La noia: capirla e superarla.


Cos’è la noia?
A tutti è capitato di fare esperienza della noia, magari in una piovosa domenica pomeriggio dove non c’è niente da fare, fuori fa freddo e non c’è nessuno con cui uscire.
La noia di cui parlo in questo articolo nasce da un vissuto più profondo.
Non è la noia  che nasce dall’ assenza di stimoli: è la noia che nasce dal non riuscire a provare interesse per le cose che si fanno e per le persone che ci circondano.
Chi si annoia in questo modo vive una quotidianità dove niente lo emoziona, lo coinvolge e lo entusiasma.
L’annoiato sogna un cambiamento radicale, qualcosa che aggiunga colore alla propria esistenza ma nel concreto non sa indicare che cosa potrebbe migliorargli la vita.Talvolta  le persone facili alla noia per sfuggire a questo stato d’animo  rincorrono sempre nuovi stimoli:  devono conoscere continuamente nuovi amici,  provare nuovi locali, inventarsi mille cose da fare e persino ( in casi particolari) provare sport estremi o esperienze sessuali al limite.
Infatti chi ha questo problema spesso riesce a provare delle emozioni e a sentirsi vivo soltanto mettendosi in situazioni rischiose, estreme e trasgressive che però con il tempo perdono la loro carica di eccezionalità e diventano..normali  (quindi noiose) .
Chi si annoia si lamenta di stancarsi facilmente delle persone, degli hobbies  e  di qualunque cosa: una volta esaurito l’entusiasmo iniziale, tutto diventa scontato e ricomincia la ricerca di nuovi amicizie, interessi e situazioni piu’ stimolanti ed emozionanti.

Perchè ci annoiamo?
Chi si annoia si lamenta che nella sua vita non ci sia niente di interessante: sono sempre le stesse situazioni che si ripetono, la solita routine poco entusiasmante.
In realtà a essere noiosi non sono le persone e le situazioni ma è lo sguardo spento con cui si guarda la propria vita.
La noia come difesa contro la depressione
L’incapacità nel provare piacere ed interesse verso la propria vita nasconde un profondo vissuto depressivo.
Chi si annoia non riesce a trovare un valore in quello che fa, vive una vita in cui non si riconosce e di cui non è soddisfatto ma non sa come cambiarla: sa quello che non vuole ma non sa quello che vuole.
La noia come incapacità di capire i propri bisogni
La noia segnala un rapporto alterato con i propri bisogni più profondi: chi si annoia non riesce a trovare dei sogni, uno scopo alla propria esistenza, qualcosa che lo motivi veramente..
Ho conosciuto molte persone, alcune delle quali  giovanissime, il cui sogno più grande era quello di .. avere un sogno. Persone che si annoiavano e che non riuscivano ad avere  delle aspirazioni, dei desideri, qualcosa per cui vivere e non limitarsi ad esistere.
Questa mancanza di contatto con il proprio sè profondo che è la causa della noia può avere molteplici cause, una delle quali è non aver completato il proprio processo di crescita psicologica.
In questo caso non si riesce a distinguere fra le propri bisogni e desideri e quelli degli altri.
Il rischio è quello di non vivere la propria vita ma la vita che gli altri (genitori, amici, la società) si aspetterebbero da noi.
La conseguenza è che si finisce per fare delle scelte importanti ( come per esempio, sposarsi e avere un figlio) perchè è quello che fanno tutti, ma se queste scelte non sono in armonia con i propri bisogni piu’ profondi, si rischia di trovarsi intrappolati in un esistenza in cui non ci si riconosce.
La noia come rifiuto del limite  
Secondo Zapparoli,  la causa inconscia della noia sarebbe da ricercarsi nel rifiuto del limite sia nostro personale che della realtà esterna.
Chi si annoia desidera inconsciamente una vita eccezionale, fatta di grandi realizzazioni,di amicizie fantastiche e di amori travolgenti.
 Pertanto, a confronto con  queste aspirazioni grandiose e irrealizzabili la realtà di tutti i giorni non può che sembrare limitata, deludente, banale . 
Quanto possiamo realizzare di positivo nella vita   può sembrare misero e privo di valore rispetto a tutto  cio che è realizzabile nella fantasia o che altre persone più dotate o piu’ fortunate  hanno realizzato.
La noia come difesa contro la paura di fallire
La tesi di Zapparoli è  che l’incapacità di porsi degli scopi, che è una delle principali cause della noia, possa essere un meccanismo di difesa psicologico contro la paura di fallire.
Chi non sa quello che vuole si lascia trascinare dalle situazioni, fa le cose senza convinzione e senza impegno e se le cose vanno male ( se per esempio  viene lasciato da una ragazza con cui si era messo per ripiego) può sempre dirsi che tanto non era importante e preservare l’autostima.
L’assenza di desiderio, tipica della noia, può proteggere dalla frustrazione di desiderare cose che si ritengono irrealizzabili o al di fuori della propria portata.
Se io desidero qualcosa che è importante per me  e  mi impegno per averla e non ci riesco, soffro ma se io non desidero, non soffro .

