Il lato nascosto del narcisista: fragilità e dipendenza

Ma i narcisisti soffrono? Tutto quello che un narcisista non vi dirà mai.

Vincenti, sicuri  e autosufficienti , così si presentano agli altri i narcisisti.
Nelle relazioni interpersonali i narcisi sembrano essere inaccessibili, mostrano di non aver bisogno di niente e di nessuno e trattano i loro partner come se potessero prenderli o lasciarli con estrema facilità.
La compagna di un narcisista (uso il femminile perché la combinazione narcisista uomo/ dipendente affettiva donna è più comune che nel caso inverso)  si sente perennemente insicura dell’ affetto del partner ed è convinta di essere il membro fragile e bisognoso  della coppia.
Ma dietro all’apparente sicurezza che il narciso ostenta si nasconde una grande vulnerabilità insospettabile persino alle persone che gli stanno più vicino.

L’immagine brillante del narciso cela un bambino ferito e sperduto.

Tutto quello che un narciso non vuole che tu sappia
In questo articolo proverò a descrivere alcuni pensieri e emozioni che un tipico narcisista potrebbe provare verso la sua compagna sotto forma di una lettera immaginaria. La lettera che un narciso non scriverebbe mai. Alcune frasi che ho scritto in un questa letterale hanno pronunciate dei narcisi che mi hanno chiesto una consulenza per superare una separazione da una partner che avevano bistrattato e di cui non erano innamorati.. Separazione che però aveva causato una profonda ferita narcisistica.

Ho bisogno di te
Ti faccio capire che non sei importante e ti tratto come se tu non contassi nulla. Anzi, mi comporto come se stare con te fosse un favore che ti faccio e ti lascio credere che potrei trovare di “meglio” in qualsiasi momento e aspirare ad una donna più giovane, più bella, più ricca, più carismatica, più.. Ti dico che non voglio una storia, che voglio essere libero, che sto bene da solo, facendoti sentire quella sbagliata e quella dipendente perché io invece potrei andarmene quando voglio ( e invece continuo a tornare da te).
Invece anche se non ti amo ho bisogno di te, un grandissimo bisogno di te.
Ho bisogno dell’ammirazione e si.. dell’adorazione che leggo nel tuo sguardo, ho bisogno di sapere che per te sono così importante al punto di tollerare i miei maltrattamenti. Ho bisogno di avere qualcuno che mi riaccoglie e mi perdona incondizionatamente, ho bisogno di avere un porto sicuro a cui tornare per riposarmi e leccare le ferite. Ho bisogno di te perché aiuti la mia immagine, perché impressioni i miei amici quando usciamo insieme oppure favorisci la mia carriera. Ho bisogno di te perché non tollero la solitudine, malgrado ti lasci credere il contrario né il contatto con il mio mondo interno e con le mie emozioni che mi spaventano. Ho bisogno di te e ti odio per questo.

Ti rendo insicura per sentirmi più sicuro
Non ti dico che ti amo e ti faccio ben pochi complimenti. Invece non ti risparmio le critiche anche scherzose. Ti faccio sentire che sei inadeguata, un ripiego per me . Saresti sorpresa nel sapere che fa tutto parte di una strategia calcolata per avere più potere nella relazione. Ti rendo insicura così accetterai tutto quello che voglio per non perdermi e mi darai di più. Tutti sanno che in amore il più forte è chi ama di meno. Ma c’è un altra ragione per cui io ti tratto così : non mi fido di te ( né di nessun altro essere umano) e ho paura che se tu sapessi quanto sei importante mi terresti in pugno e mi domineresti. Mi comporto in modo distaccato per difendermi dalla paura di te. Perché io ti temo, ti temo moltissimo.

