnosi non cambierebbe la situazione. Quest’uomo mi sembra interessato alla conquista più che a lei. Una volta saputo di poterla avere, si è tirato indietro perchè quello che gli interessava era avere conferme e nutrire il suo ego. Magari ha percepito che per lei non era più un gioco ma si stava innamorando, a quel punto si è spaventato, ha temuto che la situazione potesse sfuggirgli di mano -siete entrambi impegnati e per giunta colleghi – e la tratta male per farla allontanare.

      • Licia 17 ottobre 2016 at 23:13 - Reply

        Grazie per la sua conferma perché anch’io avevo ipotizzato che fosse più interessato alla conquista che a me. Dopo una settimana passata ad elogiare la sua donna, abbiamo rilavorato insieme e io non lo consideravo, evitando anche lo sguardo, pensando appunto desiderasse solo lei e si fosse ricreduto. Lui, invece, è stato tutto il tempo a riempirmi nuovamente di attenzioni sia affettuose che più spinte e mi ha detto che è il solito di prima, ovvero uno che tradisce la propria compagna. Io, dopo tutte quelle attenzioni, ho iniziato inevitabilmente a pensarlo molto. Lui, invece, è risparito per una settimana, sembra proprio voglia evitarmi, mentre io ora lo penso tanto e, dato che non capisco lui, sono agitata, trascuro e rispondo male al mio compagno e questo non mi piace affatto.. mi auguro di arrivare a capirci qualcosa e, nel caso lui torni nuovamente a cercarmi e baciarmi, penso proprio di doverci parlare e mettere le cose in chiaro chiedendogli perché fa cosi. Grazie

  113. Nicola 17 ottobre 2016 at 18:48 - Reply

    Buonasera Dott.ssa, vorrei principalmente ringraziarla per aver reso noto questo tipo di problema psicologico a me sconosciuto e per l’attenzione che dedica. Le spiego la mia storia:
    Questa estate conosco una ragazza di 31 anni in vacanza. La storia inizia in maniera graduale e normale ma con il proseguire dei giorni cresce in maniera smisurata per entrambi ma in particolar modo lei sembra piu’ presa. Durante questa vacanza lei, mi propone di seguirla al termine della vacanza a casa sua a Roma in quanto aveva voglia di approfondire la mia conoscenza, io non le nascondo che ero particolarmente restio in quanto per mia natura sono sempre stato contrario alle storie a distanza. Alla fine ho deciso di andare in quanto nei giorni successivi ho avuto prova di conoscere una ragazza matura che aveva voglia di affrontare i nostri problemi dettati dalla distanza.
    Abbiamo trascorso a Roma 3 giorni stupendi durante i quali, lei mi ha detto cose molte importanti e pesanti del tipo, che aveva voglia che io mi trasferissi a Roma oppure di trovare una soluzione alternativa in un’altra città ed addirittura l’ultimo giorno mi ha espresso che se andasse bene la nostra conoscenza sarebbe stata disposta a trasferirsi dove io vivo ossia in Calabria. Io naturalmente ho cercato di frenarla essendo un tipo molto razionale e con i piedi per terra.
    L’ultima sera c’è stato un momento di rabbia e pianto da parte sua nel momento in cui io le ho espresso sia la mia titubanza per la storia a distanza ed anche il fatto che avessi dei problemi personali con mio padre. A quel punto lei mi dice mettendosi a piangere che sono andata a Roma solo per portarmela a letto, le giuro dottoressa che io in quel momento ho capito di avere una ragazza che tenesse a me e quindi decisi dentro di me di fregarmene della distanza e dei problemi con mio padre.
    Finita la vacanza torniamo alla nostra quotidianità, lei si trova ad affrontare il suo problema piu’ grande ossia il suo ex che aveva lasciato da qualche mese, in quanto lui aveva iniziato un percorso da uno psichiatra perché era in una fase di depressione, in quanto nell’ultimo anno aveva perso i suoi familiari. Lei mi ha sempre detto che la storia per lei era finita e che aveva vissuto un anno infernale nel quale ha dovuto gestire tutti i suoi problemi.
    Uno degli errori che io ho fatto nella prima settimana in cui eravamo lontani e che lei voleva venirmi a trovarmi una domenica, ma siccome era stata il giorno prima tutto il giorno con un amico Belga in giro per Roma senza alcuna cattiveria gli consiglio di non venire per un solo giorno, naturalmente dopo me lo rinfaccerà ma io gli ho ammesso di aver sbagliato.

    La storia continua nella sua normalità, a parte la mia preoccupazione nei confronti del suo ex che continuava a tampinarla sotto casa e a lavoro. Un giorno lei non si fa sentire per un paio di ore, al punto che io la chiamo chiedendogli come mai non si era fatta sentire e dicendogli che se l’ ho chiamata e solo perché ero preoccupato per la situazione del suo ex. In quella telefonata mi ammette di essere andata dal suo ex a lasciargli dei soldi nella cassetta della posta e che avrebbe voluto sentirmi perché aveva paura ma non l’ha fatto per non farmi preoccupare. Io gli dissi che se non voleva dirlo a me almeno avrebbe dovuto dirlo ai suoi perché qualcuno doveva saperlo. Alla fine si scusa dicendomi che queste incomprensioni sono dettate dalla distanza.
    Risolta tale incomprensione, la storia prosegue con normalità sentendoci quotidianamente e in alcuni momenti lei mi ha espresso che gli mancava molto la mia presenza a Roma ed una sera mi dice che in questo periodo della sua vita le sono successe 2 cose una bella e l’altra brutta. Quella bella è che aveva avuto la fortuna di conoscere me e quella brutta che vivevamo distanti.

    Una sera mi invia almeno 20 foto che lei mi aveva scattato di nascosto durante la vacanza scrivendomi, occhi sempre su di te, occhi che ti seguono sempre ecc. Dopo quella sera sparisce per un giorno e mezzo, dopodichè decido di chiamarla chiedendogli cosa era successo e se meritavo il fatto che lei fosse sparita. La cosa che mi ha colpito che appena mi ha risposto lei era molto serena e contenta come se per lei fosse tutto normale ma poi è diventata nervosa iniziando ad attaccarmi e dal nulla dicendomi che forse questa storia non poteva continuare. A me sorge una domanda dottoressa, come fa una persona che il giorno prima invia 20 foto e dice che io sono stata la cosa più bella che le è capitata in quel periodo e poi dal nulla vuole chiudere una storia?

    Per 4 giorni decidiamo di non sentirci e di sfruttare il fatto che lei avrebbe fatto un weekend in Sicilia, io sinceramente non ho retto e dopo un giorno le ho scritto che avevo voglia di sentirla. Lei non mi ha risposto a quel punto decisi di chiamarla e lei non mi rispose e mi scrisse un sms dicendomi che voleva rimanere serena e non aveva voglia di litigare e che ci saremmo sentiti domenica sera.
    Domenica sera ci sentimmo e lei tutta serena e mi ha detto che la settimana successiva sarebbe venuta in Calabria. Chiacchierata tranquilla ma io ero sempre preoccupato dei suoi cambi di umore, in effetti chiudiamo la telefonata e lei mi dice che mi avrebbe detto lunedì se fosse venuta in Calabria o no.
    Passa lunedì e martedì e lei non si fa sentire, a quel punto decido di mettere in mezzo la coordinatrice del viaggio che erano diventate molto amiche, alla quale ho chiesto se poteva parlarci lei perché penso che sia da vili non rispondere agli sms ed al telefono ad una persona e di farmi chiamare per chiarire.
    La stessa sera mi chiama aggredendomi in maniera pesante, dicendomi che quando lei aveva deciso di venire in Calabria, io invece di prenotare un B&B ho voluto ospitarla da mia zia. Questo è vero ma io non avevo detto a lei che mi ero pentito e che di nascosto avevo prenotato per farle una sorpresa, cioè mi ero reso conto dell’errore ed ho cercato di rimediare ma lei mi ha continuato ad attaccare. Chiudiamo la telefonata ed io le invio un sms con la sua foto preferita di noi in cui le scrivo che non può mettermi alla gogna per un problema simile e le chiedo di venire in Calabria che chiarire e decidere da persona mature guardandosi negli occhi cosa volevamo fare della nostra storia.
    L’indomani mi scrive dicendomi che non se la sentiva di venire anche perché all’ex avevano rubato l’auto e lei doveva dargli una mano e poi aveva uno stalker(ossia un collega che le andava dietro e lei ha dovuto denunciare) che ci ha visti a Roma e lo ha riferito all’ex. Al termine del sms mi ammette che il suo ex da tempo l’ha destabilizzata e che io sono un ragazzo bravissimo, quello di cui le ragazze si innamorano ma che lei aveva paura(non so se è una frase fatta)e che se non ci fosse stato il suo ex sarebbe stata dolcissima con me.
    Quel giorno mi chiamò 4 volte ed addirittura mi invio gli sms che gli inviava il suo ex(sinceramente pesanti) in cui lei mi ha detto che non voleva tornare con lui ma non poteva negare che quei messaggi la toccavano. Dopo mi scrive come faceva a scrivere queste cose ad una persona che stava frequentando e che poteva essere gelosa e che non potevo credere che lei non provasse nulla per l’ex.
    Io le dico che per questa situazione una mia amica mi ha fatto i complimenti, nel senso che oggi gli uomini scappano per piccoli problemi ed io invece in una situazione simile decido di rimanere. Lei mi risponde dicendomi di mettermi con la mia amica dato che lei mi capisce….
    Ed infine mi ha chiesto di aiutarla ad uscire da questa situazione ed io le ho detto che io rimango al suo fianco.
    La sera la chiamo per dirle se dovevo disdire l’hotel, lei mi conferma di disdirlo e mi dice che sicuramente ci vedremo a Bologna(viaggio che stiamo organizzando con quelli del viaggio estivo) ma io le ho detto che non sarei andato a Bologna e quindi sicuramente non ci saremmo piu’ visti e quindi le chiedo di inviarmi il suo Iban per farle il bonifico per dei soldi che mi aveva prestato. Mi invia un sms vocale dicendomi che dei soldi si era dimenticata e che non li voleva e poi che lei non ha detto che non mi voleva piu’ vedere ma che era confusa e non sapeva cosa fare.
    L’indomani verso le 18 mi chiama dicendomi principalmente che se la prossima settimana sarei andato a Roma non mi avrebbe potuto ospitare in quanto il padre aveva deciso di ristrutturare casa. Naturalmente le ho risposto che per me non era un problema e che avrei prenotato un albergo. Al di là di questo aneddoto la chiamata era per dirmi che aveva visto un albergo e che la sua idea era di prendere quell’aereo delle ore 22 per la Calabria, ma come al solito cade nei suoi ripensamenti e nel giro di un ora mi chiama 4 volte sempre indecisa. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che tra una telefonata e l’altra mi ha inviato le foto della valigia(Dottoressa penso sia davvero preoccupante o no?).
    Alla fine mi invia un sms in cui mi scrive “ho pensato che è meglio che io non venga”, la mia risposta è stata ”questo tuo comportamento mi ha destabilizzato”.
    L’indomani mattina invio una foto nel gruppo del viaggio e lei è stata l’unica a dirmi che le piaceva e poi nell’arco della mattinata mi ha messo “mi piace” su facebook alle foto che lei mi aveva fatto in vacanza. Penso che questo sia un comportamento poco normale o no?
    Dopo la decisione presa di non venire in Calabria non ci sentiamo per 6 giorni. Decisi di chiamarla io anche per capire se le interessava che io andassi a Roma o no. La chiamo è lei mi risponde tutta contenta e rilassata, naturalmente per me è stato un po’ imbarazzante in quanto era circa una settimana che non ci sentivamo dopo la sua decisione. Alla fine le chiesi se voleva che io andassi a Roma e lei mi disse che aveva deciso di andare in Cina(viaggio che aveva già organizzato e di cui io ero a conoscenza) e che essendo inverno, avrebbe dovuto prendere i vestiti in cantina e comparsi la valigia e quindi mi disse che avrebbe dovuto dedicare sabato alla preparazione della valigia in quanto in settimana non aveva tempo perché lavorava.
    La sua proposta fu, ti vengo a prendere in aeroporto, stiamo venerdì sera insieme l’indomani ci possiamo vedere non prima delle 18 e poi domenica ed inoltre mi disse che avrei dovuto prendermi un albergo e dormire da solo perché non se la sentiva di fare l’amore con me.
    Siccome era ora di cena decidemmo di sentirci dopo cena ed io cercai di farle capire quella che era stato il nostro percorso e se per lei era corretto questo trattamento nei miei confronti ossia di trattarmi come un oggetto. Lei mi rispose che quelli erano i suoi impegni e che se volevo quello era il programma, io mi senti preso in giro e la minaccia dicendogli che io quell’aereo l’avrei preso e che sarei andato a casa sua. Nel momento in cui si senti minacciata mi disse “fidati di me, ti prenoto io l’albergo” io le risposi “attenta a non prendermi in giro perché per me la parola fidati è sacra”. Decisi di darle fiducia per l’ennesima volta ma non ero tranquillo.
    L’indomani mi sveglio ed inizio a preparare la valigia quando alle 8 30 mi arriva un sms in cui vi era scritto “Nicola Buongiorno! Io mi sento obbligata e non libera. Nel senso che se ti dico che devo fare la valigia, che partirò, voglio essere rispettata. Mentre tu mi hai fatto mille paranoie. Ho bisogno del mio spazio”. Sinceramente dottoressa dopo aver letto questo sms non c’ho visto più anche perché dopo che mi aveva detto “fidati” ho iniziata a chiamarla ma non mi rispondeva al punto che le ho scritto che avrei preso quell’aereo e sarei andata a casa sua a parlare con i genitori per dirle che razza di persona era la figlia. Dopo che non ho ricevuto alcuna risposta a questo sms decido di chiamarla in azienda, mi dicono che non c’era, dopodichè lei mi chiama dicendomi che ero uno stronzo per quello che ho fatto e poi mi ha chiuso il telefono in faccia.
    Dopo circa un ora dall’accaduto cerco di trovare dentro di me un po’ di serenità e trovo la forza di chiedergli scusa perché in un momento di profonda rabbia e delusione le ho scritto sms ed ho deciso di chiamare in azienda. Ma da parte sua non ricevo alcuna risposta. Nell’arco della giornata l’avrò chiamata almeno 20 volte ed altrettanti sms ma senza alcuna risposta.
    Alla fine decido di inviarle una nostra foto in cui lei invece di guardare l’obiettivo fissa me e le scrivo che questa foto e la dimostrazione che quando sta con me sta da dio e che questa foto non può essere distrutta da 20 giorni di inferno che mi ha fatto passare.
    Mi risponde scrivendomi “non ti voglio vedere…mi fai paura. Non avrei mai fatto quello che hai fatto oggi”. Naturalmente può immaginare il mio stato d’animo sono passato dalla parte del torto senza che lei si rendesse conto nello stato in cui mi ha portato.

