Psicologia dell’uomo che ha paura di impegnarsi

Quando lui sparisce
Dopo un incontro memorabile , lui “sparisce” per giorni o settimane (non si fa sentire, non risponde ai vostri sms o risponde molto freddamente restando sul vago sulla data di un prossimo incontro)..per poi ricomparire all’improvviso, come se niente fosse, proprio quando eravate sul punto di cancellarlo dalla vostra rubrica del cellulare e dalla vostra vita.

E quando lui si degna di chiamarvi dopo un lungo silenzio, la rabbia che avete accumulato in questa fase di “silenzio stampa” si scioglie come neve al sole e finite per “ricaderci” contro ogni logica e buon proposito.

Se vi siete riconosciute in questa descrizione, dovete sapere che si tratta di una dinamica molto comune: anche troppe donne rimangono intrappolate in rapporti ambivalenti in cui l’amato alterna momenti di grande coinvolgimento a momenti ( che con il tempo diventano sempre più frequenti) di chiusura, fuga, freddezza.

Oltre all’ambivalenza, la caratteristica distintiva di questi rapporti è la mancanza di una progettualità e di una crescita: anche se ci esce insieme da anni, il rapporto non evolve ma rimane a livello di una frequentazione casuale in cui è sempre lui a decidere i tempi e i modi dell’incontro.

Il paradosso è che nonostante queste relazioni facciano soffrire molto distaccarsene può essere veramente difficile.

In questo articolo analizzeremo brevemente alcune delle dinamiche psicologiche che scattano in un uomo che ha paura di impegnarsi.

Le ragioni di lei : l’illusione di cambiare l’ altro
Una delle ragioni che rende ad una donna un distacco difficile da un rapporto chiaramente insoddisfacente sta proprio nell’ambivalenza che contraddistingue questo tipo di relazioni.

Se lui fosse sempre freddo, scostante e insensibile (come è per la maggior parte del tempo) , sarebbe facile chiudere con un rapporto che non dà altro che dolore e rifiuto.
Ma, per parafrasare la celebre canzone di Mina, “c’è di buono che la momento giusto lui è capace di diventare un altro”: capace cioè di una tenerezza, un coinvolgimento e una passionalità che portano ad un intesa quasi magica che diventa difficile da dimenticare.

L’errore che molte donne fanno è quella di legarsi ai momenti belli ( ingoiando tra un incontro e l’ altro colossali mancanze di rispetto) e sperando che con il tempo i momenti di intimità diventino sempre più frequenti e duraturi.

Di solito avviene l’esatto contrario: il rapporto con il tempo involve e lui si dimostra sempre più insofferente e distaccato.

Non è infrequente, infatti, che all’inizio lui fosse completamente diverso e che si dimostrasse premuroso, innamorato, desideroso di costruire qualcosa..salvo poi raffreddarsi velocemente appena avete cominciato a ricambiare il suo affetto.

Di solito di fronte al comportamento ambiguo del partner, la donna commette l’errore di giustificarlo, di pensare che le sue fughe siano dovute soltanto alla paura di innamorarsi e che basti essere paziente, comprensiva, non chiedergli niente e dargli tutto perché lui superi le sue paure e si leghi.

Purtroppo questo non avviene, perché anche se lui ricevesse tutto l’amore del mondo, non si legherebbe comunque perché è incapace di stare in una relazione e di impegnarsi seriamente in un rapporto.

E’ bene sapere che non tutte le persone hanno la capacità di stabilire delle relazioni profonde e soddisfacenti con un altro essere umano: purtroppo, alcuni individui a causa di ferite emotive molto profonde ricevute nelle prime fasi della loro vita non hanno mai potuto sviluppare un affettività sana.

Paradossalmente molte persone con gravi difficoltà nel vivere l’affettività, sono sotto altri aspetti realizzati e affascinanti, ma la loro capacità di amare e di costruire una relazione tenendo conto dei bisogni dell’ altro è gravemente compromessa. Questi uomini hanno gravi difficoltà con l’intimità e anche se possono avere degli slanci di passione e di tenerezza, non si legano mai in modo totale e definitivo ad una persona.

Queste difficoltà con l’ affettività sono centrali nella patologia narcisistica, una patologia che è molto comune e che si esprime nell’incapacità di amare nel senso più pieno e più autentico del termine.

Identikit dell’uomo narcisista
E’ facile innamorarsi di un uomo narciso. I narcisi sono brillanti, intelligenti, spesso professionalmente affermati e al contrario di molti uomini, sanno per istinto come si corteggia una donna.

Detto in altri termini, i narcisisti sono capaci di “vendersi bene”: sono maestri nell’ arte di incantare e impressionare favorevolmente gli altri.

Dietro a questa facciata cosi allettante si nasconde però un grande vuoto interiore e profonde difficoltà con l’intimità.

Naturalmente il narcisismo non è solo appannaggio del sesso maschile: esistono anche donne narcise quanto e più degli uomini ma difficilmente in un rapporto tra una donna narcista e un uomo innamorato si verranno a creare le stesse dinamiche che nel caso inverso.

In amore le donne tendono ad essere più masochiste degli uomini : pochi uomini sarebbero disposti a perdere anni della propria vita amando incondizionatamente e ricevendo in cambio solo briciole mentre il caso contrario è molto comune.

Uomini capaci di innamoramento ma non d’ amore
Come abbiamo accennato questi uomini danno il meglio di sé all’inizio della relazione.

Non di rado nei primi tempi della conoscenza lui si mostra un perfetto principe azzurro: è pieno di slanci,di attenzioni, a volte si dimostra innamoratissimo.

Gli uomini narcisisti sono capaci di innamoramenti travolgenti e di grande passione ma l’innamoramento non si trasforma mai in amore.

L’amore richiede infatti la capacità di vedere l’ altro per quello che è e di accettarlo con i suoi pregi e i suoi difettied è una capacità che purtroppo i narcisisti non hanno mai sviluppato.

L’infanzia dei narcisi è stata quella di bambini viziati o persino un po’ idolatrati dai genitori ma mai amati per quello che erano veramente, ma solo per quello che potevano rappresentare agli occhi dei genitori.

In altre parole, questi bambini venivano valorizzati solo nella misura in cui rispondevano alle aspettative (spesso eccessive) dei loro genitori: non è infrequente che venisse chiesto loro di compensare i sogni non realizzati dei loro familiari, eccellendo in tutto, facendo bella figura, essendo perfetti.

Non essendo stati amati per loro stessi: i narcisisti sono a loro volta, incapaci di amarsi ( malgrado possano avere apparentemente una buona autostima)e di amare.

In un rapporto di coppia questo si traduce nell’incapacità di accettare le piccole debolezze e i difetti della partner che per essere amata deve adeguarsi agli ideali di perfezione del narcisista.

Ho sentito uomini con un grado decisamente patologico di narcisismo entrare in crisi per insignificanti difetti fisici dell’amata: lei aveva le occhiaie o si mangiava le unghie e queste trascuratezze creavano in loro una repulsione verso la partner che li portava a dubitare del loro innamoramento e verso una fuga improvvisa e senza spiegazioni.

Nella fase dell’innamoramento, di solito non ci sono problemi: la partner non è visto per quella è che veramente ma idealizzata. Lei viene messa su un piedestallo e venerata come la donna più interessante, speciale, affascinante di questa terra ma quando ci si conosce un po’ meglio e quindi i limiti umani dell’altra cominciano ad apparire, la partner perde all’improvviso tutto il suo fascino e cade dal piedestallo in cui è stata collocata.

Un mio conoscente narcisista parlando della donna che aveva deciso di sposare mi disse entusiasta : “Ho trovato il meglio del meglio del meglio”.., non mi stupì sapere che dopo qualche mese di matrimonio si era già disinnamorato della moglie per innamorarsi follemente di un’altra donna che era “meglio” della precedente.

Alla continua ricerca del meglio
In amore gli uomini narcisisti sono incapaci di accontentarsi: o si sentono follemente innamorati o il rapporto non vale niente e deve essere concluso all’improvviso (oppure portato avanti senza entusiasmo finchè non compare un’altra donna più interessante).
Il problema dei narcisisti è che hanno delle aspettative di perfezione esagerate verso se stessi, gli altri e verso il rapporto di coppia che li portano verso uno stato di insoddisfazione cronica.

Anche un rapporto di coppia gratificante verrà giudicato deludente perché non può reggere il confronto con la relazione fatta di complicità assoluta, di passione folle, di emozione travolgente che il narcisista sogna di incontrare. In amore i narcisisti non sopportano la monotonia e la routine: tutto deve essere magico ed eccitante come agli inizi.

Quando il rapporto si consolida e l’ esaltazione iniziale si stempera, come è nell’ordine naturale delle cose, il narcisista comincia ad annoiarsi e a chiedersi:” E’ tutto qui?”.

Spesso resta nella relazione, perché la solitudine gli fa paura, ma non fa nulla per migliorarla e comincia invece a guardarsi in giro alla ricerca di una partner migliore.

Le fughe del narcisista sono spesso motivate dal fatto che ha conosciuto altre donne ma anche quando la motivazione non è quella del tradimento, la fuga del narcisista è spesso dovuta al bisogno di creare una distanza nella relazione.

La relazione deve restare sempre provvisoria perché il narciso non vuole sentirsi imprigionato in una relazione che gli potrebbe precludere l’incontro con il suo Vero Amore ( che non è mai la donna che hanno accanto, considerata troppo imperfetta e banale).

Un mio conoscente narciso, sulla soglia dei quarant’anni, non riusciva a decidersi a sposare la sua fidanzata con cui stava da anni. Il suo dubbio era: ”Con lei sto bene, ma che cosa faccio se poi ne trovo una migliore?”.

La certezza che il meglio debba ancora arrivare in un futuro immaginato pieno di potenzialità ( in contrasto con un presente mediocre) e la tendenza a svalutare quello che si ha è profondamente incisa nella psiche dei narcisisti e rende loro difficile impegnarsi seriamente in un rapporto.

Il tradimento è sempre dietro l’angolo
Non sempre i narcisi tradiscono, però il tradimento è nelle loro corde.

Tradiscono perché dentro di sé sentono un vuoto e hanno un bisogno di forti emozioni per sentirsi vivi. Tradiscono perché nonostante l’apparente sicurezza, la loro autostima è fragile e hanno bisogno di continue conferme.

Tradiscono perché non sono mai contenti di quello che hanno per cui non vogliono precludersi altre possibilità.

Ma anche quando sono fedeli non si concedono mai totalmente alla persona con cui stanno: dentro di sé mantengono un angolino inaccessibile e si riservano il diritto di avere una via di fuga quando la relazione dovesse diventare troppo monotona o se capitasse loro un occasione più appetibile.

Un periodo particolarmente a rischio per i tradimenti è la mezza età : invecchiare è difficile per tutti ma per il narciso accettare l’invecchiamento è particolarmente doloroso. La paura del declino fisico e sessuale porta il narcisista al ricercare un numero maggiore di conferme, evitando le coetanee (il cui invecchiamento è vissuto come lo specchio del loro) e cercando di conquistare donne sempre più giovani e belle.

Il fascino della conquista
Anche se molti narcisti possono essere convinti di cercare un rapporto duraturo, quello che li motiva veramente è l’eccitazione degli inizi, l’ adrenalina della conquista.

Un mio amico narcisista è un maestro nell’arte della corteggiamento (salvo poi annoiarsi rapidamente delle donne che ha sedotto) mi ha confessato che resta in una relazione fintanto che sente di avere qualcosa da conquistare. In altre parole riesce a mantenere il suo interesse solo una donna che si dimostra indipendente e inaccessibile. I narcisisti si annoiano facilmente quando le cose vanno bene e tendono a svalutare la compagna che hanno accanto ma se lei stanca del comportamento di lui, lo lascia e comincia ad uscire con altri, ridiventa ai suoi occhi improvvisamente desiderabile. La “preda” fugge e l’eccitante gioco della conquista (e della competizione con altri uomini) può cominciare di nuovo.

Pretendono molto e danno poco
In una relazione sana ciascuno dei due partner cerca di rendere felice l’ altro ma la relazione con un narcisista rischia di essere una relazione a senso unico: senza accorgersene lui chiede molto ma in cambio dà pochissimo.

Per esempio, non è infrequente che lui pur avendo altre storie e non potendo garantire né una progettualità né un impegno, esiga da lei una dedizione e una fedeltà adamantina.

Centrato su se stesso e incapace di compromesso , il narcista si aspetta che la sua donna si adegui di buon grado ai suoi umori, alle sue assenze, ai suoi impegni e ai suoi hobby che sono sempre prioritari rispetto alla vita di coppia.

La relazione viene modellata sulle esigenze di lui mentre le esigenze di lei verranno ignorate.

Incapace di empatia, il narcista non riesce a comprendere i bisogni della partner ma vivrà le richieste di lei come una coercizione, un tentativo di manipolarlo e di cambiarlo.

Un narciso sente di perdere se stesso se viene incontro alle richieste anche piccole della sua partner.

Decidere in anticipo quando vedersi, passare più tempo insieme, telefonare tra un appuntamento e l ‘altro? La tipica risposta del narcisista sarà :” Sono fatto cosi prendere o lasciare” e questa risposta in realtà sottende: ”Non mi ami perché se mi amassi veramente, mi accetteresti per quello che sono e non mi creeresti delle difficoltà, chiedendomi di fare delle cose che non ho voglia di fare”.

Non si lasciano mai conoscere fino in fondo
Nel rapporto di coppia i narcisisti oscillano fra la fusione con l’ altro e la fuga, alternando momenti di grande tenerezza e passione a periodi in cui spariscono o sono freddi e irraggiungibili.

La motivazione di questo comportamento ambivalente sta nel fatto che il narcisista allo stesso tempo desidera e teme l’amore.
I narcisisti desiderano la vicinanza e l’intimità di una relazione amorosa ma allo stesso tempo non riescono a tollerarla : l’intimità suscita un sentimento di oppressione, di ansia , di perdita della propria libertà che scatena nel narcista un potente desiderio di fuga.

La relazione viene vissuta a livello inconscio come una limitazione, come la perdita dei confini del sé per cadere preda del potere dell’altro.

A causa di profonde ferite infantili, i narcisisti non sono in grado di fidarsi dell’altro, neanche se l’ altro è una donna innamorata che farebbe tutto per loro.

Incapaci di darsi all’ altro, i narcisisti non si fanno mai conoscere fino in fondo ma preferiscono mantenere un immagine vincente e superficiale : essi sentono che se si mostrano vulnerabili, l’ altro potrebbe farli a pezzi.

Questo timore dell’intimità fa sì che la relazione non cresca e non diventi mai una relazione autentica.

Come uscire dalla relazione con un narcisista
Il primo passo per uscire dalla relazione con un narcista è vederlo ( e accettarlo) per quello che è realmente. Molte donne non sono innamorate dell’uomo che hanno accanto ma sono innamorate dell’uomo che potrebbe diventare quando sarà finalmente conquistato e innamorato.

Altre hanno di lui una visione parziale: vogliono vedere solo la parte bella che emerge nei momenti di intimità, negando la parte in ombra che è quella prevalente.
Certo lui è l’uomo dolce e passionale degli incontro romantici ma è anche l’uomo che svanisce quando abbiamo bisogno di lui, l’uomo che urta i nostri sentimenti flirtando con altre, ecc…

In sostanza, per uscire dalla relazione con il narcisista bisogna rinunciare all’illusione di cambiarlo.
Il narcisista scappa perché scappare fa parte della sua natura ( a questo proposito consiglio a tutte la lettura del libro: ”Ho sposato un narciso” che analizza in modo magistrale il comportamento del narcisista nel rapporto di coppia).
Se si sta in una relazione con narcisista bisogna sapere che ogni momento di intimità sarà seguito da una fuga fisica o emotiva e che la relazione verrà sempre messa in discussione.

Stare in coppia con un narcisista( ovviamente ricordiamo che ci sono vari livelli di gravità del disturbo) significa mettere in conto che ogni momento di dolcezza sarà pagato con un corrispettivo di freddezza, indifferenza o peggio ancora odio. Siete veramente disposte a pagare questo prezzo?

Un errore che le donne fanno comunemente è quello di negare con se stesse la sofferenza che provano nella relazione, cercando di convincersi che in fondo “gli va bene così.” Ho sentito anche troppe volte il famoso discorso: “Mi godo i momenti belli e sto con lui fin tanto che non trovo qualcuno di meglio”.

Raramente questo discorso è sincero: in una relazione non è possibile prendersi solo il bello, si prende tutto della persona con cui si sta, compresi gli aspetti problematici.

Soltanto facendo un onesto bilancio della relazione per quella che è al momento presente, senza aggrapparsi all’illusione di un improvabile cambiamento, si può capire se valga la pena di restare o di cercare una relazione meno problematica.

Dottoressa Anna Zanon

Il presente articolo ha una valenza di carattere informativo.

Purtroppo, a causa dell'elevato numero di commenti e di lettere che ricevo tutti i giorni, non riesco a rispondere a tutti (come vorrei) e a farlo in tempi brevi. Inoltre le risposte ai commenti sono molto sintetiche, considerata anche la natura pubblica del sito web.

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By | 2019-05-05T15:58:37+00:00 16 Maggio 2011|Amore e disamore, Narcisismo|424 Comments

424 Comments

  1. Vale 18 Maggio 2011 at 12:18 - Reply

    C’è un modo per poter aiutare un narcisista ad uscire dalla propria situazione?

    • Anna Zanon 26 Maggio 2011 at 13:18 - Reply

      Purtroppo no, anzi insistere perchè un narcisita cambi è il modo migliore per farlo scappare.

      • Lorenzo 26 Giugno 2011 at 10:02 - Reply

        Gent.ma dottoressa,

        ho letto con interesse la sua analisi. Sono di fatto un narcisista che sta cercando in qualche modo di cambiare parte del proprio atteggiamento o, illusionisticamente, di guarire. Sarebbe ingiusto non dirle che leggere il suo commento «Purtroppo no…» riportato qua sopra mi faccia sentire un essere destinato alla miseria e all’infelicità. E’ tutto vero ciò che lei ha scritto, anche filtrandolo nei casi specifici. Ma un povero narcisista non può pensare di avere una vita degna e una realizzazione affettiva e lavorativa?
        Buona giornata.

        • Anna Zanon 26 Giugno 2011 at 17:57 - Reply

          Salve, non è sempre facile spiegarsi per scritto. La mia risposta ” purtroppo no” non significava che il narcisismo sia una condizione immutabile. La mia risposta si riferiva ad un narcisista che sta bene nella sua condizione e che non ha una motivazioni per cambiare. Molte donne cercano di cambiare il loro compagno senza la sua collaborazione ed è una cosa che non riesce mai.
          Dal momento che lei è critico su certi suoi comportamenti, significa che prima di tutto non è cosi narcisista e inoltre la capacità di riflettere su se stessi è un ottimo indicatore della possibilità di cambiare.
          Quando si comincia a cercare di correggere certi aspetti caratteriali si è già sulla strada del cambiamento!

      • M.Elena 6 Giugno 2013 at 00:52 - Reply

        La mia domanda è questa un uomo narciso è cosciente del fatto che con questi suoi comportamenti fa del male ad un’altra persona,che la mette in condizioni di farla sentire colpevole nonostante gli si dimostri di volergli bene,che possa arrivare quasi a disprezzare l’altra persona anche con parole pesanti,oppure non si rende conto di tutto questo ? E perchè se si sente tanto speciale e importante quando gli si dimostra interessamento facendo crescere il proprio ego alla fine scappa da tutto questo andando alla ricerca di altre storie che magari non lo fa sentire così tanto importante…

        • Anna Zanon 7 Giugno 2013 at 08:21 - Reply

          Buongiorno, 1) i narcisi mancano di empatia, della capacità di mettersi nei panni dell’ altro e quindi non hanno una reale consapevolezza del male che fanno. 2) Il narciso ha in realtà una cattiva autostima, nel profondo non si ritiene degno d’amore e tende a disprezzare chi lo ama soprattutto nel caso di una narcisista borderline. Inoltre maltrattare l’ altra persona è anche un modo per metterla alla prova e vedere se veramente ama. 3) Perchè non è interessato a stabilire una relazione ma a fare una conquista che rassicuri il suo ego. Esemplificando al massimo, un partner rifiutante è piu’ attraente di uno innamorato, perchè piu’ difficile la conquista, piu’ grande è la vittoria..

          • fiorella 21 Novembre 2013 at 14:33

            mi perdoni dottoressa insisto su questo punto…quindi se(nel mio caso),avessi attuato una tecnica più sfuggente,se mi fossi fatta desiderare,e non avessi detto chiaramente cosa provavo,avrei avuto delle speranze?è così?La prego,me lo dica….io devo saperlo,devo capire se l’amore come anche qualche famoso psicologo di cui ora non ricordo il nome ha detto….se l’amore è questo….se davvero vince chi fugge….e sarebbe bastato solo questo.
            Grazie,di cuore.

          • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 18:24

            Cara Fiorella, una tecnica piu’ sfuggente non avrebbe cambiato niente: lui l’avrebbe inseguita e desiderata fin tanto che lei si manteneva irraggiungibile ma nell’esatto momento in cui lei avesse cominciato a essere meno sfuggente, lui avrebbe perso l’interesse.
            Un vero rapporto e’ un rapporto dove c’e’ l’intimità: dove due persone si mostrano per quelle che sono e non hanno paura di far capire all’ altro che lo amano e hanno bisogno di lui/lei.
            Che relazione può avere dove stare attenta a quello che dice, lo deve tenere a distanza, sempre con la paura che se mostra i suoi sentimenti, lui scappa?

    • clara 5 Ottobre 2011 at 12:34 - Reply

      ho una relazione con un narciso sposato…dopo la lettura ho avuto la conferma a tanti miei dubbi. Ma le chiedo : può un narciso avere una moglie manipolatrice? e può una moglie così accettare i suoi tradimenti, a volte anche caldeggiandoli tra le loro amicizie, purchè alla fine lui poi torni sempre a casa?Voglio fuggire da questa storia, sono consapevole del male che mi fa ma proprio non ci riesco!
      Grazie.

      • Anna Zanon 11 Ottobre 2011 at 09:55 - Reply

        Buongiorno, spesso gli uomini narcisi sposano donne a loro volta narciste perchè sono sentite come meno impegnative. Io credo però che più che chiedersi se lui ha una moglie manipolatrice o no, dovrebbe chiedersi come mai resta in una relazione che non la rende felice con un uomo che è sposato ad un altra donna..

    • salvatore meloni 29 Agosto 2013 at 23:27 - Reply

      Si, assolutamente si può aiutare e può cambiare , ma solo se lui riconosce il problema e vuole cambiare. ….

  2. nadia 25 Maggio 2011 at 13:02 - Reply

    Dottoressa,
    mi rivedo molto nella mia relazione; grazie per aver fatto in modo che io potessi guarire dal mal d’amore per un narcisista che quando si ha la sfortuna di incontrare condiziona costantemente ogni aspetto della tua vita.
    Infinitamente grazie.
    Nadia Cardenia

    • Anna Zanon 26 Maggio 2011 at 13:19 - Reply

      Grazie! Sono contenta che lei abbia tratto dei benefici dal lavoro che abbiamo fatto insieme ma si ricordi che è stato anche merito suo: del suo impegno e della sua disponibilità ad affrontare emozioni dolorose…

  3. ruggero 28 Maggio 2011 at 16:48 - Reply

    salve dott. Zanon,

    le garantisco che ha descritto bene la personalità narcisistica.
    Che dire, io lo sono, per fortuna non in misura esagerata, ma ne sono consapevole e sto compiendo dei passi con mia moglie che mi hanno portato ad una nuova consapevolezza del corpo, ad una nuova percezione delle carezze che prima quasi mi infastidivano. E’ durato un paio di mesi ed ora sono di nuovo in uno stato d’animo di freddezza.
    Ho anche fatto terapia ma nonostante la consapevolezza non è facile il cambiamento del modo di essere.
    La mia terapeuta mi disse che è anche una questione di scelta etnica, decidere come si vuole essere, una volta che hai identificato le tue ombre, i tuoi condizionamenti e la tua personalità.
    Io ci sto provando ma mi chiudo spesso nella mia attività di fotografo, fino a percepirlo , a volte, come un atteggiamento egoistico; mi sembra di avere poco tempo (oltre il lavoro) per me e faccio fatica in questo momento a concludere progetti artistici che ho in corso; mi sento in un momento di grande indecisione, anche se pieno di tante cose mie e l’amore di mia moglie molto affettuosa.

    Il suo articolo mi ha emozionato e mi ha fatto sentire male, perchè la mia natura credo sia diversa dolce e sensuale

    grazie
    Ruggero.

  4. la rosa blu 30 Maggio 2011 at 19:41 - Reply

    grazie per l’attenta e lucida analisi….ho trovato in un attimo tutte quelle considerazioni alle quali sono giunta dopo anni di sofferenza a causa di un narciso,appunto…che ora osservo come un povero malato,ma al quale continuo ad essere legata…esistono tante forme d’amore e non sempre ci attira chi è perfetto…anzi…a volte la consapevolezza dell’altrui e della propria fragilità…forma legami molto intensi…avrò una vena di masochismo,chissà…o forse l’amore rimane un affascinante mistero.L’importante è mantenere un certo distacco dalle forti passioni,come già gli antichi filosofi consigliavano di fare….mah! buona vita a tutti!

