Un'équipe vicina agli studenti, per aiutarli a risolvere piccole e grandi difficoltà lungo gli studi universitari
Il servizio di counseling psicologico dell'Insubria, attivo dal 2003 con due centri a Varese e Como, è una realtà in continua crescita. E' la dottoressa Maria Rosa Madera, supervisore del gruppo di lavoro, a sottolineare il dinamismo di uno sportello che fa sempre più parlare di sé all'Insubria: «Dall'anno accademico 2003/2004 la percentuale di studenti che hanno usufruito del servizio è passata dallo 0,31% allo 0,71%; anche i primi dati in elaborazione, che si riferiscono all'anno in corso, manifestano un ulteriore aumento delle adesioni». Si impegnano nell'effettiva relazione di aiuto con lo studente tre counselor (le dottoresse Simona Bassani, Paola Caligara ed Elisa Luglio), medici orientati alla psicologia clinica, che affrontano un percorso di sostegno individualizzato, sulla base delle esigenze dello studente.
A dirigere il gruppo di lavoro il professor Giorgio Bellotti, titolare della cattedra di Psicologia clinica e responsabile del servizio counseling, che così ricorda le proprie esperienze nel campo: «Già verso la fine degli anni '80 ero impegnato nel progetto Counseling in Hiv, un gruppo di studio di rilievo nazionale specializzato nella consulenza ai malati di Aids e riconosciuto dall'Istituto superiore della sanità. In seguito le ricerche si sono estese anche ad altre patologie, fino a concretizzarsi anche nel servizio di counselling».
Un servizio che nasce anche dall'esigenza di allineare l'Insubria con le altre università italiane, dove il counseling è ormai una realtà consolidata; proprio a Varese, nel gennaio 2005, si è tenuto il Quarto convegno nazionale di counselling universitario orientamento e tutoring, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di numerosi atenei e cui ha fatto seguito quest'anno il convegno di Napoli del 17-18 febbraio, per fare il punto sulla disciplina.
Ma quali sono i problemi che spingono gli studenti a rivolgersi allo sportello? In gran parte si tratta di ansia da esame (59%), ma non mancano i disagi legati ai rapporti interpersonali (18%) e le incertezze sul corso di laurea scelto (10%). In questi casi, il counselor cerca anche di orientare lo studente, che spesso decide di cambiare corso; non è un caso, infatti, che il servizio si inserisca all'interno di un gruppo di lavoro in collaborazione con il delegato del rettore per l'orientamento e il tutorato.
In ogni caso viene garantita la massima privacy: lo studente contatta lo sportello (telefonando allo 0332/217340 o mandando una mail a psicologia.clinica@uninsubria.it) e prende appuntamento con il counselor, con cui fisserà una serie di incontri per iniziare la relazione di aiuto (al massimo una decina, non si tratta di psicoterapia vera e propria; il primo è gratuito, gli altri hanno un costo simbolico di dieci euro) . Dopo qualche mese è previsto anche un 'follow up', un incontro di ripresa per valutare l'effettiva efficacia del counseling, che finora ha dato risultati davvero incoraggianti (si parla di successo nel 90% dei casi).
Quest'anno c'è una novità in più: il servizio di counseling per gli studenti disabili, che si propone di aumentare la consapevolezza e l'accettazione di sé dello studente disabile, per gestire con più serenità i problemi di tutti i giorni e sfruttare al massimo le proprie risorse.
Fonte: http://www3.varesenews.it