Il lato nascosto del narcisista: fragilità e dipendenza

By | 2019-12-06T11:10:13+00:00 6 Dicembre 2019|Amore e disamore, Narcisismo|

Ma i narcisisti soffrono? Tutto quello che un narcisista non vi dirà mai.

Vincenti, sicuri  e autosufficienti , così si presentano agli altri i narcisisti.
Nelle relazioni interpersonali i narcisi sembrano essere inaccessibili, mostrano di non aver bisogno di niente e di nessuno e trattano i loro partner come se potessero prenderli o lasciarli con estrema facilità.
La compagna di un narcisista (uso il femminile perché la combinazione narcisista uomo/ dipendente affettiva donna è più comune che nel caso inverso)  si sente perennemente insicura dell’ affetto del partner ed è convinta di essere il membro fragile e bisognoso  della coppia.
Ma dietro all’apparente sicurezza che il narciso ostenta si nasconde una grande vulnerabilità insospettabile persino alle persone che gli stanno più vicino.

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Non è mai contenta : l’amore che do non basta mai

By | 2019-10-24T09:12:37+00:00 24 Ottobre 2019|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Per quanto ti sforzi di renderla felice, lei non è mai contenta. Cerchi di darle il meglio, ti sforzi di essere premuroso e attento alle sue esigenze ma non basta mai. Per quanto amore tu le possa dare, la donna che ami non si sente mai abbastanza amata e sembra incapace di apprezzare quello che fai per lei. Certo sul momento ti ringrazia, ma dopo breve tempo comincia con le recriminazioni, facendoti sentire inadeguato e in colpa ( perchè lei soffre per causa tua).

Ai suoi occhi il problema è che sta male perchè tu non la ami abbastanza e non le dedichi abbastanza tempo, attenzioni, premure e non le dai questo e quello.
Infatti lei sembra focalizzarsi esclusivamente su quella piccola disattenzione, incomprensione o aspettativa disattesa che viene usata come prova del tuo disamore nei suoi confronti, ignorando i tuoi tanti gesti d’affetto che vengono minimizzati o addirittura interpretati in senso negativo ( “è facile fare un regalo, dovresti invece fare..” oppure ” Adesso fai il gentile? Speri di metterti a posto la tua coscienza per quello che mi hai fatto”).
E allora, per non perderla ti sforzi di dare e fare di più, magari a prezzo di sacrifici non indifferenti, ma più le dai amore, più ti accusa di non amarla, di essere un narcisista e/o anaffettivo, di stare con lei solo per ragioni materialistiche e di guardarti in giro o di tradirla con altre.
Queste accuse cominciano a scavarti dentro, la ami tanto, perciò cominci a chiederti se in fondo non abbia ragione e a sentirti inadeguato e in colpa nel far soffrire così tanto la persona a cui tieni di più al mondo.

Però più tenti di aggiustare la situazione, più le cose tra voi sembrano andare male fino al triste epilogo : lei ti lascia sostenendo di non essere mai stata felice con te e ti dipinge in giro come un mostro.


Quando alla tua partner non va mai bene niente

Le persone sempre insoddisfatte hanno un vissuto profondo di deprivazione affettiva che risale alla primissima infanzia. Sono stati bambini/e poco visti, trascurati i cui bisogni affettivi di sicurezza, vicinanza emotiva e calore non sono stati adeguatamente soddisfatti dai genitori.
Non a caso questa problematica riguarda le persone con attaccamento insicuro, in particolare quelle con attaccamento disorganizzato.
Sebbene queste persone abbiano una specie di buco nel cuore, quando finalmente trovano qualcuno che gli vuole veramente bene sono incapaci di apprezzare l’amore che ricevono. L’amore che gli viene dato non basta mai.
Il loro buco affettivo è troppo profondo per poter essere riempito da un compagno per quanto amorevole possa essere. Al loro partner chiedono inconsciamente di risarcirli per tutte ( tante troppe) volte che sono stati abbandonati a se stessi, trascurati, lasciati a piangere in un angolo nel loro difficile passato.
Si aspettano che il loro partner viva in funzione loro, dandogli una disponibilità illimitata e un amore incondizionato.
Una pretesa impossibile da soddisfare per chiunque, anche per il compagno più devoto che purtroppo è destinato con il tempo a deludere queste aspettative irrealistiche.
Hanno un idea negativa delle relazioni, aspettandosi che prima o poi saranno deluse e ingannate e per questo motivo sono incapaci di fidarsi del partner anche se lui si comporta in modo devoto e premuroso.
Questa sfiducia nella possibilità di essere amata si traduce in un continuo bisogno di mettere alla prova il compagno allontanandolo ( “ti ho detto che ti lascio per vedere cosa fai per riconquistarmi e quanto ci tieni a me”) e in un estenuante bisogno conferme del suo amore che però non bastano mai. Basta infatti una piccola disattenzione da parte del compagno per risvegliare la paura e il sospetto ( di essere tradita, presa in giro, non amata) cancellando i tanti momenti felici vissuti insieme .