  5. Ernesto 30 Maggio 2011 at 23:07 - Reply

    Grazie davvero!
    la lettura del suo articolo è stata per me davvero illuminante!!!! la mia è la situazione opposta a quella da lei proposta, con la mia compagna narcisista e io narcisista pentito (ma il fondo rimane sempre) che tenta di farle capire quanto è sbagliato non lasciarsi andare….come se questo fosse possibile e con l’aggravante che trattasi anche di una Sua collega.
    All’inizio è stata fantastica….paziente, dolcissima. ora, giorno per giorno, contraddice sè stessa e non è disposta minimamente a dare ciò che lei piagnucolando mi chiedeva (non lo dico in senso spregiativo ma perchè era proprio così). Pian piano sto scivolando via dalla relazione, anche se è difficile perchè le voglio molto bene.
    Ma ormai siamo alla frutta perchè lei ha cominciato il suo voler essere lontana, il suo farsi corteggiare etc etc
    Insomma….di tuttoquello che lei ha scritto….ahimè mi son ritrovato in tutto.

  6. Alfie 4 Giugno 2011 at 15:11 - Reply

    Complimenti Dottoressa ha descritto in pieno la mia personalità !
    Ho capito solamente adesso leggendo , che il mio narcisismo è eccessivo .
    Ricerco continuamente delle comferme in ragazze nuove belle e diverse e impazzisco x le avventure amorose o al fascino di una conquista , è propio ciò ke da della vivacità alla mia vita..
    Comumque tra i tanti aspetti negativi che può presentare una personalità narcista , ve ne sono anche alcune positive non crede ?
    Dopotutto il narcisista è una forma di esteta , ricerca continuamente una perfezione e tende sempre al massimo pur avendo delle ricadute ma x lo meno cerca di essere perfetto e ciò lo renderà perfetto nella sua imperfezione 🙂
    Ma non solo ricerca la perfezione in se stesso ma anche negli altri..
    Nelle tante donne presenti nel mondo , ve ne sarà sempre una migliore a qlla ke abbiamo una migliore di qlla ke abbiamo quindi non c è da stupirsi se un narciso lascia la propia fidanzata ciò e dovuto alla sua continua ricerca di una perfezione assoluta 🙂
    Cosa ne pensa ? 😀

    • Anna Zanon 9 Giugno 2011 at 16:00 - Reply

      Certo i narcisisti hanno molti aspetti positivi: sono persone brillanti, intelligenti, stimolanti e ambiziose.
      Ma la continua ricerca del meglio, se da un lato impedisce di adagiarsi nella mediocrità, dall’ altro lato può diventare un limite serio nei rapporti umani.
      rischia di trascorrere tutta la vita passando da una donna all’altra alla ricerca dell’amore ideale per ritrovarsi alla fine soli. senza aver costruito niente.
      Paradossalmente per trovare l’amore vero bisogna rinunciare alle proprie fantasie di un amore perfetto.
      Infatti se non si riesce ad innamorarsi è perchè si confronta la propria fidanzata con l’immagine della donna dei propri sogni ( una donna che non può esistere nella realtà) e la si rimprovera di non essere perfetta come si vorrebbe.
      In questo modo però non si riesce a vedere quanto di bello e di prezioso questa persona potrebbe darci.
      Inoltre facendola sentire sempre insicura è difficile che lei sia nelle condizione di dare il meglio di sè.

      • Enrico 30 Giugno 2011 at 12:20 - Reply

        Gentile Dottoressa,
        Grazie degli spunti di riflessione. Credo che un po’ di Peter Pan alberghi in ciascuno di noi. Credo che nella vita esistano persone che aspirano ad orizzonti più allargati (lavoro, realzioni, viaggi, conoscenze,…) e siano più curiose di altre. Per questo profilo di persone tentare di soffermarsi o fermarsi su pochi e selezionati obiettivi sia un impegno titanico e una lotta continua con loro stesse. Aprire nuove porte ci impone scelte più difficili e radicali. Quindi c’è anche una predisposizione innata nell’essere Peter Pan: cercare o sentire orizzonti più lunghi. La differenza poi è tre un Peter Pan patologico ed inguaribile ed un Peter Pan che ha le idee molto chiare. Io sono un po’ Peter Pan: ma con le donne ho fino ad ora preferito non impegnarmi, piuttosto che impegnarmi male senza dedicare tutto me stesso anima e corpo ad un’unica donna. Credo che l’equilibrio perfetto sia un Peter Pan dalle idee molto chiare. Certo, scegliere tra 1000 opzioni è più difficile che scegliere tra 10: il Peter Pan dalle idee molto chiare è disposto a pagare il prezzo per le 999 opzioni scartate.

  7. Gianni 21 Giugno 2011 at 13:08 - Reply

    Gentile dottoressa Zanon ma questo ritratto psicologico presente in questo articolo vale anche per la “donna narcisa”?

    • Anna Zanon 21 Giugno 2011 at 14:06 - Reply

      Certo, il narcisismo non ha sesso. Ci sono anche le donne narcise e sono donne che hanno molto successo con gli uomini ma purtroppo come la loro controparte maschile fanno soffrire chi le ama.

  8. anna 21 Giugno 2011 at 17:40 - Reply

    Gentile d.ssa, sono separata da 8 anni, non lo amavo piu, ma non credevo che sarebbe accaduta una “separazione” seguita da furto di un figlio e di una parte del mio patrimonio che gli avevo intestato. Uno stupro vero e proprio. Mi sono innamorata, comunque, di un uomo che aveva una fidanzata: anche lui vittima di una tremenda separazione, ma comunque un narciso, credo, di quelli che usa il fatto che è stato vittima, come forma di narcisismo. Una volta ero perfetta, stimabile, adesso per superare il mio

  9. anna 21 Giugno 2011 at 17:42 - Reply

    passato, altri uomini etc, dovrei piegarmi a richieste umilianti e far diventare bugie quelle che sono verità. ci stiamo consumando.

  10. camilla 29 Giugno 2011 at 22:30 - Reply

    Dottoressa, bravissima: ho letto con molto interesse, e ho visto la perfetta descrizione di un mio amico a cui sono molto legata. Il nostro non è un rapporto d’amore, anche se all’inizio forse lo è stato: si è poi trasformato in amicizia. Un’amicizia che però a me fa soffrire lo stesso moltissimo, proprio perché affetta dagli stessi mali: incapacità di empatia e di ricambiare realmente l’affetto che invece viene richiesto, e dato anche per assodato, tradimenti, fughe nel momento del bisogno, piacere nel ferire con le parole. Le scrivo proprio per chiederle conferma: è possibile che gli stessi guasti si ritrovino, con sfumature ovviamente differenti, anche nei rapporti di amicizia? A me costa molto interrompere questa relazione, ma la domanda che mi pongo da molto è proprio che natura abbia questa relazione, e cosa mi offra in realtà, oltre le parole e la sensazione di essere importante, nei momenti di sua necessità.

    • camilla 29 Giugno 2011 at 22:45 - Reply

      ps: dimenticavo una cosa. Ho notato il frequente ricorso alla strategia dello scaricare le proprie responsabilità sugli altri. Persino il tradimento viene giustificato dicendo che è colpa del tradito, che in qualche modo l’ha messo nelle condizioni di tradire; questo è stato fatto con me in quanto amica, ma anche con la fidanzata (che, fantastica legge del contrappasso, lo sta mettendo alle corde, essendo anche lei una narcisa patologica, con atteggiamenti dei tutto speculari: un quadro davvero da studiare). E’ anche questa incapacità ad assumersi le proprie responsabilità una caratteristica di queste personalità?

      • anna 28 Settembre 2011 at 14:43 - Reply

        ciao camilla, leggendoti mi par di vedere il mio amico G.
        stessi atteggiamenti, stessi trattamenti. stessa situazione.
        da una parte sapere che sta faticando con una narcisa mi fa sorridere, è quello che si merita, no? prendila con filosofia, tanto non cambia proprio niente, quando si renderà conto dei casini che combina sarà troppo tardi. ciao “Anna”.

  11. Danilo 11 Agosto 2011 at 11:18 - Reply

    Salve dottoressa,
    anzitutto apprezzo molto il suo lavoro e tenevo a dirglielo. Ho letto con attenzione questo suo post e quello sul “Come superare la paura di impegnarsi in amore”, ritrovandomi in diversi atteggiamenti da lei descritti. D’altro canto, non so se davvero inquadrarmi completamente in questa descrizione. Mi spiego meglio:al contrario di un classico narcisista, che si ritiene il “Se Grandioso”,io ho vissuto un’adolescenza caratterizzata dalla non accettazione di me stesso e di alcuni miei difetti fisici. A 20 anni, quando una ragazza si è affezionata molto a me, perché io stesso l’avevo cercata, e benché mi accorgessi che emotivamente potesse essere la persona giusta e mi dicevo che potevamo stare bene insieme, decisi di lasciarla, perché stavo letteralmente male fisicamente. Da allora, ho vissuto col desiderio di amore e con la paura che si ripresentasse la stessa sensazione interiore.In effetti è stato così: tante storie che all’inizio sembravano entusiasmarmi e con la paura di non essere accettati, e che poi scemavano sulla base di non accettazione di qualche cosa dell’altro. Mi son sforzato di protrarne alcune perché mi rendevo di avere di fronte delle belle persone e perché comunque avevo la voglia di riempirmi, ma poi rinunciavo. I disagi aumentavano, ed erano accompagnati comunque da male fisico(profondi mal di stomaco) perché non mi sentivo pienamente appagato e perché sentivo di star facendo qualcosa di errato nei confronti dell’altro che non lo meritava certo. Da una parte questa paura di far del male, non è propriamente del narcisista, ma lo è sicuramente il fatto di non riuscire ad apprezzare totalmente chi si ha di fronte, dopo averlo magari idealizzato. Visto che comunque, ho fatto dei tentativi che sono andati come sono andati, a volte ritengo che è quasi impossibile uscire da questo ciclo.
    Lei ritiene che ci qualche terapia da seguire che possa aiutarmi?

    Grazie.

    • Anna Zanon 13 Settembre 2011 at 15:33 - Reply

      La ringrazio per i complimenti. Vorrei invitarla a non focalizzarsi troppo sulla diagnosi. Le categorie diagnostiche hanno una loro validità e un valore orientativo ma sono sempre riduttive rispetto alla complessità della psiche umana. Nessuna categoria diagnostica può descrivere in modo esaustivo la personalità di un individuo nè spiegare del tutto i suoi comportamenti che dipendono sempre da più fattori. Detto in altri termini, due persone possono avere lo stesso problema ( per esempio la paura di impegnarsi in amore) ma questo problema può dipendere da due cause diverse. Io credo che la terapia possa aiutarla a conoscersi meglio, trovando la giusta chiave di lettura dei suoi comportamenti e aiutandola a vivere meglio le sue relazioni.

  12. francesca 23 Agosto 2011 at 18:18 - Reply

    salve..ho letto questo articolo e purtroppo mi rivedo in pieno nella mia relazione…all’inizio del rapporto lui era veramente il principe azzurro,affermato lavorativamente,bello,dolce,disponibile…ma poi col tempo mi ha trattata sempre male facendomi lavorare con lui e non dedicandomi mai del tempo per me e allo stesso tempo dicendomi che non faccio niente e che sono io quella che non vado bene.nel frattempo di tutto questo mi ha chiesto di sposarlo,ha prenotato tutto ,ha dato acconti e poi ha anche disdetto.
    io sono in cura dalla psicologa ormai da un anno e mi rendo conto che è vero che cerco di cambiarlo perchè in fondo dico che è buono e dolce quando vuole.la mia psicologa ha parlato varie volte con lui e lui le risponde che non ha nessun problema ma che sono io quella che ho problemi e che se lo voglio devo accettarlo così com’è e deve fare quello che vuole e quando vuole.
    conclusione:sto soffrendo come un cane e leggendo il suo articolo mi sa che è inutile che mi illuda

  13. Vanessa 25 Agosto 2011 at 13:17 - Reply

    Buongiorno dottoressa, Ho letto affascinata questa analisi e devo ammettere, come le hanno scritto in tanti, che è veramente dettagliata e precisa. Ho un rapporto con un narciso da 2 anni e solo da 8 è cresciuto per diventare qualcosa di stabile, ma ecco che cominciano i primi sintomi di “ansia da intimità”. Parlandone con lui, in parte consapevole di questo suo problema, mi è sembrato volenteroso di capirsi e “guarire”, io dal mio canto cerco di metterlo a suo agio e di esorcizzare questa sua ansia parlandone in maniera aperta e ridendoci sopra insieme a lui. Pensa che potrebbe essere un buon modo o rischio solo di peggiorare la situazione? Comprendo che è difficile dare un giudizio riferendosi solo a poche righe, ma spero comunque che riesca a darmi un consiglio.

    • Anna Zanon 11 Settembre 2011 at 14:03 - Reply

      Nel mio articolo, per amore di sintesi, non ho specificato che esistono vari gradi di narcisimo. Il tipico narcisista, che è quello descritto nel mio articolo, non è consapevole delle sue difficoltà con l’intimità che attribuisce a carenze della partner. In altre parole, il narcista doc, è convinto di essere una persona che ha molto da dare se solo trovasse la donna giusta che gli da’ gli stimoli giusti: se lui non dà, è perchè lei non è in grado di stimolarlo abbastanza.
      Ma anche quando il narciso è consapevole delle sue difficoltà ad impegnarsi, non è comunque disposto a mettersi in discussione. Quando un uomo, come sembrerebbe essere il suo fidanzato, è disponibile a modificare degli aspetti del suo comportamento per venire incontro all’altro, significa che non ha degli aspetti narcisistici particolarmente gravi e che ci possono essere degli spiragli per una relazione.

  14. Stella 10 Settembre 2011 at 16:35 - Reply

    Ottima descrizione!E’ quello che sta succedendo a me: 7 mesi di corteggiamento spietato (al quale non ho mai risposto) e quando ho iniziato a frequentarlo ed era il vero principe azzurro: simpatico, disponibile e super premuroso.
    Poi, dopo un paio di mesi il gelo…gli propongo di uscire ed è sempre un ni che poi diventa un no, per poi uscire tutte le sere o quasi con gli amici (e amiche ma senza invitarmi mai!..e per fortuna non sono gelosa). Quando ho chiesto spiegazioni le scuse sono sempre le stesse: abitiamo distanti (30km sono), è pigro, non abbiamo interessi comuni…Se vado io a trovarlo è ok, ma il contrario assolutamente no..oppure fa promesse che poi non mantiene..
    Insomma si, mi sono fatta sfruttare per bene e ci sono rimasta parecchio male. Ma con questo articolo ho aperto gli occhi…non so se riuscirò a staccarmi, di certo impegni reciproci che arriveranno mi aiuteranno, se non altro ora sono consapevole della situazione.

  15. roberto 16 Settembre 2011 at 10:46 - Reply

    ho letto la sua analisi e la trovo molto interessante e inltre ripsecchia moltissimo quell che mi capita o ho vissuto finora. Ho avuto diverse storie ma mai mi sono innamorato perdutamente; adesso sto con una bravissima ragazza, non credo di trovare di meglio in giro, con cui si può parlare di tutto e completa, si parla di matrimonio, però mi guardo sempre in giro; è come se non fossi soddisfatto di quello che ho o comunque non riesco a vedere bene la persona che mi è accanto……come guarire da questa incapacità di formare una relazione stabile?

    • Anna Zanon 20 Settembre 2011 at 14:46 - Reply

      Buongiorno, non è facile ma il primo passo nasce dal prendere la distanza dalle idee e dai sogni che tutti più o meno abbiamo di una relazione perfetta. A volte non si apprezza la persona che si ha davanti perchè la confrontiamo con l’immagine di donna ideale. Quando smettiamo di paragonare la nostra fidanzata con la donna dei nostri sogni, cominciamo a vedere la persona che abbiamo davanti per quella che è e ad apprezzarla di più.

  16. valentina 26 Settembre 2011 at 16:21 - Reply

    Salve. Ho trovato molto interresante ciò che ho letto sul narcisismo. Fino ad ora non mi ero mai posta il problema della reale paura ad innamorarsi, ma dopo una relazione finita male in cui ho sofferto tanto, da circa tre anni sto vivendo una situazione analoga a ciò che ha descritto, con un ragazzo di 30 anni. Inizialmente non provavo particolare attrazione per il mio amico, ma piuttosto una simpatia che nell’ultimo anno si è consolidata. Conoscendolo abbastanza bene e sapendo già che non amava impegnarsi, preferivo il tira e molla fatto di suspance e momenti belli ornati da tenerezze. Mai una parola o un discorso che facesse chiarezza sulla situazione che ora è cambiata perchè tutti e due stiamo tirando il freno a mano e lui dice di sentirsi sempre più legato, cosa che non vuole e che passando del tempo assieme si sta innamorando di me, così facciamo uno stupido patto in cui ci impegniamo a rimanere amici, ma puntualmente dopo al massimo due settimane cediamo entrambi.
    Non so se sono innamorata o semplicemente amo l’idea che possa cambiare e diventare il mio compagno. Ora ci stiamo vedendo due volte a settimana senza impegni, l’idea è stata mia perchè in parte è diventato un’ ossessione e voglio tentare l’ultima mossa (probabilmente sbatterci la testa) , lui l’ha accolta subito con entusiasmo, finalmente felice a detta sua del fatto che ci siamo parlati chiaramente. “ma sarà vero che si sta innamorando di me?” e soprattutto “quanto durerà questa chiarezza prima che si rimangi tutto come ha già fatto?” Credo di sperare in qualcosa che non potrà mai accadere ma allo stesso tempo provo piacere nel cercare una soluzione al problema, e amo complicarmi la vita… potrei dire di esserne innamorata??

  17. leo 30 Settembre 2011 at 20:27 - Reply

    Buonasera dottoressa, devo dirle che il suo articolo mi ha colpito profondamente poichè mi sono identificato pienamente nel soggetto narcisista da lei descritto! Ho iniziato a documentarmi sul mio problema siccome le mie relazioni sentimentali finora non sono andate molto bene: infatti dopo il primo mese in cui sento di aver trovato la persona giusta, tutto mi crolla addosso all’improvviso; trovo inconsciamente quel difetto anche minimo nel partner e inizio a creare attorno a questo difetto un enorme numero di motivazioni o scusanti affinchè lasci questa persona. Poi mi ha anche colpito questa sua frase “la relazione deve restare sempre provvisoria perché il narciso non vuole sentirsi imprigionato in una relazione che gli potrebbe precludere l’incontro con il suo Vero Amore ( che non è mai la donna che hanno accanto, considerata troppo imperfetta e banale)”, la reputo verissima. Mi sento incatenato e non libero di vivere la mia vita. Finora ho attribuito tutti questi miei atteggiamenti al mio modo di vivere particolare, diverso da tutti gli altri, ma ora mi sembra che tutte le scusanti che ho trovato in queste mie relazioni siano solo il frutto di una patologia psichica se posso definirla così, dopo aver letto questo suo post mi sento fortemente scioccato. C’è un metodo per iniziare a distaccarsi dalla propria immagine e considerare il proprio sè? Esiste qualche mezzo per eliminare questo narcisismo inculcato in noi sin dall’infanzia? Mi potrebbe consigliare qualche libro su questo argomento che potrebbe essermi di aiuto? la ringrazio in anticipo!

  18. francesca 2 Ottobre 2011 at 09:55 - Reply

    Salve. Le faccio i miei più sentiti complimenti e la ringrazio enormemente. Da 1 anno si è conclusa la mia relazione con l’uomo che lei descrive perfettamente. Si è innamorato perdutamente di me, immediati e continui viaggi, regali, situazioni romantiche, un intimità incredibile, progetti, mi ha fatto sentire amata come mai nella vita e soprattutto era “perfetto” un ragazzo bello intelligente adorato dai suoi amici, un uomo di successo nel lavoro. Alle mia prima crisi dettata da mie difficoltà familiari mi ha lasciata…è iniziato un periodo terribile diceva di non sapere più cosa voleva…diceva di “non volersi accontentare”, ha iniziato ad essere superficiale e aggressivo. Dopo alcuni mesi, solo quando ho smesso di rispondergli al telefono è tornato, nuovamente innamorato e perfetto: col tempo la relazione è diventata più normale, una relazione non più perfetta ma normale, lui sembrava cambiato. Ma alcune carenze hanno cominciato a emergere: non mi baciava mai appassionatamente neppure prima del rapporto, non manifestava passione (ha anche avuto per alcune settimane problemi di erezione), ogni mia richiesta di cambiamento era vissuta come un attacco (classiche frasi: tu non mi accetti, “prendere o lasciare”, non sei felice per me, non mi stimi, non tirare la corda perché si rompe, se non ti fidi di me la storia finisce, dovresti stimolarmi). Ho sempre nutrito la sensazione di precarietà come se la relazione potesse finire. Stupidamente ho continuato, lui sempre più distaccato, io sempre più bisognosa, continui litigi finchè lui mi ha lasciato “qualcosa si è rotto”. Ho sofferto enormemente anche perché ha addebitato a me la fine del rapporto (“mi hai fatto finire l’amore”). Oggi che sto un po’ meglio leggo le sue parole come un sollievo.

    • Marilù 13 Settembre 2014 at 14:12 - Reply

      Sono fatti in serie.sono fatti allo stesso modo. impressionante.

  19. ME 13 Ottobre 2011 at 16:07 - Reply

    Salve,

    Io sono una donna e corrispondo a questo profilo. Non riesco a trovare mai un uomo adatto a me, nonstante stia con un bravo ragazzo, non riesco ad accettare i suoi difetti che mi urtano profondamente. ogni volta che cerco di allontanarmi, lui non capisce e mi sta addosso. Non so cosa fare. Ho provato a parlargli, lasciarlo diverse volte ma niente. A volte mi dico che non sono normale!

    • Anna Zanon 15 Ottobre 2011 at 11:28 - Reply

      Buongiorno, mi sembra di capire che il problema sia che lei è in una relazione di cui non è convinta: non non riesce ad accettare fino in fondo il suo ragazzo ma non riesce nemmeno a lasciarlo. Se non riesce a lasciarlo, non credo che sia solo perchè” lui le sta addosso” come lei mi scrive ma forse perchè in qualche modo lei è legata a lui o perchè questa relazione le dà qualcosa di buono.
      Se lei continua a stare con lui, malgrado i suoi difetti ( tutti ne abbiamo) è perchè forse il positivo supera il negativo.

  20. RAFFAELLA 13 Ottobre 2011 at 21:29 - Reply

    Interessante veramente il suo articolo. Per la prima volta ho colto aspetti e situazioni della mia storia con un uomo che mai avrei pensato di poter catalogare tra i narcisi. Non tutto corrisponde ma, come anche lei ha sottolineato in alcune risposte, in linea generale è molto vicino al vero. Quello che mi chiedo è come fare ad uscire ad una storia che, almeno nel mio caso, sembra fare sempre più passi indietro invece di andare avanti. Più volte ho lanciato la fatidica frase: “lasciamo stare, non vedo altra soluzione che lasciarci”, per sentirmi rispondere che sono “estremista” e che lui “sta bene con me”. Voglio uscirne. Credo. Anche se mi rendo conto che cerco lui in ogni probabile partner. Ma resistere e andare avanti aggrappandosi a scampoli di felicità comincia a diventare pesante. Inizio a pensare di essere anche io incapace di amare in modo sano.

    • Anna Zanon 17 Ottobre 2011 at 20:35 - Reply

      Salve, non è un caso che storie come queste capitino. C’è sempre un motivo per cui ci si sente attratte da uomini sfuggenti e non disponibili, un motivo che è diverso per ogni donna e che dipende dalla propria storia personale. Azzardo che forse una parte di lei ha paura di un legame più serio e stabile con un uomo, pur desiderandolo..
      Per uscire da questa storia è importante capire che è un rapporto che non ha margini di cambiamento e che non ha nulla da darle. Il suo fascino sta nelle potenzialità

  21. ausilia 14 Ottobre 2011 at 20:32 - Reply

    Buonasera,
    le faccio i complimenti per la descrizioni sui narcisisti, sono calzanti e da me già verificate in concreto. Credo di essere un po’ anche io in questo modo, almeno nell’aspetto “ricerca sempre di meglio”. Purtroppo tendo ad innamorarmi di uomini diventati in questo modo, e mi chiedo se esista una via per ottenere da loro una relazione fissa da una partita unicamente come ” amicizia con beneficio”. In passato ho già chiesto a uno di questi soggetti il cambiamento, che mi è stato negato. Dopo una relazione con un’altra persona, da lui conclusasi da poco, è tornato a richiedermi la precedente “amicizia” ignorando le mie richieste di trasformazione in qualcosa di più. Cosa mi consiglia di fare? Abbandonare il soggetto o cercare qualche comportamento per sbloccarlo e vivere qualcosa di più con me (tenendo in considerazione che in passato ho già cercato di parlargliene e lui non ha inteso proseguire)?

