Che cosa non ti puoi aspettare da un narcisista. L’identikit del narciso nella coppia stabile

Sono note le difficoltà che i narcisisti patologici hanno nell’impegnarsi in una relazione stabile, tuttavia spesso i narcisi scelgono il matrimonio o la convivenza.
Questa scelta, se non viene fatta nel periodo iniziale di travolgente innamoramento, viene  compiuta soprattutto perchè le convenzioni sociali prevedono che dopo una certa età si metta su famiglia.
Il matrimonio, come la macchina costosa e il lavoro prestigioso testimonia il successo del narciso. In questa scelta non è spesso estraneo il desiderio di avere un figlio: molti narcisi amano teneramente i propri figli che sentono come più come un prolungamento di se stessi, come una loro copia in miniatura che come un altro  diverso da sè.
Ma anche quando si sposano per amore, presto il matrimonio diventa un contenitore vuoto privo di intimità emotiva e spesso anche fisica.
L’incapacità profonda di stare in una relazione che caratterizza molti narcisisi che volano di fiore in fiore, si  esprime in modi diversi nel narciso impegnato in un unione stabile.
Il narciso non fuggirà più dalla relazione sparendo per dei giorni ma fuggirà dal rapporto con il silenzio, la passività, la mancanza di desiderio sessuale, con una dedizione eccessiva al lavoro o ad un hobby.
Come amanti i narcisi sono capaci di slanci incredibili ( alternati a momenti di freddezza e rifiuto), in una convivenza o in un matrimonio, gli slanci si esauriscono presto e il narciso si trasforma in un partner distratto e sessualmente tiepido, spesso ombroso e tirannico.
Nella migliore delle ipotesi, sposare un narciso vuol dire avere un matrimonio di facciata che può offrire prestigio sociale ed economico ma che è vuoto dal punto di vista emotivo.
Infatti da un marito narciso non puoi aspettarti che..

1)Ti ami e ti accetti incondizionatamente
Stare con un narcisista è un lavoro impegnativo: si ha la sensazione di essere sempre sotto esame ( e in competizione con tutte le altre donne in circolazione), in sua compagnia non è possibile rilassarsi ma bisogna mostrarsi sempre al meglio.
Il miglior indice che stiamo con un narcisista è la sensazione di inadeguatezza che proviamo quando stiamo con lui.
Infatti, tutti i narcisi sono ferocemente critici verso le loro compagne:  tendono a focalizzarsi sui loro difetti, sottolineandoli apertamente, magari alla presenza di altre persone.
Ma per quanti sforzi si facciano per compiacerlo, per il narcista non è mai abbastanza: ci sarà sempre qualcosa di sbagliato nel vostro aspetto o nel vostro comportamento.
Può trattarsi di un paio di scarpe che secondo lui, non si abbinano al vostro abbigliamento ( e non importa che abbiate passato ore a farvi belle) o dell’unico oggetto fuori posto in una casa ordinatissima e splendente di pulizia o della vostra posizione professionale che non è abbastanza prestigiosa per i suoi gusti
.Il messaggio è chiaro: non siete abbastanza per lui.

2) Aumenti la tua autostima
La continua svalutazione a cui il narcisista sottopone la sua partner può far aumentare le sue insicurezze e persino farne nascere di nuove.
Ho conosciute donne che dopo una lunga relazione con un narcista non sapevano più chi erano e che cosa potevano fare: a furia di sentirsi dire che non erano all’ altezza, avevano finito per crederlo veramente.
Si percepivano insignificanti, stupide, poco femminili, incapaci di attrarre un uomo, quando in precedenza erano sicure della loro personalità e delle loro qualità.

3 ) Ti chieda scusa quando sbaglia
Il fragile ego del narcisista non può permettersi di riconoscere i propri errori, persino quando sono lampanti.
I narcisi sono abilissimi a ” girare le frittate”, quindi non aspettatevi che chieda scusa quando sbaglia: è sempre colpa degli altri.
Se si comporta male con voi, la colpa è vostra.
E’ convinto che lui si comporterebbe in modo diverso se solo  voi foste diversa.
Per esempio, una mia paziente era sposata ad un narcisista che la tradiva e giustificava i suoi tradimenti con la presunta mancanza di sensualità della moglie ( che era veramente una bella donna).
Ai suoi occhi era autorizzato a “cercare fuori”perchè lei non era abbastanza sexy per lui.
Se invece siete voi a sbagliare, il discorso cambia radicalmente : il narcisista usa due pesi e due misure per valutare le situazioni.
I suoi errori sono scusabili, i vostri ( anche minimi) no.
Incapace di perdonare, il narcisista è vendicativo e non esista a troncare nettamente  una relazione quando il suo orgoglio viene ferito.

4) Ti desideri sessualmente dopo qualche anno di matrimonio
Molti narcisi non hanno un buon rapporto con la propria fisicità e hanno di base un desiderio sessuale debole che deve essere alimentato con continue novità.
Si stancano presto di fare l’amore con la stessa donna e perdono velocemente l’attrazione per una compagna fissa (mentre rimangono recettivi verso una donna nuova).
Per questa ragione, dopo qualche mese di vita a due, i rapporti sessuali diventano rari, meccanici, privi di passione e di coinvolgimento emotivo: il narciso fa l’amore come se dovesse “timbrare il cartellino” ovvero adempiere ad un obbligo.
Altre volte il narciso ha una vita sessuale intensa con l’amante ma non riesce a lasciare la moglie che percepisce come una figura materna sostitutiva e in quanto tale poco eccitante ma indispensabile.

5) Torni a casa con il sorriso
Brillante in compagnia, con i colleghi ( e magari con l’ amante di turno) , si “spegne” non appena varca la porta di casa.
Se all’ esterno il narciso riesce a mantenere un immagine di sè vincente e piena di energia, alla sua compagna il narciso  mostra un aspetto di sè  ( insospettabile agli altri) e si rivela un  uomo ombroso, insoddisfatto, cupo e senza vitalità.
A casa il narciso trascorre la maggior parte del suo tempo davanti al pc, alla televisione,  facendo lunghe dormite o chiudendosi in lunghi silenzi.
Tutte modalità che gli consentono una fuga da un’ intimità sentita come troppo soffocante.

6) Si apra e si confidi con te
Incapaci di fidarsi a causa di precoci esperienze negative con la figura di accudimento, i narcisi mantengono uno stile di vita elusivo persino dopo molti anni di matrimonio.
Non solo non confidano sentimenti, emozioni e paure ( sono convinti che se la loro compagna conoscesse le loro debolezze avrebbe un arma contro di loro) ma sono molto vaghi persino quanto riguarda la loro quotidianità.
La moglie di un narcisista non spesso non sa quanto guadagna il marito, quali sfide professionali sta affrontando, che persone frequenta.
La paura di essere controllati spinge i narcisisti a tenere la loro compagna all’oscuro di quello che fanno, anche se non fanno niente di male.
Per questa ragione molti narcisisti hanno una doppia vita di cui la partner ufficiale sa poco o nulla.

7) Sia un partner presente e premuroso
Anche quando si sposa, il narcisista  rimane un partner poco presente sia fisicamente che mentalmente.
I narcisti, che hanno un attaccamento di tipo evitante, hanno un immagine interna delle altre persone come rifiutanti e castranti. Il narciso sente che deve avere sempre il controllo della situazione e non  lasciarsi coinvolgere sentimentalmente per non cadere vittima del potere dell’ altro.
L’intimità prolungata con la partner  risveglia le sue  paure  ataviche di essere rifutato, imprigionato, costretto a riunciare alla propria libertà, ansie da cui  il narciso si difende, fuggendo dalla relazione.
La fuga avviene in modi molto sottili: con il superlavoro, o con la dedizione manicale ad un hobby, con la frequentazione di un gruppo politico  o di volontariato o coltivando degli interessi che gli danno una scusa accettabile per passare moltissimo tempo fuori casa.
Il modo principe che i narcisi utilizzano per mantenere la distanza nella relazione è il silenzio.
I narcisisti sono capaci di silenzi che durano dei giorni interi e che fanno impazzire le loro compagne.

8) Ti stia vicino quando hai un problema
Se sposate un narciso, non potete aspettarvi un supporto quando siete malate o in crisi per qualsiasi ragione. Al contrario, in queste occasioni il narciso brilla per la sua assenza.
Non sopporta di vedervi soffrire: il vostro dolore  gli ricorda troppo la sua sofferenza interiore che in tutti i modi cerca di reprimere.

9) Condivida con te  delle fatiche della quotidianità
L’uomo medio, si sa, non è un fan dei lavori domestici che preferisce delegare alla sua compagna. Il narciso, però, tra le mura domestiche si trasforma spesso in un tiranno che ordina e pretende : tutto deve essere come dice lui e guai a non accontentarlo!
Non poche  pazienti, legate da un uomo di questo tipo, mi hanno raccontato come il loro compagno esigesse di essere servito, riverito e accudito in tutto: lei doveva tagliargli le unghie, massaggiarlo, lavarlo, soddisfare ogni sua fantasia sessuale e ovviamente sobbarcarsi tutte le fatiche delle quotidianità senza alcun aiuto.
Sfortunatamente per quanto la sua compagna cerchi di compiacerlo, accontentarlo è impossibile: trova sempre qualcosa che non va. Anzi, più lei accondiscende a richieste di questo tipo che vengono imparite come ordini ( e non come giochi amorosi), più lui la disprezza e diventa esigente.

10) Ti sia fedele
I mariti narcisi sono spesso infedeli per tanti motivi: per bisogno di conferme, perchè sono incapaci di sentirsi soddisfatti  della relazione che hanno, per provare nuove emozioni, per non precludersi nessuna possibilità.
Ma anche quando non c’è infedeltà fisica, l’infedeltà mentale è sempre presente: anche dopo molti anni di matrimonio  il narciso non rinuncia a guardarsi in giro per vedere se trova una donna migliore  o più eccitante ( anche se raramente decide di buttare all’aria un rapporto collaudato).
Il narciso fantastica su ogni donna giovane e carina che incontra ed è facile alle infatuazioni e agli amori impossibili  ( la bella collega che non lo degna di uno sguardo, la fidanzata fedele del suo migliore amico) o virtuali.
Spesso il narciso non cerca di concretizzare le sue fantasie ma si accontenta di vivere degli amori platonici che gli consentono di provare  quelle emozioni che non gli dà più la relazione stabile.
Infatti anche se può essere sposato da molti anni, il narciso non riesce ad essere presente nella sua relazione di coppia che vive senza partecipazione e coinvolgimento, convinto che il vero amore sia altrove.
Nel passato, in una vecchia storia della cui importanza ci si è accorti solo quando il rapporto è terminato, o in un futuro che viene immaginato pieno di eccitanti possibilità.

11)Faccia del suo meglio per renderti felice
Centrato su se stesso, il narcisista è incapace di mediare, di tener conto anche delle esigenze della partner, di fare qualche sforzo per il bene della relazione.
Tutto ruota intorno a lui, ai suoi bisogni, ai suoi umori, alle sue idiosincrasie.
Il motto di molti narcisisti è ” Faccio quello che mi sento”che tradotto significa ” faccio solo quello che ho voglia di fare”.
Questo motto viene applicato a tutti gli ambiti della vita di coppia: da quello che si fa nel tempo libero agli aspetti più seri e impegnativi dell’esistenza.
Se il narcisista non ha voglia di fare una cosa non la fa, non importa se quella cosa è una piccolezza che però renderebbe felice la sua compagna oppure se lei ha bisogno di aiuto.
Incapace di fare un qualsiasi compromesso, il  narciso si mostra insensibile a richieste anche minime della sua partner che vivrà come pretese irragionevoli e le risponderà: ” Sono fatto cosi: prendere o lasciare”.

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Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

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By | 2016-05-30T09:22:23+00:00 18 febbraio 2014|Amore e disamore, Narcisismo|206 Comments

206 Comments

  1. 26 anni e dopo... La vita 26 febbraio 2014 at 15:01 - Reply

    Già è proprio così. Cara dott.ssa lei è la persona che meglio riesce a descrivere come sono loro e come ci sentiamo noi che comunque, sia chiaro, abbiamo un problema, magari inconscio come nel mio caso, ma sicuramente qualcosa che ci porta a scegliere questo tipo di uomo, ad alzare giorno dopo giorno la soglia del dolore e accettare tutto ciò. Io gli voglio ancora bene ma da quando è andato via sono rinata, basta camminare sulle uova, basta vivere aspettando la prossima critica e il prossimo sguardo di disapprovazione o solo colpevolizzazione, basta sentirsi la causa della sua silenziosa ma manifesta infelicita’, basta cercare di rendere felice un uomo triste, depresso e in fondo anche noioso, monotono, ripetitivo. Soprattutto basta occuparsi solo di lui e sacrificare totalmente noi stesse mettendoci tumtto sulle spalle, anche quando in realtà siamo noi che valiamo di più in tutti i sensi.
    Si soffre da morire ed è un processo lungo e dolorosissimo, ma uscirne si può e un giorno ti svegli e scopri che quell’uomo che ti sembrava così affascinante, così intelligente, così perfetto che non ti pareva possibile avesse scelto proprio te, in fondo e’ solo un bambino fragile che vive una vita molto triste e provi soprattutto una gran pena e un sincero dispiacere per lui, perché in fondo nessuno merita di vivere con un tale spaventoso vuoto interiore e con un tale stato di anestesia sentimentale, insomma senza anima.
    Grazie infinite per queste sue pagine di grande importanza per chi si trova in simili situazioni e complimenti sinceri. Buon lavoro

    • Anna Zanon 27 febbraio 2014 at 19:10 - Reply

      Grazie per la sua testimonianza! Si sentirebbe di raccontare la sua esperienza? Credo che potrebbe essere d’aiuto a molte donne .

      • Caterina 16 settembre 2015 at 16:22 - Reply

        Buonasera a Tutti, è stato illuminante leggere direttamente dalle “vittime” il vissuto e le conseguenze delle relazioni con uomini narcisisti, perchè sono alla ricerca di una soluzione, del mio risveglio e finora ho trovato solo articoli e test, anche ben fatti, ma più accademici che sentiti e confortanti. Sono quasi 3 anni che ho una relazione con un uomo che solo qualche settimana fa ho scoperto essere narcisista, perchè prima di allora per me era solo un emerito stronzo, maleducato ed egocentrico. All’inizio della nostra frequentazione e per diversi mesi non mi sono mai avveduta del suo comportamento, tanto ero presa dalle etichette dei prodotti, dal confronto delle offerte, dalla contabilità del mio budget fino al giorno in cui è scattato un clik. Sparisce sempre tra le corsie del supermercato con vari pretesti, salvo poi ritrovarlo davanti alle lavande vaginali o assorbenti o trucchi e sempre in prossimità di qualche donna piuttosto attraente. Così cominciai ad osservare i suoi atteggiamenti e mi resi conto che una volta adocchiata la tipa cominciava a seguirla, cercava di incrociarne lo sguardo, si sparava le pose intrecciava una sorta di dialogo muto; la cosa peggiore è che spesso queste stanno al gioco pur vedendomi accanto a lui e comprendendo chiaramente che è in compagnia. Non se ne salva una! Per strada, al supermercato, in autobus ovunque e sempre la stessa commedia: sguardi insistenti, ammiccamenti, appostamenti, finanche le cassiere, ne ha adocchiata una per ogni supermercato e non appena la incrocia addio! parte per la tangente. Le ho provate tutte, a parlarne apertamente, ma nega e mi da della paranoica; ho provato a ricambiare il comportamento ma a me non riesce, mi sento in imbarazzo; ho provato ad incazzarmi, ma è anche peggio perchè urla e fa l’offeso e mi offende, sicchè dopo mesi e mesi di tormento, disagio, afflizione, quando ho cominciato ad avere disturbi del sonno, ansia e sbalzi di umore mi sono decisa a cercare aiuto e così ho cominciato a leggere tutto ciò che ho trovato sull’argomento. Ho appreso che molti dei suoi atteggiamenti sono riconducibili al profilo narcisista, la vanità, la convinzione di essere bravissimo nelle sue cose, la mancanza di capacità d’ascolto ecc. ecc. Adesso va meglio perchè ho capito che anch’io ho una qualche disfunzione che mi blocca e mi tiene attaccata a questa relazione, ma ho capito anche che non ho strumenti sufficienti per uscirne. Tutte le volte che ho provato ad allontanarmi, torna a bomba come se niente fosse accaduto. Anzi, diventa generoso, allegro, mi propone di uscire, viene a prendermi al lavoro e se provo a distanziarmi fa lui la vittima, non capisce perchè io mi comporti così male con lui che è tanto carino con me. E poi la butta lì, “ricordati che ti voglio bene” e io sento un brivido serpeggiare lungo la schiena. Magari passano un paio di giorni e io comincio a sentirmi più forte e sicura e allora penso che un aperitivo insieme non può cambiare ciò che penso e invece la trappola scatta nuovamente. A questo punto è chiaro, non ho abbastanza forza per farcela, vorrei chiudere tutto ma di sbattere quella porta proprio non mi riesce. Perchè al di là dell’azione, è il pensiero che non riesco ad organizzare in modo da finalizzare le mie energie verso una risoluzione definitiva. Mi sento insicura, a volte anche imbecille per questa mia incapacità, sicchè vorrei tanto essere aiutata a farcela. Grazie

        • Stella 14 ottobre 2015 at 13:52 - Reply

          Ciao, tutto questo è successo a me, punto per punto, ho frequentato qualche mese un uomo così, che inizialmente sembrava meraviglioso e poi piano piano ho scoperto del tutto incapace di amare, freddo, rigido, calcolatore, manipolatore ma soprattutto traditore. Mi ha trattata come una regina e poi subito dopo buttata come spazzatura. Mi ritrovo oggi a distanza di solo 8 giorni dopo una vacanza con lui di una settimana, rimossa da facebook, bloccata su whatsapp e con lui che annuncia l’inizio di una storia con un’altra che, ho scoperto c’è sempre stata dall’inizio della nostra relazione. Sono a pezzi ho fatto un fine settimana da incubo, manco ai cani! Mi sento usata, derisa, svilita …

      • Eleonora 23 marzo 2016 at 20:20 - Reply

        Buonasera ,
        Mi chiedo .. Come fare a lasciare questo uomo ? Sono 3 anni che ogni 2 mesi mi lascia e poi torniamo insieme perché mi tormenta così tanto con sms e piazzate che io pur di non essere più tartassata inizio di nuovo la relazione . Mi ha lasciato ancora .. Ma ogni giorno 100 sms .. Un tormento ..a chi posso rivolgermi ?

    • Giovanna 23 gennaio 2015 at 12:34 - Reply

      grazie per questo commento, mi dà la speranza di andare avanti, nonostante mi renda conto che il peso sulle mie spalle si sia allegerito da quando con lui è finita, ogni tanto ripenso a quanto mi sentivo fortunata che lui mi avesse scelto, lui quel ragazzo idealizzato da anni finalmente era con me! In realtà non è mai stato con me, era solo un’illusione, lui è sempre stato lontano anni luce…e io a elemosinare, aspettare, bramare…cercando di essere perfetta per lui…mi sono letteralmente annullata…adesso basta. ho capito
      grazie dottoressa, i suoi articoli sono bellissimi, mi sembra parli della mia esperienza, manca solo il nome! 🙂

    • Silvia 13 giugno 2015 at 09:25 - Reply

      Bellissima questa testimonianza. Vorrei poter scrivere privatamente a questa signora. Splendida descrizione del narciso da parte della Dott.ssa Zanon
      Silvia

    • Cinzia 12 marzo 2016 at 13:33 - Reply

      Un commento perfetto. Beata te che hai avuto questa forza. Con tre figli e un papà vedovo( la mamma mi è mancata da un anno) avere accanto da 25 anni un marito come descritto dalla dottoressa, è allucinante.

  2. Ilaria 17 marzo 2014 at 23:14 - Reply

    Buonasera e…. Bellissimo articolo!!
    Leggendo mi sono sorte un paio di curiosità. La prima, qualora la scelta della donna da sposare non venga fatta sull’onda dell’innamoramento, questa si può imputare solo alla convenzione sociale oppure al fatto che la donna in questione possa ricordargli la figura materna?? E se sì, in cosa? Seconda, “raramente decide di buttare all’aria un rapporto collaudato”…. Collaudato rispetto a cosa? E’ infedele, guarda le altre, non ha più desiderio sessuale e quando ha un rapporto è solo meccanico…. mi chiedo quindi quali possano essere le “basi” di un rapporto di questo tipo.
    La ringrazio e buon lavoro! 🙂

    • Anna Zanon 18 marzo 2014 at 09:01 - Reply

      Buongiorno, la ringrazio per il complimento. Ovviamente tutti i miei articoli contengono una dose di generalizzazione, ci sono sempre le eccezioni: il comportamento umano non può essere interamente spiegato dalle teorie psicologiche.
      In genere le scelte dei narcisisti sono dettate dalla convenienza: la compagna di un narcisista viene scelta perchè aiuta la sua immagine ( per esempio è una bella donna, colta, e magari professionalmente affermata) oppure si tratta di una donna materna e innamorata, che da molto e chiede poco, dedita a lui e che gli lascia i suoi margini di libertà.
      La moglie del narcisista si sobbarca tutte le responsabilità della gestione della casa, dei figli e in più lo accudisce mentre lui va a fare il galletto in giro ( è una generalizzazione ma spesso capita cosi).
      Per il narcisista non c’è convenienza nel buttare all’aria un rapporto cosi comodo con una donna che gli da sicurezza ( e che gli perdona le sue molte mancanze) e decidere di divorziare con tutto quello che il divorzio comporta ( assegni di mantenimento, lasciare la casa, far soffrire i figli, essere biasimato dai genitori, ecc..).
      Tanto.. se deve farsi una storia in giro, se la fa senza problemi.

      • francesca 6 luglio 2017 at 15:27 - Reply

        Io ne ho sposato uno e stiamo insieme tra convivenza e matrimonio da quasi 17 anni. La mia autostima regge perchè ormai è da anni che lo vedo come “malato”, ma non riesco a lasciarlo. Sono praticamente sfinita e sì, posso dire con certezza che sta con me per convenienza, anche economica devo dire, visto che contribuisce alle spese famigliari con poche briciole. Abbiamo un figlio di 13 anni insieme. io l’ho conosciuto che ero separata da 5 anni ad avevo una figlia di 8 anni. All’inizio stupendo e perfetto, quando poi mi ha “incastrata” (ha voluto lui avere un figlio e poi sposarsi) si è rivelato quello che è. Ho la sensazione che odi mia figlia. E’ possibile che arrivi a tanto?

  3. ilaria 18 marzo 2014 at 12:32 - Reply

    Chiarissimo, grazie!!
    Ovviamente se avesse a che fare, invece, con una donna che giustamente chiede attenzione, empatia, spiegazioni rispetto ai suoi comportamenti, che si dimostra essere quindi una compagna “impegnativa” (come è normale che sia!), probabilmente non la reggerebbe per l’impegno emotivo richiesto. Insomma la moglie è una sorta di mamma che tutto concede e tutto perdona. Probabile dipendente affettiva? Forse a questo punto chi sta meglio è l’amante…quanto meno raccoglie quel poco di “buono” che lui da nei momenti intimi, senza essere vittima della quotidianità all’interno delle mura domestiche!
    I suoi articoli sono sempre illuminanti! Sono una giovane collega e mi aiutano molto a capire certe dinamiche! 🙂

    • Anna Zanon 25 marzo 2014 at 14:43 - Reply

      Di nuovo grazie per i complimenti che quando vengono da una collega fanno doppiamente piacere.
      Si, le mogli dei narcisisti sono spesso dipendenti affettive oppure, più raramente, narcisiste anche loro.
      In comune hanno il caso che non sono ” impegnative” e che si accontentano di poco ( le mogli narcise perchè temono l’intimità, le dipendenti affettive per paura di perdere l’uomo che amano).
      L’amante forse sta meglio rispetto alla moglie ma sia l’una che l’altra si accontentano di briciole, non le pare?
      Il narcista non è capace di fedeltà, di un sentimento profondo ed esclusivo.. e prima o poi si stanca di tutte le donne con cui sta mogli o amanti che siano..

    • Luna 10 aprile 2015 at 13:28 - Reply

      Leggendo i vostri commenti mi sono sentita chiamata in causa perché sono purtroppo l’amante di un profondo narcisista. Chi sta meglio non è, ve l’assicuro, l’amante. Non lo é perché come giustamente dice la dott.ssa Zanon, i narcisisti sono guidati dalla convenienza appunto, ed essere le persone che loro scelgono solo quando conviene, solo quando é facile, qualcuno a cui non dovere nulla, nemmeno il rispetto in molti casi, fa molto, molto male.
      Essere la compagna di un narcisista ti da quanto meno la garanzia che l’uomo che ami la sera torni a casa, essere l’amante di un narcisista, ti dá la garanzia che nel momento in cui chiedi “troppo”, non stai al tuo posto, o semplicemente c’è una questione da risolvere, lui sparisce confinandosi nei suoi illimitati silenzi. Vieni lasciato inerme a non poter fare nulla, nemmeno una telefonata all’uomo che aimè si ama, per non rischiare di creare problemi, a lui e alla sua “quiete” famigliare.

      • Anna Zanon 10 aprile 2015 at 18:28 - Reply

        Concordo in pieno con le sue riflessioni, ma adesso che ha ben inquadrato la persona con cui sta, non vuole qualcosa di meglio per la sua vita?

        • Luna 15 aprile 2015 at 15:49 - Reply

          Certo dottoressa, il problema è che quando si ama una persona non si è mai abbastanza lucidi per tenerla lontana nemmeno quando questa persona ti fa tanto male. Si tende sempre a dimenticare le cose brutte per lasciar spazio alle cose belle che poi arrivano in briciole.
          Vorrei qualcosa di meglio per me, vorrei solo essere serena e devo trovare la strada per tornare ad esserlo. Questa al momento è l’unica certezza che mi rimane.

  4. Lorenza 18 marzo 2014 at 21:44 - Reply

    Buonasera, sono sposata con un narcisista e ahimè trovo che il Suo articolo descriva molto compiutamente ciò che lui è. Direi che nessuno degli elementi da Lei descritti è del tutto assente da Matteo, il quale ha avuto un’infanzia difficile, con una madre che non lo ha mai desiderato veramente e lo ha trascurato sin da piccolo. Ho deciso di lasciarlo perché mi sento vuota e inadeguata e lui stesso dice di me che io sono un problema e che sono sbagliata. Non credo che mi tradisca fisicamente (non ancora), ma certamente mi tradisce mentalmente: non c’è giovane donna carina che lui non guardi e dentro di sé ammiri e desideri. Dentro casa “salva il mondo” davanti ai videogiochi, è triste, lamentoso, ma fuori casa è sempre allegro e disponibile con chiunque, specialmente se donna. Non lo amo più perché mi fa stare male ed è come se avesse rubato la mia identità. Rigira sempre la frittata, finendo per darmi la colpa di ogni cosa. Gli ho detto chiaramente che sono infelice e frustrata e che non ne posso più di lui, ma lui mi ha risposto spostando il focus su di me, su quanto io lo ferisca, arrivando al punto di sostenere che gli faccio violenza psicologica!!
    Voglio lasciarlo, ma ho anche paura di lui.

    • Anna Zanon 19 marzo 2014 at 22:01 - Reply

      ..Paura di lui in che senso? Teme che potrebbe farle del male o diventare vendicativo? Può provare a rivolgersi ad un consultorio e fare la mediazione familiare
      La mediazione familiare è un intervento rivolto alle famiglie in crisi, che mira alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione o divorzio.

  5. Nica 26 marzo 2014 at 10:30 - Reply

    Gentile Dottoressa,
    le chiedo: una personalità narcisistica ha possibilità di “guarire” con la dovuta psicoterapia?
    Un soggetto che ammette di avere difficoltà ad innamorarsi, perché – a più di 40 anni – non sa ancora cosa sia ‘amare’, che si aspetta di vivere in un rapporto adulto le emozioni tipiche di un innamoramento adolescenziale e che ammette di trarre sofferenza da questa ‘confusione’ e ‘ignoranza’, può davvero con un supporto psicologico valido superare le sue ansie e le sue paure? Quindi, in ultima analisi, le chiedo: si può imparare ad amare in età adulta? E lo si può fare con l’aiuto di uno specialista?
    La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi e le auguro un buon lavoro.

    • Anna Zanon 27 marzo 2014 at 09:51 - Reply

      Buongiorno, si fortunatamente si può migliorare ( guarire se è un radicato narcisismo è molto difficile).
      Significa far crescere una relazione malgrado le proprie paure che saranno sempre presenti e malgrado i propri dubbi che verranno ciclicamente.
      Cmq , si si può imparare ad amare in età adulta, anzi è dopo i 40 – 50 anni che molti narcisisti trovano la motivazione per iniziare un percorso terapeutico: sentono di non essere più giovani e di non aver costruito nulla e sono stanchi di passare da una donna all’altra…

  6. Lorenzo 15 aprile 2014 at 02:09 - Reply

    Gentile D.ssa
    Sono un uomo di 44 anni che si riconosce nelle sue descrizioni del narcisista incapace di impegnarsi, contenute in questo e altri Suoi articoli (non sono sposato, ma se lo fossi mi comporterei quasi esattamente come lei ha scritto). Ogni volta che ne leggo uno rimango sbalordito, perchè sono precisi ed esaurienti fino alle minime virgole, come fossero scritti da una persona che mi conosce più di quanto mi conosca io stesso. Naturalmente la mia vita affettiva è stata tutta di esaltazioni effimere, illusioni, delusioni, tradimenti, abbandoni, sofferente patite e (soprattutto, lo confesso) inflitte, a persone che non meritavano da parte mia un simile trattamento. Ma è sempre stato più forte di me. Non ho mai potuto sopportare le limitazioni di un rapporto impegnativo. Dopo un po’ diventa una gabbia e avverto una spinta irresistibile a farlo a pezzi. Ormai però sono stanco, finchè si è giovani ci si può illudere che “la prossima volta sarà meglio, sarà quella giusta, con la donna perfetta, quella fatta apposta per me”… ma quando si arriva alla mia età ci si accorge che, come ha scritto qui sopra “non si è costruito nulla”. E si comincia ad avvertire l’angoscia.
    Tentare di cambiare, iniziando un percorso terapeutico?… Bene, se ne può parlare (ammetto che dieci o quindici anni fa NON avrei accettato di parlarne). Quello che non è chiaro è “a che cosa” dovrebbe portare. Imparare a comportarsi in modo opposto a quello che lei ha descritto in modo magistrale mi sembra impossibile: un leone non può diventare agnello (per la prima volta in via mia lo dico con una punta di amarezza). Significherebbe imparare a rinunciare al gusto dell’indipendenza, della libertà, del miglioramento continuo di sè, del piacere dell’avventura e della conquista, dell’inseguire mete sempre più elevate, dell’essere forti, virili e non avere bisogno di nessuno. Tutti principi che in una concezione della vita come la mia sono “nobili” per antonomasia. E a cui è impossibile rinunciare, anche se il prezzo è la solitudine. Più che una guarigione, lo sentirei come una degradazione. A una condizione di fragilità, umiliazione, dipendenza quasi servile. Oppure esistono vie di mezzo? Il narcisista (che si potrebbe anche chiamare combattente spirituale dedito esclusivamente alla propria individuale vocazione, è anche questione di punti di vista) può giungere a un equilibrio in cui, smussati gli angoli, riesce a intrattenere una relazione soddisfacente anche se comunque imperfetta, che in una certa misura lo limita e non corrisponde in modo assoluto ai suoi ideali? Cosa accade quando il narcisista tipico intraprende un simile percorso? Cambia veramente? E in che modo? Che tipo di metodi terapeutici vengono utilizzati? Per quanto tempo? Sto riflettendo se rivolgermi a un professionista, ma mi riesce difficile, non avendo trovato da nessuna parte una risposta chiara a queste domande.
    Con stima e simpatia, Lorenzo.
    (PS Ovunque sul web si leggono le lamentele delle “vittime” dei narcisisti, come se queste persone fossero costrette a restare legate ai loro “persecutori”, quando spesso, se solo volessero, potrebbero benissimo mandarli al diavolo. Mentre è raro udire la voce degli accusati. Io ho provato a esprimere il “loro” punto di vista, che non ha meno “valore etico”, a mio parere. Quella del narcisista è semplicemente un'”altra” concezione della vita, che parte da presupposti diversi da quella dei dipendenti affettivi, e di chi in generale dà troppa importanza all’amore. Sarebbe tempo di riconoscere che tutto è relativo e non ha alcun senso svalutare i valori caratteristici della prima, per esaltare quelli della seconda.)

    • Anna Zanon 15 aprile 2014 at 07:33 - Reply

      Gentile Lorenzo, grazie per le sue opinioni che ci permettono di avere una visione più obiettiva del narcisismo.
      Come lei ha giustamente sottolineato, non è obbligatorio formare una coppia e vivere all’interno di un rapporto stabile: una persona può fare nella vita altre scelte e usare la propria libertà per esplorare, per dedicarsi al suo lavoro, per realizzarsi..
      Ma forse c’è in lei qualcosa che non è più soddisfatto di questo stato di cose, e dopo aver soddisfatto la sua voglia di avventura e di esplorazione della vita comincia a sentire altre esigenze.
      Che dire ? Nella vita non si può avere tutto quello che si desidera: la stabilità e l’avventura, l’indipendenza completa e un rapporto di coppia stabile e soprattutto non si può avere tutto senza qualche compromesso.
      Le relazioni sono sempre imperfette e fragili ma quando si accettano i limiti della relazione e del partner possono dare molto.
      L’arte di essere adulti consiste nel mediare tra le proprie aspirazioni e la realtà trovando un equilibrio soddisfacente ( ovviamente è una bella sfida per tutti).
      Detto questo, chi ha detto che stare in coppia significa cadere in una condizione di umiliazione, di dipendenza servile e di fragilità?
      Stare in coppia significa ( almeno teoricamente) stare con qualcuno che ti vuole bene, ti apprezza, supporta i tuoi sogni e crede in te.
      Nella sua vita lei ha avuto molte avventure ma credo che le manchi una delle avventure più belle che un essere umano possa vivere : quella di fidarsi profondamente di un altra persona e di scoprire che in due si può arrivare a mete che da soli non si sarebbero mai potute raggiungere!

      • Visitatrice del sito 22 novembre 2014 at 10:41 - Reply

        Gentile Dottoressa Zanon,
        Mi affascina molto la risposta che ha dato a questo signore, ed anche e soprattutto l’intervento del “narcisista”. Il discorso di Lorenzo é allucinante. Sotto tutti i punti di vista: morale, etico, umano, psicologico, antropologico. Rientra perfettamente nella categoria del discorso allumastio. Ho letto diversi articoli di un suo collega, Lenzi, dell’universitá di Pisa, che ha studiato la comunicazione nei rapporti di coppia impari, con dipendente affettivo-allumerà, si chiama “Tra seduzione e molestia morale: la dipendenza emotiva provocata dall’allumeur. Strumenti per una lettura linguistica” e, se non lo conoscesse, glielo consiglio. Il signor Lorenzo parla,dicendosi “pentito” del non aver costruito nulla, poi si contraddice, dimostrando che non é un vero sentire della sua coscienza, ma l’ennesimo prolungamento dell’egoismo – “forse non mi conviene più”…-. Tira addirittura in ballo sentimenti alti e nobili: indipendenza, virilitá… A lui vorrei dire: proprio la virilitá é la chiave mancante nel narcisismo. Il narcisismo lo spoglia della virilitá. Tanto che non si é capaci di dare, di difendere, di generare figli, di avere una sessualitá evoluta e sana… Nelle societá virili, antiche e guerriere, un uomo così non era nemmeno accettato a sedersi tra gli uomini adulti. Questo per fare una notazione antropologica al riferimento del signore alla “nobiltá” del l’ideale del narcisismo. Insomma fa un ribaltamento semantico incredibile. Ed il riferimento allo “spirituale”? Io credo che davvero nel narcisismo ci sia l’inversione dello spirituale, é l’anti spirituale. Perché il narcisismo é l’attitudine ad essere PREDATORI ENERGETICI del prossimo. Punto. Il signor Lorenzo, la sua vita l’ha fatta sulle spalle del prossimo. Magari di persone fragili. L’ha fatta sulla base dell’essere amato. A lei vorrei chiedere una cosa: va bene che la psicologia si interessa al ristabilimento dell’equilibrio personale, ma secondo lei non é anche questo narcisistico? Come é possibile ristabilire l’equilibrio in un singolo o in un gruppo, o nell’interazione tra individui, se non si ripristinano i confini del bene e del male? L’essere umano é una creatura morale. Ci sono persone più buone, che mantengono un rapporto con la propria coscienza, o non hanno istinti feroci, predatori, egoistici, o non li seguono pur avendoli. Che fare con quelle persone che, vuoi per l’educazione intrinsecamente narcisistica e Manipolativo della nostra cultura, vuoi per uno sconfinamento dei limiti all’interno della loro stessa coscienza, semplicemente usano il prossimo, vivono la realtá come luogo della loro personale gratificazione, passando per questo sopra gli altri? Insomma a volte la psicologia sviluppa delle soluzioni e da delle spiegazioni che invece altri rami culturali di ricerca, come l’antropologia della violenza e la criminologia conoscono molto meglio. Che, semplicemente, a volte le persone VOGLIONO essere cosí. Lo scelgono. Nn rifiuterebbero mai. Come l’intervento Manipolativo ed allumasti o del signore di sopra dimostra. Vorrei fare una citazione, spero me la passiate, in riferimento al tirare in ballo la dimensione spirituale – …quante volte il narcisismo distorce questo concetto, portandolo all’interesse spiritistico per il proprio sé invisibile? Pensiamo a tante correnti moderne della new age o di quanto narcisismo si trovi nelle religioni… É un caso?-:
        Nel Corano é detto che Dio disse:” Nulla può contenerMI in cielo né in terra. ma puó contenerMi il cuore del mio fedele”, e: “Tutto perdonerò. Ma non perdono chi spezza il Cuore dei miei fedeli”.

        • Visitatrice del sito 22 novembre 2014 at 10:45 - Reply

          No. Errata corrige:allumeur, allumista, allumistico (il correttore automatico mi ha distorto i termini, non me n’ero accorta)

          • Barbara 15 gennaio 2015 at 09:36

            Grandiosa e intelligentissima risposta
            Ma quel senso di terrificante ingiustizia subita, quel riequilibrio del bene che vince sul male che sembra non esserci mai, perché “loro” riescono sempre ad uscirne vincenti e raggiungere i loro obbiettivi, come possono contribuire alla guarigione della vittima?

    • NIKITA 11 settembre 2014 at 09:45 - Reply

      lorenzo lascia stare…non hai più tempo. Ma quale combattente spirituale…ma quale valore etico..Sei malato.. e molto peggio di chi ti ha amato.. perché tu sei irrecuperabile….loro no.

    • pina 9 dicembre 2014 at 15:54 - Reply

      Lorenzo….io sono stata la vittima inconsapevole di uno come te.avevo tutti i requisiti (ahimè sono una masochista,quindi anche io malata) per dare ammirazione a Narciso,dargli amore, cure,casa .Ho lasciato un marito che mi amava e tre figli meravigliosi per inseguire quell’amore nato dalle vostre bugie e dalla vostra manipolazione della realtà.essendo più grande e matura ho compreso la fragilità di fondo che lo costringeva alla violenza contro di me e allo svilimento della mia persona dopo qualche anno in cui ero la migliore.Ma non è bastato !no!tradimenti, oggi scopro, a raffica inflitti per punizione :una doppia e tripla vita.non mi ha mai detto una verità!solo bugie sopra bugie usando anche le figlie e la ex moglie come scuse per andarsi a fare le sue avventurette.
      provo tanta pena per lui e per te e se puoi, visto che a lui non lo vedo e non sento da 3 mesi, accettare il mio consiglio più che curarti guardati intorno e se trovi un’anima gentile con cui costruire qualcosa di buono non te la lasciare sfuggire per una scopatella di un paio di giorni o qualche messaggino al giorno che appaga il tuo ego.non ne vale la pena.
      non si può usare cosi le persone.non si può non far tornare una madre dai suoi figli per egoismo e poi denigrarla.non si può piangere sulla sua spalla inventando l’ennesima bugia:anche Narciso alla fine è caduto nella pozzanghera dove si specchiava e lì ha trovato la morte…..perchè prima o poi bisogna fronteggiare la realtà.
      trovo molto interessanti per il fenomeno in questione i testi delle canzoni di Freddie Mercury che descrivono spaventosamente bene gli stati d’animo di chi ha amato troppo se stesso e ha vissuto “on the border”.Leggile….ti scaveranno l’anima.
      auguri a te e a Fabio!

    • amanda 24 giugno 2015 at 09:20 - Reply

      caro Lorendo come tu Narcisista ti sei accorto che vuoi migliorare e tutto il resto che hai descritto quì sopra, così anche le vittime vogliono costruire, forse quello che non hanno mai avuto.
      io gli identifico i narcisisti e li mando a quel paese in tempi brevi da farmi poco male affettivamente ma non tutte le donne sono altrettanto forti o acute per rendersene conto…
      purtroppo e spero la violenza psicologica venga fatta legge!

