La differenza tra un borderline e un narcisista in amore

Innamorarsi di una persona con tratti borderline o narcisisti significa vivere una relazione molto coinvolgente, capace di regalare grandi emozioni ma ancora di più.. grandi sofferenze.
Magnetici, seduttivi, passionali (almeno nelle fasi iniziali del rapporto) i border e i narcisisti sanno bene come suscitare nel partner un attrazione irresistibile, peccato che le loro caratteristiche di personalità rendano le loro relazioni tormentate e instabili.
Malgrado i due disturbi siano molti simili sotto certi aspetti (al punto da essere facilmente confusi dai non addetti ai lavori) hanno importanti differenze che fanno si che stare con un border sia un esperienza molto diversa dallo stare con un narcisista.
Nel web molte descrizioni del narcisista si riferiscono solo al ” narcisista maligno” , una particolare tipologia di narcisista molto grave che ha anche tratti borderline e che manifesta entrambi gli aspetti delle due patologie.

Narcisista e borderline : caratteristiche comuni
Il narcisista e il borderline hanno molte caratteristiche in comune: entrambi destabilizzano e confondono i loro  partner con un comportamento contradditorio e difficilmente comprensibile.
Chi si innamora di loro riceve continuamente  un doppio messaggio ( ti amo/ ti odio, ti amo ma non voglio una storia, voglio stare con te/ non voglio stare con te, ecc) che rende veramente arduo sapere cosa aspettarsi ma soprattutto come comportarsi.
Entrambi hanno un attaccamento insicuro che rende loro difficile fidarsi del partner con la tendenza a leggere in chiave negativa i suoi comportamenti e persino a vederlo in alcune  circostanze   come un ” nemico”, ovvero qualcuno che non è sincero nei loro confronti, che non li ama ma che vuole approfittarsi di loro.
Proprio perchè non si fidano, non riescono ad accettare di avere bisogno dell’ altro e non si abbandonano mai completamente al sentimento.
Un altro problema che li accomuna è l’incapacità di formarsi  un concetto stabile e relativamente obiettivo del partner che viene visto in momenti diversi con le lenti rosa dell’idealizzazione o con le lenti nere della svalutazione ( non è raro sentire parlare una borderline del suo fidanzato descrivendolo un giorno come l’uomo meraviglioso che vorrebbe sposare e il giorno dopo come un mostro da cui scappare a gambe levate).
Infatti, narcisisti e borderline pensano in bianco e nero : o il loro compagno/a è una persona meravigliosa oppure vale poco, è insignificante o peggio ancora  un pazza isterica oppure  un mostro psicopatico.
Purtroppo basta poco per passare dalle stelle alle stalle: sia il border che il narciso sono molto vulnerabili, ci vuole un niente per ferirli e quando si sentono feriti reagiscono svalutando e attaccando oppure chiudendosi in un silenzio glaciale.
Ripeto, per ferirli in profondità e scatenare le loro insicurezze basta veramente poco: una piccola disattenzione ( reale o presunta che sia), un occhiata ad un altra donna, rispondere in ritardo ad un messaggio, o qualsiasi cosa che possa essere percepita come una mancanza di rispetto.
L’intimità per loro è problema perchè è in grado di risvegliare dei vissuti infantili di umiliazioni e abbandono.
Per questa ragione, non riescono a  restare vicini troppo a lungo con qualcuno ma nel rapporto alternano momenti di calore a momenti di freddezza: diventano caldi quando il partner si allontana e si raffreddano quando lo sentono troppo vicino.
Purtroppo queste dinamiche non si modificano con il tempo e la conoscenza reciproca: la relazione non si stabilizza e non cresce anche dopo molti anni di vita a due ma rimane fragile e a rischio di rottura improvvisa.
Se cercate una relazione serena, un rapporto che vi dia sicurezza, con qualcuno che con cui possiate sentirvi “a casa” , non dovreste mai scegliere un partner che ha tratti narcisisti o borderline ( per non parlare di chi ha il disturbo di personalità conclamato!)
Un alto aspetto che accomuna i due disturbi è la tendenza alla manipolazione, l’intolleranza alle critiche e l’incapacità di avere delle discussioni costruttive e di ammettere i propri errori.
Questa aspetti rendono molto difficile avere un vero dialogo con loro, impedendo al rapporto di crescere.

