Secondo altre teorie psicologiche la timidezza sarebbe il frutto di un educazione che non ha permesso al bambino di sviluppare le sue abilità sociali.
Alcuni studiosi invece ritengono che la timidezza nasca da una combinazione fra cattiva immagine di sé e una sfiducia di base nelle altre persone che vengono percepite come giudici severi.
Il timido è prima di tutto un insicuro, non si sente mai abbastanza bello, interessante, in gamba,ed è convinto che le altre persone notino per prima cosa i suoi difetti. Il contatto con gli altri è temuto perché il timido si aspetta di venire esaminato, giudicato e criticato con occhio impietoso.