Il numero di giapponesi che si sono tolti la vita in gruppo dopo essersi incontrati su Internet -- estranei spaventati di morire in solitudine -- è balzato alla quota record di 91 lo scorso anno, quasi raddoppiando la cifra registrata nel 2004, ha detto la polizia.
Veri e propri patti di morte, pongono una sfida ferale alle autorità che cercano di contrastare l'alto tasso di suicidi in Giappone, uno dei peggiori nelle nazioni industrializzate.
Non esistono motivi religiosi né culturali nella società nipponica che impediscano il sucidio, che anzi era considerato una volta un rituale onorevole per i guerriglieri samurai e oggi è visto come un modo di sfuggire al fallimento in amore o nel lavoro.
Il tasso dei suicidi è salito del 35% nel 1998 quando l'economia nipponica attraversò un periodo di stagnazione e da allora supera i 30.000 casi all'anno.
I suicidi di gruppo rappresentano solo una piccola frazione del totale ma hanno una forte esposizione mediatica e gli esperti temono che avranno un incremento.
"Molte persone hanno troppa paura di morire da sole", ha spiegato Yumiko Misaki, direttore del Tokyo Inochi no Denwa, un telefono-amico per aspiranti suicidi. "Così si incontrano sul web e si danno un appuntamento. E la cosa peggiore è che la gente spesso è molto influenzata da notizie di questo tipo, così è probabile che questo modo di morire subirà un incremento in futuro".
Nel 2003, 34 persone sono morte in Giappone per suicidi di gruppo, nel 2004 55, fino alle 91 dello scorso anno.
Fonte: http://today.reuters.it