    Dopodichè continuo a chiamarla e a inviarle sms ma senza alcuna risposta quando alla fine mi dice” Nicola esci dalla mia vita e tutt’oggi che te lo dico, mi dispiace ma voglio stare da sola. Ti ho conosciuto e ti sei rivelato un’altra persona e nessuno si sarebbe comportato come ti sei comportato tu oggi e la scorsa settimana. Mi dispiace ma non sei la persona per me. Conoscersi vuol dire anche questo”.
    Io le rispondo se è giusto che io non posso avere alcun cedimento dopo che mi ha trattato male e che è troppo riduttivo dire che non sono la persona per te, intanto 2 persone si conosco dal vivo e mi sembra che quando siamo stati insieme la musica era diversa.
    Da allora non ci siamo sentiti, quando un giorno nel gruppo del viaggio si doveva decidere se prenotare l’albergo per Bologna e lei è stata l’unica a non rispondere. Il giorno dopo ho sentito l’esigenza di scriverle che doveva sentirsi libera di andare di andare a Bologna e volevo che il suo viaggio non dipendesse da me, naturalmente non mi ha risposto.
    La sera scrive nel gruppo in cui si scusa per il ritardo e dice che non poteva andare perché le date coincidevano con quelle della Cina. Naturalmente era una bugia in quanto lei in Cina era già stata e quindi era palese che il motivo ero io.

    Da allora non ci sentiamo più sentiti quando io decido di fare un weekend a Siena e invio nel gruppo del viaggio foto del mio divertente viaggio. Dopo decisi di mettere come foto del profilo di whatsapp una foto con una mia amica nonché una bellissima ragazza. Dopo 3 ore mi scrive dicendomi “Ciao Nicola, come stai? Ti hanno ridato la patente? Mi potresti ridare i soldi che ti ho prestato questa estate. grazie”.
    Dottoressa questa la mia interpretazione a questo messaggio, avendo visto che io non mi sono depresso dietro al suo rifiuto ed ho continuato a vivere ed ha frequentare ragazze gli è salito il sangue al cervello. Penso sia stato un messaggio per riallacciare bottone anche perché della patente lei sapeva da tempo che me l’avevano data anche perché altrimenti non sarebbe potuta venire in Calabria e poi i soldi che aveva deciso di non volere(ma scelta legittima chiedermeli ma le posso assicurare che non è una ragazza venale).

    Io le ho risposto “Ciao, tutto bene sono a Siena. I documenti lì ho ricevuti da tempo(facendo finta che lei non lo sapesse).I tuoi saldi te li do dimmi il modo.
    Io penso che una persona che scrive un sms simile sa subito la risposta alla modalità di pagamento, dopo che l’ha letto su whatsapp mi ha risposto dopo 2 giorni dicendomi “sono felice per te. Puoi farmi un bonifico il mio iban è……..) Questa è la dimostrazione che nella sua testa c’è una confusione ed una instabilità impressionante.

    Questa è la mia triste e stressante storia, ho cercato di scriverle quasi tutti i dettagli per farle capire i suoi cambiamenti di umore.

    P.S. mi ha bloccato su facebook

  114. Lina 10 novembre 2016 at 20:19 - Reply

    Salve dottoressa, scusi il disturbo, volevo parlarle di me e di mio marito.
    Siamo entrambi borderline, in alcuni punti io di più e in altri lui di più.
    In questi ultimi giorni mi sono svegliata con la voglia intensa di fargli sentire il mio amore ma continuavo inevitabilemte solo a metterlo in difficoltà, a respingerlo, trattarlo male. E lui ha sempre cercato di rispondermi dolcemente, comprendendo i momenti di difficoltà in cui ero. Ma ieri sera mi ha risposto giustamente male chiudendomi la portiera della macchina in
    modo brusco e io, avendo subito traumi passati riguardo alla portiera, ho preso e sono andata via. Solo che era tardi e non era una bella zona, quindi mio marito si è preoccupato molto, ma a quanto pare io ero fuori di testa e gli ho detto ‘tu non sai quanto male mi hai fatto da quando stiamo insieme’ e giustamente lui ha recepito che mi ha solo fatto male durante tutto l’arco della nostra reazione, mentre in realtà la mia frase era detta in modo sbagliata ed era per intendere di far caso a quanto male sono stata a causa dei suoi comportamenti da borderline passati dove la figura stabile ero io.
    Mi ritrovo qui, da sola, perchè ieri mi aveva detto che si era spento, ma mi amava. Oggi si è svegliato dal letto senza accarezzarmi come faceva sempre anche nei momenti difficili, e per tutto il giorno ho solo pianto, mentre diceva che era finita, che non mi ama più.
    Non so assolutamente cosa fare e cosa dirgli, perchè ci amiamo o ci amavamo veramente tanto, e situazioni difficili anche se a denti stretti per il male li abbiamo passati entrambi insieme. Io credo davvero tanto nella forza dell’amore, ma ha ragione anche lui che ha detto che si è arreso di fronte al mio continuo metterlo alla prova (seppur inconscio).

    • Anna Zanon 15 novembre 2016 at 09:16 - Reply

      Gentile Lina, è già molto che lei stia cominciando a capire che certe sue insicurezze che lei proietta su suo marito appartengono in realtà solo a lei e dipendono da precedenti traumi. Ma lei si scusa dopo questi episodi? Un altro consiglio che mi sento di darle è di non aspettarsi che suo marito, dopo che è stato accusato delle peggio cose, si comporti come se nulla fosse e anzi la rassicuri e la coccoli.
      Gli dica invece che lei sa di averlo ferito ingiustamente, che a parlare sono le sue insicurezze, che è fortunata ad avere al suo fianco un uomo come lui, gli chieda perdono.

  115. Sofia 18 marzo 2017 at 15:54 - Reply

    Buongiorno dottoressa
    Da quasi due anni vivo una relazione estremamente tormentata con una persona Borderline. Inizialmente non c’era alcun segnale di questa sua malattia, difatti la nostra storia era stupenda…lui premuroso e protettivo, al punto di amarmi e darmi cose stupende come nessuno mai ha fatto. Insieme a lui ho iniziato una storia in un momento molto difficile della sua vita, a seguito di una separazione violenta con la sua ex moglie che dura tutt’ora, con tanto di denunce penali da parte di lei e il non voler far vedere la loro bambina piccola, evitando qualsiasi tipo e forma di contatto.
    In questo periodo ero io la sua unica ancora di salvezza, gli ho dato TUTTO, gli sono stata vicino nei momenti più difficili e, nonostante questo, anche lui mi è stato vicino nella mia vita dandomi amore vero e facendomi sentire sempre una persona migliore.
    Come da copione, ben presto tutto ciò si è rovinato gradualmente, con momenti di paradiso e di inferno. Sono stata lasciata più di 15 volte, con tentativi miei disperati di farlo tornare e riavvicinamenti dove tutta la sua rabbia e la cattiveria espressa nei suoi momenti “no” sembrava essere cancellata, dimenticata. Ed io tornavo ad essere il suo punto fermo, dicendomi ogni volta che non gli sembrava vero di aver trovato tutta questa felicità con me.
    Se le scrivo adesso è perchè sono presa dalla disperazione. Sono molto stanca di essere trattata così, con umiliazione, odio e disprezzo, nonostante io non faccia altro che dargli amore. Purtroppo mi è molto difficile uscire da questa situazione perchè sono totalmente codipendente dal mio fidanzato, lo amo da morire nonostante (specie negli ultimi tempi) non faccia altro che lasciarmi per motivi assolutamente infondati. Il suo disturbo lo porta a soffrire di una gelosia immotivata con allucinazioni e deliri paranoidi, con il risultato che sono controllata 24h al giorno. Mi ha impostato la geolocalizzazione sul cellulare, in modo da seguire tutti i miei spostamenti, e continua costantemente i miei accessi su whatsapp confrontandoli con gli accessi dei miei ex fidanzati (con cui non ho contatti da anni). Ogni giorno sono scenate assurde con esplosioni di rabbia che mi annichiliscono e mi annientano. Le faccio un paio di esempi : ieri sono entrata in una libreria e ci sono stata per circa mezz’ora. All’uscita ho trovato alcuni suoi messaggi che non mi erano arrivati (probabilmente c’era poco campo). La mia mancata risposta ai messaggi ha rappresentato, per lui, una mia assenza legata al fatto che in quel momento io ero andata a bere un caffè con qualcuno. Così come la sera , se per caso mi addormento mentre ci stiamo scrivendo (siamo capaci di scriverci fino alle quattro del mattino) io starei chattando con altre persone. Ancora : a volte crede che io mi installi dei social network di incontri sul cellulare (di cui non conosco nemmeno l’esistenza) sostenendo di averli visti con i suoi occhi.
    Mi sento completamente in prigione. Non ha fatto altro che creare terra bruciata intorno a me. Ho paura di tutto. Non esco più di casa. Non ho più contatti con amici e amiche, ho dovuto bloccare molte persone per evitare di creare fraintendimenti, nonostante gli sia stata SEMPRE fedele e non mi interessi nessuno. Mi fa sempre sentire in colpa per tutto. So bene che non devo dare peso alle sue parole, ma si renda conto com’è brutto sentirsi dire dalla persona che si ama di augurarmi che io possa trovarmi un altro che mi faccia soffrire al punto da cercare di suicidarmi.
    Dottoressa mi sento tanto fragile e sola. Ho vergogna di parlare di questa cosa con tutti , nessuno sa nulla, ad eccezione dei miei genitori che mi sono contro, perchè vorrebbero che lo lasciassi (giustamente). Ma io non ce la faccio. Perchè quando lui sta bene (e ci sono momenti di benessere che possono durare anche mesi) è la persona più buona del mondo. Ma quando sta male è davvero Mr. Hyde, non si rende nemmeno conto di quello che dice.
    Sono in cura anche io da una psicoterapeuta e sto cercando di farmi forte. Ma non è per niente semplice. Lui mi ha promesso di farsi curare (perchè quando sta bene riconosce di soffrire di questo problema), ma non fa altro che procrastinare e temporeggiare.
    Non so che cosa fare, vorrei solo smettere di soffrire. Ma il pensiero di doverlo perdere non mi fa vivere.
    Grazie per avermi letta

