Il progetto IMPACT è pronto per entrare a far parte dei protocolli standard
Un nuovo programma per il trattamento della depressione negli anziani sembra essere pronto per entrare a fare parte dei protocolli standard. Si tratta del progetto IMPACT "Improving Mood Promoting Access to Collaborative Care Treatment", che è stato disegnato specificatamente per intervenire sulle necessità delle persone anziane che soffrono di depressione Gli ultimi risultati che ne confermano la validità sono stati pubblicati dalla rivista British Medical Journal.
Il programma prevede una suddivisione della terapia in due fasi. La prima , di trattamento, dura circa un anno e consiste in una combinazione di farmacoterapia e psicoterapia. Il paziente viene seguito da un team di specialisti: un responsabile della terapia, molto spesso un'infermiera professionista, il medico curante del paziente, un consulente psichiatrico e un medico di medicina generale che funge da collegamento con lo specialista.
La seconda fase, di circa due anni, prende il via dopo un miglioramento pari alla riduzione di almeno il 50 per cento della severità della depressione e consiste nel creare un piano di prevenzione delle ricadute con il responsabile della terapia. Il piano si basa sul proseguire la terapie, controllare segnali indicativi di una ricaduta quali mancanza di sonno o appetito, partecipare a sessioni di discussione e contattare il medico in caso i sintomi si dovessero ripresentare. Il paziente e il responsabile hanno un appuntamento telefonico mensile per circa 12 mesi ed un incontro conclusivo allo scadere dell'anno per revisionare il piano.
Nell'ultimo studio comparativo tra i programma IMPACT e il trattamento standard sono stati coinvolti 1081 pazienti di età pari o superiore ai 60 anni. Sono stati presi in considerazione pazienti affetti da gravi forme di depressione e di distimia e sono stati esclusi pazienti che presentavano problemi d'alcolismo, disturbo bipolare, rischio di suicidio, o che erano già sottoposti ad altri trattamenti psichiatrici. Il campione è stato suddiviso casualmente tra il programma IMPACT e il trattamento standard, senza che i pazienti sapessero a quale gruppo fossero stati assegnati.
I risultati sono stati valutati attraverso delle interviste telefoniche personali in cui né l'intervistatore né il paziente intervistato erano a conoscenza del trattamento che era stato seguito. Secondo i risultati, i pazienti, nel corso del programma IMPACT, hanno riportato una diminuzione dei sintomi della depressione, un migliore stato fisico e una migliore qualità della vita. Nonostante un'attenuazione dei benefici tra i 18 e i 24 mesi, i risultati positivi perduravano per circa un anno dal termine della terapia.
I benefici sono evidenti e soprattutto non c'è bisogno di ulteriori sperimentazioni di conferma, come affermano gli editorialisti del British Medical Journal . Il programma, infatti, è stato designato come programma-modello dal presidente della New Freedom Commission on Mental Health e può essere inserito nei trattamenti standard da subito.
Di Caterina Visco
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
Fonte: http://it.health.yahoo.net