Psicologia dell’uomo che ha paura di impegnarsi 2: le paure di lui

Dal numero di lettere che ricevo sull’argomento ho avuto l’ennesima conferma quanto la paura di impegnarsi in una relazione sia una problematica sempre più diffusa e sentita.
Alcune  persone vorrebbero  innamorarsi ma non ci riescono oppure si concedono solo amori impossibli con partner non disponibili .
Altri  si lamentano di stancarsi facilmente dopo un inizio pieno di promesse ed entusiasmo: dopo i primi tempi in cui sembra di aver trovato l’amore con la A maiuscola del partner non si vedono che i difetti, lui/ lei sembrano all’improvviso banali, scontati, scialbi.
L’ attrazione decade, si pensa di aver sbagliato tutto e  si prova l’impulso di fuggire alla ricerca di un rapporto migliore.
E’ quello che racconta Leo .”Le mie relazioni sentimentali finora non sono andate molto bene: infatti dopo il primo mese in cui sento di aver trovato la persona giusta, tutto mi crolla addosso all’improvviso; trovo inconsciamente quel difetto anche minimo nel partner e inizio a creare attorno a questo difetto un enorme numero di motivazioni o scusanti affinchè lasci questa persona”
Paradossalmente è proprio l’idealizzazione iniziale è il preludio a future e cocenti delusioni.
Nessuna persona può rispecchiare in pieno il nostro ideale  ma mentre ridimensionare le proprie aspettative è un segno di maturità, l’ostinarsi ad inseguire aspettative di come il nostro partner dovrebbe essere, ci impedisce di vedere il partner per quello che è e apprezzare quanto di buono può dare il rapporto.
Amare significa accettare l’altro nella sua totalità ma quando una persona non  riesce ad accettare le proprie imperfezioni non riesce a farlo anche con il partner.
Un lettore commenta:” io ho vissuto un’adolescenza caratterizzata dalla non accettazione di me stesso e di alcuni miei difetti fisici. A 20 anni, quando una ragazza si è affezionata molto a me, perché io stesso l’avevo cercata, e benché mi accorgessi che emotivamente potesse essere la persona giusta (..)decisi di lasciarla, perché stavo letteralmente male fisicamente.
Da allora, ho vissuto col desiderio di amore e con la paura che si ripresentasse la stessa sensazione interiore.In effetti è stato così: tante storie che all’inizio sembravano entusiasmarmi e con la paura di non essere accettati, e che poi scemavano sulla base di non accettazione di qualche cosa dell’altro
“.
Più  l’autostima è fragile più cresce il bisogno di valorizzarsi attraverso il partner che deve essere speciale, affascinante, compensare le nostre mancanze e farci fare bella figura agli occhi della gente.
Il paradosso è che se si trovasse una persona molto vicina al proprio ideale, anche da quella si fuggirebbe perchè il confronto con lui / lei scatenerebbe dei forti sensi di inadeguatezza.

Ti svaluto per non sentire il bisogno di te
Esiste un meccanismo psicologico che sta alla base di questo bisogno di svalutare l’ altro dopo l’idealizzazione iniziale. Sminuire la propria partner concentrandosi solo sui è suoi difetti  ( magari ingigantendoli) a scapito delle sue qualità è un modo per rendere la  partner meno importante per noi, per esserne meno dipendenti.
In altri termini si svaluta l’altro/a perchè si ha paura di innamorarsene.  Le persone che non riescono ad innamorarsi desiderano e temono l’amore allo stesso tempo: desiderano l’eccitazione e il benessere che l’amore può dare ma  non accettano la dipendenza e la vunerabilità che l’amore implica.
Amare infatti fa paura perchè significa in un certo senso consegnarsi all’ altro/a, ponendo la propria felicità tra le mani di un altra persona che potrebbe abbandonarci e ferirci.
Le persone con la  paura dell’impegno si rifugiano in quella che gli psicologici chiamano un ” indipendenza difensiva” non accettano nè di dipendere dal partner nè vogliono che il loro partner dipenda da loro.
Si  allontano fisicamente o psicologicamente quando sentono che stanno cominciando a dipendere troppo dal partner oppure quando il partner  fa  loro delle normali richieste di affetto o di supporto emotivo, che vengono lette come una dipendenza eccessiva e soffocante.

Paura di innamorarsi e attaccamento evitante
Da cosa dipende questa paura profonda delle relazioni?  Secondo la teoria dell’attaccamento, il modo in cui noi amiamo e percepiamo gli altri è influenzato in modo determinante dalla relazione che abbiamo avuto nei primi anni di vita con le nostre figure di accudimento.
Se queste relazioni sono state sufficientemente buone, noi avremo sviluppato un immagine positiva di noi stessi, degli altri e delle relazioni e di conseguenza saremo in grado di costruire dei rapporti  sentimentali e amicali appaganti e duraturi.
Questo non è il caso delle persone che hanno paura di innamorarsi, i cui bisogni  primari di amore e sicurezza non sono mai stati soddisfatti in modo adeguato e che hanno pertanto sviluppato un timore della relazione da cui si aspettano inconsciamente delusioni e sofferenze.
In altre parole le persone con paura di amare hanno sviluppato una modalità relazionale   denominata  ” attaccamento evitante” caratterizzata tra le altre cose dalla difficoltà ad entrare in una relazione stretta per l’incapacità di fidarsi dell’altro e dalla paura di cadere  in preda al potere dell’altro.
Essi temono che se si lasciassero andare al sentimento si troverebbero in una condizione di debolezza e l’ altro potrebbe approffitarsene.
A questo proposito vorrei riportare una seduta con un ragazzo disperato per l’abbandono della fidanzata dopo molti anni insieme. Egli, pur amandola e sognando di sposarla, non le aveva mai espresso i suoi sentimenti, mentre aveva fatto di tutto per renderla insicura, svalutandola e flirtando con altre donne. Il motivo? Perchè sei avesse saputo quanto era importante per lui, avrebbe avuto troppo potere ( usò esattamente questa parola!) .

Perchè gli uomini scappano?
In genere, le persone con attaccamento evitante  non sono consapevoli delle paure inconsce che li spingono a dubitare del loro coinvolgimento quando la relazione comincia a diventare importante: sentono solo che non stanno più bene come prima,  che qualcosa manca, e provano un vago senso di noia e soffocamento.
Nelle relazioni le persone con attaccamento evitante vivono un profondo conflitto tra la paura di essere abbandonati e quella di essere soffocati dall’ altro e di perdere la propria libertà e questo conflitto impedisce loro di lasciarsi andare al sentimento.
Infatti, sotto una sicurezza apparente che spesso ostentano  nascondono una sensibilità profonda: sentono in un modo amplificato qualsiasi segno di disinteresse e chiusura anche minimo da parte dell’altro.
Vivono nella consapevolezza che le relazioni debbano finire prima o poi, si aspettano l’abbandono o il tradimento e spesso controllano la paura di essere lasciati, provocando l’abbandono tanto temuto.
In altre parole lasciano il partner prima che quest’ultimo possa lasciarli oppure mollano una relazione quando sta diventando importante, inconsciamente convinti che la relazione prima o poi finirà ( quindi meglio finirla subito prima di soffrire troppo in seguito)
Più la relazione è coinvolgente, più queste emozioni diventano forti e ingestibili.
Per questo  motivo le persone con attaccamento evitante preferiscono  le relazioni non troppo intense e spesso scelgono partner emotivamente distaccati oppure  si imbarcano in amori virtuali o in storie clandestine che non richiedono una vera vicinanza e condivisione.
Quando invece il partner è vicino, innamorato e disponibile si sentono soffocare perchè scatta in loro la paura di essere invasi dall’ altro,  di perdere la propria individualità e libertà, di essere imprigionati nella relazione.
Per sintetizzare, le persone con attaccamento evitante  sentono che investire in un rapporto è molto faticoso e pericoloso  perchè  significa riunciare a delle parti di sè per puntare tutto su una cosa che potrebbe andare male e che non sarà mai bella come la desiderano.

Il bisogno di stabilire la distanza nella relazione
Le persone con attaccamento evitante si difendono dall’ansia che le relazioni provocano loro fuggendo.
La fuga può essere letterale: si interrompe un rapporto per cercare un nuovo rapporto migliore o più facile oppure si rimane nella relazione in modo discontinuo con fughe e ritorni.
Se il rapporto si stabilizza  è un rapporto caratterizzato dal bisogno di mantenere una distanza emotiva per difendersi da un intimità sentita come troppo faticosa e pericolosa.
Gli uomini con paura dell’intimità adottano una serie di comportamenti che fanno impazzire le loro partner e il cui scopo inconsapevole è quello di mantenere una distanza di ” sicurezza”. Ecco un breve elenco dei comportamenti più comuni:
–  un investimento massiccio di tempo e di energia in interessi e impegni fuori dalla coppia a scapito della relazione.
–  le  continue critiche ( svalutare la partner è un modo per renderla poco importante ai nostri occhi e per creare dei litigi che indeboliscono il rapporto)
provocare dei litigi della cui responsabilità  verrà incolpata la partner e che forniscono un pretesto per lasciare il rapporto ( dobbiamo lasciarci perchè non andiamo d’accordo)
la caduta del desiderio sessuale. Molti uomini con problematiche legate all’intimità perdono il desiderio sessuale verso la partner quando il rapporto si stabilizza mentre continuano a provarlo verso  le altre
i tradimenti ( interessarsi a più persone è una difesa contro la paura di dipendere  troppo da una persona sola sia una difesa dalla paura di essere abbandonati ( se mi va male con Tizia, c’è sempre Caia). Oltre al tradimento  nel senso letterale del termine , un ‘altra ” strategia”per non sentirsi troppo legati è il flirt e il mettere la propria partner in competizione con altre donne ( per esempio la propria ex)
la passività e il silenzio. Molti uomini si difendono dall’ansia che la relazione comporta non essendo pienamente presenti nella relazione: sono fisicamente presenti ma hanno la mente altrove oppure  si stordiscono dormendo o guardando la televisione. A questo proposito un mio conoscente mi raccontò di non riuscire a ricordare una sola giornata passata con la moglie con cui era stato sposato per molti anni.
-il diniego della relazione . Questi uomini, pur frequentando regolarmente la partner magari da anni ed avendo di fatto una storia , continuano a sentirsi liberi perchè negano a se stessi e alla partner di avere una relazione:alle rimostranze di lei rispondono che non sono tenuti a dare nulla perchè il loro è un rapporto senza impegno.

Quando gli uomini scappano: le illusioni di lei
Di solito quando una donna vede che l’uomo che le piace  sparisce dopo un incontro particolarmente coinvolgente, pensa che lui abbia paura di coinvolgersi ed ha ragione.
Molte donne però cadono nella trappola di pensare che con il tempo e un accettazione incondizionata lui possa superare le sue paure e innamorarsi.
Triste a dirsi, questo non succede quasi mai perchè lui soffre di una costituzionale incapacità di impegnarsi  in una relazione.
Il rapporto non cresce con il tempo perchè tutte le volte che lui si sente più vicino a lei si risvegliano anche tutte quelle paure che lo spingono ad allontanarsi psicologicamente o a mettere in atto dei comportamenti che sabotano la relazione.
Per usare una metafora : è che come se il rapporto fosse un fuoco che non riesce mai a divampare perchè tutte le volte che sta per accendersi subentrano dubbi e paure che gettano una secchiata d’acqua gelida sulla timida scintilla dell’amore nascente.
Una donna innamorata di un uomo che non vuole impegnarsi spera che lui possa cambiare grazie al suo amore incondizionato, purtroppo spesso avviene l’esatto contrario: più lei dà, meno lui l’apprezza perchè la svaluta e la considera scontata.
Una donna che proprio vuole cimentarsi in una relazione con un uomo con attaccamento evitante otterebbe di più  da lui tenendolo sulla corda e mettendogli dei limiti ma è bene sapere che molto difficilmente riuscirà a costruire  con lui  un rapporto affettuoso e appagante.

Paura di amare: come superarla?
La maggior parte degli uomini con la paura dell’intimità non è consapevole del disagio  interiore che provano nello stare in una relazione perchè attribuiscono questo disagio alla partner che non è ( mai) quella giusta.
Questa mancanza di consapevolezza può spingerli a vagare da una relazione all’altra in una ricerca sempre più faticosa e deludente dell’anima gemella.
Il primo passo per superare la paura di impegnarsi è imparare a tollerare gli stati d’animo negativi che talvolta si provano in compagnia della partner senza ricorrere alla fuga, sapendo che la noia o la indifferenza che si sentono in quel momento non dipendono dalla fidanzata di turno ma da una propria problematica interiore.
In altre parole bisogna imparare a non dare troppo peso sia ai propri stati d’animo negativi che ad un eventuale percezione negativa della partner, sapendo che il modo in cui la percepiamo è spesso condizionato da paure e stati d’animo non sempre obiettivi. Но многие игры из каталога посвящены реальным историческим личностям, которые оставили свой значительный след в мировой истории. Какие бесплатные игровые автоматы от казино вы найдете Book of Ra, Pharaohs Gold и Viking Age. Эти игры выполнены в приключения сказочных персонажей. Но многие игры из них соберутся удачные комбинации. Для тех, . http://igrat-v-igrovye-avtomaty.ru/ Там много забавных животных. Есть много трехмерных объектов, а также спецэффектов. При совпадениях некоторых символов игрокам предлагается много развлечений посвящены реальным историческим личностям, которые оставили свой значительный след в особом стиле. Там много развлечений для игроков. Есть много трехмерных объектов, а также спецэффектов. При совпадениях некоторых символов игрокам предлагается .

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2016-06-01T12:35:53+00:00 12 ottobre 2011|Amore e disamore, Narcisismo|183 Comments

183 Comments

  1. Cris 21 ottobre 2011 at 07:44 - Reply

    Gentile dott.ssa,
    anche io anche io la ringrazio. Come altri che hanno commentato i suoi articoli, ho avuto la sensazione di riuscire improvvisamente a vedere la realtà, come un portone che si apre su una nuova dimensione, quella reale purtroppo! Sono la moglie di un “ragazzo” di 36 anni, mio coetaneo, che ha sempre manifestato un certo grado di narcisismo ed ora – la paura dei primi capelli bianche e rughe di entrambi – lo sta portando a “mollare tutto per una nuova passione trovata in una ragazza 10 anni più giovane”. Lui corrisponde alle descrizione: una persona che ama essere al centro dell’attenzione, che cura quasi maniacalmente il proprio aspetto, simpatico e brillante che vuole dare immagine sempre vincente di sè; l’avevo sempre considerato un pregio nonostante attirasse tante persone a se sia di sesso maschile che purtroppo di sesso femminile, ma non immaginavo che potesse essere così pericoloso ed effetti psicologici così forti! Non mi sono mai (o quasi) dimostrata gelosa o insicura del confronto con le altre … probabilmente sbagliavo, ed ho avuto la fortuna di essere considerata così “perfetta”, probabilmente appunto idealizzata da aver avuto con lui una relazione stabile che ha portato al matrimonio. Siamo insieme da oltre 16 anni ed a parte piccole scaramucce lui è sempre stato davvero innamorato, affettuosissimo, pieno di attenzioni e generoso, in certi casi anche accomodante nei miei confronti ma mano a mano che passava il tempo si è concentrato sempre più sui suoi vari hobby e impegni, ed io non ho capito quel che stava accadendo, del resto anche io avevo i miei. Abbiamo anche molti interessi in comune e quindi condiviso molto e passato molto tempo insieme, secondo gli amici troppo, diventando nonostante forse così troppo dipendenti l’uno dall’altra. Per fortuna anche io avevo degli obiettivi che ho raggiunto, lui mi ha sostenuto ma anche insistito nell’attirarmi nel suo giro di hobby per avermi accanto ma questo (lo realizzo ora) mi ha quasi sopraffatto … e ora penso che lo facesse soprattutto per non sentirsi in colpa! Quando ho cominciato a seguirlo meno e chiedergli di ridurre i suoi impegni perchè lo vedevo stressato ed a prospettargli un minimo di cambiamento di stile di vita (in vista anche di un possibile allargamento della famiglia – che sembrava desiderato anche da lui – ormai siamo adulti!) lui ha cominciato a cambiare atteggiamento, ad essere più freddo, a dirmi delle volte seccamente “ho da fare”, pur dandomi molte attenzioni in altri momenti. Insomma quando ho iniziato a non fare più quel che si aspettava da me ho perso tutto il mio fascino e sono caduta dal piedistallo … Come dice lei in questo secondo articolo ha anche cominciato a farmi notare alcuni miei difetti, lo diceva in modo simpatico e non me la prendevo ma ora capisco che era un modo per sentire meno il bisogno di me, oltre a prendere le distanze riempiendosi la vita di impegni. Riconosco in quello che ha scritto nell’articolo precedente Lei dott.ssa, le parole che lui mi ha detto recentemente: di sentirsi vuoto, insoddisfatto, in gabbia, di aver portato avanti senza entusiasmo negli ultimi due anni il rapporto, di essersi guardato intorno – senza tradire fisicamente – di aver aspettative diverse … finchè ha trovato quel che cercava, non mi ha parlato del suo disagio per non farmi soffrire, ma poi è scoppiato. Negli ultimi mesi ha trovato proprio la famosa “altra donna più interessante” (direi ragazzina) pur essendo lui molto molto esigente, forse anche per questo ci ha messo tanto! Insomma come dice Lei non si è mai lasciato conoscere fino in fondo, ne è stato sincero … e forse si è sentito sopraffare dal pensiero di un possibile futuro con cambiamenti importanti (che sembrava comunque condiviso da entrambi) così diverso rispetto agli anni precedenti e si è spaventato … certo che sarebbe stato meglio almeno parlarne per tempo, forse in due avremmo potuto lottare e superare insieme la crisi! Sicuramente anche io ho commesso degli errori, l’ho sempre messo al primo posto ma sono stata anche concentrata nei miei affari e non mi sono accorta di certi suoi messaggi subliminali o necessità non dette … ma nessuno è perfetto! Inoltre gli ho detto che secondo me non esiste il rapporto perfetto, anche se il nostro per molti anni si avvicinava molto ad esserlo! Come ha scritto lei nel secondo articolo già qualche settimana fa gli ho detto che potrebbe essere “solo” una fase non bella del ns rapporto e della sua vita, ma appunto non bisogna considerare il tutto come un fallimento e dare troppo peso sia ai propri stati d’animo negativi che ad una percezione negativa del/la partner (prima o poi – è successo anche a me – tutti ci stufiamo temporaneamente di frequentare i nostri cari, fossero anche genitori, fratelli o sorelle), ma poi ci si ravvede sapendo che il modo in cui li percepiamo è spesso condizionato da situazioni temporanee, da stati d’animo ed a volte paure non sempre obiettivi.

    Che dire, sono addolorata, delusa ed anche in parte arrabbiata, ma ancora molto innamorata … non posso fare a meno di pensare che ora che ci siamo detti tutto possiamo ricominciare, che avrei potuto perdere la testa io, di avere una crisi e rimettere in gioco tutto io, e che tutti possono sbagliare in quanto umani e non automi …
    Certo leggendo anche il suo primo articolo ed i commenti degli altri utenti forse è tempo ed energia sprecata, che anzi se questa è la sua indole rischio di soffrire ulteriormente e basta!
    Può essere solo una crisi temporanea o si tratta realmente di narcisismo e paura di impegnarsi?

    • Anna Zanon 22 ottobre 2011 at 12:53 - Reply

      Buongiorno, prima di tutto volevo dirle che mi dispiace molto per la dolorosa situazione che sta vivendo..Mi è veramente difficile rispondere alla sua domanda.
      Non conosco suo marito, viviamo in una società narcisistica e tutti abbiamo degli aspetti caratteriali narcisistici, chi più chi meno..non so se suo marito è un narcisista puro oppure sta vivendo ( in modo anticipato) la classica crisi di mezza età.
      Una crisi che capita a molti uomini che stanno da tanti anni con la stessa donna: la sensazione di essersi persi qualcosa, la paura di invecchiare, la nostalgia per la giovinezza, un periodo della vita spensierato e carico di opportunità, la paura delle responsabilità che diventare padre comporta.
      Molti tradimenti nascono su queste basi e sono dovuti più ad un insoddisfazione nei confronti della propria vita che nei confronti del rapporto di coppia..
      Di solito se la ragione profonda della crisi è questa, la situazione si risolve..
      Penso che con il tempo lei capirà meglio come è la situazione..

      • Cris 24 ottobre 2011 at 07:47 - Reply

        … grazie per comprendere il mio dolore e per la gentile risposta! Spero davvero che lui sia in piena crisi di mezza ètà anticipata e che ritrovi presto un equilibrio interiore che lo porti a ravvedersi, certo non sarebbe comunque facile per entrambi e il rapporto andrebbe ricostruito su nuove basi ma c’è chi dice che da grandi crisi possono nascere grandi legami e un rinnovato rapporto migliore del primo … Con il tempo si vedrà, intanto devo cercare di tener duro e pensare anche a me stessa altrimenti rischio di perdere il MIO di equilibrio interiore! Ringrazio i miei genitori e delle amiche speciali che mi stanno sostenendo ma è dura, molto dura!

  2. EVA 21 ottobre 2011 at 11:47 - Reply

    Dott.ssa infinitamente grazie,
    non sono mai abbastanza le informazioni utili riguardanti questo argomento. Numerosi sono i libri che ho letto e riletto, ma la mia mente continua a logorarsi..è un eterno conflitto tra la volontà di rivedere, risentire un uomo che ha queste caratteristiche e la determinazione di non lasciarsi trattare come un oggetto e di non abbandonare l’autostima riconquistata…

  3. Donna 24 ottobre 2011 at 18:31 - Reply

    Buonasera dott.ssa i muri complimenti per i suoi articoli assai efficaci ed esplicati in maniera molto professionale allo stesso tempo facilmente comprensibili a noi tutti. Il mio uomo di 40 anni circa 5 mesi fa’ mi ha corteggiato come un fiume in piena in maniera molto dolce e affettuosa io ci sono cascata. Il nostro 1 rapporto sessuale e’ atto vissuto da lui a senso unico nel senso che era consapevole di avere problemi nel gestire la sua sessualità gia’ da parecchi anni e nonostante questo a deciso senza rendermene partecipe di viverlo come meglio i pareva. Non e’ stato un rapporto sessuale impregnato dall’amore ma solamente un suo voler dimostrare di essere all altezza di soddisfare la sua donna. Da quel momento ho capito che avevo vicino a me un uomo che non conoscevo con un disturbo della personalità. I fatti lui dopo l atto sessuale mi ha posto molte domande unicamente x essere sicuro di non avermi deluso e di nn essere lasciato. Io lo amavo e gli dissi di stare sereno trNquillo xke a me importa la qualità del rapporto in genere e sessualmente potevo anche non fare l’amore con lui finche non era sereno tranquillo e di voler vivere il rapporto al di dlfuori del sesso. Pensavo avesse compreso il mio aiuto e disponibilità x amore. Lui ha continuato a volerlo dare secondo i suoi parametri narcisisti finche e arrivato ad abusarmi sessualmente nn rendendosi minimamente conto che l amore e un coinvolgimento chimico fra 2 persone che si amano e nn un voler possedere la donna/ oggetto x colmare la sua mancanza affettiva non avuta dll mamma che di per se lo elogia di continuo. Dopo la violenza ricevuta stetti molto male sia mentalmente che fisicamente e con molta fatica sono restata al suo fianco anche x paura di una sua ulteriore reazione compulsiva nn so violenta. Lui nn si scuso disse che nn se n era reso conto Dell accaduto e che poi alla fin fine nn gli sembrava così tragico. Be’ a dette parole io gli chiesi un allontanamento x riflettere meglio. Lui lo visse come un abbandono e nn rispetto la mia scelta chiamandoti e presentandosi in ogni luogo dove era sicuro di trovarmi. Io gli dissi che gli avrei dato un altra possibilità xke lo amavo ancora. Be’ come e finita che si e riadagiato nel suo egoismo presunzione orgoglio conti usando a vivere il rapporto unisono trascurandomi sempre più. Nn contavo più nulla se nn x cucinare e sesso a cui nn corrisposi più. Ebbi mamma molto malatae purtroppo sta morendo in questo periodo di grande dolore lui fu ancora più distaccato non empatia e voleva cmq restare con me. Io nell estremo dolore mi resi conto di che persona avevo vicino e lo lasciai. E’ passato un mese e lui nn si e fatto più sentire e vedere. Nn mi ha mai chiesto come stava mia mamma dopo aver trascorso con me 52 giorni d agonia. Be’ e un narcisista puro? Le chiedo INA conferma e un suo parere. Soprattutto ritornera’ cordiali saluti.

    • Anna Zanon 25 ottobre 2011 at 08:50 - Reply

      Buongiorno, se fosse narcisista non so..le posso dire che mi sembra una persona seriamente disturbata. Ha fatto benissimo a lasciarlo! Io credo che più che una diagnosi sulla personalità dell’uomo con cui è stata ( diagnosi che sarebbe poco professionale fare via internet) le serva un aiuto per elaborare un esperienza cosi dolorosa ed umiliante come una violenza carnale.
      La saluto con affetto..

      • Angelo 9 novembre 2011 at 15:12 - Reply

        Gentile Dott.ssa
        Ho letto tutti i suoi articoli a riguardo dell’affettivita e sessualita trovandoli estremamente interessanti.
        Mi chiedo se essi godano della proprieta reciproca… quindi se sia possibile cambiare dove dice donna uomo e viceversa! Questo, in particolare, nel articolo di cui sopra, ma mi risulta anche negli altri della stessa sessione.
        Nel mio caso ho 57 anni sono separato da 2 e da uno e mezzo ho una relazione affettiva con una donna di 60 anni. Potrei da subito definire quella donna come di “attaccamento evitante”. Infatti soffro da tempo questa relazione con momenti di ansia e dolore perche nn riesco a stabilire una relazione soddisfacente nel piano progettuale o relazionale. Dal punto di vista erotico direi che è ok.
        Trovo che la persona combaccia perfettamente con quanto detto per l’uomo del articolo, ed io mi ritrovo nei panni della donna.
        Da poco ho conosciuto un’altra donna che invece mi stima mi apprezza ed e sicuramente innmorata di me, potrei, anche dire, che mi piace, purtroppo io continuo a pensare nella prima sapendo di sbagliare. Mi sento anche nell’impossibilità o la non voglia di tradire la prima, non per paura ma per quel meccanismo che lei Dott.ssa descrive cosi bene.
        So che dovrei cambiare strada, lasciando quell’amore “impossibile” e investendo in chi mi dimostra di amarmi, ma facendolo ho paura di sbagliare e non innamorarmi piu.
        Cosa fare?, devo perdere le speranze di un cambiamento….
        Grazie

        • Anna Zanon 10 novembre 2011 at 11:57 - Reply

          La ringrazio per i complimenti. Si, anche le donne possono presentare un attaccamento di tipo evitante, anche se questo tipo di attaccamento è più diffuso negli uomini. E le donne con questo tipo di attaccamento fanno impazzire gli uomini e hanno molto successo. Nel suo caso, non voglio darle false speranze ( oltre tutto non conosco la situazione) ma a volte una donna diventa controdipendente in seguito ad una delusione sentimentale che l’ha fatta soffrire moltissimo. Alcune donne dopo aver dato tutte se stesse in un rapporto d’amore che è finito male, possono per reazione diventare fredde, egoiste, incapaci di innamorarsi e di crederci. In questo caso tempo e pazienza possono fare miracoli…ma ripeto non so se è la situazione..

  4. EVA 27 ottobre 2011 at 12:59 - Reply

    Buonasera Dott.ssa,
    perchè una donna pur consapevole della situazione vuole cimentarsi in una relazione di questo genere, e non riesce a rinunciare.. perchè si scatena quel meccanismo di rivalsa e non di indifferenza soprattutto quando lui ignora…. è come una dipendenza..ma come superare?

  5. viola 7 agosto 2012 at 13:45 - Reply

    cara dott.sa finalmente riesco a capire qualcosa del ragazzo che frequento da qualche mese. lui ha 32 anni e fa un lavoro che lo porta in giro x il mondo. ci siamo conosciuti e lui si è sempre mostrato restio a lasciarsi andare a causa di una paura che ha dell’abbandono( due ragazze infatti lo hanno gia lasciato a causa della distanza) anche con me ogni volta spariva per giorni dopo un incontro bello e caldo. lo scoprivo sempre piu bisognoso di affetto dietro ad una apperente sicurezza. ora è partito per lavoro in messico e stranamente mi ha chiesto di restare in contatto perchè gli piaccio, ma che non puo davvero stare con me perchè soffrirebbe della distanza e perchè non vuole obblighi che lo soffocano. ora io sono adulta e credo di non soffocarlo: ho rispettato i suoi tempi, ho cercato di essere sua confidente e sopportare i suoi distacchi dandogli tempo di conoscermi. ma ora che mi ha chiesto di restare e sentirci lo stesso perchè è sparito ugualmente da tre giorni? cosa passa per la sua testa?ed io come dovrei comportarmi per non perderlo?

    • Anna Zanon 31 agosto 2012 at 09:50 - Reply

      Gentile Viola, il dramma dei narcisisti è che da un lato desiderano l’amore e l’intimità dall’ altro lo temono e questo dà origine a delle relazioni molto complicate come quella che lei mi descrive. Il suo ragazzo non vuole stare con lei ma allo stesso tempo la tiene legata perchè non vuole perderla. Lui non può vivere nè con lei nè senza di lei ma questo suo atteggiamento è frutto di alcune sue problematiche psicologiche che non dipendono da lei e sulle quali lei non può farci nulla. Tempo e pazienza purtroppo non servono: lui è fatto cosi e può darle solo una relazione discontinua ed instabile. Legga le altre storie delle donne che hanno commentato il mio articolo…Molte hanno sacrificato anni della loro vita, sperando che lui superasse le sue paure e si legasse a loro e si sono ritrovare dopo molto tempo logorate e senza aver ottenuto nulla.

  6. Liliana 10 ottobre 2012 at 21:16 - Reply

    Buona sera, Dottoressa.
    Non so se la mia problematica può dirsi attinente alla figura da lei descritta, ma Le chiedo di darmi gentilmente un parere sulla mia attuale relazione. La particolarità della mia storia risiede innanzitutto nel fatto che l’uomo che ho iniziato una relazione è un amico di vecchia data, che da qualche mese mi ha manifestato il suo interesse con un deciso approccio passionale dopo una serie di avvisaglie di cui inizialmente non ho voluto tener conto per timore di ricevere una smentita. Il rapporto che è nato non è ancora definibile malgrado la lunga conoscenza che dovrebbe rassicurarlo sulla nostra compatibilità. I nostri incontri sono saltuari, si trattiene poco al telefono quando mi chiama e davanti ad amici e familiari mantiene un atteggiamento distaccato come se avessimo una storia segreta. In pratica nulla è cambiato rispetto al precedente rapporto di conoscenza. Non mi pare che abbia una personalità narcisistica. Mi sembra piuttosto molto legato ai familiari e dipendente dal loro giudizio. Tutto ciò è possibile? In che modo la famiglia d’origine ed in particolare le figure femminili possono impedire una normale relazione con una donna? Che cosa gli impedisce di lasciarsi coinvolgere sentimentalmente ed emotivamente? Si potrebbe sospettare che non si sia innamorato di me, che provi attrazione fisica e un affetto solo amicale nei miei confronti, ma mi assicurato che non cerca avventure e che aveva cominciato a pensare a me in un certo modo già da qualche tempo…

    • Anna Zanon 11 ottobre 2012 at 11:09 - Reply

      Buongiorno, per me è difficile farmi un opinione senza avere un idea più precisa della vostra situazione. Non so quanti anni avete, qual’è la situazione familiare e di vita del suo lui, abita con i genitori? è figlio unico di madre vedova? I suoi genitori potrebbero avere qualcosa in contrario con il vostro rapporto? Quello che mi sento di consigliarle, è di parlare chiaramente con il suo ragazzo chiedendogli delle spiegazioni. Cerchi di capire che cosa vuole da lei e come vede il vostro rapporto. Visto che la vostra storia è cominciata come un’amicizia non dovrebbe essere difficile riuscire a sollevare questo argomento.

    • claudia 8 gennaio 2013 at 22:05 - Reply

      cara liliana da quello che scrivi sembri essere la nuova vittima del mio ex.. spero tanto nn si tratti davvero della stessa persona..fammi sapere qualcosa in più magari posso aiutarti a capire..

      • Anna Zanon 15 gennaio 2013 at 15:41 - Reply

        ..Forse si o forse no..Le storie con il narciso si assomigliano tutte, le dinamiche sono sempre le stesse

  7. Luana 10 dicembre 2012 at 01:57 - Reply

    buona sera dottoressa, diciamo buon giorno, ho bisogno di aiuto da parte sua, ho una relazione con un uomo da 3aa…all’inizio fu un corteggiamento continuo con telefonate ad ogni momento del giorno..poi dopo 6 mesi, tutto cambiato..freddo, distaccato, trovava ogni momento per litigare e non vedersi..preciso che ci vedavamo ogni 15gg per la distanza io in una citta’ e lui di un’altra citta’, e per il figlio che viveva con lui che ho conosciuto solo dopo 3aa….ho rispettato ogni cosa da parte sua ..preciso prima il vedersi quando il ragazzo allora di 15aa quando andava in visita alla mamma..allora io potevo andare da lui…ma come dicevo sopra scritto dopo 6 mesi cambio radicalmente al punto di non conoscere piu’ l’uomo che mi aveva corteggiato cosi’ molto…scopri in un modo banale che lui cercava l’anima gemella, ma nel frattempo stava con me..preciso che a mesi spariva dicendo che era in crisi con se stesso e che non capiva il perche’,e la prima volta che mi capito’ una sittuazione del genere che non mi chiamava e neppure rispondeva alle mie telefonate…lo avevo lasciato dopo giorni e mesi di lacrime non capendo cosa stava succedendo, me ne feci una ragione e lo lasciai…ecco che lui si fa vivo coem se nulla fosse…lo sa dottoressa come passavo il week-end con lui?..pulendo la sua casa e stirando e medesimarmi in una concubina per soddisfare le sue voglie sessuali abigue..nel senso che non c’e’ l’ha faceva ad eccitarsi del tutto…doveva continure a masturbarsi, io pensavo forse a forza di masturbarsi non riesce ad avere un rapporto normale..oltrettutto pensava solo a gratifire se stesso con il mio aiuto ma io non mi sentivo a mio agio,anche perche’ non ne ero gratificata da un rapporto sessuale non coivolgente…e poi per mesi che non ci vedavamo pensavo che qualcosa fosse cambiato anche io nostro stare insieme..invece nulla era cambiato..stesse cose non si usciva piu’ da tempo…sempre in casa a fare pulizie come dire pasquali..e stirare pile di biancheria…poi partivo alla domenica, e neppure mi chiamava come fosse andato il viggio di ritorno nulla…dopo avenne la 2° sua crisi..altri mesi staccati..come la 1° volta..e cosi decisi di lasciarlo dinuovo ma piu’ decisa della 1° volta non le rispondevo neppure hai messaggi che mi mandava…e staccai il cell…dimenticandomi che aveva il numero del cell…2°…cosi dopo tanti messaggi le risposi che era finita…le dissi cosa non mi piaceva piu’ di lui..ma inutile era come parole al vento…cosi lo perdonai per la 3° volta..stesse cose quando andavo da lui e io incomiciai a stancarmi e allontanarmi da lui un po alla volta…dopo solo 2 mesi dinuovo stessa storia di crisi ecc…sono al limite della mia pazienza e ho capito che non sa amare…ma a nessuno neppure a sui figlio..confonde l’affetto con i soldi di comperare il figlio anziche’ amarlo…e capire perche questa creatura salta dia ndare a scuola..viene bocciato in continuazione..e non cpaisce l’origine delle sue azioni verso di lui…non capisce che e stato abbandonato a se stesso sia dalla madre che dal padre ch l’ho ha voluto con se e poi non se ne e’ preocupato minimamente che il figlio aveva bisogno di lui nei momenti critici della sua cresciata dolescenziale….ora penso che sia meglio lasciarlo e non farmi piu’ coivolgere nei suo giochetti,sapendo che lo amo ..lui gioca su questo sentimento per fare e dire cio’ che vuole di brutto in questo rapporto ambiguo…voglio riprendere la mia serenita’..e soprattutto la mia dignita persa per amore di un uomo che non sa amare….la ringrazio anticipatamente di avermi letto …buon giorno da luna …io ho 54aa e lui 50aa con un divorzio per tradimento e relazioni continue..piu’ una convivenza con una ragazza piu’ giovane di lui di 18aa..che non lo amava e lui l’ha accettata lo stesso, sono stati insieme 1aa poi lei lo ha lasciatoperche’ non voleva figli da lei…aspetto una sua risposta grazie…

    • Anna Zanon 11 dicembre 2012 at 12:54 - Reply

      Buongiorno,
      purtroppo da quello che mi racconta temo che questo rapporto non possa riservarle altro che umiliazioni, ferite e tradimenti..Temo che le abbia già dato tutto quello che poteva darle di buono e che adesso la possa solo danneggiare. Come lei ha giustamente intuito, lui non sa amare. Non solo, aggiungo io, ha anche dei problemi molto gravi. La pornodipendenza è una dipendenza vera e propria esattamente come la droga o l’ alcool e come tutte le dipendenze rovina la vita del dipendente e della persone intorno a lui.
      A lui ha pensato anche troppo, adesso deve pensare a se stessa: interrompendo questo rapporto, riprendendo in mano la sua vita e curando le tante ferite che questa storia le ha lasciato.
      Se da sola non ci riesce, deve farsi aiutare..
      La saluto con affetto

  8. claudia 9 gennaio 2013 at 14:15 - Reply

    Buon giorno, dottoressa le scrivo consapevolissima della mia situazione..ma avrei bisogno di un ulteriore supporto..dopo una “pseudo” relazione durata 3 anni cn un uomo estremamente brillante nella sua professione, ma disastroso nell’affettività, mi sento ancora molto vulnerabile nonostante sia trascorso più di un anno e mezzo dalla sua fuga..dopo la sua improvvisa scomparsa con un silenzio per me devastante, sono finita io in analisi..ed è emerso che l’uomo in questione è affetto da un grave disturbo di personalità narcisistico. La nostra storia iniziata con un approccio molto passionale e con una serie di lusinghe da parte sua, si è rivelata ben presto inquietante ed un pò anomala per me..per pochi giorni spariva lasciandomi nel panico,poi mi riprendeva come se niente fosse..ma quando gli chiedevo conferme sulla nostra relazione..lui eludeva… non voleva assoltamente parlarne..ed io mi autoconvincevo sempre più che avesse solo paura, ma che in realtà mi volesse bene, e per evitare di litigare cercavo di soccombere sul fatto che per ben tre anni non ha mai voluto condividere pubblicamente la nostra storia,( solo con pochi amici, da cui si è distaccato da loro nello stesso momento e nello stesso modo in cui lo ha fatto con me..)non ama i festeggiamenti, nè tantomeno fare ragali.. mi ha sempre raccontato di un’infanzia triste e sofferente e di un padre che imponeva lui aspettative grandiose!! Ovviamente dopo circa 2 mesi dalla sua fuga, andai a cercarlo e nn sapeva darmi alcuna spiegazione dell’accaduto..impietrito mi diceva di essere folle..e mi aveva detto che sicuramente ci saremmo rivisti. io devastata e svuotata di tutte le mie energie ho tentato di ricostruirmi cambiando città e investendo nel mio lavoro. Quando lo scorso settembre torno per pochi giorni nella mia città,mi capita di incontrarlo lui appena mi riconosce si affanna e venire verso di me dicendomi: che fai? adesso neanche mi saluti?? Gli mollo un ceffone, lui accetta in silenzio come fosse un bambino punito, gli dico che è narciso, che gli manca completamente il concetto di alterità.. lui mi abraccia e mi riempie di baci, mi mostra il suo nuovo studio , desidera ricreare in un batter d’occhio la complicità di un tempo..mi accusa di essermi dimenticata di lui,di nn averlo più cercato..vuole che lo inviti nella città in cui vivo attualmente, ma mi rifiuto di restare a parlare ancora cn lui…vado via salutandolo con un abbraccio. Dopo qualche giorno gli mando sms scrivendogli che mi aveva fatto piacere riabbracciarlo, lo saluto, in quanto prossima alla partenza e lo invito qualora gli andasse a venirmi a trovare, lui risponde cortesementente che avrebbe tenuto in considerazione il mio invito..dopodichè di nuovo silenzio..a novembre gli rinnovo l’invito sempre tramite sms volevo vederlo a tutti i costi per parlargli ed aiutarlo a superare i suoi conflitti interiori, mi risponde ringraziandomi per la disponibilità, ma purtroppo non può per via dei suoi impegni di lavoro. Io cmq sono stata molto contenta della sua semplice risposta, perchè in queste relazioni disfunzionali, apprezzi molto anche una semplice risposta telegrafica, che rientrerebbe nella normalità..inconsciamente mi creo delle aspettative, e così nelle scorse festività natalizie, gli faccio sapere che sono rientrata in città per pochi giorni, e che mi avrebbe fatto piacere fargli gli auguri..ma nn ho ricevuto alcuna risposta..ed ora sto qui a chiedermi ma perchè?? perchè mi ha chiesto vicinanza attraverso quell’incontro per poi comunque negarsi..le risposte le conosco già..forse le ho scritto per sfogo, per rabbia..tra l’altro dalla scorsa estate molto spesso si vede in giro cn una amica di vecchia data, probabilmente, questa è designata ad essere la sua prossima vittima, dal momento che le sue relazioni anche quelle passate, hanno avuto tutte lo stesso finale..
    dottoressa, cn lui sono sempre stata buona nn gli ho mai detto esplicitamente che avrebbe bisogno di aiuto, credo che lui agisca in maniera inconsapevole..provo una grande rabbia per esserci ricascata, per avergli permesso di avere ancora potere su di me..vorrei tanto scrivergli amichevolmente fargli capire dei suoi disturbi..ma vorrei anche vendetta..!! vorrei smascherarlo, perchè si nasconde molto bene..controlla, elude, manipola, si mostra serio, nn bisognoso di avventure..lui nn tradisce infatti durante le sue relazioni, estrae da te solo quello che gli manca, per poi abbandonarti come fossi una scarpa vecchia..e ricominciare con una nuova preda..mi dica il suo parere.. la ringrazio in anticipo.

