
Tutti noi vorremmo provare solo emozioni positive: svegliarci al mattino pieni di gioia ed entusiasmo, essere sempre positivi e ottimisti, sentirci felici, grati e innamorati.
Ma la realtà è ben diversa e spesso le cosidette emozioni negative come la rabbia, la tristezza, la noia, l’invidia diventano una parte imprescindibile della nostra esperienza di vita.
La maggior parte delle persone quando sperimenta un’ emozione negativa che considera ingiustificata cerca di negarla, di combatterla oppure reagisce colpevolizzandosi (” non dovrei provare questa emozione”) o considerandosi pazzo, squilibrato, o anormale.
Quante volte ho sentito dire da una persona depressa che si incolpa per la sua depressione: ” Ho tutto nella vita, non ho nessun diritto di stare male”.
Eppure sappiate che provare tutte queste emozioni è normale e anche necessario: perfino le nostre emozioni negative possono avere un lato positivo e aiutarci, a condizione di saperle sfruttare a proprio vantaggio.
Per esempio la depressione può indicarci che stiamo tradendo una parte profonda di noi stessi, che non stiamo vivendo la nostra vita ma la vita che altri hanno deciso per noi.
Questo libro offre numerosi consigli pratici per riuscire a leggere le nostre emozioni, anche quelle più disturbanti: si tratta di un testo che indica le nuove strade aperte dalla ricerca psicoterapica e aiuta a comprendere, accettare e gestire tutte le vostre emozioni, per vivere bene con con se stessi e con gli altri.
Il testo, caratterizzato da un linguaggio chiaro e arricchito da numerosi esempi pratici, è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscersi meglio e a quanti — terapeuti, ricercatori clinici, professionisti dell’aiuto vogliano saperne di più su emozioni, stati d’animo e strategie di «resilienza emotiva».
Perché leggerlo: il libro offre un punto di vista alternativo sulle cosidette “emozioni negative”, evidenziandone la funzionalità e mostrando come queste emozioni, quando vengono comprese e analizzate possano trasformarsi in punti di forza.


Tempi duri per i fumatori di marijuana.Gli uomini che fumano regolarmente marijuana possono incorrere in disfunzioni sessuali come la difficoltà a raggiungere l`orgasmo o, all`opposto, l`eiaculazione precoce. Ad affermarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori de La Trobe University di Melbourne (Australia) guidati Marian Pitts, dal quale emerge che gli uomini che fanno uso di cannabis possono avere fino a quattro volte più difficoltà nel raggiungere l`orgasmo o, viceversa, possono soffrire di eiaculazione precoce fino a tre volte in più rispetto ai non fumatori.
Uno studio inglese rileva che in Europa un quarantenne su 10 ha assunto almeno un antidepressivo nel corso del 2010.
La dipendenza sessuale è un fenomeno in crescita esponenziale. I dipendenti sessuali sono persone ” normali”: spesso sono uomini e donne con una buona cultura, un buon lavoro e un rapporto di coppia stabile ma che conducono una vita segreta.