Psicologia dell’uomo che ha paura di impegnarsi 2: le paure di lui

Dal numero di lettere che ricevo sull’argomento ho avuto l’ennesima conferma quanto la paura di impegnarsi in una relazione sia una problematica sempre più diffusa e sentita.
Alcune  persone vorrebbero  innamorarsi ma non ci riescono oppure si concedono solo amori impossibli con partner non disponibili .
Altri  si lamentano di stancarsi facilmente dopo un inizio pieno di promesse ed entusiasmo: dopo i primi tempi in cui sembra di aver trovato l’amore con la A maiuscola del partner non si vedono che i difetti, lui/ lei sembrano all’improvviso banali, scontati, scialbi. (altro…)

By | 2016-06-01T12:35:53+00:00 12 Ottobre 2011|Amore e disamore, Narcisismo|211 Comments

Libro : L'amore bianco. Perche' gli uomini non lo fanno piu' (e cosa ci puoi fare)

Un tempo il mal di testa era un appannaggio del sesso femminile, ultimamente ad avere il mal di testa sempre più spesso è lui.
Il calo del desiderio sessuale maschile è un problema  di gravità crescente di cui si parla ancora troppo poco e che riguarda anche uomini giovani, sani e sposati da poco.
Si tratta di uomini premurosi e innamorati, che però non desiderano più la loro compagna e che preferiscono abbracci e coccole ad una notte di sesso.
Gli uomini intervistati dagli autori ammettono di aver perso il desiderio sessuale in una fase molto precoce del rapporto : dopo pochi mesi di fidanzamento o in luna di miele  e con il tempo la situazione è peggiorata e i rapporti sessuali si sono diradati fino a scomparire quasi del tutto.
Di solito quando una donna si sente poco desiderata dal compagno finisce per colpevolizzarsi e per sentirsi poco femminile e poco attraente ma le cause del calo di desiderio maschile hanno poco a che fare con l’avvenenza della partner.
Il libro analizza le principali cause della mancanza di desiderio maschile: da problemi fisici quali il diabete e l’obesità a problemi sessuali come l’ eiaculazione ritardata ( un problema comune a molti uomini ma di cui si parla poco) a profondi conflitti con l’intimità.

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By | 2011-10-14T23:16:39+00:00 11 Ottobre 2011|Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|0 Comments

Come superare il senso di inferiorita'

La genesi del complesso di  inferiorità

Forse avete sentito fino alla nausea la frase : ”Se tu non ti ami, chi mai potrà amarti?”.
Anche se questo concetto contiene un fondo di verità, nella vita avviene spesso l’ esatto contrario: molte persone imparano a credere in se stesse soltanto quando trovano qualcun’ altro che crede in loro.
La nostra autostima dipende moltissimo dalle esperienze che  abbiamo avuto nei primi anni di vita: se le relazioni con le persone che si occupavano di noi ( genitori, nonni,  insegnanti, ecc) sono state positive e gratificanti  avremmo sviluppato probabilmente un immagine positiva di noi stessi.
Se invece, i rapporti con chi ci stava vicino sono stati improntati all’ insegna della freddezza e delle critiche, quasi sicuramente avremmo sviluppato un opinione negativa di noi stessi e faremmo fatica ad accettarci e a credere nelle nostre potenzialità.
Il bambino che non si sente  accettato per quello che è veramente nella totalità del suo essere, tende ad incolparsi e a pensare:” Se i miei genitori  mi criticano/ mi paragonano agli altri / non mi vogliono abbastanza bene , allora deve esserci qualcosa che non va in me”.
Questo bambino comincerà a credere che i suoi genitori non lo apprezzano abbastanza perché lui è stupido, cattivo, sbagliato, non si merita l’amore e comincerà a sviluppare un immagine negativa di se stesso.
Fortunatamente, anche se si ha avuto un infanzia poco felice,  è possibile imparare a volersi bene ma soprattutto imparare a  guardarsi con occhi più benevoli. (altro…)

By | 2011-07-01T14:27:37+00:00 1 Luglio 2011|Migliorare se stessi|88 Comments

Notizie di psicologia: Depressi a 40 anni? Colpa di una U. La felicita' sale, scende ma a 60 anni torna il sorriso

