In fuga dall’amore. Cosa fare se il tuo partner ha paura di impegnarsi?

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Uomini e donne : un diverso approccio alle relazioni
Poche cose mandano in crisi una donna quanto i fastidiosi silenzi del suo uomo, i lunghi momenti in cui lui, totalmente assorbito dalla televisione o dal computer diventa inaccessibile e sembra non accorgersi nemmeno della presenza della sua compagna.
Per una donna questi momenti in cui l’uomo che ama si allontana da lei senza una ragione apparente sono difficili da capire e ancora più da accettare: infatti uomini e donne differiscono molto nel modo di approcciarsi ad una relazione di coppia.
Per usare una nota metafora: nei primi mesi del rapporto gli uomini sono come degli “elastici”, anche quando sono innamorati, sentono il periodico bisogno di allontanarsi dalla loro partner per ritornare da lei ricaricati e più coinvolti , esattamente come un elastico che dopo essersi teso al massimo della sua lunghezza ritorna al punto di partenza ( aggiungo però che in una situazione di ” normalità” questi momenti di distacco non sono mai eccessivi nè per intensità nè per durata).
Se una donna non rispetta il fisiologico  bisogno di spazio del suo uomo e lo “insegue” quando lo sente allontanarsi, pretende da lui  una presenza continua e gli fa richieste di vicinanza emotiva e condivisione quando in lui in quel momento vorrebbe respirare un pò o stare con gli amici  , rischia di farlo sentire soffocato, forzato e controllato con effetti nefasti sul rapporto, sopratutto  se si tratta di una relazione all’inizio.

Paura di impegnarsi :non è solo narcisismo
Nonostante l’approccio maschile all’intimità contempli momenti di silenzio e di distacco, quando una relazione è sana l’intimità tra i partner cresce con il tempo e l’uomo, pur conservando sempre il bisogno dei suoi spazi, sente meno l’esigenza di allontanarsi dalla compagna e lo fa per un tempo più breve.
Se invece non c’è progettualità e la relazione non evolve oppure ,peggio ancora,si involve, ci troviamo davanti ad una problematica di altro tipo: un legame stabile in molte persone evoca angosce profonde e gestibili soltanto entrando ed uscendo dalla relazione oppure  dando solo “briciole di  sè” al partner che viene mantenuto ad una distanza di sicurezza.
E’ bene specificare che questa problematica riguarda persone con caratteristiche psicologiche diverse fra loro  ( non soltanto narcisisti come comunemente si crede) si tratta infatti di una categoria non definita e non necessariamente psichiatrica, purtroppo molto diffusa in questo particolare momento storico.
Si tratta di persone che nonostante un funzionamento esterno normale presentano una vita interiore scarna e arida, e si difendono dall’amore vissuto come un sentimento inutile, se non destabilizzante e pericoloso.

Come riconoscere sin dall’inizio un uomo che ha paura di impegnarsi
Non è semplice riconoscere un uomo che ha problematiche di questo tipo: nelle prime fasi le persone con queste caratteristiche ricoprono la loro partner di attenzioni, comportandosi da perfetti principi azzurri ( un campanello d’allarme è quando tutto è troppo intenso e troppo presto) oppure si presentano come compagni seri e maturi, alla ricerca di una storia importante.
Nel loro comportamento ambiguo però non c’è inganno: le persone con queste caratteristiche temono e desiderano l’amore allo stesso tempo.
Nelle prime fasi di una relazione il desiderio d’amore e la speranza di aver finalmente trovato il rapporto perfetto predomina sulla paura del legame ma quando la prospettiva di una storia seria comincia a concretizzarsi, la paura di essere intrappolati nella relazione e di rinunciare alle proprie sicurezze diventa predominante.
In genere i partner controdipendenti cercano di limitare  l’ intimità  verso la compagna  che avvertono come pericolosa per l’integrità del Sè, regolando la distanza nella relazione con due modalità diverse : o mantenendo il partner ad una  distanza di sicurezza che non consente al rapporto di crescere oppure alternando momenti di grande coinvolgimento emotivo a improvvisi distacchi e separazioni.
Ovviamente la paura dell’intimità non riguarda soltanto gli esponenti del sesso maschile( anche se si tratta di una problematica più diffusa al maschile) nella donna la paura di impegnarsi si esprime nella scelta ricorrente  di uomini sfuggenti, emotivamente indisponibili oppure già impegnati.

“Posso stare con te ma.. a distanza di sicurezza”.
Alcune persone riescono a sopportare l’ansia che un legame importante evoca in loro soltanto tenendo il partner ad una “distanza di sicurezza”:la distanza deve essere tale da far sì che la relazione non diventi mai  intima ma non sufficiente da causare una rottura della stessa.
Come accennavo prima, questi uomini possono ingannare nei primi tempi perchè presentano come persone serie, affidabili, desiderose di costruire un rapporto importante, nei fatti  però adottano sin dall’inizio una serie di strategie  che  permettono loro di evitare una vicinanza emotiva sentita come soffocante e pericolosa.
Un tipico comportamento è quello di limitare il tempo passato con la compagna, evitando occasioni di intimità prolungata come dormire insieme o fare le vacanze o evitando di festeggiare ricorrenze e festività.
In genere, il controdipendente si giustifica adducendo motivazioni esterne ( solitamente impegni di lavoro ma anche impegni familiari o di altra natura..a volte, persino l’accudimento di un animale domestico! ) che possono anche avere una loro ragione di essere ma che vengono gestiti in modo tale da impedire alla relazione di crescere e prosperare.
Un altro aspetto importante riguarda la sfera della sessualità e dell’espressione dei sentimenti:il partner controdipendente mantiene la distanza nella relazione, non lasciandosi andare nè fisicamente nè sentimentalmente.
La passionalità in questo tipo di legame è infatti molto limitata: i rapporti sessuali sono meccanici e poco frequenti, quando non assenti del tutto.
La persona controdipendente si giustifica dicendo che il sesso non è importante, che in un rapporto contano ben altre cose ( in realtà teme il sesso fatto con sentimento perchè implica una perdita di controllo e un arrendersi all’altro,mentre non ha  difficoltà con il sesso occasionale).
Ma anche al di fuori dal letto, difficilmente si lasciano andare a gesti d’ affetto o a tenerezze, sostenendo che certe espressioni d’amore sono banali, sdolcinate o ridicole.
Sono uomini che dicono ” ti voglio bene” ma che non riescono a dire ” ti amo” ( anche perchè convinti che l’amore non esiste ed è meglio non far sapere all’altro quanto è importante).
Quando però la loro compagna li confronta sulla loro ambivalenza e minaccia di lasciarli, la rassicurano promettendo che ” con il tempo tutto si sistemerà” e che quando certi problemi saranno risolti, finalmente si potrà fare sul serio.
Invece, sorgono sempre nuovi ostacoli che impediscono alla relazione di decollare.
Nonostante l’ aridità che la caratterizza,una relazione di questo tipo tende a prolungarsi per molti anni e finisce solo quando “lei” comincia a fare pressioni perchè “lui” prenda un impegno serio, voglia sposarsi o faccia un figlio.

Quando lui ha paura di impegnarsi: che cosa NON fare
Di fronte ad un potenziale compagno che ha paura di impegnarsi, una donna ignara di questa problematica rischia di mettere in atto delle strategie che rinforzano gli aspetti evitanti del partner, peggiorando la situazione. Si crea così una  dinamica dolorosa e fastidiosa per entrambi i partner per cui lei “insegue” il compagno e lui non fa che sottrarsi al rapporto.

Dare tutto e non chiedere niente
Nel tentativo di conquistare il compagno controdipendente, la partner cerca di essere il più possibile attraente e amabile, corteggiandolo e sommergendolo di attenzioni che lui percepisce come tentativi di ” comprarlo” e che pertanto lo fanno sentire soffocato e lo portano a svalutare ancora di più la sua donna e a darla per scontata.

Cercare il confronto e/ o la rassicurazione
Presa dall’insicurezza, lei vuole avere conferme sui sentimenti che lui prova e sulle sue intenzioni oppure cerca il confronto e vuole una spiegazione per certi suoi comportamenti evasivi. In genere l’uomo evitante è ben poco predisposto a condividere il suo mondo interno con qualcuno e spesso non vuole palesare il suo scarso coinvolgimento rinunciando alla relazione. Lui eviterà il più possibile un confronto diretto, specie se questo gli è richiesto in modo molto emotivo con le lacrime oppure con le urla ma minimizzerà, dissimulerà oppure passerà all’ attacco, rimproverandola di essere troppo pretenziosa oppure problematica.

Cercare di convincerlo ad andare in terapia.
Purtroppo le persone  controdipendenti  non accolgono di buon grado il suggerimento di intraprendere un percorso psicologico:  nel migliore dei casi  si limitano ad ignorare il consiglio, più spesso però si  mettono  sulle difensive attaccando la partner e accusandola di essere lei ad avere dei problemi e a doversi far seguire.
Il suggerimento di una cura psicoterapica è inviso alle persone che hanno tratti evitanti perchè questi individui nutrono una profonda sfiducia nei confronti degli altri che li porta a proteggere gelosamente il loro mondo interno.
Di conseguenza, l’idea di condividere degli aspetti vulnerabili del sè con un perfetto sconosciuto ( il terapeuta) suscita in loro ansia e fastidio.
Senza contare che quello che il partner non evitante vive come un problema ( cioè la difficoltà ad impegnarsi), per il partner evitante rappresenta la soluzione ad un conflitto interno altrimenti non risolvibile.
 Cadere nella trappola della gelosia
Molte donne coinvolte nella relazione con un uomo che ama poco finiscono per cedere alla fantasia che lui possa dare ad un altra donna tutto quello che non riesce a dare a loro ( inutile dire che questa fantasia è l’espressione di un senso di inadeguatezza personale)e cominciano a controllare ossessivamente il partner temendo la presenza di una rivale. Inutile dire che i comportamenti controllanti rappresentano il modo migliore per allontanare una persona con caratteristiche evitanti

Cosa fare se il tuo partner ha paura di impegnarsi
Un partner che ha difficoltà con l’impegno può superare la sua problematica? La risposta è che dipende da molti fattori, in primis dalla sua struttura psicologica. Bisogna però sapere che ci vorrà tempo, pazienza, leggerezza e che si sta combattendo una battaglia dall’esito molto incerto.
Il modo migliore è quello di non far dipendere la propria felicità dalla relazione con lui ma prendersi cura di sè , coltivando il proprio giardino interiore, le amicizie e le proprie passioni ( mai annullare un impegno preso per stare con lui, meglio far sì che sia lui ad adattarsi).
Solo se appagate, si è nelle condizioni di godersi gli incontri con il proprio uomo, vivendoli con giocosità e leggerezza, come un dono che la vita fa senza aspettarsi che siano il preludio ad un fidanzamento o ad un rapporto più stabile ( ma qui bisogna essere sincere con se stesse e non cercare di farsi andare bene una situazione che fa solo soffrire) 
E’ importante però non tollerare nessuna mancanza di rispetto, sapendo che ogni mancanza di rispetto conduce ad un ulteriore e peggiore umiliazione.
In questi casi è bene evitare l’aggressività o gli eccessi di emotività, l’uomo evitante reagisce meglio quando si usano le sue stesse armi ovvero il silenzio, il distacco e l’assenza.
Infine un ultimo consiglio un pò da “posta del cuore”: mai essere a sua completa disposizione ma tenetelo sulla corda, facendogli capire che potrebbe perdervi.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2016-09-06T16:07:01+00:00 10 gennaio 2016|Amore e disamore, Narcisismo|71 Comments

71 Comments

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  2. antonella 19 gennaio 2016 at 20:39 - Reply

    Gentile dottoressa, complimenti per l’articolo, esprime chiaramente le caratteristiche delle persone in fuga dall’amore. Io ho avuto a che fare con una persona così, è durata molto, troppo..quasi cinque anni. Ne ero follemente innamorata e lo avevo idealizzato, era una persona che già conoscevo e verso la quale anni prima mi ero sentita attratta. Poi l’ho rincontrato in un periodo particolare per me ..stavo uscendo dal lutto per la morte di mio marito..dopo un anno e mezzo che era morto. Con lui ho ricominciato ad amare, era bellissimo stare con lui, fantastico una vita insieme stupenda che mi avrebbe bbe riscattato da tutta la sofferenza. Purtroppo mi sbagliavo, lui era spesso distante, non mi coinvolgeva mai veramente nella sua vita eppure continuavo, quando dopo lunghe assenze tornava no gli chiedevo nulla e mi accontentato delle briciole che mi dava..ma sempre con grandi sofferenza. Mi diceva che anche nele sue relazioni precedenti non era riuscito ad impegnarsi ma io fantastico che con me sarebbe stato diverso. Il rapporto non evolveva, se c’era un avvicinamento lui ristabiliva subito la distanza di sicurezza. Finché un giorno di circa un anno fa ho detto basta e ho posto fine alla storia. Non ho mai capito se mi ha amato, comunque non me lo ha mai detto tanto che anch’io dopo un po’ mi sono stancata di dirglielo. É stato tremendo per me..soprattutto il fatto che lui non ha fatto nulla per trattenermi, mi dava ragione sul fatto che volevo un rapporto stabile, una famiglia ma diceva che lui non progettata il futuro e non poteva darmi queste cose. Ora che è passato quasi un anno ancora a volte penso a lui e non riesco a dimenticarlo. I tentativi di rapporti con altre persone sono naufragati. Ho paura di rimanere ferma, ora alla soglia dei quarant’anni..e non lo voglio, è evidente che lui non mi voleva altrimenti mi avrebbe ripreso.. forse ho idealizzato questo rapporto è lo ricordo per come avrei voluto che diventasse e non per come era veramente..però devo uscirne..secondo lei come posso fare a mettere definitivamente la parola fine?grazie se vorrà gentimente rispondermi.

