Cinquanta sfumature di grigio ovvero l’inquietante fascino della perversione

Cinquanta sfumature di grigio”, romanzo erotico di recente pubblicazione è diventato un clamoroso un clamoroso bestseller. Le vicende dell’ingenua studentessa che viene iniziata alla sessualità sadomaso dal suo amante, un affascinante miliardario hanno catturato un cospiquo numero di lettrici.
Nonostante il libro sia decisamente mal scritto- banali i dialoghi, inverosimile la trama e le scene di sesso siano pornografiche e ripetitive- occupa in Italia la prima posizione nella classifica dei libri piu’ venduti. 
Nessuno, neppure J. K. Rowling con Harry Potter, aveva venduto così tanto in così poco tempo. Sulla scia del successo di ” Cinquanta sfumature di grigio” sono stati pubblicati altri libri sullo stesso tema, ultimo ” Diario di una sottomessa” in cui una giornalista inglese racconta in forma romanzata le sue esperienze sessuali come masochista.
Nell’intervista l’autrice ammette esplicitamente che niente la fa eccitare come essere maltrattata fisicamente e umiliata psicologicamente.
Con orgoglio la scrittrice confessa di godere solo quando ha dei lividi nel corpo e nell’anima.
Da cosa dipende la crescente attrazione di forme di sessualità sempre piu’ trasgressive ed estreme?

La scomparsa della perversione
Cinquanta sfumature di grigio viene presentato come un romanzo d’amore ma non d’amore si tratta quanto di un rapporto malato. Parimenti pratiche sessuali sadomasochiste vengono descritte ai lettori come raffinate forme di sessualità.
Sono tramontati i tempi in cui certi atti venivano considerati perversi. La sensibilità comune vede scomparire qualsiasi distinzione fra normalità e patologia in campo sessuale. Va bene tutto purchè fatto tra due adulti consenzienti. Se due persone si eccitano usando frustini o simili e si limitano alla camera da letto che male fanno?
La riposta è che quando si esce dal regno dell’immaginazione e si mettono in pratica le  fantasie  piu’ estreme si rischiano delle ripercussioni distruttive sulla psiche, l’autostima e sulla propria sessualità. 

Che cos’ è la perversione?
Il sadomasochismo viene considerato la forma erotica dell’odio. La sessualità viene usata con scopi contrari alla sua natura: diventa cioè un mezzo per umiliare e degradare il proprio partner sessuale e/o se stessi. 
Se un pizzico di aggressività è una componente normale della sessualità sana, nella perversione la crudeltà verso se stessi e verso il proprio partner è l’ingrediente principale. Il sesso senza l’esperienza della dominazione diventa sciapo e poco appetibile: quello che attrae non è l’atto sessuale in se e  non  nemmeno il fare l’amore con la persona che si ama ma il poter umiliare e ferire oppure essere umiliato e ferito.
Nelle relazioni perverse non c’è amore ( inteso nel senso piu’ sano del termine) ma la sessualità viene utilizzata inconsciamente per tenere lontana l’intimità e un coinvolgimento sentimentale piu’ profondo. Il partner diventa solo un oggetto (disprezzato) con cui poter mettere in atto i propri impulsi piu’ distruttivi o autodistruttivi.

Psicologia del sadico e del masochista
Secondo Stoller, uno dei piu’ noti studiosi della perversione, l’essenza della perversione è la conversione di un ” trauma infantile in un trionfo adulto”. I sadici sono stati bambini abusati fisicamente o psicologicamente ( la violenza psicologica può assumere delle forme molto sottili ma lasciare nei lividi nel cuore permanenti)  e da adulti si vendicano, infliggendo al partner lo stesso dolore che hanno provato.
L’infanzia del masochista è stata segnata dalla trascuratezza o dalla violenza fisica o psicologica.  In un clima familiare segnato dall’indifferenza le botte o i rimproveri dei genitori erano l’ unico segno di interesse che il bambino riceveva. Molti masochisti hanno imparato sin dalla piu’ tenera età che il dolore è il prezzo per poter essere visti e amati e hanno imparato a considerare il maltrattamento come un gesto d’affetto speciale nei  loro confronti.
L’essenza della perversione non è avere dei gusti sessuali diversi dalla norma ma la perversione è la punta dell’iceberg di un disagio piu’ profondo.
Secondo le teorie psicoanalitiche, i perversi utilizzano certe pratiche erotiche come una droga per curare un dolore interiore e un senso di morte interno.

Il successo di cinquanta sfumature di grigio
Ovviamente il successo del  best seller sta nella capacità dell’autrice di svelare la piu’ segreta fantasia femminile: quella di potersi affidare  totalmente ad un uomo forte, affascinante e capace di toccare una donna fino a regalarle un orgasmo travolgente sino ad ogni singolo neurone.
Mister Gray, il protagonista maschile, sembra l’incarnazione di un principe azzurro: bellissimo, misterioso,  con qualche trauma infantile che fa tenerezza, ricco sfondato, capace di ballare, suonare il piano e pilotare elicotteri. Un uomo che sa essere maschio ma capace allo stesso tempo di romanticismo sfrenato  ( lui dichiara il suo amore per la protagonista ogni quattro righe).
Non c’è male in tempi come questi dove i ruoli tra uomo e donna sembrano essere sempre piu’ confusi e dove l’uomo sembra attraversare una profonda crisi di identità!

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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By | 2013-01-29T10:18:14+00:00 29 gennaio 2013|Amore e disamore, Depressione e Disagio Psicologico|0 Comments

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