  116. Amelia 25 marzo 2017 at 10:54 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,vorrei un parere da lei. Io sono già seguita da qualche anno da una psicologa da cui ho iniziato ad andare per crisi di ansia.la mia infanzia è stata abbastanza turbolenta,preciso che sono sempre stata soprattutto da bambina una persona chiusa e insicura,cosa accentuata da una sorella maggiore che ha cercato di tutto per distruggermi mentalmente e fisicamente per gelosia,facendomi desiderare per molti anni di non essere mai nata e di non meritare di stare su questo mondo.mia madre ha dovuto affrontare questa situazione sempre da sola perché mio padre era fuori tutto il giorno per lavoro e non aveva parenti vicini con il risultato di crisi isteriche. Negli anni ho avuto alcuni momenti di autolesionismo facendomi dei piccoli tagli o graffi ma niente di serio,era l’unico modo per smettere di pensare e smettere di soffrire.poi ho iniziato verso i 18 anni ha soffrire di crisi di ansia e a somatizzarla,utilizzando farmaci per “sballarmi” e a farmi del male. Tutto questo senza fare sapere niente a nessuno,non ho mai raccontato niente ne ai miei familiari ne ad amici.solo ad un mio ex ragazzo. Volevo chiederle esistono dei borderline autolesionisti? Sono sempre stata attratta da ragazzi con cui non avevo niente in comune e che mi trattavano anche male.soprattutto con un ragazzo con cui sono stata due anni,anche se appena lui si è plasmato come volevo io,io mi sono stancata anche per i torti che mi aveva fatto) .proprio quando finalmente era come volevo io , io non lo volevo più perché non era adatto a me.ho fatto qualche altra scelta sempre di ragazzi che inizialmente erano interessati a me e io no,appena loro si rompevano io gli correvo dietro, Quest’anno inizio ad uscire con un mio amico che era interessato a me,ma essendo molto simili non lo avevo mai preso in considerazione,ma la nostra vicinanza mi fa dire proviamoci.lo conosco meglio,vedo la persona fantastica quale è,facciamo un sacco di cose insieme,siamo tutte e due molto appassionati a le cose interessanti e non comuni,io mi ritrovo a vivere da sola(per me un grande passo) e lui già abita da solo…incominciamo a fare tutto assieme;spesa,cena,TV,shopping. C’è da dire che lui è sempre stato un passo davanti a me,lui veramente darebbe la vita per me e basa praticamente la sua vita sul farmi essere felice,io d’altro canto arranco un po’ , cerco di smussare alcuni miei difetti come sminuire ogni sua cosa,analizzare tutti i suoi movimenti e gesti per vedere cosa mi infastidisce o no,razionalizzare tutto(perché purtroppo ho sempre avuto un’iperattività cerebrale molto spiccata),dividere i miei spazi,disprezzare i gesti d’affetto(cosa che purtroppo faccio anche con i miei genitori)…insomma cerco di lasciarmi andare e ci riesco riuscendo finalmente a innamorami di una persona che mi rispetta e mi ama. Fino a quando dopo una serata di forte stress mio e accentuato da alcuni suoi atteggiamenti di gelosia,scatta qualcosa in me come di rifiuto e repulsione.cerco di placarlo e non farmi prendere dal panico,tra l’altro
    Incomincio a razionalizzare ogni cosa,forse non sono abbastanza affettuosa,forse non lo cerco abbastanza,forse non abbiamo abbastanza rapporti,incomincio ad osservare tutti i suoi movimenti e gesti per vedere cosa mi da fastidio oppure no,insomma sento qualcosa rodermi dentro.finchè un giorno presa dal panico esplodo,non capisco più niente,inizio a fare castelli nella mia testa,li distruggo e li ricreo,penso a tutte le possibili motivazioni e cause in modo ossessivo,il cervello mi esplode,non mi capacito di cosa stia succedendo,il giorno dopo prendo alcol,farmaci e inizio a farmi dei tagli sul braccio,non mi capitava da 10 anni,sono disperata,in questi giorni ho il rifiuto di fare tutto,pulire,cucinare,mangiare,fare qualsiasi cosa.ho dato la colpa a lui perché eravamo diventati troppo simbiotici,perché stavamo seduti sul divano,perché lui è stato sempre troppo disponibile con me…ma mi rendo conto che era quello che a me piaceva infatti gli chiedo scusa.insomma nel giro di qualche giorno ho distrutto tutto e ora sembra quasi tutto sparito.faccio fatica pure ad immaginarlo e
    Come se non fosse mai esistito.sono veramente sconvolta da questa cosa…non so se ho costruito tutto nella mia testa,non so se ho distrutto tutto io per paura e insicurezza,non so se è solo perché non lo amo più…ho avuto momenti di pensieri cattivi verso di lui nella mia mente,me la sono presa anche con gli amici che gli stanno vicini…anche se poi dico è lui quello che è stato mollato…è come se non riuscissi a sentire più la persona speciale che io ho sempre pensato lui fosse,questo gelo e rifiuti nei suoi confronti mi strazia

    • Anna Zanon 17 aprile 2017 at 21:51 - Reply

      ..O forse ha avuto paura di essere amata perché inconsciamente non pensa di meritarselo. L’autolesionismo non si esprime solo con il tagliarsi e con il farsi del male fisicamente anche allontanare le persone che ci vogliono bene è una forma di autolesionismo.
      Però il punto è un altro: nella sua vita lei ha accumulato troppo dolore, troppa tristezza, troppa solitudine, ha emozioni che non capisce, che la spaventano e che la invadono diventando impossibili da gestire, deve ritrovare la fiducia nella vita, nelle persone , in se stessa e secondo me non lo può fare da sola. Ha bisogno di un percorso terapeutico

  117. Solidea 3 maggio 2017 at 21:06 - Reply

    Cara dottoressa ho la necessità di scriverle per capire o almeno provare a comprendere cosa sia successo in me e nella mia vita.
    Sono separata con due figli , ho avuto solo due relazioni importanti nella mia vita una nata sui banchi di scuola e durata più di sette anni e l’altra con il mio ex marito .
    Entrambe terminate perché arrivo alla saturazione ,per natura sono molto paziente e incapace di non perdonare o reagire sul momento ….e inoltre so amare tantissimo togliendo spazio alla mia vita per l’altro …questo mi porta ad essere una spugna e credo che il mio problema fondamentale sia stato questo nei miei insuccessi.
    In ogni caso un anno fa tramite social ho incontrato per caso una persona che ho chiamato il mio principe perché veramente pensavo potesse esserlo ..Il tutto è nato da un commento che era pieno di profonda tristezza e riguardava il suo dolore per la perdita di una persona che amava e visto che avevo anche io provato questo sconforto con la mia separazione ,da brava crocerossina quale sono ho risposto senza alcun secondo fine , semplicemente per dare un conforto .
    Da lì tra un messaggio e un altro è nata una relazione a distanza di forte intensità emotiva che ci ha portato a desiderarci e infine mi ha portato a trasferirmi nella sua città.
    Si è descritto come il principe di una favola e di favole me ne ha raccontato tante fino ad incastrarmi in una situazione più grande di me.
    Spiego meglio ,lui è sposato cosa che io ho saputo solo dopo essermi persa in questo amore …era per me impossibile pensare che uno che posta un dolore per la separazione di una donna in realtà sia parlando di una amante …
    Quando sono arrivata nella sua città ha cominciato ad entrare in crisi
    Mi ha sempre parlato della grande libertà che aveva e dalla mia apparizione in poi era quasi impossibile vederci
    Ma la cosa peggiore è stata la sua costante e crescente gelosia o meglio ancora atteggiamento di possesso nei miei confronti ..
    Non mettere gonne ..
    Sto uscendo..come sei vestita
    Fino a trasformarmi con i suoi attacchi di ira in una poco di buono , in maniera piuttosto pesante …
    Tutto questo non con la sua presenza ma tramite messaggi ….le fantasie e cattiverie sulle mia persona e le insicurezze che diceva che acuivo paragonandomi alla sua ex (amante) sono sempre state infondate perché è vero che sono una donna carina ma non esco nuda , non sono volgare ne tantomeno provocante …sono molto femminile ma indossare un vestito piuttosto che un burqa non fa di me una poco di buono.
    Io gli ho sempre detto che doveva vivermi per stare sicuro …e dopo l’ennesima discussione lacerante gli ho chiesto di scegliere …o me o sua moglie anche perché non mi sento corretta e non comprendo come una persona che dice di non avere rapporti con la moglie di non parlare e tante altre (ormai ne sono convinta fesserie ) possa vivere in questo modo soprattutto se senza figli .
    Quello che mi ha raccontato della sua infanzia sofferta con una madre che dalla sua descrizione è psicopatica sicuramente è stato quello che più mi ha intenerito e finora ha fatto in modo perdonassi i suoi ritorni .
    Da qualche giorno dopo l’ultimo attacco telefonico ho chiuso definitivamente.
    Sono distrutta e non faccio altro che dormire e sopravvivere…
    Vorrei capire se è silicio vigliacco che per paura di sbagliare mi ha fatto tutto questo male o è un possibile borderline …
    Ho cambiato la mia vita e quella dei miei figli in un attimo pensando di poter gli ridare una mamma felice e adesso mi sento distrutta
    Grazie a priori

    • Anna Zanon 21 maggio 2017 at 12:07 - Reply

      Cara Solidea, mi dispiace per la sua esperienza. Come più volte ho scritto: non si possono fare diagnosi via internet ma solo ipotesi che vanno poi verificate in altra sede. Sicuramente lei ha avuto la sfortuna di incontrare un uomo che sembra avere dei tratti narcisistici marcati che quando era lontana solo una presenza su un social, quindi irraggiungibile, l’ha idealizzata facendole molte promesse allo scopo di conquistarla.
      Nella sicurezza data dalla distanza si è lasciato andare all’emozione del momento, sognando e facendole delle promesse, a mio parere non ponderate.
      Quando la relazione è diventata concreta e lui non ha più potuto rifugiarsi dietro la maschera del principe azzurro bisognoso d’amore, lei l’ha potuto vedere per quello che era. Io non credo che sia cambiato, semplicemente si è rivelato.
      La sua gelosia folle non è un segno d’amore ma di possesso ed è frutto di una proiezione ( lui non è fedele e teme che anche lei si comporti allo stesso modo). La sua triste infanzia può spiegare quello che lui è diventato ma non significa che lei debba tollerare di essere trattata così Per fortuna lei ha trovato il coraggio di chiudere! Le consiglio di frequentare il forum ” amore, narcisismo e relazioni patologiche” dove potrà confrontarsi con tante altre che hanno avuto purtroppo esperienze simili.

  118. Perplessa 6 giugno 2017 at 07:45 - Reply

    Gent.ma Dott.ssa,
    Sono capitata per caso sul Suo forum, ma mi è subito sembrato di essermi trovata nel posto giusto. Le sintetizzo molto la mia esperienza, confidando in una Sua risposta. Ho conosciuto un ragazzo meraviglioso, educato, di buona famiglia, dolcissimo e romantico. Il meglio si potesse desiderare. Mi ha conquistato con cene cucinate da lui per me, candele, regali inaspettati e we fuori. Ma l’idillio è durato davvero poco. Così ogni cena si è tramutata in tragedia. In bottiglie di acqua in faccia, oggetti per aria, occhiali rotti, notti a litigare e regali ripresi e distrutti. Lasciati lì in bella vista, in mille pezzetti. A scatenare le liti poteva essere una risposta non data come desiderava lui, non immediate come voleva lui, messaggi non visualizzati sul cellulare tempestivamente o chiamate non risposte. E a nulla valeva dirgli che ero impegnata a lavoro o a cena con amiche, perché lui veniva prima di tutto e tutti. Finora tutto abbastanza simile agli altri miei sfortunati “colleghi” di disavventura. Ma un episodio ha destato la mia curiosità. Della sua infanzia e adolescenza ha sempre parlato benissimo, finché un giorno, durante un litigio, ho urtato accidentalmente una lampada in casa sua. La tragedia si è fermata per lasciare spazio ad un pianto a dirotto. Singhiozzi da bambino. Un pianto inconsolabile. Eppure l’avevo solo toccata, era intatta lì al solito posto. Ecco, Dottoressa, la mia domanda è: la rabbia, l’odio, la gelosia ossessiva, il controllo totale sull’altra persona si conciliano con questa tristezza infinita e disperata nella patologia borderline?