Hai molto potere su di me
Mi comporto come se la nostra relazione non fosse importante e come se fossi indifferente all’eventualità che tu possa stare con me oppure lasciarmi.. almeno questo è quello che voglio lasciarti credere e forse riesco a crederlo persino io. Quante volte quando mi facevi una piccola richiesta che non avevo voglia di soddisfare, ti dicevo :” Sono fatto così prendere o lasciare?”. In realtà è un bluff perché so benissimo che sei troppo dipendente e innamorata per lasciarmi e so bene che tenendoti sulla corda rinuncerai ai tuoi bisogni per venire incontro ai miei.
Ma anche se non mi importa dei tuoi bisogni, mi importano molto le tue reazioni nei miei confronti. Se non rispondi ad un mio messaggio anche se io sparisco per dei giorni, se non ti metti in tiro quando ci vediamo, se non acconsenti ad ogni mio desiderio, in altre parole se non mi dai tutte le infinite conferme di cui ho bisogno vado in una crisi profondissima. Non sto scherzando, la mia autostima si regge sulle conferme esterne. Se nessuno mi guarda con ammirazione sento di non valere o forse di non esistere.
Anche se tu non lo sai, hai il potere di ferirmi e di umiliarmi profondamente. Cerco di sembrare forte ma basta davvero poco per farmi un fallito: basta rispondere ad un mio messaggio con ore di ritardo o non restituire una telefonata ( ho rotto amicizie e relazioni per meno)
E se tu mi lasciassi cogliendomi in contropiede (l’avrei fatto io a breve) sarebbe un grandissimo smacco per la mia autostima, soprattutto se hai preferito un altro uomo a me. Se sono in un periodo di fragilità perchè le cose non mi stanno andando come voglio e non riesco a trovare subito un altra potrei anche andare in depressione.

Chi ami quando dici di amarmi?
Tu dici di amarmi ma cosa ami in me? Ami l’uomo forte e sicuro che rappresento al lavoro, l’amico divertente che so essere in compagnia oppure l’amante prestante che sono con te? Sei innamorata della mia maschera ma non sai chi sono in realtà e neppure io lo so. Perché la mia immagine così accattivante nasconde il vuoto, non c’è nessuno dietro alla maschera e tu non lo capisci. Anzi, dici di amarmi ma vuoi cambiarmi, speri di intrappolarmi in una relazione stabile, vuoi domarmi, castrarmi e trasformarmi in un fidanzato perfetto ma io non sarò mai il tuo cagnolino.

Non ti illudere: non sarò mai tuo
E’ vero, quando ci siamo conosciuti ti ho promesso la luna e un po’ ci credevo anch’io perché era bello crederci.
Ma dopo la conquista, tutto il resto è noia. Tutto diventa già fatto, già visto, entra in uno schema ripetitivo (la pizza, il cinema, l’Ikea, fare l’amore sempre con la stessa donna).Eppure non ti lascerò, starò con te fintanto che soddisferai i miei bisogni senza chiedermi niente ma nel momento stesso in cui mi chiederai qualcosa o semplicemente quando incontrerò qualcuna che mi soddisfa più di te, allora finirà. Ti lascerò con distacco e non penserò più a te (anche se potrei ripescarti nel caso mi andasse male con la nuova relazione) e sarà come se tu non fossi mai esistita.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2020-05-01T09:52:25+00:00 6 Dicembre 2019|Amore e disamore, Narcisismo|19 Comments

19 Comments

  1. ale 6 Dicembre 2019 at 19:08 - Reply

    gentile dottoressa posso raccontargli la mia storia

    • Anna Zanon 20 Dicembre 2019 at 09:55 - Reply

      Ma certo, anzi la ringrazio. Le storie condivise forniscono a tutti utili spunti di riflessione

