Libro: Come amare (e farsi amare) da un uomo difficile

L’autrice, una psicoterapeuta americana specializzata in terapia della coppia, parte dal presupposto che la relazione fra un uomo e una donna sia intrinsecamente difficile a causa delle differenze psicologiche fra i due sessi.
Una volta superato il periodo magico dell’innamoramento le differenze individuali tra i partners si accentuano e diventano moltivo di contrasto.
La relazione si incrina : lui si chiude in se stesso e lei ha l’impressione che non ci sia più l’amore.
In realtà il sentimento c’è ancora ma all’interno della coppia si è creato un clima difficile che impedisce all’amore di prosperare.
Il libro si rivolge alle donne che stanno vivendo un momento difficile nella loro vita di coppia  con l’intento di aiutarle a capire meglio il loro uomo.
In particolare il testo fornisce una chiave di lettura alternativa dei comportamenti maschili più irritanti in amore, aiutando le donne a comprendere vere paure e motivazioni che si nascono dietro certi atteggiamenti di chiusura e disinteresse.

Compra il libro

Libro: Lo psicanalista portatile

Conoscere se stessi: non c’è cosa più difficile che capire l’origine di tante piccole manie, di tanti nostri comportamenti, abitudini e pensieri che ci impediscono di vivere serenamente.
La tendenza a scoraggiarsi facilmente, essere sempre in ritardo, essere superstiziosi, aver paura del futuro tanto per citarne alcuni  sono degli atteggiamenti che possono minare il nostro benessere psicologico.
Se desiderate cambiare ma non sapete come fare, questo libro fa per voi.
Lo psicanalista portatile è ricco di analisi illuminanti, di consigli pratici e facilmente attuabili e può aiutarvi a inquadrare il vostro problema da una prospettiva più ampia.

compra il libro

By | 2019-05-05T16:01:18+00:00 1 Dicembre 2011|Libri di Psicologia, Benessere Psicologico|0 Comments

La depressione post partum

 Quando la nascita di un bimbo non porta  solo felicità

 A  volte la nascita di un figlio molto desiderato  non porta tutta quella felicità che si era immaginato di provare..al contrario si finisce quasi per pentirsi di aver messo al mondo un bambino. 
Nella nostra società in cui il ruolo materno viene idealizzato può essere  difficile  per una donna ammettere di soffrire di depressione post partum.
Eppure si tratta di un problema molto comune ( e perfettamente curabile): una ricerca del 2008 sull’argomento ha stimato che  almeno il 15% delle neomamme soffra di depressione post partum.  (altro…)

By | 2011-11-29T15:34:11+00:00 29 Novembre 2011|Depressione e Disagio Psicologico|0 Comments

Psicologia del ritardatario cronico

 

Arrivi sempre in ritardo oppure sei famoso per la tua puntualità svizzera? Forse ti sorprenderà sapere che il nostra rapporto con il tempo rivela delle caratteristiche importanti della nostra personalità.
Per esempio, le persone che arrivano sempre in anticipo sono in genere, tipi precisi, ordinati e organizzati.
Ma la compulsione  ad arrivare in anticipo, oltre che una buona abitudine, può essere anche segno d’ansia e di bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Che dire invece dei ritardatari cronici, quelli che fanno impazzire amici, fidanzati/e, colleghi con ritardi da guiness dei primati?
Secondo gli psicologi, la tendenza ad arrivare in ritardo non dipenderebbe solo dalla disorganizzazione, ma anche da alcune motivazioni psicologiche  inconsce. (altro…)

By | 2011-11-28T21:50:11+00:00 28 Novembre 2011|Migliorare se stessi|0 Comments

Libro: Quando il primo amore uccide

 Fino a che punto si può arrivare per amore?  La risposta è contenuta in questa toccante autobiografia che narra  la storia di un “amore ” malato e autodistruttivo.
Barbara, la protagonista, è una ragazza di 17 anni che si innamora di un tossicodipendente che le nasconde la sua condizione di sieropositivo.
Quando Barbara apprende per caso della malattia del suo ragazzo decide di continuare a fare l’amore con lui senza precauzioni perchè vuole dividere tutto con lui  la sofferenza, la sieropositività  e anche la morte.
Purtroppo, nel giro di breve tempo Barbara viene contagiata ma non riesce ad interrompere la sua relazione che diventa sempre più degradante e umiliante.
Solo molti mesi dopo, Barbara troverà la forza di riscattarsi e di cominciare un percorso  di rinascita e di accettazione della sua condizione.  (altro…)

Come liberarsi dai debiti

Quando i debiti si accumulano..

In questi tempi di crisi è sempre più difficile  arrivare a fine mese: secondo le statistiche vivono in povertà ben 7,5 milioni di italiani ma le previsioni per il futuro sembrano prevedere un consistente aumento di nuovi poveri.
Tuttavia, proprio quando  la situazione economica richiederebbe parsimonia e oculatezza nelle spese sembra predominare, soprattutto  tra i giovani un uso disinvolto e spesso irresponsabile del denaro. (altro…)

By | 2011-11-24T19:25:19+00:00 24 Novembre 2011|Migliorare se stessi|1 Comment

La depressione bipolare

  Il disturbo bipolare
Il disturbo bipolare (conosciuto dalla maggioranza della gente con il termine improprio di “depressione bipolare”) è un disturbo dell’umore caratterizzato da un alternarsi di fasi di profonda depressione a fasi di intensa felicità, di euforia e di eccessivo benessere.
Questi stati dell’umore possono persistere per settimane o mesi e creano un significativo disagio nelle relazioni interpersonali e limitazioni nel rendimento scolastico e lavorativo.

