E l'età del "primo bicchiere" è in Italia la più bassa d'Europa
Cresce il consumo di alcol tra i giovani e i giovanissimi. E l'età del "primo bicchiere" è in Italia la più bassa d'Europa: circa 12 anni. Un male che ogni anno provoca la morte di 200 ragazzi per incidenti dovuti alla guida in stato di ebrezza. Per contrastare questo pericoloso stile di vita, giovedì sarà celebrata la Giornata mondiale sulla prevenzione del consumo di alcol con iniziative dedicate ai giovani ma anche agli adulti del nostro Paese.
Secondo i più recenti dati a disposizione del ministero della Salute, lo stato di ebrezza è la causa di più della metà delle vittime degli incidenti stradali in Italia. Il consumo di alcol, soprattutto fuori pasto, è in crescita fra gli adolescenti. Secondo gli esperti si tratta perlopiù di un comportamento legato alla ricerca di uno "stile di vita" considerato "più trendy": i giovani, specialmente le ragazze, bevono per sentirsi più sicure e loquaci in gruppo e bere è un modo per fare più gruppo e risultare simpatici. Un atteggiamento sempre più diffuso in particolare tra le ragazze.
E secondo i dati recenti, in Italia l'inizio del consumo di alcol avviene ad un'età più giovane che negli altri Paesi europei. Il dato è particolarmente preoccupante anche per motivi strettamente medici, sostengono gli esperti che giovedì dedicheranno un convegno nazionale all'Istituto superiore di Sanità: prima dei 15 anni l'apparato digerente non ha completato la maturazione del complesso sistema biologico-enzimatico che smonta l'alcol per digerirlo", ha spiegato Emanuele Scafato dell'osservatorio nazionale alcol dell'Iss, secondo il quale è quindi inevitabile che qualsiasi bevanda alcolica consumata dai giovanissimi esponga a maggior rischio il loro organismo.
Il sistema di smaltimento dell'alcol è inoltre differente per i due sessi, essendo comunque l'organismo femminile dotato di un sistema capace di eliminare la metà dell'alcol ingerito rispetto a quanto avviene per i maschi; da ciò ne deriva che le donne sono più vulnerabili e che sperimentano gli effetti negativi dell'alcol con la metà delle quantità ingerite dagli uomini.
In quanto ai livelli di consumo consigliati, gli esperti spiegano che ogni singola consumazione di bevanda alcolica (un bicchiere di vino, una lattina di birra, una bottiglietta di alcopop o di aperitivo analcolico, un bicchierino di superalcolico) contiene circa 12 grammi di alcol. Mentre gli adulti non dovrebbero superare la soglia dei 40 grammi al giorno per gli uomini e di 20 grammi per le donne (corrispondenti a 2-3 bicchieri e 1.2 rispettivamente per i due sessi), per i giovani tali limiti dovrebbero essere ulteriormente ridotti in funzione delle condizioni fisiologiche che potrebbero essere non completamente confrontabili con quelle dell'organismo maturo. In ogni caso è sconsigliabile bere al di sotto dei 15 anni (la normativa vieta la somministrazione di bevande alcoliche al di sotto dei 16 anni) ed è sempre sconsigliabile bere se si deve guidare.
Fonte: http://www.ilbisturi.it