  2. ale 26 Dicembre 2019 at 20:24 - Reply

    mi vergogno gentilissima dottoressa ad esporgli la mia storia per quanto sia assurda, ma è autentica. sono una giovane donna di 33 anni. ho avuto a che fare con un narcisista psicopatico cover maligno perverso per ventanni. lo conobbi a 13 anni, siamo coetanei. mi fece tre settimane di love bombing con promesse di matrimonio, figli e regali e futuro insieme dopo solo una settimana, dopo 2 giorni mi diceva ti amo, sei troppo per me e mi esibiva come un trofeo. io figlia di narcisisti psicopatici, tutta famiglia narcisista e sindrome da crocerossina, coodipendente affettiva che aveva subito abbandono materno a 9 anni dalla mamma, e mi dovetti prendere cura di mio padre covert da sempre. gia dai primi segnali capii che non mi quadrava tutta sta fretta, di venire a vivere con me, ecc…io ero, benestante, bella, piacente, posizionata e famiglia appetibile. lui appesantito, bruttino, trascurato e disoccupato nullafacente. per ventanni mi fece: trattamenti del silenzio, bugie, menzogne, tradimento con scarto a san valentino io con febbre, mi spillava soldi, chiamate, benzina, regali. dopo 3 settimane si raffredò. iniziò la svalutazione, puntuale come da manuale. iniziò a farmi presente che ero troppo: vecchia, bionda, grassa, e che ai suoi non piacevo. mi fece terra bruciata intorno, mi isolò. mi fece 4 campagne diffamatorie con scimmie volanti. quando mi allontavo, mi facevo una vita, se ne accorgeva, e mi ripescava con promesse di cambiamento. mi tolse diversi pretendenti. cercò di mettermi contro i familiari. mi infangò. mi scartava e riprendeva quando e come voleva e quando lo decideva a suo piacimento. io ero come drogata, assorta, presa da un maleficio che non riuscivo a spezzare. lui era il mio carnefice, come mio padre, e io, avevo bisogno della mia dose quotidiana di abusi psicologici pepetrati da lui. mi forniva una triangolazione continua con ex, madre, sorelle, zie, ecc…amichette, ecc…aveva un harem su internet di ragazzine minorenni a cui mi paragonava. ero diventata quasi una prostituta. per compiacerlo. se mi consente vorrei inoltre porgli un frasario al quale mi sottoponeva, ma prima la ringrazio per l infinita pazienza, io la reputo la migliore in italia in campo narcisistico, mi ha aperto un mondo, la leggo ogni giorno e non smetto mai. ecco il finale della mia storia: SI SPOSò IL GIORNO DEL MIO ANNIVERSARIO CON UNA RAGAZZINA CHE PORTA IL MIO NOME, DOPO UN MESE CHE LA CONOBBE, E GLI FECE PARTORIRE CON IL CESAREO IL PRIMO FIGLIO IL GIORNO DEL MIO 30 COMPLEANNO, TATUANDOSI SUL BRACCIO IL NOSTRO NOME. IO SONO IN NO CONTACT DA 3 ANNI QUASI, NON VOGLIO PIU SAPERNE NULLA DI CODESTO ESSERE MALEDETTO. L UNICA MIA FOBIA, è UN SUO RITORNO, DATO CHE RITORNAVA SEMPRE PUNTUALE. VIVO NEL TERRORE PER ME E PER I MIEI FAMILIARI. A LEI LA PAROLA DOTTORESSA, LE LASCIO LIBERO ARBITRIO

    • Anna Zanon 29 Dicembre 2019 at 21:01 - Reply

      Cara Ale, mi dispiace molto per tutte le umiliazioni che ha subito ma penso anche che abbia avuto la capacità di dare un nome a queste tremende esperienze e di capire quello che le è successo. Leggo inespressa tra le righe la paura di ” ricaderci” nel caso lui dovesse ripresentarsi quasi non fosse sicura della sua capacità di poter dire di no. Le consiglierei, se già non l’ha fatto, di farsi aiutare perchè certe storie di ” ordinaria violenza” lasciano cicatrici in profondità e a 33 anni ha già sofferto abbastanza e deve guardare avanti e non indietro al suo passato pieno di traumi

  3. ale 30 Dicembre 2019 at 20:08 - Reply

    egregia dottoressa la ringrazio infinitamente per avermi risposto dato che la reputo la numero uno in italia sul narcisismo maligno perverso e non smetto mai di leggere il suo blog da anni. lei è preziosa per me. vorrei dirle che io temo solo ritorsioni ed un ritorno da questo mio ex, e temo l incolumità mia e dei miei familiari, temo per chi mi sta vicino dato il soggetto squilibrato. per il resto non ricadrei mai in errore, puo metterci la firma. ho gia dato e anche troppo. non sono ne in dissonanza cognitiva, ne in sindrome di stoccolma. sto curando la mia dipendenza affettiva. riconosco di essere stata una coodipendente e di aver replicato con codesto uomo, i comportamenti ricevuti e assorbiti in famiglia da bambina. le ripeto dottoressa che l unica mia paura è un suo ritorno perchè non saprei a chi rivolgermi per essere tutelata. tutto qui. non ci penso neanche di tornarci. infatti volevo sapere da lei cosa ne pensa di tutta la storia, pareri, se può dirmi qualcosa in proposito. come vede tutta la storia, qualsiasi cosa. io mi vergogno a raccontarla. molti non credono. aggiungo che SI SPOSò AD UN MESE DALLA MIA ROTTURA, credo lei sia sconcertata. se mi permette vorrei anche riportagli come gli dicevo alcune sue frasi