I bisogni dei borderline e dei narcisisti in amore
Quello che un  borderline vuole da una relazione è molto  diverso da quello che cerca  un narcisista.
Entrambi sono stati profondamente feriti durante l’infanzia anche se in modo diverso ( più evidente nel borderline la cui patologia è correlata ad esperienze infantili di abuso e di maltrattamento e meno esplicita nel narcisista, che è stato un bambino idolatrato e viziato ma trascurato emozionalmente ) e cercano nell’amore un esperienza riparativa ad un Sé danneggiato.
In pratica, il borderline cerca un sentimento assoluto e totale, vuole il rapporto simbiotico con una persona che lo ami incondizionatamente e che grazie al potere dell’amore riesca a salvarlo dal suo tormento  interiore.
Peccato poi che quando trova qualcuno che lo ama alla follia  non riesce a fidarsi e per questo motivo sente il bisogno di mettere alla prova la tenuta della relazione sino al punto di distruggerla.
Il borderline ha un attaccamento di tipo disorganizzato: ha un bisogno disperato d’amore ma più  amore riceve meno gli basta e meno è in grado di apprezzarlo mentre si attacca a persone che lo trattano male.
Il narcisista invece non cerca l’amore ma qualcuno che  qualcuno che possa lenire la sua profonda insicurezza (che nasconde dietro ad apparenza brillante), valorizzando la sua immagine e rafforzando la sua autostima.
Bisogna ricordare che in amore i narcisisti si fanno guidare dalla razionalità e dal calcolo più che dal cuore e difficilmente si impegnano con qualcuno se 1) la relazione non porta loro dei vantaggi sociali, economici, sessuali, professionali o gli rende la vita più confortevole e 2) se il partner non rispecchia i requisiti richiesti in termini di età, status o attrattiva fisica.
Detto in altri termini, tra una ragazza con cui c’è una buona intesa ma che è fisicamente nella norma e un altra donna con cui il dialogo è un po’ carente ma che è molto bella, un tipico narcisista sceglierà la seconda.
Una donna narcisa non guarderà neanche un uomo che non ha la situazione economica auspicata per quante qualità umane possa avere, viceversa tenderà a scegliere un compagno affermato socialmente anche se magari non c’è una grande intesa.
Come compagno/a stabile la scelta cade su un partner socialmente desiderabile e che abbia qualcosa fuori del comune :l’uomo pieno di soldi con il macchinone da esibire con le amiche, sulla ragazza che assomiglia ad una modella ( possibilmente molto più giovane)  e che fa girare tutti gli uomini al suo passaggio o il toy boy se lei è attempata oppure  più semplicemente su una persona intelligente e stimolante che sappia  come comportarsi in società.
Oltre a migliorare la sua immagine agli occhi degli altri ( e quindi di se stesso) il partner ideale per un narcisista è un partner poco esigente dal punto di vista affettivo, disposto a sacrificare i suoi bisogni in favore di quelli del narciso e in grado di offrirgli continue  conferme  facendolo sentire ammirato, desiderato e speciale.
Ma anche se il narciso trova un compagno/a con tutti i requisiti giusti e arriva al punto di sposarlo, la relazione rimane superficiale anche dopo molti anni di vita a due.
Il narciso resterà  innamorato soltanto fino a quando la relazione rimarrà piacevole, eccitante e in grado di appagare  i bisogni di conferma narcisistica.

Intensità emotiva del borderline e distacco del narcisista
La relazione con il borderline è una relazione tormentata e tempestosa: stare con una persona con questo disturbo significa passare dall’odio all’amore senza molte vie di mezzo in modo immotivato e repentino.
I borderline hanno un innata difficoltà di regolazione delle emozioni che fa sì che essi sperimentino ( e facciano sperimentare) emozioni molto intense che non riescono a controllare: quando amano amano follemente, quando si arrabbiano la loro furia è distruttiva, quando ti vogliono, il loro desiderio è divorante.
Il narcisista invece è poco in contatto con il suo mondo emotivo, le emozioni lo spaventano per questo tende a controllarle. Molti narcisi si sentono vuoti, non riescono a sentire emozioni, si annoiano facilmente  in coppia una volta superato l’entusiasmo dei primi tempi.
Il vissuto dei rispettivi compagni sarà molto diverso.
Il  partner del borderline si sentirà molto amato in alcuni momenti e intensamente odiato in altri, il partner di un narcisista invece si sentirà sempre insicuro dell’ affetto e della devozione dell’amato , sentendo di dover essere sempre al meglio per poter mantenere il suo interesse.
Molti narcisi tengono volontariamente il loro compagno sulla corda, dandogli poche conferme del loro affetto nei suoi confronti ( è una strategia relazionale per avere una posizione di forza sul rapporto).
Il narciso che ha un attaccamento evitante, ha una visione negativa delle relazioni :  teme cioè  che se il partner sapesse quanto è importante per lui/ lei userebbe questa consapevolezza per controllarlo, dominarlo e sfruttarlo.