    • Anna Zanon 15 gennaio 2013 at 15:39 - Reply

      Buongiorno, a giudicare dalla lucidità della sua lettera credo che lei conosca bene tutte le risposte. Il problema forse è che non riesce ad accettarle. Io sento che c’è una parte di lei che è come sospesa, nell’ attesa di un ” risarcimento”: delle scuse, una richiesta di perdono, un gesto sincero che le faccia capire che per lui è stata importante.
      Una storia come quella che lei ha vissuto lascia sempre delle profonde ferite: si fa fatica ad accettare che un uomo che lei ha tanto amato si sia comportato in modo tanto meschino, che tutte le umiliazioni che lei ha subito non sono servite a niente. Non ha neppure risposto ad un sms come l’educazione imporrebbe.
      E’ arrabbiata con lui ma ancora di piu’ con se stessa per averlo cercato di nuovo. Forse, come piccola consolazione, può servirle sapere che con tutta probabilità lui la cercherà di nuovo fra qualche tempo e lei potrà prendersi una rivincita, sparendo come ha fatto lui..
      Si fa fatica a trovare il senso ad una cosa che sembra non averne ( come questa esperienza affettiva)..Ma spesso queste sofferenze del cuore sul lungo termine si rivelano formative perchè ci aiutano a diventare piu’ consapevoli di noi stesse..

  9. Ciccina 23 gennaio 2013 at 22:37 - Reply

    Buonasera Dottoressa,questo articolo rispecchia tantissimo la persona che ho conosciuto.
    Però non mi spiego il perché queste persone,considerata la poca empatia e il loro egoismo,con alcune donne hanno relazioni lunghe (di convivenza per esempio), mentre con altre no.

    • Anna Zanon 26 gennaio 2013 at 11:31 - Reply

      Buongiorno, per darle una risposta piu’ mirata dovrei conoscere meglio la sua situazione. Il fatto che una persona conviva o si sposi non implica necessariamente che ci sia un vero impegno nel rapporto. Molte persone scelgono di convivere o di sposarsi per ragioni diverse dall’amore. Ma può esistere un’altra ragione piu’ banale: a volte un uomo non si impegna in un rapporto non perchè sia anaffettivo ma perchè non è innamorato della donna che sta frequentando. Spesso però non lo dice chiaramente per non ferire, e preferisce essere diplomatico e dirle che non si sente di impegnarsi..

      • Ciccina 29 gennaio 2013 at 14:30 - Reply

        Quest’uomo fin dall’inizio mi ha fatto capire che in me vedeva la sua donna ideale,sentiva un’affinità particolare e voleva frequentarmi a tutti i costi. Infatti,dopo un mesetto circa è riuscito ad ottenere un appuntamento. Attrazione,affinità,complicità; ma già dopo alcuni giorni,la prima discussione,a mio avviso inutile. Gli avevo soltanto detto che avrei voluto comprargli un pensierino che avevo visto in un negozio. La sua reazione è stata inaspettata… Mi ha risposto così: Perché vuoi farmi un regalo? I regali mi imbarazzano.
        Io mi sono offesa e devo ammetterlo,ho usato qualche parola forte,come str… (parola che usavamo entrambi quando scherzavamo,non si era mai offeso però) Da quello è scaturito il primo forte litigio. Ma chi ti credi di essere,str… sei tu! e cose del genere.
        Io ho provato a chiedergli scusa,ma lui molto freddo,non mi rispose nemmeno al telefono.
        Già da quell’episodio è come se volesse impostare il rapporto a suo modo.. Aveva preso lui le redini. Abbiamo continuato a vederci ma non allo scoperto,il rapporto non cresceva. Io dopo un po’ di tempo dichiaro il mio interesse/innamoramento,ma lui mi risponde che prova affetto e attrazione,niente di più. Io già lo immaginavo,ma avere la conferma mi ha fatto ulteriormente del male. Per non farlo scappare ho “ritrattato” la dichiarazione,ridimensionando il tutto e chiedendo a lui cosa ne pensava dei miei sentimenti,se per lui ero innamorata o solo attratta e affezionata. La sua risposta: Non chiedermi pareri dopo che dichiari i tuoi sentimenti. Questo è bisogno di conferme,cosa che odio!
        Io allibita,arranco ancora e cerco di adattarmi e vivere quel poco che può darmi.
        Poi arriviamo ad una rottura,ci riprendiamo ma lui mette ulteriori paletti: Se dovessimo rivederci,sarà solo per sesso.
        Io accetto pur di vederlo,accetto il fatto che lui non voglia sentirmi e vedere spesso.
        Mi vesto sexy per colpirlo,ma c’è sempre qualcosa che non va. Non vede tutto il resto che c’è di buono,l’affinità,la confidenza,solo i difetti,che ingigantisce.
        E’ come se mettesse dei paletti per non farmi avvicinare,c’è sempre un problema.
        SONO SEMPRE IO QUELLA CHE SBAGLIA ATTEGGIAMENTO,CHE VUOLE LITIGARE etc etc…
        A lei sembra una persona narcisista? Spero mi risponda,buona giornata

        • Anna Zanon 29 gennaio 2013 at 15:59 - Reply

          Chiedo scusa anticipatamente se la mia risposta avrà dei toni un pò forti..Ma lei mi ha chiesto un parere e le darò la mia opinione, sperando che possa esserle in qualche modo d’aiuto. Se quest’uomo sia un narcisista, non so..l’amore è sempre un pò misterioso e a volte capita di non innamorarsi della donna con cui si esce..Ma anche se lui fosse un narcisista doc, ci sono alcune cose su cui dovrebbe riflettere. In particolare questo essere disposta a farsi andare bene molte cose pur di tenere un uomo che voleva da lei solo sesso. Lui è stato molto chiaro sulle sue intenzioni e sulla sua mancanza di sentimenti nei suoi confronti. Mi perdoni se le dico questo: un uomo farà fatica a rispettarla se lei per prima non si rispetta.
          Ma è sempre possibile imparare dalle esperienze passate e imparare a porsi in un modo diverso..

          • Ciccina 30 gennaio 2013 at 19:53

            Il fatto è che questa persona inizialmente mi diceva di non volere solo sesso,ma anzi,sentiva tanta affinità,e pure io.. Poi ha iniziato a vedere solo i difetti e il male in ciò che dicevo,è diventato freddo e pian piano le parti si sono invertite;le redini le ha prese lui. Pochi sms e chiamate,impegni più importanti,tra i quali anche programmi televisivi.
            E’ ovvio che se lui non avesse indossato la maschera del mio principe azzurro (mi aveva idealizzato e messa sul piedistallo) non sarei così ossessionata.
            La descrizione che Lei ha fatto qua sopra rispecchia tantissimo il suo comportamento nei miei confronti,anche per questo mi domando se lui sia così a causa del narcisismo o per qualche altro motivo,per esempio io.
            Grazie per l’attenzione e buona serata

          • Anna Zanon 31 gennaio 2013 at 10:50

            Buongiorno, capisco che sia difficile e doloroso accettare la fine di quella che sembrava essere una storia d’amore bellissima. Ho l’impressione che per lei sarebbe piu’ facile accettare la situazione se io l’ assicurassi che il suo ex è un narcisista. Io ho la sensazione che lei viva quello che è successo come un fallimento personale e si chieda come mai lui si è impegnato con altre donne e non con lei. Io credo che farsi queste domande non sia molto costruttivo: l’amore è sempre un fatto irrazionale. Nell’innamoramento scattano dei fattori inconsci, non ci si innamora di una persona perchè è migliore di un altra ma solo perchè è piu’ rispondente ad un nostro modello inconscio. Ora io credo che sapere se lui sia raffreddato perchè è un narcisista che si comporta cosi con tutte oppure perchè l’attrazione iniziale non si è trasformata in qualcosa di piu’ profondo ( come a volte capita, e non è colpa di nessuno) non cambi la realtà dei fatti: è un rapporto che purtroppo non è decollato…

  10. lucia 4 febbraio 2013 at 06:35 - Reply

    buongiorno dottoressa, le scrivo per chiederle perchè i narcisisti ( ovviamente non tutti,) vivono le loro storie sentimentali in maniera segreta, o condividendole solo con pochissimi amici, forse perchè inconsapevolmente sanno della loro precarietà?? Grazie

    • Anna Zanon 4 febbraio 2013 at 20:29 - Reply

      Difficile trovare una spiegazione valida per tutti. I motivi, a mio avviso, potrebbero essere due: ha diversi flirt e non vuole “rovinarsi la piazza” mostrandosi con una donna. Non è convinto della donna che frequenta e non vuole ufficializzare il rapporto, presentandola agli amici.

  11. Leyla 16 febbraio 2013 at 17:34 - Reply

    Buonasera dottoressa.
    Questo articolo descrive per filo e per segno la persona che ho conosciuto… Inizialmente piena di slanci ma quasi subito è arrivata una “stabilità” del rapporto,una specie di apatia e noia. Come se avesse ottenuto ciò che voleva ad ogni costo e poi si fosse adagiato. Ma per lui assolutamente normale,a detta sua la grande voglia iniziale non era sparita (mah)!
    A me invece è sembrato solo un bambino che ha fatto i capricci pur di ottenere il giocattolo dei suoi sogni che però lo ha annoiato quasi subito… Ovviamente più in là,ha dato le colpe a me della non-crescita del rapporto,dicendo che il mio essere pazza e il voler litigare senza motivo lo hanno bloccato. Le mie erano solo richieste di chiarimenti,nulla di più,ma lui le ha viste come attacchi. Ma perché scaricare le colpe a me??

    • Anna Zanon 17 febbraio 2013 at 12:46 - Reply

      In genere i narcisisti hanno uno scarso contatto con il proprio mondo emotivo e non sono consapevoli dei bisogni degli altri. Non sanno che cosa vuol dire stare in coppia, il partner ideale è quello che si dedica alla loro felicità senza fare richieste e senza pretendere nulla. E’ possibile, quindi che lui abbia recepito le sue richieste ( per quanto legittime) come attacchi, e si sia sentito rimproverato e criticato. Il fragile ego dei narcisti non sopporta le critiche soprattutto se giustificate..
      Se poi una richiesta viene fatta in un modo molto emotivo o insistente o nel momento sbagliato peggiora la situazione e basta per farsi etichettare come pazza

      • Leyla 17 febbraio 2013 at 21:09 - Reply

        La ringrazio per l’attenzione.
        L’attaccamento evitante che lei ha descritto molto chiaramente,fa parte anche della psicologia dei narcisisti? Come le ho scritto nel precedente commento,la persona che ho conosciuto io,con me,si è comportata esattamente come descritto nell’articolo. Con questo epilogo: Dopo il mio allontanamento,mi scrisse che era dispiaciuto del fatto che non provasse i miei stessi sentimenti e che voleva solo che io stessi bene. Però dopo un bel po’ di tempo,e dopo una discussione,mi dice che secondo lui io ho voglia di rivederlo e lui anche… ma il rapporto,semmai l’avremmo ripreso,non sarebbe potuto essere “stretto”come era prima.
        Pensa anche lei come me,che il suo sentirsi in colpa per i sentimenti non provati,fosse solo una scusa per passare da buono e giusto e soprattutto per deresponsabilizzarsi?
        Grazie e buonasera

        • Anna Zanon 18 febbraio 2013 at 09:43 - Reply

          L’attaccamento evitante è caratteristico dei narcisisti. Non penso che il suo ex si senta in colpa, mi sembra piu’ che altro sinceramente dispiaciuto per non essersi innamorato e perchè lei soffre. Lui si sente ” giustificato” per i suoi comportamenti perchè non innamorato anche se gli dispiace che lei stia male. Probabilmente incolpa lei di non essere abbastanza interessante ( ai suoi occhi) da fargli venire voglia di cambiare e mettere la testa a posto.

          • Leyla 18 febbraio 2013 at 12:57

            Esatto. Infatti per giustificare il suo poco slancio nel rapporto ha usato le seguenti frasi:
            Sei diventata una piacevole compagnia a tempo determinato per colpa della tua aggressività e il tuo partire in quarta solo per il gusto di litigare. Oppure:
            E’ colpa del tuo cervello pazzo se mi sono bloccato!
            L’assicuro che non è vero che volevo litigare,anzi! Ho cercato di non partire in quarta proprio per evitare. Quando diventavo scontrosa ero esasperata dal suo atteggiamento freddo e giudicante.
            Nonostante tutto,un giorno mi disse che mi vuole bene. Ma quando mai! Un narcisista del genere può voler bene? Forse gli faccio solo tenerezza o pena

  12. anna 22 giugno 2013 at 15:16 - Reply

    faccio il primo passo x conoscere un collega che mi guardava da tempo. si rifiuta di parlare al telefono e comunichiamo solo via sms. fin da subito cominciamo una specie di chat erotica su sua iniziativa anche se io all’inizio sono riluttante. mi ha voluto vedere solo x il tempo di un caffe, parla pochissimo ed è sempre evasivo. penso che abbia un’altra. dopo mi dice sempre in un sms che ha pianto molto x una donna che è morta, la sua fidanzata. quando arriviamo al giorno in cui probabilmrnte avremmo avuto il nostro primo rapporto mi dice che non è pronto x una storia e non vuole prendermi in giro. io sperisco ma lui continua a fissarmi quando mi incontra. lo ricontatto e ricominciamo a sentirci sempre via sms. mi invita due volte al giorno x un mese a prendere il caffe e in ascdnsore ogni volta mi bacia von molta passione. una volta mi invita a pranzo e abbiamo un rapporto. poi tutto seguita: sms caffe ascensore baci. questo weekend dopo tre settimane che non ci vediamo x un mio infortunio pensavo che mi proponesse di vederci invece nulla. io sento che fisicamente è molto preso ma lui mi di e vhe non puo darmi certezze e quindi si ritrae. che devo fare?

    • Anna Zanon 23 giugno 2013 at 09:51 - Reply

      Buongiorno, è difficile darle un consiglio su una situazione che conosco poco. Da quanto tempo è morta la sua fidanzata? Quanti anni ha lui? Da quello che mi dice la situazione mi sembra difficile: lui è bloccato da qualcosa ( forse un lutto non elaborato) ma fintanto che non avrà risolto questa questione non sarà disponibile per una relazione.
      Io credo che la cosa migliore che lei possa fare, se vuole quest’uomo, è stargli vicino come amica, senza rapporti sessuali. Forse stabilendo con lui un rapporto forte di fiducia e confidenza, lui riuscirà a superare il suo lutto..Ma deve avere molta pazienza , cercare di conoscerlo meglio, niente sesso..ecc
      Tenga presente che anche i lutti piu’ dolorosi prima o poi si superano, se la fidanzata è morta da piu’ di 5 /6 anni e lui sta ancora cosi è indice di una sua fragilità personale..

  13. anna 23 giugno 2013 at 13:56 - Reply

    lui ha 42 anni. evita sempre di parlare, anche a questo lutto ha fatto riferimento solo in un sms. quando ci vediamo è sempre per pochi minuti, è come se lui avesse paura che rimanendo piu tempo insieme io possa fare domande e lui sia costretto a rispondere. quando è capitato che i’ho messo alle strette mi ha detto che io ho bisogno di certezze che lui non si sente di dare e non vuole prendermi in giro. dopo comunque abbiamo ripreso gli incontri fugaci e gli sms. recentementd all’jltimo scontro via sms mi ha detto che io ho bisogno di un fidanzato( io gli avevo detto che nkn volevo matrimonio figli etc ma solo jna persona x sndarci a cena, in vacanza, per farci l’amore). alla fine ha aggiunto che io lo faccio incavolare. preciso che x lui sto perdendo la tranquillita ed il sonno, in quanto mi fa impazzire il fatto che mi cerca piu volte al giorno, dice di volermi e poi come se niente fosse evita di incontrarmi x una serata o u. pranzo. il problema potrebbe essere che io gli ho trasmesso ansie e paure eccessivd circa la riuscita del rapporto che lui non si sente di affrontare? grazie dottoressa x la sua disponibilita.

    • Anna Zanon 24 giugno 2013 at 17:28 - Reply

      Mi sento di darle con il cuore un consiglio : lasci perdere una situazione che le sta togliendo il sonno e la tranquillità. Il problema non è lei, che fa delle richieste normali ma quest’uomo che non può/ non riesce a darle niente di piu’ che qualche sporadico incontro. E’ cosi con tutte..Lui sta fuggendo perchè sente che per lei non è solo sesso e che se continuasse le farebbe del male. Lui vuole sesso senza alcun tipo di impegno e di coinvolgimento sentimentale nè di esclusività mentre lei cerca un rapporto ( anche se non un fidanzato) ..
      E’ sicura che non sta cominciando ad affezionarsi un pò troppo a quest’uomo?

  14. Diana 30 agosto 2013 at 20:41 - Reply

    Gentile dottoressa,
    grazie al suo articolo ho compreso appieno certi aspetti della personalitá del mio ex, che é di certo un narcisista.
    Nel corso della nostra breve relazione sono rimasta incinta (a causa di una sua imprudenza) e ho deciso di portare avanti la gravidanza (lui ha lasciato a me la decisione). Dopo i primi 3 mesi, in cui si é mostrato responsabile pianificando la nostra convivenza, ha preso le distanze da me, dichiarando di non amarmi e di voler prendersi cura della nascitura (femmina, non maschio, come lui invece avrebbe voluto). Tuttavia, si è progressivamente allontanato e disinteressato di tutto, sia da un punto di vista economico che emotivo nei confronti della nascitura. I suoi contatti erano motivati da esigenze familiari, ovvero dare una parvenza di un “normale” rapporto ai suoi familiari e alla sua prima figlia. Negli ultimi 2 mesi di gravidanza ha chiesto un esame del Dna prima di effettuare il riconoscimento, mentre io gli manifestavo il desiderio di riconoscere Alice da sola. La mia decisione era maturata a seguito del suo sottrarsi a qualunque accordo a tutela della bambina e delle sue dichiarazioni in cui diceva di voler visitare la bimba con cadenze irregolari solo quando fosse stato libero dallo sport e dalle donne. Inoltre dichiarava di non potersi accollare alcun mantenimento e di dover fare il minimo perchè si trattava di una figlia “non voluta” e della quale non ricordava il concepimento.
    Dopo la nascita ha espresso attraverso il suo avvocato una richiesta informale di riconoscimento bonario, senza accordi. Ho risposto che non era lui il padre e ho dato la stessa risposta quando dopo un anno di silenzio ha messo manifesti di auguri per Alice sotto casa. In quella occasione ha detto di volerla riconoscere non perchè gliene importassei ma per salvaguardare il proprio”onore”. Adesso, Alice ha 2 anni e lui sta per divantare padre di nuovo.
    Cara dottoressa, so che sará bene dire la verità ad Alice, ma come porgerla quando farà le prime domande? Come dirle che il papà mi ha fatto soffrire e non si è preso cura di lei perchè ha un disturbo narcisistico della personalità? Come dirle che le ho negato un padre e le sorelle? Lui ha devastato la prima figlia con i suoi comportamenti, che corrispondomo esattamente a quelli descritti nei suoi articoli e si sono ripetuti in ogni suo rapporto sentimentale.
    Grazie per l’attenzione che vorrà darm7

    • Anna Zanon 3 settembre 2013 at 10:43 - Reply

      ..E’ veramente una questione delicata. In casi come questi la verità va detta nel modo meno traumatico possibile, senza trasmettere ad Alice una visione troppo negativa del padre. Il concetto che deve passare e’ che la sua nascita e’ stata il frutto di una storia d’amore breve ma intensa e che lei e’ stata voluta e desiderata da entrambi almeno inizialmente.
      Successivamente la situazione e’ cambiata: conoscendovi meglio avete capito di essere completamente incompatibili e il suo ex si e’ reso conto di non essere pronto a fare il padre a causa dei suoi problemi psicologici , di non essere capace di prendersi cura di un figlio e di una moglie, si e’ spaventato per la situazione ed e’ scappato.
      E’ importante trasmettere ad Alice il concetto che il padre si e’ comportato cosi perche’ era troppo immaturo per fare il papà , non perche’ fosse cattivo o ci fosse qualcosa che non andava in lei.
      Le dica anche che il suo ex poi e’ tornato ma che avete capito che non se la sentiva ancora di fare il padre, che aveva dei suoi problemi da risolvere e che non avrebbe potututo darle quello che un padre può dare ad una figlia..Quindi avete deciso che era meglio cosi piuttosto che farla crescere con due genitori che non stavano bene insieme e con un papà che ogni tanto scompariva nel nulla..

      • Diana 4 settembre 2013 at 22:14 - Reply

        Cara dottoressa,
        la sua risposta mi è di conforto e di aiuto. La ringrazio anche per conto della piccola Alice.
        Diana

  15. Martina 12 settembre 2013 at 20:38 - Reply

    Salve Dottoressa,

    La ringrazio in anticipo per il Suo tempo. Leggendo il Suo articolo ho collegato molti aspetti della figura maschile a quella del mio uomo, che fino ad ora avevo anche e persino cercato di comprendere sotto litri disturbi come la ADHD.

    Cercherò di farla breve: innanzitutto lui ha 38 anni appena compiuti mentre io ne ho 24, ed è tedesco mentre io sono chiaramente italiana.
    Già all’inizio avevo sempre cercato di non illudermi troppo perché a) e un viaggiatore incallito e b) e veramente un uomo dall’aspetto bellissimo. Eppure lui dopo hn mese di frequentazione circa aveva iniziato a riferirsi a me come aa sua ragazza e a dire che stavano insieme.
    Nel frattempo, siccome anche a me piace girare, abbiamo vissuto in varie città
    Italiane ed europee e, nell’arco di ormai 2 anni di storia, più volte ha dimostrato di diventare paranoico e di non fidarsi, vedere il tradimento quando non c’era; poi c’3 stato un ripetersi di sotuazioni di depressione, autocommiserazione, abbandonò di ogni voglia e vittimismo, cosa che molte volte lo ha portato a bere: ho capito infatti dopo molto tempo che il suo voler bere così tanto e far festa era più un modo per scappare dalla realtà che divertirsi, o almeno e successo per alcuni periodi; questo anche dovuto al fatto che dopo aver lasciato un bel lavoro e una ragazza che non era disposyo a seguirlo e che jniziava ad avanzare idee di procreazione, ed essersi messo in viaggio, dopo 4 anni di questa vita un progetti a cui aveva lavorato molto non è partito per cause estene e ciò lo ha frustrato al punto che a volte diceva di voler morire. Più volte ha dimostrato fasi di amore folle in cui mi diceva di essere l’amore della sua vita e tutto quanto LEi possa già immaginare, a periodi di fuga.. Per dirbe una, dopo esserci trasfertiti a Zurigo per bisogno soprattutto mio di lavorare, dopo due mesi ha deciso di andarsene in viaggio in sud est asiatico per due mesi e lasciarmi da sola in questa città in cui le cose per me erano davvero tragiche (e io voglio sottolineare che sono una ragazza in gamba e me ma so sempre cavare). Spesso ha ammesso lui stesso di avere degli “ups and downs” nei miei confronti, anche se non è colpa mia xke tutta la sua vita sentimentale e non è stata così, e che quindi a volte il rapporto e fantastico e nn vuole altro al mondo, ma altre non è soddisfatto. Spesso si dimostra egoista e non è capace di considerare i miei bisogni, no n comprende sempre può frequentemente i motivi per cui mi arrabbio o mi offendo nonostante io cerchi cdi capirlo il più possibile e di supportarlo, di essere sempre creativa e di sprprenderlo, e faccia di tutto per vederlo. Non mi ha mai dato stabilita dal ounto di vista geografico perché lui ha bisogno di muoversi e non “scappa da niente” ma è così e “non lo cambierà”. Più il faccio per fargli pesare meno certe cose più invece non vengo apprezzata e sento di nuovo questo distacco ed egoismo totale che pensavo facesse parte del passato.
    Spesso ha anche l’impressione di dover pagare tutto per me (nonostante io lavoro da quando ho 16!-!!8 e mi senta a disagio di chiedere 10 euro a miei genitori in caso di emergenza, nonostante abbia mantenuto 4 Lavori contemporaneamente per poteri finanziare l’università e abbia spontaneamente deciso di tenere una tabella condivida su ciò ogni giorno riportò le spese comuni sue e mie nn modo che possiamo avere una visione di insieme, nonostante sia lui sempre in sento con me alla fine dei conto e nonostante quando nn avevo soldi mi ha chiesto di prestargliene per il suo viaggio in Asia e io gliene ho dati). Poi partono quei meccanismi che stanno finendo. Per allontanarsi mutissimo in cui in pratica io sono il capro espiatorio nonché la valvola di sfogo di qualsiasi problema, che accompagna ad episodi di rabbia non contenuta, ad esempio lanciando pe terra il modem se internet non funziona. Anni fa ha ricevuto un@eredità, a causa della quale, come accennato, ha lasciato tutto e si è messo in viaggio. Ha speso quasi tutti e quando è tornato in e Europa ha speso gli ultimi diecimila che gli erano rimasti… Ed e andato in viaggio in Asia appunto sapendo che sarebbe entrato in debito.
    All’improvviso sono io la colpevole dell esaurimento delle sue finanze. Se manca un cavo, sicuramente l’ho fatto sparire io. Sto 12 ore in macchina per venirmi a trovare la notte d suo compleanno e nonostante abbia vari esami in università per cui studiare e pochi soldi, quando arrivò finmente in staione invece di essere contento mi risponde che, per quanto gli riguarda, posso andare a cercarmi l’hotel in cui mi ha aspettata (spontaneamente) per 4 ore da sola perche non ha fatto altro che “aspettare come un coglione”.
    Adesso si è scelto un lavoro che lo fa stare in viaggio 20 giorni al mese, di quei 10 che torna (non si sa dove perché non ha fissa dimora) “ha bisogno di spazio e tempo x se stesso” e a sua detta, scoperta ieri, a lui non pesa così tanto come a me perché “e sempre occupato”.o
    A volte poi mi apostrofa con cose del tipo “italiano bitch”, perché sarei attaccata ai soldi,
    L’avrei prosciugato come una sanguisuga – a volte vomita parole senza pesare ciò che dice ferendo mi, ad esempio che vuole stare da solo ecc ecc.

    Se io dimostri risentimento, tristezza, nervosismo, sto facendo problemi dove non ce ne sono, non lo capisco, voglio sempre litigare. La minima avvisaglia di litigio (se per qualche giorno non dimostri di essere felicissima a causa del suo comportamento) “litighiamo come una coppia di 50 anni e non può più e le cose nei primi 3 mesi della relazione erano diverse perché eravamo sempre felici” (dimenticandosi ce anche nei primi tre mesi si era distaccato pr poi SCUSARTI e tornare suo suoi passi).

    ..chiaramente ci sono e ci sono stato anche molti bei momenti, passioni i comune ecc, ma adesso per me la situazione iniZia a diventare difficile e ho voglia di fare pessi indietro, mentr continuo a soffrire come un cane, e non so fino a che punto sarò in grado di retrocedere.

    Io so Che ha problemi legati all autostima, nonostante si faccia sempre vedere come uno “cool”, che viaggi mto ecc, anzi, forse proprio per questo. Spesso cone si è aperto e mi ha confidato cose intimissime, e speso mi ha detto cose che sembravano uscire dal profondo dal cuore (spesso anche mentre ubriaco), come che vuole passaen resto della vita con me, e sarò la madre sedi suoi figli..
    Ma poi il giorni dopo mi dice che minuto la sua libertà .. Nonostante io lo spinga ad essere libero! È poi quali figli, che non sarebbe mai in grado di assumere la responsabilità. Vedo anche da come guarda e considera la matrimoni e le relazioni dei suoi migliori amici con donne considerate noiose o non bellissime, giudicati negativamente., perché gli amici sono in gabbia, le persone insieme si lasciano andare, blablabla.

    In realtà molte risposte alle mie problematiche già le ho, e purtroppo ho capito anche leggendo e ricerca di non poter far molto per cambiare le cose se non lasciargli i suoi spazi.. Ma fino a che punto posso stare male e come faccio a distaccarono gradualmente da una persona di cui mi sono innamorata con ogni singola particell del mio corpo? Come posso. Dargli i suoi spazi e vivere semplicemente sperando e capendo, mettendo i quasi in stand by e soffrendo ad intermittenza?

    Adesso ho deciso di fare alcune cose e prendere alcune decisioni senza calcolare come e se lui prender a parte agli eventi, ad esempio a fine mese mi trasferirò in Spagna per un mese mentre att eso di finire gli studi.. Spero che questo mi aiuti a capire se ne vale l a pena, e mi aiuti a distaccarmj piano piano nel caso in cui non dovesse valerne..

    Non dubito che mi ami, ma non si può amare una persona part time.

    Dandole una descrizione così, un po’ alla rinfusa vista la mia sensibilità emotiva del momento, e per giunta scritta anche da un telefono, secondo Lei può trattarmi solo di narcisismo o c è dell altro a livello psicologico? (Non ho menzionato ma anche d punto di vista familiare e il bisogno di essere apprezzato ecc da altre ragazze Seppur per quanto io sappia rimanendo fedele combaciano con la descrizione).

    La ringrazio e LE auguro un buon weekend!

    • Anna Zanon 14 settembre 2013 at 10:48 - Reply

      Cara Martina, devo dire che non e’ facile per me rispondere alla sua lettera perche’ so quanto possa essere doloroso per una ragazza innamorata sentirsi dire certe cose.
      Purtroppo quello che mi racconta sul suo fidanzato e’ molto seria e fa pensare ad una patologia psicologica piuttosto grave: forse potrebbe trattarsi di borderline con tratti narcisistici.
      Se non ho capito male, il suo fidanzato non riesce a tollerare nessuna forma di stabilità, ha sperperato un eredità ( !), beve troppo, ha considerevoli sbalzi d’umore durante i quali pensa al suicidio e la tratta male, questi elementi sono segno di una instabilità mentale preoccupante.
      Purtroppo, glielo dico con molto dispiacere, lei non può salvarlo con il suo amore, invece se continua a stare con lui rischia di farsi molto, molto male.
      I borderline piu’ amano, piu’ odiano. Piu’ un rapporto e’ importante per loro, piu’ cercano di distruggerlo per metterlo alla prova. Il tempo non migliora la situazione ma la peggiora.
      Cerchi in rete qualcosa sul disturbo borderline di personalità e capirà tante cose del suo uomo.
      Legga ” Borderline” di Valentina Colombani. E’ un autobiografia. Valentina ha un marito che le resta accanto malgrado tutto, perdonandole tutti i suoi tradimenti ma un ad un certo punto lei lo lascia nel modo piu’ crudele possibile. senza avere altra motivazione che il desiderio di farlo soffrire. Lui e’ distrutto ma lei lo respinge con incredibile insesibilità.. solo molto tempo dopo si renderà conto di amarlo ma sarà troppo tardi.
      In bocca al lupo per tutto e se vuole possiamo riparlarne meglio in un altra sede.

  16. nanga 14 settembre 2013 at 21:32 - Reply

    Gentile Dottoressa,

    non so se avrai la fortuna di avere una sua cortese risposta. Il mio dilemma e’ questo, ho 32 anni , di origine africa ma in Italia da una decenni di anni. premetto che in questi anni , ho lottato con tutti i miei sforzi per non dipendere economicamente da un uomo , cosa legata alla mia infanzia. mi sono pagata l’università da sola , adesso lavoro , ho la mia casa , un buon giro di amiche. insomma sono bene integrata. tre mesi fa conosco un uomo italiano di 48 anni , separato dopo una convivenza di parecchi anni , in cui ha avuto 3 figli. Vive in un’altra regione , a circa 2 ore di macchina da me. Mi fa una corte spietata , scrivendomi sms tutti i giorni in cui mi riempie di complimenti. Molto dolce , presente e molto maturo , comincio a provare dei sentimenti per lui soprattutto dopo l’amara esperienza che ho avuto un altro un paio di anni fa , in cui ho abortito perché lui non voleva assumersi le sue responsabilità.
    Il mio lui va in vacanza all’estero per un mese e continua a scrivermi ogni giorno , dicendomi quando sente la mia mancanza , quando sono speciale per lui , mi chiama per convincermi quando sono in preda a mille dubbi su questa storia che sta nascendo. Lui torna e ci vediamo , passiamo una notte indimenticabile a casa sua. Ci accordiamo per rivederci fra una settimana perché deve rimanere con i figli per una settimana. ma continuiamo a sentirci tutti i giorni . poi quando comincia d avvicinarsi la data in cui avremmo dovuto rivederci , lui comincia a farsi distante , sparisce e mi annuncia via sms la sera prima dell’appuntamento che non riesce a venire poiché sta avendo dei problemi a risolvere al lavoro. Mi chiama per scusarci dopo che sono stata due giorni a piangere senza sapere il motivo del suo allontanamento.
    Anche perche il week-end prima , quando era in montagna con i figli , mi aveva scritto che si stava innamorando di me. Da quel appuntamento mancato , mi sta facendo vivere sulle montagne russe.
    Lui sparisce per giorni interi senza spiegazioni , quando gli scrivo che forse non ha più senso di andare avanti , mi scrive che lui e in crisi perche i suoi figli stanno premendo per farlo tornare dalla loro madre ma che sono io che lui ama , oppure mi dice che ha paura di innamorarsi troppo di me … per giorni ritorna quello di prima ma quando arriva il week-end , lui sparisce …se non fossi andata a casa sua , crederei che sia sposato-.– non mi chiama al telefono se ci sono i figli , mi manda solo sms .. . Non so più cosa fare , a 32 anni , mi merito uno cosi ? in lui non cerco il padre malgrado i 18 anni di differenza , vedo solo il mio uomo ma posso chiamarlo cosi ? lui mi dice cose bellissime ma ma i fatti qui scarseggiano.. . di cosa ha paura ? gli ho anche detto che non voglio promesse da lui , ne i suoi soldi … dopo questa seconda batosta sto seriamente pensando che forse non ho sono proprio fortunata con gli uomini oppure sono io che li scelgo male. Dottoressa per favore secondo lei non sarebbe meglio troncare? ma mi fa stare cosi male ma ormai comincio a non avere più illusioni …per quanto lo riguarda.