    • Anna Zanon 2 Gennaio 2020 at 13:44 - Reply

      Buongiorno, la ringrazio per i complimenti. Trovo molto difficile darle un opinione non sapendo quanto sia disturbato il suo ex. Cioè narcisista maligno, ok ma quanto maligno? Anche all’interno della stessa diagnosi ci sono vari livelli di gravità. Se è passato del tempo dalla rottura e lui non ha mai ricercato un contatto con lei, io non mi preoccuperei troppo. Ho visto altre situazioni simili in cui il narcista maligno ( uomo o donna che sia) abbandonava definitivamente il partner dopo una serie infinita di abbandoni e ritorni.
      Se dovesse tornare in modo insistente, le consiglierei di rivolgersi ad un centro per la violenza sulle donne per farsi consigliare. Nel frattempo non mi preoccuperei troppo

  4. ale 2 Gennaio 2020 at 15:02 - Reply

    grazie mille per la risposta mia cara dottoressa. la reputo una persona molto garbata ed in gamba a livello umano oltre che molto disponibile. finalmente una che capisce il problema. spero vivamente che non mi ricerchi mai piu e ne sia completamente fuori. non so se sia borderline o antisociale, psicopatico maligno perverso. vorrei riportarle alcune frasi celebri pronunciate da lui nel corso di questi ventanni di manipolazioni narcisistiche, magari a qualcuno potrebbero servire, ma anche a lei per capire meglio:
    LUI= MORIRAI DI QUANTE TE NE MANDANO TUTTE QUELLE CHE MI VENGONO DIETRO
    LUI= TI HO TRADITO E NON MI IMPORTA NIENTE DEL TUO PERDONO, LO RIFAREI ADESSO
    LUI= IO NE HO TANTE, IO SARò SEMPRE FIDANZATO, IO MI INNAMORO DI CONTINUO
    LUI= OGNI TANTO LA DEVO CAMBIARE LA TIPA SE NO MI ANNOIO
    LUI= COSA NE VUOI SAPERE TU SEI DONNA, TU SEI UNA DONNA
    LUI= PER ME POSSIAMO VEDERCI TANTO LEI NON CE E SECONDO ME LEI FA LO STESSO CON ME
    LUI= IO LA TRADISCO PERCHE SECONDOME LEI FA LO STESSO CON ME NON MI FIDO
    LUI= QUELLE CHE MI CORRONO DIETRO TI AUMENTANO LA MORTALITà
    LUI= IO SONO COSI, O SI FA COME DICO IO O NIENTE, FAI COME TI DICO io; DIGLI COME TI DICO IO
    LUI= ANCORA AI TUOI PENSI, CHE ME NE FREGA DEI MIEI GENITORI, COMANDO IO NON I MIEI
    LUI= UNA MIA EX PIANGEVA PER TE, L ALTRA MI FACEVA LE POSTE SOTTO CASA, UN ALTRA MI SEGUIVA DAPPERTUTTO
    inoltre aggiungo:
    MISOGINO
    GAY LATENTE
    TIRCHIO
    SPILORCIO
    RAPPORTO MORBOSO CON LA MADRE
    COVERT APPESANTITO TRASANDATO E SENZA POSIZIONE ECONOMICA
    MI SPILLAVA SOLDI E DENARO
    MI TRIANGOLAVA PERFINO CON UN GAY E MIA SORELLA
    NEL LOVE BOMBING DOPO 3 GIORNI: mi vuoi sposare, vieni a vivere con me, dimmi quanto mi ami, nessuno crede che stai con me, tutti si domandano come stai con uno come me, dicono che sei troppo per me, faremo un futuro insieme vedrai, vengo li, scappiamo insieme
    dopo 3 settimane se gli domandavano il mio nome non si ricordava neppure come mi chiamavo

