I pediatri: «La narrazione ad alta voce previene i disturbi dell'adolescenza»Leggere ad alta voce ai bambini aiuta a prevenire i disturbi psicopatologici, dell'infanzia e dell'adolescenza. E con l'aiuto di mamma e papà, ma anche da soli, i libri di fiabe danno una mano per imparare a governare le emozioni, belle e brutte, della vita.
«L'alfabetizzazione emotiva è un fattore che arricchisce e protegge contro i disturbi dell'adolescenza, da quelli ossessivo-compulsivi ai disturbi alimentari e di personalità», ha spiegato ieri Giuliano Limonta, dirigente della neuropsichiatria infantile dell'Ausl, durante la giornata di studio sul tema "Nati per leggere" rivolta ai pediatri di libera scelta. Il meccanismo che muove le ragioni dell'utilità della lettura nell'infanzia è basato sulle immagini evocate e sulla capacità di imparare a riconoscere e tollerare gli stati d'animo negativi.
«La narrazione suscita rappresentazioni mentali accompagnate da stati emotivi e fantasie, a volte anche colpevolizzanti - ha spiegato il neuropsichiatra -. Attraverso questo stadio il bambino impara a manipolare nella sua mente sensazioni diverse. E allora diventa capace di percepire le emozioni, di discriminarle e gestirle». Imparare a riconoscere gli stati emotivi, tra cui anche la tristezza o la rabbia, aiuta a non eccedere in comportamenti negativi. «Non riuscire a contenere le emozioni costringe a passare all'azione, procedendo ad atti compulsivi e addirittura all'assunzione di sostanze», ha aggiunto Limonta. È in questo percorso che la lettura diventa un elemento importante.
«La narrazione orale e la lettura solitaria del bambino contribuiscono ad arricchire e a far maturare il suo mondo interno, fatto di immagini, emozioni, affetti e sentimenti - ha precisato il medico -. E la lettura diventa un fattore di protezione contro il precipitare di eventuali disturbi». Il tutto senza dimenticare che leggere ad alta voce rappresenta un vero "rituale pretesto" per far crescere la sicurezza affettiva nel bambino.
«E un'esperienza che consente di sviluppare l'empatia tra genitore e bambino e lo scambio affettivo relazionale», ha concluso Limonta. Sull'onda di questa iniziativa i pediatri piacentini hanno pensato di dotare i propri ambulatori di piccole biblioteche. «Sarà il nostro obiettivo nei prossimi mesi, magari abbinando ai volumi anche la presenza nelle sale d'attesa di un lettore, che intrattenga i piccoli pazienti in un'ottica educativa», ha spiegato Giuseppe Gregori, coordinatore dei pediatri di libera scelta . «Leggere ai bambini riduce il rischio di disturbi psicopatologici e rappresenta un importante fattore di protezione», ha aggiunto.
Di Ilaria Molinari
Fonte: http://www.liberta.it