Uno studio inglese rileva che in Europa un quarantenne su 10 ha assunto almeno un antidepressivo nel corso del 2010. 
Quarant’anni dovrebbero essere un periodo della vita in cui le persone sono all’apice della loro realizzazione e invece, un recente studio europeo, pubblicato dall’IZA Institute di Bonn, dimostra che proprio a 40 anni si è più depressi.
I ricercatori delle Università di Warwick e di Stirling hanno scoperto che  i quarant’anni sono una fascia d’età  in cui il consumo di antidepressivi sale vertiginosamente.
In vetta alla classifica  sull’uso degli antidepressivi, ci sono Inghilterra, Portogallo, Francia e Lituania, mentre l’Italia si posiziona molto in basso con appena l’1% della popolazione di 40enni alle prese con i farmaci antidepressivi per più di quattro volte a settimana.
Le consumatrici maggiore di antidepressivi sono le donne divorziate o separate.
 Nella nostra società così opulenta e piena di certezze – commenta  Andrew Oswald, coautore dello studio – ci sono troppe persone che si affidano alla possibilità di una felicità chimica”.
Ma perché proprio a 40 anni? L’ipotesi dei ricercatori è che la felicità segua una linea a “U”.
In pratica, il benessere psichico ha un picco positivo in giovane età, poi cala fino a un minimo intorno a quota 40, per poi reimpennarsi in età avanzata.
La depressione, invece, ha il suo picco massimo proprio intorno ai 40-44 anni quando siamo impantanati in una vita di stress e tensioni sia al lavoro che nella vita privata.
“Da giovani – spiega Oswald -siamo felicemente ottimisti ma abbiamo aspirazioni impossibili, tipo vincere il torneo di Wimbledon o avere tanti soldi da poter vivere a Wimbledon. Poi quando siamo a metà strada nella vita, ci rendiamo conto di quanto sia difficile realizzare i nostri sogni e sperimentiamo il fallimento”. E questa è una fase dolorosa che può spiegare il motivo per cui tanta gente si affida a un farmaco”.
“Il maggior consumo di antidepressivi da parte dei quarantenni – dice il professor Alberto Siracusano, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Roma Tor Vergata – segnala la necessità di un trattamento della depressione in una fascia d’età delicata perché è quella in cui si cominciano a fare dei bilanci su vari aspetti della vita. 
Poi superata questa fase di consapevolezza, si arriva ai 50 anni e la saggezza dell’età ci aiuta ad accettare le imperfezioni della nostra vita. Così gradualmente, intorno ai 60 anni, torna il sorriso.

By | 2011-06-28T18:59:04+00:00 26 Giugno 2011|Depressione e Disagio Psicologico, Narcisismo|0 Comments

Libro: Gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere

Gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere è il libro sui rapporti di coppia più venduto nel mondo e sicuramente il libro più completo che abbia letto sull’argomento.
La tesi dell’autore è  che gli uomini e le donne vengano per cosi dire da pianeti diversi, cioè abbiano psicologie diverse ( ma complementari), stili comunicativi diversi, un modo diverso di affrontare i conflitti ed esigenze emotive diverse.
Secondo l’autore è la mancata comprensione delle rispettive psicologie a creare dei conflitti nel rapporto di coppia: una volta superata la fase della luna di miele,  le differenze psicologiche tra i due sessi si fanno sentire e insorgono i problemi.
L’equivoco di fondo è ciascuno interpreta i comportamenti dell’ altro secondo la sua visione del mondo e questo può creare pericolosi fraintendimenti.
L’autore cita tutta una serie di situazioni molto comuni che si possono creare in una coppia e analizza queste situazioni dal punto di vista maschile e femminile. (altro…)

Come essere piu' sicuri all'esame di maturita'

I deleteri effetti dell’ansia
La data degli orali si avvicina, il termometro finalmente  sale ..e l’ansia aumenta:proprio adesso che avresti più bisogno di lucidità e concentrazione per lo sprint finale, non riesci a studiare.
Quando ci provi, infatti, senti la mente vuota, fai fatica a concentrarti e a memorizzare.
In compenso una cosa ti riesce benissimo: preoccuparti per l’esame!
Se ti sei riconosciuto in questo ritratto: non ti allarmare,  puoi sconfiggere l’ansia e arrivare all’esame sicuro e  tranquillo.
Ma, dato che le cause dell’ansia da esame possono essere di diverso tipo, ti daremo dei consigli personalizzati in base al tuo modo di studiare e alla tua preparazione. (altro…)

