Come superare la paura di impegnarsi in amore

Gli uomini che hanno paura di impegnarsi sono spesso romantici ed idealisti e convinti che quando troveranno la donna giusta che sa dare loro gli stimoli giusti avranno voglia di fare sul serio, cambiare vita e formarsi una famiglia.
Questi uomini desiderano innamorarsi follemente, avere un rapporto fatto di risate, complicità, passione ed emozioni forti e non sono disposti ad accontentarsi di niente di meno.
Sono stati innamorati in passato e sanno bene cosa significhi : si aspettano da ogni  rapporto di riprovare quella stessa magia, il batticuore, le ginocchia che tremano..purtroppo per quanto desiderino innamorarsi riescono soltanto a provare dei sentimenti tiepidi per la donna con cui stanno.
Magari hanno una fidanzata e ci stanno abbastanza bene ma non c’è quel coinvolgimento che dovrebbe esserci e quella passione che ci sarebbe sicuramente  se lei fosse la donna giusta.
Purtroppo gli anni passano, le fidanzate si succedono e la donna giusta non arriva mai: c’è sempre qualcosa che manca in tutte le donne che incontrano, qualcosa che non è come dovrebbe essere.
Chiara è dolce, carina e innamorata ma è troppo tranquilla, non abbastanza stimolante. 
Alessia invece è sexy e intrigante ma non dà abbastanza sicurezza. Marzia è simpatica ed effervescente ma  non è carina come le fidanzate precedenti. Carolina è bellissima ma a letto è un pò freddina.
Lo schema si ripete ogni volta : una volta superato l’ entusiasmo dei primi tempi e la partner non appare più cosi speciale come all’inizio, il sentimento si raffredda e  il rapporto viene vissuto come un ripiego in attesa che salti fuori qualcosa di meglio.     
Le conseguenze di questo atteggiamento? Non si è innamorati  quindi si porta avanti il rapporto senza entusiasmo, senza progettualità e senza impegno.         
In genere queste storie durano fino al momento in cui la partner comincia a fare delle richieste concrete di un impegno maggiore nel rapporto : richieste quali una maggiore continuità nel vedersi, convivere, sposarsi o avere un bambino.
 Di fronte  alla richiesta di  un impegno definitivo, gli uomini che hanno paura di impegnarsi lasciano o (meglio ancora) si fanno lasciare.
Non di rado la decisione di rompere il rapporto viene vissuta quasi come una liberazione: tanto non era il momento giusto per mettere su famiglia e poi ci saranno sicuramente altre occasioni di conoscere donne migliori. 

Il mito del momento giusto

Un analista junghiano direbbe che l’uomo che ha paura di impegnarsi ha  attivato dentro di sè l’ archetipo  del puer: detto in altri termini, gli uomini che hanno paura di impegnarsi hanno sotto certi aspetti una psicologia adolescenziale.
La maggioranza di loro sente di aver davanti a sè  tanto tempo : la scelta di formarsi una famiglia viene rimandata negli anni, tanto i figli si possono fare anche a 50 anni e oltre.
Ci sono sempre altre cose da fare, più urgenti, prima di un impegno definitivo. 
Il momento giusto rischia di non arrivare mai: prima ci si sente troppo giovani per impegnarsi, poi bisogna sistemarsi professionalmente, poi ci sono i genitori anziani da accudire che non si possono lasciare proprio adesso che hanno bisogno.
Questo non sentirsi mai pronti per una scelta di vita definitiva deriva da un vissuto psicologico: non si è superata la fantasia adolescenziale di poter avere tutto dall’esistenza, si è fermi a quel periodo magico della vita  in cui  si avevano davanti tutte le possibilità e non si vuole scegliere per non rischiare di precludersi altre opportunità più allettanti. 
Il rischio è quello di ritrovarsi a 40 anni o 50 anni quasi senza accorgersene senza aver costruito nulla  a livello affettivo e di passare tutta una vita da una partner all’ altra alla ricerca dell’amore perfetto ( o perlomeno dell’amore più perfetto possibile).

Il mito dell’innamoramento 
Gli uomini con la paura dell’impegno vorrebbero innamorarsi ma non ci riescono.
Spesso nel loro passato c’è stato un amore travolgente che non riescono a dimenticare ( di solito un amore adolescenziale) e che funge da pietra di paragone per tutti i rapporti successivi: confrontano quello che provano per l’attuale fidanzata con quello che hanno provato per loro primo amore e visto che l’intensità del sentimento non è la stessa, giungono alla conclusione di non essere innamorati della donna con cui stanno.
Se è vero che il primo amore non si scorda mai, è un pò irrealistico aspettarsi  di  vivere sentimenti adolescenziali in età non adolescenziali.
Quel primo amore è stato tanto speciale, anche perchè è stato vissuto in un periodo della vita speciale in cui si era più spensierati e c’era una maggiore disponibilità a lasciarsi andare al sentimento in tempi brevi.
L’innamoramento non dipende solo dall’incontro con una persona speciale  ma anche e soprattutto dalla propria disposizione d’animo: l’amore per sbocciare ha bisogno di un pizzico di  leggerezza !
Al contrario, aspettative eccessive ( tipo : il cuore che batte a mille al secondo appuntamento) e continui confronti  non fanno che rovinare sul nascere un rapporto che potrebbe diventare con il tempo  promettente.
Gli uomini con la paura dell’impegno dovrebbero imparare a stare con una donna  senza ricercare a tutti i costi l’innamoramento folle, senza aspettarsi niente di particolare ma cercando di conoscere la persona che hanno davanti.

Il mito della donna giusta
Gli uomini con la paura dell’impegno hanno spesso un idea molto elevata di come dovrebbe essere la loro donna ideale.
In alcuni casi arrivano al punto di costruirsi una sorta di ritratto della   fanciulla dei loro sogni fatto delle migliori caratteristiche delle fidanzate precedenti.
Sto parlando di un elenco del tipo:”  Dunque, la donna giusta dovrebbe essere simpatica come Laura ma naturalmente più carina, bella come Sophie ma con più seno, brava a letto come Caterina ma meno isterica” .
Ogni donna che frequentano viene confrontata con un lungo elenco di aspettative su come dovrebbe essere e non giudicata all’altezza. 
Questo tipo di uomo non riesce ad innamorarsi perchè il divario fra le loro aspettative idealizzate su come dovrebbe essere la partner e  la realtà è troppo grande e si sentono delusi e insoddisfatti. 
Tuttavia per questa tipologia di persona ridimensionare le proprie aspettative  può essere molto difficile: si ha la sensazione  di accontentarsi di un rapporto mediocre e insoddisfacente.    
Al contrario rinunciare al mito della donna giusta, può permettere di apprezzare quello che di buono ha da dare il rapporto. Ogni relazione ha dei doni da offrire, magari diversi da quelli che ci si aspettava di ricevere, ma altrattanto validi.

Il mito della bellezza
Molti uomini con la paura di impegnarsi non vogliono fare sul serio con la propria fidanzata perchè non la considerano abbastanza attraente esteticamente: stanno bene con lei ma non riescono a sopportare certe sue imperfezioni fisiche.
Altri invece vogliono uscire solo con ragazze sotto i 25 anni con una bellezza da copertina. 
Non c’è niente  di male nel essere degli esteti, il problema è che se utilizzo una bellezza da modella come principale requisito nella scelta della fidanzata, scarterò la maggioranza delle donne che incontro e scoprirò che con quelle poche che soddisfano i miei rigidi requisiti può mancare quell’affinità emotiva necessaria per un rapporto a lungo termine.

Cambiare il proprio punto di vista per superare la paura di innamorarsi

L’uomo che teme l’impegno pensa: ” Quando mi innamorerò, sarò fedele, disponibile, prenderò le mie responsabilità. Ma visto che non sono innamorato, mi ritengo libero e faccio quello che voglio”.
Paradossalmente è proprio il suo atteggiamento  all’insegna del disimpegno che impedisce all’amore di sbocciare: come è possibile innamorarmi se non sono pienamente presente nel rapporto, frequento altre donne e mantengo tutte le mie barriere e riserve mentali? .
L’uomo con la paura di impegnarsi deve imparare a fermarsi e ad investire in una relazione ( anche se imperfetta e non all’altezza delle aspettative)  dando il meglio di sè alla partner solo cosi potrà scoprire se lei è quella giusta.   

Consigli per superare la paura di innamorarsi 

1) Imparate a tollerare i momenti di noia e di insofferenza. 
L’uomo che ha paura di impegnarsi sperimenta nel rapporto di coppia numerosi momenti negativi  la cui causa viene  attribuita alla partner. Egli arriva alla conclusione che la noia e l’insofferenza che prova certe volte quando sta insieme alla partner, significhi che lei non è la donna giusta per lui . Questa insofferenza va letta invece come la fatica di vivere un rapporto intimo con un altro essere umano.

 2) Resistete alla tentazione di fuggire.
Molti uomini con la paura dell’impegno sentono l’impulso a fuggire dal rapporto quando la storia comincia a diventare importante e a richiedere qualche compromesso. La fuga può essere mentale ( si sogna di stare con altre donne o si ripensa a degli amori del passato), fisica ( si sparisce) oppure si comincia a frequentare altre donne.
Bisogna resistere a questa tentazione perchè è solo impegnandosi pienamente che si potrà trovare l’amore che si cerca.  

3) Per trovare la persona giusta  bisogna diventare la persona giusta
Attenzione a non pretendere dalla vostra donna quello che per primi non potete o non siete disposti a dare. Volete la donna bella e giovane ma avete 50 anni,  problemi economici, poca cultura e siete calvi e in sovrappeso? Non potete aspettarvi che la vostra donna sia la sosia di Belen. Siete dei tipi tranquilli e poco dinamici? Non potete prendere che lei vi trascini in una vorticosa vita sociale  e renda il rapporto frizzante se per primi non fate nulla in tal senso.
Prima di pretendere certe cose dalla partner, chiedetevi che cosa date voi e regolatevi di conseguenza.

4) Mettetevi dal punto di vista della vostra fidanzata
Molti uomini con la paura dell’impegno si lamentano che la fidanzata è troppo possessiva, insicura, gelosa e non è mai contenta e che il suo atteggiamento negativo toglie loro il piacere di stare insieme .
Può anche essere vero ma quello che non vedono è  il loro contributo al clima spesso pesante che si respira in coppia.
Una donna trascurata, che avverte freddezza del compagno e che si sente sempre messa in competizione con altra donne, può avere per reazione dei comportamenti che che non avrebbe mai in un rapporto più solido.

Anna Zanon

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2011-06-16T15:56:55+00:00 16 giugno 2011|Amore e disamore|77 Comments

77 Comments

  1. nadia 29 agosto 2011 at 21:18 - Reply

    Dott.ssa ma niente di più vero. E lei sa che parlo a ragion veduta. Ritrovo in tanti punti di questo articolo la mia storia travagliata con S. e sopratutto la tipologia di uomo che corrisponde perfettamente alla sua.
    GRAZIE

  2. benny 25 settembre 2011 at 19:02 - Reply

    Bell’articolo! Sono una donna ma mi ci ritrovo molto. La fantasia adolescenziale di avere ancora tutto il tempo e le occasioni del mondo davanti a sè è una fregatura…sto benissimo con il mio compagno ma all’idea di avere figli o in futuro sposarci mi terrorizzo e inizio a pensare a tutti i miei ex, anche quelli di cui non mi è mai importato nulla (e questo mi fa capire che si tratta appunto di un tentativo di fuga…).

  3. Kasia 26 settembre 2011 at 19:24 - Reply

    Lo so benissimo la siuazione del genere! Ho vissuto o magari sempre vivo la storia con l’uomo con la paura di impiegarsi e sono stuffata……Tutto che e’ scritto e VERO! erano momenti che mi sentivo malissimo perche pensavo che non sono abbastanza attraente, stimolante per lui ma adesso basta, lo so che lo e’ IL SUO PROBLEMA non mio!

  4. paola 11 ottobre 2011 at 18:33 - Reply

    vorrei sapere un metodo per distruggere completamente l’uomo narciso io sto subendo da una
    nno questo atteggiamento ed ora sono stanca! sfinita, ma vorrei avere una grande soddisfazione nel vederlo anninetato ,come fare?

    • Anna Zanon 12 ottobre 2011 at 10:21 - Reply

      Se vuole” distruggere” l’uomo narciso, lo lasci all’ improvviso e senza spiegazioni e quando lui verrà a cercarla lo tratti con estrema freddezza e gli dica che ha trovato un altro meglio di lui in tutti i sensi. Non ci torni insieme, però..
      La sua rabbia mi dice che lei si sente molto ferita da quest’uomo ma la rabbia passa quando lei si renderà conto che sta inseguendo una persona infelice, problematica, incapace di rendere felice una donna e che lei può veramente trovare un uomo più adeguato a livello affettivo

  5. Elena 15 ottobre 2011 at 14:40 - Reply

    Buonasera Anna! Grazie per queste “illuminazioni”!! Cosa possiamo fare,noi ragazze,nel momento in cui il nostro uomo ci apre il cuore e ci dice di avere paura? Di temere che possano essere limitate le proprie libertà e le proprie autonomie? Anche se vedo che i suoi occhi dicono “ti amo” la paura dell’impegno prende il sopravvento. Voglio seriamente aiutare il mio uomo a superare questa cosa. Ho bisogno di un consiglio.. Per non farlo scappare,ma per fargli capire che è importante per me e che voglio comprendere le sue esigenze e necessità!
    Grazie mille!!!

    • Anna Zanon 17 ottobre 2011 at 20:37 - Reply

      Non è necessario che glielo dica, glielo mostri con il suo atteggiamento, rispettando i suoi momenti di chiusura e freddezza

  6. Clarissa 15 maggio 2012 at 14:53 - Reply

    E’ normale che io che sono donna mi riveda in questa descrizione dell’uomo che fugge?!!?

    • Anna Zanon 29 agosto 2012 at 11:54 - Reply

      Ma certo il narcisismo non è appannaggio del sesso maschile, anche se a mio parere, per ragioni culturali è molto più diffuso tra gli uomini che tra le donne.