Simbiosi del border  versus l’indipendenza del narciso
Stare con un border significa vivere un logorante “tiramolla” in cui momenti di luna di miele si alternano a rotture improvvise e immotivate che sono destinate ad aumentare con il progredire della relazione.
All’inizio il border tende ad instaurare con il partner un rapporto simbiotico in un idillio d’amore che esclude il resto del mondo. Ma la simbiosi ha vita breve ( di solito poche settimane o al massimo pochi mesi) e il  border, innamoratissimo fino al giorno prima, di punto in bianco può interrompere la frequentazione dicendo al partner di non essere più innamorato e di non averlo mai amato, salvo poi ritornare sui suoi passi dopo qualche tempo  con rinnovato sentimento.
Ma anche che questa parentesi rosa però non durerà e sarà seguita da altri distacchi che con il tempo diventeranno sempre più  lunghi sino a logorare completamente la relazione.
Mentre il border sente il bisogno di entrare e di uscire dalla relazione, di costruire e di distruggere tutto quanto per poi ricostruire dalle macerie, il narciso che ha una personalità più strutturata è  più consistente nella coppia anche se fanno fatica a reggere un intimità prolungata ( il sesso è l’unica forma di intimità a cui molti narcisi possono accedere).
La simbiosi non è nelle sue corde, anzi, con lui difficilmente ci sarà un ” noi”, centrato su se stesso, sui suoi impegni e interessi si comporta come un single in coppia senza tener conto dei desideri e delle esigenze della sua compagna che vede come capricci, pretese assurde o tentativi di cambiarlo.
Se preso dai suoi progetti si dimenticherà quasi del partner, pretendendo però da lui/lei  comprensione e disponibilità incondizionati   ( detto in altri termini lui/lei può fare quello che vuole ma voi no!).

Sono innamorato di una persona con questo disturbo e non voglio lasciarlo/a

Cosa fare se si è innamorate o innamorati di qualcuno che ha questo disturbo e non si vuole lasciarlo? E’ un dilemma complesso e non di facile soluzione, bisogna essere consapevoli che la relazione con questa persona sarà una relazione caratterizzata da molti alti e bassi e che sarà un rapporto doloroso, complicato ad  elevato rischio di rottura. Il border e il narcisista sono troppo feriti e sofferenti per poter amare veramente : amano solo nella misura in cui l’ altro riesce a soddisfare i loro bisogni e a farli stare bene con se stessi.
Nelle prime fasi del rapporto il border sembra offrire al suo partner un amore che ricorda quello delle canzoni e delle fiabe ma quello che può sembrare un grande amore è in realtà un grande attaccamento che nasce da un disperato bisogno d’ affetto.
Basta infatti che il partner deluda in qualche modo il border e ci vuole veramente poco ( tipo andare in ospedale a trovare un parente malato invece che uscire con lei, non rispondere immediatamente al cellulare, andare ad una cena in cui sono presenti altre donne, ecc) perchè l’amore del border si trasformi subito in odio.
Un border arrabbiato non si farà scrupolo ad insultare, offendere, tradire e ferire la persona che diceva di amare.
Il narciso invece resterà innamorato fintanto che la relazione riparerà i suoi bisogni di conferma narcisistica e nel esatto momento in cui non lo farà più, magari perchè è il partner ad avere bisogno, perderà interesse. E purtroppo anche in questo caso ci vuole veramente poco perchè un narcisista si disinnamori ( basta invecchiare, ammalarsi, avere un momento di difficoltà personale o basta che sulla scena compaia un alternativa considerata più interessante).

