Libro: i cinque linguaggi dell’amore

Un rapporto  felice è un rapporto in tutti e due i partner si sentono speciali, apprezzati e amati dall’ altro.
Purtroppo, una volta svanito l’innamoramento, in molti rapporti si crea una crescente distanza emotiva: uno o entrambi i partner si sentono trascurati, dati per scontati, non accettati..in altre parole non amati.
La ragione per cui molti rapporti entrano in crisi, dopo l’idillio iniziale, è la mancanza di comprensione delle esigenze emotive del partner: ciascuno dei due tende a concentrarsi sulle proprie aspettative deluse, dimenticando di chiedersi che cosa può rendere felice l’ altro.
Le ricerche sulla terapia di coppia hanno evidenziato come nelle coppie in crisi entrambi  membri della coppia sono convinti di dare tantissimo e di ricevere in cambio poco o niente.
Il problema che spesso si dà senza tenere conto dei veri bisogni dell’ altro, perciò i propri gesti non vengono riconosciuti e apprezzati.
Per fare un esempio banale , un marito che lavora sodo per garantire un sereno avvvenire alla sua famiglia e non capisce che la moglie preferirebbe un tenore di vita più modesto ma un marito più presente e più affettuoso, oppure una moglie che tiene la casa alla perfezione ma che la sera  è troppo stanca per fare l’amore con il proprio coniuge.
Secondo l’autore  ( un noto terapeuta di coppia) ogni persona ha un modo particolare di esprimere il proprio amore e dei bisogni particolari che devono essere soddisfatti per sentirsi amata.
L’autore sostiene infatti che esistono cinque modi per dire ” ti amo”, cinque “linguaggi dell’amore ” ovvero cinque modalità  comportamentali diverse per esprimere il proprio amore.
Il problema è che molti rapporti falliscono perchè i due partners parlano lingue diverse!
I linguaggi sarebbero:
1) Le parole di apprezzamento. Quando questo è il linguaggio principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di sentirselo dire esplicitamente. Chi ha questo bisogno principale necessita di molte lodi, di rassicurazioni verbali, complimenti, sms carini, telefonate dolci e tanto dialogo. Le critiche, i silenzi, il sarcasmo sono particolarmente penosi se questo è il linguaggio speciale dell’amore.
2) Momenti speciali. Quando questo è il linguaggio principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di condividere delle attività interessanti con il partner, ha bisogno di condividere con il partner i propri hobby, di fare delle cose speciali insieme. Un partner pantofolaio o che non vuole condividere gli interessi risulta particolarmente ostico per chi ha questo linguaggio dell’amore.
3) I doni. Per sentirsi amato chi ha questo bisogno affettivo principale ha bisogno di un segno tangibile d’amore, un pensierino, un regalino, un fiore, un cioccolatino.  Per chi ha questo bisogno affettivo principale è particolarmente doloroso avere un partner che scorda compleanni e anniversari, che non fa mai un pensierino, che non sorprende,regalando un fiore.
4) Il contatto fisico.  Quando questo è il linguaggio d’amore principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di coccole, contatto fisico e frequenti rapporti sessuali. Un partner poco affettuoso,o a cui il sesso interessa poco può creare profonde crisi nella coppia.
5) I gesti di servizio. Quando questo è il linguaggio d’amore principale, la persona ha bisogno che l’ altro gli dimostri il suo amore facendo dei gesti concreti ( esempio preparando la cena), condividendo i doveri, essendo disposto a dare una mano quando c’è bisogno. Piccoli gesti di servizio, piccole gentilezze possono significare più di cento rose rosse per chi ha questo linguaggio dell’amore!
E quando come spesso capita, i due partners hanno linguaggi dell’amore diversi ( ovvero bisogni emotivi diversi?). La soluzione, secondo l’autore è semplice: basta imparare a parlare la lingua del partner ovvero a capire quali sono le esigenze di base del partner e soddisfarle e imparare a comunicare al partner i propri bisogni.
Cosi facendo è possibile ritrovare l’armonia e l’intesa perduta.

