Libro: Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità

Tra i tanti fenomeni emergenti di questi ultimi anni c’è sicuramente la crisi dell’uomo, inteso come essere di sesso maschile. È debole, demotivato, solo. Alcuni uomini sono depressi, ansiosi; sperimentano un senso di inadeguatezza in famiglia, sul lavoro, e con gli altri uomini. Hanno scarsa autostima e poca fiducia in sé e nelle proprie capacità; si sentono timidi, deboli anche in relazione al rapporto con le donne. 
Le ricerche dicono che aumenta l’impotenza maschile, l’ansia da prestazione sessuale, l’infertilità maschile persino una graduale riduzione del desiderio sessuale e del livello di testosterone.
È una crisi di virilità. Virilità intesa  nel senso piu’ profondo del termine come intesa come assertività, coraggio, fortezza, capacità di proteggere i propri cari e di prendersi le proprie responsabilità.
La crisi della virilità è per l’uomo una crisi d’identità: egli non sa più chi è, come è, come dovrebbe essere e come lo vogliono gli altri. Ci prova, ad accontentare tutti, ma non funziona: sembra che nessuno sia contento di lui. 
La crisi della virilità si riverbera nei rapporti tra uomo e donna e tra padre e figlio diventati sempre piu’ difficili: da tempo gli addetti ai lavori hanno notato come ci siano sempre meno padri e sempre piu’ ” mammi”. (altro…)

By | 2013-01-26T11:17:16+00:00 26 Gennaio 2013|Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|0 Comments

Libro: Borderline

“Borderline è il nome della mia malattia. La malattia che mi porta a raccontare
balle, a essere autolesionista e promiscua sessualmente. Io sono Borderline” cosi esordisce Valentina Colombani nella sua coraggiosa autobiografia che narra gli anni piu’ bui con questo disturbo di personalità.
Il libro parte dell’ adolescenza della protagonista, una ragazza della dorata borghesia milanese.
Valentina è stata una bambina ricca e sola, genitori separati, un padre assente per lavoro, una madre bellissima che soffre di depressione  e abusa di alcool e di psicofarmaci.
Il libro narra l’ autodistruzione di Valentina nella ricerca impossibile di una famiglia normale.
La protagonista presenta tutta la sintomatologia piu’ severa del disturbo borderline di personalità: i disturbi dell’alimentazione, l’uso di psicofarmaci e droghe per stordire il proprio dolore, la promisquità sessuale, spese folli e l’incapacità di avere una vita normale.
Valentina distrugge se stessa e le persone che la circondano, ” tutto quello che tocchi diventa merda” le dirà un giorno il padre stremato, compreso il marito che l’ama sinceramente ma che non è in grado di aiutarla. (altro…)

By | 2014-07-12T14:17:15+00:00 23 Gennaio 2013|Libri di Psicologia, Borderline, Vari|0 Comments

Ti amo e ti odio: amore borderline

La relazione con una persona con tratti borderline di personalità inzia in modo travolgente, spesso come un sogno d’amore, ma presto il sogno diventa un incubo. Stare con un borderline ( anche  se lo specifico, esistono vari livelli di gravità del disturbo vedi link) significa vivere una relazione d’amore-odio, ossessiva, complicata ed instabile da cui però diventa davvero arduo uscire.
A prescindere dalla sua durata, la relazione con un borderline rischia di avere un impatto destabilizzante nella psiche di chi la vive e di lasciare delle ferite emotive molto difficili da rimarginare.
Purtroppo a volte non si tratta solo di ferite psicologiche: nel caso si decidesse di porre fine alla relazione, episodi di stalking, minacce e violenza fisica sono eventualità possibili se il partner è un border grave. Se la border è donna non sono improvabili minacce di suicidio o anche tentativi di vendetta di non poco conto ( la fidanzata border di un mio conoscente per vendicarsi di essere stata lasciata arrivò al punto di denunciarlo per violenza carnale). (altro…)

By | 2014-07-12T14:19:00+00:00 17 Gennaio 2013|Amore e disamore, Borderline|316 Comments

Genitori e bimbi, Stop vi dice come ritornare a scuola senza più paure (Pubblicato su Stop 14/09/2012)

L ’esperta:” Prepariamo gradualmente i nostri figli agli orari delle lezioni. I compiti? Devono farli da soli e alternarli con il gioco”.
Ritornare in ufficio dopo le ferie, lo sappiamo bene tutti, è un vero incubo.
Ma il dramma del dopo vacanze non è esclusiva degli adulti: anche i piccoli di
casa, infatti soffrono di stress da rientro a scuola.I ragazzi infatti devono dire addio, almeno fino alla prossima estate, ai lunghi pomeriggi d’ozio sotto il solleone, per ritornare alla quotidianità scandita dalla sveglia mattutina e da una pesante cartella,
zeppa di libri e di responsabilità. Insomma pure i bambini possono essere soggetti ad uno stato psicologico transitorio caratterizzato da tristezza e di cattivo umore.
Mamma e papà sanno bene di che cosa si tratta : il ragazzo fa più capricci del solito per finire i compiti, scalpita per uscire a giocare e non tollera la frustrazione di un esercizio noioso.
Ma rendere più indolore il ritorno sui banchi dei figli è possibile. (altro…)
By | 2012-09-20T10:43:56+00:00 20 Settembre 2012|Lavoro e Studio, Articoli pubblicati su riviste|0 Comments

La tua coppia è solida oppure scricchiola? (Nuovo n.31)

