Coronavirus: come combattere la paura

Il coronavirus è un trauma collettivo
Stiamo vivendo un momento particolarmente drammatico che tocca da vicino tutti : l’epidemia di covid- 19 è un trauma collettivo.
Per trauma in questo caso si intende una evento che ci mette in pericolo di vita, una minaccia importante alla propria integrità fisica e/o a quella degli altri ( chi in questo momento non è preoccupato per qualche persona cara?). Non è solo il pericolo di ammalarsi che crea nella persone un vissuto traumatico ma anche l’attuale contesto sociale che accompagna il covid 19 che può causare nelle persone un disagio psicologico.
La privazione della libertà dovuta alle misure di contenimento del virus, l’isolamento imposto dalla quarantena, le preoccupazioni economiche, le orribili notizie diffuse sui social, l’incertezza sul futuro suscitano nella maggior parte della gente un forte vissuto di mancanza di controllo ( combattiamo un nemico invisibile che potrebbe colpire chiunque), vulnerabilità (un amica, per esempio, mi ha detto che non poter uscire di casa la fa sentire un topo in trappola) e precarietà.
Le conseguenze di questo intenso stress? Ansia e depressione ma anche derealizzazione ( sensazione di essere dentro ad un film) oppure negazione ( pensare che sia tutto un esagerazione dei media, sentirsi invincibili, credere a teorie complottiste che negano la pericolosità del virus).
Devo confessare che pur essendo una psicoterapeuta, non sono immune allo stress del periodo e che ho sperimentato all’inizio dell’epidemia stati emotivi contrastanti: oscillavo tra la convinzione che il coronavirus fosse solo una brutta influenza all’immaginarmi intubata in ospedale 🙂

Consigli psicologi per combattere la paura del coronavirus
Come si combatte la paura della malattia e della morte? Coltivando l’amore per la vita e cioè nutrendo la nostra mente di bellezza e di pace invece che di pensieri ansiosi e dedicandosi ad attività gratificanti e costruttive.In fondo la quarantena può restituirci tempo ( il vero bene di lusso della nostra società) per noi stessi e per i nostri cari. Se vissuta bene la quarantena può rappresentare una preziosa opportunità di crescita personale. E poi, vantaggio non da poco, un atteggiamento positivo, pur nel rispetto delle norme attuali, può aiutare il nostro sistema immunitario a combattere il virus. E’ risaputo le persone felici si ammalano di meno!

  1. Uso consapevole dei media e dei social

La televisione e i social possono essere una preziosa compagnia in questa condizione di isolamento forzato ma possono generare ansia. Leggere continui aggiornamenti sul numero dei contagi e dei decessi, guardare special sulla terapia intensiva o ascoltare racconti traumatici come quelli che girano su internet può traumatizzare le persone quasi come se vivessero queste esperienze in prima persona. Per questo motivo è consigliabile evitare di passare tutto il giorno davanti alla tele, sarebbe anche utile evitare di diffondere sui social contenuti lugubri. Se proprio si vuole postare qualcosa sul coronavirus , meglio scegliere invece notizie positive che diano speranza ( abbiamo bisogno di difese immunitarie forti per combattere questa sfida ). E, ulteriore consiglio, cercate di parlare il meno possibile del coronavirus per evitare di rinforzare il vissuto d’ansia pervasivo che è conseguente al trauma collettivo che stiamo vivendo. In altre parole : meno coronavirus e più ricette di cucina.
2) Guardate film comici
Ridere ( come del resto sperimentare emozioni positive) aiuta il sistema immunitario. Riuscire a vedere i lati più buffi della quarantena, sdrammatizzare e magari far ridere gli altri può essere di grande aiuto per combattere l’ansia. Anche suonare e cantare stimola il sistema immunitario.
3) Createvi una routine piacevole e costruttiva
La perdita degli abituali punti di riferimento, l’ozio forzato imposto dall’ attuale situazione può creare un vissuto di disorientamento soprattutto nei bambini o nelle persone più fragili. Soprattutto se avete dei figli è importante mantenere il più possibili abitudini precedenti alla quarantena. E’ bene evitare di trascorrere giornate non strutturate senza regole nè orari: per esempio alzandosi a mezzogiorno e ciondolando in casa in pigiama tutto il giorno.
.4) Tenetevi occupati e allontanerete l’ansia!
Per evitare alla nostra mente di preoccuparsi di cose sui cui non abbiamo il minimo controllo, è consigliabile tenersi occupati. I lavori manuali possono rappresentare un valido aiuto per gestire lo stress della quarantena.
Pulite casa, fate una torta, dipingete, costruite qualcosa con i vostri figli, imparate dei passi di ballo o qualsiasi cosa vi possa piacere e calmerete la vostra mente. Perchè non approfittare del tanto tempo libero a disposizione per imparare qualcosa di nuovo o per prendersi cura di se stessi?
5) Date parole e forma alla vostra ansia
Se vi sentite sopraffatti dall’angoscia, esprimete la vostra paura sia parlandone con qualcuno o ancora meglio in modo più artistico ( suonando, cantando , disegnando, ecc). Le nostre emozioni diventano più gestibili quando le accettiamo senza giudicarci e impariamo ad esprimerle. E la creatività è una potente forma di autoterapia.
6) Aiutate la lotta contro il coronavirus
L’altruismo può rappresentare un importante difesa contro l’ansia e contro il senso di vulnerabilità indotto da questo trauma collettivo. Telefonate a qualcuno che è solo, diffondete sui social messaggi di speranza, fate una piccola donazione agli ospedali, piccole cose che vi possono far sentire meglio. Uniti si vince!
7) Vivete un giorno alla volta
In questo momento di grande incertezza è quasi inevitabile farsi sommergere da preoccupazioni economiche e sul futuro. Preoccupazioni che vanno ad alimentare l’ansia fino a renderla ingestibile. In questo periodo così imprevedibile, è consigliabile vivere un giorno alla volta, facendo del proprio meglio e concentrandosi sulle necessità del momento.
8) Usate la fantasia in modo costruttivo
Un consiglio extra: prima di dormire mi soffermo ad immaginare come sarà bello quando tutto questo finirà e potrò ad esempio finalmente e rivedere amici e parenti. Questo pensiero mi da molta gioia e mi predispone ad uno stato d’animo positivo.

Coronavirus : noi ce la faremo!
L’umanità è sopravvissuta ad epidemie molto più aggressive di questa e in condizioni igienico sanitarie infinitamente peggiori. Siamo sopravvissuti alla peste bubbonica che uccise la terza parte della popolazione europea e 100 anni fa alla spagnola che sterminò tra il 3% e il 5% della popolazione mondiale, mietendo vittime soprattutto tra i giovani. Mia nonna ricordava bene questa terribile pandemia e mi raccontava che in ogni casa c’era un morto! Grazie a Dio, la medicina ha fatto molti progressi e il covid -19 non è spagnola e pur essendo molto contagioso ha una letalità relativamente bassa: sotto i 60 anni la percentuale dei decessi è del 1%. Ma anche se si è anziani contrarre il virus non equivale per fortuna ad una condanna a morte: la stragrande maggioranza delle persone, se assistite, guarisce o la prende in forma che non necessita un ospedalizzazione.
Conosco una signora ultraottantenne che è guarita dal coronavirus.
Se evitiamo di diffondere il contagio, non rispettando le regole, ce la faremo!








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By | 2020-03-24T12:12:57+00:00 18 Marzo 2020|Risorse Autoaiuto, Coronavirus|0 Comments

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