    • Anna Zanon 22 settembre 2013 at 11:06 - Reply

      Cara Nanga, vede che le ho risposto :)? Le direi che serve a poco parlare di lui perche’ il suo comportamento si commenta da solo. Purtroppo, mi perdoni se le dico questa cosa brutta, un uomo che sparisce nel fine settimana fa pensare che veda altre donne. Lei non specifica da quanto tempo e’ separato e se e’ stata una separazione voluta da lui o subita ma non fa pensare ad un uomo che vuole una relazione seria. Molti uomini come reazione ad un fallimento matrimoniale, decidono di non innamorarsi piu’: hanno già avuto una famiglia e gli e’ andata male, non vogliono piu’ rimettersi in una situazione seria che potrebbe farli soffrire di nuovo ma desiderano solo divertirsi.
      Questo e’ lui e si tratta purtroppo di una situazione comune. Invece parliamo di lei. Lei e’ una ragazza in gamba cha ha avuto il coraggio di lasciare tutto, di iniziare una nuova vita in un altro paese, imparare perfettamente una nuova lingua, mantenersi da sola senza l’aiuto di nessuno.
      Cosa ci fa una ragazza in gamba come lei con un uomo cosi che oltretutto potrebbe essere quasi suo padre? La risposta e’ che forse lei non pensa di meritarsi un rapporto migliore?
      Lei ha il diritto di avere un uomo che le faccia delle promesse, che voglia avere con lei una famiglia e dei figli, che le possa dare un impegno pieno. Lui ha già una famiglia ma lei ha tutta la vita davanti, ha diritto di avere una famiglia tutta sua e non si deve accontentare.
      Forse nella sua vita ci sono state delle esperienze che le hanno fatto perdere la fiducia negli uomini e pensare che deve caversela da sola ma esistono anche uomini diversi che possono darle quello che lei desidera ed e’ giusto che abbia!

  17. nanga 24 settembre 2013 at 21:17 - Reply

    Gentile Dottoressa Zanon

    La ringrazio infinitamente per la sua risposta. Ci ho riflettuto molto su di essa e Lei ha ragione , anch’io mi sto ripetendo le stesse cose ma ciò non mi fa soffrire di meno. E’ brutto che qualcuno si allontani cosi senza fare capire all’altro il perché. Questo fa molto male , un silenzio cosi brutale , quando qualcuno vi ha detto di tenere a voi… questo non lo capisco. Ma bisogna andare avanti. Sto attraversando un periodo difficile non solo per lui , ma forse il fatto che si sia comportato cosi ha riaperto in me delle ferite che pensavo guarite e mi piacerebbe parlare con lei privatamente, magari nel suo studio. posso chiamarla per concordare un appuntamento ?

    La ringrazio ancora molto per la sua risposta. Sono stati giorni bui e trovare il suo sito per caso mi e’ stato di aiuto. Le amiche , proprio perché mi vogliono bene , non volevano sapere di questa storia. Mi hanno tutte dette di lasciare stare dal principio ma lui all’inizio era cosi presente e cosi preso da me che ho fatto orecchie da mercante , ed era duro confidarsi con loro quando tutto ha cominciato ad andare male.
    Un cordiale saluto

    • Anna Zanon 25 settembre 2013 at 20:04 - Reply

      Ma certo che può chiamarmi per fissare un appuntamento..Le lascio il mio cell: 3392555948.
      L’ aspetto!
      A presto

  18. sara 1 ottobre 2013 at 09:50 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon
    leggendo il suo articolo mi ha colpito il modo in cui gli uomini percepiscono la paura dell’impegno, io sto in una situazione simile e vorrei chiederle alcuni consigli, mi farebbe piacere scriverle privatamente.
    Grazie per la sua attenzione

    Cordiali saluti

    • Anna Zanon 1 ottobre 2013 at 20:50 - Reply

      Buonasera, mi mandi pure una mail a info@ilmiopsicologo.it e io le risponderò privatamente nel piu’ breve tempo possibile. La consulenza via mail costa 15 euro e si può acquistare dal sito. A presto

  19. Elisa 27 ottobre 2013 at 15:33 - Reply

    Salve dottoressa,
    Vorrei il suo parere in merito all’uomo di anni 34 (io 25)che frequento da un anno e sottolineo frequento, perchè non posso definire relazione affettiva quella che c’è tra di noi,nonostante io sia presa,infatti mi tiene chiaramente a distanza di sicurezza da lui.
    E’un uomo praticamente solo,unica figura familiare è il padre con cui non ha un gran rapporto, mentre la madre è morta quando era adolescente.
    Ha tanti amici,è un uomo brillante e socievole,laureato a pieni voti e maledettamente sicuro di se.
    All’inizio,pur stando malissimo,non davo molta importanza ai suoi atteggiamenti privi di affetto e alle sue parole più o meno offensive,anzi,speravo che si trattasse solo di momenti. Debbo dire che tutti questi atti poco carini nei miei riguardi erano sempre rivolti in tono ironico,ma proprio per questo mi raggelavano,lasciandomi senza parole, proprio a me che sono sempre stata gentile e premurosa nei suoi riguardi. Intendiamoci,non sono una di quelle ragazze smielate oltre il limite,ma affettuosa si e mi piace poter accarezzare la persona che sta al mio fianco o baciarla o sfiorarla semplicemente,ma a detta sua,lui detesta essere toccato.
    Mai un complimento,mai un gesto affettuoso,il regalo di compleanno non l’ho nemmeno visto e soprattutto era sempre colmo di rabbia,irascibile e polemico.
    Dopo alcuni mesi in cui avevo chiaramente percepito ostilità,gli ho rivolto delle domande ben precise e finalmente ho avuto un pò di chiarezza.
    La sua ex ragazza lo aveva lasciato un mese prima che noi iniziassimo a frequentarci ed era finita molto male e pare che gli fosse venuto un crollo di nervi piuttosto grave,tanto da ridimensionare il suo comportamento in ambito sentimentale. “tutte mi lasciano perchè ho una vita complicata”,”ora si cambia,ora non rincorro più nessuna”,queste sono alcune sue frasi,aggiungendo anche che con la sua ex è definitivamente finita,tanto da aver eliminato qualsiasi contatto con lei.
    “non pretendo più di ciò che do,son consapevole dei miei limiti e non mi riconosco neppure io”,queste alcune frasi in risposta alle mie domande.
    “se ci sei,bene,altrimenti quella è la porta”anche questo mi ha detto più di una volta.
    In realtà si è scusato per i suoi modi di fare,ma da quel momento in cui gli ho rivolto queste domande,non mi ha fatta neppure dormire a casa sua e ora la nostra ‘relazione’è così ferma:ci vediamo una volta alla settimana e ogni volta sento il distacco,tanto che da un pò ho smesso anche io di toccarlo,non riesco a sfiorare qualcuno che probabilmente non mi vuole,eppure è una persona onesta e sa quello che vuole,allora perchè mi fa restare nella sua vita così?
    Qualche giorno fa ho sbirciato in uno dei suoi scatoloni e all’interno ho ritrovato tutte le foto insieme alla sua ex e come erano diversi i suoi modi:distesi,affettuosi,dolci ed era sempre sorridente. Da quel giorno mi sento come in una pressa e riguardando il nostro anno ‘insieme’ci vedo il nulla.
    Lui mi ha detto che vuole migliorarsi,certo,ma intanto non vedo nulla di nuovo e aggiungo che per ironia della sorte abitiamo a 100 metri dii distanza,si,perchè proprio da un anno,lui si è trasferito casualmente nella mi stessa via e io di tutto questo tempo,l’ho visto nel totale,una manciata di giorni.. Come devo comportarmi? Cosa devo pensare di una persona simile?
    Grazie in anticipo.
    Cordiali saluti

    • Anna Zanon 28 ottobre 2013 at 10:17 - Reply

      Buongiorno, come sa, non si possono fare diagnosi via internet. Ma nel suo caso non penso sia importante che io le dica che cosa penso di quest’ uomo, molto disturbato a livello affettivo. Quello che e’ piu’ importante e’ ciò che pensa lei. Quest’ uomo la tratta male:mai un complimento, un gesto affettuoso, un regalino, sempre ostile, polemico, irascibile.
      Non ha mai tenerezze per lei e non accetta nemmeno di essere toccato. Abitate vicini e vi siete visti si e no una manciata di giorni.
      Lei si chiede come mai lui la fa restare nella sua vita cosi se non l’ama. Io le rigiro la domanda: come mai lei fa restare nella sua vita un uomo cosi? Un uomo che la tratta sempre ( o quasi) male, che non le dà niente e l’umilia? Che cosa ha fatto di male per meritarsi una relazione come questa? Ha solo 25 anni..
      Mi sembra che lui sfoghi su di lei la rabbia che prova verso la sua ex che ha commesso l’imperdonabile torto di lasciarlo. Io non credo che con la sua ex fosse diverso ( ci sarà una ragione per cui lei lo ha lasciato), forse sarà stato un pò meno peggio ma le persone come lui non cambiano.
      Fintanto che lei sta insieme con lui e accetta i suoi sgarbi, lui non avrà alcuna motivazione per migliorarsi., anzi peggiorerà sempre di piu’. Le persone come lui “migliorano” solo se trovano qualcuno che mette loro dei limiti ben precisi, anche con molta durezza.
      Ma chi glielo fa fare di stare in una relazione con una persona che non la rispetta? Io credo che lei si meriti di meglio e glielo dico con tutto il cuore

  20. Elisa 29 ottobre 2013 at 17:02 - Reply

    Grazie mille davvero.Certo,non ho dubbi sul da farsi.Ecco,in effetti,non avevo nemmeno dubbi che fosse disturbato a livello affettivo.La cosa che non riuscivo a comprendere era proprio da cosa dipendesse tutta quella rabbia e di certo non poteva essere solo ricondotta alla fine di due anni di relazione,ma si,è sicuramente qualcosa di più grande che inevitabilmente fa ricadere su di me.
    Debbo dire che ci sono dei momenti in cui riesce a tirar fuori una parola carina per me,ma è una cosa così di rara eccezione che non ci faccio nemmeno caso,per non parlare delle carezze o degli abbracci quasi furtivi,senza mai soffermarsi. Poi mi racconta tutte le sue vicissitudini quotidiane e con ciò voglio dire che con me parla molto di quello che gli capita,su questo non mi esclude mai,anzi,ma tutto si riduce lì,è troppo comoda ridurre un rapporto ad una lunga conversazione telefonica.
    Grazie.
    Nel caso..ho visto che la si può contattare per un consulto via mail e quindi se avessi bisogno,la contatterò di certo.

  21. anna 2 dicembre 2013 at 10:05 - Reply

    Salve dottoressa
    Le confesso
    che mai e poi mai avrei pensato di scrivere su un forum di psicologia.Ma sta volta mi arrendo.Sono stanca e confusa.Tre anni fa ho conosciuto un ragazzo decisamente brillante che non volea sfetorue serie.Era un periodo fFrenetico anche per me e quindi eravamo daccordo su una cosa solo ssso.ma oltre
    ogni mia previsione abbiano continuato a vederci per 5-6 mesi e considerando che vive a 90KM da me nn era facile ma li era sempre pronto.Io non ero mai stata cosi felice e ho pensato che fosse naturale che il rapporto evolvesse.pervhe nn stare insieme frequentre amici etc….ma lui era contrario.non è fatto per stori serie enn le sa avere.davanti al rifiuto io ho iniziato a frequentare altra gente e costruire un rapporto di tira e molla con il compagno sempre grazie a lui che constante e fedele a se stesso è
    sempre single.Non l’ha mai presa bene la mia convivenza e anche i miei rifiuti,ma è ovvio che non ho potuto rifiutarlo per sempre.cio che era un otima storia di sesso era una storia d’amore.evlui da uomo ordo solitario qual’era si è trasformato in perdona generosa e affettuosa.la mia convivenza non è per niente felice sia pr colpa mia che per colpa del mio compagno e lu dice spesso che la mia non è vita ma agonia,che mi merito molto di più.mi merito di più,pure più di lui.Dopo questi anni il nostro non è solo un rapporto di sesso va aldilà.ma li non potrebbe mai stare con me perchè io sono troppo e si sentirebbe sminuire e perchè non mi potrebbe mai lasciare ,sarebbe un vigliacco a lasciare una ragazza come me.Io sono rimasta incredula e meravigliata…lui è un arch.e io una sarta.io sono straniera e ho sempre pendato che fosse motivo di rifiuto.invece lui sostiene che io sia più ingamba perchè vengo da paese stranieto e ho aperto un attività che rende meglio che il suo.inomma da quando mi vede superiore?possibile che io non capisca più niente?a me non interessa niente….per me la felicità ha il suo volta mma non so come fare?non dovrebbe essere cosi difficile avere una storia ,l’amore rende tutto più naturale!!!!

  22. Alessandra 2 dicembre 2013 at 21:39 - Reply

    Cara Dottoressa, in ogni parola ritrovo la descrizione di un ragazzo che sto frequentando da sette mesi. Lui è un tipo apparentemente, ma solo apparentemente sicuro di sè, ha 28 anni ed è la classica persona (come anch’io) che deve necessariamente dimostrarsi perfetta in tutto. Lui mi sta dietro da esattamente un anno, e da li abbiamo iniziato, condividendo quasi con magia tutti gli stessi interessi, a parlare tutti i giorni tutto il tempo su fb. Prima di iniziare la nostra relazione “reale” siam usciti varie volte, ed anche se ci “provava”, io l’ho rifiutato perché inizialmente non mi attraeva fisicamente. Lui non ha mai smesso di mostrarmi il suo interesse e verso fine marzo, mi sono accorta quanto mi piacesse, abbiamo iniziato la nostra relazione. Da subito, forse sorprendendomi, mi ha dichiarato che in realtà non voleva fidanzarsi e fuggiva dai legami e che ci teneva troppo alla sua libertà. Il nostro rapporto è così cresciuto in modo che nel momento in cui arrivava a, e mi dava, 10 poi dopo faceva qualcosa perché si tornasse a 5, e così via. Anch’io, almeno all’inizio, essendo molto orgogliosa e non volendo mostrarmi la parte debole, ho assunto un atteggiamento di distacco. Ma nonostante tutto, il nostro rapporto si è evoluto ed è cresciuto sempre di più per quante barriere mettesse ogni volta, anche perché un vero distacco fisico non è mai riuscito a crearlo, sentivo solo muri che ergeva nel momento di massimo attaccamento. Cosa che mi ha reso paranoica sul fatto che avesse sporadicamente anche altri incontri. Finchè son tornata un mese dai miei e da li, il nostro rapporto “virtuale” è diventato ancora + ossessivo (diciamo che lo è sempre stato), e la distanza forse gli ha dato modo di aprirsi, e così un pò io e un pò lui…e quando sono tornata e tutto è stato stupendo. Uscivamo quindi da 5 mesi. Poi una sera andiamo in discoteca e viene una ragazza a gridarmi che sapeva chi ero, che usciva con lei da sette mesi, facendo uno show nel quale lo supplicava, davanti ad una folla, di tornare con lei visto lei gli avrebbe perdonato tutto. Finché non se la son portati via i suoi amici. Lui è rimasto con me, e per due mesi siam stati io e lui. Tutto è andato splendidamente, forse una delle esperienze migliori della mia vita, finchè una sera, mentre era steso sul divano dicendo quanto stava bene, crea una discussione sul fatto che non avevo fatto la spesa (lavoro molto), quando ho il supermercato aperto sotto casa fino a mezzanotte. Un’altra discussione evidentemente creata da lui e senza un fondamento reale. Nuovamente un distacco emotivo, finchè ancora una volta si riavvicina. Però io non ce la facevo più. Questo suo atteggiamento mi rendeva insicura e pesante, tipologia di donna che non voglio assolutamente essere. Ero angosciata e triste. Così, una volta tornato nella sua fase positiva, nel mentre stava mettendo di nuovo un suo “paletto”, gli ho detto chiaramente che avevo bisogno di riflettere se continuare ad uscire con lui o prendere in considerazione altri ragazzi che mi avrebbero trattata meglio. Non perché non lo amassi, stavo malissimo e pensavo in continuazione a lui, ma mi ero accorta che così non poteva andare avanti. Anche perché io sono una bella ragazza, intelligente e simpatica, e non mi sento di esser trattata così. Ho davvero molti ragazzi dietro e benché lui sia convinto del contrario, l’ho sempre rispettato, perché al di là dell’aspetto fisico, l’intesa che abbiamo io e lui è qualcosa che non si trova facilmente. E lo sa anche lui. Così sul momento si è arrabbiato e se n’è andato, e poi ha iniziato a stressarmi per tornare a vederlo, senza però ancora una volta parlare chiaro né esprimendo i suoi sentimenti per me. Finchè dopo qualche giorno, mentre ero a ballare con delle amiche, lo vedo di nuovo con l’altra. Non ho fatto show, perché lo trovo molto poco dignitoso, però gli ho detto ovviamente di sparire, e che non ero una disperata come l’altra e che non poteva trattarmi così. Il fatto è che, detto superficialmente, l’altra oltre a dimostrargli questo suo amore-disperazione, è anche bruttina, evidentemente con scarsa autostima, e mi han detto (persone fidate) che è anche un pò instabile mentalmente (anche se con questo non posso sapere quello che lui provi per lei). Io son stata malissimo e ho provato uno schifo infinito. Lui ovviamente dopo qualche giorno ha iniziato a scrivermi insistentemente, dimostrandomi che voleva vedermi senza mai però chiedere scusa, motivo per il quale non ha ricevuto risposta. Finchè non mi sono innervosita e abbiamo litigato in chat. Poi è venuto a casa, e nella discussione (pacifica) mi ha detto che era tornato a vedersi da quel giorno (?) con l’altra e che comunque avrebbe voluto sentirmi tutti i giorni come amica (?). Io gli ho chiesto se facendo così massimo tre settimane non saremmo tornati a vederci e …, e lui mi ha risposto di si. Così io piangendo gli ho detto che l’amavo, e per questo per me era meglio evitarlo e non vederlo nè sentirlo più. Ovviamente dopo nemmeno una settimana è tornato a scrivermi ed insistere senza ricevere risposta per vari giorni. Finchè ovviamente ho ceduto e lui ha ricominciato a inondarmi del suo interesse e facendo cose assurde senza però mai dichiarare i suoi sentimenti per me o chiedermi scusa. Tra l’altro io in quei giorni sono arrivata a rendermi conto di come stavo perdendo la mia vita dedicandomi a lui e non a me, riprendendo a dirigere tutte le mie energie nei miei progetti. Nonostante questo ovviamente non lo dimentico, non dimentico la nostra sintonia e che ogni secondo passato lo abbiamo passando ridendo fino alle lacrime. E continuo ad amarlo nel profondo, benché ora come ora non mi lasci questa sensazione di schifo. Quello che mi chiedo è che lui ami veramente lei? Io non riesco a crederci, e mi domando se questi soggetti siano portati a legarsi a persone le quali li lasceranno liberi di fare ciò che vogliono, e dargli tutto senza sentirsi troppo coinvolti. E’ possibile? E quindi mi chiedo, c’è una possibilità perché lui capisca quanto sono importante per lui, che si possa fidare di me, e che riesca a spiegarglielo senza che si senta attaccato? Io adesso sto facendo come lui. Mi faccio sentire e poi scappo. Grazie infinite.

    • Anna Zanon 3 dicembre 2013 at 09:32 - Reply

      Salve, non e’ possibile che lui ami veramente lei. Un uomo che ama non tiene in piedi due storie parallele per tanto tempo. Io penso che lui abbia bisogno di questa ragazza bruttina , insicura e adorante perche’ sente di poterla gestire meglio rispetto a lei che si capisce e’ una ragazza forte, che sa quello che vuole.
      Inoltre, il fatto che lei gli dimostri il suo ” amore” davanti a tutti in modo cosi plateale e’ un balsamo per la sua autostima.
      Il problema non e’ se lui la ama, il problema e’ che i narcisisti non sono in grado di amare. Mi creda, amare un narcisista e’ come inseguire un miraggio.
      La saluto con una frase di John Kennedy ( che era un narcisista): ” Nella mia vita non ho amato nessuna donna. Ne ho trovate abbastanza interessanti due, una delle quali era mia moglie”.

      • Alessandra 12 gennaio 2014 at 23:28 - Reply

        Grazie mille per avermi risposto, spero di uscirne il prima possibile.

  23. silvia 4 dicembre 2013 at 00:34 - Reply

    Buonasera. Innanzitutto grazie per l’interessante aarticolo.La disturbo anche io per chiederle un parere sulla mia storia, per capire se rientra nelle casistiche da lei descitte e nel caso..se c’è speranza e come comportarmi. Ho 34 anni e un figlio di 9 avuto in una convivenza durata 3 anni e conclusasi in malo modo. Il padre di mio figlio non era responsabile o affidabile, non lavorava e ci indebitava al gioco per cui avevamo grandi liti che sfociavano in violenze da parte sua. Dopo aver chiuso con lui ho avuto una grossa depressione curata con farmaci. Piano piano mi sono rifatta una vita con mio figlio e in seguito non ho avuto storie vere e proprie bensi frequentazioni, determinata a non mettere più in gioco me stessa per un uomo. Se non fosse che un mio ccollega-amico per il quale da sempre nutrivo affetto e attrazione, si è fatto avanti. Io non avevo mai pensato a lui in modi diversi dall’amicizia, in quanto lui sposato e con un figlio (peraltro della stessa età del mio). Il tutto accadde 3 anni fa: lui a 39 anni decise di separarsi indipendentemente che io lo corrispondessi o no. Affermava di non avere mai amato davvero la moglie e di non esserne attratto in nulla e di essersi sposato per darsi una famiglia e stabilità che (figlio di genitori separati e molto assenti), non aveva mai avuto. Così non solo dopo 10 anni di matrimonio si è separato ma si è pure trasferito in un appartamento in affitto accanto al mio. Appena iniziata la nostra storia sono cominciati i problemi: l’ex moglie pensando di essere stata tradita (e poi con me collega, avrà pensato “chissà da quanto!!!”), ha iniziato una guerra in tribunale per ridurre le visite del figlio..e a riversare anche sul piccolo grosse tensioni. Inoltre da subito il mio compagno rivelò di rssere geloso dei miei amici (tra cui vi erano dei miei ex), così dopo mesi di discussioni, misi una croce sopra su quel poco di amici che avevo da una vita. Di fatto lui iniziò a dare colpe a me rispetto allo stress subito dal figlio e per questo più per il fatto di aver temporeggiato nel tagliare coi miei amici, è iniziato un pesantissimo tira e molla di 3 anni. Purtroppo poi, nell’essere sempre mollata (cioè non c’è mai stato un atteggiamento costruttivo del tipo: c’è questo problema tra noi, non ci mettiamo in discussione, risolviamolo), io ho iniziato ad essere molto insicura. Il che vuol dire che a mia volta sono diventata gelosa (lui i suoi amici, profilo su Facebook, relazione con l’ex moglie e non per lo stretto necessario per il figlio, ecc ecc li aveva consrrvati..), ho iniziato a temere di essere abbandonata e quindi a chiedergli sicurezze…tipo di farmi uscire con lui affinché potessimo essere anche amici noi e io non frustrata in paranoia..o a presentarmi alla sua famiglia come compagna o a darci una vita normale in cui certo essere individui con in più una vita di coppia bella e una famiglia. Ma questo meccanismo di mie paure ha pegguorato tutto. Lui sempre a mollare. Poi riavvicinamenti ma poi di nuovo sue fughe o scelte di non prendere impegni e di non costruirci una vita assieme. Il punto è che fuori da questo meccanismo, ovvero senza le sue o mie paure che si alimentano una con l’altra e che quindi fanno piombare me in depressioni e disperazione per l’abbandono, lui ad uscire ogni sera ed ubriacarsi ecc…cioè fuori da questo perverso meccanismo, puliti sia come amici amanti coppia, abbiamo affinità incredibili. Solo che alla fine ci ricadiamo sempre. Così ora lui sta traslocando in un posto più lontano da accanto a me..e dice di amarmi ma di voler stare solo. E che per noi “non sa”..cioè guarda le conseguenze ovvero di noi ridotti cosi ma non le cause: ovvero la sua paura ad impegnarsi e a definire la nostra relazione..che chiaro porta me ad essere così insicura. Mi ha resa insicura non aver mai avuto giorni di ferie per noi o non essere stata presentata come sua compagna a genitori e figlio..mi ha resa insicura la “doppia vita”di lui padre figlio amico e me nel tempo che resta.. e mi hanno resa insicura tutti gli abbandoni.Di fatto al di fuori di tutto questo meccanismo ammette anche lui di amarmi e che insieme bia da tutto questo (nei rari sprazzi in cui ci ha dato un po di sicurezze), stiamo benissimo. Ora certo…comunque sarà una liberazione da questo cumulo di paure e paranoie..ma…di fatto io avrei voluto uscirne noi assieme e non soli abbandonandoci.la cosa che fatico ad accettare è che fuori da questo meccanismo insieme, per tutto siamo affiatati e belli. Se solo lui ci avesse dato un ruolo definito e di poter essere coppia e di costruire assieme..se insomma non fosse stato tanto spaventato dall’assumersi un impegno..io non starei cosi. E a parte i tradimenti (credo!) per il resto trovo molti dei comportamenti tipici da lei descritti, identici a quelli del mio compagno..o ex…non so. E il meccsnismo a parte ora il trasloco, tra noi è sempre quello..
    Mi abbandona faticosamente mi riprendo, lui quindi ritorna, non si costruisce e definisce nulla quindi io rompo le scatole e lui mi riabbandona.. Vorrei sapere se secondo lei questo caso rientra nella sua casistica sopra esposta..
    E se secondo lei c’è speranza e come mi dovrei comportare..se non ci amassimo o se fuori da questo schema non stessimo bene insieme,ci metterei una pietra sopra e basta…ma…è solo questo brutto meccanismo. Sa consigliami?

  24. silvia 4 dicembre 2013 at 01:12 - Reply

    Ah e preciso una cosa: più volte abbiamo parlato di andare a vivere assieme. Per questo diede la disdetta nell’appartamento accanto e avevamo trovato la casa perfetta. Poi al dunque il tutto è sfumato e con la scusa del desiderio di stare solo e isolarsi in campagna, in seguito a liti per i soliti motivi (ovvero lui fuori ogni sera io sola a casa..o io che da ferie a Natali o se ha il figlio o amici o genitori all’improvviso non esisto più), trac, mollata. Io vedo perfettamente le cause per cui stiamo malr. Lui sembra di no. Guarda me ora disperata non come alla ovvia conseguenza di un abbandono. Guarda le nostre liti come se non basterebbe cambiare le cose per vincere il meccanismo. .ovvero darci sicurezze e definizione. Dal momento che è stato provato che fuori da questo meccanismo staremmo favolosamente insieme…e ovvio io nel parlargli per mostrarglielo l’ho pure sfiancato..ora dice di doversi ritrovare lui(cosa detta milioni di volte e che cmq capisco essere necessaria ma anche a me)..e di non sapere se ci ritriveremo. Io anche per riprendermi vorrei capire…gli ho chiesto se posso contare sul ritrovarci via da questo meccanismo oppure no… è una cosa che sappiamo e diciamo da tempo. Ma poi ci si ritrova e al dunque la storia si ripete. E in questi tira e molla indefinito e precarietà ovviamente ci perdiamo noi sia come singoli sia tra noi…dal momento che via da questo meccanismo lui per come è ed io ci facciamo stare benissimo. ..ma fuori, dentro no, dentro lui fa stare male me ed io lui. Eppure non ci guadagnerebbe lui a portarmi con sé tra i suoi amici(nella ns amicizia e anche per avere una compagna non frustrata o insicura)?a trattarmi da famiglia anche con genitori e figlio ? (Ci guadagnerebbe sempre me non insicura nell’indefinito!), o a divertirci fare vacanze assieme e darci un futuro in cui liberi da questo meccanismo stiamo bene? Ora dice che vuole stare solo nella sua nuova casa in campagna. E di noi “per un po’”, finché non ci siamo ripresi non ne vuole sapere . Però afferma di ritenersi libero (quindi non è escluso si crei altre storie)…Io…non so… se fare lo stesso o aspettarlo e sperare. Che una volta ripresi torni..e questa volta non solo a parole, ma nei fatti che voglia offrirci (ed offrire anche a se stesso), una relazione adulta e quindi sserena. In cui nelle difficoltà non ci si abbandona ma le si riconosce e supera assieme..e in cui per vincere il meccanismo darci un ruolo e sicurezze. Affinché di quel sentimento e affinità che abbiamo possiamo godere. Io non desidero “cambi”lui. Lui a me piace com’è. Vorrei cambiassimo la situazione. Ovvio che in precarietà quindi mie pare quindi litigi quindi suoi abbandoni e noi a pezzi, si sta male. La cosa poi che mi fa specie è che con l’ex moglie con cui c’era una relazione fredda e affinità di base nulla per lo meno i suoi 10 anni di matrimonio sono stato tranquilli. Spenti ma tranquilli..era come una situazione giusta(definita strutturata), ma con una persona non affine. Ora con me, persona affine ma situazione sbagliata…e nessun impegno preso, anzi, fuga.Ah in tutto ciò anche lui ora è molto depresso e sta prendendo psicofarmaci seguito da uno psichiatra…e anche questo mi preoccupa tanto..vorrei poterlo amare ma in questa precarietà e abbandoni è praticamente impossibile..in più anche io ora sono a pezzi. E certo lotto per rialzarmi. Ma quando poi sarò (e spero anche lui!)in piedi..grazie alla fine dell’agonia del meccanismo..potremo ritrovarci e però davvero? Ovvero non ripiombandoci? Con lui che si prende credendoci impegni quindi che ci da un minimo di sicurezze e un futuro assieme con fiducia in cui i problemi si risolvono assieme e non scappando abbandonando ecc?
    Abbiamo speranze? Se si cosa dobbiamo fare?grazie di cuore.
    Silvia

  25. silvia 4 dicembre 2013 at 01:47 - Reply

    Ah un’ultimissima cosa: in tutto questo caos abbiamo problemi grandi sia per il lavoro sia economici. E per di più io anche per proteggerlo e aiutarlo in ogni modo, in passato ho cercato di consigliarlo..di mostrargli la realtà per esempio per i soldi ecc. ..e lui questo lo ha percepito come un voler “controllare”… E in tutto questo io ora, che a differenza sua di lui non confondo le conseguenze (ovvero noi ridotti così), con le cause…non so se posso ancora sperare. Io dentro me mi sento ancora impegnata. E sapendo e vedendo chiaramente come e perché siamo finiti qui, vedo anche come…lui è come se fosse acciecato. Sa solo che sta male e vuole andare via. Eppure dentro di se lo sa che sotto al cumulo di macerie create dal meccanismo, insieme stiamo bene. Per questo è sempre tornato. Ma poi non dando corso a nulla si ricade qui. Così può dire che stiamo male e riscappare. Io… una volta in piedi come mi devo comportare? Sono stanchissima di siffrire e di vedere soffrire lui..e provo un dispiacere ancora più grande perché so quanto via da qui (ripeto cosa provata seppur a sprazzi ma perché poi “via da qui”, ovvero nel definito e nella normalità siamo stati a sprazzi. .), stiamo così bene assieme e siamo così affini!! ..ma via da qui…perché qui invece siamo logorati…e ormai a 41 anni lui e 35 io..abbiamo bisogno non di avventure o storie da adolescenti senza impegno. Ma già con fallimenti alle spalle e figli..ci serve una relazione adulta, una convivenza wualcosa di solido e definito. Solo che se non si prende un impegno o nelle difficoltà si scappa non c’è modo di creare nessuna relazione adulta e ovvio tra paure e abbandoni si perde tutto anche la possibilità di poter godere dell’amore che si prova e delle affinità che si hanno. Cosa dobbiamo fare secondo lei? Grazie e scusi la lunga descrizione.

  26. silvia 4 dicembre 2013 at 08:38 - Reply

    Mi scusi, ma come ultima precisazione vorrei dire che lui ha sempre temuto che io volessi “fare tutto assieme”a discapito dell’esser individuo. Di fatto però in 3 anni vivendo l’uno accanto all’altra non abbiamo mai diviso un quotidiano o condiviso amici o vacanze in maniera costante..e di fatto per il più del tempo la nostra frequentazione si è ridotta a vedersi una media di 3 sere a settimana a notte fonda dopo le sue uscite o i suoi impegni..abbiamo preso due cagnolini assieme con l’idea di condividerne la cura ma poi nella realtà o stanno con lui o con me perché in effetti insieme in maniera stabile e certa non abbiamo vissuto nulla se non momenti di coppia “a sprazzi”, appunto. Poi ovvio io (mi rendo conto, sbagliando), tra paure gelosie insicurezze in conseguenza di questa situazione indefinita sono perfino diventata eccessiva o paranoica..e insistente nel chiedergli di darci una situazione diversa: stabile certa e definita. Allontanandolo cosi sempre di più. E a suon di abbandoni e allontanamenti la mia autostima già bassa è andata a finire sotto terra…per cui tra disperazione per l’abbandono quandi mi molla e paure e paranoie nel vedere che non definiamo nulla e che mi riabbandoni (come puntualmente accade), quando torna, sono a pezzi da ogni punto di vista come donna. Io ho tentato nei suoi riavvicinamenti anche a non fargli pressioni. Però comunque nulla cambia nel suo schema che anzi ormai gli viene automatico: lui e le sue cose, famiglia, figlio, interessi ecc e poi se c’è qualche ritaglio noi per frequentarci e possibilmente soli…senza impegni progetti (se non a parole) e creazione di qualcosa di reale e costante in comune. In altre parole senza inserirci mai in maniera stabile nella sua vita. Ovvio poi che sentirmi cosi tanto respinta e rifiutata mi abbia resa tanto insicura tra la gente in generale.. in qualche modo è come un non sentirsi all’altezza di far parte stabilmente della sua vita… e in questa insicurezza sono stata anche molto gelosa della sua ex moglie che ancora oggi di sicurezze ne ha o di altre donne che vede delle quali ha contatti telefonici e su Facebook (dove a differenza di Twitter dove si possono seguire argomenti, “si seguono”-ovvero si curiosa e ci si mostra-con persone e sappiamo dove può portare e da cui lui stesso peraltro a seguito di interrogatori mi fece togliere)… che poi ripeto in una situazione stabile non sarei tanto in paranoia. Quando seppur a tratti, ci ha dato un ruolo definizione ecc, ad esempio le mie gelosie sono svanite. Ovvio mi serve tempo e di fare un percorso assieme concreto verso la stabilità affinché tutto possa tornare sereno. E certo il fhlatto che lui se ne vada e richieda l’ennesima pausa di riflessione e che noi quindi siamo nuovamente nulla, nell’incerto, non aiuta, anzi, peggiora tutto. Anche perché(ammesso che una volta ripresi torni ancora), ogni volta che torna io comunque finché non si costruisce davv ero coi fatti, ci credo sempre meno quindi finché non si procede in maniera netta nel darci sicurezze resto comunque insicura(e quindi involontariamente gli rompo le scatole chiedendogli di darci un ruolo) perché dentro me mi attendo l’ennesimo abbandono. In questo meccanismo ovviamente ci perdiamo moltissimo del nostro sentimento e affinita’…in più, ora che andrà a stare lontano per la sua casa spazi e camoagna avrà forse motivi (o scuse), in più per non impegnarsi con me. Senza contare il fattore “liberi dall’agonia”: perché è chiaro che comunque lasciandoci entrambi proviamo il sollievo di non dover più aver paura e di non dover più gestire tutti gli stress derivanti dalle paure dell’altro.. quindi da questo lato ci guadagnamo. Resta però che in tal modo perdiamo un sentimento e affinità molto forti e quindi la possibilità reale di stare davvero molto bene come tra di noi al di fuori di questo meccanismo, stiamo. Per quanto lui tenda (al fine di scappare), a svalutare la cosa, da amicizia a sesso, da affetto a stima, da modi di vivere a valori di base siamo davvero in sintonia perfetta. Solo che questa sintonia e questo farci stare bene come con nessuno, perché siano stabili, hanno bisogno di stabilità e quindi di impegni presi portati avanti con fiducia e senza paure tra noi e quindi di uscire entrambi da questo meccanismo. Io riconosco tutto questo e ho l’atteggiamento di dire “ok lavoriamoci assieme” senza metterci in discussione. Lui invece lo fa sempre…e a questo punto non so più cosa fare. Sia lasciandoci sia proseguendo così anche le affinità e l’amore più grande della vita sono buttati al vento. Propongo altri schemi diversi da abbandoni ecc ma poi di fatto lui sceglie sempre lo stesso, ovvero traslochi o no, di abbandonarci.. eppure sento da parte sua un grande dolore e attaccamento, amore al di la’ di rabbie e stanchezze conseguenti alla situazione…quindi anche con un consulto privato a pagamento, le chiedo consigli. Io attualmente non riesco nemmeno a pensare ad una vita senza di lui e ad accettare che noi, solo via da qui saremmo perfetti, invece, non facciamo che perderci. E anche l’idea di altri uomini non riesco a percorrerla perché al di là di questa situazione, lui cosi com’è, difetti inclusi, è l’uomo perfetto per me. E lui stesso in passato ha ammesso lo stesso per me. Il punto è uscirne da questi schemi.. salvando noi. Ritiene che sia possibile? E come?