  5. Nicolò 5 Marzo 2020 at 23:11 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    Seguo con interesse molti suoi articoli perché mi affascina dai tempi dell adolescenza la psicologia… Ora però mi sn imbattuto in una lettura che forse mi riguarda più da vicino. Mi rivedo in cerii aspetti nella figura del narcisista… In realtà non ci avevo mai pensato fin quando una persona me lo ha fatto notare. Le racconto molto in breve la mia storia per farle capire un minimo. Allora anzitutto ho 29 anni, ho avuto 2 storie importanti e ora sono single da pochi mesi e son stato accusato dall ultima ragazza di essere un narcisista. Non mi trovo in grado di amare ma forse il problema nn risiede nel narcisismo. Vorrei capire di più grazie a lei e grazie a delle letture che le chiederei di suggerirmi. Tornando alla mia storia, la prima storia d amore è stata una favola son stato 14 anni con la stessa ragazza, tutto bellissimo, pochi problemi, tanta spensieratezza fino a quando lei mi ha lasciato dicendo di non amarmi più. Questo mi ha distrutto immensamente… Dopo poco tempo, mi Sn risollevato e ho conosciuto un altra ragazza con la quale son stato assieme quasi un anno con tantissimi tira e molla. Avevo forte ansia, non capivo se fossi innamorato o meno, alcune volte ero sulle stelle altre non sentivo niente. Ci siamo presi lasciati, rimessi assieme, desiderati, amati, odiati finché ho deciso io di porre fine a tutto ciò convinto che nn fosse la persona giusta e che io avessi scelto un momento poco oppurtuno per crederci. Attualmente sto bene, ma il pensiero di poter in realtà essere un minimo affetto da sentimento narcisistico per come ho agito nei confronti dell ultima ragazza mi spaventa. Voglio amare veramente e non riempire il misuratore del sentimento per poi nn sentire più nulla e ricadere in uno stato di bisogno….

    • Anna Zanon 15 Marzo 2020 at 18:28 - Reply

      Gentile Nicolò non è possibile inquadrare una situazione complessa solo sulle poche righe di una mail. Tutti abbiamo aspetti narcisistici, l’importante è che non siano tali da creare una barriera tra noi e gli altri anestetizzandoci il cuore. Butto lì un ipotesi che potrebbe anche essere sbagliata : la mia impressione è che la sua incapacità di lasciarsi andare che lei interpreta come “narcisismo” sia una difesa contro la paura di poter essere abbandonato come è successo nella sua prima relazione. Cmq se lo desidera possiamo approfondire il discorso con una consulenza privata..

  6. Federica 17 Marzo 2020 at 11:07 - Reply

    Gentile dottoressa, leggo sempre i suoi post con attenzione. Ho 29 anni, e da 4 anni e mezzo ho a che fare con un soggetto che coincide perfettamente con la figura del “narcisista covert”. Già più persone, e anche due psicologi, mi hanno fatto notare sulla base dei miei racconti di aver avuto a che fare con una persona affetta da un grave disturbo di personalità narcisistico, eppure non l’ho mai accettato. Non intendo parlare di lui però, ma di me. Questa persona, nonostante le svalutazioni, non è mai voluto uscire dalla mia vita, e io non riesco a staccarmi ad ogni ritorno virtuale, perché mi dico, perché dovrebbe tornare se non vuole stare con me? E invece, al mio minimo dissenso, trattamento del silenzio, giochini su WhatsApp… ora sono in una fase di “ghosting”. Ma ho paura che tornerà e ricomincerà tutto da capo. Sono deconcentrata nelle mie attività quotidiane, ho continui brividi di freddo al pensare a cosa mi ha fatto, tendo a rimuginare. Da ultimo, ho la quasi convinzione che abbia parlato male di me con i suoi conoscenti, dandomi della “pazza” “ossessionata da lui”, facendo la vittima sacrificale, perché è molto bravo a far credere agli altri di essere buono, puro di cuore, mentre è capace di una cattiveria demoniaca. Mi rimbombano tutte le offese ricevute, e mi crea un doloroso senso di colpa pensare che alla fine lui si passi per il “martire” (cito) e io per la persona “accentratrice e monopolizzante” (ricito) che ha fatto naufragare la relazione. Mi dia qualche suggerimento su come uscire da questo loop di pensieri distruttivi. La ringrazio

    • Anna Zanon 18 Marzo 2020 at 09:37 - Reply

      Gentile Federica, in una situazione come la sua in cui si è dipendenti da qualcuno che sappiano essere nocivo per noi e che ci tratta male ma non riusciamo ad uscirne è consigliabile farsi aiutare. Che cosa non riesce ad accettare in questa situazione ? la mia impressione è che lei non accetti l’ingiustizia insita in questa relazione ovvero lui è il carnefice ma passa agli occhi degli altri come la vittima e fa credere a tutti che lei sia la ” pazza” ossessionata da lui. Ho la sensazione che a tenerla legata a questo personaggio non sia l’amore ma il bisogno di giustizia e di riconoscimento sia da parte di lui che agli occhi degli altri. Purtroppo questo riconoscimento del suo valore ( lui che capisce la sua importanza e torna innamorato) non avverrà mai.

