Le cause della sua perdita
Si sente sempre più parlare di perdita della libido. Ma da che cosa può essere provocata ? "Da malattie che colpiscono direttamente la produzione di testosterone o, per via indiretta, da altre capaci di condizionare la percezione e la stima del proprio corpo"- scrive nel testo "Il sesso guarito", il professor Emmanuele A. Jannini, titolare del corso di sessuologia all'Università de l'Aquila.
Va da sé quindi che "se si vuole curare la perdita del desiderio sessuale, si devono individuare i possibili morbi organici e sanarli. Come per le altre patologie del comportamento sessuale. Solo allora la psicoterapia può aiutare."- continua il professore spiegando che "le cause che direttamente colpiscono l'appetito sessuale maschile sono quelle che interferiscono nel dialogo tra le tre ghiandole che hanno per prodotto finale la produzione del testosterone:ipotalamo, ipofisi e testicolo.
Poiché tutte le malattie endocrine possono alterare questo dialogo, le patologie ormonali, dall'ipertiroidismo all'ipotiroidismo, dall'iper all'ipofunzione della ghiandola surrenale, fino allo stesso diffusissimo diabete, hanno nel loro corteo sintomatologico la diminuzione della libido. Ipogonadismo è il termine usato per dire che il testosterone prodotto non è sufficiente a mantenere il normale comportamento sessuale: può essere primitivo se è il testicolo ad ammalarsi o secondario se la bassa attività del testicolo è il risultato di un'interferenza di altri ormoni, a loro volta prodotti in eccesso o difetto.
Gli ipogonadismi primitivi sono i meno frequenti. Capita più spesso di osservare un ipogonadismo indotto da malattie, in genere gravi e croniche, di altri organi. E' il caso delle patologie del fegato, come la cirrosi, dove parte del testosterone prodotto viene trasformato in estrogeno. L'effetto (visto che il tempo dell'imprinting è finito e l'estrogeno non serve più a rendere maschi) è solo di femminilizzare il paziente.
Simile è il destino di chi ha i reni non più efficienti nel filtrare il sangue: in una persona in dialisi per insufficienza renale il testosterone comincia lentamente a scendere col passare dei mesi e deve essere prontamente rimpiazzato all'endocrinologo. A bloccare il desiderio maschile c'è poi lo stesso alcol e le droghe. Quelle cosiddette pesanti lo fanno con due meccanismi: il primo è farmacologico perché inibiscono le vie cerebrali dell'ideazione della libido; il secondo è psicologico perché sostituiscono alla voglia di sesso la voglia di loro medesime.
Tra le medicine che frenano la concupiscenza hanno un posto speciale gli psicofarmaci, in particolare i neurolettici e gli ansiolitici. Porrei tra le cause organiche anche una psichiatrica, come se la sua natura organica fosse definitivamente assodata: la depressione o, come si usa di più, la distimia che in greco vuol dire malumore. Devono infine essere ricordate tra le cause organiche di diminuzione della libido tutte quelle malattie che gravemente alterano l'immagine del proprio corpo e quelle severamente invalidanti.
Valga nel primo caso l'esempio del frequente tumore dell'intestino, curato con la rimozione chirurgica e con la costruzione di un nuovo sbocco per le feci, raccolte in un sacchetto di plastica costantemente attaccato al corpo. La seconda condizione è quella di chi ha una patologia grave che riduce la qualità o la speranza di vita. La riduzione della libido avviene per un meccanismo indiretto: uno non pensa più a far l'amore perché troppo coinvolto nella malattia; oppure diretto: il morbo si fa lentamente strada nell'organismo, magari manifestandosi nei primi tempi proprio attraverso il desiderio inibito".
Fonte: http://canali.libero.it/salute