  22. angelica 15 Ottobre 2011 at 21:54 - Reply

    salve,io ho 30anni e nn sò se lui sia narcisista,sò solo che lo conoscevo ha 33 anni, già uscivamo in compagnia quando eravamo molto giovani e io avevo un debole per lui ma la mia timidezza nn mi ha dato tregua e nn ho saputo mostrarmi per com’ero realmente e cmq anche lui abb imbranato nel campo si divertiva a gironzolare dietro alle tipe senza concludere chissà che..Sarà il caso o destino resta il fatto che dieci mesi fà è venuto a cercarmi,ha avuto una storia che è durata cinque anni ora è single da tre anni,all’inizio sono partita molto diffidente nei suoi confronti forse per i ricordi del passato,ma lui ha continuato a cercarmi poi quando gli ho lasciato il num d tel ..mi chiamava per sapere se ero in giro e con chi chiedendomi di trovarci all’inizio ho pensato vuole conoscere le mie amiche..Alla fine siamo usciti un paio d volte insieme all’inizio ,io lo ammettto sono partita con qualche riserva nei suoi confronti e l’attrazione che avevo come dieci anni fà nn c’era ..cosi per un pò mi facevo trovare al bar dove usciva e ci vedavamo in compagnia io andavo con una mia amica fidanzata ,lui cmq mi cercava sempre tt i week x uscire ,in settimana mai perchè era in trasferta..e tornava solo al sabato..ogni tanto via chat sembrava che alludesse a qualcosa…resta il fatto che io mi sono affezionata e i sentimenti d dieci anni fà sono riemersi..andare avanti cosi a 30 anni mi sembrava tempo perso e vederlo cosi come amico nn ce la facevo ero e sono gelosa anche quando parla con la mia amica e sono arrivata a pensare che ha fatto tt questo per conquistarla..i pensieri sono e vanno oltre l’immaginario cosi mi sono decisa a digli che nn riesco più a vederlo come amico…un paio d mesi fà lui aveva intavolato un discorso ma ancora quando nn sapevo a cosa o dove voleva arrivare dicendomi che questo è un periodo strano che nn sente il bisogno d una storia seria forse anche per via del lavoro….ma da dieci giorni fà dopo che gli ho telefonato x vederlo nel pome ha evitato d vedermi da sola preferendo di uscire con me per un ape insieme agli amici e io nn ho accettato perchè stufa della situazione cosi gli ho scritto d quello che provavo e ha risp dicendomi che è confuso che nn vuole rovinare l’amicizia..dopo questa volta ora è freddo anche in chat nn mi scrive..eravamo rimasti di chiarirci a voce ma nn ho ricevuto nessuna chiamata…anzi chatta con la mia amica chiedendo perchè sono arrabbiata..e se passavamo dal bar ..dopo aver ricevuto il mio no nn penso di passare..è andato a chattare con la mia amica chiedendo perchè nn c’eravamo.Praticamente come se nn gli avessi detto niente. Io nn lo capisco tutti i messaggi ,le allusiani le finte gelosie che mostrava per cosaa?

    • Anna Zanon 17 Ottobre 2011 at 20:44 - Reply

      Purtroppo mi sembra che lui non sia interessato. Tenga presente che gli uomini narcisisti sono seduttivi, amano piacere per avere una conferma della propria desiderabilità e flirtino un pò per gioco ma non si tratta di niente di più..

  23. Valentina 19 Ottobre 2011 at 19:47 - Reply

    Salve,
    Complimenti per l’articolo.
    Sono una ragazza di 26anni.
    Io non sò con certezza se ho frequentato o meno un uomo narcisista..poichè è durata più o meno 3 mesi.
    Posso dire che mi ha colpito particolarmente il fatto che uscendo la prima sera non ha avuto nessun problema a parlare subito della sua vita professionale (lui si stà laureando in medicina e chirurgia) come si svolgono le lezioni, obiettivi di diventare chirurgo ecc lasciando effettivamente a me poco spazio per parlare di cosa faccio io..e così ha durato x tutta la relazione. Un’altra cosa strana..è che non si è mai arrabbiato..mi dava sempre ragione..(e cmq parlando delle relazioni passate..era sparito anche con un’altra ragazza..questa addirittura l’aveva chiamato a casa..in quel caso ha dovuto rispondergli e dice che dopo è tornato con lei..poi lei lo ha lasciato.)
    Due settimane fa era sparito un giorno, l’ho ricercato e il giorno dopo si è scusato e ha affermato che nn sapeva se continuare a vederci..io dicendogli che se non provava niente potevamo chiudere la storia ha affermato che nn voleva chiuderla ma rimanere un pò solo per pensare..io gli ho detto di parlarne a voce e non per telefono..ci siamo visti e non ha detto un bel niente se non parlare della sua tesi, pensavo avesse chiarito ma la settimana dopo ovvero una settimana è sparito di nuovo..e riapparso dicendo che era in ansia per la tesi e non guardava il cellulare..il giorno dopo è sparito ed è una settimana che non lo risento..ho chiesto per messaggi le motivazioni ma non mi ha più risposto.
    Io non lo cerco più, avrei voluto una motivazione o cmq la correttezza di dire che è finita..ma me ne farò una ragione..sono cmq più tranquilla..soffrivo quando spariva..

  24. comune 20 Ottobre 2011 at 19:19 - Reply

    Salve sono una donna di 35 anni e ho una relazione con un uomo di 44 anni da quasi 4 anni….ma che in realtà è durata ma molto molto di meno….i primi tempi la relazione è stata bellissima…lui appagatissimo…dopo solo 3 mesi i primi cedimenti…poi mi molla….dopo 1 settimana decidiamo poi di fare una vacanza assieme….arriva l’inverno e subito dopo il periodo natalizio mi rimolla….fpoi ci riprendiamo…poi di nuovo estate lui mi rimolla…ci riprendiamo e poi lui parte per 3 mesi per motivi di lavoro all’estero…in qs viaggio gli capitano brutte esperienze…io sono sempre lì ad aiutarlo….al suo rientro….felici che tutto sia andato bene per qs viaggio alla fine risultato pericoloso…continuiamo a rifrequentarci……dopo 3 4 mesi altro suo crollo…non mi vuole…io non riesco a capacitarmi e x qs non lo mollo,…continui messaggi etc…ma sempre suoi no….poi mi ravvedo e inizio a scappare anche io….alla fine capendo che stava per perdermi si riavvicina e ritorna….ovviamente sempre per il periodo estivo….organizziamo anche una sua agognata vacanza….e dopo qs vacanza dopo solo 1 settimana mi rimolla….io all’inizio assai risentita…poi alla fine cedo…e inizio di nuovo ad aspettare…lui nel frattempo si ri fà una vita…conosce nuove persone e le frequenta….io sempre lì ad aspettarlo…per non tirarla a lungo….ci riavviciniamo….ci rifrequntiamo altri suoi crolli…arriviamo poi all’inizio di qs estate….dopo altre rappacificamenti ovviamente sempre iniziati da me…lui con la sua nuova moto iniziamo a riavvicinarci e a passare una bellissima vacanza…dopo 1 mese dal rientro…di nuovo crollo di lui…questa volta si autoincolpa dicendo che è lui il problema…che la storia non funziona e non funzionerebbe…etc etc …insomma io sono ora nello stato di shock assoluto….anche perchè per l’ultimo riavvicinamento avuto entrambi dovevamo essere convinti …invece no,,….che qualcuno mi aiuti per favore

    • Anna Zanon 25 Ottobre 2011 at 09:10 - Reply

      Buongiorno, purtroppo da quello che mi racconta mi sembra che lui corrisponda pienamente a quella categoria di uomini descritti nel mio articolo. Persone che non sanno stare in una relazione. Lui non può cambiare ma è lei che deve chiedersi che cosa ci fa in un rapporto cosi.
      Di solito quando una donna si aggrappa ad una storia con un uomo sfuggente ed ambivalente lo fa perchè lei stessa vive un profondo conflitto nei confronti dei rapporti di coppia: una parte di lei vorrebbe avere un affetto stabile e un’ altra parte di lei teme l’amore per ragioni che risalgono alla propria storia personale.
      Io credo che qualche colloquio con uno psicologo possa aiutarla a sciogliere quei nodi che la tengono legata ad un rapporto insoddisfacente.

      • comune 29 Ottobre 2011 at 10:06 - Reply

        Grazie mille dottoressa,
        da quando è successo dall’ultimo suo distacco io non gli parlo più…..ci vediamo tutti i giorni a lavoro…..ma non riesco ad avere nessun contatto con lui…(contrariamente le altre volte ero subita pronta .neanche di sguardo….lui niente…non prova neanche a placare le acque….anche se ogni tanto manda dei messaggi molto blandi…..come si fa ad essere cosi indifferenti?
        iio avrei voluto un rapporto stabile con lui…che qndo sta bene il rapporto fila….questo che non riesco a capacitarmi
        Le chiedo se quuesto mio pugno duro va bene con lui….se riesce a capire che per l’ennesima volta ha sbagliato con me…..grazie mille

  25. Valentina 26 Ottobre 2011 at 21:50 - Reply

    Io credo comunque che il problema più grande e difficile da affrontare sia affrontare la propria personalità e il proprio passato. Spesso chi ha avuto genitori che non hanno saputo dare un’affettività stabile generano insicurezza nel prefiggere i propri obiettivi e insicurezza nei rapporti e quindi si legano a quelle persone che almeno dall’esterno sembra sappiano bene cosa vogliono. Io ho sofferto ovviamente dopo aver perso persone che cmq amavo o stimavo (anche se di molti mi sono ricreduta) però ho iniziato ponendomi obiettivi per avere più stima di me stessa e se una persona in futuro che mi apprezza per come sono e ci si possa costruire un futuro sarebbe bello sennò pace si vive anche senza..la vita va comunque avanti.
    Mi dica se erro in qualcosa.
    cordiali saluti
    Valentina

    • Anna Zanon 27 Ottobre 2011 at 08:36 - Reply

      Penso che lei abbia centrato perfettamente il nucleo della problematica e abbia individuato la strada per uscirne. Complimenti!

  26. Gabriella 27 Ottobre 2011 at 18:59 - Reply

    Buonasera, leggo per caso questa illuminante descrizione dopo aver googlato “vivere un’altra storia per non impegnarsi”. Il mio intento iniziale era capire il comportamento di un uomo per il quale IO sono “l’altra storia” (ma questa è solo una delle mie tante storie….). Inaspettatamente però, mi riconosco io stessa in questo profilo in maniera piuttosto preponderante. Ho avuto due storie importanti in cui sono stata sempre io l’indecisa e che ho sempre voluto mantenere come provvisorie, perché il meglio poteva sempre venire. Questi due uomini sono stati entrambi molto pazienti con me e con loro mi sono sentita la donna forte della situazione, anche se spesso mi lamentavo tra me e me che loro fossero troppo deboli con me. Sono stata una bambina viziata, amata perché oltremodo “intelligente” e al tempo stesso odiata peché ribelle. Vivo con difficoltà il ruolo della donna femminile e materna che sostiene il valore del proprio uomo. Mi sento più naturalmente una compagna ribelle che sfida il proprio uomo, ma questo spesso si traduce nel mettermi in competizione sempre e comunque e nel non riuscire ad apprezzare la persona con cui sto, di cui mi stanco presto. Ho interrotto l’ultima storia importante 3 anni fa perché “lui non era abbastanza per me”. Da allora ho solo cercato sensazioni forti con uomini passionali e interessanti ma non molto diversi da me sul piano della paura delle relazioni. Ho vissuto numerosissimi innamoramenti (tutti della durata di 2 mesi) in cui ho lasciato molto spesso e in cui sono stata anche lasciata in maniera piuttosto improvvisa da chi sembrerebbe essere stato più narcisista di me. A volte sentenzio che io non sono fatta per la coppia e che il mio destino è stare da sola, cosa che mi sembra più facile e meno faticosa (la solitudine non mi spaventa). Altre riconosco che la mia non è voglia di indipendenza ma semplice paura e insicurezza. Sono sempre altalenante tra l’attrazione per l’uomo forte (e aimé anche violento) e il desiderio di avere un uomo sensibile e comprensivo al mio fianco. Ho 29 anni e sono davvero intenzionata a migliorare questo aspetto della mia vita ma crede che la terapia sia l’unica soluzione? Le sarei grata se potesse consigliarmi una lettura che mi aiutasse a illuminarmi in questo mio percorso zoppicante ma che sono fiduciosa di poter raddrizzare.
    Immensamente grata,
    Gabriella

  27. Francesca M. 30 Ottobre 2011 at 14:18 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    volevo chiederle cosa succede quando un narciso cade in una forte depressione e decide di chiedere aiuto ad un terapeuta, allontanando la donna che gli ha apero gli occhi sul suo stato e sentendosi in colpa per la sofferenza che le provoca. La donna in questione, io, è la sua ex e da molti anni amante.
    Mi chiedo, secondo lei lui chiuderà la relazione con me e con la sua donna? e perchè questi forti sensi di colpa nei miei confronti?
    Grazie

    • Anna Zanon 5 Novembre 2011 at 10:44 - Reply

      Salve, non mi è possibile dare una risposta significativa senza conoscere meglio la sua situazione. In linea di massima le posso dire che quando un narciso entra in crisi, solo allora ci possono essere le condizioni per un cambiamento del suo modo di vivere i rapporti. Che decisione prenderà lui non posso proprio dirlo..

  28. Nora 10 Novembre 2011 at 10:14 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,

    L’ultimo mio Uomo si è comportato in amniera come da lei descitta nel suo articolo, con un’unica differenza che con lui non ho avuto una relazione fisica, la nostra si è limitata solo a qualche bacio, dato ovviamente da me perchè lui sempre molto distaccato ( a volte mi teneva fermi i polsi pur di non lasciarsi toccare). Abile nel provocare , nel manifestare desiderio o voglia di fare detemininate cose , non è mai e dico mai riuscito a portare a temine la cosa, nel momento in cui si poteva creare una situazione in cui poteva sfociare in un incontro intimo , lui letteramente lui scappava accampando varie scuse , per cui in 5 mesi di conoscenza non abbiamo avuto nessun rappporto fisico, eppure io rimango legata a lui come una vittima al suo carnefice.
    Leggendo il suo articolo ho avuto la conferma di quello che ho sempre pensato.
    Anche io ho incontrato e frequentato persone sfuggenti e dalla probabile personalià narcisista, ed ora capisco anche il perchè.
    In realtà quella “emozione” seppur negativa è l’emozione conosciuta.
    Come lei afferma il problema non sono lor,o ma forse sovremmo soffermarci a capire quali sono le reali motivazioni che ci spingono verso queste relazioni se così si possiamo definire, che non ci procurano altro che sofferenza.
    Saluti,
    Nora

    • Anna Zanon 10 Novembre 2011 at 12:02 - Reply

      Lei ha inquadrato la situazione in modo molto chiaro. Non è facile rispondere alla sua domanda sulla motivazione per una donna possa sentirsi attratta da uomini con una personalità narcista e si ritrovi icoinvolta in rapporti che la fanno soffrire. Nel mio articolo ” Lui mi fa soffrire ma lo voglio ad ogni costo” ho cercato di dare una possibile chiave di lettura del problema.

  29. Patrizia 17 Dicembre 2011 at 22:28 - Reply

    vorrei capire quali sono le ferite (se è possibile avere alcuni esempi) che il narciso ha subito nell’infanzia per renderlo tale. grazie.

    • Anna Zanon 18 Dicembre 2011 at 12:16 - Reply

      Non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda. In genere i narcisi sono stati dei bambini molto amati dai genitori ma solo nella misura in cui soddisfacevano le loro aspettative. I narcisi non si sono mai sentiti amati per se stessi ma solo per quello che potevano dare. In genere sono stati bambini molto dotati sui quali i genitori hanno riposto le loro aspettative di riscatto sociale e personale e di eccellenza..però ci sono anche storie molto diverse..

  30. Camilla 6 Marzo 2012 at 16:07 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    intanto le faccio i complimenti per il suo articolo: non ho mai letto nulla di più calzante alla mia situazione.
    Sono stata per cinque lunghi anni una delle “amichette” di un narciso. Come lei stessa ha scritto, ho digerito mancanze di rispetto colossali, mi sono fatta andare giù tutte le altre donne (lui me ne parlava come se nulla fosse), ho finto di credere alle sue mille bugie, e alla fine sono scoppiata. Lo scorso anno, all’ennesima umiliazione, l’ho lasciato. Ho pianto per mesi, mi creda, chiedendomi se fosse stata una decisione saggia. All’inizio lui ha fatto finta di nulla, poi è ricomparso (ignorando il discorso che gli avevo fatto in precedenza) e ha tentato di riavvicinarsi per ristabilire il vecchio equilibrio. Ma ha compiuto l’ennesimo passo falso (mi ha nuovamente mancata di rispetto) e ho mantenuto la linea dura. Non lo vedo da mesi, oramai.
    Mi considero del tutto estranea, ora, a questa situazione. Ma ammetto che, dentro di me, provo umiliazione per aver cercato le attenzioni (a tutti i costi) di una persona simile. Volevo essere amata da lui. Non ci sono riuscita. E leggendo il suo articolo ho capito il perchè. Non mi sento ancora bene con me stessa (nel senso che mi capita spesso di pensare a lui), ma sono consapevole che non tornerò mai indietro.
    Supererò l’umiliazione che provo? La frustrazione per aver cercato amore laddove non c’era?
    Le auguro una buona giornata.

  31. Valentina 18 Aprile 2012 at 15:34 - Reply

    Buongiorno. Le scrivo perchè mi rivedo moltissimo nel suo articolo ed ho bisogno di un aiuto. Ho 27 anni, sono stata assieme 8 anni con un ragazzo che è l esempio lampante del personaggio narcisista. Fin dall’ inizio ci sono stati episodi un po’ ambigui, usciva con ex sue amiche di nascosto, mendava sms che andavano oltre la semplice amicizia, con complimenti e frasi affettive troppo fraintendibili. Ma lo faceva con amiche anche mie che agivano in buona fede, percui ero tranquilla. Pensavo fosse tutto legato alla sua immaturità… ma 2 anni fa c’ è stato il vero e proprio tradimento. Avevamo appena iniziato a convivere. Ci siamo lasciati e quando finalmente mi stavo riprendendo, dopo 6 mesi, è come se lui avesse reagito alla mia indifferenza ed è tornato dicendomi che ero la donna della sua vita. CI HO RIPROVATO. Siamo stati assieme un anno e poi, lo scorso ottobre, qualcosa non andava, era distante cominciava a far le 5 del mattino pur di non vedermi. Non rispondeva al telefono e a volte esagerava pure con l’ alcool….io lo aggerdivo probabilmente sbagliando…..perchè mi sembrava impossibile che potesse farmi stare cosi in pensiero e perchè ultimamente con me non stava piu’ e pensava solo a star con gli amici. Non abbiamo piu fatto un uscita io e lui….e ormai si vedeva che lo infastidivo anche in compagnia. Allora mi sono rivolta ad una psico terapeuta, d’ accordo con lui. Abbiamo analizzato il problema ed infatti era lui che doveva lavorarci piu che io. Diciamo che lui è sempre stato anche un bugiardo cronico, e una delle cause principali è stata anche la ricerca di attenzione che lui nella sua infanzia ricercava dalla famiglia dato che erano 5 figli. Lui aveva 1 anno quando è nata la sorella, la quale era piu seguita anche perchè aveva qualche problema di salute. Cosi è cresciuto combinandone di tutti i colori e coprendo le marachelle con le menzogne. Abitudine che ha portato con se sempre….mentendo anche a me. Con l’ aiuto della prsicoterapeuta, abbiamo provato ad imporci dei comportamenti per migliorare i nostri conflitti ma lui è durato pochissimo. Si sentiva soffocare e non si sentiva felice….e mi ha lasciata dicendo che non è sicuro di amarmi, che non sa se vuole questo dalla vita. L’ altro giorno ho letto il suo articolo e l’ ho fatto leggere anche a lui. E’ rimasto esterrefatto e mi ha chiesto di chiederLe aiuto. Ha detto che questo articolo e l’ altro articolo, sempre scritto da lei, che riguarda il punto di vista diretto del narcisista, lo hanno fatto molto riflettere. MI HA DETTO DI CHIEDERLE COME PUO’ FARE A CAPIRE COSA VUOLE VERAMENTE, COME FA A GUARIRE, PERCHE’ LUI SI SENTE PROPRIO COME HA DESCRITTO LEI. E MI HA DETTO DI AGGIUNGERE QUESTO: CHE SONO AZIONI CHE LUI NON VORREBBE COMPIERE MA CHE GLI VENGONO SPONTANEE E DI CUI SI PENTE. Io amo questo ragazzo…. da sempre ho la sensazione che lui abbia qualcosa dentro che non va, e ho sempre preteso di poterlo salvare, trascurando addirittura me stessa, ma è piu forte di me. Ora non siamo assieme ma ne parliamo spesso, lei sembra uno spiraglio di luce per capire un po di piu’. Chiedo scusa per il papiro, ma volevo spiegarle bene il concetto. Attendo speranzosa una risposta. Grazie.Valentina

    • Anna Zanon 26 Aprile 2012 at 14:30 - Reply

      Buongiorno,
      scusi per il ritardo della risposta. Devo confessarle che non mi è facile rispondere alla sua lettera perchè temo lei si possa sentire giudicata ed incompresa, se è cosi le chiedo anticipatamente scusa. Per il suo ragazzo ci vorrebbe un appoggio psicologico: soffre di una forma di narcisismo piuttosto grave e temo non possa migliorare senza un aiuto specialistico. Non ho capito dalla sua lettera se il suo ex ragazzo fa uso di alcool o se si è trattato di qualche episodio occasionale e limitato al passato. Nel caso ci fosse un uso eccessivo di alcool questo è il primo problema da affrontare.
      Un altra cosa che mi sento di dirle è che la mente umana ha grandissime risorse, però bisogna essere motivati a cambiare. Mi sembra che sia lei a chiedere aiuto per il suo compagno, questo può essere un primo passo per aiutarlo ma deve essere lui, in prima persona, motivato a cambiare e a mettersi in discussione. In caso contrario nessuna terapia potrà purtroppo aiutarlo..
      Mi permetta di dirle una cosa, che potrà suonarle come troppo brusca.: a volte si aiutano gli altri per distrarsi dai propri problemi e a volte si riesce ad occuparsi delle propri dolori e debolezze soltanto prendendosi cura dei dolori altrui. Lei è disposta a fare di tutto per aiutarlo, anche trascurando se stessa ma questa non è la base per un rapporto di coppia felice. Un rapporto equilibrato dovrebbe basarsi sullo scambio e non essere una forma di assistenza tra una persona bisognosa di aiuto e un altra che vuole salvarlo..

  32. monnalisa 18 Aprile 2012 at 16:36 - Reply

    ‘Benvenuta nel mondo dei narcisi’ mi sono detta dopo aver letto il suo articolo … illuminante.

    Sono una donna definita molto attraente, legata allo stesso uomo da quando ho 20 anni. Sempre stata fedele.
    Fino a quando è entrato nella mia vita Mr H.D..

    Per otto mesi mi ha fatto una corte incessante, subdola, dimostrando un ‘savoir faire’ e classe che pochi uomini credo abbiano.

    Ovviamente il soggetto è alto, molto attraente, occhi azzurri impenetrabili, tatuaggi sulle braccia. Di successo professionalmente, bella macchina, moto enorme.

    Ho ceduto e ci siamo visti per un aperitivo. E lì mi sono sentita completamente fagocitata dal suo carisma. Un bacio fugacissimo e sono scappata dalla sua macchina.
    Ci siamo rivisti, in macchina gli ho chiesto di sederci sul sedile posteriore. Contrariamente alla mia natura mi sono lasciata andare ad effusioni. Lui era tesissimo, mi ha allontanato la mano. Il giorno dopo mi ha detto ‘non c’è spazio per questo tipo di rapporto’. E, devastata, incredula, confusa come non lo sono mai stata, ho voluto lasciargli spazio e gli ho detto addio.
    Dopo due settimane mi ha ricontattata mentre ero in vacanza. ‘Mi hai dimenticato?’ ‘Io e te ci rivedremo …’ mi ha detto.
    E così è stato. Un mese dopo.
    Dopo varie opportunità saltate finalmente ci vediamo sotto casa mia, fugacemente, nella sua mega-macchina nera. Era nervosissimo. Non riusciva a stare seduto fermo. Non riusciva a guardarmi negli occhi.
    Nessun contatto fisico. Neache un bacio.
    Mi ha elencato, come la volta precedente, varie donne/ragazze con cui è stato. Rapporti che ha avuto. Ma la mia presenza accanto lo agitava. E’ lì che ho notato che la cosa non era normale.
    Poi ribadisce, senza che io gli chieda nulla, ‘non c’è spazio per una relazione di questo tipo’.
    Quando sono smontata dalla macchina non sapevo se piangere o scoppiare a ridere.
    E poi mi ricontatta … ‘Ciao stellina … a quando il prossimo caffé?’
    E questo va avanti da un anno. Mi contatta per poi sparire. Dice di volermi vedere, ma quando bisogna decidere la data inevitabilmente c’è una scusa per la quale non può.
    Da tempo ho capito che è una persona che soffre di qualcosa e ho smesso di proporre date e di credere che mai ci sarà qualcosa. E lascio che lui mi contatti.