  7. Federica 21 Marzo 2020 at 09:10 - Reply

    Buongiorno e grazie per la gentile risposta, dott.ssa Zanon.
    Non riesco ad accettare che questa persona non abbia mai chiesto perdono per le sue malefatte nei miei confronti, recandomi un danno psicologico non indifferente e anzi, mi abbia incolpata di tutto per poi dirmi che le lacrime me le merito tutte, infamando me e la mia famiglia con quelli che conosceva, e che ovviamente gli hanno creduto!
    Da subito ha creato una situazione da love story, dicendo “ti amo” al primo appuntamento e facendo progetti di convivenza dopo due settimane, salvo dire dopo due mesi, con una freddezza agghiacciante, “ok, non ci vediamo più fino a quando non ti sei emancipata” quando ho cercato di fargli capire che per me era troppo oneroso andare da lui ogni volta (perchè era una storia a distanza, peraltro osteggiata dai miei: alla faccia del grande amore!). E’ stata una storia di grandi alti e bassi, in cui cercavo ogni occasione pur di averlo vicino, ma mai nulla gli andava bene, IO non andavo bene!E non ho mai avuto nemmeno il diritto di sentirmi dire “è finita” perchè era lui, a sua discrezione e tutto nella sua mente, a stabilire se il rapporto finiva o meno, ma di questo mi accorgevo sempre successivamente. Credo che lei abbia colto il punto: provo un senso di ingiustizia estremo, perchè io mi sento triste e danneggiata, mentre lui a suo dire è andato felicemente avanti ed è pronto a pubblicare foto con nuove donne sui social (da cui mi sono tolta per disperazione).
    Nella mia mente immagino di sbugiardarlo davanti a tutti, che tutti sappiano che razza di vipera è, e di poter finalmente sfogare tutta la rabbia repressa che mi porto dentro, che cova sotto la cenere ed emerge nei momenti meno opportuni.
    A volte immagino anche di prenderlo a pugni, quante volte non ho avuto un diritto al contraddittorio a fronte di tutti i tagli di conversazione e gli assordanti silenzi.
    Mai un briciolo di ravvedimento, anzi, disprezzo e superbia a livelli estremi.
    Da ultimo mi ha contattato scrivendomi, in relazione all’angosciosa situazione attuale che tutti stiamo vivendo, “comunque, a tutti quelli che dicono andrà tutto bene risponderei: MAGARI NO, MAGARI HAI SFORTUNA”.
    Sconcertata e allibita, dato che anche io avevo questa frase. E alla mia risposta arrabbiata “vedi, non hai senso dell’umorismo…”, “vedi, sei pazza”, e sparendo di nuovo.
    Intanto lui passa agli occhi di tutti come il bravo e squisito ragazzo, e io per la pazza.
    Sembrerà una brutta parola, ma io lo odio, e forse questo è il momento buono per allontanarmi emotivamente da questo personaggio.

    • Anna Zanon 23 Marzo 2020 at 14:16 - Reply

      Guardi, il suo narcisista in apparenza è uscito a testa alta ed è vincente ma questa è la maschera che nasconde un mondo interno grigio, vuoto, senza emozioni. Lei può amare e quando avrà superato questa delusione potrà aprire di nuovo il suo cuore e costruire una relazione appagante e duratura. Lui invece no, condannato dalla sua patologia, a fare e rifare sempre gli stessi giochi, trovandosi ogni volta sempre più vecchio e solo e con il cuore pietrificato. La sua vendetta è quella di non dargli importanza, è un poveraccio che vive di giochetti e manipolazioni per cercare di avere un po’ di autostima.

  8. giovanni 4 Aprile 2020 at 18:34 - Reply

    Salve dottoressa . È assurdo ma io credo di essere questo narcisista nella lettera . Credo che dentro di me ho pensato queste cose nella mia ultima storia anche se non ho mai avuto il coraggio di dirle perché mi sentivo in colpa di pensarle . Per molti anni della mia vita sono stato un sottomesso attratto da da partner apparentemente solitari, critici e svalutanti . Li ho ricorsi per dimostrare a me stesso che potevo conquistare la loro attenzione . Poi una volta riuscito, mi accorgevo che non erano quelle persone cosi interessanti come volevano apparire . Notavo la loro dipendenza e la loro fragilità. E questo mi annoiava e infastidiva terribilmente . In una storia di queste sono tornato indietro sui miei passi, e l’altra persona non c’è stata . Mi sono sentito cadere il mondo addosso . Avevo bisogno dell’altro per confermare la mia immagine .