  7. Ortensia 2 giugno 2014 at 22:09 - Reply

    Brava brava brava. Lorenzo combattente spirituale finira’ da solo e le avventure le fara’ con la badante, sempre che sia benestante. Perche’ altrimenti manco quella gli stara’ vicino in vecchiaia. Cioe’ a breve.
    E tutto questo perche’ come dice la dottoressa sei una persona priva di empatia, e non vedi che bello puo’ essere stare in coppia.
    Purtroppo ci sono dei compromessi che a volte si limitano la liberta’ ma e’ cosi bello trovare una persona che crede in te ed e’ il tuo compagno/a di vita con cui fare squadra.

  8. Alice 4 giugno 2014 at 17:43 - Reply

    Ho letto queste parole e sono state un sollievo. Sono una ragazza di 25 anni e da poco ho interrotto una relazione con un narcisista. E’ durata solo pochi mesi perchè ero arrivata ad un livello di esaurimento in cui non riuscivo più a riconoscere la persona solare che ero sempre stata, una relazione che aveva tirato fuori il peggio di me e mi aveva resa “spaventosa”. Lui adduceva il motivo del fallimento a dinamiche intrinseche alla coppia, chiamando anche me in causa, quando in realtà non ho fatto altro che coprirlo d’oro, adattarmi alla sua vita, fare di tutto perchè si sentisse amato (mi ripeteva sempre che aveva bisogno di sentirsi dire complimenti perchè fortemente insicuro), chiedendo solo delle attenzioni in cambio, come qualsiasi donna vorrebbe dal proprio partner. Ora sono in analisi da una psicologa che mi ha aiutata a decifrare con che tipo di persona sia purtroppo stata e a farmi ragionare sul fatto che, tra i due, chi ci perde non sono io. Ad ogni modo leggere ancora una volta queste parole e quello che avrebbe potuto riservarmi il futuro con un uomo del genere, mi ha sicuramente aiutata. Grazie per la precisione e per gli esempi realistici riportati!

  9. Iveagh 27 giugno 2014 at 22:29 - Reply

    Grazie per il bell’articolo, chiaro e pragmatico; aiuta a diffondere la consapevolezza dei disturbi di personalità con cui dobbiamo fare i conti nel corso delle nostre interazioni umane.La mia esperienza può aggiungere informazioni a quanto descritto dalla Dott.ssa Zanon: dopo circa un anno di storia con un compagno coetaneo che sembrava buono, mite, paziente, forse un po’ immaturo,introverso, a tratti volgare, ma tanto scherzoso e intelligente mi sono ritrovata misteriosamente con problemi di salute e seriamente depressa. Il medico generico intuisce la mia depressione e mi riferisce al supporto psicologico che io sminuisco convinta di essere temporaneamente provata da preoccupazioni lavorative.Intanto accade un incidente grave ad un mio stretto familiare ed io chiedo apertamente supporto emotivo al mio compagno che si era già dimostrato in varie occasioni incapace di empatia. Lui si comporta in modo formalmente gentile ma freddo, quasi seccato dalla mia richiesta di supporto e vicinanza emotiva. In questo contesto per me emotivamente difficile lui continua come al suo solito a fare commenti pesanti su tutte le donne, ragazze e ragazzine che incrociamo finché io non mi tengo più ed esigo rispetto per me e per le altre.Come risultato vengo immediatamente attaccata con cattiverie gratuite e subdole del tipo ‘ non sei il mio tipo’ ( dopo un anno insieme?) ‘ non sono innamorato di te’ e dulcis in fundo ‘ pensavo si potesse amare quel che c’è dentro nonostante l’apparenza ‘ cioè ‘ sei un rospo di donna ma io che son profondo ho provato a vedere se fossi meglio dentro’.
    Dopo alcuni giorni di puro shock emotivo in cui il mostro e’ vigliaccamente sparito ho chiuso la storia.
    Sono saliti a galla, nella coscienza i ricordi delle cattiverie subdole subite per un anno( sei brutta, vecchia , grassa, sei finita….) ho messo a fuoco di come questo piccolo uomo mediocre sia sul piano fisico che intellettivo mi stordisse parlando in continuazione di altre donne ( colleghe, superiori, parenti, ex fidanzate) di come mi facesse sentire sempre inadeguata ed in competizione col mondo femminile che pareva fosse tutto attratto da lui;di come mi criticasse su tutto, in continuazione, sempre col sorriso, con la scusa dello scherzo e della battuta. Mi sono ricordata del mio sgomento davanti alle sue ossessioni sessuali, alla sua superficialità, sadismo, terrore di invecchiare, ossessione per la magrezza, intolleranza per la debolezza, per la vecchiaia, per la malattia.La mia depressione e’ svanita con lui. Non riesco ancora a capire come ho potuto farmi massacrare così, visto che sono una professionista stimata, sono indipendente, non sono ne’ brutta, ne grassa, ne’ vecchia , ne’ incapace come era arrivato a farmi credere….

    • Anna Zanon 30 giugno 2014 at 07:14 - Reply

      Grazie per la sua bella testimonianza! I narcisisti riescono a far leva sulle nostre fragilità ( tutti ne abbiamo, fanno parte della natura umana).
      Ma anche le esperienze più dolorose possono diventare delle occasioni di crescita e permetterci di fare un salto di consapevolezza

  10. Ludo 29 luglio 2014 at 10:31 - Reply

    Buongiorno,
    è difficile scrivere, ma mi sento di farlo leggo molte situazioni che purtroppo ricordano fortemente la mia. L’articolo è fatto molto bene, Grazie alla dott.ssa Zanon, leggere e riuscire a comprendere che non sei tu la pazza in certe situazioni è fondamentale per poter reagire, ma allo stesso tempo rendersi conto che tante donne vivono situazioni molto simili alla mia è molto doloroso non dovrebbe accadere.
    Parlarne mi rimane ancora difficile non è tanto che ho preso la cosapevolezza di ciò che ho vissuto, ho pensato fosse normale e ho pensato di essere effettivamente me stessa, ma ad un certo punto purtroppo ciò che ero realmente è venuto fuori e da quel momento sono iniziati i problemi perchè ovviamente a lui non piacevo, ma la colpa del fallimento del nostro matrimonio è ovviamente la mia lo potete immaginare no…a quanto leggo le persone con questo tipo di personalità sembrano tutte uguali!In questo momento non mi sento di dire di più, ma grazie veramente perchè condividere un qualcosa di cui in realtà si prova quasi vergogna è molto importante per andare avanti, trasformando quel forte senso di colpa ed inadeguatezza in forza e comprendendo così che non siamo noi ad essere sbagliate. Abbiamo molta più forza di loro altrimenti non saremmo quì a parlarne e non abbiate paura…la loro forza è proprio questa!

    • Anna Zanon 31 luglio 2014 at 06:59 - Reply

      ..infatti l’arma dei narcisisti ( uomini o donne) è quella di far sentire il partner inadeguato e sbagliato, facendo leva sulle loro insicurezze..

      • Marilù 13 settembre 2014 at 14:35 - Reply

        infatti mi ha cambiata,mi ha distrutta.sono annichilita.e poi mi ha lasciata per la terza volta. Lo ringrazio per averlo fatto. Ora posso risorgere

  11. Vittoria teresa Marasea 2 agosto 2014 at 09:01 - Reply

    Grazie, vorrei imparare come si puo fare per dimenticare tanta sofferenza, cattiveria e amarezza. Non faccio altro che rimurginare, mi sto facendo del male, ma non ce la faccio.Sono senza forze.

    • Anna Zanon 4 agosto 2014 at 09:31 - Reply

      Salve, perchè non ci racconta meglio la sua situazione così possiamo darle un consiglio più mirato?

    • Ludo 4 agosto 2014 at 13:54 - Reply

      …per quanto mi riguarda la consapevolezza mi ha aiutato, capire che non è quella persona che mi ha fatto credere di essere e capire che prima di tutto abbiamo dei diritti come persona e che nessuno può calpestarli, questo non è amore. Amare me stessa questa è l’arma che stò usando per rialzarmi, è tanto difficile possiamo capirti bene, fatti aiutare a ricordare dalle persone che hai vicino, io mi sono resa conto di avere tanti vuoti di memoria credo sia un effetto della manipolazione, la forza ce l’hai ancora devi solo capire che devi usarla per te e non per lui…ti sembra di non avere forza perchè i tuoi punti deboli sono diventate certezze grazie a lui, ma se ci pensi bene ti renderai conto che puoi prendere forza proprio da li…che mostro sei per colpire proprio su una ferita che sai benissimo che è aperta e fa male?

  12. Manuela 4 agosto 2014 at 16:34 - Reply

    Buonasera…molto brevemente: dopo essere uscita da una relazione breve con un narcisista perverso, ho costruito una relazione stabile con un altro ragazzo. Il percorso ovviamente è stato molto faticoso…Dopo un periodo di diffidenza durato circa 5 mesi, le cose sembravano andare bene…per un paio di mesi sono andate bene, ma poi ho iniziato ad essere ipercritica, apatica, ecc..in sostanza mi sembra di avere iniziato ad applicare con questo ragazzo le stesse dinamiche che il mio ex applicava quando stava con me. Non riesco a capire se il problema è mio, di entrambi, o solo del mio attuale ragazzo. So solo che se provo a non arrabbiarmi (ultimamente mi arrabbio spesso e parecchio), o a cercare di tollelare i difetti, mi deprimo perché mi sembra che io mi stia autosvalutando. E’ una cosa che va molto a tratti. prima avevo momenti in cui stavo molto bene, ma adesso ogni volta che esco mi viene l’ansia perché so che dovrò cercare di non fare caso a cose che non vanno bene. Mi viene il dubbio che io sia narcisista e che ciò sia dovuto ai problemi che ho avuto con mia madre … stavo pensando di intraprendere (per l’ennesima volta) una terapia, magari anche di coppia…c’é la possibilità di uscirne oppure no? perché io sono sempre più arrabbiata e depressa e non ne posso più……ho riscontrato parecchie delle cose scritt qui. Grazie 🙂 Saluti

    • Anna Zanon 4 agosto 2014 at 20:08 - Reply

      Cara Manuela..per capire sarebbe utile sapere quali sono i motivi per cui si arrabbia.
      A volte piccole cose ci irritano fuori misura perchè ci fanno ricordare tutte le mancanze di rispetto che abbiamo subito.
      E’ anche possibile che lei si aspetti inconsciamente che questo ragazzo la risarcisca di tutte le delusioni sentimentali precedenti e che le dia tutto quello che non ha ricevuto in passato ed è per questa ragione che certi suoi difetti le sembrano cosi gravi.

  13. Clara 6 agosto 2014 at 16:00 - Reply

    Io credo purtroppo di essere attratta solo da questo tipo di uomini, che rispecchiano tra le altre cose le dinamiche della mia famiglia d’origine. Vorrei chiederle Dottoressa se, secondo lei, un uomo può rendersi conto di essere un narciso volersi migliorare intraprendendo un percorso terapeutico (anche per facilitare la propria vita e prendere maggiore coscienza di sé) e se effettivamente ci possa essere una predisposizione nel preferire uomini narcisi e cosa è possibile fare per evitare di continuare a scegliere partner con questa caratteristica.
    Grazie

    • Anna Zanon 7 agosto 2014 at 09:51 - Reply

      L’ argomento è troppo complesso per essere affrontato in questa sede.
      Ho scritto un articolo ” La vittima del narcisista” che descrive alcune delle possibili ragioni per cui si sceglie un narciso.
      Se nella sua vita è uno schema ricorrente( essere attratta da un narciso) c’è in lei una ferita che deve essere curata.
      Cambiare gli altri non è possibile, si ottiene molto di più cambiando se stessi

  14. gyliz 12 agosto 2014 at 03:27 - Reply

    Mio marito e’narciso.mi ritengo una roccia per sapere affrontarlo tutti i gg.con forza e dignita’credo che i “narciso”siano incapaci di amare gli altri,amano solo se stessi.

  15. Elena 25 agosto 2014 at 18:30 - Reply

    Anch’io le faccio i miei complimenti per come ha descritto il marito narciso. Sono separata da 10 anni e l’ultima storia di 6 mesi l’ho identificata con un narciso ma guardando indietro mi sono accorta che tutti gli uomini che ho avuto a partire da mio marito erano dei narcisi! La mia infanzia è trascorsa con una madre “padrona” e un padre del tutto assente. Volavano anche le botte e non c’era la minima presenza di affetto. Mi sono sposata giovane per andare via da quell’inferno ma già dai primi mesi di matrimonio mio marito non mi desiderava più sessualmente e la scusa era ovviamente il lavoro, la tv e la lettura dei giornali. Tutte le incombenze di casa erano a carico mio perchè lui lavorava tanto. Dopo 7 anni ho avuto mio figlio (miracolosamente oserei dire perchè la frequenza dei rapporti sessuali era rarissima) e con la sua nascita le cose sono ulteriormente peggiorate perchè mio marito non si sentiva più al centro dell’attenzione. Il silenzio regnava sovrano e alla fine del matrimonio sfacciatamente chiamava l’amante in mia presenza (anche se ha sempre negato che fosse già amante). Mi derideva in presenza di terzi. Se chiedevo collaborazione per i problemi di casa negava il suo aiuto. Il bello è che ero io a sentirmi in colpa! E mi arrovvellavo per capire cosa sbagliavo! Ma d’altronde per me quella situazione era sempre migliore di quella vissuta coi miei genitori. Ovviamente ci siamo separati col suo solito silenzio così da farmi continuare a sentire in colpa e non avendo nessun supporto da parenti, nè amicizie ho vissuto in profonda solitudine la separazione. Sono anche convinta che il sarcoma che mi è venuto alcuni anni dopo sia dovuto alla sofferenza interiore che ho vissuto e che non ho mai sfogato….. Io dopo dieci anni (dopo varie esperienze negative) sono ancora sola, lui invece da due ani ha una donna molto più giovane che a quanto pare lo adora perchè ovviamente è riuscito lavorativamente ad ottenere una prestigiosa posizione lavorativa….. Ora mi sono decisa ad intraprendere una terapia psicoterapeutica perchè mi sono riscoperta dipendente affettiva.

    • Anna Zanon 27 agosto 2014 at 07:44 - Reply

      Cara Elena, trovo con fatica le parole per rispondere alla sua lettera. Quando una persona cresce in una famiglia come la sua, dove non viene amata nè rispettata, non sa che cosa significhi essere amata nè che caratteristiche possa avere un rapporto di coppia sano.
      Per questa ragione le può succedere di scambiare le iniziali attenzioni del narciso volte alla conquista per una manifestazione di interesse sincero e le può capitare di lasciarsi ingannare dalla facciata scintillante del narciso ( essendo sempre stata trattata con poca considerazione tende ad ignorare e giustificare, almeno inizialmente le manifestazioni di egoismo del suo partner).
      Coraggio: lei ha vissuto delle esperienze durissime che però l’hanno fatta crescere molto umanamente. Penso che la sua decisione di iniziare una terapia sia giusta e le possa dare gli strumenti per vivere una storia d’amore con un uomo che sappia finalmente amarla come merita

  16. Cinzia Adragna 27 agosto 2014 at 11:23 - Reply

    Complimenti Splendido articolo che descrive alla Perfezione il Ritratto del Narciso in modo preciso e dettagliato senza tralasciare alcun dubbio sulla loro complessa personalità. In particolare mi ha colpito la frase: “Sono fatto cosi: prendere o lasciare”. Queste sono state le ultime parole con cui il mio fidanzato mi ha congedato definitivamente dopo un lungo tira e molla durato circa 3 anni pieno di critiche, fughe e ritorni, lunghi silenzi, bugie, doppia vita, incomprensioni, egoismi, mancanza di appoggio ecc.

    Grazie ancora

  17. anna 30 agosto 2014 at 20:42 - Reply

    complimenti per l ‘articolo descrive perfettaente questi soggetti, dopo 24 anni di matrimonio 3 anni vissuti come separati in casa, con due figli maggiorenni, assolutamente da non fare con questi soggetti, sono stata sottoposta a intrusioni nella mia vita, dispetti continui e mi ha fatto sparire oggetti indumenti personali, dopo aver cercato di non inasprire il conflito, per i figli per savaguardare anche la figura del padre, perchè lui dichiarava che stava cecando una casa per andare via, che non mi amava più e che voleva vivere la sua vita e io dovevo vivere la mia, questo lo diceva solo a me naturalmente, tutto è iniziato dopo che abbiamo traslocato in una casa acquistata insieme ma che mi ha convinto a mettere solo a suo nome, oggi dice che io non gli ho dato mai dei soldi, lavoro, con un discreto stipendio, dal 24 anni,
    La storia è un po lunga da un anno e mezzo mi sono trasferita da mia sorella e da due anni circa sono in analisi. Descrivere il dolore quasi fisico e il vuoto che ho provato quando lui a iniziato ad avere atteggiamnti di negazione della mia persona “sei il nulla” e io più ero sofferente e gli dicevo che ci dovevamo separare perchè stavo troppo male, avevo scoperto anch una sua relazione, e più lui diventava aggressivo, Ho avuto bisogno di cercare un perchè al suo comportamento a tanta cattiveria, direi di aver visto odio nei sui occhi e godimento nel crearmi confusione. Poi ho voluto capire me perchè gli ho permesso così tanto perchè ho messo così tanto tempo ha riconoscere la violeza psicologica a cui mi ha sottoposta per anni, e quando io ho iniziato a non essere più cosi sottomessa, ha strategicamente lavorato affinchè io andassi via, facendo poi la parte del marito abbandonato, La sensazion di truffa subita principalmente sul piano affettivo e poi su quello materiale il senso di vergogna il sentirmi stupida è dura, ci vorrà tempo e tanto amore per me stessa.

    • Anna Zanon 1 settembre 2014 at 09:56 - Reply

      Capisco quello che sta passando: questa persona è riuscita a farle del male ma non a distruggerla. Lei ha avuto la forza di vedere il maltrattamento a cui era sottoposta, di riprendersi la sua vita sia pure con fatica e di iniziare un percorso di analisi per curare le ferite.
      Credo che lei sia più forte di quanto non pensi e so che non sarà facile ma credo che lei abbia le risorse per risorgere.

  18. stefania 4 settembre 2014 at 16:51 - Reply

    Si dottoressa è stata bravissima nella descrizione. Mi ha lasciata all improvviso dopo tre anni di convivenza dove lui non ha fatto altro che accontentarmi in ogni mia richiesta, voleva apparire sempre bravo, accomodante, innamorato per poi farmi pagare tutto in modo subdolo e cattivo. Il pomeriggio mi dice che mi ama, la sera per un banale litigio mi lascia a casa e non lo vedo piu. Dopo qualche giorno di mio silenzio si fa vivo con delle scuse per dirmi di chiamarlo per qualunque cosa io abbia bisogno. Non accetta secondo me che io non lo implori.
    Sto male ma è un mostro. Non lo voglio piu. Pero se penso che possa avere un altra donna sto male. Perche?

    • Anna Zanon 4 settembre 2014 at 18:24 - Reply

      Forse perchè teme che possa dare ad un altra donna quello che non ha dato a lei?

  19. Lavinia 6 settembre 2014 at 22:16 - Reply

    Gentile dottoressa, ho 45 anni, vivo in una piccola città e sono sposata da 12 anni con un uomo onesto ed affidabile. Abbiamo una figlia pre-adolescente. Il nostro matrimonio è stato lo sbocco naturale di una relazione serena e positiva e siamo sempre stati molto felici, finché, ad un anno e mezzo di età, nostra figlia si è ammalata gravemente ed ha richiesto la più totale dedizione. I problemi di salute della bambina, però, non ci hanno impedito di sostenerci a vicenda, migliorando così le nostre posizioni lavorative. Effettivamente il nostro matrimonio, in questi anni, è sempre stato contrassegnato da amore, stima e profonda comprensione reciproca.
    Nel settembre 2013, però, qualcosa si è incrinato fra noi: presi dalle mille incombenze e preoccupazioni quotidiane, infatti, ci siamo improvvisamente ritrovati distanti. Non riuscivamo più a parlarci e a guardarci con l’amore e la comprensione abituali…. Dal canto mio, mi sentivo profondamente triste e come svuotata, nulla mi pareva avesse più senso e guardavo mio marito come fosse un estraneo. Ancor peggio, non riuscivo minimamente a comunicargli questo mio stato d’animo…
    Ed ecco che, all’inizio di dicembre 2013, dovendo sporgere una denuncia, al locale posto di polizia ho ritrovato un amico di infanzia, che avevo perso di vista da quasi 30 anni e che sapevo felicemente sposato con tre bellissime figlie.
    Da quel giorno, non sono più riuscita a staccarmi da lui, che iniziava a messaggiarmi su Facebook e sul cellulare dalla mattina alle 8 fino a mezzanotte. E questo 7 giorni su 7, ovviamente all’insaputa della moglie, cuoca in un ristorante con orari lavorativi interminabili. Se, da una parte, questo suo inseguimento mi lusingava profondamente, dall’altro ero piena di sensi di colpa, innanzitutto nei confronti di mio marito e della mia bambina, poi verso sua moglie e le sue figlie. Inoltre, tutto questo “bombardamento amoroso” mi rendeva difficile la concentrazione sul lavoro e lo svolgimento delle mie quotidiane incombenze.
    Abbiamo, così, iniziato a vederci, sempre più spesso. Ma, a me, il ruolo dell’amante stava scomodo, poiché trovavo avvilente accontentarmi delle briciole e sentivo di non essere felice in una relazione clandestina, intrapresa con un uomo che possedeva – ed ora ne sono ben consapevole – tutte le tristemente note caratteristiche del narcisista patologico, oltre ad essere svogliato nello svolgimento del proprio lavoro, maldicente e pervicacemente invidioso dei successi altrui, ma non intenzionato a migliorarsi…. Oltretutto, i miei sensi di colpa si ingigantivano, ogni giorno di più, mentre quest’uomo riusciva a mentire alla propria famiglia con nonchalance, senza vergogna, con il sorriso sulle labbra, come se non avesse fatto altro nella vita…
    Così, ho scelto di avvalermi dell’aiuto di una psicoterapeuta, per meglio comprendere la mia situazione ed uscire dalle tenebre da cui ero avvolta… Non riuscivo ad interrompere la relazione, nonostante desiderassi farlo ed avevo la chiara percezione, comunque, che quest’uomo mi nascondesse qualcosa, avesse un lato oscuro e non fosse così innamorato, disinteressato ed amorevole come poteva sembrare e come lui stesso asseriva.
    Una sera, casualmente, mio marito ha scoperto tutto ed io ho confessato il mio tradimento con assoluta sincerità, chiedendogli di aiutarmi a ritrovare la mia via.
    Mio marito ha reagito come mai mi sarei aspettata: con assoluta calma, dopo avermi chiesto di assumere una posizione precisa e di decidere autonomamente sulla prosecuzione – o meno – del nostro matrimonio, ha rivelato l’intera storia alla moglie dell’uomo. Così, il giorno dopo, mi sono ritrovata faccia a faccia con una realtà scomoda, ma che non potevo più ignorare: questa signora, ben più giovane di me, ma distrutta fisicamente dalla fatica del vivere quotidiano, mi ha confidato (senza alcuna manifestazione di dolore , ne’ di rabbia) quanto amasse un uomo che, già da tempo, non mostrava interesse per lei e che lei continuava quotidianamente a servire e ad adorare come un dio. Da me interpellato, costui ha ammesso di non essere pronto a lasciare moglie e figlie, ma che avrebbe ugualmente desiderato proseguire la relazione in maniera nascosta, magari lasciando trascorrere un po’ di tempo per “calmare le acque”.
    A questo punto, io sono sparita. Ho cambiato numero di telefono ed ho chiuso l’account di Facebook. Lui non mi ha più cercata ed io, dopo aver chiarito la situazione con mio marito, esponendo le motivazioni del mio profondo disagio, ho proseguito con la mia vita….. Eppure, ripensando a tutta la storia, alla reazione calma della moglie e al successivo silenzio (addirittura, ancor oggi quando quest’uomo mi incontra, finge di non conoscermi ed assume un’espressione di profondo disgusto) mi ritrovavo non convinta per nulla in merito alla veridicità di tutto ciò che avevo visto e sentito.
    Ho iniziato a svolgere qualche discreta indagine e mi si è aperto un mondo: quest’uomo è abituato a tradire la moglie, tallonando abilmente giovani donne sposate che, dapprima, seduce con grandi manifestazioni di amore incondizionato ed assoluta disponibilità e che poi, una volta indotte alla separazione dai compagni ed isolate dal resto della famiglia, spreme come limoni, chiedendo loro denaro in continuazione. Denaro che la mogliettina -consapevole del “vizietto” del marito – accetta ben volentieri ed utilizza per crescere le tre figlie, ragazze viziate ed abituate ad uno stile di vita che il magro stipendio dei genitori non potrebbe mai permettere. In questa maniera, il brav’uomo è riuscito a rovinare, e a portare all’abisso della disperazione, quattro giovani donne, rendendole peraltro oggetto di derisione nel suo gruppo di amici, dediti come lui al sistematico tradimento delle consorti e ad avventure di bassa lega.
    Cosa dire? Tutta questa brutta storia mi ha completamente destabilizzata. Dovrei essere contenta per lo scampato pericolo, eppure è come se costui mi avesse vampirizzata e mi avesse iniettato un potente veleno. Nonostante tutto, infatti, tra me e mio marito si è “rotto l’incanto”: il nostro matrimonio, la nostra vita tranquilla si sono macchiate e, per quanto il tempo e il percorso psicoterapico abbiano stemperato il mio profondo senso di dolore e di vergogna (mi sono sentita davvero una cretina) è ancora difficile riuscire, almeno per quanto mi riguarda, a ritrovare l’entusiasmo per le nostre piccole abitudini e per la nostra vita insieme. Mi sento svuotata, ho l’autostima ad un livello infimo e continuo a sentirmi in colpa, sporca ed anche stupida per essermi lasciata depredare in questo modo.
    Le chiedo gentilmente, dottoressa, un parere su ciò che mi è successo. Sto lentamente tornando ad essere me stessa ma….. è davvero difficile, mi pare che il cammino sia ancora lungo!!!

  20. Fabius 7 settembre 2014 at 07:01 - Reply

    Salve,

    più di un bellissimo articolo, direi una analisi dolcemente spietata… 😉
    Lei ha uno stile delicato per descrivere con intelligenza situazioni molto difficili, che spesso sono ben nascoste sotto una coltre di apparenze e delle quali anche persone attente come credo di essere fanno fatica a rendersi conto.

    Sto da sedici anni con una donna timida, bella e molto educata, che ora scopro avere un profilo decisamente narcisistico!
    Siamo sposati, abbiamo due splendidi figli, una vita apparentemente gradevole e quasi fortunata, tante cose da perdere.
    Ma non è mai stato facile. Dopo un mese di convivenza, iniziata quasi subito, lei mi ha confessato di aver tradito il suo precedente marito, forse l’unica esperienza che avesse fino a quel momento avuto, si era sposata molto giovane. Lo ha tradito per due-tre anni. Me lo ha detto in un momento romantico, durante un bel week-end in un agriturismo in Toscana, a lume di candela mi ha messo sulle spalle un gran peso, con la scusa della sincerità che io le dicevo in quel momento di apprezzare.
    Da quel momento ho vissuto male, la gelosia si è impadronita di me per anni, alimentata dalla sua mancanza di comprensione e di aiuto per mandarla via.
    Non so se mi abbia mai tradito, per me è molto difficile averne contezza, anche perché lavora in un ambiente protetto come un ospedale, con turni a tutte le ore..
    Questa premessa “pesante” al nostro rapporto lo ha influenzato, tante volte mi sono ribellato alla sua mancanza di empatia, non solo su questo ma su tutto. Impossibile condividere le responsabilità dei problemi, quando la situazione le si fa difficile arrivano, per fortuna raramente, gli scatti d’ira.
    Prima di avere i figli, che oggi hanno 11 e 8 anni, femmina e maschio, la avevo anche lasciata, con rabbia, dopo aver perso mia madre senza il minimo appoggio da parte sua, pur essendo lei medico..
    Dopo una estate passata da soli, ho scoperto che stava cercando casa vicino a me, e fece di tutto per incontrarmi e riconquistarmi, dolcemente.
    Mi sembrò autentica, e forse lo era, ma durò fino alla nascita della nostra prima figlia, preceduta da un matrimonio col pancione, lei sinceramente raggiante, forse anche più di me.
    Poi seguirono anni duri, quelli in cui forse mi ha tradito e sicuramente mi ha rifiutato anche sessualmente, al di là del normale periodo post-parto. Anche la prima figlia ha subìto i suoi nervosismi, è stata cacciata tante volte quando c’era il secondo in arrivo, e ora paga con profonde insicurezze quel brutto periodo. Mia moglie si sente in colpa per questo, se me ne parla le confermo questa consapevolezza ma la rassicuro sul fatto che molto può ancora essere fatto e che se vuole sa farlo bene, e non la lascerò da sola in questo.
    Abbiamo provato anni fa, durante le crisi più acute, a rivolgerci a una terapista della coppia, ma il mio impegno era maggiore del suo, e ovviamente non poteva funzionare.
    Ora siamo in un periodo sereno, si litiga poco, si fa l’amore un po’ di più, ma sempre molto poco rispetto a quello che vorrei. Lei “timbra il cartellino” (la cito), tranne poche occasioni in cui, vedendo anche me distratto, si getta alla riconquista..
    La vita va avanti, gli anni passano (53 io e 51 lei ben portati da entrambi), lei si dice soddisfatta di quello che ha, io sono stanco di rivendicare quello che forse non potrò mai avere, un paio di volte ho dovuto ricorrere ad appoggi psicologici per andare avanti.
    Una volta, un anno fa, le ho detto che l’amore è un’altra cosa, e stranamente non ha reagito con rabbia come mi aspettavo, si è chiusa in camera a piangere.
    Forse si è resa conto di qualcosa, non so se di non amarmi o di non esserne capace.
    Di solito io sono rassicurante con lei, penso in due come credo sia normale amando qualcuno, ma quella volta non lo sono stato.
    Non voglio colpevolizzare nessuno, ma sono stanco di vivere così, inseguendo quella intimità vera che non ho, con lei. Lei pensa al singolare. E’ cresciuta male, ha passato la prima infanzia (0-3 anni) in un paesino di montagna con una nonna dura, esigente ed elitaria nonostante l’ambiente rurale e attaccatissima a lei. Tornata a casa dalla madre naturale è stata spodestata dalla sorella che nel frattempo era arrivata, che ha ancora tutta la simpatia della madre. Padre violento, specie in gioventù. Quindi poco calore ed empatia per lei. Serbatoio vuoto.
    Ottime basi per una narcisista..
    Non credo che possa cambiare molto, anche se ora che rivendico meno si è rasserenata.
    Forse non è nemmeno un caso così grave, ma questo senso di solitudine e inadeguatezza che ho quando sto con lei mi ha distrutto.
    In passato sono stato molto amato, so quello che significa e vedo la differenza. Ora sto recuperando, ho più rispetto di me stesso, penso che lei abbia tirato fuori il peggio di me, ma ora non ho più dubbi sulle cause di questi problemi.
    Io ho i miei anche perché gliel’ho lasciato fare, ma vedo che quando mi impongo per il rispetto lei migliora molto, questo mi dà qualche speranza di salvare una relazione e una famiglia a cui tengo.
    Mi piacerebbe avere un suo parere, grazie.

  21. Olivia 7 settembre 2014 at 15:40 - Reply

    Gentile dottoressa,
    lessi il suo articolo tempo fa, avendo appena chiuso una relazione con un uomo narcisista.
    La mia storia è molto simile alle tante riportate nei commenti.
    Sono tornata a rileggere le sue parole perché, nonostante siano passati quattro mesi dalla rottura e quasi tre dall’ultimo contatto con il ex ragazzo, continuo ad essere influenzata dalle sue parole svalutanti e dal ricordo dei suoi gesti egoisti e disprezzanti, e non riesco a riappropriarmi di me stessa.
    Ero da lui molto apprezzata per intelligenza e bellezza, cose delle quali ho effettivamente sempre avuto molte prove, nonostante la fatica a riconoscermi queste qualità da sola. Tuttavia le mie fragilità riguardano il non sentirmi adeguata ed amabile nelle relazioni interpersonali, ed infatti per un intero anno i miei sentimenti e le mie emozioni sono stati da lui continuamente messi in discussione, giudicati e valutati come eccessivi, o falsi, o stupidi. Una opinione diversa dalla sua e diventavo imbecille, un buon rapporto con qualcuno che lui non aveva preventivamente approvato e volevo tradirlo se era un uomo o ero una stupida che frequentava gente noiosa se era una donna. Sottilmente, ma continuamente, messa a confronto con la ex, il rifugio mentale al quale sempre tornava dopo ogni litigio e conseguente minaccia di abbandono, storia indimenticabile perché terminata con la fuga di lei per sposare un uomo completamente diverso (il peggior smacco che si possa fare a un siffatto ego, dato che nonostante parlassero di matrimonio, lui afferma di non averla mai amata).
    Potrei andare avanti per pagine ma la storia è solo un triste copione che si ripete.
    Le scrivo perché, nonostante io stia seguendo un percorso di psicoterapia, ho completamente perso la gioia di vivere e di fare qualsiasi cosa, incluse le passioni che in momenti tristi mi hanno sempre aiutata a ritrovare la serenità. La consapevolezza che una relazione con lui, a causa dei suoi problemi con se stesso, sarebbe stata sempre insoddisfacente non mi aiuta a volermi bene e a perdonarmi. Mi sembra che questa volta si sia irrimediabilmente rotto qualcosa dentro di me. Mi sento stupida, brutta, sbagliata, detestabile, non meritevole di vivere. La mia famiglia non mi è di alcun supporto, mia madre rafforza i sentimenti svalutanti, gli amici hanno i loro problemi percui, dopo alcune risposte deludenti, ho preferito fingere di stare bene e frequentarli di meno.
    Sono ossessionata dall’idea che lui possa stare bene con un’altra donna mentre io, nella relazione, non sono stata all’altezza.
    La psicoterapia non sembra riuscire a scardinare certi pensieri. La cosa che mi fa più soffrire è il blocco nello svolgimento della grande passione, che ha sempre rappresentato lo strumento della mia catarsi. E’ come se non riuscissi più a darmi il permesso di fare qualcosa che era la mia Vita sin dall’infanzia perché non ne ho il diritto. Temo di averla perduta per sempre e non so cosa fare.

    • Anna Zanon 7 settembre 2014 at 20:10 - Reply

      Cara Emma, credo che tu debba semplicemente darti tempo. La psicoterapia non è una bacchetta magica e non può purtroppo cambiare in pochi mesi un atteggiamento di autosvalutazione che dura da una vita.
      Forse questi pensieri non se ne andranno mai del tutto ma con il tempo imparerai a non darci peso
      Devi avere pazienza con te stessa: come ci vuole tempo per guarire da una banale influenza, ci vuole anche tempo per elaborare il lutto di una storia d’amore.

    • matteo 24 settembre 2014 at 13:34 - Reply

      ciao Olivia sono Matteo, sto leggendo, nella disperazione di una decisione che vorrei riuscire a mantenere,tutti i vs brevi racconti e mi ritrovo in ognuno di essi come voi tutte decrivete: umiliato, atterrito, depredato dei miei sentimenti, sfruttato in ogni senso e soprattutto preso in giro e tradito.
      ho avuto la sfortuna di incontrare una donna narcisista e bugiarda patologica, due anni di sofferenze e pianti e vorrei poter confrontarmi con te che stai cercando di resistere e aggrapparti alle tue passioni…
      sai ne ho tante anch’io sono pieno di hobbies e di creatività eppure ora mi sento morto dentro , non riesco più a pensare nè tantomeno a fare tutto ciò che mi appassionava…ho solo un gran vuoto e un senso di inutilità, tanta sfiducia in me stesso e sono solo con i miei terribili pensieri , dubbi e ricordi. e la sfortuna di essermi innamorato di un diavolo… spero di sentirti.

      • olivia 27 novembre 2014 at 10:02 - Reply

        Ciao Matteo, scusa se rispondo solo adesso ma non avevo visto il tuo commento. Se vuoi contattarmi chiedi la mia mail alla dottoressa Zanon (lei vede l’indirizzo, giusto?)ti recapiteró volentieri. Col passare del tempo le cose migliorano ma ci vogliono pazienza e in costante lavoro su se stessi.

  22. Fabius 7 settembre 2014 at 18:43 - Reply

    Ho postato qui stamattina una lunga lettera, di cui non ho copia e che non vedo più.
    Per me era importante, anche come memoria.
    Cosa è successo?
    Potrei intanto averla indietro alla mia email, se pensate di non volerla pubblicare?
    Poi cercherò di contattare la dott.ssa Zanon.
    Saluti
    F.

    • Anna Zanon 7 settembre 2014 at 20:03 - Reply

      Gentile Fabius, è possibile che il suo commento sia in attesa di moderazione insieme ad altri 121 commenti.
      Purtroppo, considerato il grande numero di commenti che ricevo ogni giorno non mi è umanamente possibile rispondere a tutti e farlo in tempi brevi.
      La risposte, considerata anche la natura pubblica del forum, sono molto sintetiche.
      Se una consulenza è urgente o si desidera una consulenza più approfondita, è possibile acquistare una consulenza sul sito.
      Dal momento che lavoro per vivere, la consulenza a pagamento ha la priorità su quella gratuita a cui posso riservare solo un tempo limitato

  23. elisa santarelli 7 settembre 2014 at 20:18 - Reply

    Gentile dott.ssa
    ho avuto una relazione per 5 anni con un narcisista. Ne ero l’amante, inizialmente a mia insaputa. Scoprii solo un anno dopo che era sposato e aveva un bambino piccolo. Ma la dipendenza affettiva era gia’ subentrata quindi continuai, tra mille tentativi di distacco, per altri quattro anni.
    Poi scoprii del narcisismo e troncai definitivamente, circa un anno e mezzo fa.
    Ho letto cosi tanto sulla materia che ormai tutto quadra perfettamente, so come sono fatti questi soggetti e sono completamente priva di ogni aspettativa, anche la più banale, riguardo quell’uomo.
    Insomma, a parte l’affetto che si nutre anche per un criceto, io per lui non provo più alcuna considerazione umana, forse un po di pena.
    Ma c’e’ un tassello che non vuole andare a posto: il sesso.
    Praticamente l’unico collante che ci univa, e’ sempre stato eccezionale. Quando ho scoperto con chi avevo a che fare, invasa dallo schifo dal punto di vista umano per questo soggetto, l’attrazione sessuale non e’ scemata minimamente. Come mi faceva sentire lui io non sono mai stata (solo in quei momenti di intimita’) e rinunciare a quelle sensazioni e’ stato come amputarmi un braccio.
    La cosa assurda e’ che l’ho tenuto a distanza per un anno e mezzo, parando i colpi delle sue ricatture. E poi, improvvisamente, quando ho avuto chiara la percezione che avesse desistito l’ho cercato io (per la prima volta in 6 anni) e ovviamente siamo finiti a letto.
    Ora pero’ mi sembro come priva di sentimenti. Le emozioni che cercavo (sessuali) con lui le ho ritrovate tutte. Come se scattasse una strana alchimia. Ma nei suoi confronti non provo assolutamente nulla. Non desidero rivederlo a breve, magari tra un mese o due, se ne avro’ voglia. Non mi interessa di lui, perché ho capito che e’ il teatrino delle falsita’. Non ho desiderato raccontargli di me o sapere di lui, di noi, come quando ci vedevamo in passato perché ho compreso che con queste persone e’ assurdo impostare una qualunque tipo di relazione, anche superficiale. In pratica quello che dice puo’ essere stravolto mille volte da qui a dopodomani, quindi che senso ha chiedere?? Chiedere cosa?? A uno che parla per schemi, per frasi fatte, che mente di default?…. Che senso ha raccontargli di me se non ha in alcuna considerazione l’essere e il benessere delle altre persone? A che pro progettare anche una pizza l’indomani se sappiamo a perfezione che all’ultimo istante sparira’, seppellito dai suoi immancabili stressantissimi impegni di lavoro??
    Quindi, oltre il sesso, il nulla.
    Possibile? Ma che mi e’ preso??
    E lei capira’ che io, in qualita’ di dipendente affettiva, sono una che ha sempre idealizzato l’amore e reso inscindibile dal sesso….che cullava la costruzione di un rapporto di amore, condivisione, complicita’….. e adesso cosa sto facendo, possibile che mi si sia chiuso il cuore al punto da andarmi a prendere quello che mi serve sbarrando la strada ai sentimenti?
    Non lo so, sono passati 5 giorni e io non ho nostalgia di lui, non sto incollata al telefono e non me ne importa nulla se non chiama più. E’ stato bello e tanti saluti.
    La cosa che mi sconcerta e’ che per la prima volta in tanti anni, io non soffro. Solo una fugace amarezza nel sapere che di più non si puo’.
    Sembrerei nella condizione perfetta, quella che ha capito cosa puo’ prendere lasciando perdere cio’ che non si puo’ cavare fuori.
    Ma a questo punto non mi fido di me stessa. Ho la sensazione che qualcosa mi sfugga. Puo’ darmi qualche indicazione in merito?
    Complimenti per l’articolo, io non ero la moglie ma la descrizione calza a perfezione. Illuminante!

    • Anna Zanon 10 settembre 2014 at 09:34 - Reply

      Chissà..forse ha fatto sesso con lui per verificare se era ancora coinvolta sentimentalmente o forse ha voluto dargli uno schiaffo morale ( vengo a letto con te ma non riuscirai più a farmi innamorare).
      Io credo però che non sia importante capire tutto di noi stessi e che quello che importa è che lei sia riuscita a superare questa storia.

