La vittima del narcisista

Perchè la scelta di un partner narciso?

Una nota scrittrice sostiene che ogni donna nella sua vita vive un grande amore infelice ma che questa esperienza può diventare un occasione di crescita e di trasformazione che permette di accedere ad amori più sani.
Innamorarsi dell’uomo sbagliato è un ” incidente di percorso” che capita a tutte o quasi, ma se si resta intrappolate per anni in un rapporto malato o si è attratte solo da uomini inaffidabili ed egoisti ( mentre si considerano noiosi quelli che invece vogliono una storia seria)  non si può parlare di sfortuna.

La scelta di un partner narciso (emotivamente arido ma capace di presentarsi al mondo in un modo accattivante) può rivelare da parte della persona che lo sceglie aspetti di  fragilità narcisistica e il bisogno di compensare un profondo vissuto di inadeguatezza personale e sociale.
Nella mia esperienza clinica ho potuto constatare come in certi casi la storia con il narciso rappresenti il tentativo di “curare” un autostima vacillante, riuscendo nella difficile impresa di far innamorare un uomo brillante e irraggiungibile , conteso dalle altre donne.

La personalità della” vittima” del narciso
Le vittime dei narcisisti possono essere molto diverse tra di loro per età, esperienze di vita e personalità.
C’è la ragazza timida ed introversa, che non ha ancora trovato la sua strada nella vita e che sogna il grande amore.
E c’è la professionista affermata,determinata e assertiva sul lavoro, ” zerbino” nella vita di coppia.
Non importa quanto le vittime del narciso possano sembrare diverse tra di loro, ad accomunarle è una profonda insicurezza che cercano di colmare attraverso la relazione con il narcisista.
La relazione con il narciso rappresenta un tentativo di acquisire un valore ai propri occhi e agli occhi degli altri conquistando un partner socialmente desiderabile, professionalmente affermato e corteggiato dalle altre donne.
Inoltre quasi tutte le vittime del narciso si trovano in una situazione di solitudine affettiva e relazionale ( per esempio sono divorziate da poco, si sono trasferite in un altra città, ecc) che le rende più fragili e che le predispone ad avere bisogno di un grande amore.

La strategie di seduzione del narciso
A volte la relazione con il narciso inizia con il classico colpo di fulmine, altre volte invece l’inizio è molto più graduale.
Molte donne innamorate di un narcisista raccontano che nei primi tempi della relazione non se ne sentivano particolarmente attratte, anzi percepivano una nota stonata in lui, ma che con il tempo si sono lasciate vincere dal suo corteggiamento romantico e perseverante.
In entrambe i casi,  la vittima non si innamora del narcisista per quello che è ma per il modo in cui lui la fa sentire.
I narcisi sono maestri nell’arte di far sentire una donna unica, speciale, bellissima e meravigliosa.
Soltanto specchiandosi nello sguardo idealizzante di un altro ( tanto più se quest’ altro  è un uomo affascinante che potrebbe avere tutte le donne che vuole) lei sente di poter valere qualcosa.
Lui la guarda come se fosse fantastica e lei si sente fantastica.
Lo sguardo adorante di lui la fa sentire bene con se stessa anestetizzando i suoi sentimenti di disistima  contro cui combatte da sempre.
All’inizio della relazione i narcisi sembrano promettere alla partner un amore da romanzo, travolgente e passionale.
Non è infrequente che nel primo mese di frequentazione i narcisisti facciano delle promesse impegnative, si dichiarino innamorati o addirittura,  parlino di un futuro insieme.
Queste dichiarazioni premature dovrebbero essere valutate molto criticamente perchè indicano una personalità immatura, facile agli entusiasmi ma che si stanca con altrettanta facilità.
La vittima del narciso si lascia invece abbagliare perchè condivide con il narciso una concezione adolescenziale dell’amore che mette in primo piano le forti emozioni e il feeling sessuale, non considerando altri aspetti più importanti ai fini di un rapporto duraturo.

Non amore ma idealizzazione
La vittima del narciso è convinta di amarlo alla follia, spesso però non è l’uomo reale che ama ( anche perchè i narcisi non si fanno conoscere) ma la fantasia che ha di lui.
In non pochi casi la vittima è innamorata dell’ immagine accattivante che il narciso riesce a trasmettere al mondo senza riuscire a vedere l’egoismo e l’aridità emotiva  che si nascondono dietro la splendida facciata.

Imparare dal narciso
Qualsiasi incontro con un altro essere umano rappresenta un occasione, di arricchimento, confronto e crescita.
Sono convinta che questi aspetti siano presenti anche nella relazione con il narcisista.
Siamo attratti da una persona perchè possiede delle qualità che ammiriamo e che ci mancano.
Qualità che abbiamo bisogno di sviluppare e di integrare nella nostra personalità.
Il narciso spesso è una persona brillante, professionalmente realizzata, che sa muoversi nel mondo.
Chi sceglie un partner di questo genere ha spesso un forte bisogno di autoaffermazione di cui non è consapevole e che vive attraverso di lui ( per esempio una donna esprime il bisogno di avere successo e di essere ammirata diventando la moglie di un professionista affermato).
Un altro aspetto dei narcisi che le vittime trovano affascinante è l’ approccio edonistico e autoindulgente che molti narcisisti hanno verso l’esistenza.
Il narciso fa solo quello che gli piace, quando ha voglia e non si fa problemi a dire di no, diventando a volte irresponsabile.
Questo approccio leggero alla vita può essere d’aiuto a molte vittime del narciso che sono fin troppo responsabili, serie, abituate sin da piccole  a farsi carico di tutto e a pianificare tutto con poco spazio per il divertimento.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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97 risposte a La vittima del narcisista

  • Ortensia scrive:

    Ortensia scrive:
    Il tuo commento è in attesa di moderazione
    2 giugno 2014 alle 13:46
    Gentile dott.ssa Zanon innanzitutto grazie per la chiarezza della sua descrizione del narciso. Molti blog tentano di farlo ma lei ha centrato le caratteristiche e da risposte chiare e di grande aiuto. Vengo da una storia ovviamente altalenante con un narciso modello da 4 anni. Lui ha 48 anni , mai stato sposato, nessuna donna andava bene per lui. Ha fatto abortire tutte , ed oggi si sente tanto che vuole un figlio. Dice. Io ho 44 anni e sono stata sposata con un figlio meraviglioso di 10 anni. Sono piu che piacente , benestante, colta. Viaggio tanto e ho amici in tutto il mondo.. Scrivo queste cose perche’ nonostante sia una privilegiata e fortunata I miei problemi di auto stima non sono inferiori a quelli di una donna di questo blog che puo’ scrivere da un paesino di provincia e che non ha fatto scuole internazionali come me.
    Mi sono sentita con lui UNO schifo , non adatta, non alla sua altezza.. All’inizio ho creduto di mollare tutto e tutti per lui, bello come il sole , affascinante con un lavoro che lo porta a vivere in posti sempre diversi. E voleva me!!
    Ma poi si e’ verificato tutto il copione descritto, nella mia fattispecie diceva che ero troppo dura con lui. Esempi tipici: se I suoi amici vanno ad una festa ( parliamo di 50 enni nella sua stessa condizione)io posso anche stare sul letto di morte tanto va con loro. A volte si droga e comunque non risponde al telefono fino al giorno dopo se va bene.
    Per strada quando camminiamo anche da soli mi lascia 100 metri indietro ed io che arranco per inseguirlo anche in situazioni difficili. Sempre , davanti agli altri mai un gesto di affetto, anzi quasi insofferente della mia presenza. Questo sempre motivato da fatto che lui non e’ un uomo sdolcinato.
    Alla fine dopo averlo lasciato e ripreso ,( quindi periodo carino iniziale poi , freddezza, bugie allontanamento,) l’ultima che ha detto e’ che non vado bene per lui perche’ sono stata sposata e non se la sente di fare questo ai suoi genitori ( ultrauttouagenari decrepiti ) . La sua famiglia e’ disastrata nessuno dei suoi fratelli e sorelle ha una situazione di famiglia normale. Altri esempi della sua cortesia: a casa sua, ( viaviamo in citta’ diverse) dove dormivo da una settimana, arriva una tipa di 30 anni, piuttosto squallida quelle che con lui durano manco 2 scopate. Lui si siede vicino a lei sul divano , dove poi mi siedo anche io. La scena e’ questa: lui si scansa per non far vedere che stavano insieme . Lei mi chiede piu’ tardi da quanto ci conosciamo con lui. Chiaramente voleva tenersi il terreno libero con la trentenne.

    Ora l’ho lasciato da un mese e non sto cosi di schifo, grazie anche alla terapia in cui vado da quando l’ho incontrato e a blog come questo.Devo dire anche grazie alla mia paura di menopausa e vecchiaia che non mi consente in alcun modo di assistere ne’ con lui ne con altri a scene del genere con una di 30 anni.
    Preferisco essere depressa da sola ma essere LIBERA di essere come mi pare, senza un mostro che ti dice quanto NON VAI BENE.
    La domanda che vorrei farle dottoressa e’: ma c’e’ una PUNIZIONE per I narcisi? Perche’ mi suscitano una sorta di INVIDIA. Seducono, creano dipendendenza, si sentono cosi immortali. E noi qui a scrivere, depresse a morire dietro a loro e farci domande. La ringrazio e la saluto cordialmente.

    • Anna Zanon scrive:

      Giusto oggi ho ricevuto lo sfogo di un narcisista che mi faceva notare che anche lui è il primo a soffrire per la sua aridità affettiva.
      Si, i narcisisti soffrono perchè non riescono ad amare e a fidarsi; tutto nella vita dopo un pò li annoia e li stanca.
      Sognano una vita perfetta che non riescono a trovare e tutto è deludente per loro.
      Eterni insoddisfatti, vagano da un esperienza all’altra ritrovandosi alla fine vuoti, soli, delusi e senza aver costruito nulla

    • daniela scrive:

      e veroooo ma non pagano prima o poi questi vampiri
      io ci lavoro insieme e mi ha lasciato dopo 18 anni
      non posso andarmene perche la società che abbiamo in comune e grande e comunque io ho 52 anni
      dottoressa mi dica qualche cosa la prego
      grazie
      daniela

      • Anna Zanon scrive:

        Pagano, pagano.. Non è un prezzo elevato vivere una vita superficiale, senza fidarsi di nessuno e senza provare un vero sentimento?
        E’ vero forse non soffrono ma vivono una vita a metà..

        • ros scrive:

          Forse riescono a percepire ad un certo punto un senso di insoddisfazione, ma nel mio caso il soggetto vive con orgoglio la facciata che si è costruito ad arte, in proiezione di se stesso.
          Nuova moglie scialbetta (perché nn deve offuscarlo e soprattutto controllabile) ma socialmente ed economicamente al suo livello (anche se, a suo dire, “nn ricca come me”), i figli tanto desiderati, la carriera brillante e tanti soldi… ma lei comincia ad essere molto gelosa ed insicura, perché lui nn ha perso il vizio di guardarsi intorno…

          • Anna Zanon scrive:

            Il narcisista può avere il mondo intero ma è eterno insoddisfatto perchè quello che ha per lui non è mai abbastanza. C’è sempre qualcun ‘altro che ha più successo, guadagna di più, ha una donna più bella e una vita più eccitante..

    • Daniela scrive:

      Caspita….anch’io sono vittima di un narciso…lui bellissimo,affascinante,molto desiderato,ambizioso con un bel lavoro…!!lui già all’inizio cercava una storia importante con me e io mi sono sempre impegnata al massimo per dargli stabilità e sicurezza…ma lui puntualmente da una cosa storta facilmente risolvibile nel rapporto si staccava e mi lasciava perché si sentiva angosciato e insicuro di quello che stava costruendo con me..mettendo tutto in discussione!!lui cerca sempre perfezione…o meglio esige che tutto sia come dice lui…sono solo un illusa…sono innamorata e cerco di ricompattare il rapporto con l’amore ma lui mi fa soffrire troppo…un giorno sono tutto e il giorno dopo niente!!non so come comportarmi…mi sento disarmata e vulnerabile…e sembra che ogni mio tentativo sia vano!!chiedo un consiglio?

  • alessandra scrive:

    Gent.dottoressa, La ringrazio per il suoo articolo illuminante.
    Riconosco molte delle dinamiche da Lei descritte, sulle quali rifletto ormai da tempo. Non so se posso definire del tutto chiusa la mia storia con un uomo che corrisponde in pieno alla descrizione del narcisista patologico. Iniziò 5 anni fa : colsi in lui una sofferenza ed una vulnerabilità, ma mi sembrò di percepire anche tanta immaginazione e poesia. Giochi di sguardi e poi…il sogno che diventa realtà (parole sue). Dopo un po’ che ci frequentavamo mi disse che non pensava a noi come amanti, ma a qualcosa di più puro e platonico, perché voleva, disse, che non finisse mai. Iniziò un’altalena fra amicizia e (rari)momenti di passione, fughe e ritorni, sensi di colpa e/o scuse, evitamenti e silenzi, confessioni etc… Le fughe più clamorose sono avvenute dopo momenti d’intimità e di affetto, in cui diceva di sentirsi molto preso a me. Poi fuggiva, come se temesse di essere catturato, di perdersi. Ed io a star male, a cercare di capire, spesso colpevolizzandomi, ad aspettare, a ossessionarmi chiedendomi il perché dei suoi comportamenti. Una forma di fuga è stata per lui la malattia (è cardiopatico)), e questo mi ha mandato in gran confusione. Alla fine, quando mi sono scontrata con un muro di aridità, indifferenza e freddezza, quando in tutte le mie richieste di dialogo e di chiarimento, in tutte le mie proposte, in tutte le mie offerte non ha letto altro che minacce reagendo con fastidio, ansia, timore, indifferenza ostentata e, infine, aggressività (spesso strisciante) l’ho smascherato. E’ da una ventina di giorni che non ci sentiamo e non ci vediamo. da un lato, mi sento più forte, perché mi sto facendo una ragione ed ho compreso i suoi schemi, dall’altra provo una pena e un dolore immensi. Inoltre ho paura, perché lavoriamo nello stesso ambiente. Questo ci ha molto danneggiati e temo di soffrire ancora. Cosa suggerisce? Grazie per l’ascolto e mi scusi se mi sono dilungata.

    • Anna Zanon scrive:

      Io credo che lei abbia fatto il passo più difficile e doloroso: quello di guardare in faccia la situazione e vedere in modo più obiettivo la persona che ha amato e prendere la decisione di far finire la vostra relazione.
      E’ normale che adesso lei viva un periodo depressivo caratterizzato da dolore, tristezza, rabbia..il tempo in queste cose aiuta e vedrà che, giorno per giorno, starà sempre meglio.
      Aggiungo che secondo me la cardiopatia ha favorito l’instaurarsi di una condizione narcisistica. A lui, essendo malato, veniva richiesto poco e perdonato tutto, trasmettendogli il messaggio che a lui fosse dovuto tutto.