  27. Chiara 11 aprile 2014 at 18:06 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    avrei bisogno di un aiuto. Sono innamorata e ricambiata da un uomo di 34 anni. Lui è un ragazzo molto carismatico, estroverso e non ha mai nascosto di provare qualcosa per me. Ci conosciamo da 5 anni e, se prima non potevamo frequentarci, adesso non ci sarebbero problemi. Il punto però è che lui adesso ha incominciato a irrigidirsi quando mi vede, assume un atteggiamento di chiusura ed evitamento e tante volte tira fuori il cellule pur di non guardarmi. Un giorno volevo appunto chiedergli se voleva iniziare una frequentazione, ma trovandolo così non me la sono sentita!! E quando ho detto di lasciar stare e che non era una cosa importante, ha fatto una smorfia di scontentezza… cosa mi consiglia di fare?

    • Anna Zanon 11 aprile 2014 at 18:30 - Reply

      Cara Chiara, te la senti di spiegare un pò meglio la tua situazione? Non ho capito se vi frequentate in compagnia, se uscite insieme con una certa regolarità, se c’è una fisicità oppure è solo una simpatia. Siete coetanei o c’è una differenza di età?
      Come fai a dire che ricambia i tuoi sentimenti? Se fosse innamorato, vorrebbe frequentarsi e mettersi con te, insomma si comporterebbe diversamente..

  28. Elisabetta 9 luglio 2014 at 10:09 - Reply

    Spett.le dott.ssa Zanon,
    Ho letto con molta attenzione la sua analisi sull’uomo ke soffre di attaccamento evitante e devo dire ke ho vissuto e chiuso da poco una storia extra con un uomo cosi…si è esattamente comportato con tutti i sintomi ke Lei ha ampiamente descritto…inutile dire ke l’uomo in questione è una buona persona e sensibile..un buon padre x i suoi figli e naturalmente frustrato dalla moglie ke approfitta del suo status x fargli fare ciò ke vuole…leggendo la Sua analisi ho capito chiaramente ke grazie a me ha visto ke fuori dalla sua prigione c’è una persona ke gli vuole bene ma ke purtroppo inconsciamente ho scatenato in lui questo problema…l’attaccamento evitante…purtroppo ho chiuso malamente xke mi ha esasperato con questo comportamento e proprio finché Le scrivo comunque ho deciso di parlare con lui e di fargli vedere il problema ke ha tramite questo sito…nn credo di ottenere molto di positivo xke so ke deve partire da lui la volontà di uscirne ma ho qualche dubbio…comunque chiudere x me diventa traumatico e mi dispiace xke so ke non mi cercherà più. .spero almeno in un barlume di speranza anche se riconosco la difficoltà di questo suo modo di essere…grazie mille x questo suo bellissimo e interessante link…accetto qualsiasi suo consiglio

  29. Elisabetta 9 luglio 2014 at 10:23 - Reply

    Spett.le dott.ssa Zanon Le scrivo proprio per confermare ciò che ho riscontrato incontrando questa persona per poter chiarire e trarre una positiva conclusione. Invece come temevo ha manifestato gli stessi sintomi dell’attaccamento evitante..nn è stato in grado di gestire un disvorso serio, mi ha comunque trattato con sufficienza e mi ha completamente tagliato fuori dalla sua vita dicendomi che ogni volta che ci incontravamo gli prendeva un peso strano nello stomaco…un malessere ecco…nn sono riuscita a cavargli una frase sensata e più tentavo di calmarlo e più lui era preso da un’ansia incredibile…nn mi ha detto una parola di comprensione o dplce nei miei confronti x nulla al mondo….mi sono sentita tagliata fuori completamente dalla sua vita come fossi io l’unico vero problema quando invece è luo ad essere circondato di problemi e li enfatizza pure…mi ha detto ke quando pensa agli uomini ke uccidono moglie e figli x essere liberi, gli prende un’angoscia x se stesso e paura di fare pure lui questo gesto….sono molto dispiaciuta del suo malessere ma mi rendo conto che x lui nn riesco a fare nulla….e sono pure trattata con sufficienza come se nn avesse assolutamente bisogno di me del mio affetto del mio amore incondizoonato senza nulla chiedere….La ringrazio tantissimo di poter almeno leggere le mie due lettere…grazie

    • Anna Zanon 12 luglio 2014 at 10:02 - Reply

      Cara Elisabetta, le persone non amano sentirsi criticate, e anche se lei gli ha fatto leggere l’articolo con le migliori intenzioni, lui ha percepito questo come un attacco, come un invadenza.
      E’ come se lei l’avesse smascherato. Detto questo, mi sembra di capire che l’uomo che le interessa è sposato con figli.
      Più che attaccamento evitante, mi sembrano le solite dinamiche che si creano nella relazione con uomo sposato con figli.
      Lui non è libero e in quanto tale non può darle che un amore parziale e condito dai sensi di colpa.

  30. Wendy 11 luglio 2014 at 17:57 - Reply

    Cara dottoressa spero mi possa rispondere,
    Sono una ragazza di 24 anni e da circa un anno ho chiuso una storia di 8 anni. Durante quest’anno ho conosciuto un ragazzo 23enne, da subito lui è partito a mille, mi scriveva tutto il giorno, tutti i giorni per circa 2-3 settimane, ci siamo visti 3-4 volte dopo di che siamo andati a letto, le sue attenzioni già erano iniziate a scemare, dopo di che lui cercava di impostare il rapporto solo con incontri a casa, e dopo che io gli ho chiesto di uscire lui sparisce, ma mai del tutto, ogni tanto ricompariva ma sempre per un interesse sessuale. A me lui piace tantissimo così ho iniziato ad accettare questa situazione parlandone chiaramente. Questa storia dura da febbraio, arriva maggio e dopo una sua ulteriore ricomparsa e insistenza a volermi rivedere io inizio a mostrare la mia insofferenza, inizialmente lui mi viene dietro e insiste per vedermi e volermi parlare, alla mia richiesta di dormire con me lui mi inventa tante scuse, che è impicciato con una ragazza, e che non le poteva dire bugie su dove dormire, mi ha fatto stare male facendomi sentire in secondo piano e dando importanza a questa ragazza…poi mi sono resa conto che probabilmente non era neanche vero, ma me lo diceva solo per tenermi a distanza. Quella sera mi chiarisce anche la sua posizione nei miei confronti, dicendomi che capisce che io accetto questa situazione perché mi piace e spero cambi e che in questo momento non vuole una relazione, e ha proprio blocchi emotivi (infatti fa psicoterapia, ha avuto problemi con la madre che soffre di bipolarismo), io gli mostro il mio disaccordo e da li lui sparisce! Lo ricerco io dopo poco più di un mese, perché mi mancava, perché dopo un periodo anche mio buio mi sento meglio con me stessa e più in grado di affrontare una situazione del genere, e anche se non me lo aspettavo lui mi accoglie a braccia aperte, ci rivediamo, io mi mostro diversa, più tranquilla e non bisognosa come sempre, andiamo a letto (abbiamo una fortissima intesa e attrazione) ma questa volta lo sento più “vicino”, forse perché io mi sentivo meglio, ma siamo stati molto bene, è stato più affettuoso, meno sulla difensiva e con meno distacco come invece faceva le altre volte, mi ha parlato di una prossima volta, cosa che non aveva mai fatto..mi dice che ha delle amichette ma non ci va ancora a letto “per ora”, io gli dico che non mi interessa e che non sono cose che mi riguardano, lui si meraviglia e poi mi da un bacio E mi dice “brava”. Da questo incontro io ne esco, come se sentissi un qualcosa, che lui ora non ha voglia, che gli piace crearsi idee e situazioni con le ragazze ma che poi chiude tutte, con me ha un rapporto diverso, che da quello che ho capito ha solo con me, fondamentalmente sono solo sensazioni..è stato un mio “sentire” che mi fa credere in questo ragazzo, però forse sbaglio e mi illudo, non cambierà mai. Lui ha effettivamente un blocco o la classica verità che non gli piaccio abbastanza?

    • Anna Zanon 12 luglio 2014 at 09:48 - Reply

      Cara Wendy, non ho capito da quanto tempo frequenti questo ragazzo, però a mio parere non è importante sapere se è immaturo o se non gli piaci abbastanza, mi sembra molto chiaro che non abbia la disponibilità emotiva per una storia con te.
      Non lasciarti abbagliare dal fatto che nell’ultimo incontro sia sembrato diverso e più affettuoso: ti ha visto più rilassata e forse gli sei sembrata in grado di accettare con disinvoltura una relazione disimpegnata.

  31. Chiara 15 luglio 2014 at 09:02 - Reply

    Gent.ma Dottoressa,
    Ho letto con molto interesse i suoi due articoli perchè purtroppo mi trovo in una brutta situazione con un uomo narcisista. Abbiamo 10 anni di differenza (io 24 lui 34) Ci siamo incontrati per la prima volta 5 anni fa per poi rivederci e iniziare a conoscerci 3 anni dopo. All’epoca né io né lui potevamo avere una relazione a causa di problemi personali di entrambi, però lui era molto preso, si vedeva… rispondeva sempre alle mie mail, quando avevo bisogno di lui c’era sempre, mi cercava. Questa storia è andata avanti per quasi 2 anni. A un certo punto, quando ormai potevamo iniziare a frequentarci sul serio, è letteralmente sparito. Non rispondeva più ai messaggi, quando mi vedeva addirittura cercava di “scappare”… cosa che mi ha lasciata molto stupita considerando che è un uomo dal carattere molto forte e carismatico… Io lo sto lasciando stare, non che prima lo perseguitassi :)) Sono arrivata a pensare che possa avere paura di quello che potremmo essere insieme io e lui… o forse mi sbaglio?

    • Anna Zanon 16 luglio 2014 at 07:44 - Reply

      Un simile comportamento mi fa pensare ad una personalità narcisistica. Cmq è sempre difficile farsi un idea di una persona e delle dinamiche di coppia leggendo una breve mail.

  32. Sara 2 settembre 2014 at 20:13 - Reply

    Salve dottoressa,
    ho appena letto il suo articolo nel quale mi sono imbattuta cercando di trovare una spiegazione a quello che mi è capitato. Le racconto, dunque, la mia esperienza, sperando in una sua interpretazione e in un suo consiglio.
    Io ho 20 anni e più di un anno fa ho conosciuto un ragazzo due anni più grande di me. Fu lui ad aspettare il momento giusto per presentarsi. Mi sembrò subito diverso dagli altri, gli tremava la voce quando mi venne a parlare, era così gentile ed educato..un ragazzo di altri tempi. Era il primo ragazzo ad approcciarsi a me in quel modo e subito mi fece una buona impressione. Iniziammo a frequentarci in ambito universitario come amici, ma l’attrazione tra noi era forte, tanto che un pomeriggio uscimmo insieme solo io e lui (sempre da amici). Per il suo compleanno gli consegnai un piccolo regalino e lui, dopo averlo scartato a casa sua, mi scrisse un messaggio bellissimo; scrisse che gli tremavano le mani mentre scriveva, che era fortunato ad avermi conosciuta perché ero la ragazza più dolce del mondo e che non vedeva l’ora di vedermi il giorno dopo. Il giorno dopo arrivò..ma lui era una persona totalmente diversa. Fredda, distaccata, a malapena mi rivolse la parola. Lasciai passare qualche giorno e gli chiesi se per caso avevo fatto qualcosa che lo aveva fatto allontanare. Mi disse che si scusava ma non era pronto per una relazione (ricordo che eravamo solo amici) , anche se gli sarebbe piaciuto, perché in quei giorni gli era stata diagnosticata la Sclerosi Multipla e in quel momento non avrebbe potuto gestire una eventuale relazione. Sapendo della sua malattia crollò il mondo addosso anche a me. Gli dissi che io gli sarei stata vicina come amica e che poteva contare su di me. Da allora non mi parlò più all’università, stava sempre coi suoi amici, ci limitavamo a qualche messaggio di tanto in tanto. Dopo la fine delle lezioni, il vuoto totale. Fino ad Agosto 2013. Lui iniziò a scrivermi messaggi per chiedermi cosa facevo, come stava andando l’estate e anche quando la conversazione sembrava chiusa, lui trovava un altro argomento per non farla finire. Iniziammo a scriverci tutti i giorni, scherzavamo, parlavamo del più e del meno, come ottimi amici; io,infatti, memore di ciò che mi aveva detto mesi prima, non pensavo che ci potesse essere qualcosa di più, ma ero felice anche così, perché c’era una bella sintonia tra noi e lui si sentiva meglio anche psicologicamente, nonostante la malattia. Dopo l’inizio delle lezioni, a settembre, le cose vanno molto avanti…da cosa nasce cosa e a novembre ci mettiamo insieme. Io ero al settimo cielo, sentivo di aver trovato un ragazzo d’oro… e mi sentivo fortunata perché sapevo di essere ricambiata, o almeno così lui mi diceva. I primi mesi sono bellissimi: lui parte subito in quarta, mi fa conoscere amici di infanzia, i genitori, i fratelli…ci scrivevamo ininterrottamente e ciò compensava il fatto che ci vedevamo poco ( io intanto ero entrata a medicina per cui non ci vedevamo a lezione). Come ho detto, i primi mesi sono stati bellissimi, anche se costellati da frequenti suoi attacchi di depressione in cui si chiudeva in sé stesso, diventava freddo, distaccato, arrabbiato. Lui era già una persona molto introversa, parlava raramente di sé, e devo ammettere, purtroppo, che anche se con me si spingeva oltre i suoi limiti, non l’ho mai conosciuto fino in fondo. Durante i suoi attacchi, durante i quali io gli sono sempre, SEMPRE rimasta vicina, mi diceva di non essere capace di esprimere a pieno i suoi sentimenti, mi diceva di “non essere normale”; io ho cercato di spronarlo a farsi aiutare, ma lui si rifiutava, dicendo di non voler essere un peso per sua mamma…cosa potevo fare se non stargli vicina come potevo? In ogni caso, la situazione degenera completamente ad Aprile. Sembra assurdo, ma ancora una volta pochi giorni dopo il suo compleanno, lui cambia improvvisamente, ma non come le altre volte. La sua freddezza diventa abitudine, i prima frequenti momenti di dolcezza diventano più unici che rari. Iniziai a essere sempre io a prendere l’iniziativa per vederlo, per uscire, stare insieme..lui era indifferente. Mi parlava come si parla ad una estranea, neanche ad una amica. Io gli parlai, gli chiesi di essere sincero con me e di dirmi se aveva perso interesse nei miei confronti, gli chiesi di dirmi, razionalmente, se si era reso conto di questo suo cambiamento. Mi disse che se ne era reso conto e che non sapeva a cosa fosse dovuto, che lui era fatto così ma che assolutamente voleva stare con me e voleva che io fossi la sua ragazza ma che forse io mi meritavo di più e che lui si meritava “tutte i mali fisici che aveva”. Non volevo lasciarlo, e non lo feci. Decisi di continuare, sperando di poter recuperare l’intesa e la felicità che c’era prima…ma così non è stato. Nei mesi successivi iniziò ad aggredirmi per ogni minima cosa, a trovare scuse per non vedermi…decisi di chiarire una volta per tutte un mese fa. Dopo infiniti sforzi per farlo parlare e per fargli dire la verità mi ha detto che io per lui sono la “persona più importante al mondo”. Che “prima di dirlo a me non aveva mai detto a nessuno ti voglio bene, nemmeno a sua madre”. Ma che per me “non può provare nulla di più di un grande affetto”, che però “non sarà mai amore”, perché lui “non è capace di innamorarsi”, perché è come se “tra lui e le persone ci fosse un velo.” Non potevo fare altro se non lasciarlo. Se mancava l’amore..mancavano le basi..anche, a parer mio, non è vero che non si è mai innamorato. La fase dell’innamoramento c’è stata eccome, da come si comportava all’inizio e da quello che mi diceva…ma svanita la fase della “novità”…è subentrata la noia, forse. Almeno da parte sua.Tutta una questione di neurotrasmettitori. Sa cosa non mi spiego, però? Non mi spiego perché, quando iniziammo la nostra relazione, lui mi avvertì. Mi disse che aveva avuto due storie prima di me, entrambe finite per colpa sua, perché “dopo un po’ lui cambia e non sa perché”. Mi chiese se me la sentivo di rischiare. E io, offuscata dalla felicità di vivere la mia prima relazione e abbagliata dai miei sentimenti per lui, ebbi la presunzione di credere che con me sarebbe stato diverso. Che con me sarebbe durata.
    Quando l’ho lasciato, lui ha pianto. Mi ha abbracciata e mi ha detto che non voleva che andassi via. Ma non mi ha fermata. Non ha fatto nulla per fermarmi, per cui, anche se lui sostenne il contrario, questo era quello che voleva. Dopo alcuni giorni gli chiesi se era davvero sicuro di non provare nulla per me, gli chiesi se aveva bisogno di una pausa. Ribadì che mi voleva bene ma che non era innamorato di me e che non lo sarebbe mai stato…mi disse che “questo era il suo modo per punirsi”. E che si sentiva un verme. Ma che non mi voleva perdere, che voleva rimanere in contatto, ma che se glielo avessi chiesto, non si sarebbe più fatto vivo. Che le pause di riflessione secondo lui non servivano, ci aveva già provato con una sua ex, ma lui non era cambiato.
    Posso solo dire di essere molto confusa, oltre che alquanto distrutta. Nonostante io sappia di aver fatto la scelta giusta, mi manca molto…ma mi manca lui dei primi tempi, non lui dell’ultimo periodo…mi scuso per il messaggio lunghissimo, ma non so davvero spiegarmi tutto questo…come può una persona, a fine marzo, dire che siamo stati fortunati ad esserci trovati, e a metà aprile cambiare così repentinamente? La ringrazio per il suo tempo dottoressa.

    Sara

    • Anna Zanon 10 settembre 2014 at 19:23 - Reply

      Cara Sara, purtroppo le persone che non sono state amate non sanno amare e vivono le relazioni sentimentali come una minaccia.
      All’inizio il suo ragazzo è stato travolto dall’ euforia dell’innamoramento e dall’eccitazione della novità ma poi quando il vostro legame è diventato più serio e più intimo, le vecchie paure hanno preso il sopravvento, spegnendo la scintilla dell’amore che stava nascendo..

  33. Sweet 3 settembre 2014 at 12:54 - Reply

    Gentile Dottoressa,
    Le scrivo per una sua opinione. Ho 35 anni e fino a 3 settimane fa stavo con un uono di 28 anni. La nostra relazione è durata 8 anni. Ci siamo, infatti, conosciuti ed immediatamente innamorati quando io avevo 28 anni e lui 20 anni: la differenza di età si faceva sentire in alcuni momenti, ma insieme superavamo sempre tutto. Lui è sempre stato più maturo dei ragazzi della sua età: pieno di rispetto, attenzioni, calore nei miei confronti. Disponibile al dialogo e alla condivizione. Sin dai primi momenti della nostra storia, ci siamo promessi di affrontare tutte le difficoltà venendoci incontro e restando uniti. Tuttavia, ogni tanto il suo essere un carattere molto introverso ed insicuro veniva a galla. Nei primi 7 anni, è capitato circa 3 o 4 volte e sempre in corrispondenza di eventi importanti (laurea, esami) o di suoi momenti di crescita, di volersi chiudere in se stesso. Iniziava a farsi domande sullo scopo della sua esistenza, sul perchè lui fosse così introverso e (a suo dire) incapace di stabilire relazioni di amicizia solide nonostante le desiderasse molto. Sul perchè non fosse espansivo e socievole, come tutti gli altri ragazzi. In effetti, aveva difficoltà ad esprimersi quando eravamo in gruppo, rimaneva sempre sulle sue e in silenzio: parlava solo se aveva la possibilità di avere un confronto 1 a 1 con le persone. Ciò lo faceva oltremodo soffrire, e contemporaneamente cadeva in preda a pensieri negativi. Generalmente condivideva con me la sua sofferenza ed io più che incoraggiarlo e dargli fiducia, non potevo nulla. Nelle 3 o 4 volte che si è allontanato, diceva di non riuscire a percepire se il nostro fosse un rapporto di amore o di abitudine. Io restavo spiazzata ogni volta: ho un carattere molto più stabile e non ho problemi di relazioni con il prossimo, per cui pur comprendendo il suo stato d’animo non capivo perchè dovesse allontanarsi da me. Dopo circa 10 giorni di riflessioni, lui puntualmente ritornava dicendomi che era stato preda di pensieri angoscianti che non gli permettevano di darmi amore. Ma che distraendosi e riprendendo in mano le redini di se stesso, si era poi accorto di sentire la mia mancanza e di volere stare con me. Io gli spiegavo che il suo allontanamento mi causava sofferenza e poi piano piano ritornavamo insieme. In questi 7 anni spesso siamo stati lontani per motivi di lavoro e/o studio ma abbiamo sempre condiviso tutto e e in quei periodi in cui eravamo all’estero abbiamo fatto in modo di vederci spesso. Poi 3 anni fa, dopo circa 3 anni di in cui ci eravamo assestati in un rapporto quotidiano, lui ha deciso di fare una nuova esperienza di studio all’estero: in un primo momento mi sono mostrata in disaccordo, ma poi l’ho supportato ed insieme ci siamo venuti in contro per cercare di essere vicini nonostante la distanza. Io ho accusato molto il colpo: sentivo moltissimo la sua mancanza e mi ero chiusa molto, lui invece piano piano si apriva alla nuova città e cercava di coinvolgermi in progetti per il futuro… ma io mi ritiravo e dicevo di non volermi muovere dall’Italia. Lui ci rimaneva male. Alla lunga il mio atteggiamento di chiusura rispetto ai suoi sogni lo ha allontanato. Così, a settembre 2013 abbiamo avuto la nostra prima crisi: lui non mi riconosceva più come la donna sognatrice, aperta che lo aveva fatto innamorare. Dopo una pausa di 20 giorni, mi sono fatta risentire io dimostrandogli che ci stavo lavorando sopra e che mi stavo aprendo al cambiamento. Così la relazione è ripresa, ma in lui sembrava essersi rotto qualcosa e soprattutto cominicava, dopo 1 anno di lavoro in quell’ambiente, a patire lo stress della competizione e dei rimporoveri del suo capo, nonchè dei ritmi sempre più serrati (doveva lavorare anche il sabato e la domenica). A Gennaio 2014, lui entra di nuovo in crisi: accade in concomitanza di un esame importante che deve fare, e inizia a dire che avrebbe rinunciato al lavoro per…. imbarcarsi oppure fare il cuoco oppure fare l’istruttore di nuoto… fughe dalla realtà. Entra in crisi pure con me: non è più sicuro di noi due e del nostro futuro, capisce che con la mancanza di quotidianità ci stiamo perdendo. Per 2 mesi siamo distanti. A Marzo 2014 riprendiamo i contatti e lui ritorna da me: mi parla dei suoi obiettivi per il futuro, della sua intenzione di compeltare questo lavoro per potere poi dedicarsi ad altro, e di volermi nella sua vita: progetti di un lungo viaggio insieme, la scelta di un posto dove poi andare a vivere e cercare un nuovo lavoro, progetti di famiglia. Io gli spiego che dobbiamo fare le cose con calma, ma che sono disposta a metetrmi in gioco per costruire la nostra vita insieme. Decidiamo inoltre di vederci almeno 2 volte al mese, con dispendi economici e di tempo notevoli, e di continuare a sentirci tutti i giorni. Ma lo facciamo darci la possibilità di stare più tempo insieme. Dopo circa 1 mese sento lui più distante: lo vedo assente, freddo nei miei riguardi. Gi chiedo spiegazioni, ma mi dice di non preoccuparmi, di non fissarmi. Gli chiedo conferma dei suoi propositi nei miei confornti e la ottengo. Parallelamente, ricomincino le sue frustrazioni legate al lavoro: si sente un fallito, ogni giorno svolge compiti che non lo entusiasmano, ed i rapporti con il capo si incrinano sempre di più. Cerca di trovare uno sfogo in alcuni hobbies ma non bastano, anche perchè deve lavorare davvero tanto. Io cerco di essergli vicina, di essere positiva, anche ogni tanto facendogli notare che i suoi cali hanno effetti anche sulla coppia, facendomi sentire insicure e priva dell’amore che mi ha sempre dato. Lui ai miei tentativi di dialogo in cui gli faccio capire come sto, si mostra irritato e si chiude sempre più. C’è da dire che da circa 1 anno ha appuntamenti mensili con uno psicoterapeuta per affrontare i suoi problemi di insicurezza e scarsa autostima: da quando ci va, i risultati sono lenti ma ci sono… almeno ora esce di più, si avvicina a qualcuno per parlare… ma i suoi lamenti sono continui: dice di avere bisogno dell’amore delle persone ma di non riuscire ad avvertirlo. Di fatto, non ricambia mai con una telefonata i pochi amici italiani che ogni tanto lo cercano e la famiglia che pure gli è vicina. Facendo alcune ricerche sul web (… mi perdoni dottoressa…) mi pare di capire che abbia un distirbo di personalità evitante. A Luglio vado a stare da lui per 2 settimane: i primi 5 giorni siamo tranquilli. COndividiamo la quotidianità, parliamo delle vacanza, usciamo con gli amici. Ma poi… scoppia!!! Lo vedo irritato, sempre più nervoso: va in stress fortissimo ogni volta che mi parla del lavoro… ribadisce di non vedere prospettive, di essere un fallito, di aveve sbagliato tutto nella vita. Di vedere ostacoli insormontabili. E’ preda di continui pensieri negativi. Io gli sono accanto, lo ascolto con pazienza, gli faccio capire il buono che può mettere in atto appena finisce questo lavoro… del resto manca poco, solo 3 mesi alla scadenza del contratto!!! Di noi parla sempre meno, mi ignora se gli faccio qualche proposta per il nostro futuro. Inizia ad essere distante fisicamente, non mi dà più affetto. Una notte lo convinco con modi bruschi a parlare: prima si rifiuta, poi dice che è confuso sui sentimenti per me. Il giorno dopo in lacrime mi spiega che già da un pò i suoi sentimenti per me sono assenti: non prova più amore e non riesce più a pensare al nostro futuro insieme. Dopo 5 giorni, mi dice che si sente un perdente e vuole lasciare tutto e che per i sentimenti nei miei confronti, continua a non provare niente, pur scusandosi e dispoacendosi se mi sento presa in giro e ferita. Io devo rientrare in Italia, gli dico che se questo è ciò che sente, dopo tutti i tentativi fatti per stare insieme e fare i sacrifici, dopo i progetti a cui avevamo pensato… beh, devo rispettarlo. Lui non mi cerca più e da allora è passato quasi 1 mese. Amici comuni che lo hanno visto, mi hanno detto che è in un loop: parla sempre della scelta per il futuro, del fatto che vuole lasciare il lavoro, che non riesce ad accettare se stesso. Di me non parla per niente: dice solo che non stava più bene. Io non ho intenzione di cercarlo, anche perchè l’ultima volta che ci siamo visti gli ho ribadito che era necessario che riprendesse in mano la sua vita, che si aprisse alle persone care… ogni tanto buttava là frasi sibilline “Vorrei tornare in Italia per stare con te” oppure “Vorrei dirti riproviamoci”, ma non ha dato seguito a queste parole, pronunciate peraltro mentre era fortemente stressato.
    Io amo questa persona e non so come leggere il suo ocmportamento negli ultimi mesi… è tornato lui da me, con il suo amore, le sue idee di condivisione di una vita a due, ed ora… preferisce stare solo e decidere da solo della sua vita arrovellandosi sui suoi pensieri? Devo credere al fatto che non prova più nulla per me o è solo il forte stress che lo ha gettato nel panico di fornte all’impegno energetico che richiede la nostra relazione? Considerato il problema di base (scarsa autostima) su cui sta lavorando, cos ami posso aspettare? Grazie mille

    • Anna Zanon 4 settembre 2014 at 11:18 - Reply

      Difficile dirlo..Le butto lì una mia impressione con la preghiera di prenderla con il beneficio del dubbio.
      Mi sembra che il suo ex abbia un leggero stato depressivo che influisce sulla sua capacità di provare emozioni ( se non negative) e quindi sulla sua capacità di sentire amore. Inoltre in questo momento si sente un fallito, è insoddisfatto di sè stesso, sente di non aver niente da dare e vede la vostra relazione come un peso, come un obbligo ( perchè sa di non poter renderla felice)che lo fa sentire in colpa e che lo fa sentire ancora più un fallito.
      Mi sembra di capire che quando sta male, il suo ex affronta i problemi cercando la solitudine e chiudendosi.
      Non vorrei darle false speranze..ma penso che il problema di base potrebbe essere questo

  34. Sara 5 settembre 2014 at 08:57 - Reply

    Salve dottoressa,
    ho appena letto il suo articolo nel quale mi sono imbattuta cercando di trovare una spiegazione a quello che mi è capitato. Le racconto, dunque, la mia esperienza, sperando in una sua interpretazione e in un suo consiglio.
    Io ho 20 anni e più di un anno fa ho conosciuto un ragazzo due anni più grande di me. Fu lui ad aspettare il momento giusto per presentarsi. Mi sembrò subito diverso dagli altri, gli tremava la voce quando mi venne a parlare, era così gentile ed educato..un ragazzo di altri tempi. Era il primo ragazzo ad approcciarsi a me in quel modo e subito mi fece una buona impressione. Iniziammo a frequentarci in ambito universitario come amici, ma l’attrazione tra noi era forte, tanto che un pomeriggio uscimmo insieme solo io e lui (sempre da amici). Per il suo compleanno gli consegnai un piccolo regalino e lui, dopo averlo scartato a casa sua, mi scrisse un messaggio bellissimo; scrisse che gli tremavano le mani mentre scriveva, che era fortunato ad avermi conosciuta perché ero la ragazza più dolce del mondo e che non vedeva l’ora di vedermi il giorno dopo. Il giorno dopo arrivò..ma lui era una persona totalmente diversa. Fredda, distaccata, a malapena mi rivolse la parola. Lasciai passare qualche giorno e gli chiesi se per caso avevo fatto qualcosa che lo aveva fatto allontanare. Mi disse che si scusava ma non era pronto per una relazione (ricordo che eravamo solo amici) , anche se gli sarebbe piaciuto, perché in quei giorni gli era stata diagnosticata la Sclerosi Multipla e in quel momento non avrebbe potuto gestire una eventuale relazione. Sapendo della sua malattia crollò il mondo addosso anche a me. Gli dissi che io gli sarei stata vicina come amica e che poteva contare su di me. Da allora non mi parlò più all’università, stava sempre coi suoi amici, ci limitavamo a qualche messaggio di tanto in tanto. Dopo la fine delle lezioni, il vuoto totale. Fino ad Agosto 2013. Lui iniziò a scrivermi messaggi per chiedermi cosa facevo, come stava andando l’estate e anche quando la conversazione sembrava chiusa, lui trovava un altro argomento per non farla finire. Iniziammo a scriverci tutti i giorni, scherzavamo, parlavamo del più e del meno, come ottimi amici; io,infatti, memore di ciò che mi aveva detto mesi prima, non pensavo che ci potesse essere qualcosa di più, ma ero felice anche così, perché c’era una bella sintonia tra noi e lui si sentiva meglio anche psicologicamente, nonostante la malattia. Dopo l’inizio delle lezioni, a settembre, le cose vanno molto avanti…da cosa nasce cosa e a novembre ci mettiamo insieme. Io ero al settimo cielo, sentivo di aver trovato un ragazzo d’oro… e mi sentivo fortunata perché sapevo di essere ricambiata, o almeno così lui mi diceva. I primi mesi sono bellissimi: lui parte subito in quarta, mi fa conoscere amici di infanzia, i genitori, i fratelli…ci scrivevamo ininterrottamente e ciò compensava il fatto che ci vedevamo poco ( io intanto ero entrata a medicina per cui non ci vedevamo a lezione). Come ho detto, i primi mesi sono stati bellissimi, anche se costellati da frequenti suoi attacchi di depressione in cui si chiudeva in sé stesso, diventava freddo, distaccato, arrabbiato. Lui era già una persona molto introversa, parlava raramente di sé, e devo ammettere, purtroppo, che anche se con me si spingeva oltre i suoi limiti, non l’ho mai conosciuto fino in fondo. Durante i suoi attacchi, durante i quali io gli sono sempre, SEMPRE rimasta vicina, mi diceva di non essere capace di esprimere a pieno i suoi sentimenti, mi diceva di “non essere normale”; io ho cercato di spronarlo a farsi aiutare, ma lui si rifiutava, dicendo di non voler essere un peso per sua mamma…cosa potevo fare se non stargli vicina come potevo? In ogni caso, la situazione degenera completamente ad Aprile. Sembra assurdo, ma ancora una volta pochi giorni dopo il suo compleanno, lui cambia improvvisamente, ma non come le altre volte. La sua freddezza diventa abitudine, i prima frequenti momenti di dolcezza diventano più unici che rari. Iniziai a essere sempre io a prendere l’iniziativa per vederlo, per uscire, stare insieme..lui era indifferente. Mi parlava come si parla ad una estranea, neanche ad una amica. Io gli parlai, gli chiesi di essere sincero con me e di dirmi se aveva perso interesse nei miei confronti, gli chiesi di dirmi, razionalmente, se si era reso conto di questo suo cambiamento. Mi disse che se ne era reso conto e che non sapeva a cosa fosse dovuto, che lui era fatto così ma che assolutamente voleva stare con me e voleva che io fossi la sua ragazza ma che forse io mi meritavo di più e che lui si meritava “tutte i mali fisici che aveva”. Non volevo lasciarlo, e non lo feci. Decisi di continuare, sperando di poter recuperare l’intesa e la felicità che c’era prima…ma così non è stato. Nei mesi successivi iniziò ad aggredirmi per ogni minima cosa, a trovare scuse per non vedermi…decisi di chiarire una volta per tutte un mese fa. Dopo infiniti sforzi per farlo parlare e per fargli dire la verità mi ha detto che io per lui sono la “persona più importante al mondo”. Che “prima di dirlo a me non aveva mai detto a nessuno ti voglio bene, nemmeno a sua madre”. Ma che per me “non può provare nulla di più di un grande affetto”, che però “non sarà mai amore”, perché lui “non è capace di innamorarsi”, perché è come se “tra lui e le persone ci fosse un velo.” Non potevo fare altro se non lasciarlo. Se mancava l’amore..mancavano le basi..anche, a parer mio, non è vero che non si è mai innamorato. La fase dell’innamoramento c’è stata eccome, da come si comportava all’inizio e da quello che mi diceva…ma svanita la fase della “novità”…è subentrata la noia, forse. Almeno da parte sua.Tutta una questione di neurotrasmettitori. Sa cosa non mi spiego, però? Non mi spiego perché, quando iniziammo la nostra relazione, lui mi avvertì. Mi disse che aveva avuto due storie prima di me, entrambe finite per colpa sua, perché “dopo un po’ lui cambia e non sa perché”. Mi chiese se me la sentivo di rischiare. E io, offuscata dalla felicità di vivere la mia prima relazione e abbagliata dai miei sentimenti per lui, ebbi la presunzione di credere che con me sarebbe stato diverso. Che con me sarebbe durata.
    Quando l’ho lasciato, lui ha pianto. Mi ha abbracciata e mi ha detto che non voleva che andassi via. Ma non mi ha fermata. Non ha fatto nulla per fermarmi, per cui, anche se lui sostenne il contrario, questo era quello che voleva. Dopo alcuni giorni gli chiesi se era davvero sicuro di non provare nulla per me, gli chiesi se aveva bisogno di una pausa. Ribadì che mi voleva bene ma che non era innamorato di me e che non lo sarebbe mai stato…mi disse che “questo era il suo modo per punirsi”. E che si sentiva un verme. Ma che non mi voleva perdere, che voleva rimanere in contatto, ma che se glielo avessi chiesto, non si sarebbe più fatto vivo. Che le pause di riflessione secondo lui non servivano, ci aveva già provato con una sua ex, ma lui non era cambiato.
    Posso solo dire di essere molto confusa, oltre che alquanto distrutta. Nonostante io sappia di aver fatto la scelta giusta, mi manca molto…ma mi manca lui dei primi tempi, non lui dell’ultimo periodo…mi scuso per il messaggio lunghissimo, ma non so davvero spiegarmi tutto questo…come può una persona, a fine marzo, dire che siamo stati fortunati ad esserci trovati, e a metà aprile cambiare così repentinamente? La ringrazio per il suo tempo dottoressa.