    Quello che mi fa ridere … piangere … urlare dalla frustrazione … è che io, definita ‘donna di ghiaccio’, con lui mi sono sentita umana … debole …. viva. Per la prima volta in vent’anni. Sembrerà immorale ma …avevo un ‘biglietto’ per trasgredire al mio matrimonio. Un unico biglietto, per lanciarmi in una follia … una debolezza umana.
    Un unico biglietto … sprecato.

    • Anna Zanon 24 Aprile 2012 at 09:31 - Reply

      Molti seduttori non sono interessati alla donna che hanno davanti e non sono nemmeno interessati all’avventura sessuale, quello che interessa loro è la conferma della loro seduttività. Si sentono appagati dalla consapevolezza di aver conquistato una determinata donna e di avere la possibilità di potersela portare a letto quando vogliono . Basta loro questa consapevolezza perchè non cercano la relazione ma solo una conferma del loro ego. Da quello che mi racconta, mi sembra anche che questo tizio possa avere qualche problematica sessuale. Spesso questi atteggiamenti seduttivi sono una compensazione di una scarsa virilità, di un insicurezza sessuale: per cui si seduce per mascherare la propria inadeguatezza ma al dunque si fugge per evitare brutte figure.
      Lei è dispiaciuta perchè le sembra di aver perso un occasione per vivere una parentesi magica, un esperienza unica ma non sarebbe stato cosi.
      I narcisi sono bravissimi nell’arte di incantare ma non mantengono mai quello che promettono. E’ stata una fortuna che lei l’abbia perso quel biglietto perchè sarebbe stato come inseguire un miraggio nel deserto.

      • monnalisa 24 Aprile 2012 at 19:28 - Reply

        La ringrazio per aver confermato quanto già supponevo.

        Stavo impazzendo. A lungo ho creduto che la colpa fosse mia.
        Adesso lui, cheda parte mia vede freddezza, distacco, indifferenza … è arrabbiato. Mi controlla tramite un suo dipendente, che collabora con me. Gelosissimo di qualsiasi tipo di scambio verbale tra me e quest’altra persona.

        Peraltro ha sempre detto di essere ‘pseudo’ fidanzato. E molti dei suoi lunghi silenzi erano imputati alla presenza di ‘lei’.

        Ma sorrido quando penso ad uno come lui impegnato in qualsivoglia tipo di relazione.

        Il problema comunque non è più mio.

        Mi lasci dire che l’ultima cosa che mi sarei mai immaginata era di trovare la risposta al mio ‘dramma interiore’ attraverso internet.

        grazie

        • M.Elena 5 Giugno 2013 at 23:48 - Reply

          Sai Monnalisa la dotoressa Anna ha ragione sei stata fortunata a perdere questa occasione,al contrario mio che non l’ho persa e sono due anni che sto male,tre anni fa ho perso mia madre e il mio matrimonio è un continuo alti e bassi senza contare che mio marito ha già avuto occasioni di fare il bello con altre,casualmente conosco questo uomo che mi fa sentire una principessa,dice di volermi bene di amarmi di essere il suo pensiero fisso,anche lui lamenta il fatto di non essere felice del suo matrimonio,ci incontriamo ed è stata subito una bella attrazione,ma eravamo in sintonia in tante cose ho passato delle ore assieme a lui in intimità e mi sentivo la donna più felice,mi svegliavo con il sorriso e mi dicevo che forse meritavo un pò di felicità dopo tante cose negative successe nella mia vita,non avevo mai pensato ad un’altro uomo in 15 anni di matrimonio,e mi chiedevo come fosse possibile che mi ci ritrovavo dentro,ma poi il fatto di sentirmi bene allontanava questo pensiero,e all’improvviso lui ha cominciato a trovare scuse,ad allontanarsi ci si vedeva per un’ora o anche meno in modo che non ci fosse occasione di passare del tempo in intimità,mi diceva ho voglia di stare con te ma poi trovava delle scuse,ogni volta che si avvicinava poi subito dopo si allontanava così io cercavo di fargli arrivare i miei pensieri,gli scrivevo gli dicevo cosa sentivo…pensavo che così facendo lui capisse quanto gli volessi bene,ma alla fine ho solo peggiorato la situazione o per meglio dire gli ho dato la possibilità di incolparmi per i miei modi di fare,e di sentirmi a mia volta colpevole per aver esagerato nel volergli far arrivare i miei pensieri,per me quelle ore di intimità non erano state solo un letto,ma ci avevo messo cuore,anima corpo tutta me stessa…ho passato giornate a piangere e a cercare di capire i perchè,ma in realtà i dettagli erano chiari,lui è alla continua ricerca di storie dicendo che sono solo per sesso,all’inizio mi disse che le sue foto erano veramente sue perchè lui era un narciso e non poteva barare su una cosa del genere,ma io non ho dato peso a queste cose pagando in modo caro questa mia leggerezza,ancora oggi nonostante mi abbia trattata male riesco a dipingerlo come una bella persona,a giustificarlo ma spesso mi metto nei panni della moglie e non credo che avere un uomo così accanto sia una passeggiata…

  33. anna 15 Maggio 2012 at 11:16 - Reply

    cara dottoresa.
    ho letto oggi il tuo articolo e ti ringrazio tanto.Pensavo di essere io il colpevole della rotura della mia storia d”amore con la mia gelozia ma mi sbagliavo.Al mio ragazo li calza al penello tutto cio che lei a scritto,lui ha cercato di dare la colpa a me di tutto e per tutto che e suceso tra di noi e dire la verita al inizio lo pensato anche io ma adesso dopo aver leto il tuo articolo non lo penso piu.Al inizio della conquista era tutto premurozo e atento a tutto ma dopo la magia e sparita e sembrava che la mia presenza lo infastidiva.Mi diceva che si sentiva in gabia con me che io non lo lasciavo vivere. E lei giustamente mi faresti la domanda PERCHE?Perche io non riuscivo a creare un raporto con la sua ex che adesso secondo lui e la sua migliore amica e che lei deve avere il suo angolo delle medicine in casa,dei suoi viviri perche e tolerante e non puo mangiare tutto,che lei puo girare in casa nostra in intimo,che lei lo puo chiamare e mandare sms in ogni momento anche nel cuore di note,che loro si possono salutare con un bacio sulla buoca,ect ect.E pensare che al inizio ero pronto di acetare tutto al nome dell amore che noi donne idealiziamo sempre,ma mi sbagliavo.E sempre dificile quando finisce un amore quando vedi di andare al fumo tutto i sogni che avevi fatto su una persona e che lo avevi meso sopra ogni cosa anche su sestesa.
    Ma grazie al suo articolo oggi lo vedo diverso,non piu con gli occhi dell amore ma di quello che lui e in realta un uomo che non ha rispetto per sestesso e basta.
    Grazie.

  34. Serena 15 Maggio 2012 at 13:53 - Reply

    Salve dottoressa nella sua analisi ho rivissuto la mia situazione…mi sono innamorata di un narciso,la cosa triste è che all’inizio era veramente come l’ha descritto lei!da un anno va avanti questa storia è cioè che inanzittutto si mantiene la frequentazione ma,subito dopo sta mesi interi senza cercarmi!ora sono 5 mesi che non ci sentiamo ma da pochi mesi è tornato a salutarmi come se noi due fossimo due perfetti estranei…mi può dire sinceramente che significa?una tattica per ritornare o non devo illudermi perchè,non significa niente? grazie

    • Anna Zanon 29 Agosto 2012 at 12:11 - Reply

      Purtroppo i narcisi non sanno stare dentro un legame affettivo in un modo continuativo per le ragioni che spiegavo nel mio articolo. L’intimità genera una serie di vissuti angoscianti da cui i narcisi si difendono allontanandosi dal rapporto, a volte fisicamente come nel suo caso, altre volte con la freddezza e l’apatia. E’ possibile che lui voglia riprendere ed è altrettanto possibile che lui non voglia tornare ma desideri accertarsi che lei lo accoglierebbe a braccia aperte nel caso decidesse di tornare. Molti narcisi hanno bisogno di guardarsi in giro ma di sapere che hanno una sorta di ” ruota di scorta” , una donna che li accoglierebbe sempre e comunque.
      E’ importante che lei sia consapevole che anche lui tornasse non cambierebbe e il vostro rapporto dopo breve tempo riprenderebbe con le solite frustranti modalità.

    • chiara 28 Dicembre 2012 at 17:38 - Reply

      Carissima dottoressa….inutile dire che l’ articolo fotografa perfettamente la mia situazione:ho 25 anni e sono innammorata di un uomo che ne ha 10 in più di me…..ci siamo conosciuti al lavoro e da lì vi è stata subito una forte attrazione….notata non solo dai colleghi ma anche dai responsabili.Continuiamo ancora a frequentarci…sempre in ambito amichevole-professionale…ma appena io gli ho mostrato di ricambiare in qualche modo l’ attrazione…ha cominciato a raffreddarsi..premetto che ha rotto una relazione di cinque anni….che gli piacciono le tipe bionde,snelle e sode…dal momento che sono così grazie a una dieta che mi ha fatto perdere quasi dodici chili dovrei rientrarci…ma quest’ estate lui mi ha snobbata per una …..obesa.ORA ha perso 20 chili…ma fisicamente è inferiore a me ,oltrechè più vecchia di me ….lui mi ha detto ..lui dice che con M. sta bene….sta bene perchè lei si accontenta di poco :serate e qualche amichevole…congiunzione carnale(considerando che di faccia lei sembra un bue….la cosa mi fa vomitare)ma poi….non deve rompere le palle più di tanto.Il mio sospetto…che forse è anche una certezza…anzi senza forse:frequenta più di una persona ….quando gli ho lanciato la frecciata mi ha guardata con aria misto truce.-colpevole….quello che io tra l’ altro penso….è che sia un mezzo per farmi ingelosire:una domenica stavamo parlando di forma fisica…e non mette in mezzo quella???….quanto è in forma….quanto è bella…..e poi mi chiedeva l’ approvazione con un sorriso di sfida.Ovviamente non ho accolto la provocazione….aspettava un commento acido!!!.Certo :io non sono meglio di lui:sto con un ragazzo che non amo…che mi ha fatto violenza…e l’ unico motivo per cui ci sto è…avere un tetto sopra la Testa….tecnicamente entrambi stiamo facendo la stessa cosa:io uso R. Come palliativo perchè voglio un tetto sopra la testa …e lui usa m.come palliativo perchè non vuole stare da solo.Insomma…un rompicapo.

      • Anna Zanon 31 Dicembre 2012 at 16:12 - Reply

        Gentile Chiara, credo che per prima cosa lei deve pensare a se stessa e ad uscire dalla difficile situazione che mi descrive. A volte ci concentriamo sull’amore sognando un sentimento che ci porti a dimenticare la nostra vita insoddfisfacente. Sognamo di incontrare un uomo che ci ami e che magari ci aiuti a vivere meglio..
        Purtroppo queste cose succedono solo nelle favole. Conosco troppo poco la sua situazione per darle dei consigli in merito: immagino che lei non lavori e che non possa contare sull’aiuto di nessuno.
        Esistono però dei centri per donne maltrattate oppure può rivolgersi al suo consultorio familiare per avere un appoggio che l’aiuti a superare la sua condizione. Mi riscriva se vuole a info@ilmiopsicologo.it.
        Coraggio!!

  35. Sofia 15 Maggio 2012 at 19:55 - Reply

    E se la narcisa fossi io e volessi tanto smettere di esserlo cosa potrei fare?

    • Anna Zanon 29 Agosto 2012 at 11:58 - Reply

      Gentile Sofia, il primo passo verso il cambiamento è rendersi conto di avere degli atteggiamenti disfunzionali e di volerli modificare. Già solo questa consapevolezza può aiutarci a correggere certi nostri comportamenti ma a volte da soli non riusciamo a farcela e abbiamo bisogno di farci aiutare. Che ne dice di provare a fare qualche colloquio con uno psicologo per imparare a vivere meglio la sua affettività?

  36. Marianna 15 Giugno 2012 at 16:44 - Reply

    Carissima dottoressa,
    le confesso che la lettura di questo articolo capita in un momento particolare della mia vita. Proprio due giorni fa il narcisista di cui mi sono innamorata (senza essere per altro ricambiata) mi ha “trattata male” per l’ennesima volta; perchè si, i narcisisti trattano male, anzi malissimo. Ha infierito contro di me, parlando di sentirsi deluso da me ma senza specificare in cosa… Perchè queste persone sono cosi legate agli “oggetti”? Non riescono mai ad integrare aspetti buoni e cattivi in chi hanno vicino, è tutto scisso…Si è oggetti nelle loro mani e sono in grado di colpevolizzare brutalmente. Io, purtroppo, non riesco ad uscire da questo tunnel…Mi crea sofferenza ma al tempo stesso non riesco a staccarmi, sembra che risucchi tutte le mie energie, specie ora che si è di nuovo allontanato…. In tutto questo dimenticavo di dire che…siamo sempre e solo stati amici…Nessun legame sentimentale ne fisico…Vorrei svegliarmi e prendere coscienza e consapevolezza che lui non si pentirà mai d’avermi ferita e che, quindi, “aspettare” è pura utopia…

    • Anna Zanon 31 Agosto 2012 at 10:16 - Reply

      Perchè i narcisisti feriscono le persone che gli stanno vicine? I narcisisti feriscono gli altri per allontanarli. Io credo che nel momento in cui il suo amico abbia cominciato a sentire qualcosa per lei, si sia spaventato e abbia cominciato inconsciamente a svalutarla per impedire di riconoscere a se stesso che poteva avere bisogno di lei. Più il narcisista si sente vicino ad una persona più ferocemente la critica.
      Quello che la fa stare male è la consapevolezza che non ci sarà mai un risarcimento: che lui non le chiederà mai scusa, che l’amore che lei ha dato sia pure come amica ha generato solo disprezzo.
      Lei questo non riesce ad accettarlo: una piccola consolazione è sapere che queste critiche e questi attacchi significano l’opposto di quello che possono sembrare

      • Marianna 25 Settembre 2012 at 21:16 - Reply

        Mille grazie, anche se é difficile vederla così….
        Allo stato attuale dei fatti ci sentiamo una tantum, mi tratta meno male ma non ho scelto io le modalità. Le ha scelte come sempre lui e a me cominciano a pesarmi, spero quanto prima comincino a stancarmi….permane in me, tuttavia, un malsano innamoramento di cui mi porterò dentro sempre qualche spina pungente….

  37. Ilaria 3 Luglio 2012 at 13:45 - Reply

    Gentilissima dottoressa è stato illuminante leggere il suo articolo.
    Vorrei il suo parere per capire se dopo mesi sono riuscita o meno ad inquadrare la breve storia vissuta con un narcisista: ho bisogno di mettermi il cuore in pace e capire che la colpa di tutto non è la mia.
    Quando ho conosciuto il narciso uscivo da una precedente storia amorosa molto, troppo travagliata e non me la sentivo di legarmi a qualcuno ma lui è stato talmente tanto “perfetto” che non ho potuto fare a meno di convincermi che era quello giusto e che non potevo lasciarlo fuggire. C’è da dire però che durante il corteggiamento mi accorgevo (ma poi mettevo da parte) di alcune cose molto strane. Es: mi mandava sue foto a petto nudo, video in cui si allenava in palestra, mi chiedeva cosa pensassi del suo aspetto fisico, ostentava praticamente tutto e delle volte mi correggeva mentre parlavo, facendomi rimane malissimo visto che ritengo di parlare un italiano corretto! Inoltre notavo che appena dicevo qualcosa che lo contrariava o gli facevo una critica si zittiva, come offeso, e diventava tutto rosso! Quando si usciva e io gli parlavo di cose mie tendeva più a guardarsi intorno e criticare l’abbigliamento della gente che ci circondava, che ascoltarmi…per non parlare poi dell’uso malato che faceva di facebook: scriveva sempre cose dirette a criticare tutti o tutto, si ergeva al di sopra di qualsiasi comune mortale, si compiaceva dell’adulazione delle persone… ha sempre cercato conferme dagli altri sulle sue doti e capacità. Io non lo assecondavo in questo, anzi delle volte lo prendevo in giro e credo che lui ne soffrisse tacitamente.
    Nonostante questo ho deciso di provare e solo due giorni dopo che eravamo insieme scopro un commento ad una foto di una ragazza, commento poco rispettoso nei miei confronti. Da quel momento è come se avessi capito che per me lui non andava bene ma sono ostinata e ho continuato. Notavo che eravamo insieme ma che non eravamo intimi a livello emotivo, era come se lui ergesse un muro e pensasse che mostrare i propri difetti e la propria emotività fosse da perdenti. Io invece sono una persona molto emotiva ed ipersensibile. Così, forse insofferente per le cose di cui mi accorgevo, ho iniziato a fare un pò la pesante,a fare dei capricci…come per voler cercare delle conferme da lui. Gli dicevo che non ero sicura di noi, ecc ecc..lui nemmeno dopo due mesi non ha avuto alcun problema a lasciarmi dicendomi che sono isterica, malata, paranoica… Mi sono sentita morire e ho fatto l’impossibile per cercare di recuperare la storia,inutilmente. Infatti dopo poco lui ha iniziato a sentire un’altra ragazza, più giovane di me e con lei (sono poi venuta a sapere) ha usato lo stesso identico copione. A distanza di mesi è tornato per ribadirmi praticamente che se la storia non è andata bene è stata colpa mia, che con me non ci sta bene e pensa d’aver capito tutto della mia persona. Quando io so che non è così. Sì forse all’epoca gli feci pesare anche il fallimento della mia precedente storia ma perchè quando avevo più bisogno di lui non ha avuto alcun problema a fuggire anzichè rimanere?? La ringrazio anticipatamente. Ho bisogno di scrollarmi via i sensi di colpa che dopo 6 mesi ancora mi sento addosso.

    • Anna Zanon 31 Agosto 2012 at 10:05 - Reply

      Buongiorno, mi sembra di notare che lei non era felice quando stava con lui. Cercava rassicurazioni perchè avvertiva la superficialità e la mancanza di intimità della vostra relazione e non riusciva a fidarsi pienamente di lui perchè percepiva inconsciamente la sua inaffidabilità.
      Di lui non le piacevano parecchi atteggiamenti e io credo che a livello inconscio lei sentisse che non era l’uomo giusto.
      Quando è stata lasciata si è sentita morire perchè si è sentita rifiutata e abbandonata, non perchè ha perso l’uomo che ama.
      Probabilmente questo abbandono l’ha fatta soffrire perchè ha risvegliato dei sensi di inadeguatezza e il ricordo di altri abbandoni che non ha forse elaborato completamente.
      Lui, come fanno in narcisisti, l’ha colpevolizzata lasciandole credere che lui si sarebbe comportato diversamente se lei fosse stata diversa. Ma questa è un illusione: lei si è comportata cosi perchè lui la rendeva insicura e perchè sentiva che il rapporto era fragile e superficiale.
      Quindi si rassereni : non ha rovinato nulla, il vostro rapporto non aveva il potenziale per diventare una storia importante

  38. Giovanna 19 Luglio 2012 at 08:57 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,
    per sei anni sono stata una delle numerose amanti di un narciso. Diversi mesi fa, dopo mesi di frustrazione emotiva e fisica, l’ho lasciato. All’inizio, è scomparso. Ma si è rifatto vivo dopo poco tempo mandandomi gli auguri per San Valentino (come se nulla fosse accaduto in precedenza!). Da quel momento (seppur io non abbia ceduto alle sue poco convinte avances) ha tentato di recuperare il rapporto alternando momenti di dolcezza a umiliazioni profonde. Le faccio un esempio. In sei anni non è MAI venuto a trovarmi nella mia città, in compenso (dopo averlo lasciato) si è pavoneggiato spesso su quanto viaggiasse e quanto fosse galvanizzato dalla sua vita in continuo movimento. Io il suo gioco l’ho capito, e non mi sogno neanche di tornare indietro e farmi torturare come (purtroppo) ho fatto in precedenza.
    Ma quello che le chiedo è: c’è un modo “corretto” per essere lasciati in pace da queste persone? Le spiego meglio i miei timori: essendo lui una persona vendicativa e anaffettiva, ho paura che troncando improvvisamente ogni rapporto con lui io possa scatenare il suo rancore. Cosa che non voglio, essendo già stata ferita ripetutamente.
    Al tempo stesso, mi rendo conto che la strada della sincerità non mi ha portata da nessuna parte (gli ho spiegato mille volte, con calma e onestà, quali erano i miei sentimenti per lui…che doveva lasciarmi in pace, che mi faceva soffrire, che doveva rispettarmi). Ma non ne ho ottenuto nulla, se non un comportamento da gnorri.
    Non so neanche se dirgli di essere fidanzata (una bugia che magari può allontanarlo o quanto meno farlo smettere di continuare a cercami per fare il suo gioco sporco).
    Non lo so, dottoressa. Davvero non lo so. Com’è possibile chiudere un così brutto capitolo della mia vita evitando ulteriori sofferenze?
    La ringrazio.
    Buon lavoro.

    • Anna Zanon 29 Agosto 2012 at 11:24 - Reply

      Vorrei complimentarmi con lei per la forza che ha avuto nel mettere fine ad un amore malato. Non deve essere stato facile! Il passo più difficile lei l’ha compiuto e non si lasci spaventare dal resto: non conosco bene la sua situazione e non posso darle un consiglio più mirato ma se lei teme una possibile ritorsione cerchi di lasciarlo gradualmente o meglio ancora di farsi lasciare. Non lo respinga apertamente, non lo critichi, non gli dica che è fidanzata ( questo la motiverebbe ad inseguirla di più) invece sia vaga, non lo ascolti quando parla, si lamenti dei suoi problemi e sia noiosa. Se non è possibile troncare subito, trovi delle scuse e lo veda poco: in quei rari incontri parli sempre lei senza mostrare un minimo di interesse nei suoi confronti.
      I narcisi hanno bisogno di una persona che li adori e li faccia sentire unici e speciali: se lei si comporterà diversamente senza però costituire una sfida per lui respingendolo, lui perderà velocemente interesse e andrà alla ricerca di una donna adorante

      • Giovanna 3 Settembre 2012 at 08:56 - Reply

        Grazie Dottoressa! Non solo per il suo prezioso consiglio…ma anche per i suoi complimenti. Questi ultimi mesi per me sono stati difficilissimi (incubi, pianti strazianti, domande continue sulle “colpe” che mi venivano date ecc ecc). Eppure ce l’ho fatta. Ce l’ho fatta e adesso sorrido. Non sento più “lui” da settimane…e anche se le cose non sono andate proprio come volevo (abbiamo litigato in modo piuttosto acceso, cosa che volevo evitare) adesso mi sento “liberata” e più energica. Come si dice: una volta toccato il fondo non si può fare altro che risalire. Per me è stato così.
        Complimenti a lei per il suo articolo e grazie ancora per la risposta.
        Buon lavoro!

  39. Carlo 9 Agosto 2012 at 14:11 - Reply

    Buongiorno dottoressa.

    Leggendo il Suo articolo devo dire che mi rivedo moltissimo in alcuni aspetti tipici del narciso. Convivo con la mia ragazza da 2 anni e mezzo e sono fidanzato con lei da 4. Lei vive questa convivenza come il preludio del matrimonio ma ogni qualvolta lei cerca di “finalizzare” io vado nel panico. In periodi di forte pressione mi sono anche lasciato attrarre dall’idea di frequentare altre donne come facevo prima di fidanzarmi con lei (prima di conoscerla conducevo “tranquillamente” più relazioni in contemporanea). Se mi guardo dall’esterno mi rendo conto che non c’è donna migliore per me: è premurosa, passionale, non “troppo” gelosa e molto dedita alla famiglia. Fino a che vedo la mia vita con lei in un futuro “remoto” non ho problemi, anzi!!! Ma quando tocca parlarne + “pragmaticamente” faccio orecchie da mercante e rinvio sempre il discorso opponendo il mio bisogno di “metabolizzare” questa idea da solo per viverla serenamente. Ho 31 anni, tanti quanto lei, e di questo tempo che chiedo lei sembra non averne da dare. Lei crede che sia meglio chiudere gli occhi e andare verso l’altare tanto poi mi renderò conto che non è tutto questo dramma o sia meglio risolvere i miei dissidi interiori prima di fare il grande passo? Grazie.

    • Anna Zanon 31 Agosto 2012 at 09:37 - Reply

      Buongiorno,
      penso che sarebbe utile cercare di capire che cosa la spaventa del matrimonio. Lei convive già con la sua fidanzata, il vostro rapporto si è già consolidato nella quotidianità e il matrimonio non rappresenterebbe un cambiamento radicale ma solo un ufficializzare uno stato di cose già esistente. Mi sembra di intuire che quello che la spaventa sia l’idea di fare una scelta di vita ” definitiva” precludendosi altre possibilità ( a parte che se dovesse andare male, esiste il divorzio).
      Non credo che far passare del tempo rappresenti una soluzione, credo invece che la soluzione sia quella di guardare in faccia le sue paure, in questo modo troverà il modo di gestirle o di conviverci.