  7. sabrina 20 ottobre 2012 at 12:42 - Reply

    dottoressa che bello ciò che scrive è stata l unica ad aiutarmi perchè sono alle prese con un tipo un un controsenso unico.ora come faccio io a capire se il mio non vuole legarsi perchè sono quelal giusta o perchè non lo sono?ci conosciamo da due mesi sembrava innamorato mi ha scritto sul braccio ti amo perchè lui non sa esprimersi poi timido si blocca mi creda mi cullava come la sua bimba mi guardava da innamorato impossibile che sia così con tutte e poi con me sta bene poi la notizia di partire del kosovo a novembre ha indietreggiato e io avanzavo in richieste fino a quando si è allontanato perchè era indeciso ed è spuntato fuori che non vuole impegni e che non è coinvolto a tal punto mi creda se ti dico che insieme nessuno ci batte e con me dice che non si annoia mai lui non capisce che sono quella giusta!! mette il freno pensa che se non gli manco follemente allora non è innamorato.e fino a 36 anni ha avuto storie di un mese o settimane si annoiava con me rimane sempre un po ancora legato ma è poco ci sentivamo 5 volte al giorno ora solo una da quando gli ho detto che voglio un legame stretto serio duraturo ho 35 anni! e lui tra partenza e l impegno ha indietreggiato appena non mi vede per causa distanza fa due passi indietro quando mi vede migliora si confonde,insomma non vuole che restiamo arrabbiati si sente in colpa ma lascia a me la decisione se accettare week end speciali con lui prima del kosovo e nient altro! prima mi scriveva che gli mancavo ora zero ..è cambiato.diventato razionalissimo..che posso fare ?tenga presente viviamo distanti e partirà per kosovo a metà novembre e ci conosciamo da due mesi cosa ne pensa?nel week lo raggiungerò ma ho paura che in tre settimane prima della su apartenza non riuscirò a fargli capire che è amore lo stare bene emozionarsi e piacersi desiderarsi il resto è solo perchè si frena non fa sbocciare l amore o forse non so ha paura che dice lei?

    • Anna Zanon 23 ottobre 2012 at 09:44 - Reply

      Buongiorno, non è facile dare un consiglio in una situazione come questa. Due mesi sono veramente pochi per conoscersi ed è anche possibile che abbiate bruciato un pò le tappe e che lui voglia riflettere su come e se portare avanti una storia malgrado la distanza. Quando ci si innamora è tutto bello, ma non si conosce veramente l’ altro, lo si idealizza : l’amore quello vero viene con il tempo e la conoscenza. Non è detto che l’entusiasmo iniziale si trasformi sempre in amore. Io le consiglierei di fare un passo indietro, di non fargli pressioni e di vedere come e se si sviluppa la storia.
      In bocca al lupo

  8. valeria 19 novembre 2012 at 11:07 - Reply

    Anche io ho conosciuto un uomo incapace di impegnarsi in un rapporto profondo e per sua stessa ammissione. Ci conosciamo da venti anni, per anni ci siamo persi di vista perché io fidanzata e anche lui poi co siamo ritrovato da adulti ed è scoppiata la.scintilla. La passione e il coinvolgimento da parte mia e’ stato talmente forte da chiudere la mia storia decennale e ad allontanarmi da lui che, nonostante mi avesse quasi con sofferenza dichiarato di amarmi, passava da una storia ad un’ altra per poi cercarmi sempre. Io non sono mai riuscita a chiudergli la porta, non sono riuscita più ad innamorarmi di una altra persona. Il tempo passava fino a quando mi ha cercato con intenzioni serie, dicendo che al di là della cosiddetta alchimia io sono da sempre stata il suo punto di riferimento. Siamo stati ufficialmente insieme, io l’ ho sentito vicino a me come non mai fino quando all’improvviso mi dice che vuole stare da solo. Ci siamo allontanati, dopo breve mi ha richiamata e mi ha confermato che ha paura di cambiare quando sente che il rapporto sta per diventare profondo. Ora io vorrei mettere un punto a questa situazione per paura di non poter vivere un altro rapporto profondo. Io sono ancora pensa ed è ben lungi da me il desiderio di voler cambiarlo, certo è che è una persona a cui tengo molto e che mi ha fatto perdere letteralmente la testa. Cosa devo fare per il mio bene?? Ho 35 anni e vorrei davvero trovare un uomo che do metta.in gioco per me per noi. Grazie

    • Anna Zanon 11 dicembre 2012 at 13:08 - Reply

      ..Difficile dare un consiglio su una situazione come questa..Prima di rinunciare al rapporto, cerchi di capire quanto il suo fidanzato è disposto ad affrontare le sue paure e gli proponga di farvi seguire come coppia. In bocca al lupo..

  9. jele 1 febbraio 2013 at 01:01 - Reply

    D.ssa, soffro per aver lasciato il mio ragazzo.dopo tre anni. Premesso che é stato sempre tradito e poi lasciato perche non si concedeva msi abbastanza nelle relazioni passate, ha 35 anni, non faceva che sottolineare che non saremmo mai andati a convivere, non avremmo.mai fatto famiglia… Subivo questi comportamenti.da cafone anche se sono.una donna di potere e mediamente intelligente. Ferivano la mia sensibilità olyre che mi procuravano enorminsicurezze. Ho investito tanto credendo di poterlo cambiare e convincere del mio amore. Sono stata una vera frana. Vorrei uscirne ma la.rabbia che provo mi sta logorando ogni giorno sempre piu.

    • Anna Zanon 1 febbraio 2013 at 19:07 - Reply

      E se le dicessi che la rabbia è un sentimento del tutto naturale dopo una rottura sentimentale? Anzi, non solo naturale ma anche positivo perchè la rabbia l’aiuta a separarsi meglio dal suo ragazzo. Credo che lei sia arrabbiata con lui ma con se stessa ancora di piu’ : forse si chiede come è possibile che lei abbia subito questi comportamenti e si sia fatta trattare cosi pur essendo una ” donna di potere”. La rabbia è per aver dato tanto per un futuro che non è mai arrivato e di aver ricevuto delusioni e umiliazioni…
      Il mio consiglio è quello di accettarla questa rabbia senza combatterla, lei ha molte ragioni per essere arrabbiata. Se però vede che i mesi passano e lei è ancora bloccata nell’incapacità di accettare quello che è successo, dovrebbe farsi aiutare per elaborare la rottura.

  10. jele 2 febbraio 2013 at 10:26 - Reply

    La ringrazio d.ssa per la risposta! Ha pienamente ragione: ho subito ingiusti comportamenti, sgradevoli rifiuti (anche nell intimitâ), offese e cattiverie; il tutto mi sembrava fuori luogo ma volevo concentrare il mio sguardo su quello che di buono aveva da darmi. Tra l altro, essendo figlio.di genitori separati, con madre alcolista e padre che non parla da 20 anni ho cercato di stargli vicino dandogli piu di quanto meritasse, sicuramente. Spero di superare velocemente questa fase imparando a convivere con la mia rabbia con altrettanta velocità. continuero a seguirla, d.ssa! 😉

  11. ELEONORA 4 febbraio 2013 at 12:02 - Reply

    Ciao dottoressa ho 27 anni e da 20 giorni che conosco un ragazzo di 23.ci sentiamo ogni giorno come se fossimo una coppia solo che dice di avere una grande paura per me…di innamorarsi…dice che l’amore è bello ma allo stesso tempo fà tanto male!anch’io ho tanta paura ma gli ho detto che le persone nn sono tutte uguali e che le storie passate non debbano influire il presente…come devo comportarmi?…devo dimostargli interesse in modo da dargli certezze e quindi dargli la possibilità di lasciarsi andare??

    • Anna Zanon 4 febbraio 2013 at 20:32 - Reply

      Non conosco la situazione e non posso darle un consiglio in merito. A naso non mi sembra un buon inizio..Ha solo 23 anni ed è già cosi timoroso e spaventato dei rapporti..

  12. pippo 5 marzo 2013 at 16:18 - Reply

    Buonasera Dottoressa…leggendo alcune delle sue pagine mi ritrovo molto nei comportamenti narcisistici che lei descrive…anche se non sono un megalomane…però tutta la parte di paura di innamorarsi, di idealizzazione dei sentimenti e della donna “giusta”….
    infatti frequento una ragazza molto speciale ma ho avuto seri problemi perchè non sentivo quell’esplosione di sentimenti che mi aspettavo, che la relazione adolescenziale mi aveva regalato…
    avverto cmq la sottigliezza di dover amare in modo più maturo, più come scelta razionale che trasporto irrefrenabile dei sentimenti…
    da qui però anche la sottigliezza che le propongo: dove finisce la ricerca dell’amore ideale, della partner giusta che entra dritta al cuore per farlo battere e dove inizia la mancanza di sentimento, il non sentire un legame emotivo per quella persona? è un confine labile, facilmente confondibile, non crede?
    concordo con lei nel dire che pensare troppo a cosa si prova e perchè ammazza automaticamente ogni possibile apertura del cuore…il turbinio di pensieri, quasi ossessivi sull’argomento mi port a volte a pensare di fuggire perchè vedo tutto sbagliato, lo ammetto…ora cerco di non pensare affatto e godermi la relazione ma le confesso che in un angolo di me c’è lapaura che mio mi stia accontentando, che stia scambiando fischi per fiaschi e mi appare come un burrone in cui non voglio guardare.
    spero vivamente in un suo commento,
    grazie

    • Anna Zanon 7 marzo 2013 at 09:42 - Reply

      Buongiorno, la sua lettera mi ha colpito positivamente perchè poche persone hanno la voglia e il coraggio di cercare di migliorarsi.
      Rispondo volentieri alla sua domanda. Nella nostra cultura si tende a confondare l’innamoramento con l’amore. L’innamoramento è fatto di emozioni, di passione e di idealizzazione dell’altro. E un sentimento meraviglioso e totalizzante che però è destinato a finire dopo un certo periodo di tempo come hanno dimostrato tutte le ricerche in quest’ambito. Amare significa conoscere, apprezzare e rispettare la persona con cui si sta. E’ un sentimento che non finisce mai ma che cresce ogni giorno a patto che si coltivi quanto c’è di bello e di positivo nel rapporto. Nel suo caso è possibile che lei non abbia un legame emotivo con quella ragazza ma è anche possibile che lei non senta un sentimento perchè paragona la sua fidanzata ad un immagine ideale di come dovrebbe essere la donna dei suoi sogni e questo le impedisce di apprezzare la donna che ha davanti.

      • pippo 8 marzo 2013 at 14:32 - Reply

        la ringrazio per la risposta…un ultimo quesito: hai mai sentito parlare di Doc da relazione? non ho ancora capito se è una autodiagnosi del popolo di internet o se è una vera “patologia”. Si riferirebbe ai continui, ossessivi pensieri e domande su cosa si prova per il partner che portano spesso ansia e tensione e il desiderio irrefrenabile di uscire dalla relazione per sopprimere i pensieri…la ricerca di conferme aumenta, incrementando i dubbi e riducendo la capacità di sentire…già un paio di volte mi è capitato…ma è solo ossessione, per il fatto che si è troppo razionali, troppo cerebrali oppure è un vero e proprio disturbo, lieve o grave che sia?

        • Anna Zanon 9 marzo 2013 at 16:10 - Reply

          Non esiste un vero e proprio disturbo specifico come lei lo descrive. Esiste però la tendenza ad utilizzare il pensiero in un modo ossessivo in certi ambiti ( in questo caso le relazioni).
          Mi permetto però di darle un consiglio da psicologa, posso? Mi sembra che lei pensi un pò troppo 🙂 Che ne dice di smettere di visistare siti di psicologia, di cercare di capire e di analizzare tutto? Gli psicologi sistemici consigliano un trucchetto alle persone che pensano troppo. Ogni giorno dedichi 30 minuti non uno di piu’ e non uno di meno a pensare alla sua fidanzata, si chieda se è veramente la donna giusta per lui, se si sta accontentando, esamini scrupolosamente ogni dubbio nei suoi confronti. Mi faccia sapere come è andata..

        • Erik 27 marzo 2017 at 12:20 - Reply

          Pippo è poi riuscito a superare le sue paure? Mi trovo nella sua stessa situazione e come lei ben sa non è affatto piacevole x noi uomini. Mi sarebbe di conforto sapere che si può davvero “guarire”

  13. Davide 20 maggio 2013 at 02:14 - Reply

    Mi chiamo DAVIDE
    Io ho 37 anni..
    Segno drl cancro….. Ascendente vergine….!!!
    Sono un uomo molto sensibile ed affettuoso ma anche molto d’impatto( sono alto 193 x 110 kg .. Un bell’uimo e piacente….. E ultimamente dicono anche affascinante…….!!

    E comunque da oramai 20 anni faccio sicurezza nei locali notturni..

    Sono separato ed ho una bambina fantastica .. Nata il 31/09/2009 ., vergine ascendente cancro…..!!!il mio opposto…!!bello e’…!!??
    E in 18 anni tra fidanzamento e matrimonio sono sempre stato fedele….!!

    Ma il problema non e! Questo …
    L’8 marzo 2012 festa della donna…….
    Sul lavoro grazie ad un mio amico conosco una bella ragazza….( premetto che io sono molto timido e do poca confidenza soprattutto sul lavoro e alle donne….. X professionalità e coerenza…)
    Lei si chiama k…….
    Ha 37 anni… Nata guarda caso il 31//09/1975…..Castano chiara ….capelli lisci sotto le spalle… Fisico asciutto da ballerina e molto attraente……!!
    Subito.. A strale vicino sento delle vibrazioni che non avevo mai sentito nemmeno x mia moglie…..!!
    Lo capiamo subito.. Lei mi piace ed io a lei( secondo me e’ colpo di fulmine…)
    Lavoriamo assieme, giochiamo e scherziamo .. Su tante cose .. Si crea complicità e altro….!!
    Ma poi finisce il periodo e la rivedo come cliente a luglio in un’altro locale ….!!!Decido e ci provo……!!!
    Da subito bella intesa.. E risate e tanto altro… Decido che voglio incontrarla
    Al mio rientro…..
    E scocca il tutto…. Dopo 10 giorni.. Ci sembra di conoscerci da sempre….!!
    Cominciamo a frequentarci…..
    E va tutto a gonfie vele.. Solo che lei evita di parlare del suo passato…..
    E cerco di insinuarmi ma niente.. !!
    Per via del fatto che io mi sto separando decidiamo di non rendere la cosa pubblica.. Ma un paio di amici se ne accorgono ma mantengono anonimato……!!!