Come si comporta in una relazione una deprivata affettiva?

Vuole una relazione simbiotica
Chi ha questo problema pretende di vivere in simbiosi con il partner. Tu devi esserci sempre! Il tuo lavoro, la tua famiglia, i tuoi amici sono percepiti come ostacoli perchè sottraggono tempo ed energia alla relazione. Non di rado giunge al punto di darti degli ultimatum assurdi tipo ” O la tua famiglia o me”.
Spesso le persone con queste problematiche mancano di quella che gli psicologi chiamano “la costanza di oggetto” che in modo molto sintetico possiamo definire la capacità di sentire l’altro dentro di sé anche quando non è fisicamente presente e di custodire dentro il cuore l’amore ricevuto. Senza la costanza d’oggetto, quando il partner non è fisicamente presente è come se non esistesse. Di conseguenza, pochi giorni senza vedersi la fanno sentire trascurata, non pensata ,sola e abbandonata.

Gelosia e possessività eccessive ed immotivate
Incapace di fidarsi controlla continuamente il partner, diventando gelosa di ogni piccolo gesto di cortesia anche di circostanza che ha verso qualsiasi essere di sesso femminile, a prescindere dall’ età e dall’ aspetto.Questi gesti sono percepiti come se lui le sottraesse l’amore che deve essere rivolto esclusivamente a lei per darlo ad un altra donna.
Basta essere un po’ gentile con qualcuna per scatenare feroci scenate di gelosia in cui ti accusa di essere un narcisista che ci prova con tutte, anche se tutto quello che hai fatto è stato intrattenere una conversazione educata con la sua migliore amica che non è per niente il tuo tipo. Sono incriminate anche le situazioni in cui potresti incontrare altre donne ( per esempio una cena di lavoro a cui siano presenti delle colleghe), l’uso dei social, il guardare film con donne attraenti, ecc. Persino gesti di educazione verso gli estranei come far passare qualcuno alla cassa del supermercato possono innescare la gelosia perchè destinatari di attenzioni che dovrebbero essere solo per lei.

E’ incapace di vedere i bisogni dell’altro
Chi ha questo problema è convinta di amare tantissimo il partner- ed effettivamente quando è ” in buona” è la donna più dolce del mondo- ma nei fatti è incapace di accettarlo per quello che è e di venire incontro ai suoi bisogni. Se per esempio il partner non può essere presente come al solito per un problema di salute o per un grave problema familiare o lavorativo, non sarà per nulla supportiva o empatica ma si arrabbierà con lui perchè non in grado di darle le consuete attenzioni.

Mette in discussione la relazione per qualsiasi cosa
Lo sai bene che basta veramente poco ( ad esempio che tu non le abbia telefonato quando si aspettava che tu lo facessi, una serata in cui eri molto stanco e non eri brillante come il tuo solito, ecc) perchè la tua partner che si dichiarava innamoratissima fino a quel momento minacci di lasciarti, dica di essere infelice con te e ti accusi di aver commesso ogni meschinità possibile e immaginabile. In altri casi può vendicarsi non rispondendo al telefono, sparlando di te o flirtando spudoratamente con altri uomini per farti soffrire o arrivare al punto di tradirti solo per dimostrare che se tu non la vuoi altri la vogliono.