  40. Marta 3 Settembre 2012 at 01:51 - Reply

    Gentile dott.ssa la descrizione da lei fatta corrisponde esattamente a quella di un ragazzo con cui mi sono frequentata per 2 anni, durante i quali spariva e ricompariva, fino a sparire definitivamente. Tuttavia al termine della nostra frequentazione ha avuto una relazione stabile con una ragazza per 3 anni, poi l’ha lasciata per noia ed è ricomparso nella mia vita comportandosi allo stesso modo. Sono anni che gli dico che è un narciso, ma lui è infastidito da questa caratteristica che gli attribuisco, mi chiede molte cose riguardo la mia vita, ma è molto vago a rispondere alle mie domande. Io ultimamente gli ho detto che credo che lui mi usi, ma è infastidito anche da questa mia idea. Allora gli ho chiesto: “se non mi usi e non mi ami cosa sono io??” e lui mi ha risposto: “chi ti ha detto che non ti ho amato?”….beh in realtà non me l’ha mai detto, l’ho saputo solo adesso che forse in passato mi ha amato, ma nonostante mi amasse, come dice lui, è scappato. Lei cosa ne pensa?

    • Anna Zanon 3 Settembre 2012 at 17:42 - Reply

      Penso che i comportamenti del suo ragazzo siano caratteristici di un narcisista ma come molti narcisisti non è introspettivo ( le emozioni fanno paura!) e soprattutto non può e non vuole ammettere la sua aridità ed egoismo nè con se stesso nè con lei ( crollerebbe la sua autostima).
      Forse è convinto di amarla ma forse la sta manipolando, dicendole, sia pure in modo poco impegnativo, quello che ha bisogno di sentirsi dire.
      Tutti i narcisisti hanno una tendenza alla manipolazione ma in alcuni questa tendenza è più forte: forse se fosse più sincero sulla sua mancanza di sentimenti la perderebbe, invece cosi la tiene legata a lui.

  41. Gloria 5 Ottobre 2012 at 21:04 - Reply

    Salve Dott.ssa Zanon,
    vivo da due una tormentata storia d’amore con un uomo che temo rientri nella descrizione che lei ha dato del narcisista. Desideravo domandarle se è tipico di questa categoria di persone avvertire poco l’esigenza di trascorrere del tempo con la partner nonostante nelle rare occasioni in cui ci si vede si sentano molto appagate e soddisfatte dell’incontro.
    grazie

    • Anna Zanon 9 Ottobre 2012 at 09:41 - Reply

      Certo, i naricisi desiderano l’intimità ma allo stesso tempo la temono: quindi evitano di trascorrere troppo tempo con il partner sia per non farsi conoscere sia perchè cosi il rapporto non cresce e rimane a livello di una frequentazione piacevole ma non eccessivamente impegnativa. Vedersi poco è un modo per mantenere una distanza e non far crescere l’intimità

  42. Patrizia 6 Ottobre 2012 at 16:07 - Reply

    E’ realmente un ottimo articolo. Purtroppo uscire dalla relazione con un Narciso è difficile: con lui hai la sensazione trovarti accanto una persona speciale. Solo pensando che si tratta di una persona malata puoi trovare la forza di allontanarti, consapevole che non sei in grado di aiutare lui, e, tantomeno, te stessa. Ma, ripeto, è dura…

  43. anna 16 Ottobre 2012 at 16:59 - Reply

    Gentile dottoressa,
    ho ha sottoporle un ennesimo caso di narcisismo maschile. Una storia iniziata due anni fa. Incontro quasi per caso, nessun amico in comune. Io separata con una figlia adolescente, lui sedicente separato. Incontri molto romantici e sue fughe. Dopo alcuni mesi le fughe sono giustificate dalla presenza di un’ex moglie malandata cui lui sta vicino per amicizia. Passano i mesi, la moglie c’è sempre stata ed è per lei che la storia non si può sviluppare. Accetto di buon grado. Incontri sempre più romantici e fughe sempre più brevi, ma sempre sul più bello. Finché nel mese di agosto una romanticissima dichiarazione pubblica d’amore su un blog che lui scrive con regolarità e la sua volontà a parole di voler cambiare vita mi fanno pensare per una decina di giorni che forse può nascere molto di più. Invece è un non dichiarato commiato. Non ci vediamo da due mesi, con sue saltuarie dichiarazioni d’amore. Pochi giorni fa ho scoperto le carte: le tue parole sono vuote. Dimmi qualcosa di vero oppure non dirmi nulla e capirò. Non ha risposto. E ho capito. L’uomo che nel tempo promette sempre di più senza dare niente è compatibile con la sua diagnosi?

    • Anna Zanon 23 Ottobre 2012 at 09:55 - Reply

      Ma certo..lui promette per tenerla legata ,visto che nel concreto non può offrirle nè la stabilità nè una vita di coppia.
      Tenga presente che tutti i narcisti sono molto abili nell’ arte di manipolare gli altri per ottenere quello che vogliono.
      Con questo non intendo dire che i narcisti siano dei mostri ma solo persone che non hanno ricevuto amore disinteressato durante l’infanzia e quindi non sono in grado di amare ma tendono ad usare gli altri come sono stati usati

  44. Sidda 17 Ottobre 2012 at 11:14 - Reply

    Salve dottoressa,
    ho letto questo profilo e l’ho trovato molto interessante. Sto/sono stata con un ragazzo per un anno e mezzo e solo 3giorni fa mi ha lasciato…per la quarta volta! La motivazione ricorrente (e l’arrivederci tipico alla fine di queste conversazioni, in cui non esclude mai un futuro con me) è la seguente: “ho 23anni, sei stata la mia prima donna sotto ogni aspetto (anche sessuale), penso che potresti essere la donna della mia vita, perchè stiamo bene ed hai tutte le carte in regola per poterlo essere, ma non lo posso sapere finchè non ho un quadro totale di quello che mi sta intorno”. Quindi entra ed esce dalla storia ciclicamente, ed è impressionante l’esattezza, lo fa ogni due mesi-due mesi e mezzo. Ogni volta che torna è convinto, sereno, felice…appena lo capisce, inizia ad implodere, sparisce, si raffredda. Sa di essere una persona problematica, sa che certe cose non le può risolvere in un rapporto ma solo sbattendoci la testa (parole sue), cosa che io gli ho sempre “impedito”, avendo fatto sempre io il primo passo. E’ un perfezionista, pensa al rapporto stabile come quello per la vita, sente la necessità di fare esperienza ma, paradossalmente, lui non mi dà mai addosso e, se lo fa, se ne pente, si scusa, riconoscendomi valida etc. Non ha mai scaricato la fine su di me ma sempre su di sè: una delle volte che mi lasciò, scoppiò in lacrime, dicendomi di essere immaturo emotivamente e che aveva PAURA DI PERDERMI! Quello che ho intenzione di fare è non pensarci troppo, alla fine sono molto soddisfatta della mia vita ed ho due spalle enormi. Quel che sarà sarà e, se sarà, non farò io il primo passo, stavolta no! ps. lui perse il padre a 5anni, rapporto strano con la madre, quella con me è l’unica storia che non sia durata 3settimane… Che ne pensa? Grazie mille dottoressa, buona giornata! 🙂

    • Anna Zanon 23 Ottobre 2012 at 09:50 - Reply

      Buongiorno, credo che lei abbia inquadrato molto bene la situazione. Che cosa fare? Tutto dipende da lei, da quanto ci tiene a questo rapporto, da quanto ci crede e da quanto è disposta ad investirci e a soffrirci. Considerata la giovane età del suo fidanzato c’è qualche speranza in più ma non è detto che certi meccanismi scattino. Il suo fidanzato sarebbe disponibile a farsi seguire da qualcuno? Questo potrebbe aiutarlo nel suo percorso di crescita

  45. Paola 22 Ottobre 2012 at 18:00 - Reply

    Ciao a tutti. Leggendo la descrizione dell’uomo narciso e tutti i post seguenti mi verrebbe da dire “ragazze non drammatizziamo”! Mi sembra che un po’ tutti gli uomini abbiano le caratteristiche del narciso… Tutti più o meno non hanno voglia di impegnarsi e alternano momenti in cui sono presissimi a momenti di allontanamento reiterato…ma mi sembra più una condizione fisiologica insita nell’essere umano prevalentemente di sesso maschile che i connotati di una vera psicopatologia….il classico uomo fa così e deprimersi o sconfortarsi credendo che il proprio compagno sia uno psicopatico non è affatto bello…su con la vita:provate a leggere GLI UOMINI VENGONO DA MARTE E LE DONNE DA VENERE è confortante:in fondo quello che vogliamo è stare bene!!!!!baci.

    • Anna Zanon 23 Ottobre 2012 at 09:35 - Reply

      Buongiorno, l’ affettività maschile è diversa da quella femminile ed è più discontinua di quella delle donne come lei giustamente fa notare. Un uomo affettivamente sano è capace di impegno e di investire in una relazione, anche se alterna comportamenti di vicinanza ad altri più distaccati. Tuttavia,in una persona affettivamente equilibrata questi comportamenti non saranno mai estremi :per esempio, un uomo normale non sparisce per giorni o per settimane negandosi al telefono o non rispondendo ai messaggi come fanno i narcisisti. Se la paura di impegnarsi in una relazione può essere comune a tutti gli uomini, i narcisisti sono incapaci di impegnarsi in un rapporto anche dopo anni di relazione

  46. Valentina 26 Ottobre 2012 at 02:04 - Reply

    Salve Dottoressa,
    da 3 anni vivo una relazione molto difficile. Il ragazzo con cui mi frequento rispecchia a pieno la descrizione del narcisista. Tutto è iniziato per caso, un’avventura, lui presissimo inizialmente ed io molto meno. Dopo poco mi confessa che vive con una donna ma che per lei non prova assolutamente nulla, la tiene a casa per comodità e sa che con lei non avrà mai futuro. Io cerco di lasciarlo stare ma lui chiama, pure al mio lavoro e vuole assolutamente vedermi. Cado tra le sue braccia..è riusciuto a liberarsi dalla relazione con l’altra ragazza solo 5 mesi fa, dopo più di due anni che frequentava me e che mi ribadiva il concetto che ero io la donna perfetta e che stava con lei solo perchè le faceva pena.
    Io ormai innamoratissima ho aspettato e sperato..ora che dovrei esistere solo io ecco che si presenta un’altra cosa: il lavoro.
    L’ho sempre sostenuto in tutto anche sul piano lavorativo, lui mi ringrazia perchè gli ho aperto gli occhi e l’ho spronato..ma ora come prima sono nuovamente messa in secondo piano.
    Mi dice che la cosa più importante per lui è il lavoro, che devo stare tranquilla perchè le cose se devono avvenire avvengono e basta, ora mi chiama di meno e sembra che gli dia fastidio. Dice che quando sta con me è la persona più felice del mondo che vorrebbe solo un mondo mio e suo, ma basta che esca da casa mia che si dimentica tutto, se è con me dice di essere innamorato e quando non lo è non prova lo stesso sentimento. Se valgo 100% quando stiamo assieme ne valgo solo il 10% quando non lo siamo.
    Dice che se esistessi nella sua vita non riuscirebbe a darmi le attenzioni che merito ed è per questo che preferisce continuare la frequentazione in questo modo ma nello stesso tempo dice che non ha mai trovato una donna come me “perfetta” sotto tutti i cambi anche quello sessuale. Ho provato mille volte a lasciarlo, e la risposta è: “é una tua scelta!”..ma poi ritorna a farsi vivo e io cado nuovamente. Non mi prende neppure più sul serio quando voglio troncare di nuovo e mi dice che tra noi non finirà mai, che sono solo sua.
    Quando provo a spiegarli come mi sento vuole subito cambiare discorso, dice che nella vita le cose importanti sono altre e che dovrei saperlo benissimo dato il lavoro che faccio.
    Quando poi va in giro fa sempre il provolone e me lo viene pure a raccontare, se in un locale ci sono 20 ragazze che lo guardano lui in mezz’ora parla con tutte e 20, ci prova un pò, si fa dare il numero, tutto questo per vedere fino dove il suo fascino può arrivare, e me le racconta tutte e dice che non si ricorda nemmeno il nome della ragazza con la quale ha parlato e lo fa perchè non sa cosa fare, non gli interessa portarsela a letto perchè io sono il massimo che ha mai avuto.
    Ho veramente dato anima e corpo per questa persona, l’ho aspettato, capito, assecondato, l’ho sostenuto in un periodo buio della sua vita..ma non è servito. Ho perso la mia dignità ma questo non è bastato per lasciarlo andare e concentrarmi su me stessa. E’ difficile e doloroso.
    Non capisco fin dove tutte le sue parole, belle e brutte, siano vere, non capisco se è un meccanismo di difesa o solo la realtà delle cose, non capisco.
    Ho bisogno di ritrovare me stessa

  47. viola 28 Ottobre 2012 at 19:00 - Reply

    Gentile Dott.ssa credo che sia io che una cara amica ci siamo imbattute in esperienze con uomini da lei descritti…ho 26anni e da un pò di mesi frequento un ragazzo 33enne che mi insegue e scappa. la prima motivazione di fuga fu il ritorno di una ex-5anni di relazione- per cui lui ha sofferto moltissimo (ora forse comprendo le decisini di quest’ultima)..poi torna e cerca di conquistarmi di nuovo. ci ricasco proprio nel momento di una ritrovata serenità…cominciamo a frequentarci e lui è super carino, più convinto di me (anche io alterno generalm. perplessità e paure nel lanciarmi convinta in rapporti amorosi..) e senza batter ciglio, dicendo di non chiedermi niente, cerca di portare avanti la relazione. all’inizio scappo un pò io e poi torno forte, decisa ad affrontare le mie paure. Iniziano un pò di problemi, non mi sento soddisfatta sul piano sessuale e a volte trovo le sue risposte superficiali, non attente ai miei bisgoni…lui scappa cercando di sottolineare come tutto ciò non sia appropriato ad una relazione normale. e così prende una pausa, poi torna e riprende le distanze pur riconoscendo quanto siano belli i momenti insieme e alternando momento in cui ammette i suoi sentim e altri in cui dice che non bastino e che non sono la persona giusta…in tutto ciò decido di troncare per il mio bene (ovviam provo ancora dei sentim fortissimi) fino ad un ultimo incontro in cui si ritrae, non vuole una relazione ma dice di ‘amarmi’. ora chiede di me ai miei amici pur rimanendo distante..è un caso disperato? o non è semplicemente coinvolto? e un’ultima questione, in caso di ‘patologia’, quanto servirebbe porlo dinnanzi alla analisi da lei descritta?
    la ringrazio

    • Anna Zanon 14 Novembre 2012 at 21:47 - Reply

      Difficile dirlo sulla base di poche righe..Che rapporto aveva con la sua ex? Anche con lei era indeciso e sfuggente? A me sembra, mi perdoni per questa osservazione, che ci sia un problema di coppia. Non è solo il suo fidanzato, ma è anche lei che ha paura di impegnarsi. Nessuno dei due, a causa delle sue paure, riesce a rassicurare veramente l’altro e a dargli quella fiducia che è alla base di un rapporto stabile. A me sembra che nel vostro rapporto quando uno fa un passo avanti, l’ altro ne fa uno indietro..Quando uno fa sul serio, l’ altro scappa cosi che non risucite mai a stabilizzarvi come coppia. Io credo che se lei affronta le sue paure, magari conseguenti a qualche delusione del passato che non è stata affrontata, sarà più chiara con se stessa e con lui.

  48. gloria 2 Novembre 2012 at 20:01 - Reply

    Gentile dott.ssa, sono mesi che mi documento sul narcisismo patologico e mi sono imbattuta anche in questo suo illuminante articolo, molto ben scritto, chiaro ed esaustivo.
    Quello che lei descrive è in buonissima parte quello che è stato mio marito fino a pochi mesi fa. Ci siamo conosciuti all’università 26 anni fa. Mi raccontava spesso della sua orribile famiglia e soprattutto e con molto disprezzo di sua madre che, a suo dire, lo aveva reso insicuro e fragile. Realmente il loro rapporto mi pare esattamente come lei lo descrive.
    Lui era piuttosto terrorizzato all’dea di impegnarsi ma tra alti e bassi e piccoli campanelli, che ho voluto ignorare ma che avrebbero dovuto mettermi in allarme, siamo arrivati fino ad oggi. Forse anche per il mio modo di fare piuttosto autonomo, materno e protettivo. Undici anni fa abbiamo deciso di fare un figlio e da quel momento non è stato più lui.
    Si è sentito spodestato e ha lasciato tutto il peso di questa nascita su di me salvo poi accusarmi di non avergli fatto fare il padre.
    Ha cominciato a criticarmi, svalutarmi, e offendersi per qualunque cosa, è diventato geloso della mia famiglia d’origine che offendeva e insultava appena poteva e con l’unico scopo di ferirmi.
    Oggi, alla luce di tutto ciò che ho letto, molti interrogativi sui suoi altalenanti e assurdi comportamenti si sono chiariti.
    E’ una persona con una enorme necessità di approvazione da parte del prossimo, è seduttivo e manipolativo anche nelle normali relazioni di lavoro, è intelligente e quindi brillante e bravissimo a “rivoltare le frittate” a suo comodo. Non chiede mai scusa, non dice mai grazie, ritiene che tutto gli sia dovuto e ama circondarsi di amici di un certo livello, soprattutto intellettivo e culturale, poiché solo da questi si sente gratificato. Il resto del mondo non esiste e non gli interessa. Quando si trova in presenza di persone che non reputa “interessanti” le ignora in modo maleducato e arrogante. Mi ha fatto fare figure orribili e mi ha isolato dai miei amici perché ovviamente non ritenuti all’altezza. L’ho visto umiliare varie persone solo perché non la pensavano come lui. Fortemente egoista, prepotente, egocentrico allo spasimo e allo stesso tempo insicuro e bisognoso di considerazione e ammirazione come un bambino. La colpa e le responsabilità di qualunque cosa non vada bene è sempre degli altri. Prima era dei suoi genitori, col tempo è diventata mia.
    La nostra è nata come storia di letto e quindi con una grande passione ed intesa fisica. Con il tempo però ha preso ad ignorarmi sessualmente anche se mai del tutto e sempre colpevolizzandomi.
    Oggi ho scoperto molte cose per me amare. Ha avuto varie altre storie, qualcuna anche lunga. La diffusione di internet ha accentuato la sua inclinazione onanista che lui dice di utilizzare come valvola di sfogo delle sue ansie. La sua sessualità è diventata sempre più condizionata dalla pornografia di cui ama riprodurre le situazioni con la partner del momento.
    Può immaginare come abbia affrontato la noia e la routine di una famiglia normale. Tutto ciò che avevamo non era mai sufficiente, perennemente insoddisfatto e a tratti depresso, mirava ad un ideale irraggiungibile il mancato raggiungimento del quale veniva addebitato unicamente a me. .
    Assolutamente incapace di considerare le esigenze altrui aveva difficoltà di relazione anche con sua figlia che pure adorava. Mi parlava della sua difficoltà di provare sentimenti veri, del suo grande senso di vuoto interiore.
    Ha cominciato a diventare aggressivo e violento verbalmente, umiliante nei modi e nei toni, animato da una rabbia incontrollabile che talvolta esplodeva anche con suoi amici.
    Io ho risposto a tutto ciò chiudendomi e, come dice lei, convincendomi che in fondo mi andava bene così soprattutto per non privare mia figlia di una famiglia, ma non solo. Io l’ho sempre amato moltissimo; come si dice: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Nel frattempo, riconoscendo di avere qualche problema, ha deciso di cominciare un percorso di analisi che è durato circa sette anni. Da questo percorso mi sembra uscito con un unico risultato, si è sentito rafforzato nella convinzione che lui non ha niente che non va ma che la colpa di tutto è unicamente mia. Non ha mostrato di avere più nessun senso di colpa, cosa che prima lo faceva impazzire, verso nessuno; ne è uscito insomma con un ego se possibile ancora più smisurato.
    Non so se ha sbagliato terapeuta o altro ma a me sembra che i suoi problemi di base siano rimasti tali se non peggiorati. A volte ho avuto l’impressione che con la sua abilità si sia giocato anche il terapeuta.
    L’anno scorso ha compiuto 50 anni e la data è stata affrontata come una vera e propria tragedia greca. Poi finalmente ha trovato una più giovane e carina che ha subìto il suo potente fascino seduttivo ed è esploso mandando tutto all’aria. E’ tornato a comportarsi esattamente come a 25 anni e ha affrontato l’ansia da prestazione col viagra (che pena!)
    Il resto è immaginabile, resto io con le macerie di una vita, una meravigliosa figlia che vede pochissimo anche se so che ama profondamente e un dolore che a tratti riesco a gestire ma talvolta sembra schiantarmi.
    Al fondo mi fa una pena infinta perché so che non sarà mai felice ma soprattutto ho paura che ritorni prima che io sia “guarita”. Pur amandolo ancora so che non sarà mai in grado di vivere il suo ruolo di padre e compagno con serenità e maturità e quindi mi terrorizza l’idea di perderlo quanto quella di riaverlo. Io mi sono sempre considerata una persona solare, positiva, allegra, disponibile e aperta, ma lui mi aveva trasformato in una “cosa” che non piaceva nemmeno a me. Ho capito che la violenza psicologica è subdola e lascia delle ferite profonde anche in maniera inconsapevole. Io mai avrei pensato di essermi fatta fare così male.
    Con moltissima fatica sono riuscita a gestire la situazione con nostra figlia, che comunque non ci ha mai visto litigare, in modo da non svalutare la sua figura e cercando di far passare la separazione come una scelta condivisa che non farà venire meno l’amore che noi abbiamo per lei e l’affetto reciproco in quanto suoi genitori. Ma soffro terribilmente ogni volta che lo devo vedere e vorrei fuggire lontano da questa enorme ferita per quanto so bene che prima o poi si rimarginerà. Almeno la mia.
    Le sarei grata se volesse dirmi una sua opinione. Grazie

    • Anna Zanon 14 Novembre 2012 at 20:43 - Reply

      Difficilmente riesco a trovare le parole adatte per rispondere ad una lettera come la sua..Mi creda non ho parole di fronte a tanto dolore, sofferenza e umiliazione..
      Lei però è una donna con molte risorse e soprattutto è una donna lucida che è riuscita a non farsi schiacciare dalla violenza psicologica che ha subito per anni. Oltre al narcisismo, suo marito ha forse un problema di dipendenza sessuale che complica ulteriormente la sua condizione, ostacolando ancora di più la possibilità di vivere un affettività sana.
      Mi sembra che lei debba ricominciare da se stessa a curare le tante ferite che questa storia le ha lasciato ( nella sua lettera aleggia la domanda inespressa: ” come ho potuto permettergli di farmi questo?) e imparare a perdonarsi.
      La sua vita non è finita, ha ancora tante cose belle da vivere e tanto amore da dare ..
      La saluto con affetto

      • gloria 19 Gennaio 2013 at 14:20 - Reply

        Gentile Dott.ssa, non l’ho ringraziata della risposta ma se sapesse quante volte mi sono riletta le sue parole! Sto abbastanza bene e sto compiendo un lento cammino che mi deve portare a liberare la mia mente nonostante sia obbligata a vederlo a causa della figlia. Ovviamente sono soggetta ad alti e bassi ma nel complesso sono contenta di me. Io non so se lui sia effettivamente affetto da una dipendenza di quel genere ma sentirlo ipotizzare da lei mi conforta e mi riporta alla realtà quando mi scopro a raccontarmi che forse tutto ciò è normale e che tantissimi fanno così. Ma c’è una cosa che mi disturba moltissimo: questo è un percorso lungo ed è incredibile come le persone intorno si aspettino che dopo qualche mese tu sia pronta a tornare in pista con un altro e ad avere un rapporto “da fiction” con lui. Mi dicono che mi sono indurita, che sarebbe ora che io smettessi di essere così chiusa nei suoi confronti (per quanto lo sono solo quando non è presente nostra figlia). Bene, io non ci riesco, non lo odio e un domani lo perdonerò certo, ma ora non posso. A volte finisco per sentirmi in colpa di questa mia “lentezza” e vorrei essere diversa.
        In ogni caso volevo solamente ringraziarla perchè forse lei non immagina quanto le sue parole possano lenire ferite così profonde. Buon lavoro

  49. Sybil 2 Novembre 2012 at 21:36 - Reply

    Gentile dottoressa Zanon vorrei raccontarle la mia storia.
    Conosco un ragazzo probabilmente appartenente alla categoria “narcisi” da 2 anni… il ragazzo in questione ha sempre dimostrato interesse nei miei confronti ma inizialmente vedendo un interesse corrisposto da parte mia, e la mia propensione a storie serie e non solo avventure, si era tirato indietro (dopo avermi detto che non cercava nulla di serio) dicendomi che io ero una ragazza troppo dolce e sensibile e non voleva ferirmi, dal momento che si conosceva bene e sapeva che in un modo o nell’altro mi avrebbe fatto male, e che comunque non capiva come uno come lui potesse piacermi dal momento che ha 10 anni più di me. Ho provato a non dargli peso, e dimenticare, ma non era sempre facile. Lui alternava momenti di freddezza e anche un po’ lontananza, a momenti di affetto… e se sapeva che ero triste o adirata con lui, non mi lasciava stare fino a quando non gli avessi detto cosa avevo. E dal momento che lavoravamo insieme, quando sapeva che alcuni colleghi parlavano male di lui dicendo che faceva lo stupido con diverse ragazze, mi raccontava tutto e ripeteva continuamente che non era vero, come se quasi si giustificasse (io cercavo di restare indifferente dal momento che non era nulla per me).
    Nel corso dell’ ultimo anno, (ci sentivamo solo per messaggi), nonostante in passato mi avesse scherzosamente chiesto di dimenticarlo, è tornato sui suoi passi, tornando ad essere particolarmente affettuoso e mostrandomi interesse. Ha ripreso i discorsi passati, mi ha detto che quando ci eravamo conosciuti avrebbe voluto spingersi oltre, baciarmi, ma non lo aveva mai fatto per non ferirmi. E quando scherzosamente gli dicevo che ormai avevo “dimenticato” o lui sospettava che per me ci fosse qualcun altro, improvvisamente diventava triste e mi faceva velatamente capire che la cosa non gli faceva molto piacere. Poi la svolta. Dopo un anno mi ha chiesto di vederci, e così il bacio tanto discusso, è diventato reale. Ma da lì i problemi. Lui non vuole impegnarsi. Dice che non sono io la causa, che con me ci potrebbe stare, ma lui non riesce a stare con nessuno. E quando gli ho stupidamente chiesto se nel caso in cui ci frequentassimo, vedrebbe anche altre ragazze, mi ha risposto che se gli capitasse l’occasione forse non la rifiuterebbe. Ho cercato di allontanarlo, di sparire, ma alla fine ogni volta ricompare facendomi notare che il mio sparire lo rattrista. Dice di tenerci a me, di volermi bene, ma quando io gli dico che non mi starebbe bene sapere che potrebbero esserci altre per lui e che non è vero che tiene a me, mi risponde che non è vero, e che mi vuole bene.
    So bene che quelli come lui spesso forse sono solo da allontanare, ed io sto provando… ma spesso, nel suo “non volersi impegnare” mi sembra di vedere solo paura…ci sono volte in cui davvero mi sembra che tenga a me…e la cosa che mi fa un po’ forse illudere è che quando sa che ho qualcosa che non va, o ce l’ho con lui, mi chiede insistentemente di parlarne, non fugge….
    Non so proprio cosa fare…!