      • alessandra scrive:

        Grazie per la risposta. E’ proprio come dice : il passo più difficile è stato fatto ed è vero che lo scorrere del tempo aiuta. Eppure sto male ed ho paura che i piccoli progressi che sto facendo possano vanificarsi quando per lavoro dovrò necessariamente vederlo (da settembre).
        Avevo pensato addirittura che fosse il narcisismo, l’attitudine a non vivere i sentimenti, a non fidarsi, a voler controllare tutto etc.. a determinare in lui la malattia di cuore. Il sintomo fisico è , in un certo senso,l’unica forma d’espressione del disagio, dell’insoddisfazione, del vuoto affettivo che si consente.
        Aggiungo che è lui che si è tirato indietro, sia pure in modo ambiguo e sconcertante, e così io ho avvertito -e avverto tuttora -la penosa sensazione di essere rifiutata e di essere rifiutata proprio per la mia parte più intima. Ho sempre pensato di avergli donato il meglio che avevo… La mia decisione è stata quella di dare voce ai miei bisogni ed ai miei desideri (troppo umani da non reggere il confronto con gli ideali di cui si nutre?) e, infine, di scoprire tutte le carte, di metterlo di fronte alle conseguenze del suo modo disastrato e disastroso di relazionarsi. Sto gradualmente elaborando quanto vissuto, per cercare di comprendere cosa, a dispetto di tutto, mi abbia legato così profondamente a quest’uomo al punto da affidargli le parti più preziose di me. Che mi ha restituito, pieno di spavento, e che ha sentito il bisogno di negare. Si, ho guardato in faccia la situazione, guardo lui -e anche me stessa – in modo più obiettivo. Ma sto male e da molto, troppo, tempo mentre ho un desiderio enorme di vivere ed essere felice.
        Grazie, Ale

      • Paola B. scrive:

        Anche il “mio” ha una patologia grave per la quale un po’ tutti stiamo attenti a quel che gli succede e finiamo con il dargli tanto e chiedergli poco!

  • enzo scrive:

    scusatemi ma non vedo ancora il mio post precedente pubblicato. io sono un 40 enne che ha vissuto in pieno tutto questo.
    Mi sono innamorato perdutamente e ora dimostra tutta la sua freddezza.
    sono veramente spaventato di questo. non ti puoi proprio fidare.
    ma la punizione che si meritano l hanno già! una vita senza amore, sempre su un palco a recitare la loro parte, a fare nuove vittime e se gli và fanno sesso facile.
    il guaio è che inconscio.
    voi non sapete quanti uomini sono messi così.
    io ho provato a farla fermare, ma non basta mai, sempre loro a criticare e a metterti timori su tutto.
    è finita con denunce,
    credetemi scene mai immaginate.
    bisogna stare tranquilli e tornare a volersi bene.
    ciao e grazie
    ps tutto è capitato solo da un mese….

    • Anna Zanon scrive:

      Si, caro Enzo, non esistono solo uomini narcisi ma anche donne narcise ( sebbene credo che la sua ex abbia anche altre problematiche psicologiche).
      Del narcisismo al femminile si parla poco perchè si esprime in modo più sottili, più subdoli e meno individuabili di quello al maschile.
      E di solito la controparte maschile tende a subire meno, una volta superata la delusione iniziale.
      Ultimamente però ricevo sempre più spesso richieste di consulenza da uomini innamorati di donne che rappresentano i peggiori stereotipi del narcisismo.

  • Audrey scrive:

    Ho chiuso ieri con un narcisista che ho amato profondamente. Ma dopo un anno di storia, e un ritorno avviato da lui in cui sono stata amante clandestina mentre lui era in relazione a distanza con un’altra persona.., ho capito che era il momento di andare definitivamente oltre.
    Lui mi ha sfruttata e ha giocato sulla mia debolezza di persona sola in una nuova città (in un nuovo continente), la sua città d’adozione….
    Mentre io a distanza facevo di tutto per lui, incluso cambiare vita, lui con molta probabilità era lì a spassarsela con altre dal vivo (questo nella prima fase della nostra storia, superato l’idillio iniziale ovviamente). Nella seconda fase invece, il ritorno per intenderci, ero diventata la mammina locale da tenere in caldo attendendo di scegliere fra me e la nuova lei (storia a distanza irrealizzabile logisticamente) che ovviamente non sapeva nulla di quello che stava succedendo fra me e lui.
    Mi sento vuota e ho una fame enorme di due cose: 1) il piacere, piacere, e VERE attenzioni/lusinghe di un UOMO; 2) affermarmi nella mia carriera e superarlo. La terza, ovvero l’aridità sentimentale, fortunatamente non mi appartiene e la lascio a lui che è lì a lamentarsi di questo contornato da finti sensi di colpa. Grazie per l’articolo e le risposte ai commenti!

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  • Sopravvissuta scrive:

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    ho letteralmente divorato i suoi articoli. Grazie perchè, secondo me, centrano perfettamente il punto e mi sono stati di grandissimo aiuto.
    La mia storia con un narciso è durata purtroppo quasi otto anni ed è anche nato un bimbo che adesso ne ha quasi quattro.
    Non racconto, perchè sarebbe intuile visto che le storie sono drammaticamente tutte uguali, l’infinita serie di prendi e molla, offese, tradimenti, ritorni promesse ecc….. tutto da manuale.
    E’ verissimo quello che dice rispetto al problema di autostima delle donne dei narcisi e mi associo a quello che dice Ortensia rispetto al fatto che le esperienze di vita e il successo professionale purtroppo alcune volte non ti aiutano, se non capisci dove sta il problema e non tenti di fare un pò di auto-analisi.
    Ma sono convinta che questa storia, che mi ha fatto veramente toccare il fondo, mi sia servita molto perchè mi ha fatto crescere, mi ha aiutata a rendere il mio pensiero più profondo anche rispetto ai miei comportamenti verso gli altri. Non potrò mai dimenticare quanto si possa soffrire a causa dei comportamenti di un’altra persona e cerco, quindi, di implementare la mia tolleranza, gentilezza e attenzione ai sentimenti degli altri (sempre che non scattino campanelli di allerme di sopraffazione da parte degli altri, questo è altrettanto importante).
    Le scrivo perchè vorrei incoraggiare quelle donne che magari stanno leggendo questo articolo e sono ancora a metà del guado: si può riuscire ad uscirne, magari la prima volta fai un passettino e poi torni indietro, ma a poco a poco ti accorgi che la tua vita migliora che ci sono un sacco di cose belle da fare (anche stare sole sul divano a fissare il soffitto) piuttosto che sprecare tempo con persone inutili e dannose. A me è stato molto utile scrivere un diario, in cui semplicemente annotavo date, fatti, liti, cose dette ecc. perchè la mente fa brutti scherzi e quando dopo un anno torni a rileggere ti accorgi che le giornate “Si” sono state pochissime rispetto alle giornate “no”, e puoi razionalmente tirare le somme mentre le tua emotività ti porterebbe a fare cose stupide.
    Col tempo, purtroppo non poco almeno per me, anche la tua emotività cambia. E sono felicissima di poter dire che da un anno a questa parte, di fronte al sui ennesimi tentativi di ritorno (non so se smetterà mai) ho provato solo noia, non felicità (perchè allora mi ama), perplessità (chissò se stavolta è vero), rabbia (se mi ami come hai potuto farmi tutto questo? spiegamelo?) ma solo sincera noia mentre lui parlava pensavo “cavolo mi devo ricordare di comprare la frutta domani!”
    E’ possibile liberarsi! e la cosa che mi ha sopreso di piu (perchè fino a poco tempo fa ero ossessionata da lui) è che a quel punto non te ne frega più niente se soffrirà, se la vita lo punirà, se sarà felicissimo e avrà una famiglia con 5 figli con un’altra. Anzi, gli auguro di star bene, perchè quando sta bene rompe meno (io sono costretta a relazionarmi con lui e vederlo per via di nostro figlio).
    Volevo farle due domande. Una sul “passato”: accanto al problema dell’autostima, c’è stato per me anche un problema di tentativo disperato di dare un senso di “coerenza” ai suoi comportamenti. Nel corso dello sviluppo della nostra storia di volta in volta veniva sempre cambiato l’oggetto della lite: “voglio più libertà” ok io non sono una tipa appiccicosa diventava “sei fredda, sei completamente per i cavoli tuoi”; “non potrei mai stare con una donna che fa la casalinga” diventava “tu fai troppo la donna in carriera e mini la mia autostima” ecc……
    Quello che ho registrato non è solamente il non volere impegni e responsabilità ma anche semplicemente il non riuscire a capire lui cosa volesse, sono rimasta per troppo tempo imbrigliata in questo meccanismo perchè sono sempre riuscita nelle mie storie possate, con gli amici, i parenti a raggiungere un compromesso accettabile o anche a cedere completamente avendo chiaro cosa l’altra persona volesse. Ma dopo 8 anni io non ho ancora capito cosa volesse lui da me: non sesso disenteressato (il figlio l’ha voluto lui); non un’amicizia sessualizzata: ma sempre e solo il CONTRARIO rispetto a ciò che gli offrivo in quel momento ( a parte l’inizio e le settimane dopo i ritorni in cui ero la donna perfetta ovviamente!). Anche ora che sono emotivamente distaccata mi accorgo che non riesce banalmente ad accordarsi su qualcosa che riguarda il bambino chiarendo esattamente cosa preferisce, mi sembra sempre che faccia prima parlare me per poi contestarmi e dire che non tengo conto delle sue esigenze, quando queste non sono affatto chiare. Non so se riesco a spiegarmi. Mi sembra che ci sia qualcosa che vada ben oltre l’essere infantili o leggeri (anche nell’essere infantili e leggeri ci può essere coerenza). Questo è un fattore che ha contribuito alla lunga durata di questa storia, la mia convinzione ogni volta che si parlava di un problema che si stesse veramente parlando di quel problema per trovare delle soluzioni. Lei cosa pensa? E’ possibile che qualcuno agisca al solo scopo di contestare senza avere la più pallida idea di cosa vuole?
    La seconda domanda rigurda il futuro: ci siamo lasciati da circa due anni (con alcuni cedimenti da parte mia), io non ho più avuto storie con nessuno. Mi sento bene, non penso al sesso, non penso agli uomini, non riesco neanche a pensare a qualcuno in funzione del rapporto di coppia. Sono molto impegnata tra il lavoro e mio figlio ma non riesco neanche ad immaginare di riaprire il mio cuore a qualcuno. E’ normale? ci vuole più tempo? si può rimanere così traumatizzati da non riuscire più ad aprirsi?
    Grazie se vorrà rispondermi e grazie per i suoi articoli.

    • Anna Zanon scrive:

      Grazie per la sua preziosa testimonianza. Le rispondo volentieri. I narcisisti sono contraddittori perchè temono e desiderano l’amore allo stesso tempo. Questo li porta ad avere dei comportamenti ambivalenti che vengono letti come ” non sa quel che vuole”. Le critiche che lui gli muoveva non erano tanto motivate dai suoi comportamenti ma erano dei pretesti per attaccare il vostro rapporto. Siccome il narciso vuole cose opposte, tutto quello che il partner può fare è sempre sbagliato.
      Se gli si dà sicurezza, si viene percepite come noiose e oppressive, se li si tiene sulla corda si diventa ciniche e fredde.
      Per quanto riguarda la sua seconda domanda, io credo che lei abbia ancora bisogno di un pò di tempo prima di riaprire il suo cuore a qualcuno

    • Federica scrive:

      Veramente… Veramente GRAZIE perché mi rivedo non solo nella storia, ma anche nei ragionamenti che ci facevamo per cercare di comprendere il loro meccanismo comunicativo. Io ero ossessionata dal cercare di capire cosa volesse dire o dove volesse arrivare con i suoi ragionamenti. Poi essendo un amante della new age mi parlava delle sue ore di improvviso mutismo come di una forma di meditazione, una comunicazione energetica che doveva avvenire ad un livello non verbale… La comunicazione è stata l’ossessione di tutto il rapporto. E a quanto vedo non solo del mio.

    • paola scrive:

      Gentile sopravvissuta,
      potremmo sentirci via mail per approfondire? Trovo tantte similitudini ..e io purtroppo sono ancora a metà del guado.
      cordialmente paola

    • Luna scrive:

      Ciao Sopravvissuta, è passato molto tempo dalla tua testimonianza qui e spero che avrai modo di leggere questo mio post perchè ci tengo molto a ringraziarti per le tue parole, più leggo le testimonianze di persone che hanno vissuto o stanno vivendo storie simili alla mia, più mi sembra di dare forma a un cumulo di comportamenti sbagliati e dannosi cui sono sottoposta da oltre 3 anni.
      Non sa quanto ti capisco quando dici che non potrai mai dimenticare quanto si possa soffrire a causa dei comportamenti di un’altra persona.
      Per quanto mi riguarda, ho cominciato a prendere coscienza da un pò di tempo della persona che avevo davanti e che ho amato incondizionatamente in ogni mio giorno e ho cominciato a informarmi, a studiare, a provare a capire, a cercare risposte a comportamenti, fatti e parole cosi dolorosi da sembrare assurdi se fatti da una persona che fino al giorno prima ti giurava grande amore.
      Sono nella fase del passettino, che in realtà ho fatto tante volte per poi tornare sui miei passi appena lui veniva da me.
      Questa volta il passo che ho scelto di fare è stato un pò più lungo e sono arrivata alla conclusione che anche se mi manca e mi manca terribilmente, che anche se è difficile e dura perchè per lavoro sono costretta a vederlo tutti i giorni, la mia serenità vale davvero di più di qualcuno che dice di amarti e che poi fa di tutto per distruggerti, per buttarti giù, di qualcuno mai disposto ad apprezzare le cose fatte e sempre, troppo incentrato solo su sè stesso.
      Mi auguro con tutto il cuore di essere abbastanza forte da superare questo periodo di dolore, di mancanza, di delusione anche nei miei confronti per non essere stata capace a uscirne prima, quando tutto il mondo mi diceva che questa persona non andava bene, per non cascarci più e per ritrovare la mia persona, sorridente, felice e piena di amici.
      Ti ringrazio veramente tanto, le tue parole mi hanno davvero aiutato.

      ciao
      Luna

  • costanza scrive:

    Finalmente è finita!Sì,ce l’ho fatta!Pochi mesi fa ho mandato un mio commento dicendo che ne ero dentro fino al collo!E pensare che abbiamo passato una vacanza di una settimana in abruzzo abbastanza tranquilla e poi di nuovo al ritorno mi ha di nuovo allontanata!Sempre le stesse cose non rispondeva ai messaggi,se lo chiamavo mi chiudeva la telefonata fino a farmi andare via di testa!Che dirvi di un anno e mezzo di tormento?Che io non ero la donna ideale a letto,che lui mi ha imparato tanto ed io non gli ho insegnato niente,che non sono indipendente,non gli piacciono le mie orecchie (normalissime),non ho carattere,senza tralasciare le umiliazioni davanti alle altre persone comprese le mie amiche!Ogni volta che organizzavo qualcosa o qualche cena cercava in tutti i modi di evitare e poi io ero quella che non organizzava niente!E poi fiori,sorprese,mi portava in giro e mi faceva scoprire il mondo un altro Piero Angela!Cmq giovedì sera è finita dopo L’ennesima volta che lo ascoltavo parlare delle sue 2 ex ancora importanti per lui,gli ho detto che per me poteva affogarsi nel suo passato,in un anno e mezzo non abbiamo mai parlato di noi ma solo delle sue ex!Sono riuscita a farglielo dire che non mi amava ma l’ho sempre saputo!Mi ha anche detto che pensava che la prendessi con più leggerezza questa storia!Certo non sono mica come lui per fortuna!Me ne sono andata piangendo per sempre|Non vi nascondo che ho pianto tanto ma non mollo domenica mattina mi ha scritto mi manchi ma non ho risposto e non risponderò mai più!Per me è finita per sempre!Care tutte voi, nessuno vorrebbe vicino un compagno di vita che non ti ama!Oggi sono andata a camminare sotto la pioggia per un ora, la sensazione dell’acqua sul viso è indescrivibile e viva!Sono tornata a casa fradicia ma con una gran consapevolezza la libertà di essere quelle che siamo non ha prezzo!Grazie alla carissima dottoressa e grazie a tutte voi siete state la mia forza!Vi abbraccio Costanza

    • emy scrive:

      Grazie Costanza…
      Com’è difficile. .. ho il cuore che mi si spezza. ..
      Mi ha fatto provare sensazioni indescrivibili. ..
      Ero il suo amore. .. ero sua. .. aveva progetti con me. ..
      Poi silenzio, gelo. .. arroganza… poi sono diventata “più di un’amica”…
      Ci stavo insieme eppure mi sentivo così sola. ..
      Provavo dolore assurdo sia se c’era sia se non c’era. ..
      Ma il mio pensiero è sempre lì. .. non riesco a liberarmi di quei sogni in cui mi ha accompagnato ,andando poi via chiudendo la porta dietro di sé senza neanche guardarmi negli occhi. ..