    Sara

  35. Ale 15 settembre 2014 at 18:20 - Reply

    Salve dottoressa le scrivo perché mi trovo in una situazione difficile da cui non riesco a uscire non so a chi chiedere aiuto tutti mi giudicano ma sembrano non comprendere il mio stato d animo. In sostanza sono sposata da 14 anni ma sono attratta da un amico di mio marito. All inizio rifiutavo la cosa e f cercavo di star gli lontano ma lui frequenta assiduamente la mia casa ed era molto difficile . Questa persona ha iniziato a corteggiarmi facendo mi anche dei regali. Ho deciso di affrontarlo lui nega allora mi scuso per aver frainteso e dico che è meglio non vederci più a questo punto lui ricomincia per riconquistar mi lpassa in po’ di tempo e lo affronto ancora è mi urla contro che era una cosa leggera e si scandalizza chiudo ed evito ogni contatto ma quando si rende conto ricomincia ma se cercò di affrontare la cosa fugge mette dei paletti.sono stremata non capiscopuise sono io che non comprendo se vedo cose che non esistono, se questo e matto. Mi aiuti a comprendere la prego.grazie

    • Anna Zanon 15 settembre 2014 at 20:48 - Reply

      Cara Ale, mi sembrava di averle già risposto ma forse mi confondo. Cosa vuole questo amico di suo marito ? Non cerca una storia con lei e neppure un avventura di sesso. A mio parere cerca una conferma per il suo ego, non ha nemmeno bisogno di portarsela a letto: gli basta sapere che lei teoricamente potrebbe starci per sentirsi un ” grande conquistatore”.
      Esistono molti uomini dai tratti narcisistici che amano fare i galletti: quello che di cui hanno bisogno è leggere nell’ altra uno sguardo adorante che li fa sentire bene con se stessi.
      Cosa rappresenta lei per lui? E’ uno specchio che gli permette di sentirsi seducente, un piacevole gioco ma nulla di più.
      Mi preoccupa invece sentirla così coinvolta: forse le manca qualcosa nel suo matrimonio che sta cercando, mi permetta di dirglielo, in modo sbagliato e con l’uomo sbagliato

  36. Ale 16 settembre 2014 at 16:34 - Reply

    La ringrazio per avermi dedicato del tempo. Purtroppo come dice lei sono davvero molto coinvolta, questa persona mi piace e ho cercato di conoscerla,sbagliando. Questo blog e’ davvero una consolazione.

  37. Franca 20 settembre 2014 at 16:12 - Reply

    Gentile Dottoressa, ho trovato molto interessante il suo articolo. Io ho sofferto molto per un ragazzo (più grande di me io ho 22 anni lui 30) che mi ha fatto molto soffrire. Diciamo che dopo un anno dalla rottura siamo anche ritornati insieme. Non l’ho mai capito. Agli inizi aveva slanci assurdi, di voler provare, fare, ecc. Durante i primi mesi insieme se mi allontanavo poi tornava a cercarmi (non in maniera assillante, magari un messaggio ogni tanto). Quando però stavamo insieme mi trattava male, voleva solo un rapporto fisico, non mi ascoltava, non mi riteneva degna di interesse, io per questa cosa ho molto sofferto infatti sono cambiata radicalmente. La prima volta in cui mi ha lasciata io avevo iniziato a lamentargli dei problemi familiari e ovviamente volevo un po’ d’ascolto e mi ha detto che capiva bene che io avevo bisogno di lui ma non c’erano presupposti per una storia. Ci sono stata male e ora ho comunque imparato a lamentarmi meno. Poi comunque ci siamo dopo un anno risentiti e….non è cambiato. Stessi slanci iniziali “mettiamoci insieme, facciamo questo, facciamo quest’altro” dopo i soliti 2 mesi si è allontanato, non mi rispondeva ai messaggi o rispondeva con indifferenza e freddezza. Sa cosa più mi ha ferito? Io sono sempre stata una ragazza molto sincera quindi poteva benissimo dirmi che non aveva alcuna intenzione di avere una storia, soprattutto visti i miei problemi fisici e familiari, io non avrei insistito, ma evidentemente lui non la vedeva così. Quindi ho iniziato a fare un percorso con me stessa e a capire se davvero io ho dipendenza nei confronti degli altri ma mi sono alla fine resa conto che ciò che mi dava fastidio era questo tenermi sulle spine. L’ho reputata come una mancanza di rispetto e di interesse nei miei confronti. Ovviamente tutto ciò l’ho capito ora. Ad ogni modo ho dovuto essere io quella che poi gli ha detto che era meglio lasciar perdere la storia e lui subito ha accettato. Non poteva allora dirlo lui? Mi sono sentita molto ferita. Ora non voglio più che saperne, mi sento presa in giro.
    Nel frattempo che cerco di superare questa cosa ho notato che tendo a circondarmi di persone così. Ad esempio la mia migliore amica è una ragazza che vuole divertirsi, io non ho mai capito i suoi atteggiamenti, ma le sono sempre stata affezionata perché siamo amiche dalle medie, ed ovviamente prima era un’altra persona. Cambia ragazzo da un giorno all’altro, non si attacca a nessuno, spesso rimanda i miei appuntamenti, non mi risponde, ecc. Mi chiedo dunque perché io essendo totalmente diversa da persone del genere me ne circondo?
    La ringrazio tantissimo.

    • Anna Zanon 22 settembre 2014 at 18:31 - Reply

      Forse lei si sente attratta da queste persone, pur non condividendone gli atteggiamenti perchè hanno qualche qualità che a lei manca e che vorrebbe sviluppare. Ipotizzo: magari vorrebbe prendere la vita con un pizzico di leggerezza in più come fa la sua amica. Lei è una brava ragazza ma a volte prende tutto troppo seriamente.
      O forse ammira queste persone per la loro indipendenza e una parte di lei vorrebbe essere un pò più libera, distaccata e indipendente

  38. Franca 24 settembre 2014 at 08:54 - Reply

    Sì Dottoressa ha preso in pieno! Infatti sto lavorando molto sulla mia autostima perché è vacillante. Inoltre soffro un po’ di ipocondria che mi è venuta a causa di tutti i problemi fisici che ho quindi combatto su due fronti. Le ho mandato una mail perché mi piacerebbe prendere un appuntamento però non so se Le è arrivata. E’ valida la mail che c’è nei contatti? Grazie

  39. Vincenza 4 ottobre 2014 at 15:18 - Reply

    Salve dottoressa, il suo articolo mi ha incuriosito parecchio.
    Tutto quello che ha scritto l’ho riscontrato su un ragazzo che ho frequentato.
    All’inizio era carino, mi chiamava e mi voleva vedere sempre.
    Mi diceva sempre che voleva tempo, dato che si era lasciato da poco.
    Io mi ero stancata ad aspettarlo e non volevo più sentirlo, ma lui si precipitò sotto casa mia, dicendomi che non voleva perdermi.
    Poi all’improvviso non si fece più sentire, perché si era accorto che io ero innamorata di lui.
    Aveva contatti con altre ragazze e io iniziai ad ingelosirmi e volevo avere spiegazioni da lui.
    Diceva che ero io sbagliata perché ero possessiva, diceva che ci teneva a me ma con i fatti non me lo faceva capire, mi fece sentire una nullità.
    Ricordo anche che scrisse su facebook: ” vi è mai capitato di avere di fronte una persona speciale e non trovare il coraggio di dichiararsi?” , quando scrisse questa frase eravamo in freddo.
    Poi litigammo di nuovo e ricordo che stavo malissimo.
    L’indomani mi mandò un messaggio con scritto:”non volevo che tra noi finisse così”.
    Volevo fargli cambiare idea ma è stato peggio.
    L’ho subito capito che aveva paura di impegnarsi.
    Ricordo che mi disse che non voleva farmi soffrire e che per ora lui si sentiva strano e non se la sentiva di impegnarsi e che era meglio non sentirci più perché non poteva darmi quello che volevo, anche perché non era indipendente economicamente.
    Adesso lui sta con un’altra ma so che la tradisce, lei è innamoratissima di lui, come lo sono anch’io, stanno insieme già da 4 mesi.
    So che ritornerà da me, perché non fa altro che sparire e ritornate, ma vorrò sapere come comportarmi con lui.
    Io non ho più fiducia in lui, vorrei tanto aiutarlo ma non so come fare.
    Io studio nella facoltà di scienze del servizio sociale e ho avuto anche un utente con questa paura.
    Come posso aiutarlo?
    Spesso mi sono detta di lasciarlo perdere se un giorno ritornerà, ma sarà giusto farlo o è meglio tentare di aiutarlo?
    Vorrei un suo consiglio, io ancora sono innamorata di lui.
    Un suo amico mi ha detto che ancora mi pensa.

    • Anna Zanon 6 ottobre 2014 at 08:03 - Reply

      Mi scuso in anticipo per la risposta un pò diretta. Il rapporto di coppia non è una terapia, non si può mettersi con qualcuno sperando di curarlo, di aiutarlo a superare le sue paure, in ultima sintesi ..di cambiarlo.
      Lui non poi non mi sembra intenzionato a cambiare o a farsi aiutare perchè sta abbastanza bene nella sua condizione. Andare e venire dal rapporto è l’unico modo che ha per poter stare in una relazione e ha trovato un equilibrio in questo modo di amare.
      Perchè dovrebbe modificarlo?
      Soprattutto se ha meno di 30 anni potrebbe non avere nessuna voglia di avere una relazione stabile e seria ma preferire una vita sentimentale più disimpegnata.

  40. Vincenza 4 ottobre 2014 at 15:46 - Reply

    Comunque ormai è da 6 mesi che non ci sentiamo, perché sta con l’altra ragazza.
    Io e lui non siamo mai stati insieme.
    Ci siamo solo frequentati.
    Ma lo conosco da parecchi anni.
    Ricordo anche che per farmi allontanare mi disse che ero una tortura e altre cose….
    E decisi quindi di non farmi sentire più.

  41. Emma 7 ottobre 2014 at 19:52 - Reply

    Gentile dottoressa, le scrivo perche’ davvero non so piu’ che cosa fare. Da 20 anni frequento lo stesso uomo. Non abbiamo mai convissuto a tempo pieno (tre giorni a settimana, a volte quattro) ne’ ci siamo sposati. Siamo cresciuti come due persone indipendenti e autosufficienti. Ed e’ capitato per caso. Prima e’ stato lui ad avere dei problemi economici, poi li ho avuti io. La crisi non ha migliorato le cose, ma nonostante tutto fra alti e bassi siamo riusciti a tenere in piedi il nostro rapporto. Certo, non nego abbiamo avuto dei problemi, ma tutto sommato ci amavamo e pensavamo al futuro. Ad aprile finalmente la decisione di andare a vivere assieme. Per me avrebbe significato abbandonare il mio lavoro e cambiare citta’, ma la voglia di costruire qualcosa dopo cosi’ tanto tempo era piu’ forte. Mi sarei dovuta trasferire a casa sua a dicembre. Solo anche ad agosto, subito dopo le vacanze trascorso assieme, lui si e’ tirato indietro. Mi ha detto di non sapere se mia amava ancora. Se io ero davvero la donna per lui. La scusa era una delle classiche ‘non sei tu, sono io’. Io ho pensato alla paura, credevo che dandogli tempo non assillandolo le cose sarebbero andate meglio. Ma non e’ stato cosi’. La nostra crisi e’ presto esplosa. Anche per colpa mia. Perche’ dopo un mese che mi trovavo ad essere solo un punto interrogativo ho iniziato a ribellarmi. A chiedere che prendesse una decisione. Ci siamo parlati faccia a faccia. Ma con pochi risultati. Lui cambia spesso versione. Oggi mi ama, domani no. Oggi vuole andare a vivere assieme a me, domani no. E io sinceramente non ce la faccio piu’. Dopo l’ennesimo litigio ho smesso di chiamarlo. Lo faccio con la morte nel cuore e l’anima a pezzi perche’ 20 anni sono tanti. Ma ho smesso di chiamarlo. Lui ovviamente non ha mai richiamato me. Io sono una donna di 36 anni. E recentemente mi e’ stata offerta l’opportunita’ di trasferirmi all’estero. So che se dovessi accettarla lo perderei per sempre. Allo stesso tempo pero’ mi chiedo se effettivamente non sia il caso di mollare la presa. Lo amo ma forse non e’ davvero l’uomo per me. Forse non sono tanto innamorata di lui quando dell’immagine di me stessa 16enne. Siamo cresciuti assieme e tagliare i ponti fa paura. E’ questo? E allora questo senso di vuoto che non mi fa ne’ dormire ne’ mangiare? Il suo comportamento mi ha profondamente turbata: mi sento tradita e rifiutata. E sono arrabbiata per tutti i suoi cambi di registro e per il tentativo di tenermi in ‘pausa’, in attesa. Come se fossi una seconda scelta. D’altra parte pero’ so che sta soffrendo e che davvero si sente confuso. Non e’ mai stato un uomo egoista o meschino da che lo conosco. Secondo lei devo fare un altro tentativo? Tagliare i contatti nella speranza che lui si renda conto di quello che prova per me, e’ utile? Devo provare a scrivergli e a chiarirmi? Scusi se mi sono dilungata e scusi anche le domande. Ma ho letto il suo articolo e l’ho trovato interessante. Grazie in anticipo e buona serata.

    • Anna Zanon 8 ottobre 2014 at 19:49 - Reply

      Cara Emma, capisco bene quanto sia difficile dire addio ad una persona dopo 20 anni, sopratutto se lui è stato il suo primo grande unico amore. Però penso che in 20 anni il vostro rapporto avrebbe dovuto avere una svolta, a prescindere da tutte le difficoltà pratiche ed economiche che ci possono essere state.
      Evidentemente il suo fidanzato voleva stare con lei ma mantenere anche una certa distanza emotiva in modo che tra voi ci fosse intimità ma non troppa e che ci fosse una vita di fuga nel caso la vostra situazione diventasse noiosa o faticosa.
      . Forse per un periodo è andato bene così anche a lei, anche perchè era molto giovane,, adesso però ha altre esigenze e desidera un rapporto più profondo che il suo fidanzato non mi sembra in grado di darle.
      A volte il tempo e la distanza fanno miracoli e può darsi che il suo fidanzato, messo di fronte alla prospettiva di perderla per sempre, si renda conto dell’amore che prova e faccia altre scelte.

      • Emma 9 ottobre 2014 at 23:50 - Reply

        Gentile dottoressa, beh’ la risposta e’ arrivata oggi. Ha un’altra. Mi tradiva con lei da mesi. E non sapeva scegliere fra di noi. Gli ho reso le cose facili. L’ho lasciato io. Ora mi sento distrutta. Emotivamente a pezzi. Io non lo meritavo. Ma e’ successo. Cerchero’ di andare con la mia vita. Ma non sara’ facile. Faro’ finta. In inglese dicono: “if you can’t make it… fake it”. Non riesco a smettere di piangere. E mi odio perche’ so che lui non lo merita. Non merita il mio dolore. cosi’ come non meritava il mio amore. Sono una donna intelligente e in un modo o nell’altro me la cavero’. Andro’ all’estero. E non tornero’ piu’ credo. Mai piu’. Questo Paese mi ha deluso decisamente da ogni punto di vista.
        Arrivederci e grazie
        Emma

  42. Genny 23 novembre 2014 at 20:59 - Reply

    Salve dottoressa, ho trovato il suo articolo molto interessante perché ho appena chiuso un “flirt” virtuale con un ragazzo di questo “tipo” con il quale, sicura di piacergli, abbiamo iniziato a scriverci un po’ di sms spiritosi, in modo sempre più frequente (alla sera). Tutto ok fino a quando si è imbarazzato alla follia alla prima richiesta di incontro, nonostante la giudicasse una iniziativa “carina”. Evitando quella uscita, lui, ha poi detto di fare una scelta onesta con se stesso ripromettendosi di evitare ogni cosa di cui non fosse sicuro al 100%. Dopo questo “rifiuto” tuttavia abbiamo passato ore e ore di intere serate a scriverci sms come adolescenti. I contenuti non erano amorosi, ma profondi (sulla vita etc.). Lui ha più volte ammesso che lo faceva perché gli piacevo (“solo un po’), ma si è sempre nascosto/tutelato dietro la frase che non sarebbe andato oltre. Frase che mi ha rinfacciato al primo tentativo, da parte mia, di guadagnare qualche spazio di “importanza” chiedendo attenzione (sempre via sms) in un momento difficile… negandosi persino alla telefona da parte sua contemporaneamente, non ho più avuto notizia. Secondo lei siamo di fronte al caso in oggetto?
    Grazie,
    Genny da Salerno

    • Anna Zanon 23 novembre 2014 at 22:56 - Reply

      Mah.. c’è qualcosa di poco chiaro.. Quello che mi viene in mente è che potrebbe essere una persona sposata o impegnata, magari un pò annoiata della sua relazione, che si guarda in giro e gioca un pò ma senza avere l’intenzione di concretizzare.

      • Genny 29 novembre 2014 at 01:29 - Reply

        Di sicuro non è sposato e credo davvero nemmeno fidanzato… sarebbe stato più facile gestirmi, credo. In realtà sono stata io forse a sperare in qualcosa di più? Lui, a parte l’aver apprezzato la mia proposta di uscire (che ha però rifiutato in quel momento), l’aver ammesso che gli piacessi (almeno un po’) e avermi scritto per un week end intero, non si è mai tradito”: infatti, si è subito messo al sicuro (sempre via sms) con un “sono sincero, non mi sento di poter andare oltre”… Ma come si fa a stare ore e ore a mandare sms se c’è solo un minimo interesse? Potrebbe avere un problema per il quale sa che non può andare oltre, anche se vorrebbe secondo lei?
        grazie mille
        G.

        • Genny 29 novembre 2014 at 01:31 - Reply

          intendo anche un problema fisico o caratteriale

          • Genny 29 novembre 2014 at 01:37

            Dice (via sms) che gli dispiace che io me la sia presa, che a lui piace tanto parlare con me ma non vuole andare oltre. Ora, anche se io sono ormai visibilmente “ferita” (lo tratto con più freddezza), lui evita il confronto… forse davvero noi donne interpretiamo atteggiamenti maschili in modo più lungimirante? in modo più romantico? tiriamo le somme in modo frettoloso?
            grazie ancora

          • Anna Zanon 29 novembre 2014 at 09:16

            Si, noi donne tendiamo ad idealizzare l’uomo che ci attrae e talvolta siamo poco realistiche nell’interpretare i suoi atteggiamenti. Un uomo interessato chiama, propone, vuole uscire con una certa continuità..altrimenti è solo un piacevole flirt e niente di più..

  43. Alex 27 novembre 2014 at 15:30 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    sono una donna di 45 anni con famiglia stabile e due figli. La mia è stata un’avventura extraconiugale con un uomo sposato con figli di qualche anno più giovane di me. Entrambi ci siamo incontrati e scambiati opinioni circa la nostra stanchezza e voglia di evasione che una storia così ci poteva offrire. E mettendo in chiaro la forma del reciproco spazio familiare non ci siamo mai ostacolati. Fin qui niente di strano, i problemi sono iniziati quando solo lui poteva gestire gli incontri, proporli come e quando in quale tempo di disponibilità e dopo questi momenti che a me parevano particolarmente coinvolgenti necessitava di una distanza temporale di 15 giorni circa di distacco da me. La reciprocità degli incontri era diventata una chimera, se io avevo voglia di vederlo o di stare con lui mi rispondeva che non ero abbastanza razionale. E’ arrivato a lasciarmi e a riprendermi consapevole di poterlo fare come e quando l’avesse voluto. Io l’ho assecondato pensando che dopotutto prima o poi sarebbe finita ed in fondo era solo un’avventura anche per me. In realtà esasperata dal tira e molla e dalle tante scuse del controllo della moglie ho deciso io di lasciarlo. Questa cosa non l’ha presa molto bene di fatto ha con me un comportamento eccessivamente evitante. sembra un bambino ferito, mi ha tolto il saluto e la parola e la sua prossemica nei momenti di incontro di gruppo sono visibilmente artefatti. Come e cosa fare?

  44. Alex 27 novembre 2014 at 16:09 - Reply

    Credo di aver omesso alcuni particolari forse rilevanti. Riconosco nel soprascritto articolo tutte le caratteristiche del soggetto- uomo con cui sono venuta in contatto, ultimamente per motivi di lavoro la sua distanza era inevitabilmente cresciuta ed avvertivo che tutto ciò che potevamo fare non gli bastava più. Di fatto la storia era ferma, quindi, cosa aspettare ancora dato che alle mie domande rispondeva sempre con risposte evasive o accusatorie di non ragionare abbastanza razionalmente. Di fatto la voglia di incontrarsi non è un fatto razionale ma istintivo che lui spesso si negava. Prima di privarmi del suo saluto e della sua attenzione mi chiede in modo vago di poterci vedere per parlare. Io accetto e gli propongo le mie condizioni alle quali non solo non accetta di presentarsi ma non mi avvisa e la volta successiva la sorpresa è che non mi considera più neanche per uno sguardo, un saluto, un avvicinamento….facendomi notare che lo fa apposta. Un po’ mi infastidisce questo essere aggressivo-passivo e mi mette a disagio. Io non so come comportarmi se non assecondando questo suo modo di fare, quindi anche io faccio così.

    • Anna Zanon 27 novembre 2014 at 20:14 - Reply

      Salve, gli uomini sono molto più razionali delle donne in ambito sentimentale. Quando un uomo inizia una relazione extraconiugale con la premessa di un evasione, intende fare in modo che rimanga un esperienza ben delimitata.
      Forse ha temuto che lei si stesse legando un pò troppo e ha avuto paura che la situazione potesse sfuggirgli di mano, creando dei problemi. Per questa ragione non ha mai voluto darle troppo confidenza ma ha preferito mantenere il controllo della relazione .
      Ma quando lei l’ha lasciato, si è sentito punto nell’orgoglio e reagisce ignorandola e comportandosi come se lei non fosse mai esistita

      • Alex 27 novembre 2014 at 23:22 - Reply

        Quindi, per uscirne bene, senza grosse fratture, può andare bene che io assecondi il suo atteggiamento?

  45. cristian 28 novembre 2014 at 08:22 - Reply

    Buongiorno dottoressa
    Sono un ragazzo di 20 anni a da una settimana che mi sono convinto di un pensiero molto sbagliato.. io penso che non mi viene voglia di fare l’amore quando mi bacio con la mia ragazza mo viene una forte ansia ho paura che non mi viene io cosa che fino ad una settimana scorsa ero tranquillo io amo la mia ragazza e ci sto bene cosa può essere?? Ho fatto una visti nel mio medico e mi ha detto che e una convizione sbagliata che io.? Le chiedo a lei perché propabilmente mi aiutare una volta per sempre mi aiuti grazie..

    • Anna Zanon 30 novembre 2014 at 21:45 - Reply

      Caro Cristian, mi sembra che i tuoi problemi dipendano più dall’ansia e che dal disamore o dalla paura di impegnarti.
      Il desiderio sessuale può avere delle fluttuazioni, ci possono essere dei giorni in cui, magari per delle preoccupazioni, una persona può non avere voglia di fare l’amore.
      Ma visto che sei un tipo un pò ansioso, noti questo calo temporaneo e cominci a preoccuparti e a rimugginare.
      Più ci pensi, più ti convinci che qualcosa non va: è un problema fisico? oppure non ami più la tua ragazza?
      Più pensi a queste cose, peggio ti senti e meno ti viene voglia.
      Sei entrato nel circolo dell’ansia e l’ansia è in grado di inibire l’eccitazione sessuale.
      La soluzione? Smettere di farti paranoie ( e se te lo dice una psicologa!!!)

  46. Alex 28 novembre 2014 at 14:19 - Reply

    La ringrazio della cortese consulenza, suppongo di poter procedere anche io così, come se non fosse mai esistito, anche se è difficile reggere questo gioco al ribasso.

  47. anna 1 dicembre 2014 at 00:37 - Reply

    Salve dottoressa .. Complimenti per la sua professionalita. Sono anna sposata da 4 anni . separata da 10mesi . Circa 4mesi fa abbiamo deciso io e mio marito di riprovare , bhe tutto andato male . lui ha commesso tanti errori dovuti alla sua poca maturita , al suo attaccamento alla sua famiglia. Abbiamo un bimbo a cui e legato ma non dimostra alcun affetto non lo chiama lo cerca poco .. Questi 4 mesi non li abbiamo vissuti da marito e moglie ma bensi da fidanzatini non avendo piu una casa . Lui da quando e andato via non ha piu pagato affitto , gesto orribile in quanto io e il mio bambino siamo dovuti ritornare a casa dei miei . insomma lui dopo averci sbattuto fuori casa ecc io l ho perdonato . Abbiamo trascorso questi 4 mesi a litigare sempre xche ovviamente volevo che ritornassimo come prima . Mio marito ha dimostrato e anche detto che lui non ce la fa ad affrontare spese di casa e tutto , in quanto io non lavoro . io ho lasciato questa persona , ma sono disperata pur riconoscendo che dentro di me e finita , e solo al pensiero di cucinare lavare e stirare x lui mi rabbrividisce . lui si e rivelato un ipocrita e per giustificarsi ha cercato sempre di sminuire me . io ho assunto spesso comportamenti aggressivi nei suoi confronti , xche ero e sono tanto delusa ed arrabbiata .. L ho offeso accusato di tutto e di piu.. Sono in confusione e non so piu cosa fare ..

  48. anna 1 dicembre 2014 at 01:18 - Reply

    Dottoressa scusi . Ho sofferto tantissimo , soffro ancora ho 28 anni non riesco a gioire piu in nulla .. Quest uomo mi ha uccisa mentalmente e resa tanto fragile . Mi ritrovo a combattere con una personalita non mia , sono sempre stata molto combattiva … E un chiodo fisso pensare tutti i torti subiti da quest uomo . Ha rispetto solo della sua famiglia . A me non mi ha mai rispettata mai apprezzata .. Ho chiesto la separazione e non si presenta dall avvocato . Ha usato spesso termini a dir poco sgradevoli . Una volta disse noi non siamo compatibili su nulla solo sul sesso . eppure non sembrava avevamo i nostri momenti .. Lui e una persona che naviga sott acqua fa paura si e rivelato tanto cattiva .. Insomma il fatto che lui e un irresponsabile , ha cercato sempre di scaraventrarlo addosso a me . La verita e che la vita matrimoniale lo costringe ad affrontare spese elevate economiche e lui questo non lo puo pensare e non lo sa affrontare , voleva fare il fidanzatino . se non l avessi lasciato io lui avrebbe sempre inventato scuse tipo ” dobbiamo ripartire da zero dammi il tempo di conservare i soldi ” poi bhaf si buttava la zappa sui piedi tipo ” vai a lavorare e poi si vede ” .

    • Anna Zanon 2 dicembre 2014 at 16:50 - Reply

      Cara Anna, non è facile ma devi ripartire da te e dalla tua vita, solo così potrai prendere una decisione serena sul tuo matrimonio.
      Il mio consiglio è quello di cercare un supporto psicologico che ti possa aiutare a rafforzarti.

  49. Marion 3 dicembre 2014 at 10:08 - Reply

    Gentilissima Dottoressa,
    ho vissuto per 4 anni una relazione con un Narcisista Perverso, e lei sa di cosa stiamo parlando!
    Sono stata umiliata, svalutata e usata e alla fine lo faceva senza nemmeno nascondersi…si divertiva a ferirmi! ho provato a liberarmene tante volte, ma lui attuava sempre dei piani diabolici per riportarmi nella sua tela. Con l’aiuto di amici e persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza sembra che sia riuscita a vedere la realtà e a liberarmi di questo amore malato. La cosa triste è che contemporaneamente ho conosciuto un ragazzo sposato con 2 bimbi. Ci vediamo da 3 anni.E’ la mia boccata d’aria, lui è una persona meravigliosa, mi è stato vicino quando ho perso il lavoro, quando ho avuto un brutto lutto in famiglia, mi cerca, mi coccola ed è stato sempre spontaneo con me. Ho gestito la situazione molto bene, fin quando ho iniziato a vederlo con altri occhi! lui ha tutto cià che io vorrei da un uomo. E’ una persona buona e di cuore. L’altra serà gli ho parlato a cuore aperto, volevo sapere fin dove potevo spingermi con lui, ma ovviamente la risposta è stata quella che in queste situazioni tutti conosciamo “ho problemi con mia moglie ma non la lascio per i bambini. Fatti una vita, sii felice perchè io ti voglio bene. ” Credo nella sua sincerità, io da parte mia, non me la sento di dire di essere innamorata di lui, ma ci sono vicina. Il fatto che tutto ciò lo vedo solo ora, prima ero intrappolata nella rete del ragno malefico…mi chiedo se è solo un mio modo per attaccarmi a qualcosa o qualcuno che mi da quello che non ho avuto dall’altro. Mi chiedo se è il caso di lasciarlo andare…Sto provando a lavorare su questo, imparare a lasciare andare! Con lui non potrò mai avere una relazione normale, forse lui non la vorrebbe comunque. Il fatto è che sto vivendo troppe chiusure e cambiamenti tutti insieme e non so più che via prendere. Piango spesso e cerco la solitudine. Per motivi economici ancora non posso permettermi una terapia, spero di cominciare al più presto. Intanto volevo approfittare di un suo consiglio! grazie mille.

    • Anna Zanon 4 dicembre 2014 at 10:47 - Reply

      Cara Marion, credo che lei sappia bene che cosa deve fare.
      Come dice lei, sta vivendo troppi cambiamenti e chiusure tutte insieme e si aggrapppa ad una relazione che, pur dandole molto affetto, non potrà darle ” quella normalità affettiva” di cui ha bisogno.
      Il mio consiglio è quello di non isolarsi come è tentata di fare. Si rafforzi, cerchi invece le amicizie e di fare delle cose che le piaccono e le fanno stare bene.
      Sviluppi nuovi interessi e progetti..queste cose rafforzeranno la sua autostima.
      Esistono poi psicologi a prezzi calmierati ( per esempio nei consultori)..

      • Marion 4 dicembre 2014 at 11:09 - Reply

        Sono consapevole che la mia autostima è ridotta all’osso.
        Il narcisita mi ha talmente lacerata che alla fine ho finito per credere normale quel modo di fare…quando invece ho liberato la mente e ho visto con quanto amore mi trattava il ragazzo sposato ho capito che anche io potevo essere amata e rispettata.
        Ora devo solo trovare la forza di guardarmi intorno…ho sempre rifiutato inviti perchè ero incastrata in un meccanismo perverso che credevo fosse amore…invece…
        Per quanto riguarda la terapia ho trovato un’associazione con prezzi molto bassi, ma in questo periodo, mi creda, non mi è proprio possibile aggiungere altre spese.
        Se le fa piacere la terrò informata…
        Intanto grazie mille.
        Buon lavoro e buona giornata.

  50. Loredana 3 dicembre 2014 at 22:57 - Reply

    Gentilissima dottoressa
    Mi chiamo Loredana e vorrei sottoporle il caso di un uomo di 35 anni che, secondo il mio modesto giudizio, ha dei problemi ad innamorarsi seriamente di una donna a causa di un conflitto interiore di lunga durata.
    All’inizio della nostra prima conoscenza mi ha dato l’impressione di essere seriamente interessato a una possibile relazione per via di uno scambio intenso di sguardi e anche perché si mostrava molto timido durante i nostri primi colloqui.
    I miei sospetti sembravano essere confermati allorquando mi si è avvicinato chiedendomi di uscire.
    Nel frattempo però ha improvvisamente cambiato atteggiamento e senza che io gliene dessi motivo: si è mostrato distante e distaccato fino praticamente ad annullare il nostro appuntamento. Inoltre flirtava con altre ragazze anche in mia presenza.
    La mia impressione è che lui faccia lo spavaldo con le donne solo quando ci sono nei paraggi i suoi amici, forse perché si sente realmente apprezzato da loro solo quando conferma la sua immagine di playboy (e in questo l’aspetto fisico lo aiuta).
    Inoltre lui stesso ha raccontato di avere un fratello gemello eterozigote che da sempre ha primeggiato negli studi prima e nel lavoro poi, mentre lui non era particolarmente brillante e anzi è stato anche frenato dai genitori in alcune sue scelte di vita. Infine di recente questo fratello si è sposato con una brava ragazza mentre lui sembra il classico tipo allergico al matrimonio (almeno a giudicare dal suo modo di fare).

    Le chiedevo pertanto se è possibile che questa persona giochi a fare l’eterno seduttore solo per compiacere se stesso e gli amici e mantenere magari una fama di sé che si è costruita negli anni forse in opposizione/risposta all’immagine “perfetta”del fratello che invece sembra essere il classico bravo ragazzo di cui ogni genitore andrebbe fiero.
    So che può sembrare un’analisi un po’strampalata e forzata, ma è possibile che il suo disinteresse (vero o presunto) possa avere origine da questo contrasto psicologico con il fratello?
    Cioè magari si sforza in ogni modo di essere il più diverso possibile dal suo gemello per consolidare un’identità propria a prezzo di sacrificare anche eventuali sentimenti verso donne a cui potrebbe mostrare un reale interesse?
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
    Loredana

    • Anna Zanon 4 dicembre 2014 at 10:40 - Reply

      Cara Loredana, i motivi possono essere tanti..Non ho capito se avete avuto una relazione o se c’è stato un corteggiamento che non si è mai concretizzato.
      In questo secondo caso potrebbe avere problemi sessuali e quindi fare il galletto davanti agli amici per mantenere l’immagine oppure essere incerto sul suo orientamento sessuale . Ho conosciuto non pochi casi del genere.
      Mi pemetto di dirle una cosa, posso? Noi donne più che cercare di fare le psicologhe, cercando di giustificare e di spiegare, dovremmo guardare i fatti.
      Se una persona non concretizza, significa che non può o non vuole, bisogna prenderne atto e passare oltre..

  51. shelly 18 dicembre 2014 at 20:28 - Reply

    Complimenti! Articolo completato e ben esplicito.

  52. Luisa 7 gennaio 2015 at 08:15 - Reply

    Cara dottoressa,
    alla fine il confronto c’è – più o meno, stato. Con non poche difficoltà. Io ho espresso i miei dubbi, lui è rimasto più sulle sue, molto più chiuso, esprimendo più che altro sofferenza (ho capito dopo che era molto arrabbiato per la mia reazione e che non c’era stato un minimo di autocritica su suoi comportamenti)… e qualche giorno dopo mi ha comunicato che non intende più soffrire (cosa pare dia per certa), che io non sono una persona costruttiva (perché ho avuto un atteggiamento distaccato per un mese, inutile dirgli che aveva un senso ed era funzionale a…), che si è stancato di provarci e anche di fare “esperimenti” in psicoterapia (anche qui, inutile dirgli che sono esperienze che fanno crescere)… e che non mi vuole nemmeno più parlare, per non stare male.
    Quindi la relazione si è chiusa così. Io, che ero ancora indecisa, mi sono adeguata. Non posso certo portare avanti una relazione da sola. Ho comunicato che avevo una visione diversa su molte cose dette. E gli ho anche ricordato che i problemi non nascono certo solo da me, ma anche dalle sue ripetute, continue fughe dalla relazione, in varie modalità, ma pur sempre fughe, flirt e bugie relative comprese (lui non ha saputo dare una spiegazione, dice che non hanno importanza… eh, non l’avranno per lui…) e che se si vuole una relazione occorre lavorare sodo sui propri comportamenti non funzionali e non attendere di essere salvati da qualcuno che accetti l’inaccettabile o compensi le nostre carenze e ferite. Sono cose che lui comprende razionalmente… ma non va oltre.
    Ho realizzato che, pur con tutta la buona volontà, c’è un livello di maturità e consapevolezza differente. Io speravo di poter crescere all’interno di questa relazione, mentre facevo il mio percorso personale per vincere le mie problematiche e la dipendenza affettiva in primis… e speravo che lui facesse altrettanto con le sue ferite e problematiche. Così da alimentare sempre più circoli positivi al posto di quelli negativi di inseguimento e fuga…
    Ma capisco di dover proseguire da sola lungo la mia strada… non inseguirò più. Lascio andare. Ho chiesto, non pretendo. Se non può, non riesce o non vuole… non posso farci nulla. Quel che non sopporto è che me ne dia la totale responsabilità, ma forse era solo un momento di rabbia. Non sono comunque obbligata a sentirmi in colpa per colpe che non ho… la psicoterapia mi sta insegnando anche questo.
    Quest’esperienza mi ha permesso di vedere molte cose di me e mi ha indubbiamente fatto crescere. Questa volta più di altre, perché accanto a me c’era la mia guida/terapeuta a far luce su meccanismi che una volta non capivo. Ed ora sono pronta per terminare l’elaborazione delle mie ferite e andare oltre.
    Ho scritto per lasciare a lei e ai lettori questa testimonianza di… di speranza!
    Grazie per questo articolo, che è stato – nel mio percorso – un ulteriore spunto verso la consapevolezza.