Una ricetta contro la noia 
La noia non si sconfigge cercando sempre nuovi stimoli oppure cambiando radicalmente vita ( della serie ” mollo tutto e apro un agriturismo in Toscana” ) ma imparando a dare valore a quello che si fa, e a trovare un senso piu’ ampio nella propria quotidianità.
Le piccole cose sono importanti ma spesso ne sottovalutiamo il valore: per esempio fare le pulizie di casa può essere vissuto come un compito noioso e faticoso ma diventa gratificante  se io vivo le pulizie come un mezzo per  creare un ambiente confortevole per me e per i miei cari.
Parimenti, il proprio lavoro può essere subito come un dovere ingrato, fonte di noia o  considerato in un ottica piu’ amapia come  un servizio alla propria famiglia o alla comunità.
La soluzione vincente contro la noia ?Imparare a essere pienamente presenti nella propria realtà e nel proprio contesto familiare, lavorativo e sociale.
Il film ” Ricomincio da capo” contiene una ricetta magistrale per superare la noia e l’apatia.
Il protagonista del film, un uomo cinico e annoiato, viene costretto da un incantesimo a rivivere sempre la stessa giornata della propria vita, il giorno della marmotta.
Si trova cosi bloccato per sempre a vivere in un piccolo paesino di provincia, in una giornata invernale in un contesto sociale che sembra avere poco da offrirgli.
Ogni giorno il protagonista del film si sveglia sapendo in anticipo come si svolgerà la sua giornata: farà freddo, incontrerà sempre le stesse persone e farà sempre gli stessi discorsi. Piu’ noioso di cosi!
Per sfuggire alla noia, il protagonista fa di tutto ( compreso sedurre qualche ragazza del luogo) ma niente sembra dargli soddisfazione e  la sua apatia aumenta di giorno in giorno finchè non impara a vivere la sua giornata con uno spirito diverso, guardando con amore la sua quotidianità.
La svolta avviene quando al posto di concentrarsi sugli aspetti negativi della sua situazione ( il freddo, la piccola provincia, ecc) comincia a valorizzare gli aspetti positivi della sua vita.
Al posto di lamentarsi del clima invernale, sfrutta gli aspetti divertenti dell’inverno imparando a fare delle bellissime sculture di ghiaccio.
Invece di concentrarsi sui difetti delle persone che lo circondano, impara ad ascoltarle e ad aiutarle, facendosi cosi tanti amici. Nel giro di breve tempo comincia  ad apprezzare la sua realtà che prima considerava banale e opprimente. E a quel punto la sua vita cambia radicalmente, dandogli tutto quello che  lui aveva da sempre desiderato ( non scrivo il prevedibile finale nel caso qualcuno volesse vedere il film).

 Alcuni consigli per combattere la noia

1) Accettate la vostra situazione 
Spesso non si prova piacere nella propria esistenza perchè è molto diversa da quella che avevamo sognato di avere. Nell’ adolescenza si sente di avere davanti tutte le possibilità ma quando si cresce la vita ci mette di fronte ai limiti di tutto quello che non si è riusciti a realizzare.
In piu’ quello che di buono abbiamo realizzato è non cosi allettante e soddisfacente come avevamo immaginato che fosse.  
 Imparare a rinunciare ad aspettative impossibili o accettare che certe cose nella nostra vita non siano andate secondo  quanto desiderato è il primo passo per ritrovare l’interesse per la propria esistenza attuale.
Per sconfiggere la noia, bisogna invece imparare a cogliere il lato buono della propria situazione: imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno, le risorse, i pregi delle persone che ci circondano.

