Come sconfiggere l'ansia.

Per sconfiggere l'ansia, la soluzione migliore è rivolgersi ad un terapeuta. Per ulteriori consigli, vedi il nostro articolo: "Sette modi per sconfiggere l'ansia"




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Articoli    Disagio psicologico    Vivere con l'ansia cronica

Introduzione.
Ansia e depressione sono i termini psicologici più ricercati all'interno della rete. Qualsiasi medico o psicologo lo può confermare: i disturbi d' ansia stanno aumentando vertiginosamente, e al giorno d'oggi diventa difficile trovare qualcuno che non si senta  almeno un po' stressato.

Ma, se provare ansia in certe situazioni è assolutamente normale, in altri casi, l'ansia diventa una scomoda compagna, che con la sua presenza insidiosa rovina la nostra gioia di vivere. In questo articolo tratteremo un tipo particolare di disturbo d'ansia, il disturbo d'ansia generalizzato: una condizione psicologica caratterizzata da uno stato continuo d'ansia e di preoccupazione.  

Quando l'ansia diventa una malattia.
Per molte persone l'ansia e la preoccupazione sono un costante sottofondo delle loro giornate.

 

Un ansioso cronico si sveglia al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, e già dal momento in cui apre gli occhi comincia a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La sua giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l'ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe.

Per molte persone l'ansia e la preoccupazione sono un costante sottofondo delle loro giornate. Un ansioso cronico si sveglia al mattino con una vaga ma spiacevole sensazione di apprensione, e già dal momento in cui apre gli occhi comincia a preoccuparsi per la giornata che lo aspetta. La sua giornata gli sembra faticosa, stressante e piena di doveri: l'ansioso si preoccupa di non riuscire a fare quello che dovrebbe, a rendere come vorrebbe.

La mente degli ansiosi cronici rimugina in continuazione pensieri negativi: le sfide della vita quotidiana vengono amplificate e drammatizzate, l'ansioso vede dappertutto problemi e difficoltà. Basta un piccolo malessere fisico  e l'ansioso comincia a chiedersi se per caso non abbia qualche grave malattia,un ritardo di una persona cara e chi soffre d'ansia immagina che il proprio caro giaccia gravemente ferito su un letto d'ospedale.

Preso da un circolo vizioso di preoccupazioni, l'ansioso passa da una preoccupazione all'altra in un escalation crescente : per esempio, comincia con il preoccuparsi di un errore commesso sul lavoro, e già si immagina licenziato, passa poi a chiedersi che cosa farà se non riesce a trovare un altro lavoro e già si vede un barbone, costretto a vivere della la carità altrui.

Le preoccupazioni degli ansiosi possono vertere sulle più svariate tematiche: lavoro, salute, soldi, figli, famiglia, ecc.. ma molto spesso hanno un denominatore comune: quello di non essere all'altezza della situazione, di deludere le aspettative degli altri e quindi di poter essere rifiutati.

L'ansioso riconosce spesso  che le sue preoccupazioni sono eccessive, irrazionali e che lo fanno star male e basta, ma non riesce a smettere di preoccuparsi.

Altre volte , invece i pensieri di preoccupazione sono assenti. In questo caso , la persona sperimenta un intesa sensazione di ansia e nervosismo senza capirne il motivo.

Quando l'ansia è così forte, si accompagna anche a tutta una serie di sintomi fisici e psicologici. 

I sintomi fisici e psicologici dell'ansia.
Quanto noi abbiamo paura, nel nostro corpo avvengono una serie di modificazioni fisiologiche.
Queste reazioni fisiologiche risalgono alla notte dei tempi quando il nostro organismo doveva essere pronto ad affrontare delle situazioni pericolose: alla vista di un animale feroce, dovevamo essere in grado di combattere o di scappare. Ecco perché, quando proviamo ansia, l'emozione si accompagna a delle sensazioni fisiche. Purtroppo quando una persona vive in un constante stato d'ansia e di preoccupazione, non è il solo benessere psicologico a farne le spese ma anche il benessere fisico.

Le persone ansiose posso sperimentare questi sintomi: tensioni muscolari e mal di schiena, mal di testa, mancanza di energia, nausea e problemi digestivi, tachicardia, difficoltà a dormire sudorazione eccessiva, vertigini, tremori, sensazione di avere un peso sul cuore, difficoltà a respirare, frequente bisogno di urinare.

A livello psicologico, l'ansia cronica si accompagna spesso ad una difficoltà di rilassarsi, iperattività o procrastinazione, difficoltà di concentrazione, irritabilità. Inoltre, ansia e depressione possono coesistere nella stessa persona.

Le cause psicologiche dell'ansia.
Per chi vive in un costante stato di tensione, l'ansia è un grosso problema, per gli psicologi, invece, l'ansia, per quanto possa essere debilitante, non è il problema: ma è un sintomo, esattamente come la febbre può essere il sintomo di un infezione.

Infatti, quando l' l'ansia è presente in maniera forte, indica che la persona non è in armonia con se stessa, con i suoi bisogni e desideri.

In particolare, molti ansiosi cronici soffrono per il divario fra quello che sono e quello che vorrebbero essere.

Le persone che soffrono di ansia cronica combattono una guerra contro se stesse e i propri sentimenti per cercare di adeguarsi ad uno standard di perfezione autoimposto: le emozioni, i pensieri, gli atteggiamenti che non sono compatibili con tale modello, vengono considerati inaccettabili e relegati nell'inconscio.

Molti ansiosi sono caratterizzati dalla ricerca della perfezione, inconsciamente nutrono la convinzione di poter essere accettati dagli altri solo se brillanti, vincenti, sempre all'altezza della situazione. Dal momento, che nutrono delle aspettative irrealistiche e troppo elevate nei confronti di se stessi, si sentono costantemente inadeguati e non all'altezza.

Le benzodiazepine possono curare l'ansia?
E' interessante notare che l'Italia è al primo posto in Europa per il consumo di ansiolitici. Inoltre, nel nostro paese, a differenza di quanto avviene in altri stati europei, c'è un controllo meno attento dell'uso di tali psicofarmaci: questo favorisce nella gente la falsa convinzione che i tranquillanti siano medicinali "leggeri" alla stregua dell'aspirina e che si possano utilizzare come automedicazione.

E'invece importante ricordare che le benzodiazepine, come ogni sostanza psicoattiva, provocano dipendenza fisica, psicologica, tolleranza (bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) e crisi di astinenza.

Gli ansiolitici non curano le cause dell'ansia, esattamente con un antipiretico può far scendere la febbre ma non può far guarire dall'influenza. Le benzodiazepine andrebbero quindi utilizzate solo  in situazioni d' emergenza, oppure per un periodo di tempo limitato, in associazione ad una terapia psicologica d'appoggio. In entrambi casi, bisogna evitare l'autoprescrizione: gli psicofarmaci sono medicinali veri e propri, con dei possibili effetti collaterali, e in quanto tali devono essere prescritti dal medico.

E' importante sapere che l'uso prolungato dei tranquillanti può provocare  a lungo termine, un calo della memoria e può favorire l'insorgenza della depressione.

Dottoressa Anna Zanon