  53. CRIS 16 gennaio 2015 at 18:23 - Reply

    cmq c’è qualche meccanismo che mi sfugge… possibile che ci siano TUTTI questi narcisi in giro…?? troppi, davvero troppi.. e che sono tutti malati? dev’essere così.. in ognuno di noi c’è la parte buona e quella cattiva.. quando si incontrano persone molto buone o fragili come i dipendenti affettivi, allora si da il peggio di se e il partner si trasforma in potenziale narciso. Si è forse tentati a “piegare” l’altra persona finchè questa ce lo consente.. forse è la natura umana così.. se tu indietreggi io avanzo; se tu ti pieghi io ti monto sopra; tu troppo buono io sempre piu’ cattivo… forse si innesca questa sorte di meccanismo?!! (p.s. grazie alle informazioni lette anch’io ho identificato un narcisista nel mio partner) Cosa ne pensa CHI E’ COMPETENTE IN MATERIA??
    Attendo confronti

  54. CRIS 16 gennaio 2015 at 18:46 - Reply

    mi spiego meglio.. Non esiste carnefice senza la sua vittima e viceversa.. Secondo me una stessa persona può trasformarsi piano piano in ‘narciso’ SE ha affianco una persona debole, buona, remissiva, accondiscendente, arrendevole, bisognosa di affetto (dipendente affettiva?) che non mette mai paletti e limiti fin dall’inizio del rapporto per farsi rispettare dal proprio compagno.. il quale inconsciamente e piano piano comprende di avere sempre piu’ ascendente, la consapevolezza di tutto questo potere sul partner lo porta a perdere l’iniziale stima e rispetto e affetto e ad essere sempre piu’ crudele… Tuttavia questa stessa persona(il potenziale narciso) può forse condurre una vita serena e ‘affettivamente normale’ SE al proprio fianco ha una persona con una personalità forte e sicura, che si fa sempre rispettare e mai mettere i piedi in testa fin dall’inizio.. insomma se sappiamo mettere un freno immediato e dei paletti invalicabili ai nostri partner, questi non si potranno mai trasformare in “narcisi” ?? Quindi dipende tutto da quanto e come ci si fa rispettare nel rapporto di coppia?? Siamo tutti potenziali Narcisi se trovassimo ‘terreno fertile’ nel partner?? Io sono arrivata a pensare questo.. perchè voglio assumermi la responsabilità, FORSE,di non essere stata in grado di farmi rispettare… vi prego datemi un parere Dottoressa!!! E chiunque voglia farlo grazie!!!!!!

    • Anna Zanon 18 gennaio 2015 at 12:01 - Reply

      Interessante commento. Noi siamo frutto non solo della nostra storia ma anche e ancora di più della nostra cultura. La nostra è una cultura narcisistica che produce narcisi. Sicuramente nella relazione con un narciso si crea un rapporto disfunzionale dove le responsabilità non sono solo del narciso come lei giustamente sostiene. Tuttavia il narciso rimane tale qualsiasi donna abbia davanti, certo con una donna forte eviterebbe le mancanze di rispetto più eclatanti ma i suoi tratti di base rimangono gli stessi.
      E’ vero anche che una donna che non sa mettere dei limiti, che si annulla nella coppia, che è troppo accondiscendente finisce per annoiare anche gli uomini non narcisi e per stimolare i peggiori comportamenti maschili.

  55. CRIS 18 gennaio 2015 at 14:46 - Reply

    Ancora un’altra riflessione. Questa volta su JOHN GRAY.
    Prima di leggere i Suoi illuminanti articoli e quelli del dr E.M.Secci l’unico libro letto è stato quello di J.G.”Gli uomini vengono da marte, le donne da venere” In seguito a questa lettura avevo tratto conclusioni a questo punto ‘errate’ sulle dinamiche di coppia.. Voi con una chiave di lettura psicologica e tanti anni di esperienza in terapia avete distinto l’uomo”normale” cioè che non ha avuto nell’infanzia e non ha nell’età adulta, problemi nella sfera emotiva e affettiva, dall’uomo Narciso… Invece in base a ciò che dice l’autore americano(psicosessuologo e terapeuta della famiglia) nel suo libro non fa alcuna distinzione tra un soggetto patologico(narciso) e un uomo sano. Lui dichiara che, nell’uomo in generale, esiste (rispetto alla partner) il bisogno del distacco e lo descrive come un bisogno autentico, ciclico, inevitabile, fisiologico cioè tipico di OGNI uomo.. si verificherebbe appunto all’apice della vicinanza emotiva procurandogli perdita del controllo di se e conseguente necessità di solitudine(fuga) per la ripresa di tale controllo. A me sembra la descrizione esatta del narcisista, dunque non di un qualunque uomo “sano”. Non dice però che ogni ritorno è un’illusione/delusione. A sentire lui la donna dovrebbe aspettarlo ogni volta con paziente rassegnazione con fiducia e accettazione lasciandolo cioè ogni volta libero di andare e tornare COME SE FOSSE NORMALE!!?
    Dunque se non avessi continuato la mia ricerca dell’argomento sul web, se non avessi letto i Suoi preziosi articoli e altri blog e tutte le testimonianze delle vittime dei narcisi.. mi sarei convinta del pensiero divulgato da questo libro che è divenuto un bestseller mondiale di fama planetaria, un vero e proprio guru della coppia. (!?!) Dunque avrei pazientemente aspettato l’ennesimo ritorno del mio narciso, convinta e rassicurata della assoluta normalità di questi bisogni ciclici maschili.
    A mio parere, così, si rischia una grave diffusione di disinformazione o errate convinzioni.
    Dott.ssa ho sbagliato a fare questo confronto?

  56. CRIS 23 gennaio 2015 at 12:54 - Reply

    nessun altro ha notato queste discordanze? chi ha letto John Gray? attendo confronti….

  57. Fede 15 febbraio 2015 at 14:27 - Reply

    Gent.ma Dottoressa, in primis complimenti per il suo articolo. Sono una donna di 37 anni, molto affermata professionalmente, economicamente indipendente sposata con un bimbo di 3 anni. Circa 6 mesi fa ho iniziato una relazione con un uomo di 46 anni che avevo conosciuto per motivi professionali, che si è rilevato molto dolce e sensibile. Ci siamo innamorati o così sembra , abbiamo iniziato a parlare di convivenza, figli. Alcuni mesi fa ha voluto conoscere mio figlio e si è subito creata una apparente bella sintonia. Ha novembre comunico a mio marito che voglio separarmi e mi rivolgo per un consiglio al legale nonché amico dell'”altro” il quale mi dice che quest’uomo è una persona ipersensibile e in passato ha avuto la “tendenza” ad idealizzare i rapporti di coppa: un giorno la compagna era la donna della sua vita, l’altro la peggior persona del mondo. Ne parlo con lui che mi rassicura che erano cose passate, era più giovane ecc….
    Sembrava che le cose andassero a gonfie vele: mi presenta i suoi genitori, mi lascia le chiavi della sua casa, inizio a portare da lui alcuni miei effetti personali. Io mi occupo di lui, della sua salute, cerco di stargli vicino nei suoi problemi lavorativi.
    La prima avvisaglia arriva a Capodanno: durante la cena inizia a criticare il mio modo di gestire l’educazione di mio figlio. Mi arrabbio me ne vado, non si degna di sapere se sto bene, alla fine lo chiamo io e le cose si sistemano.
    Fra l’altro penso che abbia anche problemi di natura sessuale: mi sono anche domandata e gli ho domandato se fosse colpa mia. In questo caso mi rassicurava dicendomi che il problema partiva da lui. Un giorno a pranzo inizia a flirtare con lo sguardo in maniera insistente con una donna ad un tavolo vicino: mi offendo e a casa gli faccio una scenata. Lui nega l’interesse anche solo visivo per quest’altra perché si rende conto di quanto sia meglio io. Mi sento offesa come donna. Lui tace, un muro di gomma, lascio la sua abitazione in lacrime. Non si fa sentire, non si preoccupa di come io stia. Sparisce, non mi cerca, spegne i telefoni. L’amico-avvocato mi spiega che lui è’ un po “orso” , ha bisogno di essere un po’ “guidato” sentimentalmente. Riesco a chiamarlo due giorni dopo….mi scuso con lui ammettendo che forse avevo esagerato un po’. Mi risponde che non si mette in discussione l’amore ma gli ricordo in questo atteggiamento la sua ex. Non vorrebbe lasciarmi ma è un pensiero che sta facendo. Mi chiede di non chiamarlo per un po’, ha bisogno di “sedimentare”.
    Questo episodio fra l’altro è quasi in concomitanza dell’ incontro tra me e mio marito per la separazione: un caso….?
    Mi domando: ma dopo tutto quello che c’è stato fra noi e i progetti futuri basta veramente un Litigio banale per sparire e mettere in discussione tutto? Lui mi ha sempre detto di essere sensibile e di volersi occupare di me e di mio figlio….ma la mia sensibilità dove la mettiamo? I miei sentimenti?Da allora sono passati diversi giorni di assoluto mutismo. Sto soffrendo, non so cosa fare o pensare. Mi domando se quest’uomo sia un narcisista . Mi sto facendo molte domande: ho un figlio e non so se questa continua altalena sentimentale diventi poi molto destabilizzante anche per la mia autostima….ero arrivata al punto di pensare che fosse colpa mia
    Ho deciso di non chiamarlo più, e di provare a ricostruire il rapporto con mio marito. Lei pensa che mi contatterà di nuovo e a quel punto come mi dovrò comportare?
    Quest’ uomo devo dirle che un po mi fa “pena”: un eterno insoddisfatto, che sfugge all’ amore, alle donne che forse lo avrebbero veramente fatto felice.
    Vorrei un suo parere professionale . La ringrazio sentitamente

    • Anna Zanon 15 febbraio 2015 at 20:04 - Reply

      Gentile Federica, concordo con la sua decisione di provare a recuperare il rapporto con suo marito e di sospendere la relazione con questa persona.
      Non posso dirle con certezza che sia un narcisista ma ci sono dei campanelli d’allarme che fanno pensare ad una personalità di questo tipo: l’idealizzazione iniziale , facendole delle promesse troppo impegnative per la situazione e per il breve tempo della frequentazione, l’incapacità di tollerare il conflitto ( per i narcisisti il rapporto dovrebbe essere sempre quello del mulino bianco), il flirtare con un altra donna in sua presenza, il raffreddamento dopo tutte le promesse fatte.
      Ci pensi molto bene prima di separarsi e cerchi di conoscerlo a fondo senza farsi accecare dal romanticismo e dalla passione: rischia di trovarsi davanti una persona molto diversa dal perfetto gentiluomo che l’ha fatta innamorare!

      • Fede 15 febbraio 2015 at 21:43 - Reply

        La ringrazio molto per la sua celere risposta. Non sono molto sicura di voler continuare a frequentare e conoscere una persona totalmente priva di empatia nei confronti degli altri. È’ un uomo che ,quando “sente” che la relazione si fa emotivamente impegnativa , scappa, che non cerca il dialogo, probabilmente insicuro e fragile, con scarsa autostima di se ( anche se asserisce di essere nel suo campo professionale il migliore) . Ora capisco anche alcune sue affermazioni e del suo avvocato riguardo la precedente fidanzata:Probabilmente quella donna che è stata con lui per ben 8 anni non era una “poveretta” come lui asseriva ma una “Santa” che ci ha provato fino alla fine per poi gettare la spugna facendosi lasciare. Questi giorni di mutismo mi sono serviti per mettere assieme tutti i pezzi del puzzle : è un uomo malato che non sa di esserlo e che molto probabilmente rimarrà solo a vita perché incapace di amare. È’ vero che noi umani abbiamo un sistema limbico fatto di sensazioni ed istinti ( a cui io ho probabilmente lasciato troppo spazio perché mi trovavo in un momento di fragilità emotiva), ma a differenza degli altri generi abbiamo uno sviluppo dei lobi frontali senza precedenti ed eguali: li dovrò usare altrimenti rischierò di passare l’esistenza a dire di come si è sfortunati nelle relazioni. Come diceva Napoleone Bonaparte”…..la fortuna è una forma di intelligenza ”

        La ringrazio

  58. ale89 11 marzo 2015 at 11:07 - Reply

    Gentile Dottoressa, mi trovo in una situazione molto difficile, che non so proprio come affrontarla, tutto è iniziato 4 anni fa e da quel momento ne abbiamo passate tante forse troppe e ci ha condizionato inevitabilmente la nostra storia, ora ci troviamo in un bivio. Lui inizialmente aveva una situazione a casa difficile e decise a 22 anni di andare a vivere da solo, io gli sono stata sempre vicina sia economicamente che fisicamente perche lui soffriva, questo ha portato a legarci molto a saltare tutte le fasi di un rapporto iniziale perche comunque eravamo sempre insieme, condividevamo tutto, anche se non mi sono mai ufficialmente trasferita da lui ma era una convivenza, poi dopo 1 anno visto che non si riusciva a sostenere le spese decise di tornare dai suoi accettando tutte le situazione che lo faceva star male; io ho sofferto perche mi aspettavo di andare a vivere con lui, che lui venisse da me cosi non avevamo molte spese… pero va bene ha fatto la sua scelta non potevo forzarlo! ma qui si è modificato tutto il nostro rapporto non avevamo piu uno spazio solo per noi, non siamo riusciti piu a gestirci, lui continuava a venire da me mangiare da me ecc anche se io vivo con i miei e questa situazione un po mi pesava, la vedevo come una situazione di comodo. pero non riuscivamo a stare lontani, ma di intimità sempre meno, per una motivo, una scusa o l’altra. Ora abbiamo deciso di allontanarci un po ognuno la propria casa, ma lui quando è con me è assente, non c’è dialogo, non mi da mai un bacio e dice di sentirsi vuoto. è arrivato a dirmi: o andiamo a vivere insieme o ci lasciamo xo io di vivere con te non sono sicuro! io penso che sia una cosa assurda, non mi sembra un discorso logico. tra di noi c’è tanto affetto anche perché se riusciamo a liberare le teste l’intimità viene fuori ma poi ci stiamo male ripensando ad altro perché? io non so quello che devo fare, sentirmi dire che non è piu innamorata di me e che si sente vuoto mi fa soffrire, perché io lo amo i miei sogni sono ancora con lui non posso perderlo, lui dice che si deve provare lo stesso sentimento per stare insieme che io provo di piu quindi non possiamo continuare. io penso che sia bloccato, è un ragazzo fragile ma non so come aiutarlo cosa fare per risolvere il tutto, e se è giusto provarci.
    Grazie.

    • Anna Zanon 15 marzo 2015 at 21:26 - Reply

      Cara Alessandra, mi sembra che un problema del vostro rapporto sia quello di trovare la giusta distanza tra di voi: o convivete e fate tutto insieme oppure c’è troppa distanza e non si riesce ad avere intimità.
      Nessuna delle due modalità mi sembra sana e purtroppo non credo che la convivenza risolverebbe il vostro problema.
      Perchè non fare un passo indietro e riprendete a frequentarvi in modo un pò più leggero come agli inizi? La mia impressione infatti è che abbiate bruciato le tappe della conoscenza

  59. miri86 31 marzo 2015 at 13:52 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa Zanon
    si è conclusa da poco per la seconda volta una storia con una ragazzo che rispecchia le problematiche da Lei descritte, dopo un periodo di fasi altalenanti ci siamo ritrovati e la storia pareva andare per il verso giusto, stavamo bene assieme, più volte ha detto di amarmi e che avrei potuto essere la dona della sua vita ma, la sua testa, gli impediva di viverla al meglio, direi che la descrizione di questo ragazzo è quando scritto da Lei qui sopra, di fronte alle mie premure in aumento e alle richieste di maggior presenza ho ricevuto sempre più freddezza, critiche ed indifferenza, giornate piene di silenzi, allontanamenti e alla fine di tutto questo sono crollata…ho cercato di aiutarlo spiegandogli che avrebbe dovuto farsi aiutare e che forse pian piano con un poco di buona volontà sarebbe cambiato invece il nulla, dopo due giorni di assenza e soprattutto zero empatia verso il mio stato d’animo e le mie lacrime sono scoppiata dal dolore prendendomi di ritorno della pazza isterica, sentendomi dire che devo farmi curare, ” cosa vuoi di più da me” mi ha detto stizzito al telefono… sono passata in un batter d’occhio dalla parte del torto, io che dopo sorprese,attenzioni, coccole ed aiuti e sopportazione delle sue assenze sia fisiche che mentali, testa nel pallone etc…mi sono presa della bugiarda, della persona ipocrita, colei che lo ha fatto impazzire… Mi chiedo io, può, una persona del genere, a 34 anni, con le giuste cure e supporti, superare questa chiamiamola patologia? c’è una speranza? Esiste un modo per aiutare persone che vivono queste situazioni e che non si rendono consto di rovinarsi la loro vita ma anche quella degli altri?
    Ringrazio anticipatamente.

    • Anna Zanon 31 marzo 2015 at 21:33 - Reply

      Cara Miri, se mi consente un osservazione provocatoria, non mi sembra che il suo e ragazzo stia tanto male per questa situazione o senta di avere un problema e sia intenzionato a ” curarsi”.
      Senza questi presupposti nessuna terapia può funzionare..Mi sembra invece che sia lei quella che ci soffre in questa situazione e forse è proprio di lei che dovrebbe occuparsi.
      Non è possibile cambiare gli altri ( specie senza il loro consenso) può invece concentrarsi sul suo benessere psicologico..

  60. angy 13 aprile 2015 at 20:50 - Reply

    cara dott.ssa le presento il mio dramma. Ho conosciuto da diversi mesi un uomo stupendo. Professionista, affettuoso che subito mi ha atratto fisicamente ma anche mentalmente e lo stesso è successo a lui.
    Solo che dopo qualche mese abbiamo cominciato a litigare perchè lui desidera una donna che voglio trasgredire con lui facendo sesso con altri. Io mi sento male solo all’idea e gli ho detto che non ce la faccio. Non ci siamo visti per un pò e poi lui è tornato dicendo di tenerci troppo a me. Abbiamo ricominciato a frequentarci ma ora di nuovo con le sue fantasie e che se le avessi anch’io mi avrebbe già sposata. Mi chiedo come mai una persona così intelligente ed altruista voglia trovare una relazione che per me è insana. Cosa determina tutto ciò?’ Ci sto male, troppo. se non fosse per questo saremmo perfetti insieme. Grazie per l’aiuto.

    • Anna Zanon 16 aprile 2015 at 10:22 - Reply

      Cara Angy, la sessualità tocca gli aspetti più profondi della nostra personalità. Per questa ragione, richieste sessuali come quelle del suo fidanzato non vanno banalizzate, pensando ” ha solo dei gusti un pò particolari”. Richieste come queste segnalano un profondo disturbo della sfera affettiva e un incapacità di accedere ad un intimità profonda con una donna.
      La metto in guardia contro la tentazione di cedere alle fantasie del suo fidanzato, assecondandolo per non perderlo. Ho seguito persone che, per compiacere il loro compagno, si sono prestate a degli scambi di coppia o ad andare con altri uomini con la supervisione del fidanzato e sono uscite da queste esperienze distrutte a livello psicologico e anche a livello sessuale ( hanno completamente perso il desiderio e provano repulsione verso gli uomini).
      Non solo ma anche la relazione di coppia a cui tenevano tanto si è rovinata completamente

  61. Lola Biar 24 aprile 2015 at 08:24 - Reply

    Salve dottoressa, ho letto entrambi gli articoli pubblicati da lei insieme al mio “compagno” e anche lui si riconosce nella figura dell’uomo narciso, cercando disperatamente di far innescare in lui voglia di cambiamento. Siamo stati insieme per 4 anni, alti e bassi, negli ultimi 2 lui ha frequentato anche un’altra ragazza, innamorata di lui follemente quanto lo sono io. Ed io nonostante tutto preferivo dei momenti di felicità con lui che vivere senza lui.. gli ho perdonato di tutto e me ne ha fatte passare davvero tante, ma bastava tornasse, mi guardasse dicendomi che ero io la donna più importante della sua vita, che l’altra subentrava esclusivamente quando c’erano dei problemi con me, era una ripicca e io ci ricascavo, mi lasciavo andare sperando cambiasse finalmente. Negli ultimi mesi, c’è stato un rovescio della medaglia.. abbiamo provato a distaccarci seriamente dopo che l’altra gli ha trovato un lavoro (erano anni che era alla ricerca di qualcosa) e lui ha deciso di provare seriamente ad avere una storia con lei. Il distacco fra noi è stato di 3 settimane, ho provato ad incontrare un altro ragazzo una sera e lui l’ha fatto scappare, si è presentato sotto casa mia dicendo di amarmi (non lo faceva da tantissimo, difficilmente lo ha ammesso) e che se stava con lei era esclusivamente per questo lavoro. Per mesi ho dato il mio consenso a questo triangolo amoroso, sapevo che stava con lei, ma era solo per lavoro, mi dicevo di essere paziente..e in più c’era una novità che mi illudeva che davvero mi amasse (nonostante non lo dicesse apertamente) e volesse stare con me. Facevamo l’amore e lui non aveva freni, mi arrivava dentro. Gli ho chiesto se era il caso di prendere la pillola e lui diceva “se è destino è destino”, abbiamo scherzato sulla gravidanza e lui era calmo, abbiamo scelto anche i nomi dei figli. Fino a quando due settimane fa il test è risultato davvero positivo. Mi rendo conto di essere stata davvero una stupida a credere alle parole di un bugiardo e ora mi trovo in una situazione che davvero non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Inizialmente ha preso bene la notizia, almeno così mi è sembrato, ora è deciso di non volerlo perchè sicuro di non amare la madre ed è consapevole che il bambino non sarebbe felice nel vederci separati. Mi ha detto che se decido di tenerlo è una cosa che farò da sola, lui non è pronto, si assumerà le sue responsabilità se proprio scelgo di tenerlo, farà il padre, ma io e lui non saremo mai una coppia. Non poteva pensarci prima di illudermi e fare quel gesto? mi sento terribilmente in colpa per aver confidato in lui, anche quando tutto e tutti mi dicevano di non farlo. Mi sento terribilmente in colpa per aver dentro di me un bambino che amo più di me stessa ma so con sicurezza che avrà dei problemi (mio nipote è cresciuto senza padre in casa con me e ho assistito alla sua crescita… ho visto con i miei occhi quanto ha sofferto per la sua assenza). Sono davvero insicura sul da farsi, non so come uscire da questa situazione. So che per il bene di tutti (in primis del bambino) sarebbe opportuno che io interrompessi la gravidanza e ricominciassimo una nuova vita, abbiamo 27 anni e un mondo intero ancora da scoprire. D’altro canto questa è una scelta che mi sembra molto egoista, perchè è un innocente che pagherà per gli errori che abbiamo fatto entrambi (lui a manipolarmi e io a farmi manipolare) . Considero l’aborto omicidio e so che non riuscirei mai a farmene una ragione, già da adesso non riesco. Mi sento costretta a fare un passo che non voglio fare in realtà e da cui non si può tornare più indietro, non dico tanto per dirlo, preferirei morire, togliere la mia vita insieme a quella del bambino piuttosto che lasciarlo andare da solo. Io voglio tenerlo, ma ho terribilmente paura nel crescerlo da sola, non per le difficoltà che comporta, sono positiva su quello, la mia caparbia non ha limiti e so che a mio figlio non mancherà nulla. Ma come comportarmi con il mio “compagno”? come fare a fargli accettare questa mia scelta? Lui mi giudica egoista al contrario perchè dice che questa è una scelta che io faccio esclusivamente perchè finalmente così non potremmo più separarci, che se pensassi davvero al bene del bambino non lo farei nascere in questo contesto. Gli do anche ragione, ma al contempo non riesco a fare quel fatidico passo, non riesco proprio ad uccidere il nostro bambino e penso non ci riuscirò mai perchè i sensi di colpa mi divorerebbero. Io penso l’egoista sia lui che non capisce che il feto è una vita, dice che in realtà non c’è ancora un bambino. non si fa scrupoli e conoscendolo per me è una scelta che fa unicamente per continuare a vivere comodamente come fa ora, per non impegnarsi. Mi ha sempre detto di essere la donna più importante della sua vita, e so che in parte è vero, ma la paura di legarsi vince su tutto.
    Come trovare un punto d’incontro fra noi 2? il tempo scorre e io sono sempre più confus., so che lei non può dirmi che scelta fare è una cosa che riguarda solo noi, ma lei che consiglio si sente di darmi? ho paura, tanta paura, vorrei scappare come ha sempre fatto il mio compagno quando si presentava un problema, ma non si può.

    • Anna Zanon 25 aprile 2015 at 18:36 - Reply

      Cara Lola, credo che nella vita nulla succede a caso e che un bambino, anche se non capita nelle circostanze ideali sia sempre un dono meraviglioso. Conosco diverse ragazze madri che hanno dovuto attraversare molte difficoltà ma nessuna di loro si è mai pentita di aver scelto di avere il suo bambino. Invece conosco molte donne che sono passate dentro il dramma dell’aborto e le posso assicurare che è una ferita che non si cancella mai. E’ vero, forse suo figlio, crescerà senza un padre..ma quanti figli di separati hanno un padre che si fa vedere solo nelle feste comandate o anche mai? A 27 anni lei non sa che cosa le riserverà il destino..forse anche un nuovo amore con un uomo che saprà essere oltre che un vero compagno per lei, anche un padre per suo figlio.

      • Lola Biar 26 aprile 2015 at 19:12 - Reply

        La ringrazio immensamente per l’appoggio. Ho preso la decisione definitiva di tenerlo già prima di leggere le sue parole…ma leggerle mi fa sentire immensamente meglio e positiva per questa nuova avventura.
        Grazie di tutto.

  62. Maddalena 5 maggio 2015 at 09:53 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    vorrei gentilmente porle il mio caso. Mi frequento da un paio di mesi con un ragazzo che mi piace molto, in due mesi ci siamo visti poche volte a causa dei tanti impegni di entrambi e perchè non abitiamo esattamente vicini. Tuttavia sono stati sempre incontri molto molto intensi sotto ogni punto di vista, e ci sentiamo ogni giorno. Già dopo la prima volta che siamo usciti insieme ha iniziato a dirmi cose piuttosto importanti, manifestava proprio molto entusiasmo, diceva che grande voglia aveva di conoscermi meglio e passare del tempo insieme, che fino a quel momento era stato “la regina delle nevi”e che stavo rimischiando le carte in tavola, cose del genere insomma. Pur continuando a dirmi e farmi capire che gli piaccio con il tempo ha sicuramente ridimensionato questo entusiasmo iniziale, ma ci sta. Premesso che non sono assolutamente persona pressante, che non mi faccio sentire praticamente mai per lasciarlo in pace e che gli lascio tutti gli spazi che vuole, due settimane fa gli scrivo, e siccome non se ne era mai parlato e non si può mai dar niente per scontato, gli ho chiesto se io e lui potevamo parlare di “monogamia”, gli ho detto che non vedevo nè volevo vedere altri e volevo sapere cosa ne pensasse lui, in modo da potermi muovere di conseguenza.. Lui mi ha assicurato che non vede nessun’altra, però comunque è voluto andare oltre e mi ha scritto che pur essendo vero che ci vediamo poco ma che quando ci vediamo stiamo bene e che ha voglia di vedermi a prescindere dal sesso (che va particolarmente bene), lui in questo momento non è in grado di permettere una relazione stabile vera e propria, sia per effettiva mancanza di tempo materiale sia per una cosa che lui ha definito “sorta di freddezza emotiva, un blocco”. Mi ha detto che mi vuole davvero un gran bene ma che se oggi si volesse impegnare vorrebbe quell’amore folle che lo facesse partire di testa proprio, un amore che ha avuto in passato e che ogni volta lo porta a fare paragoni non con la persona con cui stava ma con il modo in cui si sentiva.
    Cosa significa tutto questo? Anzitutto io non ho mai fatto riferimento a volere una relazione stabile, volevo semplicemente sapere se eravamo solo io e lui, ma per una questione di “rispetto” vista l’intimità e il tempo che comunque è passato… Perchè ha messo le mani avanti così? Mi pensa così presa? Eppure non mi sembra di dare chissà quali dimostrazioni, ok, sono persona molto dolce e me lo dice sempre, ma non significa che sono così attaccata a lui come forse a questo punto crede… E il discorso sull’amore che lo fa partire di testa? Non è cosa un po’ immatura? Può davvero sapere che non sarà così? Lui mi sembra che sia partito in quarta e che stia facendo retromarcia, non so. Se magari potesse darmi qualche dritta e farmi sapere cosa ne pensa….
    Grazie molte comunque,

    • Anna Zanon 8 maggio 2015 at 07:58 - Reply

      Cara Maddalena, è sempre un cattivo segno quando un uomo mette le mani avanti così all’inizio di una possibile relazione. Quando un uomo dice che non vuole una relazione, una donna dovrebbe prendere atto e comportarsi di conseguenza. Invece, spesso lei continua a frequentarlo, sperando di fargli superare le sue paure con il tempo e la pazienza..purtroppo questo non accade quasi mai.

  63. Elisabetta 8 maggio 2015 at 09:33 - Reply

    Buongiorno dottoressa, davvero complimenti per l’articolo lo ho trovato utile a dir poco. Io sono sempre stata una persona che dopo i primi due mesi mi stancavo delle mie relazioni, fino ad arrivare a odiare il partner. L’anno scorso, in uscita ad una relazione che non soppostavo più, conobbi un ragazzo e iniziammo a frequentarci. Io partì per la prima volta con l’idea di non volere nulla di impegnativo e serio, probabilmente per paura, e lui pure. Lui arrivava da una storia che lo aveva distrutto: aveva avuto un rapporto di quasi due anni con una ragazza di cui era follemente innamorato, mentre lei non lo considerava, preferiva gli amici di lei a lui e lo chiamava quando le serviva qualcosa e poco più, storia per cui lui mi spiegò di non volere impegnarsi più e dare tutto se stesso per qualcuno.
    Ci frequentammo per 9 mesi e io piano piano, senza nemmeno accorgermene me ne sono innamorata, per paura non glielo ho mai confessato, anche se era palese. La nostra relazione è stata travagliata, da un lato c’era una persona che era molto dolce quando ci incontravamo, mi ascoltava quando ne avevo bisogno ed era abbastanza presente; dall’altra però non ha mai voluto ammettere che la nostra fosse una relazione seria: voleva avere la “libertà di non essere intrappolato in una relzione” ovvero non voleva non poter andare non altre se ce ne fosse stata l’occasione, non voleva avere il peso mentale di “non poter uscire con gli amici perchè mi sento in obbligo di dover uscire con la mia ragazza” nonostante io non gli abbia mai proibito di uscire con nessuno ed anzi lo spronavo a divertirsi a inseguire le sue passioni ed a sostenerlo. In poche parole diceva di voler stare solo e di non volere un impegno così grande. Alla fine, trascorsi 9 mesi di bei momenti alternati a litigi banali, per esempio il fatto che fosse troppo stanco per vedermi nel mio unico giorno libero, e a seguito di un mio ricovero in ospedale per una settimana in cui lui è vento a trovarmi una sola volta nonostante le mie richieste disperate, lui ha troncato la relazione dicendo di non meritarmi che io fossi una persona fantastica, la migliore che lui avesse mai conosciuto, che lo ha sempre portato su un piedistallo e quindi non mi meritava perchè mi faceva solo soffrire e basta e lui non era pronto.
    io soffrì molto per questa rottura ma nel giro di tre settimane iniziaii a superarla almeno in parte ed almeno lo credevo. Io e lui frequentavamo la stessa compagnia ed io, per orgoglio, pur non parlandogli, verso lui mostravo la più schietta indifferenza e apatia, mentre ridevo e scherzavo con gli altri amici. Un giorno lui mi prende da parte e mi supplica di non essere più così, mi prega in ginocchio di tornare con lui, questa volta come una vera fidanzata, che avrebbe portato me su un piedistallo come io avevo fatto con lui, che avrebbe voluto cambiare ed innamorarsi di me perchè per lui nessuna più di me se lo sarebbe meritata e che in quelle settimane senza di me non aveva fatto altro che pensare a quanto fossi importante per lui e che senza di me non sarebbe potuto stare. io non accettai subito, ma non essendomi ancora passato il mio “innamoramento” per lui alla fine cedetti, anche in seguito a gesti che lui per me non aveva mai fatto, come fare 80km in treno per venirmi a trovare in università e stare due ore con me, o venirmi a trovare sotto casa, molti gesti che agli occhi di una come me a cui fa piacere anche solo ricevere un messaggio carino ogni tanto non hanno dato scelta. Da lì abbiamo iniziato questa”nuova avventura” che da parte mia non ha comportato nessun cambiamento in quanto sono sempre molto presa da lui perciò inogni momneto penso a come poterlo rendere felice mentre in lui ho visto un cambiamento. Lui non è mai stato innamorato di me e non lo è tutt’ora, tuttavia io ho vissuto una maggiore attenzione da parte sua, maggiore volontà di vedermi e più frequenti inviti a andare da lui o uscire assieme, c’era qualche incomprensione ma era normale amministrazione. Era ottobre 2014. Ultimamente però da un paio di mesi a questa parte io sono molto confusa e frustrata per il suo comportamento: ha iniziato a frequentare un amico tutti i giorni dopo il lavoro, e per quanto non fosse un problema per me, lo è diventato quando ha iniziato a chiedermi dei week end, che sono gli unici giorni in cui riusciamo a vederci, da poter passare con lui, divendomi”si lo so che lo vedo tutti i giorni ma dopo lavoro sono stanco enon mi godo la sua compagnia come potrei fare nel fine settimana”, così come mi dice di avere un impegno con suo cugino, che non vede da mesi, e poi tranquillo mi dice che il gugino le ha paccato ed è andato dal suo amico, senza nemmeno proporre di vedermi. Io ho provato ad affrontare con lui il fatto che io mi senta un “una ruota di scorta” che per lui deve sempre esserci mentre lui no, ma il 90% delle volte si giustifica dicendo che non ha fatto nulla di male e che sono io a sbagliare. Io sono molto insicura di me, perciò inizialmente ci credevo, ma adesso non mi sembra davvero di chiedere troppo se il fine settimana voglio vedere il mio ragazzo. Come se non bastasse nell’ultima discussione lui mi ha detto che dopo questi mesi assieme lui non riesce innamorarsi, che sente come un muro che NON PUO’ superare anche se lo desidera, che mi sta facendo soffrire e basta perchè non prova per me quello che io provo per lui. Io ho provato a dirgli che secondo me ha delle paure inconsce derivate dalla sua relazione precedente, ma lui nulla, rimane sempre molto chiuso e dice che non è così.
    PS io e lui abbiamo entrambi 22 anni.
    Spero che lei mi possa aiutare a fare qualcosa, come pareri consigli, per la mia relazione, perchè io non voglio che finisca, in fondo so stare magnificamente con lui, anche se temo di dovermi rassegnare. La ringrazio molto in anticipo per la risposta ed il tempo dedicatomi a leggere una così lunga storia.

    • Anna Zanon 10 maggio 2015 at 20:57 - Reply

      Cara Elisabetta, mi sembra che il legame del suo ragazzo con l’amico sia un amicizia troppo simbiotica ed esclusiva che va oltre la normale rapporto di amicizia tra due ragazzi. Temo che il suo ragazzo possa avere un omosessualità latente..

  64. Valentina 15 maggio 2015 at 12:55 - Reply

    Ho incontrato un uomo tempo fa. Viviamo in due città diverse, in più io stavo partendo per un lungo periodo e mi sono lasciata andare convinta che la serata intima sarebbe stata la prima e l’ultima. Invece ha continuato a cercarmi, ci siamo visti qualche volta, poi ha cominciato ed essere sempre meno presente, evasivo, dire delle bugie ( credo che sia impegnato) e nascondersi dietro mille problemi di salute, lavoro ed incidenti vari (alcuni molto seri, conclusi con la morte di qualcuno), finché io ho tagliato e non ci siamo parlati per mesi. Poi è uscita un’opportunità di lavorare insieme, ci stiamo risentendo da un po, e abbiamo organizzato un incontro per parlarci, quale io sapevo già come avrebbe finito. Il fatto è che non ho smesso di pensare a lui. Dopo una notte di assoluta tenerezza e passione, io me ne sono andata e gli ho comunicato che gli incontri una volta ogni tanto non fanno per me quindi di tenere la buona conoscenza e se possibile comunque lavorare insieme. Lui ha concordato. Non e che mi aspettavo risposta diversa, ma sono rimasta male lo stesso. Non vorrei aspettare delle telefonate che non arrivano, sentire altre bugie ecc. Ma sono io che mi infilo in situazioni impossibili gai di partenza (vedi il poco interesse tranne l’attrazione sessuale, le bugie, la distanza). Cerco di allontanarmi e pure lo so che quando lo rivedo faro fatica a resistere. Mi chiedo se semplicemente faccio il suo gioco di inganni ed essere là quando fa comodo a lui? Dovrei prendere le distanze, lasciando perdere il lavoro? Del resto non ne sono sicura se non è solo un tentativo di vedermi senza impegni…

    • Anna Zanon 15 maggio 2015 at 17:31 - Reply

      Cara Valentina..che situazione complicata: la distanza, i problemi di salute, gli incidenti mortali(!!), in più le bugie e il disimpegno di lui..
      Direi che questo è un amore impossibile in piena regola che non può che causarti dolori e sofferenze per i prossimi anni a venire.
      Ti saluto con una provocazione ” spesso si scelgono gli amori impossibili per paura di quelli possibili”

  65. monica 26 maggio 2015 at 07:50 - Reply

    scrivo per un parere ma credo nel profondo della testa e del cuore di saper gia’ che sia tutto prestampato purtroppo.
    Ho 40 anni e da due frequento una persona piu’ giovane di me di qualche anno.
    All’inizio tutto come da copione perfetto gentiluomo presente premuroso ecc… poco tempo dopo le cose comincianoa mutare in continui alti e bassi, sparizioni continue e ricomparse .
    Ho interrotto il rapporto in piu’ circostanze e lui a piu’ riprese e’ tornato dicendo che e’ piu’ forte di lui non restare senza di me salvo poi dirmi che io per lui sono un “amica” che lui spesso confonde sesso e amicizia.
    Passa da momenti di profonda tenerezza ad altri assoluto distacco e incapacita’ di empatia.
    Non sono un ingenua mi creda di persone meschine e basse ne ho incontrate tante, lui purtroppo temo
    non faccia parte di questa categoria.
    Ha alle spalle una breve convivenza avuta in eta’ molto giovane fallita’ e cosa che mi preoccupa ancor di piu’ ha vissuto la guerra dei Balcani in eta’ adolescenziale… cosa di cui non parla mai.
    E’ in Italia da che ha 18 anni ha praticamente tronacato con la sua terra di origine.
    Li ha ancora una famiglia che l’anno scorso per esempio non e’ andato a trovare…. non so quante volte li senta .. ne parla raramente e solo se io mi azzardo a chiedere.
    Giusto oggi e’ diventato cittadino italiano dopo anni di attesa… anche questa notizia quando me l’ha comunicata e’ stata comunicata come una notizia di routine … io so quanto per lui questo conti…
    grazie per l’ascolto

  66. monica 26 maggio 2015 at 07:55 - Reply

    ho dimenticato la parte fondamentale del racconto chiedo scusa:
    vuole continuare a vedermi ma non vuole una relazione sentimentale…
    impegna il suo tempo in 3 lavori differenti…
    non sono certa di essere l’unica donna.. tende ad essere discreto

    • Anna Zanon 26 maggio 2015 at 12:15 - Reply

      Cara Monica, purtroppo è incappata in un narcisista da manuale. Posso capire i traumi adolescenziali del suo lui ma lei deve chiedersi se vuole avere un compagno che l’ami e con cui poter costruire qualcosa oppure se è disposta ad accontentarsi di qualche momento mordi e fuggi.