  • elvira scrive:

    Salve sono una donna di 40 anni che ha vissuto la vostra stessa esperienza. La mia relazione è durata 4 anni . Dopo due mesi già lui viveva a casa mia e tengo a precisare che ho due figlie una di 25 e una di 14. Dopo circa sei mesi di convivenza ha deciso di affittare casa cosa che non ha fatto per la sua situazione economica. Dopo un anno è andato a lavorare in Iraq per circa quattro mesi. Dopo circa otto mesi è andato a vivere da solo. Dopo un anno è finita decisione presa da lui. Ho subito solo umiliazioni critiche. Ho sopportato i suoi tira e molla, le critiche nei miei confronti e nei confronti delle mie figlie. Mi ha fatto allontanare dalla mia famiglia e dalla mia vita sociale. Mi sono annullata per lui e adeguata ai suoi silenzi e sbalzi di umore. È passato solo un mese ancora e so che sarà difficile e molto dura. Premetto che lavoriamo per la stessa azienda ed anche questo mi fa paura. Nel giro di tre mesi ho perso cinque chili ma devo farcela devo riprendermi la mia vita. Circa 1 settimana fa mi ha mandato un messaggio chiedendomi di vederci per parlare ma io ho rifiutato. Mi ha chiesto se avessi qualcuno. Aiuto perché mi sento in balia di lui. Ritornerà? ????

  • Sabri scrive:

    Aggiungo una cosa a quel che avete detto. Io sono stata con un super narciso… l’ho mollato mille volte e altrettante l’ho ripreso. Sei anni in tutto. Lo mollavo, poi tornava. Era difficile, scontroso, egoista come nessuno mai, impossibile progettare qualsiasi cosa, anche una banale cena con gli amici (i miei, perché lui non ne aveva se non qualche rapporto superficiale, o qualche amica femmina, alle quali io non avevo accesso), il we era per i suoi hobby, ogni cosa era difficile. Ogni cosa. Sono tornata sempre perché profondamente convinta che fosse una persona problematica ma che mi amasse. Ho sempre pensato che sotto sotto ci fosse un amore fortissimo. Pia la mia illusione. Ci ho dovuto metter dentro il naso, un’altra volta, un paio di mesi fa. E finalmente ho capito. Non esiste l’amore per lui, prova solo emozioni. Ecco, capire questo è stata la svolta. Mi è servito (più dell’aiuto di una brava psicologa dove comunque vado). Mi sono sentita liberata, finalmente avevo capito ciò che non avevo mai afferrato, avevo sempre la sensazione che mi sfuggisse qualcosa, di lui, di noi, dei motivi per cui stavamo o non stavamo insieme. Dal quel momento si è disciolto come neve al sole. Certo, sono sola, certo, grazie a lui non ho avuto figli (a parole ha sempre detto di volerne e io ho aspettato invano) e probabilmente non ne avrò. Ma sto bene, sto meglio, penso a me, e spero che qualcosa di importante e sano mi possa succedere. Mi sento una sopravvissuta, mi dico sempre che passata questa, le prossime storie saranno più facili. Scrivo qui,sperando che la mia illuminazione possa servire anche ad altre e abbreviare i tempi di agonia.

    • giancarlo scrive:

      …impossibile progettare qualsiasi cosa, anche una banale cena con gli amici….
      …ho sempre pensato che sotto sotto ci fosse un amore fortissimo….
      Ma quanto hai ragione Sabri!!!
      Io sono al momento coinvolto in una storia così, non vedo che lei, ma lei va e viene e io sempre a riprenderla con quella convinzione che ci sia un amore fortissimo perché visto nei suoi occhi, vissuto nei nostri momenti insieme anche se nessuno lo riesce a capire.
      A volte vorrei liberarmi come sei riuscita a fare tu, ma poi succede che stiamo giorni senza vederci o semplicemente sentirci e a me manca il respiro. Sarà anche solo l’idea che ho di lei, ma la sua assenza è fortissima. Poi torna, come è già successo più volte, e viviamo momenti bellissimi, indimenticabili come riconosce anche lei. Poi di nuovo il silenzio, senza motivo, senza un perché.
      Tu puoi capire come tutto questo ti sradica dalle convinzioni, dalle certezze, dalle sicurezze.
      Mi consola sapere che non sono solo, purtroppo ci sono persone fatte così e neanche per colpa loro, sono sempre traumi infantili.

    • emy scrive:

      Cara Sabry…
      Vorrei sopravvivere anch’io.
      Come hai fatto a capire che erano solo emozioni?
      Qual è stata la molla che ti ha fatto raggiungere questa consapevolezza?

  • pc scrive:

    Buonasera dottoressa, ho conosciuto circa un anno fa un uomo di 42 anni, io ne ho 44. Inizialmente lunghe telefonate, messaggi ma pochi incontri. Tra noi sembrava esserci una grande intesa e lui si mostrava sempre più premuroso ed interessato. Ricominciavo nonostante le mie paure a riprovare emozioni forti. All’improvviso dopo una telefonata in cui mi diceva che gli mancavo e che voleva vedermi più spesso, il nulla, il distacco. Lo chiamo per cercare di capire e mi risponde con toni freddissimi e distaccati che lui non vuole impegnarsi, che ha altre priorità ed io non sono tra quelle. Ci rimango malissimo e gli rispondo per le rime ma quella conversazione aveva scaturito in me profonda tenerezza e pena per il suo stato d’animo evidentemente provato. Premetto che questo ragazzo è stato adottato, la sua mamma adottiva è stata estremamente possessiva e severa ed è venuta a mancare quando lui aveva 20 anni. Ora lui vive con il padre anziano con cui non ha alcun rapporto. Dopo un paio di mesi gli mando un messaggio per sapere come stava e riprendiamo sporadicamente a sentirci. Lui non si rende conto della scenata natalizia, mi dice solo che ci sono momenti di forte malinconia nella sua vita come a Natale e che in quel momento pensava ancora alla sua ex. Ricominciamo a frequentarci con molta attenzione da parte mia; lui di nuovo dolce, geloso, timoroso, passionale, mi dice che ora ha in testa solo una donna, che mi desidera, che un po’ come me ha bisogno e paura dell’amore. Facciamo l’amore per la prima volta ed è stato bellissimo. Questa volta passiamo 5 mesi molto carini, sentendoci e vedendoci un po’ più spesso; sembrava un cucciolo che cerca conferme ed attenzioni ma che non si sbilancia mai per primo. Quando stavamo insieme era fantastico, attento e premuroso e tanto bisognoso di contatto. Poi da un giorno all’altro di nuovo la fuga, il cambiamento, il distacco. Dopo una settimana di silenzi, l’ho chiamato per capire e di nuovo un mostro di freddezza, spietato; mi ha detto che noi due non stavamo insieme e mai mi aveva fatto credere questo, che lui ci prova a stare insieme ma all’improvviso non ce la fa; che vuole fare tranquillamente la sua vita senza impegni. Tutto questo con toni paurosamente freddi. Mi sono sentita nuovamente ferita, una cavia per lui per tentare di cambiare la sua vita non un’emozione bella da vivere, ho messo in dubbio tutti i bei momenti, forse recitava, forse mentiva, non lo so più. Gli ho detto che lui non conosce rispetto e non doveva giocare e lui con molta strafottenza mi risponde “quindi? quale è il tuo problema? Le filippiche me le faceva mia madre e non le sopporto”. Perché dottoressa nuovamente sul più bello si trasforma e scappa via? Devo pensare che era tutto falso o che scappa proprio perché vero? Non so se si rifarà vivo anche se non le nego che io lo spero. Mi aiuti a capire, la prego. Grazie a Lei ed a tutte le testimonianze.

    • Anna Zanon scrive:

      La storia dolorosa del suo ragazzo gli rende difficile lasciarsi andare all’amore : ha paura che se si lega profondamente a qualcuno verrà abbandonato. Quindi tutte le volte che è sul punto di legarsi, scattano in lui delle paure che lo fanno scappare, impedendo al legame di crescere.
      Sulla base della mia esperienza, temo che sia un atteggiamento molto radicato e difficilmente modificabile ( considerato anche che ha 42 anni)..

  • Sabri scrive:

    Ma… il respiro è mancato anche a me… tante volte… e a un certo punto mi mancava sempre. A furia di non respirare e di avere ansia indotta da quella situazione, dove i miei bisogni non venivano soddisfatti, i miei desideri non ascoltati e i miei sentimenti non rispettati, mi sono stufata. La cosa più difficile è stata quella di andar via di casa, di decidere di rimanere senza un legame (ma che legame?), di rimanere sola. E’ difficile spiegare come ho capito che vive solo emozioni (questo è il mio caso, non so se la dottoressa può dire qualcosa al riguardo)… me ne ha dato prova quest’estate come dicevo. Ma l’ho anche letto da qualche parte… il punto però è anche quello di prenderci noi le nostre responsabilità. Non c’è solo lui… c’ero anche io… che ho sbagliato, che mi sono accontentata, che sono caduta nella trappola… io ho le mie colpe. Probabilmente se fossi stata abituata ad avere di più da un uomo, lo avrei mandato a quel paese molto tempo prima. Ma le mie debolezze/insicurezze/fragilità me lo hanno impedito. Di una cosa però sono fermamente sicura. E’ brutto stare soli, aver fallito nel farsi una famiglia, ammetterlo ogni giorno, ammettere ogni giorno di essere svalvolati. Ma è più brutto vivere la vita di un altro.

  • margherita scrive:

    caro psicologo,
    mi rivolgo a te perche’ mi sento confusa su quello che sento al momento.
    la mia vita e’ cambiata da un giorno all’altro, perche’ ho scoperto che non solo mio marito mi tradiva, ma che mi ha laciata per “l’altra” dopo tre gioni di discussioni sul nostro rapporto.
    ci siamo sposati tre anni fa e mezzo, per sua volonta’, abbiamo cercato un bmbo insieme, e abbiamo comperato uma casa insieme, sempre lui l’atefice principale. e’ come se finita la parte enusiasmante del gioco, lui si fosse stancato.
    penso che la descrizione del carattere narcisista gli calzi a pennello. un uomo pieno di se, che segue i suoi studi universitari e che gurda caso si e’ follemente innamorato di una brillante studentessa alla fine ei suoi studi, una che puo’ riflettere quell’immagine di se che io no posso ne’ voglio piu’ dargli, perche’ per me il bimbo ha una priorita’ che questo tipo di realta’ non ha piu’.
    mi ha tradita, mi ha umiiata. mi ha ferita e continua a mancarmi di rispetto. naturalmente non sono il tipo di donna che acctta questo stao di cose, per cui combatto per la mia dignita’ e soprattutto per il benessere del mio bimbo. lo so che con il tempo mi faro’ una ragione della fine di questo amore che era cosi’ bello e voluto, mi chiedo solo che cosa porta la gente a comportarsi in maniera tanto meschina. ho letto con interesse i suoi articoli, e devo dire che calzano molte descrizioni a pennello..l’idealizzazione da parte dei genitori, la fuga dalla realta’ (altro non e’ che questa storia che lui sta vivendo, nella prospettiva che un giorno torneremo insieme………….ma nache no!!!!).
    mi sembra solo molto triste. in realta’, una volta risolte le praticalita’del quotidiano, mi rimane un fondo di malinconia nel pensare che la vita e le relazioni possano davvero terminare in una manire atnto squallida e banale. la vit va avanti e io mi sento comunque una persona piena di risorse. esppure in questo momento di vita necessito di un consiglio. posso mandare una mail piu’ personale per chiedere cosa ne pensi?
    grazie, margherita

  • Miraggio scrive:

    Gentilissima Dott.ssa Zanon ho trovato il suo sito per caso perché stavo cercando informazioni sul narcisismo. Le vorrei esporre la mia storia perché vorrei un suo parere, é possibile contattarla per mail? La ringrazio anticipatamente per la risposta! Cordiali saluti!

  • Elenadd scrive:

    A me sembra più malata la donna che scrive. Sono colta, affascinante, ho studiato a differenza di una qualsiasi provinciale. Ora, o ci crede davvero e a questo punto ha manie di grandezze e poca umiltà, quindi è narcisista anche lei, oppure si ripete queste cose come un mantra per convincersene.

    • Anna Zanon scrive:

      Queste storie sono possibili perchè sono sempre due nevrosi che si incontrano e si incastrano ( tutti abbiamo delle parti meno sane nella nostra personalità), però l’obiettivo di questo forum non è quello di giudicare o di far sentire malata la gente che scrive, quanto di aiutarla a capire e a capirsi..

    • Paola scrive:

      Mi trovo d’accordo con il commento di Elenadd ed aggiungerei: vi sono casalinghe di provincia a stento diplomate le quali, grazie al proprio equilibrio mentale, hanno saputo fare scelte sentimentali nettamente più valide rispetto a quelle di tante signore istruite e piene di certezze. Per esperienza diretta posso affermare che cultura, ricchezza, intelligenza e sanità mentale purtroppo non vanno necessariamente di pari passo.