2)  Non vivete a metà

La noia segnala che abbiamo messo il pilota automatico, che ci lasciamo scorrere le cose adddosso, che vivacchiamo: non ci siamo nella vita che stiamo facendo.Per esempio portiamo avanti il nostro rapporto di coppia senza troppa convinzione per paura della solitudine ma ci guardiamo in giro per cercare altro oppure usciamo con gli amici di sempre desiderando essere altrove.E’ superfluo aggiungere che questo disimpegno non può che generare noia e insoddisfazione.
Per sconfiggere la noia è necessario impegnarsi e dare il meglio di sè nella situazione attuale, senza aspettare che la situazione sia quella ideale ( per esempio avere il partner perfetto o il lavoro giusto).
Come un giardinere dobbiamo impegnarci a coltivare e a far crescere quanto di positivo c’è nella nostra vita in questo modo tante situazioni fioriranno e la noia diventerà un ricordo. 
  
 

3) Riconsiderate le vostre scelte di vita
La noia può segnalare che forse abbiamo fatto delle scelte in cui non ci rispecchiamo pienamente. Forse abbiamo bisogno di cambiare qualcosa ( riprendere a studiare, riscoprire un interesse dimenticato, cambiare lavoro, ecc..)per ritrovare il gusto nellavita. 

4)Cambiate la vostra routine
Se la vostra vita è una sequenza di giorni sempre uguali e nulla vi stimola più, può essere utile cambiare la vostra routine quotidiana. Per esempio, se fate sempre colazione di corsa, bevendo un caffè in fretta e furia, prendetevi il tempo di fare una colazione a regola d’arte ascoltando della musica. Cambiate modo di vestire, fate cose che non avete mai fatto. Questo vi aiuterà ad aumentare il vostro livello di onsapevolezza e di presenza nella vita quotidiana.

4) Siate voi stessi
Se la vostra noia riguarda la relazione con gli altri, è provabile che non siate autentici nei rapporti con il prossimo. Forse cercate di dare una certa immagine di voi, o cercate di adeguarvi alle aspettative che gli altri hanno su di voi ma questo rende le vostre relazioni poco spontanee e stimolanti. Quando è possibile, cercate di avere meno maschere e i vostri rapporti con gli altri saranno più veri e più stimolanti.

5) Cercate di crescere
La noia insorge quando abbiamo smesso di sognare, di crescere, di porci degli obiettivi e la nostra vita è diventata statica e senza prospettive.
Abbiamo raggiunto una stabilità ma diamo tutto per scontato: il lavoro, il partner, gli amici, la famiglia. La natura umana è fatta per crescere, per evolvere, per migliorare. Cercare di migliorare e di imparare cose nuove è un potente antidoto alla noia.

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2013-02-09T15:21:24+00:00 9 febbraio 2013|Depressione e Disagio Psicologico|18 Comments

18 Comments

  1. Silvia 10 dicembre 2015 at 23:05 - Reply

    È un articolo molto interessante e illuminante. Avete descritto esattamente la mia situazione. Riguardo ai consigli per combatterla invece… sarebbe come dire ad una paersona affetta di anoressia che per guarire deve ricominciare a mangiare…
    Ho comunque apprezzato molto l’articolo, l’ho stampato e lo rileggo spesso.

  2. giuseppe 3 febbraio 2016 at 14:29 - Reply

    Bell’articolo, rispecchia molto anche la mia vita. Concordo con Silvia…. non è semplice uscire dalla noia guardando il “bicchiere mezzo pieno”, magari ci si riesce per un pò, ma poi si ricade nella noia.
    Servirebbe un cambiamento radicale nella vita, che però non è possibile fare sopratutto se si dovrebbero abbandonare delle certezze.

  3. Beatrice 8 febbraio 2016 at 13:59 - Reply

    quello che avete scritto è tutto quello che sto passando ma al punto 5 scrivete:
    “…..5) Cercate di crescere. La noia insorge quando abbiamo smesso di sognare, di crescere, di porci degli obiettivi e la nostra vita è diventata statica e senza prospettive….”
    Io non mi sono mai posta degli obiettivi….è normale? infatti non riesco a portare a termine nulla…vedi la scuola, il lavoro dopo un po mi annoia, le pulizie di casa le inizio e non le finisco mai, stirare è anni che non riesco a smaltire la coda, ecc.

  4. Claudia 7 agosto 2016 at 11:57 - Reply

    Articolo interessante che mi ha molto colpito ma A cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno si rischia di volersi auto convincere che è tutto OK, quando non lo è. Se abbiamo un lavoro sottopagato ed insoddisfacente puoi ripeterlo quanto vuoi che sei fortunato a non essere disoccupato, rimani comunque frustrato di fronte ai tuoi bisogni ed alle tue aspirazioni. L’accettazione dei limiti della propria vita non è la soluzione alla noia, ma la causa della stessa.

