Parte a Bologna un servizio gratuito di aiuto psicologico di base per persone e famiglie in lutto. Si tratta della prima iniziativa in Italia
Sta per partire, a Bologna, un servizio gratuito di aiuto psicologico di base per persone e famiglie in lutto. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo in Italia.
A gestirla saranno la fondazione 'Isabella Seragnoli' e l'associazione 'Rivivere', due realta' che da anni si occupano di questo tema e che hanno attivato una collaborazione.
E' aperto a tutte le persone e le famiglie che stanno perdendo o che hanno perso una persona cara a causa di una morte naturale o traumatica. Consiste in sette incontri di supporto psicologico e in una serie di interventi di supporto sociale (l'organizzazione del funerale, il supporto ai bambini, lo svuotamento della casa e la ricostruzione della rete sociale) gestito da un team di psicologi in collaborazione con una rete di volontari.
Per adesso il servizio, presentato alla presenza del sindaco di Bologna Sergio Cofferati e dal rettore dell'Ateneo Pier Ugo Calzolari, e' limitato a Bologna ed alle zone limitrofe. Ma l'obiettivo, come ha spiegato il presidente dell'associazione 'Rivivere', lo psicologo Francesco Campione, e' quello di creare una rete nazionale di aiuto alle persone in lutto.
''Da Bologna - ha detto Campione - potrebbe partire un segnale di ottimismo, la fine dell'indifferenza e dell'abbandono nei confronti di chi ha perso una persona cara. Le persone colpite da un lutto hanno spesso bisogno di un aiuto per elaborarlo. Il servizio non e' ancora cominciato, ma abbiamo gia' avuto centinaia di contatti da tutta Italia'.
Il supporto psicologico consentira' di individuare i bisogni specifici delle persone in lutto, fornendo un aiuto per progettarne e avviarne il superamento. Il team di psicologi che seguira' la terapia cerchera' di rimuovere gli ostacoli che spesso impediscono l'elaborazione del lutto, permettendo di riuscire a gestire reazioni come il pianto disperato o le emozioni come la rabbia.
Il servizio dell'associazione Rivivere e della Fondazione Isabella Seragnoli e' realizzato in collaborazione con l'Universita' di Bologna. Nei casi infatti in cui il servizio di aiuto psico-sociale di base non sia sufficiente, su valutazione clinica degli psicologi e previo accordo con il paziente, sara' possibile ottenere un supporto psicologico specialistico dal dipartimento di psicologia dell'Universita' di Bologna. Che consentira' una continuita' terapeutica a costi calmierati.
Fonte: http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net