  • matteo scrive:

    PER ENZO E GIANCARLO
    VORREI VENIRE IN CONTATTO CON VOI,
    SONO ANCH’IO UNO DEI POCHI UOMINI ROVINATI
    DA UNA DONNA NARCISISTA PATOLOGICA.SPERO DI SENTIRCI
    PER POTERCI AIUTARE INSIEME.
    mat0@libero.it

  • Silvia scrive:

    Io ho vissuto questa situazione 18 anni fa. Lui era bellissimo e quando l’ho visto ho pensato che era l’uomo della mi vita, peccato che ero spostata e lui fidanzato! Iniziamo a frequentarci (poco), a telefonarci anche 10 volte al giorno. Mi sembrava di vivere in un sogno perchè mi diceva che ero la donna della sua vita e che avrebbe lasciato la sua fidanzata per me. Io nel frattempo ho lasciato mio marito e sono andata a vivere per conto mio, nella speranza che lui fosse più disponibile a stare con me. QUANTO MI SBAGLIAVO! Mi scriveva bigliettini con promesse di amore eterno, mentre aspettavo di vederlo inutilmente per ore intere. Lo chiamavo e non rispondeva oppure metteva giù il telefono. Mi diceva ci vediamo e non si faceva vedere. Nel frattempo io sono diventata anoressica ed ho iniziato ad andare dallo psicologo per capire dove sbagliavo. Un bel giorno mi comunica che si è innamorato di un’altra e quindi tra noi era tutto finito. Mi sono sentita morire. Con il tempo ho cercato di ritrovare il mio equilibrio e grazie alla costante vicinanza di mio marito, mi sembrava di aver superato tutto. Quattro mesi fa lo rivedo per caso. Ci salutiamo di sfuggita. Il giorno dopo gli ho scritto un sms senza aspettarmi neanche una risposta (dopo tanto tempo poteva anche aver cambiato numero). Mi risponde chiamandomi tesoro, amore e ovviamente ci sono ricascata dentro perchè ho provato lo stesso identico colpo di fulmine come all’inizio. Anche la situazione è la stessa. Stesso trattamento. Appuntamenti mancati, messaggi molto pesanti, urli sia per telefono che di persona. Qualche settimana fa ho tentato il suicidio. Non mi sembrava di poter vivere senza di lui. Ho toccato il fondo ed ora ho provato a lasciarlo. Sembra che lui abbia accettato di buon grado la cosa ma io mi sento morire. Ho perso la voglia di vivere e non mi sembra di provare più alcun sentimento se non il dolore e la disperazione di non averlo più nella mia vita. Lo so che il tempo aiuta, l’ho già provato. Ma come è possibile provare gli stessi sentimenti anche dopo tanti anni? Speravo che fosse cambiato ma non è così. Ora tra psichiatra e psicologo spero di ricevere l’aiuto necessario per poterne uscire definitivamente. Non avrei mai pensato di ritrovarmi in una situazione così! Grazie per l’attenzione.

    • Anna Zanon scrive:

      I narcisisti all’inizio della relazione fanno balenare la possibilità di vivere un amore perfetto, un amore puro e intenso come si sognava ai tempi delle scuole medie, un amore che non conosce la banalità, i compromessi e le piccole meschinità che si vivono in qualsiasi matrimonio.
      Lei è stata catturata da questa promessa di felicità, di amore eterno che questa storia sembrava offrirle. Ma era una promessa ingannevole : i narcisisti sono come le sirene che con i loro canto suadente ma malefico portano i marinai a schiantarsi contro gli scogli.
      Promettono la luna ma non mantengono mai le loro promesse.
      Forse è stato molto duro per lei rinunciare al sogno di vivere un amore con la A maiuscola per adattarsi ad un rapporto sicuramente reale e buono ma meno coinvolgente e romantico.
      Dopo tanti anni lui ricompare come in una fiaba, risvegliando i suoi sogni mai dimenticati e facendole balenare la speranza che questa volta avrebbe potuto essere diverso.
      Che lui in tutti questi anni non abbia mai smesso di amarla e che resosi conto del suo errore fosse disponibile a ricominciare ma in modo serio.
      Ai sogni romantici si è aggiunto il bisogno di un riconoscimento ( non ho sofferto invano-lui mi ha sempre amato!).
      Quindi quando lui l’ha abbandonata nuovamente la delusione è stata terribile.
      Ma in tutto questo dolore c’è un aspetto positivo, una persona che pur con i suoi limiti e difetti, le è stata accanto perdonando un suo tradimento ( le posso dire che accade molto raramente che gli uomini perdonino un tradimento!)e che credo le voglia molto, molto bene: suo marito.

  • Anonima scrive:

    Sono stata lasciata un mese fa’ da quello che avevano considerato l’uomo della mia vita, il principe azzurro, il salvatore che si è’ trasformato in un burattino senza anima.
    L’ho conosciuto 3 anni fa, da subito si è mostrato affidabile e premuroso, dopo i primi 3 mesi di osservazione ci siamo dichiarati innamoratissimi, passione, desiderio bisogno è’ stata una fusione pazzesca. Subito dopo circa 20 g ha iniziato a dirmi che noi eravamo grandi io 51 anni e lui 49 e che dovevamo andare a vivere insieme che dovevamo stringere i tempi. Stavamo insieme, la notte, la mattina andava via, non appena usciva sms telefonate in cui diceva che gli mancavo, ecc. Ero alle stelle, felice, amata, desiderata. Dopo poco mi convince di vendere la mia casa per comprarne una più grande anzi mi trovo l’agente immobiliare a casa per la valutazione e non convinta ho accettato comunque di vendere. Dopo varie peripezie riesco a comprare una nuova casa più grande, la fa ristrutturare a suo e mio gusto. Nel frattempo era diventato geloso in modo ossessionante, non potevo neanche andare a comprare le sigarette da sola, non potevo salutare nessuno con troppa enfasi perché altrimenti l’altra persona poteva pensare che ci stavo, le mie amiche tutte zoccole, gli uomini tutti che ci provano, cancellato tutti quelli che voleva lui da FB altrimenti Diventava anche manesco, non potevo uscire e sentire neanche un’amica, non potevo vestirmi come sempre perché ero troppo provocante, era geloso anche del mio gatto, non potevo più andare a mensa con i colleghi, avevo la casella di posta sotto controllo,ecc, ecc. Invidiava e denigrava chiunque avesse una vita professionale impegnata ed appagante e si è dannato l’anima per ottenere nel suo ambiente lavorativo una carica di un certo livello ma senza risultati, se un’amica si laureava diceva che la laurea l’aveva comprata, per ognuno aveva una parola negativa, per chiunque. Diceva che la sua presenza mi proteggeva dal brutto della vita. Comunque mi ero innamorata, era sempre presente ed affidabile, mi sentivo adeguata e desiderata. lo amavo da impazzire perché nessuno mai mi aveva dimostrato di tenere così tanto per me pur in maniera così ossessiva. Mi ha fatto intorno terra bruciata. Poi improvvisamente a iniziato a denigrarmi a dirmi che dovevo fare le cose da sola le stesse che non mi aveva più fatto fare per circa 2 anni, era una critica continua su ogni stupidaggine, mi ha ridicolizzato davanti ai suoi amici raccontando dinamiche mie personali sconvenienti mettendomi in ridicolo. Era tirchio come pochi, mai un regalo. Mi sono sentita persa e depressa, stordita da tanta cattiveria e odio. Ho provato a coinvolgerlo raccontandogli i miei problemi di lavoro ma ero trasparente non gli interessava minimamente ogni mia problematica. Mi ha sfiancato per circa 1 anno fino a quando con leggerezza mi ha avvisato che il giorno dopo se ne sarebbe andato perché non provava più niente per me. Mi rivolgo alla psicologa per avere chiarezza sul tipo di problematiche che abbiamo avuto se entrambi abbiamo manifestato qualche sindrome particolare, io suppongo lui sia una personalità narcisista, ed io forse bassa autostima, desiderio di rivalsa, non so.

    • Anna Zanon scrive:

      Mi dispiace per questa esperienza che immagino sia stata devastante. Il suo ex mi sembra più border che narcisista. Ho scritto un articolo su questo argomento pubblicato in questo blog ” Ti amo e ti odio: amore borderline”. Credo che potrebbe esserle utile poter parlare con uno psicologo per trovare una risposta alle tante domande che si fa e aiutarla a capire non solo chi è lui e perchè l’ha trattata così ma che cosa in lei l’ha spinta ad accettare questa situazione.

    • paola scrive:

      Gentile anonima è incredibile quanto la sua esperienza ricalchi la mia.
      Potrei contattarla via email per approfondire?
      Grazie mille
      Paola

  • Anonima scrive:

    Dottoressa la ringrazio infinitamente per la risposta, sono stata in psicoterapia per 6 anni senza grandi successi, ora dalla prossima settimana riprendo ma con una nuova psicoterapeuta, vedremo un po’ ma sono distrutta e mi vergogno di me stessa per essermi fatta abbindolare.

  • costanza scrive:

    Eccomi;sono passati 3 mesi ed ancora sono viva anzi vivissima!!!!!!!!!!!!Ma che fatica.è proprio vero questi narcisi sono dei vampiri ti rubano l’ anima e per riprendertela devi lavorare tanto!E’ quello che sto facendo ma non mollo!Dopo vari tentativi di ritorno del mio caro narciso non ho mai risposto!Non è semplice,ti entrano nel cuore come un virus potente e per liberartene devi escogitare le cure più impossibili!Ma tu sai che vuoi liberartene, perchè non è un bene per te,quindi ogni tanto piango ma poi passa presto perchè il ricordo di quello che mi ha detto e di come mi ha trattata è ancora molto forte dentro di me!Aldila’ del fatto che ero la donna della sua vita,che aveva sognato di sposarmi e che ero la donna che lo avrebbe accompagnato alla morte!Certo, forse lui voleva venire volentieri alla mia……Ora sono tornata ad essere me stessa,dormo serena e nel mio viso è tornato il sorriso!E vi sembra poco?Sono con voi in questo tormento ma l’unica strada è non tornare indietro MAI…Ne vale la pena IO NON MOLLO!Vi abbraccio forte Costanza!Ps: Un grazie infinito alla dottoressa per la possibilità che ci da di condividere e per i suoi chiarimenti che sono a dir poco indispensabili!

  • pina scrive:

    gentile dott.ssa,
    arrivo al suo blog dopo un lungo percorso di scoperta del mondo narcisistico e devo assolutamente farle i miei complimenti per la professionalità e fruibilità con cui affronta la problematica.
    detto questo:io ho una storia identica a tutte le altre con le stesse sequenze.La differenza è che io lascio il compagno di una vita,dopo 20 anni di matrimonio,tre figli bellissimi per un uomo che non vale niente.metto su casa:mobili, spesa bollette.tutto io.mi sbatto tra una casa e l’altra per dare il massimo ai miei tre figli (maschi) e al mio uomo.ho un lavoro di responsabilità che lui mi costringe a lasciare esasperata dai pugni in testa e dai calci per una gelosia che lui non prospettava come tale:non si può essere gelosi di te! vecchia e brutta!poi lui fa quella carriera che a me costringe a rinunciare.io pur di stargli vicino due volte a settimana (dopo aver accudito i miei figli,polpettone e plumcake in forno)mi metto in macchina e mi faccio 250 km di sera per raggiungerlo.lui intanto tesse nuove storie con le stesse caratteristiche :due anni fa scopro tutto partendo da un messaggio.premetto che MAI ho preso in mano il telefono di mio marito e il suo.quel giorno “qualcuno” mi ha portato al suo telefono.di qui la scoperta del mondo!due anni passati a scoprire le sue tresche,un profilo fb di cui non aveva mai parlato,finanche che andava a correre e ha negato anche quello!sbarrata la strada ad ogni contatto con la madre e rifiuto assoluto di portare fuori la storia perchè poteva nuocere alla sua carriera (lavoriamo per la stessa grande azienda).dopo sette anni la moglie, tradita anche la notte delle doglie alla seconda bambina mentre lui era a roma per un corso,sempre denigrata comincia ad essere la migliore mentre io che per amore mi ero presa le mie responsabilità davanti a mio marito divento quella che ha abbandonato i figli!scopro tutte le tresche possibili e immaginabili.mi teneva chiusa in casa mentre andava a scoparsi chiunque.due anni di lascia e prendi (è sempre lui a tornare con intenti seri.io non lo cerco mai mentre lui attua tutti gli schemi della “riconquista” dal silenzio alla lusinga) in cui cerco di fare la “matura” dando una spiegazione (ha sette anni in meno di me).divoro il libro di Recalcati “Elogio al perdono”.vado a parlare con colei il cui messaggio aveva fatto scattare il tutto:mi vengono detti particolari intimi e ridicoli(le dice “amore,sai che io faccio la pipì nel lavandino?”) della squallida storiella. lo stesso copione della relazione con me!pazzesco!il bello che piange, si dispera:si fa 300 km per venirmi a chiedere di non lasciarlo che Danila era una pazza guidata da sua moglie per distruggere la nostra storia, che erano amiche d’infanzia,uno schifo…..non sto a dire altro.non ce la faccio.mi convince ad andare in vacanza con lui e l’ultima sera per una banalità mi fa vivere una notte d’inferno:morsi e schiaffi tanto da costringermi a chiamare mio fratello e avvisarlo che se mi fosse stato fatto del male il nome era F.A. con tanto di n.di telefono.da premettere che nessuno conosceva me e nessuno conosceva lui.una storia che per nove anni era stata tenuta all’oscuro tranne che a mio marito, sua moglie e i suoi familiari a cui poi è stato fatto credere che era una storia finita perchè lui si vergognava di me.
    il 18 Settembre dopo una giornata al mare in cui ci rivolgiamo tre volte la parola (io gli rinfaccio le frasi dette all’altra) dopo una notte passata nel terrore a causa di un pantalone bianco trasparente involontariamente indossato il lunedì successivo a 15 giorni di separazione,dopo uno scatto d’ira in macchina nei miei confronti,prende le chiavi di casa e me le restituisce.un laconico ciao e non lo risento e rivedo più.dopo la disperazione e l’attesa di un suo messaggio ho ripreso lentamente a vivere.il senso di solitudine è tanto .passo tanto tempo a casa con i miei ragazzi ma non riesco più a essere quella cuoca che ero prima…niente più polpettoni.dovrò iniziare una battaglia legale perchè mio marito che fino a dicembre scorso mi aveva chiesto di ricominciare, non vuole che io stia in casa con i ragazzi (altra personalità malata).vado in piscina.sono entrata nella caritas. la mia vita è distrutta economicamente ma vado avanti:con la disperazione nel cuore e il sorriso sulle labbra.la schiena sempre dritta!per dormire devo prendere la pillola e ancora la sera mi assale la paura e cancello telefonate e messaggi pubblicitari(anche di quelli era geloso ah!chiaramente e-mail sotto controllo,telefono controllato e una notte da inferno di cristallo per un account twitter che avevo creato per scoprire SE LUI era su tw!) una storia allucinante!distrutta gratuitamente.anche a quella povera disgraziata con cui si è accompagnato per qualche mese ha detto che di me era ossessionato e che ero una delle due sole donne che aveva amato in vita sua.nel frattempo in cui aveva le sue vite, a me non permetteva di fare nulla (neanche palestra)ma soprattutto di ritornare a casa da chi mi aveva sempre amato fin da ragazza.Non mi perdono il male che ho fatto ai miei figli, soprattutto economico,e a mio marito.Spero che sua moglie non se lo riprenda.
    gentile dottoressa come farò a riprendermi a 50 anni da una storia così?ce la sto mettendo tutta.sono una persona colta, laureata con mille interessi intellettuali.odio i social e mai e poi mai metterei la mia vita in vetrina.certo:dopo due mesi sto meglio ma mi pesa la solitudine e so che non potrò mai e poi mai dare più fiducia ad un uomo.cerco ogni giorno , invece, di dare una pillola di saggezza ai miei bellissimi figli affinchè non diventino come questi uomini:affamati di se stessi ,aridi di emozioni e portatori di morte.non gli auguro niente .solo che le sue due figlie abbiano in destino un uomo come lui perchè solo vedendo soffrire le figlie capirà quanto male ha fatto nella vita .spero di non vederlo mai più anche se mi chiedo come sia possibile chiudere una storia di nove anni con una donna che (lui dice di aver amato fino a stare male) con un “ciao”….