La mia compagna non è mai contenta: cosa posso fare?
Non è colpa tua se lei è infelice
Stare con una persona che ha queste problematiche significa sentirsi sempre in difetto. Per quanto tu ti possa sforzare di renderla felice non ci riuscirai mai- quello che tu le dai non è mai abbastanza buono- e questo può finire per avere delle ripercussioni pesanti sulla tua autostima , amplificando quella vocina presente sin dall’infanzia che ti dice che tu non sei abbastanza. Un mio paziente coinvolto in una relazione sentimentale con una donna con queste problematiche mi disse: ” Le ho dato il mio meglio, ho fatto per lei cose che non avevo mai fatto per nessun’altro in tutta la mia vita, e non è bastato per tenerla. Se il mio meglio vale così poco, allora io valgo poco”.
Bisogna uscire da questa logica e comprendere che tu sei abbastanza e che è lei ad avere un problema radicato. In un certo senso amare una persona deprivata affettivamente è come versare dell’acqua in un secchio bucato, per quanta acqua si potrà riversare, il secchio non potrà mai riempirsi completamente. Poi se ci pensi bene, lei ha una speciale abilità nel farti sentire in colpa nelle circostanze in cui avresti più bisogno d’affetto e di sostegno quando non stai bene o sei preoccupato o hai dei problemi e non puoi essere presente per lei come fai di solito. In queste circostanze al posto di sostenerti come dovrebbe fare una vera compagna, lei ti attacca e ti colpevolizza per un tuo momento di fragilità.

L’importanza di dare dei limiti
Il consiglio più importante è quello di non assecondarla troppo. Chi ha questa problematica tende a non riconoscere quello che riceve dal partner e darlo per scontato e a focalizzarsi solo su quello che manca in un escalation di pretese eccessive e in una richiesta sempre più pressante di controllo della vita dell’ altro.
Esempi di queste richieste: non avere più una vita sociale per stare con lei ed evitare la conoscenza di altre donne, rompere i rapporti con la famiglia d’origine, i figli o con qualche amico, comprarle regali costosi se non ci sono possibilità economiche , avere la password degli account sui social, cambiare lavoro per non vedere l ‘ ex e via dicendo. Ma anche se il partner nel tentativo di farla contenta e di dimostrare il suo amore cedesse a richieste di questo calibro , lei non si accontenterebbe, anzi alzerebbe il tiro con richieste sempre più grandi.
E’ bene ricordare che più la si accontenta, rinunciando ad avere una vita propria al di fuori della relazione, più si rinforzano i tratti patologici. Una persona con queste problematiche migliora se viene contenuta, non se viene assecondata nei suoi aspetti meno sani.
Molti uomini hanno il timore di perdere la compagna se si opponessero alle sue richieste anche le meno ragionevoli, è vero il contrario : lei ti rispetterà di più se le dimostri di tenerle testa.

Mantieni le promesse e offrile una disponibilità costante e prevedibile
Il problema delle persone con attaccamento insicuro è che hanno avuto dei genitori sui quali non potevano contare pienamente dal punto di vista emotivo. Padri e madri che c’erano e non c’erano ma più spesso non c’erano ( non tanto fisicamente quanto a livello di calore umano). Per questo ogni relazione importante è vissuta con molte ansie e insicurezze.
E’ importante che la tua partner sappia che tu ci sei per lei, anche se non puoi offrirle una disponibilità illimitata di tempo e venire in suo soccorso per ogni minimo problema. Può essere d’aiuto concordare un orario fisso per le telefonate e creare una routine di coppia che la rassicuri. Sapere che vi vedrete e vi sentire presto e sapere esattamente quando potete vedervi e sentirvi può aiutarla a contenere le sue insicurezze.


La differenza tra un borderline e un narcisista in amore

By | 2019-04-08T20:40:48+00:00 6 Ottobre 2018|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Innamorarsi di una persona con tratti borderline o narcisisti significa vivere una relazione molto coinvolgente, capace di regalare grandi emozioni ma ancora di più.. grandi sofferenze.
Magnetici, seduttivi, passionali (almeno nelle fasi iniziali del rapporto) i border e i narcisisti sanno bene come suscitare nel partner un attrazione irresistibile, peccato che le loro caratteristiche di personalità rendano le loro relazioni tormentate e instabili.
Malgrado i due disturbi siano molti simili sotto certi aspetti (al punto da essere facilmente confusi dai non addetti ai lavori) hanno importanti differenze che fanno si che stare con un border sia un esperienza molto diversa dallo stare con un narcisista. (altro…)

Il narcisista covert: quando il narcisismo si nasconde dietro da una maschera di sensibilità