    • Anna Zanon 14 Novembre 2012 at 21:36 - Reply

      Purtroppo credo che la chiave per comprendere il comportamento del suo ragazzo sia la confidenza che lui non riesce a stare con nessuno. Credo che il suo ragazzo viva un conflitto tra il bisogno di intimità e la paura di impegnarsi, per cui quando lei si allontana, lui si sente solo e ha paura di perderla ma quando lei è vicina si sente soffocare..
      Da quello che mi racconta mi sembra che il suo ragazzo non abbia la volontà di risolvere questo conflitto e che preferisca un rapporto non impegnativo che gli consenta però di evitare un intimità sentita come pericolosa e troppo pesante e di tenersi tutte le porte aperte..
      Lui è stato molto chiaro su quello che vuole e su quello che non vuole.Adesso è lei che deve chiedersi che cosa desidera realmente ragionando per quello che lui è adesso, non per quello che lui potrebbe diventare se superasse la sua paura dell’impegno.
      Lui non cambierà o lo accetta discontinuo e disimpegnato senza aspettarsi altro o è destinata, temo, a soffrire.

  50. N 3 Novembre 2012 at 23:12 - Reply

    Gentile dottoressa, la ringrazio molto per la sua analisi molto attenta e accurata mi è stata di fondamentale importanza.Con rispetto e stima.

  51. Cristina 5 Novembre 2012 at 11:55 - Reply

    Cara Dottoressa Zanon,
    finalmente, dopo quattro anni di sofferenze, sono riuscita con grandissima fatica a sottrarmi ad una relazione nella quale avevo creduto tantissimo, mio malgrado. E piano piano sono riuscita ad accettare e a capire quello che è accaduto, cosa che oggi per me è la più importante per poter andare avanti in modo diverso.
    Ho avuto un uomo che ha lasciato moglie e figli per me e per il quale ho chiuso il mio matrimonio ormai stanco da anni. Ma non sapevo che le dinamiche sottostanti erano profondamente diverse. C’erano molti particolari strani: ad esempio non riuscivo a capire come facesse una persona che ha avuto un legame con una donna, per oltre dieci anni, a cancellarla improvvisamente dalla sua vita, da un giorno all’altro, dichiarando che fino al giorno prima di incontrarmi stava benissimo in famiglia. Evidenze emotive sempre più agghiaccianti, affermazioni di odio verso di me proferite con una naturalezza spaventosa, fughe continue, il suo desiderio di tenere le distanze ma di non riuscire a farlo, di emarginarmi dalla sua famiglia di origine e soprattutto dai suoi figli… queste ed altre cose hanno iniziato a farsi avanti nella relazione, che era iniziata con molti progetti e che da un giorno all’altro è cambiata, scatenando il mio terrore intermittente. Peccato che ci sia rimasta impigliata per altri due anni e mezzo.
    La sua gelosia patologica, mescolata ad un paradossale desiderio di promiscuità sessuale, vissuto scaricando su di me ogni responsabilità e colpa, l’ambivalenza di un uomo che aveva lasciato gli affetti ma si ostinava a non volersi impegnare in nessun modo, cedendo tuttavia ai miei aut aut…sono arrivata ad una disastrosa convivenza durata otto mesi, nella quale le fughe erano via via sempre più numerose…è difficile raccontare tutto, è stato tutto molto complicato.
    Io, dottoressa, che ho qualche tratto borderline ma che sono una persona adulta e in buona parte recuperata attraverso un lunghissimo lavoro fatto di psicoterapia e gruppi di autoascolto, ma anche di progressi concreti nello stile di vita e nel comportamento, ebbene mentre avveniva questo recupero io sono caduta in una trappola, e una volta entrata è stato difficilissimo uscirne. Lo dico con grande sincerità e con grande dispetto per la mia ingenuità: NON IMMAGINAVO CHE POTESSERO ESISTERE PERSONE COSI’, e soprattutto così ben mascherate.
    Ho anche io le mie responsabilità, perchè avevo paura di restare da sola e per questo per troppo tempo ho rifiutato di guardare in faccia la realtà e di lasciar perdere tutto; tutto quello che accadeva mi disorientava profondamente e nel balletto era impossibile decidere, non avevo neanche il tempo di fermarmi a riflettere perchè dovevo vivere tutto l’affanno di corrergli dietro. Ma poi l’ho fatto, l’ho mandato via. E’ bastato un sms breve e non ha neanche fatto un tentativo per tornare da me. Una cosa allucinante. Io non ho alcun dubbio sul fatto che fosse profondamente legato a me e che anche per lui sia stato difficilissimo staccarsi da un legame che per lui, per motivi misteriosi, era un pericolo enorme. L’innamoramento si è trasformato in breve tempo in un rapporto profondamente malato, dove io non avevo lo spazio di dare e ricevere liberamente ed ero costretta a vivere la competizione e l’abbandono quotidiani. Molto stimolante forse, ma profondamente alienante. Ho smesso da tempo di fare la vittima, ma non per questo mi piace fare la martire 🙂
    Ho fatto molta autoanalisi su questo, mi sono scrutata a lungo. Quando è finita ho vissuto uno stato mentale pazzesco di disintegrazione e per un paio di settimane ho provato un’angoscia molto difficile da tollerare; in quei giorni sono tornata in cura e ho preso delle medicine pesanti per evitare di buttarmi dalla finestra. Mai avevo avuto simili sentimenti in vita mia.
    Poi, lentamente, è passato tutto ma devo dire anche abbastanza in fretta, ci ho messo circa sei mesi.
    A me non piace stare da sola, non mi piace la vita da single. Lo accetto, così come sono molto consapevole del mio desiderio di vivere una storia “normale”, dove ci stiano anche la noia e il distacco, dove non sei costretta tutto il tempo a correre dietro a qualcuno, dove ci sia uno scambio d’amore sincero, profondo, eclettico, che lasci lo spazio allo sviluppo di sè e dei propri interessi. Un equilibrio normale dove ci stiano anche i difetti, dove ci stia anche un sano distacco. Lo desidero con tutte le forze.
    Non è un caso che dopo sei mesi abbia trovato un uomo molto diverso, con il quale ho un grande dialogo. Quest’uomo non sarà tutta la mia vita, che è fatta anche di altre cose. Però adesso stiamo cercando una casa e penso ad un nuovo matrimonio.
    Lasciarsi alle spalle il rammarico di qualcosa che non sei riuscita a portare a termine, che resta lì sospeso nella sua ambiguità irrisolta…è molto difficile. Come un rebus che non sei riuscita a risolvere, è pesantissimo da accettare. Sei mesi fa pensavo che non sarei mai riuscita a sottrarmi a quella morsa che avevo. Invece è accaduto. Pesavo 46 chili, adesso sono a 51.
    Avanti così Cristina. Anche per il mio bellissimo bambino, che ha sei anni e merita il mio amore e la mia serenità. E per il mio nuovo compagno, che sembra meritare altrettanto.
    Ma soprattutto…e lo dico sottovoce…per ME stessa. :)))

    Un abbraccio, Cristina
    Un abbraccio, Cristina

    • Anna Zanon 30 Gennaio 2013 at 08:56 - Reply

      Mi scuso per il notevole ritardo della risposta dovuto al fatto che ricevo molti commenti. Le faccio i miei complimenti piu’ sentiti per la sua lucidità, il suo coraggio, la sua forza di ricominciare da capo.
      L’uomo che lei mi descrive sembra presentare un serio disturbo di personalità: è un narcisista con tratti borderline. Ha lasciato la moglie in modo anaffettivo perchè non è capace di stabilire delle relazioni durature: nonostante gli anni passati con lei, il legame è rimasto assolutamente superficiale.
      I narcisisti si liberano delle persone come farebbero di un auto vecchia..purtroppo anche con lei ha mostrato la stessa mancanza di un coinvolgimento profondo.
      La saluto con affetto

  52. sarah 8 Novembre 2012 at 13:04 - Reply

    Anna,
    il suo articolo mi ha illuminato quanto spaventato.
    Sto lavorando su di me per uscire da una relazione con un uomo narciso. Spero di riuscirci.
    Le volevo chiedere se ha da consigliarmi una lettura adatta da proporre a quest’uomo sull’argomento.
    Mi sembra che “Ho sposato un narciso” sia piu’ orientata alla parte femminile. Mi sbaglio?
    Grazie
    Sarah

    • Anna Zanon 14 Novembre 2012 at 20:50 - Reply

      Purtroppo, non mi viene in mente nessuna lettura ” al maschile” che possa andare bene..
      Ma se anche fosse, temo che proporgli di leggere qualcosa sul narcisismo, potrebbe essere controproducente perchè lo farebbe sentire criticato, giudicato e non accettato.
      La conseguenza è che lo spingerebbe a mettersi ancora di più sulla difensiva e allontanarsi ulteriormente
      Tenga presente che i narcisisti non amano ammettere le loro debolezze ma devono mantenere agli occhi degli altri un immagine perfetta per mantenere la loro fragile autostima.

  53. dile 14 Novembre 2012 at 16:45 - Reply

    C’è un ragazzo che veramente non riesco a capire.ne sono innamorata da circa due anni. Lui fa lo stronzo un po’ e diciamo che si comporta più come un bambino.Nonostante non gli avessi fatto nulla di nulla, nemmeno parlato, salutato cosa che vorrei fare e che non riesco assolutamente e ne soffro molto di questo, lui fa fatica a salutarmi e tende a voltarsi.Poi quando ci siamo presentati, ha avuto freddezza nello stringermi la mano. A causa di questo mi è venuto ed ho ancora un terribile mal d’amore che mi ha provocato diverse conseguenze.
    Nel frattempo però con lui ho avuto diversi incroci di sguardi intesi o sfuggitivi, e nel primo momento lui ha cominciato un po’ a “maltrattarmi” e a canzorarmi.In pratica questo finto rapporto di “odio” tra di noi. Tutt’ora è così, io non gli ho fatto assolutamente nulla e non credo che lui per un saluto o conversazione potrà evitarmi per sempre nonostante non ne abbia ancora avuta una.Continua comunque a fissarmi però certe volte d io riesco ad accorgermene.Dimmi tu allora che ci potrà essere.
    Ciao

    • Anna Zanon 14 Novembre 2012 at 20:27 - Reply

      Ciao, hai provato a chiederti che cosa ti attrae di un ragazzo che nemmeno conosci e che si comporta con te in modo cosi poco educato? E’ il gusto della sfida, di far capitolare qualcuno che sembra poco interessato? A volte si scelgono amori impossibili per paura di quelli possibili!

  54. Elle 18 Novembre 2012 at 17:10 - Reply

    Ci tenevo a ringraziarla per questo articolo. La mia storia, durata un anno e mezzo, è perfettamente rappresentata da questo studio e mi ha lasciata dolorante e con una bassissima autostima.. Ma ne sto venendo a capo, se Dio vuole!!! È difficile capire certi meccanismi quando li vivi e quando ami una persona, specie perchè se ne parla pochissimo. È importante leggere queste cose perchè, banalmente, aiutano donne come me a capire che i sentimenti vanno direzionati a persone che hanno le facoltá di rispondervi.. E non tutti ce l’hanno. Prima di questa esperienza io personalmente non lo sapevo. Vorró sempre bene a questa persona ma lo faró standogli lontana ed accettando il fatto che non tutti sono capaci di costruire dei rapporti veri, indipendentemente dal valore e dall’amore che gli viene regalato dalla persona che hanno davanti. Io peró non ci sto più. Quello che non uccide fortifica, no? Grazie ancora

  55. Luciana 20 Novembre 2012 at 14:24 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    so che l’articolo è relativo agli uomini narcisi, ma io sono una ragazza di 28 anni e sono narcisa, mi sono ritrovata in tutte le indicazioni in questo articolo e vi ho ritrovato anche la descrizione di mio padre.
    Ho già iniziato un percorso con una psicologa…so che dovrei accettarmi per quella che sono ma io mi sento divisa in 2, la parte narcisa e la parte che invece vuole stabilità ed essere diversa.
    Secondo lei ciò è possibile?
    La ringrazio.

    • Anna Zanon 23 Novembre 2012 at 10:02 - Reply

      Buongiorno, non solo è possibile ma è sempre cosi: c’è una parte della nostra personalità che è più sana e un altra che è più sofferente e che si oppone al cambiamento.
      In tutte le persone ci sono conflitti come questo che fanno parte della natura umana. Non si scoraggi: lei ha delle buone risorse perchè è in grado di riconoscere i suoi aspetti problematici e vuole modificarli. Queste sono le condizioni ideali per iniziare una terapia. Forza e coraggio e vedrà che pian piano riuscirà a vivere la sua sfera affettiva con maggior serenità.

  56. Lidia 10 Dicembre 2012 at 12:13 - Reply

    Buongiorno dottoressa, anche io come molte persone che hanno lasciato un commento, ho a che fare con un uomo molto complesso che, purtroppo per me, rientra nella categoria da lei descritta, del “Narciso”. Anche lui ,durante la fase del corteggiamento ha fatto di tutto per conquistarmi. Poesie romantiche, regali regali e regali, mille attenzioni e piangeva quando all’inizio io ero fredda e distaccata. Piangeva perchè diceva di sentirsi solo, piangeva perchè era stato lasciato da una sua fidanzata che lui diceva di amare tanto ed aveva bisogno di calore, calore che all’inizio io non gli davo, per diffidenza.
    Cosi ha cercato in tutti i modi di conquistare il mio cuore, mi era molto vicino quando io ero molto lontana, finchè piano piano mi sono lasciata conquistare e mi sono lasciata andare. e da quel momento in poi è finita la mia serenità perchè lui ha cominciato ad allontanarsi.Adesso da qualche mese non mi dice più che mi ama e dinanzi alla mia richiesta di chiarezza mi dice che non sa cosa prova, che mi vede come un padre o un fratello, che non riesce a stare senza me ma che non ha più stimoli sessuali. Lui ha 50 anni ed ha una figlia di 15 anni avuta con una donna con la quale ora non si parla quasi più. Una settimana tiene ragazzina lui ed una settimana tiene la ragazza la madre. E’ in crisi perchè questa ragazzina crescendo lo ha un pò allontanato sino al punto di manifestare la volontà di vivere definitivamente con la madre. Lui è un uomo molto pieno di se, libero, determinato, molto egoista ma anche gentile. Non capisco se questa sua crisi è legata al problema con la fiflia o se è un problema legato alla sua personalità visto che è riuscito a farsi detestare da tutte le donne della sua vita.
    Non so che fare, non so se sparire visto il male che mi fa o se capire che potrebbe trovarsi in un periodo difficile dlla sua vita. Un saluto e grazie

    • Anna Zanon 11 Dicembre 2012 at 12:36 - Reply

      Buongiorno, è sempre difficile dare un’opinione su una persona che non ho mai visto..Le dirò quello che penso con la preghiera di prendere tutto con il beneficio del dubbio.
      La mia impressione è che l’uomo di cui sia innamorata sia il classico narcisista. A 50 anni si dovrebbe aver raggiunto un minimo di stabilità affettiva, superando lo stadio delle cotte adolescenziali: non è ” normale” disinnamorarsi cosi velocemente senza un motivo.
      La crisi con la figlia non dovrebbe influire in modo cosi pesante nel vostro rapporto e certo non spiega un cambiamento cosi radicale..
      Il mio consiglio è quello di guardare avanti e di cercare una persona capace di darle piu’ stabilità..

  57. Emerenziana 16 Dicembre 2012 at 11:15 - Reply

    Gentile Dottoressa, sono una ragazza di 32 anni e penso di essere a contatto con un soggetto narciso. Ho conosciuto quest’uomo di 39 anni sul treno. Lui, uomo professionalmente di successo, si è avvicinato a me raccontandomi di seguirmi da un mese, colpito dalla mia persona. Mi aveva sentito più volte conversare sul treno con amici. Mi racconta di avere avuto solo due storie nella sua vita e rivolge la critica alle donne di puntare tutto sulla sessualità. Mi dice di essere stato insoddisfatto delle storie vissute e che è rimasto colpito damma mia profondità di persona, dal mio fascino d’intellettuale. Io sono una donna che per natura prima di lasciarsi coinvolgere fisicamente, tiene a stabilire un’intesa interiore. Per me viene prima di tutto. Sono andata perciò cauta. Lui sembrava sembre più coinvolto da me, tenero, dolce. Nacse in me prima un coinvolgimento del cuore, ne sono fortemente attratta. Ma aspetto di conoscerlo bene, non mi andava di vivere una storia fine a se stessa. Alla mia richiesta di vederci di più per conoscerci, lui è sfuggente preferisce vedermi in treno. siamo usciti veramente una sola volta insieme e siamo stati benissimo. Lui è stato talmente bene che non è andato a lavoro. da allo ra sembrava avere quasi paura a replicare. Mi diceva che il suo cuore era mio, che non aveva mai incontrato una donna come me, lunghe lettere romantiche. Abbiamo iniziatoun lavoro insieme, è venuto a casa mia e lunghi baci appassionati carezze effusioni ma per mia scelta non mi sono sentita di andare oltre. Non perchè non desiderassi intensamente ma per il fatto di non condividere esperienze insieme mi rendeva titubante. Glielo dissi e lui mi rispose “non mi sento pronto… io per ora voglio instaurare solo un’amicizia speciale, una cosa leggera, senza aspettative”. Tutto contravveniva con quello che aveva detto. Più mi sentivo coinvolta e più lui scappava. con grandissima sofferenza perchè creava delle aspettative e poi fuggiva. Ho pensato che la mia serietà lo avesse spaventato. Non so classificarlo

  58. Anna Zanon 16 Dicembre 2012 at 15:19 - Reply

    Che dire ? Io penso che lui sia rimasto molto intrigato ma quando si è reso conto che per lei il vostro incontro rappresentava più di un flirt intenso ma effimero si è tirato indietro per timore di farla soffrire e per non avere delle complicazioni. Lui non sta cercando una relazione quanto incontri romantici e intensi ma senza impegno e senza futuro.

    • Katia 28 Febbraio 2013 at 19:36 - Reply

      Cara dottoressa le racconto la mia storia: Due mesi fa ho conosciuto una persona nella mia scuola di ballo, balli caraibici, lui è il maestro, ha molte caratteristiche che corrispondo a quelle del suo articolo, ma mi confondo e non riesco a capire se potrebbe essere un narcisista… Il primo approccio con lui è stato subito quello di avvicinarsi e di sparire il giorno dopo per un pò di tempo, ed io non capivo il motivo successivamente ho saputo che la sua ex è la sua assistente e che lavorano tutti i giorni a stretto contatto, poi vedo che c’è anche un’altra ragazza in mezzo che ho saputo da fonti certe che tra i due non c’è stato nulla di che, la stessa ragazza è un allieva come me. A quel punto quando tutto si chiude con l’altra allieva lui si riavvicina dicendomi che sono la sua gravità che è spinto verso di me da un forza che non sa spiegare mi dice anche che non vuole legami perchè esce da una storia complicata, e che la sua ex sta male e lavora con lui, non sparisce perchè essendo il mio maestro di ballo lo vedo tutti i giorni, ci vediamo anche al di fuori della scuola ma sempre in gruppo lui mi coinvolge quasi in tutto ma mai da soli solo per 3 volte in intimità, a quel punto io gli dico che voglio mollare che secondo me io sono per lui solo un avventura, lui dice che non è cosi, che non sono sesso ma nemmeno amore, che lui è stato chiaro dal primo momento che non vuole perdermi, che non vuole illudermi perchè non lo merito…. Questa nostra “storia” è quasi nascosta perchè lui ha questa situazione particolare e solo alcuni sanno di noi… Il mio dubbio però è che lui non si fa sentire e per vedermi aspetta sempre che si crei l’occassione dopo le nostre lezioni me sempre in gruppo…. Prima di un rapporto intimo però quando lo rifiutavo perchè avevo paura lui si faceva sentire…. Cosa devo pensare? Come posso fare?

      • Anna Zanon 1 Marzo 2013 at 22:59 - Reply

        Mi dispiace dirglielo ma mi sembra che la storia non prometta nulla di buono. Temo che lui sia il classico narcisista e abbia espresso i suoi intenti quando le ha detto che non voleva perderla ma non voleva legami. Le sue intenzioni sono chiare: lui vuole un amante e niente di piu’ e sente di avere la coscienza a posto perchè è stato chiaro. Lei gli piace molto, c’è attrazione ma non è innamorato e secondo me ci sono poche speranze che si leghi successivamente.
        Nel suo egoismo lui vuole avere tutto: la piacevolezza degli incontri ma non sentirsi impegnato sentimentalmente ( e magari sentirsi libero di uscire anche con altre), per questo le dice che non vuole perderla ma allo stesso tempo non vuole legami.
        Temo purtroppo che quest’uomo abbia ben poco da offrirle..

  59. Gabriel 22 Dicembre 2012 at 00:47 - Reply

    Questo articolo mi cade sotto gli occhi proprio nel periodo giusto…
    Come molti altri che le hanno già scritto, sto vivendo una relazione da qualche mese con una ragazza davvero bella, intelligente, con degli obbiettivi da raggiungere e stimolante…
    Abbiamo entrambi 20 anni e la fase di innamoramento iniziale si è trasformata in qualcosa di più razionale…
    Mi ha sempre fatto notare le mie carenze in determinate cose ma…adesso che mi sto impegnando lei sembra fare il contrario.Dice che ci tiene ma ultimamente io vengo dopo tutto il resto.Quando si sta assieme si litiga spesso e anche se ci siamo stancati di questi continui litigi e cerchiamo di passare del tempo senza crearne ma quando finisce quell’attimo, quel contesto o si ci risveglia il mattino lei torna ad essere la persona sgorbutica, pretenziosa ed esigente che mi tratta male per tutti gli errori che commetto, che vanno dal toccare distrattamente un oggetto qualsiasi col piede al “non far niente” mentre sto aspettando che finisca di preparasi…
    Spesso coglie l’occasione per farmi notare quanto lei si impegni per me e quanto poco lo faccia io, addirittura dicendomi che certi “favori”(compromessi a cui arriviamo per passar più tempo assieme) per lei sono uno spreco di tempo e denaro…
    Sono consapevole di buona parte del suo passato.E anche lei lo è.Anche lei dice che certi suoi comportamenti sono dovuti proprio da un meccanismo inconscio che la porta ad avere certi atteggiamenti…
    Vivo, traendo il meglio da questa relazione e con la speranza che col tempo lei capisca che deve smettere di esser così scontrosa e prevenuta nei miei confronti e che riesca a star bene con se stessa e quindi con me…ci credo! ma tutti questi litigi inutili e tutte queste reazioni esagerate per ogni minima sciocchezza…mi scoraggiano parecchio…
    Mi piacerebbe avere un suo parere…entrambi stiamo cercando di dare un senso alla nostra vita e di raggiungere gli obbiettivi(individuali) a cui vogliamo arrivare…ma per me lei fa parte integrante di tutto…io spesso vengo dopo…e mi sento tradito…sia umanamente, che fisicamente a volte!
    Ho scritto troppo…spero di ricevere una risposta che mi sia in qualche modo d’aiuto…anche se nonostante io ci tenga parecchio a lei…forse ho già capito come potrebbe, finire.