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Pina, rimango sempre senza parole quando leggo una lettera come la sua.
      La storia con il borderline lascia delle profonde cicatrici ma lei, pur provata, non è distrutta. Lei può farcerla e ce la farà. Il primo passo è perdonare se stessa e il secondo è cercare di rimediare ( nei limiti del possibile) al male fatto al marito e ai suoi figli.
      A volte anche delle scuse sincere possono toccare il cuore ed essere il punto di partenza per un rapporto almeno un pò più sereno.
      Per quanto riguarda quest’uomo, non capirà neppure se ( come temo) le sue figlie si innamoreranno di uno come lui.
      Penserà che sono stupide e deboli

  • Francesca scrive:

    Quanto sono utili questi blog, per noi donne umiliate e rese paurose, insicure, queste storie sono una linfa vitale, un qualcosa che ci fa capire che il problema non siamo noi e che l’unico modo di uscirne è scappare sigillando la porta dietro a noi. Quattro anni fa mi separo da un marito dopo 16 anni di gioie e dolori, ma i dolori erano troppi, dovuti a grossi problemi di dipendenza dal gioco e a litigate violentissime. Conosco A che mi rassicura, mi manda sms carini e mi chiede una sera di uscire… E’ romantico, si definisce serio, ha un lavoro autonomo e mi racconta di desiderare una storia seria, mi parla della sua famiglia, del papà ammalato. Dopo 8 mesi sono a cena dai suoi, mi fanno stare benissimo e sono felici che dopo tanti anni di solitudine (lo faceva credere lui ma non era vero) abbia trovato una brava ragazza. Andiamo a vivere insieme e dopo solo due mesi, gli suona il cell alle 7 di mattina (si era dimenticato a casa il tel) “Roberta”lo prendo e scorro i messaggi, ne aveva inviato due qualche giorno prima (conto i giorni che ci separano – se tu fossi qui non sarebbe così freddo). Realizzo subito che mi sta ingannando, chiamo la tipa, le dico che conviviamo e che se mi conferma la situazione glielo cedo subito, ma lei “altra vittima di lui” prende tempo, lo chiama e non mi richiama più. Prendo le mie cose e torno a casa mia, lui arriva dopo poche ore facendo finta di cadere dalle nuvole, mi chiede di incontrarci la sera stessa per chiarire. Ci casco e mi intorta con la storia che questa è una sua amica che scrive poesie e che quindi lui le manda dei pensieri.. Torno a casa mia lo stesso, ma penso che se R non mi ha chiamato probabilmente sono io che sbaglio. Ora a ricordare sempre la stessa scena…. Trovava un motivo di lavoro per dover star fuori fin tardi o anche la notte ed era invece con lei. Dentro di me scatta qualcosa e divento Un’investigatore, lo riesco a vedere mentre digita la pass di Facebook ed è la fine. Capisco tutto, aveva una relazione con lei da due anni, lei separata con due figlie aspettava con ansia ogni suo approccio. Si vedevano la domenica mattina (a me diceva che andava a caccia) e durante la settimana andava tranquillamente a cena da lei (a70km) tornava stanco dicendo di aver lavorato tanto… Chiedo ad un amico di aiutarmi e lui le chiede l’amicizia su FB, per mesi si sentono anche telefonicamente finché un sabato mi dice che sarà da un cliente fino a tardi (campanello!) aspetto un po’ e poi il mio amico mi conferma che è con lei. Lo chiamo e gli chiedo dove è, mi risponde dal cliente, gli dico tu sei con Roberta a casa sua, mi risponde “sei matta, cosa stai dicendo? Che figura mi fai fare davanti all’ing?” Si sentiva benissimo che era in una stanza chiusa… Io sono in ufficio Gli dico che me ne vado di casa. Chiamo lei, le dico che deve darmi una mano che se lo vuole mi deve dire la verità. Mi dice ri richiamarla più tardi ma di nuovo parla con lui. Le mando una foto di noi due che ci baciamo con scritto. Al mio rientro, non so come abbia fatto ma (una delle rare volte perché pensa che gli uomini non debbano cucinare) trovo il pranzo pronto e lui ha una tranquillità disarmante, mi dice che R è un’amica che non devo romperle le scatole, la sta aiutando con le figlie perché non ha soldi e allora lui le presta soldi e libri… Penso di essere una pazza, perdo 8 kg in due settimane ma voglio ancora pensare che sono mie idee e che magari lei vede è infatuata e lo vede in modo diverso. Non mi fido più, nel frattempo compra casa e passiamo tutti i sabati e le domeniche a ristrutturarla. Il padre ha un tumore e usa la malattia per i suoi scopi, mi diceva che andava a parlare con un suo amico chirurgo ed invece era a cena con lei. Ho prenotato due settimane in Sardegna, lui all’ultimo mi dice che deve venir giù qualche giorno più tardi per lavoro, vengo a sapere poi che se ne è andato in Germania in moto con lei per tre giorni. Litighiamo sempre io sono esausta, torno a casa da mia mamma perché non vivo più, lo interrogo e chiedo spiegazioni ogni volta che ritarda, controllo FB per verde cosa posta lei. Alla fine il mio amico le racconta tutto, e lei crolla… Mi chiama e per due mesi ci sentiamo quasi ogni giorno, è la nostra vendetta.. Lo bracchiamo (non sapevo che era una malattia la sua), ogni suo movimento é monitorato, quando è con me lei lo chiama, quando va da lei, lei mi avvisa. Muore il padre a cui era fortemente attaccato e che mi voleva un gran bene.. Roberta frequenta un altro e lui va in bestia, lei chiude definitivamente la storia e lui le scrive una lettera che io trovo sopra il tavolo. Uno dei giorni più brutti della mia vita, in sette pagine l’ha descritta come la sua donna ideale, l’unica con cui avrebbe diviso la sua vita, scrive che l’amerà fino alla morte. Scrive che io mi sono inventata tutto, che l’appartamento in cui vivevamo l’aveva preso per farmi un piacere perché ero in mezzo ad una strada dopo la separazione, che io ero ossessionata da lui e che lo volevo a tutti i costi, un sacco di balle. Questa volta decisa torno a casa mia e chiudo. Mi fa chiamare dalla mamma che mi chiede come sto, inizio a piangere e mi dispiace che una donna vedova debba soffrire a causa mia (quanto è crudele nell’usare le persone). Passo una notte senza di lui, il giorno dopo si stabilisce a casa mia. Mi dice di aver scritto la lettera perché voleva far star bene R., che però nel rileggerla si era reso conto di aver scritto tutte cavolaie e quindi non l’aveva spedita. Pago tutto io (anche prima), lo tratto come un re, vado dallo psicologo il quale mi dice che se A mi dice bugie è perché io non gli permetto di dirmi la verità, che può essere che essendo un uomo sensibile non abbia saputo chiudere la precedente relazione anche a causa delle figlie di lei. Penso di aver risolto il problema, infondo “la nemica/amica” non è più un problema. Passiamo alti e bassi come tutte le coppie, ma la mia paura di soffrire mi porta a controllare ogni suo movimento. Esce poco la sera e siamo per la maggior parte del tempo insieme. A giugno succede un grosso problema al lavoro (lavoriamo insieme), lui se la prende con me. La sua casa é quasi finita, la sera al rientro dall’ufficio aveva svuotato l’armadio e se ne era andato. Mi ripeto che è meglio così che infondo se ripenso a tutta la mia vita insieme, la maggior parte del tempo l’ho passata a risolvergli i problemi senza nessun apprezzamento, anzi come fosse un dovere.. Così su tutto a casa non faceva niente… Riprende a messaggiarmi tutte le sere, mi fa sentire in colpa, mi provoca ed io lo attacco alla fine vado a casa sua per chiarire, ecco tutte le volte che ci siamo chiariti, non ne esco mai a ragione e se in qualche modo non riesce a sopraffarmi allora grida e mi mette paura, di conseguenza cedo e ne esco frustata, con la sensazione di non aver afferrato cosa sia successo e con la certezza che lui abbia evitato il discorso di regole e impegni. Ci ricasco vivo con lui, ma nel viverlo lo osservo attentamente e mi convinco di quanto sia ipocrita, pensate va a Messa tutte le domeniche, prega ogni giorno e mi da l’impressione che si renda conto di aver bisogno di aiuto. Ha litigato con tutti, tutte le cose brutte che gli sono capitate nel lavoro è stata colpa dei soci e non sua, con lui non riesce ad andare d’accordo nessuno, è prepotente e insensibile, il cugino che era come un fratello per lui, dopo un anno di lavoro insieme non gli parla più. Ora è il mio turno, me ne sono resa conto… Sono sempre la persona che ricopre un ruolo importantissimo nella sua vita lavorativa (ho tutto in mano io, se volessi lo rovino) ma non regge più la ns storia, io sono esausta, lo sgammato due volte con due storie virtuali diverse, una con una donna separata con due figli di Napoli, (che ho ovviamente chiamato), l’altra sabato scorso quando ha raccontato una balla ridicolizzando se stesso con tutti pur di avere un motivo per uscire solo la sera. Quello che io mi chiedo è perché tutte le donne, nonostante si rendano conto che le prende in giro lo difendono e negano l’evidenza? Perché ha bisogno di autodistruggersi con tutte ste litigate quando può stare benissimo da solo? Perché trovano così vitale vivere di bugie? Certo che ho scritto un poema… Ma mi ha fatto bene buttare fuori un po’ di cose, più ne parlo più mi rendo conto che ne devo uscire… Ora sono di nuovo a casa mia e non ho voglia di vedere nessuno ce l’ho con me perché era tutto così evidente che penso di essermi presa in giro da sola…

    • Anna Zanon scrive:

      ..Lui da solo non ci sa stare, vive di bugie per non affrontare la realtà e per non prendersi la responsabilità delle sue azioni. Se lui fosse sincero, le sue possibilità di conquista calerebbero a picco. Invece seduce le donne , dicendo loro quello che vogliono sentirsi dire e presentandosi come un anima romantica e sensibile, solo da molto tempo e alla ricerca del grande amore

  • Monica scrive:

    Salve a tutti! Innanzitutto ringrazio la Dott.ssa Zanon! Il suo contributo è meraviglioso! Proprio stanotte sono entrata in questo sito e mi sto divorando tutti i suoi articoli sul bruttissimo disturbo del narcisismo e sulla dipendenza affettiva.Mi sto facendo aiutare da una bravissima psicologa che mi ha aperto gli occhi su queste dinamiche e dopo un pò di mesi posso dire di essermi resa conto di soffrire sia di narcisismo che di dipendenza affettiva! adesso mi rendo conto del perchè la mia vita sia stata tanto terribile fino ad oggi! Le scrivo però perchè ho bisogno proprio di condividere con Lei e voi la mia ultima straziante esperienza!fino a un mese fa oltre all’aiuto della mia psicologa mi stavo facendo aiutare da un centro di disturbi alimentari per guarire dal sovrappeso e da tutto ciò che ne comportava nella mia vita e da buona narcisista e dipendente mi sono andata ad invaghire dello psicologo di questo centro e che soffre di un narcisimo più forte de mio!!!!!!!!!!!!
    Abbiamo cercato di rimanere professionali il più possibile durante gli incontri,più io che lui che invece abilmente tessava la teela per essere adulato! e da quando è finita la terapia ( io ho voluto chiudere prima anche del previsto) ci siamo sbottonati ancora di più! Lui è una persona affermata,affascinante, con centinaia di donne che sembrano andargli dietro e ovviamente si considera il salvatore delle anime delle gentil pulzelle ma a me per conquistarmi ha ovviamente mostrato il suo lato più fragile e artistico..( lavorando io nel mondo dell’arte)….mi ha detto che sarebbe venuto volentieri ad una mia mostra e a cena con me…mi ha sempre riempito di complimenti frasi poesie canzoni e….e ovviamente solo questo!!!!!! Si è poi sempre tirato indietro ad un reale incontro dove potessi anch’io decidere qualcosa!E nessuno lo schioda dalla sua zona di comfort nel suo studio/castello!….io all’inizio ovviamente ero lusingatissima da lui ma per fortuna poichè stavo collateralmente seguendo la terapia con questa mia cara psicologa ho potuto smascherarlo quasi subito….abbiamo continuato per un pò a messaggiarci ma quando io qualche giorno fa gli ho messo sul piatto quello che penso sia la verità su di lui,è ovviamente calato il silenzio!!!!….da qualche giorno non si fa più sentire….io lo so che da una parte dovrei essere contenta di essermene liberata ma dall’atra comunque penso sempre a lui e non riesco a sopportare che a lui non piaccia veramente tanto da iniziare a conoscerci sul serio …gli ho detto anche che non sono la tipa da fidanzamento ma ci voglio stare solo un paio di giorni con un ragazzo e conoscerlo solo sessualmente se altro non si può condividere ( e in questo c’è del narcisismo mio) e lui neanche così si decide ad uscire con me!Dall’altra parte lo odio perchè secondo me andrebbe radiato dall’albo! chissà quante vittime riesce a mietere sul lavoro ed ho così tanta compassione per quelle povere ragazze che si infatuano di lui…..so anche che in realtà io sono invaghita dalla sfida alla conquista e non da lui veramente ed è proprio questo che insieme a tutto il resto mi inorridisce e mi fa chiedere come sia possibile che io non mi riesca a schiodare dal cellulare,da WA, da fb e da tutto i resto in attesa che lui mi chiami e mi dica che gli dispiace,che mi vuole bene veramente e che si rende conto del suo disturbo e vuole guarire….Mi sento proprio abusata se devo credere che tutte le volte he mi ha corteggiato lo ha fatto solo per alimentare e rinsaldare il suo ego….non ci posso credere che uno psicologo non riesca ad essere introspettivo e voglia pensare di guarire gli altri se non riesce a guarire prima se stesso.Un grazie anticipato.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Monica, è molto arrabbiata perchè si sente ingannata, usata e manipolata. E’ proprio sicura che questo psicologo non fosse invece attratto da lei e non si sia tirato indietro,spaventato dalle implicazioni di un possibile flirt?
      Anche se è stato poco professionale, è stato un bene per tutti e due che tra voi non ci sia stato niente.
      Se aveste concretizzato l’attrazione, sarebbe stato peggio per entrambi

  • Ale scrive:

    Mi diceva oggi non facciamo sesso .. Ti abbraccio e stai nella tua cuccia .. I tuoi figli cresceranno e io e te potremo vivere assieme ..”io quella la ‘ non la amo .. L ho tradita con almeno 100 donne “ecco ho pensato .. Ha capito cos e l amore! Dare senza pretendere .. Affinità elettiva chimica .. Tutti i giorni ad aiutarlo nel lavoro .. Tagliare formaggi e prosciutti .. Potevo andarmene al mare ma no povero .. La ‘ al caldo senza di me ! Gli porto due pasticcini .. I mirtilli col gelato .. Dopo soli sei mesi all apice dell amore ma con qualche piccolo dubbio mentre si tuffa al mare apro il cell ……… Sms a una delle 100 molto piccante ! Mollo il colpo .. Dopo qualche giorno .. Ma no era uno scherzo era lei … Ci ricado e così per tre anni e mezzo .. Anche io annotavo il mio dolore .. Più quello che gioia .. Accontentarsi di piccoli momenti di complicità che mi sembravano testimoniare il suo amore.. Un mese fa per una scemata la fine .. Domenica mi ha scritto .. Certo di trovarmi ad aspettarlo .. Soffro ancora molto ma stavolta ho deciso .. Devo attraversare il dolore ma uscirne !!

