Ricerca condotta da esperti delle università di St.Helen e di Liverpool
Aprile, maggio, giugno. Non sono solo i mesi metereologicamente più piacevoli, ma anche i periodi durante i quali, almeno secono uno studio inglese, sarebbe meno consigliabile dare alla luce un figlio. Sembra infatti che i bimbi nati in primavera e nelle prime settimane estive siano più a rischio suicidio una volta divenuti adulti: in particolare, per questi piccoli il pericolo aumenterebbe del 17% circa.
La ricerca, condotta da esperti delle università di St.Helen e di Liverpool, è pubblicata sul British Journal of Psychiatry. Avendo a disposizione i dati di quasi 27mila morti auto-inflitte avvenute fra il 1979 e il 2001 in Inghilterra e in Galles, gli studiosi hanno potuto verificare che, effettivamente, le donne nate in primavera avevano commesso il 30% dei suicidi in più rispetto a quelle nate in autunno.
Fra gli uomini, la percentuale scende al 14% in più rispetto a chi festeggia il compleanno in ottobre o in novembre. I risultati della nostra indagine - spiega Emad Salib, ricercatore capo - mostrano che le prospettive di salute dei bambini sono collegate con le differenti esperienze che il feto vive quando giace nel ventre della mamma. Infatti, nel momento in cui il piccolo si sta sviluppando, il suo cervello è molto sensibile nei confronti di qualsiasi cambiamento dello stato materno, provocati anche dalla temperatura esterna.
Tutto questo può influire sul modo in cui le cellule cerebrali si organizzano una volta che il bimbo nasce e sulla tendenza verso alcune malattie come la depressione o verso le dipendenze da alcol o da droga. Tutti problemi strettamente collegati col desiderio di togliersi la vita. I diversi comportamenti della mamma durante il periodo gestazionale, provocati in particolare da agenti stagionali - assicura lesperto - sono in grado di influenzare senza dubbio la salute del bebè, anche quando crescerà.
Fonte http://it.news.yahoo.com