    • matteo 24 settembre 2014 at 13:48 - Reply

      ciao Elisa sono Matteo riporto ciò che descrivi :

      ” ho compreso che con queste persone e’ assurdo impostare una qualunque tipo di relazione, anche superficiale. In pratica quello che dice puo’ essere stravolto mille volte da qui a dopodomani, quindi che senso ha chiedere?? Chiedere cosa?? A uno che parla per schemi, per frasi fatte, che mente di default? ”

      e confermo che quello che hai patito tu lo rivivo e lo rivedo in questa descrizione in maniera identica, subito dalla donna che mi manipolava e con la quale ho provato,come te, sensazioni indementicabili e che so già che non ritroverò per l’intera vita….per questo mi pare impossibile sopportarne il distacco…vorrei arrivare al punto in cui sei tu ora..sei stata graziata per aver trovato forse l’equilibrio giusto, l’unico possibie con questi vampiri affettivi. un abbraccio a tutti e grazie.

  24. Lilly 10 settembre 2014 at 23:41 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    approfitto della sua disponibilità per raccontarle la mia storia…
    Ho conosciuto questo ragazzo(ormai 40enne e dieci anni più grande di me) ad ottobre dello scorso anno; appena visto mi è piaciuto all’istante, lo ho contattato su Facebook e da li è iniziato il calvario, lui si è subito presentato come un tuo che con le donne non riesce ad avere relazioni durature, al che io, consapevole del mio carattere, ho scelto di evitarlo e nn voler iniziare nessuna “avventura”.
    Di fronte a questa mia decisione lui ha insistito molto, dicendo che mi desiderava, che avrebbe fatto qualsiasi cosa per avermi…mi ha convinta!
    Siamo stati insieme una sera, poi un’altra…per 2 mesi a cadenza mensile (perché sottolineava che la storia andava vissuta a piccole dosi, altrimenti avrebbe potuto spaventar si ), io non sono stata troppo invadente tanto che era lui a cercarmi e a mostrare un coinvolgimento sempre maggiore fino a che di punto in bianco si distacca, e io inizio a cercare di capire il perché tampinandolo di domande.
    Stanca, mi allontano per una settimana e lui torna chiedendomi di vederci…io accetto e riniziamo a frequentarci, altri due mesi di coinvolgimento fino a che, di nuovo, nel momento in cui si mostra più vulnerabile scompare di nuovo, questa volta evitandomi e ignorandomi, io ho iniziato a pretendere spiegazioni e gli ho anche chiesto se avesse un’altra; lui mi ha risposto di no ma che nn voleva nemmeno più me perché ero assillante, pesante, paranoica e bambina!!
    Io sono sempre stata sicura di me stessa, diventavo così per rabbia, perché non accettavo il fatto che potesse mancarmi di rispetto con questa facilità…questo da luglio a fine agosto di quest’anno quando di nuovo si fa vivo ( in questi 2 mesi io l’ho cercato prendendomi insulti e giudizi gratuiti); dunque lui sa benissimo il motivo per cui l’ho cercato da quando sparito..torna e io spero che si sia ricreduto..,sembra di si a quanto mi ha detto in una telefonata della scorsa settimana ( spero che possiamo trovare la retta via)..peccato che nella telefonata di ieri mi ha detto che esce con un’altra da un mese e che potrebbe essere anche una cosa seria…!!!

    Premetto che in un rapporto di nove mesi non sono mai stata tranquilla, lui sempre in cerca di altre ragazze, sempre a farmi notare che quella che ci passava davanti per strada era ” molto carina”, sempre a dire che oltre a me aveva altre storie ( lo diceva scherzando, ma lo diceva) ..alimentando in me una forte insicurezza e indicendomi ad idealizzarlo sempre di più!!

    Nei piccoli sprazzi di lucidità che ho avuto( ultimo ieri con la sua dichiarazione), però, gli ho chiesto spiegazioni e li si è arrabbiato…urlando che io nn sono nessuno per cui deve dare spiegazioni , che sono una bambina che si fa film e incapace di gestire il rapporto!

    Ieri gli ho chiesto di chiudere tutti i contatti dal momento che esce con un altra e che la cosa è anche seria, e il perché mi avesse ricontattata se non glie ne importava nulla ed impegnato con questa nuova fiamma…all’inizio mi ha detto che era stanco e che ci saremmo sentiti il giorno seguente, al che mi sono letteralmente infuriata dicendogli che nn me ne importava nulla se era stanco e che doveva chiudere tutti i contatti subito, che da oggi per me doveva già essere sparito dalla mia vita…lo ha fatto perché ho insistito, altrimenti avrebbe trascinato la situazione ancora per il tempo che gli faceva più comodo…

    Io ora sono piena di dubbi e perché ….aiutatemi!

    • Anna Zanon 11 settembre 2014 at 20:27 - Reply

      Purtroppo sono le solite dinamiche della relazione con il narcisista.
      Forse leggere le storie delle altre che hanno vissuto situazioni simili e altri articoli sul narcisismo l’aiuteranno a trovare risposta alle sue domande..

  25. Giada 11 settembre 2014 at 14:43 - Reply

    Salve, vivo una storia con un narcisista( oltre a ritrovarlo in alcuni asoetti, la “diagnosi” l’ha data il suo psicologo.) Sono stata sempre una donna forte, con le sue insicurezze(non conosco persone veramente e profondamente sicure di loro stesse), ma ho conosciuto il narciso in un momento difficile della mia vita, in cui mia madre stava male. Lui mi ha corteggiata con tante coccole e un’infinita dolcezza. Dopo ha iniziato con le critiche, per lui non sono abbastanza sexy, o abbastanza alta, ho un lavoro mediocre e dovrei migliorare. Lui ha avuto una vita difficile con un padre che lo ha sempre criticato, che era un narcisista ossessivo e una madre con molta poca personalità che ha sempre assecondato le critiche ai figli del marito. Quest’uomo ha sempre deciso per tutti imponendo i suoi valori e la sua idea di giusto. Convenzioni sociali che fanno soffrire il mio narciso, che soffre di ansia al punto di essere febbricitante e star male fisicamente, da quando è morto il padre. Lo psicologo ci ha consigliato di lasciarci, perchè lui non sa entrare in empatia e con le sue critiche mi fa soffrire. La cosa che mi manda in confusione è che il mio compagno piange, dice di sapere quanto sono importante per lui, dice di volermi bene e e sa che sono la donna giusta per lui e che va dallo psicologo per stare bene con me, per imparare a fare dei passi in avanti. Al contrario di quanto scritto nell’articolo si confida molto con me, mi parla delle sue ambiazioni disatteve a lavoro e di quanto il padre lo abbia ferito da piccolo e di quanto oggi si senta in dovere di continuare a proteggere la madre. Stanotte sono andata via da casa nostra, perchè lui ha paura che la madre gli dica, come al solito, che resterà da solo, e che è l’unico figlio che non ha costruito nulla. Sono confusa. Non so se migliorerà, e se è meglio x me chiudere per sempre.

    • Anna Zanon 18 settembre 2014 at 07:51 - Reply

      Cara Giada, difficile dire che cosa dovresti fare in una situazione così. Il mio consiglio che è quello che do a tutte le persone coinvolte in questo tipo di relazione, è quella di valutare il rapporto nel qui ed ora( in base a quello che ti dà adesso) e non in base a quello che potrebbe succedere se lui cambiasse. Tutti abbiamo delle potenzialità ma non è detto riusciamo a tirarle fuori.
      Se il bilancio complessivo di questa relazione è nonostante tutto positivo , vai avanti.
      Non vivere aspettando un cambiamento che potrebbe non essere così decisivo come speri..

  26. Maria 18 settembre 2014 at 16:30 - Reply

    Carissima Dr.sa Le voglio raccontare la mia storia, iniziata esattamente un anno fa.

    “Sono una donna sposata di 46 anni, madre di 3 figli: 14, 11 e 4 anni.
    Fino ad un anno fa e anche più la mia vita non era altro che divisa tra casa, lavoro, famiglia e tutto quello che ciò comporta. Io come annullata. Mi sentivo “costretta” in una morsa di “gran da fare”, che comunque mi appagava, ma al tempo stesso, inconsciamente, non mi soddisfaceva più. Di questo me ne sono accorta dopo, ovviamente.
    Io, una persona rispettata, come tutta la mia famiglia. Un marito, collaborativo, gran lavoratore e bravo padre, ammirato da tutti. E allora cosa mi mancava? Forse sentirmi più valorizzata, forse era subentrata un’abitudine nella nostra vita di coniugi, forse poco tempo dedicato alla coppia?
    Non voglio trovare giustificazioni a quello che mi è capitato, ma è qualcosa che non pensavo potesse succedere a me.
    Conosco un nuovo collega, mio coetaneo (separato, con due figli e una nuova relazione con una compagna, con la quale sembra che le cose non girino alla grande – anzi proprio adesso sembra siano arrivati a un punto di non ritorno. I litigi, piuttosto forti, sono all’ordine del giorno), di cui tutte le altre parlavano come un “tipo” che ci teneva a farsi notare, che teneva al suo look e che sembrava proprio sicuro del fatto suo.
    In un primo momento non mi ha fatto nessun effetto, ma non so come, piano, piano il suo pensiero si è insinuato nella mia mente. Ho voluto sfidarmi. Premetto che sono una persona molto semplice e senza grandi pretese, e così ho voluto provare a vedere se così come ero, sarei riuscita ad attirare la sua attenzione. L’attenzione di un “narcisista”. Si perché lui, purtroppo lo è.
    Qualche suo complimento, (da grande esperto), è stato sufficiente per carpire i miei pensieri. Era quasi come se lo stessi aspettando.
    Sicuramente lui si accorge che fa presa su di me e continua a “corteggiarmi”, credo anche incoraggiato dai miei atteggiamenti.
    Insomma, da settembre, nasce questa “relazione” che io non definirei proprio così.
    Perché in una relazione c’è di solito una reciprocità di sentimenti e di intenti.
    All’inizio la sua galanteria non ha tardato a manifestarsi, (lo è per natura, galante), i complimenti erano sempre più presenti e anche i contatti in chat. Ci vediamo, cercando di rubare dei nostri momenti, Io mi sono fatta prendere da questa storia da “film” e mi sono innamorata di lui.
    Ogni volta che lo incontravo in ufficio mi batteva il cuore come una ragazzina e mi sentivo emozionata come non mai. Ho iniziato a pensare più a me stessa, comprando abiti che più mi valorizzavano e ho rivisto il mio taglio di capelli. Un’adolescente forse avrebbe fatto meno di me!
    Per lui provo un’attrazione che oramai con mio marito non provo più.
    Avevo messo da parte i miei sensi di colpa iniziali e aveva preso sopravvento un sentimento profondo per lui. Quando lui se ne accorge, cerca di allontanarmi, e mi dice che tra noi può esserci solo “quello”. Io sono una donna sposata, con tre figli e che lui ha una relazione con una compagna.
    Io non mollo e cerco di stare al suo gioco. Vivere il tutto con “leggerezza”. O almeno ci provo. Ma non sempre riesco e cado nello stesso errore di dimostrarmi bisognosa di lui. E allora lui si allontana e poi si avvicina. La mia paura di perderlo si fa sempre più forte. Lui è il mio Inferno e il mio Paradiso Mi confido con un collega che mi dice che io non posso perdere la mia famiglia e di pensare solo a “usare”lui come lui “usa” me. Solo “quello”.
    Le cose tra noi vanno meglio. Ma sempre sulla stessa linea. Entriamo, comunque piu’ in sintonia. Collaboriamo anche sul lavoro dove lui cerca di coinvolgermi (non so se solo perché ha bisogno di aiuto). Ormai al lavoro notano questa nostra vicinanza e si comincia a parlare. Sanno di noi.
    Vorrei sentirlo anche quando non siamo al lavoro, ma lui mi dice di non esagerare con chiamate o messaggi perché con la sua donna rischia. E se qualche volta insisto col chiamarlo anche quando non mi risponde, va su tutte le furie.
    A volte chiama lui o manda dei messaggi, spesso perché vuole dirmi qualcosa che spesso non riguarda noi. Se mi capita di trovare una sua chiamata alla quale non ho risposto e gli chiedo cosa volesse, lui mi risponde che è partita da sola senza che se ne accorgesse. (Non sempre ci credo. Non vuole darmi il gusto di sapere che magari mi ha chiamato. Potrebbe essere, no?). A volte, mi manda dei messaggi spiritosi con qualche foto buffa.
    Io che penso sempre a lui. Voglio sorprenderlo anche con piccoli gesti. Portargli qualcosa di buono che ho preparato a casa (senza farmi scoprire dai miei, con non poca fatica) o fargli trovare nel frigo che abbiamo al lavoro, una birra. Io che sistemo le mie ferie in funzione di quando manca lui; non voglio assentarmi quando lui c’è: voglio esserci ogni volta che lui c’è. Lui ovviamente non lo pensa minimamente.
    A casa io sono una mezza moglie e una mezza madre. Nella mia mente c’è sempre lui. “Dipendo” da lui. Quando lui mi dice che non devo fare troppe domande e quando mi dice che con lui devo essere chiara e non misteriosa, nei discorsi che faccio, cerco di assecondarlo.
    A volte, si gira in maniera brusca con me, quando ad esempio ha i suoi pensieri per la testa e io magari lo assillo per chiedergli se ha visto i miei messaggi o faccio l’insistente. Ma io vorrei che le cose filassero lisce, senza incomprensioni o bronci e quando cerco di risolvere il tutto, lui dice che divento “pesante, non mi sopporta e ottengo i risultati opposti.
    Si dimostra a volte geloso, quando vuole sapere con chi parlo al telefono.
    Lui si confida con me, parla del suo rapporto poco sereno con la sua compagna. Dice che tra loro non c’è empatia e che invece con me riesce a parlare di tutto. Lei non si immedesima nei suoi panni e non lo comprende. Dice che io sarei stata un’ottima compagna per lui. Dice che sono perfetta, ma purtroppo con tre figli e soprattutto un marito, non c’è via d’uscita. Dice che sono speciale e unica, (soprattutto quando lo ricopro di attenzioni). A volte si scusa con me se si è rivolto in maniera scontrosa, dicendomi che non me lo merito. Infatti io sono sempre molto disponibile con lui, ogni volta che ha bisogno di qualcosa, anche di sfogarsi e di sentirsi compreso.
    Spesso è anche molto disponibile e gentile. Mi chiama nel suo ufficio per offrirmi qualcosa di dolce o per dividere qualcosa da bere.
    Insomma in fondo tra noi c’è anche tanta complicità.
    Purtroppo, però io, vedo alcuni suoi “slanci”, come segnali di chissà chè e invece no.
    Lui dice che tra noi ci può essere solo “quello”. Ma al tempo stesso, gli piace quando faccio la gelosa, quando lo stuzzico e lo accarezzo. La cosa che di me non gli piace, e che mi ripete spesso, è che sono “pesante” e stressante, come ho detto prima e quando vede questo mio atteggiamento lui tende ad allontanarsi. Troppe domande e troppa presenza lo assilla.
    Tipico del narcisista? Tipico dell’acquario? Tipico dell’uomo?
    Intanto mio marito lo ha conosciuto, sia come collega, sia come padre di un amico di mio figlio, che ogni tanto viene per giocare a casa nostra.
    A mio marito, al quale sin da quando eravamo fidanzati, ho sempre detto tutto, per cercare di alleviare i miei iniziali sensi di colpa, avevo parlato di questo collega; del fatto che era piacente e che mi piaceva attirare la sua attenzione e dei suoi complimenti. Forse, come se raccontandogli ciò, mi liberavo dei miei sensi di colpa. Ho sbagliato alla grande, ma non pensavo che la cosa avrebbe preso la piega che ho appena descritto. Infatti mio marito non lo vede di buon occhio, assolutamente.
    La cosa che mi innervosisce di più è che,nonostante sappia quello che provo per lui, non si esime dal fare apprezzamenti su altre donne, ad elencarmi le sue esperienze precedenti e a raccontarmi di alcune donne che si fanno vive con lui, dopo un po’ di silenzio.
    Il suo gioco so che è quello del narcisista cronico, anzi patologico, ma io non voglio mollare.
    So anche che continuando così, non andremo molto lontano. Lui mi dice che vuole essere fedele alla sua donna (ci credo poco, anche se ha fatto un cammino spirituale nel mese di marzo, presso un convento), che la strada da seguire è quella che ci porterà a non fare più “quello” e che devo pensare a mio marito (parole in libertà, direi)
    Secondo me lo fa anche per cercare di tenermi più legata a lui. Credo che sia una sua strategia. Farmi sentire sempre di più il bisogno di lui.
    Ultimamente sono quasi sempre io a “cercarlo” e ovviamente lui, quando io gli faccio notare ciò, mi dice che cerca di evitare, per far si che la cosa prenda una piega diversa e soprattutto perché non si dia adito agli altri di sparlare su di noi. Ma intanto con me ci sta e non sembra starci affatto male.
    Io so che se la preda si fa avanti, non c’è più gusto per il cacciatore di andarsela a cercare. Lo so, ma non riesco a metterlo in pratica.
    Ora mi chiederà quale consiglio desidero avere.
    Come non voglio mollare. Una cosa che lui dice che lo ha colpito di me è proprio il fatto di non aver mai mollato. Infatti io non voglio mollare, per me stessa. Io voglio riuscire a farlo legare a me. A farmi sentire indispensabile per lui e che lui arrivi a provare qualcosa per me più di quello che potrebbe, forse, provare, ora. Lo so che un narcisista non è capace di volere bene agli altri. Il suo è soprattutto un bene per se stesso. Ma voglio che arrivi ad avere la paura di perdermi. Come io ora ho paura che qualcun’altra lo possa avere. Qualcun’altra che non sia la sua compagna.
    Voglio essere io a condurre il gioco. Voglio colpire con la sua stessa arma, pur essendo consapevole che la mia vita resta legata alla mia famiglia, nei confronti della quale, so di avere un comportamento del tutto riprovevole”

    P.S. Questo lo scrivevo qualche tempo fa, quando immaginavo di raccontare la mia storia a qualcuno. Ora è da un po’ che navigo in rete e a furia di cercare sono riuscita davvero a capire e a convincermi che la persona di cui parlo è proprio un vero e proprio narcisista. Molti miei amici mi suggeriscono di mollare la presa. Per il mio bene e per quello della mia famiglia. E’ quello che sto cercando di fare, soprattutto da quando circa 1 settimana fa, facendogli capire la mia gelosia, mi son sentita dire “tu non sei nessuno per farmi queste domande”. Lo sapevo già, o lo immaginavo, ma sentirmi dire questo e riflettendo su quanto io gli abbia dato in termini di attenzioni, di affetto, di disponibilità ……. mi sta portando a provare a staccarmi da lui. Ma in me resta sempre quella voglia di farmi desiderare da lui e magari riuscire a prendermi qualche soddisfazione rispondendogli picche.

    • Anna Zanon 18 settembre 2014 at 21:33 - Reply

      Quello che la tiene legata a questa persona non è amore neppure da parte sua, quanto piuttosto il gusto della sfida.
      La sfida di conquistare un uomo affascinante, difficile da conquistare, vincendo su tutte le altre donne che non ci sono riuscite.
      Cito le sue parole:
      “Infatti io non voglio mollare, per me stessa. Io voglio riuscire a farlo legare a me. A farmi sentire indispensabile per lui e che lui arrivi a provare qualcosa per me più di quello che potrebbe, forse, provare, ora. Lo so che un narcisista non è capace di volere bene agli altri. Il suo è soprattutto un bene per se stesso. Ma voglio che arrivi ad avere la paura di perdermi. Come io ora ho paura che qualcun’altra lo possa avere. Qualcun’altra che non sia la sua compagna.”
      Questa sfida le procura delle emozioni fortissime che scambia forse per amore e che vivacizzano un matrimonio un pò stanco.
      Ma attenzione, lei sta giocando un gioco che non può vincere e che rischia di farle perdere quello che ha più di prezioso: il suo matrimonio e la stima dei suoi figli.
      Corra ai ripari, non inseguendo una chimera, ma “riparando” la relazione con suo marito finchè è in tempo

      • Maria 19 settembre 2014 at 11:12 - Reply

        Gentile Dr.sa, La ringrazio per la sua risposta. Le sue sono parole forti, ma che servono per scuotere un persona che si sente veramente provata da questa storia. Non è facile, ma Le assicuro che proprio in questi giorni mi sento più forte di prima. In questi giorni in cui i nostri contatti sono stati esclusivamente di tipo professionale – lavorativo. Dopo quel “tu non sei nessuno…..” non siamo tornati sull’argomento nè lui, nè io. Io di sicuro non mi sento di riaffrontarlo perchè mi sento profondamente ferita. Probabilmente lui non lo affronta per due motivi:1. per una sua strategia (la solita, con la quale cerca di tenere legate a se le persone), 2. perchè se ne è dimenticato (non difficile per uno come lui, preso solo dalle sue cose) e questo periodo di assenza dei soliti suoi “contatti” fa parte dei periodi di pausa che lo caratterizzano.

  27. Iella 22 settembre 2014 at 21:02 - Reply

    Oggi ho firmato la separazione di fronte al giudice. Dopo 17 anni di vita insieme di cui 7 di matrimonio…inutile dire che in questi anni io sia rimasta ferma..o quasi..nonostante le mie capacità e la mia cultura…ero una stella che non poteva brillare vicino a lui…perché dovevo far splendere la sua….in questo anno di separazione mi sno rialzata… Ho fatto cose che prima ritenevo impossibili per me. E’ stata durissima…lo amavo e credevo profondamente nel matrimonio…mi sono fustigata per un anno intero..pensando che non ci poteva essere altra strada se non quella di stare assieme a lui. Solo adesso vedo la mia vita vicino ad un uomo che non mi amava ed il mio matrimonio era esattamente la scaletta stilata da lei dottoressa….grazie alla psicoterapia, alla mia famiglia ed ai miei amici sto cominciando a pensare che merito di meglio, che nonostante i miei quasi 40 anni forse posso ancora essere amata….grazie per questo articolo….purtroppo ho constatato che siamo in tante…si può uscire da tutto ciò solo abbandonando la nave…

  28. alessandra boscolo 24 settembre 2014 at 18:35 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    nell’ articolo pubblicato ho riconosciuto un buon 80% dei comportamenti di mio marito.
    Da 7 anni siamo sposati con 2 figli e dall’ esterno tutti ci giudicano come la famiglia perfetta.
    In realta’ io non riesco piu’ a sopportare la fatica di convivere con certi atteggiamenti, finisco col sentirmi nervosa, depressa e soprattutto incastrata in una situazione in cui non vedo via di uscita. Vorrei provare ad iniziare una terapia di coppia e forse ho convinto mio marito ad un primo appuntamento con una psicologa ma ho il presentimento che non servira’ a molto. Lei cosa ne pensa, si puo’ guarire un narcisista? Che tipo di effetti potrebbe avere il suo comportamento sulla crescita dei nostri figli?
    E’ possibile le il mio stato d’ animo, insonnia e recenti disturbi alimentari siano da collegarsi all’ influenza negativa che ha su di me? Vorrei rivolgermi a qualche specialista da sola, ma non so se invece sia un errore..allla fine e’ lui che ha dei problemi e mi sta convincendo invece che la causa sono io…

    • Anna Zanon 25 settembre 2014 at 06:48 - Reply

      E’ molto positivo che suo marito accetti di fare la terapia di coppia! Vi aiuterà a leggere in modo diverso le vostre dinamiche di coppia ..se non a suo marito almeno a lei e a capire se ci sono soluzioni per il vostro rapporto. Bisogna capire se suo marito è veramente un narcisista oppure il suo comportamento freddo e poco empatico dipende da altre cause..

  29. Giulia 28 settembre 2014 at 13:43 - Reply

    Si vivere con un narcisista è esattamente descritto in modo chiaro in questo articolo .. Si può effettivamente fare copia incolla con la mia vita vissuta con un uomo così … Sono arrivata a non conoscere più me stessa, non avere più un briciolo di dignità … Stare con lui mi sembrava di vivere con un “extraterrestre ” perché nulla andava bene di ciò che facevo o dicevo. Le mie idee, i miei pensieri non erano per nulla giusti per lui. Solo lui è le sue donne erano sempre in perfetta sintonia e le sue bugie erano a fin di bene per non farmi star male. Ne ho passate come si dice ” di cotte e di crude ” e ancora adesso non mi so spiegare come ho sopportato tanta crudeltà. Sono arrivata a pensare che qualcosa non andasse in me e che veramente ero pazza come lui sempre sosteneva. Un giorno così mi sono messa in internet per cercare articoli sui disturbi della personalità, per poter capire me stessa, e posso ringraziare di cuore articoli come questo che ho capito chi é un narcisista perverso …. chi è mio marito. Mi sono rivolta ad uno specialista e assieme abbiamo fatto un percorso per riuscire a riprendermi quella dignità di donna è madre che ormai avevo perso. Lo ammetto é stata durissima ma ce la si può fare. Ora lui sta facendo di tutto per sbattermi fuori casa (la casa é sua) , ma la forza e il coraggio che ho ritrovato di non esser più sottomessa ad una persona “diabolica” come lui, mi aiuta a combattere per ottenere quel po’ che mi aspetta per una vita dignitosa e puoi via “anni luce” il più lontano possibile …

    • Iella 1 ottobre 2014 at 12:23 - Reply

      Giulia, ti capisco perfettamente…io ero diventata l’ombra di me stessa, insicura su tutto..lui aveva sempre qualche cosa da ridire…sarei morta di malattia a causa dello stress che accumulavo giorno dopo giorno o di crepacuore ne sono certa….anche io come te ho cercato su internet e mi si è aperto un mondo, ho capito che non ero io sbagliata, ma lui….adesso e’ dura..ci siamo lasciati e ora separati legalmente..per fortuna non ci sono figli, ciò che all inizio della separazione vedevo negativamente, perché non avevo un ricordo della nostra storia, ora la vedo come un benedizione, perché posso andare avanti senza problemi….grazie anche alla psicoterapia..ne uscirò e sarò felice…e’ quello che mi auguro per tutte noi…

  30. Valentina 7 ottobre 2014 at 12:00 - Reply

    Gentile dott.ssa,
    nel web ho trovato il suo articolo e sono rimasta esterrefatta. Da 4 anni sto vivendo una storia con un uomo che incarna alla perfezione ogni caratteristica che lei ha elencato. Sono una persona indipendente, solare, amata da molte persone e non riesco a capire come posso ancora oggi perdere tempo con un uomo che so già che non potrà darmi neanche un millesimo di quello di cui io ho bisogno.
    E’ un vampiro energetico, riesce a farmi sentire inadeguata, insicura, non accettata. Mesi fa, per motivi che io attualmente ancora non so, ha interrotto la nostra relazione senza quasi comunicarmelo. Non si è curato minimamente del nostro rapporto nè del mio stato d’animo. Poi dopo 3 mesi è tornato da me, dicendomi che ha fatto un errore, che sentiva la mia mancanza e tante belle parole. Ed io ci sono ricaduta! E ora siamo tornati allo stesso punto, anzi forse anche peggio perchè ora è diventato offensivo, anche di fronte ad altre persone, e limita sempre più la nostra relazione a noi due senza permettere nessuna condivisione di alcun momento di vita.
    Non faccio altro che chiedere delle piccole attenzioni da lui, e dico piccole perchè piccole lo sono davvero, ma lui è arrivato ora al prendere o lasciare: io sono cosi se ti va bene ok, altrimenti trovatene un altro…ma non capisco..è lui che è tornato da me! Il punto è che ora sono io a sentirmi sbagliata, a pensare di essere troppo esigente, ma forse lo sono perche lui non può e non vuole darmi nulla più di quello che da ora ossia passare insieme un paio di sere a settimana e il resto del tempo vivere come se l’altro non ci fosse e non esistesse.
    Quello che mi chiedo ora, è davvero sbagliato chiedere delle attenzioni al proprio compagno che equivalgono spesso a dei normali gesti di buona educazione, oppure un una storia bisogna comunque accettare ogni cosa e non aspettarsi nulla. E nel momento in cui ci si rende conto che quello che abbiamo non è abbastanza, come si fa ad uscirne quando si è, parlo del mio caso, quasi patologicamente legati all’altro?

    • Anna Zanon 7 ottobre 2014 at 18:09 - Reply

      Il primo passo, il più difficile, è capire che si tratta di un legame malato, che non nutre e non da gioia come dovrebbe essere l’amore, ma che ci succhia l’energia vitale.
      Se dopo aver acquisito questa consapevolezza e si continua a restare legati a qualcuno che ci tratta con incuria e indifferenza, bisogna lavorare su di sè ( e non è detto che da soli ci si riesca ma bisogna farsi aiutare)

      • Valentina 15 ottobre 2014 at 14:24 - Reply

        Grazie mille dottoressa, mi ha risposto come se mi conoscesse.

  31. Lalla 9 ottobre 2014 at 13:55 - Reply

    Conosco una persona così che lavora nel mio stesso ambiente. Ho letto e approfondito sul profilo psicologico che quest’uomo esterna con me di grado inferiore al suo. Dapprima ero attratta dalla sua richiesta di aiuto, poi trasformata in un atteggiamento acido e denigratore. Facendogli capire che lo avrei abbandonato senza svolgere il lavoro per lui, è tornato ad essere un agnellino. Ma il suo carattere è sempre lo stesso, tra alti e bassi, tra le stelle e le stalle. Ama vantarsi di avere amiche e amanti giovani e importanti, ovviamente piu’ importanti di me. Atletico, scenografico, apparentemente affascinante, In un primo momento provavo invidia delle sue amiche ma ora non piu’. Il fatto sconcertante è che se io provo a non salutarlo, si irrita violentemente, perde proprio le staffe. Ovviamente la colpa è la mia! Lui è un puro, ma vive di sotterfugi, di piccoli imbrogli, non accetta sottoporsi ad alcuna legge. Separato, parla di una moglie (credo anche lei con problemi psichici) bella e sapiente, che tuttavia lo ha silurato. Come posso comportarmi? La situazione attuale mi vede costretta da esigenze di “copione” di ufficio a fare ciò che gli occorre. All’inizio gli avevo offerto la mia amicizia ma lui ha nettamente rifiutato in quanto sono di casta inferiore alla sua. Lui vive nell’Olimpo. Ora sarei tentata nel momento del bisogno di rispondergli che non è mio amico e che in una certa occasione non posso aiutarlo, verificandone la reazione. Cosa mi consiglia? Credo sia predisposto alla menzogna e alla vendetta.

    • Anna Zanon 10 ottobre 2014 at 08:06 - Reply

      Non ho capito che relazione lei ha con lui..Si tratta di un ex? Di un corteggiatore respinto? Di un suo collega con cui non c’è mai stato nulla? E’ un suo capo?

  32. Chiara 10 ottobre 2014 at 12:49 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    sono una ragazza di 25 anni e da qualche mese è terminata una storia molto pesante durata due anni con un ragazzo di due anni più grande di me. L’ho amato moltissimo, ma questa storia mi ha gettata in un tale stato di prostrazione psicologica che comincio a pensare di aver avuto accanto a me un perfetto narcisista… Ne vorrei la conferma. Io sono di sicuro una dipendente affettiva, con genitori separati da quando avevo 5 anni e un padre assente per quasi tutta la mia vita (abbiamo recuperato i rapporti, per mia volontà, solo da qualche anno). Quando ho conosciuto questo ragazzo venivo da una delusione sentimentale dopo l’altra susseguitesi nell’arco di svariati anni, e avevo una voglia disperata di dare e ricevere amore. Non mi pareva vero quando l’ho conosciuto: un bel ragazzo, intelligente e sensibile, finalmente una persona non banale, da cui mi sono sentita subito attratta e in sintonia e soprattutto sentivo in lui la reciprocità di tutti questi meravigliosi sentimenti. Sembrava che avesse finalmente trovato, anche lui dopo svariate storie, la persona che cercava da sempre, tant’è che all’inizio provava ammirazione per me e per tutto quello che ero e facevo. Voleva essere sicuro di essere alla mia “altezza”, perchè io facevo esattamente tutte le cose che avrebbe voluto fare lui. Nei primi mesi mi sono sentita apprezzata come non mi era mai successo, era così contento di stare con me che mi ha subito portata in famiglia, ma dopo poco ha iniziato ad emergere qualcosa di strano: ha iniziato a chiudersi in lunghi silenzi con lo sguardo fisso davanti a sé e nulla di ciò che facevo lo scuoteva da questo suo stato. Alle volte gli parlavo ugualmente, ma mi sembrava di parlare al muro, oppure trascorrevo le serate con lui in perfetto silenzio. Lui diceva che non gli venivano le parole e non capiva il perchè. Poi ha cominciato ad essere geloso e possessivo, tanto che (sbagliando) mi sono chiusa moltissimo soprattutto con i miei amici uomini e ha cominciato a farmi problemi su come mi vestivo o se non lo avvisavo se uscivo un attimo di casa per fare qualche banale servizio. Poi ha iniziato con le critiche su come mi comportavo, quello che dicevo e facevo, tant’è che io, che sono una persona sempre pronta a mettermi in discussione, gli ho dato ascolto (visto che diceva che andavo dritta come un treno senza ascoltarlo mai) e da quel momento ho perso definitivamente la bussola: ho cominciato a sentirmi inadeguata, sbagliata e ho iniziato a dissociarmi da me stessa; era come se mi guardassi da fuori con i suoi occhi, monitorando ogni segmento del mio modo di essere e di fare (sensazione che un po’ ancora mi perseguita). Più ero insicura e cercavo di compiacerlo, più lui mi accusava di essere falsa e diceva che delle persone insicure prima o poi ci si stanca. E’ sempre stato molto duro con me a livello verbale, con scatti d’ira spropositati che io non capivo mai a cosa fossero dovuti, mentre io mi sono sempre sforzata di essere dolce e gentile, e di non scadere mai nelle liti violente che invece lui andava cercando. L’ho mandato al diavolo solo un paio di volte, quando ero davvero esasperata. Poi ha iniziato ad ostacolarmi sui miei interessi e sul mio modo di viverli, in particolare sul fatto che non avessi scelto di iniziare la sua stessa attività fisica ma ne avessi scelta un’altra, a me più congeniale, consigliatami da un’amica. Per tutto il primo anno insieme abbiamo discusso su questa questione: secondo lui non mi affidavo a lui, non lo ascoltavo, facevo di testa mia, non volevo condividere niente con lui. In tutto ciò, il sesso tra noi è sempre stato incredibile (anche se lui ha sempre ammesso di essere ossessionato da quasi tutte le donne e anche di guardare i porno). Ad ogni modo, lui mi ha sempre trovata bellissima ed è stato sempre molto attratto da me, e fuori dal nostro rapporto era così gentile e disponibile verso gli altri che era impossibile farsene una cattiva opinione. Aggiungo anche che la sua situazione familiare non è delle più rosee: ha una famiglia unita ma infelice. Suo padre è di un egocentrismo incredibile e da sempre tratta sua moglie come una schiava, non la rispetta e la tiene sotto chiave. Lui ha sempre odiato questo modo di essere di suo padre, ma pur prendendone le distanze a parole credo che sia stato influenzato comunque da lui. Dopo più di un anno che stavamo insieme, fatto di liti assurde, suoi silenzi a cadenza regolare che non sapevo come sciogliere (lui diceva che io non avevo la chiave giusta per farlo), momenti in cui voleva “fingere che non stessimo insieme” pur stando insieme perchè si sentiva oppresso, giorni in cui voleva star solo o in cui mi rispondeva a monosillabi, mi lasciò per tre settimane perchè “non ero quella giusta per lui” e non gli piacevo com’ero. Dopo quelle tre settimane dice che dobbiamo parlare e non ce la fa più a non sentirmi, così io accetto di rivederlo e, sebbene all’inizio lui volesse frequentami solo in modo molto “leggero”, alla fine di fatto ci rimettiamo insieme con l’idea di ripartire in modo diverso. Siamo stati così altri 7-8 mesi in cui sembrava che le cose fossero nettamente migliorate: lui non mi faceva più problemi, mi chede scusa per i suoi errori e io mi sento più naturale verso di lui e in generale. Passa così quest’altro periodo, tutto sommato tranquillo, fatto di discussioni banali e normali in una coppia, anche se voleva comunque stare spesso da solo (passa molto tempo al pc) e i periodi di “depressione” e silenzio continuavano a cadenze regolari. Nel frattempo lui lascia il suo lavoro di prima per vari motivi e io, sfruttando le mie conoscenze nel campo, lo aiuto ad inserirsi in un percorso di studi a lui più congeniale e che ancora adesso sta portando avanti (anche se non so con quanto impegno). Insomma, tutto mi sembra procedere meglio… Finchè un giorno, in un periodo per me stressantissimo per via degli esami universitari, ad un tratto mi dice che non è vero che le cose tra noi vanno, che lui non sta ancora bene con me e che dovremmo pensare di lasciarci. E’ passato dal dire che non lo coinvolgevo abbastanza al dire che gli stavo troppo addosso e che dovevo vivermi la mia vita. Dopo un po’ ci lasciamo perchè la cosa si stava solo trascinando e continuiamo a vederci solo per il sesso anche se io restavo molto presa e lui fermo nella sua convinzione di chiudere. Nelle ultime volte in cui ci siamo visti, mi ha detto di voler interrompere anche con il sesso e di essere amici; mi ha detto che lui vuole di meglio e che io mi sono preoccupata solo superficialmente di lui. Ha detto anche che rispetto al primo periodo con me è cambiato, che da ora in poi si comporterà bene (con le altre, però). Da due mesi non ci vediamo né sentiamo più perchè la cosa era diventata troppo esasperante per me, a malincuore ho preso insieme a lui questa decisione. Nel frattempo gli ho solo mandato un messaggio per sapere come sta, e lui è stato molto freddo e ha troncato la conversazione… Insomma, oltre al danno la beffa! Sto cercando di andare avanti, anche perchè sono prossima alla laurea e ho tanti progetti per la mia vita, ma sono dilaniata dai sensi di colpa per essermi comportata da stupida fino alla fine, per non essere stata più forte e per non aver avuto il coraggio di chiudere io questa cosa molto tempo prima, di aver dimenticato la mia dignità e di avergli permesso di dirmi tante cose brutte. Chissà, forse la nostra storia avrebbe preso una piega differente! Mi sento ancora inadeguata e pian piano sto sentendomi più libera di esprimermi, sempre e comunque con molta difficoltà. Lui mi manca, ma sto cercando di essere obiettiva e capire che questa relazione non era sana, ma mi sento intimamente ferita nella mia autostima. Lei che ne pensa? E’ stata effettivamente una relazione narcisista – dipendente tanto da trovarmi ora in un “trauma da narcisismo”? Attendo risposta e la ringrazio.

    • Anna Zanon 21 ottobre 2014 at 11:15 - Reply

      Narcisista da manuale che ha peggiorato le sue paure e insicurezze affettive.
      Penso che potrebbe aiutarla qualche colloquio con uno psicologo per gestire meglio i sensi di colpa che prova e rinforzare la sua autostima

  33. antonia 11 ottobre 2014 at 21:35 - Reply

    Dottoressa, sono invaghita di un collega che sembro identificare in un narciso. lui è genitle, cordiale e sempre presente a brillare ai miei occhi, ma la sensazione (in ambito lavorativo) è che non faccio mai abbastanza, che sbagli sempre qualcosa e, anche quando tutti i colleghi si complimentano con me per il modo di vestire, lui trova sempre qualcosa che non va. mai un complimento, però, si dice innamorato di me, tra un gioco e l’altro. io a lui penso sempre e non so se invischiarmi in questa relazione. sono una donna fragile con un vissuto di dca (anoressia) e ho paura che una storia del genere possa rigettarmi a fondo. spero riuscirà a rispondere, anche se credo che mi sono già risposta. ma a questo punto credo di aver – forse – bisogno di aiuto. La saluto cordialmente.

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 12:14 - Reply

      Cara Antonia, che cosa significa amare? Credo che prima di tutto significhi accettare l’ altra persona per quello che è. Se non c’è accettazione vera, autentica, profonda non c’è amore. Può essere un attrazione fisica ma non si può parlare di amore e lei lo sa.
      Il mio consiglio è quello di guardare non le parole dolci ma i fatti.
      Credo però che lei abbia compreso bene queste cose, se non riesce a staccarsi da lui da sola, è consigliabile farsi aiutare

  34. Ornella 19 ottobre 2014 at 22:55 - Reply

    Sono sposata con un narcisista da 4 anni, mi tradisce da quando mi ha sposato abbiamo un figlio di due anni e quando gli dico che voglio lasciarlo diventa violento comincia a lanciare oggetti mobili e tutto quello che gli capita tra le mani. Ho paura per mio figlio e per me e soprattutto ho una stima nel mio ambiente di lavoro e familiare per cui preferisco soccombere. Cosa mi consiglia e poi vorrei che mio figlio sappia chi era il padre e vorrei aspettare ancora qualche anno.
    Grazie

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 11:55 - Reply

      Cara Ornella.. è comprensibile che lei abbia paura ma non può far vivere suo figlio in questo clima di tensione. Il mio consiglio è quello di farsi appoggiare. Esistono associazioni per le donne in situazioni come la sua a cui rivolgersi. Ci ha mai pensato?

