Non si riscontrano significativi fenomeni d'abuso degli antidepressivi triciclici, perché il loro uso massiccio non comporta effetti psicologici e fisiologici appetibili, comportando al contrario effetti collaterali spiacevoli. Di seguito i più significativi:
Disturbi extrapiramidali (esattamente come per i farmaci neurolettici);
Effetti anticolinergici
- secchezza delle fauci;
- stipsi;
- tachicardia;
- ritenzione urinaria;
- disturbi dell'accomodazione visiva (ovvero difficoltà a mettere a fuoco);
- disturbi della memoria.
Effetti adrenalinici
- ipotensione ortostatica (ovvero sensazione di svenimento in posizione verticale);
- vertigini;
- tachicardia;
- tremore;
- negli uomini eiaculazione ritardata ed in generale calo del desiderio sessuale
Effetti antistaminici
- sonnolenza;
- ipotensione (ovvero pressione bassa);
- aumento dell'appetito;
- aumento del peso;
- alterazione dell'attività psicomotoria e cognitiva;
- segnalati alcuni casi di discinesia tardiva
Se combinati con bevande alcoliche aumenta la probabilità di incorrere negli effetti collaterali, soprattutto nell'alterazione della capacità di coordinare i movimenti.
Se combinati con farmaci anticolinergici (antiparkinsoniani, Disipal), soprattutto negli anziani, possono ulteriormente provocare ritenzione urinaria e ipertrofia prostatica, occlusione intestinale e problemi cardiaci. Non sono rari i casi di intossicazione acuta e di effetti teratogeni (effetto relativo allo stato di gravidanza).
I sintomi che devono far sospettare un'intossicazione acuta sono: coma, convulsioni, gravi aritmie.
Dottoressa Anna Zanon