Leggi le altre notizie:

  Omo-parentalità
 «Un rapporto spezzato dalla mancanza di amore»
 A Roma apre la casa di accoglienza per genitori di bambini malati
 Alcol,Iss: 10 consigli ai genitori su come aiutare i figli
 Allattamento: 10 motivi per farlo
 Bimbi e televisione: 'Noiosa, ma la guardano'
 Bimbi Iperattivi Dormono Meglio e Piu' Tranquilli Senza Tonsille
 Cocaina, fumo, alcol: danni a cervello feto
 Come spiegare la sessualità ai figli?
 Con Papa' Perfezionista Giovani Piu' a Rischio Disordini Alimentari
 Disagio giovanile: sulle spalle dei ragazzi le ambizioni dei genitori
 Droghe: nasce lo sportello aiuto per i genitori
 E così fumano tutti, grandi e piccoli, genitori e figli
 Epidurale: 'Così lo stress è sotto controllo'
 Figlie nella trappola-disco?
 Genitori separati e uso di cannabis
 Genitori separati e uso di cannabis
 Gravidanza uguale ansia?
 I giovani non sanno crescere: colpa del mondo che li respinge e dei genitori che se li tengono
 La lettura, una 'medicina' per i bambini
 La solitudine dei giovani
 Livia Pomodoro presenta -A 14 smetto- per imparare a diventare genitori
 Mamma e papà litigano?Telefonate al vescovo
 Meno soldi, meno lavoro, mamme prima
 Nascere con la testa fa bene
 New York, stop ai cellulari a scuola
 Oggi vado all'asilo
 Papa': i figli adesso li vogliono meno 'mammi'
 Paura di diventare... di essere padri
 Pre-divorzio: periodo peggiore per i figli
 Se la mamma è depressa il figlio ha le coliche
 Stanchezza sui banchi
 Tagliati fuori dal gruppo
 Tale madre Tale figlio
 Vuoi un figlio maschio? il concepimento in autunno

Notizie    Genitori e figli    Mamma e papà litigano?Telefonate al vescovo

E' l'idea di un parroco di Bari che durante la messa per le prime comunioni si è rivolto direttamente ai piccoli fedeli, distribuendo biglietti da visita 

«I vostri genitori litigano? Alzate la cornetta e chiamate il parroco. E se non vi risponde, allora telefonate al vescovo». Per padre Vito Bracone, non c'è porpora che tenga, nè eminenza che non si possa scomodare, per garantire a suoi 'piccolì la pace domestica.

L'invito è stato rivolto dal sacerdote durante l'ultima cerimonia della prima comunione nella chiesa di San Antonio, a Bari, e, per non perdersi in prediche passando subito all'azione, è stato seguito dalla contestuale distribuzione di biglietti da visita con gli appositi recapiti telefonici.

Altro che 'vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro'', come dice il Manzoni: il pavido don Abbondio non abita più dalle nostre parti. A rimpiazzarlo, l'intraprendente francescano barese, che, oltre al catechismo, ai bambini che fanno la comunione insegna a non badare troppo al sottile se i genitori litigano.

«È un'invito che faccio abitualmente durante la prima comunione - dichiara don Vito -perchè questo momento, così importante per i bimbi, non rimanga lettera vuota ma si realizzi davvero. E non c'è comunione più sacra di quella familiare. Ho detto loro di mettersi in ginocchio e pregare, se i genitori bisticciano. Ma se non funziona, allora mi vengano pure a chiamare, io interverrò subito per aiutarli».

Padre Bracone non è un prete qualunque: ha studiato psicologia sociale a Chicago, dove era membro della Commissione internazione di giustizia e pace. Francescano, dall'accento spiccatamente pugliese, don Vito si è battuto con tutte le sue forze durante il soggiorno negli Stati Uniti e anche dopo, quando stava nella parrocchia del Quarto Miglio a Roma, per salvare dalla pena di morte Paola Cooper, la bambina nera condannata alla sedia elettrica per aver ucciso una vecchietta.

«È stata dura, ma alla fine ce l'abbiamo fatta - racconta - Ho fatto per anni la spola dall'Italia agli Usa per non abbandonarla». Proprio in America, don Vito ha compreso che fare il prete vuol dire stare tra lagente, andare a bussare alle porte di casa, mettersi pure, in barba aiproverbi, 'tra moglie e maritò.

«A Chicago - afferma - i francescanisi facevano arrestare, pur di difendere il loro 'greggè. Andavano persino a manifestare per strada, insomma si battevano per la povera gente, per i più deboli e per i bambini». E i bambini sono ciò che più sta a cuore a questo sacerdote carismatico, che per la piccola comunità barese che si raccoglie attorno alla chiesa S. Antonio è davvero un punto di riferimento.

Fonte: http://ilgiorno.quotidiano.net