    • Anna Zanon 21 gennaio 2016 at 17:38 - Reply

      Credo che lei abbia ben capito il meccanismo: si è innamorata più del potenziale che dell’uomo che aveva davanti. Forse a tenerla nel rapporto è stata più la fantasia di farlo innamorare che la gioia provata nei momenti insieme.
      Le consiglio la lettura di ” Amori briciola” di Umberta Telefner

    • Mari 28 gennaio 2016 at 22:31 - Reply

      Buonasera Dott.ssa,
      Sono una ragazza di 23 anni e ho una relazione con un ragazzo di 27 anni da 3 anni. Io sono innamoratissima, ma questa storia spesso mi fa soffrire. Da lui non ho mai stabilità e sicurezze. Il suo comportamento con me si riassume in: “il bastone e la carota.” Noto che mi ha in pugno e ci riesce anche molto bene. Lui è consapevole che io senza di lui mi sentirei persa. A volte mi fa sentire apprezzata e accettata da lui, ma altre volte mi demolisce criticando ciò che faccio e la mia personalità. Alcune volte penso che si diverta a farmi sentire “sbagliata.” Ci vediamo il fine settimana e lui durante la settimana mi fa stare male perché mi abbatte emotivamente facendo leva sulle mie lacune ma poi, magicamente, il venerdì cambia tutto, diventa dolce e affettuoso. Quando ci vediamo stiamo bene insieme e si scusa per il suo comportamento durante la settimana e per aver detto qualcosa che mi possa aver ferito. La sua dolcezza del week end mi fa dimenticare tutte le critiche che mi hanno fatta star male, essendo molto innamorata. Quando mi vede mi ripete che sono bellissima e che mi vuole tantissimo bene. Poi, oltre a questo, quando si parla di fidanzamento ufficiale trova tutte le lacune che ho per dare a me la colpa dei passi che non fa per concretizzare il rapporto. Purtroppo, pur rendendomi conto che questo nostro legame presenta delle stranezze, non riesco a lasciar perdere. Inoltre, quando parliamo al telefono delle volte sembra che voglia farmi percepire noia attribuendo a me la colpa del suo disagio. Non so più cosa fare…La ringrazio. Mari

      • Anna Zanon 29 gennaio 2016 at 09:31 - Reply

        La strategia del bastone e della carota è un asso della manica dei narcisisti..con le sue critiche lui vuole renderla insicura e dipendente per avere il controllo su di lei e far si che lei, per paura di perderlo, non gli faccia richieste e si accontenti del minimo sindacale.
        Tipico dei narcisisti è anche dare la colpa del loro disimpegno alle carenze della loro partner ” io sarei diverso e mi fidanzerei se solo tu fossi più ( dolce/ bella/ sensuale/elegante, ecc) o meno ( gelosa/ insicura/dipendente).
        Allora che cosa sta con lei a fare se non la accetta per quello che è? Non si lasci abbagliare dalle belle parole che lui le rivolge, questo ragazzo non l’ama. Volere tantissimo bene non è amare. Le consiglierei di leggere il libro di Enrico Maria Secci ” Il narcisista perverso e le unioni impossibili” che spiega bene queste dinamiche

  3. Regina 16 febbraio 2016 at 20:44 - Reply

    Buonasera Dott.ssa,
    Ho 43 anni sposata e due figlie. Sei anni fa ho conosciuto un uomo di 53 anni ,trasferitosi nella mia realtà per lavoro. Lui aveva una compagna e una figlia che vivevano in Emilia. Li raggiungeva ogni due settimane.Ci innamorammo appena conosciuti .si dichiarò a me dopo un mese. Aveva paura di andar via dalla mia realtà per sempre perché aveva paura di perdere me.Tutto sembrava meraviglioso fino a quando mio marito se ne accorse. Ero controllata , maltrattata e volevo separarmi. Cominciai a notare in lui atteggiamenti strani. Mi mandava messaggi sempre alla stessa ora augurandomi la buonanotte.Gli ponevo domande ma lui mi rassicurava ..era oberato di lavoro. Così una sera ,dopo il solito messaggio,decisi di andare a casa sua..Apri la porta con un sorriso smagliante..ma nel vedere me la sua espressione cambio’ . Non aspettava me. Aspettava la sua stagista. Era curioso di conoscerla, mi diceva..Mi tratto malissimo, invitandomi ad andare via. Nell uscire incrociai lei..le chiesi cosa ci fosse tra loro..mi rispose che si stavano frequentando. Mi sentii cadere il mondo addosso. Lo detestavo ma non facevo che pensare a lui. Dopo qualche mese mi ricontatto dicendomi di aver fatto una cavolaia. Lui amava me ..aveva cancellato il suo numero di cell.non la vedeva più. Era premuroso, affettuoso.era amorevole. Dopo un anno circa, una mia amica mi comunica che L aveva visto al cinema la sera precedente con una donna. Gli chiesi spiegazioni ,ma lui ripete che era una semplice amica . Dopo un mese li colsi In flagranza. Non poté più negare. Dopo aver toccato il fondo sparii .evitavo luoghi che frequentava lui,mi ritirai a vita privata. Avevo paura del mio dolore..ma dovevo andare avanti. Non lo vidi per un anno .lui continuava a frequentare quella donna ..ero felice sapendolo felice. Mi telefono mi disse che da lì a poco sarebbe rientrato in Emilia e voleva parlarmi. Mi disse che con lei la storia sarebbe finita e che lui amava anche me. Gli sorrisi ..lo salutai invitandolo a crescere. Dopo 5 anni ripiomba nella mia vita. Mi scrive .. Ci sentiamo .mi dice che lavora a Cremona. Mi racconta di aver vissuto momenti difficilissimi..morte della madre,precarietà lavorativa, eccQuelle vicende della vita L avevano cambiato. Mi chiede scusa per il male che mi aveva fatto e aggiunge di aver capito di essere innamorato di me. Gli faccio notare che non avevo più fiducia in lui ..e che la distanza Grosseto cremona avrebbe inciso. Mi dice di stare tranquilla , ci saremmo visti appena gli avrebbero rinnovato il contratto . Passa un anno ..ci incontriamo ..amore folle,passionale. Ci incontriamo altre tre volte.Non lo vedo da maggio. Ho reclamato presenza tante volte.gli facevo notare che il suo non era amore perché non avrebbe potuto fare a meno di me per tutti questi mesi. Più volte L ho lasciato ..ma dopo due giorni eravamo ancora insieme. Mi dice di aver pazienza..dopo l’infanzia vissuta nell incertezza economica causata dal padre e le cavolate fatte da lui a grosseto e a Ferrara.. ..voleva consolidare la posizione lavorativa.La settimana scorsa dopo un ulteriore lite gli ho detto che non ci saremmo più sentiti..Mi scrive quanto segue..hai ragione, non ho giustificazioni. È tutto così difficile. Non mi manca nè l’amore nè la voglia di fare le cose con te. Manca forse il coraggio di rimettere ancora una volta tutto in discussione e ricambiare la mia vita, che ora si svolge su binari rassicuranti, anche se molto intensi di cose da fare. Vederti non sarebbe un problema, è il prosieguo che è complicato. Essere all’altezza delle aspettative, cambiare vita, affrontare ancora una volta molti problemi. Queste sono le cose che mi hanno fatto indugiare. Non certo l’amore per te, anzi, proprio il contrario. È stato il rispetto per la tua persona bellissima dentro e fuori.
    Scusami se puoi. Non smetterò mai di amarti”.
    Dopo due giorni fa mi dice che mi ama che ci vedremo per capire cosa sentiamo…
    Dottoressa sto impazzendo, non so più cosa devo fare…Non riesco a non pensarlo.. Lui mi dice che ” sono in lui per sempre ” e questa cosa gli fa paura perchè non era abituato.
    Che devo fare..cosa posso dirgli.?
    Mi aiuti , la prego.

    • Anna Zanon 17 febbraio 2016 at 09:36 - Reply

      Cara Regina, mi perdoni per la franchezza della risposta: quest’uomo non ha paura di impegnarsi, è già impegnato. Infatti ha moglie e prole. Gli uomini sposati vivono la relazione con una donna sposata con figli in molto diverso da quello di una donna nelle analoghe condizioni..nel migliore dei casi anche si innamorano, non mettono in discussione lo status quo ( cosa che peraltro lui le ha detto), sarebbe una responsabilità troppo grande… e se poi va male?
      Nel peggiore vivono la relazione come un diversivo, sapendo sin dall’inizio che non ci sono le condizioni per andare oltre.
      Non si lasci abbagliare dalle belle parole che non costano nulla.. sono i fatti quelli che contano: e nei fatti non si sente di cambiare vita e di farla cambiare a lei.
      Credo invece che sarebbe importante per lei riflettere sul suo matrimonio, cercando di salvarlo o di porgli fine…

      • Chiara 16 settembre 2016 at 15:46 - Reply

        Buonasera dottoressa , mi chiamo Chiara ho 23 anni e la ringrazio per aver dato modo di poter essere a conoscenza di tutto ciò .
        Mi sono ritrovata a leggere questo articolo restando stupefatta dalla descrizione che mi ha portata ad avere un quadro logico della mia situazione!
        Da due anni combatto per questa storia impossibile!
        ci frequentavamo ma non eravamo fidanzati , ci vedevamo ma non troppo , ognuno doveva avere i suoi spazi illimitati , lui poteva far qualsiasi cosa ,mentre io no ! Ma la regola che vigeva era FAR TUTTO MA RISPETTANDO L’ALTRO,Ed essendo una persona abbastanza gelosa ho lasciato che mi andasse bene tutto pur di non perderlo e pur di logorarmi l’anima ! Aveva l’ansia appena parlavo di fidanzamento , i complimenti non esistevano , anzi , se una sera ero troppo appariscente si sentiva come se lui fosse oscurato e quindi mi screditava;mi diceva che un fidanzamento l’avrebbe vincolato nei suoi progetti lavorativi che l’avrebbero portato a lavorare all’estero ( io ovviamente non ero inclusa in questi progetti ) nonostante gli davo la massima possibilità ! Ieri lui ha voluto chiudere dicendomi che sono una brava ragazza ma che lui ha bisogno di stare solo , che dopo avergli detto di essere innamorata di lui (5 ) giorni fa .. è come se avesse una responsabilità in più … Quindi è anche colpa mia ora -.- … ciò che mi chiedo è .. Dopo aver trascorso tanti bei momenti insieme si può dopo 2 anni non provare un minimo di sentimento ? Spero solo di riuscire ad andare avanti e non vivere con la speranza di poter creare qualcosa con lui !

