Coronavirus: come combattere la paura

By | 2020-03-24T12:12:57+00:00 18 Marzo 2020|Risorse Autoaiuto, Coronavirus|

Il coronavirus è un trauma collettivo
Stiamo vivendo un momento particolarmente drammatico che tocca da vicino tutti : l’epidemia di covid- 19 è un trauma collettivo.
Per trauma in questo caso si intende una evento che ci mette in pericolo di vita, una minaccia importante alla propria integrità fisica e/o a quella degli altri ( chi in questo momento non è preoccupato per qualche persona cara?). Non è solo il pericolo di ammalarsi che crea nella persone un vissuto traumatico ma anche l’attuale contesto sociale che accompagna il covid 19 che può causare nelle persone un disagio psicologico.
La privazione della libertà dovuta alle misure di contenimento del virus, l’isolamento imposto dalla quarantena, le preoccupazioni economiche, le orribili notizie diffuse sui social, l’incertezza sul futuro suscitano nella maggior parte della gente un forte vissuto di mancanza di controllo ( combattiamo un nemico invisibile che potrebbe colpire chiunque), vulnerabilità (un amica, per esempio, mi ha detto che non poter uscire di casa la fa sentire un topo in trappola) e precarietà.
Le conseguenze di questo intenso stress? Ansia e depressione ma anche derealizzazione ( sensazione di essere dentro ad un film) oppure negazione ( pensare che sia tutto un esagerazione dei media, sentirsi invincibili, credere a teorie complottiste che negano la pericolosità del virus).
Devo confessare che pur essendo una psicoterapeuta, non sono immune allo stress del periodo e che ho sperimentato all’inizio dell’epidemia stati emotivi contrastanti: oscillavo tra la convinzione che il coronavirus fosse solo una brutta influenza all’immaginarmi intubata in ospedale 🙂

Consigli psicologi per combattere la paura del coronavirus
Come si combatte la paura della malattia e della morte? Coltivando l’amore per la vita e cioè nutrendo la nostra mente di bellezza e di pace invece che di pensieri ansiosi e dedicandosi ad attività gratificanti e costruttive.In fondo la quarantena può restituirci tempo ( il vero bene di lusso della nostra società) per noi stessi e per i nostri cari. Se vissuta bene la quarantena può rappresentare una preziosa opportunità di crescita personale. E poi, vantaggio non da poco, un atteggiamento positivo, pur nel rispetto delle norme attuali, può aiutare il nostro sistema immunitario a combattere il virus. E’ risaputo le persone felici si ammalano di meno!

