Nuovi dati sembrano confermarlo
Una netta diminuzione della calorie ingerite ha l'effetto di far diminuire due parametri corporei che sono ritenuti dagli esperti due potenti indicatori di longevità: i livelli plasmatici di insulina rapida e la temperatura corporea . Questi risultati sembrano supportare la teoria per la quale una diminuzione delle calorie assunte determina un rallentamento del processo di invecchiamento. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
Numerosi precedenti studi hanno dimostrato che prolungate restrizioni caloriche aumentano la durata della vita nei roditori. Ma non è ancora chiaro quale meccanismo inneschi la privazione di cibo negli esseri umani.
Per investigare sul meccanismo d'azione di prolungate restrizione caloriche, i ricercatori della Louisiana State University guidati da Leonie K. Heilbronn hanno preso in esame 48 uomini e donne sovrappeso ma non obesi tra il 2002 ed il 2004.
I partecipanti allo studio sono stati divisi in 4 gruppi per 6 mesi: un gruppo di controllo (dieta di mantenimento del peso), un gruppo di restrizione calorica (25 per cento di restrizione rispetto alla dieta base), un gruppo di restrizione calorica + esercizio fisico (12,5 per cento di restrizione rispetto alla dieta base più 12,5 per cento di incremento dell'attività fisica) e un gruppo di dieta fortemente ipocalorica (890 calorie al giorno fino ad una riduzione del 15 per cento del peso corporeo, poi a seguire una dieta di mantenimento). Sono stati monitorati nel corso dello studio una serie di parametri biologici.
Il risultato è che una forte restrizione calorica colpisce soprattutto i livelli plasmatici di insulina rapida e la temperatura corporea, facendoli diminuire entrambi in modo significativo. A nuovi studi sull'argomento il compito di chiarire quale effetto abbiano questi cambiamenti sul processo di invecchiamento.
Di David Frati
Il Pensiero Scientifico Editore
Fonte: http://it.news.yahoo.com