    Ho cominciato a lavorare su me stesso attraverso la terapia . Ho capito che non avevo bisogno dell’altro per darmi valore e ho cominciato ad inseguire il mio ideale di me che non avevo il coraggio di esprimere . Senza volerlo, sono passato dall’altra parte . Diventare ciò che mi immaginavo di essere era fondamentale per regolare il mio umore . Ho scoperto che non me ne fregava niente dell’altro a meno che non mi servisse per avere qualcosa in cambio che mi avvicinasse a quell’immagine forte ed indipendente che volevo essere . Ho scoperto che anche io avevo una forte parte narcisista e che la dipendenza che mostravo prima era solo una maschera per giustificare la mia mancanza di coraggio ad essere quello che volevo : un narcisista .

    Nell’ultima storia ho trovato un partner che mi voleva bene ed era genuino . Io sono stato bene finché ho cominciato a svalutarlo e banalizzarlo . Solo che non lo facevo dicendolo, ma solo pensandolo . Non avevo il coraggio di fargli male, mi dispiaceva, ma allo stesso tempo pensavo le stesse identiche cose che lei ha scritto nella lettera . L’ho lasciato perché sentivo che non era giusto, come se volevo metterlo in guardia da me per non farsi che li facessi male .

    Adesso ripenso a me e a quello che pensavo . Mi rendo conto che non so amare l’altro perché non avendo ricevuto amore incondizionato di piccolo non so nemmeno cosa sia l’amore . Mi rendo conto che ho scambiato l’innamoramento per strumentalizzazione dell’altro . Vorrei cambiare, però allo stesso tempo interrompere i miei schemi narcisistici mi provoca un’assenza di motivazione e senso . Come se essere ematici, amare l’atro , e resistere alle tentazioni di svalutazione e negazione del diverso, mi rendesse privo di difese e incapace di essere vitale .

    So che riconoscere queste istanze in me è un gran passo . Ma mi chiedo quali prospettive mi attendono . Sforzandosi a capire l’altro ed accettarlo, può portare a miglioramenti? È veramente con l’impegno che si cambia? Sono un narcisista patologico ?

    Grazie un abbraccio

    • Anna Zanon 6 Aprile 2020 at 16:44 - Reply

      Buongiorno, la sua lettera mi ha davvero colpito per l’onestà e la capacità di analisi e di mettersi in discussione. No, non credo che lei sia un narcisista anche se ha una grossa ferita narcisistica ( solo se siamo stati amati e i nostri bisogni sono stati soddisfatti siamo in grado di amare e di soddisfare i bisogni degli altri) ma il narcisista patologico non si cura delle sofferenze che provoca, non sente la motivazione di cambiare e anzi in alcuni casi può essere persino fiero di essere fatto in questo modo. Lei mi chiede se c’è speranza. La risposta è sì! Lei ha delle buone risorse introspettive, intelligenza e credo proprio che abbia un buon terapeuta. Sulle prospettive non saprei risponderle se non utilizzando una metafora. Nascere in una famiglia sufficientemente sana significa interiorizzare una serie di sicurezze e comportamenti positivi che si padroneggeranno senza sforzo, negli altri casi bisogna acquisire altri schemi e lo si fa con molta fatica, è la stessa differenza che c’è tra l’ essere madrelingua e imparare una nuova lingua in età adulta. Per quanto la si studi non si potrà mai parlare con la stessa padronanza e disinvoltura di un madrelingua ma sicuramente si può arrivare ad impararla molto bene.

    • Giuseppe 9 Aprile 2020 at 15:59 - Reply

      Ciao Giovanni,

      Hai scritto una bellissima lettera, che mi colpisce per la capacità di mettersi a nudo.
      Da profano, concordo con la dottoressa. Non credo che tu sia inguaribile, per il semplice motivo che in te si avverte empatia. Dalle tue parole percepisco che le tue storie siano state omosessuali. Se è così, mi chiedo se non abbiano anche pesato le dinamiche spesso contorte degli amori tra uomini. Essendo omosessuale, so in prima persona quanta sofferenza si possa ricevere, in un mondo in cui è la brama fisica a venire al primo posto. Mi chiedo se il tuo passaggio del Rubicone non sia stato anche agevolato dal tuo volere smettere di essere vittima, e provare l’ebbrezza del controllo e, perchè no, dell’essere carnefice.