 

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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By | 2018-10-17T06:40:35+00:00 6 ottobre 2018|Amore e disamore, Narcisismo, Borderline|2 Comments

2 Comments

  1. Nicola 21 novembre 2018 at 16:09 - Reply

    Salve a tutti.
    Sono un ragazzo extracomunitario. Ho studiato in Italia e oggi mi trovo a casa mia… sono scappato dalla mia ormai ex fidanzata.
    Premessa: vengo da un paese in cui ho vissuto la guerra sulla mia pelle, mi ricordo ancora quel suono brutto dei missili che cadono e ” soffiano” prima del boom, la corsa, a 7 anni per aiutare i vicini sotto le macerie, corpi che li senti gridare e poi scavando ci arrivi ma sono freddi ormai. Ricordo un mio vicino di casa, avevo 8 anni, mi violenta sessualmente.
    Aprile 2011 la mia ex dopo avermi tradito diverse volte, mi alza mani, mi butta la mia roba fuori casa
    … erano due anni che ci eravamo lasciati, due anni di tira e molla e di violenza psicologica. Avevo perso 50 kg. Psichiatra, psicofarmaci…. ma quel giorno ” il fondo”. Ricomincio da capo. Nuova vita. Mi rimetto a studiare, erano due anni senza esami!
    Nel 2011, ottobre. Sono in Italia, studente di medicina. Fuori corso. Biblioteca, lei una bellissima ragazza… sguardi. Dopo qualche giorno chiede di me. Il giorno dopo fumiamo una sigaretta insieme. Ci conosciamo.
    Vita bellissima, esami fatti, amore meraviglioso… sogno!
    Marzo 2014, sono laureato 108, iscritto all’albo dei medici. Decido di tornare a casa mia per un anno, fare uno stage per migliorare dal punto di vista pratico. Lei è d’accordo. Lei sa tutto, della violenza sessuale l, della guerra, della mia ex…. faccio un biglietto, le faccio una sorpresa.
    Maggio 2014 mi lascia… sono un traditore, un uomo senza le… un bastardo, il solito straniero, lei vuole un uomo vero, se ne va con almeno 4 persone in 3 mesi, mi chiama un giorno dicendomi di amarmi e che mi vuole alla sua laurea, si mette il giorno dopo a dirmi che sono una m@@da
    .. altalena. Se Ne va con un uomo che lei diceva di odiare… promiscuità sessuale allucinante, diventa Ciò che lei definiva ” tr@@ia da discoteca”.
    Io dopo 20 anni incontro il mostro, le 3 del mattino, piango, ho paura, la chiamo, mi risponde ” sono in giro non ho tempo per te”.
    Passa l’estate, si laurea. Settembre 26 mi convince di vederla, volo in Italia per 48 ore. Ci incontriamo. Siamo tornati insieme.
    Da quel giorno un calvario. Le faccio i biglietti per venire da me, ma nel frattempo lei continua a parlare con loro su Facebook, (io Facebook non ho, perché l’altra ex continua a cercarmi!)… ma ha il coraggio di accusarmi di stare con altre persone, di entrare nel mio cellulare, la mia mail…. un anno in cui facciamo avanti e dietro tra il mio paese e l’Italia. Dicembre del 2014, scopro che con tutte le persone con cui è stata non ha usato il preservativo e nel frattempo mi obbligava ad avere dei rapporti intimi con lei mentre aveva le mestruzioni…. facciamo i test ( non dopo avermi accusato di essersene andata con loro per colpa mia..) Lei è HCV positiva. Per due mesi vivo come un pazzo! Ma è colpa mia! Un secondo test più approfondito… è negativo ( ma Ciò non significa che non ha contratto almeno in fase acuta il virus).
    Dal settembre 2014 ad agosto 2015 ci sono stati dei momenti bui, come alzarmi mani dopo una discussione, spingermi in mezzo alla discoteca, accusarmi di stare con mia cugina….
    Agosto 2015 torno in Italia, rinuncio alla mia famiglia, ad una carriera sicura, soldi ( 100 mila euro che il mio paese da agli specializzandi in medicina), terreni, amici.
    Inferno, mi ama e mi vuole sposare ma il giorno dopo mi butta la mia roba fuori casa dei suoi genitori, ma alza mani, mi ricatta rapporti sessuali mentre ha le mestruzioni (incurante del fatto che ” non mi piace e sai perché…” persino quando piango..) con la scusa che io non l’ami, che io non faccio nulla per lei. Ottobre 2015 i miei soldi stanno finendo, non trovo lavoro, arrivano i miei… una sera piango perché sono senza lavoro e non voglio chiedere soldi ai miei, lei vuole avere rapporti intimi ma io non me la sento, risponde “ora ti mando a quel paese tu e loro”.