    Il suo ex… Si chiama R.. Lo conosco.. Ed e’ a parere mio un ragazzo di 35 anni… Guardia giurata… Classico spaccone… Che ha fatto una serie di cazzate e risse da far venire i brividi….!!
    E conoscendo lo reputo un deficiente….!!

    Lei ha un passato turbolento…!!!
    Lei nel 2003 conosce un tipo…lo frequenta e forse se ne innamora… Bo.. Ci sta 2 anni.. E la picchia.. Forse la picchia anche ..
    Tanto che ad agosto lei va ingiro con le braccia piene di lividi….
    Ha incubi di notte x anni e sogni brutti sempre…!!
    E la riduce uno straccio….!!!
    Pero dopo lei ha paura e non esce più di casa x almeno 1 anno perché l’ex e’ sempre sotto….. E lei ha paura…..!!!

    lei si riprende e dopo 2 anni incontra R… che lavora come guardia dove lavora anche lei….!!
    Be’ dopo 2 mesi la tradisce e lei lo becca subito…!!
    Ma ci sta assieme e le corna aumentano…. E vanno pure a convivere x 1 anno e mezzo..
    Classica storia lui bastardo che la denigra e tratta da schiava.. ( sfruttando il sapere della sua storia passata..)E lei succube…..!
    Ma lei crede che quello sia amore .. E resta sotto.. Fino a
    Quando lei ad un certo punto scappa….
    e gli dice che e’ x la distanza dai suoi… 50 km…!!.
    Non riesce a stare più con lui….!!
    Lei da allora ha sensi di colpa e e’ dipendente affettiva….!!!
    Pero da che non ci tornerà mai.. E non aveva futuro con lui….!!

    Lei da qui ha paura di innamorarsi….
    E la capirei….!!!
    Ma …..

    Tutto bene fino dicembre…. Piena fase innamoramento…
    E pero le dice.. Forse lo amo….( riferito a me..) !!!alla sua migliore amica…. E a me x messaggio ..
    Tanti messaggi ecc…

    Tutto prosegue
    Fino a dicembre.. Quando mi chiama e mi dice che la ha chiamata l’ex e gli ha detto che lei frequentava uno da 2 mesi ed era in cinta.(piccolo suo scherzo x ripicca ).. Lui le aveva fatto lo stesso scherzo in estate….
    Lei in questi mesi non mi ha raccontato quasi niente della sua vita… Ma mi dice… Che quando fa l’amore con me si sente una persona sola…
    Che le do senso di protezione come suo padre..
    Che forse mi ama…
    che non ha mai avuto un uomo come me….
    E che sogna le vacanze assieme…. E vede me e lei a fare colazione con mia figlia….!!
    Penso .. Allora forse ho fortuna ed e’ quella giusta…!!
    E mi comincio ad innamorare… Un paio di regalini ..
    E mindichiaro… Le dico ti amo…..lei ci rimane un attimo ma poinsorride….
    E andiamo avanti…

    Lei passa un periodo a casa chiusa e dice che ha attacchi di panico e nausea….male allo stomaco e tutti i sintomi di una che ha subito depressione .. Ansia e tanto altro…!!

    Ma ad un certo punto.. Mi dice x messaggio … Rallentiamo tu vai come un treno….!!
    Come scusa … Penso io.. E’ la fase innamoramento…..!!
    E rallentiamo.. Da 3 volte a sett ad 1/2 in 1 mese ….poi.. Facciamo l’amore andiamo in svizzera al lago ……ma mai x 2 giorni.. E le dico ma cavolo andiamo.. E mi manda messaggio con scritto .. Non prendiamo i in giro.. Così non andiamo da nessuna parte….!!
    Io mi arrabbio e dopo una settimana tuto come prima…!!
    E va bene…. Ci sto…
    Pero non vuole far sapere a nessuno che stiamo assieme…..!!!

    Usciamo una domenica
    Di aprile e andiamo al cinema.. Dove lei odia e non va da almeno 8 anni…
    Qui mi puzza penso…..poi ci vediamo martedì perché vorrei un po’ di coccole e quando siamo assieme… Ci provo.. Mi e’ venuto desiderio di fare l’amore…Mi rifiuta… E incasso…
    E’ la prima volta.. Mi dice che e’ un periodo così…..!!poi .Lei sparisce x 2 giorni…. La cerco e le dico ma che hai…. Mi scrive e dice.. Io non posso darti quello che vuoi… Un uomo innamorato deve avere altro….
    E poi ho la nausea pure di chiederti di uscire…(( scusa non ho capito……!!!??)
    Penso io …..

    Mi casca la terra…e mi arrabbio e gliene dico di tutti i colori……. E le dico le peggio cose….. Che si fotta.. Che io non sono come gli altri ex ma non sono degno neanche della tua compagnia.. Mi dici che hai la nausea a chiedermi di uscire .. Ed io che devo fare….??
    Vaff…….!!!
    Ma sto male… Sto di merda…..!!!
    Lei non mi ama…. Dice che non mi ama come io amo lei… Che forse non sa amate… E che non vuole farmi soffrire e che non può fate finta di niente.. Ma che poi quando voleva lasciarmi 2 mesi prima eda Hz visto in camera sua la mia giacca appesa ( che ho prestato a suo fratello … Le e’ venuto un colpo al cuore)
    E dice che non vuole prendermi in giro…..

    Lei ha avuto un blocco…. Nella fase innamoramento…
    E in più l’ex la chiama tutti i mesi…. E la insulta……!!!
    Possessivo ossessivo e lei che non taglia i ponti…!!

    Ora lei x me soffre di philofobia pesante. Ma anche no…
    Forse a trattarla un po’ male si avvicina perché dice che l’amore e’ irrazionale…

    Io forse come le ho detto ho sbagliato tante cose… Sono 18!anni che non corteggio una donna… Mi sono dichiarato…. Presto.. 3 mese… Le ho fatto dei regali anche intimi.. Slip e perizomi…pero anche scarpe… Felpe…. Gite…. Serate .. Motel…. Cene… E mi sono inzerbinato..
    Da dicembre quando ho temuto di perderla…..
    E non le piace..
    Ma io non sono così.. Sono completamente diverso…Dopo cambio…..!!
    Se non sento che la mia donna non prova lo stesso x me.. Corteggio…
    Ha detto che ne avremmo parlato con calma e che mi vuole ridare gli slip perché così non penso che lei li usi con altri…
    Pero ogni settimana mi cerca e vuole sentire la mia voce.. E sa che ci sono.. E vuole raccontammo tutto del suo passato .. Adesso….!!
    Ma sono dubbioso non so se riparte tutto come vorrei….!!!
    Sto male e non voglio diventare un puttaniere separato …. Che nessuna donna vuole….. Con figlia…. Desidero stare con lei…!!
    Ma forse pretendo troppo….!!!

    Adesso vuole aprirsi perché si fida di me e lo sa…. Forse adesso che si confiderà se vorrà io ci sarò…. Ma leggevo anche quello che più volte mi ha ripetuto…. Che uno dei modi x farmi amare .. E’ che lei mi veda e senta allontanarsi … Che l’ansia di perdermi e’ più forte e le da forza….
    ….
    Adesso e’ 1 mese e mezzo che non la sento.. E non le rispondo ai messaggi…..

    E lei forse vede il
    Fatto che bo già una figlia un problema solito del tipo…
    Io sarò sempre la seconda dopo tua figlia..
    Se abbiamo un figlio x te non sarà mai come il
    Primo….!!! Tutte ste favolate…..!!
    Io ormai separato.. E con figlia..
    Lei 37 come me.. Ma desidera matrimonio o sogna cx suo padre..
    Una mia amica mi ha detto di lasciarla stare … Che se capisce dimentica l’ex e torna… Ma io non ci credo e poi io cambio e non mi fido più…..!!
    Coda devo fare……??
    Mi può aiutare……!!

    Grazie
    DAVIDE

    • Anna Zanon 23 maggio 2013 at 13:48 - Reply

      Gentile Davide, il comportamento della sua ragazza è tipico delle persone che sono state ferite molto profondamente. Una volta superata l’euforia dei primi tempi e quando ha capito che la storia poteva diventare seria, si è spaventata ed è scappata. Tuttavia nel comportamento della sua ragazza piu’ che disamore, ci leggo una grandissima paura di soffrire, paura di innamorarsi e sbagliare di nuovo. Da psicologa le dico che la felicità spaventa le persone piu’ della sofferenza.
      La sua donna non riesce a lasciarsi andare perchè non riesce a fidarsi pienamente di lei, le sembra tutto troppo bello per essere vero,e questo le impedisce di credere nella vostra storia.
      Io credo che lei faccia cosi per metterla alla prova, per vedere se la insegue, se è veramente innamorato e se è disposto a lottare per averla ( ovviamente fa questo in modo inconscio).
      Che fare? Tutto dipende dall’intensità e dalla profondità del suo sentimento verso questa ragazza. Se ci tiene veramente ed è convinto di avere incontrato una persona speciale, insista ma non pretenda di essere ricambiato nell’immediato.
      Se la sua ragazza capirà che lei l’ama veramente ed è disposto sia ad aspettarla sia ad accettare la sua mancanza di coinvolgimento senza pretendere niente da lei, questo suo atteggiamento farà nel tempo dei miracoli.

  14. chiara 13 gennaio 2014 at 12:13 - Reply

    Buongiorno dottoressa. Ho letto il suo articolo e mi ha fatto riflettere e capire tante cose. Le sarei grata se mi possa dare una sua opinione a proposito della mia storia.
    Ho 33 anni, il mio compagno ne ha 13 anni in più. Ci siamo conosciuti quasi 2 anni fà.
    Da subito c’è stata tantissima passione tra noi due, potevamo baciarsi per le ore…tutti e due del segno del fuoco, sono ariete, lui leone. Passavamo tutte le serate e i weekend insieme. Dopo 2 mesi all’improvviso mi ha detto che dobbiamo staccare per il motivo della differenza dell’eta. Lo cercavo di convincere, di dirgli che per me non conta la differenza, ma lui era irremovibile. Il giorno dopo mi ha richiamato, ha detto che ha sbagliato, che mi ama e che nonostante le fobie vuole continuare. Dopo 15 giorni la situazione si è ripetuta, mi ha richiamato, mi ha detto le stesse parole e la storia è andata avanti. Lo amavo e non potevo dirgli di no, nonostante di aver perso la fiducia nelle sue parole. La storia è andata avanti, abbiamo passato bellissime vacanze insieme, ci siamo avvicinati ancora di più, mi ha detto di voler avere i figli con me, ma dopo due mesi aveva preso le distanze nei miei confronti, era pensieroso, riservato, mi sentivo trascurata. Ho condiviso con lui le mie sensazioni e mi ha proposto di staccare. Dopo un mese è tornato con tutta la passione di prima. Mi ha detto che gli mancavo, che ha riflettuto e vuole continuare.. Non è stato facile per me di mettermi di nuovo in gioco con lui, dopo tutto ciò che successo, ma lui era cosi’ insistente, sempre presente, sempre premuroso. Mi sentivo felice. Ci frequentavamo, ci vedevamo spesso, ma non tutte le serate come prima, perchè mi ha detto che aveva bisogno dei suoi spazi e io ho cercato di soddisfarlo in questo. Quando stavo per perdere il mio lavoro mi ha supportato molto, mi ha detto che posso contare su di lui, che se non trovo niente c’è il piano ”B”, sotto il quale intendeva di vivere insieme e mettere in mondo un figlio. Sapeva che avevo bisogno di una relazione seria, che ho abbastanza anni e che ci tengo tanto a costruire una famiglia.. Ho perso il lavoro e dopo 2 mesi mi ha proposto di vivere insieme. Dopo 3 mesi di convivenza ho notato che c’era qualcosa che non andava bene. Mi sentivo trascurata. E’ diventato di nuovo pensieroso, troppo riservato.. Un giorno gli ho chiesto le spiegazioni, cercavo di capirlo, aiutarlo. Ma non mi ha aperto il cuore. Però mi ha detto che se c’è qualcosa che non va che non è che il dottore mi ha iscritto di vivere questa relazione…. Sono rimasta malissimo.. Mi chiedevo come mai, perché si comporta cosi.. Cercavo di convincermi che questo suo comportamento è legato alla sua insoddisfazione al lavoro. Alla fine, mi diceva sempre di guardare al fatti, non alle parole. Ed i fatti dicevano tanto. Prendeva sempre cura di me…Alla fine dell’anno siamo andati di passare 2 settimane a casa dei suoi che abitano in un’altra città e la mi ha detto che non sente di mettere in mondo un figlio. Che più ci pensa meno lo vuole. E che il tempo passa per noi due, ma sopratutto per me. Lui ha vissuto i suoi anni e non ha niente da perdere. Ed io li devo giocare, non mi può permettere niente, che può darsi che dopo 6 mesi non sarà ancora pronto.. Che non potrà mai farmi felice.. perché non vuole tutto ciò che voglio io.. la famiglia, i figli.. che non ha più l’energia da trentenne.. che dovevamo incontrarci 10 anni fà… che il problema di differenza dell’eta non è un problema di adesso, ma si farà vivo dopo i 20 anni.. e che non vuole che il suo figlio gli chiama ”nonno”… Gli ho chiesto se mi ama. Mi ha risposto che pensa di si, ma sicuramente mi vuole tantissimo bene e ha il senso di protezione nei miei confronti.. E che deve avere un trauma per capire il suo sentimento nei miei confronti,se è talmente forte per essere disposto a cambiarsi, che per capirlo deve sentire che non ci sono. Adesso che ci sono non lo capisce… Nonostante ciò mi ha detto che non vuole comunque perderci, che vuole continuare a frequentarci come prima, ma che ogniuno abita a casa sua, andare qualche volta a cena, fare l’amore con me, perchè c’era sempre la scintilla, anche 2 anni dopo… Ha detto che vivendo separatamente ho più libertà di conoscere qualcuno con chi posso costruire una famiglia.. e che chissà, forse lui capirà qualcosa di più .. che le strade di Dio sono infinite…Gli ho chiesto cosa devo cambiare in me e mi ha risposto che sono perfetta.. Che ho fatto tutto ed il problema è in lui.. Che non posso fare niente…
    E adesso..come devo comportarmi? Non lo posso frequentare con queste condizioni ”libere”, non è da me.. il fatto che lo amo tantissimo e non ho mai amato nessuno cosi forte come lui non mi permette di staccare facilmente. Sto male, sto soffrendo. Mi rendo conto che quando si ama una persona non si lascia andare cosi’, come lui me…
    P.s. scusate per gli errori, sono di origine russa.