  35. Patrizia 25 ottobre 2014 at 11:41 - Reply

    le scrivo perché dopo quasi due anni dalla chiusura della relazione da parte di lui ,ho saputo che ha messo incinta una ragazza e poi sposata perché lei è molto di chiesa………quindi non ha perso molto tempo….nonostante io abbia concluso un percorso dove ho chiaramente compreso il suo disturbo,questa notizia mi ha destabilizzato…….ha costruito con un ‘altra tutto quello che voleva fare con me…….e’ come una sconfitta personale….con lei si con me no…..probabilmente in lei ha trovato la donna ideale da manipolare………?

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 11:58 - Reply

      O forse ha trovato un altra narcisista che sa come gestirlo..Comunque non pensi che all’altra riuscirà a dare tutto.narcisista è, è tale rimane..

  36. Daniela 29 ottobre 2014 at 16:26 - Reply

    ma loro sono meravigliosi sempre all’inizio ma poi puntualmente lasciano??

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 12:01 - Reply

      Lasciano e poi ritornano… e poi lasciano di nuovo in un circolo vizioso che può durare anni e anche tutta una vita. Non è così facile ” liberarsi” di un narcisista !

  37. chiara 29 ottobre 2014 at 21:21 - Reply

    salve, il suo articolo rispecchia completamente la persona che ho avuto accanto tra tira e molla per 9 anni. Ho 24 anni e fin dall’adolescenza non sono mai riuscita a staccarmi da quel che oggi posso definire un narcisista. Non avevo mai capito se dietro quei tira e molla ci fosse un vero sentimento, ma ad oggi ho realizzato che era i suoi ritorni erano il frutti del suo puro egoismo nell’avere accanto una ragazza innamorata che gli desse delle attenzioni. Il nostro rapporto si è sempre basato sullo stare qualche mese insieme e poi lasciarsi, per poi rimettersi, stare bene inizialmente e poi riaffondare nella monotonia, fondamentalmente imposta da lui, fatta di silenzi, di mancanza di energia e di rivendicazioni di autonimia, io lo avvertivi che si sentiva oppresso.. anche se io avevo ormai imparato ad assecondare i suoi desideri di libertà, anche se credo non mi abbia mai tradita, mi lasciava e magari usciva con altre. L’ultima volta siamo stati insieme per due anni, ma il primo anno io studiavo fuori città e il vedersi un paio di volte al mese non comprometteva la sua autonomia, ma da quando sono rientrata, ogni mia richiesta che sia di affetto o semplicemente di svago era negata, si usciva quando e con chi voleva lui, così anche fare l’amore, il semplice vedersi veniva stabilito da lui. così mi diceva “non voglio sentirmi dire come sono fatto e le cose che non faccio” ed io non riuscivo a capacitarmi, pensavo… ma se una persona tiene all’altra, per il piacere dell’altra… fa qualche piccolo “sacrificio” pur di farla felice… invece no, si è persino rifiutato di venire in vacanza (già prenotata e in parte pagata) non dandomi una giustificazione valida, ma secondo me perchè pensava al suo lavoro o perchè in realtà non ne aveva voglia, mi ha infatti detto ” hai deciso tutto tu, a luglio io non volevo partire” e intanto io non ero più io, mi sono poi, guardata dentro (dandomi le colpe, perchè lui diceva che io gli buttavo tutto addosso e che non ero consapevole di ciò e delle mie colpe) e avevo capito che forse, il mio non fare niente ( perchè in cerca di lavoro) era diventato un peso per lui, perchè pretendevo troppe attenzioni. Ci siamo lasciati così in estate, di comune accordo… ci siamo riavvicinati, lui mi ha esplicitamente detto ” io non so darti certezze, voglio solo possederti senza futuro, per il piacere di farti piacere” così, un per un pò è andata avanti in questo modo, perchè avevo sempre la speranza che potesse cambiare, siamo stati tre giorni a casa sua, anche se in alcuni atteggiamenti mi manifestava quel muro (come non abbracciarmi durante la notte)ma ora gli ho detto di non cercarmi più. non so se devo pensare che mi ami, ma un amore così malato non riesco più a viverlo. So che è sbagliato e che lei Dottoressa ha anche descritto le parole che lui stesso ha pronunciato… ma è difficile per me, spero sempre in un suo cambiamento… forse un distacco totale e un’imposizione da parte mia radicale al suo prossimo ritorno, mi aiuteranno ad uscirne fuori.
    Grazie davvero, mi hanno fatto riflettere tantissimo le sue parole.

  38. carmelina 19 novembre 2014 at 13:21 - Reply

    Gent.ssiam dott.ssa,
    non so cosa sta succedendo se mi trovo veramente davanti ad una personalità narcisisitica ma sono 9 mesi che sono entrata in un vicolo cieco, dopo l’incontro con un uomo non bello, ma intrigante da morire che mi sta facendo impazzier con il suo comportamento: praticamente mi cerca e sparisce continuamente. Promette incontri e appuntamenti ma in tutto questo tempo ci siamo visti solo 2 volte e non abbiamo nemmeno fatto l’amore ( lui non ha voluto andare aventi oltre un certo limite nell’intimità, con mio grande dolore e senso di inadeguatezza)
    Leggendo il suo articolo mi sembra di riconoscere in lui molti aspetti tipici di questa personalità, soprattutto una profonda insicurezza di se e la mancanza di voglia di mettersi in gioco
    Ma la sola idea di rinunciare anche a quel poco , anzi nientedi lui che ora ho….mi fa soffrire terribilmente

    Io sono molto sensibile e soffro davvero

    La prego mi dica una parola che possa farmi riflettere verso la giusta direzione
    In abbraccio CARMEN

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 12:04 - Reply

      Cara Carmen, che cosa le manca di lui? Io credo che quello che la tenga legata ad un rapporto mai decollato sia la speranza di quello che potrebbe essere se lui si impegnasse.
      E’ un rapporto basato più sul desiderio che sui momenti felici passati insieme.
      Per quanto riguarda la mancanza di sesso, ha mai pensato che lui potrebbe avere dei problemi sessuali?

  39. antonella 21 novembre 2014 at 14:45 - Reply

    Scorro con lo sguardo l’articolo e i vari commenti e vedo nella mia mente lo scorrere della mia vita: marito brillante fuori di casa, divertente, affermato…. nella vita privata invece un nullafacente. Niente va bene, la casa, la famiglia, la vita che conduce, i figli e la colpa è sempre la mia. Sono sull’orlo di un esaurimento nervoso e non ho più energie per poter far fronte a questa persona. Anche i miei figli non sanno più cosa fare… il più piccolo 2 anni appena, non vuole stare con suo padre se io non ci sono e il più grance 8 anni tenta di avere la sua approvazione, ma non ha ancora capito che è inutile. I figli degli altri sono più belli, più intelligenti, più bravi di lui e il suo morale è a terra. Ho provato a proporgli di andare da uno psicologo e farsi seguire ma dice di non averne bisogno… lui non è malato! Il problema è che nelle sue sfuriate, purtroppo, è arrivato ad essere violento nei miei confronti davanti ai bambini e quando io ho chiamato le forze dell’ordine, questi non sono venuti ed io mi sono sentita ancora più sola. Cammino sulle uove tentando di dare un senso alla mia vita…. La soluzione? che lui partisse per un pianeta lontano, magari rapito dagli extra-terrestri e non tornasse mai più…. almeno sono sicura che in questo modo non tornerebbe a tormentarmi….. Skye

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 12:06 - Reply

      Cara Antonella, ha mai pensato ad un appoggio psicologico? Una terapia potrebbe rafforzarla e aiutarla o a gestire meglio questa difficile situazione o a trovare la forza di chiudere. Provi a pensarci!

  40. Giada 21 novembre 2014 at 18:02 - Reply

    UNA DELLE CORRISPONDENZE INVIATE AL “MIO NARCISO”

    Di certo il tuo l’impegno mentale e fisico per affrontare tante cose non e’ poco, ma lungi da te l’idea di comprendere quanto sia difficile, frustrante e limitante vivere in base alla “gabbia” che mi si e’ stretta attorno.
    Visto che non vuoi parlare e confrontarti perche’ in realta’ NON HAI NIENTE DA DIRE E DEVI CONTINUARE A FUGGIRE DA TE STESSO, sono costretta scrivere sempre, anche perche’ mi e’ utile per auto-terapizzarmi, l’unico modo che mi rimane per sostenermi se non avro’ la fortuna di incontrare qualche bravo terapeuta.

    Quello che noto e’ che piu’ fungo da specchio per te, piu’ mi eviti perche’ quello che vedi per te ancora e’ inaccettabile.

    Quello che vivo ed ho vissuto io con te mi ha fatto trarre le seguenti conclusioni:

    All’inizio del nostro rapporto hai dimostrato morbosita’ e possessione , ma non era amore.
    Non ti interessavi a me, mi avevi solo messa al tuo fianco.

    Dopo hai voluto fare 2 figli, ma l’amore verso di me non c’entrava. Volevi dei figli ed hai scelto di farli con me. Punto.

    Dopo ci siamo immersi nei problemi ed ho attribuito a questi tante incomprensioni. Ma non siamo gli unici ad avere problemi. In realta’ tu hai continuato a non esserci. La possessione si e’ trasformata semplicemente in freddezza, distacco, mancanza di intimita’…

    Le mi richieste di attenzione le hai concepite come tormento, come avviene a tutt’oggi. Ma io non ti chiedo piu’ a questo punto, attenzioni che riguardano coinvolgimento nell’ambito di un rapporto di coppia, le esigenze si sono spostate sulla richiesta di ricevere rispetto e nella possibilita’ di potermi sedere di fronte alla tua faccia per poterti comunicare che sono consapevole del fatto che NON MI HAI MAI AMATO, PERCHE’ L’AMORE E’ FATTO DI INTERESSE VERSO L’ALTRO, DEL PIACERE DELLA CONDIVISIONE, DELLA CAPACITA’ DI DISCERNERE DAVVERO CIO’ CHE NON FUNZIONA, I REALI ERRORI E LIMITI DI OGNUNO, E’ FATTO DELLA CAPACITA’ DI NON LIMITARSI AD ATTRIBUIRE COLPE…

    “LA COLPA”… LA COLPA (questo concetto cattolico da te sempre abborrito, e’ una costante nella modalita’ di rivolgermi le tue critiche) E’ SEMPRE STATA TUTTA E SOLO MIA. PERCHE’ NON SONO STATA ZITTA E NON HO MESSO DA PARTE LE MIE ESIGENZE. TUTTO QUESTO DA LA GIUSTIFICAZIONE A TE STESSO DI POTER FARE E PERMETTERTI QUALSIASI NEFANDEZZA, PERCHE’ TANTO ME LO MERITO, DI MANCARMI DI RISPETTO, DI VENDICARTI ED ESERCITARE UN POTERE DI TIPO MATERIALE CHE COME SE NON BASTASSE, POSSIEDI RISPETTO A ME E CHE TI PERMETTE DI RICATTARMI.

    MA IL POTERE DI CONTROLLARMI PSICOLOGICAMENTE NON TE LO CONCEDO. NON CE L’HAI E NE SEI CONSAPEVOLE. ANCHE QUESTO TI FA ARRABBIARE. ED E’ ANCHE PER QUESTO CHE NON APPENA NE HAI AVUTO LA POSSIBILITA’ SEI ANDATO A PARARE SU ELEMENTI CONDIZIONABILI SU CUI ESERCITARE “IL TUO FASCINO”, RICOPRENDOLI DI ESALTANTI CONSIDERAZIONI SULLA LORO PERSONA (me lo hanno riferito le intime con le quali si confida la tua ultima conquista) , LEGANDO INDISSOLUBILMENTE QUESTE FRAGILI MENTI DI DONNE ALL’IDEA DELLA POVERA ANIMA TORMENTATO NEL PROFONDO, DAI PROBLEMI E NON PER ULTIMA DALLA MADRE DEI SUOI FIGLI….

    ED A LORO VOLTA, NELL’EGOISMO CHE PRODUCE LA MENTE LABILE, PASSANO COME SCHIACCIASASSI SENZA CONSIDERAZIONE ALCUNA CHE FORSE DIETRO TUTTO QUESTO C’E’ UNA DONNA CHE SOFFRE PER UN FIGLIO DIVERSO DA QUELLO CHE HANNO AVUTO LORO E PER TANTE DIFFICOLTA’ DI CUI SONO A CONOSCENZA… E’ PIU’ FACILE E COMODO CREDERE AL POVERO MARTIRE E PER QUESTO GIUSTIFICARE A SE STESSE LA MANCANZA DI DIGNITA’ CHE DIMOSTRANO PUR DI ACCAPARRARSI QUESTO BELLO, BUONO, ETEREO, BRILLANTE, INTELLIGENTE, APPASSIONATO “BUON PARTITO”…. E TROVANO NORMALE STARE DAVANTI ALLA MIA FACCIA A FARE I LORO COMODI, AUTORIZZATE DA TE CHE TROVI ANCORA PIU’ SCONTATO VIVERE UNA VITA SDOPPIATA TRA CASA E LOCALE, DOVE IO NON SONO PIU’ CHE DI UNA SCOCCIATRICE CHE VIENE A INTERROMPERE LE VOSTRE CENETTE PRETENDENDO DI DISCUTERE CIRCA LA PROPRIA DIGNITA’ E QUELLA DEI FIGLI E PER RSPOSTA VIENE PRESA A SCHIAFFI DAVANTI A QUESTI FIGLI, DAL PADRE CHE POI LI FA ASSISTERE ALLE “COCCOLE CONSOLATORIE” ALLA POVERA PECORELLA TOCCATA NELLA SUA SENSIBILITA’ DI DONNA ORGOGLIOSAMENTE INNNAMORATA DEL SUO “PADRONE” (per chi legge e’ la sua dipendente ne locale dove lui da musicista suona 4 sere alla settimana e che ci siamo ammazzati insieme per aprirlo) A TUTTI I LIVELLI…. EPPOI A CASA, CENE CON FIGLI E CONDIVISIONE DI QUESTI NELLO STESSO LETTO….

    MA TI RENDI CONTO? PRETESE TIPICHE DA NARCISO, PRETENDERE DI FARE SOPPORTARE TUTTO QUESTO AD UNA PERSONA CON LA QUALE SI SONO FATTI DEI FIGLI (preciso per chi legge che uno dei due miei figli come se non ce ne fosse abbastaza, e’ autistico).

    VAMPIRIZZI L’AMORE DEGLI ALTRI PER RIEMPIRE IL TUO SERBATOIO NARCISO, INCAPACE DI AMARE MA SOLTANTO DI MANIPOLARE….

    MA IL PRIMO A SOFFRIRE COME UN CANE SEI TU. PERCHE’ LE TUE FERITE SONO PROFONDE E DIFFICILMENTE SANABILI SE NON ACCETTI DI DOVER AFFRONTARE TE STESSO.

    IL MIO DOLORE GRANDE ORMAI RIGUARDA LA TRISTISSIMA CONSAPEVOLEZZA DI NON ESSERE STATA AMATA UN GIORNO, TRADUCENDOLO NEL FATTO CHE NON TI SEI MAI INTERESSATO A ME, MI SENTO COME UNA PERSONA CHE CADE A TERRA E NON RIESCE A RIALZARSI E CHE CERCA DI ATTIRARE L’ATTENZIONE DI UN’ALTRA FACENDOLE MILLE RICHIAMI GESTI, SUPPLICHE, MA QUESTA RIMANE INERME ED INDIFFERENTE, ASSORTA COM’E’ NEL SUO TERRIBILE DRAMMA PERSONALE….

    QUESTI SIAMO STATI NOI.

    NON CERCARE DI SOSTENERE ALTRO. E TUTTE LE PORCATE CHE MI FAI TI RITORNERANNO ADDOSSO CON GLI INTERESSI.

    L’UNICA COSA POSITIVA E’ CHE SENTI IL BISOGNO DI UN SUPPORTO PSICOLGICO. SO CHE ANDRAI PER TE, NON PER NOI, COME FATTO CENTRALE. MA MI STA BENE PERCHE’ CERTI PROBLEMI VANNO AFFRONTATI A PARTIRE DA SE STESSI, INUTILE CERCARE IL DIFETTO NEGLI ALTRI PRIMA ANCORA DI RISOLVERE I NOTRI TERREMOTI INTERIORI.
    SO CHE NON MI RISPONDERAI , ANZI COME DICEVO, DALLO SPECCHIO CHE COSTITUISCO PER TE PRENDERAI SEMPRE PIU’ LE DISTANZE PREDILIGENDO CHI TI VENERA PER QUELLO CHE NON SEI MA COSI’ E’ MOLTO PIU’ COMODO E LA RIMOZIONE E LA DIVAGAZIONE CI CONCEDE UN ATTIMO DI SOLLIEVO, NO?

    SONO PAZZA IO? EPPURE A ME NON SEMBRA DI ESSERE ANDATA TROPPO LONTANO DALLA VERITA’. PURTROPPO…., E DICO PURTROPPO.

  41. Elena 22 novembre 2014 at 12:25 - Reply

    Gentile dottoressa,il suo articolo mi ha aperto gli occhi e spinto ad affrontare una situazione ormai divenuta insostenibile. Sono 6 anni che vivo con un compagno narcisista, e sebbene anche in passato i suoi atteggiamenti fossero insopportabili confesso che non ho mai dato loro gran peso.In effetti sono una donna con un carattere molto forte, difficile da abbattere e poco corresponsabile ai capricci in genere, tuttavia da quando è nato il nostro primo figlio la situazione è precipitata e ora vivo costantemente nella paura. Mario ama nostro figlio proprio come nella sua descrizione lo vede come un piccolo sé, ma nei miei confronti ha assunto un comportamento talmente aggressivo soprattutto davanti al bambino che non so piu come gestire la cosa. mi apostrofa con frasi irrispettose davanti al piccolo credo nel tentativo di offuscare la stima che il piccolo ha della sua mamma e peggio ancora quando tento di intavolare un discorso civile facendogli notare che non è obbligato a
    condividere la sua vita con me se ciò lo rende infelice, ricorre al ricatto psicologico
    dicendomi che se dovessimo separarci farà in modo di rovinarmi la vita, facendomi
    togliere il bambino o altre cattiverie del genere. confesso che mi sento in trappola, per
    l amore che provo x mio figlio sono tentava a sopportare tutte le sue angherie anche se il mio cuore si ribella, tuttavia temo ch se non reagisco in qualche modo tutù questo possa nuocere al bambino.La prego mi dia un consiglio, grazie.

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 12:25 - Reply

      Cara Elena,come potrebbe toglierle il bambino?? Togliere il bambino ad un genitore, specie se è la madre, è una decisione che viene presa solo per motivi gravissimi. E’ invece più facile che il bambino sia tolto a lui. Io le consiglierei di consultare un avvocato per informarsi sui suoi diritti.
      Tenga presente che per il bambino assistere a certe scene è dannoso per il suo equilibrio psicologico e in un futuro potrebbe imitare il padre nei suoi rapporti con le donne

  42. zagor 26 novembre 2014 at 09:33 - Reply

    Gentile dottoressa,le chiedo è possibile che l’anoressia sia collegata ad una forma di narcisismo?La mia ex adesso è in via di guarigione,più stava meglio di fisico più i tratti narcisistici venivano fuori.Mi ha lasciato perchè accusandomi di non comprenderla.Per inciso la guarigione dall’anoressia è iniziata con me,pesava 36kg e stava morendo adesso ne pesa 58 ,lavora,mangia,non vomita più e comincia ad avere una vita sociale.Quando la conobbi non parlava nemmeno con lo psichiatra non era degno diceva.Questa estate ha cominciato ad avere segni di squilibrio molto forti,paranoie sessuali,di persecuzione di me nei suoi confronti ,cosa un pò assurda visto che abitiamo molto lontani e non avrei modo di controllare alcun che.Alla fine ha cominciato ad accusare me di essere un narcisista,anche se lo fà un pò con tutti quelli che diventano suoi nemici.Per circa un mese è stato un tira e molla devastante ,un giorno ero l’uomo migliore del mondo e il giorno dopo un mostro.Quando ci sentivamo o ci vedevamo in video chat era sempre stanca, se usciva per cose sue o con le amiche stava bene.Mi rim proverava che per me lei non era mai abbastanza,tutto perchè un giorno in cui si sentiva male dissi che forse era meglio che andasse a riposare.Finchè lei stava a casa e non lavorava si stava benino ,come ha iniziato a lavorare è cominciato un calvario.I nostri momenti insieme erano fatti di lamentele sul suo lavoro, sulla sua salute,su su madre ,per me non c’era mai spazio.Non potevo dire nulla.E se divevo qualcosa ,segnava tutto per analizzarmi.Rivoltava tutto a suo favore. Mi ha tirato fuori litigi passati inesistenti ,il mio pessimismo,la mia poca voglia di agire e di vivere( lei ha tentato il suicidio una decina di volte).Pian piano si è buttata nel lavoro ,nella cura maniacale del suo corpo e nello studio (è una cantante).Mi ha lasciato 2 mesi fà,per un litigio assurdo,io la stavo salutando,dissi:” Amore ci sentiamo dopo ,ti amo” e lei cominciò ad accusami di tutto ,furono 20 minuti d’inferno.La mia gelosia oppressiva(2 giorni prima mi ringraziava per non essere geloso e per avere fiducia in lei,anche se bugie me ne ha raccontate molte ,mi diceva di stare male e invece andava a zonzo ),le mie presunte pretese(tipo chiedere cosa fai oggi?oppure se esci mi dici?),ho ancora una la lista delle sue,mi disse che non voleva un compagno che stava sempre alla playstation (mai avuta in vita mia),che non voleva un marito che non si occupava della casa(casa sua è una discarica),di un uomo senza ambizione (lei lavora per un ente pubblico solo perchè è disabile,ha una piccola pensione e lavora come cantante perchè è stata raccomandata).Per 2 mesi da lei ho ricevuto mail piene di insulti sapientemente celati da consigli sulla mia persona. Questa persona mi rendo conto adesso che mi spesso e volentieri mentito, ha problemi sessualida sempre e anni fà stava con fissato del sesso come mi disse.Entrambi bevevano e si drogavano ,sesso a volontà.Sono passato sopra questa cosa per amore suo.Ma mi sono accorto che malgrado dica di essere poca attratta da gli uomini sta sempre insieme a loro.Ama essere corteggiata ,ama le lusinghe, odia chi non la loda crede di essere invidita per il suo talento per la usa bellezza,che alcune persone la vogliano ostacolare ,è attaccata alle cose in modo maniacale,ha un enorme dederio di grandezza .
    Abbiamo avuto problemi sessuali ,l’abbiamo fatto una volta con lei ben disposta ,dopo era tutta contenta la sera stessa rivoleva e dopo 5 mesi mi viene a dire che non era il momento.Pure per telefono voleva essere eccitata.Adesso dice di avere riscoperto DIO e con un ateo non ci può stare,anche se ateo non sono. E per questo motivo non crede più al matrimonio.Ma che significa?Ho vissuto una storia assurda con una persona che pare uscita da un libro di psicologia.
    Ho letto diverse cose sui narcisisti e la mia ex lo è ,solo il suo psichiatra non si è accorto.

    • Anna Zanon 27 novembre 2014 at 10:10 - Reply

      Salve, più che narcisista la sua ex mi sembra una borderline . Questo disturbo ha alcuni tratti comuni con il narcisismo ma si tratta purtroppo di una patologia ancora più grave. Forse le potrebbe essere d’aiuto leggere il mio articolo pubblicato sul sito: ” Ti amo e ti odio: amore borderline”. In rete c’è molto materiale su questa patologia. Se parla bene inglese le consiglierei il video su you tube : ” Loving a borderline: the impossible connetion “.

  43. Sarita Ester Moraes 26 novembre 2014 at 18:37 - Reply

    Mi piace molto. Ho capito una cosa che non volevo accettare. Allora la persona così. Il uomo dovrà rimanere da solo. Se

  44. Genni 28 novembre 2014 at 19:49 - Reply

    Gentile Dottoressa, complimenti per l’articolo, è la descrizione perfetta dell’ uomo che ho sposato e con il quale ho avuto una figlia ormai adolescente. Dopo 30 anni di vita insieme mi ha lasciata per la quinta volta e lo ringrazio per questo. Il mio unico rammarico è quello di avergli permesso di fare tanto male a me e a nostra figlia. Ormai sono 3 mesi che è andato via di casa e ancora non ha cercato la figlia solo perchè lei si è permessa di dirgli ciò che pensava ( è stata lei a sentire la telefonata del padre con l’amente), apriti cielo…… Guai a chi si permette di ‘giudicare’.
    Per anni sono stata la moglie, la madre e la donna inadeguata, insignificante e meritevole del suo disprezzo, mi ha sempre sminuita e derisa anche professionalmente, se ho ancora un pò di autostima e se riesco ad andare avanti lo devo soprattutto alle sedute di psicoterapia che mi hanno fatto capire quanto valgo come persona e agli amici che ho sempre frequentato con nostra figlia anche senza di lui ( nessuno meritava la sua amicizia, in 10 anni ha escluso dalla sua vita tutti gli amici). Alle persone che
    stanno vivendo una situazione simile alla mia posso solo dire di non chiudersi in se stesse e di continuare a vivere la loro vita, non siamo noi a dover ricominciare… Noi dobbiamo solo proseguire per la nostra strada e se qualche volta ci viene lo sconforto non importa, ci mettiamo il grembiule e prepariamo una buona torta al cioccolato.

  45. emily 6 dicembre 2014 at 08:17 - Reply

    che dire…io sono con un narcisista…oltre a quello che avete detto mi ha impoverito economicamente…ora non vorrei dire di più…sono in trappola, a volte ho pensieri brutti….

    • Anna Zanon 11 dicembre 2014 at 09:57 - Reply

      Cara Emily, è capitata nel posto giusto..C’è rimedio a tutto, tranne alla morte, ma penso che in questo momento abbia bisogno di aiuto per imparare a vedere le sue risorse.
      Può esserci un carnefice solo quando c’è una vittima e quando lei capirà che ha delle alternative, oltre a quella di subire, riuscirà a rompere questa relazione.
      Penso che potrebbe aiutarla intraprendere un percorso professionale per rafforzarsi un pò.

  46. ANTO 11 dicembre 2014 at 10:54 - Reply

    Ho troppa stanchezza sulle spalle per poter affrontare qualsiasi cosa: mi ha privato di energia, di voglia di vivere enon sto parlando in una persona estranea ma di mio marito. La sua vita famigliari consiste nel dimostrare che lui è più bravo in tutto ed io e i suoi figli non siamo nulla, ma lui non muove una paglia. Alza il sedere dal letto al mattino per andare a fare la colazione e poi si mette sul divano e guarda la TV. Io mi alzo alle 6 per potermi preparare, perparare la colazione, preparare i bambini, portare i bambini a scuola e poi andare al lavoro. Poi rientro alle 19.30 con in bambini, il bagnetto da fare fare, i compiti da controllare, spesa da mettere a posto, cena da preparare, lavatrici da fare, stiraggio panni… se gli domandi se ha preferenze x la cena mi risponde “fai tu” salvo poi storcere il naso quando arriva a tavola perché non era quello che voleva. Mi fa sentire INUTILE! L’ultima è stata l’umiliazione di sentirmi dire davanti ai miei figli che sono una madre di m@@@@a, che non valgo nulla e che li sto rovinando. Il più grande di 8 anni tenta disperatamente di avere la sua approvazione, ma è inutile. Il più bravo, il più bello, il più simpatico sarà sempre e solo lui stesso e mai i suoi figli. Ho provato ad appoggiarmi ad uno psicologo, ma ho smesso perché lo dovevo fare di nascosto altrimenti me lo avrebbe rinfacciato , così come mi rinfaccia sempre tutto quello che faccio o dico. Mi sono chiusa in me stessa, non parlo più con nessuno, ormai mi rendo conto che non ne sono più capace. tento di trasmettere ai miei figli dei messaggi positivi, ma ormai mi vedono piangere spesso o vomitare perché ormai i mio stomaco non digerisce più niente. Lui non se ne va, dice perché non ha la possibilità economica per farlo…. ma sono convinta che è più comodo x lui avere la moglie ubriaca e la botte piena, ovvero tradirmi continuamente, violentarmi verbalmente e poi avere le maglie stirate e la cena pronta. Vorrei letteralmente buttarlo fuori di casa, ma il problema è che è molto vendicativo e questo mi paralizza. Ha già minacciato di vendicarsi in varie situazioni. In tutto questo c’é sempre e solo il suo IO smisurato e me ne sto rendendo conto, ma non riesco a fare il passo successivo… mi manca il coraggio….. nemmeno per i miei figli che amo più di me stessa riesco a reagire. Sto evitando tutti per paura di quello che sono diventata: vecchia, grassa, brutta, trascurata…. vile!

    • Anna Zanon 12 dicembre 2014 at 19:20 - Reply

      Più che altro lei è una donna così abituata a essere sminuita da suo marito che sta finendo per smunirsi da sola e per credere di essere brutta, vecchia, grassa, trascurata e vile.
      Lei non è vile, è depressa ( il che è molto diverso) ed è così abituata a sentirsi trattare come una nullità che si sta convincendo di esserlo.
      Che fare? La prima cosa è mettere dei paletti a questo marito che si comporta come un tiranno e che detta legge nella sua vita e nella vostra casa.
      Il primo passo è riprendere le sedute dallo psicologo che la potranno aiutare a ritrovare la sua forza interiore ( è proprio necessario che suo marito lo sappia?)
      Capisco che per il momento lei non si senta di lasciarlo e magari non è nelle condizioni di farlo, ma cominci pian piano a diminuire la sua dipendenza da lui.
      Poco alla volta si prenda i suoi spazi e pazienza se suo marito storce il naso..
      Coraggio!

  47. Leonardo 11 dicembre 2014 at 18:58 - Reply

    Dottoressa Zanon, complimenti per l’articolo, vorrei ricordare che questa patologia è comune anche alle donne, ne ho sposata una simile e, per i figli o perchè ne sono ormai vittima, sopravvivo in questa situazione da 30 anni, purtroppo! In Italia vige il concetto dalla donna o mamma, che non può essere quella che poi, tristemente, ne vediamo i risultati, nei telegiornali che parlano di cronaca non piacevole a vedere o sentire. Non si tratta sempre di un maschio, purtroppo! Non è che è giunto il tempo di cambiare modo di pensare!

    • Anna Zanon 12 dicembre 2014 at 19:11 - Reply

      Si, ha ragione: il narcisismo esiste anche al femminile! Vorrei scrivere un articolo su questo ma non ho abbastanza materiale..

    • Olivia 19 dicembre 2014 at 09:54 - Reply

      Ciao Leonardo,

      hai ragione, del nercisismo femminile si parla meno, forse perche´ e´ meno diffuso e perche´ difficilmente si arriva a violenze fisiche (e dunque non palesi all´esterno).
      Ti consiglio di leggere “Disarmare il narcisista” di Wendy T. Behary, che dedica una parte del suo saggio al narcisismo femminile.
      Spero possa esserti utile.

      Olivia

  48. Gaia 21 dicembre 2014 at 23:29 - Reply

    Buonasera, credo di rispecchiare in parte la descrizione al femminile del narcisista. Vorrei, anche per chiarire a me stessa la mia situazione cercare di ragionare sul percorso che mi ha portato a diventare un po’ narcisista. Un po’ per nascita un po’ per conseguenze ( quando ero piccola cercavo sempre di restare con due piedi in due scarpe nel senso che valutato quale fosse la scelta migliore per me, che mi appagante maggiormente, talvolta sacrificando gli amici). Nella mia vita, ora ho 31 anni ho avuto diverse relazioni, alcune veramente molto lunghe ma mai superiori ai 2 anni. Mi ritrovo da un paio di anni ad uscire con tanti ragazzi, uno dopo l’altro, in alcuni periodi anche 3 alla volta. Quando uno di essi manifesta un interesse a far diventare la cosa più seria, mollo il colpo nonostante alcuni di questi ragazzi siano eccezionali, intendo simpatici, attraenti eccetera. Mi fa paura tutto: programmi, pianificazione di un futuro insieme eccetera.. credo però he sia soltanto perchè non mi innamorò di nessuno di loro. Se fossi innamorata forse la cosa cambierebbe, ma il fatto che non succeda da un po’ mi fa preoccupare e pensare che forse sia io quella troppo esigente diciamo. O magari semplicemente sto bene da sola in fondo e non voglio legarmi ( è più una paura di stabilirsi in un posto fisso anche perchè passo 8 mesi in un posto e 4 nell’altro). Tuttavia mi angoscia lo scorrere del tempo.. so che non sono più proprio una giovincella. Comunque non credo di essere cattiva, ho tanti amici a cui voglio bene e per cui farei qualsiasi cosa è voglio bene ad alcuni ragazzi con cui sono uscita anche se sanno che non voglio fidanzarmi. Scusate l’orto grafia , ma scrivo dal telefono e faccio fatica ad rileggere.. buonanotte a tutti

  49. Alina 25 dicembre 2014 at 16:45 - Reply

    Sono disperata. Credo di aver bisogno d’aiuto. È da qualche tempo che sono andara in tilt. Dopo 7 anni con un uomo privo di empatia, a volte crudele, egoista e massimamente prepotente, non ce la daccio più ma non ho il coraggio di andarmene. Lo tengo ire e ore a parlare, mostrando tutto il mio scontento e la mia frustrazione di fronte a una vita scelta tutta da lui nei minimi particolari. A Natale il crollo. Dopo l’ennesima decisione presa alle mie spalle e il terrore di non riuscire a gestire la situazione (ogni volta mi sono piegata per mantenere la pace ma stavolta non ce la faccio) non ho chiuso occhio per l’angoscia, mi mancava il respiro, mi sentivo in trappola. Lui da tutta la colpa a me, dice che tanto non sarò mai felice, cge sono una persona profondamente insoddisfatta. Però mai che mi venga incontro su qualcosa, che assecondi qualche mio desiderio, se non contro voglia e protestando tutto il tempo, rovinandomi così tutto il gusto. Sono stanca, senza energie, tristissima. Non vedo la via d’uscita, mi sento copevole, forse sono ii cge sbaglio. Sono in queste condizioni già da mesi, gliel’ho detto, ho provato a spiegare. Lui per tutta risposta ha invitato ospiti a casa per Capodanno senza neanche avvertirmi scaricandomi addosso ogni responsabilità in caso di annullamento, con ovvio corollario, naturalmente, di musi, rappresaglie, ripicche ecc. Ecc. Mi tratta sempre male, è sgarbato e io non riesco ad andarmene, neanche per pochi giorni, poche ore. Sono molto giù.

    • Anna Zanon 26 dicembre 2014 at 09:30 - Reply

      Cara Alina, nella tua lettera emerge già la consapevolezza che è preludio ad un cambiamento : ti rendi conto che è una relazione che non può più darti niente di buono, che lui è insensibile ai tuoi bisogni e che disconferma i tuoi sentimenti ( non ci sono problemi, sei tu che ti lamenti sempre). Che cosa hai paura di perdere se lo lasciassi?
      Penso che un percorso terapeutico ti potrebbe aiutare a superare questa dipendenza affettiva

  50. Alina 27 dicembre 2014 at 10:36 - Reply

    Grazie per la risposta! Lo so, mi manca poco per liberarmi in un modo o nell’altro. Ma ho paura a intraprendere una psicoterapia perché so che poi tutto cambierebbe. Stare ferma nella situazione a tutt’ora mi sembra sempre meglio che cambiare. Temo che guarendo dalla dipendenza poi tutto si rompa e io debba per forza ricomiciare tutto da capo. Non mi sento in forze per farlo, forse non ho più l’età. Ho già superato un divorzio e non me la sento di affrontarne un altro. Domanda ingenua: non potrei guarire dalla mia dipendenza senza rompere questo rapporto? Sembra da matti ma questo per ora sarebbe il mio desiderio. È da almeno 2 anni che resisto alla psicoteria nel timore del cambiamento. Lo so, è da vile/pigra/bambina ma sto in questo stallo.

    • Anna Zanon 27 dicembre 2014 at 12:56 - Reply

      Gentile Alina, la psicoterapia non ha l’obiettivo di farle rompere un legame che non intende rompere ma di cercare di far trovare al paziente la soluzione migliore per lui/ lei, tenuto conto dell’ età, delle risorse psicologiche ed economiche, del contesto ambientale, ecc.
      Spesso questo non coincide con la situazione ideale.

      • Alina 27 dicembre 2014 at 16:37 - Reply

        Gentilissima dottoressa, lei mi conforta molto. La ringrazio per avermi risposto subito anche in questi giorni di festa. Pensi che una di queste sere avevo provato a chiamare il telefono amico e non mi aveva risposto nessuno! 🙁 Mi sento molto confusa, agitata e triste. Non vedo vie d’uscita, mi sento in trappola. Io sono senz’altro una dipendente affettiva. Mio marito però qualcosa di molto peggio. Mi usa violenza psicologica, è sleale e feroce oltre ogni limite. È paranoico, vede persone che non ci sono, complotti ovunque e si è creato una cerchia (pagata da lui) che lo supporta. Fa il bullo, non ha rispetto per nessuno. Lo so che dovrei semplicemente scappare ma a volte non è facile, non so neanche io perché.

  51. Antonietta 5 gennaio 2015 at 22:55 - Reply

    Gentile dottoressa mi sono innamorata di un uomo di 14 anni più di me, ci siamo separati per stare insieme e vivere il nostro amore. Sono 8 anni a marzo 2015 che stiamo insieme e quando gli chiedo di andare a convivere lui trova scuse .. Lui dice che mi ama e quando ci separiamo per un mese lui sta male e mi ritorna a cercare con mille promesse puntando su una convivenza detta ma dopo 15 giorni cambia idea.. Mi dice che ha paura di perdermi ma ha un’altra paura che lo frena. Discuotendo di quest’altra paura che lo frena è uscito fuori che lui nn vuole rischiare di perdere il rapporto con il figlio, che non vuole perdere quel caffè all’anno che il figlio va a prendere a casa sua, che nn vuole perdere la possibilità che il figlio gli lascerà a lui il futuro nipotino quando ci sarà. .. Io con questa cosami sta mandando fuori di testa mi faccio mille domande .. mi chiedo spesso ma se mi ama e sta’ male x me quando ci lasciamo xche’ nn viene a convivere.Mi dice che io sono una donna egoista xche’ nn penso alla sua felicità e si meraviglia come io mamma di un ragazzo di 14 anni nn riesco a capire lui e la sua paura del figlio di 26 anni … Io ho pensato ke lui venisse ricattato addirittura dal figlio ma mi ha detto di no che è una cosa sua … Quindi lui vorrebbe vivere una storia con me ognuno a casa sua ma io dopo 8 anni vorrei realizzarmi ad avere accanto l’uomo ke ancora amo ma purtroppo nn stiamo insieme xche’ io x lui dovrei mollare e viceré come vuole lui.Ma quest’uomo mi ama ? Xché fa’ così. . UNO KE AMO PREFERISCE PERDERMI dicendomi che ha paura di perdermi però sta fermo li vivendo con l’altra paura o scusa che sia. Io come una stupida dottoressa tutte le volte ke mi ritorna gli apro la porta de mio cuore… Nn riesco a staccarmi da lui e soffro.

    • Anna Zanon 8 gennaio 2015 at 10:59 - Reply

      Cara Antonella, il comportamento del suo fidanzato mostra una certa ambivalenza: lui l’ama ma ha bisogno dei suoi spazi e di mantenere una certa distanza nel rapporto. E’ stato già sposato e probabilmente non vuole ripetere l’esperienza di un legame così stretto ( quella del figlio 26 enne sembra la proiezione di una sua paura).
      Lei , giustamente, dopo 8 anni vorrebbe avere un unione più piena. Le vostre esigenze non si incontrano più: lei vorrebbe rifarsi una famiglia, lui vuole un rapporto stabile ma non troppo impegnativo e forse ha delle paure sul vostro rapporto di cui non le parla ( magari non se la sente di convivere con suo figlio).
      Volete cose diverse ma mi sembra che se quest’uomo preferisce perderla, le sue riserve verso il rapporto siano molto forti e che il suo bisogno di indipendenza sia più forte dell’amore che prova per lei.

