Non è mai contenta : l’amore che do non basta mai

By | 2019-10-24T09:12:37+00:00 24 Ottobre 2019|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Per quanto ti sforzi di renderla felice, lei non è mai contenta. Cerchi di darle il meglio, ti sforzi di essere premuroso e attento alle sue esigenze ma non basta mai. Per quanto amore tu le possa dare, la donna che ami non si sente mai abbastanza amata e sembra incapace di apprezzare quello che fai per lei. Certo sul momento ti ringrazia, ma dopo breve tempo comincia con le recriminazioni, facendoti sentire inadeguato e in colpa ( perchè lei soffre per causa tua).

Ai suoi occhi il problema è che sta male perchè tu non la ami abbastanza e non le dedichi abbastanza tempo, attenzioni, premure e non le dai questo e quello.
Infatti lei sembra focalizzarsi esclusivamente su quella piccola disattenzione, incomprensione o aspettativa disattesa che viene usata come prova del tuo disamore nei suoi confronti, ignorando i tuoi tanti gesti d’affetto che vengono minimizzati o addirittura interpretati in senso negativo ( “è facile fare un regalo, dovresti invece fare..” oppure ” Adesso fai il gentile? Speri di metterti a posto la tua coscienza per quello che mi hai fatto”).
E allora, per non perderla ti sforzi di dare e fare di più, magari a prezzo di sacrifici non indifferenti, ma più le dai amore, più ti accusa di non amarla, di essere un narcisista e/o anaffettivo, di stare con lei solo per ragioni materialistiche e di guardarti in giro o di tradirla con altre.
Queste accuse cominciano a scavarti dentro, la ami tanto, perciò cominci a chiederti se in fondo non abbia ragione e a sentirti inadeguato e in colpa nel far soffrire così tanto la persona a cui tieni di più al mondo.

Però più tenti di aggiustare la situazione, più le cose tra voi sembrano andare male fino al triste epilogo : lei ti lascia sostenendo di non essere mai stata felice con te e ti dipinge in giro come un mostro.


Quando alla tua partner non va mai bene niente

Le persone sempre insoddisfatte hanno un vissuto profondo di deprivazione affettiva che risale alla primissima infanzia. Sono stati bambini/e poco visti, trascurati i cui bisogni affettivi di sicurezza, vicinanza emotiva e calore non sono stati adeguatamente soddisfatti dai genitori.
Non a caso questa problematica riguarda le persone con attaccamento insicuro, in particolare quelle con attaccamento disorganizzato.
Sebbene queste persone abbiano una specie di buco nel cuore, quando finalmente trovano qualcuno che gli vuole veramente bene sono incapaci di apprezzare l’amore che ricevono. L’amore che gli viene dato non basta mai.
Il loro buco affettivo è troppo profondo per poter essere riempito da un compagno per quanto amorevole possa essere. Al loro partner chiedono inconsciamente di risarcirli per tutte ( tante troppe) volte che sono stati abbandonati a se stessi, trascurati, lasciati a piangere in un angolo nel loro difficile passato.
Si aspettano che il loro partner viva in funzione loro, dandogli una disponibilità illimitata e un amore incondizionato.
Una pretesa impossibile da soddisfare per chiunque, anche per il compagno più devoto che purtroppo è destinato con il tempo a deludere queste aspettative irrealistiche.
Hanno un idea negativa delle relazioni, aspettandosi che prima o poi saranno deluse e ingannate e per questo motivo sono incapaci di fidarsi del partner anche se lui si comporta in modo devoto e premuroso.
Questa sfiducia nella possibilità di essere amata si traduce in un continuo bisogno di mettere alla prova il compagno allontanandolo ( “ti ho detto che ti lascio per vedere cosa fai per riconquistarmi e quanto ci tieni a me”) e in un estenuante bisogno conferme del suo amore che però non bastano mai. Basta infatti una piccola disattenzione da parte del compagno per risvegliare la paura e il sospetto ( di essere tradita, presa in giro, non amata) cancellando i tanti momenti felici vissuti insieme .

Come si comporta in una relazione una deprivata affettiva?

