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Notizie    Sesso e dintorni    Quella pillola è un tabù

Molti uomini non sopportano l'idea che la loro virilità dipenda da un farmaco

Il giornalista Roberto Gervaso è stato il primo personaggio pubblico a rompere un tabù: è andato in tv e ha raccontato la sua esperienza con il Cialis, uno dei farmaci più usati contro l'impotenza, che dopo il tumore alla prostata lo ha aiutato ad avere una vita sessuale serena.

È un messaggio importante perché spesso gli uomini che hanno questo problema se ne vergognano. «In media un maschio fa passare due anni prima di chiedere aiuto a uno specialista» racconta Vincenzo Mirone, presidente della Società europea di andrologia e urologia, intervistato da Gervaso nel suo nuovo libro Eros e coppia (Mondadori). «E quando gli vengono prescritti i farmaci, spesso ha mille ansie e paure» aggiunge il sessuologo Emmanuele A. Jannini.

«Tutto nasce dal fatto che si sente meno uomo, non più padrone della sua erezione, ma schiavo della pillola». Ed è proprio qui che possiamo entrare in gioco noi donne. Intanto perché siamo più abituate a parlare di défaillance sessuali e a fare visite intime, visto che andiamo (o dovremmo andare) regolarmente dal ginecologo.

E poi perché chi se non la compagna, la moglie, la fidanzata può far sentire nuovamente maschio il suo uomo? «Le credenze da sfatare sono due: che la pillola abbia un effetto immediato e che funzioni in modo automatico» spiega il sessuologo. «Questi farmaci non sono una bacchetta magica: una volta presi, bisogna aspettare da mezz'ora a due ore, a seconda del tipo di molecola. E comunque fanno effetto solo se l'uomo è eccitato. Per questo io spesso consiglio alle coppie di fare il "test del quotidiano".

Se lui prende la pillola e poi si mette a leggere il giornale, non succede niente. Ma se la sua donna lo stuzzica il risultato è completamente diverso. Facendo il paragone con un'automobile, la donna è l'acceleratore, mentre le pillole per l'impotenza si limitano a togliere il freno a mano».

E quanto conta la testa lo prova il fatto che le prime volte in cui si usa il farmaco questo può non funzionare. «Le aspettative sono molto alte e lo stress può addirittura provocare la secrezione di sostanze chimiche che inibiscono temporaneamente l'erezione» conclude l'esperto. «Anziché sfiduciarsi e allontanarsi, meglio continuare a coccolarsi. Il calore dell'intimità pian piano scioglierà la tensione di entrambi».

Di Maria Elena Barnabi  

Fonte: http://www.donnamoderna.com