  67. Evelina 31 maggio 2015 at 08:32 - Reply

    Gent.ma Dott.ssa,

    La ringrazio per l’articolo.
    Sto vivendo una storia e ho paura di essere io quella persona descritta nell’articolo e non so cosa fare. Mio padre picchiava mia madre e mia madre ha ripetuto su di me la violenza (psicologica) inferta a lei a sua volta. Sono cresciuta con la paura degli uomini perché se no do loro troppo potere. La prima volta l’ho avuta a 23 anni e ho tentato di perdere la verginità un paio di anni prima con uno “volutamente” estraneo conosciuto in un altro Stato.
    Ora, ho conosciuto un uomo che ha 30 anni più di me ed è immischiato in una relazione con una donna che non ama più (lo so perché l’ho visto se no non gli crederei neanche). Appena mi ha detto che mi vuole bene e io ho ricambiato ho litigato tutto il giorno e penso di avere inconsciamente provocato io la fine della storia perché inizia a farsi sentimentalmente seria. Gli ho detto che mi vede solo come quella da portare a letto rispetto alla fidanzata (che ha esattamente la mia età quindi non ne avrebbe bisogno). L’ho bloccato su Whatsapp e l’ho cancellato per prevenire la voglia di cercarlo (infatti ora mi manca e non posso cercarlo). Dott.ssa ho fatto bene a trattarlo così, voglio dire, cosa ho fatto, e devo dare una chance a questa storia che potrebbe nascere e cosa devo fare con questa mia benedetta paura (vado già da uno psicoterapeuta)? Non so come fare con lui. Ho paura, ma con me si apre ed è diverso. Sembra un’altra persona.

    La ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti,
    Evelina

    • Anna Zanon 7 giugno 2015 at 19:47 - Reply

      Cara Evelina, penso che a farti fuggire da quell’uomo di trent’anni più vecchio e già fidanzato non sia stata la tua parte malata ma la tua parte sana.
      Hai sentito a livello inconscio che una persona così non poteva darti l’amore che tu cerchi ( poi da quello che racconti di lui non mi sembra il massimo dell’ affidabilità) e l’hai bloccato su wats up per non cedere alla tentazione di chiamarlo.
      Brava! In terapia lavorerai sulla tua paura ma aggiungo che ci sono dei casi, come questo, in cui la paura è un ottima consigliera.

  68. Teresa 1 giugno 2015 at 15:52 - Reply

    Buongiorno signora.
    Complimenti per l’articolo e soprattutto per la pazienza infinita nel voler rispondere dettagliamente ad ogni persona che l’abbia contattata!

    Cercherò di spiegarmi brevemente…
    Ho 32 anni, circa un anno fa ho conosciuto un uomo che mi ha corteggiata e dedicato fin da subito così tante attenzioni da farmi sentire da un lato fortunatissima e felicissima, dall’altro un po’ sospettosa, proprio per l’estrema intensità del suo sentimento (ha subito detto di amarmi alla follia e di voler convivere con me). Peccato solo che questo sospetto l’abbia voluto testardamente zittire: per quanto mi riguarda, preferisco rischiare di soffrire per amore che farmi scappare una possibile relazione felice.
    Incontrato me, ha subito lasciato la fidanzata con cui stava da 6 anni, e con la quale diceva di non andare più d’accordo da molto tempo (secondo lui, lei era troppo aggressiva e sfiancante). Questa ex, però, si è rivelata molto dipendente e bisognosa delle sue attenzioni, e lui ugualmente pareva non riuscire a lasciarla del tutto, infatti continuavano a telefonarsi e/o a vedersi ogni giorno. Lui motivava questo suo attaccamento col fatto che, anche se non la amava, non poteva abbandonarla, perchè ormai era parte indelebile della sua vita, nonostante il loro rapporto malsano. Inizialmente storcevo il naso, ma non gliene facevo una colpa: vedevo in lei una persona invadente, che lo cercava ossessivamente perchè non riusciva ad accettare la situazione, ma ho pensato che col tempo lui avrebbe posto dei limiti, e la cosa sarebbe scemata. Nel momento in cui però ho cominciato a protestare seriamente per l’assurda situazione che vivevamo ormai da mesi, per questo rapporto travagliato che lui continuava a trascinarsi pur volendo frequentare me, e mi sono permessa, ammetto con parecchio nervosismo, di chiedergli di non continuare a concedere così tante attenzioni alla ex… si è di colpo raffreddato. Da che diceva ogni giorno di amarmi alla follia, è stato così cinico da addossarmi la colpa di non accettarlo, e ha pure infierito dicendomi di non provare più alcun sentimento per me, con un gelo che mi ha veramente spiazzata.
    L’ho cercato ancora, per tentare di venirgli incontro e di trovare una soluzione che ci permettesse di continuare a frequentarci, e anche per scusarmi (mi sono sentita veramente colpevole), ma lui non ha mai più voluto rispondermi, come se mi avesse all’improvviso dimenticata e non contassi niente.

    Ora le chiedo: può il suo comportamento essere ricollegato alla tematica del suo articolo? O si tratta di un problema differente, magari mio?

    Grazie mille per l’attenzione che mi ha dedicato.

    Teresa

    • Anna Zanon 7 giugno 2015 at 19:34 - Reply

      Cara Teresa, le confiderò che mi ha un pò irritato sentirmi chiamare ” signora” .
      Ci tengo a precisare che sono una psicoterapeuta, non per vanagloria personale ma perchè voglio che chi legge il blog sappia che svolgo un servizio professionale ( ben diverso dalla posta del cuore).
      Capita che quando una persona non riesca ad uscire da una lunga relazione, si innamori precipitosamente di qualcun’altro che viene visto come una valida alternativa a quello che non va nel rapporto ufficiale.
      Questo innamoramento travolgente, senza conoscerla bene e bruciando le tappe, è frutto di un idealizzazione più che di un reale coinvolgimento.
      Probabilmente la sua ex (?) è rimasta molto disorientata dall’ essere stata lasciata da un giorno all’ altro e molto probabilmente lui le ha dato delle speranze, magari facendo passare il suo allontanamento come una pausa di riflessione più che come una rottura definitiva.
      Lei ha giustamente colto l’ambiguità della situazione e l’ha messo nelle condizioni di scegliere.. e lui ha scelto.
      Non è un problema suo..dimentichi quest’uomo bugiardo e codardo.

  69. Teresa 9 giugno 2015 at 12:26 - Reply

    La ringrazio molto per la risposta, dottoressa.

    Le chiedo scusa per averla irritata, il mio saluto non voleva certamente innervosirla o sminuirla (chiamo “signora” anche la dentista, il medico di famiglia e la veterinaria perché mi piace l’idea di rivolgermi a persone umane qualificate più che a robot curanti); desidero però farle notare un piccolo particolare contraddittorio: una risposta che puntualmente inizia con l’appellativo confidenziale “cara/o”… è proprio in stile “posta del cuore”.

    Saluti,
    Teresa

    • Anna Zanon 10 giugno 2015 at 21:13 - Reply

      Per curare qualcuno non bisogna essere dei robot..al contrario la sensibilità è parte integrante del nostro lavoro

  70. Barbara 16 giugno 2015 at 11:52 - Reply

    Buongiorno dottoressa.

    Avrei una curiosità da soddisfare sul perchè un uomo narcisista voglia rifiutare una donna che lo ammira.

    In passato, sono stata innamorata di un uomo narcisista, un po’ perchè attirata dalle qualità che sfoggiava al suo “grande pubblico”, un po’ perchè ho sempre avvertito in lui molta fragilità ed insicurezza, e ciò ha risvegliato in me un certo istinto materno e protettivo nei suoi confronti che mi ha portato ad essere consapevole dell’uomo fallibile che avevo di fronte, nonchè ad amarlo per quello che realmente era.

    Lui era chiaramente attratto da me (come da molte altre…), dunque ho deciso di fare il primo passo e dichiarargli tutto il mio affetto, facedogli capire che in me avrebbe trovato una persona che, non soltanto ne stimava le qualità intellettuali che lui immancabilmente sfoggiava, ma che sarebbe anche stata disposta a comprenderlo ed amarlo nonostante le sue ansie e difficoltà relazionali.

    La sua complessa reazione è stata la seguente: ha da subito apprezzato il fatto di sentirsi ammirato, ma poi ha mostrato paura, fastidio e voglia di fuggire nel momento in cui gli ho chiesto di frequentarci. Mi ha anche accusata del fatto che lo “amavo troppo”, che lui era in realtà una cattiva persona e che mi ero affezionata soltanto all’idea che lui in fondo potesse essere buono ed equilibrato, cosa che invece non facevano le altre donne con cui usciva. Persino quando ho cercato di avvicinarmi a lui, si è spostato come schifato dal mio comportamento.

    Leggendo qua e là di storie di narcisisti, non ho trovato nulla che potesse spiegarmi il motivo del suo rifiuto totale nei miei confronti.
    Secondo lei perchè ha reagito così?

    Grazie del suo tempo, cari saluti.

    • Anna Zanon 18 giugno 2015 at 09:08 - Reply

      Cara Barbara, lui è scappato perchè sapeva di essere un bluff. L’ammirazione che lei provava nei suoi confronti non era diretta a lui come uomo ma ad una sua immagine idealizzata. Lui sapeva di non poter sostenere a lungo questa parte brillante e temeva la delusione che avrebbe letto nei suoi occhi quando avrebbe scoperto la sua vera natura. Ha voluto tutelarla e tutelarsi e mi creda, è stato meglio così per tutte e due.

  71. Anna Zanon 26 giugno 2015 at 11:24 - Reply

    Credo che due mesi siano veramente troppo pochi per porre questi ultimatum. Un rapporto deve avere il tempo per svilupparsi e le cose, se devono venire, vengono da sè al momento giusto. Il mio consiglio è quello di fare un passo indietro, vivendo questa frequentazione in modo platonico come un amicizia che potrebbe diventare qualcos’altro. Lasci che sia lui a prendere l’iniziativa e a invitarla. Non gli faccia pressioni ma osservi come si comporta. Se si fa sentire poco, vi vedete raramente significa che è poco interessato e in questo caso meglio lasciar perdere.

  72. Antonella 6 luglio 2015 at 14:17 - Reply

    Gentile Dott.ssa
    ho una relazione con un uomo mio coetaneo da quasi 8 mesi..ci siamo conosciuti nel momento in cui mi sentivo pronta per affrontare una nuova relazione. lui fresco del tradimento della sua donna con il suo migliore amico. dopo circa un mese mi ha detto subito che per ora non si sentiva di avere una relazione stabile…al che ho deciso di ritirarmi nelle “mie stanze”. Mi ha ricercata, e gli ho sottolineato che il fatto che lui volesse vedermi era in netta contraposizione con ciò che mi aveva detto.
    Non negandolo abbiamo comunque continuato a frequentarci..più passavano i giorni più io mi sono coinvolta.
    Mi ha presentata alla famiglia..non sò se sia stata una casualità oppure l’abbia voluto veramente (lui mi ha detto che gli faceva piacere farmi conoscere tutta la sua famiglia).
    ha visto in un’unica occasione mia figlia, io sono separata.
    Non ho voluto coinvolgere mia figlia nella nostra frequentazione perchè sento che lui non è assolutamente pronto.
    parla di me ai suoi amici, non sò in quali termini visto che non conosco tutti, perchè lui a tutt’oggi non rinuncia alle uscite con i suoi e solo suoi amici escludendomi delle volte.
    Abbiamo deciso di allontanarci per un periodo per vedere sino a che punto tenevamo a noi…
    mi sono fatta risentire io dopo 10 giorno di silenzio assordante…mi mancava l’aria…mi mancava lui…
    Oggi, sento che lui non vuole rinunciare al nostro rapporto (sicuramente lei penserà perchè è comodo..ha me…e la sua vita senza me!!!)
    Vorrei una sua opinione in merito
    Sono stata molto sintetica e forse fredda nella mia descrizione..ma sono certa lei riesca a leggere tra le righe
    La ringrazio anticipatamente e la saluto con affetto..
    Antonella

    • Anna Zanon 7 luglio 2015 at 12:32 - Reply

      Gentile Antonella, il comportamento di quest’uomo mi sembra dolorosamente chiaro: non vuole, non si sente pronto ad impegnarsi ma allo stesso tempo non vuole perderla. Vuole lasciarsi aperte tutte le possibilità senza prendersi alcuna responsabilità, sentendosi a posto perchè l’avvertita di non sentirsi pronto per una relazione. Dieci giorni senza sentirsi sono un tempo molto lungo : mi pare che quest’uomo abbia investito veramente poco nel vostro rapporto.

  73. sofia 29 agosto 2015 at 21:25 - Reply

    Buonasera Dottoressa,
    Ho letto con interesse praticamente tutte le domande e tutte le risposte e credo di essere sposata con un “narciso da manuale “.
    Le scrivo invece per un parere: essendomi sentita trascurata ed invisbile da parte di mio marito, comincio una relazione con un uomo di 54 anni (io 45), doveva essere una relazione puramente fisica, stavamo bene insieme, io bella donna, indipendente; lui separato da 10 anni. Gli piace tutto di me, mi sogna di notte e ripensa ai momenti passati con me. Dopo 2 mesi sl l’improvviso sparisce! Non so cosa sia successo. ..riesco a parlarci e mi dice cge era una storia che non aveva futuro!!! (Eccerto!!) Chw aveva preso jna piega che non doveva prendere d che lui aveva paura.
    Io mi sono sentita rifiutata come donna e come persona…nnon vuole assolutamente vedermi perché andremmo a letto insieme, non vuole parlarmi. Ed ora sono quasi 2 anni che chattiamo e facciamo sexting al telefono.
    Ma dove si è visto mai un uomo che può avere una donna che gli piace tantissimo ed invece ci rinuncia?che potrebbe avere una relazione puramente fisica (come desidersva) ed ora si tira indietro? Io non ho chiesto nulla e non ero una rompiscatole…
    Può essere vero che aveva paura di innamorarsi?
    Grazie per l’attenzione!!

    • Anna Zanon 11 settembre 2015 at 15:15 - Reply

      ..la spiegazione temo è molto più banale. Temo che per quest’uomo ( sposato? narcisista?con qualche problemino sessuale?) il sesso virtuale sia molto più gratificante e soprattutto presenti molte meno complicazioni del sesso reale.
      Un conto è avere una relazione con una donna sposata con i rischi e le implicazioni che questo comporta ( soprattutto se è sposato anche lui) e un conto è avere un giochino erotico.
      Qui di sentimento però non ne vedo..

  74. Stella 14 settembre 2015 at 13:05 - Reply

    Buongiorno,
    la mia è una storia semplice:ho conosciuto un ragazzo in chat ed è nato subito un fealing.Ci siamo scambiati foto e sentito quasi tutti i giorni,molto spesso mi cercava lui!Le nostre conversazioni sono state sempre molto rispettose,basate solo un’attrazione mentale e anche fisica (in foto ci siamo piaciuti).
    Ci sentiamo da poco tempo,ma ho notato un raffreddamento da parte sua,lui dice di no.ma pressandolo mi ha detto la distanza non permette un rapporto piu profondo.
    Ma io mi chiedo:perchè fare marcia indietro? Sapendo tutto questo dall’inizio.
    Io non riesco a capire,anche perchè ci siamo sentiti ancora e noto comunque un certo affetto,interesse nei miei confronti ma è come se si fosse arenato.
    Lei cosa mi consiglia di fare?
    Ringrazio in anticipo per la risposta.

    • Anna Zanon 18 settembre 2015 at 08:49 - Reply

      Cara Stella, la prima cosa che mi viene in mente è che abbia conosciuto un altra ragazza più vicino o che ci siano altre situazioni della sua vita di cui lei non è al corrente. Se mi posso permetterle di dare un consiglio, non insista per vederlo ma lasci che sia lui a proporre un incontro. Se è interessato, lo farà..

  75. ire 24 settembre 2015 at 10:19 - Reply

    gentile dottoressa, nel leggere il suo articolo, ho purtroppo individuato tutte le caratteristiche della persona che mi sta accanto da un anno. e le confesso che le sue conclusioni circa la possibilità che questo genere di persona possa cambiare mi hanno letteralmente terrorizzata, forse perché si spera sempre che qualcuno esca della statistica.
    ho conosciuto il mio compagno un anno fa. dire che è stato amore a prima vista sarebbe riduttivo. è stato un incontro di anime, e ci siamo ritrovati uniti e legati come sarebbe impensabile per due persone adulte.
    lui ha 40 anni, io qualcuno in meno. lui è una persona molto scrupolosa, rispettosa, onesta e fedele. figlio unico con poche storie alle spalle, nessuna particolarmente seria e duratura, nessuna sfociata in convivenza. dopo nemmeno un mese abbiamo finito per andare a vivere insieme. una sintonia perfetta. un clima allegro, sereno, rilassato. ,mi ha fatto conoscere tutti suoi amici, la sua famiglia. io ho fatto la stessa cosa. persino le nostre rispettive famiglie si sono conosciute. si parlava di progetti di vita futura, di matrimonio, di figli, apparentemente senza timori, ansie o imbarazzi. nel mese di giugno a causa di un problema a casa, per problemi logistici (nonostante io avessi anche casa mia libera e disponibile), lui è tornato dai suoi genitori, io a casa mia. da quel momento si è trasformato in un’altra persona. mi ha detto di aver capito che la convivenza è stata un errore, che abbiamo corso troppo, che un altro anno con i ritmi con cui abbiamo vissuto questo lui non lo vuole e non è in grado di gestirlo, che ha bisogno di ritrovare i suoi spazi, i suoi momenti liberi per pensare e dedicarsi alle sue cose. chiaramente la mia reazione è stata quella di fargli capire che tutto questo si poteva fare semplicemente provando ad organizzarsi un po’ meglio, perché effettivamente presi dall’entusiasmo iniziale non abbiamo pensato a gestirci in maniera razionale. lui purtroppo però non sente ragioni. ha voluto che portassi via le mie cose da casa, dicendo che per lui non è certo una fine del nostro rapporto, ma semplicemente un riorganizzarsi in maniera più calma e logica per arrivare, gradualmente, a fare i passi che tutte le altre coppie compiono dopo anni di relazione. ora di fatto ci vediamo solo nel fine settimana, ma a parte questo, lo sento distaccato. non vuole responsabilità e impegni. è un momento particolarmente difficile e stressante sul lavoro, ma non credo questo sia sufficiente a giustificare questo comportamento. io chiaramente sono avvilita. confusa, stanca e afflitta. non riesco ad accettare la sua scelta a cuor leggero anche se mi sono ripromessa di far passare un pochino di tempo sperando che non vedendosi pressato possa ritrovare il suo equilibrio. ma mi chiedo, e le chiedo, secondo la sua esperienza e professionalità, quante possibilità concrete e reali ci sono che questa persona, che dice di essere legata a me, di volermi bene e non volermi lasciare, possa effettivamente ricredersi e giungere ad accettare quella stessa convivenza che tanto lo ha sconvolto? o è solo una scusa per rimandare decisioni che non vuole prendere e forse nemmeno confessare a se stesso? devo realmente assecondarlo in questo suo bisogno di tempo e gradualità o non porterà a nulla se non ad una mia maggiore sofferenza? grazie per il tempo che potrà dedicarmi

    • Anna Zanon 27 settembre 2015 at 18:40 - Reply

      E’ sempre un brutto segno quando una persona arriva a quarant’anni senza mai aver avuto una storia importante..E’ indice di una profonda difficoltà in ambito affettivo. Lei mi chiede un opinione, e io gli dico che in base alla mia esperienza le situazioni come questa non si evolvono ma rischiano di arenarsi in un limbo senza progettualità oppure, peggio ancora, di logorarsi…
      Se proprio vuole provarci, si dia un tempo..

  76. SimySImy 6 dicembre 2015 at 05:53 - Reply

    l’ho fatto, ho chiuso…
    lui come sempre è arrivato e salutata davanti a tutti facendo finta di non avere una storia con me…. che invece va avanti da mesi…..
    e siccome non parla con me, ma chatta soltanto, gli ho dovuto scrivere….
    non capiva, era un muro di gomma…. gli scrivevo che io non pretendevo una storia ma che quanto meno avrei voluto sentirmi libera id provare i miei sentimenti davanti agli altri senza dovermi nascondere come una ladra…che ho pianto tanto e passato notti insonni….ma lui senza pietà ha risposto cose tipo “problemi tuoi, stai facendo tutto da sola, io non ti amo, ognuno per la sua strada”………..
    ieri sera per la prima volta lo guardavo e mi sembrava piccolo piccolo, sfigato, isolato… che strano… fino all’altro ieri ero io quella isolata, messa in un angolo, invece ieri sera per la prima volta tutto girava intorno a me e in un angolo ci stava lui, incavolato nero! ce occhiatacce mi andava tutto il tempo!
    non so ora che succederà, spero di non ricascarci, spero che non parli male di me in giro, ma una cosa è certa…il mio cuore era come avvolto nel filo spinato, e ieri ho asportato questo filo spinato, ora è ferito e sgocciola sangue e le ferite fanno malissimo: ma sono libera, liberaaaaaaaaaaaaaaaa!

  77. francesca 27 dicembre 2015 at 02:40 - Reply

    Salve dottoressa,

    La ringrazio molto per l’articolo. Io ho incontrato un ragazzo di 39 anni due mesi fa. Si e’ subito instaurato un rapporto speciale tra di noi. Tre settimane fa ci siamo baciati… Poi e’ partito per un viaggio di affari ma al ritorno ha deciso all’improvviso di continuare la nostra relazioni come amici. Io non ci potevo credere… lui mi ha detto che lo faceva per proteggermi. voleva evitare che io soffrissi in futuro quando lui si sarebbe stancato della relazione. io ovviamente non ci ho creduto. ho pensato che non gli piacevo abbastanza e ho chiuso i rapporti. Pero’ e’ successo che ci siamo rivisti e abbiamo ricominciato a scriverci. E questa settimana siamo tornati a sentirci come prima. lui e’ molto affettuoso… mi da’ molto e mi ringrazia per il tempo speso con lui a parlare. Stasera abbiamo ricordato i momenti un po’ piu’ intimi (carezze/baci)… e’ stato lui a farlo. e poi ha detto che non avrebbe dovuto perche siamo amici… ma come facciamo ad essere amici? io lo sento che lui e’ coinvolto… lo so.

    noi viviamo entrambi negli stati uniti. lui e’ francese… e ha un rapporto un po’ strano con la famiglia di origine. non li vede volentieri. i genitori sono divorziati. lui e’ in francia per le feste con sua madre, mi ha mandato una foto di lui e ha gli occhi cosi tristi. e’ cosi diverso dalla persona che ho incontrato. stare con la famiglia non lo fa sentire bene… quindi ho pensato che questo rapporto con la famiglia incida sulla sua vita. io non so cosa fare. per me lui e’ importante…. ho pensato che magari con il tempo ed il mio amore lui potesse capire che abbiamo bisogno l’uno dell’altra. ma ora leggendo il suo articolo sembra che e’ difficile questo avvenga. pero’ sento che lui ha bisogno d’amore.. che ha bisogno di me. Io non ho mai incontrato una persona cosi’… tengo veramente a lui ma non so come aiutarlo… come comportarmi.

    La ringrazio per aver letto e apprezzo qualsiasi consiglio lei possa darmi,

    Buone feste!
    Francesca

    • Anna Zanon 1 gennaio 2016 at 18:05 - Reply

      Situazione delicata.. A 39 anni non è un ragazzo, è un uomo e se non ha mai avuto relazioni importanti può avere delle marcate problematiche a livello della relazione intima. Se ci tiene e vuole provarci, lasci che sia lui a cercarla, lo ” tenga sulla corda” e faccia in modo che si ” sudi” ogni momento passato con lei. Non gli chieda conferme o spiegazioni, non gli mostri i suoi sentimenti, si mostri giocosa e piacevole..

  78. G 26 gennaio 2016 at 19:30 - Reply

    Gentile dott.ssa bellissimo articolo,in cui capisco il mio modo di essere..l’articolo rispecchia molto la situazione in cui mi trovo.. Sono un ragazzo, in teoria uomo ormai, di 32 anni e mi comporto proprio come è descritto..ho una grandissima voglia di innamorarmi e condividere la mia vita, mi sento pronto per il per il grande passo ma ogni qual volta conosco una donna, dopo i primi mesi di innamoramento, scappo, trovo scuse, trovo difetti in lei, le addosso la colpa..ma in fondo so bene che la colpa è solo mia, quindi cerco di porvi rimedio questa situazione lasciandola,ma poi che cosa mi succede? Ritorno…è da un anno che mi comporto così sempre con la stessa ragazza, non capisco cosa mi succede, la situazione mi rende veramente triste e mi creda io non riesco a godere ormai di nessuna relazione, l’unica cosa che mi appaga è il lavoro..ho diversi hobby che mi assorbono, ho un lavoro appagante è interessante ma non riesco a godere di tutto questo è ormai mi sono infilato nell’aspirale sopra descritta e non ne riesco ad uscire..ora, lei dice che ogni qual volta si approccia con un uomo di questo tipo bisogna lasciarlo perdere perché tanto non cambierà mai…ma io invece ho tanta voglia di cambiare e le chiedo gentilmente se possibile..capisco che dovrò andare da un terapeuta, ma il mio intervento era giusto per descrivere la situazione dall’altra parte.. Un’ultima domanda: devo lasciare la ragazza con cui sto prima di iniziare il percorso con il terapeuta?..in attesa di una sua gentil risposta, le auguro una buona serata

    • Anna Zanon 29 gennaio 2016 at 09:36 - Reply

      Caro G, voglio ringraziarla per aver condiviso con noi la sua esperienza. Come lei ha giustamente intuito, certi schemi mentali possono essere modificati solo con il lavoro terapeutico. Non credo però che lasciare la sua ragazza sia la soluzione giusta ma sarebbe attivare ancora una volta quel meccanismo distruttivo che la porta a interrompere una relazione prima che possa diventare importante

  79. fbt 2 febbraio 2016 at 15:33 - Reply

    Gentile dottoressa Zanon, sono un’altra di quelle donne che mai avrebbe pensato di scrivere in un forum come questo, ma la vita è strana e ogni volta che pensi di aver capito tutto… tre anni fa ho incontrato il mio attuale compagno, che ha iniziato a farmi subito una corte spietata, io però stavo vivendo un periodo particolare e non uscivo quasi più, volevo stare per conto mio, lui però non si è arreso e dopo un paio di appuntamenti saltati e ben dieci mesi di email quotidiane finalmente usciamo e iniziamo la nostra storia. Da subito ha iniziato ad elogiarmi, a dirmi che sono una persona stupenda, perfetta, la sua donna ideale e che non credeva fosse vero di avermi incontrata e che io avessi scelto lui. In più anche la mia vita lavorativa in quel periodo finalmente aveva subito una svolta, dopo anni di precariato ero stata assunta a tempo indeterminato, 1000 euro, non tanti ma almeno certi. Lui invece ha un’ottima posizione lavorativa, una specializzazione in un settore che non conosce crisi, è intelligente, simpatico, istrionico, è sempre al centro dell’attenzione, anche se sostiene di essere timido, fossi io timida come lo è lui… Andiamo a convivere a casa sua, dopo due anni decidiamo di comprare casa per allargare la famiglia, inizialmente io non volevo figli, ma con lui mi sono ricreduta e ho iniziato a fantasticare su di un figlio insieme. Acquistiamo la casa, a nome mio perchè lui ha già un suo appartamento, a una settimana dal trasloco, su un non nulla si arrabbia, ma era già nervoso e stressato per questioni di lavoro, e, come suo solito, mi mette il muso e inizia il trattamento del silenzio. Come sempre io cerco di parlarne, ma lui mi ignora completamente, si mette a dormire sul divano, quindi decido di lasciarlo in pace per un paio di giorni, continuando a scrivergli i messaggini (buon lavoro, buon pranzo, farò un pò tardi per lavoro), riprovo a parlargli ma sempre silenzio, interrotto solo dalle tipiche frasi che mi ha rivolto anche durante altri “litigi”, ovvero che sono egoista, egocentrica e viziata. Io continuo a chiedergli scusa per qualsiasi cosa ma nulla. Il sabato ricevo la telefonata di un operaio che stava terminando gli ultimi lavori nella nuova casa, mi vesto velocemente, vado da lui, sempre sul divano, e gli dico che mi ha chiamato l’operaio, lo guardo e lui mi dice “e allora”, e allora gli dico che vado su. Nel frattempo gli scrivo come stanno venendo questi ultimi lavori e due ore dopo ricevo un messaggino in cui mi dice che mi sta portando le mie cose e il nostro animale domestico che proprio lui aveva insistito per prendere, io non ero molto convinta perchè avevo avuto un cane ma lui non aveva mai avuto un animale e lo considerava un impegno reciproco nel nostro rapporto. Arriva e mi lascia tutto fuori dalla porta, gli scrivo ma non mi risponde, io ero in strada perchè gli ero corsa dietro e in quello passa una mia amica, e proprio in quel momento lui torna indietro, solo che vedendomi in compagnia torna sui suoi passi scrivendomi “vedo che hai già trovato qualcuno con cui lamentarti”, io gli rispondo che era appena arrivata e che non le avevo detto nulla, anche perchè era appena successo e non avevo ancora realizzato il tutto. Nei giorni successivi continua a scrivermi messaggini in cui dice che ci aveva creduto, che dopo di me non incontrerà più nessuna, che ero il grande amore della sua vita, che non sarà mai più felice. Io gli rispondevo rassicurandolo su tutto. Dopo circa una settimana accetta finalmente di incontrarmi, non mi aveva detto il motivo della sua decisione di lasciarmi, e così mi dice di nuovo che sono egoista, egocentrica e viziata, io gli chiedo scusa per tutto, per qualsiasi cosa, ero devastata quando mi aveva lasciata e alla fine torniamo insieme. Tutto bene, a parte qualche litigata con il suo solito comportamento: lui nervoso, io faccio o dico qualcosa e lui si arrabbia con me, allora inizia il trattamento del silenzio, io tento di parlargli, lui mi insulta dicendomi che per il momento gli va bene così e deve solo farsela passare, poi alla fine, quando decide lui, parliamo, in realtà io tento di discutere il problema che ha scatenato il tutto, lui ascolta, qualche commentino, sorrisetti, poi lui mi espone le conclusioni cui è arrivato in quei giorni di silenzio, io tento di ribattere ma lui prende ogni mia singola parola e ne rovescia completamente il significato, è molto bravo in questo, io meno, e così alla fine non so più nemmeno io cosa volessi dire e finisco per chiedere di nuovo scusa. L’altra settimana, lo stesso, ora è un periodo per lui ancora più stressante in quanto sul lavoro ha nuove responsabilità. Questa volta però si trasferisce in cameretta, dicendomi che se non avesse già affittato la sua casa sarebbe tornato a viverci, e che avremmo dovuto vivere ognuno la sua vita, senza doverci preoccupare di fare tardi la sera, senza dover avvertire l’altro. Ovviamente non mi parla, io gli scrivo quindi che vado in posta a prendere una raccomandata, che vado a fare la spesa, entro in cameretta per dirgli di persona che vado a un impegno i lavoro cui avremmo dovuto andare insieme e chiedergli se vuole venire e lui mi dice “ti dà fastidio che stia qui [in cameretta]?”. Ho cercato di parlargli ma nulla, allora gli scrivo una mail in cui gli dico che le paure che mi aveva confessato, alla fine sono sempre le solite, aver paura di diventare come suo padre in primis, e concludo dicendo che se ha bisogno di tempo e spazio a malincuore glielo lasciavo. Nessuna risposta, nessun messaggio. Quando torno a casa la sera non me la sento di rientrare subito, con lui chiuso in cameretta che nemmeno mi guarda, e così faccio un giro, incontro una nostra amica e mi fermo a chiacchierare e bere, giusto per distrarmi un pò. Gli scrivo un messaggio dicendogli che avrei fatto un po’ tardi. Niente. Torno a casa saluto, nulla, continua ad ignorarmi. La mattina dopo mi scrive un messaggio in cui mi dice che aveva fatto di tutto per finire prima ed essere a casa quando tornavo ma io non c’ero. Io gli rispondo che non leggo nel pensiero, avrebbe potuto scrivermi, almeno rispondere al mio messaggio dicendo che voleva parlare. Risponde che si vede che era destino, programmare per noi non funziona e che sarebbe stato lui a fare tardi questa sera.
    Ora, io, come avrà capito, non ho proprio una grande autostima e una delle cose che mi ha fatto innamorare di lui è proprio il fatto di avermi aiutato a credere in me stessa, adesso anche parlo in pubblico, cosa impensabile fino a due anni fa, quello che non mi piace però è che così come mi fa sentire una persona amata, speciale, con altrettanta facilità riesce a farmi cadere nell’abisso, basta una sua parola. Oggi però mi è sorto un dubbio, non è possibile che io abbia sempre torto, che come dice lui la responsabilità sia sempre e soltanto mia, in fondo le relazioni sono fatte da due persone e se vanno male o falliscono la responsabilità è di entrambi, non in egual misura ovviamente, ma non posso essere sempre io la pietra dello scandalo. Poi ho ripensato alle volte in cui si è arrabbiato, era sempre già nervoso e stanco per il lavoro, e le due peggiori fatte esplodere dal nulla da lui e proprio prima di un evento importante, il primo andare a vivere insieme nella nuova casa, il secondo è che fra un mese avremmo dovuto iniziare a provare ad avere un figlio. Mi domando se siano coincidenze, se sono veramente io l’immatura, egoista, egocentrica, viziata.
    Lui proviene da una famiglia non molto perfetta, i suoi lo hanno avuto giovani, padre-padrone, madre che a un certo punto capisce che nella vita c’è altro, divorzio bruttissimo con la madre che si è affidata a un avvocato che ha portato via tutto al marito ma anche al mio compagno, di fatto non la vede da 18 anni, inoltre, una delle cose che rimprovera di più a sua madre è di aver deciso di lasciare il padre solo dopo che lui era cresciuto, quando ormai il padre non lo picchiava più e di non averlo mai difeso. Invece ha continuato a mantenere un rapporto con il padre, un rapporto rovesciato nei ruoli in quanto è il mio compagno a pagargli auto, bollo, benzina, più una paghetta mensile, ogni volta che si vedono, dopo dieci minuti il mio compagno fatica a restare calmo, insomma non hanno un buon rapporto, però con lui ha deciso di mantenerlo mentre la madre l’ha completamente cancellata dalla sua vita. C’è anche da dire che la madre non ha mai tentato un riavvicinamento.
    A questo punto io non so più distinguere la realtà dalle rielaborazioni mentali che inevitabilmente si fanno a posteriori, è lui, sono io, siamo entrambi?
    Grazie per la pazienza e per essere arrivata fino alla fine, non ho mai avuto il dono della sintesi e me ne scuso.
    Saluti.

    • Anna Zanon 3 febbraio 2016 at 08:32 - Reply

      Come minimo mi sembra che il suo compagno abbia un modo molto poco sano di affrontare i conflitti che può portare alla lunga ad un deterioramento del rapporto. Quello che mi sembra manchi sia la comunicazione. Io le consiglierei di approfondire con lui quali sono i motivi che lo portano a reagire così e che cosa concretamente lo infastidisce del vostro rapporto..Cmq io ci penserei molto bene prima di fare un figlio..