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By | 2019-05-05T15:55:54+00:00 20 Dicembre 2011|Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|0 Comments

Libro : come salvare il vostro matrimonio senza parlarne

La maggior parte delle separazioni vengono chieste dalle donne.
In genere la decisione di separarsi è preceduta da un lungo periodo in cui la donna esprime al marito la sua insoddisfazione e cerca di fare il possibile per salvare il rapporto ma i suoi tentativi raramente vanno a buon fine. Il marito lungi dall’ ascoltarla diventa sempre più distante oppure l’ accusa di non essere mai contenta  e/o di pretendere troppo.
Solo quando la moglie lo lascia, il marito sembra ” svegliarsi” ed è disposto a fare di tutto per salvare il matrimonio..purtroppo nella maggioranza dei casi è troppo tardi: la moglie, dopo aver sofferto per anni, non è più disponibile a dare al marito una seconda possibilità.
Ed è un peccato: la tesi degli autori ( terapeuti di coppia) è che molti divorzi potrebbero essere evitati se i coniugi imparassero a  capirsi e a comunicare meglio.
Molti problemi di coppia affermano gli autori dipendono da una cattiva comunicazione che origina da una mancanza di comprensione delle differenze psicologiche tra uomo e donne.
L’esperienza dei terapeuti è che molti mariti amano sinceramente la loro compagna e vorrebbero renderla felice ma non sono capaci di sintonizzarsi sui bisogni di lei e quando lei glieli esprime lo fa spesso in una modalità emotiva oppure critica che li fa sentire inadeguati. E un uomo che si sente inadeguato tende a dare sempre di meno e a reagire in modo difensivo, diventando sempre più distaccato.
Più lui si chiude, più lei diventa  insoddisfatta del rapporto e si crea cosi una pericolosa dinamica di coppia che può condurre al divorzio.
Il libro fornisce degli strumenti personalizzati per lei e per lui per comprendere meglio il punto di vista del partner e per comunicare meglio e affrontare le divergenze di opinioni. Il testo contiene molti consigli, frutto dell’ esperienza professionale degli autori, per salvare un matrimonio in crisi.

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By | 2011-12-29T15:41:46+00:00 18 Dicembre 2011|Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|0 Comments

Notizie : L'odore del tuo corpo rivela la tua personalita'

La personalità e forse anche la salute può essere rivelata dall’odore del proprio corpo secondo un recente ricerca sull’argomento.

Ognuno ha la sua personalità, così come ognuno ha il suo personale odore corporeo – quello vero, naturale, e non coperto dai profumi sintetici. Così, pare che chi è ansioso abbia un odore particolare, allo stesso modo di chi è estroverso o introverso, allegro o triste, calmo o nervoso… e via discorrendo. In quest’ottica, poi, un “cattivo” odore potrebbe anche segnalare una cattiva salute.
A supportare la tesi che il profumo del corpo parli della persona è un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori polacchi dell’Università di Wroclaw, coordinati dalla dottoressa Agnieszka Sorokowska, i cui risultati sono stati pubblicati sull’European Journal of Personality. (altro…)

By | 2012-02-05T12:56:03+00:00 17 Dicembre 2011|Narcisismo|0 Comments

Il segreto per ottenere il meglio dagli altri

Alcune persone sembrano perseguitate dalla sfortuna nei rapporti con gli altri: si ritrovano con partner fedifraghi, amici ipocriti, datori di lavoro con un carattere impossibile e colleghi arrivisti e pettegoli. Esiste una spiegazione scientifica per questo sconcertante fenomeno?
Gli psicologi hanno scoperto che la gente viene trattata dagli altri come si aspetta di essere trattata.
In altre parole, chi si aspetta di venire imbrogliato viene spesso truffato, chi vive nel timore di essere abbandonato, viene spesso lasciato, chi si aspetta di essere tradito trova partner infedeli.
Gli psicologi hanno denominato questa correlazione, effetto “Pigmalione”. (altro…)