  52. Riccardo 7 gennaio 2015 at 13:36 - Reply

    Gentile dottoressa. Sono un uomo consapevole del suo narcisismo, e che tra mille difficoltà cerca di migliorare e di avere sempre più rispetto per la donna che gli sta accanto. Purtroppo la donna che mi sta accanto, è essa stessa una narcisa. Riconoscendo di avere entrambi lo stesso problema, stiamo cercando di farcela insieme. E’ dura. Stiamo insieme da due anni. All’inizio la consideravo una delle tante. Nei primi mesi le ho mancato di rispetto. Poi si è imposta alla mia attenzione. Mi sono legato a lei affettivamente. A quel punto da vittima si è trasformata in carnefice. Mi critica continuamente (apertamente). Non sono mai abbastanza. E’ sempre rancorosa. E si lamenta continuamente delle mie mancanze nella coppia. Non la faccio sentire importante. Premetto che ha pure ragione, ma lei ha tentato di allontanarmi dai miei amici, ha mostrato gelosie assurde (era gelosa del fatto che dedicavo tempo a mio fratello, ed è sempre convinta che la tradisco quando non è vero), non mi lascia spazi ed è aggressiva fisicamente quando diviene gelosa. Poi si pente, si sente in colpa, e si dice pronta a riparare, almeno fino a quando non mostro di avere una mia autonomia (uscendo da solo con gli amici ad esempio, o dedicandomi ad alcuni interessi che condivido con altri, visto che non sono i suoi). Soprattutto, è totalmente incapace di mettersi nei miei panni, e di intuire qualcosa di me senza che io sia esplicito. Di contro, spesso con me non è sincera, e ho spesso scoperto che mi ha nascosto la verità (es: i suoi flirt nei periodi che ci allontanavamo), per rimandarmi di lei sempre una immagine moralmente impeccabile. Mi accorgo di non essere nemmeno io poi così sensibile alle sue esigenze. Il fatto è che le cose che vuole me le chiede, mentre io vorrei che mi desse la possibilità di fargli una sorpresa di tanto in tanto, perchè altrimenti rischio di perdere la spontaneità, e tende a fare progetti di coppia senza tenere in considerazione la propria realizzazione personale (è ancora una studentessa) e i miei tempi. Tra i due, sono io quello più grande, con una buona professione e interessi definiti. Lei è ancora una ragazza con le idee poco chiare. Certamente bella, ma che tiene prevalentemente in considerazione l’immagine piuttosto che la sostanza. Siamo due narcisi che ci facciamo del male e lo sappiamo entrambi. Cerchiamo di stare insieme, ma spesso dobbiamo convivere entrambi con emozioni negative, di noia, distacco o gelosia. Entrambi siamo in psicoterapia, narcisisticamente, ognuno per i fatti propri. Stiamo facendo passi avanti nel rispetto dell’altro, ma stiamo pagando il prezzo della noia, e l’esplosività della passione sessuale dei primi tempi di alti e bassi, si sta spegnendo. Lo sentiamo entrambi. E’ una cosa dolorosa per entrambi, mi creda. Pensa che possiamo ancora avere ancora un futuro insieme?

    • Anna Zanon 11 gennaio 2015 at 11:57 - Reply

      Buongiorno, credo che questa storia sia preziosa perchè le permette di guardarsi in uno specchio e di capire l’impatto che possono avere su un altra persona certi suoi comportamenti disfunzionali.
      Tuttavia, credo che in un futuro lei desidererà un rapporto diverso, più solido, più gratificante, più semplice e vero.

  53. Denise 8 gennaio 2015 at 11:46 - Reply

    Dottoressa,
    un uomo da qualche tempo mi sta pressando con i suoi bei modi di fare, il suo carisma, la sua allegria, i suoi regali …è un uomo molto interessante, molto affascinante, in vista, molto simpatico……….e …dulcis in fundo …molto sposato.
    mi ha coinvolto, se non fosse sposato lo frequenterei. Mi attrae.
    sono sicurissima che si tratti di un Narcisista…quello comodo, di facciata con la moglie (bella e tutto il resto), benestanti….viaggi etc etc e nel contempo quello che cerca l’amante…
    nei suoi racconti c’è nel suo passato un matrimonio finito per questa nuova moglie…forse al tempo + giovane e più bella della prima…con la prima moglie si è comportato molto male…lei gli ha messo contro tutti ma lui l’ha lasciata per questa nuova con cui è sposato da 15 anni.
    l’altra l’ha sempre tradita , anche con una storia con una durata 20 anni, parallela al suo matrimonio.
    ora dice che la nuova non l’ha mai tradita, e che non ci crede quasi neanche lui, ma non dice che è in crisi con lei, dice che mi vuole bene ma con la moglie continua la sua storia di facciata felice e continua a fare viaggi e la sua vita insomma.
    il contatto è diventato quotidiano, tranne la domenica e il sabato sera che scrive di meno.
    in questi mesi io mi sono fatta coinvolgere molto ma non è successo niente a parte qualche bacio.
    lui pressa molto affinchè succeda ma io sono combattuta e insofferente alla situazione.
    cioè il fatto che sia sposato già mi da fastidio a priori ma nello stesso tempo è come diventato una droga.
    tutte le volte che ho provato a staccarmi lui fa finta di niente e continua a scrivermi , volermi chiamare , volermi incontrare…..non so cosa fare…da un lato sono già insofferente e non capisco cosa mi aspetti da un uomo così, da un lato penso la vivo solo sessualmente ma so già che non sarà facile…che fare? scappare e chiudere prima che diventi una relazione “vera”?

    • Anna Zanon 9 gennaio 2015 at 09:04 - Reply

      Cara Denise, una delle illusioni che ci facciamo noi donne è quella di poter controllare i nostri sentimenti e di poter vivere, solo a livello sessuale, una storia con un uomo che ci piace.
      Non è mai così : anzi il sesso lega ancora di più. Il mio consiglio, visto che lei fortunatamente ha la lucidità di inquadrare la situazione, è quello di scappare finchè è in tempo.

      • Denise 9 gennaio 2015 at 14:54 - Reply

        Grazie mille Dottoressa della sua cortese e precisa risposta.
        infatti il problema è che mi piace e molto ma, essendo (per fortuna?) molto razionale, so che è una storia sbagliata ovviamente per il fatto che è sposato.
        Secondo lei potrei avere ripensamenti? del tipo…magari un domani mi pento di non avere continuato la storia o considerato il soggetto e le descrizioni (quindi che non accenna nemmeno ad una crisi con la moglie anzi…non ne parla, per cui si capisce a cosa mira…) sarebbero solo dolori??? perchè il mio è un blocco a continuare, per le varie ragioni e un blocco a smettere, come fosse diventata un’ossessione, forse fantasticandoci sopra un po’ troppo….della serie…lascerà la moglie etc etc ….
        non riesco a pensare ad avere una storia con uno sposato!!!

        • Anna Zanon 9 gennaio 2015 at 22:30 - Reply

          Non se avrà ripensamenti ma sono sicura che se lei avesse una storia con quest’uomo se ne pentirebbe. Difficilmente un uomo ha voglia di affrontare un secondo divorzio con tutto quello che ne consegue, piuttosto si tiene l’amante a vita. Se poi non è nemmeno in crisi con la sua seconda moglie che gli fa anche fare bella figura davanti agli altri..
          Non si tormenti con l’improvabile fantasia che pazientando lui finirà per lasciare la sua consorte..questa è solo una fantasia..

  54. Paola 8 gennaio 2015 at 16:50 - Reply

    Ma…insomma, ho avuto a che fare anch’io con un bellissimo narciso, per 4 anni, ho letto decine e decine di siti, in questi anni, per cercare di capirci qualcosa, e di storie così ne ho lette davvero tante: ma è davvero così diffuso questo tipo di persona?

    • Anna Zanon 9 gennaio 2015 at 07:50 - Reply

      Guardi, credo che sia in assoluto il disturbo psicologico più diffuso..Viviamo in un cultura narcisistica e anche le persone “normali” hanno spesso tratti narcisistici.

  55. Daniela 9 gennaio 2015 at 23:54 - Reply

    E’ difficilissimo raccontare perchè è una storia che inzia quarant’anni fa ed è una sconfitta di cui mi sono resa conto o sono riuscita a raccontarmi soltanto in dieci anni di orrore. Fidanzata a 17 anni, lui ne ha quasi sei più di me, ho iniziato un rapporto che era già a togliere. Veniva, come usava allora in quell’epoca arretrata di quel paese ancora più arretrato, nelle sere convenzionali. Qualche cinema, pochissima libertà, inibizioni a non finire per quanto mi riguarda, grande interesse, anzi no, curiosità sessuale da parte sua. Mai lo slancio di venirmi a prendere fuori orario, nessuna sorpresa, nessun accenno ad un progetto futuro, e solo racconti di se’, del suo passato, non di quello amoroso, nulla che appartenesse al cuore ma solo l’accenno al numero delle conquiste, meglio se di ragazze già impegnate. E’ arrivato al punto di raccontarmi che una conoscente comune aveva dichiarato che lui era “meglio di me”o che la sera prima, era andato a X per incontrare un’autostoppista cui aveva dato un passaggio e alla quale aveva chiesto un appuntamento. Non so se fossi innamorata, all’inizio ero curiosa dell’amore, poi forse sono solo rimasta lì. Ci siamo sposati, avevo vent’anni. Una vita matrimoniale cui ero impreparata – troppo bambina, immatura – troppa solitudine. Andava e veniva, senza orari, assolutamente libero, cenavo sola. Tornava e c’era la camera da letto. Nulla che sia mai iniziato in altro luogo, solo lì. Addirittura mi aspettava, scusate, pronto. Non c’entravo nulla. Grande performance, niente da dire, ma non mi sono mai sentita bene, era, ora capisco palestra in cui misurava se’ stesso. Sono rimasta incinta, non contavo niente. Quella solitudine, ci piangevo ancora vent’anni dopo. Quando ho partorito mi sono ammalata e sono dovuta rimanere in ospedale più di un mese e un’altro mese dai mei. E’ venuto a prendersi, in piedi, il suo diritto di maschio. Quando sono tornata, per scelta di mia madre non per sua richiesta, ho trovato la casa incibilmente sporca e ho dovuto pulire, pur avendo problemi (avevo avuto una tromboflebite alla gamba), e ho trovato capelli che chiaramente non erano i miei. Così ha confessato. E’ un termine improprio, che si adatta alla situazione ma non a quella. Ha orgogliosamente raccontato. All’unica domanda da poverina: “com’é?” un fiume di parole, la descrizione dellas magnificenza, di tutto, colonna sonora compresa e per finire la frase Ho sempre avuto buoni gusti, IO!! Ero già provata di mio, non ho reagito. Tutto normale. Dopo qualche mese, un altro racconto, stavolta più gentile, di una ragazza che gli bastava vedere, sentir parlare. Io sono stata lì, tacendo. Come si fà cona bambina di pochi mesi, come si fa a raccontare a qualcuno?. La vita è andata avanti. Io ho lavorato in un Ente Pubblico, lui rappresentante sempre alla ricerca di nuove sfide, alti e bassi anche economici, sempre fuori, sempre raccontando di se’, esclusivamente di se’. Io attacchi di panico a 24 anni che non mi hanno abbandonata più. Poi la vita è sembrata normale, l’ho fatta sembrare normale. Ovviamente ero poco cercata – da manuale – nessuna telefonata mai. Assente giustificato. Apprezzato per la sua premurosità, bontà, disponibilità ,le dimostrazioni di affetto, da tutti, mia madre per prima. Due mondi che ho fatto in modo che si sovrapponessero nel mio immaginario. Poi arrivano i miei cinquant’anni. Vita personale piatta, grandi sonni davanti alla TV, sette mesi di indifferenza. Mia figlia è in casa nostra con il suo bambina appena nato, trova una fota di me e lei da piccola. Fa un commento su quanto sembrassi una bambina in quella foto e suo padre: poverina la mamma, non l’ho mai apprezzata!! Non ci ho fatto caso all’inizio, ho avvertito solo la stonatura, poi, nei giorni successivi la frase è rimasta lì, ha assunto peso e senso. Lì è cominciata la grande, inestinguibile rabbia. Dopo un primo momento di disorientamento ha cominciato lui ad arrabbiarsi. Era un complimento, dovevo sentirlo tale. Mi si è spaccato il mondo, è tornato tutto alla memoria, il mio parto, le cose nascoste continuamente,la manipolazione, l’affettuosità per ottenere, le telefonate mai ricevute, gli appuntamenti mancati per i quali non si chiedeva neanche scusa. Si è rovinato tutto anche per il mio rapporto con gli altri, genitori, familiari. Lui è diventato rabbioso, manesco, alimentando il mio dolore e la grande rabbia. Qualche tregua all’inizio in cui è tornato alla sua vita di sempre, divano, TV. Dieci anni che nessuno poteva capire, neanche lo psichiatra. Mi diceva si separi. Io lì. Adesso so. So che mi ha trattenuto quel non capire. Quel non capire perchè non mi volesse chiedere scusa almeno per quel racconto (granello di sabbia, come lo definiva), perchè ribaltasse tutto, accusando me. Poi su Internet, su siti come il Suo, ho trovato la risposta. Secondo me è la diagnosi giusta. Ho chiesto la sperazione ma il dramma è che non se ne va, nonostante gli accordi. Non ha nessun dolore. Me lo sono addirittura trovato nel letto, povero idiota che mi ha dato persino la colpa della sua impotenza. Non ne esco. Mia figlia mi fa fare la nonna e mi vincola. Però, almeno, anche se la rabbia è ancora lì, ci sono il mio disprezzzo e tutto il mio disgusto. Desolante comunque a questà età in cui si ha bisogno di farsi sostenere dall’affidarsi, dalla fiducia. Grazie per avermi dato la possibilità di raccontare.

    • Anna Zanon 11 gennaio 2015 at 11:15 - Reply

      Sono io a ringraziare lei per la sua preziosa testimonianza..Le voglio solo dire che non è mai troppo tardi per poter avere una vita migliore!

  56. Marissa 10 gennaio 2015 at 09:33 - Reply

    Gentile dott.ssa le voglio raccontare la mia storia per aiutarmi a capire. Lo scorso anno ero uscita da una storia difficile e travagliata che mi aveva lasciato a pezzi e propio uno degli amici del mio ex, che per questioni di privacy chiamerò Paolo, iniziò a starmi accanto consolandomi. Devo dire che mi aveva aiutato molto ed ogni giorno il nostro affiatamento cresceva. Però io lo vedevo solo come amico per molteplici punti di vista: innanzitutto non avevo nessuna intenzione di buttarmi in una nuova storia, seconda cosa lui era più piccolo e lo vedevo alquanto insicuro ed ultima cosa ma importante, lui aveva una situazione terribile a casa : un padre farfallone che ha cornificato da sempre la madre per poi abbandonarla andando via con una più , lasciandola piena di debiti e non pagandole gli alimenti, insomma un tipo di uomo da evitare. Sono stata sempre convinta che i figli di gente così spesso diventano uguali ai loro padri è per questo che uomini così li ho sempre evitati. Comunque tornando al discorso questo ragazzo inizia un corteggiamento morboso, mi fa capire che mi ama, ma a me non interessava se non come amico. Le aggiungo un particolare per farle capire che tipo di ragazzo è, uno di quelli che è andato sempre dietro alle altre ma ha ricevuto sempre 2 di picche. Fatto sta che vuoi perché inizio ad affezionarmi a lui, vuoi perché inizio a vederlo sotto un’altra luce, insomma dopo diversi mesi di corteggiamento da parte di lui ci mettiamo assieme. Io sono più grande di lui, donna emancipata di 33 anni di bella presenza è affermata nel lavoro da sempre corteggiata da uomini, lui è un ragazzo di 5 anni più giovane e mi sembrava così strana questa situazione! Comunque passano i mesi ed io mi lego sempre di più mentre lui inizia a cambiare: inizia a diventare fissato con lo sport, i muscoli e passa sempre più tempo ad allenarsi e man mano che io mi lego lui diventa sempre più freddo. Inizia a trattarmi male, mi fa sentire inadeguata, guarda sempre le altre. Da premettere che sono una bella donna che dimostra meno anni di quelli che ha ma per lui non andavo mai bene! Insomma un cambio radicale, finché un bel giorno mi dice con un cinismo assurdo che le piace un’altra, si scusa ma non può farci nulla! Mi crolla il mondo! ci prendiamo una piccola riflessione e poi lui torna con me dicendo che ci vuole riprovare , che era pentito, mi dice che mi ama(più tardi ho scoperto che lei le aveva dato buca). Insomma ci riproviamo , i primi mesi fantastici ma dopo lui è sempre Più cattivo nei miei riguardi finché un giorno mi lascia definitivamente. Poi è iniziata la fase amicizia dove lui mi cercava solo per fare sesso ed io come una stupida ci cascavo sempre con la speranza che tornasse! Perché lui è molto attratto da me fisicamente. Finché pochi giorni fa scopro che corteggia come uno sfigato una ragazzina insulsa, davvero non so che ci trovi! Allora ho capito finalmente che è un narcisista,uguale a suo padre! Cioè per lui basta la novità, è sempre alla ricerca di nuove emozioni e può avere accanto la donna migliore del mondo ma lui sarà sempre alla ricerca di altro! In tutta questa storia non capisco perché io ci stia ancora male, forse sono la “classica preda” del narcisista? Dietro la mia apparente sicurezza sono una donna fregole ed insicura? Mi aiuti a capire un po’ di più. La ringrazio

    • Anna Zanon 11 gennaio 2015 at 11:11 - Reply

      Cara Marissa, lei è semplicemente una donna innamorata ed è ovvio che quando una storia d’amore finisce si stia male. Fin qui siamo nella normalità, se invece dopo un anno lei ancora si tormenta pensando a lui, è il caso di cercare aiuto psicologico.

  57. stefania 10 gennaio 2015 at 15:00 - Reply

    Dottoressa …..le dono un altro complimento.
    Sinceramente ho letto con occhi spalancati e sguardo attento le sue profonde riflessioni sul narcisista. Io Stefania ho vissuto con Marco parente di un noto psichiatra. E tutto vero verissimo. Ho letto cio che scrive Lorenzo …….come Marco identico……..narciso patologico.
    Non ha idea di come sto soffrendo di come ho accolto Marco nel mio cuore aprendo la porta di casa per ben 5 volte ……..Si sono stata fragile ….e vero ma mai permettero che venga calpestata la mia persona….si ho provato amore bene ….valori veri che da Marco sono stati tutti calpestati da NARCISO QUALE ESSO E……IL PADRE HA FATTO DI QUESTA PERSONA IL SUO ALTER EGO……PADRE ….CHE LO HA ESALTATO A DISMISURA …CREANDO IN LUI STATI ANAFETTIVI E STATI PRIVI DI PROVARE DOLORE….SENZA EMOZIONI. MI AIUTA DOTTORESSA E UN VERO NARCISO……..TRADIMENTI ME NE HA FATTI …..ANCORA VIOLENTO PSICOLOGICAMENTE MI HA DEVASTATA………E IO HO SEMPRE POSTO L ATRO LATO DI ME …BUONO ….RISPETTOSA NEI SUOI CONFRONTI…….MOLTO TROPPO COMPRENSIVA……ADESSO HA CERCATO UN ALTRA ……..AIUTA LA SUA IMMAGINE DI.UOMO FALLITO MONOTONO RIPETITIVO VUOTO ASFISSIANTE…..LOGORANTE PERCHE TI DEMOLISCE E MARCO C .MI HA USATA. GIA SEPARATO CON FIGLIO ( SE NE SBATTE……) PRIMA LUI MARCO POI IL RESTO.
    LA DONNA TREVIGIANA CON CUI STA AIUTA LA SUA IMMAGINE ……MANCATO PROFESSORE DI CONSERVATORIO……..UNIVERSITARIO…….MI HA RIEMPITO DI FRUSTRAZIONI DI ANSIE……LIBRI PER ME VALIDI AMAVAMO L ARTE ….O MEGLIO IO NUTRO GRANDE PASSIONE PER L ARTE E SONO UNA STORICA E CRITICA DELL ARTE …. MARCO E VUOTO PARLA CON SE STESSO E FA CONFERENZE NOIOSE……E TUTTI PENDONO DALLE SUE LABBRA.
    SOFFRO PER COME MI HA ISOLATA ……ADESSO LA SUA AMANTE GLI CONCEDE GLI AMICI ANZI LA SUA VECCHIA AMANTE VECCHIA DI ETA E TRADIVA LA MOGLIE CON QUESTA…….PAZZESCO….PURCHE LO PORTANO IN GLORIA………CIOE USA E SFRUTTA AL BISOGNO.SI MI FA PENA …REGALA SEMPRE LIBRI ANCORA PER FARSI ACCETTARE……INVECE E UNA TRAPPOLA….APPENA SI STUFA SAPESSE DOTTORESSA COME UMILIA CALPESTA ……IO SONO STATA UNA BUONA A NULLA.DOPPIA LAUREA …..LA MIA TESI DI LAUREA ERA INUTILE MENTRE LUI SCOPAVA UNA COLLEGA SUA ……STUDIAVO PIANOFORTE ………AL CONSERVATORIO……..TU NEANCHE CONOSCI,,……BASTA DOTTORESSA …….RISCHIO DI STARE MALE………ADESSO….NON RIMARRA .IMPUNITO………C E IL MIO LEGALE PER MOTIVI CHE FORSE PUO IMMAGINARE …….FORSE…….E SCRIVO UN LIBRO SU QUESTA STORIA …..TREDICIANNI DI RAPPORTO SOFFERTO E MERITA LE UMILIAZIONI CHE HA FATTO ……A ME COME DONNA……TRADIMENTI INGANNI E COME DICE LEI DOTTORESSA PIU SONO STATA NORMALE PIU PESTAVA. E SCAPPATO DI NASCOSTO MENTRE DORMIVO ……..E STA CON QUESTA CHE LA DEVASTERA ,…..,.SE NON E PIU FURBA E SE LO SFRUTTA ANCHE QUESTA……MA E ANDATO VIA PERCHE PRIMA HA SONDATO.IL TERRENO.,,,,,L HA CERCATA COME UNA IDEA FISSA DA PORTARE A LETTO SUBITO E C E RIUSCITO ALLA FACCIA MIA E DI SUO FIGLIO……
    E STATO TRADITO DAL PADRE E HA GESTITO DA SEMPRE SUO FIGLIO PSICOLIGICAMENTE E DOTTORESSA ……ULTIMA COSA…….NARCISO PATOLOGICO E BUGIARDO DA FARE SCHIFO…….MERITA UMILIAZIONI NON PERDONI
    CARO LORENZO MARCO HA 47 ANNI……SPERO CHE ABBIA MA GIA LI AVEVA VUOTI PAZZESCHI DOLOROSI……,E LO IMMAGINO A FREQUENTAR CASA DI QUESTA INFRASETTIMANALE A SCOPARE………DOPO DUE MESI SI STA GIA STUFANDO MA PRIMA DEVE SFRUTTARE QUESTA POVERA FORSE DISGRAZIATA…….FORSE……PAZZESCO I NARCISI COME QUESTO FANNO MOLTO MOLTO MALE.

  58. stefania 10 gennaio 2015 at 15:56 - Reply

    …….aggiungo io Stefania …..che ho davvero subito manipolazioni psicologiche perche servivano i mieo guadagni da insegnante per mamtenere suo figlio …………mi ha manipolata al punto da far prendere una casa insieme in affitto costosa ……facendomi credere con una tale cattiveria di ritornare seriamente……..quale persona bella come mepiena. di valori ………abbia potuto credere a simili comportamenti delinquenziali……….creduto e fiducia.Ho subito vari traumi echoc emotivi uno dopo l altro perche mi ha usata …..ho scritto a Marco mi hai pestata sfruttata perche sapevi che ti volevo bene……..adesso la sua amante attuale e alleata lo aiuta a chiarire ……cose come stalking…..e marco ci SGUAZZA…!!!!!!! IO CHE HOVOLUTO BENE SENZA INTERESSI……..IO???C E DA VERGOGNARSI ……..SI NASCONDONO DIETRO STALKING……E IL SUO MOBBING FAMILIARE DOVE SI METTE…….A CALCI NEL SEDERE BUTTATO FUORI DI CASA…….STO SPENDENDO SOLDI PER AVVOCATO…….MA LA TENACIA DOTTORESSA PREMIA……MAI SUBIRE E DIRE ……PERDONO.IO HO SCRITTO A MARCO MAI PERDONERO MAI MAI PIU. SOFFRI COME MERITI ………

  59. jacqueline malandra 10 gennaio 2015 at 16:13 - Reply

    OTTIMA ANALISI – IO NARCISISTA HO INCONTRATO UN UOMO NARCISISTA, APPENA SEPARATO DA EX MOGLIE GLI E’ PIOMBATA ADDOSSO L’ìAMANTE, DOPO ANNI D SEPARAZIONE ARRIVA DIVORZIO E LEI GLI SI ATTACCA CON LA SCUSA DEL CANCRO, E’ INTERESSATO A ME SOLO PER IL MIO INTELLETTO EPPURE FISICAMENTE IO SONO MEGLIO, HO CHIESTO D SPARIRE PER QUALCHE SETTIMANA POI SE MI VEDE COME DONNA VENGA, SOLO COME CERVELLO NO
    O CERCA I SOLDI ?
    O DONNA SCEMA DA DOMINARE?

    • Anna Zanon 11 gennaio 2015 at 11:04 - Reply

      Cara Jacqueline, mi sembra una situazione complicata e per il suo benessere psicologico ne stia alla larga.

  60. rossella romano 19 gennaio 2015 at 00:15 - Reply

    Ottimo articolo. Senza tediare raccontando mia esperienza di 25 anni da 7 anni deo gratias chiusa da me difficolta immense a tutto tondo. aggiungo solo due parole. Occhio il narciso attenta sempre, all`infinito. anche a partita chiusa.

  61. Penelope 22 gennaio 2015 at 12:29 - Reply

    Sto con un narcisista da trenta anni, ero inconsapevole di quello che stava accadendo nella mia vita, solo ora mi rendo conto di tutto il male che mi ha arrecato, non sono uscita pazza perchè il mio “nucleo centrale” è talmente forte che non è riuscito a scalfire neanche con le continue manipolazioni, sensi di colpa, silenzi punitivi ecc.
    Avevo vent’anni quando l’ho conosciuto, uscivo allora da un matrimonio devastante con uomo violento e possessivo , credevo di aver incontrato il principe azzurro, premuroso, innamorato , diverso.
    Piano piano mi ha allontanata dalla famiglia dagli affetti più cari, denigrando con abilità magistrale…lui era il mio salvatore a cui dovevo essere grata.
    E’ riuscito ad allontanare anche mio figlio definendolo vuoto e anaffettivo, egoista ed egocentrico.
    Tradimenti a catena tenuti segretamente nascosti, la sua maschera è una falsa morale che difende con accanimento indescrivibile. Pur di difendere il vuoto di se stesso non ha esitato a farmi passare per pazza fra i suoi colleghi e “amici”.
    La casa è un campo minato, ci sono “trappole” dappertutto per mettermi costantemente alla prova.
    E’ inquietante svegliarsi dopo trenta anni e rendersi conto di avere buttato via la propria vita per un uomo senza valore nè identità . Ha voluto da me l’amore incondizionato e l’ha ottenuto ha rubato tutto di me anche l’anima.
    Non lavoro , non me lo ha mai permesso dicendomi di volermi proteggere dalle delusioni della vita, vivo isolata e senza amici .
    Mi definisce “scherzosamente”, la sua schiava..ed io ignara e sempre in colpa l’ho soddisfatto sempre in tutto e per tutto… fino all’annullamento totale.
    Mi sono svegliata…ho dovuto lottare mesi per poter accedere a una adeguata psicoterapia per rimpossessarmi di me stessa, la dipendenza affettiva mi ha portato quasi al suicidio, ne sto uscendo gradualmente, ma la sofferenza e la disperazione è tale che sto in vita solo per mio figlio a cui devo veramente molto. Mi sveglio solo ora, mi ha rubato il meglio della vita… spero di uscirne senza troppi danni…potrei scrivere un romanzo su tutto ciò…è veramente inquietante.
    La libertà sia fisica e soprattutto quella di pensiero non ha prezzo e lotterò fino alla fine per ritrovarmi ed essere finalmente VIVA-

  62. franco 29 gennaio 2015 at 11:07 - Reply

    Nella mia vita ho conosciuto diversi narcisisti.Il fatto di averne intercettati cosi’ tanti,mi ha fatto riflettere sul mio posizionamento davanti alla vita.Ero un ragazzo con una bassa autostima,terrorizzato dal futuro e pronto ad evitare il presente,recuperando eventi negativi del passato.E’ sensato pensare che se mi sentivo cosi’ al ribasso rispetto al Prossimo,ero “terreno di conquista” di chiunque avesse bisogno di utilizzare un soggetto con scarsa assertivita’.Avere bene in mente i propri bisogni e adoperarsi per essi con fluidita’,senza ragionare in negativo su conseguenze che nessuno puo’ conoscere,e’ l’Unico strumento per evitare questi soggetti.Mi spiego.Con una bassa autostima un Narcisista appare una persona brillante;con un posizionamento interno congruo al proprio sentire lo stesso Narcisista appare una persona Vuota che fa tenerezza per i suoi limiti affettivi.Ma voi scherzate,queste sono persone che ignorano la relazione affettiva reciproca,quella che ti permette di percepire l’altro come significativo sul piano emozionale.Tutto questo dipende non da Loro,ma da cosa Noi ci diciamo rispetto a Loro.Una volta ristabilito un equilibrio sensato con Noi stessi,dicendoci cose affettive e assertive,ecco che l’Illusione iniziale apparira’ simile a quella di un bambino che tenta disperatamente di piacere ad una Persona giu’ con se stessa;ottenuta l’approvazione,quella bambina(Donna) o quel bambino(Uomo) scompariranno per poi utilizzare colpe surreali.Se si e’ consapevoli,difficilmente una persona narcisista fa breccia.Motivo?Lo vedi nel qui ed ora chi sono.Bruce Lee diceva:Ho bisogno solo di una cosa:di questo momento qui ed ora.Solo con la presenza di Se e con un bilanciamento congruo ai propri bisogni e a quelli del prossimo,possiamo relazionarci per davvero ad un altro.Che poi la relazione duri un’ora o 50 anni,e’ molto relativo(sarebbe controllo).Solo usando il qui ed ora possiamo essere immersi realmente nella realta’,nella quale possono esserci anche i narcisisti.Ma non solo…

    • Anna Zanon 29 gennaio 2015 at 16:26 - Reply

      La ringrazio per le sue osservazioni che centrano bene il punto: se si è consapevoli di se stessi e del proprio valore difficilmente un narcisista può fare breccia.

  63. alberto 12 febbraio 2015 at 15:32 - Reply

    Ho letto con attenzione le vostre mail. Ho 56 anni da 5 anni con una donna sempre insoddisfatta di tutto e sopratutto di me…, non ha mai detto mi dispiace o e colpa mia. Apparentemente remissiva. Lei è madre di un figlio che quando si è separata (vivevano in sicilia) è venuta a Roma lasciando il figlio con il padre. Essendo padre pure io…attaccatissimo ai miei figli (sono vedovo) mi ha stupito. Vado al sunto…dopo 5 anni la notte del capodanno u.s. mi ha baciato innamoratissima (?!) alle due di notte ho visto che parlottava con un altro uomo…poi ho saputo che si erano scambiati il tel. Il 02/01/2015 mi comunica che sono un uomo amorfo che non ha soddisfatto le sue aspettative, ed era bene che lei mi lasciasse…Dopo 3 giorni esce con questa persona e dall’11/01 passa tutti i w.e. a casa sua (fatto da me poi verificato). Questo potrebbe anche starci per carità ma qualche giorno fa me la ritrovo sotto casa che mi doveva parlare…scendo e vedo in lei uno sguardo dolcissimo…mi dice che nulla è vero del nuovo compagno…ma solo 2-3 uscite per chiaccherare. E mi dice che: se allontanavo i miei figli (che abitano con me), cambio casa per metterne su una insieme, lei finalmente ottiene quel che voleva…e ci rimettevamo insieme perchè non era tutto finito…però era bene per entrambi fare un po di chiarezza, e non sentirci per un altro mesetto. La sera dopo alle 3.00 am ho fatto la verifica della sua vettura e stava sotto casa di lui. Ho poi saputo da una sua ex amica che questa estate ha avuto una relazione durata tre mesi perchè lui poi e partito. Io fesso a sbavarle appresso…e lei faceva l’amore con me benissimo. Concludo che sono devastato. Ho letto i profili narcisistici e ci sono TUTTI !Sono terrorizzato se lei (e sono sicuro) si ripresenterà giustificandosi e dicendo che nulla è vero. Io purtroppo sono ancora innamorato di lei…vorrei fuggire. Il consiglio di tutti è sparire a sue telefonate, sms, auguri di S.Valentino …non so sè basterà. Per sfogarmi gli ho scritto una lettera di 3 pagine con insulti terrificanti, la leggo, la modifico, la rileggo…non so se mandargliela o no…ma almeno farle sapere che io so…Un saluto a tutti e perdonate se ci sono orrori ortografici, ma stò scrivendo “di pancia” e con rabbia aiuto !!! ;(

    • Anna Zanon 13 febbraio 2015 at 07:59 - Reply

      Capisco bene, però la lettera di insulti la eviterei per non correre il rischio di ritorsioni legali

  64. Ami 14 febbraio 2015 at 18:01 - Reply

    Carissima dottoressa il suo articolo mi a confermato cio che pensavo fosse il mio compagno io sono completamente distrutta fisicamente e moralmente. Fino a 9 mesi fa ero una ragazza forte amata stimata dalle mie infinite amicizie. Da quando lui e entrato nella mia vita mi ha completamente annullata isolta dal mondo esterno e anche in famigli. Io vivo con mia madre e mia zia ma mi ha talmente coinvolta che io non mangio piu con loro ma da sola. Ieri sera e arrivato a casa mia ero sola notai che voleva iniziare ad essere violento per banali cause: improvvisamente mi son trovata scarsventata a terra con un viso irriconoscibile. Lo messo alla porta ga rifiutato di andar via e ha voluto dormire nel mio letto io impauritissima non ho chiuso occhio stamane ha continuatoad insultarmi violentamente io disperata ho detto vattene. Lui mi ha presa a pugni ora sono a letto sola indolenzita distrutta mentalmente le chiedo come si fa ad uscire da una relazione con un narcistista perverso per me orco. Io 2 mesi fa sono stata da un psicoterapeuta ma non ho riscontrato beneficio visto che mi diceva: sign. Faccia sempre quello che lei si sente di fare. Io mi scuso per il disturbo ma sono didperata grazie dottoressa

    • Anna Zanon 15 febbraio 2015 at 20:17 - Reply

      Meno male che è disperata, perchè è proprio quando si tocca il fondo che si può ritrovare la forza di risalire.
      So che non è facile ma lei deve denunciarlo, in questo modo lui non potrà più avvicinarsi a lei.
      Coraggio: ci sono molti centri per la violenza alle donne e vedrà che con l’aiuto e il supporto potrà trovare la forza di chiudere questo capitolo così doloroso della sua storia personale.

  65. Alina 21 febbraio 2015 at 17:12 - Reply

    Cara dottoressa, volevo ringraziarla perché con le sue risposte tempestive e puntuali anche nel periodo delle feste mi ha aiutata moltissimo a superare un momento di stallo. In poco tempo mi sono completamente ripresa e ora ho di nuovo voglia di vivere, di fare amicizie, di stare nel mondo. Ero effettivamente pronta a un cambiamento ma non me ne rendevo conto, annullata all’ombra di un narciso. Grazie ancora e complimenti per questo bel servizio che fa a tutti noi 🙂

  66. Maria 3 marzo 2015 at 16:22 - Reply

    Leggendo il suo articolo mi si è spalancata una porta. In tutto quello che ho letto ho rivisto mio marito e tutto il dolore che mi ha causato: dalla sua “gelosia” ai suoi tradimenti, all’annientamento della mia persona, alle cattiverie e al suo non schierarsi mai dalla mia parte anche se ne avevo tutte le ragioni, al suo calpestare la mia dignità di donna e di mamma fino a portarmi alla depressione. Ne sono uscita o almeno lo spero; stiamo ancora insieme perchè lui non vuole separarsi, ( ha capito che aveva la felicità sotto gli occhi ma non riusciva a vederla) e forse neanch’io lo voglio…….stiamo facendo terapia di coppia anche se io gli ho detto che è un percorso che deve fare da solo x il momento.Non so se è giusto o no ma voglio dargli un’altra possibilità soprattutto se riesce a cambiare come ho letto in alcuni suoi commenti.Siamo sposati da 25anni e abbiamo 2 splendidi ragazzi maggiorenni ed è anche x questo che non voglio buttare tutto x aria sempre se ne varrà la pena:non gli permetterò + di annientarmi fisicamente e mentalmente e questo gli è molto chiaro.

  67. Niela 14 marzo 2015 at 21:18 - Reply

    La mia storia non è molto diversa. Mi sono separata da 2 anni dopo circa 30 di continui soprusi e tradimenti. Lo avevo cacciato già
    10 anni fa ma era tornato pentito Sciocca io a credergli, ma avevo un bambino di 12 anni e pensavo di non farcela da sola. Dopo il suo rientro sembrava cambiato, pentito della sua vecchia relazione. Ma dopo 2 anni inizia una nuova storia, della quale ne vengo a conoscenza nel 2010. Ovviamente lui nega e mi accusa di volermi fare del male da sola “perché
    Volere a tutti i così la verità?”. Un uomo con una doppia vita: a volte anche violento. Non ce la faccio più
    Chiedo la separazione: lui dice di non volerla e per concedermela chiede una “buono sciita” accetto tutto pur che se ne vada. Una sera torna a casa e scopre che ho preso tanti antidepressivi: mi porta in ospedale (quasi non ricordo piango e vengo sottoposta a visita da parte di uno psicologo che verifica il mio stato di depressione a causa della situazione famigliare) lui in questa occasione non sa far altro che minacciarmi di denuncia vs il mio datore di lavoro per tentato suicidio. Non ho niente da aggiungere: tutto ciò che facevo o dicevo era sbagliato : se lui sbagliava era colpa mia . Ho passato 30 anni di inferno sia dal punto di vista psicologico che spesso anche fisico. Ora sono libera ma nonostante siano passati 2 anni sto ancora male. Lui viveve con l’amante di allora già
    Separata 2 volte e con 2 figlie che hanno scelto di vivere con il padre. Sto male quando penso che lui possa essere felice dopo tutto il male che i ha fatto e che ha fatto a ns figlio. Me ne sono liberata. Ho riacquistato la mia dignità. Ora devo solo convincermi che ho fatto quello che era giusto fare. Tutti mi dicono che ho fatto bene, ma questo non mi fa stare meno male. Come può
    Un uomo avere una doppia vita, senza cadere in contraddizione x anni….

    • Anna Zanon 15 marzo 2015 at 10:08 - Reply

      Non creda che sia felice. La felicità nasce dall’ essere in armonia con se stessi e con gli altri e dall’integrità verso i propri valori . Il suo ex marito è una persona che non è connesso con la sua interiorità , non è autentico con se stesso per questo non riesce ad esserlo con gli altri..

  68. Tati 21 marzo 2015 at 04:42 - Reply

    Ciao a tutti. La mia esperienza è stata devastante sia sul lato pratico che emotivo. La relazione con un narciso ha portato alla fine del mio matrimonio e un annientamento emotivo che dura ancora adesso (8mesi dopo la fine di tutto): continuo a monitorare i suoi accessi in wozzap e a guardare la pagina Fb della sua morosa con la quale ho scoperto solo dopo di aver avuto un uomo in multiproprietà per 3anni (tempo di durata della relazione). Anni caratterizzati da qualcosa di magico e incredibile pagato ogni volta quattro volte tanto da allontanamenti inspiegabili o decisione repentina di chiudere definitivamente salvo poi chiamarmi o farsi trovare 4settimane dopo come se nulla fosse…E per tutto il tempo ho letto libri, mi sono documentata, ma quando lui tornava era così “carino” è presente nella relazione che mi dicevo “no…mi sono immaginata tutto” “non è un narciso: io mi sento amata”… Ma irrimediabilmente, a richiesta di spiegazioni quando si allontanava negava qualsiasi coinvolgimento con me e distorceva la realtà. Posso anche essermi immaginata tutto, posso perfino arrivare a credere di avere io dei problemi…ma un fatto certo è che lui avesse grossi problemi sessuali probabilmente legati a questa sua incapacità di lasciarsi andare e condividere le emozioni con una donna. È questo è un fatto non una interpretazione. Eppure ancora ora che razionalizzo la cosa non riesco a capacitarmi del fatto “perchè proprio a me?”… Perchè ha dovuto farmi così del male? Lo sapeva che ero in una situazione di difficoltà (gli ho raccontato tutto di me). È ora (senza la minima eleganza o rispetto per la mia sofferenza) va in giro presentando la sua fidanzata proprio agli amici che frequentavo io (con i quali in passato non ha mai avuto un gran rapporto) sospetto solo per farmi sapere che lui c’è la sta facendo a concludere una relazione è presto si sposerà ed avrà figli (se ci riesce!). Penso anche a quella poveretta di fidanzata tira e molla che come riprova del suo amore posta la foto di una rosa che lui le ha regalato (3anni fa!!!) come testimonianza del loro amore perfetto…sto cercando in tutti i modi di allontanarmi dalla cosa, ho cancellato e riattivato il profilo Fb e i suoi n di cell un milione di volte…ma è come una droga!!!!anche se lui fisicamente non c’è più. E nn dormo bene la notte. E ho ancora accessi di pianto ogni tanto. Ma è già meglio di prima. Voglio dire: in un modo o in un altro c’è la si fa a ricostruirsi, è dura lo ammetto ma si può!!!!!, si deve!!!!

  69. rosanna comini 8 aprile 2015 at 14:22 - Reply

    Complimenti alla dott.ssa Zanon,
    il suo articolo sembra la descrizione del mio ex marito e della mia storia matrimoniale…
    Per fortuna dopo anni ne sono uscita, mi sono liberata del narcisista predatore di energie, ho recuperato la mia autostima, la mia indipendenza economica ed ora sono consapevolmente felice.