By | 2017-10-28T11:55:02+00:00 28 Ottobre 2017|Narcisismo|

uomo-che-piange-300x225Il narciso che non ti aspetti: il narcisista “covert”
Intelligente,introverso, sensibile, talvolta depresso e vulnerabile, si presenta così il narcista ” nascosto” o covert.  Ma dietro la maschera del raffinato intellettuale, dell’artista anticonformista o del bravo ragazzo dai nobili principi si nasconde una personalità narcisistica, incline a stabilire rapporti con gli altri di tipo utilitaristico e di sfruttamento.
Ansiosi e insicuri, mancano della spinta verso la realizzazione personale che caratterizza invece il narcisista overt. Idealisti e apparentemente disinteressati al successo, coltivano fantasie segrete di gloria e fama. (altro…)

In fuga dall’amore. Cosa fare se il tuo partner ha paura di impegnarsi?

By | 2016-09-06T16:07:01+00:00 10 Gennaio 2016|Amore e disamore, Narcisismo|

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Uomini e donne : un diverso approccio alle relazioni
Poche cose mandano in crisi una donna quanto i fastidiosi silenzi del suo uomo, i lunghi momenti in cui lui, totalmente assorbito dalla televisione o dal computer diventa inaccessibile e sembra non accorgersi nemmeno della presenza della sua compagna.
Per una donna questi momenti in cui l’uomo che ama si allontana da lei senza una ragione apparente sono difficili da capire e ancora più da accettare: infatti uomini e donne differiscono molto nel modo di approcciarsi ad una relazione di coppia. (altro…)

La vittima del narcisista

By | 2014-07-12T13:52:11+00:00 15 Maggio 2014|Amore e disamore, Narcisismo|

Perchè la scelta di un partner narciso?

Una nota scrittrice sostiene che ogni donna nella sua vita vive un grande amore infelice ma che questa esperienza può diventare un occasione di crescita e di trasformazione che permette di accedere ad amori più sani.
Innamorarsi dell’uomo sbagliato è un ” incidente di percorso” che capita a tutte o quasi, ma se si resta intrappolate per anni in un rapporto malato o si è attratte solo da uomini inaffidabili ed egoisti ( mentre si considerano noiosi quelli che invece vogliono una storia seria)  non si può parlare di sfortuna.

La scelta di un partner narciso (emotivamente arido ma capace di presentarsi al mondo in un modo accattivante) può rivelare da parte della persona che lo sceglie aspetti di  fragilità narcisistica e il bisogno di compensare un profondo vissuto di inadeguatezza personale e sociale. (altro…)

Libro : Gli uomini amano poco

By | 2014-07-12T13:54:29+00:00 19 Dicembre 2013|Narcisismo, Libri di Psicologia, Affettività e sessualità|

Pubblico un estratto di questo libro del dottor Enrico Maria Secci che consiglio vivamente a tutte le   donne innamorate di uomini che amano poco e male

Psicologia degli uomini che amano poco

A differenza delle loro prede, è difficile studiarli perché chiedono aiuto molto raramente. Disconoscono l’efficacia della psicoterapia e tendono a cercare soluzioni da soli.
Troppo orgogliosi per richiedere una consulenza e, spesso, per accettare il più semplice dei consigli, gli uomini che amano poco giungono all’attenzione dello psicologo solo quando si trovano in gravi condizioni, quando si sentono al limite o, più raramente, solo se spinti dalle/dai loro partners.
Gli “uomini che amano poco”, sono ignari della loro condizione, diciamolo subito. (altro…)

Il narcisista: fughe e ritorni

By | 2014-07-12T13:55:33+00:00 14 Dicembre 2013|Amore e disamore, Narcisismo|

E’ facile innamorarsi di un narcisista. Gli uomini che appartengono a questa categoria psicologia sono spesso brillanti, simpatici, capaci di “vendersi bene”.
E poi, come se non bastasse,  sono maestri nell’arte del corteggiamento e sanno  far sentire una donna unica e speciale.
Gli inizi della storia con  il narcisista patologico  sono quasi sempre romantici e passionali: i narcisi sono pieni di sorprese, iniziative e attenzioni.
Ma non appena il rapporto si consolida ( e state cominciando a credere di aver trovato l’uomo perfetto), all’ improvviso e senza una motivazione, lui si raffredda.
Dirada gli incontri, diventa scontroso e di cattivo umore, inizia a criticarvi e ad avanzare dei dubbi sui suoi sentimenti, mentre all’inizio si dichiarava innamorato e convinto che voi foste quella giusta. (altro…)