    Dal novembre 2015 fino a giugno 2017 anche una fase in cui abbiamo convissuto… violenza, parolacce, litigi, un giorno mi ama, un giorno mi vuole sposare, un giorno si fa le valigie, un giorno ricatta rapporti sessuali, un giorno piange, un giorno mi minaccia, un giorno mi lascia fuori casa sotto la pioggia m battente con meno 2 gradi, un giorno ama i miei, un giorno i miei sono delle persone ricche che non mi aiutano, un giorno le mie colleghe sono tutte innamorare di me, gelosia inspiegata, mani alzate, minacce se non scendo dalla macchina chiama la polizia, è gelosa di tutto di mia sorella… qualsiasi cosa io facessi o dicessi non era abbastanza. Più davo più violenza avevo.
    Da annotare che lei non lavorava, dal 2014 fino al 2017 io ho sostenuto tutto. Mi ha ricattato persino il cane che avevamo, dicendo ” tu non mi ami, non fai un cacchio per me… se mi amassi faresti qualcosa per me”…. ed io in quel periodo avevo sostenuto un viaggio per noi due a Natale per casa mia, regali per mia e per sua famiglia, regali per sue amiche, tasse… non avevo più soldi! E scusate se lo dico facendo il medico guadagnavo bene.
    24 giugno 2017 decide di tornare a casa dei suoi. Mi casca il mondo addosso… ho perdonato tutto, ho dato tutto, ho rinunciato a soldi, carriera, amici, famiglia …. ho subito persino una violenza sessuale da lei ( giuro che non esiste una cosa più brutta, di sentirmi come nei film ” abusato sessualmente” di sentire la stessa esatta cosa di come mi sono sentito da bambino)… il mio corpo non era mio.
    Se ne va, mi accusa di essere incapace, poco uomo, lo straniero che potrebbe via i suoi figli…
    Decido di tornare a casa mia.
    Comincio a ricomporre il puzzle… leggo i libri dell’università, lavoro, amici, mille hobby, salvo vite, finalmente mi specializzo e lo sto continuando a fare… Mi riprendo, giro il mondo.
    La guerra, la violenza sessuale… tutto aveva fatto di me delle cicatrici che mi sono portato nel rapporto con lei! Entro in uno stato di “freeze” davanti alla violenza!… capisco che lei è una borderline ( ho letto il dsm)
    In quest’anno contatto zero. La blocco. Lei mi cerca tramite amici in comune ( una mia collega che lei odiava)… ogni volta che la chiama “piange disperata”
    30 agosto 2018 la sblocco… Mi manda un messaggio! Promette mari e monti, di essere cambiata, di trasfersi qui, che non riesce a vuvere senza me…. Mi fido, la aiuto a studiare e riprendersi dai suoi attacchi di panico… sono ” quello che ci starebbe in salute e malattia” sono ” casa”….. ma non le posso parlare delle persone con cui sono stato in quest’anno perché lei “impazzirebbe con il solo pensiero di immaginarmi..” in tanto lei ha le foto con una sua fiamma mentre si baciano su una rete sociale ( me la passano gli amici)! E quando le offro un biglietto per vederci in quanto lei non lavora ancora ” mi sento dire ” non accetto i tuoi favori piu” perché non sei un uomo capace…..il giorno prima mi pregava di dimenticare il passato!
    Le persone non cambiano se non si mettono a lavorare in modo serio. Io le ho persino parlato dei miei progressi anche dal punto di vista ps

    • Anna Zanon 5 dicembre 2018 at 10:11 - Reply

      Mi dispiace per la sua storia molto sofferta. Purtroppo quando si vive un passato molto traumatico, lei è stato violentato, si tende per complessi meccanismi della nostra psiche, a “cercare” delle persone che siano abusanti e che ci facciano rivivere il trauma subito. Lei è stato violentato una prima volta nel corpo e da questa ragazza nell’anima.
      Non bisogna scoraggiarsi perchè la psicoterapia ( aiutata da un eventuale supporto farmacologico) può aiutarla a disinnescare questi meccanismi autodistruttivi e vivere non più da vittima ma da protagonista. Se può le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta con una specializzazione nei traumi.

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