Crescono le denunce di donne maltrattate o violentate in famigliaA farsi avanti sono soprattutto le donne italiane, che stanno reagendo contattando associazioni e venendo a conoscenza dei loro diritti: un po piu' complicata la situazione per le straniere, vittime di violenza , spesso insieme ai figli, ma intimorite nel fare denuncia a causa della mancanza di permesso di soggiorno.
E'il profilo illustrato dall'associazione Artemisia, che si occupa di bambini e adulti maltrattati e abusati e di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica sulle donne, che l'8 marzo intende sensibilizzare l'opinione pubblica con l'iniziativa 'Non solo mimose' per sostenere il Centro Donne Contro la Violenza Catia Franci'. Secondo l'associazione fiorentina dal 1995 al 2004 sono 2.344 le richieste dirette e le segnalazioni per situazioni di maltrattamento e stupro pervenute o attraverso il centralino telefonico o arrivando direttamente al Centro.
Nel 2004 le forme di violenza piu' frequentemente riportate sono 42 casi di abuso sessuale , 46 casi di violenza assistita, ovvero situazioni di forte disagio del minore dovute all'assistere a violenza sulla madre o su altre figure significative di riferimento del proprio nucleo familiare. Le altre situazioni riguardano casi di maltrattamento fisico, psicologico o di disagio generico in genere dovuto a separazioni molto conflittuali tra i genitori.
Il contesto familiare e' quello che si conferma come il piu' pericoloso per i bambini che vedono il padre come principale responsabile del disagio. I soggetti maltrattanti o aggressori sessuali sono per il 71% italiani e per il 24% extracomunitari, nel 42% si tratta di mariti, nel 24% conviventi, nell'8% fidanzati e nel 20% ex partner. La fascia di eta' delle donne piu' rappresentata e' quella dai 30 ai 49 anni, le donne con occupazione sono il 37%, l'1% ha una dipendenza da sostanze e il 3% l'ha avuta in passato.
Fonte: http://www.toscanatv.com