        • Anna Zanon 17 settembre 2016 at 09:02 - Reply

          Cara Chiara, purtroppo temo che abbiate vissuto questi momenti in modo diverso. Purtroppo il suo ragazzo non è mai stato pienamente coinvolto nella vostra relazione che ha sempre vissuto a metà, per questo separarsi è facile per lui. Lui esce da questa storia facilmente perchè non c’e’ mai entrato fino in fondo.
          Comprendo quanto questo sia doloroso per lei ma sono sicura che la vita le riserverà altri incontri più sinceri e appaganti

  4. Sara 14 marzo 2016 at 12:14 - Reply

    Buongiorno,mi chiamo Sara e ho 25 anni. Sto con Daniele,di 32, da un paio d’anni ma non sono molto sicura che la cosa andrà avanti. Non lavora da 7 anni,per scelta,diceva all’inizio. A sentir lui è la prima volta che s’innamora,non ci credeva all’amore.Dopo un viaggio insieme mi ha ringraziato dicendomi che l’ho risvegliato,che non sta combinando niente e deve darsi una mossa e vuole vivere con me. Bene,sono passati 6 mesi e a parte un paio di giri di curriculum non ha fatto altro, sta a casa tutto il giorno a giocare ai viodeogiochi, da poco ha internet e non gli è mai venuto in mente di scaricare-compilare ed inviare CV. Ne abbiamo parlato piu volte,a fine febbraio ho iniziato la scuola serale oltre al lavoro,gli avevo detto che iniziata quella se non avesse lavorato avremmo dovuto chiudere perche non ce la faccio a fare tutto e ho bisogno di una mano…Una scusa la mia in realtà perche a parte il tempo la scuola non mi ruba altro. Quindi non so che diavolo fare,dirglielo mi fa sentire come fossi sua mamma però sono innamorata e glielo direi mille volte purche stia con me. Che è l errore che ho fatto col mio ex,cercare mille soluzioni darsi le colpe per non ammettere che non aveva gli attributi o la voglia,per stare con me. L idea di lasciare di nuovo per motivi simili mi fa impazzire però tutti gli uomini con cui parlo mi dicono che quando uno ci tiene le cose le fa senza dirglielo troppo… 🙁

    • Anna Zanon 18 marzo 2016 at 11:07 - Reply

      Mi perdoni per la brutalità della risposta. Purtroppo qui non è una questione se lui la ami o meno, il problema è che il suo ragazzo manca della maturità psicologica per poter avere una relazione adulta. Il fatto che non lavori da sette anni e che non senta l’ esigenza di cercarsi un lavoro ma si faccia mantenere ( non ho capito se dai suoi genitori o da lei) è un segnale piuttosto grave. Non ci può essere una relazione paritaria: se lui si comporta come un bambino, lei sarà costretta a comportarsi come una mamma.
      Lei non può farlo crescere e diventare un uomo, deve essere lui a sentire il desiderio di cambiare. Se al contrario lei lo aiuta economicamente, avvalla il suo comportamento infantile. E’ sicura a 25 anni che non vuole altro dalla vita che occuparsi di un uomo immaturo ed egoista?

  5. Elisa 16 marzo 2016 at 20:48 - Reply

    bUonasera .. Leggendo l’articolo ho rivisto la mia relazione di ora… Dopo un’anno e mezzo di relazione , dove i primi 4mesi sono stati vissuti molto intensamente, mi voleva vedere tutte le sere, dormivamo spesso insieme.. Insomma mi voleva spesso.., piano piano le cose sono andate a scendere per quanto riguarda gli incontri e lui ha iniziato a dire che aveva paura che lo lasciassi.. Insomma si è mostrato sempre molto preso e ha fatto anche molti fatti, anche se non ha mai abbandonato questa sua esigenza di stare solo come del resto era abituato prima di me…negli ultimi mesi , da novembre circa ha sempre detto che gli mancava la sua libertà ,(premetto che non sono e non sono mai stata una persona possessiva, spesso sono stata io a dire esci da solo con i tuoi amici ma a volte era lui a dirmi che voleva andassi anch’io).. Anche a livello fisico il rapporto e” cessato da novembre per una sua incapacità…che lui spiega dicendo che non è in grado di scindere mente e corpo e questo forte sentimento fa a spegnere la sua “eccitazione” mentale , perché per la prima volta si trova davanti la persona che ha sempre voluto(così dice) mentre prima non ha mai provato certe cose e quindi prendeva tutto con molta leggerezza e serenità.. Al momento vuole mantenere il rapporto a distanza , vuole vedermi ogni tanto ma non più come coppia , uscire insieme con gli amici…. Io a volte non riesco a capire.. Dice che è in conflitto tra questa sua voglia di stare solo come ha sempre fatto e dall’altra parte e’ angosciato dal fatto di non sentirmi più … Dice che per lui e ‘ un’esperienza totalmente nuova nonostante i suoi 35 anni… Che lo spaventa la “figura ” che rappresento nella sua vita.. Cioè questa figura femminile , questo fatto di avere una persona accanto e di non essere più solo con se stesso come lo è stato per anni … Fin da quando aveva 20 anni.. Ha sempre sostenuto che da solo sta bene e ci Sa stare però non è capace a non farsi sentire per più di due giorni.. Come devo interpretare tutto ciò?

    • Anna Zanon 18 marzo 2016 at 10:46 - Reply

      Credo che purtroppo non ci sia molto da fare…se il suo partner non lavora sulle sue problematiche facendosi aiutare, non ci sono margini di cambiamento e lei è destinata a vivere una relazione non relazione. Il suo partner ha trovato una soluzione al suo conflitto tra bisogno di libertà e di impegno tenendola legata ma a distanza. Deve chiedersi se è questo quello che desidera.
      Mi perdoni per la mia risposta così diretta ma mi sembra che il vostro rapporto non solo stia stagnando ma stia imboccando una spirale involutiva: la mancanza di fisicità è un gran brutto segno..

      • Elisa 19 marzo 2016 at 18:04 - Reply

        Si lui vorrebbe farsi aiutare da una persona competente… E a me questo sembra già positivo.. Perché ha comunque preso consapevolezza.. In realtà lui non ha trovato una soluzione al suo conflitto .. Non sta bene e quando ci vediamo , non facciamo altro che parlare di quello che sente , pensa… Vuole capire come trovare una soluzione .. Lo blocca proprio questa sensazione di paura che ha nell’impegnarsi seriamente..non che sia stato in passato un latin lover.. Anzi, e’ sempre rimasto più solo … Ha letto l’articolo sopra e si è visto molto quando dice che fare sesso con sentimento implica una perdita di controllo e un arrendersi all’altro… Ed è ben consapevole che una storia così non l’accetterei… Cioè a distanza.. Dice che oltre a questo suo conflitto , gli pesa molto farmi vivere una situazione del genere ma non è lui a volerlo.. E’ una cosa più forte di lui… Come mi devo comportare io?

        • Anna Zanon 21 marzo 2016 at 10:17 - Reply

          Un consiglio..che può sembrare strano per una psicologa: eviti le conversazioni psicoanalitiche e cerchi invece di trascorrere il tempo insieme nel modo più piacevole e normale possibile. A volte la paura di impegnarsi può essere solo un blocco psicologico che con molto tempo e pazienza può essere superato..

  6. Giuseppe 29 aprile 2016 at 10:03 - Reply

    Dottoressa buongiorno, è un mese e una settimana che la mia ex ha deciso di lasciarmi. Ho vissuto l’abbandono , soprattutto la prima settimana, con enorme dolore, notti insonne, confusione e voglia di fare le cose pari a zero.
    La storia è durata 18 mesi di cui 6 di convivenza a casa mia. Lei 38 anni, io 39 anni. Io all’inizio, i primi due mesi, ero molto preso da lei, avevo voglia di innamorarmi, di stare bene insieme, di fare progetti. Lei era dubbiosa e mi diceva frasi del tipo che volevo solo portarla a letto, anche se eravamo già stati. Mi prsentava agli amici come un amicio e anche con i parenti era successa la stessa cosa, mentre io l’avevo presentata come la mia ragazza. E’anche altre frasi che hanno di fatto poco a poco spento il mio entusiasmo. Quando lei ha visto che io mi stavo allontanando, ha detto che era innamorata di me. Io invece ero confuso. Non mi fidavo più. Non sono riuscito più a credere nella storia e forse le attenzioni per ricostruire il rapporto sono mancate da entrambi le parti. Adesso lei è andata via, ma sento che mi manca, che forse ero innamorato ma avevo paura di mostrarmi. Ho provato a riparlare con Lei, a farla cambiare idea, ma lei dice che il suo cuore non batte più e che vuole stare da sola per capire meglio.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Saluti,
    Giuseppe

    • Anna Zanon 30 aprile 2016 at 09:11 - Reply

      Gentile Giuseppe, non sempre l’innamoramento degli inizi si trasforma in un amore che può durare tutta la vita. In questo caso penso che la convivenza sia stata prematura e che sia mancato un solido confronto sul vostro futuro insieme e su cosa vi aspettavate dal rapporto prima di intraprendere un passo così importante.
      Ho l’impressione infatti che nonostante abbiate deciso di vivere insieme, il vostro rapporto sia rimasto poco definito..Non siete riusciti a darvi sicurezza reciprocamente e ad esserci l’uno per altra nello stesso momento…

  7. Clara 20 maggio 2016 at 14:28 - Reply

    Come mai non viene postato il mio commento scritto 5 giorni fa?

    • Anna Zanon 24 maggio 2016 at 11:30 - Reply

      E come mai lei non ha letto la nota a pie di ogni articolo che spiega chiaramente che non a tutti i commenti viene data risposta?

      • Clara 24 maggio 2016 at 15:20 - Reply

        Mi scusi ma scrivendo dal cellulare non avevo fatto caso alla nota,comunque era pure curiosità infatti avevo chiesto perchè non veniva postato il mio commento e non perchè non aveva ricevuto risposta.La ringrazio ugualmente.

  8. Irene 28 luglio 2016 at 13:11 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    Grazie per il suo articolo. Da 6 mesi sto con un uomo che ha 6 anni più di me (io 36 lui quasi 42) e che sembra incarnare quasi perfettamente lo stereotipo dell’uomo che ha paura di impegnarsi. Si è comportato (e lo fa ancora) da perfetto cavaliere, conquistandomi dopo le mie iniziali reticenze. Dice di adorarmi e di volermi tantissimo bene ma non mi ha mai detto ‘ti amo’. Dice di impegnarsi tantissimo, di fare del suo meglio, come se stare con me fosse un lavoro, ma per me stare con lui è la cosa più naturale e bella che possa desiderare. Mi ha fatto conoscere i suoi più cari amici, portato ai matrimoni di alcuni suoi amici e in vacanza, ma ogni volta che le cose tra noi vanno bene e riusciamo a costruire una bella e profonda intimità, lui è bravissimo a infrangere l’idillio e creare distanza con qualche scusa. Non vuole più fare l’amore dicendo di essere stanco, mi prende in giro davanti a semi sconosciuti (senza cattiveria, ma non cerca di coccolarmi neanche un pò dopo), cerca di farmi ingelosire commentando l’aspetto o le caratteristiche di altre donne. Io mi sento rifiutata e brutta, pur essendo una bella ragazza. Cerco di non darci peso ma ci sto molto male. Lui è consapevole di aver sabotato molte relazioni in passato (ha avuto moltissime donne) e dice di voler impegnarsi a non distruggere la nostra e di voler costruire qualcosa nel suo futuro. Va regolarmente da una psicologa. Vorrei chiederle se secondo lei ha senso che io speri in una ‘redenzione’ o se invece sto sprecando la mia vita con un uomo che non vorrà mai impegnarsi veramente, perché da questa fobia di impegnarsi non si guarisce.
    Grazie

    • Anna Zanon 17 agosto 2016 at 08:54 - Reply

      Gentile Irene, non saprei veramente. E’ positivo che lui riconosca il problema e si faccia aiutare..questo mi fa pensare che ci potrebbe essere un buon margine per un miglioramento.
      I tempi però sono lunghi, non si cambia da un giorno all’ altro e non so quanto potrà migliorare.

    • Medy 11 maggio 2017 at 20:28 - Reply

      Gentile Irene, mi sto trovando in una situazione così simile (avendomi anche detto la persona in considerazione, che ora ha 43, anni di aver avuto una relazione di 6 mesi con una donna che ha esattamente la sua età) da pensare che si tratti dello stesso uomo. Sempre se la sua relazione è finita, vorrei poterla contattare in privato prr fugare ogni dubbio. Grazie

  9. cucc 3 agosto 2016 at 09:23 - Reply

    Gentile dott.ssa Zanon, sono un Ragazzo di 31 anni e vivo probabilmente un amore che lei definirebbe “patologico”.
    Ho conosciuto questa ragazza 3 anni fa mentre ero fidanzato da 5 con un’altra ragazza, ho iniziato a frequentarla per gioco e poi me ne sono innamorato.
    Diceva sempre di non credere nell’amore prima di aver conosciuto me, forse perché io all’inizio ero distaccato perché ne avevo un’altra. Poi quando sono stato suo ha perso piano piano l’interesse perché è viziata e si stanca di ciò che ha.
    Quando abbiamo iniziato a frequentarci con continuità, volevamo andare subito a convivere perché sia io che lei provavamo emozioni uniche, mi diceva “ti amo” in continuazione, ma nonostante questo lei ogni mese mi voleva lasciare per scappare. Dice di essere una viziata, di avere problemi e di esserne consapevole, che vuole farsi aiutare, ma poi di fatto non fa nulla per risolvere. A volte mi dice persino: scappa, salvati da me finchè sei in tempo, lasciami perdere. Io sono cattiva, faccio male alle persone.