  • Ale scrive:

    Ieri ho scritto di getto .. In macchina ..sembra solo la tristezza di una donna tradita ! No mi diceva :”perché tutte mi vogliono .. Non ci sono uomini con le palle .. Ti toccherà un pancione .. Io non mangio non bevo .. Solo le donne sono il mio vizio ! Ma con te sto bene mi hai dato l equilibrio .. Intanto io per assecondarlo perdevo il mio ! Ma oggi mi accorgo che inizio a stare meglio .. Almeno ho riacquistato la mia dignità .. Io ho le palle .. Gli amici .. Il lavoro .. Due figli meravigliosi .. Probabilmente non amerò più ma forse è ‘ meglio !!

  • anonima in trappola scrive:

    Eccoti.. arrivi… mentre ti avvicini vedo i tuoi occhi color cielo e subito, mentre li guardo così belli e così tristi allo stesso tempo, qualcosa dentro di me inizia a traballare… ti vedo arrivare e sei così maledetto con quel viso da fanciullo che manda all’aria la mia ragione e tutte le mie certezze.
    Quel sorriso e quello sguardo danno l’impressione di andare oltre.. sei magnetico.. è difficile spiegarlo con delle semplici parole.
    Tu così egocentrico e fragile anche se riesci a nasconderlo a chi non ti capisce bene..
    tu così attratto dalle cose belle e materiali che non ti rendi conto di valere molto di più di questo.
    Sei così bugiardo, capriccioso e lussurioso, hai una visione distorta della realtà. .. Riesci a farmi ribollire il sangue al cervello ogni volta che apri bocca.
    non ti rendi conto delle azioni che compi per via della tua completa mancanza di empatia.
    Quello che stai cercando disperatamente in realtà l’hai sempre avuto dentro.
    Delle volte mi costringi ad allontanarmi da te per non farmi risucchiare.
    sei cieco e non vedi che mi fai sciogliere. ….
    proprio per questo non posso dirti quello che provo per te.

    • akyta scrive:

      Ciao scusa se ti scrivo ma mi sembra la descrizione del narciso che ho lasciato un mese fà, e che ovviamente non mi lascia andare
      Vorrei sapere se possibile come si chiama il tuo
      grazie e so esattamente cosa provi mi ci vedo proprio tutta

  • Serena scrive:

    Io Nn so se il mio lui era un narcisista so solo che in tutto e per tutto ho lottato e nella lotta ho fatto degli errori con i quali mi faceva sentire l ultimo verme di questo mondo qualche volta terrorizzata dalle sue reazioni per cercare di evitarle ho mentito come per il controllo dei soldi e degli amici infatti ogni volta uscivo di casa anche con amiche femmine per un motivo o per un altro si infuriava dal cell scarico a l ora su whapp e a volte anche senza quelle cose venivo svegliata in piena notte con urla disumane l odio nei suoi occhi le urla e NN importava se piangevo e lo pregavo di smettere lui continuava una volta per una maglietta NN stesa se tornavo a casa a piedi se mi trattenevano a lavoro mi controllava il cellulare sistematicamente e ogni volta esagerava e questo è nulla in confronto alle minacce di farmi portare mio figlio avuto da precedente relazione di farmi perdere il lavoro è tutto a cui tengo nn so spiegare come ogni mio tentativo di spiegargli i fatti venisse in qualche modo rigirato attraverso dei cavilli di prove che nella normalità sn distrazioni normali e quando cercavo di chiarire mi ignorava come ti pare fai come ti pare pensa quello che vuoi insomma un muro! E ogni volta è colpa mia xke io Nn gli ho permesso di fidarsi di me xke io Nn lo amo abbastanza xke io vivo anche senza di lui continue accuse! Un periodo non avevo più forze non riuscivo a concentrarmi avrei solo dormito facevo fatica ma poi ho provato a difendermi procurandomi costantemente prove di ciò che facevo e negava pure davanti a quelle la colpa era sempre la mia io ero una bugiarda una frigida una cattiva madre una persona che fa skifo e in più ogni volta sistematicamente immischiava tutti i miei amici e diceva tutti mi parlavano alle spalle tutti erano sleali con me e nella mia testa c’è solo un boom! Nn capisco nulla so di aver sbagliato a mentire ma x me era terrore di dirgli certe cose mi pietrificavo e anke se è sbagliato provavo in qualche modo a sopravvivere! Ma mi chiedo tutt oggi è colpa mia? Me lo meritavo?

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Serena, mi sono venuti i brividi nel leggere le sue ultime frasi ” è colpa mia? me lo meritavo?”.
      E’ proprio in queste domande la chiave del suo problema: lei ha tollerato degli atteggiamenti inaccettabili perchè pensa di essere sbagliata e di meritarseli.
      Al posto di arrabbiarsi con quel signore che la tratta così male e mandarlo al diavolo, lei si arrabbia con se stessa e si colpevolizza.
      Per ricostruirsi deve cominciare a fare un percorso che le permetta di ricostruire la sua autostima

  • giovanna amato scrive:

    dottoressa vi prego di aiutarmi mi chiamo Giovanna ho quasi 60 anni.Sono vittima di una madre narcisistica maligna .ha creato il vuoto verso di me nessuno mi crede ha allontanato i miei fratelli con le sue bugie non intene arrendersi solo ara ho capito quale fosse il vero problema mi domando maqueste mammme cosi cattive che distruggono i propi figli pagano per le sofferenze ch hanno inflitto

    • Anna Zanon scrive:

      Purtroppo no, cara Giovanna e vedo tutti i giorni i danni alla stima di sè che genitori narcisisti infliggono sui figli che spesso non riescono a farsi una vita loro.
      Il mio consiglio è quello di rafforzarsi con una buona psicoterapia: sua madre non cambierà ma lei può e deve imparare a proteggersi e avere una vita migliore

  • Carrie scrive:

    Gentile dottoressa Zanon, io penso di essere arrivata, alla fase terminale con il narcisista. Quattro anni insieme, il primo, da favola, ma, con qualche ma, mi ha isolata dagli amici, mi ha fatto cambiare colore dei capelli e abbigliamento che riteneva fosse molto appariscente, niente trucco, insomma mi manipolava ma con una dolcezza tale, che io non potevo che accettare tutto. Poi lui incomincia a cambiare, sparisce, non risponde al telefono e sms, si presenta dopo due giorni, come se niente fosse, innamorato e poi sparisce di nuovo, alle mie lamentele, diventa freddo, questo suo atteggiamento è andato avanti per il secondo anno, tra alti e bassi. Il terzo anno, la situazione peggiora, mi vuole vedere di meno e solo quando lo decide lui. Litighiamo spesso, litigi provocati da lui, io entro in crisi e vado in depressione, lui si allontana sempre di più. Riesco, con l’aiuto di un mio amico psicologo e con gli antidepressivi, mai presi prima, e ritorno ad essere serena, lui si riavvicina e dice che mi vuole sempre con lui. Io ci ricasco e rincomincia l’incubo. Freddezza sua. Io gli dico basta e lui sparisce. Questo ultimo anno, è stato delirante per me. Mi ero decisa di ricominciare a vivere e lui ricominciava a perseguitarmi con sms, e mail, vari social, dicendomi che era innamorato di me e non voleva perdermi. Sono tornata con lui questo gennaio. Tutto ok per 6 giorni, poi sparisce di nuovo. Mi telefona per chiedermi di vederci e qualche ora prima del nostro incontro, dice che ha un improvviso impegno di lavoro. Dopo due giorni mi accusa di non aver voluto vederlo. Io divento matta, mi confonde, ha presente dottoressa, il film con Ingrid Bergman, Angoscia.? Ecco a me succede questo. poi ultimanente ho scoperto che lui flirtava su fb con una donna, alla mia richiesta di spiegazioni mi dava della pazza visionaria. E due giorni fa mi ha detto che non vuole stare con me perchè sono pazza. Oggi mi ha mandato un sms, un messaggio su whatsapp e una mail. Srivendomi cose cattive e mi ha bloccata su whatsapp e io l’ho tolto da fb. Ho criso di panico e mi sento debole fisicamente, cosa devo fare? Io sento che lui mi cercherà ancora, ma non per amore ma per annientarmi. Non riesco a staccarmi da lui, col pensiero. Cosa devo fare se lui ritorna? Non ce la faccio più!

  • Vittoria scrive:

    Sono stata 2 anni e mezzo con un uomo del genere … Li chiamerei personaggi …. Usano lo stesso copione e mettono in atto le stesse scene. Mi ritengo la vittima ideale del narcisista ….in realtà lui stesso mi aveva chiamata sin dall’inizio “caramella scartata”!!!!! Certamente non avevo capito il senso , che comunque può darsi che all’inizio non fosse denigratorio, ma dopo visti gli eventi , ho capito un po meglio. Se si può trovare qualcosa di confortante quanto finisce da poco una storia così violentemente….sapere di “esistere” in tante ti fa pensare che non sei tu ad essere sbagliata …..’io esisto?’ è stata la motivazione della nostra fine!!!! Grazie dottoressa

  • Eva scrive:

    E’ terribile scoprire come le storie siamo tutte molto simili , in molte mi sono riconosciuta in pieno . Per riuscire a liberarmi di lui l’ho bloccato dappertutto , speriamo bene….

  • Paola B. scrive:

    Narciso anche sul lavoro.
    Mesi che non ci salutiamo, in seguito ad un litigio un po’ provocato da me (volevo spezzare il circolo vizioso di allontanamenti e ritorni). A volte fa quel che gli dico, a volte no, creandomi quell’incertezza che ancora mi genera rabbia e ansia.
    A volte improvvisamente gentile, umile, quasi sottomesso, io allora torno a fidarmi un po’ e gli chiedo di fare anche quell’altra piccola cosa e lui subito… Zac!, quella così lì non la fa, devo farmela io da sola, magari adduce motivazioni (del tutto pretestuose) legate alla sua patologia (quella fisica, non quella mentale! Ma il confine fra le due, dov’è?). Mi genera così frustrazione e lo sa benissimo, mi provoca, forse vuole il litigio, o forse vuole che si arrivi ai rapporti disciplinari, alla guerra, dove io perderei, perché non so essere cattiva come lui.
    Si parla di lui, spesso, nel bene e nel male, io magari cerco di evitare di parlarne ma qualcun altro (qualcun altra, di solito) lo tira in ballo.

  • Stefania85M scrive:

    Gentile Dottoressa,
    vivo una storia con un narcisista (credo) (o borderline?!,) da un anno e mezzo….ed alcuni campanelli d’allarme m’hanno portata a documentarmi meglio.
    Stesso copione….e fino a poco tempo fa anche una sincerità patologica che potrei definire sadismo in realtà. Ogni volta CREA UN PROBLEMA…Non ha mai saputo chiudere con l’ex e nei periodi in cui non la cerca (x stordirsi credo) comincia a chattare tanto. Ora ha conosciuto una ragazza che non gli piace nemmeno fisicamente (date le foto abbastanza “obiettive”…) ma che cerca in tutti i modi di conquistare e per di più vorrebbe incontrarla. Di tutto questo a me comincia a non dire tutta la verità, dice solo di fare 4 chiacchiere con lei ed intanto la sente quotidianamente.
    Secondo lei comincia a nascondere perchè gli provoca più emozione in tal modo?
    Per di più, tanto x “riderci” su.. le ha già preannunciato che lui non è il classico maschio che subito “risponde” fisicamente, insomma si è parato perchè visto che non è attratto…potrebbe fare la figura dell’impotente.
    A parte il fatto di raccogliere le forze per lasciarlo definitivamente…. questi tipi fanno venire la voglia di far loro del male (mai accaduto prima). Davvero non c’è nessun modo per farli sprofondare un pò?!
    Che tipo (disturbato) le sembra? Narcisista o borderline?
    E’ tipico il fatto di creare relazioni per lo più virtuali e sentirsi entusiasti per questo? Quando le creano pensano davvero di provare qualcosa di forte rispetto a ciò che provano x la propria partner?
    Grazie mille

    • Anna Zanon scrive:

      Le diagnosi via internet preferisco evitarle..Mi sembra che abbia dei marcati tratti narcisistici ma non è questo il punto. Il punto è come mai lei continua a stare con un uomo che l’umilia in questo modo e cerca pure la sua complicità facendola venire a conoscenza delle sue conquiste..

  • Paola B. scrive:

    Forse, se non mi avesse raccontato di se stesso tanto in dettaglio come ha fatto, non mi sarei davvero innamorata di lui. Lui mi ha svelato le sue insicurezze, ho visto le sue mani tremare per l’emozione in momenti per lui cruciali, ho avuto momenti in cui ho avvertito l’angosciante percezione di un uomo che poteva affidarsi totalmente a me. Ho percepito che anch’io avevo il potere di fargli del male e ho capito che, al meglio, ci sarebbe stata una relazione comunque malata, fra noi due. Lui, che dopo il nostro litigio più duro ha cambiato il suo status sentimentale su Facebook da “single” a “vedovo” (a chi vuole darla a bere?, è divorziato!) .
    Comunque, da lui qualcosa ho imparato: ho imparato a dire di no qualche volta con più attenzione ai miei bisogni, a porre un freno a persone che chiedono troppo, ho imparato a riconoscere comportamenti che sembrano disinteressati e invece sono opportunisti, ho imparato a far valere maggiormente le mie ragioni, a fermarmi un attimo a pensare se quella cosa che mi viene chiesta conviene anche a me oppure no. Per il resto, non ho nessuna intenzione di trasformarmi in un’irresponsabile e non voglio cadere in quel culto dell’ego che impera adesso. Lui ama essere imprevedibile (ma guai a dirgli che è inaffidabile!), io amo essere una persona su cui contare.