    • Anna Zanon 27 gennaio 2014 at 20:13 - Reply

      Buonasera, mi scuso per il ritardo della risposta.
      Anzitutto volevo complimentarmi per il suo italiano: non mi ero accorta che avesse origini straniere!
      Che dire? Purtroppo lei ha conosciuto un narciso da manuale e penso che la sua decisione di chiudere la storia sia stata la decisione migliore.
      Stare con lui in una relazione disimpegnata: vedersi qualche volta e fare l’amore ma ciascuno a casa sua, senza un impegno e un progetto l’avrebbe fatta soffrire ancora di più e non avrebbe fatto innamorare lui.
      Credo però che una cosa giusta lui l’abbia detta che non potrà mai renderla felice e darle quello che lei giustamente desidera…

  15. umberto 4 marzo 2014 at 00:23 - Reply

    Da questo articolo posso mio malgrado evincere che la mia condanna a rimanere per sempre da solo sia ormai definitiva.

    Lo prova questo punto in particolare.
    “3) Per trovare la persona giusta bisogna diventare la persona giusta.
    Attenzione a non pretendere dalla vostra donna quello che per primi non potete o non siete disposti a dare. Volete la donna bella e giovane ma avete 50 anni, problemi economici, poca cultura e siete calvi e in sovrappeso? Non potete aspettarvi che la vostra donna sia la sosia di Belen. Siete dei tipi tranquilli e poco dinamici? Non potete prendere che lei vi trascini in una vorticosa vita sociale e renda il rapporto frizzante se per primi non fate nulla in tal senso.
    Prima di pretendere certe cose dalla partner, chiedetevi che cosa date voi e regolatevi di conseguenza”.

    In effetti è un po quello che ho sempre pensato anch’io ma da una prospettiva forse più realistica e, appunto, maschile. Perché se mi sento un mostro una schifezza non posso che trovare una schifezza al mio fianco, come fra l’altro mi succede spesso, e già la positività attira la positività ma questo equivale a condannare me persona timida e fragile ad essere per forza un uomo senza macchia e senza paura per poter aspirare ad una ragazza che mi piaccia.

    Io non cerco Belén Rodriguez ci mancherebbe ma cerco una donna che mi ispiri quantomeno dolcezza, e questo, udite udite, è troppo… Ma è troppo non perché sia troppo per me ma perché tutti gli uomini vogliono quel tipo di donna quindi senza neanche accorgersene siamo tutti in lotta per la stessa metaforica donna. Inutile che dica che solo il “migliore” la spunta, ed ho messo migliore fra virgolette perché guarda caso il migliore non sono mai io. Io è dal 2008 che non ho più una fidanzata, e posso dire di aver dato il massimo con loro ma non è bastato volevano DI PIU , OK DACCORDO gli ho subito augurato buona pesca tanto loro possono scegliere loro hanno il potere. Recentemente ho avuto una storia con una donna di 8 anni più grande di me, ma siamo solo amici in quanto fisicamente purtroppo non mi attrae nonostante il bellissimo carattere. La beffa è quella che dovrei, secondo i miei amici e familiari, stare con questa donna e cominciare a guardare dentro e basta visto che sono fatto così. E come sarei fatto io? Sono un homo di 32 anni che si è illuso di essere felice a 21 che ha dato il primo bacio a 19 e che a 27 circa ha chiuso con l’amore. Oggi le mie ex si sono tutte felicemente rifidanzate e sposate con bambini e la natura ha ancora una volta selezionato la prole migliore in base ai geni migliori. È probabile che queste mie parole siano frutto della mia rabbia e del mio pianto mentre scrivo ma quello che mi è accaduto è vero e lasciarmelo alle spalle non mi farà trovare una nuova fidanzata. Non ho nostalgia di loro , per me è come se fossero decedute tutte ma il mio terrore ed che quello che dice questo articolo possa verificarsi, ossia arrivare ai 50 o più in solitudine e pure infelice. Vorrei avere le energie di fare qualcosa per cambiare per diventare diverso ma temo dovrò accettarmi per quello che sono. Non ho super poteri non posso tramutare il mio schifo in oro , non posso fare si che le donne mi amino purtroppo dovranno loro vedere del bello in me se sono ancora in grado d farlo.

  16. Claus 22 marzo 2014 at 14:21 - Reply

    Gentilissima dott.ssa ho letto con interesse il suo articolo, sono alla soglia dei 30 anni e mi rivedo molto il questo vagabondare da una donna all’altra senza riuscire mai a sentire qualcosa , se non in una fase iniziale ( parlo dei primi 5-7 giorni) e poi è veramente straziante vedere l’amore nei loro occhi e voler essere come loro (nel senso di riuscire ad amare) ma non riuscirci. Sentirsi soffocati dal rapporto, avere paura che ti toglierà qualcosa, stare immediatamente meglio dopo aver troncato e poi dirsi che non era quella giusta… Ma è come se fosse andato fuori fase il termostato, l’indicatore interno, non riesci più a capirlo se è quella giusta o meno. Vorrei tanto “guarire” ma non so da dove iniziare, le ferite emotive che portano a questi comportamenti si perdono nell’infazia , e siamo stati delle vittime di atteggiamenti sbagliati, cosa possiamo fare ora ? quanto peserà questo passato? Poi volevo chiederle, è possibile che questa situazione psicologica si trasmetta immediatamente al corpo? nel senso di avere difficoltà nei rapporti sessuali se non per pratiche un pò più “spinte” di quelle classiche? perchè ad un certo punto visto che il termostato è fuori fase una persona si affida ai segnali del corpo che si pensa non possa mentire , ed invece può essere fuorviante? infine che tipo di piscoterapia consiglia Lei, qualcosa di tipo analitico in cui si scavi nel passato andando alla ricerca delle ferite originali, oppure qualcosa di tipo cognitivo comportamentale più calato sul qui ed ora ? La ringrazio.

    • Anna Zanon 25 marzo 2014 at 15:35 - Reply

      Purtroppo caro Claus questa difficoltà a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente con una donna ha radici antiche, quindi nel suo caso sarebbe più indicata una terapia di tipo analitico.
      Non per cercare le ferite del passato, sarebbe sterile, ma per capire se ci sono delle ferite del passato che la condizionano nel presente e le impediscono di legarsi ad una donna.
      Aggiungo solo che in una breve frequentazione non è possibile capire se si sta con la persona “giusta”
      Si, il sesso è anche una cosa mentale e richiede la capacità di abbandonarsi all’altro: se lei inconsciamente teme le donne ed è arrabbiato con loro è difficile che possa avere anche sessualmente un rapporto pieno di tenerezza.

  17. Molly 11 giugno 2014 at 21:57 - Reply

    “quello che non vedono è il loro contributo al clima spesso pesante che si respira in coppia.
    Una donna trascurata, che avverte freddezza del compagno e che si sente sempre messa in competizione con altra donne, può avere per reazione dei comportamenti che che non avrebbe mai in un rapporto più solido.”

    Se lo stampassero e attaccassero al muro della loro adolescenziale cameretta…
    Ci risparmierebbero tante lacrime.

  18. Valentina 14 giugno 2014 at 19:41 - Reply

    Gent.ma Dott.ssa, per favore mi aiuti a capire il suo comportamento. Amici prima, poi iniziata la nostra bellissima storia d’amore. Innamoratissimi l’uno dell’altro tutto va a gonfie vele tanto che lui viene a vivere con me.(per 10 mesi) mi dice: Sono i mesi più belli …sono solo tuo… Finalmente dopo aver aspettato tanto ho trovato la donna della mia vita…Camminiamo mano nella mano…lui è dolcissimo, attento e premuroso, geloso e pretende di sapere chi incontro e con chi parlo quando vado a fare la spesa.. Conosco tutta la famiglia tanto da passare le vacanze con la sua mamma che è fantastica e lei stravede x me.loro hanno un attaccamento esagerato. Mi chiede di sposarlo, insiste tanto che io lo vedo convinto e prendo app. In comune per portare i documenti. Lo diciamo agli amici e alla sua mamma…lei risponde:”mah, mi sono meravigliata di quando è venuto a convivere, ma sposarsi lui ha sempre detto che non lo avrebbe mai fatto.”..fatto sta che il tale giorno non se ne è fatto di niente xché lui non è venuto dicendomi :cosa cambia se conviviamo o ci sposiamo?…dopo 10 gg, lui esce per andare al lavoro come sempre, abbracciandomi e baciandomi. Finito il turno mi chiama e dice che x qualche giorno va dalla mamma per pensare…ogni sett. Io chiedo e lui risp. Che ha bisogno di tempo ancora.mi tiene in sospeso x circa 1mese e mezzo dove continua a dirmi che però noi stiamo insieme ma In questo periodo lui non telef, ne MSg ..niente, lo vedo solo al lavoro..poi ricomincia a scherzare con me, mi abbraccia, ricominciamo ad uscire…ma tra noi solo qualche bacio sulle labbra o abbracci, niente di più. Io parlo di noi cerco di fargli capire quanto è importante la nostra storia e quanto lo è lui x me (lui 45 io 49). Lui insiste nel dirmi che più dell’amicizia non può darmi che anche il solo baciarmi non va bene xché sennò non gli basterebbe. Poi all’improvviso l’indifferenza totale…mi evita e non saluta. Passano due mesi e di punto in bianco e gentile e dalla sua bocca risponde ad una mia domanda chiamandomi “amore”. Mi saluta strizzandomi l’occhio e buttando un bacio. Poi davanti alle altre persone e più sulle sue..quasi indifferente salutandomi con un ciao freddino…Dott.ssa mi aiuti a capire la prego …ma che persona e’? Come devo comportarmi? Ha una doppia personalità? E un narcisista?..ps: lui in passato ha avuto due relazioni importanti ed è stato lasciato in malo modo. Ed anche io una delusione…diceva che dovevamo essere sicuri perché sarebbe stato x la vita…e ne eravamo convinti entrambi..Lui sa quanto tengo a lui…e che lo amo ancora anche se se ne è andato da 8 mesi..sto male…la delusione e’ immensa…perché lui ha giocato così con me?

    • Anna Zanon 16 giugno 2014 at 20:19 - Reply

      Cara Valentina, non ci crederà ma ho conosciuto diverse donne con una storia molto simile alla sua.
      Credo che le due delusioni passate ( immagino che il suo ex non sia mai stato sposato) non possano spiegare un comportamento cosi immaturo alla soglia dei 50 anni e che sia incappata in un narcisista patologico.
      Credo anche che ci sia una ragione per cui lui sia stato lasciato in malo modo: forse le sue ex si sono rese conto di alcuni suoi aspetti caratteriali non proprio felici e abbiamo accumulato molto risentimento nei suoi confronti.
      Io non credo però che abbia giocato con i suoi sentimenti. Il narcisismo è una patologia: quando lui le ha promesso di sposarsi era convinto.
      Ma un giorno, come molti narcisisti mi hanno raccontato, si è svegliato con la voglia di scappare senza sapere il motivo, lei era ormai conquistata, e l’idea di una vita a due gli appariva all’improvviso claustofobica.
      Però non aveva neanche il coraggio di dirle la verità e ha cercato di indorarle la pillola, facendole credere che stavate insieme.
      Non si lascia poi incantare da quell’amore o dagli abbracci, non significano che ci sta ripensando, probabilmente gli fa piacere vederla ma non significa che provi qualcosa per lei.
      Coraggio, so che sta molto male ma non ha perso nulla: quest’uomo non sa amare, non può renderla felice e si sarebbe comportato cosi con qualsiasi altra donna

  19. Ale 7 settembre 2014 at 20:26 - Reply

    Buonasera dottoressa ho letto i suoi articoli e lo ho trovato davvero interessanti.votrei chiederle un consiglio circa la situazione che sto vivendo . Sono sposata da14 anni con un bimbo di 10 purtroppo 4 anni fa ho conosciuto un amico di mio marito da cui sono molto attratta. Ho fatto di tutto per fuggire da lui è da questa situazione ma questa persona ha iniziato a corteggiarmi facendo mi piccoli regali assecondando ogni mia richiesta sembrava volesse fare di tutto per piacermi. Si immagina come stavo?angosciatissima e in lotta tra la testa e il cuore . Decido di affrontarlo dicendo gli come mi sento e chiedendo chiarezza. Mi risponde che ho sbagliato che non ho capito. Dico va bene non parliamone più però cerchiamo di non vederci più. Risultato lui mi rincorre e ricomincia a corteggiarmi regali(un bel cuore di ceramica) io chiedo di chiarirsi visto che conosce o miei sentimenti. Risultato mi aggredisc con violenza dicendo mi che non c e niente che è una cosa leggera e si scandalizza perché posso aver pensato altro. Gli dico di non farsi più vedere . Dopo due mesi ricomincia si scusa per i toni usati che non si è spiegato e che io è mio figlio siamo speciali. Siamo fermi qui da allora si fa vivo ma più per mettersi in mostra e dire”guarda che ci sono”ma niente di più sto ancora aspettando che si spieghi.mi aiuti per favore a capire chi ho incontrato! Il cuore vorrebbe voler gli bene ma la testa mi dice che è matto

  20. margherita 8 settembre 2014 at 20:19 - Reply

    Buona sera D.ssa,
    Ho conosciuto un uomo di 42 anni, io 31. Lui separato con figli piccoli.
    Lui ha paura di soffrire e di fare soffrire.
    Quando stiamo insieme stiamo benissimo e tra noi c’è complicità e tenerezza. Solo che dopo dei bei momenti, anche profondi, lui si distacca, diventa gelido e fa fatica.
    Dicendo che non potrà darmi quello che desidera una donna di 30 anni.
    Cerca la mia presenza in amicizia, ma poi diventa geloso e a volte provocatore.
    Io mi arrabbio da morire.. Gli rispondo sempre male, chiudo, ma sento che non è
    Chiusa.. Spero che si accorga di volermi e
    Che capisca che mi piacerebbe prendermene cura, ma non tollero la distanza.
    Forse io sono più problematica di lui..
    Forse ho idealizzato questa folle unione in un
    Finale romantico, ma non c’è speranza che lui faccia un salto, vero?
    Grazie anticipatamente. Un caro saluto.