    • Anna Zanon 13 giugno 2017 at 09:04 - Reply

      Cara Perplessa, grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. La risposta alla sua domanda è affermativa : la tristezza infinita e disperata fa parte del mondo interno del borderline, patologia che purtroppo conta un elevato numero di suicidi.

  119. elisa 4 agosto 2017 at 12:54 - Reply

    vorrei sapere come sia meglio comportarsi con un border oramai sposato da 16 anni e con 2 figli. Mi spiego, è meglio sopportare e continuare a tollerare una situazione che va sempre peggiorando con astio crescente nei miei confronti o troncare la relazione?

    • Anna Zanon 17 agosto 2017 at 11:39 - Reply

      Gentile Elisa ma crede che sarebbe serio e professionale da parte mia rispondere ad una domanda così importante e cercare di consigliarla basandomi su una mail di due righe?
      Certe situazioni vanno approfondite ma nel dovuto modo e prendendosi tutto il tempo per capire

  120. Lenny77 11 settembre 2017 at 08:56 - Reply

    Salve, vorrei scambiare qualche opinione in pvt con uomini che hanno vissuto esperienze con donna BL. Esco oggi (forse) da relazione che mi ha devastato emotivamente. Grazie

  121. Ugo 3 ottobre 2017 at 11:56 - Reply

    Dott.ssa Zanon buon pomeriggio .

    E’da circa un mese che mi frequento con una ragazza .
    Io ho 39 anni mentre lei ne compierà a breve 35 .
    siamo entrambi indipendenti economicamente e viviamo per conto proprio .

    Ci conosciamo da circa 15 anni e per me è stato da subito un colpo di fulmine .
    E’ iniziata tuttavia solo un’amicizia.
    Un pò per insicurezza un pò per paura di un rifiuto non sono mai riuscito a dichiararmi apertamente .
    In quegli anni ero ovviamente molto diverso da oggi che mi reputo un uomo .
    Poi, come potrà ben immaginare, la vita, le situazioni, il lavoro etc, spesso separano le strade delle persone e per parecchi anni non ci siamo ne visti (se non per caso) ne sentiti .

    Quest’estate, forte di una frequentazione con una ragazza molto più giovane di me, mi sono riavvicinato a lei ed abbiamo ripreso a vederci ma sempre in amicizia .
    I complimenti spesi da lei su di me non si contano . Non si tratta solo della sfera estetica ma sopratutto di quella caratteriale . Per lei sono una persona speciale, integra , con dei principi saldi (tutto vero, mi creda) .
    Non nascondo il fatto di aver solleticato una sorta di gelosia, in quanto lei non si capacitava del fatto che comunque potessi frequentare una ragazza tanto più giovane di me .

    Quando, dopo un mese, termina la frequentazione con la ragazza più giovane (facilmente ipotizzabile), aumenta la frequenza degli incontri in amicizia con la ragazza attuale .

    Ad agosto, nella prima occasione in cui decidiamo di passare un week end insieme e fuori dalla nostra città, scoppia la passione .
    Come già sentivo da principio, ho la conferma il sesso è qualcosa di fenomenale (da ambo le parti) .
    Mai un momento di imbarazzo , totalmente appagante .
    Il post sesso ha momenti di grande , grandissima tenerezza , sopratutto da parte sua .

    Ora però vengono i problemi .

    Non mi mette nella condizione di dare continuità alla nostra relazione e mi limita con il suo comportamento nei miei gesti di generosità e di attenzioni .
    Ha molti paletti mentali o schematismi, è maniaca del controllo ed estramente razionale e calcolatrice .
    Le porto un esempio : quando la sera torna a casa dice che le sembra di entrare in una bolla e non riesce più a comunicare con il mondo esterno ; pertanto se la chiamo io , un amica , un parente non risponde.
    Al massimo risponde ai messaggi .

    L’unica volta che sono andato a casa sua, è perchè le ho fatto una sopresa , sorprese che a detta sua detesta in ogni forma .
    La cosa strana è che poi una volta in casa, mi ha praticamente sequestrato (in senso buono) volendo a tutti i costi che mi fermassi a dormire li con lei .
    Se avessi dovuto aspettare un suo invito, dovrei vedere ancora oggi casa sua .

    Nota importante : non sono una persona asfissiante da mille chiamate o messaggi al giorno .
    Anzi ad onore del vero sono più le volte in cui è lei a scrivermi .
    Mi reputo sicuro di me stesso e non tendo ad appoggiormi agli altri .
    Preferisco dare che ricevere perchè sono generoso e perche penso che l’uomo debba infondere sicurezza alla propria compagna, ma in un rapporto o relazione iniziale come questa
    devo sentirmi sicuro dei sentimenti dell’altra persona prima di lasciarmi completamente andare .

    Durante la settimana siamo molto impegnati entrambi, e, con il fatto che lei fa un secondo lavoro nel week end, è spesso un problema avere il tempo necessario per passare un pò di tempo insieme .
    Insomma la difficoltà principale è vedersi ma poi quando siamo insieme sono bei momenti intensi .

    Il quadro della ragazza è il seguente .
    E’ dall’età di 21 anni che vive da sola .
    Il rapporto con la madre è totalmente inesistente, in quanto a sua detta la madre è gelosa del rapporto con il papà/marito .
    Si sentono al telefono circa 1 volta al mese e solo se strettamente necessario passa a casa dei suoi genitori .
    Negli anni invece è riuscita a recuperare il rapporto con la sorella di poco più grande e con un carattere diametralmente opposto .
    Sorella molto tranquilla, lei invece un tornado .

    La figura del padre è una figura ingombrante . Quest’uomo è completamente innamorato della figlia ed è sempre stato gelosissimo dei suoi fidanzati .
    Non le ha reso un’adolescenza semplice . Super controllata, molti divieti , castighi e sopratutto tante botte per poi sopperire con qualsiasi tipo di regalo .
    Questo ovviamente credo abbia incrementato la voglia di trasgredire e di mentire raccontando parecchie bugie , temo anche oggi .

    Il padre, con il quale lavora, è ancora ossessionato da questa ragazza di quasi 35 anni e spesso a discapito delle attenzioni nei confronti della moglie e dell’altra sorella .
    In aggiunta questa ragazza continua ad avere una sorta di rapporto adolescenziale con il padre, tenendogli nascoste molte cose, come ad esempio che fuma sigarette o che va in vacanza con il compagno .

    Io la definisco una ragazza alpha .
    Tiene molto alla sua indipendenza, come è giusto che sia, è molto testarda e con una notevole personalità .
    Pur di mantenere la parola data o un obbiettivo sarebbe capace di qualsiasi cosa .
    E’molto maschile anche nelle sue passioni, macchine, moto, sebbene sia estramente femminile e fragile in parecchi frangenti .
    Devo dire che non ha molte amiche, alcune delle quali molto più vecchie (una di queste è forse il surrogato della madre che non ha mai avuto).
    Di queste ne ho conosciuto solamente due (nostre coetanee), le quali stravedono per me .
    Per le amiche è estramamente generosa sempre pronta a fare qualsiasi cosa nel momento del bisogno .
    E’prigioniera di troppe cose materiali (tenore di vita) che la obbligano di certo a non vivere bene perchè costretta a lavorare tanto
    e ridurre il tempo da dedicare a se stessa ed alle persone che le stanno vicino pur di mantenere quello che ha .

    Lei esce da una relazione (terminata ad inizio 2017) di 5 anni con un uomo molto più grande (ma estramente immaturo a sua detta) con due separazioni e 4 figli ; relazione che penso l’abbia fortemente segnata
    e nella quale credo abbia investito tante risorse ed energie .
    Per il poco che so è stata molto travagliata, con parecchi scontri anche fisici al punto che un giorno mi disse è normale in certi frangenti arrivare alle mani (cosa che non condivido affatto) .
    Una relazione che fin da principio si era palesata come impossibile ma che comunque è andata avanti per troppi anni .
    Una volta mi disse: il mio lavoro mi rende così insoddisfatta che per me il primo e vero lavoro è aiutare quest’uomo nei suoi problemi quando arriva la sera a casa .
    Non so se ne sia ancora innamorata, non credo, o forse perchè è l’ultima storia che avuto, ma è l’unica di cui ancora non ne parla volentieri .

    Più volte mi ha confidato di aver sbagliato troppo in passato e che teme che non riuscirà mai più a farsi una famiglia sua , perchè si sente vecchia .
    Io invece, che sono molto soddisfatto di me stesso e degli obbiettivi raggiunti, a detta sua, in quanto maschio e senza problemi particolari e nel pieno della maturità ho ancora molto tempo davanti (dal mio punto di vista opinabile).

    Ora lei vuole a tutti costi cambiare vita, lasciando la nostra città per trasferirsi .
    Vuole convincere il padre e la sorella a chiudere le due attività , perchè sa benissimo che da sola non potrebbe mai realizzare il progetto che ha in mente .

    La bella città in cui viviamo dice che la opprime .
    Odia tutto, le fanno schifo i posti che ha frequentato sino a ieri e la maggior parte delle persone; mi creda che se vedesse dove abita e quello che ha la prenderebbe per pazza .
    Probabilmente ha troppi ricordi negativi in questa città, ma chi non li ha e di certo non credo siano un buon motivo per ricominciare da zero a quasi 35 anni con due attività ben avviate .

    In tutto questo chiaramente mi sento messo da parte, non perchè penso che faccia male a coltivare questo progetto (che sebbene non condivida, non gli ho mai smontato), ma perchè mi sento come un passatempo per lei.
    Dice che se non fosse per me la sera dopo il lavoro non uscirebbe mai .
    E’ vero che è solo un mese che siamo diventati intimi dopo anni di conoscenza, ma nella mia visione delle cose e della vita mi sembra di vivere un rapporto immaturo indotto dal suo comportamento .
    Tutto quello che dovrebbe essere normale e spontaneo diventa difficile sino a che non siamo insieme .
    Sembra che la programmazione la stressi ; poi magicamente quando siamo insieme e si lascia andare anche grazie a qualche bicchiere di vino, la sua parte razionale viene sopraffatta da quella emozionale .

    Io penso che sia completamente bipolare .
    Lei tiene molto al mio parere in generale, dicendo che pensa per giorni a quello che le dico, ma fattivamente dimostra delle carenze nelle piccole cose che non fanno cresce il rapporto .

    Le porto l’ultimo esempio sperando che possa essere di aiuto .
    Qualche giorno fa l’ho portata in un posto , nella città in cui viviamo, che non conosceva affatto .
    Bel pomeriggio passo insieme . Ad onore del vero mi ha dato delle vibrazioni particolari (in senso buono ovviamente) per il modo in cui mi guardava .
    Questo posto le è piaciuto parecchio e la sera quando mi ha scritto sembrava quasi che le scocciasse ammetterlo .
    Io ho semplicemente scherzato su questo argomento e lei ha cambiato proprio atteggiamento ribadendomi l’intezione di cambiare città .
    Io le ho detto che l’importante è che sia felice ed è quello che le auguro per tutta la vita .
    Lei mi ha risposto che devo pensare a quello che serve (ha utilizzato proprio questa parola) a me ; che sebbene lei mi augura la stessa cosa (la felicità), non si sente di ringraziarmi per il mio augurio .
    Ovviamente è avvenuto per messaggio dopo le ore 20, ora in cui entra nella bolla e ha difficoltà a comunicare con il mondo .