      Buona serata,

      Giuseppe

  9. Giuseppe 9 Aprile 2020 at 15:31 - Reply

    Cara Dottoressa,

    Grazie mille per questa sua lettera, intessuta di brandelli di realtà. Mi ha evocato molte sensazioni.
    Purtroppo la mia storia riguarda una fascia di narcisismo che la psicologia moderna sembra ignorare completamente: quella tra omosessuali.
    A differenza di chi le ha scritto, io sono venuto fuori da una vicenda in cui io, da attivo, mi ero innamorato di un passivo narcisista, che mi ha oltretutto usato come “ruota”, e nemmeno come ragazzo, per 3 anni.
    Le assicuro che, se i/le sue pazienti soffrivano da fidanzati/e, io non avevo nemmeno questo privilegio (checché, ad onor del vero, uno dei sintomi da lei altrove citati non sia mai occorso nel mio caso: non mi denigrava mai al di fuori dei suoi scatti di rabbia, anzi quando aveva da riferirsi a me diceva quanto lo eccitassi, e quanto fossi giovane, bello, sexy e sessualmente dotato. Cose vere ma che non aiutavano nel mio caso).
    La mia storia è diversa nel senso che s’intreccia alla dinamica di conoscenza omosessuale che a mio avviso è più problematica di quella eterosessuale. Avendo notato la sua apertura, le confesso che mi spiace molto notare quanto la categoria medica o del coaching trascuri questa nicchia. Mi creda, esistono anche omosessuali narcisi, che non sono repressi ma anzi vivono nel giro gay. E lì come tra eterosessuali, fanno danni profondi. Ma non ho trovato nessuno che dedicasse spazio a questo aspetto del problema. Sarebbe bello che qualcuno si occupasse anche di scrivere di storie come la mia. Per lo meno, conforta leggere di casi simili sul lato etero.
    Ho capito con cosa avevo a che fare.

    Cordiali saluti,

  10. Federica 2 Maggio 2020 at 09:00 - Reply

    Vorrei farle una domanda..
    Il mio compagno si renderà mai conto di essere un narcisista?? Cosa provocò in lui quando gli dico che lo é?? Perché non riesco a lasciarlo andare??

    • Anna Zanon 22 Maggio 2020 at 08:51 - Reply

      Il suo compagno si renderà mai conto di essere un narcisista? Dipende, alcuni se ne rendono conto e altri no. Ma la consapevolezza di alcuni aspetti del proprio carattere non equivale automaticamente alla volontà di modificarli. C’è chi sa di essere narcisista ed è orgoglioso di esserlo. Chi no ma pensa che è fatto così e gli altri devono accettarlo per quello che è Se lei glielo dicesse? Sconsiglio di farlo. Anzitutto lui è stato diagnosticato così da qualcuno o è una diagnosi che ha fatto lei? Tenga presente che viviamo in una società narcisistica e tutti in misura maggiore o minore abbiamo aspetti di narcisismo. In secondo luogo, a volte nella coppia si creano delle dinamiche disfunzionali che vanno ad agganciarsi alle parti meno sane della personalità, per cui esce il peggio.
      Ma supponiamo che lui sia veramente un narcisista, il fatto di dirglielo, soprattutto se gli viene spiattellato in faccia senza alcuna delicatezza, può essere recepito come un attacco, una critica che il tipico narcisista tollera molto poco. E dirgli queste cose può portarlo o a chiudersi ulteriormente nei suoi confronti oppure ad attaccarla per difesa ( la miglior difesa è l’attacco).
      Io sconsiglio vivamente di psicoanalizzare il proprio partner.
      Perchè non riesce a lasciarlo andare? Domanda interessante, ed è importante partire da questo più che cercare di cambiare il partner. Perchè lei non riesce a lasciare andare una relazione che la fa soffrire e che non soddisfa i suoi bisogni? Io le consiglierei qualche colloquio con uno psicologo per cercare di capirsi ( il problema non è mai l’ altro) e di lavorare sulla dipendenza affettiva.

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