    • Anna Zanon 18 settembre 2014 at 07:56 - Reply

      Cara Margherita, difficile dirlo.. Sulla base della mia esperienza, gli inizi di una storia dicono molto su come si svilupperà in futuro. Se una storia nasce in modo stentato è improbabile che decolli in seguito.
      Non so da quanto tempo lo frequenti ( mesi, settimane o anni) , io ti consiglierei di darti un termine e di non investirci ad oltranza

  21. erika 12 ottobre 2014 at 09:26 - Reply

    buongiorno dottoressa,
    fino a ieri frequentavo un uomo di 35 anni,ci conosciamo da 12 anni.siamo sempre stati amici .
    c’è stato qualche cosa tra di noi in passato ma nulla di sentimentale da parte mia.
    lui ha sempre avuto un debole per me ed ora dopo 12 anni ci siamo ritrovarci a frequentarrci.
    lui ha avuto 2 storie prima di me ,una di 2 anni e l’altra a breve distanza con una ragazza del sud,durata circa 7 mesi.
    dopo essere stata lontana un anno x motivi di studi all’estero ci siamo rincontrati e mi sono dichiarata,e sin da subito mi ha appunto accennato il fatto di non sentirsi pronto per un rapporto di coppia…pero’ con i fatti poi appunto perchè x me aveva sempre avuto questo debole abbiamo cominciato ad uscire assieme forse io correndo e lui camminando.
    insomma lui avvolte totalmente felice,altre invece con paragoni verso le sue ex,oppure con messe alla prova da parte sua o accuse nei miei confronti per averlo abbandonato in passato..mi accusava della mia fuga nelle 2 volte in cui c’era stato qualcosa,ma noi non eravamo nulla in precedenza se non amici con qualche bicchiere di vino in piu’ in corpo.
    ieri dopo l’ultima litigata mi dice che è nervoso (noi ci vediamo molto io dormo anche da lui perchè viviamo lontano),che lui ha delle abitudini e che con me ha accantonato tutto.io non ho mai chiesto nulla di cio’,anzi la palestra o i suoi amici è giusto che li veda,pero’ l’unica cosa che ho domandato era il week end passiamolo assieme…ma lui esce con i suoi amici xchè il sabato è l’unico gg che loro organizzano..e giu’ a scannarci fino a quando gli ho tirato fuori le parole,lui è molto riservato.
    erika tu mi hai aiutato a uscire dal mio mondo in cui ero chiuso,il sesso va fin troppo vbene tra di noi,tu mi piaci molto ma non me la sento di avere una relazione così…seria.
    l’ho lasciato perchè lui vorrebbe che fossi nella sua vita ma una relazione ora no.
    prima mi dice io credo di essere sempre stato innamorato di te ed ora mi dice ho paura….MA DI CHE??DOTTORE IO SONO DELL’IDEA CHE SEE UNA RELAZIONE DEBBA ANDARE ,ANDRà LA PAURA DI SOFFRIRE è NORMALE,MA TANTO NON CAMBIEREBBE NULLA UN PO’ DI TEMPO IN PIU’,TRA SEI MESI SAREBBE UGUALE.
    TRA NOI C’è UN FORTISSIMO LEGAME E LUI NON VOLEVA CHIUDERE MA IO NON VOGLIO SOFFRIRE PER OGNI SUA INSICUREZZA E SENTIRMI DIRE CI STO PROVANDO CON TUTTE LE MIE FORZE X QUESTA STORIA,FRANCAMENTE è MEGLIO CHIUDERLA
    Mi scusi se mi solo dilungata,io ci tengo molto a lui,ma preferisco una persona che torna sicura di volerci provare con tutte le paure del caso,che un uomo che ogni giorno calcola le parole che dici e mi mette alla prova.
    La ringrazio dottore,spero in una sua risposta.
    sono così confusa.
    buona giornata

    • Anna Zanon 21 ottobre 2014 at 11:30 - Reply

      Cara Erika credo che lei abbia fatto molto bene a chiudere una relazione non relazione che le provocava molta insicurezza.
      Mi consenta però di dirle una cosa: quando un uomo dice chiaramente di non volere una relazione va preso in seria considerazione. Di solito quando uno dice così significa che non è innamorato e che vuole solo una relazione disimpegnata. Traduco : vuole in prevalenza sesso.
      Il fatto che non voglia perderla non è sinonimo di un forte attaccamento ( altrimenti proverebbe a mettersi con lei) ma non vuole perdere i vantaggi ( anche in termini di autostima) di avere una ragazza disponibile e innamorata.

  22. lore 9 marzo 2015 at 13:05 - Reply

    Salve, ho 35 anni… desidero incontrare la persona giusta ma sono troppo selettiva, purtroppo… guardo la bellezza, il lavoro, cultura e posizione sociale. .. sono troppo razionale e nel mio inconscio non voglio accontentarmi. …. vorrei cambiare atteggiamento….

  23. sarah 8 aprile 2015 at 20:27 - Reply

    Buonasera dottoressa,
    Sono una donna disperata perché ancora oggi non so il perché della fine della mia storia dista due anni.
    Non so se ho avuto a che fare con un narcisista oppure con un uomo che non vuole impegnarsi…forse con entrambi.
    Lui da subito mi ha corteggiata come nessuno mai, grandi parole come “ti amo” e “sei quella giusta” sono arrivate nel giro di poco..forse troppo, nemmeno io ci credevo. Giro 3 mesi aveva preso le valige e si era trasferito da me. Il primo periodo tutto amore e smancerie. Poi il calo. Meno parole dolci, i “ti amo” risicati, passava da momenti in cui mi portava alle stelle, a momenti in cui ero quasi in difficoltà ad averlo vicino per quanto lo sentivo distante. Fino al mio BASTA. Tiro fuori problema dopo tanto piangere e igoiare rospi. A quel punto mi dice che non è pronto per una progettualità di vita con me e che la cosa lo fa stare male perché si ripete come in ogni sua relazione (le altre erano state costellate anche da numerosi tradimenti). Lo lascio, e vengo a sapere che nel giro di poche settimane si è Giá consolato con una collega di 10 anni più giovane, e sta ripetendo il copione anche con lei. Grande amore, grandi parole, il solito principe azzurro. Quando riesco ad essere razionale penso che non devo dispiacermi e starci male, che probabilmente anche con lei andrà nello stesso identico modo. Poi arrivano momenti di malinconia come ora in cui mi colpevolizzo…forse avrei potuto essere diversa, più divertente, meno gelosa, più spensierata…non mi dò pace per aver perso qualcosa che forse poteva andare diversamente.

    • Anna Zanon 9 aprile 2015 at 15:11 - Reply

      Cara Sara, da quello che racconta sembra proprio che si tratti di un narciso da manuale.
      Vorrei fare una considerazione che spero possa aiutare le lettrici del forum. Bisogna diffidare dei” ti amo ” troppo facili e degli eccessivi slanci di passione agli albori di una relazione. Quando un uomo dice ” ti amo” ad una donna che frequenta da pochissimo non la conosce, quindi sta proiettando su di lei le proprie fantasie e speranza di un amore ideale. Non ama la donna che ha davanti ( che non conosce ancora) ma l’immagine idealizzata che ha di lei e che molto probabilmente la realtà smentirà.
      Consiglio anche di aspettare almeno un anno prima di andare a convivere.
      Per tornare alla sua domanda: non poteva andare diversamente, è un copione che si ripete, lui non è in grado di amare una donna reale con i suoi pregi e i suoi difetti ma solo la donna ideale che esiste nella sua mente

  24. alice 10 aprile 2015 at 18:22 - Reply

    salve dottoressa, volevo chiederle un parere.. sono stata 7 anni con un uomo e non so perchè, lui aveva tutte le caratteristiche dell’uomo che non vuole impegnarsi, era a 17 anni e quindi sentirmi dire ti amo e altre mille poesie d’amore per me bastava, dopo un anno i problemi…dopo una volta non andata bene a letto lui si è ripetuto questa ansia da prestazione x anni. io la vedevo come un non riesce è colpa mia..e mi sono distrutta nell’autostima e nel mio essere donna. continuavo a starci perchè per me non esistevano altri come lui, sensibili, affascinanti, romantici…purtroppo non capivo che era solo una facciata, mi teneva buona..possibile mi abbia così idealizzato x 7 anni? eppure stava con me nonostante il mio caratteraccio, gli sbalzi d’umore, il pessimismo cronico…sapeva i miei difetti e stava con me, ma non riusciva a toccarmi. si può definire idealizzazione o paura di impegnarsi? io ho fatto di tutto per lui, di più non sono riuscita…era come se prendesse da me ma lui non dava nulla…fin quando io non avevo più nulla da dargli e lui…si è trovato un altra. ma non un altra qualsiasi… la mia migliore amica, era troppo sbatti crearsi una vita sua? perchè lo ha fatto?

    Io ora sto provando a superare la cosa e ho trovato un nuovo compagno…ma possibile che la narcisa ora sia io?? continuo a paragonarlo ( il nuovo ragazzo non è sensibile, non mi manda fiori o poesie, no frasi sdolcinate da tre metri sopra il cielo, non so se è innamorato perchè non dice i suoi sentimenti come l’altro, è un uomo sicuro che ha avuto molte donne e mi rispetta, mi fa sentire desiderata e mi vuole bene, dimostrandolo più che dirlo), non sento entusiasmo o batticuore, sono piuttosto invece terrorizzata… come faccio a vivere il nuovo rapporto serenamente senza tutti questi dubbi se è o non è la persona giusta?

    • Anna Zanon 10 aprile 2015 at 18:43 - Reply

      Buonasera, non penso che lei sia una narcisa, credo invece che non abbia ancora superato la sua precedente esperienza di cui parla in un modo ambivalente : da un lato come una storia fantastica con un uomo che l’accettava malgrado il suo caratteraccio, dall’ altro come una storia profondamente deludente con un uomo che non dava nulla e che alla fine si è messo con una sua amica.
      Credo che lei non abbia ancora elaborato l’esperienza vissuta e che non abbia capito perchè è finita. Questo legame con il suo ex le impedisce di fidarsi di un altro uomo e di lasciarsi andare. Infatti io le consiglierei qualche colloquio con uno psicologo per comprendere meglio il suo passato.
      Dal canto mio direi che il suo ex poteva avere un omosessualità latente, problemi fisici ( si ci sono), oppure una forte nevrosi per cui si scinde l’amore dalla sessualità e se ami qualcuno non lo desideri sessualmente.

  25. BIANCA 12 aprile 2015 at 09:57 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    qualche tempo fa le avevo chiesto se le crisi di nausea verso il mio (ormai ex) fidanzato potessero ascriversi a mie difficoltà relazionali e lei mi aveva risposto che il corpo parla: non era la persona giusta. Poi avevo specificato meglio che ho sempre avuto difficoltà relazionali a causa di prolemi dell’infanzia non risolti (nonostante anni di psicoterapia) e lei mi aveva quindi detto che poteva trattarsi anche di questo. Aggiungo che sono da anni in cura per depressione, abbastanza sotto controllo con i farmaci e la psicoterapia. Ora mi chiedo se, nonostante la mia voglia di amare senza necessariamente innamorarmi in maniera adolescenziale, non ci sia riuscita a causa di quanto descritto nell’articolo. Come fare a capirlo? So solo che questo ragazzo mi piace fisicamente e la stima interiore per lui è altissima. Però l’ho sempre considerato un pò troppo “semplice”. La semplicità e leggerezza nel vivere sono qualità meravigliose, ma nel dialogo o nel modo di parlare non lo trovo molto stimolante. Secondo lei può essere perchè faccio troppi confronti e pretendo troppo o perchè non è la persona giusta? Glielo domando perchè non mi rassegno a quelle crisi di nausea che ci hanno fatto interrompere la relazione. Grazie

    • Anna Zanon 13 aprile 2015 at 08:29 - Reply

      Credo che la psicoterapia possa aiutarla a trovare le risposte che sta cercando. A mio parere il dialogo è una componente di non poco conto in un rapporto..Ma questo ragazzo le manca?