    • Anna Zanon 27 ottobre 2017 at 11:05 - Reply

      Gentile Ugo, se mi posso permettere di darle un consiglio: cerchi di non pensare alla donna con cui vuole avere un rapporto come ad una matta. Bipolare e borderline sono aggettivi piuttosto pesanti. A me sembra che questa ragazza sia piuttosto ambivalente nei confronti delle relazioni: cerca di essere autosufficiente e si convince di non avere bisogno di lei ma quando la vede, il suo riservo si scioglie e si permette di lasciarsi amare.
      Il problema però non è mai l’altro ma cercare di capire che cosa ci attrae in una relazione difficile e sofferta che in quanto tale fa leva sulle nostre parti fragili

  122. gio 4 ottobre 2017 at 14:02 - Reply

    Buongiorno, ho capito il meccanismo e lo sto vivendo a pieno. Sembra un copione scritto. Nel mio caso sono stata lasciata e la mia relazione si è interrotta, ma non abbiamo mai smesso di vederci. Ci sono sprazzi qua e la in cui ritrovo la persona che conosco (sono due anni ormai), ma come si lascia andare un pochino poi chiude di nuovo la porta. Vivevamo praticamente insieme, la diagnosi è stata fatta due anni fa, terapia solo per 6 mesi. poi ha abbandonato. Si sentiva meglio, ed io non mi sono preoccupata di capire meglio i meccanismi. Tutto nasce da una fase depressiva. Ora invece è in piena fase maniacale scaturita da una mia stanchezza personale in cui ho mollato un po’ le attenzioni verso il mio partner. Ha ricominciato a fumare sostanze stupefacenti, e non lo faceva con assiduità da due anni ormai. E li si è scatenato il lato b della medaglia, un ego immenso, convinzione di potere tutto. ecc… come descritto insomma. Ma la cosa che più mi ha spiazzato è la totale mancanza di rispetto nei miei confronti, ed il rifiuto più totale a qualsiasi spiegazione. Ho paura che possa farsi del male, e questo mi tiene legata e mi porta a sopportare alti e bassi. Accuse e compagnia bella. Ma non mi rifiuta. Magari mi cerca poco. Ma quando chiedo di incontrarlo non dice mai no. o quasi. E’ un essere fragile. Ed è stato a lungo molto attaccato al NOI. E’ la prima volta che mi confronto con una chiusura così forte, anche se non è la prima volta che lo vedo chiudersi…. Ma solo per pochi giorni o al massimo un paio di settimane. Ora sono quasi 5 mesi. Ma continuiamo a vederci. Quando finirà questo periodo, ma soprattutto… sono già stata esclusa? O sono in una sorta di punizione per averlo “ferito” …?

    • Anna Zanon 10 ottobre 2017 at 11:16 - Reply

      Cara Gio, lei parla sempre di lui: lui fa questo e quello, si comporta così e cosà..Ma Giovanna dov’è in questo? E i suoi bisogni? Non è solo lui ad avere bisogno di aiuto

  123. Luca 11 ottobre 2017 at 07:18 - Reply

    Camilla,
    è inutile negarlo, la nostra storia ha avuto parecchi momenti molto belli, direi quasi irripetibili….e, di questo, credo che tutti e due ne siamo coscienti e ne abbiamo tratto piacevoli momenti di vita, insegnamenti e crescita personale….insomma, un arricchimento generale del quale, anche in futuro, dovremo fare tesoro (mi ricordo con piacere quando mi dicevi che nemmeno pensavi esistesse un uomo come me….e che ciò faceva crescere tanto la tua autostima, che ti portava a fare belle riflessioni e che aveva portato una luce nuova nella tua vita circondata da persone oneste ma mediocri, noiosa e con tanto bisogno di novità e “movimento”)….Bellissime parole….per me!!!
    Tutto bello…..bellissimo, fino al 2013…….in particolare fino ad Agosto 2013……
    Fino a quando posso dire (senza paura di essere smentito), mi hai fatto tutto, tutto, tutto ciò che di male, una donna può fare ad un uomo….fino ad allora, al Suo uomo……è mancato solo che tu mi ammazzassi fisicamente…per il resto, non mi hai fatto mancare nulla…..Mi hai spudoratamente mentito, hai incontrato a mia insaputa persone per avviare relazioni (di sesso???), ti dimenticavi di mandarmi messaggi per ore (quando eri con la compagnia “giusta”), mi hai mandato per sbaglio messaggi “equivoci” indirizzati ad altri, mi hai sempre “minacciato” di volere avere altre relazioni, specialmente con donne…..Tutto ciò, per amore, te l’ho sempre perdonato, ho cercato di cambiare anche la mia scala di valori per trovare con te un punto di incontro (fino a fare quella cosa schifosa il giorno dopo il mio compleanno…)…ma l’avevamo concordata insieme e, per questa, non ho nulla da rimproverati…..
    Ma non voglio fare l’elenco della spesa….non voglio che la nostra storia possa sembrare un incubo e basta….non è così, come dicevo all’inizio, tutto sommato i momenti belli sono stati di gran lunga di più di quelli da dimenticare….Fino a questa settimana però…Fino a quando hai fatto cose che può farle solo o una persona pazza o maligna, cattiva e criminale……cose che possono segnare per sempre la vita di una persona, (me te ne rendi conto???) cose di una violenza inaudita, cose che a mio avviso si possono vedere solo nei film….nei film dell’orrore……
    Martedì pomeriggio mi hai detto che pensavi di chiudere la nostra storia…..abbiamo pianto…hai pianto per tre ore dicendo che non sapevi se ce l’avremmo fatta….che questo epilogo era inevitabile perché non sopportavi più di dividermi con un’altra donna…..che mi volevi tutto per te….che avevi pensato ad una vita insieme e non trovandomi d’accordo, ti sei sentita “non preferita”…tutte parole nobili e condivisibili….come non apprezzare questa tua dolorosa rinuncia? Già alla sera pur essendo uscita con amici (amici???), mi hai mandato messaggi dicendomi che avevi un attacco di panico pensando di non avermi più
    Il giorno dopo (mercoledì) ci siamo mandati tanti messaggi, tanti baci, ci siamo parlati, (già alla mattina mi hai chistro aiuto per un altro attacco di panico…), ti ho rassicurato, ti ho detto che comunque io c’ero…ed era la verità…..abbiamo espresso le nostre perplessità se ce l’avremmo fatta o no a non vederci…..anche tu mi hai detto che non riuscivi a rinunciare a me…..anche qui, tutto ragionevole, tutto giusto, una bella complicità….pensavo…..anche se per un obiettivo doloroso…ma forse inevitabile…..Per amore, si fa tutto!!!!
    Anche giovedì mattina ci siamo tanto parlati e mandato tanti messaggi….fino alle 3 del pomeriggio quando mi hai detto che eri tanto stanca e che andavi a riposare….fino a quando mi hai mandato l’ultimo messaggio con un bacio…il bacio di giuda…stavi entrando nel NOSTRO appartamento con un altro uomo…..un uomo che vedi tutti i giorni, parecchie sere, che porti in casa, col quale vai a fare le ferie insieme a tuo marito (e non aggiungo altro…tu sai tutto meglio di me…ma sappi che so tutto anche io…) Ma presa dall’euforia, ti sei dimenticata che io ti conosco troppo bene …..ti ho sentito subito che non me la raccontavi giusta…..sapevo che andavi nell’appartamento con lui (già ti avevo confidato i miei dubbi su questa persona (che non cito per correttezza e privacy)…i dubbi di tutti i clienti del bar….di tuo marito…) ma che, con la tua falsa parlantina e per la mediocrità degli interlocutori, non ti è difficile convincerli del contrario….e tu lo sai bene (ti circondi apposta di queste persone….così ti senti più importante, le manipoli come vuoi…..brava, finchè dura e ciò ti appaga, fai bene….Con me è stato un po’ più difficile…dì la verità….e questo a volte mi ha messo in cattiva luce ai tuoi occhi perché non ti dicevo solo ciò che volevi sentirti dire….ma lo facevo per il bene tuo…per il rispetto che ho sempre avuto di te!!!!

    Ma torniamo a giovedì pomeriggio……ho preso l’auto, sono venuto al nostro appartamento e, come pensavo, (ma in cuor mio speravo ancora di no…), ho visto la tua auto parcheggiata (prima botta al cuore)….sono entrato, ho origliato alla porta e ho sentito che non eri sola….sapevo bene con chi eri….ma non volevo ancora crederci (pensa che stronzate fa pensare e fare l’amore…)….ho aspettato fuori per più di 4 ore….non ho voluto “disturbarti”…ma volevo la conferma, la conferma certa …e come potevo credere che la persona che mi aveva voluto tanto bene (forse amato..) e alla quale avevo dato tanto bene fosse capace di tanto??? Alle sette e mezza passate….ho avuto la conferma….il mondo ancora sospeso su di me ad un sottile….sottilissimo filo, mi è crollato addosso, con tutto il suo peso…. insopportabile, quasi da spezzare una schiena robusta come la mia…ma non avevo più nulla a cui aggrapparmi, neppure a tutto l’amore che provavo, no, non potevo più mentire a me stesso…avevo la certezza dei miei occhi…..avevo amato un mostro….una persona che mi ha rimproverato che non gli avevo rovinato il pomeriggio, ma la serata si (gli avevo solo mandato un messaggio di addio..null’altro)…che avevo sbagliato io ad “indagare”, che Lei era “in regola”, a posto con se stessa perché…perché un giorno prima (martedì), mi aveva detto che aveva intenzione di chiudere la nostra storia….Sinceramente Camilla, in un giorno un amore come il nostro si può chiudere come se nulla fosse successo?…Dopo un giorno per te è normale andare a fare l’amore nel nostro letto con un altro uomo dove per un anno (più volte la settimana) abbiamo fatto e detto tutto ciò che tu sai?…Per te è tutto normale? E’ tutto normale dirmi che se nel pomeriggio avessi bussato alla porta non avrebbe cambiato nulla…mi avresti mandato via e saresti rimasta li come se nulla fosse…..Ma di fronte a queste domande, dove sbaglio quando penso e dico che certe cose le può fare solo una persona malata di mente o maligna come un cancro?
    Sai, ci ho pensato e non credo alla tua doppia personalità (una Camilla buona e una cattiva)..credo che le tue due personalità siano una sincera e una falsa……sai, la falsa è quella che sembra la buona….ma non fa altro che rimediare (con falsità e diplomazia) ai casini che fa quella sincera….quella si che dice le cose vere….che dice come sei veramente..la falsa è falsa in tutto, quando mente, quando piange, quando sembra tenera, quando pare che ami….Forse l’unica cosa vera che hai, sono gli attacchi di panico….quelli non li puoi controllare…quelli forse sono davvero l’unica cosa “sana” di te…..perché è nell’inconscio e non puoi manipolarla…
    Abbi pazienza ancora un secondo, ho finito. Ti dico solo che sto cancellando e gettando via tutto ciò che mi possa ricordare te….Whatsapp l’ho già eliminato, la scheda del nostro telefono oggi la butterò via….ho eliminato tutte le tue foto…i tuoi regali…i tuoi oggetti li ho buttati nel loro posto, il bidone dell’immondizia…(dei miei fanne ciò che vuoi…sono tuoi…), comincio ad eliminarti dal mio cuore….ancora sei nella mia mente ma conto di eliminarti velocemente…..Voglio uscire il prima possibile da questo incubo…..e siccome indietro non si può tornare, almeno riesca a cancellare tutto e a tornare alla mia normalità al più presto….
    Nonostante tutto però non ti odio…..come potrei odiare una nullità?…Una cosa che non esiste e non è mai esistita?…Perchè tale sarai tu per me….
    Ti auguro due cose: La prima è che tua stia meglio di salute (qui mi spiace davvero tanto che non stai bene..credimi Camilla….) tieni duro, ce la farai…..La seconda è che tu possa nella vita raccogliere ciò che hai seminato e semini….
    L’ultimo consiglio….al tuo posto questa lettera (o parte di questa) io la porterei allo psicologo…vedi tu!
    Scusa gli errori, l’ho scritta in fretta e senza rileggerla…ma credo emerga comunque tutto il mio attuale stato d’animo…….so che mi capirai!
    Luca
    Questa lettera l’ho spedita a Camilla il 14 settembre 2013….ancora oggi sono maledettamente invischiato in questa relazione….Non perché non abbia capito o che non abbia la forza di rompere (pagherei migliaia di €uro per “liberarmi” subito) ma perchè Camilla nei momenti di rabbia (fortissima e a volte immotivata)mi ricatta…mi minaccia…eh si, sono sposato (come d’altronde Camilla)..ma mentre io tengo tantissimo alla mia famiglia (moglie stupenda, figlie, ecc..), Camilla ha già lasciato una volta il marito e tradito tantissime altre volte per cui mi minaccia di portarmi “a fondo” con lei e dire tutto ai miei familiari in quanto dice che non ha nulla da perdere….Ho conosciuto Camilla (poco più che quarantenne….io ho una decina di anni in più) di Facebook nell’agosto 2011 e, quella che doveva essere una avventura ora è un incubo… Comunque, dopo questa mia lettera, Camilla mi ha implorato di aiutarla minacciando anche di “farla finita” perchè aveva solo me che la capiva e poteva aiutarla…. che non avrebbe più fatto cose brutte, ecc…ecc… Ebbene, da allora tramite ricatti, “sono stato costretto a fare sesso con altre coppie, con Camilla e altre donne contemporaneamente (Camilla dice di essere bisex), ad accettare che Camilla abbia avuto ed abbia tuttora relazioni con minimo una trentina di donne (e non mi dilungo ulteriormente ma…aggiungete pure, non correte il rischio di esagerare….).
    Da aggiungere che per Camilla era un dramma anche se andavo a trovare mia mamma o le mie figlie…ogni cosa che facevo, compreso respirare, la destabilizzava e la mandava in crisi paurose…e minacce di suicidio (alcune volte è corsa nuda sul terrazzo minacciando di buttarsi dal terzi piano in quanto solo così (a suo dire), calmava il fortissimo dolore, la paura di essere abbandonata, che non era degna di essere amata e pertanto nessuno l’avrebbe voluta, ecc…ecc…
    Ora, Camilla (che da 5/6 anni fa settimanalmente e ininterrottamente due terapie …una di gruppo e una individuale con una psicoterapeuta, pare abbia deciso insieme alla sua dottoressa di cercare di staccarsi da me e, pertanto sta cercando di avere nuove relazioni anche con altri uomini per sostituire il marito (che non sopporta più) e non il sottoscritto in quanto con me si trova benissimo e non mi vuole perdere… (robe da pazzi….non so più che pesci prendere…) Io ovviamente la invoglio a cercare nuove relazioni con la speranza che si innamori di qualcun altro e ne possa uscire il prima possibile…cerco di assecondarla, di non farle capire che voglio rompere ma solo “cambiare” tipo di relazione …cerco di rallentare gli incontri, le telefonate e cerco di condividere meno cose possibili….
    Dottoressa, Le chiedo se, secondo lei, Camilla ha un disturbo di personalità borderline (la sua dottoressa gli ha diagnosticato solo una “dipendenza affettiva” col sottoscritto) e se la tattica che sto usando ora è quella giusta…. Il mio obiettivo è quello di chiudere questa relazione malata senza distruggermi la vita…..
    Chiedo scusa per gli errori ma non ho neppure riletto…
    Grazie mille
    Luca