    • Latina scrive:

      Paola B., leggo questo blog per caso, cercando informazioni sul narcisismo patologico (sì, sono una vittima anch’io, ma non serve raccontare la mia storia: sono quasi tutte uguali…), credo che questa volta mi abbia lasciata davvero, ma io sono psicologicamente ancora in alto mare. La dottoressa è bravissima e molto professionale, davvero oggi ringrazio il cielo per essere arrivata a questa pagina. A te vorrei dire che condivido in pieno quello che hai appreso da questa esperienza: ascoltare i tuoi bisogni, allontanare l’opportunismo. E’ quello che sto cercando di fare anch’io, pena il restare sola. La depressione è terribile, ma sento più autenticità nella mia vita…

  • Giovanna scrive:

    Buongiorno Dottoressa,
    io avrei una domanda se posso fargliela. Ho terminato una storia con un narcisista due mesi fà, la storia, se così si può chiamare è durata un anno circa. Mi sono resa conto di avere a che fare con questo tipo di personaggio solamente a storia chiusa, quando finalmente ho preso distacco e ho analizzato tutto, dall’inizio alla fine. Adesso quello che provo è rabbia, tantissima rabbia verso di lui in primis e poi verso di me per aver accettato tutto questo, per non essermi accorta, per aver messo in atto tutti i meccanismi della vittima del narciso. La cosa che non capisco però è questo odio così feroce per lui, non riesco a capire da dove viene. Non dovrei sentirmi salva adesso che sono fuori da qualcosa che mi stava distruggendo? Non vorrei che l’odio nascondesse ancora la delusione per il fatto che la storia tanto idealizzata da parte mia non avesse, per così dire, avuto un lieto fine…
    Grazie per tutto

    • Anna Zanon scrive:

      In effetti il contrario dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza. L’odio è ancora un segnale di un forte legame, però non si scoraggi perchè sperimentare una forte rabbia vero il proprio ex è il primo passo per potersene distaccare e fa parte del normale lavoro di elaborazione della fine di una relazione. Sarebbe molto più preoccupante se lei sentisse nostalgia o rimpianto o si rimproverasse per aver perso l’amore della sua vita

      • Giovanna scrive:

        Infatti la mia paura è proprio quella di avere ancora un forte sentimento, e in un certo qual modo il rimpianto perchè non riesco ad accettare che le cose siano andate in questo modo. Razionalmente, sò quanto stessi male in questa relazione, ma è come se di lui mi fosse rimasto solo l’inizio, solo la parte bella, quando lui era dolce, empatico, gentile, quello che è arrivato dopo lo vedo meno chiaro, eppure è stata la maggior parte! La sofferenza, la tensione con lui e senza di lui, il sentirmi inadeguata, i suoi silenzi, i suoi sguardi arrabbiati, il suo mettermi sempre alla prova, il mio cercare di compiacerlo in tutti i modi…quante cose e in quanti modi mi ha manipolato…eppure a volte, ho quasi la sensazione di essermi immaginata tutto, questa credo sia la ballata finale della manipolazione, il non credere più nemmeno a se stesse.
        Grazie Dottoressa

  • Anto scrive:

    Gentilissima Dott.ssa Zanon,
    Le scrivo perché molto probabilmente sono incappata in un uomo con queste caratteristiche.
    Lui 49 anni professionista affermato convive da 12 anni ed ha un figlio di 9 con una donna di 53 anni che non desiderava ma è rimasta in cinta e come dice lui non l ha sposata.
    Mi ha confessato di averla tradita più volte, e anche scoperto.
    Quando abbiamo iniziato la nostra relazione le cose fra me e mio marito non andavano per niente bene e nel giro di otto mesi mi sono separata, soffrendo molto.
    Ho due figli meravigliosi… E lui mi ha sempre illuso facendomi promesse nei primi sei mesi aveva già preso un altra casa ma poi scoperti e stato un anno fuori di casa sempre però facendo a mio avviso sempre di tutto per rientrare con la scusa che il figlio era piccolo e con problemi e che la sua compagna a detta di lui ha problemi psicologici e che quindi non può lasciare il figlio solo nelle sue mani.
    L ho lasciato due volte perché questa vita e un tormento la clandestinità non mi appartiene come stile di vita . Mi giura e mi vuole far credere che fra lui e la sua compagna non ci sono rapporti d intimità nemmeno un abbraccio o un bacio! Però trascorrono tutti i fine settimana natale vacanze capodanno pasqua sempre insieme. Chiedo aiuto per andarmene da questa storia che è stata vissuta con grande intensità e sincerità da parte mia… Ma mi rendo conto che non posso essere felice. Ma perché non trovo la forza di sparire ???? Sicuramente anche io ho i miei problemi ma ora penso che lui sia un grande bugiardo e manipolatore. Ora ha preso un altra casa per noi… Ci vediamo una due volte la settimana e chiama e messaggia dalla mattina alla sera lavoro permettendo anche in tutti i periodi di vacanza.
    Non ero mai stata l amante di nessuno e nemmeno avevo mai tradito mio marito .. Credo ed ho sempre creduto che nel bene o nel male il rispetto e fondamentale soprattutto in amore.
    Ma lui va avanti così con la sua vita dicendomi sempre che il suo futuro non è lì che è pazzo di me che mi ama da morire che non può fare a meno di me… Che sono la sua vita insieme a suo figlio… Questo lo ripete ormai da cinque anni … Sono esausta ma è davvero difficile per me che ho ribaltato la mia vita per vivere alla luce del sole… Promesse che aveva fatto ma che poi non ha saputo o voluto affrontare perché probabilmente bleffava!!!!
    Grazie per il vostro preziosissimo aiuto

    • Anna Zanon scrive:

      ..La sua è una situazione molto comune purtroppo! Capisco che per lei che ha investito così tanto su di lui, arrivando al punto di ribaltare tutta la sua vita per poter vivere questo amore alla luce del sole, non possa accettare di aver fatto tutto questo per una persona che non lo meritava.
      Anzi un uomo che l’ha delusa profondamente, rivelandosi un bugiardo e un manipolatore..
      A volte quando la realtà è troppo brutta e dolorosa, preferiamo non vederla per sopravvivere

    • Trilly scrive:

      Cara Anto, la tua storia è molto simile alla mia, direi anzi che mi rispecchio totalmente.. fatti forza se ne può uscire… io l’ho fatto… Abbi coraggio e riprenderai a respirare… meriti indubbiamente un uomo migliore, anzi, un uomo! Un abbraccio

  • emanuela scrive:

    Voglio ringraziare tutte le donne,uomini e lei, cara dottoressa, per le testimonianze qui riportate.Sono una donna di 39 anni e da 9 sono coinvolta con un ‘ uomo in cui la sua patologia solo oggi ho preso in seria considerazione tanto da andare in analisi e riuscire finalmente a spezzare questa catena che, dopo un anno in cui credevo finalmente avrei potuto farcela, ci sono “ricascata” . E” vero sono molto piu’ forte ma il dolore che ho provato e’ stato piu’ intenso ed anch’ io ho pensato alla morte…fortunatamente ho capito che era quella parte che non mi appartiene piu’ che e’ passata, che non vuole piu’ soffrire, che voleva morire… cosi’ ho comprato un bel vaso di narcisi gialli e quando soffro parlo con loro come se stessi difronte alla tomba di tutta quella parte che e’ morta…e se provo ancora amore lo riverso sui fiori .Ho sofferto tantissimo come tutte/i voi E’ PER QUESTO CHE VI RINGRAZIO per darmi firza e non sentirmi sola!
    ,

  • Tiziana scrive:

    Gentile dottssa è la prima volta il mio ex che mette in atto i classici comportamenti di un narcisista : dopo avermi lasciata 5 mesi fa è sparito e stavolta anch’io ( mentre altre volte lo cercavo sempre e tornavamo insieme). Ha bloccato tutti i numeri telefonici in modo che non potessi contattarlo in nessun modo. Poi è ricomparso improvvisamente qualche giorno fa su facebook ( mai fatto prima!) mostrando le sue foto con una mano ingessata !! io l’ho cercato e aveva sbloccato tutti i telefoni così ci ho potuto parlare e la prima cosa che mi ha detto è stata che il dito glielo avevo rotto io… considerando che sono mesi che non lo vedo e che nel frattempo è andato in palestra e anche a fare la settimana bianca non vedo come ho potuto essere io la causa del dito operato.Siccome vive solo in una città dove non ha nessuno, infatti si è trasferito da Roma alla mia città , diceva lui per stare con me, mi ha fatto pena.
    Pensavo che con una mano sola non avrebbe potuto fare molte cose da solo allora ho deciso di aiutarlo, purtroppo. Ieri pomeriggio c’era la bufera pioveva ed io sono andata a casa sua a portargli la spesa quando ho suonato e ha sentito che ero io, non ha nemmeno aperto il portone e mi ha detto al citofono la spesa “magnatela” .
    Questi livelli di cattiveria non li aveva mai toccati, inoltre credo che abbia messo le foto per vedere se ero ancora li ad aspettarlo per poi farmi sentire in colpa e punirmi ancora una volta.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Tiziana, se il suo ex sia un narcisista non lo so, quello che mi sembra chiaro è che è molto arrabbiato con lei e la considera responsabile delle cose brutte che gli stanno succedendo nella sua vita. Ma lui era d’accordo che lei gli portasse la spesa o è stata una sua improvvisata?

      • Tiziana scrive:

        gentile dott.ssa
        effettivamente non si può affermare che il mio ex sia un narcisista, so che fare questa diagnosi è difficile anche per psichiatri, psicologi ecc. perché è una patologia molto complessa e credo che chi ne è veramente affetto la mascheri bene.
        Oggettivamente lui è arrabbiato con me, ma è stato lui a lasciarmi senza motivo e io dopo tutte le offese subite mi sono defilata pertanto la sua comparsa su facebook mi è sembrata una richiesta d’aiuto.
        Comunque lui non sapeva che gli avrei portato la spesa era solo, secondo me, un gesto carino, per aiutare una persona
        in difficoltà.

        • Anna Zanon scrive:

          Lui si è comportato molto male ma .credo che sia più utile cercare di capire il suo comportamento invece che quello di lui. Lui la lascia all’improvviso e senza una spiegazione, l’offende, la blocca su fb e l’accusa di cose assurde..e lei che cosa fa? Gli porta la spesa!
          A volte si ama troppo qualcuno perchè si ama troppo poco se stesse.

  • Sarah scrive:

    Buonasera dott.ssa,
    Anche io ennesima vittima di un narcisista.
    Lui ha avuto 3 storie importanti prima di me, tutte con la stessa matrice: da prima super innamorato (un vero principe azzurro) successivamente numerosi tradimenti (qualcuno scoperto dalle partner, altri no) per poi arrivare alla freddezza da lui definita “perdita di interesse” e la successiva fine della storia.
    Siamo stati insieme due anni, andiamo a vivere insieme quasi subito, dopo solo un anno avevo scoperto un suo tradimento che ho aimè perdonato, la storia è ricominciata e per altri 6 mesi é andato tutto bene (o almeno è quello che io volevo vedere).
    Poi è arrivati il distacco. Ha iniziato ad essere freddo e insofferente giustificandosi con un “mi spiace ma mi viene così”. Ha iniziato a volere i suoi spazi e a volermi vedere sempre meno e sempre quando lo decideva lui. Io esausta di stare male, piangere e dimagrire, l’ho lasciato. Speravo in una sua reazione invece il nulla. Gli mando una mail dopo pochi giorni, arrabbiata per aver visto il vuoto da parte sua, lui mi risponde da vittima…dice che le colpe sono sue, che non sa più chi é, che mi augura di trovare l’Amore e tornare ad essere felice. Pochi giorni dopo scopro che sta giá uscendo con una collega (10 anni piu giovane) che dice agli amici di essere molto preso (solito copione) che progetta giá week end e vacanze con lei. Io gli mando nuovamente una mail dove gli dico cheso tutto, che mi sento presa in giro, e lo offendo. Lui mi risponde in modo comprensivo, dice di capire benissimo la mia reazione, che spera un giorno saremo amici ecc. Io smetto di rispondergli.
    Pensavo avesse capito dalla mia non risposta e dal tono della mia mail che non voglio più sentirlo. Invece a gran sorpresa dopo 4 giorni mi scrive un messaggio, con una banalissima scusa mi chiede come sto. Io faccio l’errore di rispondergli poi sparisco di nuovo.
    Dopo altri 4 giorni mi scrive ancora…la scusa questa volta è il tatuaggio che devo fare.
    Ora io mi chiedo, perchè?
    Visto che si sta vivendo la sua storia, che è felice, perchè non mi lascia stare? Perchè vuole fare l’amico? A me questi suoi contatti, seppure insignificanti, fanno stare male. Riaprono una ferita che non riesce a guarire…

    • Anna Zanon scrive:

      E’ molto semplice..da un lato vuole mantenere un contatto con lei per non precludersi la possibilità di poter tornare un giorno nel caso dovesse naufragare la sua attuale storia d’amore. Dall’ altro, essendo un narcisista, ha bisogno che lei mantenga una buona opinione di lui per poter avere un immagine positiva di se stesso..

  • Lisa scrive:

    Salve a tutti, io invece ho vissuto qualcosa che mi ha lasciato una ferita profonda che ora sto cercando di curare in ogni modo. Nel mio caso mi sono pesantemente infatuata e affezionata ad un adolescente di 18 anni che lavorava con me. Ho ho 30 anni e sono sposata. Purtroppo sto soffrendo molto perché ho realizzato di aver provato sentimenti ed emozioni bellissime per una persona che non esiste e che mi ha illusa con stile e furbizia. Un ragazzo bellissimo, dolcissimo, che mi riempiva di complimenti e di gesti affettuosi. Mi piaceva la sua timidezza il suo modo goffo di approcciare, il suo essere spavaldo ma insicuro, il suo essere smorfioso. Mi piaceva quando mi abbracciava e mi guardava con i suoi enormi occhioni azzurri. Mi piaceva quando arrossiva x i miei piccoli regali affettuosi. A volte pero neanke mi salutava e mi guardava male. Ba. Ho pensato che soffrisse di sbalzi d umore. Io l ho aiutato ad aumentare la fiducia in se stesso perché ai miei occhi si presentava come una vittima. Sembrava il principe azzurro disdegnato dalle ragazze che in lui cercavano solo sesso mentre lui cercava l amore vero. In realtà lui e’ molto sensibile e anche molto fragile. E io ho provato un senso protettivo quasi materno nei suoi confronti. Perché ho visto e vissuto le sue sofferenze e i suoi drammi interiori. Abbiamo riso,pianto insieme. Io mi sono affezionata a lui che era diventato un ossessione, perche volevo salvarlo e dargli quell amore che lui cercava con tanto ardore nelle sue relazioni tempestose.All inizio mi cercava nei momenti difficili o quando si sentiva solo ma poi era diventato sempre più insistente. Quando e’ emerso il suo lato cattivo all improvviso mi ha cancellata dalla sua vita. Avevo preso l aspettativa x la malattia di mio padre. Al mio rientro in ufficio mi sono trovata davanti uno sconosciuto, irriconoscibile. E non vuole saperne nulla di me. Pensa alle sue ragazze e alle sue cose. Io sono morta e sepolta. E se può ferirmi in qualche modo lo fa.