    Lo scorso anno ad ottobre lei ha voluto lasciarmi perché voleva essere più libera, rinfacciandomi la mia gelosia (era una scusa) “ho bisogno di riflettere e di capire cosa voglio, se torno da te è per sposarti”, tant’è che dopo 3 mesi è tornata a cercarmi e stiamo tutt’ora insieme.
    È partita dicendo “torniamo a frequentarci però io voglio più libertà”, non vuole fare progetti e ha tutta la libertà che vuole eppure dice di non essere felice e sembra accusare me che mi faccio sempre in 4 per lei e la accontento in tutto.
    Quando è tornata da me a gennaio mi ha detto: mi mancava la nostra complicità, il nostro star bene ovunque, i nostri viaggi…. Però non voglio una storia perché ho capito che le relazioni mi mettono ansia, voglio costruire giorno per giorno quello che sarà il nostro futuro insieme. Belle parole….
    Oggi dopo 7 mesi dal suo ritorno mi dice che non stiamo andando da nessuna parte e che stiamo perdendo tempo, e io le chiedo: ma sesei tornata da me dicendo che ti mancava la nostra complicità e i nostri viaggi, il nostro star bene ovunque anche sul divano a chiacchierare, perché poi in questi mesi non hai più voluto far nulla di tutto questo? Che senso ha tornare da me sentendo la mancanza di quelle cose e non volerle rifare per paura di sentirsi in una relazione? Perché mi ha cercato se non voleva una relazione? Ero il suo giocattolo?

    Adesso è un periodo che continua solo a dirmi che stiamo perdendo tempo perché non facciamo progetti, quando in realtà è lei a non volerne fare e soprattutto, anche i 2 anni prima eravamo insieme ma non facevamo progetti diversi da ora si parlava di convivenza, ma senza concludere. Ad ottobre il giorno prima mi ha mandato un annuncio di una casa, il giorno dopo mi ha lasciato…. Addirittura era rimasta incinta e ha voluto abortire perché aveva paura di non fare carriera o di rovinarsi il corpo (ex anoressica).
    È una ragazza che ha tutto, molto bella, alta, in carriera al lavoro, simpatica, brillante. Vive con l’ansia di piacere a tutti, vuole che tutti la reputino perfetta, la prendano come modello. Vuole essere la migliore in tutto. Appena una sua amica fa una cosa, lei prima la critica e poi vuole copiarla facendola meglio. Era contro i tatuaggi, una sua amica l’ha fatto, l’ha criticata e poi si è messa a fare i capricci perché anche lei voleva il tatuaggio nella stessa posizione. Questo è solo un esempio, ma per farle capire che in ogni cosa lei vuole dimostrare di essere il meglio.
    Vuol piacere a tutti e tutte, poi tratta male chi è consapevole che per lei ci sarà sempre: infatti da il meglio di sé ad amiche e colleghi che poi la deludono, ci rimane male e viene da me a sfogarsi e cercare consigli e supporto, mentre io e la sua famiglia abbiamo paura a relazionarci con lei perché temiamo le sue reazioni brutalmente cattive da mortificarci. Quando si arrabbia, e con noi capita facilmente dice volutamente le cose che sanno farci più male e con i modi più freddi e cattivi possibili. Ci tratta davvero come cani.
    Aspetto positivo, sessualmente siamo molto complici, sia lei che io proviamo una forte attrazione e ci soddisfiamo.
    Tutto ciò che è positivo per la nostra non lo dice: non mi dice mai ti amo e se vuole dirmelo mi dice “non te lo dico se no poi se cambio idea me lo rinfacci”. Invece le cose negative me le dice senza pensarci 2 volte.

    Descrivendola mi accorgo da solo che questa situazione non va. Mi sta logorando ed umiliando. Son 3 anni che non mi da stabilità, che vivo di promesse che poi non ha mantenuto, ha addirittura abortito promettendomi che al momento giusto avremmo avuto un figlio. Almeno prima ci vedevamo spesso e stando bene insieme aiutava anche lei ad essere più sicura, ora invece mi sta regalando sempre meno tempo, si dimostra fredda, dice di essere consapevole di avere dei problemi di volerli risolvere ma mai si applica.
    Cosa dovrei fare io? Aspettare e convincerla a fare una terapia di coppia? Che è un modo più delicato per convincerla a parlare con uno psicologo….
    Grazie in anticipo per l’aiuto e per il consiglio….

    • Anna Zanon 16 agosto 2016 at 17:54 - Reply

      L’unico consiglio che mi sento di darle è quello di non guardare le parole ma di guardare i fatti. I fatti sono che la sua ragazza le ha promesso un figlio e quando è rimasta incinta ha abortito per non rovinarsi il corpo e la carriera. Le fa promesse che non mantiene, le dice una cosa e poi il contrario ..
      Sessualmente, certo state bene ma vale la pena di vivere una storia con una persona che non le da sicurezza e la fa sentire logorato e umiliato?

  10. tania 10 agosto 2016 at 15:25 - Reply

    salve dottoressa
    Conosciuto due anni fa mio attuale compagno,all’inizio era una rrlazionea distanza visto che abitavamo in diverse regioni.Lui separato con figlio ancora nn legalmente io separata da 3anni.Lui dice che è stata la prima volta di aver provato un sentimento profondo,viene da una storia abbastanza triste che 3 venuta a sapere due anni fa a 38 anni,dice che sempre fin da piccolo avuto bisogno di stare solo,un problema sicologico forse!?,ma quando ha saputo l’altra veritá si sente interiormente solo anche se dice che mi ama e ha fatto di tutto per stare con me fino a decidere di trasferirsi da me,sempre presente ma quando litigo perche sono gelosa e altri problemi per lavoro cade in una fade di isolamento e l’unica cosa che cerca è di allontanarsi,dopo quando sta lontano(dove abitava da sua madre),non soporta il fatto di stare lontano da me,sta male interiormente ma non rieaco accettare piu questi allontanamenti ,io non vorrei continuare ad assecondarlo ma lui non vuole perdermi,che faccio?.

    • Anna Zanon 13 agosto 2016 at 15:16 - Reply

      Più che paura dell’impegno, mi sembra che qui ci possa essere una difficoltà di gestione dei conflitti. Forse lui tende a rinchiudersi in se stesso quando si sente ( a torto o a ragione) aggredito oppure quando ha dei problemi. E’ una modalità comune a molti uomini. Chissà forse comunicando in un modo diverso, più pacato, meno emotivo..in altre parole più leggero.. la vostra situazione potrebbe migliorare. Le consiglio la lettura del libro : ” Gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere” che parla delle differenze psicologiche tra uomini e donne.

  11. Irene 17 agosto 2016 at 11:51 - Reply

    Gentile dottoressa, le scrivo per chiederle consiglio riguardo la mia attuale situazione. Ho vissuto in una relazione a distanza per 3 anni e nonostante tutti i litigi ci siamo sempre amati moltissimo ed eravamo felici quando uno dei due veniva dall’altro. La distanza non è mai stata un problema, anche perché siamo entrambi molto seri e quando parlavamo, sia dal vivo sia al telefono, ci divertivamo un mondo anche perché abbiamo sempre avuto molte cose in comune. Pochi giorni fa notai dei comportamenti strani verso di me e gli confessai che mi sentivo meno amata, in pubblico mi abbracciava e mi parlava di meno. All’inizio mi ha confessato che anche se ero perfetta per lui paradossalmente io non ero il suo tipo perché pensa si trovi meglio con una persona che parli poco in pubblico come lui, visto che io sono molto aperta con tutti e si sente stupido davanti agli altri se ci sono io, non riesce a comportarsi come vorrebbe. Inoltre mi ha detto che mi amava di meno man mano che il tempo passava, anche se lui, per assurdo, mi diceva e dimostrava il contrario. Non mi ha detto nulla prima perché pensava fossero pensieri stupidi e voleva che quelli belli prevalessero su quelli brutti, per certi periodi ci riusciva ma poi tornava al punto di prima. C’erano dei momenti in cui mi diceva che mi voleva sposare e che ero la donna della sua vita, altri in cui pensava l’opposto. Non ti renderei felice, mi ha detto. Per ultimo mi ha confessato che ha paura della stabilità e della monotonia nella realtà , nonostante non ci vediamo quasi mai di presenza, e ha confessato che quando vengo da lui deve sempre prepararsi psicologicamente anche se non sa perché. In definitiva lui pensa appunto che tutto sfumi nell’abitudine una volta sposati e che forse preferisce avere una relazione a metà per non impegnarsi completamente. Lui non guarda le altre ragazze e so che mi ha amata davvero ma non riesco a capire come faccia a desiderare di non avermi completamente sua quando a me sembrava il contrario, inoltre la nostra relazione era tutto tranne che monotona. Credo che lui abbia preferito questa relazione a distanza perché non mi viveva davvero nel quotidiano e per lui era una relazione a metà, a differenza mia che pensavo tutt’altro ed ero appagata in tutti i sensi, eppure non vedeva l’ora di vedermi e stare sempre con me. Infine ha detto che quando io vengo da lui, preferisce una pausa perché per lui è ‘troppo’, nonostante quando vengo ci vediamo solo per una settimana tutti i giorni, ma ancora oggi mi scrive che gli manco terribilmente. all’inizio non sapeva a cosa erano dovuti tutti questi complessi ma gli ho fatto notare che potrebbe avere dei tratti narcisistici e lui ha detto che in effetti i conti tornano.. lui non vuole essere cosi, anzi vorrebbe vivermi sempre ma è piu forte di lui e adesso sta cercando di lavorare su se stesso per sapere ciò che vuole. Pensa anche che sia dovuto ai suoi genitori che non gli hanno mai fatto complimenti o dimostrato amore, non lo hanno abituato ad esporre i suoi sentimenti, insomma non è cresciuto in un bell’ambiente. C’è possibilità che rinsavisca? Deve andare da uno psicologo o ce la potrebbe fare anche da solo? Sono troppo innamorata per lasciarlo andare via, ma allo stesso tempo ho la costante paura che lui mi rilasci nuovamente, anche se mi ha assicurato che tornerà solo se non avrà piu dubbi proprio perche non vuole farmi soffrire e vuole davvero lavorare su se stesso perché sa che non è normale tutto cio’. Io non gli ho assicurato che ci saro’, quando tornerà. Cosa ne pensa?

    • Anna Zanon 10 settembre 2016 at 22:17 - Reply

      difficile dirlo..sicuramente in lui c’è un bel conflitto tra la paura e la voglia di legarsi..impossibile sapere quale aspetto prevarrà

  12. Francesca 13 settembre 2016 at 20:36 - Reply

    Cara dottoressa, questo suo articolo è un balsamo per il mio cuore e la mia testa. Le spiego la situazione. Dopo una storia torbida di circa 3 anni e conclusasi ad inizio 2015, 4 mesi fa ho conosciuto lui, Matteo. 6 anni più piccolo di me; con un figlio senza mamma di 6 anni; un lavoro imprenditoriale in fase di lancio; tanta oggettiva bontà nel cuore. Premetto che dopo la fine di quella relazione di 3 anni nessun uomo è entrata nella mia vita; nel mio cuore; nel mio “letto”. Lo ho fatto per rispetto nei miei confronti, e per rispetto nei confronti di qualsiasi uomo che si sarebbe potuto avvicinare a me. Avevo bisogno prima di tutto di liberarmi di quella sbornia di dolore in cui ero caduta. Matteo è stato il sole; è stato l’inizio di una nuova vita; è stato il primo uomo con cui ho avuto il “coraggio” di fare l’amore dopo un anno e mezzo in cui mi facevo solo l’idea di due corpi che si unissero ( il mio ex era un habituee di prostitute; scoperto con massimo ritardo). Subito è voluto essere sincero: nella sua vita c’era un’altra donna ( di 50 anni; lui 29) con cui una volta al mese si incontrava per puro divertimento. Con lei non c’era dialogo; ma solo sesso. Lei lo chiamava e lui andava da lei. Ho accettato a malincuore la situazione. In fondo lui mi faceva stare bene; la cosa più bella era quel momento dopo aver fatto l’amore in cui riuscivamo a parlare anche 2/3 ore abbracciati, raccontandoci il passato, il presente, i sogni e le delusioni. Dopo circa un mese gli ho però comunicato la mia volontà (non affatto vera) di rinunciare al sesso con lui, perché stavo male all’idea di doverlo dividere con altre donne. Lui non mi ha risposto; eppure da allora abbiamo ridotto il numero di rapporti sessuali, ma ogni volta era bello. Lui aveva perso l’“animalità” delle prime volte; dopo aver fatto l’amore chiacchieravamo; ci addormentavamo insieme; la mattina dopo il solito rito della colazione. Non sono mancati miei momenti negativi in cui mi sentivo una tra tante e così lui ha cominciato a dirmi che se io stavo male potevamo eliminare il sesso tra di noi, che dovevamo salvare tutto quanto il resto perché era bello. Questa frase me l’avrà ripetuta mille volte; e continua a ripetermela: “L’importante è che ci tengano legati altre cose e non solo il sesso”. Potrebbe rinunciare al sesso con me, ma non tutto il resto. E così mi rincorre ogni volta che litighiamo; ogni volta che io sto male per la presenza di altre “donne” nella sua vita sessuale; ogni volta che ha paura che io voglia chiudere il rapporto. Mi ha scritto più volte che forse “non ci fidanzeremo mai”, ma io sono per lui una persona molto importante che è confortante avere nella vita. Mi ha scritto che mi vuole bene e che fa le capriole ogni volta pensa che io stia male. Poi però dopo momenti belli, legati alla sfera sessuale, mi dice che siamo solo amici; che se io sto male dobbiamo chiudere il sesso. Nel frattempo però dice anche che è difficile andare d’amore e d’accordo su tutto come accade a noi; che ha bisogno della mia fiducia ( che manca, lo ammetto); che lo fanno stare male le montagne russe che gli faccio vivere, che sono io a determinare le nostre giornate, se sono belle o brutte. Poi però mi dice anche che ci sono donne “che non ha su Facebook” con cui condivide un interesse puramente sessuale e che non vede spesso. E che io non so capire che il “sesso” è meno importante delle altre cose che invece legano me e lui. Io, dottoressa, non so davvero cosa pensare. Farei l’amore con lui ogni sera; eppure non riesco ad esprimere a lui in alcun modo questa mia voglia smisurata. Sembro quasi una “frigida” quando io dentro muoio di passione per lui. Vorrei dirgli che voglio imparare con lui a fare l’amore come piace a lui; che ogni sera vorrei amarlo come faccio quelle poche volte in cui ci “concediamo”; che vorrei diventare sensuale e sexy. Io che ho come “divisa” i jeans e le Converse. E sento che c’è la parte femminile dentro di me che non vuole sbocciare; vorrei essere io “sesso” per lui, come quella donna di 50 anni che lui da 4 anni incontra. Mi aiuti, se almeno lei ci riesce. Cordiali saluti.