    • Anna Zanon 23 Dicembre 2012 at 20:36 - Reply

      Mi dispiace per la mia risposta..poco natalizia.
      Mi sembra di capire che la sua ragazza non sia molto convinta del vostro rapporto per cui senta ogni mediazione o compromesso come faticosi.Le cose fatte con amore non dovrebbero pesare e la gioia di vedere il proprio ragazzo dovrebbe compensare la fatica dell’incontro.
      Forse però la sua ragazza potrebbe avere dei problemi con l’intimità: le critiche, gli atteggiamenti scorbutici, in altri termini la ” svalutazione” sono un modo che lei utilizza per convincersi di non essere innamorata e di non aver bisogno.
      Io penso che anche i continui litigi che insorgono siano uno specchio della paura dell’intimità: quando siete troppo vicini, la sua ragazza si sente a disagio e provoca una discussione che serve a mettere distanza nel vostro rapporto.
      Il mio consiglio è quello di cercare di non dare troppo peso alle sue provocazioni e di evitare la lite, lasciando cadere.
      Detto questo, è davvero molto difficile cambiare certe dinamiche di coppia: non è semplice non reagire agli sgarbi, il rancore tende ad accumularsi e le parole scortesi dette durante i litigi lasciano dei segni che a lungo andare possono essere difficili da dimenticare.
      Ho la sensazione che questo rapporto la faccia soffrire e deve valutare lei se ne vale la pena o meno.

  60. Elena 28 Dicembre 2012 at 17:29 - Reply

    Come distinguere un uomo disinteressato da un uomo narciso. Si comportano uguali, ti cercano e poi ti mollano. Confusa.

    • Anna Zanon 31 Dicembre 2012 at 16:19 - Reply

      Buongiorno, bella domanda! In effetti è molto difficile: il narciso all’inizio è un perfetto principe azzurro..Direi che forse uno dei criteri è guardare come lui tratta gli altri: i narcisi ” usano” gli altri, hanno amicizie solo superficiali, di convenienza. Cercano gli amici per uscire, o per avere dei vantaggi professionali ma quando un amico è in difficoltà lo abbandonano…
      Ci sono anche altri criteri: è una persona generosa? è capace di empatia? è capace di ammettere i suoi errori o incolpa gli altri delle sue difficoltà?

  61. Marika 29 Dicembre 2012 at 15:35 - Reply

    Gentile dottoressa,
    Complimenti per questo articolo, che parla proprio di me e della mia storia. A34 anni , 3 amno fa, conosco lui, mio coetaneo, che comincia a farmi una corte spietata. Io sono una persona solare e attiva, anche lui, amiamo passare il tempo libero nello stesso modo, tra mare, montagna, attività. Mi invaghisco da subito e nonostante la mia immediata sensazione di pericolo non riesco a non cadere ai suoi piedi, lasciando anche il mio precedente fidanzato perché non potevo piu immaginarmi lontana da lui. Mi trasferisco definitivamente nella sua citta e comincia questa storia meravigliosa in cui lui correva come un matto, parlando di matrimonio e futuro, e con me che frenavo perché pensavo corresse troppo e mi faceva paura. Solo piu tardi mi avrebbe confessato che lui si sente molto innamorato solo all’inizio e che oervquesto voleva legarsi subito, prima di avere il fisiologico ripensamento. Ad un certo punto, dopo 6 mesi cheverVamo nella stessa citta, decide di trasferirsi in inghilterra per lavoro. Mi dice che avrebbe pendolato tornando da me il giovedì. premetto che lui e’ un grandissimo e bravissimo manager che vive per il lavoro, in cui si identifica totalmente. Per lui il lavoro e’ la sua fonte primaria di ispirazione, si vanta sempre dei suoi successi e ne parla in continuazione. Quando ricevette la proposta dall’inghilterra, dato lo stipendio allettante, decide subito di accettare, senza coinvolgermi nella scelta e dando per scontato che io lo seguissi. Io lo stavo anche valutando ma Nel frattempo si scopre che lui avrebbe passato li solo poche notti al mese, e il resto in giro per il mondo. Insomma, in Inghilterra sarei stata comunque sempre sola! Nel frattempo io scopro di essere incinta. Ero nel panico. Ho perso il mio bambino e lui dopo 24 ore e’ partito per un mese in Asia, lasciandomi sola. La mia famiglia e’ lontana e non sapeva nulla. Diceva che non poteva non andare, avendo cambiato da pico multinazionale. Io non gli ho chiesto di restare, nonostante l’angosciacemotiva, perche pensVo fisse un gesto d’amore non metterlo ulteriormente in difficolta. Poi sono seguiti anni in cui lui ha continuato a presentarsi a Milano nel suo tempo libero, quando io gli chiedevo di darmi dei programmi non erano mai definitivi. Sapeva essere meravigliosamente affettuoso e farmi sentire a tratti importantissima, ma il suo pensiero principale era il lavoro. Premetto che la sua famiglia che ha sempre avuto un tenore di vita altissimo ora e’ in disgrazia, piena di debiti. Ciononostante non rinunciano alla villa con piscina e a tutto il resto, e lui si trova non solo a mantenerli, ma anche a coltivare idee di business con suo padre che lui adora. Suo padre, il grande imprenditore sfortunato, ossessiona il figlio su cui lui ha puntato tutto per avviare attività commerciali finanziate dal figlio. Il figlio non si sottrae , perche’ giustamente adora il padre e perché in qualche modo non puo sopportare di avere un padre depresso che si sente fallito. Non lo deve solo mantenere, ma lo deve salvare. Inoltre nutre per suo padre un’adorazione smisurata, nonostante litighino e il padre gli chieda sempre soldi per pagare i debiti. Nel frattempo lui dormiva male, cominciava a mettere in pista vari progeti di business paralleli al lavoro in giro per il mondo, mai stanco e sempre dedito. Ma io in tutto questo, avevo un ruolo residuale. Mi criticava spesso per come vestivo (lui e’ un esteta, sempre perfetto!) , per un pelo fuori posto, per la forma fisica e soprattutto non mi ha mI presentato ai genitori perché temeva che non gli sarei piaciuta. Consideri che io sono considerata da tutti una ragazza bella. Loro aveva o conosciuto la sua ex, bella e ricca e dal paragone sarei uscita sconfitta. Riconosceva in me tante qualità morali ma la sua famiglia bada tanto alle apparenze e quindi credeva che a me non sarebbero piaciuti loro e viceversa. Nel frattempo abbiamo comunque condiviso viaggi ed esperienze di quotidianità bellissime anche se venivo sempre resa insicura da lui, dal suo guardare le altre, dallo scovare su facebook contatti di donne sconosciute, dal telefono sempre col pin. Allora io ho cominciato ad arrabbiarmi e a chiedere attenzioni, a chiedere almeno di sapere i suoi programmi di lavoro in anticipo , a chiedergliegli di stare con me la domenica e non di lavorare sempre, a chiedergliegli di svegliarsi accanto a me. Consideri che lui e’ uno che parla sempre di se e dei suoi successi, e’ una person che si vanta, che si veste perfetta, che si allena per avere una forma fisica smagliante e che detesta l’idea di invecchiare. La sua piu grande preoccupazione e’ perdere i capelli e oggi a 37 anni suonati si sente ancora un ragazzino. Ha un carattere allegro e solare, conquista tutti, e’ di compagnia e sa manipolare le cose affinche vadano come desidera. Questo gli da un sacco di risonanze positive. Ad in certo punto, dopo almeno sei mesi in cui a mia domanda mi diceva che non era piu sicuro, dopo un mese in cui mi prometteva che avremmo passato insieme il ponte di novembre, arrivati alla vigilia mi dice che sarebbe andato dai suoi in Calabria.io non ci ho visto piu e gli ho detto che allora ci potevamo considerare lasciati, dopo tanti mesi che mi diceva che non sapeva piu cosa provava. E lui mi ha detto “forse e’ meglio. Devo capire cosa voglio” . In mi assenza ha svuotato casa e mi ha lasciato una lettera in cui mi diceva che preferiva stare solo per guardarsi dentro. Consideri che con la sua ex fidanzata, dopo 3 anni di convivenza, ha fatto lo stesso check out.
    L ho chiamato e gli ho chiesto di dirmi che era finita e non mi amava piu e lui dice ” non ti chiedo niente e non mi merito niente ma ti prometto che mi guarderò dentro per capire cosa voglio. Perdonami amore mio”. Consideri che lui ha una autostima illimitata c’è che quando gli avevo detto di guardarsi dentro lui mi rispondeva che aveva paura di diventare insicuro, che lui non aveva mai avuto paura di nulla e che non si poteva permettere insicurezze con tutto quello che deve affrontare tra debiti familiari, lavoro età. Poi mi diceva che non capiva perché non potevamo essere felici come all’inzio, come se non sopportasse la trasformazione del rapporto in qualcosa di piu maturo. Ora sono due mesi che non lo vedo, al compleanno e a natale mi ha mandato un messaggio di quelli pieni di allegria (unico stile che lui conosce) che erano completamente fuori luogo e ai quali non so mai come rispondere. Gli ho chiesto di vederci un volta, lui mi ha detto che sente che questa storia ha ancora delle chances di tornare a volare, ma che si e’ sentito pieno, troppo pieno. Ed e’ fuggito. Vorrei dargli il tempo di sentire la mia mancanza, che lui tornasse da me, ma non so se e’ meglio sparire e non rispondere, rispondere ma fredda o dargli corda. Io lo accetto con tutti i suoi difetti, ma mi rendo conto che non si puo vivere una vita sull’orlo del baratro temendo di essere buttate giù da un momento all’altro. Cosa mi consiglia? Grazie

    • Anna Zanon 31 Dicembre 2012 at 15:49 - Reply

      Ho letto con dolore la sua storia. Il suo compagno sembra essere una descrizione da manuale dell’uomo narcisista.
      Che fare? Temo che le soluzioni non siano molte. Credo che l’unica soluzione possibile potrebbe essere quella di sparire completamente. Forse il dolore per la sua assenza e la consapevolezza per aver perso la donna della sua vita potrebbero essere lo stimolo che lo spingono a farlo ritornare. Nel caso ciò avvenisse, il mio consiglio è quello di porgli delle precise condizioni per tornare insieme come ad esempio farsi presentare ai suoi genitori. Non voglio darle un consiglio da rubrica del cuore ma quando un uomo ha intenzioni serie fa conoscere la sua fidanzata ai genitori, non si presentano le amanti o le storie di poco conto..
      Le faccio i miei migliori auguri

  62. Chiara 6 Gennaio 2013 at 20:20 - Reply

    Gentile dott.ssa,
    sono arrivata per caso a leggere il suo meraviglioso articolo e li non ho potuto fare a meno di piangere pensando alla terribile tragedia delle persone che come me si ritrovano a vivere una situazione “accanto” ad un narciso. Io ho 31 anni e circa 4 anni fa conosco quest’uomo che ora ne ha 37: nonostante abbia avvertito da subito una strana sensazione di pericolo mi sono follemente innamorata di lui, del suo sguardo, dei suoi modi e dei suoi atteggiamenti assolutamente fuori dagli schemi e perfetti. Mi ha corteggiato in maniera plateale, allegra ed incredibile (sottolineo che entrambi eravamo fidanzati) : all’epoca lavoravo per un progetto temporaneo all’estero e, Inutile dire che l ‘incontro con la persona in questione ha sconvolto completamente la mia vita. Tornata a casa ho fatto l’impossibile per tornare nella città in cui ci eravamo incontrati e nel frattempo mantenevamo sporadici contatti via mail, skype e nel suo modo assolutamento old style attraverso le cartoline che mi inviava dalle 7 parti del mondo. Non gli ho mai dato il mio indirizzo di casa italiano e lui in qualche modo l’ha scoperto: questo non ha fatto altro che accrescere in me la convinzione dei suoi sentimenti nei miei confronti. Nel frattempo nei mesi lontani da lui, chiedo una pausa al mio fidanzato spiegandogli le ragioni ed in seguito lo lascio, poi dopo mille tentativi riesco ad ottenere un contratto nella città in cui volevo assolutamente tornare. Il primo incontro è stato terribile e meraviglioso insieme: quel senso di allarme che avevo sentito la prima volta non mi abbandonava ma allo stesso tempo la sua consueta sicurezza e la perfezione di ogni suo gesto mi hanno fatto letteralmente capitolare. Da li è stato l’inizio della fine: ho cercato di evitarlo perchè lui aveva ancora una fidanzata che definiva essere l’amore della sua vita ma nel frattempo non perdeva occasione di cercarmi. Io nn potevo accettare di essere l’altra, percui ho resistito fino a quando in occasione del suo compelanno una sera lui mi chiama per dirmi se mi andava di uscire e li mi informa con tristezza che non solo la sua relazione perfetta si era conclusa ma che solo una settimana piu’ tardi lui stava già con un’altra. Quest’altra storia pero’ si era conclusa per differenze caratteriali insormontabili. Cosi iniziamo a frequentarci senza mai ufficializzare le cose. IO non gli chiedo mai di dirmi cosa pensavo di NOI, ammesso che un Noi ci fosse, per paura di una sua risposta negativa. Ci vedevamo quando lui voleva e alle sue regole che io accettavo perchè ogni momento in sua compagnia era cosi magico che sarebbe stato folle non approfittare degli attimi che mi concedeva: mai nessuno mi ha fatta sentire tanto speciale, desiderata e mai nessuno mi ha fatto ridere cosi tanto. Purtroppo pero’ esisteva anche l’altro lato della moneta, infatti lui non era mai disponibile quando ero io a cercarlo, ad esempio: una sera lo invito a teatro e lui accetta felice. Poco prima della rappresentazione lo chiamo al fine di metterci d’accordo sul punto preciso di incontro e li con mille giri di parole mi dice che una sua amica si era presentata disperata da lui e che era costretto a declinare perchè era bloccato a casa. Delusa e amareggiata decido di troncare con lui ogni contatto perchè quella era l’ennesima dimostrazione di scarso rispetto verso di me. Il giorno dopo mi chiama piu’ volte, ma io forte della mia decisione evito di rispondere. Nel cuore della notte viene a casa mia scusandosi per l’accaduto e li non posso fare a meno di accoglierlo quasi commossa da un gesto cosi romantico. Cosi il tempo passa fino a quando io mi ritrovo nuovamente a dover ripartire: vado via mandandogli una mail e scrivendogli dei miei sentimenti e lui risponde che aveva paura di impegnarsi a causa delle cocenti delusioni passate e del suo terrore di soffrire ancora. Per qualche mese ci sentiamo alla solita maniera: mail e skype e mai mi invita da lui anche solo per un week end. Ritorno dopo circa tre mesi e per la terza volta, nella sua città e da li ricomincia lo strano rapporto altalenante e ambiguo e frustrante ma allo stesso tempo bellissimo, ricco di copi di scena e mai monotono. Una sera gli chiedo di passare da me: lui era palesemente nervoso e io, dato che tra di noi non esisteva un dialogo esattamente profondissimo, cerco di farlo stare bene ma ogni tentativo era vano fino a quando a causa di un mio rifiuto dovuto alla mia frustrazione data da questo rapporto indefinibile, ecco che lui esplode letteralmente. Un litigio terribile in cui non mi ha dato modo di dire nulla e va via da casa mia sotto il mio sguardo attonito. Una settimana piu’ tardi gli mando la mia mail dell’addio. Non abbiamo mai parlato di quanto accaduto perchè i suoi tentativi di dialogo attraverso il telefono e il suo tono di voce allegro, quasi come se nulla fosse accaduto, non aiutavano certo la risoluzione delle cose. Questo accadeva lo scorso febbraio: dopo pochissimo tempo scopro che lui si fidanza con qualcun’altra. L’ennesimo fidanzamento: li le domande piu’ assurde…perchè non me??Passo sei mesi d’inferno fino a quando ad agosto quando mi ero quasi del tutto ripresa, mi cerca di nuovo e anche li come se nulla fosse accaduto. Non gli do assolutamente alcuna possibilità e nel frattempo da allora ha continuato sporadicamente a cercarmi fino a quando stanca da questo suo atteggiamento decido di accettare un incontro e vado a casa sua. Per lui era assolutamente tutto a posto e quando si avvicina a me per baciarmi gli racconto tutta la mia rabbia e cerco di fargli capire quanto il suo comportamento mi abbia fatta soffrire terribilmente. Lui pareva essere caduto dalle nuvole e incredulo a dir poco si scusa. Soltanto qualche giorno fa vediamo un film assieme e nuovamente ritenta lo stesso approccio e li sceneggiata: non vuole che io sia adirata con lui e mi giura che non tenterà piu’ di baciarmi e che piuttosto che perdermi saremo amici. E per finire telefonata di scuse di stasera tesa anche a capire se è tutto a posto da parte mia. Inutile confessare che dentro di me spero con tutto il cuore che un bel giorno lui si svegli e capisca che è me che vuole, ma d’altra parte so che questo non accadrà perchè lui non è in grado di amare nessuno. Dopo 4 anni sono veramente disperata: non so come uscirne perchè quella speranza verso qualcosa che MAI si verificherà mi tiene saldamente legata a lui. Quando qualche giorno fa abbiamo affrontato il discorso relativo a quello che eravamo, lui mi ha detto che non poteva pensare di avere con me una relazione seria perchè riteneva che io non avrei mai dovuto raccontare al mio ex fidanzato cosa era accaduto fra di noi. So che il mio comportamento non è stato impeccabile ma questa è l’ennesima scusa da parte sua. Mi sono scervellata pensando a quali dei tanti motivi potessero esserci stati e che giustificavano la distanza da parte sua: forse la classe sociale ( io famiglia normalissima, lui rampollo di una ricca e nota famiglia franco-tedesca). La cosa che ad oggi mi fa piu’ male è che ero davvero convinta di aver superato la cosa ma è bastato rivederlo ed entrare in quella casa, che è stata insieme a “noi” protagonista di tante piccole morti e rinascite. Grazie infinite per la Sua attenzione e per qualunque consiglio ritenga possa aiutarmi.

    • Anna Zanon 12 Gennaio 2013 at 12:20 - Reply

      Buongiorno, l’unico consiglio che mi sento di darle è quello di capire che cosa desidera veramente per lei e per il suo futuro. L’unico modo per non soffrire in una relazione con un narciso è quello di valutare la relazione per quello che dà realmente, non per quello che potrebbe dare se lui cambiasse. La relazione con un narciso può dare incontri magici, emozioni che però con il tempo diventano sempre piu’ sbiadite perchè si sa che dopo ogni incontro seguirà la freddezza, la fuga o una delusione. In sostanza, se lei guarda la situazione lucidamente il narciso va bene come amante ma non come compagno di vita. Quello che la relazione può darle sono degli incontri di sesso molto coinvolgenti e passionali ma nulla di piu’. Molte donne, innamorate di un narciso, tendono a sovrastimare il suo coinvolgimento nei loro confronti. Pensano che lui sia innamorato e che abbia paura di ammetterlo per timore di soffrire e di dipendere, non è cosi. Un narciso tiene spesso in piedi delle storie perchè ha bisogno di conferme, emozioni e prova un intensa attrazione fisica ma manca un coinvolgimento profondo. Deve chiederle se le bastano degli incontri passionali e romantici senza un progetto e senza una soluzione di continuità..
      Un narciso non potrà mai darle sicurezze, non potrà mai contare su di lui, non le starà accanto quando è malata o ha un problema, non la amerà quando sarà vecchia con le rughe.
      Se lei si focalizza di piu’ sui suoi veri desideri e bisogni, il narciso perderà di fascino e lei potrà vederlo in modo piu’ realistico.
      Oppure potrebbe decidere di non vederlo piu’ e di dare un taglio netto per evitare di ricascarci…

  63. Chiara 15 Gennaio 2013 at 23:26 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    la ringrazio infinitamente per il tempo che mi ha dedicato.Sono perfettamente cosciente della situazione. A volte basterebbe soltanto un po’ di forza in piu’ per poter troncare rapporti assolutamente inutili e vuoti. Spero di trovarla. Buona serata e ancora grazie.

  64. emilia 27 Gennaio 2013 at 16:38 - Reply

    Gent.ma Dottoressa le scrivo per avere un suo parere in merito ad un ragazzo conosciuto all’incirca un mese fa tramite una mia conoscenza..lui fa di tutto per avere il mio numero, mi riempie di complimenti, quando inizialmente io non ero molto interessata a voler approfondire questa conoscenza dal momento che lui ha qualche anno in meno di me..anche se più volte mi ribadisce che nn è un problema, ma che gli piaccio da morire..prima che io partissi per motivi di lavoro,(sono stata via due settimane,) fà di tutto per vedermi e salutarmi,nonostante i nostri reciproci impegni, chiedendomi inoltre di portargli qualcosa di tipico da questa città..durante la mia assenza comunichiamo via sms, ma mi accorgo che i suoi messaggi non sono gli stessi di prima..ora, molto telegrafici. Al mio ritorno,gli faccio sapere che gli ho portato qualcosa, ma leggo nei suoi sms una certa riluttanza nel vedermi..su fb pubblica delle canzoni in cui si evince che gli piaccio così tanto, ma che uno dei suoi limiti è quello di nn sapere amare..quando gli chiedo spiegazioni,mi scrive che è un periodo strano e che i suoi impegni di lavoro gli impediscono di avere del tempo libero..(scuse..ovviamente) da quel momento lì nn ci siamo più sentiti.. pensa che realmente si sia lasciato sopraffare dalle sue paure, o abbia perso l’interesse dopo un solo incontro desiderato ansiosamente da lui?

    • Anna Zanon 29 Gennaio 2013 at 10:58 - Reply

      Difficile dirlo..Può darsi anche che abbia conosciuto un altra o che si sia rimesso con una sua ex..Lo dimentichi..