Quali sono i sintomi della depressione bipolare?
Il sintomo principale del disturbo bipolare è l’alterazione dell’umore che passa (a volte senza una causa apparente) da uno stato depressivo ad uno stato di esagerata euforia (stato maniacale o, nei casi più lievi stato ipomaniacale) . (altro…)

By | 2019-05-05T15:52:11+00:00 15 Novembre 2011|Depressione e Disagio Psicologico|2 Comments

Guide autoaiuto gratis

Depressione bipolare.
 ” La vita a due velocità”  un ottima guida per la depressione bipolare indirizzata ai pazienti e ai loro familiari è scaricabile dal sito www.disturbobipolare.info  

 

I incur it tough to conceive that soul was powerful to sustain a Masters Thesis written for them and was, then, ingenious to support it to their committee. http://easyessaywriters.org/ Too oftentimes, interestingness is stirred by the passing which you suffer cited and who would same to and to the spot, bar more tortuous items to the appendix h Fording did not, which is why he is apt credibleness as an good on cars, not story.

By | 2016-06-20T07:40:30+00:00 15 Novembre 2011|Risorse Autoaiuto|0 Comments

Vuoi prevenire la depressione? Bevi almeno due tazzine di caffe' al giorno.

 Buone notizie per gli amanti del caffè: una tazzina di caffè non è solo un piacere per il palato ma anche per la psiche. Anzi, se si arriva a un minimo di due è meglio: le donne che bevono tra le 2 e le 4 tazzine al giorno sono infatti più protette dalla depressione rispetto a chi ne beve poco o per nulla.
La scoperta, pubblicata su Archives of Internal Medicine, è frutto degli studi compiuti dai ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Usa) su 50 mila infermiere.
I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti in 10 anni, dal 1996 al 2006, sulle abitudini alimentari delle partecipanti allo studio.
Da cosa l’effetto sia provocato non è ancora chiaro, spiegano i ricercatori, e per indagarlo saranno necessari ulteriori studi: la caffeina dovrebbe però ricoprire un ruolo di primaria importanza, dal momento che il caffè decaffeinato non sortisce lo stesso effetto.
Dall’incrocio dei dati è emerso che, rispetto alle donne che bevono una tazzina o meno a settimana, le signore che consumano 2-3 tazzine di caffè al giorno hanno un 15% di rischio in meno di sviluppare la depressione, mentre per le donne che bevono quattro o più tazzine al giorno si parla di un pericolo inferiore del 20%. Delle 50 mila donne esaminate, 2.600 hanno sviluppato la depressione nel corso dello studio: e, tra queste, le non bevitrici o le scarse bevitrici di caffè erano percentualmente maggiori rispetto alle amanti della bevanda nera.
Dallo studio è anche emerso che i bevitori assidui di caffè sono più propensi a fumare, bere alcol e sono meno frequentatori di gruppi ecclesiastici e di volontariato.
Ma allo stesso tempo corrono anche un rischio inferiore di essere sovrappeso e di sviluppare pressione alta e diabete.
( Fonte:   www.salute24sole24ore. com . )
Insomma, la depressione si combatte anche a tavola: non solo il caffè avrebbe un effetto antidepressivo ma anche il pesce. Da tempo è noto che il consumo regolare di pesce  ( 3 volte alla settimana) o in alternativa di olio di pesce ha un azione benefica sul tono dell’umore.

By | 2011-11-21T08:25:36+00:00 15 Novembre 2011|Narcisismo|0 Comments

Rischio marijuana: negli uomini puo' causare disfunzioni sessuali

  Tempi duri per i fumatori di marijuana.Gli uomini che fumano regolarmente marijuana possono incorrere in disfunzioni sessuali come la difficoltà a raggiungere l`orgasmo o, all`opposto, l`eiaculazione precoce. Ad affermarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori de La Trobe University di Melbourne (Australia) guidati Marian Pitts, dal quale emerge che gli uomini che fanno uso di cannabis possono avere fino a quattro volte più difficoltà nel raggiungere l`orgasmo o, viceversa, possono soffrire di eiaculazione precoce fino a tre volte in più rispetto ai non fumatori.
Lo studio si è basato sull`analisi dei dati raccolti nel corso di interviste telefoniche rivolte a 8.656 uomini e donne australiani tra i 16 e i 64 anni.
Purtroppo questo non è il solo effetto negativo della marijuana: secondo altri studi il consumo continuativo di ” erba” ridurrebbe la fertilità maschile e aumenterebbe del 70% il rischio di contrarre il cancro ai testicoli in particolare se si è cominciato a fumare spinelli prima dei 18 anni.
( fonte : www.salute24.ilsole24ore.com).
E dal punto di vista psicologico?  Cinque anni di consumo regolare di cannabis raddoppierebbero  il rischio di psicosi, in particolare se si fuma una varietà ” skunk” .
La skunk contiene infatti una maggiore quantità di THC (Tetraidrocannabinolo), uno dei maggiori e più noti fra i principi attivi della cannabis e durante gli esperimenti questa sostanza si è dimostrata un ingrediente psicoattivo capace di produrre allucinazioni e deliri. 
E’ ancora poco indagata la relazione tra marijuana e la depersonalizzazione, un disturbo psicologico di tipo dissociativo che comporta l’esperienza di sentirsi un osservatore estraneo del proprio corpo.
Tuttavia in rari casi il consumo anche occasionale di marijuana può innescare dei severi sintomi di depersonalizzazione che tendono a persistere per dei mesi.

By | 2011-11-14T21:37:45+00:00 13 Novembre 2011|Narcisismo|2 Comments