    • Anna Zanon 16 agosto 2016 at 16:50 - Reply

      Accettare non vuol dire subire, vuol dire cercare di cambiare quello che è possibile e il resto di viverlo al meglio..

  5. Daniela 11 novembre 2016 at 17:18 - Reply

    Non mi piace scherzare su argomenti piuttosto seri, ma un link di un sito divertente lo butto giù, le storie raccontate mi divertono e mi stimolano ad approfondire cercando su google dettagli e curiosità, quindi mi impegnano a fare delle cose interessanti. il sito è questo https://daricovero.com

  6. Jessica 15 luglio 2017 at 17:46 - Reply

    È quello che sto vivendo io,Non mi stimola più nulla, vorrei fare un sacco di cose ma poi cambio idea e non le faccio, quando sono fuori vorrei essere a casa e viceversa..mi sento sola ma nessuno riesce a darmi i giusti stimoli quindi sto perennemente sola.

    • Barbara 16 novembre 2017 at 08:47 - Reply

      sono nella tua stessa situazione!

    • Lina 5 luglio 2018 at 07:01 - Reply

      Jessica, di dove sei?

  7. Holachica 23 luglio 2017 at 20:55 - Reply

    La noia non si sconfigge cercando sempre nuovi stimoli oppure cambiando radicalmente vita ( della serie ” mollo tutto e apro un agriturismo in Toscana” )
    È in contraddizione con il punto 3) dove si suggerisce di cambiare lavoro

    • Anna Zanon 17 agosto 2017 at 12:13 - Reply

      Grazie per la precisazione. Intendevo dire che il cambiare tutto indiscriminatamente non è una soluzione alla noia, ma un cambiamento ponderato basato sull’analisi dei propri bisogni sì

  8. Jac 9 settembre 2017 at 21:03 - Reply

    Ho trovato l’articolo molto interessante, mi ci rivedo quando si dice che si cerca di fare delle attività estreme come soluzione. Anzi, io ho sempre pensato che è la mia personalità fatta così.
    Mi piacerebbe approfondire la tematica per avere un panorama piu completo dell argomento. Esiste un libro che può indicarmi?
    Grazie

    • Anna Zanon 16 settembre 2017 at 09:24 - Reply

      Buongiorno, purtroppo non ho un libro da consigliarle. Le consiglierei invece qualche colloquio con uno psicoterapeuta perché la noia e il bisogno di provare forti emozioni per sentirsi vivi può nascondere uno stato depressivo sottostante.

  9. Massimo 10 ottobre 2017 at 13:32 - Reply

    La noia fa rima con vuoto…io mi sento una persona svuotata,senza una direzione…faccio le cose,comprese quelle che ho scelto io di fare(hobbies) solo perché vanno fatte….o perché ritengo moralmente gusto farle…ma in realtà non provo gusto in niente..Le ricette per guarire da questo mi sembrano troppo semplicistiche ed intrise di faciloneria…

    • Anna Zanon 27 ottobre 2017 at 10:38 - Reply

      Un articolo su una problematica complessa non può certo essere esaustivo. Chissà forse lei si annoierebbe di meno se non svalutasse sempre tutto quello che riceve dagli altri

    • Elisabetta 21 novembre 2017 at 00:48 - Reply

      Piuttosto che far qualcosa che moralmente non ti da’ niente piuttosto non far niente gia’ una persona in questa situazione non si sente bene se poi fa’ qualcosa che non gli da’ niente “si vede sottolineata ancora di piu’ la difficoltà”

  10. Elisabetta 21 novembre 2017 at 00:42 - Reply

    Sappi che sappiamo cosa vorremmo ma come dice l’articolo in alto quello che vorremmo ci sembra impossibile per la nostra vita e quindi non teniamo conto di quel desiderio e pensiamo di non aver desideri e ci ritroviamo a non sapere cos’altro fare e volere se non sei convinta di cosa fare non trovare la convinzione ma sperimenta nuove cose e magari potresti trovare una cosa che ti da’ piacere (parlo in generale)poi “l’annoiato cronico”e’ insicuro sul da farsi sperimenta

  11. Sara 11 febbraio 2019 at 15:07 - Reply

    Ciao, io sono esattamente questo tipo di persona. Ho completato i miei studi in una serie di università tutte diverse fra loro e poi sono partita per fare ricerca in un altro continente (dove attualmente vivo), ho un ragazzo del posto. Eppure sento già il bisogno di ricominciare in un altro paese e non so neanche se voglio continuare con la ricerca.
    Però sapere che questo mio disagio deriva da qualcosa Più profondo ed ha un nome mi da speranza nel risolverlo.

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