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Eventi    Quasi Perfetta: uno spettacolo sull'anoressia

Da martedì 7 a domenica 26 febbraio 2006 presso il Teatro Leonardo Da Vinci di Milano

Dopo il successo della tourné 2005, la Compagnia milanese Quelli di Grock presenta al Teatro Leonardo Da Vinci Quasi perfetta - uno spettacolo sull'anoressia. Scritto da Valeria Cavalli, diretto da Claudio Intropido e interpretato da Giulia Bacchetta, la pièce racconta un dolore, una inadeguatezza di vivere che, in questo caso, si trasforma in anoressia, ma che può assumere il volto della depressione, dell'alcoolismo, della tossicodipendenza, di un  problema psichico.

 L'autrice è arrivata alla stesura del testo dopo un periodo di studio durato circa un anno e mezzo e svolto in collaborazione con A.B.A. (Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari). Il punto di vista è che l'anoressia non è un disturbo dell'appetito: è una malattia, che nasce da una sofferenza interiore, da un dolore soffocato, dal desiderio di scomparire per sempre.

In scena Giulia Bacchetta racconta la storia di Alice, oramai allontanatasi dall'urgenza del problema, ma che come anoressica ha vissuto per molto tempo. La sua è una vicenda come tante in cui un disagio adolescenziale, apparentemente "nella norma", si trasforma e si amplifica fino a sfociare in una grave patologia. 
Intorno ad Alice, evocate dall'attrice stessa, ruotano alcune figure significative: una madre distratta e poco "accogliente", un padre pressoché assente, un'amica, Irene, un amore mai corrisposto, Pietro, e Adele, la custode del palazzo in cui vive che, grazie al suo calore spontaneo e umano, è l'unica in grado di dare ad Alice affetto e comprensione.

 In questo "diario" fatto di flash-back, ricordi e immagini,  vediamo la sua personalità trasformarsi e i suoi pensieri diventare ossessione; ci addentriamo pian piano nel suo disagio che esordisce - come spesso avviene - in modo subdolo e silenzioso per poi farsi eclatante e disperato. Ed è nella verità delle parole che la protagonista pronuncia alla fine dello spettacolo che intuiamo una via di uscita: di anoressia si può guarire attraverso un percorso di cura. Alice avrà il coraggio di chiedere aiuto e così troverà la forza che  le permetterà di camminare da sola.

A.B.A. è un centro fondato nel 1991 da Fabiola Declerq che si propone di aiutare coloro che soffrono di disturbi alimentari attraverso un percorso psicoterapico. L'apporto dato da A.B.A. allo spettacolo, determinante soprattutto grazie alla consulenza scientifica della Dottoressa Maria Barbuto, responsabile ABA della Prevenzione, ha permesso agli artisti di accostarsi al tema in modo adeguato, evitando scivoloni retorici forse d'effetto ma poco rispettosi della sofferenza. "Quasi perfetta - sostengono Valeria Cavalli e Claudio Intropido -  porta a riflettere sulla durezza del tema con l'efficacia che solo il teatro, con le sue possibilità evocative, può dare?" e offre ad adulti e giovanissimi uno sguardo diverso per comprendere e contrastare l'anoressia e il disagio psicologico.

Fonte: http://guide.supereva.com