  26. annap 25 aprile 2015 at 19:34 - Reply

    Buonasera Dott.ssa, sono arrivata al suo articolo dopo aver messo in standby la mia neonata relazione.
    Nel 2013 mi sono sposata convinta di invecchiare con g, l egoista amore della mia vita che aveva tanto insistito x sposarsi e poi si è fatto miserabilmente lasciare mentre io ero malata da 4mesi, la mia amica del cuore moriva di melanoma dopo agonia e non avevo lavoro. Questo in sette mesi. Ed eravamo insieme dal 2006 e lui era la mia vita e io parevo la sua. Cmq a inizio 2014 ho raccolto i cocci numerosi e dopo aver pensato anche al suicidio mi sono sforzata di vedere che magari c è altro e ho trovato lavoro, mi sono rimessa in piedi e ho ricominciato a vivere. Ho iniziato relazioni di solo sesso, deludenti, ho provato a conoscere qualcuno che sembrasse più di una divertente nottata. Lo schema si ripete, con motivo diversi: finisce a breve xke c è un motivo dell uomo, la distanza, una morosa di cui s era scordato, ecc. Insomma in pochi mesi ho deciso di esser sola e riprendermi. Ero negativa e ho iniziato la psicoterapia a fine 2014 con buoni risultati, convinta che energie positive attirino positività. A marzo conosco N, e mi pare diverso da tutti. 35 anni uscito da sei anni da una adolescenziale relazione lunghissima, senza mamma, maturo, presente, in un mese è lanciatissimo, mi prende la mano(non mi accadeva da anni) , mi fa fidare, mi presenta amici e il papà, mi vuole con sé x il possibile-viviamo a 100km e quindi solo il weekend, mi chiama sempre,insomma io provo a mettere da parte il timore della fregatura e mi sento bene. E poi, la retromarcia. Lo scorso weekend sparisce e scrive che vuole che le cose maturino piano piano. M ignora. Ci sto male e glielo dico ma gli lascio spazi. Il mercoledì visto che non lo sento gli mando un audio dicendo che vorrei capire che ha. Mi chiama e parla del più e del meno senza volerci arrivare, gli chiedo di spiegare e dice ma dai siamo easy ho paura ho solo bisogno di tempo e spazio. Penso OK, non alimento la sua ansia e paziento fino al weekend. Ieris era mi scrive “buon weekend”. Oggi l ho chiamato dicendo che vorrei capire cosa intende con tempo e spazio. Si è aperto dicendo che sta provando a capire se ha paura della fine della relazione o se non è fatto x star in coppia,ma che io sono meravigliosa e con una non è mai stato cosi.gli ho detto che lasciar sputtanare tutto x timore che si sputtani è un controsenso e che se non è da coppia poteva evitare di ferirmi cosi. Lui vorrebbe sentirmi cmq mentre ci pensa io gli ho detto che non me la sento x ora e gli farò sapere.
    Sono stata bene con lui, molto, mi guardava con occhi luminosi , di notte mi stringeva, mi faceva complimenti pochi ma quasi con candore adolescenziale, insomma un mese solo ma splendido x me.
    Io sono sempre stata una forte ma ora ho abbastanza paure mie da non sapere se so colmare quelle altrui, anzimi sembrava lui il solido.
    Cosa faccio? Da cosa leggo qui pare che uno cosi sara sempre cosi. Che a quei famosi 35 anni ci si porta dietro una delusione e ferite tali da non avere fiducia nel futuro. Io non sono coppia dipendente ma sto iniziando a sentirmi scorata da questa impossibilità di incontrare qualcuno che ci voglia provare. Non voglio mettere paletti, mai fatto, ma mi deve volere e non può fuggire xke teme di perdere la grigliata con gli amici.
    Gli do tempo o getto già ora la spugna?
    Possibile che ci si doveva fermare da bimbi e non diventare tutti malconci e sfiduciati?
    Io so che valgo ma non mi sento mai abbastanza contro i mulini a vento. Al prossimo come potrei fidarmi ? Sono stata abbandonata dopo una promessa di amore eterno, ora dopo una presentazione a tutti e una intensità incredibile.

    Vorrei saper essere una eremita.
    Aspetto ansiosa una sua risposta .
    Grazie .
    Ah io ho 31 anni.

  27. Chiara 27 aprile 2015 at 15:58 - Reply

    Salve,

    ho una storia da un anno con un ragazzo. Ci sono molte cose che ci accomunano e molte in cui siamo diversi e sento che a volte queste differenze ci arricchiscono, altre cose mi fanno pensare che non potremmo mai essere felici insieme, mettere su famiglia etc Spessissimo lo analizzo e mi cade l’occhio sui suoi difetti e mi sento proprio come il tipo d’uomo che lei descrive nell’articolo, anche se sono una donna; confronto la nostra relazione con relazioni passate, relazioni dei miei amici e conoscenti, e relazioni immaginarie che non avrò mai. Per anni ho cercato un amore perfetto, senza macchia, con le farfalle nello stomaco e grandi slanci di passione. Dopo il primo amore e qualche narciso che non si concedeva mai davvero, questo non si è più ripetuto. Ora che mi avvicino ai 30 anni per giunta sento ancora più pressione: lui deve essere quello GIUSTO perchè non posso certo rischiare di mettere su famiglia con quello “sbagliato”. Il mio blocco nell’impegnarmi e passare da una storia a distanza con tutte le sue fatiche e problemi a una convivenza, che ora sarebbe la cosa più logica e naturale, sta bloccando la relazione e ci sta allontanando. Mi sento sull’ orlo del burrone e devo smettere di temporeggiare. Da un lato vorrei provare a convivere, dall’altro con tutti questi dubbi mi sembra una scelta incosciente. In tutto ciò la mia famiglia è contrarissima alla convivenza e io che ormai sono adulta vorrei con tutto il cuore essere autonoma in questa decisione così privata, ma purtroppo il desiderio (infantile?) di avere l’approvazione dei miei è ancora tanto forte. Il mio ragazzo è comprensivo e capisce bene la situazione ma sento che non ne può più e comincia ad essere anche anche sempre arrabbiato e apatico nel tempo che passiamo insieme (cosa che mi porta a pensare : voglio una convivenza o una famiglia in questo clima?), perchè sente che non andiamo da nessuna parte. Che fare?

    • Anna Zanon 28 aprile 2015 at 10:51 - Reply

      Buongiorno, fin tanto che lei si sente addosso la pressione che lui DEVE essere quello GIUSTO non avrà mai la serenità necessaria per capirlo davvero. Butto lì una provocazione : ma non è che lei, perchè si avvicina ai 30 anni e vuole ( o deve) formarsi una famiglia e sente che non ha più tempo da perdere, si sta facendo andare bene un ragazzo con molti pregi ma che non è quello giusto per lei?

  28. Raffaella 9 settembre 2015 at 09:10 - Reply

    Gent.ma Dottoressa, ho letto con molta attenzione, nonché con velato timore, il suo articolo. Ho 32 anni, lui 40. Siamo insieme da 7 mesi ( in realtà la percepisco un’eternitò ) conosciuti perché ci incrociavamo tutte le mattine vicino casa ( abitiamo a 50m ). Di vista lo conosco da anni, ogniqualvolta incrociavo il suo sguardo avevo le famose farfalle nello stomaco. Prima di lui sono stata fidanzata 7 ( bellissimi ) anni, storia chiusa, a fatica, perché non vedevo lui l’uomo della mia vita…eppure dall’intimità a tutto il resto, era tutto perfetto: amici, amanti, fidanzati. Credo nessuno mai mi abbia amata così, di amore puro ed incondizionato. In 7 anni sempre innamoratissimo, pieno di iniziative e sorprese, mai scontato ( viaggi, weekend ), regali spesso al di fuori delle ricorrenze. Anche io ne ero innamorata, ma purtroppo nell’ultimo anno cominciavo a perdere l’attrazione mentale, seppur quella fisica fosse alle stelle. Quello che mi bloccava erano alcuni suoi tratti caratteriali ‘bambineschi’, un po’ immaturo, irresponsabile nella quotidianità e poco autosufficiente ( nel senso che bisognava stargli dietro come la mamma ). Detto questo: 7 mesi fa conosco A.,inizia un lento, lentissimo corteggiamento ( suo )fatto di telefonate, aperitivi, cene, passeggiate. In un mese ci vedevamo tutti i giorni anche per pochi minuti. Non nego di aver fatto un po’ la preziosa all’inizio. Mi piace, mi piace tanto la sua delicatezza ed eleganza. Soprattutto mi piace la sobrietà con cui mi corteggia, pochi, pochissimi complimenti limitati al: stai bene stasera, oppure ‘questo colore ti dona molto’. Parliamo di noi e delle nostre storie. E’ stato fidanzato 4 anni con una che non amava ( parole sue ) di cui ogniqualvolta ci sia occasione si autoflagella sul perchè abbia fatto trascorrere 4 anni per lasciarla, continua a dire di aver perso 4 preziosi anni della sua vita. Alla mia domanda sul perchè, la risposta: non lo so, piaceva molto ai miei, aveva un bell’approccio sessuale, ma litigavamo molto e spesso, troppo diversi caratterialmente). L’altra storia seria risale a 3 anni fa, dalle sue parole, questa volta, noto rabbia e rancore: mi piaceva, dice, ma era una cretina, stupida, piena di sè, convinta e saccente. Tuttavia, le trova un posto di lavoro tramite conoscenze e si scomoda nel farle una telefonata quando, sebbene non fossero più insieme, lei frequentava uno sposato. Tutto il resto, storie di passaggio, di poche settimane/mesi. Dopo il nostro primo mese di frequentazione ci baciamo per la prima volta e dopo qualche giorno facciamo l’amore. Tenero come pochi, con parole dolci, finiamo in un abbraccio per poi addormentarci. Dopo un paio di mesi conosco i suoi migliori amici, e ,casualmente, la sorella, il cognato, i genitori. Scopro, dalle parole degli altri, che lui è molto preso, innamorato, come non lo è stato mai. Tuttavia, alterna stati di euforia ( facciamo, andiamo, partiamo ) e dolcezza a stati di gelo emotivo e silenzio ( seppur non è MAI capitato che sparisse per un’intero giorno ). Devo anche dire che ad oggi, non ha mai detto parole come: mi manchi, ti amo, ti penso… Nulla. Anche nei messaggi è molto freddo e mai si sbilancia. Mai fatto regali, mai sorprese. Ma ritengo questi dei dettagli. Trascorriamo weekend bellissimi alternati a weekend dove vuole stare solo con ” i suoi pensieri”: lo rispetto e mi organizzo per conto mio. Andiamo in vacanza 2 settimane: delusione. La sera spesso si addormentava, la mattina pochissime volte mi cercava per stare insieme, non mi abbracciava e non aveva tenerezze nei miei confronti, per poi cambiare magari la sera stessa, a cena e riempirmi di complimenti. Faceva l’amore in maniera meccanica, distratto da altro ( il balcone, la tv, i rumori, un mio neo sulla schiena ) Mi sono sentita svilita! Torniamo dalla vacanza e torna la ‘routine’ del vedersi il sabato e la domenica. Un pomeriggio, dopo aver fatto l’amore come le primissime volte, si apre e comincia a ‘confessarsi’ in maniera completamente autonoma, senza sollecitazioni: ho troppi pensieri, mi logorano, non ho entusiasmo, non riesco a godermi il momento, penso spesso ai miei che sono anziani, penso sempre che faccio poco per loro, non riesco ad andare a vivere da solo, rimando, rimando sempre tutto, ho già 40 anni… – Recentemente, inoltre, cosi come alterna complimenti ” sei bella”, arrivano anche le prime critiche: il naso un po’ grosso, quel vestito non ti dona, perchè non metti il tacco 12, a me la donna piace col tacco! La mia risposta arriva puntuale: trovati un’altra donna, visto che la donna che ti piace evidentemente non sono io! Non molla, va in difensiva e rimarca che sono bellissima, ma se si può migliorare perchè non farlo. Inutile dire che da quando sto con lui sono piena di insicurezze, mi sento sotto analisi. Per la famiglia sono la donna giusta, per gli amici lui non è mai stato preso quanto con me… Eppure… Sarà che nella mia storia precedente ero abituata ‘male’, ma in 7 mesi sono io a trascinarlo, organizzare ( cene, vacanze, weekend ) e ci può stare, lo faccio volentieri e con amore. Al mio compleanno ho organizzato e pagato un weekend fuori, perchè era una cosa che desideravo e sapevo che non l’avrebbe organizzata lui…Mi si dimentica il regalo.. che ad oggi ancora non mi ha dato ( trascorse 3 settimane ) eppure abitiamo a 50m. Sinceramente non mi interessa cosa sia, potrebbe essere anche un microbo, è il gesto a ferirmi. E’ più che evidente che non sono la sua priorità. La sua vita professionale è estremamente brillante e piena, pienissima di soddisfazioni. Un uomo energico, pieno di iniziative, instancabile esattamente l’opposto di come sia nella vita privata/personale. Indeciso, stanco e che rimanda tutto. Lo trovo estremamente razionale e calcolato. Anche nella quotidianità. Il mio msg del buongiorno e lui che risponde sempre uguale, la telefonata all’ora di pranzo, seguita da quella delle 17 ed infine la telefonata della buonanotte, perchè ovviamente dal lunedi al venerdi non ci si vede nemmeno per un caffè, il sabato si pranza insieme e la domenica idem. Fine. Ma poi, invece, con amici/colleghi è un continuo di pizze, caffè, aperitivo, chiacchierata, praticamente percepisco come se oramai mi avesse conquistata e parcheggiata. Non ha entusiasmo, positività, ottimismo, nulla.. la cosa mi fa soffrire, perchè mi spegne. Sono sempre stata una ragazza solare, allegra, piena di iniziative, mi sento spenta e repressa. Oltrettutto ultimamente, la sera, vengo colta da attacchi di pianto che non so giustificare e la cosa mi spaventa. Mi sento paradossalmente sola. A volte temo che lui si stia accontentando di me e che non sia innamorato.

    • Anna Zanon 11 settembre 2015 at 12:27 - Reply

      Cara Raffaella, bisognerebbe fare uno studio sulla mania dei narcisisti per la donna con il tacco alto ( seguita da quella per le unghie lunghe e curate) ! A parte gli scherzi, mi sembra di capire che il suo fidanzato non abbia completato il processo di individuazione e di separazione dai suoi genitori da quali è ancora molto dipendente.
      Detto in altre parole, è troppo figlio per poter essere un compagno e un padre. Può permettersi degli innamoramenti ma non una storia impegnativa che lo obbligherebbe a crescere e a staccarsi dalla figura materna.
      Mi preoccupa invece l’ effetto che questo rapporto sta avendo su di lei: come tutti i rapporti non sani la sta spegnendo poco a poco.
      Il mio consiglio, se proprio vuole restare in questa relazione, è quella di invertire la tendenza: smetta di trascinarlo, di organizzare..
      Forse ( anche se dubito fortemente) si sveglierà..