    • Anna Zanon 27 ottobre 2017 at 10:37 - Reply

      Gentile Luca, non si possono fare diagnosi via internet per interposta persona, tuttavia le cose che mi racconta di Camilla sono molto gravi ed inquietanti e non rientrano solo nella ” dipendenza affettiva”. E’ possibile che Camilla abbia manipolato la terapeuta, nascondendole molte cose o presentandosi in modo ingenuo ed innocente oppure è anche possibile che la terapeuta non ritenga opportuno ,per motivi clinici, rivelare a Camilla la sua diagnosi. Mi sembra chiaro però che lei ha un disperato bisogno d’aiuto. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un bravo terapeuta.

  124. gio 11 ottobre 2017 at 11:47 - Reply

    Ha ragione Dottoressa, ho messo davanti alle mie priorità ed ai miei bisogni l’illusione di poterlo aiutare. Lo vedo come una persona malata alla stregua di chi ha un cancro che avanza, e per l’affetto che provo vedo come prioritario il bisogno di fargli capire che la cura è necessaria. Ma forse è tardi dato che ora ho subito un’aggressione vera e propria che mi ha causato la frattura del naso. Tutto troppo e devo lasciar andare. Ho solo sperato di poter fare qualcosa da brava crocerossina consapevole che sono.

  125. Grace 21 ottobre 2017 at 07:33 - Reply

    Buonasera dottoressa, il mio ragazzo con cui ho una relazione da più di un anno e mezzo soffre di questo disturbo borderline. Ad aggravare la situazione il fatto che è stato in guerra in Afghanistan x 5 anni. Vedeva uno psicologo per la sua depressione da 6 mesi, quando poi qualche mese fa gli è stato diagnosticato il borderline. Abbiamo 7 anni di differenza e quindi la maturità di lui 30 enne influisce nelle rigide regole che mi impone. Da la colpa a me per il suo tradimento e accusa altre ragazze di aver cercato di incastrarlo per dividerci. Io non sapevo di questa sua ultima diagnosi, e ultimamente avevo tentato un approccio diverso, in quanto cominciavo a pensare di essere io il problema è non facevo che piangere al minimo commento negativo di lui. Ho cominciato a essere piu “aggresiva” nel difendere me stessa e facendogli notare tutte le cose brutte a cui mi aveva sottoposto nell ultimo anno. La reazione è stata terribile, magari dovuta al suo eccesso di alcool, mi ha strangolata fino a farmi svenire. Non era la prima volta che ci provava, era successo anche quando ero incinta di 10 settimane. Mi sono spaventata così tanto che ho deciso di avere un aborto. Inutile dire che lui si è infuriato ancora di più e cominciato ad odiarmi, finché il suo unico obiettivo è diventato distruggermi psicologicamente, e tre episodi di violenza fisica. Dopo avermi strangolato fino a farmi svenire, mi ha costretto a rimanere con lui , finché il giorno dopo quando si è svegliato mi ha giurato che non mi avrebbe più toccato e mi ha pregato di aiutarlo, con le lacrime agli occhi. Io ho letto molti articoli e sto leggendo anche il libro “I hate you don’t leave me”. Alcuni dicono di scappare finché sono in tempo, altri che si può migliorare. Ora io e lui non stiamo insieme, perché lui ha paura di essere un pericolo per me e vuole imparare a controllarsi prima di essere una coppia al 100%, quindi ora ci sentiamo ogni giorno ma non troppo.io cerco di recuperare il rapporto con le amiche che ho perso e lui di farsi nuove amicizie. Il suo terapista è ottimista, e dice che devo essere molto matura e comportarmi da genitore se necessario.Ma non capisco dopo tutti questi articoli, l’amore che lui prova è vero o è solo un illusione a causa del bisogno di aver qualcuno al suo fianco? Se non ci fossi io ci sarebbe qualcun’altro o lui mi ha scelto perché mi ama veramente? Io voglio aiutarlo, ma non vorrei mai buttarmi in un tornado per qualcuno che pensa di amarmi ma poi guarendo scopre di no. Grazie per l’attenzione

    • Anna Zanon 27 ottobre 2017 at 10:20 - Reply

      Cara Grace, la sua lettera mi ha un po’ spaventato. Il suo ragazzo l’ha strangolata fino al punto di farla svenire e lei si preoccupa se lui prova amore o se è solo un illusione? Il mondo è pieno di donne uccise da fidanzati e compagni. Anche se lui l’amasse alla follia, è uno squilibrato, un violento, un uomo che l’ha quasi uccisa e che la prossima volta potrebbe farlo per davvero. Adesso lei deve pensare un po’ a se stessa, a volersi bene. Deve farsi aiutare. Assolutamente! Ci sono centri per la violenza sulla donna che sono gratuiti, potrebbe rivolgersi lì.

  126. Daniel 25 ottobre 2017 at 23:12 - Reply

    Buongiorno a tutti, ammetto di avere una relazione,da gennaio,con una ragazza a cui è stato diagnosticato di essere borderline.
    Dico innanzitutto che lei mi ha inseguito per anni,periodo in cui neanche mi accorgevo della sua presenza e in cui lei ha avuto problemi di salute (bulimia e anoressia) e abuso di sostanze o farmaci.
    Ovviamente parlo anche di una persona che ha avuto una vita instabile fin dalla prima infanzia
    Poco prima di iniziare questa relazione, lei inizia un percorso per iniziare a ripulirsi,niente più sostanze o altro.
    La nostra relazione inizia alla grande,riesco ad aiutarla anche sui suoi problemi alimentari e pian piano inizia a migliorare.
    Con l’arrivo dell’ estate la situazione cambia,ricomincia con le sostanze,in casa con i genitori litiga in modo pesante con grida e rompendo oggetti e con me sparisce per giorni interi o settimane.
    Scappa in continuo da me dicendo che non vuole ferirmi e ammettendo di essere gay (ha avuto comunque esperienze di questo tipo in passato)
    Ora mi ritrovo in una situazione in cui i famigliari mi consigliano di andarmene,Non sento mai questa persona e,a causa di queste instabilità continue,molte volte anche io soffro di crisi di pianto e irritabilità continue.
    Come devo comportarmi?
    Fortunatamente non è mai stata violenta o cattiva nei miei confronti, Ma sono molto combattuto nel lasciare andare una persona con questo tipo di problematiche, come posso accettare di lasciarla andare se domani dovesse farsi seriamente male (Non ricordo se ho detto che si taglia anche) e io potevo impedirlo?
    È davvero così difficile lasciare andare qualcuno che si ama così tanto ma che ci provoca questo dolore?
    Una persona che un momento urla il tuo aiuto, Ma che il momento dopo vuole solo distruggersi?

    Grazie in anticipo per una risposta e per questo spazio dove poter aver ammesso questo mio sfogo

    • Anna Zanon 27 ottobre 2017 at 09:58 - Reply

      Mi sembra di capire che quello che la tiene legato ad un amore doloroso che le causa crisi di pianto e irritabilità sia la speranza di poterla salvare da se stessa.Lei si sente indispensabile e importante, il suo eroe, ma in realtà non solo sta pagando un prezzo elevatissimo ma si sta distruggendo.
      Mi sembra che non sia solo la sua ragazza ad avere bisogno d’aiuto adesso..