By | 2011-06-22T08:25:31+00:00 21 Giugno 2011|Lavoro e Studio|0 Comments

Libro: La dipendenza sessuale. Quando il sesso puo' uccidere

La dipendenza sessuale è un fenomeno in crescita esponenziale. I dipendenti sessuali sono persone ” normali”: spesso sono uomini e donne con una buona cultura, un buon lavoro e un rapporto  di coppia stabile ma che conducono una vita segreta.
Una vita fatta di locali di scambisti, di sesso con le prostitute consumato velocemente nella pausa pranzo, di masturbazione compulsiva, di chat erotiche con sconosciuti  e via dicendo.
Come tutte le  forme di dipendenza, la dipendenza sessuale comporta un progressivo allontanamento dalla realtà:  pian piano chi soffre di questa patologia arriva al punto di  mettere a rischio il matrimonio, la vita sociale e persino la professione ( ho conosciuto persone che erano costrette ad assentarsi durante le ore lavorative per avere degli incontri sessuali).
Il libro, scritto da uno psicoterapeuta esperto nel campo delle dipendenze, esplora molto bene i meccanismi psicologici alla base della dipendenza, raccontando le storie di uomini e donne affetti da sessual adiction.
L’autore propone inoltre dei test di autovalutazione per capire se si sta sviluppando una dipendenza sessuale e fornisce delle indicazioni sui possibili percorsi terapeutici da intraprendere per guarire da questa pericolosa patologia.

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Libro: Fobie. Conoscerle e sconfiggerle per ritrovare la liberta' perduta

Non riuscire a chiudere occhio tutta la notte pensando al ragno che potrebbe essere entrato nella stanza; dover limitare i propri viaggi o la propria carriera perché salire su un aeroplano è come smettere di respirare; essere costretti a rinunciare a concerti, shopping e cinema a causa dei disturbi creati dalla folla.
Sono solo alcuni esempi di come le fobie possano paralizzare e ingabbiare la nostra vita e quella dei nostri cari.
Agorafobia, fobia sociale, fobia delle malattie, fobia del sangue, fobia del cibo, fobia degli animali: le paure irrazionali che colpiscono, a oggi, oltre 10 milioni di Italiani sono le più disparate.
Ma come nascono?
Il libro, uno dei migliori che abbia letto su questo argomento, è diviso in due parti: una prima parte più descrittiva in cui l’autore presenta diversi casi clinici, analizzando le varie tipologie di fobia e individuandone le possibili cause e una seconda parte che contiene consigli e indicazioni per sconfiggere queste paure irrazionali.

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Come superare la paura di impegnarsi in amore

Gli uomini che hanno paura di impegnarsi sono spesso romantici ed idealisti e convinti che quando troveranno la donna giusta che sa dare loro gli stimoli giusti avranno voglia di fare sul serio, cambiare vita e formarsi una famiglia.
Questi uomini desiderano innamorarsi follemente, avere un rapporto fatto di risate, complicità, passione ed emozioni forti e non sono disposti ad accontentarsi di niente di meno.
Sono stati innamorati in passato e sanno bene cosa significhi : si aspettano da ogni  rapporto di riprovare quella stessa magia, il batticuore, le ginocchia che tremano..purtroppo per quanto desiderino innamorarsi riescono soltanto a provare dei sentimenti tiepidi per la donna con cui stanno. (altro…)

By | 2011-06-16T15:56:55+00:00 16 Giugno 2011|Amore e disamore|82 Comments

I sintomi della depressione dall'infanzia alla vecchiaia

La depressione è una condizione psicologica che può esprimersi con sintomi diversi da persona a persona e in diverse fasi della vita.
Per questo motivo molte forme di depressione, soprattutto nei bambini e negli anziani, non vengono diagnosticate e trattate adeguatamente ma vengono confuse con   altre problematiche : così capita che la depressione nel bambino venga scambiata dai genitori per iperattività, nel adolescente per  inquietudine e nell’anziano per demenza senile.
Nell’adulto invece la depressione viene spesso mascherata dall’insonnia e dalla stanchezza cronica.
Questo articolo si propone di far luce brevemente sui sintomi della depressione anche quelli meno conosciuti dai non addetti ai lavori. (altro…)

By | 2011-06-14T18:31:40+00:00 14 Giugno 2011|Depressione e Disagio Psicologico|4 Comments