  29. Chiara 14 marzo 2016 at 18:34 - Reply

    Salve dottoressa,
    cerchero’ di sintetizzare la mia situazione. A 15 anni ho iniziato una storia con un ragazzo che le mie amiche hanno sempre definito affascinante: idee estreme di politica,determinato,gia’ lavoratore a quell’eta’,controcorrente…insomma spiccava di tanto rispetto ai ragazzi che gia’ conoscevo.Mi sono innamorata follemente e abbiamo portato avanti la storia per 5 anni tra tira e molla,litigate furiose e scene di passione…era la classica storia romantica da film in cui lui e’ il dannato e io ero quella che gli ricuciva le ferite la sera. Non abitavamo nella stessa citta’ ma dopo 4 anni in cui ci vedevamo soprattutto nelle vacanze a volte di nascosto (era un rapporto in cui lui correva e io lo inseguivo per tenermelo stretto) lui si trasferisce nella mia citta’ non tanto per me quanto per avvicinarsi a quelli che avevano stesse idee politiche della sua (ergo un centro sociale). Da qui lui si mostrava sempre piu’ distaccato,voleva cambiarmi e farmi diventare come lui ma io pur condividendo le sue idee mi trovavo a disagio in quella situazione (nelle assemblee,nei cortei ecc). In ogni caso in questo anno in cui siamo stati vicini io andavo sempre da lui e ho annullato completamente la mia autonomia e la mia vita sociale. L’estate io partii per le vacanze e lui rimase in citta’ a lavorare per cui per due mesi non potemmo vederci: in questi due mesi non mi chiamo’ mai,ne un messaggio ne niente e al mio ritorno dalle vacanze mi disse che aveva perso gli stimoli nello stare con me (in tutto cio’ io baciai un altro ragazzo durante l’estate e i suoi amici che lo vennero a sapere mi misero una pressione psicologica affinche’ glielo dicessi perche’ mi ero comportata male nei suoi confronti – aggiungerei dopo tutto quello che mi aveva fatto – e cosi’ ci lasciammo). Da settembre a dicembre ci vedevamo ogni tanto ma finivamo a letto insieme e oltre questo non c’era piu’ niente…nemmeno io nonostante la forte attrazione avevo piu’ interesse a stare coooooooon lui. Inutile dire che in questa storia ho sofferto molto per le umiliazioni di vario tipo,la gelosia molto forte (lui messaggiava e ci provava con altre). Detto cio’ da ottobre in poi non ci siamo piu visti ne sentiti e io a dicembre ho iniziato a sentire un ragazzo piu grande di me di 8 anni …anche qui a distanza e durata un anno. Mi accorsi in seguito che non mi piaceva ne fisicamente ne nei comportamenti etc anzi mi dava quasi fastidio vederlo,abbracciarlo,stare con lui…e quando mi accorsi di cio’ iniziai ad avere attacchi di panico con una conseguente paura di impazzire. LO lasciai trovando il coraggio e per un mese ero tranquilla finche’ ormai single e libera gli attacchi di panico riniziarono: avevo messo in discussione tutta la mia vita,chi fossi,cosa volessi etc con dubbi fortemente esistenziali. A gennaio 2015 conobbi un altro ragazzo e fui io a corteggiarlo perche’ ero molto attratta…bello,affascinante etc e tutt ora sto con lui e nonostante abbia molti aspetti che mi piacciono e quando sono fisicamente con lui sto abbastanza bene,da sola ho continui dubbi con un forte carico di ansia/angoscia in cui penso che lui e’ diverso dal mio tipo ideale di ragazzo un po’ piu’ pazzerello,folle di vita insomma e che se sto con lui in realta’ vivo la vita che non voglio e mi sembra di accontentarmi. IL punto e’ che questa volta e’ diverso….non vorrei lasciarlo ma vorrei vivermi la relazione anche se lui e’ diverso da chi ho sempre immaginato al mio fianco senza tutti questi dubbi e questi pensieri che mi mettono paura quando penso che forse ho sbagliato tutto,che devo lasciarlo,che poi dopo che ci lasciamo anche se non all inizio staro’ meglio etc. I dubbi sono iniziato quando lui si e’ chiuso molto sullo studio e la prima cosa che ho pensato e’ stata “pensa troppo al dovere,non e’ cosi’ trasgressivo come mi immaginavo,non e’ cosi’ fuori dal comune”,ma in altre cose invece sa prendermi e quando non sono tormentata da dubbi sto bene anche se quando sto bene c’e’ sempre un pensiero pronto a rovinare tutto (faccio finta di stare bene,mi sforzo di farmelo piacere etc).SOno in cura da una psichiatra che mi dice che sto cambiando,che il mio passato e’ ancora molto presente e che questo ragazzo pu; aiutarmi a voltare pagina e ad accettare lati di me che ho sempre cercato di cambiare,che il cambiamento fa paura perche’ perdo quelli che fino ad ora sono stati i miei punti di forza e riferimento e quindi la mia identita’ e riconduce tutto ad un insicurezza di fondo. Io non so bene se lo amo o no,ma so che non ho la testa vuota per impegnarmi in una storia….il punto e’ che io non voglio perderlo,io voglio perdermi con lui in una nuova avventura da cui posso apprendere tanto,perche’ so che se mettessi da parte il passato,le idealizzazioni,il tipo ideale e una serie di pregiudizi riuscirei a godermi la storia (anche se poi scoprissi un domani che non fa per me). Pu; aiutarmi in questo? MI fa male stare cosi….mi sfogo sul cibo e sulla sigarette per stare bene.ha dei consigli da darmi?
    Grazie dell’attenzione.

    • Anna Zanon 18 marzo 2016 at 14:20 - Reply

      Cara Chiara, concordo in pieno con quello che le dice il suo psichiatra. Cerchi di non arrovellarsi troppo con questi dubbi che sono il frutto della paura di innamorarsi ancora una volta dell’uomo sbagliato, di dipendere e di soffrire. Continui a lavorare su di sè come sta già facendo: cerchi di non far dipendere tutta la sua felicità da un uomo, coltivi invece le sue amicizie e interessi.

  30. Marzia 23 maggio 2016 at 20:28 - Reply

    Buonasera, ciò che scrivo c’entra in parte con l’argomento del suo articolo. Ho 33 anni ed un passato difficile in campo relazionale: sempre presa in giro dai compagni di classe, rendimento scolastico scarso fino alla scuola elementare, mi sono sempre sentita diversa dalle mie coetanee, soprattutto ai tempi della scuola media, perché vedevo che loro impazzivano per alcuni ragazzi e viceversa, mentre io, da questo punto di vista, ero ancora molto “bambina” (anche fisicamente, rispetto a loro), nel senso che ero concentrata su interessi quali il pianoforte, la musica, l’unica amica che avevo. Insomma, non avevo gli ormoni impazziti, come dovrebbe succedere agli adolescenti (e questo mi preoccupa, mi sono sempre chiesta il motivo). Non piacevo proprio a nessuno, anche perché non vestivo in modo provocante e non ero formosa (mi ricordo che ai miei compagni di classe piaceva questo tipo di ragazza). Solo da non molti anni a questa parte mi sono convinta di non passare inosservata e di essere addirittura considerata dalle persone come una bella ragazza (in tutti gli anni precedenti ho sempre ritenuto di essere brutta, anche perché questa era l’immagine di me che mi era stata trasmessa dai compagni maschi e da alcuni insegnanti, alle medie e alle superiori). Solo dai 20 anni in poi ho iniziato a sentire il desiderio di trovare un ragazzo di cui innamorarmi, magari per costruire insieme una famiglia, ma la prima storia con un ragazzo, ed anche il primo rapporto sessuale, l’ho avuto a 25/26 anni, ma solo perché ho cercato questa relazione nel web. Uscivo con il mio gruppetto di conoscenze, anche regolarmente, curavo il mio aspetto, cercavo di presentarmi al meglio, ma ero sempre trasparente agli occhi dei ragazzi, non venivo guardata e questo mi faceva sentire male. Inoltre, in questo gruppetto non mi trovavo benissimo, e penso si notasse dalla mia espressione del viso. Aggiungo che studiavo ad una facolà che non mi piaceva. Questa prima storia era durata un anno, ma non mi rendeva felice, perché mi ero davvero accontentata, sia a livello fisico che caratteriale. Dopo questa, a distanza di due anni, ne ho avuta un’altra, sempre cercata nel web, perché concretamente non si presentavano mai occasioni. Ovviamente, anche questa storia, dopo due anni, è finita (non ero comunque completamente contenta nemmeno qui). Ciò che mi preoccupa è l’esser riuscita a vivere queste storie solo grazie al web. Nel 2013 ho iniziato, di mia iniziativa, una psicoterapia cognitivo comportamentale breve, ovviamente ho parlato alla terapeuta anche di questo, ma lei non mi ha fatto nessun appunto, dicendomi, in generale, che sono normalissima (mi hanno sempre fatto credere di non esserlo). Vorrei il suo punto di vista. Grazie
    Marzia

    • Anna Zanon 24 maggio 2016 at 09:58 - Reply

      Cara Marzia.. ogni persona hai i suoi tempi interni di crescita, il suo cammino, le sue tappe. Alcune persone bruciano le tappe, altre preferiscono aspettare e vivere le situazioni con maggiore consapevolezza. Altre persone sono dei fiori tardivi che sbocciano più tardi rispetto agli altri fiori ma hanno una fioritura più bella e rara.
      Non esiste un età giusta per avere il primo rapporto sessuale o per iniziare ad interessarsi all’altro sesso. Noto però in lei un ansioso paragonarsi agli altri per rassicurarsi sulla sua ” normalità”, forse è lei che si sente diversa e in ritardo rispetto alle attese sociali.
      Se mi posso permettere di darle un consiglio, cerchi di centrarsi un pò di più sui suoi bisogni e desideri e meno su quello che gli altri fanno o si aspettano da lei e si sentirà più sicura e più amabile

  31. Tiziana 6 ottobre 2016 at 00:33 - Reply

    Gentile Dott .ssa Zanon,
    Innanzitutto vorrei complimentarmi con lei per il suo operato e per i consigli preziosi che ho letto. Volevo chiederle un parere sulla mia situazione che , specie nell ultimo periodo mi sta torturando: io ho 29 anni il mio compagno 42 (lui una persona brillante, affascinante e con un’ ottima posizione lavorativa) stiamo insieme da circa 4 anni ma nn conviviamo, inzialmente innamoratissimo ma era troppo poco cbe co conoscevamo ed io nn credevo ad i suoi slanci emotivi eccessivi, anche perche’ diceva di amarmi ecc ma veniva da me solo una volta alla settimana, il sab e la dom nn c era mai sempre cn qualche scusa ,ed io ci restavo male ma continuavo a vivere la mia vita senza pero’ stare cm altri uomini perche’ cmq ci credevo nella “storia”, siamo andati avanti cosi per mesi e mesi, litigavamo perche lui era sempre stanco e nn usciva mai cn me preferiva stare a casa a guardare tv ne mi proponeva di andare da lui, io ho sempre saputo che lui prima di me aveva avuto una storia di 10anni con una donna piu grande di lui che lui diceva che lo amava come nn lo aveva mai amato nessuno era tipo la sua geisha (io nn sn cosi) poi settembre scorso lui mi lascio’ dicendo cretinate varie , ci siamo riavvicinati quest anno verso aprile maggio e purtroppo poi sn venuta a sapere che lui era di nuovo in contatto con questa donna, ma in realta’ nn so se l abbia mai veramente lasciata, cmq vari litigi , lui che mi dice che mi sbaglio, che vuole stare cn me ma nei fatti e’ sempre molto altezzoso, distante e nn e’ pronto ad accettare compromessi per stare bene cn me, ad agosto in seguito all ennesimo litigio lui mi lascia a casa dicendo che doveva stare lontano per un po da me e partiva cn la mamma (?) Io sn partita cn un gruppo di amici ed ho trascorso una vacanza atupenda e spensierata nn mi sentivo cosi da anni (lui nn se lo sarebbe mai aspettato) mi ero ripromesso di nn tornarci piu insieme perche stavo bene , ma appena tornata subito ha cominciato a riempirmi di telefonate anche a mio padre ecc ecc. Fiori, veniva sotto casa , dicendomi che sarebbe cambiato che aveva capito cosa io volevo da lui e che vuole farsi una famiglia cn me prima nn credeva nella nostra storia ma quando sn partita ja capito che mi aveva persa ed e’ stato male. Io l ho perdonato ma violentandomi perche’ nn lo volevo realmente ( e credo sia stata molto la pressione dei miei genitori e la paura di restare sola) adesso stiamo insieme da due mesi circa lui e’ titalmente cambiato sta sempre cn me anche nei week end , mi riempie di attenzioni, ma io nn mi sento felice e mi manca la liberta e la spensieratezza che ho assaporato quest estate nutro dei dubbi sul il.mio amore per lui molti lati del suo carattete non mi piacciono( anche lui penso sia in narcisista) e litighiamo ancora spesso, lui avverte la mia insoddisfazione, in piu nn facciamo vita sociale ( io ne avrei bisogno). Le sarei grata se puo’ darmi un consiglio e se sia possibile che una persona che per 3 anni e mezzo si e’ comportata male possa cambiare cosi da un giorno all altro.
    La ringrazio

    • Anna Zanon 11 ottobre 2016 at 09:04 - Reply

      Buongiorno, mi sembra di capire che lei non creda più in lui e nella vostra storia. Ha sofferto troppo e per troppo tempo, è stata troppo delusa, e ha visto che non solo può vivere senza di lui ma può anche vivere bene, forse meglio di quando sta con lui.
      Anch’io penso che questo cambiamento sia troppo repentino e radicale per poter essere duraturo ma credo che il problema sia diverso : qualcosa si è rotto dentro di lei e non ha più la disponibilità a fidarsi per paura di poter essere delusa di nuovo

  32. Luisa 22 dicembre 2016 at 00:00 - Reply

    Gentile dottoressa,
    nonostante sia una donna, mi ritrovo perfettamente nella descrizione di questo articolo. Ho desiderio di cambiare e migliorarmi perché cinque mesi fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo, con cui non riesco a vivere una storia tranquilla, a causa dei miei malumori causati dal pensiero costante che lo sto illudendo, perché quando l’ho conosciuto non mi ha fatto perdere la testa.
    La testa l’ho persa 3 anni fa per un tizio che ho visto la bellezza di 3 volte, che era il mio ideale a livello superficiale (bel ragazzo, giovane e già affermato nel lavoro), ma con cui non avevo una vera sintonia; avevo capito fin dalla prima notte che era il suo passatempo, anche se ha cercato di farmi credere che ci potesse essere qualcosa di serio tra noi.
    Da li si è radicata nella mia testa l’idea che prima o poi troverò uno bello e ‘eccitante’ come lui, ma che mi voglia bene e che mi tolga ogni dubbio sul fatto di mettersi in gioco al 100% in una relazione. Nei successivi due anni ho avuto brevi frequentazioni, che spesso non mi appagavano nemmeno nel sesso, l’unico motivo su cui si fondava la frequentazione.
    Cinque mesi fa ho conosciuto il mio ragazzo: non è bello e aitante come l’altro, ma mi ha da subito dimostrato il suo amore, la sua dedizione e mi ha fatto sentire desiderata come nessuno mai. Tra mille angosce mi sono messa in gioco; le angosce derivano dall’ossessione ‘lo sai che lui non corrisponde esteticamente al tuo ideale’, anche se con lui ho un rapporto limpido basato sulla complicità, la fiducia, la comunicazione, il rispetto e tanta passione; quando mi tocca sento il calore della sua mano che sembra trasmettermi il suo amore. Non mi fa mancare niente, le sue attenzioni sono infinite e lui dice di percepire le stesse cose da parte mia. Ho pensato di mettermi in gioco, di andare a vivere con lui. Tuttavia, periodicamente le angosce tornano e gli dico che non so se voglio stare con lui perché non mi sento innamorata come mi aspetterei, che non ho perso la testa come lui l’ha persa per me; la paura che un giorno, non riuscendo a sopportare più questa situazione, scapperò lasciandolo nello sconforto.
    Mi sono posta molte domande, penso di non avere ancora raggiunto un mio equilibrio, quindi di non essere pronta per una relazione con una persona seria. Penso di essere stupidamente infantile con questa fissazione che ormai è inconsciamente radicata nella mia mente, l’uomo che mi leverà ogni dubbio… la mia domanda è: cosa posso fare per non mandare all’aria la mia relazione? Come posso togliermi le angosce che mi fanno venire la nausea? C’è speranza di miglioramento o anche a 60 anni sarò ancore in cerca dell’uomo perfetto?
    La ringrazio

    • Anna Zanon 23 dicembre 2016 at 08:33 - Reply

      O forse inconsciamente ha paura dell’amore perché non pensa di meritarselo.. Quindi svaluta il suo compagno confrontandolo con un ideale di perfezione estetica. Più lei lo paragona a quello che dovrebbe essere meno riesce a provare delle emozioni nei suoi confronti.
      Perché non prova a vivere il momento senza farsi troppe aspettative su quello che dovrebbe provare?