    • Anna Zanon 14 settembre 2016 at 09:07 - Reply

      Gentile Francesca, l’ essere umano per stare bene ha bisogno di essere integro: quando la testa va in una direzione e il corpo in un altro, si crea il disagio, il malessere.
      Lei non può avere una storia a metà senza sentirsi profondamente lacerata e inadeguata, infatti il suo commento mi fa pensare che questa storia stia attaccando la sua autostima.
      Lei si rimprovera di non essere abbastanza seducente e femminile per potergli bastare ma il problema non è quello. Il problema è che l’amore, quindi l’ affidarsi a qualcuno, fa paura al suo ragazzo e quindi preferisce diversificare gli investimenti amorosi, vivendo tanti amori parziali.
      Mi chiedo se le faccia bene accettare di poter vivere una storia incompleta travestendola sotto la veste dell’amicizia pur di non perderlo.
      A mio parere tra voi non può esserci amicizia

  13. Francesca 14 settembre 2016 at 09:22 - Reply

    Cara dottoressa, grazie per la sua risposta. Io infatti non credo possa esserci amicizia. Lui vuole camuffare tutto sotto le vesti della amicizia per poi usare frasi che esulano da un contesto amicale: ‘non voglio chiudere con te’, ‘salviamo il resto’, ‘non ti voglio perdere’, ‘non voglio perdere una persona bella come te’, ‘ho bisogno della tua fiducia’. Mi ha detto che io posso dargli tantissimo più di quanto possa lui dare a me. Se siamo così legati, se mi ha inserito in tutti gli ambiti della sua vita, perché non possiamo provarci? Un caro saluto.

  14. Francesca 14 settembre 2016 at 13:21 - Reply

    Mi perdoni. Condivido con lei un aggiornamento. Non ho ancora conosciuto di persona il suo bambino ma è come se fosse nella mia vita da molto tempo. Probabilmente perché conosco la storia e ho condiviso con lui le ultime vicissitudini. Non capisco perché Matteo mi coinvolga in tutto, ho lo smartphone pieno di foto del bambino che lui mi manda di sua sponte. Perché vuol sentirsi legato a me in tutto tranne dal punto di vista sessuale? È questo il mio dramma. VIVERE un rapporto bello, profondo, ma con lui che vuole fare sesso ‘senza senso’ con chiunque. Un giorno mi ha detto che ci si ferma solo quando si è trovata l’intesa sessuale perfetta”

    • Anna Zanon 19 settembre 2016 at 09:03 - Reply

      Molti uomini separano il sesso dall’amore ma così facendo non riescono mai a coinvolgersi pienamente. E’ una forma di difesa da paure più profonde. Lei però non può accettare una relazione mutilata.

      • Francesca 24 settembre 2016 at 03:18 - Reply

        Grazie, dottoressa per questo suo commento. Condivido con Lei gli ultimi sviluppi della storia. All’improvviso Matteo è diventato aggressivo. In questo periodo ha serissimi problemi: il figlio, la sua azienda in rosso; una situazione familiare non serena. Io sono il suo bersaglio: Ci sono giorni in cui mi insulta; altri in cui mi cerca. Anzi, sono quasi tutti i giorni della settimana durante i quali sente la necessità di contattarmi. Poi, però, finisce col dirmi che sono una stronza, che lui per me prova indifferenza; che non vuole più posto nella mia vita. Per poi nuovamente chiamarmi; contattarmi; e ritornare a dirmi, dopo mille confidenze, che io non sono la persona che lui credeva; che per fortuna se ne è reso conto presto. Quello che lui mi rimprovera, in realtà, è la mia instabilità. Ha ragione: sono instabile, fortemente instabile con lui. Ma perché non riesco a mettere insieme e coordinare corpo, testa e cuore. Ho riflettuto a lungo sulla dualità corpo – mente. Io, dottoressa, sento che lui per me è anche “carne”; che non è l’uomo della mia vita ma una persona che, comunque, può aiutarmi ad uscire dalla impasse sessuale in cui sono caduta. Si, lo so che va a letto con altre donne, me lo ha detto. Ma anche il mio corpo vuole lui. Qualche giorno fa, ad esempio, so che è andato a letto con una ragazza; so che ha fatto paragoni sull’approccio che ha lei con lui, e quello invece che ho io. Lei non lo fa sentire giudicato; io si. Per il resto è come se preferisse me. Vorrei avere il coraggio di guardarlo negli occhi; sedermi ad un tavolino e chiedergli la conferma di quanto mi afferma nei suoi momenti di rabbia. Vorrei prendere la rincorsa verso i nostri giorni, e le nostre notti, belle. E vorrei che nuovamente riuscissimo insieme a trasformare in giorni di sole i nostri giorni di pioggia. Un caro saluto, e come sempre grazie per i minuti che mi dedicherà.

  15. Jem 16 settembre 2016 at 01:56 - Reply

    Buonasera dottoressa,
    Sono una ragazza di 22 anni ed esco da circa un anno con un ragazzo di 28 che appartiene alla categoria qui descritta alla quale va aggiunto un egotismo smisurato e purtroppo un infanzia veramente disastrosa. La nostra relazione è in tutto e per tutto quella di due fidanzati , ci sentiamo tutti I giorni, ci vediamo sempre , davvero tutto normalissimo, tranne per una cosa fondamentale :l ufficialitá della relazione…lui a sua detta non vuole fidanzarsi.. agli inizi quando nemmeno io la reputavo una cosa troppo seria e vedevo che non quagliava gli ho proposto una relazione aperta , ovviamente rifiutata, prima dell estate ci siamo lasciati rovinosamente perchè io non ce la facevo più a vedere da una parte l evidente sentimento che prova per me, e dall altra l altro evidente sentimento di rifiuto verso l impegno. Dopo di ciò io ho chiuso tutti I ponti e lui dopo un pò a reagito con messaggi d amore disperati ma velati, ovviamente senza mai esporsi troppo piano piano le cose sono tornate come prima e ora ci rifrequentiamo regolarmente , da allora ho smesso con le dichiarazioni di amore incondizionate e la totale disponibilita , dopo I rapporti cerco di evitare la ricerca di sguardi intensi e coccole , e se mi viene voglia di fare scenate me la faccio passare.amo alla follia questo ragazzo e sono certa che lui mi ricambi ,non mi fa mancare niente, me lo ha dimostrato tante volte, però c è sempre questo suo lato oscuro che ci impedisce di stare tranquilli, volevo sapere cosa ne pensa a riguardo e se sono una cretina nel continuare a sperarci.

    • Anna Zanon 17 settembre 2016 at 09:14 - Reply

      Cosa vuol dire che non vuole fidanzarsi? Che non vuole che si sappia in giro che state insieme o non vuole conoscere i suoi genitori e fare progetti per il futuro? Passate insieme le vacanze e le ricorrenze? Lui le ha mai detto ” ti amo”?

  16. Cinzia Bandieri 22 settembre 2016 at 21:37 - Reply

    Buongiorno
    Sono sposata a un narcisista da 15 anni e non è una vita facile. ho due figli e non posso lasciarlo anche se qualche volta ho pensato di farlo.
    Le caratteristiche sono come da copione: seduttore belle parole egoismo freddezza verso di me qualche volta celata da finti slanci di amore, necessita di conferme dall universo femminile (convinte dalle belle parole ) ammiccamenti sottintesi… E io umiliata in tutti i modi, inadeguata , per usare un suo termine dispregiativo: io sono l incarnazione dell italiano medio poco intelligente e stupida perché non ragiono. Naturalmente io ho dei problemi di gelosia patologica e ossessiva per lui e comportamentali visto che mi arrabbio e lo controllo. Lui si sente umiliato da me per questo, lui che tiene alla famiglia che è la cosa più importante. Certo poi va su Instagram e fa il cretino ( dico io) con tutte quelle che pubblicano qualunque cosa , ammicca con loro, le invita in azienda ( abbiamo una azienda agricola in una splendida tenuta) ovviamente la casa e anche casa mia ma non si fa scrupolo di questo e a una mia lamentela mi dice che sono pazza e che non c e nulla di male: lui non le invita a casa (la casa e all interno della azienda) e comunque non c e nulla di male a invitare qualcuno che lo segue su Instagram. Naturalmente le cose sono a senso unico solo per lui. Io sono scontata. Ogni tanto minacciò di lasciarlo e lui ritorna sui suoi passi e si comporta normalmente. Poi però ricomincia. Non credo mi ami o almeno io non ci credo piu. Lui ama se stesso ed è un infedele di natura. Io purtroppo sono passata dall essere una ragazza solare positiva è estroversa (questi aspetti per lui sono aspetti di superficialita) all essere ansiosa gelosa all inverosimile all aver paura di tutte le persone che possano stargli intorno. Fa di tutto per ingelosirmi ridicolizzarmi e umiliarmi per poi accusarmi di avere dei problemi che devo curare. Ho fatto delle sedute da una psicologa e dopo un anno la soluzione e stat: signora ha mai pensato di separarsi? Non posso farlo . Può darmi qualunque consiglio possa farmi stare meglio nei momenti peggiori?
    La ringrazio moltissimo

    • Anna Zanon 23 settembre 2016 at 09:36 - Reply

      Le consiglierei il libro : ” Ho sposato un narciso” che parla appunto di questo argomento ovvero di come restare in una relazione con un narciso senza starci troppo male.Un consiglio : cerchi di ridurre la sua dipendenza materiale e affettiva da lui. Trovi soddisfazione in altre cose, coltivi le amicizie, non faccia di lui il suo centro, il suo sole.

  17. jennifer 26 settembre 2016 at 15:04 - Reply

    buongiorno, anche io vivo una relazione simile e vorrei un consiglio…stiamo insieme da 4 anni, viviamo a 150km di distanza, frequentiamo le rispettive famiglie, amici, passiamo insieme tutti i weekend, natale, le vacanze. Ma mentre io sarei pronta a un passo successivo, convivenza, figli, anche se comporterebbe un trasferimento in un’altra città, lui al momento non ne sente l’esigenza, non vuole cambiare una situazione che al momento lo rende felice. Premesso che ha 46 anni e io 10 di meno, come posso fare a convincerlo che a volte si possono correre rischi e che anche situazioni già felici possono esserlo ancora di più?