Vuole una relazione simbiotica
Chi ha questo problema pretende di vivere in simbiosi con il partner. Tu devi esserci sempre! Il tuo lavoro, la tua famiglia, i tuoi amici sono percepiti come ostacoli perchè sottraggono tempo ed energia alla relazione. Non di rado giunge al punto di darti degli ultimatum assurdi tipo ” O la tua famiglia o me”.
Spesso le persone con queste problematiche mancano di quella che gli psicologi chiamano “la costanza di oggetto” che in modo molto sintetico possiamo definire la capacità di sentire l’altro dentro di sé anche quando non è fisicamente presente e di custodire dentro il cuore l’amore ricevuto. Senza la costanza d’oggetto, quando il partner non è fisicamente presente è come se non esistesse. Di conseguenza, pochi giorni senza vedersi la fanno sentire trascurata, non pensata ,sola e abbandonata.

Gelosia e possessività eccessive ed immotivate
Incapace di fidarsi controlla continuamente il partner, diventando gelosa di ogni piccolo gesto di cortesia anche di circostanza che ha verso qualsiasi essere di sesso femminile, a prescindere dall’ età e dall’ aspetto.Questi gesti sono percepiti come se lui le sottraesse l’amore che deve essere rivolto esclusivamente a lei per darlo ad un altra donna.
Basta essere un po’ gentile con qualcuna per scatenare feroci scenate di gelosia in cui ti accusa di essere un narcisista che ci prova con tutte, anche se tutto quello che hai fatto è stato intrattenere una conversazione educata con la sua migliore amica che non è per niente il tuo tipo. Sono incriminate anche le situazioni in cui potresti incontrare altre donne ( per esempio una cena di lavoro a cui siano presenti delle colleghe), l’uso dei social, il guardare film con donne attraenti, ecc. Persino gesti di educazione verso gli estranei come far passare qualcuno alla cassa del supermercato possono innescare la gelosia perchè destinatari di attenzioni che dovrebbero essere solo per lei.

E’ incapace di vedere i bisogni dell’altro
Chi ha questo problema è convinta di amare tantissimo il partner- ed effettivamente quando è ” in buona” è la donna più dolce del mondo- ma nei fatti è incapace di accettarlo per quello che è e di venire incontro ai suoi bisogni. Se per esempio il partner non può essere presente come al solito per un problema di salute o per un grave problema familiare o lavorativo, non sarà per nulla supportiva o empatica ma si arrabbierà con lui perchè non in grado di darle le consuete attenzioni.

Mette in discussione la relazione per qualsiasi cosa
Lo sai bene che basta veramente poco ( ad esempio che tu non le abbia telefonato quando si aspettava che tu lo facessi, una serata in cui eri molto stanco e non eri brillante come il tuo solito, ecc) perchè la tua partner che si dichiarava innamoratissima fino a quel momento minacci di lasciarti, dica di essere infelice con te e ti accusi di aver commesso ogni meschinità possibile e immaginabile. In altri casi può vendicarsi non rispondendo al telefono, sparlando di te o flirtando spudoratamente con altri uomini per farti soffrire o arrivare al punto di tradirti solo per dimostrare che se tu non la vuoi altri la vogliono.

La mia compagna non è mai contenta: cosa posso fare?
Non è colpa tua se lei è infelice
Stare con una persona che ha queste problematiche significa sentirsi sempre in difetto. Per quanto tu ti possa sforzare di renderla felice non ci riuscirai mai- quello che tu le dai non è mai abbastanza buono- e questo può finire per avere delle ripercussioni pesanti sulla tua autostima , amplificando quella vocina presente sin dall’infanzia che ti dice che tu non sei abbastanza. Un mio paziente coinvolto in una relazione sentimentale con una donna con queste problematiche mi disse: ” Le ho dato il mio meglio, ho fatto per lei cose che non avevo mai fatto per nessun’altro in tutta la mia vita, e non è bastato per tenerla. Se il mio meglio vale così poco, allora io valgo poco”.
Bisogna uscire da questa logica e comprendere che tu sei abbastanza e che è lei ad avere un problema radicato. In un certo senso amare una persona deprivata affettivamente è come versare dell’acqua in un secchio bucato, per quanta acqua si potrà riversare, il secchio non potrà mai riempirsi completamente. Poi se ci pensi bene, lei ha una speciale abilità nel farti sentire in colpa nelle circostanze in cui avresti più bisogno d’affetto e di sostegno quando non stai bene o sei preoccupato o hai dei problemi e non puoi essere presente per lei come fai di solito. In queste circostanze al posto di sostenerti come dovrebbe fare una vera compagna, lei ti attacca e ti colpevolizza per un tuo momento di fragilità.