  70. adolfo 1 maggio 2015 at 16:30 - Reply

    GENTILE DOTTORESSA SONO UN NARCISISTA, un narcisista consapevole..perché molte delle sue osservazioni
    Le vivo sulla mia pelle…è vederle le assicuro mi inquieta e mi fa stare male, purtroppo ancora non riesco
    A limitare le mie pretese narcisistiche ed i miei sogni idealistici, c’è questa parte in me che vorrei spegnere
    Ma non ci riesco, è come se fosse una vocina che mi spinge alle critiche verso me ed gli altri, che piange, che si lamenta di sé e degli altri, mi ritrovo molto sui difetti…narcisistica che lei evidenzia, solo che io non sono assolutamente uno che si specchia della sua immagine, che si vanta della sua grandiosità, anzi mi giudico e mi castro quotidianamente, vedo questi miei difetti e capisco che mi portano al l’infelicita’ , sto facendo un percorso di psicoterapia spero che almeno rientri un po’, la mia sofferenza più grande è rendermi conto di non poter riuscire a mantenere una relazione, a non riuscire ad avere una relazione stabile, perché dentro di me c’è questa sete di libertà che scatena veri e propri sintomi corporei, disturbi di umore, ansie, io ho provato a stare in una relazione, dico stare, e che non riesco ancora ad accettare i limiti degli altri, i limiti della relazione, so che le mie sono illusioni di una mente malata ma questi concetti li vedo razionalmente ma non li sento e fatti miei.Ho da poco lasciato una brava ragazza, ho provato a starci nella relazione ma dentro di me c’era una insofferenza divenuta insopportabile, una voglia di scappare, mi chiedo spesso per andare dove….impollinare qua e là non è che mi da più tante soddisfazioni o gratificazioni, ho paura di iniziare rapporti…non voglio più far male a nessuno…vorrei solo trovare un po’ di pace e serenita’ e a lei le chiedo la potrò mai trovare visto il male che mi porto addosso?

    • Anna Zanon 3 maggio 2015 at 17:43 - Reply

      Buonasera, credo che il suo comportamento sia una forma di difesa contro la paura di dipendere da qualcuno e di essere poi deluso o abbandonato. Ma lei ha quello che gli psicologi chiamano un ” io osservante” ovvero la capacità di guardare dall’ esterno i suoi comportamenti e di rifletterci sopra. Questa è una capacità molto preziosa e che costituisce un buon segnale prognostico in una terapia.
      Perciò non si scoraggi! Le consiglio la lettura di un libro che credo possa aiutarla : ” Il mondo interiore del trauma ” di Donald Kalsched

      • A 6 maggio 2015 at 12:52 - Reply

        Gentlissima Anna,
        sono settimane che leggo articoli come il suo e ringrazio Lei e chi come Lei supporta vittime di narcisisti, incredule ed esauste come me.
        Le faccio pertanto i miei complimenti per l’umanità e chiarezza di esposizione e per averci dedicato il Suo tempo.
        Ora, vorrei condividere la mia storia, e chiedere un consiglio a chi l’ha già vissuta, come vedo dai numerosi commenti, in modo IDENTICO.

        Io ho denominato il ‘mio’ narcisista (nonchè bugiardo) patologico ‘Pinocchio’.
        Abbiamo avuto una relazione di pochi mesi, sebbene intensissima, come mai ne avevo avute: condividevamo tutto, passavamo moltissimo tempo insieme, tranne quando si prendeva – anche senza preavviso ne spiegazioni, i suoi spazi. Ma ritenevo fossero le sue modalità di ritirarsi, come dice John Gray, nella caverna, in quanto adduceva spesso problemi famigliari di salute e instabilità nell’umore, dovuta al fatto che per me aveva lasciato la sua convivente (da BEN 5 mesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e perso i suoi ‘punti di riferimento’.
        E allora da perfetto amante, romantico seduttore, ottimo confidente ecco che cominciarono i tradimenti, le bugie, le omissioni, le mezze verità, le ripicche, le punzioni continue, la violenza verbale………e fisica.

        Gli ho sempre detto che pareva avere 2 personalità contrapposte, come Dr. Jekyll e Mr. Hyde ed così è: è talmente infimo, malefico, manipolatore che si tratta palesemente di una forma di disturbo, sebbene io non abbia le competenze per classificarlo.
        Peraltro, non ho nemmeno più la percezione di cosa nel nostro ‘rapporto’ fosse vero e cosa no…mi ha trascinata in un vortice assurdo, fatto di confusione e nebbia, da cui soltanto la mia incontrovertibile razionalità mi ha salvata.
        Ad ogni litigio – sempre scatenati da sue reazioni fuori luogo (criticava come mi vestivo, da un giorno all’altro gli stessi abiti non andavano più bene, era ossessivo e geloso) oppure dai suoi comportamenti (scoprivo senza alcun sforzo tradimenti e altri comportamenti inspiegabili) – era SEMPRE colpa mia o colpa della sua situazione: aveva mollato tutto per me e ora era spaesato.
        Come questo giustificasse i suoi tradimenti me lo sto ancora chiedendo….

        Ma la ragione non mi permetteva di dargli retta. Controbattevo ogni volta con maggiore veemenza e convinzione, al punto che arrivava a bonfonchiare qualche tentativo di risposta per poi cambiare argomento. Spesso evitavo addirittura di sollevare discussioni, tanto negava l’evidenza ed erano totalmente inutili.
        I migliori risultati che ho ottenuto con il confronto erano i silenzi. Ma non si trattava di vergogna, no: era semplice negazionismo e strategia di evitamento.
        Pensavo fossero paure, incapacità di affrontare problemi e responsabilità…finchè non ho più potuto ignorare il male.

        Sebbene tentasse di manipolarmi, riusciva comunque a contraddirsi e notavo ogni volta i suoi comportamenti fasulli e costruiti. Dopo qualche settimana non potevo più tacere ed è iniziata quella macabra danza di potere in cui loro, i narcisisti, amano crogiolarsi.
        Ad ogni litigio se ne andava, tornava dalla ex o diceva di voler stare da solo, per poi tornare dopo poche ore con promesse, profusioni d’amore, fiori, gesti – a suo dire – plateali.
        L’ho ripreso più volte, sforzandomi di credere che era davvero un brutto periodo per lui e aveva bisogno di me, come diceva.
        Ma il copione si ripeteva ogni volta, peggiorando sempre più. Ho anche scoperto particolari inquietanti, che nemmeno si preoccupava di nascondere adeguatamente.
        Sul momento cercavo ogni giustificazione possibile, perchè continuavo a ripetermi che nessuno può essere capace di arrivare a tanto per una scappatella o qualche ‘svago’. Che quando gli chiedevo di non farmi del male o lo invitavo a riflettere in solitudine mi ascoltasse e pertanto tornasse con le intenzioni che dichiarava.
        Io sono una persona forte, affermata, ho le idee chiare su di me e pensavo di avere una buona autostima.

        Ciononostante, in questo turbinio di accadimenti continui, lui riusciva a demolire tutto ciò che avevo costruito poco a poco, dall’interno, come un veleno somministrato a piccole dosi.
        Il mio istinto mi diceva di scappare, ho iniziato a perdere la salute: non mangiavo, non dormivo.
        Ogni volta che ero con lui il mio corpo si ribellava e somatizzavo a livello fisico, ma non lo volevo ascoltare: preferivo ricevere le sue ammalianti parole e provare quel sollievo simile a quello che una droga può dare.
        Avevo già fatto un mio personale percorso con una psicoterapeuta per lavorare sulla mia autostima e acquistai ben presto la consapevolezza di quella che era ormai una dipendenza affettiva.
        Ma decisi di continuare, consapevolmente: mi volevo spingere oltre per averlo più tempo con me, tenerlo a me, sperando che stare insieme potesse convincerlo che ero davvero io ciò che voleva, come diceva.

        E’ durata ben poco: ormai capivo al volo ogni bugia, ogni escamotage per sottrarsi al mio ‘controllo’ era inutile e avevo fermamente deciso di non tacere più e non fare passare nulla.
        All’ennesimo litigio dovuto ad un suo cambio di programma dell’ultimo minuto (perchè ovviamente doveva vedere un’altra) se ne è andato dicendo che non aveva voglia di parlarmi, che erano sempre i soliti discorsi ed io ero troppo gelosa, paranoica…per poi farmi sapere via chat qualche ora dopo che amava la sua ex e voleva tornare con lei.
        Un teatro dell’assurdo.

        Credevo che persone del genere nemmeno esistessero, invece lui è peggio di quanto si possa immaginare.
        La loro struttura psicologica è diversa da una persona in cui il narcisismo è soltanto un tratto della personalità: ragionano in modo diverso, alterato, disturbato.
        Ho capito anche che il suo disturbo deriva dal rapporto con la madre, dalla quale riceve continue adulazioni ed allo stesso tempo soffocamento e ne subisce altresì l’invadenza. E per questo ha anche sviluppato l’arte della menzogna, che tuttavia è inutile perchè non è nemmeno bravo ne abbastanza accorto per rendere credibile.

        Come descrivono gli articoli (numerosissimi) che ho letto, presenta tutti gli aspetti tipici del narcisista perverso: oltre a sentirsi superiore, è ipercritico verso gli altri, mentre qualsiasi critica nei suoi confronti è un oltraggio. E’ in costante competizione con le persone, anche con me (ci siamo conosciuti in palestra e confrontava con maniacale regolarità i reciproci miglioramenti e cambiamenti, criticando ogni mia scelta).
        Mi manipolava in cerca di lodi e approvazione, ed alterava la realtà, oltre a negare l’evidenza; era incapace di empatia e non sa cosa significa sentirsi in colpa;
        esistevano solo lui e i suoi bisogni e desideri: dall’organizzazione della giornata, ai programmi a lungo termine.
        Talvolta mi accontentava o mi dava un aiuto, ma mi sono resa conto che lo faceva per esaltare se stesso e le sue qualità, ed infatti la richiesta di riconoscimento era sempre puntuale.

        Purtroppo è passato poco tempo e mi manca la sua presenza costante, le sue attenzioni illusorie, le sue parole, ma da quando è finita ho provato un grandissimo sollievo.
        E ho ricominciato a riprendere la mia vita da dove l’avevo lasciata.

        Chiedo un consiglio, a chi ci è già passato.
        Io ho alcune cose sue a casa mia e lui altrettante mie (a cui tengo) a casa sua.
        L’ultima volta che l’ho sentito ho proposto di darle ad amici in comune, ma si è infuriato perchè non vuole coinvolgere altre persone.
        Non mi andava di discutere e ho tagliato corto, poi l’ho bloccato ovunque.
        Ora, pensavo di fare ciò che sento e restituirgli le sue cose tramite l’amico, che è disponibile.
        Tuttavia, temo che poi lui non faccia lo stesso con le mie e non vorrei che il mio gesto fosse interpretato come un tentativo di contatto.

        Come consigliate di agire?

        Temo che rivederlo mi faccia male.
        Grazie

  71. Daniela 31 maggio 2015 at 21:41 - Reply

    non se ne esce. E’ impossibile. Davvero. Non puoi tenerti casa, vita, famiglia, tempo, rispettabilità. Sanguisughe che ti vomitano addosso disprezzo ma che non ti mollano. Non so come fare. Ho da perdonare il mondo perchè nessuno è in grado di capire. Mia madre dice “sei una persona intelligente ma sei diventata cattiva” E’ vero. Sto andando da una psicologa ma è troppo giovane, temo. Anche se siamo state in qualche modo malate, noi non siamo la devastazione. Perchè dobbiamo tenerci l’etichetta di persone imperfette, diverse? Abbiamo soltanto avuto il torto di pensare di non meritarci la felicità.

  72. lidia 6 giugno 2015 at 16:53 - Reply

    Dottoressa sn amica di tinti barraia..ho un problema sn psicologa laureata e nn m sn accorta d quant problematico sia mio marito casa mia ai suoi occhi è smpre sporca eppure è pulita. ..nn so gestire mia figlia…sempre x lui sua sorella dovrebbe educarla…nn parliamo piu…dice che nn mi ama xche nn é riuscito a dominarmi..nn assoggettandom alla sua famiglia dborigine lui nn solo è narciso ma la trinità e mamma e sorella sn la madonna…io sn la nemica…nn ho piu autostima a momenti puilsc pure cn il filo interdentale casa…addirittura quand abbiamo litigat mi ha registrata e vorrebbe farmi passare x madre inadeguata ho paura paura d cio che la sua mente contorta puo fare…sto male…e m sent sola…rientra in tutti i punti citat da lei…a premettere che dovev uscirmen a testa alta prima ma nn l ho fatt x nn ammmettere il fallimento.. e deludere tutt i miei familiar i quali s sn sacrificat enormente…ho fatt una figliama m ha sempre lasciata e ora st cn lui x mia figlia mi aiuti

    • Anna Zanon 7 giugno 2015 at 10:03 - Reply

      Cara Lidia, a volte sono proprio le psicologhe che per paura di essere giudicate, cedono alla vergogna e non cercano aiuto.
      Come lei sa, il terapeuta non è lì per giudicare ma per capire e aiutare. Io credo che lei abbia bisogno di un supporto psicologico per rafforzarsi un pò e prendere in mano la sua vita.

  73. Ale 27 giugno 2015 at 13:36 - Reply

    Vorrei rispondere ad A (ha scritto il 6 maggio 2015).
    Anch’io purtroppo faccio parte del gruppo delle vittime dei perfidi narcisisti. Dopo un rapporto durato circa 8 anni, con una convivenza, per fortuna me ne sono accorta e ne sto uscendo. Ho avuto lo stesso tuo problema, cioè lui aveva lasciato molte cose a casa mia, e dopo alcuni mesi ho deciso di buttarle fuori dal mio armadio. Per informarlo di questo gli ho mandato un SMS, al quale non ha risposto. Poi dopo qualche giorno un nuovo SMS, della serie o ti riprendi le tue cose o le butto. Allora si è deciso, ci siamo incontrati e mi ha detto che al mio primo messaggio non aveva risposto perché continuando a tenere le cose da me era come se tenesse una porta aperta verso di me, anche se ora sta con’ altra persona, poverina, che non ha idea di quello che l’aspetta. Avevo esattamente immaginato questa sua reazione, purtroppo i narcisisti diventano molto stupidi e prevedibili. Quindi non avere paura di contattarlo per restituirgli le sue cose, se la interpreta come una ricerca di contatto, peggio per lui. L’importante è che tu sia convinta di tenerlo lontano dalla tua vita. Grazie a tutte per le testimonianze portate su questo sito: per me sono state fondamentali per capire che avevo davanti un narcisista perverso. Prima si capisce e meno si soffre!!!!

  74. Chiara 30 giugno 2015 at 17:01 - Reply

    Ebbene si…ci sono cascata anch´io. Dopo 3 mesi di passione lui si trasferisce in un´altra cittá. Relazione a distanza, visite (soprattutto da parte mia), promesse… Mi trasferisco da lui (su sua richiesta) lasciando la mia cittá, gli amici (lavoro da casa quindi quello non era un problema, comunque). Il giorno dopo il mio trasferimento, dopo una notte di fuoco e avere seminato per casa bigliettini con “benvenuta a casa, tesoro mio” mi dice che accetterá una proposta lavorativa all´estero. “Ma amore, non ti preoccupare tu vieni con me”. Mesi passati a esaudire ogni suo desiderio, ad amarlo, come, modestamente, una persona che ha ricevuto un´educazione sentimentale come me sa fare (lui abbandonato dal padre e con patrigno violento), un mattino si sveglia e dice: “Sai, non so bene ma credo che preferirei andare da solo all´estero, ma guarda che io ti amo, non ti voglio lasciare, peró, sai, ho bisogno di un po´ di tempo per me…mi piacerebbe peró che tu mi venissi a trovare….non so…una volta al mese”. Ve la faccio breve…io ho commesso l´errore madornale di sfinirlo per andare con lui e lui dopo un ulteriore anno in cui si é solo lamentato del fatto che poi l´estero non gli piaceva tanto e che, probabilmente, era colpa mia, mi ha mollato da un giorno all´altro dicendo che non mi ama piú (12 ore prima di questa frase peró si!!). Il tipo ha anni 38 e sono sicura che alla prossima preda fará i discorsi che ha fatto a me all´inizio: che non ha ancora trovato la persona giusta, che tutte gli stavano troppo addosso, che lui si immagina come padre di famiglia in una bella casa. Una mia cara amica mi faceva ieri sera notare che quando lui parlava a mio padre di comprare una casa e descriveva come questa sarebbe stata non aveva specificato quando e con chi…Insomma, é stato tutto un fraintendimento!

  75. Chiara 30 giugno 2015 at 17:08 - Reply

    Scusate spinta dall´”entusiasmo” mi sono accorta che non ho salutato nessuno…prima di tutto Lei, Dottoressa, e poi tutte le amiche compagne di sventura.

  76. simona 20 settembre 2015 at 15:34 - Reply

    Che storie.condivido e capisco
    anche io ho vissuto sulla mia pelle. Per ironizzare ho letto ‘io so ‘ io e voi non siete un c…, un narciso in famiglia’ di Anna lombardi ed. Aracne. L’ho trovato terapeutico. Ve lo consiglio. In bocca al lupo a tutti/e!

  77. […] Che cosa non ti puoi aspettare da un narcisista. L’identikit del narciso nella coppia stabile Pubblicato 18 febbraio 2014 | Da Anna Zanon Condividi:TwitterFacebookGoogleMi piace:Mi piace Caricamento… […]

  78. Su 29 ottobre 2015 at 13:35 - Reply

    E quello che ho letto sul narcisimo sembra correspondere tanto a mio marito.
    Ho provato per la millessima volta a parlargli, ma non e’ facile.
    Non accetta facilmente le mie critiche. Peggio ancora puo’ reagire con ironia offensiva, squalifiche sulle cose di cui mi occupo o a cui tengo ( bimbi, relazioni sociali, casa, sport). E quando non ne posso più’ o non sono in vena réagisco con nervosismo e volgarita’ che immediatamente ai quoi occhi mi fanno passare al torto.
    Côme dico bassamente io, se non lo allisco nel senso giusto del pelo non va.
    Ma non me la sento di continuare a allisciarlo, ho anche tre figli di cui mi occupo per la stragrande maggioranza pur lavorando, e ho una dignita’ che x assecondare e andare d’accordo con lui trovo molto scalfita.
    Non e’ giusto.

    Quando mi sfogo, le amiche restano spesso incrédule proprio x la buona educazione di mio marito. O mi dicono cose del tipo: ti é piaciuto viziarlo, L’hai abituato male, Cosa credevi che un uomo viziato era diverso da un bambino viziato?
    Dal canto suo quando sa o capisce che ho parlato con qualcuno dei nostri problemi (che per lui sono solo miei) mi deride, mi dice cose del tipo : Non sai cosa fare della tua vita? Hai bisgno di qualcun’altro che te lo dica? Oppure sei ridicola metti in piazza la tua vita privata.

  79. ALESSANDRA 21 dicembre 2015 at 10:51 - Reply

    Racconto brevemente la mia storia . Lui separato con un divorzio in corso mi racconta di una moglie che è impazzita e che ha distrutto economicamente la famiglia una donna che è sempre stata assente al suo ruolo di madre ma che lui nel matrimonio ha sempre accettato e mai combattuto per farla cambiare la ex moglie aveva un tumore che poi con il tempo è riuscita a venirne fuori ma il loro matrimonio è andato in crisi. Io lo conosco quando era già separato e aveva avuto altre storie di poca importanza. Mi avvicino a lui e doveva essere un evasioine invece piano piano me ne innamoro perdutamente. Lo sento fragile forte, stava attraversando una crisi lavorativa e gli resto acconto lo incoraggio voleva uccidersi. Piano piano lui sul lavoro si sistema e la nostra storia sembra partire lui smette di frequentare le persone che conosceva. Dopo un anno e mezzo che stavamo insieme vengo a sapere che mi tradiva con la sua vicina di casa. Soffro terribilmente, lo lascio ma lui mi cerca facendomi capire che non era importante. Gli do fiducia, riprovo e poi ancora di nuovo dopo mesi vengo a sapere dalla sua vicina che la storia continuava ancora Fuori di me lo lascio ancora convinta di chiudere per sempre. Ci provo e gli scrivo una lettera in cui viene fuori tutto il mio amore per lui Lui fa di tutto e dice basta sei te la donna della mia vita. In fondo venivo fuori da un matrimonio saltato e lui era una persona che amavo non so perchè ero debole innammorata ho ceduto e gli ho dato credo. Dopo sei mesi che lo conoscevo avevo trovato biglietti di numeri di escort nei pantaloncini nei comodini, ci rimasi di stucco, lui era un igienista non poteva essere lui, mal digerisco la cosa ma pensavo che fossero cose precedenti alla mia conoscenza in fondo io ero una donna calda e presente perchè mai avrebbe dovuto ancora concedersi a questi incontri? Poi con il passare del tempo ho altri segnali, vedo il suo computer, cercava numeri di telefono per incontri escort, preservativi nella tasca, era freddo a volte e mi rifiutava dicendo che era stanco, fotocopie di pagine per incontri, affronto la cosa: scena devastante lui che strillava e mi diceva che non era vero erano solo fantasie e io una matta che ero entrata nella sua intimità, vengo a sapere da una persona in palestra che lui era stato in un centro estetico di escort cinesi, vengo a sapere dal giardiniere della casa dove abitava che erano andate donne la sera, anche questa volta gli dico mi ha riferito altra scena da pazzo …. era come si fosse trattato di un altro uomo, un aggressitiva verbale mai sentita io che piangevo disperata e lui che non ammetteva nulla anzi rinnegava al massimo. Dopo ogni discussione sembrava che fosse finita e poi non so perchè si rifaceva sempre pace. Lui mi diceva sempre che erano solo fantasie e basta e che non c’era mai stato nessun incontro. Passa il tempo e dopo tanti anni lui mi chiede di andare a vivere con lui. Sono molto preoccupata e piena di paura ma credo che questa volta il rapporto può migliorare lui con me vicino con il suo amore troverà finalmente equilibrio e serenità. Purtroppo cosi non è lui continua a tradirmi ogni volta che si muove per lavoro, Firenze, Modena, Bologna, il rapporto perde di quella minima effervescenza che c’era nella non convivenza e io soffro terribilmente. Lui diventa sempre più guardingo, come se avesse paura di essere spiato chiude pc, telefono, trovo ancora biglietti di numeri di telefono ed entro in profonda depressione arrivo a un puj nto in cui sono sempre triste con uno squardo depresso e mi si legge in faccia. La mia depressione precipita quando per sbaglio lui mi manda un contatto escort sul mio telefonino e da li peggiora tutto io la chiamo e questa di 20 anni mi dice che si sono incontrati la mattina per sesso. Io faccio finta di nulla ma a casa sono stravolta e provo ad avere un contatto con lui … e mi chiedo addirttura con lei la mattina e con me il pomeriggio? no non può essere sono disperata persa ma lui ancora nega nega tutto dice che se io continuo cosi lo castro e lo faccio diventare impotente. Mi sento stanca il mio rapporto è entrato in crisi sono stanca delle sue bugie, sono stanca di non essere corrisposta come vorrei capisco che la fedelta non è cosa da favola lui mi dice che le favole non esistono. Ce la sto mettendo tutta io lo amo ma mi chiedo perchè mi sono imprigionata in questa gabbia d’amore lui dice che vuole la serenità ma non capisce che è lui che non me la da e che se io sono triste e spenta è per lui. Lui mi dice che prima la serenità i problemi che ci girano sono superflui anche se fosse lui a determinarli. Mi sento la sua vittima sacrificale e mi chiedo ma ne vale la pena Ho raccolto le mie poche forze e mi chiedo ancora quanti tentativi devo fare e se lui può fare un passo per salvare questo amore che almeno da parte mia c’è Aiutatemi a capire

    • Anna Zanon 23 dicembre 2015 at 10:46 - Reply

      Leggendo la sua lettera, mi sono fatta la fantasia che il tumore sia venuto alla sua ex moglie per la fortissima sofferenza provata nel matrimonio con un uomo che la tradiva e la spegneva. Un matrimonio mortifero che l’ha prosciugata di ogni energia vitale fino a farla ammalare. I narcisisti tendono a dipingersi come delle vittime, è sempre colpa dell’ altro..
      Lei da donna innamorata gli ha creduto ma adesso si ritrova nella stessa posizione della sua ex moglie e sta vivendo un rapporto che pian piano la sta privando di ogni energia e voglia di vivere. Stia attenta perchè il rischio di ammalarsi psichicamente o fisicamente è elevato in una situazione come questa. Il suo compagno ha una personalità gravemente disturbata e soffre di dipendenza sessuale ..raccolga le sue poche forze e si salvi..

  80. Elena Reti 30 dicembre 2015 at 06:13 - Reply

    Gentile dottoressa,
    ho letto con vero interesse il suo articolo che descrive perfettamente l’uomo di cui mi ero perdutamente innamorata 5 anni fa.
    Docente…. conferenziere…. scienziato…. Lo avevo conosciuto qui nel paesello parecchi anni prima e mi aveva colpito quel suo aspetto cosí esotico e contemporaneamente cosí colto e riservato. Una volta lo incontrai mentre usciva da un edificio assieme ad una donna apparentemente più anziana di lui e apparentemente incazzatissima, mentre lui avanzava un poco più avanti con un’aria soddisfatta….. la mia prima impressione fu:
    * stupore davanti all’espressione di lui
    * che moglie vecchia e cattiva ha! Mi aspettavo un tipo più dolce.
    Poi per anni non ci feci più caso, fino a quando una mattina mentre passeggiavo lo incontrai e quello mi salutò e mi abbracciò come per cortesia sorprendendomi…. parlò di cose insostanziali, giocando un po’ , certamente per sondarmi… stupendomi continuamente, poi improvvisamente staccò e se ne andò.
    Ne ricevetti una forte impressione di attrazione e diffidenza …. evitai di tornare a passeggiare in quella zona perchè sentivo nascere un’attrazione pericolosa… percepivo qualcosa che ora non saprei spiegare…. ma che forse puo chiarire il fatto che lo sentivo come se dentro di lui ci fosse un serpente.
    Giorni dopo mi trovò mentre ero seduta in biblioteca ed esclamò: !ah sei qui! Dopo di che parlammo, mi prese sottobraccio e mi chiese di invitarlo a pranzare da me, visto che essendo io italiana……ecc.
    Questo mi spinse a curiosare sul suo conto su google.
    Era strano, non ho mai trovato nessun altro che pubblichi il suo curriculum vita dettagliatissimo su internet. A posteriori penso che gli serva da specchietto per le allodole.
    Dunque qualche giorno dopo lo invitai a cena… era finalmente riuscito ad introdursi in casa mia!
    Le sue prime parole furono: “io sono un vampiro” (¡ persi l’occasione di mettermi subito una collana di agli !) ma ero ormai caduta nel suo tranello e lo specchietto delle allodole era stato decisivo!
    Per il resto tutto da copione.
    Fino ad un mese fa non riuscivo più a parlargli liberamente, poiché era sfuggente e cercava di farmi credere che ero solo io a voler continuare la relazione. Era una relazione più che altro e epistolare (email) poiché vive in un altro stato.
    Quando veniva, sempre mi avvisava e poi arrivando mi cercava e veniva da me, io da lui mai (ne mai mi ci invitò), ma poi promettendo di rivederci presto, passava magari tutto il mese della sua permanenza facendo il prezioso a meno che gli servisse qualcosa.
    Fingeva di aver problemi di coscienza….che quello era peccato….. che lui era sposato…. figuriamoci…. che da anni non veniva ormai più con la moglie.
    All’inizio della vicenda rispondeva alle telefonate ma poi cominciò a non farlo. Evidentemente aveva capito come farmi soffrire facendo promesse e facendomi aspettare.
    L’anno scorso l’avevo lasciato, volevo dimenticarlo ma mi era costata una depressione poiché ancora lo vedevo come lui voleva essere visto.

    ¡ Ah se avessi trovato questo sito allora! Mi sarei risparmiata la depressione!

    Dopo mesi di silenzio gli inviai un libro provocatorio (visto che fa tanto il cattolico e si finge così buona persona), e lui inaspettatamente si fece vivo con queste parole:
    “Ciao ……… y grazie per la tua mail! Come stai e come sta Granada? Spero non così fredda come Svezia! Si leggerò Saramago e il suo vangelo e sono d’accordo con te che è una buona lettura. Gracias por ello. Chissà possa venire a Gr……. in Marzo-Aprile e spero che mi inviti a casa tua e mi offri la tua eccellente cucina con un buon vino Espaniol o Italiano. Che pena che non mi invitasti la ultima volta e solo ci vedemmo nel caffè. La prossima volta solo tu e io! Scrivi. O.
    Io non mi ero ancora decisa ad accettare l’evidenza della sua patologia. Ed ancora adesso mentre traduco la sua lettera ne soffro. Poi venne, ed in 3 mesi che stette lo incontrai 2 volte!
    Ora qualcosa è cambiato, ha tirato troppo la corda, mi ha incontrata appena dopo che io sono tornata da un viaggio, tutto sorrisi, vediamoci subito, ci siamo visti e io gli ho fatto un regalo piuttosto importante. Dal giorno seguente non si è più visto e si negava al telefono fingendo problemi di connessione, e problemi di salute!
    A questo punto ho smesso di tenergli tanto riguardo, e visto che non accettava di parlarmi gli
    ho scritto: « restituiscimi il regalo, l’hai ottenuto con l’inganno. » il giorno seguente me lo ha
    restituito con queste parole: « inganno non c’è nel mio dizionario » Passarono alcuni giorni
    durante i quali mi ero ripromessa di sentirlo come assente per non soffrire di desiderio ne di
    ansia, poi finalmente le finestre della sua abitazione apparvero sigillate… segno inequivocabile
    della sua partenza.
    Così gli scrissi successivamente alcune mails mano a mano che mi si faceva luce :

    1ª mail:
    ¿ Che cosa è accaduto?
    Il giorno che arrivando dall’aeroporto ti vidi in strada, anche
    Tu sembravi felice di vedermi.
    Decidesti di venire a trovarmi più tardi quella notte.
    Purtroppo alla porta incrociasti la signora che veniva ad alimentare i gatti.
    ¿Fu questo il motivo?
    Non sembravi più nello stato d’animo di prima.
    Tuttavia non sentivo che volevi chiudere con me.
    O forse no. O forse lo avevi programmato.
    Tu sai quale fu il motivo del tuo repentino cambiamento, ma non io.
    Posso accettare la tua decisione, ma mi piacerebbe anche sapere che cosa è accaduto e i Tuoi motivi, perché a quanto pare solo Tu sai.
    Prima della mia reazione irata, dicesti che volevi, se lo avessi trovato, regalarmi un portafortuna cinese.
    Ma poi, visto che non avete accettavi le mie chiamate, pensai che forse volevi sarcasticamente graficarmi con un regalo di addio?
    Ripeto: se Tu lo vuoi accetto la tua decisione di terminare!
    Fa dispiace molto, almeno dimmi la ragione, affinchè io possa ricordarti! altrimenti non saprei come fare. Non so come
    ricrearti !
    Non so come inventarti!
    Ti prego Rispondimi.
    Elena

    2ª mail:
    Inoltre, ti avevo lasciato un anno fa, però Tu volesti riprendere la relazione con quella tua email che aggiungo poi.
    La ciliegina sulla torta: volevi vincere alla grande!
    Problemi di orgoglio o latente sadismo?
    Ciao.
    La Tua email: Ciao Elena
    Grazie per la tua e-mail! Come stai e come sta Granada? Spero non tanto fredda come la Svezia! Leggerò Saramago e il suo Vangelo e
    d’accordo con te che è una buona Lettura. Grazie per questo. Forse
    potrò venire a Granada in marzo-aprile e spero mi inviti a casa tua
    e mi offri la tua eccellente cucina con un buon vino Español o
    Italiano. Che pena che non mi hai invitato l’ultima volta e solo ci vedemmo nel caffè. La prossima solo io e te! Scrivimi. O.
    Skickat min från iPhone
    20 gennaio —
    Mia email di risposta:
    Scherzi? La sai Che la paglia Vicino è metti a
    fuoco … Brucia! F.

    3ª email:
    Non Ti capisco!

    4ª email:
    L’anno scorso volli chiudere il rapporto pensando que era quello che da tempo volevi, però cercare di dimenticarti mi costò una profonda e grave depressione, que non ti ho mai confessato.
    Quando in gennaio ritornasti a connettere con me, ho pensato che allora non era così, che avevo frainteso.
    ¿ Ma allora perché dopo essere venuto a trovarmi il giorno che tornavo dal mio viaggio non volesti più prendere le mie chiamate?
    Gli amici non si negano come facevi Tu; ovviamente pensai che allora volevi di nuovo finirla con Me.
    Non ti capisco! Parlami
    Inviato da E….

    5ª email:
    Ciao il mio caro O……!
    Sì, ti capisco !
    ¿ Che non hai inganno nel dizionario? Ci avrai un sinonimo!
    Talvolta da alcune delle tue e-mail trapelava
    un poco di te, poca cosa, dal momento che tu stai ben nascosto, in agguato!
    Avrai le tue proprie ragioni per avere sempre paura che la gente ti veda!
    Indossi un travestimento da così tanto tempo che non puoi più vedere que chi sei.
    Un bel travestimento, senza dubbio, ma è un inganno, e che certamente fu ciò che mi affascinò di Te, non Tu.
    Da troppo tempo lo porti e non sai già reconoscerti nello specchio.
    Hai dei problemi mio caro, ma sei vecchio, troppo vecchio per crederci e non dico per salvarti !
    Peccato, avresti potuto essere una bella persona, ma non lo sei, già no.
    Qualcuno doveva dirtelo.
    Auguri.
    Elena

    (Siamo entrambi anziani lui 75, io 69 e dopo ogni momento piacevole me lo spegneva dicendomi che ero vecchia…. ma non solo………..)

    Qual è il problema ? Che quando sfortunatamente lo incontrerò tutta questa mia sapienza si scioglierà come neve al sole davanti al suo sorriso! Come vorrei esserne indifferente ed insensibile ! Per favore un consiglio!

    • Anna Zanon 1 gennaio 2016 at 16:25 - Reply

      Buongiorno, questa storia è così simile ad un altra che ho già sentito che ho dovuto controllare che non si trattasse della stessa persona, e non lo è.. Questi narcisi sembrano tanto affascinanti ma con tutte le donne che incontrano utilizzano sempre lo stesso copione..prevedibili nella loro imprevedibilità. Cosa fare ? Si documenti, legga le storie su questo sito e su altri..le consiglio anche l’ottimo libro . ” Il manipolatore affettivo e le sue maschere” di Cinzia Mammoliti.
      Più si documenterà, più il narciso perderà ai suoi occhi la sua aurea di ” bello e dannato” che lo rende così speciale per vederlo com’è : un uomo arido, manipolatore, che utilizza sempre gli stessi banali schemi di conquista

  81. aria 19 gennaio 2016 at 00:28 - Reply

    cara dottoressa, da tempo desidero condividere la mia esperienza, e mi accorgo di riuscirci solamente adesso che sono riuscita a liberarmi da una figura che tanto somiglia al famoso narcisista di cui i suoi articoli parlano. Quando l’ho conosciuto ero in un periodo abbastanza difficile, e devo dire che l’ho scambiato quasi per una medaglia, credo di essermene innamorata praticamente subito, e per me è una cosa assai rara. Al di la della sua meravigliosa intelligenza mi sentivo proprio come se avessi trovato qualcosa di assolutamente puro, genuino. l’unico problema era che spesso spariva ma credevo che fosse solo una necessità di spazio (che anche io condividevo quindi non mi allarmai). Bastò un anno per ricredermi perché scoprì che questa persona aveva contemporaneamente alla mia un’altra relazione, e che riproponeva con l’altra le stesse dinamiche che aveva con me, come se tutto fosse una specie di copione, ovviamente non immaginavo nulla di simile, e tutto è arrivato gradualmente perché non riuscivo a capacitarmi una scoperta dopo l’altra di chi avessi di fronte, durante le liti dove veniva messo alle strette si trasformava, era irriconoscibile avevo di fronte un perfetto sconosciuto aggressivo e totalmente paralizzante, inconsapevolmente forse dettava ogni regola della nostra relazione mi sentivo come vittima di un incantesimo, non volevo perdere una persona che aimè forse neanche esiste, ancora oggi provo dolore nel dire queste parole, poiché la prima parte che ho conosciuto di lui temo mi mancherà per sempre, ma il resto che oggi posso chiamare verità mi ha ferito mortalmente, tutto era falso e l’ho scoperto nel corso del tempo. Queste sono solo alcune delle sue stranezze, le altre sono così bizzarre ed eccentriche che temo di raccontarle perché temo che possano essere riconosciute per quanto siano assurde!
    Io non so se si tratta di un narcisista, però è stato un momento della mia vita decisamente difficile da superare, perché per l’appunto, ritornano sempre, infatti ho dovuto fingere che fosse lui a stabilire la fine del nostro rapporto, ero esausta è stato come conficcarsi un coltello nella carne da soli. Di fronte alle sue ennesime bugie sono stata in silenzio poiché la ragione in certi casi è la cosa più inutile del mondo. Il momento in cui ho detto basta è stato quello in cui ho visto in lui un senso di appagamento fortissimo nel dominare, nel avere il controllo.
    Superare una storia del genere è stato veramente difficile, è veramente come liberarsi di un incantesimo sembra che possa avvenire solo per magia, ma in realtà un giorno ti stanchi di come sei diventata, in un qualche modo ti sei ammalata, credo che un narcisista o una relazione con un soggetto del genere sia veramente come una specie di cancro che ti annienta e ogni giorno ti rende più fragile.
    Scendere da quella altalena è stata una imprese più difficili della mia vita, ma una volta a terra non stavo più male, mi sentivo come libera da catene che non avevo, mi sentivo e mi sento ancora leggera come se tutto fosse lieve, sono passati mesi da quella rottura e ancora oggi mi sembra strano che io ci stia riuscendo, mi sembra di aver riscoperto la bellezza delle cose semplici, mi sembra di essere tornata da un mondo lontanissimo. Ma un aspetto negativo che continuo a vivere del tutto intimo è che credo veramente che qualcosa in me si sia rotto, come se mi avesse trasmesso una parte di lui che detesto, temo terribilmente di non riuscire ad innamorarmi mai più come una volta da allora non riesco più neanche a piangere, mi sento come apatica o indolente verso ciò che mi accade.
    Mi scuso per essermi dilungata ma sentivo decisamente la necessità di questo sfogo
    grazie

