La notizia arriva dalla Mayo Clinic di Rochester
La tosse cronica può rapidamente trasformarsi in un problema di coppia: quando il partner scappa per il vostro continuo tossire. Non sono solo i pazienti affetti da tosse cronica a soffrire dei disagi legati alla malattia, ma anche le persone che li circondano. La notizia arriva dalla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, USA), dove l'allergologo e pneumologo Kaiser G. Lim e la sua equipe hanno investigato sul rapporto che intercorre tra la tosse cronica e la qualità della vita di malati e persone che li circondano.
Illustrati durante la 71esima edizione CHEST (a Montreal, Canada), i risultati ottenuti dal Dr. Lim dimostrano come il trattamento della malattia dovrebbe essere accompagnato da una terapia parallela dei disturbi correlati alla stessa. Lo studio prospettico, della durata di 12 settimane, ha interessato ben 146 pazienti affetti da tosse cronica.
Dopo aver sottoposto ai malati un questionario sui disturbi legati alla tosse cronica, prima della diagnosi e dopo sei mesi dalla stessa, i ricercatori hanno potuto notare diversi fattori. Si va dall'ansia, derivante dalla paura di incorrere in malattie gravi, alla sconfortante attenzione pubblica, sino alla rabbia ed alla frustrazione per la costante tosse e al disagio fisico. ''Stiamo cercando di capire come la tosse cronica si rifletta in modo negativo nei dei pazienti, sociologicamente, psicologiamente e fisicamente - sottolinea Kaiser Lim, coordinatore dello studio -.
E' importante per le persone affette da tosse cronica avere fiducia e rendersi conto che ci sono medici che stanno lavorando per contribuire alla comprensione di questo problema.'' I disturbi legati alla tosse cronica rappresentano un problema soprattutto per i pazienti under 65, un terzo dei loro, infatti, è interessato da uno strano caso di ''migrazione dalla camera da letto'' da parte del coniuge o del compagno/a.
Come se ciò non bastasse, al problema col partner spesso si associa una perdita del sonno (dovuta alla tosse), che può causare stanchezza ed affaticamento il giorno seguente.
Fonte: http://www.jugo.it