By | 2012-10-11T13:16:43+00:00 8 Dicembre 2011|Migliorare se stessi|3 Comments

Libro: Come amare (e farsi amare) da un uomo difficile

L’autrice, una psicoterapeuta americana specializzata in terapia della coppia, parte dal presupposto che la relazione fra un uomo e una donna sia intrinsecamente difficile a causa delle differenze psicologiche fra i due sessi.
Una volta superato il periodo magico dell’innamoramento le differenze individuali tra i partners si accentuano e diventano moltivo di contrasto.
La relazione si incrina : lui si chiude in se stesso e lei ha l’impressione che non ci sia più l’amore.
In realtà il sentimento c’è ancora ma all’interno della coppia si è creato un clima difficile che impedisce all’amore di prosperare.
Il libro si rivolge alle donne che stanno vivendo un momento difficile nella loro vita di coppia  con l’intento di aiutarle a capire meglio il loro uomo.
In particolare il testo fornisce una chiave di lettura alternativa dei comportamenti maschili più irritanti in amore, aiutando le donne a comprendere vere paure e motivazioni che si nascono dietro certi atteggiamenti di chiusura e disinteresse.

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Libro: Lo psicanalista portatile

Conoscere se stessi: non c’è cosa più difficile che capire l’origine di tante piccole manie, di tanti nostri comportamenti, abitudini e pensieri che ci impediscono di vivere serenamente.
La tendenza a scoraggiarsi facilmente, essere sempre in ritardo, essere superstiziosi, aver paura del futuro tanto per citarne alcuni  sono degli atteggiamenti che possono minare il nostro benessere psicologico.
Se desiderate cambiare ma non sapete come fare, questo libro fa per voi.
Lo psicanalista portatile è ricco di analisi illuminanti, di consigli pratici e facilmente attuabili e può aiutarvi a inquadrare il vostro problema da una prospettiva più ampia.

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By | 2019-05-05T16:01:18+00:00 1 Dicembre 2011|Libri di Psicologia, Benessere Psicologico|0 Comments

La depressione post partum

 Quando la nascita di un bimbo non porta  solo felicità

 A  volte la nascita di un figlio molto desiderato  non porta tutta quella felicità che si era immaginato di provare..al contrario si finisce quasi per pentirsi di aver messo al mondo un bambino. 
Nella nostra società in cui il ruolo materno viene idealizzato può essere  difficile  per una donna ammettere di soffrire di depressione post partum.
Eppure si tratta di un problema molto comune ( e perfettamente curabile): una ricerca del 2008 sull’argomento ha stimato che  almeno il 15% delle neomamme soffra di depressione post partum.  (altro…)

By | 2011-11-29T15:34:11+00:00 29 Novembre 2011|Depressione e Disagio Psicologico|0 Comments

Psicologia del ritardatario cronico

 

Arrivi sempre in ritardo oppure sei famoso per la tua puntualità svizzera? Forse ti sorprenderà sapere che il nostra rapporto con il tempo rivela delle caratteristiche importanti della nostra personalità.
Per esempio, le persone che arrivano sempre in anticipo sono in genere, tipi precisi, ordinati e organizzati.
Ma la compulsione  ad arrivare in anticipo, oltre che una buona abitudine, può essere anche segno d’ansia e di bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Che dire invece dei ritardatari cronici, quelli che fanno impazzire amici, fidanzati/e, colleghi con ritardi da guiness dei primati?
Secondo gli psicologi, la tendenza ad arrivare in ritardo non dipenderebbe solo dalla disorganizzazione, ma anche da alcune motivazioni psicologiche  inconsce. (altro…)

By | 2011-11-28T21:50:11+00:00 28 Novembre 2011|Migliorare se stessi|0 Comments

Libro: Quando il primo amore uccide

 Fino a che punto si può arrivare per amore?  La risposta è contenuta in questa toccante autobiografia che narra  la storia di un “amore ” malato e autodistruttivo.
Barbara, la protagonista, è una ragazza di 17 anni che si innamora di un tossicodipendente che le nasconde la sua condizione di sieropositivo.
Quando Barbara apprende per caso della malattia del suo ragazzo decide di continuare a fare l’amore con lui senza precauzioni perchè vuole dividere tutto con lui  la sofferenza, la sieropositività  e anche la morte.
Purtroppo, nel giro di breve tempo Barbara viene contagiata ma non riesce ad interrompere la sua relazione che diventa sempre più degradante e umiliante.
Solo molti mesi dopo, Barbara troverà la forza di riscattarsi e di cominciare un percorso  di rinascita e di accettazione della sua condizione.  (altro…)