    • Anna Zanon 19 gennaio 2016 at 10:07 - Reply

      Grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza

  82. Giovanna 25 gennaio 2016 at 00:10 - Reply

    Salve Dott.Ssa Zanon, non so se riceverò mai risposta a questo commento, ma mettere per iscritto la mia esperienza mi aiuta a vedere la situazione in maniera più reale. Innanzitutto le faccio i miei complimenti per l’attenzione e per la cura dei dettagli nel descrivere la personalità narcisistica.
    Ho 26 anni ed il mio ex 27. Viene da una buona famiglia. Benestante e con una posizione socioeconomica elevata La mia storia è iniziata più o meno 2 anni fa. Il primo periodo mi affascinava. Era sfuggente,(cosa che all’inizio intriga)ben curato nel vestire, idoleggiato dagli amici, dai modi gentili ed eleganti e mai troppo invadente, cosa che desta curiosità in una ragazza. Devo dire che non mi piaceva appena lo conobbi. Fisicamente non mi aveva colpito. Ma poi, col tempo,conoscendolo meglio ho iniziato a provare qualcosa di più forte. In alcuni momenti avevo dei sentori negativi, ma l’ignoravo. Il giorno in cui ci siamo baciati è stato bellissimo. Ma non essendo sicura per una mia storia non andata a buon fine precedentemente, ho subito messo in chiaro che non mi sentivo di continuare. Suo malgrado ha accettato la mia decisione. Il giorno dopo ho avuto un ripensamento e gli ho chiesto di provarci. Ma già da li qualcosa non andava più. Mi guardava con occhi diversi ed era molto più freddo.Era aprile 2014 quando la nostra storia è iniziata. Ci sono stati momenti belli. Ma non ero mai soddisfatta. Mi sentivo emotivamente svuotata perché non mi degnava delle attenzioni di cui avevo bisogno. Fin da subito ha cercato di mettere i puntini sulle i dicendomi che non voleva perdere l’amicizia con 2 sue amiche(ritenute da lui importantissime, una delle quali lo chiamava troppo spesso per essere solo 1 amica d’infanzia). Visto che precedentemente la sua ex l’aveva allontanato da queste. (Della ex m ha pure raccontato che era una pazza che lo controllava e lo soffocava ed è per questo che l’ha dovuta lasciare).Premetto che non credo all’amicizia tra uomo e donna, quindi accettare queste sue imposizioni è stato difficile per me, mio malgrado l’ho fatto. È sempre stato restio a lasciare in giro il cellulare, con la suoneria tra l’ altro. Una sera di agosto mentre rientravano da una serata, alle 2 di notte gli è arrivato un “notte(con 2 bacini)” da una delle 2 ragazze. Essendo accanto a me ho visto il mittente, ma lui ha negato dicendo fosse un suo amico con tanto di nome e cognome.Perché mentirmi se era solo 1 amica e se aveva già messo dei paletti con me in merito a questo in precedenza?
    Fatto sta che da quella sera ho passato 1 anno d’inferno fatto di dubbi ed incertezze. Ho sempee avuto il sospetto che queste 2 ragazze, pur essendo fidanzate, provassero qualcosa per lui. Sono sempre state strane in mja presenza . E mai si sono guardati come si guardano 2 che sono solo amici. Per non parlare del fatto che con una delle 2 non siamo mai usciti assieme in 2 anni di relazionè. L’abbiamo sempre e solo incontrata per caso. Ha raccontato ad entrambe che io ero gelosa di loro. A che pro? È un tradimento anche questo! Su 7 giorni, 6 ero sempre arrabbiata cupa e triste. Metteva sempre al primo posto le uscite con gli amici, per la maggioranza voleva uscissimo sempre in gruppo e questo mi faceva male perché non permetteva al rapporto di crescere. Visto che le attenzioni per telefono erano poche o nulle di per sé. E i primi mesi si dovrebbe avere più voglia d stare in intimità, sopratutto emotiva. Mancava di empatia in un modo assurdo. Una sera gli ho raccontato i trami subiti in infanzia (abusi) in lacrime. Stavamo andando a una serata d beneficenza( è molto religioso e fa volontariato) e dopo avermi abbracciato e consolato per un po(mezz ora al massimo) mi ha chiesto d sistemarmi il trucco in modo tale da partecipare alla serata. Sono rimasta di stucco! Le liti finivano sempre con lui che mi rispondeva dopo aver ricveuto milioni di chiamate e di messaggi audio dove ero isterica ed in lacrime, per dirmi semplicemente “lasciami in pace non peggiorare la situazione, non ho voglia di sentirti”. Di volta in volta i silenzi passavano dalle ore a giorni. Ed ogni volta era sempre colpa mia. Del mio comprtamento esagerato, delle mie paranoie e dei miei film mentali assurdi. Giorno dopo giorno la mia autostima si deteriorava. A Natale, nonostante le precedenti liti dopo l’ sms alle 2 di notte di quella e dopo che lo avevo quasi lasciato, ha comunque deciso d fare il regalo alle sue amiche. In una lite successiva dove io non tolleravo questa cosa, si è permesso di dirmi che non avrebbe mai abbandonato una rappprto decennale con 1 amica per una storia di 8 mesi (non gliel’ avevo nemmeno chiesto!) E poi è scomparso per qualche giorno. Invece di darmi sicurezze,aumentava i miei dubbi e le mie”paranoie”.Sono sempre stata io a cercarlo nel primo periodo. Per non parlare delle continue critiche sul mio aspetto, tanto da arrivare al punto d sentirmi davvero brutta! (Da notare che ho sempre avuto gli occhi puntati addosso tutte le volte che sono uscita, con lui e senza di lui) Ma c’era semore qualcosa che non andava, lo smalto, un’accessorio, il trucco. Una volta per un matrimonio tra trucco e parrucco ci ho messo 3 ore e appena sono arrivata in macchina ha solo saputo criticarmi. Le sue critiche erano sempre sarcastiche. Per contro ha sempre odiato le critiche.Era contento del mio vestiario solo quando sceglieva i vestiti assieme a me. Sentivo di non avere più un mio gusto personale o una mia personalità. Questo mi ha reso sempre più insicura ed indipendente. Abbiamo fatto 2 vacanze assieme. Ma non abbiamo mai avuto un dialogo. Anzi, non mi sono mai sentita più sola di come mi sentivo in sua presenza. Sesso una volta a settimana. Anche ogni 15. Diceva che non si sentiva attratto da me, alle volte, per via delle mia mancanza di fiducia infondata. E doveva pure mettere 2 preservativi( aveva paura rimanessi incinta).
    Baci presenti solo durante il sesso e a volte nemmeno. Tutto in maniera meccanica. Zero passione.
    Mi ha presentato alla famiglia. All’intera parentela. Ma mi ha sempre detto che si sarebbe voluto sposare a 40 anni. Come suo padre. ( Anch’egli abituato a non rivolgere parola alla moglie per giorni) comportamento ritenuto normale dal figlio. Mah!
    Ad aprile 2014 chiedo lavoro ad un suo amico e mi accordo con lui per iniziare la settimana successiva. Appena lo comunico a lui va su tutte le furie perché avrei dovuto chiedere prima una suo consiglio, un consulto, il “permesso”,quasi. Ha sempre saputo avessi una condizione economica difficile, ma nonostante ciò ha sempre fatto pressione affinché frequentassi l’università. Visto il mio interesse verso lo studio. Ma mai si è prodigato per aiutarmi, visto che ne aveva le possibilità! ( io dovevo lavorare per dar una mano a casa,altra situazione difficile). Mi è rimasta impressa una frase, tornando al discorso delle amiche, in cui lui affermava che non sarebbe mai potuto stare con una che fa il suo stesso lavoro perché non lo avrebbe sopportato. Entrambe le amiche sono ingegneresse. Come lui.( questo ha suscitato ennesimi dubbi sull’interesse nei loro confronti).
    Arrivati ad ottobre 2015, mio fratello si ammala gravemente e siccome nello stesso periodo noi litighiamo sempre per questioni inerenti alla fiducia, lui scompare per 8 giorni. Mentre io non faccio altro che soffrire stando in ospedale completamente sola con mio fratello. Decido che stavolta è troppo e che non ne voglio più sapere. Ma senza dirglielo. Dopo questi 8 giorni si ripresenta ed io provata dalla situazione,ci casco.
    Ma dura solo una settimana. Nel weekend invece di recuperare il tempo perduto con me( visto che ero libera solo il sabato e la domenica) decide di andare a pesca con l’amico (calcolatore e maligno, nonché mio ex corteggiatore e suo amico d vecchia data) il giorno dopo decide d andare a vedere la partita, sempre con lui, mettendo di nuovo in secondo piano i miei bisogni, nonché il nostro rapporto peraltro in crisi. Ovviamente trattandomi in modo freddo. Da quel momento in poi ogni sua chiamata o messaggio viene attaccata da parte mia. Sulle prime mi dice che lui è così, quindi prendere o lasciare. Poi cerca d colpevolizzarmi dicendo che io non volevo si svagasse o avesse i suoi spazi. Poi scompare. Poi riappare sotto casa mia. Ci vediamo ma non cedo e lui capisce che forse la.situazione è più seria di quanto pensasse. Mi scrive una lettera dove rammenta il suo amore ma subito dopo il suo vittimismo e i miei film mentali. Ogni tot. di giorni mi chiama o mi manda messaggi. A Natale per l ennesima volta fa il regalo alle sue amiche ( ma nn a me, che tristezza!)
    Nel frattempo sono passati 3 mesi. E lui dopo aver fatto baldoria tra uscite, feste, cene ecc. Torna da me il giorno del mio compleanno,(2 settimane fa)presentadosi al lavoro con un mazzo di fiori Ed in lacrime. ( ovviemente le feste son finite, le amiche partite-una delle due-) e quindi torna da me non avevo mai smesso di pensarlo o di soffrire per lui. Così senza accorgermene, data la corte spietata e le parole dolci ( mai dette e mai cosi tante )per una settimana intera.Tenendo conto che non ho fatto altro che trattarlo male per tutto il tempp e nonostante ciò ha continuato imperterrito.Alla fine cedo. Ci vado a letto. Subito dopo aver finito io ho una crisi pensando a lui che si è visto con le sue amiche e gli dico che mi sento usata. E invece di rassicurarmi dice che ho rovinato tutto quello che c’ è stato durante la settimana in pochi minuti. Il giorno dopo scompare ed io arrabbiata lo tartasso dicendogli che avevo ragione a dire di avermi usata. Per sms ovviemente. Perché alle.chiamate non risponde. Alla fine dice che sono stata io a scegliere di stare con le mie insicurezze. Il giorno dopo è stato terribile per me. Ma è stato una medicina. Mi ha permesso di Odiarlo a tal punto da riuscire a vedere la vita in maniera positiva e serena. Cosa che non riuscivo a far prima di questo episodio.
    E poi sono rinata leggendo i suoi articoli.
    Ho visto la mia storia con occhi diversi.
    Adesso non so se tornerà.
    Anche se spero di no.
    Lei crede fosse un narciso patologico? Crede che mostrerà mai amore ad altre ragazze?
    Alle sue amiche ventennali magari?
    Grazie in anticipo.
    Giovanna.

    • Anna Zanon 25 gennaio 2016 at 10:34 - Reply

      Si, proprio un narcisista da manuale..purtroppo e come tutti i narcisisti, incapace di amare. Potrebbe avere al suo fianco una modella, con tre lauree, una bomba a letto , ecc.. e si stancherebbe comunque

      • Ele 8 febbraio 2016 at 00:03 - Reply

        Gentilissima dottoressa Zanon..
        ciò che mi chiedo è. ..”possibile che queste persone affette da narcisismo siano tutti uguali? Tutti ripetono lo stesso copione..comportamento…frasi..
        Possibile?
        Tutto ciò che ho letto un po da ogni storia corrisponde alla mia…
        Come se si trattasse della stessa persona…che tristezza!!
        Non posso raccontare tutta la storia vissuta con il mio narciso affascinante e crudele..durata circa 4 anni..di pieno tormento,x me s’intende!
        Ad agosto mi cerca x scrivermi…”divento pazzo alla sola idea di non averti più nella mia vita”…x poi scrivermi dopo qualche giorno..dopo una mia richiesta di non prendere più in giro i miei sentimenti…MI DISPIACE..MI SONO SBAGLIATO! Già. .io poi dovevo crederci anche se lui era un chat continuamente e non con me x giorni e senza degnarmi nemmeno di un “buongiorno”…
        Mi scriveva che aveva voglia di me e di non vedere l ora x poi lasciarmi ad aspettare x settimane e mesi.
        Gentilissima dottoressa,avrei una domanda importante da farle,alla quale spero lei risponda. .
        Lui è sparito a settembre scorso in seguito ad una e-mail anonima dove gli avevano scritto ogni sorta di maldicenze e infamia nei miei confronti…e dove, sopratutto gli hanno scritto che io andavo dicendo in giro di quanto lui non sarebbe abbastanza uomo,di quanto non mi soddisfava e di qusnte risate io mi sarei fatta alla sue spalle.. (chiaramente tutto assolutamente non vero)…ma lui ha creduto a tutti senza farmi spiegare ne darmi modo,scrivendomi solo quanto lui non avesse piu stima di me…lui poi…lui che mi ha tradita…umiliata…ingannata x anni…lui nin ha stima di me e senza sapere poi davvero vome stannonle cose. Adesso io vorrei sapere da lei dottoressa…
        Ma lui…potrebbe tornare comunque…anche se si è sentito umilato..non accettato …deriso da chi diceva di adorare…o in questi casi non torna più?
        È terribile x me avere questo dubbio e pensiero…lui mi ha condannata senza sapere nulla…ed io ho sofferto come solo DIO sa…
        e a questo punto di quasi guarigione x me…vorrei non tornasse più!
        Spero che lei risponda…grazie

        • Anna Zanon 8 febbraio 2016 at 22:26 - Reply

          Chissà se questi pettegolezzi sono veri o se lui è ricorso ad una scusa per scaricarla e “uscirne pulito”? Oppure, peggio ancora, può essere un episodio di paranoia? Comunque l’amore si basa sulla fiducia, senza la capacità di fidarsi dell’ altro non può esserci amore..

  83. Stef 27 gennaio 2016 at 19:24 - Reply

    Buonasera Dottoressa,
    ripeto anche io che la possibilità di potersi aprire e raccontare la propria storia ha davvero del terapeutico! 🙂
    Devo essere sincera, per fortuna il mio incontro con quello credo essere un narciso è durato pochi mesi, ma posso garantirle che sono stati un mix di gioia e dolore incredibili….
    Lui 42 anni personaggio molto in vista nella società in cui lavoro, single,non bellissimo ma molto affascinante, e sportivo. Io 37 separata da un anno, impiegata a detta di molti molto bella simpatica e solare ( e purtroppo anche molto molto orgogliosa).
    Insomma, lui a giugno 2015 inizia a corteggiarmi molto delicatamente e gentilmente offrendomi un caffè in ufficio, poi dopo qualche giorno invito a bere una birra, poi invito a cena e da allora chiamate e messaggi tutti i giorni quasi sempre da parte sua.
    Ciò che mi colpisce è il suo essere tanto a modo da sembrare quasi “aristocratico” e il fatto che mi ripete in continuazione di essere molto bella forse pure troppo per lui. La frequentazione continua per quasi tutto il mese ma poi dopo una telefonata serale post lavoro come tutte le altre, sparisce…Continuiamo a vederci a lavoro tutti i giorni, saluto di circostanza, ma non scrive ne chiama più.Io resto sicuramente spiazzata da questo comportamento ma essendo PURTROPPO terribilmente orgogliosa non mi faccio più viva neanche con un msg, lui neppure.Passano due mesi e magicamente mi riscrive, adducendo come scusa il fatto che si era sentito confuso perchè aveva terminato il rapporto con la sua ex da pochi mesi e non si sentiva ancora pronto.Iniziamo a rifrequentarci e io lo riaccetto perchè non avevo comunque sofferto poi tanto per la sua sparizione.Questa volta però il rapporto si intensifica e facciamo l amore, lui mi ripete che è molto attratto dalla mia bellezza, qualche volta mi concede di dormire a casa sua…mi porta fuori a cena in posti anche molto costosi, paga sempre lui non sente ragioni….ma iniziano i comportamenti strani…. Parla di un rapporto con una ex durato 7 anni durante i quali erano soliti stare giorni e giorni senza sentirsi per poi tornare insieme per poi sparire altri giorni e via dicendo..un’altra storia di due anni finita perchè lei aveva iniziato ad ingrassare e perchè voleva un figlio e quindi concretizzare l unione e lui era terrorizzato di perdere la libertà e poi….la sua ex quella per cui stava ancora male molto più giovane di lui, indipendente con la quale è finita perchè per lavoro è andata via dall’italia e ha scelto la carriera a lui.Comunque inizia a cambiare: qualsiasi piccolo screzio viene punito con silenzio(nessun msg o chiamate) per giorni fino ad un massimo di 10.Io ammalata di orgoglio cronico non lo cerco anche se muoio nella speranza che mi ricontatti, e questo a distanza di qualche giorno avviene sempre. Lui fa finta di nulla e dice che non ha più scritto perchè ferito dallo screzio…questo accade puntualmente ogni volta che c è una piccola discussione o tentativo da parte mia di voler entrare nella sua sfera privata (amicizie, programmi sul futuro etc…). fino a 8 giorni fa in cui dopo una delle solite telefonate post lavoro sparisce di nuovo….io ora ho capito che questo giochetto lo fa sentire molto importante…sparisce per punirmi quando provo a chiedere qualcosa in più…come per dire ” vedi cosa succede se provi a fare la fidanzatina? poi ricompare come nulla fosse per vedere se sono ancora li…e secondo me torna perchè non lo cerco ma allo stesso tempo lo riaccetto ogni volta e quindi capisce che non mi è indifferente.
    Tutto questo racconto…mi spiace se lungo anche se incompleto di altri dettagli già raccontati da altre donne sventurate, giusto per chiederle se magari il mio orgoglio che ho sempre tanto detestato in me (ho sempre pensato che fosse sbagliato mettere sempre me prima di tutto) può invece in questo caso avermi salvaguardato da “danni” che questi personaggi sono in grado di causare.
    Giusto per concludere ad oggi sono 8 giorni che non ci sentiamo più e domani rientro al lavoro dopo un periodo di malattia causa influenza e sono più che decisa ad ignorarlo completamente senza possibilità di alcun contatto neanche visivo.
    Deve capire che per lui non esisto più anche se soffro perchè dopo quello che c è stato tra noi lui non si preoccupa di farsi sentire per giorni neanche per chiudere.

    Grazie mille per la pazienza che avrà nel leggere la mia disavventura.

  84. ANNA 8 febbraio 2016 at 17:10 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa e buongiorno a tutti,
    molte volte negli ultimi 4 anni ho visitato siti di consulenza simili avendo sempre il dubbio e il timore di essere anche io incappata in una storia simile. Adesso credo di avere la certezza matematica di essere appena uscita da una storia con un narcisista. Ero appena uscita da una storia di due anni e mezza spesso litigiosa però sana, dove ero amata dove probabilmente amavo a mia volta, ma fino ad allora avevo sempre vissuto da single, preferendo viaggi, università e amici a storie serie e fisse, perché per me nel momento in cui decido di stare con una persona è a 360 gradi e do l’anima, ma avendo solo 24 anni per me era ancora presto. Arrivata ai 27 anni mi rendo conto di non essere più innamorata di questa persona nonostante lui volesse dei progetti con me ma non era giusto continuare sentendo dentro di me che non era la persona giusta così molto chiaramente decido di troncare il rapporto e di vivere per una volta in maniera leggera. Sono sempre stata sicura di me stessa, ho deciso di frequentare la facoltà di legge con grande sacrificio di chi lavora e studia, mi sono sempre guardata allo specchio e mi sono sempre amata piaciuta, sempre con tanta voglia di vivere, ho vissuto situazioni familiari molto particolari con un rapporto molto difficile con la famiglia di mio padre e con lui ma questo mi ha sempre resa molto forte mai un momento di sconforto ma soltanto tanta resilienza, sono di mio sicuramente molto impulsiva ma amo ..anzi diciamo che amavo la vita i miei amici e non ho mai avuto rancore nei confronti di nessuno fino ad oggi. Finché arriva lui. Lui affascinante, brillante e conosciuto sul lavoro, per me inarrivabile perché non era di certo un target di uomo che avrei frequentato però in quel momento andava bene, avevo voglia di leggerezza e lui mi ha sedotta, io ho sedotto lui e andava bene così. Ci si frequentava ogni tanto, qualche messaggino e le cose andavano bene perché anche se lui frequentava altre a me non interessava e nemmeno glielo chiedevo volevo provare a stare libera dopo due anni di storia, finché il rapporto cresce ed io inizio a vedere da parte sua più coinvolgimento e senza volerlo dopo 8 mesi di frequentazione gli sms diventano ore ed ore di telefonate, arrivano i primi ti amo, arrivano le prime farfalle allo stomaco, ci sono dentro con tutto. Gli atteggiamenti strani però erano questi, noi vivevamo davvero una storia d’amore a tutti gli effetti, ma mentre lui poteva venire a casa mia cenare con i miei genitori io non potevo entrare in casa sua, conoscere la sua famiglia e dopo 8 mesi iniziavo a pormi delle domande, finché gli chiedo spiegazioni sul nostro rapporto e lui mi dice che io sarei la fidanzata perfetta ma che non può fidanzarsi, i weekend spariva ed io iniziavo a chiedermi se avesse un’altra, ma essendo fino ad allora una persona equilibrata non mi sono mai posta il problema di pedinarlo, controllarlo non era nel mio stile, al che tento di ridimensionare la cosa, ma quando lui inizia a diventare geloso a quel punto io non resisto più e decido di mettergli un out out. Nel mentre sul lavoro c’era una ragazza molto carina con la quale avevo anche fatto amicizia, lei era fidanzata e stava andando a convivere pertanto non mi sono mai posta il problema di loro due, finché lui non ha iniziato a leggermi dei messaggi che gli scriveva ( lei a lui) con scritto ” Tesoro stasera il mio fidanzato dorme qui che palle non possiamo vederci”, piuttosto che sms con scritto ” Come siamo belli in quella foto assieme”, allora capita la situazione decido di troncare visto che entrambe continuavano a vedersi e la cos ami faceva soffrire, non ero solita fare sceneggiate oltre le mura di casa, non ero solita farmi problemi per un’altra donna, se una persona vuole stare con me ci sta e se va da un’altra è un problema suo ma io non divido il mio uomo con altre è una questione di dignità e di amor proprio. Lui inizia ad impazzire, milioni di sms di chiamate dicendo che con lei non c’è niente che vuole stare con me e che la manderà via ( essendo lui il presidente della società), passano i giorni ed io inizio a stare male a non soffrire questa situazione finché lui mi dice che deve partire per lavoro e chiaramente io inizio subito a vagare con la mente e a pensare che forse questa persona partirà con lui , lui mi giura e mi scongiura che questa persona non ci sarà ed io cerco di fidarmi anche se nel mio cuore sento che c’è qualcosa di strano ed improvvisamente mi ritrovo ad essere investigatore. Difatti arriva nel luogo oggetto del suo viaggio di lavoro e inizia a mandarmi sms carini dolci in continuazione ma io non mi fido, controllo gli orari di accesso a whatsap e vedo che entrambi hanno accesso a whatsap esattamente quando lui è atterrato, cerco su Facebook insomma una vera e proprio indagine durata due giorni dove andando sul profilo di una referente di quel posto mi trovo ben pubblicate le foto di questa e lui abbracciati ….disperazione, sconforto totale, gli telefono non risponde gli lascio un messaggio in segreteria dove gli comunico che mi fa schifo e che con me non avrà mai più a che fare. Da li il degenero, inizia a chiamare ogni secondo sms di scuse, di mail io sparisco. Finché lui prende un aereo e torna prima del previsto e si pianta sotto casa mia a citofonare e telefonare, io mi nego mia madre ci parla e io mi nego e decido di partire per staccare la spina. In quei giorni in cui sparisco, dediche fiori e ti amo e una mail dove mi dic che vuole fidanzarsi con me che lei non conta nulla ma che non stavamo assieme ma che ha capito che mi ama e che vuole stare con me e che ha bisogno di me. Io innamorata persa di lui cerco di capire cosa fare ma l’idea di poter vivere finalmente un rapporto vero e sereno con lui è più forte del dolore provato, una telefonata di 13 ore nella quale lui mi spiega che questa persona era soltanto una collega ma che ormai lui per farmi ingelosire l’aveva usata e non poteva dirmi che era partito con lei perché sarei andata fuori di testa ma che comunque il problema nonè questa ma un’altra ragazza con cui era fidanzato da 6 anni e che era malata e non riusciva a lasciare ma che voleva stare con me e in me trovava la forza per chiedere un rapporto . Quindi io mi ritrovo senza saperlo es enza volerlo nel ruolo dell’amante, ruolo che non mi si addice affatto e inizio a diventare ciò che non sono, all’inizio decido di chiuderla ma lui mi promette che parlerà con questa persona altrimenti non mi avrebbe confidato la verità e che poi vivremo io e lui bene la nostra storia. Torno nella nostra città inizia un idillio di un mese dove stiamo sempre assieme dove andiamo in vacanza assieme ma tornati inizia subito la tragedia, perché lei andrà a casa sua al mare con sua mamma ed io rimarrò qui ad aspettarlo. Non è durato due giorni al mare con lei e consua mamma che torna in città da me. Insomma per tagliare le mie varie sofferenze, questa persona non la lascia e in più tiene anche a lavorare la persona con cui è partito per il ” Viaggio di Lavoro”, inizio ad essere vittima di uno stalkeraggio a volte velato a volte molto esplicito, io lo lascio e lui mi riempie di sms di telefonate a tutte le ore del giorno e della notte di fiori di minacce di suicidio se lo lascio, affronto tutto questo iniziano a perdere fiducia in me stessa, iniziando a vedermi brutta a guardare le foto di questa ragazza e a chiedermi perché lei si ed io no, perché per lei c’erano vacanze viaggi regali e per me no. Inizio a distruggere piano piano me stessa. Forse è degno di nota il fatto che proprio lui abbia scoperto che mio padre aveva un’altra relazione e poco dopo ha abbandonato mia mamma e costretto me a farmi carico di tutto ed è l’unica spiegazione che mi posso dare del perché questa persona sia riuscita a farmi così tanto male-. La storia va avanti con tante bugie dove mi dice che quella sera non può uscire e io per liberarmi di questo fardello mi faccio trovare sotto casa della sua fidanzata e non per saperlo perché lo sapevo dov’era ma per beccarlo sul fatto e avere il modo di dirgli ” Hai visto balordo? hai visto ora la chiudi con me e mi lasci in pace”, ma nel mentre io comunque lo amavo, insomma questo tira e molla con tanto di stalkeraggio è durato un anno e mezzo, finchè nel 2013 lui molla lei e quell’altra si sposa e fa un figlio con il fidanzato, al che le acque sembrano calmarsi, al che nonostante tutto mi dico ma forse forse riusciamo finalmente a stare assieme, ma purtroppo da parte mia non era chiaramente più come prima, nonostante l’amore, nonostante l’amore immenso che avevo dentro di me e i momenti magici passati assieme, io non provavo più la stima di prima nei suoi riguardi e chiaramente non avevo fiducia, non potevo fidarmi anche perché lui comunque era in ogni caso restio a portarmi in famiglia perché chiaramente per i famigliari la storia con quella era finita da poco. Nel 2013 ci mettiamo assieme, chiaramente io nella mia testa sono finalmente convinta che riusciremo ad avere un rapporto finalmente normale per un progetto in comunqe, in effetti le cose normali arrivano, la famiglia, i film assieme a casa sua le vacanze, ma quello che ha lasciato in me il passato non passa io non mi fido e inizio a controllare ogni cosa, fin quando vedo che comunque lui mantiene buoni rapporto con la sua ex e a mia insaputa le da le chiavi di casa per il mare, Settembre 2014. Io inizio a sentire l’esigenza di convivere di stare assieme e non con le famiglie ma di provare a stare assieme davvero e non solo per 10 giorni al mare, lui mi dice ” Si prendiamo una casa in montagna al lago”, io chiaramente non ci sto perché per me la convivenza non sono i weekend e iniziano i litigi, ma noto che nei litigi io non sono io, io lo insulto in risposta alle sue costanti umiliazioni, io provo rabbia per tutto quello che ho subito e cerco di provare ad avere un dialogo a parlarne, lui no lui mi da della visionaria della pazza, della bipolare. In vacanza cerco sempre di essere al massimo, di fare cenette come piace a lui pranzi come piacciono a lui e lui trova sempre il confronto con la madre per sminuirmi non trova mai qualcosa di buono inizia a trovare anche dei difetti miei fisici e sembra godere nel farmi sentire meno, nello sminuirmi come se fosse lui la vittima, come fosse lui ad aver subito tutto quello che ho subito io. Continuo ad andare avanti in una relazione che mi umilia che mi mortifica e che mi porta a provare talmente tanto rancore da sputargli odio ogni volta che si litiga e poi scoppio in lacrime perché non sono capace di provare rabbia e di insultare e quindi mi sento in colpa ma sembra che quel mio atteggiamento sia l’unico che mi dia la forza per farmi odiare e chiudere senza ritorsioni di ricatti psicologici. Arriva Settembre 2015 succede che scopro che ha dato le chiavi di casa alla sua ex e cerco di chiuderla con lui, lui sembra meno stalker del solito ma nel mentre ha creato una dipendenza affettiva tale da parte mia che io faccio fatica ad ignorarlo, faccio fatica mi manca anche solo l’abitudine di stare con lui di passare le nostre serate stupende ( quando non si litiga), lo lascio per due mesi, nei quali comunque lui si fa sentire. Arrivo al dunque.Torniamo assieme, a Dicembre arriva un anello e io gli chiedo che significato abbia perché io il giorno di Natale sono da sola e lui con la sua Famiglia che per quanto io ora frequenti comunque sono sola e non mi invita con loro , lui mi risponde che non sono sua moglie e che è assurdo pretendere di passare con la sua famiglia le feste però a mezzanotte del 24 di Dicembre si presenta con un anello, gli chiedo che significato abbia e lui mi risponde che è un impegno nei miei confronti. Partiamo e inizia l’inizio della fine, sicuramente dei giorni belli in casa sua al mare ma lui come al solito non alza un dito si lamenta se qualcosa è più salato mi dice che nn sono una brava donna di casa e io impazzisco inizio a ribellarmi ad insultarlo perché stanca perché mi trovo in un tunnel dal quale vorrei uscire ma non riesco a farlo, che a me non basta più fare i weekend a casa sua o vedersi durante la settimana, che io sono una donna che vuole avere un progetto e la sua risposta è umiliante ” Cos’è senti l’orologio biologico?”, questo’ uomo a tratti il più dolce del mondo a tratti l’essere più bastardo del mondo mi ha rovinata anzi la colpa è mia perché gli ho permesso di farlo tanto da sentirmi brutta, tanto da sentirmi ignorante, tanto da non aver proseguito gli studi in preda a crisi di panico di ansia fino ad arrivare a sentirmi dire che faccio schifo perché lo insulto e perché lui se lo faccio stare bene una casa con me al lago o in montagna la prende ma e lo faccio stare bene 3 o 4 giorni possono poi diventare una settimana e poi un domani dovrei andare ad abitare con lui a casa di sua mamma ( cosa che io chiaramente non condivido e mai farò). All’ennesima discussione ho trovato il coraggio di lasciarlo ho trovato il coraggio senza la aiuto di nessuno di chiudere il più brutto capitolo della mia vita, domandandomi anche se sia stata io a sbagliare nelle reazioni, ma l’unica risposta che mi posso dare è che il mio errore sia stato quello di permettere a questa persona di annientarmi sotto tutti i punti di vista, di esserci sempre stata e quando avevo bisogno io di sparire, l’ultima settimana assieme gli telefonavo piangevo e lui metteva il telefono sulla scrivania e dopo non aver ascoltato quello che dicevo, al limite di un sadismo patologico mi rispondeva bene hai finito? ora vieni che guardiamo un film. Ho capito che quello che non ho mai permesso prima a nessuno l ‘ho permesso alla persona ch eepiù ho amato nella mia vita ma gli ho anche permesso di distruggermi il cuore, l’anima e tutto quello che di positivo avevo. Ora mi sento svuotata, sola quando la solitudine prima di lui per me era oro, per i troppi amici e le troppe persone che mi circondavano spesso sentivo l’esigenza di stare da sola e stavo bene, facevo viaggi coltivavo le mie passioni, ora il vuoto ma la voglia di ricostruire me stessa con la consapevolezza che questa storia dentro di me lascia molte cicatrici che no nos se mai si rimargineranno. Bisogna amarsi davvero perché ho capito che l’amore ti fa stare bene non ti leva qualcosa, non annienta la tua personalità non ti fa del male, non ti fa sentire inadeguata, non distrugge la tua autostima. Sono arrivata a guardarmi allo specchio e a sentirmi brutta e nel dirglielo mi sentivo pure dire che ero io insicura e invidiosa delle altre. Io non invidio di certo chi starà con lui, anzi provo pietà per chi starà con una persona così spietata e piena di se . So che devo concentrarmi su me stessa, ma mi ritrovo con un lavoro da fame senza ala mia laurea e da sola. Ma so che da tutto questo potrò uscirne. Grazie Dott.ssa per aver descritto certe situazioni patologiche e grazie per aver dato la possibilità di raccontare la propria esperienza.

  85. federica 24 febbraio 2016 at 11:51 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    ho avuto modo di leggere ieri il suo articolo sul partner narcisista e devo dire che mi sono perfettamente ritrovata nella Sua descrizione. Da più di sei mesi vivo con il mio attuale compagno e mia figlia (dopo la fine di una lunga relazione da parte mia sono andata a vivere a casa sua senza più andarmene e sinceramente senza che mi fosse richiesto di rimanere stabilmente). Non è mai stato un compagno amorevole anzi ha sempre messo i suoi amici al primo posto mettendo le mie/nostre esigenze dopo tutti e dopo le sue. Ricordo frequenti sfuriate e ricordo le mie umiliazioni davanti agli amici per riuscire ad essere il “meglio” della coppia, senza motivo visto che mi prodigo ora e mi sono sempre prodigata a fare tutto ciò che potevo per lui e la sua felicità.
    A seguito di un episodio successo a gennaio in cui una ” mia vecchia conoscenza” mi ha scritto qualche messaggio di troppo e io non ho più risposto per non avere casini e ho detto a lui alla sua richiesta di chi mi scriveva che non era nessuno solo un amica le cose sono peggiorate. Non è servito a nulla spiegargli che gli avevo “mentito” per far si che non succedessero casini insensati perché m ha segnato a vita. Ha passato una settimana a maltrattarmi a parole e a umiliarmi in ogni modo possibile e io a corrergli dietro prostrandomi in mille scuse.
    Poco dopo sembrava essergli passata abbastanza ma in quest’ultimo mese ha ricominciato a trattarmi male, anche a seguito di una sua situazione lavorativa pesante.
    Non mi cerca più nell’intimità (a dire dopo il primo periodo l’ho sempre cercata io per prima), mai un abbraccio, mai un messaggio carino…sembro sempre in più.
    Io non so più cosa fare, ormai non dormo più la notte,mangio poco e ho frequenti mal di testa (patologia di cui soffro normalmente).
    Cerco di far finta di nulla, di non creagli pesantezza ma ho anch’ io bisogno di conferme per andare avanti anche perché sono cn mia figlia e non voglio farla soffrire.
    Lei la tratta bene ma non perde occasione per sottolineare che è MIA.
    Premetto che era un uomo sposato, che è stato tradito dalla moglie nel matrimonio e da aprile quando l’ha scoperta gliel’ha detto solo a dicembre per fargliela pagare ….tanto per farle capire il rancore e la sua freddezza nei gesti (ha due figli pure).

  86. Ale 24 febbraio 2016 at 14:56 - Reply

    Un anno e mezzo di storia con un narciso.storia iniziata come una semplice storia di sesso (lui è sposato con figli) e poi diventata qualcosa di più.tira e molla per un anno perché lui non riusciva a lasciare casa (per i figli diceva)..poi la scorsa estate decide di separarsi,va via di casa (o la moglie lo butta fuori dopo che lui le dice che non la ama?)e inizia una pseudo relazione con me…relazione perfetta per 2 mesi e poi inizia la sofferenza.mi lascia dicendo che vuole rientrare in casa…non lo fa.dice che non vuole perdermi..è dilaniato..altri 3 mesi di frequentazione e miliardi di parole.ma qualcosa mi stona.inizio a sospettare che sia rientrato a casa senza avermelo detto e inizio a mettere in fila gli indizi.lo inchiodo ma ovviamente lui nega.mi dice che mi ama ma che per lui tornare a casa e avermi come amante sarebbe l’ideale…sparisco per una settimana e me lo trovo sotto casa a distanza un paio di volte.gli scrivo solo per chiedere conferma del fatto che fosse lui è perché…alla mia domanda “hai qualcosa da dire?da dirmi?” Lui mi ha risposto “io non voglio perderti”…poi a mia diretta domanda mi dice che è tornato a casa (così,banalmente tra un messaggio e un altro)….non vuole perdermi.manda un messaggio alla mia amica dicendo che gli dispiace ma non ce la fa a stare fuori casa.non si vede padre fuori da quella casa(ovviamente tutti i suoi ritorni e le sue fughe venivano giustificati da questa sua ambizione ad avere tutto …me e i suoi figli sereni in quella casa).
    Ovviamente ha TUTTI i tratti del narcisista : moglie tradita da sempre,da prima del matrimonio…lavoro / hobby dove lui primeggia e lo mette sempre al centro dell’attenzione.senso di grandiosità.senso di essere sempre non valorizzato abbastanza.pensare di essere vittima della situazione…etc etc…
    Ora il punto è che io mi sono sempre sentita amata.mai denigrata ( certo mi ha detto che ero pressante e che pretendevo sempre più …ma aveva ragione.e soprattutto io,fortuna mia, ho sempre puntato i piedi anche a volte con atteggiamenti pesanti che ovviamente erano giustificati dalla situazione)…
    Ora mi chiedo.è veramente finita? Devo aspettarmi un ritorno? Non ha mai provato nulla ed era tutta una messa in scena?

    • Anna Zanon 29 febbraio 2016 at 21:46 - Reply

      Che ritorni è probabile : si dice scherzosamente che il narciso è come un diamante ovvero è per sempre. Che abbia finto non penso: lei sicuramente gli piaceva ma non al punto di cambiare la sua vita con tutte le conseguenze del caso..

    • raffaella 13 marzo 2016 at 23:45 - Reply

      cara ale, ti parlo da moglie di un narcisista..che mi ha tradito per piu di un anno..
      di me diceva in giro ,per giustificarsi, che mi ero raffreddata, che nn avevamo piu rapporti, che lo trascuravo, che nn ero piu quella di prima, quella che aveva sposato.
      ma voi nn siete la soluzione alla loro “INFELICITA “matrimoniale, nn potete pensare di essere l amore della loro vita…di uno che lasca moglie e figli puoi fidarti nel tuo futuro?lo sai che vita fanno passare?
      Fare i bell imbusti con l amante in albergo magari e facile, ma sai cosa vuol dire affrontare con loro la vita?le fatiche di ogni giorno nn le conoscono, nn le condividono, nn condividono l amore per i figli, il conto in banca sempre in rosso e i conti che nn tornano, le umiliazioni su tutto..e il sesso…se fatto con l amante e’ da cinque stelle, ma con me….lui decideva quando farlo, se osavo io era stanco, se azzardavo solleticando il nostro sesso ero in calore..
      e arrivano a farlo anche con voi, quando sara’ per loro Monotonia..prima o poi arriva.
      quella con cui mi ha tradito mio marito , solo per la superbia che ha avuto nei miei confronti(LAVORIAMO TUTTI E TRE NELLO STESSO POSTO), merita di scoprirlo lentamente..la superbia nn premia mai.a te posso dire lascia stare, se nn hai figli in comune sei libera di rifarti una vita e di salvarti.ragiona,prova a cercare la moglie e guardala, .. poi dimmi se e’
      lei il mostro che lui denigra tanto…
      la mia” rivale” arrivera’ a pagarmi gli alimenti, lui i soldi suoi li spende solo per se stesso…
      esci da questa situazione, sono manipolatori abilissimi, bugiardi, e traditori..anche delle amanti…

  87. Elettra 27 febbraio 2016 at 23:55 - Reply

    Dopo 7 anni gli ho detto di aprire la porta di casa e di andarsene. Era il 1 gennaio. Ho messo fine a questo odioso rapporto carico di dolore e distruzione. Nel mese di novembre lo psichiatra ha confermato il disturbo narcisistico di personalità. Io mi sono sentita sollevata, ho avuto la conferma che quella sensazione di forte disagio non era una mia invenzione. Ora sto cambiando anche casa per poter avere un nuovo inizio tagliando così ogni possibilità di dare a lui qualche pretesto. È impossibile da poter sopportare di NON vivere stando con un narcisista. Ti prosciugano, ti tolgono l’anima e non solo.
    Mi ha distrutto ed esasperato ma ora mi sono svegliata dal torpore e sto ricominciando a vivere.
    Grazie dott.ssa per il suo lavoro.

  88. raffaella 13 marzo 2016 at 16:13 - Reply

    14 anni di matrimonio con un manipolatore perverso.tutto quello descritto si incolla alla perfezione con la mia vita.ho vissuto le sue fasi, dal silenzio ,alla colpa, alla lusinga, al sintomo…e il tradimento
    ora sono separata con .una figlia di 12 anni per la quale e’ insensibile, anafettivo,usata come facciata per riparare all insuccesso ottenuto tradendomi…pensava che lasciandomi e mostrando la preda nuova avrebbe ottenuto molti consensi.. e stato un fiasco….eppure qualcuno il pelo glielo liscia ancora.. e gli ha permesso di farmi male..
    se n e andato voltando le spalle ad entrambe, pensando di meritare la nuova fiamma perche io grassa, brutta e vecchieggiante..forse,ma mi ci aveva ridotto lui.da quando se n e andato ho perso 17 kg…e sorrido..nn lo facevo da un po’.
    rimango umiliata da un amante che pensava di sbeffeggiarmi, e umiliata da lui che in tutto qst tempo mi ha sfinito e mai amato.in psicoterapia quattro mesi pensando di essere malata e scoprire di essere vittima di uno malato.consolante?no.nulla consola,spero nel tempo che passa..
    ora ha la sua nuova preda a cui si e attaccato di piu perche qui sa di nn aver piu nulla cui attingere, e a lei auguro di scoprire il meglio di massimo..se lo merita….
    per lei aspetto sulla riva del fiume, cosicche sappia che fuori casa e un amore d uomo, e tra le mura un mostro…pazzo..e chi l ha vissuta sa che nn scherzo.pensava di essere la risorsa all infelicita di mio marito…ex marito, grande amore il loro, fatto solo di ore in albergo..ma la vita vera con qst persone e un altra, tutt altro che pensabile.
    ferita ancora aperta la mia, libera nn completamente in quanto una figlia in comune, raccolgo ancora i cocci di tutto questo anche quelli di una ragazzina che continua ad avere aspettative da un padre che le delude ogni volta..lui lancia il sasso, la colpisce e io raccolgo i pezzi gia riattaccati la volta precedente, c e una fine anche alla loro sofferenza?quella dei figli dico, parlo di loro..a cui e difficile spiegare cosa succede…
    UN ABBRACCIO CON TUTTO IL CUORE A CHI CI E PASSATO…

  89. claudia 15 marzo 2016 at 05:09 - Reply

    interessantissimo articolo da interpretare anche per “le narcise”….di cui vedo tanti esempi in giro !!

  90. Luca 18 aprile 2016 at 12:41 - Reply

    Ho scoperto da una settimana di avere un disturbo della personalità: “SONO NARCISISTA”
    Qualche anno insieme e un anno di convivenza hanno fatto di me un mostro, ho distrutto la vita della mia ragazza. Sei mesi fa sono stato scoperto da lei che la tradivo, con prostitute, trans e cybersex. Quindi mi sono scoperto prima di tutto sesso-dipendente e nella tragedia lei è rimasta e ha deciso di aiutarmi. Da allora sono in terapia presso una psicologa, mentre la mia ragazza è tornata a vivere dalla madre. Non stiamo più insieme, ma ci vediamo tutti i giorni, in qualche modo lei ci crede ancora in me e pensa che io possa guarire. Ci commuoviamo, litighiamo, ci insultiamo, a volte facciamo l’amore, piangiamo disperatamente, abbiamo bisogno di tenerezza, tutto anche in un solo giorno. Ora ho capito di essere narcisista. Questa scoperta mi sta distruggendo, sto realmente capendo quello che ho fatto alla persona che amavo e che ora sto imparando ad amare veramente . Il dolore derivato da quel poco di consapevolezza acquisita mi ha portato anche un piccolo bagliore di speranza, che schiarisce il cupo della mia anima troppo a lungo ignorata, sopraffatta da inumana indifferenza. Il mio percorso sarà lungo, non so se lei riuscirà a sopportare anche questo, ma lei è parte di me e nel mare dei suoi occhi vorrei nuotare e salvarla da chi l’ha trascinata nell’abisso della sua cecità.