    • Anna Zanon 27 settembre 2016 at 10:23 - Reply

      Purtroppo una relazione può funzionare solo se entrambi condividono gli stessi obiettivi. Lui ha 46 anni e se non sente l’esigenza dopo 4 anni di passare allo step successivo significa che la situazione gli va bene così. E’ molto improbabile aspettarsi che in un futuro cambi. Lei, a mio parere, ha due opzioni : o accetta che la sua relazione rimanga un rapporto a distanza, di week end e vacanze- e per alcune persone è la situazione ideale-o cerca una persona che condivide la sua stessa idea di coppia.
      A volte gli uomini capiscono il valore di una relazione solo quando stanno per perderla

  18. Elena 7 ottobre 2016 at 12:46 - Reply

    Buongiorno,
    mi chiamo Elena e ho 25 anni. Da circa due mesi frequento un ragazzo che corrisponde esattamente alla descrizione dell’articolo..all’inizio mi corteggiava, mi riempiva di attenzioni, mi scriveva più volte al giorno, si mostrava premuroso, serio e attento verso di me. Ma quando le cose hanno iniziato a farsi più serie si è distaccato.. ora mi scrive pochissimo e se gli propongo di vederci evita con qualsiasi scusa, dice che sente il bisogno di stare solo. Però ai miei tentativi di chiudere mi implora di dargli tempo, chiedendomi di capirlo e dicendo che ha paura, perché non sono come le altre e con me farebbe seriamente, ma che potremmo farci molto male.. ho tentato più volte di parlagli con calma e tranquillità per affrontare il discorso, ma si chiude a riccio, non riesce proprio ad aprirsi e ad affrontare il problema..l’unica cosa che fa è pregarmi di dargli tempo.. io sto malissimo, ormai sono 3 settimane che va avanti così.. non so cosa devo fare..ho anche pensato che abbia un’altra, ma quando gliel’ho chiesto mi ha assicurato che ci sono solo io nella sua vita, sembra sincero..
    grazie per un’eventuale risposta.

    • Anna Zanon 11 ottobre 2016 at 08:58 - Reply

      Gentile Elena, la mia impressione è che lui temporeggi. Sta pensando di chiudere la relazione ma non è totalmente sicuro- forse vuol prima avere un altra sottomano? Se mi posso permettere di darle un consiglio, non rimanga in questo limbo, si allontani lei recuperando la sua autostima.Se poi lui è veramente interessato, prenderà una posizione decisa

      • Elena 16 ottobre 2016 at 13:00 - Reply

        La ringrazio dottoressa, ho seguito il suo consiglio, mi sono allontanata e ho smesso di farmi sentire.. dopo due giorni ha ricominciato a scrivermi e cercarmi, chiedendomi di vederci. ieri sera mi ha telefonato e abbiamo parlato per un’ora a telefono.. però è sempre distaccato, non è più affettuoso come prima e la cosa mi fa stare male, anche se decisamente meno rispetto a quando le ho scritto.. mi tengo a distanza in ogni caso

  19. Silvia 16 ottobre 2016 at 11:55 - Reply

    Buongiorno mi chiamo Silvia ho 33anni e da 2 ho un fidanzato fi 37.I primi mesi sono stati belli dopodiché io x angosce e paure ho cominciato un percorso terapeutico. Mi ha tradita dopo 8mesi con la sua ex. Le lascio immaginare il dolore di entrambi. Da lì a due mesi la sua rabbia è aumentata. Mi ha lasciata (nn x la sua ex).era freddo e dopo 3mesi è tornato. La mia condizione era quella di andare da uno psicologo. .cosa che ha fatto da un comportamentale. .ma per un paio di mesi.Da lì tutto è migliorato ,io ero quasi sempre da lui vacanze insieme e tanti viaggi. .ma questo già nel primo anno.Non ho mai visto la sua famiglia perché al sud.
    lui mooolto solitario. .tranne il sabato sera dove il primo anno praticamente usciva x ballare coi colleghi. Io nn ho mai tolto gli spazi, anzi l ho spronato..in quanto passivo a fare cose con altre persone e insieme. Ma se nn proprio qualche episodio eravamo io e lui è a volte lui coi suoi amici io coi miei amici.fino a questa estate tutto bene alche ‘lui dopo 2anni mi inizia finalmente a mandarmi il numero della madre e ne ero contenta. continuava a dirmi non vedono l ora di conoscerti..poi i suoi carinissimi sempre molti pensieri x me.suo padre ha un’altrA famiglia.i rapporti tra di loro sono quasi nulli.
    .passano circa 20gg e,vedendo la storia andare bene, gli chiedo di pensare ad una convivenza. Lui mi rispose che correvo…perfetto..tranquillamente ho detto prendiamoci altro tempo..Andò da sua madre x un matrimonio..e dopo una mia Tel dove dicevo che ero stanca di non poter essere la sua compagna in queste cose (tra l altro cose legittime ) lui da lì cambia.
    Si ferma tre gg in più. ..ovviamente senza dirmelo ma soltanto dopo avergli chiesto io conferma x la cena che avremmo avuto coi miei amici.
    La sua risp è stata..Non so cosa voglio fare della mia vita.si immagini il mio stupore quando di punto in bianco ho letto questo.
    Parlandone mi ha chiaramente detto ho paura. Iniziando a dirmi e a dirsi nn sono l uomo x te.mi son chiesto perché non faccio il passo in avanti e nn ti porto giù. Uomo razionale che sa dell innamoramento ma nn di amore.questo detto da lui.in più dopo due ore di conversazione ho deciso di andarmene.mi ha fermata.da ciò che mi ha detto è un peter pan..ma ovviamente non va più dallo psicologo.Da lì. ..vicinanza e lontananza emotiva. .Iniziando a dirmi che io ho rinunciato a proposte lavorative all’estero x lui (tra l altro scelta mia,che ovviamente erano anche x lui).ho vissuto dall altra parte del mondo per due anni prima di lui è prima ancora in altri paesi del Nord Europa.si tormentava di dover trovare risposte da darsi razionali a dei sentimenti. .cosa impossibile. ..ad oggi zero sesso da circa 20gg dice che quello nn è più importante. ..gli ho detto che non voglio un uomo che non mi ama e che non vuole me che se lo avessi capito sarei andata via.dice di no…Dottore..le sue precedenti relazioni in particolare 5anni fa dove a detta di lui nel 1anni c erano progetti ma poi si lasciarono..anzi si fece lasciare…ho provato a spiegargli che l innamoramento è diverso dall amore.Ma poi io nn sono sua madre questa cosa non sono semplici da spiegare.ognuno ha un’idea di amore differente.
    Negli ultimi gg abbiamo cmq parlato e sono scoppiata in lacrime xké non ne potevo più du questa situazione. Sono una persona dinamica e Serena,affronto col dialogo i problemi ma ad ogni modo…il dopo è.lui nn si fa vivo e in più va a ballare con colleghi e amiche che conosco.mi fido nn ho dubbi o rabbia di ciò ma non mi piace l atteggiamento che usa da 20gg a sta parte.Non lo merito e lo sa.dice che si sente depresso e sbalzi d umore.a volte vuole vedermi e a volte vuole stare solo a casa sua.Mai successo. Ora due gg che nn ci sentiamo, mi creda non per orgoglio, ma ad oggi non posso fare nulla x lui ma solo x me.Dottore vorrei solo capire che cosa accade .può essere che per una richiesta di convivenza e una crescita nel rapporto possa regredire e “scappare” per paura di crescere!la ringrazio molto
    So perché lo amo.ha un livello di intelligenza che mi ha sempre attratto. Un cuore grande..ma aimè il suo lato emotivo credo sia bloccato .
    Spesso penso che stia s abotando il rapporto. Bho

    • Anna Zanon 17 ottobre 2016 at 08:38 - Reply

      Buongiorno, a me sembra che quest’uomo non abbia la voglia, la maturità, il coinvolgimento sentimentale per portare il rapporto ad un altro livello. Fare qualcosa per se stessa è prendere atto della situazione : quest’uomo è ambivalente verso i legami e il vostro rapporto non è mai decollato pienamente e purtroppo temo che non lo farà neppure in futuro. Sta a lei decidere se si accontenta di un rapporto così o vuole altro

  20. Ko86 17 ottobre 2016 at 04:53 - Reply

    Buongiorno quello che non capisco e capire come fanno alcuni uomini a chiudere e nel giro di pochissimo a rifarsi una vita non hanno proprio sentimento .

  21. Silvia 18 ottobre 2016 at 06:20 - Reply

    La ringrazio dottoressa. Non riuscivo a capire come negli ultimi sei mesi le cose fossero andate bene e poi d’improvviso si è chiuso.
    Gli ho dato un ultimatum tre gg da se resta deve continuare ad andare dallo psicologo. Diversamente può andarsene (senza poi piangere dopo un mese)
    Mi ha detto che dal momento della convivenza sta riflettendo seriamente su cosa fare della sua vita.ho risposto. Che non è un problema, ma non farsi sentire x due gg è mancanza di rispetto.dice non è colpa tua .mi odio a nn so xké mi comporto così. Ti non hai nulla che non va , dice che nn sa xké dopo un po’ si annoia nelle relazioni ed io sono la più lunga.
    Non me ne faccio nulla di queste parole.se hai un problema chiama lo psicologo o lasciami stare x sempre.
    Grazie dottore

  22. Lucia 6 novembre 2016 at 22:21 - Reply

    Buonasera Dottoressa,
    Il mio compagno ha un problema simile a quello che descrive nell’articolo …stiamo insieme da un anno e all’inizio era tutto meraviglioso,anche il sesso,all’inizio dell’estate ha iniziato a non cercarmi più sessualmente…dorme con me ,abbracciato a me , dice che mi ama tutti i giorni e mi sta vicino …ma non ha più voglia di fare l’amore . È un uomo che sta molto con amici e tra la gente e quando ha tempo libero non può stare a casa deve uscire e fare qualcosa altrimenti si sente un leone in gabbia. Mi dice di avere pazienza …ma io gli ho risposto che pensò di averne avuta anche troppo … L’altro giorno gli ho chiesto se voleva una famiglia e mi ha risp di no …ma che voleva stare con me. La ringrazio se potrà darmi un consiglio . Lucia

    • Anna Zanon 15 novembre 2016 at 09:48 - Reply

      Cara Lucia, quello che mi racconta è un brutto segno..Ma lui cosa ne dice della sua apatia sessuale? Da la colpa allo stress sul lavoro? O non vede perché per lei sia un problema? Se poi volete cose diverse ( lei vuole una famiglia, lui no), credo che veramente non ci siano i presupposti per continuare.

  23. Federica 10 novembre 2016 at 11:49 - Reply

    Salve dottoressa,
    non so se rientro in questo caso in certi momenti in cui ho letto il suo articolo si.
    Sono una ragazza di ventidue anni che sta con un ragazzo venticinque e la nostra storia dura da due anni.
    Viviamo da tre mesi insieme, la nostra storia è bellissima, lui è un ragazzo che rispecchia in tante cose il ragazzo che ho sempre fantasticato, bello, simpatico, con tanta voglia di fare, attaccato alla famiglia, pieno di ambizioni ed io pure ma per me non è un male pensare al futuro come ad esempio una famiglia (questo non significa che voglia fare adesso un bambino).
    Premetto che noi parliamo sempre, di tutto ed entrambi abbiamo genitori molto uniti e felicemente innamorati.
    Credo che sia bello in un rapporto parlare del passato (magari un po’ meno) e del futuro ma lui del passato non mi ha detto praticamente nulla, avendo amici in comune ho scoperto credo che io sia la seconda relazione. Può essere questo il motivo per cui non parla del passato?
    Qualche giorno fa c’è stato un distacco perché lui dice che io penso già al matrimonio e molto più in la, come se si sentisse soffocato, ammetto che non mi dispiacerebbe molto più avanti ma non credo di avergli mai proposto una cosa del genere.
    Abbiamo avuto una discussione ma ora va bene, ma ho un nodo in gola perché alla fine della discussione mi ha detto”stiamo bene adesso, viviamo giorno in giorno senza pensare al futuro.”
    Io le chiedo com’è possibile vivere insieme e non pensare ad un futuro “insieme”, mi sa dire quali possono essere le cause di questa paura? I genitori sono felicemente innamorati e persone meravigliose
    In questi due anni non ci siamo mai detti “Ti amo” ma un “ti voglio bene” che lo trovo sincero ma leggendo il suo articolo credo che lui sia una persona che ha paura di dire queste sue parole. Io lo sento ma non l’ho mai espresso. Avrebbe qualche consiglio
    La ringrazio
    Saluti
    Federica

    • Anna Zanon 15 novembre 2016 at 09:24 - Reply

      Difficile inquadrare una situazione basandosi su poche righe. “Il per sempre ” può fare paura, specialmente a 25 anni, un età in cui si è ancora giovani e si può sentire ancora il desiderio di fare delle altre esperienze prima di legarsi in modo definitivo.
      D’ altro canto è possibile che il suo ragazzo le voglia molto bene ma non sia innamorato di lei, per questa ragione la veda come la ragazza del momento ma non come la donna della sua vita.
      Visto che convivete, le consiglierei di parlarne con lui in modo serio e approfondito