  127. Luca 30 ottobre 2017 at 07:36 - Reply

    Grazie della sua preziosa risposta dottoressa….ne farò tesoro…

  128. Distrutto83 9 novembre 2017 at 21:57 - Reply

    Salve Dottoressa Zanon,mi sono imbattuto su questo sito cercando informazioni riguardo il distubo della personalità Borderline e sono rimasto colpito dalle sue risposte concise ma chiare ed esaurienti ed è per questo che ho deciso di scriverle la mia storia per sapere un suo punto di vista…lungi da me fare diagnosi perchè non sono un medico ma un modesto commerciante,però è dall anno scorso che mi documento riguardo questo disturbo e sospetto fortemente di aver passato 10 anni dell mia vita accanto a un border di livello abbastanza preoccupante…cerchero’ di essere breve,ma non è facile raccontare 10 anni in 4 righe.
    Premessa: siamo 2 ragazzi gay…io italiano e vivo in italia,lui cubano e vive a cuba.
    Lo conosco a giugno 2007,a Cuba,in vcanza con la mia famiglia…io all epoca ero bisessuale,avevo la fidanzata,per me l uomo era solo per divertimento sessuale…mai baciato un uomo,mai pensato ad avere un fidanzato uomo e mi faceva schifo il sol pensiero.Lo conosco passeggiando in spiaggia,mi colpisce da subito…non bellissimo ma carino,pelle olivastra ma non mulatto…da premettere che io avevo 24 anni e non ero un vecchio in cerca di ragazzi per turismo sessuale…lui 19 anni….dopo un gioco di sguardi durato almeno un’ora,lui dentro il mare e io seduto in spiaggia…entro in acqua e mi avvicino….e ci scambiamo subito effusioni,tra cui baci appassionati(ricordo che mai avevo baciato un uomo!)..io non parlavo una parola di spagnolo,lui non parlava italiano…gli faccio capire che parlo inglese,e lui va a chiamare un suo amico che parla inglese e mi fa dire che gli sarebbe piaciuto rivedermi…io accetto…..mi restavano 7 giorni di vacanza,ci vediamo altre e 3 volte…nella mia testa era solo un divertimento….torno in italia e mi accorgo di essermi innamorato follemente….piangevo tutti i giorni pensando a lui….lascio ovviamente la mia ragazza….i contatti con lui erano semi nulli….non aveva il cellulare,mi mandava un telegramma ogni 15-20 giorni…dove diceva che gli mancavo….e io rispondevo con telegrammi…a novembre 2007 decido di tornare da lui 3 settimane,e gli porto un telefono….lo conosco meglio,anche se il limite della lingua era un problema,lui dolcissimo,innamoratissimo,simpaticissimo,un carattere solare e iperattivo,un burlone che si divertiva a fare scherzi a tutti,sembrava il mio alter ego…le giornate passavano rapidissime,ridevamo 24 ore al giorno….ed era la mia ombra….mi seguiva ovunque,mi faceva sentire la persona piu’ amata e importante del mondo,mi riempiva di carezze baci coccole sesso(siamo entrambi attivi quindi solo sex soft),qualsiasi cosa io volessi fare mi diceva di si…perfino il bagno al mare di notte(lui ha paura degli squali) e nuotare nell acqua alta…cose che lo spaventavano…ma per me faceva tutto(da sottolineare che io fino all anno scorso non sapevo nulla della sindrome borderline…solo ora posso ricollegare i pezzi e azzardarmi a dire che era la fase della supervalutazione??)…bene,passiamo 3 settimane bellissime….ad aprile 2008 torno 2 settimane da lui….ed anche in questo caso passiamo 2 settimane fantastiche….torno anche ad ottobre 2008 per 3 settimane…e gia’ lo vedo un po distaccato,soprattutto al letto dove lo sentivo meno attratto da me….i ritmi erano diminuiti rispetto agli inizi….pero’ non c ho dato peso…ero innamoratissimo e comunque ci stavo bene insieme.a febbraio 2009 riesco a farlo venire per turismo in Italia ospite da me,dopo un tentativo andato male ad agosto 2008)….far uscire un cubano da cuba non è facile,l Ambasciata italiana nega facilmente i visti turistici per paura che non rientrino a Cuba e restino illegali in Italia….bene, nel 2009 gli concedono il visto e viene un mese in italia,a febbraio,e stavolta lo risento nuovamente molto attaccato a me,anche sessualmente….forse per l adrenalina di aver viaggiato per la prima volta,aveva solo 21 anni….a settembre 2009 lo invito nuovamente in Italia,stavolta 3 mesi,e lo risento nuovmente distaccato al letto…e mi accorgo che non disdegna bere birra o super alcolici,quando gli venivano offerti….prima d ora non l avevo mai visto bere alcolici…pero’ non ci do peso.A febbraio 2010 iniziano i veri problemi….muore sua madre,a cui lui era legatissimo…lui figlio unico,infanzia difficile con il padre assente manesco e ubriaco….con il quale ha rapporti ridotti al minimo e che è sposato con un’altra donna con la quale tiene 3 figli…..lui con la morte della madre,per infarto,resta solo…..iniziano comportamenti strani…sparizioni improvvise per giornate intere,sempre misterioso enigmatico e poco chiaro,mi accorgo che mente spudoratamente e ripetutamente…..ad aprile 2010doveva tornare in Italia di nuovo 3 mesi…..gli chiedo se se la sente..mi dice di si,che gli serve staccare con cuba e con i ricordi della madre….viene ad aprile 2010 ed è completamente un’altra persona….il desiderio al letto sempre meno,si alterava facilmente alla prima discussione….e un bel giorno di meta’ giugno,mentre io ero al lavoro, si ubriaca in maniera pesante…in Italia….io ovviamente ero scioccato e arrabbiatissimo….non sapevo come riportarlo a casa in quelle condizioni….lui con aria arrogante mi dice che lui fa quello che gli pare e piace e scappa via….passa la notte in strada…io cercandolo disperatamente senza trovarlo….riviene a casa alle 5 la mattina ubriaco marcio…..i miei dormivano….lo accompagno al letto e s addormenta….il giorno dopo io ero ancora scioccato,lui tutto pentito mi chiede scusa,che non sa cosa gli è preso,che stava ripensando alla mamma e cavolate varie…..non berra’ piu’ fino ai primi di luglio 2010 che torna a cuba.Rientrato a Cuba,inizia a dare il peggio di se…..sparizioni continue,ubriacature continue,bugie per cercare di nascondere le ubriacature(io sono astemio…non le tollero)…..un vero inferno,fino a novembre 2009 che io torno da lui…..dopo 5 giorni discutiamo perchè non ha mai voglia al letto e perchè scopro svariate bugie…..mi molla in tronco e se ne va…mi dice che la nostra storia poteva considerarsi conclusa e se ne torna a casa sua,a 15 km da dove ero io(io ero ospite a casa di sua nonna),mi molla li’ tutto il mese di vacanza…con sua nonna,santa donna e disperata per i comportamente di questo nipote)…lui torna solo una volta,ubriaco marcio,per insultarmi e dirmi che non vuole mai piu’ sapere di me….io lo ignoro….mi passo la vacanza soffrendo come un cane,perdo quesi 10 kg in un mese…..conosco altre persone,e vengo a sapere che dopo la morte della madre,si era fidanzato con un ragazzo cubano con il quale conviveva…mi crolla ulteriormente il mondo addosso…..torno in italia a dicembre 2010…e lui di rado mi faceva qualche squillo con un numero cubano(che successivamente venni a sapere essere quello del suo fidanzato cubano)…io li ignoro….mi riprendo lentamente,e decido di tornare in vacanza a Cuba,in fin dei conti mi piace….è un ambiente conosciuto….non mi va di non andarci piu’ per colpa sua….torno a maggio 2011 due settimane..mi cerca un paio di volte,ubriaco,ma non mi trova perchè ero andato a fare 2 escursioni….torno a cuba di nuovo a maggio 2012(nell arco di quest anno,ogni tanto mi faceva qualche squillo che io ignoravo)….e stavolta mi viene a cercare nel giorno “giusto” e mi trova…..leggermente brillo(mi dice che non aveva la faccia di venire sobrio,con quello che mi aveva fatto…)mi chiede scusa per tutto,ma non mi dice che vuole tornare con me,mi dice solo che vorrebbe scrivere una lettera a mia madre…io gli dico ok…ma ci rivediamo altre volte e mi confessa che lasciarmi è stato l errore piu’ grande della sua vita e che farebbe di tutto per tornare con me….io gli dico che per me è difficilissimo perdonare le corna con il fidanzato cubano,mi dice che se l era messo dentro casa solo per compagnìa perchè si sentiva solo…ma che nella sua testa c ero sempre e soltanto io…mi dice che se accetto di tornare con lui,avrebbe lasciato all istante il cubano….io ci penso su….e decido di perdonarlo,solo per il fatto della morte della madre,perchè una testa non si sa mai come puo’ reagire di fronte a un lutto cosi’ grave(tra l altro io sono legatissimo a mia madre e mi sono immedesimato in lui..)pero’ pongo come condizione anche il fatto che deve smetterla di bere…lui dice di si….torniamo quindi insieme a maggio 2012….ma non smette affatto di bere,seguono mesi di ubriacature e bugie,meno del 2010,pero’ comunque parecchie….torno a Cuba a novembre 2012 a cuba e lui sempre promette promette promette….e io sempre a credergli….ma tornano i problemi che lui non ha voglia quasi mai di fare sesso….e questa cosa inizia a minare le mie sicurezze e la mia autostima…lui dice che è colpa dell alcol che gli toglie desiderio….insomma,per non farla lunga,lo faccio tornare in italia a marzo 2013…..io torno a cuba a ottobre 2013….e ogni anno cosi’…i problemi continuano ma io non ho la forza di lasciarlo(coodipedenza dal border?ora che conosco i sintomi…credo di si…)io gli mandavo 50 euro al mese per aiutarlo,ma spesso non glieli mandavo per punizione che beveva…e lui s arrabbiava perchè diceva che io vivevo di ricatti e minacce…..e che non moriva di fare senza i miei 50 euro perchè ha 2 mani e 2 piedi(difstti è un gran lavoratore,questo non posso negarlo)…e mi rinfacciava sempre d avermi gia’ lasciato nel 2010 per un anno e mezzo e non si era certo morto di fame,quindi assolutamente non stava con me per interesse)….comunque le discussioni erano all ordine del giorno…sempre per bugie e ubriacature(con relativi telefono venduti/persi/rubati durante le ubriacature….che puntualmente io dovevo ricomprargli altrimenti non potevamo stare in contatto)…a giugno 2016 mi lascia nuovamente,di punto in bianco,appena rientrsto a cuba dai soliti 3 mesi in italia…mi dice che non sente piu’ niente per me,solo un affetto fraterno,e che non puo’ darmi piu’ di un amicizia….e mi dice che sta uscendo con un ragazzo cubano e le cose sembrano andare bene….io gli nego la mia amicizia in quanto non riesco a pensarlo con un altro….nella mia testa lui è mio o di nessuno….mi molla il 19 giugno 2016…..in un mese perdo 8kg…..taglio i ponti e non lo sento piu’,nel frattempo inizio ad informarmi sulla sindrome borderline e davvero sembra che si parli di lui)….a luglio conosco un italiano e iniziamo una storia…..pero’ io avevo gia’ il volo comprato da gennaio 2016(quindi prima che mi lasciasse)per tornare a cuba a ottobre 2016….a settembre il mio ex cubano si rifa’ vivo,mi dice che sta andando a ricoverarsi per farsi un intervento chirurgico che gli impiantano al lato dell ombelico una valvola che,attivandola tutte le mattina tramite una pasticca da prendere per bocca,rilascia una sostanza che toglie il desiderio di bere e trasforma l alchool in veleno e si rischia perfino la morte….io gli dico che sono contento per lui ma è troppo tardi..perchè io ora ho un altro ragazzo….lui mi dice che ha lasciato il cubano perchè vuole giocarsi tutte le carte per tornare con me,aggiungendo una frase che mi ha colpito molto: “chi mi conosce meglio di te?sai che mi stufo subito di tutto e di tutti…”tipico dei border………comunque a ottobre 2016 vado a Cuba e me lo trovo li’…operato…con ancora i punti…..e mi dice che l ha fatto solo per me,per tornare con me,perchè a lui ormai che è morta la madre….non gli importa nulla di vivere o morire….è la stessa cosa…io vado in crisi…..cosa dovevo fare?venivamo da 9 anni di fidanzamente…seppure burrascoso….pero’ ho paura di rimettermi in un problema con lui….mi rimbombavano nella testa le cose che mi aveva scritto a giugno (l amore è finito,per te sento solo un affetto fraterno)…ma lui mi dice che con il tempo s è reso conto di essere ancora innamorato di me e vuole solo me,d altra parte si era operato per me…..un paio di volte lui si dimentica che la valvola da’ reazioni anche con l aceto…..e condisce l insalata con l aceto….dopo 15 minuti gli si gonfia il viso,difficolta’ respiratorie…siamo dovuti andare all ospedale…e lui tutto fiero mi dice “vedi,ed è solo aceto,pensa se bevo!!” alla fine do’ retta al cuore e torno con lui,passiamo la vacanza benissimo…sembra tornato quello che era quando l avevo conosciuto…dolce,geloso,mi controllava gli spostamenti,anche al letto era tornato abbastanza caldo….sembrava una seconda luna di miele(per restare in tema border)…torno in italia a meta’ novembre…ma da dicembre gia’ rinizia a comportarsi strano….lo becco ubriaco un paio di volte al telefono…..prima tenta di negare,poi lo ammette e mi dice che ha avuto una ricaduta…colpa sua perchè ha rapidamente smesso di prendere le pasticche che attivano la capsula…e se la capsula è spenta….uno puo’ bere senza problemi…e non gli succede niente)…torna in Italia a marzo 2017…..non beve nei 3 mesi,pero’ riniziano i problemi al letto…quasi mai ha voglia….e se insisto,si altera e mi insulta e da’ in escandescenza….a meta’ giugno torna a cuba e riniziano le ubriacature e le bugie…..io rinizio a sospendere i 50 euro mensuali,lui s arrabbia e mi rinfaccia che tanto se vuole s ubrica lo stesso……il 24 agosto mi molla per sms…..io avevo gia’ il volo comprato per ottobre…..sparisce 10 giorni…poi riappare con una scusa….mi dice che io sono pesante e insopportabile,io gli dico che voglio cambiare per lui…e gli prometto che non lo ricatto piu’ con i 50 euro e che sopportero’ qualche ubriacatura…a patto che lui torni dolce affettuoso e faccia sesso piu’ volte…mi dice di si…….e mi dice che si è trovato un lavoro….il 3 ottobre vengo a cuba…il 13 litighiamo perchè mi dice di no al letto per 2 sere consecutive…. esplodo e gli dico che è il caso di chiudere la storia una volta per tutte perchè sempre promette che va a cambiare al letto….sembra che non aspettava altro,il giorno dopo mentre io ero in spiaggia,fa la valigia e se ne va a casa sua…senza neanche avvertirmi……mi lascia nei casini con la nonna che ha problemi di artrosi alle mani e non puo’ fare niente a casa…..io non so cucinare perchè cucinano in maniera differente rispetto all italia……dipendiamo d auna vicina di casa che gentilmente viene a cucinarci…..dopo 2 settimane di silenzio assoluto..senza neanche chiamare la nonna per sapere come sta(con la quale ha un rapporto fatto di amore odio come con me…)si degna di telefonare…la nonna gli dice di venire che io voglio parlargli…..viene il giorno dopo,mi dice chiaramente che lui per me non sente piu’ nulla,l amore è finito,non si sente bene con me e non ha attrazione sessuale verso di me…e che gli piacerebbe restassimo amici….io gli nego per l ennesima volta la porta dell amicizia,e gli dico che sono sicuro che di nuovo s è rifidanzato con qualche cubano(che solitament elo sfruttano perchè sanno che sta con uno straniero e viaggia…perchè alla luce di quanto raccontato….non è facile stargli accanto 24 ore al giorno)ma mi dice che non ha nessuno,che sicuramente non restera’ solo per la vita…ma ora non ha nessuno,che vuole pensare solo al lavoro…che non sta bevendo piu’ perchè nei 10 giorni che mi aveva lasciato ad agosto,aveva preso 2 ubriacature fortissime ed era svenuto entrambe le volte….e i medici gli hanno fatto firmare una carta dove declinao ogni responsabilita’….perchè continuando a bere gli restavano pochi mesi di vita…io ho avuto una crisi di pianto,perchè nonostante tutto cio’ che mi ha fatto…..sono ancora legato a lui(coodipendenza,ma non amore)…ma è stato irremovibile,mi ha detto che non gli va di illudermi e riprovare….se non siente piu niente(ma l anno scorso mi aveva lasciato con le stesse parole,per poi tornare…)e che non ha neanche intenzione di venire piu’ in italia….infatti dovevamo prorogare il passaporto ma non l ha voluto prorogare…..mi ha detto che se volevo che tornasse a casa della nonna per farmi compagnìa sarebbe venuto,ma niente sesso….neanche per mero piacere carnale…al che gli ho detto di no….e gli ho detto che non voglio piu vederlo…ed è andato via…e mai piu’ visto ne sentito….io sto parecchio male,per fortuna il 18 torno in italia,pero’ ne esco con le ossa rotte…leggevo su un sito che molti borderline scelgono un fidanzato martire,che è quello di cui sono sicuri che sempre li perdonera’…..e temo che lui abbia scelto me…ma devo trovare la forza per resistere,quando e se tornera’ per una terza volta.
    Tra l altro,lui mi dice empre di non credere alle chiacchiere dei ragazzi gay di cuba,perchè lui ha molte invidie per il fatto che sta con uno straniero e viaggia…..invece credo che era una copertura,un metter ele mani avanti,perchè lui ha sempre cercato di nascondermi tutto cio’ che riguarda il suo passato…chiaramente io mi sono informato e sono venuto a conoscenza di molte cose tipiche di chi è borderline….promiscuita’ sessuale(tradiva anche i fidanzati cubani),sesso in luoghi di battuage,amante della penetrazione(con me faceva l angioletto che non aveva mai voglia e che cmq non era un limite il fatto che io non mi facessi penetrare…)addirittura mi hanno riferito che quando è ubriaco si fa penetrare(con me s è sempre dichiarato attivo…)mi sono stati raccontati dettagli specifici sulle dimensioni del suo pene e altre cose specifiche che non sto qui’ a riportare…..e in ultimo mi hanno detto che ad agosto/settembre l hanno spesso visto in giro con un ragazzo(questa non è una prova,pero’ un ulteriore indizio…)io sono sconvolto…..ma nonostante cio’……sto male…è una coodipendenza che lui usa come arma,che io neanche mi so spiegare perchè se mi chiedessero “cosa ti manca di lui?” io non saprei rispondere…..perchè era un umiliazione costante,alterazioni continue,insulti,offese,e sentirmi rifiutato al letto….da premettere che io non sono affatto brutto(infatti in questo mese single,ho recuperato molta autostima divertendomi in maniera criteriosa(ovvero proteggendomi!) con svariati cubani….nè lui è una grossa bellezza(dico solo che ha una pancia che sembra che sta per partorire…)
    Io non capisco se sono solo abituato a lui,o se vivo nella speranza che torni quello che era i primi 3 anni…..o se è semplice coodipndenza.
    Concludo elencando alcune sue caratteristiche i primi tempi….e quelle successive…in modo che lei Dottorssa,se ha avuto la pazienza e il tempo di leggere fino a qui’,potra’ darmi una sua diagnosi se trattasi di un border o semplicemente di uno che mi ha usato a suo piacimento.