L’importanza di dare dei limiti
Il consiglio più importante è quello di non assecondarla troppo. Chi ha questa problematica tende a non riconoscere quello che riceve dal partner e darlo per scontato e a focalizzarsi solo su quello che manca in un escalation di pretese eccessive e in una richiesta sempre più pressante di controllo della vita dell’ altro.
Esempi di queste richieste: non avere più una vita sociale per stare con lei ed evitare la conoscenza di altre donne, rompere i rapporti con la famiglia d’origine, i figli o con qualche amico, comprarle regali costosi se non ci sono possibilità economiche , avere la password degli account sui social, cambiare lavoro per non vedere l ‘ ex e via dicendo. Ma anche se il partner nel tentativo di farla contenta e di dimostrare il suo amore cedesse a richieste di questo calibro , lei non si accontenterebbe, anzi alzerebbe il tiro con richieste sempre più grandi.
E’ bene ricordare che più la si accontenta, rinunciando ad avere una vita propria al di fuori della relazione, più si rinforzano i tratti patologici. Una persona con queste problematiche migliora se viene contenuta, non se viene assecondata nei suoi aspetti meno sani.
Molti uomini hanno il timore di perdere la compagna se si opponessero alle sue richieste anche le meno ragionevoli, è vero il contrario : lei ti rispetterà di più se le dimostri di tenerle testa.

Mantieni le promesse e offrile una disponibilità costante e prevedibile
Il problema delle persone con attaccamento insicuro è che hanno avuto dei genitori sui quali non potevano contare pienamente dal punto di vista emotivo. Padri e madri che c’erano e non c’erano ma più spesso non c’erano ( non tanto fisicamente quanto a livello di calore umano). Per questo ogni relazione importante è vissuta con molte ansie e insicurezze.
E’ importante che la tua partner sappia che tu ci sei per lei, anche se non puoi offrirle una disponibilità illimitata di tempo e venire in suo soccorso per ogni minimo problema. Può essere d’aiuto concordare un orario fisso per le telefonate e creare una routine di coppia che la rassicuri. Sapere che vi vedrete e vi sentire presto e sapere esattamente quando potete vedervi e sentirvi può aiutarla a contenere le sue insicurezze.


La differenza tra un borderline e un narcisista in amore

By | 2019-04-08T20:40:48+00:00 6 Ottobre 2018|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|

Innamorarsi di una persona con tratti borderline o narcisisti significa vivere una relazione molto coinvolgente, capace di regalare grandi emozioni ma ancora di più.. grandi sofferenze.
Magnetici, seduttivi, passionali (almeno nelle fasi iniziali del rapporto) i border e i narcisisti sanno bene come suscitare nel partner un attrazione irresistibile, peccato che le loro caratteristiche di personalità rendano le loro relazioni tormentate e instabili.
Malgrado i due disturbi siano molti simili sotto certi aspetti (al punto da essere facilmente confusi dai non addetti ai lavori) hanno importanti differenze che fanno si che stare con un border sia un esperienza molto diversa dallo stare con un narcisista. (altro…)

Come riconoscere una persona borderline – parte prima

By | 2019-04-08T20:44:04+00:00 17 Novembre 2016|Borderline|

borderlineMi ha lasciato all’improvviso : sarà borderline?
Una delle richieste che ricevo più spesso è quella di “diagnosticare ” se una determinata persona abbia o meno un disturbo di personalità.
Di solito questa richiesta mi viene posta da uomini, feriti dall’ improvviso abbandono della compagna( magari dopo anni di disattenzioni e di trascuratezza nei suoi confronti) abbandono di cui non sanno spiegarsi le ragioni se non ipotizzando l’ esistenza di un seria problematica psicologica da parte della partner.
Si tratta di persone solitamente molto razionali, poco in contatto con il loro mondo interiore e per questo motivo poco capaci di sintonizzarsi sulle esigenze affettive della loro donna , le cui manifestazioni emotive  come il pianto o la rabbia sono percepite come segnali  di “squilibrio psicologico” o  peggio ancora di ” instabilità mentale”  .
Dal loro punto di vista, la loro compagna è “impazzita” di punto in bianco ed è diventata un altra persona: una donna acida, arrabbiata, intollerante, sempre pronta a rinfacciare, esattamente quanto prima era dolce e innamorata.
Ma anche le donne non  sono immuni alla tentazione di spiegare le  difficoltà della relazione(spesso si tratta di una frequentazione che non è mai  diventata una relazione vera e propria  ma sulla quale sono state riposte aspettative elevatissime)   attribuendo al partner una patologia – e più grave meglio è. (altro…)

