Ricercatori australiani aprono la strada alla possibilità di smettere di fumare senza poi ingrassare
Ricercatori australiani hanno scoperto perche il fumo di tabacco sopprime l appetito, aprendo cosi la strada a migliori trattamenti per aiutare le persone a smettere senza poi ingrassare .
L equipe di neuroscienziati delle universita di Melbourne e del Nuovo Galles del sud, il cui studio e stato appena pubblicato dall American Journal of Respiratory Critical Care Medicine, hanno accertato il fumo agisce su una sostanza chimica nel cervello, detta neuropeptide Y (Npy), un regolatore chiave dell appetito.
Gli scienziati hanno studiato tre gruppi di topi di laboratorio nell arco di un mese, comparando quelli esposti a livelli moderati di fumo di sigarette con due gruppi liberi dal fumo. Uno di questi due gruppi e stato alimentato con le stesse quantita' di cibo del gruppo esposto al fumo, mentre gli altri potevano mangiare quanto volevano.
E risultato che l esposizione al fumo riduceva i livelli di Npy nell ipotalamo, la parte del cervello legata appunto all appetito. Sappiamo per via empirica che nei fumatori l appetito cala. Questa ricerca esamina i cambiamenti nelle condizioni chimiche del cervello, che sono alla base del fenomeno , spiega la neuroscienziata che guida il progetto, Margaret Morris. Npy e un potente stimolatore dell appetito. Nei topi esposti al fumo, il suo livello e diminuito ed ha tolto loro la voglia di mangiare , ha detto. In termini di controllo dell appetito, gli esseri umani sono piuttosto simili ai topi , ha precisato.
Tutti i percorsi chimici sono molto simili e quindi anche i meccanismi di regolazione dell appetito .
La ricerca getta luce sul perche i fumatori, quando smettono, mettono su peso. Secondo gli studiosi australiani e il livello di Npy a salire, stimolando l appetito.
La prof.Morris osserva che la lotta per ingrassare, che le persone debbono affrontare quando smettono di fumare, e una delle principali ragioni per cui dopo un po tornano alle sigarette. I risultati dello studio potranno portare alla formulazione di farmaci che blocchino i livelli del neuropeptide e aiutino a rinunciare in modo definitivo al tabacco.
Fonte: http://www.ansa.it