    Sua situazione familiare:padre violento ubriaco e assente,lasciato da sua madre per queste cause…madre che si è rivelata debole

    Caratteristiche pre morte della madre(quindi periodo di supervalutazione):Dolce,affettuoso,premuroso,geloso,possessivo,gli interessava tutto cio’ che interessava a me,sorrisi a 32 denti,sempre pronto a ridere a scherzare a fare battute…io venivo prima di ogni cosa,mi offriva il suo cibo,mi accontentava in tutto(ore e ore di spiaggia al giorno…e lui non ama la spiaggia)

    Caratteristiche post morte della madre(periodo che coincide con la svalutazione)sottolineo che mi hanno riferito che lui si porta il carico di coscienza della morte della madre perchè quando lei è morta,avevano litigato da poco….lui in un attacco d ira l ha insultata in tutte le forme ed è andato via….lei gli ha detto di restare perchè aveva dei dolori al petto…ma lui è sparito….e poche ora dopo lei è morta d infarto….): Arrogante,attacchi improvvisi di ira non gestibili(soprattutto con me e con la nonna…in teoria le persona piu’ importanti della sua vita,con lei in particolar modo quando si altera gli dice delle cattiverie che mi vergogno anche a riportarle…..)durante i quali,gli cambia la mimica facciale e gli occhi sembrano uscirgli dalle orbite…segiuti da pentimenti dopo 10 minuti dove veniva a darti baci carezze e a chiederti scusa un milione di volte dove dice che la nonna è l unica persona che gli resta nella vita,abuso di alchol(durante le ubriacature diventa violento…con me mai,ma con gli altri li ha picchiati svariate volte),sesso promisquo,infedelta’,bugie senza sosta,tentativi di nascondere il passato,le relazioni passate,finto moralismo al fine di sembrare una persona seria,desiderio di mettermi in una sorta di “friendzone” ogni volta che mi molla,continui ritorni dove si dice pentito e che ha capito di amarmi…..3 tentativi suicidio con medicinali,rapido passaggio da momenti di depressione a momenti di euforia,senso di noia perenne,sbalzi di umore,scarso desiderio sessuale,grandi abbuffate(quando viene in italia,in 3 mesi ingrassa circa 20kg….è un mangiare nervoso e non normale),dipendenza da tabacco(fuma sigari e non finisce di spegnerne uno che accende un altro)

    Questo è tutto…..spero che mi rispondera’ Dottoressa,vorrei sapere anche se ,secondo lei,è ipotizzabile un ennesimo ritorno…..o se è possibile che i border chiudano definitivamente anche con il fidanzato martire?mi sembra scontato che è quasi impossibile per me tornare con lui….a meno che non accetti di avere questo disturbo(gli ho stampato una pagina in spagnolo con i sintomi delle persone border…che lascero’ alla nonna perchè gliela consegni…sperando che la legga…)e vada a farsi una cura seria e duratura…….anche se per me è difficile dimenticare tutto lo schifo che sta venendo fuori…anche se sono ancora nella fase della coodipendenza e non so quando ne verro’ fuori……..e infine un’altra domanda…puo’ un border restare con un fidanzato solo per la paura di restare solo?oppure è impossibile…e lel une di miele sono destinate a finire sempre e comunque?grazie mille…….firmato un ragazzo distrutto e che è un miracolo che sia ancora in piedi……..

    • Anna Zanon 23 novembre 2017 at 12:29 - Reply

      Buongiorno, può sembrare strano detto da una psicologa ma credo che non sempre sia opportuno “psicologizzare” tutto. La sua relazione con questo ragazzo partiva già in difficoltà per tante cose. La lontananza che rende impossibile una vera conoscenza e condivisione, la differenza culturale ( il modello di famiglia e coppia è molto diverso), la giovane età ( a 19 anni credo sia molto difficile avere fisiologicamente la maturità nel reggere una storia a distanza) ma soprattutto la storia personale e familiare del suo ragazzo che forse sta ripetendo i comportamenti di suo padre che tanto critica, non avendo altri modelli di riferimento.
      Se a questo si aggiunge il problema dell’abuso di alcool, ci sono ben poche speranze di una relazione felice.
      Io credo che più che cercare di capire questo ragazzo, cosa che si può fare solo parzialmente perché non si può entrare nella sua testa, lei debba capire meglio se stesso. Che cosa la spinge ad aggrapparsi ad una relazione che le ha dato più sofferenza che gioia? Vuole salvarlo? Quale ferite sta cercando di curare occupandosi di questo ragazzo così sofferente?
      Ora è se stesso che deve aiutare

  129. Stordito83 29 novembre 2017 at 17:28 - Reply

    Grazie mille per la risposta dottoressa!
    il problema è proprio quello,che nella mia testa c è la sindrome del crocerossino e vorrei salvarlo….vorrei si rendesse conto che il suo non è solo un brutto carattere…..ma è un disturbo reale,lui non sta bene anzitutto con se stesso,e poi con tutte le persone con le quali stringe un rapporto confidenziale/affettivo….in famiglia litiga con tutti(anche con la madre spesso c erano liti violente….)alla nonna le dice delle cattiverie inaudite,per poi pentirsene dopo 5 minuti e accarezzarla….la nonna è psicologicamente distrutta da questi comportamenti del nipote)…e con i fidanzati vari che si cerca a cuba….dura 5-6 mesi e poi sono lite furibonde anche con loro…li molla….e torna a cercarmi pentito….insomma,i sintomi del borderline li ha davvero tutti!Non penso neanche piu’ sia interessato ai soldi perchè altrimenti non mi lascerebbe di continuo!Io penso che mi lascia quando ha qualcun altro sotto mano e nei periodi effimeri di idealizzazione….essendo ben coscente che prima o poi tornera’ d ame…ed è per questo che quest’anno non mi ha voluto ammettere che aveva un altro….ma io ne sono sicuro.
    Io mi aggrappo a questa relazione perchè sono “innamorato” di come era lui nella probabile fase di idealizzazione…e in cuore mio spero sempre che,se decide di andare in psicoterapia,possa riuscire a migliorare e a convivere con i sintomi di questo disturbo….se io avessi fiducia in lui,potrei trovare il modo di farlo restare in italia(cosa che lui,per lo meno a parole,vorrebbe….o meglio…avrebbe voluto,prima di mollarmi)!
    Comunque io sono conscio che ho bisogno di aiuto…per togliermelo dalla testa….perchè è un chiodo costante dalla mattina alla sera….mi chiedo dove sia,cosa fa,con chi sta…..e quello che piu’ mi distrugge è pensarlo sereno felice e tranquillo con un altro…..quando a me mi trattava peggio di un cane…..anche se razionalmente mi rendo conto che,se è border,i suoi attacchi di ira e di rabbia immotivati…sono destinati ad essere presenti anche con il nuovo compagno!
    Settimana scorsa ho iniziato psicoterapia con una dottoressa…..le ho raccontato tutt ala storia…..e lei mi ha detto che seppure è difficile fare una diagnosi senza avere la persona davanti…..ci sono altissime possibilita’ che sia borderline…..e che sicuramente tornera’ ancora….e mi ha detto che dobbiamo lavorare sulla mia testa e capire perchè ho questa ossessione….in modo da rimuoverla e darmi le porze di dirle di no,qualora tornasse.
    Io riconosco di avere un problema…perchè lui non vuole accettarlo?io vorrei fosse falice….con se stesso anzitutto…e poi con la famiglia,con gli amici,e perfino con il suo compagno!

    • Anna Zanon 4 dicembre 2017 at 10:07 - Reply

      Credo che la psicoterapia possa proprio aiutarla. Purtroppo una delle caratteristiche che differenziano la patologia dalla “normalità” è l’incapacità di riflettere sui propri comportamenti e sulle loro conseguenze, manca un ” io osservante” , è sempre colpa degli altri o delle circostanze esterne.
      Lei si preoccupa tanto della felicità e del benessere del suo compagno, ed è molto nobile da parte sua, ma alla felicità di ” Stordito”, chi ci pensa?
      Sembra quasi che la sua felicità non sia poi tanto importante e che lei senta di avere un valore solo se è in relazione e se è amato

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