  1. Uso consapevole dei media e dei social

La televisione e i social possono essere una preziosa compagnia in questa condizione di isolamento forzato ma possono generare ansia. Leggere continui aggiornamenti sul numero dei contagi e dei decessi, guardare special sulla terapia intensiva o ascoltare racconti traumatici come quelli che girano su internet può traumatizzare le persone quasi come se vivessero queste esperienze in prima persona. Per questo motivo è consigliabile evitare di passare tutto il giorno davanti alla tele, sarebbe anche utile evitare di diffondere sui social contenuti lugubri. Se proprio si vuole postare qualcosa sul coronavirus , meglio scegliere invece notizie positive che diano speranza ( abbiamo bisogno di difese immunitarie forti per combattere questa sfida ). E, ulteriore consiglio, cercate di parlare il meno possibile del coronavirus per evitare di rinforzare il vissuto d’ansia pervasivo che è conseguente al trauma collettivo che stiamo vivendo. In altre parole : meno coronavirus e più ricette di cucina.
2) Guardate film comici
Ridere ( come del resto sperimentare emozioni positive) aiuta il sistema immunitario. Riuscire a vedere i lati più buffi della quarantena, sdrammatizzare e magari far ridere gli altri può essere di grande aiuto per combattere l’ansia. Anche suonare e cantare stimola il sistema immunitario.
3) Createvi una routine piacevole e costruttiva
La perdita degli abituali punti di riferimento, l’ozio forzato imposto dall’ attuale situazione può creare un vissuto di disorientamento soprattutto nei bambini o nelle persone più fragili. Soprattutto se avete dei figli è importante mantenere il più possibili abitudini precedenti alla quarantena. E’ bene evitare di trascorrere giornate non strutturate senza regole nè orari: per esempio alzandosi a mezzogiorno e ciondolando in casa in pigiama tutto il giorno.
.4) Tenetevi occupati e allontanerete l’ansia!
Per evitare alla nostra mente di preoccuparsi di cose sui cui non abbiamo il minimo controllo, è consigliabile tenersi occupati. I lavori manuali possono rappresentare un valido aiuto per gestire lo stress della quarantena.
Pulite casa, fate una torta, dipingete, costruite qualcosa con i vostri figli, imparate dei passi di ballo o qualsiasi cosa vi possa piacere e calmerete la vostra mente. Perchè non approfittare del tanto tempo libero a disposizione per imparare qualcosa di nuovo o per prendersi cura di se stessi?
5) Date parole e forma alla vostra ansia
Se vi sentite sopraffatti dall’angoscia, esprimete la vostra paura sia parlandone con qualcuno o ancora meglio in modo più artistico ( suonando, cantando , disegnando, ecc). Le nostre emozioni diventano più gestibili quando le accettiamo senza giudicarci e impariamo ad esprimerle. E la creatività è una potente forma di autoterapia.
6) Aiutate la lotta contro il coronavirus
L’altruismo può rappresentare un importante difesa contro l’ansia e contro il senso di vulnerabilità indotto da questo trauma collettivo. Telefonate a qualcuno che è solo, diffondete sui social messaggi di speranza, fate una piccola donazione agli ospedali, piccole cose che vi possono far sentire meglio. Uniti si vince!
7) Vivete un giorno alla volta
In questo momento di grande incertezza è quasi inevitabile farsi sommergere da preoccupazioni economiche e sul futuro. Preoccupazioni che vanno ad alimentare l’ansia fino a renderla ingestibile. In questo periodo così imprevedibile, è consigliabile vivere un giorno alla volta, facendo del proprio meglio e concentrandosi sulle necessità del momento.
8) Usate la fantasia in modo costruttivo
Un consiglio extra: prima di dormire mi soffermo ad immaginare come sarà bello quando tutto questo finirà e potrò ad esempio finalmente e rivedere amici e parenti. Questo pensiero mi da molta gioia e mi predispone ad uno stato d’animo positivo.

Coronavirus : noi ce la faremo!
L’umanità è sopravvissuta ad epidemie molto più aggressive di questa e in condizioni igienico sanitarie infinitamente peggiori. Siamo sopravvissuti alla peste bubbonica che uccise la terza parte della popolazione europea e 100 anni fa alla spagnola che sterminò tra il 3% e il 5% della popolazione mondiale, mietendo vittime soprattutto tra i giovani. Mia nonna ricordava bene questa terribile pandemia e mi raccontava che in ogni casa c’era un morto! Grazie a Dio, la medicina ha fatto molti progressi e il covid -19 non è spagnola e pur essendo molto contagioso ha una letalità relativamente bassa: sotto i 60 anni la percentuale dei decessi è del 1%. Ma anche se si è anziani contrarre il virus non equivale per fortuna ad una condanna a morte: la stragrande maggioranza delle persone, se assistite, guarisce o la prende in forma che non necessita un ospedalizzazione.
Conosco una signora ultraottantenne che è guarita dal coronavirus.
Se evitiamo di diffondere il contagio, non rispettando le regole, ce la faremo!








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Lo lascio o non lascio? Il “doc da relazione”

By | 2019-12-09T19:59:44+00:00 29 Marzo 2013|Amore e disamore|

   Non riesco a capire se è la persona giusta
State insieme ormai da tempo e tu non riesci  ancora a capire che cosa provi veramente per il tuo partner.  A volte ti sembra di amarlo, altre volte non ti piace neppure. Spesso ti chiedi se è la persona giusta e non riesci a trovare una risposta a questa domanda: il tuo partner è fantastico per certe cose ma carente sotto altri aspetti..che fare?
Nei casi peggiori , anche se  hai la sensazione di non  essere innamorato di lui/ lei, non riesci a lasciarlo.  E se lo lasci e poi te ne penti? E se poi scopri che ti manca? E se poi non trovi nessun altro? E se invece stai con lui/ lei e ti lasci sfuggire il vero amore della tua vita? E invece se? E se, se..
Insomma il tempo passa,  i dubbi restano e tu sei sempre piu’ incapace di prendere una posizione ben precisa verso il tuo partner: non riesci a lasciarlo ma nemmeno ad impegnarti con lui/lei. (altro…)