    Fabrizio De Andrè cantava: “Navigammo su fragili vascelli per affrontar del mondo la burrasca ed avevamo gli occhi troppo belli: che la pietà non vi rimanga in tasca”

    • Vittoria 22 aprile 2016 at 17:31 - Reply

      Ciao Luca. Non so perchè ti definisca narcista, dato che da quello che ci hai raccontato non c’è nulla di quanto detto nell’articolo della dottoressa. Non so neanche se tu sia davvero un sesso dipendente, dato che la patologia, se così la possiamo definire, è estremamente rara. Spero vivamente che tu ti sia rivolto ad una specialista, perchè le autodiagnosi non vanno bene in medicina, ma sono ancora più inconcepibili nella psicologia. Le patologie della psiche sono dettate dal subconscio e spesso richiedono anni di analisi (fatte da uno specialista, naturalmente) che facciano emergere le parti che il paziente non può conoscere: se le può conoscere, allora non sono legate alla patologia.
      Un matto che si auto definisce matto? Non può funzionare, e spero che tu te ne renda conto.
      Dal tuo racconto sembri solo una persona con una spiccata sessualità e voglia di esplorare, ricordiamoci che il traditore non è necessariamente un malato. Il narcisista ed il sesso dipendente provano quasi ribrezzo per la loro donna, non fanno l’amore con lei e non la desiderano. Tu descrivi un rapporto diverso, dove c’è passione e vitalità. è più probabile che tu abbia solo cercato di avere la moglie ubriaca e la botte piena, per intenderci, ed una volta scoperto da lei hai cercato di salvere il salvabile.
      Non conosco molte ragazze che continuerebbero a vedere una luce nel proprio compagno dopo quanto puoi aver fatto tu alla tua compagna, e la cosa mi fa pensare ad una qualche forma di dipendenza affettiva da parte sua (ma, ovviamente, solo solo impressioni).
      Un consiglio? Andate da uno psicoterapeuta, entrambi. Tu hai bisogno di capire cosa ti ha portato a comportarti in quel modo: mancanza di sentimento verso la tua compagna? Repressione adolescenziale delle pulsioni? Omosessualità latente oppure frustrazione dovuta ad un eccesso di responsabilità (la frequentazione di uomini transessuali, se non assolutamente sporadica ed eccezaionale, non è da ignorare)?
      Lei, invece, ha bisogno di essere più forte e di avere più stima in sè.
      Tu, se davvero la ami, come sostieni, dovresti lasciarla andare, almeno fin quando non avrai capito quello che ti anima. Non coinvolgerla nei tuoi giochi perversi e soprattutto non desiderarla solo perchè non è più a tua disposizione, come sarà sicuramente stata nella vostra relazione passata. Fà chiarezza dentro di te, e solo dopo potrai veramente dire se la ami e tutto ciò che hai fatto è stato solo un assurdo errore, oppure se l’hai fatto perché, in fondo, quella relazione ti stava stretta. Sei pentito di averle distrutto la vita? Allora smetti di farlo.
      Ti abbraccio fortemente e ti mando un caloroso in bocca al lupo, ne avrai bisogno.

  91. Marco 21 aprile 2016 at 07:39 - Reply

    L’articolo parla solo di mariti narcisisti come se solo i maschi possano soffrire di questo problema, ma il mondo è stracolmo di mogli narcisiste patologiche ed io ne ho sposata una. Un incubo.

    • Anna Zanon 21 aprile 2016 at 07:49 - Reply

      Buongiorno, lei ha ragione quando dice che anche le donne ovviamente possono essere narcisiste. Il mio blog parla di narcisismo al maschile perchè è più diffuso tra gli uomini e anche perchè non sono riuscita a trovare della letteratura in materia. Se ha voglia potrebbe parlarci della sua esperienza?

  92. Desirèè 21 aprile 2016 at 12:09 - Reply

    Sono sprofondata in uno stato di confusione, sensi di colpa, ambiguità,
    dal quale non riesco ad uscirne. La mia mente sembra intrappolata,…
    prigioniera di troppe domande a cui ,logicamente e razionalmente, non
    riesco a rispondere. Ho conosciuto quest’uomo subito dopo aver terminato una relazione
    , dunque in un periodo di fragilità. Lui mi parlava di idee sulla giustizia, la legalità. la sicurezza sociale…pan per i miei denti
    visto che sogno di diventare magistrato (lui questo lo sapeva). Discorsi pieni di passione, voglia di spendersi per migliorare il nostro Paese, al limite
    tra la fantasia e l’impossibilità. Sembrava tenero, molto impegnato da un punto di vista lavorativo, altruista, gentile…anche se era sempre preoccupato rispetto al nostro rapporto per via della differenza di età( 11 anni). Sembrava però parlare in un modo(ovvero si preoccupava di questo) ma agiva nell’altro (comunque continuava a frequentarmi)…ad esempio diceva :l’anno prossimo andiamo in vacanza insieme….e dopo un
    minuto….ma perché sei così piccolina?…Un misto di confusione e voglia di continuare, almeno questo è ciò che sembrava a me. Chiamava poi non chiamava, fissava un appuntamento per poi rimandarlo(pervia degli impegni lavorativi)…Diceva di aver bisogno di tempo perinnamorarsi e che più si va piano più si mettono radici profonde. Diceva poi di aver paura di lasciarsi andare, perché ogni volta che si
    mostrava nelle sue debolezze e fragilità veniva lasciato (cosa che sto mettendo in discussione…era lui a lasciare…o a ferire per poi essere lasciato).
    La nostra frequentazione è continuata così per alcuni mesi, fin quando lui , a causa del suo lavoro, è partito per alcuni mesi all’estero.
    Dopo avermi fatto promesse, dopo avermi prospettato tutto ciò che avremmo
    potuto fare insieme al suo ritorno, è cominciato il mio incubo…sensazioni, percezioni, non so cosa ma cominciavo a non star più tranquilla…un giorno mi voleva bene, il giorno seguente aveva da ridire su di me e sul mio comportamento…ossessionato dall’immagine che io davo di lui agli altri, ossessionato dalla mia pagina fb,…lui poteva criticarmi…io non dovevo azzardarmi…non sopportava le critiche…sapeva che soffrivo…ma non si preoccupava di ciò, non mi ha mai chiesto:
    COME STAI? PERCHE SEI TRISTE?…
    Litigavamo e appena chiudevamo il telefono era pronto a scrivermi quanto mi volesse bene…avevo l’impressione di non essere più me stessa,
    soffrivo, non mangiavo, mi svegliavo tutte le notti…eppure lui, ogni volta che provavo a fare marcia indietro, mi rinfacciava tutto, mi diceva che ero identica alle altre, che nei momenti di difficoltà gli voltavo le spalle…faceva leva sulle cose per me importanti…la mia integrità e la mia moralità…cose che lui ha persino messo in discussione alla fine della relazione…
    Si perché la relazione è finita…appena lui è rientrato…(secondo me
    non è stato un caso) Ed è finita senza reali motivazioni.. spiegazioni contradditorie…in cui ho percepito molta falsità e ipocrisia…Quando ci siamo visti per parlarne di persona, sono stata solo io ad argomentare, a mettere in discussione i suoi atteggiamenti…l’unica cosa che sapeva dirmi era : abbracciami oppure dobbiamo rivederci, ti chiamo…ecc….Cose che naturalmente non ha fatto…mi confondeva…diceva una cosa e ne faceva un’altra…se ero io a chiamarlo lui rispondeva…ma tutta questa ambiguità a un certo punto mi ha mandato in paranoia…Così ho cominciato a reagire…ad “attaccarlo” a mettere alla luce la sua mancanza di coerenza…A quel punto è cominciato l’inferno…sono stata insultata in tutti i modi…ad un tratto non ero più la ragazza piena di idee, intelligente e dolce…ma un mostro da distruggere…mi ha dato della matta, da internare…ha cercato di fari passare in questo modo anche agli occhi deimiei amici e di mia sorella…una cattiveria che io definisco lucida…Mi ha fatto a pezzi…più io chiedevo spiegazioni più lui mi colpevolizzava…un inferno…non ho parole diverse per descrivere ciò.
    Mi ha bloccato su fb su whatsapp e sul cell. Allora io, non so per quale razza di motivo, lo cercavo da altri telefoni…allora poi mi sbloccava per un periodo per poi bloccarmi di nuovo. Ammetto di essere stata rabbiosa, poco lucida e un po’ ossessiva…ma lui mi confondeva con tutti quei comportamenti altalenanti. Ho scoperto poi bugie riguardanti le sue ex…non ha mai chiuso i rapporti con nessuna di loro anche se affermava sempre il contrario e non perché io glielo chiedessi…dal nulla mi raccontava mentendomi!!!!ma che senso ha?(io non ti chiedo una cosa, perché me ne parli? e se me ne vuoi parlare perché mentire?) Durante la sua assenza sono stata un po’ oppressiva, lo ammetto, ma nei limiti…lui mi destabilizzava molto…percepivo che non provava sentimenti ma non mi lasciava andare…diceva che aspettava di tornare per consolidare il nostro rapporto…ma come? è tornato per lasciarmi!!!!La cosa che mi turba di più è che sono arrivata a far cose per me
    impensabili, dovevo giustificarmi continuamente, lui metteva sempre in dubbio me e la mia buona fede, il mio modo di fare…a lui era permesso tutto.. lui non sbaglia mai…Cercando risposte alle mie tantissime domande, sono per caso venuta a conoscenza di un “disturbo della personalità” chiamato NARCISISMO
    PERVERSO… ho rivisto in questo ragazzo molte caratteristiche (salvo il corteggiamento iniziale non così perfetto)… Forse sono stata manipolata? Forse per questo non sono così lucida?Qualcuno può aiutarmi?Perché bloccarmi e sbloccarmi? Perché chiedermi di abbracciarti? Perché evitare un confronto faccia a faccia?
    Lui dice di odiarmi…che la colpa è solo mia che l’ho portato a questoeche la sua umanità la dona a chi vuole e io non la merito…Una bestia avrebbe avuto più pietà…

    • Anna Zanon 23 aprile 2016 at 20:48 - Reply

      In una situazione così dolorosa come quella che ha vissuto, lei ha ricevuto un “doppio messaggio” ovvero un messaggio contraddittorio ( ti amo/ non ti amo) che l’ha destabilizzata. Lei non sapeva più a che cosa credere, che cosa fosse vero e che cosa no ( era vero l’amore o il disinteresse?), per questa ragione si sentiva bloccata, confusa e poco lucida. Il suo narciso non voleva impegnarsi con lei ma nemmeno perderla e tutto il suo comportamento altalenante e pieno di contraddizioni va letto in quest’ottica.

  93. Alice 4 maggio 2016 at 12:54 - Reply

    Buongiorno a tutti…ho letto attentamente la descrizione del narcisista e devo dire che rabbrividendo ho riconosciuto la persona con la quale ho vissuto una storia negli ultimi tre anni…
    Tre anni fatti di sue fughe e silenzi se non mi attenevo alle sue regole, anni in cui venivo costantemente criticata per i capelli, la scelta della biancheria intima, il mio aspetto fisico…momenti alternati a istanti in cui mi faceva sentire una regina, mi sembrava appartenere ad un club esclusivo, lui aveva scelto me…
    Poi le continue cattiverie, il suo escludermi dalla sua vita hanno fatto traboccare il vaso..ho detto voglio una vita no posso essere un oggetto messo via quando non ti serve, quando non fa comodo..e così mi ha messo davanti al prendere o lasciare ed io ho lasciato..ogni tanto si fa vivo con un messaggio da bravo vigliacco che non sa affrontare le persone e le situazioni…
    Ma lasciamo andare, i problemi sono due: il primo è ci ho messo tanto a capire chi avevo davanti, perchè?
    Secondo e più importante è la seconda volta che incappo in un tipo del genere, segno che qui ad avere un problema non è solo io ma anche io..e se non risolvo questo secondo interrogativo, so bene che posso ricadere nello stesso errore…

  94. Rosalba 19 giugno 2016 at 06:22 - Reply

    Anzitutto grazie , Dottoressa, per il Suo lavoro che fornisce strumenti per cominciare ad aprire gli occhi su atteggiamenti altrimenti incomprensibili. Sto tentando da poche settimane di liberarmi dal giogo (che non Le descrivo, le storie sono tutte uguali), dopo 3 anni di vita (non di convivenza, per fortuna) apparentemente accettabile (lo era solo perche’ – come da copione – mi adeguavo ad ogni richiesta, senza neppure piu’ farmi una domanda), ma che in realta’ mi ha spenta. Ho tentato piu’ volte di allontanarmi, sono stata sempre ricatturata . Si e’ allontanato lui tante volte, e’ sempre tornato, trovandomi dove mi aveva lasciata. Sono vissuta in un’altalena emotiva estenuante.
    Non so come e dove abbia trovato negli ultimi tempi la forza di esporgli il mio dolore ( ormai per lui si sarebbe potuti andare avanti all’infinito cosi’ o almeno finche’ non si fosse stancato di una ‘donna noiosa e bisognosa di attenzioni’ , ma il mio livello di angoscia e la mancanza di prospettive erano ormai insostenibili) . Tutto cio’, vista la rilevanza delle cose negative che gli ho elencato e l’impossibilita’ di sanarle, in un rapporto normale sarebbe sfociato in una inevitabile conclusione.
    Purtroppo e’ invece iniziata una estenuante fase di trattativa da parte sua per ricondurre tutto a com’era prima (perdere la geisha sarebbe un vero peccato) che non riesco a reggere. Ho il terrore di essere ricatturata dalle lusinghe e dalle promesse che ormai per esperienza so che si esauriranno nel giro di pochi giorni. Temo di essere ripresa per sfinimento. Il ‘no contact’ non e’ possibile. Mi sento senza speranze, lui ha la capacita’ di far sembrare tutto sanabile, ma conosco ormai cosa accadrebbe. Mi sento senza prospettive e temo che tanto sforzo fatto per chiarire a me e a lui la situazione sara’ vanificato. Sembra incapace di chiudere in modo civile la cosa. Sono molto stanca. Grazie.

    • Anna Zanon 20 giugno 2016 at 08:43 - Reply

      Gentile Rosalba, il solo fatto che lei sia in grado di riconoscere certe dinamiche, di capire l’insanabilità della situazione e di avere un sano terrore di una ricaduta può aiutarla a non ricaderci affatto. Un consiglio: cerchi di non motivare a lui la sua decisione perchè lui cercherà di far sembrare tutto rimediabile e forse potrà farla dubitare della decisione presa. Invece meglio avere un atteggiamento fermo ” non ti amo più” senza entrare in spiegazioni ( i narcisisti sono bravissimi nel girare le frittate)

    • Morea 22 giugno 2016 at 18:36 - Reply

      Buonasera Dott.ssa,

      il suo articolo è stato illuminante per me. Sono stata quasi tre anni con una persona che rispecchia quasi tutte le caratteristiche dell’articolo. All’inizio era affascinata da lui, dalla sua intelligenza e dal suo modo di corteggiarmi. Appena mi ha avuto in pugno il tutto è cambiato. Mi ha lasciato due volte. La prima dopo quasi un anno di relazione,scelta condivisa da entrambi, dicendo che non sapeva cosa provava nei miei confronti ( pur essendo sempre stata una relazione con solide basi, o almeno così mi sembrava) e che era confuso. La seconda, un anno e mezzo dopo esserci rimessi insieme.L’amore che si era accorto di provare nei miei confronti era improvvisamente svanito senza una motivazione concreta e con lui anche il desiderio sessuale.Mi ha lasciato in malo modo ( con un “non ti amo piu’ ” inviato tramite sms) ,dopo una vacanza insieme e in procinto della mia laurea.E’ stato un crollo non indifferente per me, mi sentivo senza forza per proseguire ed energie per guardare avanti. Era una persona con dei blocchi emotivi molto forti, chiuso in se stesso e poco aperto al dialogo e al confronto.La tipica persona che preferisce scappare davanti alle responsabilità e quasi ossessionata dall’idea di sentirsi in trappola ( non mi ha mai presentato alla famiglia dopo 2 anni e mezzo di storia). Aveva moltissime amiche femmine, che sentiva normalmente e in mia presenza come se niente fosse, non curandosi di quello che avrei potuto provare o sentire io. Una persona incapace di uscire dallo stato egoico, incapace di amare a questo punto, incapace di dimostrare empatia ed incapace di rendersi conto del suo problema.Il non avermi fatto gli auguri il giorno del mio compleanno( pochi giorni fa) e l’avermi umiliata mettendo un’immagine profilo poco carina il medesimo giorno (palesemente rivolta a me) mi ha dato la forza di chiudere totalmente con lui. Nonostante mi avesse lasciata in quel modo ignobile, le volte che mi scriveva per sapere come stessi gli rispondevo perché ,nonostante tutto, il bene c’era ancora.
      Non ho piu’ intenzione di essere considerata quella debole e che pende dalle sue labbra, non ho piu’ intenzione di farmi ferire. Sto facendo molta fatica a perdonarmi per essere stata insieme a lui, avrei dovuto aprire gli occhi e proteggermi, invece mi sento una stupida per avergli dato la possibilità di ferirmi,umiliarmi ed illudermi.
      Un caro saluto

  95. Sofia 29 giugno 2016 at 22:56 - Reply

    Grazie Dott.ssa, sono incappata in questo articolo perché mi trovo nella fase di “uscita” da sei anni di ingiustificata dipendenza. Ricordo ancora quando sei anni fa venni travolta dall’uomo che ai miei occhi era il più bello e in gamba del mondo, ed ho passato notti intere a ringraziare il cielo per averlo accanto. Più passava il tempo più io mi spegnevo, venivo accusata di non cucinare ( eppure preparavo di tutto), non pulire ( eppure la casa splendeva ogni giorno), di non capirlo ( eppure ero quella che dei due parlava). In me c’era sempre un difetto, e anche fisicamente , potevo comprare gli abiti più belli e stare ore a prepararmi, ricordo di non aver mai ricevuto il ben che minimo compimento, tanto da farmi sempre dire : se mi dici che son carina mica mi offendo… I suoi errori li pagavo io, fuori casa tutto il giorno perché aveva sempre un buon motivo per lavorare e attirare le attenzioni del suo capo e dei colleghi. Come se il resto del mondo stava a guardare solo e soltanto lui. Rientrava a casa con una faccia assurda: cupo, muso tirato, silenzioso, acido più dello yogurt nelle sue battute, spazio per i miei pensieri non ve ne è mai stato, dovevo solo stare a sentire e compatire. E più stavo male più non riuscivo a uscire da quella situazione pessima. Le sue battute non erano mai diretta, lasciava a metà i discorsi, come a darmi solo le briciole di ciò che viveva ogni giorno. Ho avuto modo di parlare con le persone che lo frequentavano al lavoro: quest’uomo era solo, non godeva di nessuna stima, e testualmente lo definivano ” la prima donna dell’ufficio”. Eppure io avrei incondizionatamente fatto qualunque cosa per renderlo felice. Col tempo ho ben compreso che più io annientavo me stessa per essere sempre più perfetta su suoi occhi, più ero completamente l’opposto. Un po’ come chi fa una dieta : sbatti per settimane, ti alleni, non fai uno sgarro, e quando salì sulla bilancia due settimane dopo pensando di avere perso almeno quattro chili, ti ritrovi con appena cento grammi in meno. È frustrante, denigrante, umiliante, ed è la trappola più terribile che esista. L’assoggettamento psicologico ad una persona, con il pensiero che prima o poi riuscirà ad amarti come tu lo ami, è il circolo vizioso più balordo che esista. Eppure io prima di conoscerlo ero una donna attiva, viva, consapevole delle mie possibilità e qualità. Non amerà mai nessuno come sua madre, che ha nei suoi confronti un attaccamento morboso, e lui lo avrà con i suoi figli perché davvero sono un piccolo lui in miniatura. Lui ha calpestato i miei sogni e le mie aspettative e allorquando io volevo delle spiegazioni e gridavo a gran voce i miei diritti, la risposta era sempre la stessa : è colpa tua, Che mi vai sempre contro. Col tempo finalmente mi sveglio dal torpore quando all’ennesimo compleanno trascorso come fosse un funerale, mi sono imposta che dovevo uscire da quella storia. Perché si può uscire. Si sta da cani solo se si pensa continuamente a ripetere la stessa azione aspettandosi ogni volta un risultato diverso. Se prendi consapevolezza che esisti, rinasci. Lui ti avrà anche tolto quanto tu gli hai permesso di toglierti ma tu hai un’anima che urla e che dice che sei importante. Corri, esci, studia, lavora, divertiti, ti renderai conto di quanto è bello respirare. Mai più quella sensazione che quando lo hai accanto ti fa sentire sola, mai più quel desiderio assente nei tuoi confronti nonostante chiunque ti apprezza nella società, mai più quella sensazione di ineguatezza costante, mai più. Non permettergli più di rovinarti la vita. Tu hai solo un’immagine di lui che è quella che ti attrae ma che è solo un’illusione ottica e non è reale. Lui è un essere insano, malato, non ha bisogno di te, e come è successo a me ti tradirà sempre e comunque, ora nascondendo telefoni, ora chattando, ora col ciber sex, ed ora con la prima che incontra per strada, che comunque non sei tu. Hai una dignità e una sola vita da vivere, non sprecarla. Amati! Lui è incapace di amare non di amare te. Scappa lontano da un tipo del genere, è una sanguisuga, ti usa fin quando può trarre beneficio al suo ego o materialmente quando puoi favorirlo in qualcosa che vuole ottenere. Basta con l’essere lasciata sola e senza spiegazioni, basta con le mezze verità, prendi le tue cose e scappa via. Io sono andata via da casa dopo sei anni di convivenza, mi sono laureata, ho incontrato vecchi amici di infanzia, ho ripreso a parlare col mondo. Soprattutto ho ripreso a sorridere, perché io per sei anni ho cancellato ogni sorriso dalle mie labbra e dai miei occhi. A te che sei nella mia situazione dico di vivere perché puoi farlo anche sola. Oggi la diffidenza verso il mondo è tantissima ma un passo davanti all’altro, io devo salvarmi ed è possibilissimo farlo. Prendi coscienza che lui ha un problema e quel problema non sei tu, semmai la madre che lo ha cresciuto come un idolo e che ancora oggi lo vede come Dio, ma non tu. Sorridi e vivi. Lontano da lui io e te che le leggi possiamo solo sorridere, respirare aria pura e vivere!

    • Anna Zanon 30 giugno 2016 at 09:23 - Reply

      Grazie per la sua preziosa testimonianza che sono certa potrà essere molto d’aiuto a tante

  96. Cinzia Bandieri 17 agosto 2016 at 21:24 - Reply

    Grazie per quello che ha scritto. Purtroppo mi trovo in pieno nelle situazioni e soffro tantissimo

  97. Cinzia Bandieri 18 agosto 2016 at 06:26 - Reply

    Grazie per quello che ha scritto. Purtroppo mi trovo in pieno nella situazioni e soffro tantissimo.sono sempre stata una persona forte e di aiuto a tutti. Purtroppo non ho mai aiutato me stessa. Mio marito rispecchia fedelmente il suo articolo sembra scritto apposta per lui. Oltre a questo è un manipolatore seduttore. Da lui non ho mai un conforto ma solo un “dai dai su”. Per qualunque cosa trova il modo di parlare di se. Il suo motto è’ sei malata fatti curare e io sprofondo sempre di più nel abisso. Ho fatto un ciclo di terapia di un anno da una psicologa e alla fine ho capito che l unica soluzione è la separazione. Purtroppo non riesco a prendere questa decisione per i miei figli che adorano il papà e che mi vedrebbero come il mostro che lo lascia perche sono una folle. Ho deciso di riprendermi una parte della mia vita e di smettere di fare la moglie devota e imprigionata nel lavoro e nei figli. Ho deciso di iscrivermi in palestra e di andare a teatro con le amiche che continuano a invitarmi e alle quali ho sempre detto di no per paura che lui si arrabbiasse, naturalmente mentre lui si faceva gli affari suoi alla grande. Non si è mai soffermato sulla mia sofferenza anzi mi ha sempre ridicolizzato sarcasticamente e resa una insignificante cornuta.
    Riprenderò le sedute con la psicologa che spero mi possa aiutare.
    Grazie da una donna disperata e morta dentro.
    Cinzia Bandieri

  98. Marianna 14 ottobre 2016 at 18:51 - Reply

    Gentile dottoressa non so se definire il mio compagno un narcisista, ma ritrovo molto di questo essere nei suoi comportamenti. Io non ricevo mai un complimento da lui, la giustificazione è che lui deve dirmi i difetti, gli errori per migliorare, se non mi dice nulla significa che va tutto bene.Tutto questo mi fa sentire sempre più sciocca e inadeguata.Stesso discorso per l’educazione dei figli che adora ma con cui parla solo per dare direttive. E se non si fa come dice lui sono storie. Dopo 30 anni di matrimonio condividiamo ancora molto poco e, se ci provo a coinvolgerlo, rifiuta categoricamente.Non è cattivo ,anzi, ma adora il suo lavoro e lo mette al primo posto,Non mi vieta di avere i miei spazi – piscina e palestra-ma richiede che mi impegni anche in una nuotata alla perfezione.
    Grazie per ogni consiglio che vorrà darmi
    Mariny 16 ottobre 2016

    • Anna Zanon 17 ottobre 2016 at 08:40 - Reply

      Gentile Marianna, smetta di cercare la sua approvazione. Lei sa quanto vale e non si lasci “smontare” da questo marito perfezionista.

  99. Marianna 17 ottobre 2016 at 13:46 - Reply

    Gentile dottoressa la ringrazio di cuore della sua premurosa risposta. Seguirò volentieri quanto lei mi dice, non mi lascerò più smontare da lui, ma anzi seguirò ancor più le mie inclinazioni.

  100. Barbara 21 novembre 2016 at 11:11 - Reply

    Buongiorno Dottoressa, io non so se ho a che fare con un narcisista ma se così fosse non me la sento di descriverlo come “mostro”. Non mi ha mai tradito, non mi ha mai insultata né tantomeno picchiata, come molte donne che hanno a che fare con un narcisista raccontano. E’ un ragazzo brillante, molto intelligente e acuto, che ha successo nella vita lavorativa, tuttavia non ha stabilità emotiva, cambia idea spesso e altrettanto spesso mi lascia! Finora è sempre tornato a distanza di mesi, non so se stavolta lo farà, ma quello che le chiedo è: o il mio lui non è narcisista oppure è un po’ eccessivo considerarli dei mostri sempre e comunque. Che ne pensa? Ho anche letto che i narcisisti tradiscono e non chiedono mai scusa perché non si sentono mai in colpa, lui si sente spesso e volentieri in colpa, ritiene di far soffrire le persone, non solo le partner avute ma anche i genitori. Quando gli vengono questi sensi di colpa si deprime e si chiude in sé stesso. Non saprei se definirlo narcisista oppure no perché differisce molto dalle descrizioni che si fanno dei narcisisti…..

    • Anna Zanon 21 novembre 2016 at 12:12 - Reply

      Buongiorno, credo che le diagnosi siano a volte restrittive e altre volte persino fuorvianti. Piuttosto che chiedersi se è un narcisista o no, lei si chieda se questo ragazzo la rende felice, se la vostra relazione le dà gioia e serenità oppure se la destabilizza e la rende ansiosa.
      Per essere un buon compagno non basta che un uomo non sia un ” mostro” e non la maltratti platealmente, deve essere una persona che le vuole bene sempre e non solo a mesi alterni.
      Io credo che si possa chiedere di più dalla vita che un uomo che non tradisce e non picchia e non insulta ( mi sembra che purtroppo per lei il massimo bene sia l’ assenza di ostilità)ma che non le dà sicurezza e la lascia per dei mesi.

  101. Filippo 23 marzo 2017 at 14:25 - Reply

    Buongiorno a tutti.. Quanto è brutto vedere ciò che si è realmente e che male facciamo alle persone.. Parlo per mia esperienza personale sono un narciso a quanto pare! Però credetemi non è facile non poter provare amore è come una condanna che non ci siamo scelti noi! Questo non giustifica il male che facciamo noi! Però è davvero brutto scontare qualcosa che non abbiamo deciso noi! Ho avuto a quanto pare una mamma e papà iperprotettivi ho avuto anche problemi con alcol e anche droghe cui mi facevano sentire libero e in empatia con gli altri! ho allontanato molte persone che mi hanno voluto molto bene e amato! Ora però sono stanco di questo gioco .. Ho incontrato L ennesima ragazza che mi sta dando L anima.. Certo ha una situazione un po’ complicata anche lei perché si è separata e ha una figlia però il nostro incontro non è un caso penso! Ora sono in crisi la relazione si sta facendo seria L ansia sale in sua presenza il pensiero di star con lei mi provoca un peso sul petto! L unico modo per stare bene è scappare ma poi dopo poco tempo della fuga tutto si normalizza cambia anche il mio modo di vederla sto male piango !! peró il rapporto lo vedo come un peso quando stiamo assieme sembra come forzato a volta mi viene la nausea.. Ma penso sia dal fatto dell ansia.. Vorrei tanto capire quest ansia cosa mi voglia dire! Se sto sbagliando strada!! Ho voglia di cambiare di lasciarmi andare di diventare debole di innamorarmi e amare questa ragazza.. Vorrei molto anche intraprender una psicoterapia per uscire da questa prigione che ho dentro me !! Grazie

    • Anna Zanon 17 aprile 2017 at 21:55 - Reply

      Caro Filippo, legarsi a qualcuno può fare molta paura perché significa mettersi nelle mani dell’ altro diventando vulnerabili e deboli.
      L’ansia e il soffocamento che lei sente potrebbero essere una forma di difesa contro la paura di dipendere troppo da questa ragazza.
      Diventare consapevoli delle proprie paure invece di subirle, fuggendo è il primo passo per superarle.
      Credo che il percorso psicoterapico possa aiutarla in questo

  102. enzo 25 aprile 2017 at 19:30 - Reply

    ottimo articolo, l’unica pecca, esistono anche le narcisiste patologiche

    • enzo 25 aprile 2017 at 19:32 - Reply

      gentile dottoressa l’ha descritta perfettamente
      grazie

    • Anna Zanon 1 maggio 2017 at 17:03 - Reply

      Si, ha ragione..prossimamente scriverò un articolo proprio sul narcisismo al femminile

  103. Angela 10 maggio 2017 at 21:38 - Reply

    Grazie Dottoressa per questo suo spazio e per questa sua disponibilità. Forse lei non sa ancora quante donne ha salvato, ecco perché voglio raccontarle del mio “salvataggio” e voglio raccontarlo alle altre, perché leggere le storie pubblicate qui è un’ottimo spunto per riflettere.
    Conoscevo già questa persona, lo credevo felicemente fidanzato ad una tizia con la quale avevo avuto qualche problema di comunicazione qualche anno prima e che non frequentavo più, come molte altre persone avevano fatto prima di me…insomma, questa tizia si era fatta terra bruciata intorno, aveva litigato con chiunque, ed era partita a vivere con lui in un’altra città.
    Qualche anno fa ho avuto dei problemi di depressione, il mio medico curante ha riconosciuto la malattia e mi ha spedita in analisi, che io ho accettato ben volentieri. In qualche modo, il narciso in questione lo viene a sapere e comincia a scrivermi che sapeva come mi sentivo, che lui ci era passato prima, ECC… io non ci faccio caso più di tanto, gli rispondo per cortesia, finché la mia fragilità e la mia confusione hanno la meglio: oggi me lo spiego pensando che in quel momento avevo bisogno di una direzione precisa e lui mi sembrava…una direzione precisa!
    Dopo due mesi di contatti virtuali cedo ad incontrarlo quando fosse tornato da queste parti, nel frattempo lui paventava la possibilità di essersi innamorato e io gli spiegavo chiaramente che non era il momento giusto per me per essere coinvolta in storie difficili…ma stava ancora con quella tizia? Lui parlava di un rapporto ormai dissolto, di amicizia ma assolutamente non di amore…era sempre un po’ vago quando tiravo in ballo la cosa. Ci mettiamo insieme, finiscono le vacanze e lui torna a lavoro. La tizia intanto indagava, da parte sua, sul nostro rapporto e un giorno, fingendo amicizia nei miei confronti, mi comunica che i due vivono insieme. Io rimango di pietra. La cosa mi sconvolge, non me lo meritavo in quel momento, ma ebbi la forza di dirgli di starmi alla larga, di risolvere le sue questioni prima di tirare in mezzo altra gente. Lui mi prega, dice che non vuole perdermi, che la loro è solo una convivenza formale, che sarebbe andata via presto perché non stavano insieme, aveva solo bisogno di tempo per sistemarsi! Siamo andati avanti 7 mesi così, con loro che dormivano insieme, andavano in vacanza insieme, andavano a fare la spesa insieme, lei si era arruffianata tutti i suoi amici, la famiglia, i vicini…la mia depressione intanto peggiorava e lui mi giurava amore, mi diceva che era solo una cosa temporanea, che non poteva buttarla in mezzo alla strada.
    Finalmente accade, se ne va! Ricevo messaggi di insulti, lo faccio presente al narciso e lui mi dice che non devo disturbarlo con queste fesserie e che devo chiedergli scusa per averlo importunato con queste cose. IO GLI CHIEDO SCUSA!
    Brevemente accade: la famiglia non mi vuole, vuole l’altra, la sorella si rifiuta di essere nello stesso posto con me, non mi invita al matrimonio, non mi vogliono nemmeno conoscere, i suoi amici mi trattano con sufficienza, ricevo insulti pubblici su facebook. Poi si avvicendano i suoi scoppi d’ira improvvisi e per stupidaggini, ma soprattutto pubblici, sempre davanti ad un sacco di gente.
    Proviamo a convivere da lui per un mesetto…terribile…mi dà la colpa di ogni cosa, si arrabbia per ogni minimo dettaglio fuori posto, mi dice come mi devo vestire, come mi devo tagliare i capelli, mi dovrei rifare naso e seno e togliere immediatamente quel neo dietro la schiena, non gli piace! Io faccio tutto quello che dice lui, ma non lo faccio bene, quindi si arrabbia un sacco. Quando siamo dovuti tornare, per questioni di salute di suo padre, ero sollevata…ma per ragioni che non sto a raccontare, si ritrovano a vivere tutti insieme la tizia, la famiglia di lui e lui. Lo allontano per circa un mese, anche se lui è sempre presente almeno con un messaggio. Ci risentiamo, ma io vivo malissimo, ho frequenti crisi che placo con troppo tavor, i miei sono preoccupati, parlano con lui ma non riescono a cavare un ragno dal buco.
    A natale subisce un furto in casa…e questo è importante, perché gli darà modo di trasferirsi dalla tizia per un mese…la finestra era rotta e non permetteva di vivere dentro casa sua, afferma. Io sono disperata, mi sento uno straccio, lo mando al diavolo un giorno sì e l’altro no, ma gli do l’ultima possibilità: proviamo un altro periodo di convivenza, se va male anche questa chiudo. Stranamente le cose sembrano andare bene all’inizio, ma quando suo padre si aggrava le liti diventano furiose. Purtroppo suo padre viene a mancare ed è proprio in questo terribile momento che mi rendo conto di non valere niente: io non potevo essere con lui, perché non accettata dalla famiglia, al mio posto c’era la tizia. Ho avuto una crisi fortissima, non ho mangiato per giorni, ero sempre sedata e piangevo in continuazione. A questo punto ho detto basta. Rivolevo la mia vita, la mia dignità. Ho un sacco di amici, tanti interessi, mi piace il lavoro che faccio, ho la mia famiglia, un po’ sgangherata, d’accordo, ma sempre meglio della sua, perché dovrei dipendere dalla sua esistenza? Ho desiderato morire ogni singola mattina in cui aprivo gli occhi mentre stavo con lui, non voglio farlo mai più! Adesso voglio vivere, mi iscrivo a quel “poco femminile” corso di box che mi era proibito, mi vesto come mi pare, non mi faccio fare un’operazione inutile e dolorosa solo per appagare il suo senso estetico e mille altre cose, perché finalmente sono uscita da quel buio tunnel in cui mi aveva rinchiusa a girare come un criceto. Non è molto ancora che ho preso questa decisione, ma spero che duri. Ho usato le maniere forti: bloccato dappertutto, spero funzioni. Faccio un grande in bocca al lupo a chi sta soffrendo in questo momento, vi assicuro che prima o poi ci si stanca di essere trattate così e subentra anche una certa freddezza nel sentimento. Per quanto mi riguarda, sento di non provare più emozioni, ho una paura mortale degli uomini e mi sono convinta che ormai resterò sola per tutta la vita, mi sento vecchia a 34 anni e senza speranza, retaggi delle sue critiche…lo so…ma che ci posso fare…l’importante è aver fatto un passo!

    • Anna Zanon 21 maggio 2017 at 11:14 - Reply

      Cara Angela, grazie per aver condiviso con noi la sua storia. Ci vorrà del tempo ma lei riuscirà non solo a riprendersi la sua vita ma ad averne una molto migliore. Perché sarà più forte, più consapevole, più in sintonia con se stessa e i suoi bisogni

  104. Laura 18 maggio 2017 at 11:21 - Reply

    Salve Dottoressa, grazie veramente per il suo articolo.
    Sono sposata da vent’anni con un narciso. Non avevo chiara la mia situazione fino a circa 5 anni fa, quando per colpa di una mia forte crisi personale e diversi incontri con uno psicoterapeuta ho rimesso in discussione molti parametri della mia vita e ho cominciato a vedere il mio compagno nella sua vera personalità. Il problema è che pur soffrendo moltissimo non riesco a lasciare quest’uomo, non ho il coraggio e la forza. Purtroppo stare insieme a un uomo così per tanto tempo mi ha portato a non essere più in grado di scegliere e di decidere…a volte penso che starò con lui per sempre e mi adatterò a tutti i suoi comportamenti, come peraltro ho fatto per vent’anni.
    Sono una donna che a dire degli altri è esteticamente molto piacevole, ho studiato ed ambivo ad una carriera che per un po’ di tempo ho avuto, ma pian piano il lavoro è andato sempre peggio, colpa le mie ansie e le mie insicurezze che mi infondeva mio marito. Non sono più riuscita a portare avanti la mia attività. Amavo il mio lavoro, tantissimo. Ora ho 46 anni e non ho nemmeno avuto un figlio per la scarsa intimità che ho avuto con mio marito, da dopo il matrimonio lui mi ha cercato sempre pochissimo perchè lavorava troppo, perchè non capivo la pressione che subiva sul lavoro e forse (sicuro) perchè andava a divertirsi con altre. Mi spaventa di più il fatto che io abbia accettato tutto questo che il fatto che lui sia narciso. Perchè l’ho fatto? Come posso andare avanti nella mia vita sapendo di aver fatto tutto questo, sapendo che non ho avuto un figlio per colpa dell’uomo che ho sposato?
    Mi sento rovinata, vorrei tanto uscirne, ma non so proprio come fare.

    • Anna Zanon 21 maggio 2017 at 10:17 - Reply

      Cara Laura, credo che la parola giusta sia ..gradualità. Cominci poco a poco con piccoli passi a ritrovare la sua autostima. Può iscriversi ad un corso, trovare un lavoretto part time, dare ripetizioni o semplicemente fare qualcosa che le piaccia e che la faccia sentire brava.
      Più la sua autostima si rafforza più lei sarà in grado di fare cose più grandi e con il tempo scelte diverse.
      Abbia compassione verso questa parte fragile di sé che l’ha portata ad accontentarsi di un matrimonio di facciata senza amore.
      Se può le consiglierei di intraprendere un percorso terapeutico

  105. renza 18 luglio 2017 at 20:43 - Reply

    salve, grazie dottoressa ho letto i suoi articoli, esco da una storia durata 11 anni, mi rendo conto di aver sposato un narcisista e quando ho scoperto la sua infedeltà poche giorni fa…. ho girato i tacchi e l’ho lasciato immediatamente.. io ho un vissuto piuttosto pieno e doloroso….e mi sono innamorata perdutamente di un sogno… ho idealizzato in questo uomo bellissimo l’uomo della mia vita… io che di fragilità ne ho da vendere , lui ci è andato a nozze … io responsabile fin troppo..lui totalmente irresponsabile, immaturo e troppo preso da se stesso maniaco del controllo e da tutte le lusinghe di tutte le donne che girano intorno a lui… vorrei dire …quasi un compulsivo..
    cara dottoressa.. non sa come mi senta sollevata dopo aver letto i suoi articoli. ho fatto chiarezza …e il mio dolore si sta trasformando in tristezza e amarezza … perchè la principale responsabile di tutto ciò sono io…che non ho saputo vedere con chiarezza chi avevo di fronte …

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