    • Lisa scrive:

      E cosi dopo questa dolorosa esperienza realizzo che sono cresciuta con un padre narcisista borderline, che mi ha fatto sentire a volte la sua principessa e altre ero lo scarto delle figlie. Io e mia madre abbiamo sempre sofferto i suoi insulti i suoi confronti verso le altre famiglie. Amore e odio. Mamma lo aveva conosciuto come un ragazzo timido impacciato introverso e bisognoso d affetto. Anche lei e caduta nella trappola del manipolatore. E la cosa che mi fa piu male e’. Che lei si e ammalata restando accanto a lui. Non ho mai voluto credere alle sue parole ma adesso che ho vissuto quest esperienza sto soffrendo tanto e rivedo tutta la mia vita con altri occhi. Avremmo dovuto abbandonarlo tanti anni fa.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Lisa, più che un narcisista è un adolescente che si è trovato coinvolto in una “relazione” con una donna molto più grande di lui e sposata che ad un certo punto ha cominciato a fargli, seppure in modo non esplicito, delle richieste di sostegno affettivo e di intimità che non sa come gestire.
      Forse si è spaventato ( lei è anche sposata) e la tratta male per allontanarla.
      Invece mi preoccupa più lei: è possibile che lei abbia percepito questa relazione come molto più importante di quello che era e abbia proiettato su di lui dei suoi bisogni che non trovano risposta nella sua vita attuale e nel suo matrimonio.
      Sin dall’inizio si sapeva che lui in quanto giovanissimo e ” problematico” non avrebbe potuto essere la persona in grado di darle quell’amore che lei sta cercando

  • Rosa scrive:

    Gentile Dott.ssa,
    a gennaio si è “conclusa” la mia storia con un narcisista durata 6 mesi, storia intensa se pur breve.
    Entrambi uscivamo da un’altra relazione che in qualche modo aveva lasciato il segno,ma devo ammettere che conoscere lui,il principe dei miei sogni, mi ha aiutato molto a superare il distacco. Lui è uno psicoterapeuta molto bravo, e le sue ex sono state quasi tutte psicologhe o psicoterapeute, perchè riteneva che solo questo tipo di donna riuscisse ad essere sensibile ed a capirlo. Con la maggior parte delle sue ex ha un buonissimo rapporto e lui non le definisce amiche ma “compagne di vita”. Le più importanti, sono state le prime persone che mi ha presentato facendomi entrare nel suo mondo.
    La sua ultima relazione invece me l’ha descritta come disastrosa. Lei era una psicoterapeuta,figlia di due psichiatri, che riusciva a manipolarlo a suo piacimento e lui si è lasciato coinvolgere da questo vortice di emozioni contrastanti ed alla fine ha dovuto abbandonare la casa che avevano preso insieme.
    Mentre stava con me lui agli inizi,ha pianto tanto perchè non riusciva ad accettare il fatto di essere stato ingannato ed io in qualche modo ho cercato di consolarlo dicendo che era lei ad avere problemi e che lui era dolce e sensibile ma nel fare questo ho ovviamente messo da parte tutte le mie difficoltà.
    Adorava questo mio lato dolce e accudente e cercava di proteggermi e di farmi sentire una principessa presentandomi a tutti,parenti,amici e “compagne di vita”, come la donna che ha sempre cercato.
    Ero ormai affascinata dal mondo della psicologia e così mi sono messa a cercare su internet vari siti dove poter dare una spiegazione a quello che era successo a lui. Trovai un link sul narcisismo e glielo mandai ,dicendo che secondo me la sua ex era una narcisista maligna, lui confermò ma aggiunse che anche lui ha dei tratti narcisistici. Io stupidamente, non li vedevo anzi, credevo si riferisse al fatto di essere molto attento al suo aspetto fisico ed estetico. Invece mi sbagliavo alla grande. Di lì a poco ha cominciato a farsi sentire meno, quando stavamo insieme era tutto più o meno come sempre, ma quando eravamo lontani, le cose cambiavano. Ha cominciato a pensare che avesse un blocco provocato dalla sua ultima relazione, e che questo non lo facesse riuscire ad aprirsi completamente con me; che io ero perfetta, la donna dei suoi sogni, ma che non si sentiva pronto ad iniziare una storia seria; che per far iniziare una storia seria servivano delle basi e purtroppo tra di noi mancavano. Poi a questo punto hanno cominciato a pesare i miei problemi (che fino ad allora non erano mai stati calcolati), io disoccupata e senza una reale idea sul cosa voler fare “da grande” mentre a lui serve una donna realizzata, che lo possa aiutare anche in un momento di bisogno economico. La mia timidezza ed insicurezza, mentre lui vuole una donna sicura di sè,in gamba e matura.
    E poi dulcis in fundo, andando in terapia ha capito che la sua serenità non la poteva trovare in un’altra persona, ma solo nella realizzazione di se stesso. Buttandosi a capofitto nel lavoro, perchè lui doveva diventare il migliore ed il percorso che aveva deciso di intraprendere ce lo portava a diventare. Che la sua ricerca di perfezione non esiste perchè la sua donna perfetta non esiste e la sua vita era già perfetta così,senza bisogno di crearsi una ulteriore famiglia ( ha una figlia avuta a 20anni). Ci siamo lasciati.
    Mi cominciò a girare in testa l’idea che potesse avere un’altra ma lui mi negava, e attribuiva a me questa cosa, ovvero che solo io potevo sostituirlo così facilmente e che lui non si lascia affascinare da una “sciacquetta qualunque”. Qualche giorno dopo,dei suoi amici confermarono la mia ipotesi: lui stava uscendo con una collega.
    Chiesi spiegazioni e lui disse che erano solo amici, che si sono sempre sentiti ed in questo momento aveva bisogno di persone che non creavano problemi, e lei dato che non cercava altro da lui, non gli metteva nessun tipo di pressione. Io non avevo mai sentito parlare di questa tizia. Comunque nel giro di una settimana non si è fatto problemi lui a pubblicare su facebook tutta la sua gioia nello stare con lei, pur sapendo quanto io stessi dannatamente male! si sono messi insieme e lui dice che si stà innamorando e che stavolta è la donna giusta,matura, intraprendente ed introspettiva ,che riesce a toccare parti molto profonde in lui che nemmeno sapeva di avere ( anche a me lo diceva i primi tempi).
    Nonostante questo lui si sente di aver agito sempre nel giusto rispettandomi e tenendo sempre a me. E vorrebbe che anche io entri a far parte del “club delle sue compagne di vita”.
    Mi dispiace tanto per la figlia con la quale avevo un rapporto fantastico in quanto per me era una sorella. Lui appena si lascia, tempo un mese al massimo,e porta una nuova donna in casa ,affermando che è quella giusta. Non sò che insegnamento possa dargli un padre così.
    In tutto questo,da gennaio, mi stò facendo seguire da una psicologa per via della mia depressione e prendo ansiolitici ed antidepressivi pur con scarsi risultati, ed ammetto che a volte l’unica cosa che vorrei davvero,sarebbe morire.

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Rosa sono senza parole di fronte alla sua triste storia. Lei non deve morire per colpa di questo insopportabile psicoterapeuta narcisista, invece deve rinascere e imparare a volersi bene. Il primo passo l’ha già fatto rifiutandosi di entrare nel “club delle sue compagne di vita”

  • lory scrive:

    Gentile dottoressa una domanda: il mio ex è un narcisista inguaribile è affetto da una malattia seria che a mio parere ancora non ha accettato, solitamente come affrontano questi soggetti una malattia seria come un cancro? Permetto che abbiamo avuto una relazione breve quando ancora non sapeva del suo male. Ora ci siamo ritrovati dopo 5 mesi di distacco, con la presenza di questo male. Ma chiusa di nuovo dopo un solo mese e mezzo da parte mia per via della sua distanza e distacco verso di me! Lui ha 59 anni io 51. Lui vedovo da un anno e mezzo io separata da quasi tre anni! Lui traditore incallito, io abbandonata da marito traditore alla soglia dei 25 anni di matrimonio! Io in terapia ma ormai guarita!

    • Anna Zanon scrive:

      Mi scusi..ma è proprio sicura dopo essere stata abbandonata da un marito traditore dopo quasi 25 anni di matrimonio di volersi mettere con un traditore incallito? Sembra quasi che lei voglia riuscire a fare con quest’uomo quello che non è riuscita a fare con suo marito ovvero trasformare un farfallone in un compagno perfetto.
      Il mio consiglio è quello di stargli vicina come amica in questo momento drammatico della sua vita, se si sente di farlo, ma senza pensare di convertirlo alla fedeltà.

  • Trilly scrive:

    Gentile dottoressa, vorrei lasciare brevemente la mia testimonianza in aiuto di donne (ma a quanto leggo anche di uomini) vittime di persone profondamente egoiste. La mia storia dura la “bellezza” di 7 anni… lui è sposato con prole (ma a detta sua praticamente separato… solo una formalità). Ero appena separata e lui si fa avanti facendo per me cose che mai nessuno aveva fatto (regali, viaggi, fiori…) e poi complimenti su complimenti e io… mi innamoro perdutamente… Inizio a chiedergli di più poichè volevo stare con lui “alla luce del sole” mi dice di aspettare, che sta facendo, di dargli tempo… e così passano ben 7 anni… ed io sempre sola ed in attesa (ma lui diceva: cerca di capire…) .Il tutto inframezzato da litigi e cattiverie gratuite da parte sua Sono stata umiliata e nel momento in cui ho subito un terribile lutto in famiglia.. lui… non c’era.. certo a parole si, ma con i fatti mai. Adesso mi sento un pò stupida per avergli creduto così tanto… però posso dire che tutto quello che ho fatto per lui, l’ho fatto con il cuore e di questo non sono pentita. Ora sono sicuramente più forte ed ho scoperto che sono davvero una donna “meravigliosa” e “fantastica” (parole sue). Ah, dimenticavo, sono riuscita a liberarmene, gli ho detto di lasciarmi in pace ma quando lui, come sempre è tornato convinto che fosse solo una sfuriata, gli ho detto chiaramente che è un codardo ed un bugiardo e che se continuava a cercarmi avrei detto tutto alla moglie.. lui ha strabuzzato gli occhi.. (piccola soddisfazione mia..) Quello che mi ha anche aiutato è stato parlarne con persone a me care, raccontando il suo atteggiamento reale (loro lo conoscevano solo per come lui appare: galantuomo e affezionato) e sapendo, che se presa da pazzia avessi deciso di i ritornare da lui…beh, queste persone che per me sono importanti mi avrebbero mandato giustamente a quel paese… Auguro tanta fortuna a tutti di liberarsi in brevissimo tempo di questi vampiri affettivi… e come mi ripeto sempre : MERITO IL MEGLIO

  • iris 66 scrive:

    Buonasera, vorrei lasciare la mia esperienza scritta. Ho conosciuto il mio attuale marito vent’anni fa, eravamo lui piu giovane di me di quattro anni, lavorava da poco tempo come impiegato, io ero direttrice amministrativa di una ditta. Giovane solare piena di vita vivevo da sola. L ho conosciuto tramite una amica, dapprima pur riconoscendo che era un bel ragazzo nn ne fui attratta per il suo carattere piuttosto freddo e poco affabile, ma lui mi cercava in continuazione per uscire. Cominciammo a frequentarci sporadicamente anche perché vivevamo in città diverse. Era molto interessato al mio lavoro e percepivo che mi vedeva come una persona da stimare e da tenere in considerazione. Dopo alcuni mesi io rimasi incinta, un colpo per entrambi, ma nulla di grave visto che entrambi lavoravamo e a detta sua un forte sentimento per me. Ma dopo qualche giorno che avevamo scoperto che presto saremmo stati in tre, mi si scagliò verbalmente, con una rabbia e una cattiveria inaudita mi escluse totalmente dalla sua vita, io primo errore di una lunga lista, decisi di nn portare avanti la gravidanza per paura di nn riuscire a gestire un figlio da sola. Dopo l aborto ripresi la mia vita frequentai amici e provai anche a innamorarmi nuovamente, ma lui Nn mi mollava piangeva mi chiedeva scusa era u altra perona, caddi nella trappola lo perdonai. Dopo due anni rimasi incinta nuovamente questa volta accettò la gravidanza con serenità. Ma fu l inizio della mia fine, con la scusa di questo bambino mi tolse le amicizie cominciò il mio calvario, io con forza ho portato avanti il ns rapporto nn volevo assolutamente che mio figlio nn avesse un padre, e questo è stato il mio secondo errore. Presa a fare la mamma nn mi sono accorta di quanto nn gli interessasse nulla ne di me ne del bambino mai una carezza o una parola gentile per entrambi.. ma io dura porto avanti la famiglia e dopo due anni nasce la bambina mi fa trasferire quindi lascio citta amici genitori e purtroppo il lavoro unico appiglio di libertà. cambiamo città due volte fino a quando nn riesce, a diventare un imprenditore di successo. La vita diventa più agiata ma io sono rinchiusa lui ha una vita brillante è bello simpatico pieno di se , io mamma sola nella sua ombra, ma nn provo invidia anzi lo sostengo e lo incoraggio. Quando finalmente riesco a crearmi il mio spazio rimango incinta del mio terzo figlio, dico mio, perche li ho cresciuti da sola, lui nn sa nemmeno chi è stato il, pediatra dei suoi figli. Mai stato a scuola a colloqui o a recite. Lui lavora e pratica sport come se fosse il suo secondo lavoro. Nn mi soffermo a raccontare le cattiverie che mi ha fatto subire in questi anni. Non sono brava a fare la mamma la moglie nn sono simpatica, anzi lo rendo ridicolo. Ora finalmente ho chiesto la separazione ma nn ne vuole sapere dice che ci abbandonerà in povertà e nn solo io ma anche i miei figli. Mi sento in colpa per come ho trattato la mia vita. Ora sono seguita da una psicologa che sta cercando di aiutarmi ad avere fiducia in me stessa. Grazie per lo sfogo

  • LORI scrive:

    Buongiorno,
    io purtroppo ho a che fare con un fratello narcisista che paragona la mia vita “normale” (2 figli, un compagno, un lavoro, cose da tutti) alla sua vita controllando ogni mia mossa e cercando lo scontro su ogni cosa nella mia vita gli crei frustrazione. La nascita di mio figlio qualche mese fa lo ha mandato in bestia e ora sono ostaggio in casa mia: se esco me lo ritrovo fuori a cercare scuse per offendere me, il mio compagno e tutto ciò renda la mia vita serena. Questo è solo l’ultimo episodio ma la sua necessità di assistenza, la pretesa della mia totale disponibilità a scapito anche delle esigenze della mia famiglia e dei miei impegni, lo sminuire poi tutto quello che viene fatto per lui, i sacrifici e la risoluzione dei guai che continua a combinare reiterando errori e scelte sbagliate che poi ricadono sugli altri, negli anni mi ha sfinito.
    Ho deciso di farmi aiutare per non permettergli di distruggere me e la mia famiglia (della quale pretende di fare parte e di avere un ruolo nelle decisioni…. fuori di testa!) Ma sono consapevole che non potrò mai liberarmi di lui…. e questo mi fa molta paura.
    grazie

    • Anna Zanon scrive:

      Cara Lori, il primo passo per difendersi dai narcisisti è avere dei solidi confini interni ovvero essere sicuri di sè stessi e di quello che si vuole solo così si riescono a mettere loro dei limiti ben precisi.
      Le accuse di suo fratello nascono da una profonda invidia per la vita ” normale” che lei conduce e che invece lui non riesce ad avere. E’ provabile che suo fratello sia estremamente insoddisfatto della sua vita e la invidi profondamente, per questa ragione cerca di darsi importanza sminuendola. Una volta che lei avrà compreso con la pancia questi meccanismi, riuscirà più facilmente a dare dei limiti a suo fratello.
      Le consiglio di leggere il libro : ” La manipolazione affettiva” di Mammoliti.

  • baby 89 scrive:

    Carissima dottoressa, come riconosco esattamente un narcisista?
    Abbiamo entrambi 22 anni. Lui è bellissimo, molto desiderato, deciso e forte, anche se io ho sempre percepito in lui una certa debolezza e freddezza…Non è bravissimo nel corteggiamento, manca delle piccolissime attenzioni ed è molto trattenuto. L’80% delle volte sembra recitare una parte e si lascia andare solamente nell’intimità. Ultimamente continua a farsi i complimenti da solo, affermando che tutte le ragazze lo vogliono. Dà per scontato che le ragazze (me compresa) siano tutte innamorate di lui, solo perché magari lo desiderano fisicamente…In tutto ciò, lui ovviamente afferma di volersi innamorare e sposare presto…può essere un narciso?

    • Anna Zanon scrive:

      Sembrerebbe di sì..Ti senti sempre sotto esame, criticata, in competizione con altre donne? Tutto ruota intorno a lui ai suoi tempi, umori, esigenze e bisogni? Se gli fai qualche richiesta normale, ti risponde che sei troppo esigente o che ” rompi”? E’ impossibile discutere con lui perchè ha sempre ragione e sembra non essere in grado di accettare un punto di vista diverso dal suo? Se le risposte a queste domande sono positive, è molto probabile che sia un narciso

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