  33. Edoardo 22 dicembre 2016 at 01:49 - Reply

    Buonasera dottoressa.

    Alla mia prima relazione amorosa avevo 20 anni, si trattava di un ragazza poco più grande. Costei che tanto aveva detto di amarmi, come mai nessuno avesse incontrato, che tanto era stata gelosa per nulla, che tanto mi aveva fatto sentire speciale, decise dopo un paio d’anni di troncare con me per avere una relazione con un altro ragazzo. In realtà li colsi sul fatto, quelle immagini non passano mai. Dopo poco tra l’altro già lei l’aveva scaricato.

    Ho fatto di tutto per dimenticarla, soprattutto dopo che mi sono umiliato discretamente mentre agivo convinto di poterla riottenere. Sono anni che ho in testa giorno e notte la sua voce e la sua immagine: la sofferenza non sbiadisce mai. Non passa se sto da solo, non passa se mi distraggo con relazioni senza impegno. Non l’ho più cercata. Ho ignorato qualsiasi suo tentativo di contattarmi: sarebbe stato solo più doloroso.

    Ho iniziato un’altra storia importante, con una ragazza che da molti punti di vista appare migliore. Mi piace stare con lei e non avrei nulla di cui lamentarmi. Purtroppo però il pensiero della mia prima ragazza non passa mai. Quando sto da solo soprattutto, è come se fosse qui accanto a me. Questa malinconia è più forte di qualsiasi altro sentimento riesca a provare. Come posso superare la sua mancanza? Quando smetterà di apparirmi come la donna più meravigliosa mai esistita?

    • Anna Zanon 23 dicembre 2016 at 08:20 - Reply

      Buongiorno, io credo che lei non abbia elaborato la fine di questa relazione e ci sia qualcosa in sospeso che le impedisce di andare avanti. Il tempo da solo non basta, forse potrebbe esserle utile fare qualche colloquio con uno psicologo per superare questa empasse

  34. Aldo 13 settembre 2017 at 14:08 - Reply

    Salve Dott.ssa,
    vedo che l’ultimo messaggio risale a dicembre.
    Ho 43 anni e mi rivedo completamente in questo articolo.
    Ho avuto una serie di storie dalle quali sono fuggito. idealizzavo la mia compagna e dopo qualche tempo non ci trovavo più nulla di interessante.
    Sono anche andato dallo psichiatra qualche volta e ho seguito una cura con ansiolitici. Di sicuro il problema sono io.
    Adesso ho smesso di cercare e sono single, nonostante abbia tanti contatti e tante amiche del genere femminile.
    Ho paura di aver paura. Ho paura di impegnarmi, di mettere su famiglia, di fare un figlio… soprattutto una figlia femmina.
    Sono cosciente di tutto ciò ma tutte le volte che ci penso mi prendono degli attacchi di ansia. Quindi sono da solo ormai da qualche anno.

    Ho una vita normale e tranquilla, ho tanti amici, ho una bella famiglia. Cosa posso fare per uscire da questo vortice?

    grazie

    • Anna Zanon 16 settembre 2017 at 09:08 - Reply

      Buongiorno, cosa ne direbbe di un percorso psicoterapeutico per imparare a guardare in faccia le sue paure?

  35. Aldo 18 settembre 2017 at 10:11 - Reply

    Dice che sarebbe meglio un percorso di questo tipo? Ho avuto delle storie in passato ma, quando mi rendevo conto che non era la persona che cercavo (o che forse avevo idealizzato), mi sentivo soffocare e scappavo via da lei, come se la fuga mi desse una sensazione di libertà. Proverò a cercare una psicologa/psicoterapeuta qui nella mia città.
    grazie

  36. Aldo 19 settembre 2017 at 09:25 - Reply

    Grazie Dott.ssa, proverò a sentire uno psicoterapeuta nella mia zona.

  37. Lena 19 dicembre 2017 at 00:10 - Reply

    Carissima Dottoressa Zanon,
    anni fa ho conosciuto tramite un social network una persona. All’inizio eravamo solo amici: io lo aiutavo. Io adesso ho 37 anni e lui 43. Lui è separato da tanti anni e ha una figlia. Nell’ultimo anno però io mi sono innamorata di lui e lui lo sa.
    Io, a detta sua, ho delle caratteristiche che sono quelle che lui ha sempre sognato in una donna e lui sa che per me la sua condizione di separato (ex moglie malata psichica borderline) con figlia (ora 14enne) non è affatto un problema e so bene quale sia il mio posto. Abbiamo le stesse idee e gli stessi valori anche cattolici.
    Ci siamo anche visti due volte di persona, ma la prima volta era un suo invito ad uno spettacolo che aveva ideato (quindi ci siamo parlati e visti davvero pochissimo), mentre la seconda volta ci siamo visti ad una manifestazione al chiuso ma era comunque stanchissimo. Io che già sono timida, diciamo che in quelle situazioni non ho potuto essere il meglio di me: forse anche per questo che lui dice che in lui non è scattato qualcosa nei miei confronti.
    Lui ha davvero sempre 1000 cose da fare (davvero, non è una scusa), comunque adesso dice di voler stare solo, che non vuole impegnarsi, e che ha paura, paura di tutto per quanto riguarda avere una nuova storia. Non vuole vedermi.
    Come posso aiutarlo a capire che non deve aver paura? Cosa posso scrivergli?
    Grazie

    • Anna Zanon 3 gennaio 2018 at 12:16 - Reply

      Cara Lena, le darò una risposta che potrà sembrarle banale. L’amore deve essere facile. Se in due anni vi siete visti solo due volte significa che lui o non è coinvolto oppure non è pronto per una nuova relazione, in ogni caso non è disponibile emotivamente ad innamorarsi.
      In questo caso meglio non intraprendere nulla piuttosto che iniziare una relazione con una persona non convinta che in quanto tale non potrà mai darle l’amore a cui aspira.
      Lei mi sembra di capire lo conosca prevalentemente on line, manca tra voi un vero rapporto, ma c’è un rapporto virtuale basato sull’idealizzazione più che sulla conoscenza autentica dell’altro e sulla condivisione della vita.Mi permetto una domanda provocatoria : ma non è che ha un po’ paura dei legami anche lei?

  38. M.22 29 gennaio 2018 at 12:52 - Reply

    Buongiorno dottoressa sono un ragazzo di 26 anni che grazie all’università ha conosciuto una ragazza della stessa età.inizialmente nessuno dei due era interessato all’altro anche perché non era il mio prototipo di ragazza dal punto di vista estetico ma grazie al tirocinio fatto insieme abbiamo cominciato a conoscerci.
    Successivamente le cose sono cambiate e lei ha cominciato a guardarmi con occhi diversi sino a confessarmi che le piacevo,così ci siamo avvicinati parecchio e ho cominciato ad apprezzarla sia da un punto di vista caratteriale ma anche nell’intimità,eravamo presenti sempre l’uno per l’altra si stava sempre insieme una coppia NON COPPIA ma non per colpa sua ma per colpa mia perché ogni volta che si cercava di fare il fatidico passo io mi tiravo indietro e nel momento in cui lei si allontanava perché non voleva più restare in questa situazione io stavo male e mi mancava in maniera assurda così mi riavvicinavo per poi riallontanarmi quando mi chiedeva cosa volevo io da lei. La storia è andata avanti sino alla laurea e ora che ci siamo separati mi manca parecchio e non riesco a pensare e conoscere nessuna perché nella mia mente esiste solo lei,ma nel momento in cui devo decidere se stare con lei o meno in maniera definitiva comincio a stare male,e allo stesso tempo sono di una gelosia estrema se lei fa nuove conoscenze.
    Dottoressa vorrei tanto non provare quella sensazione di noia e angoscia non voglio perderla come posso superare questa situazione?

    • Anna Zanon 16 febbraio 2018 at 11:19 - Reply

      Gentile Mauri, è già un primo passo rendersi conto di avere un problema nella sfera affettiva invece che pensare di stare con la ragazza sbagliata o di non esserne innamorati. Io credo che un percorso psicoterapico potrebbe aiutarla a superare questo disagio

  39. Valentina 30 gennaio 2018 at 11:54 - Reply

    Dottoressa dove la posso contattare per un consulto ? Bellissimo articolo , mi trovo proprio in una situazione con una persona analoga , una persona a progetto 0 .

  40. Valentina 30 gennaio 2018 at 12:03 - Reply

    Frequento una persona , da 7 mesi , non c’e’ nulla che tra noi non funzionasse , una passione che lui dice di non aver mai provato in 40 anni di vita , quando ha bisogno di un consiglio sono sempre la prima a cui si rivolge . Mi ha presentata agli amici , era tutto perfetto fino a quando ha deciso che dovevamo solo essere amici . Ha troncato
    Il nostro rapporto dalla sera alla mattina perché si e’ teso conto che forse volevo di più . Si fa sentire ogni giorno anche solo per salutarmi , si informa sulla mia vita , mi chiede di vederci ma poi e’ consapevole che provando molta attrazione fisica non riuscirebbe a starmi lontano . Mi manca ma sono abbastanza lucida da capire che se lo rive do mi rimetto in un rapporto a metà . Cosa lo blocca dal non voler andare oltre ?

    • Anna Zanon 12 febbraio 2018 at 08:34 - Reply

      Gentile Valentina, impossibile rispondere a questa domanda senza conoscere il suo ex e senza sapere nulla di lui e della sua storia. La modalità repentina e drastica con lui ha deciso di chiudere farebbe pensare a paure di cui non è molto consapevole..
      Ma forse, se è possibile, è il caso che faccia questa domanda a lui

  41. Elisa 12 febbraio 2018 at 11:01 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    sento necessità di scrivere perchè è da ieri che non faccio che arrovellarmi e vorrei capire qualcosa in più. Se c’è da capire.
    Conosco questo programmatore/musicista due mesi fa e da lì è un escalation in positivo; da subito mi chiede il numero, ci si sente quotidianamente, ci si vede nel fine settimana (abitiamo a 60 km di distanza). Molto dolce e affettuoso, c’è feeling in tutti i campi. Afferma che vuol far sul serio.Mi presenta gli amici, la nipote adorata, la cognata.Mi dice subito del suo disturbo bipolare di tipo 2, che prende i farmaci ed è sotto controllo manon fa psicoterapia.
    Unica discussione una sera in cui, complice una mia settimana al lavoro di inferno e un lutto in famiglia, reagisco male ad una sua uscita sul fatto del metter la musica in primo piano, a discapito anche del vedersi. Ma finisce dopo poco, dopo un sentito chiarimento.
    Ha avuto due o tre episodi brevi di down, durati poco a cui son stata presente e ho dato il mio sostegno.
    L’altroieri, dopo aver dormito ancora abbracciati la notte, nella sua città, mi dice che vuol troncare perchè non è scattata la scintilla e non riesce a star con qualcuno se non è innamorato. ( dopo 2 mesi? )
    Mi è arrivata una tramvata sulla testa, non me lo aspettavo mai più. Stavo iniziando a prendermi d lui. Negli ultimi giorni non mi mandava i cuori ma telefonate e messaggi sempre presenti.
    Eppure dice che ci pensava da due o tre settimane, che ha voluto aspettare per vedere se era solo un momento.
    Ora son qua con mille punti di domanda… È un gran furbone? Il suo disturbo lo porta a questi cambiamenti?
    Come si fa a sbattere le porte in faccia così quasi da un momento all’altro?
    Sono molto giù, mi sento rifiutata e messa in discussione. Pensavo di piacergli.

    • Elisa 12 febbraio 2018 at 11:05 - Reply

      C’é forse da aggiungere che ha ritirato in ballo la sua ex con cui è stato un anno ( ma fodanzata con un altro da 5 ), dicendo che forse non l’ha dimenticata, anzi, è stata l’unica amata di un amore totalizzante.
      Lui ha 35 anni e anche un matrimonio di 2 anni finito.
      Mi sento un pò sotto un treno.

      • Anna Zanon 13 febbraio 2018 at 10:10 - Reply

        Gentile Elisa, capisco bene come si sente considerato che la storia era cominciata con ben altre premesse.
        Che dire? Non è sempre possibile capire che cosa passa nella mente e nel cuore dell’ altra persona. Se la può consolare non è affatto facile stare accanto ad una persona con un disturbo bipolare, significa vivere sulle montagne russe..

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