      • fbt 3 febbraio 2016 at 14:31 - Reply

        Gentile dott.ssa,
        grazie per la risposta, ieri sera alla fine abbiamo parlato, è ancora convinto di aver ragione in merito l’ultimo motivo che l’ha spinto a comportarsi come Le ho detto, è colpa mia e degli altri nostri amici che non abbiamo capito che a lui l’ultimo locale in cui eravamo andati non piaceva. Ho cercato di spiegargli che per tutta la sera eravamo andati dove aveva proposto lui e che mi sembrava giusto fermarsi per un pò in un locale scelto dagli altri. Si è subito messo sulla difensiva, ripetendo che a nessuno è interessato cosa provasse lui, soprattutto a me. Ho lasciato perdere. Abbiamo continuato a parlare e lui ha spostato l’argomento sulla mia famiglia, non perfetta, con problemi, ma un pò come tutti, questo l’ho capito anni fa e sono andata avanti, ho colto quindi l’occasione per chiedergli se lui soffrisse ancora per il suo passato famigliare, risposta secca: ho avuto una famiglia normale. Gli ho chiesto anche se suo padre lo picchiava, la sua risposta è che per lui era normale. Ho smesso in quanto ha iniziato di nuovo a mettersi sulla difensiva attaccando me. In sintesi, lui non ha alcun problema, i problemi sono miei, i traumi infantili sono miei, sono io che soffro, lui sta bene, non ha alcun problema irrisolto. Ora, ho sicuramente dei problemi, tre volte in 34 anni mi è capitato di “esplodere”, questo perchè tendo a tenermi tutto dentro, evito le discussioni e non mi trovo a mio agio a parlare di quello che provo, anche perchè mi accorgo di avere qualche problema nell’esprimere i miei sentimenti a parole, quando raggiungo il limite entro in crisi e piango. Lui questo non lo capisce, mi è capitato la sera dell’ultima sua arrabbiatura. Mi chiedo se sia veramente capace di provare empatia, ha una tendenza a giudicare tutti in base a suoi standard molto elevati, quando una persona (è successo con un suo amico proprio recentemente) non si comporta nel modo da lui ritenuto giusto, lo taglia fuori completamente, recide ogni legame. In quel caso avevo provato a spiegargli che il suo amico aveva sbagliato ma che aveva dei motivi per essersi comportato in quel modo, niente. L’amico ha provato a scusarsi, niente. Sembra che non riesca a capire che le persone possano reagire a determinati eventi, belli o brutti, in un modo diverso dal suo, ogni volta riporta tutto alla sua esperienza personale o professionale. Lui ha iniziato a lavorare dopo la scuola a 14 anni sia per comprarsi le cose che i suoi non volevano, e non potevano permettersi, sia per passare meno tempo possibile a casa. Ecco che per lui sono viziata perchè io ho iniziato a 15 anni ma solo con lavori durante le vacanze scolastiche (mentre i miei compagni di classe andavano in vacanza io passavo l’estate a lavorare), non chiedevo soldi ai miei genitori, ma loro ne avevano di più rispetto ai suoi. Fino alla quinta elementare andavamo in vacanza una volta l’anno, loro non potevano permetterselo. A casa mia lavoravano entrambi, e mia madre guadagnava più di mio padre, a casa sua lavorava solo il padre. Mi sono pagata l’università da sola, ma per lui non conta perchè vivevo ancora a casa, lui a 19 anni è andato a vivere da solo, avendo scelto di non andare all’università. Tra i vari lavori ho fatto anche la cameriera ai piani (pulire camere d’albergo) ma sono viziata perchè a casa dei miei avevo la signora delle pulizie (mia madre lavorava a tempo pieno e avendo la disponibilità ha scelto di assumere una persona per pulire la casa), lui invece nel tempo libero dopo il lavoro andava a lavorare con la madre gratis. Messo insieme tutto, inizio a capire che, sì ho dei problemi ma questo lo sapevo già, anche lui ne ha, solo che li nega, questo suo comportamento così rigido, questa sua paura inespressa, il rifiutarsi anche solo di prendere in considerazione un altro punto di vista. Mi sono chiesta cosa averi fatto se se ne fosse veramente andato di casa per poi tornare come ha fatto, lo avrei ascoltato, gli avrei parlato, ma per chiudere definitivamente. Invece non se n’è mai andato e io come una stupida intanto ci ho fatto pace, solo che stavolta non sono sicura di voler continuare la relazione. Il problema però a questo punto è rappresentato dal fatto che la sua casa l’ha appena affittata, non può tornare a vivere con suo padre, non ha amici che lo possano ospitare, gli mancano ancora tre anni per estinguere il mutuo sulla sua casa e l’affitto non copre la rata mensile, io dovrei restituirgli i soldi che ha messo per acquistare la casa dove viviamo, in più dovrei cercare di venderla per estinguere il mutuo che sola non posso permettermi, restituire i soldi alla regione, restituire i soldi delle agevolazioni statali oppure acquistare una nuova casa entro 12 mesi ma senza garante. Diciamo che mi ritrovo in una situazione particolarmente complicata, in cui mi ci sono messa da sola senza capire nè il come nè il quando, io che sono sempre stata l’esatto opposto dell’impulsività. Grazie ancora per l’ascolto

        • Anna Zanon 4 febbraio 2016 at 09:45 - Reply

          Lui utilizza futili pretesti per creare una distanza nel rapporto, facendo ricadere su di lei la colpa. Il problema è che lei ci crede, infatti in questo post lei cerca di giustificarsi, spiegando che non è viziata. Quando capirà che lui utilizza delle SCUSE per rompere, tirarsi indietro, rimangiarsi delle promesse che le ha fatto ed uscirne pulito, saprà anche come reagire..

  80. fbt 4 febbraio 2016 at 10:38 - Reply

    Gentilissima dottoressa,
    consigli su come arrivare a questa definitiva presa di coscienza? Navigo a vista qui, come avrà capito lo amo ancora molto e ovviamente quando le cose vanno bene sono felice e dimentico i problemi e tutto quello che mi fa star male, li relego in un angolino della mente.
    Grazie e saluti

  81. Filomena 6 marzo 2016 at 20:25 - Reply

    Buonasera dott.ssa Anna Zanon. Sono reduce di una relazione fallita poichè il mio ex era fortemente legato alla madre ormai vedova, nonostante fosse il primo di tre figli. Inizialmente questa persona si mostrava premurosa, sensibile , dolce e comprensiva per i primi anni. Ma allo stesso tempo non appena lo presentai alla famiglia notavo distaccato . sinceramente pensavo che con il tempo si legasse in modo pressochè spontaneo invece rimaneva quasi sempre sulle sue. Nn affrontava mai discorsi legati alla progettualità o proiettati al futuro insieme. Anche lui mi presenta alla sua famiglia. Mi invita alle feste di famiglia in molte occasioni.Ma nel tempo. Io mi innamoravo sempre più e lui sempre meno. Fino a denigrarmi . Voleva una donna con stipendio , realizzata. Io invece accettavo la sua precarietà lavorativa . Insomma più gli anni passavano più nn vedevo alcuna evoluzione nel nostro rapporto.Anche la sua attività lavorativa diventava stagnante.E poi dopo circa 6 anni arrivati in procinto di sposarci. Dice che gli dispiaceva ma non era ancora pronto per il grande passo. Diceva sempre che si trattava di motivi economici.Ma io avvertii che fossero solo scuse per rinviare. Ammetto la precarietà lavorativa. Ma non vedevo in lui cambiamenti o intenzioni concretamente serie . Mi sono data tante colpe. Ma ho capito che forse nn mi ha mai amata davvero. Poi mi sono chiesta resto in una relazione stagnante o decido di voltare pagina? Ho scelto la seconda ipotesi.Mi dispiace, che le cose siano andate così.Ma ho provato anche ad insistere a farglielo capire. Poi quando lui ha provato a ricontattarmi ho deciso che era meglio così.

  82. Romina 6 marzo 2016 at 20:41 - Reply

    Come si fare a capire se dopo tanti anni trascorsi insieme, una persona possa cambiare radicalmente in negativo. In fondo ci siamo scelti . Siamo entrati a far parte delle rispettive famiglie. E poi decidere di concentrarsi sul lavoro e sulla famiglia della sorella di lui. Visto che abitano tre famiglie in una stessa casa. Invivibile da persone normali.Legatissimo alla madre . Ho capito che per lui la madre viene prima di ogni cosa . Mi chiedo allora perchè ti sei fidanzato a quale scopo? E cosa ti aspettavi da questo rapporto. Io desideravo una vita felice in due tutto quì con problemi economici. Ma quì credo che si tratti di problemi patologici nn credi?Inoltre avevo una casa dove insieme avremo potuto vivere. E dove lui nn voleva venire per stare nella famiglia Adams, ossia la sua.Io sono stata male per questa situazione ma lui nn mi ha rassicurata , nn mi è stato accanto per farmi capire o intendere il contrario. A volte mi ritengo una povera illusa e disillusa allo stesso tempo.Anche se con il tempo ho avuto la prova provata del suo poco o non amore.

  83. Vale 10 aprile 2016 at 17:01 - Reply

    Buonasera!
    Io sono donna e nell’articolo, ho letto esattamente quello che sono!
    Sinceramente, non vedo via d’uscita e non penso che ci sia.
    Ultimamente ho risentito un uomo, di cui mi ero invaghita qualche tempo fa, ma con cui, poi, non si era arrivati a niente.
    Mi sarebbe piaciuto, tentare di creare qualcosa, (ora penso che si stia frequentando con un’altra) ma non ce l’ho proprio fatta. Sono stata fidanzata e nonostante che, i bei momenti ci fossero, ho vissuto tutto perlopiù negativamente, per i motivi elencati nell’articolo.

  84. Tiziana 2 maggio 2016 at 17:54 - Reply

    Gent.ma dottoressa,
    anche io vivo una storia con un uomo problematico che sembra una specie di dottor Jakil e Mr Hide.
    Io ho 38 anni niente figli ne matrimoni alle spalle, lui 52 anni separato ma non divorziato da 15 anni, ha 2 figli che adora di 19 e 15 anni. Dall’esterno credo che ad oggi lui viva un enorme senso di colpa anche nei confronti della ex moglie che non si è mai rifatta una vita e che tanti anni fa si espresse dicendogli che “aveva investito in lui”.. Lui dice di aver avuto un padre molto severo, rigido ed una madre totalmente succube.
    In questi 15 anni solo una convivenza di quasi 3 anni poi finita perché lei voleva un figlio, poi tante storie tra i 6 mesi ed un anno ma nulla d’importante, almeno così dice.
    Con me lui ha instaurato da subito un rapporto molto costante ed intenso, praticamente quasi una convivenza, a tratti penso che lui mi adori, tra mille attenzioni, regali, sorprese, presenza, mi parla di tutto, parliamo moltissimo ma ad un certo punto improvvisamente tutto cambia, delle volte mi sembra che lui cerchi le liti e le trasforma in tragedie e sparisce. Mi lascia improvvisamente perché ho cambiato la stazione radio nella sua auto e si trasforma, diventa cinico, cattivo, mi offende e mi dice di non amarmi, di tornare sempre da me perché sono bella e adora il sesso con me.
    Chiaramente questo mi destabilizza, e mi chiedo se prenderà mai coscienza del fatto che questi suoi scatti, le due improvvise intolleranze non dipendono da me, da noi..

    • Anna Zanon 4 maggio 2016 at 21:26 - Reply

      Quanta sofferenza nelle sue parole, cara Tiziana..che fatica vivere con un uomo che a volte è un principe azzurro e un altra volta si trasforma in un uomo meschino, cinico, offensivo. Non so quanti anni lei abbia e se desideri convivere, sposarsi, avere dei figli..di certo sta rinunciando a molte cose. E’ sicura che ne valga la pena?

  85. Dani 28 maggio 2016 at 11:21 - Reply

    Gentile Dottoressa,
    Questa volta è un uomo a scriverle, e crede di rivedere in ciò che ha scritto la mia situazione con una ragazza che mi ha lasciato da poco.
    Non riesco a comprendere la radice del mio malessere.
    Ho 31 anni, e dopo un anno senza relazioni, ho ricominciato a frequentare una ragazza, mia coetanea, per circa un mese. Per la prima volta in vita mia, la relazione è iniziata a vele spiegate, con entrambi molto coinvolti. Lei aveva pure iniziato a parlare di me ai suoi amici, e il suo contatto era giornaliero e molto carino, sia virtuale che fisico. Tuttavia, con la sua partenza per le ferie (tre settimane), dopo che ci eravamo ripromessi di sentirci, ma senza soffocarci a vicenda, e una primissima fase con scambi giornalieri e affettuosi di messaggi, le sue risposte si sono diradate sempre di più, fino quasi a diventare fredde e di cortesia. Va detto che, nel frattempo, i ruoli si erano invertiti. Io infatti mi ero un po’ sciolto e la cercavo di più, seppur senza esagerare (siamo nell’ordine dell’1-2 messaggi al giorno alla sera). Preoccupato per il suo atteggiamento, le domandai se mi potesse dare qualche sua notizia ogni tanto, che mi avrebbe fatto piacere, e che a lei ci tenevo. Come risposta, ricevetti un invito a cercarla di meno perché era in vacanza (“momento di evasione dalla routine”), e che la inquietava il fatto che dopo un solo mese di frequentazione io fossi così coinvolto. Mi scusai (tonto come al solito) e non la cercai più, nonostante mi fosse molto difficile. Vedevo in quel messaggio un rifiuto. Mi sentivo un rompiscatole. Deluso, cercai di distrarmi, ma non riuscivo a vivere la situazione tranquillamente. Mi sentivo colpevole e responsabile della sua fuga, con annesse difficoltà nel prendere sonno e facendo continue elucubrazioni per trovare una motivazione a questo inspiegabile e repentino cambiamento di rotta. Trovavo inoltre dolorosa la sua presenza sui social network (con pubblicazioni di post e foto), mentre io non meritavo nemmeno un saluto. Mi sentivo relegato a semplice conoscenza da contattare quando e se faceva comodo. I giorni sono passati, e lei è tornata dalle ferie senza nemmeno dirmelo. Tornai allora a farmi vivo io due giorno dopo il suo rientro, proponendole di vederci per discuterne. Decise non volermi vedere (si sentiva stanca per colpa del jet-lag), ma di affrontare la cosa al telefono. Lì mi confessò di aver scoperto in me un carattere ansioso e una dipendenza affettiva nei suoi confronti, che mi avrebbe snaturato a suo favore e che aveva spento il suo interesse. Inoltre, non l’avevo nemmeno lasciata respirare, contattandola subito dopo il suo rientro. Insomma: non ero compatibile con il suo carattere, indipendente e selvaggio, e che ciò che credeva essere un sentimento nascente, in realtà non lo era. Ero soffocante e le avrei tolto la libertà. Così, mi lasciò, pur dicendo che non sapeva come avremmo continuato il nostro rapporto (altra frase di cortesia). So che io non ci posso più fare nulla, e che difficilmente tornerà sui suoi passi. Tuttavia,ho un tarlo nella testa che non mi fa capire come sia possibile che nel giro di poche ore qualcuno possa cambiare idea e sentimenti. Inoltre, non capisco le ragioni della sua “fuga”. La motivazione sembra davvero forzata, ingigantita.
    A suo modo di vedere, cosa pensare? La problematica è intrinseca (sua) (Ha vissuto un’infanzia felice ma da incompresa (gravi problemi con i genitori e i fratelli, gentili ma poco amorevoli), ha avuto relazioni con partner narcisi/manipolatori, e, essendo ipersensibile (a suo dire) ,con me manifestava crisi notturne, con attacchi di tachicardia/ansia; si sentiva letteralmente soffocare e mi diceva: “le cose vanno troppo bene tra noi”), oppure davvero solo estrinseca (mia)? Sono un ragazzo molto rispettoso del partner. Ci tengo, e la tratto amorevolmente. Non come un tappetino, sia chiaro, ma con il dovuto amore e interesse. In cambio, chiedo solo reciprocità e pazienza. Ho avuto un’infanzia tutto sommato felice, in cui un padre autoritario/severo era compensato da una madre molto protettiva. Questo fattore mi ha reso una persona sicura di se soltanto in apparenza, ma in realtà di natura ansiosa/emotiva. Ciò si riflette nel fatto che cerchi approvazione negli altri, nonostante il fatto che socialmente sia bene integrato (tanti amici/conoscenti, sono espansivo, ho terminato un dottorato di ricerca e ho un buon lavoro). Inoltre, sono perennemente alla ricerca di una relazione, che spesso idealizzo. Infatti, quando ne inizio una, mi “innamoro” quasi subito e vivo le cose a 100 all’ora. Quando fallisce, invece, mi deprimo. È un pattern che ripeto sistematicamente, e ciò mi preoccupa e mi spaventa, perché vorrei vivere i sentimenti, ma in maniera più razionale. Queste montagne russe emotive mi stancano e mi logorano, ed essere stato scaricato senza un motivo davvero valido, mi ha fatto nascere tanti dubbi sul mio modo di essere con l’altro sesso. Una parte razionale di me sente di essersi comportato bene, l’altra invece si chiede se questa ragazza avesse ragione, e che dovrei essere più freddo.
    Mi spiace per la lunghezza del messaggio, ma volevo essere il più preciso possibile. La ringrazio anticipatamente per il suo tempo e la sua disponibilità.

    • Anna Zanon 29 maggio 2016 at 10:53 - Reply

      Buongiorno, credo che la sua ragazza abbia un attaccamento di tipo evitante che la porta a vivere un possibile legame con molta paura. Le problematiche descritte nell’articolo si applicano anche alle donne. Credo che quando la sua ragazza abbia cominciato a sentire che si stava legando, sia subentrata in lei un ansia panica che l’abbia portata ad interrompere bruscamente il legame, accusandola di essere troppo soffocante ( quando invece a spaventarla era il suo sentirsi dipendente da lei)

  86. Carlotta 21 dicembre 2016 at 10:46 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,

    prima di tutto complimenti per questo sito e per la sua professionalità.
    Mi sono ritrovata a leggere il suo articolo perché cerco di dare una spiegazione ai comportamenti del mio fidanzato.
    Ci conosciamo un anno e mezzo fa, d’estate. lui 39 anni e io 29. uscivamo entrambi da due storie di 4 anni, importanti.
    Mi ha corteggiata nel vero senso del termine, con intelligenza. Ha dovuto insistere con me, perché io ero ancora scottata dalla storia precedente. A settembre abbiamo cominciato a frequentarci, a conoscerci. Una storia bellissima, ho pensato che “finalmente” avessi trovato una persona con la quale costruire una storia solida e perché no, un futuro.
    Poi non so come dire, ho iniziato ad avere la sensazione che lui mettesse dei paletti, che non si lasciasse poi andare così completamente.
    Una sera mi dice che lui ha molti dubbi su di noi, che mette sempre tutto in discussione, che ha crisi di ansia, la notte non dorme.
    Per me, che sono una persona mediamente calma e tranquilla, molto seria, è stato un fulmine a ciel sereno.
    Come poter stare insieme e allo stesso tempo essere la fonte di ansia dell’altra persona? Nel mio ideale, la persona con cui si condivide la vita dovrebbe essere una roccia o almeno un sassolino al quale aggrapparsi. Lui stava malissimo, anche io. Decidemmo di prenderci un momento di pausa.
    Dopo circa un mese lui torna da me dicendo che sono una persona speciale, che lui non può perdermi e che si sarebbe impegnato lavorando su se stesso ( anche con l’aiuto di uno psicologo) e sulla nostra relazione.
    Siamo tornati insieme, io gli ho creduto. Avevo però sempre la sensazione di non potermi fidare di lui, che lui non fosse sicuro.
    premetto che in tutto questo tempo, abbiamo passato quasi tutte le sere insieme e i fine settimana io restavo a casa sua. Ho conosciuto i suoi amici e lui i miei. Anche i rispettivi genitori. Diciamo che ci siamo integrati l’uno nella vita dell’altro.
    Però lui non mi ha mai detto ti amo, solo ti voglio bene. Già questo mi insospettiva un po’, ho pensato di dargli tempo. Poi ci sono stati degli episodi nei quali la sua ex ( che sono convinta, sia ancora innamorata di lui) si faceva sentire con messaggini e lui le rispondeva. Questa cosa non è che mi andasse molto giù, perché l’ho scoperto per caso e non mi è sembrato molto leale. Lui ovviamente ha detto che essendo stata una storia importante, non c’è niente di male e che lui voleva stare con me, altrimenti sarebbe tornato con lei.
    Arriva l’estate, programmiamo le vacanze. Io gli dico, spontaneamente, che sarebbe bello fare una vacanza da soli, anche per testarci nel lungo periodo. La reazione non è delle migliori, lui mi dice che la vacanza da soli è molto impegnativa, è una prova dura ecc… Io gli dico che sinceramente non capisco quale sia il problema, siamo sempre insieme, partiamo per i week end, passiamo tutti i fine settimana insieme, una vacanza dovrebbe essere fonte di felicità e non di preoccupazione. Alla fine, decidiamo di partire insieme, da soli. La vacanza è stata bella, siamo stati 20 giorni insieme. Sono emerse ovviamente delle differenze tra noi ma tutto sommato siamo stati bene.
    Parlando del futuro, io vorrei tanto avere una famiglia e dei figli, lui anche (o così dice) ma non è molto per il matrimonio, ma magari più per una convivenza… Comunque ho capito che per lui questo è uno scoglio. Forse insuperabile. Io gli ho detto che alla fine l’importante è essere sicuri di voler stare insieme e costruire qualcosa, la modalità poi si decide insieme.
    La settimana scorsa, dopo una bellissimo week end che io gli avevo organizzato per il suo compleanno, vedo che lui è un po’ strano. Gli chiedo cosa c’è, lui inizia a dire che non è sicuro di amarmi, che lui non sa cosa voglia dire essere innamorati, che forse vogliamo cose diverse. Mi casca il mondo addosso.
    Se non c’è amore, nella mia visione, non c’è nessuna base.
    Gli dico che io non riesco ad andare avanti senza un appiglio, in questa confusione.
    Stiamo malissimo al momento, lui il giorno dopo mi ha detto che non è vero che non mi ama, che ha sbagliato a dirmi queste cose, ma lui non sa nemmeno se mi ama veramente.
    Inoltre, in tutto questo tempo, mi sono accorta che lui era intollerante verso certi miei comportamenti o modi di pensare. Anche cose stupide, ingigantite per farle sembrare problemi insormontabili che potessero giustificare il non stare bene insieme. Lui me l’ha confermato, sa di avere questi pensieri negativi e cerca di tenerli a bada, ma non sempre ci riesce.
    ieri l’ho risentito e ha cambiato nuovamente versione. Siamo diversi, lui ha un’intolleranza che sfocia nell’ansia ma non sa bene se dipende da me o da altro. Che io merito altro e che forse lui non è pronto per un impegno ( famiglia, figli), non se la sente.

    Io ci sto male, sono innamorata. Lui è una persona speciale, intelligente, colta. Ha molte qualità. E quando sta sereno insieme stiamo molto bene. Mi sento amata. Però mi chiedo, è possibile iniziare e portare avanti una vita tra alti e bassi? Non abbiamo problemi economici, lavoriamo, abbiamo una casa. Quando si presenterà un problema vero, e non inventato dalla sua testa, come reagirà? Adesso sono io piena di dubbi.

    Cosa mi consiglia? Dargli un’altra possibilità? Rassegnarmi alla fine di questa storia?

    Grazie in anticipo, se riuscirà a rispondermi.

    • Anna Zanon 23 dicembre 2016 at 08:54 - Reply

      Difficile dare un consiglio. Le confermo che le relazioni possono dare ansia e che l’idea di attaccarsi a qualcuno ovvero di dipendere da una persona che potrebbe abbandonarti o ferirti può spaventare. Se lei vuole proseguire con questa storia non ha altra alternativa che accettarlo così com’è senza allarmarsi per i suoi allontanamenti, senza inseguirlo ma senza aspettarsi costante presenza e devozione

  87. Sara 10 luglio 2017 at 17:58 - Reply

    Cara dottoressa,
    Vorrei parlare della mia esperienza seppur breve.
    Conosco un ragazzo 21enne (io ne ho 23) dopo una storia finita male, perciò ero sofferente. Lui mi ha aiutata a sentirmi bella, desiderata, era molto preso..però mi raccontava che dopo due anni da single per lui è stato difficile instaurare relazioni. Con me era diverso, sentiva di potersi lasciare andare..avevamo i nostri spazi,la passione, la complicità. Ma per un mese (l’ultimo) ha covaTo una sensazione strana. Me ne parla…mi dice di essere sicuro di quello che prova per me, che non vuole perdermi eccetera. Dopo 10 giorni di freddezza da parte sua ci lasciamo. Decisione presa da entrambi perché stavamo male. Per questo motivo: non riusciva a darmi amore. O tutto o niente diceva. “Ho paura di amare e stare male” , “ho paura di perdere la persona che amo”…oggi riparlandone mi dice ” ho perso il mio migliore amico e questo mi spinge a non fidarmi più”.
    Questa cosa mi fa rabbia, se sei ricambiato che paura dovresti avere ? E se ci fosse altro sotto? La paura di non avere libertà? Di sentirsi limitato? O semplicemente mi ha mentito su quello che provava?

    • Anna Zanon 13 luglio 2017 at 09:56 - Reply

      O forse semplicemente è normale avere dei dubbi quando l’esaltazione iniziale passa. Un sentimento che si insinua..tipo” Caspita, le cose si stanno facendo serie! E se lei non fosse la persona giusta? E se non fossi così innamorato?”. Queste domande sono naturali quando una relazione inizia a diventare un più stabile ma per alcune persone che hanno una concezione idealizzata dell’amore già il fatto di porsele significa che non si ama.
      In altri casi invece si comprende che non era amore ma solo un infatuazione..

  88. elisa 4 agosto 2017 at 09:01 - Reply

    Buongiorno dottoressa,

    leggendo il suo articolo, mi sto rendendo conto di quanto identico l’atteggiamento della persona con la quale sto vivendo una storia da 2 anni e mezzo. L’ho conosciuto e la prima impressione che ho avuto di lui era quella di un ragazzo responsabile, maturo che poteva fare per me. Passando i giorni sono venuta a conoscienza che aveva una storia con un’altra donna la quale a suo tempo ne aveva un’altra. Ci siamo comunque iniziati a frequentare perchè mi diceva che con lei non stava bene perchè non le piaceva e quindi sarebbe terminata a breve. Queste parole sono andate avanti per 1 anno e mezzo in cui lui non la lasciava e ame faceva molte promesse (mai mantenute). Alla fine è stata lei a lasciarlo e lui ha continuato questa storia con me. Sono stati per me due anni difficilissimi, in cui mi sono fidata delle sue parole e non avendo mai dei fatti concreti. Mi ha sempre nascosta da tutte le persone, non voleva far sapere che aveva una ragazza. Non mi ha mai fatta partecipe della sua vita. Ha sempre messo davanti se stesso, gli amici e infine me. Non abbiamo condiviso mai nessun momento che possa avvicinarsi ad una relazione seria e stabile. Lui è sempre sfuggente, non mi da mai certezze, non mi ha mai detto che mi ama, non ha fatto mai niente per me. Ha cercato più volte di tradirmi con altre donne, creando inizialmente dei flirt e cercando poi un contatto con loro. Esce ogni sera con gli amici e continua dirmi che vuole più libertà. Di fronte ad una mia ribellione che così non si poteva continuare, mi sono sentita dire che lo soffoco e sono asfissiante. Le assicuro che così non è. Gli ho sempre fatto fare ciò che voleva seppur manifestando il mio disagio. Ma lui questo non lo ha mai riconosciuto e mi addossa ogni colpa e dice che non sono normale e piccola per capire. Non le nego anche, che mi sono sentita dire dopo tutto questo tempo, che non gli piaccio esteticamente. Dei lati di me li apprezza altri no e questa non convinzione secondo lui lo porta lontano da me. Penso sia la cosa più brutta da sentirsi dire dopo tanto tempo. Cerca molte volte di sminuirmi e mi ha messo tante volte a paragone con altre facendomi sentire sempre sbagliata. Nessuno lo ha obbligato a stare con me se non lo voleva. Non ho mai passato qualche giorno con lui da nessuna parte in tutto questo tempo. Ha solo fatto vacanze con gli amici. Avevamo le ferie entrambi settimana prossima. Ieri mi ha detto che se voglio lui c’è dal lunedi al venerdi perchè poi sabato e domenica va via con gli amici. Non mi sembra normale essere sempre l’ultima ruota del carro e prendere sempre ciò che avanza. Per aver detto ciò, è arrivato a dirmi che lo faccio stare troppo male ad essere così ossessiva e lui ha bisogno dei suoi spazi e per questo motivo non ci vuole stare così con me. Gli spazi vanno bene ma così non li sta dando a me. Sembra sempre di chiedergli la luna. Non so come comportarmi, perchè qualsiasi cosa dico secondo lui sbaglio e gli creo stress.. Come dovrei comportarmi? Secondo lei è una cosa passeggera oppure è un problema non risolvibile?

    • Anna Zanon 17 agosto 2017 at 11:49 - Reply

      Cara Elisa, molti anni fa uno slogan pubblicitario diceva ” Fatti ma non parole”. Le promesse si sa non costano nulla ma per capire se una persona ci ama basta guardare il suo comportamento. Il suo comportamento è questo: la vostra storia è cominciata con una bugia, lui stava con un altra e non ha mai mantenuto la promessa di lasciarla. La tiene nascosta, non fa progetti con lei, non passate insieme le vacanze e i week end, non ha mai detto di amarla e non fa niente per lei. Mi dispiace dirlo ma non state insieme e quest’uomo non l’ama. Anzi mi sembra che lui potrebbe avere una personalità manipolatrice e che potrebbe essere un narcisista. La cosa peggiore è che lui le fa credere che la tratta così male per colpa sua, perché lei non va bene.
      Cara Elisa, io credo che lei abbia bisogno d’aiuto per capire meglio e uscire da questa dolorosa situazione

  89. Kara 28 agosto 2017 at 06:39 - Reply

    Carа dottoressa,

    Ho incontrato un ragazzo italiano alla sua visita a Sofia, in Bulgaria. Abbiamo trascorso una bella giornata insieme ed è stato evidente che ci è piaciuto, ma niente è accaduto. Quando è partito per l’Italia ci ha parlato e ha deciso di tornare a visitarmi in Bulgaria. Mi ha avvisato esplicitamente che non stava cercando una relazione. Quando ci siamo incontrati era completamente diverso – chiuso in se stesso, non parlando tanto come la prima volta. Abbiamo baciato nel nostro viaggio in un’altra città e subito dopo siamo usciti dal bus ha sentito qualche vertigini. Abbiamo passato la giornata a cercare di intrattenervi mentre non era molto parlato. Abbiamo baciato e coccolato molto e c’era molta passione. La sera quando siamo tornati al luogo dove stavamo soggiornando era evidente che qualcosa accadrebbe ancora, ma era molto nervoso. Ha perso l’erezione e ha iniziato a scuotere. Nella mattina successiva la stessa cosa è accaduta, quindi niente è accaduto alla fine. Abbiamo parlato molto e mi ha detto che ha problemi di affidamento e non ha mai avuto una relazione.

    Un mese dopo ho deciso di visitarlo in Italia. Nel frattempo parlavamo e mandavamo i baci l’uno all’altro. Mi ha avvisato che avremmo incontrato solo come amici. All’inizio quando ci siamo incontrati era esattamente così – parlavamo amichevoli e niente di più. Siamo andati in un bar dove un ragazzo è venuto da me per chiedere se fossi libero e se fosse il mio ragazzo. Ho visto che stava guardando a parlare. Quando siamo andati al luogo in cui siamo stati, l’ho baciato. All’inizio ha rifiutato, ma poi ha rinunciato e le cose sono accadute questa volta. Abbiamo trascorso una bella giornata insieme e abbiamo parlato molto. Ha condiviso con me che aveva sempre avuto problemi con le donne, che lo hanno rifiutato e ha deciso di rinunciare alla ricerca di una fidanzata. Mi ha detto che non ha esperienza nel sesso e può andare con una sola volta in un anno o in mesi.

    Quando eravamo fuori io l’avevo sempre baciato e stavo prendendo la mano – non lo rifiutava ma non l’aveva mai avviato. L’ultimo giorno siamo andati in riva al mare e sulla via di ritorno lui era la persona che ha iniziato a prendere la mia mano e ho pensato che le cose potrebbero cambiare nel tempo. Quando stavamo separando, gli chiesi se avrebbe perso il nostro tempo insieme e lui ha detto che lo avrebbe fatto, ma poteva accettarlo. Ha detto che la sua vita era ok prima di me e mi ha chiesto se volevo che lui cambiasse la sua vita per me. Sono stato schiacciato. Gli ho chiesto se stava pensando a me durante il tempo tra i nostri incontri e lui mi disse che non mi avrebbe detto perché mi avrebbe fatto male, alla fine mi ha detto che stava pensando a me.

    Dopo che mi ha lasciato ritornò nella sua città di origine e mi ha scritto che era arrivato e mi ha mandato un bacio. Quando sono tornato in Bulgaria ha mostrato interesse per il mio tempo da solo e ho pensato che le cose andavano bene. Sono passati pochi giorni e gli ho chiesto se stava pensando al nostro viaggio. Mi ha detto “Sì, stavo pensando a questo, naturalmente …” “È stato un bel weekend con te e non lo dimenticherò”. Ho preso questo come addio e ho sentito un dolore così terribile, ma ho deciso di rinunciare e non ho risposto.

    Una settimana più tardi ha trovato una scusa per scrivere a me e sono rimasto molto sorpreso. Da allora non mi ha più scritto, è in un viaggio di due settimane e suppongo che non mi sta scrivendo finché non finisce. Sono disperata – ho sensazione per lui e non so cosa fare.

    So che ci sono altre ragazze come me – soprattutto ragazze straniere a cui scrive. Mi sento pazzo ogni volta che vedo che gli piacevano le loro immagini in facebook e non le piaceva mai una singola delle mie foto. Sono molto confuso e non so cosa fare.

    Lui vive con la sua famiglia, dice che ha problemi di impegno e non ha mai avuto rapporti. Dice che è strano e mi chiede cosa mi piace tanto in lui. Mi ha detto che ha voluto un’altra ragazza straniera ma lei lo ha rifiutato e ora erano solo amici. Mi ha detto che ha agito come uno stronzo e la famiglia lo ha portato ad un psicologo ma lui ha rinunciato. Lui trova una scusa per stare fuori ogni sera e viaggiare fuori dalla sua città ogni fine settimana. I suoi amici sono ritardati – ha una dimploma universitaria mentre non sono così educati, singoli a 37 anni e sono sempre uo per una festa.

    Ayudame, per favore!

    • Anna Zanon 4 settembre 2017 at 08:50 - Reply

      Gentile Kara, perchè una relazione possa funzionare, bisogna che tutti e due i partner siano abbastanza maturi dal punto di vista psicologico. A mio parere questo ragazzo non vuole impegnarsi perchè è molto insicuro, ha paura delle donne e ha problemi sessuali a causa dei quali è stato forse rifiutato e deriso. Avrebbe bisogno di aiuto psicologico. Quando un uomo non è cresciuto, la sua compagna è costretta a fare la mamma e la crocerossina.
      E’ sicura che è questo che vuole dalla vita?

  90. Kara 7 settembre 2017 at 10:25 - Reply

    Caro dottoressa, non potevo aspettare e scritto a lui – ha risposto come se non fosse accaduto nulla tra di noi, come se fossimo amici. Mi sento così pazzo a lui – ho sofferto e pianto per lui e cosa ricevo ?! Sono così arrabbiata adesso, ho perso cinque mesi per quell’uomo, ha rovinato la mia vita e la mia salute e si lui sente bene, e io no, non è giusto.

    • Anna Zanon 16 settembre 2017 at 09:40 - Reply

      Gentile Kara, anche il narcisista soffre anche se non lo dà a vedere e sembra che cada sempre in piedi. Anche lui vorrebbe amare ma è obbligato dalla sua struttura caratteriale a ripetere sempre lo stesso copione, iniziando ogni volta con una donna nuova

  91. Carmen 17 settembre 2017 at 13:36 - Reply

    Dottoressa, la ringrazio per il suo articolo.
    Leggerlo e cercare di capirlo mi ha aiutato molto. Purtroppo anche io esco da una frequentazione con un uomo che sembra rispecchiare tutto quello che lei ha descritto. Un uomo che dietro un’apparenza forte e sicura nasconde tanta tristezza e tanta insicurezza.
    Mi ha sempre esposto i suoi dubbi sul volere una relazione seria, sulle sue paure di innamorarsi perché era da tanto che non stava con qualcuna. Però ho sempre sperato in fondo al cuore che potessi essere io quella persona che potesse fargli superare questo scoglio. Ha voluto chiudere presto, dicendomi che non gli ho dato sicurezza, che non ho fatto nulla per lui, quando invece per la prima volta nella mia vita sono riuscita a stare dietro a questa situazione, dal mio punto di vista difficile per tre mesi, perché sapevo che lui era quello che volevo. Lui non ha voluto vedere tutti i miei sacrifici, o forse semplicemente non se n’è accorto. Ora mi sento male, perché si è fermato alla sua idea senza volere conoscermi veramente per quella che sono. Si è bloccato, forse per la paura e non mi ha dato modo di aiutarlo e di fargli capire che di me si poteva fidare. Io continuo a essere innamorata di lui, nonostante tutto. Ho fortemente paura di un suo ritorno, perché cederei e mi farei del male ancora di più.
    Continuo a pensarci, e a cercare di capire se nei suoi occhi, mentre mi lasciava ci fosse un briciolo di insicurezza o se lasciandomi stesse cercando in qualche modo una conferma, ma sono tutti pensieri che mi portano all’illusione che possa tornare da me.
    Purtroppo le situazioni difficili sono sempre quelle che rimangono più impresse e ora mi sarà difficile uscirne, perché non mi sono mai sentita tanto coinvolta per qualcuno.

    • Anna Zanon 21 settembre 2017 at 10:26 - Reply

      Cara Carmen, non è un certo un caso se le situazioni difficili sono sempre quelle che le rimangono più impresse. Forse anche lei inconsciamente ha paura dei legami, anche se al tempo stesso li desidera ardentemente.

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