  24. ChubbyBunny 12 novembre 2016 at 04:44 - Reply

    Buongiorno Dottoressa. Sono una ragazza di 27 anni. Circa due mesi fa mi sono fidanzata con una ragazzo mio coetaneo. A settembre l’ho ricontattato con un messaggio e mi ha detto che voleva un’altra possibilità e che con la sua ex non poteva essere felice. Lui ad agosto aveva smesso di rispondere ai miei messaggi dopo che lo avevo messo alle strette chiedendogli quali fossero i suoi sentimenti. La mia idea in merito è che ad agosto abbia provato a riconciliarsi con la sua ex…ottenendo però il risultato di una chiusura definitiva con lei. A settembre quindi abbiamo ricominciato a sentirci regolarmente e poi anche a vederci ogni domenica per andare a messa e poi uscire. Ad ottobre ha voluto conoscere mia nonna ed andare a casa sua e poi ha voluto approfondire la conoscenza con mio padre. Domenica 6 novembre mi ha portata a vedere casa sua ed a conoscere sua madre(a ottobre mi aveva fatto conoscere anche la sorella). Mi stava sempre accanto anche via cellulare se avevo un esame all’università o un problema affermando di essermi vicino e parlava spesso di futuro insieme a me…voleva farmi vedere la sua casa al mare e poi voleva vedere la mia prospettando vacanze estive in entrambe le case. Purtroppo qualche giorno fa, a seguito di un esame che pensavo fosse andato male, uscita dall’aula mi ha contattata su whatsapp per sapere com’era andata ed io me la sono presa anche con lui dicendogli che ci dovevamo lasciare e che sarei andata all’estero interrompendo gli studi. Sono stata molto disfattista ed esagerata. Il risultato di questo mio comportamento è stato che lui ha pensato subito che non fossi in me…io quel giorno stesso mi sono scusata(dopo due ore), ma non ho ricevuto risposta…ho aspettato quindi che lui mi contattasse perché avevo paura che fosse arrabbiato fino a quando non ho notato che mi aveva cancellato da Facebook(indica già un distacco per me) e mi è dispiaciuto molto. Presa dalla preoccupazione mi sono decisa a contattarlo e via sms mi ha detto che il mio comportamento è stato da bambina e che gli avevo mostrato un lato poco bello di me che lo preoccupava. In conseguenza di ciò mi ha suggerito di allontanarci per un po’ per poi chiamarmi in serata spiegandomi tante cose relative il mio comportamento e la vita in genere. A giudicare dalla telefonata (conclusasi con un ‘ci sentiamo’) mi era parso che fosse già passato sopra codesta faccenda. Dal momento che aveva chiesto questo ‘distacco’ io avevo deciso di non contattarlo, ma stasera ho ceduto chiamandolo tre volte (senza ricevere risposta) e scrivendogli su messenger che l’esame che tanto mi aveva fatto agitare l’avevo superato…gli ho anche scritto che mi mancava molto(ho il sentore che questo sia un errore, ma il messaggio era già stato inviato quando ho riflettuto al riguardo). Il mio pensiero è che lui adesso si stia guardando attorno e che non ha chiuso completamente con me perché qualora non trovi di meglio penso cercherebbe di ritornare da me…ha anche cercato di convincermi(durante la telefonata) che una volta che si riprende l’amore poi è ancora più forte ed ha inoltre affermato che mi ama, ma non se la sente di vedermi dopo l’accaduto del giorno dell’esame. Quello che mi chiedo io è , ma mi ama davvero oppure no? Ho il dubbio al riguardo perché lui ha molto rispetto per la sua famiglia e non penso mi avrebbe portata a casa sua se non avesse avuto serie intenzioni nei mie confronti.

    • Anna Zanon 15 novembre 2016 at 09:11 - Reply

      Due mesi sono davvero troppo pochi per parlare d’amore. Non so se ci siano stati altri episodi, oltre alla rispostaccia…probabilmente lui si è spaventato, vedendo un lato del suo carattere che non conosceva e si è reso conto di aver corso troppo.
      Se però è interessato, la ricercherà di nuovo..

  25. Franco 12 novembre 2016 at 08:51 - Reply

    Gentile Dottoressa Zanon,
    sono un uomo di 58 anni, da sette anni ho una relazione con una mia coetanea, entrambi siamo divorziati, ma per vari motivi non siamo ancora riusciti a prendere la decisione di convivere. Oggi questa decisione sembra ancora più lontana, offuscata da varie “paure” di entrambi, forse il periodo di “conoscenza” reciproca ha in qualche modo intaccato il desiderio di stare insieme in una casa comune? Può essere, ma oltre a questo negli ultimi mesi lei si è progressivamente allontananta da me, mi cerca sempre di meno e mi ha detto esplicitamente che non mi ama più come prima, ma che comunque mi vuole bene (da parte sua ci sono già stati almeno due tentativi di chiudere, tentativi sempre rientrati per una mia volontà di cercare di portare avanti il tutto). Ora credo che chiunque di fronte a questa affermazione, per dolorosa che sia, avrebbe deciso di chiudere questa storia ed è quello che ovviamente ho pensato più volte pure io, perchè allo stato attuale questo nostro rapporto non mi sofìddisfa più come prima (anche i rapporti sessuali si sono ridotti notevolmente e sembrano piu da parte sua dei veri e propri rapporti di sesso più che di amore). Il problema è che non riesco ancora a dire basta, sento di stare maledettamente male senza di lei, in poche parole mi sento veramente “quello che rincorre” e questa cosa mi da un fastidio enorme, perchè non vorrei comportarmi così. Cerco di resistere in ogni modo, evito di cercarla, non insisto più di tanto per vederci, ma il mio pensiero è sempre focalizzato su di lei. Non so davvero come uscire indenne da questa situazione. Mi può dire qualcosa in merito? Grazie infinite.

    • Anna Zanon 15 novembre 2016 at 09:02 - Reply

      Gentile Fausto..siete riusciti insieme ad avere un confronto sulle vostre paure e su quello che secondo la sua compagna manca nel vostro rapporto?
      Di solito ci sono delle ragioni se lo slancio diminuisce con il tempo..

  26. Franco 15 novembre 2016 at 20:44 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    le rispondo affermativamente, si abbiamo fatto vari confronti su questo, e sono emerse paure reciproche (forse derivate anche dai fallimenti delle nostre relazioni precedenti) poi come è ovvio lei dice che ci sono cose di me che non gli vanno, cose che a sentire lei le hanno fatto scemare l’amore che provava per me. Comunque dal mio post precedente ad oggi le cose sono cambiate, di fronte all’ennesimo allontanamento da parte sua avvenuto nell’ultimo week end, ho deciso e gli ho detto basta. E’ stato molto difficile, ma questa volta ci sono riuscito, ora però temo il fatto che lei mi possa ricercare (ad oggi martedì non lo ha ancora fatto) o meglio temo la mia reazione, cosa mi consiglia di fare ? Silenzio assoluto da parte mia o devo eventualmente rispondere a un suo farsi viva? E nel caso in che modo posso rispondere? E chiaro che io la amo nonostante abbia chiuso, quindi mi sento molto debole da questo punto di vista. Grazie infinite e scusi il disturbo.

    • Anna Zanon 16 novembre 2016 at 11:12 - Reply

      Bisogna comprendere quali aspetti del suo carattere la sua partner le rimprovera. Magari lei è diverso dall’uomo che vorrebbe..e in questo caso non è colpa di nessuno dei due ma mi sembra che ci siano pochi margini per un recupero

  27. Billie 16 novembre 2016 at 11:53 - Reply

    Salve, dottori.
    Scrivo per provare a capire e a capirmi.
    Dopo un anno dove mi sono ripreso da una convivenza di 5 anni finita malissimo, con un tradimento molto doloroso per me e dove ho avuto molte “storie” vuote e senza gran senso, ecco di nuovo sentire quella bella sensazione.
    La conosco, ci frequentiamo per un mese e mezzo, sembra una ragazza dolce e premurosa anche se ferita: è passato un anno da quando ha finito una storia di 10 anni.
    Passiamo bellissimi fine settimana: grande intesa sessuale, tanta dolcezza e tanta complicità, qualche piccolo viaggio insieme, insieme per la mano… una complicità innata.
    Sembriamo molto complici, anche se noto che il suo atteggiamento è tanto dolce, quanto volto a “tenere” le distanza in maniera un po’ strana. Cerca di limitare il tempo con me, fa di tutto per mantenere dei suoi impegni (tutto ottimo, se non che a volte suonavano come dogmi: tipo tutti i fine settimana devo vedere almeno un giorno i miei amici). Tanto vicino quando ci vediamo che schivo, quando ci allontaniamo.
    Si sbilancia con me: mi parla di presentarmi ai suoi amici, mi dice che è come mi conoscesse da una vita, mi parla di prendere la pillola “così da stare meglio in due”, mi dice anche così conoscerò per bene anche la tua città, parla insomma di futuro.
    E’ vero, vedevo in lei molte proiezioni della mia vita: la voglia di trovare una compagna per poter costruire, forse di cambiare vita e città, forse di poter di nuovo stare bene. Però non ho mai esagerato, nel senso ecco sicuramente si è percepito che ero una persona pronta ad una relazione, ma non che volessi forzare i tempi.
    C’erano anche delle cose strane: la difficoltà quando ci staccavamo a dimostrarmi presenza e vicinanza (“lo sai che penso a te anche quando non ti scrivo”) o momenti di silenzio e di sparizione.
    Io non pressavo: capivo le sue difficoltà ed ho fatto di tutto per far si che le condividesse con me, sapendo che 10 anni di una storia (a 34 anni) sono qualcosa di enorme. Chiaramente ho cercato di mantenere il rispetto per me, nei limiti del possible.
    Arriva un momento di crisi: mi chiede tempo per pensare. Non batto ciglio e lei dopo qualche giorno torna.
    Tutto come prima, anche se mi parla di “ansia” e di difficoltà nella gestione di un rapporto.
    Dopo averla vista portarmi la colazione a letto, dopo aver dormito abbracciati, non sapendo come fare a staccarsi, lei sparisce per giorni. Non presso e mi faccio risentire.
    Da lì per 15 giorni non ci vediamo, ma ci sentiamo. Io non ne posso più, non capisco.
    Ad un certo punto decidiamo di incontrarci, ma mi chiama la mattina poco prima dell’appuntamento per dirmi, che vuole troncare.
    Provo ad essere sincero a capire e lei mi dice che “non è una mancanza di interesse. So bene che c’era un’attrazione ed una complicità molto forte tra noi, ma che appena ha sentito di affezionarsi ha voluto troncare, perchè tutto questo le da una forte ansia. Sei una bella persona ed avresti meritato sicuramente una frequentazione più lunga, ma non ce la faccio”
    Le chiedo allora però se quelle cose che ho sentito con i miei orecchi ed anche quelle sensazioni condivise, me le ero inventate. Mi risponde che no: anche lei era molto presa e che non mi ero inventato niente.
    Che ha difficoltà ad entrare in relazione, che in fondo stare con qualcuno significa perdere un pezzo di se stessi e che avere qualcuno accanto forse non le avrebbe permesso di completare “il lavoro su se stessa”. Aggiunge che avermi conosciuto ha riaperto delle feli
    Mollo il colpo.
    Mi sento profondamente, confuso, deluso, oscillante tra l’accettazione ed il senso di essere preso in giro. Non riesco a capire se la mia percezione di questa persona era sbagliata, o se è solo una persona sofferente.
    Mi ritrovo nuovamente svuotato, dopo le ferite passate dalla mia vecchia convivenza.
    Non riesco a capire cosa ho visto, se mi sono completamente sbagliato, se ho vissuto l’ennesima bugia, o se come a volte sento comunque semplicemente come mi ha detto, questa ragazza è fuggita da un qualcosa che ha sentito come molto forte.
    Chiaramente per me il capitolo è chiuso, ma sto iniziando a dubitare della mia capacità di capire le persone e le situazioni.

    • Anna Zanon 16 novembre 2016 at 18:16 - Reply

      Credo invece che quello che lei abbia sentito sia stato ” giusto” e ” vero”. Forse però questa ragazza non era ancora pronta per una relazione, non avendo forse ancora sanato le ferite per la vecchia. Quando il rapporto ha cominciato a consolidarsi, la paura di soffrire ha fatto capolino diventando soverchiante..

  28. Billie 17 novembre 2016 at 10:53 - Reply

    Grazie,

    per la sua risposta.. è quello che il cuore e la testa mi dicono. Che non so se sia meglio o peggio.
    Mi rimangono in mano una manciata di bellissime sensazioni e di ricordi. Di incompiuto ed insoluto.
    Ho fatto l’unica cosa che potevo augurarle “buon viaggio”, sapendo che non è da tutti i giorni, sentire certe cose e farsi trasportare così.
    Fa male. Molto ed ancora non so come uscirne. Anzì si, lasciando che il tempo scorra, ma una ferita si aggiunge alle precedenti ed è ancora più difficile.