Altro che amore per sempre! Oggi il matrimonio dura meno di 15 anni. Nemmeno il tempo di finire di pagare le rate del mutuo. L’instabilità coniugale  in Italia è ormai un dato di fatto e una carica di ex innamorati, con l’esercito di bambini che si porta dietro, avanza inesorabilmente.
Se nel 1995 si sono registrati 158 separazioni e 80 divorzi ogni mille matrimoni, nel 2010 siamo saliti a quota 307   e 182.
Numeri più che raddoppiati in meno di 20 anni.
“Il problema è che le coppie sono sempre meno preparate alla vita coniugale, ci spiega l’avvocato Elena Menon, presidente dell’associazione milanese dell’Ami, associazione  nazionale dei giuristi matrimonialisti. (altro…)

By | 2012-09-16T13:59:27+00:00 31 Agosto 2012|Articoli pubblicati su riviste|0 Comments

Come prevenire la depressione

 E’ possibile prevenire la considetta ” depressione endogena?” .
 Per rispondere a questa domanda, proviamo a considerare quali sono i fattori scatenanti della depressione.
La depressione, come tutte le forme di sofferenza psichica, non ha una sola causa ma dipende da una serie di cause che interagiscono fra loro in modo sinergico: una predisposizione genetica alla depressione, una storia personale difficile segnata da lutti o da un ambiente familiare freddo e poco amorevole, eventi di vita stressanti, una bassa autostima.. tanto per citarne alcuni.
Purtroppo su molti fattori non è possibile intervenire per ovvi motivi ma la depressione è anche innescata da fattori cognitivi sui quali fortunamente si può agire.
Quasi tutti i depressi condividono una  una visione negativa  di sè stessi, degli altri, della realtà, e un modo di agire e di pensare che incrementa la depressione.
Le ricerche psicologiche hanno evidenziato come pensieri ed emozioni si influenzino a vicenda: è vero che uno stato d’animo di tristezza tende ad evocare pensieri tristi ma è anche vero che rimugginare tutto il giorno su pensieri tristi peggiora la depressione.  (altro…)

By | 2012-03-20T13:45:40+00:00 20 Marzo 2012|Depressione e Disagio Psicologico|0 Comments

Libro: Chi ha paura dell'umore nero? Il lato positivo delle emozioni negative

Tutti noi vorremmo provare solo emozioni positive: svegliarci al mattino pieni di gioia ed entusiasmo, essere sempre positivi e ottimisti, sentirci felici, grati e innamorati.
Ma la realtà è ben diversa e spesso le cosidette emozioni negative come la rabbia, la tristezza, la noia, l’invidia  diventano una parte imprescindibile della nostra esperienza di vita.
La maggior parte delle persone quando sperimenta un’ emozione negativa che considera ingiustificata cerca di negarla, di combatterla oppure reagisce colpevolizzandosi (” non dovrei provare questa emozione”) o considerandosi pazzo, squilibrato, o anormale.
Quante volte ho sentito dire da una persona depressa che si incolpa per la sua depressione: ” Ho tutto nella vita, non ho nessun diritto di stare male”.
Eppure  sappiate che provare tutte queste emozioni è normale e anche necessario: perfino le nostre emozioni negative possono avere un lato positivo e aiutarci, a condizione di saperle sfruttare a proprio vantaggio.
Per esempio la depressione può indicarci che stiamo tradendo una parte profonda di noi stessi, che non stiamo vivendo la nostra vita ma la vita che altri hanno deciso per noi.
Questo libro offre numerosi consigli pratici per riuscire a leggere le nostre emozioni, anche quelle più disturbanti:  si tratta di un testo che indica le nuove strade aperte dalla ricerca psicoterapica e aiuta a comprendere, accettare e gestire tutte le vostre emozioni, per vivere bene con con se  stessi e con gli altri.
Il testo, caratterizzato da un linguaggio chiaro e arricchito da numerosi esempi pratici, è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscersi meglio e a quanti — terapeuti, ricercatori clinici, professionisti dell’aiuto  vogliano saperne di più su emozioni, stati d’animo e strategie di «resilienza emotiva».

Perché leggerlo: il libro offre un punto di vista alternativo sulle cosidette  “emozioni negative”, evidenziandone la funzionalità e mostrando come queste emozioni, quando vengono comprese e analizzate possano trasformarsi in punti di forza.

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Come smettere di fumare

Esiste un modo per vivere più a lungo, essere più in forma, avere denti più bianchi, una carnagione più levigata, ritardare l’invecchiamento e aumentare la fertilità?
E tutto senza spendere neanche un centesimo, anzi risparmiando parecchi euro?
La scelta è nelle tue mani ed è smettere di fumare.
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By | 2012-02-05T13:48:33+00:00 2 Febbraio 2012|Migliorare se stessi|0 Comments

Il mobbing

La persecuzione psicologica sul posto di lavoro

Il termine mobbing è ormai entrato a  far parte del vocabolario del mondo del lavoro; si calcola (per difetto) che in Italia ci siano almeno un milione e mezzo di lavoratori mobbizzati.
Con il termine mobbing (che deriva dal verbo inglese mob: attaccare, aggredire in massa) si intendono una serie di comportamenti aggressivi messi in atto dal datore di lavoro o dai colleghi  ai danni di un lavoratore allo scopo di distruggerlo socialmente e psicologicamente.
Lo scopo del mobbing è quello di indurre la persona mobizzata a licenziarsi o a provocarne il licenziamento senza che si crei un caso sindacale. (altro…)

By | 2019-05-05T16:00:29+00:00 29 Gennaio 2012|Lavoro e Studio|2 Comments