Libro: Chi ha paura dell'umore nero? Il lato positivo delle emozioni negative

By | 2012-02-05T12:45:34+00:00 4 Febbraio 2012|Narcisismo, Libri di Psicologia, Depressione e Disagio Psicologico|

Tutti noi vorremmo provare solo emozioni positive: svegliarci al mattino pieni di gioia ed entusiasmo, essere sempre positivi e ottimisti, sentirci felici, grati e innamorati.
Ma la realtà è ben diversa e spesso le cosidette emozioni negative come la rabbia, la tristezza, la noia, l’invidia  diventano una parte imprescindibile della nostra esperienza di vita.
La maggior parte delle persone quando sperimenta un’ emozione negativa che considera ingiustificata cerca di negarla, di combatterla oppure reagisce colpevolizzandosi (” non dovrei provare questa emozione”) o considerandosi pazzo, squilibrato, o anormale.
Quante volte ho sentito dire da una persona depressa che si incolpa per la sua depressione: ” Ho tutto nella vita, non ho nessun diritto di stare male”.
Eppure  sappiate che provare tutte queste emozioni è normale e anche necessario: perfino le nostre emozioni negative possono avere un lato positivo e aiutarci, a condizione di saperle sfruttare a proprio vantaggio.
Per esempio la depressione può indicarci che stiamo tradendo una parte profonda di noi stessi, che non stiamo vivendo la nostra vita ma la vita che altri hanno deciso per noi.
Questo libro offre numerosi consigli pratici per riuscire a leggere le nostre emozioni, anche quelle più disturbanti:  si tratta di un testo che indica le nuove strade aperte dalla ricerca psicoterapica e aiuta a comprendere, accettare e gestire tutte le vostre emozioni, per vivere bene con con se  stessi e con gli altri.
Il testo, caratterizzato da un linguaggio chiaro e arricchito da numerosi esempi pratici, è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscersi meglio e a quanti — terapeuti, ricercatori clinici, professionisti dell’aiuto  vogliano saperne di più su emozioni, stati d’animo e strategie di «resilienza emotiva».

Perché leggerlo: il libro offre un punto di vista alternativo sulle cosidette  “emozioni negative”, evidenziandone la funzionalità e mostrando come queste emozioni, quando vengono comprese e analizzate possano trasformarsi in punti di forza.

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Come essere piu' sicuri all'esame di maturita'

By | 2011-06-22T08:25:31+00:00 21 Giugno 2011|Lavoro e Studio|

I deleteri effetti dell’ansia
La data degli orali si avvicina, il termometro finalmente  sale ..e l’ansia aumenta:proprio adesso che avresti più bisogno di lucidità e concentrazione per lo sprint finale, non riesci a studiare.
Quando ci provi, infatti, senti la mente vuota, fai fatica a concentrarti e a memorizzare.
In compenso una cosa ti riesce benissimo: preoccuparti per l’esame!
Se ti sei riconosciuto in questo ritratto: non ti allarmare,  puoi sconfiggere l’ansia e arrivare all’esame sicuro e  tranquillo.
Ma, dato che le cause dell’ansia da esame possono essere di diverso tipo, ti daremo dei consigli personalizzati in base al tuo modo di studiare e alla tua preparazione. (altro…)

Che cos'e' la depressione?

By | 2011-05-26T21:16:55+00:00 11 Maggio 2011|Migliorare se stessi|

Nel linguaggio comune diciamo di “essere depressi” , quando ci capita di sentirci un po’ tristi per qualcosa: magari una brutta giornata sul lavoro, un antipatica discussione con qualcuno o più semplicemente la fine delle vacanze.
La tristezza è un emozione umana ed è perfettamente normale attraversare dei momenti di sconforto in relazione a determinati eventi.

E’ importante invece sapere che con il termine di “depressione” gli psicologi indicano una patologia contraddistinta da sintomi specifici e in grado di minare la capacità di una persona di affrontare la vita. (altro…)