  29. Robi 18 dicembre 2016 at 14:07 - Reply

    Buongiorno, complimenti per il suo articolo l’ho trovato utilissimo.
    due anni fa mi sono messa con un ragazzo molto piu giovane di me (io 34 lui 25) al’inizio ho fatto molta fatica soprattutto per la sua giovane età ed ero appena uscita da una relazione di 6 anni . poi con il tempo lui mi ha conquistato dimostrandomi una maturità sorprendente per la sua età . abbiamo iniziato a stare insieme e lui era il piu coinvolto. per il primo anno e mezzo tutto è stato bellissimo lui voleva vedermi sempre, dormiva praticamente sempre a casa mia, io a quel punto (ormai ero innamorata) gli ho proposto di vivere insieme (anche per questioni economiche) e lui è andato in crisi (lui è molto chiuso e introverso) abbiamo avuto diverse discussioni lui mi dice che non puo darmi quello che io voglio (normali progetti che farebbe ogni coppia) che ha bisogno piu liberta (premetto che lui esce quasi tutti i week end con gli amici e io di rado mi sono mai lamentata) che vuole i suoi spazi che si sente sempre gli occhi addosso ecc ecc e ci siamo lasciati. dopo un mese lui è tornato dicendo che è immamorato ( non me lo aveva mai detto ne me lo ha mai piu ripetuto) e che voleva ricominciare . io ho accettato le cose sono andate bene qualche settimana ma poi ha cominciato ad allontanarsi piu di prima e a volere sempre piu tempo per se. quando però siamo insieme siamo felici io lo sento molto coinvolto ed è affettuoso e ci divertiamo. io sono innamoratissima. abbiamo fatto viaggi e passato momenti bellissimi insieme ma 10 giorni fa di punto in bianco mi ha detto che lui non è felice che è in crisi con se stesso che non è piu sicuro dei suoi sentimenti e che vuole stare solo. a me è crollato il mondo sto malissimo e mi sembra che niente abbia piu senso. anche se sono coscente che la storia non poteva avere il futuro che avrei voluto io mi manca lo stesso da morire. lui nonostante la sua scelta sta malissimo (ha sempre sofferto d’ansia e momenti molto giu di morale) lui ora sta malissimo (detto da amici in comune) e anche quando mi ha lasciato era distrutto. io penso che lui non sia pronto ad affrontare un futuro con me o a soddisfare le mie aspettative.
    non so come comportarmi da un lato vorrei con tutto il cuore che lui tornasse ma so che non cambierà mai. non ci sentiamo piu (decisione piu sua che mia) ma no so piu cosa fare non dormo di notte piango in continuazione alterno momenti di euforia ad altri di disperazione, ho un ansia perenne e attacchi di panico. mi sento come se fossi una drogata in crisi d’astinenza che non passa non so piu che fare.
    grazie per avermi ascoltato…

  30. grazia 18 dicembre 2016 at 19:25 - Reply

    Buonasera dottoressa, mi chiamo Grazia e ho 33 anni… Da circa 5 anni Sto con un ragazzo che sembrerebbe incarnare le caratteristiche della uomo che non si vuole impegnare.. Lui ha 33 anni come me e sta per laurearsi in giurisprudenza.. Ha lavorato saltuariamente il fine settimana ma adesso ha deciso di dedicarsi allo studio e terminare gli studi il prima possibile. Sono stati anni caratterizzati da momenti bellissimi e altri momenti sofferti.. davanti a certe mie richieste e progetti sul nostro futuro lui é come se entrasse in crisi e si allontana da me dicendomi che non può darmi ciò che desidero..ma dura poco perché poi ritorna da me dicendo che gli manco terribilmente. . QuestA storia Va avanti da anni , non mi ha mai detto ti amo se non per msg ma so che mi vuole bene. . Però io credo di essere arrivata ad un punto in cui voglio maggiori stabilita.. Mi consiglia di lasciare perdere e andare avanti per la mia strada? Io ne sono molto innamorata..

    • Anna Zanon 20 dicembre 2016 at 11:27 - Reply

      Cara Grazia, la maturità di una persona si vede anche da come affronta la vita lavorativa e scolastica. Trovo indice di immaturità che a 33 anni non abbia ancora finito l’università..mi fa pensare che faccia fatica ad impegnarsi non solo nelle relazioni ma anche nella vita.
      Voler bene a qualcuno non basta quando si tratta di una scelta importante come decidere di convivere o sposarsi: bisogna amarsi, a meno che lei non sia disposta ad accontentarsi di un rapporto tiepido con un uomo che lascia a lei tutti gli oneri e le responsabilità della relazione

  31. Chiara 30 gennaio 2017 at 07:30 - Reply

    Buongiorno mi chiamo Chiara e ho 33 anni e sono cascata nelle grinfie di un narcisista da 1 anno e mezzo.
    La nostra storia è sempre stata caratterizzata da alti e bassi stratosferici, causati da liti per motivazioni ridicole.
    Ogni volta che ci siamo allontanati per mesi lui è sempre tornato a cercarmi pur non essendo secondo me innamorato. Ma ogni volta è riuscito a riprendermi perché consapevole del mio amore per lui.
    Ebbene, questa volta ci siamo nuovamente allontanati e lui ogni 5 giorni circa si fa vivo con messaggi duri in cui cerca sempre di farmi sentire in colpa e sbagliata. Io voglio liberarmi definitivamente da questa trappola per sempre perché so che non migliorerà mai questa storia anzi.. può solo peggiorare.

  32. Anna 30 marzo 2017 at 08:08 - Reply

    Buongiorno Dottoressa, mi sono ritrovata quasi completamente in quello che è stato detto.
    Vivo con un uomo che ha voluto fortemente che mi impegnassi con lui nonostante non fossi convinta, ma alla fine mi sono innamorata e ho ceduto. Mi riempiva di attenzioni e andava tutto alla grande, ma da quando ha visto alcune mie ansie importanti e come vivo in modo esclusivo il rapporto di coppia, è cambiato tutto. Lui ha dato sempre moltissima importanza alla libertá e ai molti amici che ha. Ha avuto sempre rapporti nei quali la fidanzata veniva dopo al resto, o comuqnue non aveva la priorità. Io penso che fino a una certa etá puoi farlo, poi devi crescere. Ha messo un muro tra me e lui, da molto tempo ormai, perché non so sente libero di andare con gli amici quando e dove vuole.
    Per me è importante mantenere gli amici, ma penso sia sufficiente qualche uscita tranquilla ogni tanto, ma lui vorrebbe uscire più spesso per andare anche lontano o fare viaggi, per andare a ballare (non gli basta qualcosa come la classica pizzata occasionale con gli amici, insomma) eccetera. Adesso lo fa quasi una volta a settimana ma non gli basta.
    Mi scoccia si essermi innamorata di un aspetto di lui che mi ha mostrato solo all’inizio.
    Non mi dá stabilitá, ma non capisco quanto sia immaturo lui o possessiva io, forse siamo semplicemente diversi e incompatibili.

    • Anna Zanon 17 aprile 2017 at 21:33 - Reply

      Gentile Anna, credo che dobbiate imparare a venirvi incontro reciprocamente mediando tra le vostre differenti esigenze riguardo la vicinanza/ distanza da tenere tra voi. Secondo la mia esperienza tutte le coppie si trovano prima o poi ad affrontare dei conflitti su una questione importante ( es rapporti con la famiglia d’origine, modi diversi di vivere la sessualità o di gestire i soldi, ecc), quello che conta è la capacità di tener conto dell’ esigenze dell’altro/a e di trovare un compromesso soddisfacente per entrambi.

  33. Samantha 28 aprile 2017 at 16:21 - Reply

    Buogiorno dottoressa,
    complimenti per l’articolo.
    Anche io ho una storia complicata, con alti e bassi di continuo. Il mio compagno ed io siamo molto innamorati e siamo insieme ormai da 4 anni. Ci siamo innamorati subito e abbiamo sempre avuto un grande feeling sia passionale che mentale, abbiamo un ottimo dialogo e molte affinità sui principi della vita, non ci mancherebbe nulla come coppia eppure fin dall’inizio lui ha manifestato un disagio nel coinvolgimento, dapprima spaventato da quello che provava per me si è lasciato trascinare e rassicurare dal mio carattere solare e positivo, ma andando avanti nella relazione il suo disagio si è fatto più evidente, abbiamo convissuto un anno e mezzo ma ha sempre messo in atto meccanismi per non coinvolgersi del tutto nella vita di coppia, sembra sempre voglia rimanere un passo fuori da tutto, una specie di voglio ma non posso, come se non si sentisse mai amato veramente. Complice il nostro eccezionale dialogo e la terapia di coppia l’ho spinto ad intraprendere un percorso personale di terapia per capire cosa lo blocca, lui riconosce di avere un disagio e mi ha confessato più volte che pensava di poter cambiare grazie a me. Penso sia rimasto deluso quando, nel corso del tempo, si è accorto che per cambiare doveva darsi da fare lui e non continuare a colpevolizzare me. Pensava che avendo incontrato l’Amore avrebbe messo a tacere i suoi lati oscuri, per un po’ ha anche funzionato ma col passare del tempo io ho capito di avere un carico troppo pesante da portare, non si può guarire nessuno, nemmeno amandolo alla follia, anzi volendo guarire inevitabilmente ci si ammala. Ci siamo lasciati per due mesi, lui ora vive a 100 km, abbiamo ripreso il rapporto da tre mesi ma ora lui si è irrigidito sulla sua posizione, ha molte più paure di prima, paura di fallire di nuovo e non sa se vorrà tornare a vivere con me, anche se dice che lo vorrebbe, non riesce, gli fa paura dover affrontare tutto di nuovo. Pur non essendo in una situazione ideale continuo a rimanergli accanto con la speranza che la terapia lo aiuti a prendere più consapevolezza delle sue paure per poterle affrontare e riuscire finalmente a farsi coinvolgere veramente da una relazione stabile. Non è facile avere una relazione con persone di questo genere, in un certo senso non riesci a starci assieme veramente ma non riesci nemmeno a lasciarle. Sapere e capire che sei amata sinceramente dalla persona che ami e che soltanto una difficoltà lo blocca dal non poter vivere quel sentimento in un modo libero è quasi una condanna.

  34. Martina 16 maggio 2017 at 08:52 - Reply

    Buongiorno! Articolo molto interessante! Rispecchia in qualche modo la mia situazione. Sono circa 3 anni che esco con un ragazzo (ora ho 21 anni e lui 28) e non ha mai voluto impegnarsi davvero con me. Quando cerco di parlargli lui tende ad addossare alcune colpe a me, ad esempio che non gli sono mai stata abbastanza vicino, oppure dice che non se la sente, che ha paura di rovinare il nostro rapporto. Io non so più come comportarmi! Passiamo una bellissima notte insieme, sparisce, dice di amarmi, sparisce, cominciamo a comportarci come una coppia, sparisce, viene a trovare i miei genitori, sparisce, qualsiasi genere di avvicinamento tra di noi, comporta il suo allontanamento. Io ne soffro, spesso mi sono allontanata, cercando di evitare ogni tipo di contatto, anche per mesi… ed ecco la sua improvvisa apparizione. Lo trovo in ogni posto in cui vado, mi scrive di continuo, mi telefona, diventa assillante, spesso viene sotto casa mia pur di vedermi anche solo 2 minuti. Qualche mese fa, gli ho detto di voler parlare, volevo chiarire, chiudere, raggiungere una soluzione. Appena ci siamo visti, sono scoppiata in lacrime, ho pianto per 4 ore filate davanti ai suoi occhi, non riuscivo più a trattenermi. Speravo che mi lasciasse in pace, che finalmente capisse quello che mi stesse facendo. Invece, no, una settimana dopo mi chiama chiedendo come mai non mi sia fatta più fatta viva. Ora è come se mi fossi arresa, mi tengo tutto dentro, non riesco più a parlargliene. Non riesco ad accettare la situazione, vorrei qualcosa di più stabile. Ma non riesco nemmeno più a staccarmi da lui, ho paura di perderlo. Da un lato sento anche che sia inutile “lottare”, lui non vuole lasciarmi andare, ed io ho paura di farlo. Non so più cosa fare.

    • Anna Zanon 21 maggio 2017 at 10:29 - Reply

      Cara Martina, le consiglieri di leggere qualche articolo sul narcisismo presente su questo blog e su altri. Si documenti il più possibile, magari iscrivendosi sul forum amore, narcisismo e relazioni patologiche.
      Purtroppo mi sembra incastrata in uno schema relazionale rigido dove quando lei si avvicina lui scappa e quando lei si allontana lui la cerca.

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