Come superare la fine di una storia d’amore con un borderline

By | 2015-04-05T21:40:14+00:00 5 Aprile 2015|Borderline|

Articolo tratto da  “Surviving a break up with someone suffering with borderline personality disorder” ( ringrazio Jacopo per la segnalazione e la traduzione dell’articolo)

ROMPERE UNA RELAZIONE NON E’ MAI STATO COSI’ DIFFICILE

E’ finita! Non importa se  ti ha lasciato all’improvviso e con una crudeltà di cui ti non sai spiegare le ragioni o se invece ti ha ferito in modo cosi profondo da costringerti ad andartene.
Persino se sei stato tu a prendere la decisione di interrompere la relazione e sai , a livello razionale, che è l’unica cosa che puoi fare, non riesci a metterti il cuore in pace.
La fine di una storia con una persone che soffre della sindrome di personalità borderline può lasciare nell’ ex partner delle profonde ferite che possono necessitare di un tempo  molto lungo per rimarginarsi.
Gli ex compagni di un border possono sentirsi devastati dalla fine della relazione, non riuscendo ad accettare come, quello che un tempo sembrava essere un grande amore possa finire così malamente  senza una ragione e senza un motivo. (altro…)

Lo stalking al femminile

By | 2014-10-06T09:43:42+00:00 2 Ottobre 2014|Borderline|

Donne che fanno stalking ad altre donne

Quando si parla di stalking, tutti pensano ad un uomo che perseguita un ex compagna, incapace di accettare la fine del rapporto.
Meno conosciuto è il fenomeno inverso ovvero lo stalking di una donna diretto ad un uomo o  ad un altra donna.
Non sempre vittima delle molestie è un ex amante, a volte può trattarsi di qualcuno con cui la persecutrice ha una rapporto professionale o di amicizia : una vicina di casa, una collega, il proprio medico curante.
In rari casi la vittima può essere un conoscente o una persona con cui la stalker non ha un rapporto diretto ( per esempio la compagna dell’uomo di cui è innamorata).

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Libro: Borderline

By | 2014-07-12T14:17:15+00:00 23 Gennaio 2013|Libri di Psicologia, Borderline, Vari|

“Borderline è il nome della mia malattia. La malattia che mi porta a raccontare
balle, a essere autolesionista e promiscua sessualmente. Io sono Borderline” cosi esordisce Valentina Colombani nella sua coraggiosa autobiografia che narra gli anni piu’ bui con questo disturbo di personalità.
Il libro parte dell’ adolescenza della protagonista, una ragazza della dorata borghesia milanese.
Valentina è stata una bambina ricca e sola, genitori separati, un padre assente per lavoro, una madre bellissima che soffre di depressione  e abusa di alcool e di psicofarmaci.
Il libro narra l’ autodistruzione di Valentina nella ricerca impossibile di una famiglia normale.
La protagonista presenta tutta la sintomatologia piu’ severa del disturbo borderline di personalità: i disturbi dell’alimentazione, l’uso di psicofarmaci e droghe per stordire il proprio dolore, la promisquità sessuale, spese folli e l’incapacità di avere una vita normale.
Valentina distrugge se stessa e le persone che la circondano, ” tutto quello che tocchi diventa merda” le dirà un giorno il padre stremato, compreso il marito che l’ama sinceramente ma che non è in grado di aiutarla. (altro…)

Ti amo e ti odio: amore borderline

By | 2014-07-12T14:19:00+00:00 17 Gennaio 2013|Amore e disamore, Borderline|

La relazione con una persona con tratti borderline di personalità inzia in modo travolgente, spesso come un sogno d’amore, ma presto il sogno diventa un incubo. Stare con un borderline ( anche  se lo specifico, esistono vari livelli di gravità del disturbo vedi link) significa vivere una relazione d’amore-odio, ossessiva, complicata ed instabile da cui però diventa davvero arduo uscire.
A prescindere dalla sua durata, la relazione con un borderline rischia di avere un impatto destabilizzante nella psiche di chi la vive e di lasciare delle ferite emotive molto difficili da rimarginare.
Purtroppo a volte non si tratta solo di ferite psicologiche: nel caso si decidesse di porre fine alla relazione, episodi di stalking, minacce e violenza fisica sono eventualità possibili se il partner è un border grave. Se la border è donna non sono improvabili minacce di suicidio o anche tentativi di vendetta di non poco conto ( la fidanzata border di un mio conoscente per vendicarsi di essere stata lasciata arrivò al punto di denunciarlo per violenza carnale). (altro…)