La fototerapia migliora l’insonnia e i sintomi della depressione

By | 2013-10-15T10:49:29+00:00 15 Ottobre 2013|Depressione e Disagio Psicologico, Narcisismo|

Quando la depressione arriva con il brutto tempo: la Sindrome Affettiva Stagionale

E’  arrivato l’autunno: le giornate si accorciano, la temperatura si abbassa e.. l’umore ne risente. L’arrivo dei primi freddi comporta il riacutizzarsi di molte forme depressive e rappresenta un periodo a rischio per l’insorgere della  Depressione Stagionale.
La Sindrome Affettiva Stagionale  ( SAD)  e’ un disturbo caratterizzato da sintomi simili a quelli della depressione. che insorge in particolari periodi dell’anno ( solitamente tra ottobre e novembre quando le giornate cominciano ad accorciarsi) e scompare con l’arrivo della primavera.
Le persone affette da SAD lamentano apatia e svogliatezza, malinconia e irritabilità, calo della libido ed un forte desiderio di dolci o carboidrati che può condurre ad un aumento di peso indesiderato.
Un altro sintomo comune e’ l’eccessiva stanchezza che non scompare neppure dopo una notte di sonno. I pazienti che soffrono di SAD riferiscono di dormire a lungo ma di svegliarsi piu’ stanchi di quando sono andati a letto.

Perche’ il sole mette di buon umore
La relazione tra luce solare e’ tono dell’umore e’ ben  documentata. Nei paesi nordici , per esempio, caratterizzati da un inverno lungo e rigido, il tassi di depressione sono superiori a quelli dei paesi del sud del mondo.
Nel caso della Depressione Stagionale si e’ ipotizzato che che la minore esposizione alla luce solare che si ha durante la stagione invernale possa causare,nelle persone predisposte, un alterazione della chimica celebrale.
Nello specifico sembra che  la carenza di  luce solare influenzi il livello di Serotonina del sistema neuropsicologico, con il conseguente calo di umore ed energie e che porti  ad una diminuzione  della quantità di Melatonina, un ormone fondamentale alla base dei ritmi psico-biologici vitali dell’individuo.

La fototerapia che aiuta  l’umore
I sintomi del Disturbo Affettivo Stagionale migliorano con l’esposizione alla luce solare. Chi soffre di Sad dovrebbe cercare di trascorrere almeno 30 minuti al giorno all’aria aperta: sembra che persino l’esposizione ai deboli raggi del sole invernale possa migliorare il tono dell’umore.
La fototerapia e’ la migliore arma contro questo specifico disturbo consiste nell’esporsi a grandi quantità di luce naturale simulata, attraverso un apparecchio denominato “LightBox.
La light box e’ una lampada che emette un intensità di luce di 10.000 lux , pari a quella della luce esterna poco dopo l’alba  e 10 o 20 volte superiore a quella della normale luce artificiale.
La fototerapia sembra avere  un benefico effetto anche sull’insonnia dei pazienti depressi. L’esposizione ad una luce ad ampio spettroo anticipa l’orologio biologico che regola il ritmo veglia-sonno che nei pazienti depressi pare abbia una desincronizzazione interna in ritardo.

 

 

 

Notizie : La felicità è contagiosa

By | 2013-01-31T10:52:10+00:00 31 Gennaio 2013|Narcisismo|

 La gioia comincia da te  

Vi è mai capitato di sentirvi bene e contenti solo stando accanto a una persona felice e sorridente? Sappiate che la vostra non è solo un’impressione, ma una reazione psicologica e fisiologica dotata di solide basi scientifiche.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista “British Medical Journal” ha stabilito con una relazione matematica che la felicità è contagiosa e, proprio come un virus, è tanto più probabile essere felici quanto più si sta vicini a persone gioiose e serene.

Meno metri ci separano da un nostro amico felice tanto più sarà probabile che ci sentiremo felici anche noi.

A mettere a punto questa teoria della felicità sono stati due scienziati anglosassoni, Nicholas Christakis della Medical School di Harvard e James Fowler, sociologo dell’Università della California (San Diego).

Dai calcoli degli studiosi risulta che la probabilità d’essere felici aumenta del 42% se si vive a meno di un chilometro di distanza da un amico felice e del 22% se si vive a meno di tre chilometri di lontananza. (altro…)