  65. Giulia 20 Febbraio 2013 at 22:03 - Reply

    salve, ho letto l’articolo con molto interesse. Ero alla ricerca di spiegazioni al comportamento di un uomo che si comporta esattamente come un narciso, ora mi è chiarissimo! Leggendo anche le esperienze delle persone che hanno lasciato la loro testimonianza, sono rimasta colpita da come le storie, la mia compresa, si assomiglino nelle dinamiche. Gli innumerevoli tira e molla, le chiamate disperate perchè aveva bisogno di me poi per settimane spariva; quando si rifaceva vivo, se io ero arrabbiata e non volevo parlargli, lui mi stava addosso, doveva assolutamente riconquistarmi e appena ci riusciva si dimenticava della mia esistenza. Diceva che mi adorava, che sono bellissima. Per fortuna, o per mio carattere, ho sempre cercato di ascoltarmi. Mi chiedevo come stavo con questa persona, se era questo l’uomo che volevo. Le mie risposte interiori erano sempre dei no. Però volevo continuare a farmi questa domanda per vedere se diventava un si. A volte lo vedevo presissimo da me, tuttavia non riuscivo a non considerare le sue fughe. Se se ne stava lontano da me forse non stava poi così bene con me, pensavo. Però poi tornavamo a vederci, sempre su sua richiesta e mai mia, ed era un forte coinvolgimento e divertimento, ottimo feeling insomma. Mi rendo conto che nonostante lui sia un uomo adulto (36 anni lui e io 28) mi ha sempre dato l’impressione di essere un debole. C’è qualcosa di molto fragile nel suo carattere e faceva di tutto per fare in modo che non si rompesse. Io ho capito, nei mesi che la nostra storia indefinibile è andata avanti, che mi sono resa in parte complice nel cercare di preservare questo nucleo fragile. Mi facevo risucchiare le forze, la mia voglia di vivere, i sorrisi, il mio tempo…Inoltre la continua riaffermazione della mia conquista, come la continua riaffermazione della riconquista di tutte le altre ragazze che aveva a mano contemporaneamente a me (scoperta avvenuta poi) non facevano che cementare e fortificare il suo ego. Non ho mai cercato di costringerlo a stare con me, a me interessava prima di tutto il rispetto e che ci volessimo bene. Ma ho capito che non ne sarebbe mai stato capace. Per cui mi sono piano piano rimboccata le maniche per lavorare e concentrare le mie energie su di me piuttosto che su di lui. Non ho mai preso decisioni affrettate, non l’ho mai energicamente allontanato da me, perchè sapevo che lui sarebbe tornato e io avrei ceduto. Infatti la dinamica che si stava instaurando era quella. Dinamica prediletta per continuare ad affermare il suo ego. Avevo capito che adorava i litigi, le situazioni elettrizzanti sia positive che negative. Era il suo terreno di gioco favorito. Infatti lo so benissimo che in questo campo si sentiva migliore di me, e lo ammetto, è sicuramente più bravo di me a uscire con la faccia pulita dalle situazioni di litigio (dicasi abile ribaltatore di frittate, citato anche nelle altre testimonianze). Paradossalmente non abbiamo mai litigato. anche se lui non vedeva l’ora e me lo diceva infatti! Il massimo del litigio era quando io, esasperata, gli dicevo di smetterla di cercarmi o che si decidesse che fare, se stare con me o meno. Ma non mi mollava. Queste persone non mollano mai, ti mettono costantemente alla prova vogliono vedere fino a che punto sei in grado di resistergli. Quando ho cominciato a capire queste dinamiche ho cominciato a capire che avevo a che fare con una persona che non mi voleva affatto bene! Io mi ritengo una persona tutto sommato normale, è chiaro anche a me piacciono le situazioni elettrizzanti ma se sono seguite da settimane di sensazioni così negative e strazio non capisco cosa possa aggiungere quest’uomo alla mia vita, anzi non fa altro che togliere e ne sono molto consapevole. Tuttavia i suoi momenti di infinita dolcezza e coinvolgimento mi mandavano letteralmente per quelle poche ore in trance. Diciamo che in quel momento io aprivo una parentesi che avrei il giorno dopo richiuso con dolore. è inutile che io faccia per forza la strong, a me tutte le volte dispiaceva moltissimo chiudere la parentesi. Ma stavo così continuando a fare il suo gioco. Io ero complice. O forse stavo solo studiando il mio nemico, alla fine lo consideravo un nemico. Assurdo. Devo ammettere che anche io mi faccio un po’paura ad ammettere queste cose. Non provo e non provavo odio, gli volevo e gli voglio bene ma sapevo che dovevo difendermi dai suoi attacchi più o meno consapevoli. Ho capito che queste persone non hanno nessun grado di empatia. Non aveva la minima idea di come mi sentivo e non gli importava neanche. Me lo chiedeva solo quando eravamo insieme. Mi diceva che non voleva farmi soffrire. Però la sofferenza in me c’era. E glielo dicevo. Ma essendo privo di empatia non se ne rendeva conto. Ma è un limite. Un grosso limite tra due persone. Evidentemente nemmeno io capivo come stava veramente, anche se quando eravamo insieme eravamo felicissimi.
    Non voglio insegnare niente a nessuno e affermo quello che affermano tutti in questo spazio: è durissima uscire da una relazione come questa. Per me è stata dura (e non mi sento di cantare ancora vittoria). La sensazione che si ha è quella di essere nelle sabbie mobili dove più ti agiti e più vai a fondo. Nelle fasi iniziali (il corteggiamento, le prime uscite) non ci si rende minimamente che ti sta conducendo in un terreno arduo, in cui verranno messe alla prova tutti i tuoi sentimenti (felicità, ira e collera, pazienza, sentimento di vendetta, capacità di amare e perdonare); verrà messa alla prova la tua intelligenza e il tuo cuore. Io lo ammetto, mi sono fidata quanto basta per accettare di scendere su questo terreno promettendo a me stessa di usare il più possibile gli occhi per vedere la realtà nuda e cruda. Ma è molto, molto difficile. Perchè accettare questa realtà è un affronto alla propria dignità che degenera in un crollo di autostima. Quindi ti viene totalmente naturale chiudere gli occhi pur di non vedere la realtà e mantenere almeno l’autostima. Ma così ci si inganna. Oltre a lui che ci sta ingannando siamo anche noi che inganniamo noi stesse. Non si fa in tempo a concepire questo pensiero che già sei dentro il circolo. Ora sei lucida e vedi chiaramente che sei nelle sabbie mobili. Sei nel circolo e non vedi l’ora di uscirne. Capisci che è un amore malato. Ma la sua influenza sui tuoi sentimenti è ancora troppo potente. Non si è pronti per uscirne subito. Il distacco deve essere graduale, pianificato. è necessario fare una piano d’azione, mettere in gioco un po’ di astuzia insieme a un po’ di istinto di sopravvivenza. Studiare le sue abitudini (era una persona estremamente abitudinaria, tant’è che mi cercava sempre i soliti giorni alla stessa ora) mi permetteva di prevenirlo. Quindi spegnevo il telefono oppure non mi facevo trovare. Assumere il più possibile un comportamento coerente e parlare poco. Tanto quello che avevo da dire (e ne avrei di roba da dire) non lo avrebbe ascoltato. Avrei sprecato fiato ed energie. All’inizio, a fronte dei suoi tentativi di riconquista, ho assunto l’atteggiamento da “materasso di gomma”: non gli impedivo di cercarmi e di telefonarmi e di farmi dire le solite belle parole, quindi rispondevo al telefono, lo lasciavo fare, ma DOVEVO non cedere. Che è durissima!!! In ogni momento mi sentivo messa alla prova, da lui che mi implorava e da me stessa per non cedere. Non mi sentivo mai rilassata e serena. Ero sempre stanca, deconcentrata, nervosa. Negativa. Mi sapeva solo trasmettere negatività. Ho mantenuto l’atteggiamento del materasso di gomma per non dargli la sensazione di perdermi perché non si innescasse in lui il desiderio di riconquista. All’atteggiamento di materasso di gomma ho aggiunto il rifiuto verbale. Pensavo che prima o poi si sarebbe stancato di sentirsi dire dei no. Mi sbagliavo di grosso. Queste persone non si stancano mai di vivere queste situazioni tant’è vero che continuerebbero tutta la vita in questo limbo. Dopo l’ennesima chiamata, apparentemente per chiedere come stavo poi mutata in un invito a casa sua, ho definitivamente capito che se ne frega totalmente di me e dei miei sentimenti!una persona normale ci arriva da solo a capire che le sue chiamate non sono gradite, che la sua persona non è gradita!!
    Dalla mattina alla sera ho deciso di cambiare numero di cellulare. Non pensavo di arrivare a tale decisione, mai me lo sarei immaginata. Tuttavia non sopportavo più la situazione di tensione, non sopportavo più vedere il suo nome comparire sul mio cellulare quando suonava, non sopportavo più me stessa che saltavo sulla sedia appena suonava il telefono. Ero un po’ preoccupata, e così lo erano i miei amici e familiari, che così lo costringessi a instaurare dinamiche tipo stalking (appostamenti sotto casa, pedinamenti), ma al momento non è mai successo e inoltre lo conosco troppo bene: è troppo pigro per fare ste cose, molto più comodo e facile chiamare un’altra malcapitata per passare la serata.
    Non ho pensato di trasformare il rapporto di amicizia. Perché anche nelle amicizie è uguale.
    Mi fa solo una gran pena, perché si perde un sacco di cose belle, e lui lo sa, infatti nei rari momenti di lucidità cade in una specie di depressione. Io non posso aiutarlo a venire fuori da questa situazione, non posso nè voglio fare niente perché non servirà. Se lui è intenzionato a cambiare dovrà partire da un suo desiderio. Mi dispiace ma è così…
    È stata un’esperienza che non saprei in grado di definire, mi sembra di aver passato dei momenti con una persona stupenda e allo stesso tempo orribile, un sadico che prova piacere a infliggere dolore.
    Purtroppo molte donne ce l’hanno nel DNA un certo livello di masochismo, probabilmente anch’io faccio parte di quella schiera di donne. Non lo so con precisione, penso che il dolore come la gioia facciano parte della vita e della condizione umana, tuttavia scegliere di soffrire per forza, pensando che con il nostro amore la situazione cambierà, che lui cambierà, che si arriverà così alla felicità, ecco questo dobbiamo mettercelo in testa per bene, non succederà. Dobbiamo ricordarci anche che nessuno potrà mai amarci e rispettarci se non siamo noi primi ad amare e rispettare noi stessi; e che nemmeno noi saremo in grado di amare e rispettare un’altra persona come noi stessi, se non rivolgiamo a noi stessi i medesimi sentimenti.
    Ora mi sento meglio e credo si capisca dalle righe che ho scritto, quindi questo per dire alle persone, uomini e donne, che capitano a leggere queste righe di non perseverare nella disperazione e di cercare una via di uscita. La via di uscita c’è sempre, se non la si trova da soli, fatevi aiutare, alzate bandiera bianca e affidatevi al percorso per uscirne con fiducia. Anche se siete titubanti. Provateci, dovete farlo! Potrebbe, se non altro, essere una buona occasione di crescita e approfondimento della conoscenza conoscenza di sè stessi.

    • Anna Zanon 23 Febbraio 2013 at 17:31 - Reply

      La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza con tutti i lettori e le lettrici del sito. Sono sicura che quello che lei ha condiviso sarà d’aiuto per le tante persone che sono bloccate in una storia difficile e sofferta e non riescono a vedere la via d’uscita.

      • giulia 18 Aprile 2013 at 19:09 - Reply

        Me lo auguro davvero. A distanza di due mesi la mia situazione personale è migliorata di giorno in giorno, a piccoli passi. Ringrazio moltissimo la dr.ssa Zanon per avermi dato gli strumenti per aprire gli occhi su un futuro per nulla allegro e desiderabile….In bocca al lupo a tutti…

        • Giulia 22 Febbraio 2014 at 16:44 - Reply

          Buongiorno Dr.ssa,

          Scrivo nuovamente dopo vari mesi solamente per riportare un aggiornamento della mia situazione. Sono riuscita a liberarmi della follia amorosa di questo ragazzo imponendo un no contact. Ciò mi ha permesso di reimpossesarmi della mia serenità, giorno per giorno, imparando anche a riflettere su come mai ho permesso a questa persona di trattarmi in questo modo.
          Lui non si è mai più messo in contatto con me in tutti questi mesi, o meglio è probabile che abbia tentato di telefonarmi o mandarmi messaggi cercando di mettere in atto le sue tattiche di ricattatura ma tali richieste saranno rimaste inascoltate nell’etere dal momento che non mi sono mai arrivate, avendo cambiato numero di telefono. Ammesso che la decisione di chiudere definitivamente questo amore malato l’ho fatto per me stessa e non per lui, Io credo che con questo gesto sia riuscita a fargli capire che non volevo mai più avere a che fare con i suoi mostri e credo che questo l’abbia fatto infuriare perché mi sono rifiutata di rimandargli, come un finto specchio, la bella immagine che crede di avere. Credo anzi, con questo gesto, di averlo costretto a guardare la reale immagine di sè stesso. E dato che l’immagine che gli ho rimandato è una brutta immagine che lui certo non può accettare, ciò l’avrà mandato su tutte le furie. In ogni caso, che questo evento sia accaduto o meno, non mi ha in nessun modo toccato. È come un’esplosione nucleare in un’angolo dell’universo che non ha alcuna ripercussione su sistemi viventi distanti miliardi di anni luce.
          Mi è capitato comunque di incontrarlo sporadicamente in questi mesi per via del fatto che frequento lo stesso centro sportivo che frequenta lui. La cosa non mi spaventa perché ci vado per fare sport con i miei amici con cui mi diverto moltissimo e se lo vedo lo saluto solo per evitare di generare imbarazzo e astio. Ma proprio non avverto il desiderio nè di essere amichevole nè di essere felice di vederlo. Per cui al massimo acceniamo ad un reciproco saluto da 20 metri di distanza ma la sua presenza o la sua assenza per me è piacevolmente indifferente.
          Noto comunque con fastidio che per lui sono tornata ad essere desiderabile. Non osa tuttavia avvicinarsi e se lo fa è solo tramite qualche scusa banale. Ma si vede lontano un miglio che viene pervaso da una mimica del corpo solo atta a cercare di focalizzarsi su di me nel momento in cui condivido il suo stesso ambiente. È logico che ormai non ci casco più, inoltre lo trovo ridicolo e penoso allo stesso tempo.
          Tutto procede bene per me senza la sua esistenza nella mia vita e io sono contenta di aver eradicato questa sanguisuga tossica.
          Qualche giorno fa mi metto a controllare la mia vecchia casella di posta elettronica alla ricerca di una lettera che sto attendendo da qualche settimana da parte di un ente e trovo casualmente una sua email inviatami due mesi fa.
          Questo la dice lunga su quanto abbia fatto bene a cambiare numero di telefono. Se non l’avessi fatto, mi avrebbe certamente cercato ancora utilizzando le solite tattiche (lusinghe su lusinghe, scene di finto amore disperato, ma da vero disperato) in un momento in cui sarei stata debole e avrei subito negativamente la sua influenza e magari ci sarei ricascata prolungando la mia agonia.
          Nella email non c’era scritto niente di che, mi chiedeva solo di chiamarlo, se per me non era un grosso disturbo…nessun accenno al perché avrei dovuto chiamarlo, nulla.
          Ovviamente non mi incuriosisce per nulla sapere cosa ha da dirmi. Di certo nulla di interessante. Se lo chiamassi avrebbe solo da dirmi o lusinghe, o cercherebbe di intortarmi dicendomi che vuole parlare per chiarire la situazione, o peggio cercherebbe di scaricarmi addosso tutto il suo astio e la sua rabbia. Nessuna delle tre situazioni mi sembra una situazione allettante, piacevole e rilassante per cui non vedo all’orizzonte ragionevoli motivazioni per doverlo chiamare. Inoltre, a distanza di un anno, quello che è stato è stato e non mi interessa più fare il punto della situazione su qualcosa che è morto un anno fa.
          Io credo che mi abbia scritto in un momento di disperazione, mentre era in compagnia solo dei suoi orribili demoni di cui riesce solo momentaneamente a liberarsi circondandosi di persone da poter sfruttare solo quando gli fa comodo a lui.
          Volevo solo riportare la mia personale esperienza per dare un’ulteriore conferma dell’elevata probabilità che la persona con cui si ha a che fare che presenta questo genere di personalità, con le svariate sfumature, tenterà anche a distanza di tempo di testare con il minimo sforzo (un sms very very short, una telefonata dove lui non ha nulla da dire, una email priva di contenuto) la disponibilità delle sue vittime a essere ancora vampirizzati.
          Ho voluto condividere questo fatto nel caso potesse essere ritenuto rilevante…la lettura di questo blog per me è stata utile per uscire da questa follia che però, come è constatabile dalla quantità di testimonianze, sembra essere frequente e perpetuo.

  66. rosy 24 Febbraio 2013 at 23:10 - Reply

    grazie per avermi fatto capire con chi avevo a che fare…3 mesi fa a lavoro ho conosciuto questo collega, mi ha corteggiato con tanta dolcezza, gentilezza tnt belle parole, sembrava proprio innamorato e sms dolcissimi a tutte le ore.Mi sono innamorata perdutamente e dopo quattro bellissime uscite fatte di amore e passione con cene romantiche da lui dove mi faceva credere di essere presissimo mi ha mandato il classico sms che è confuso ectt….l’ho odiato tantissimo e l’ho preso a male parole..ma ora ho capito che era solo ammalato…grazie dott.ssa ora fa meno male!!!!!!

  67. Erika 1 Marzo 2013 at 14:54 - Reply

    Buongiorno,
    sono sconcertata e allo stesso tempo illuminata da quello che ho letto.
    Finalmente tutto ha un senso. Mi sembra che questo articolo sia stato praticamente modellato sul mio lui (25 anni).
    Un anno e mezzo di relazione fantastica.. due persone molto diverse, ma super in sintonia. Una passione folle, un innamoramento da favola.
    Lui mi corteggiò con tanta insistenza ed inizialmente era veramente l’incarnazione del principe azzurro…
    Piano piano, per quanto il grande amore continuava, la passione anche e si facevano tante cose belle e divertenti, oltre che emozionanti insieme, lui iniziava a mettermi in coda a tutto il resto.
    Gli aspetti che di me non gli piacevano, diventavano sempre più fastidiosi.
    Ma comunque continuava a regalarmi tanto, alternare momenti di amore, cura e dedizione estrema a momenti di fuga… non mancando mai di scrivere quanto gli mancassi e quanto mi amasse.
    I genitori di lui sono perfettamente rappresentati dalla descrizione… e così il loro comportamento.
    E lui… un giorno, dal nulla, ha deciso di lasciarmi… dicendo di non amarmi più, e di non poter fare nulla per cambiarlo. Di essersi sentito chiuso, forzato e di essere arrivato al limite (non era assolutamente un rapporto oppressivo.. anzi).
    Improvvisamente è diventato un pezzo di ghiaccio. Un estraneo. Ciò nonostante, continuava a scrivermi quanto mi avesse amata. Più di chiunque altra. Ma comunque, di non aver mai pensato di stare per sempre con me (per quanto inizialmente, preso dall’innamoramento, mi avesse addirittura chiesto di sposarlo – scherzando).
    Anche la descrizione di me stessa, fidanzata che si apre a quest’uomo ed è disposta a tutto per lui essendone perdutamente innamorata, calza a pennello.
    Le ho tentate veramente tutte… perchè mi sembrava tutto troppo speciale per abbandonare. E lo penso ancora adesso.
    Ora però mi rendo conto di non poter fare nulla contro tutto questo.
    L’ultima volta che ci siamo visti, mi sono mostrata serena e non in pena. Abbiamo fatto l’amore ed è stato fantastico… come non potrebbe esserlo con nessun altro (da parte di entrambi secondo me) e dopo gli ho chiesto serenamente di non sentirci più.
    Ora era molto meno freddo.
    Mi rendo conto, che standone lontano, potrei farlo tornare da me… certo.. a che prezzo… dato che probabilmente non cambierebbe mai.
    Il mio dubbio comunque è questo…. condividere questo articolo con lui in modo che possa tentare di capire se stesso e le motivazioni che lo hanno spinto all’insano gesto?
    Oppure no?
    Meglio scomparire finchè non torni e solo una volta tornato, tentare di aprirgli gli occhi sulla situazione e lasciare che lui decida se provare a cambiare o meno?

  68. Rebecca 9 Marzo 2013 at 09:08 - Reply

    Io non so se ho a che fare con una persona narcisa…fatto sta che la storia è durata 4 anni…in cui sono stata lasciata 3 volte una di cui pochi giorni fa e per telefono tra l’altro dopo aver scoperto il suo tradimento…la motivazione sempre la stessa…lui non ce la fa a pensare ad una vita insieme…vuole stare solo!…questa volta aumentato da un non ti amo più e da un altra persona con cui ha già prenotato un week end fuori città!…e io? Io sono sparita, non l’ho più cercato, e sono qui che spero che capisca che gli manco…una stupida direi!Ma dottoressa tornerà indietro?tornera da me?oppure questa nuova storia ha già cancellato i nostri 4 anni insieme?

    • Anna Zanon 9 Marzo 2013 at 16:01 - Reply

      Se la può consolare, una mia paziente è stata lasciata dal marito naricisista mentre era incinta via sms dopo piu’ di dieci anni di matrimonio. Motivo: aveva incontrato un altra.
      So che la cosa non la consola naturalmente: i narcisisti non si legano mai profondamente ad un altra persona. Trattano le persone come oggetti: si stufano degli altri come ci si stufa di una macchina vecchia o di un vecchio cellulare. Nel momento stesso in cui trovano un alternativa migliore, interrompono il precedente rapporto senza un dispiacere, senza sentirsi in colpa.
      Non provano piu’ affetto per il partner precedente che vedono come un ostacolo alla loro felicità. Secondo loro l’ ex dovrebbe uscire di scena senza pianti e senza creare disagio.
      Se il suo ex ragazzo tornerà, la risposta è temo di si. Se la relazione con la sua attuale donna dovesse andare male, lui tornerà ma sempre con le stesse modalità. Deve valutare lei se ne valga la pena..

  69. Illy 10 Marzo 2013 at 08:43 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    La mia storia è iniziata 4 e mezzo fa, lui mi ha lasciata 2 volte sempre x lo stesso motivo….non riusciva a stare con me, voleva stare solo, non riusciva a pensarsi in un futuro con me! Però non riusciva neanche a stare senza e infatti è tornato entrambe le volte…la prima dopo 15 giorni, la seconda dopo mezza giornata. Dopo leggendo cose che non avrei dovuto ho scoperto che ha avuto sicuramente almeno una relazione durante la nostra storia…ma l’ho perdonato…e qualche ricerca di un amichetta da parte sua con sms stupidi ma non corrisposti dall’altra parte. Lui è sempre stato il miglior amico di tutte quelle che soffrivano…la spalla su cui piangere delle amiche…è invece se avevo un problema io ricevevo solo “calci”. L’altra settimana ho trovato dei messaggi…ancora, e l’ho affrontato e lui ha ammesso e mi ha lasciata. La mattina dopo telefonata disperata con un “non mi lasciare ti prego vieni qui” . È così ho fatto sono andata la e ho preteso delle cose : che lui chiamasse l’altra difronte a me è che la lasciasse, e lo ha fatto! Che andasse da uno specialista x il suo problema, e lo ha accettato! Una famiglia x me è lui è ha accettato! Passano due giorni e lui mi chiama e mi dice che non mi ama più che mi vede come sua sorella e che vuole stare solo, che è andato dalla specialista e che gli ha detto di essere sincero con me e così ha fatto! Poi scopro che ha organizzato una gita fuori porta con quella che aveva lasciato davanti a me!…io non so più che pensare!ha scritto alle mie amiche di starmi vicino ha parlato coi suoi amici e gli ha detto che è finita…ovviamente ha tralasciato di parlare di lei…ed è sparito con me! Lui dice che era tornato disperato x i sensi di colpa perché io gli ho dato tanto!Ora…cosa mi devo aspettare? Che non lo sentirò mai più? Che ha dimenticato la nostra storia in un week end romantico? Che non pensi più a me? Che non tornerà mai?

    • Anna Zanon 12 Marzo 2013 at 09:26 - Reply

      Forse lui tornerà da lei, al primo litigio con la sua fiamma attuale o tra un pò quando la storia con la sua nuova donna comincerà a perdere smalto.
      Ma anche se tornasse, temo, che continuerebbe a stare con lei con le stesse modalità che aveva in passato: quindi tradimenti e instabilità.
      Il problema non è che non è innamorato di lei, il problema è che lui è incapace di amare e di costruire una relazione sana.
      Lei gli sta chiedendo quello che lui non è capace e non è pronto a fare. E’ vero che ha accettato le sue condizioni sul momento ma poi, visto che non era convinto, ha subito cambiato idea.
      So che è molto doloroso quello che sta passando, ma mi creda, deve essere lui profondamente motivato a cambiare altrimenti non potrete mai essere felici insieme

      • Illy 12 Marzo 2013 at 11:55 - Reply

        Tornerebbe da me anche se sa che da lui vorrei un impegno?
        Oppure inizierebbe un tira e molla con lei?
        Non posso credere che abbia cancellato tutti gli annimpassati insieme

        • Daniela 21 Marzo 2013 at 11:37 - Reply

          Buongiorno! Ho letto con interesse i contributi a questo blog e vorrei fare i complimenti alla Dott.ssa Zanon per la sua lucidissima descrizione dei narcisisti di vario grado. Anch’io sono stata affascinata da un uomo narcisista, ormai 59enne, non riconoscendone, o forse non volendo vedere, le caratteristiche pur conoscendo i termini del disturbo. Costui, professionalmente affermato, nasconde la sua anaffettività dietro le sembianze dell’uomo onesto e sincero vittima dei tradimenti della moglie prima e degli abbandoni delle ex fidanzate poi, elicitando in questo modo il bisogno di accudimento in donne sensibili e per niente stupide. Non voglio raccontare quest’ennesima storia di delusione, di incredibile ambivalenza affettiva e comportamentale, di quanto dopo aver agito il necessario distacco ci si senta così ferite e svuotate e, consentitemi, “incredule” di come sia andata. Dirò semplicemente che ha raccontato almeno 10 versioni diverse sulla fine della ns. relazione (“era la donna con cui volevo invecchiare, non capisco perchè mi abbia lasciato, ecc.”), dimenticandosi, il poverino, che erano 2 mesi che aveva preso a mancarmi di rispetto e ad offendermi senza motivo e che da un mese inviava inequivocabili “ami” alle mie migliori amiche. Ancora oggi non riesco a perdonarlo, ma in ultima analisi non riesco a perdonare me stessa per avere sopportato questo psicopatico giustificando i suoi comportamenti meschini per quasi 5 anni ed ignorando i molti segnali del suo narcisismo patologico. Grazie per questo spazio. Un caro saluto alla dott.ssa Zanon e a tutte le lettrici.

  70. Daniela 21 Marzo 2013 at 12:02 - Reply

    Ah, dimenticavo di aggiungere che, pur con un dolore immenso, l’ho piantato improvvisamente sparendo letteralmente dalla sua vita senza più rispondere ai suoi tiepidi tentativi di riaggancio ed evitando accuratamente qualsiasi persona che mi riportasse a lui, e così farò per il futuro…almeno in questo sono riuscita ad essere lucida e a volermi (FINALMENTE!) un po’ di bene.
    Daniela

  71. Marta 9 Aprile 2013 at 19:42 - Reply

    Gentile Dott.
    Ritrovo nella sua descrizione la mia storia. 2 anni per “conquistarlo/convinerlo” 3 di convivenza in cui le mie esigenze vengono poco considerate 1 di separazione durante il quale lui ogni tot torna dicendo che mi ama piu della sua vita ma di fronte a mie richieste di concretezza sparisce nel nulla con qualche alibi. La verita e’ che ha paura di impegnarsi. Con dei figli potrebbe cambiare? Come posso aiutarlo? Io sento che il suo sentimento e’ sincero ha solo una grande paura che lo blocca. Mi dica che c’e una speranza ma se cosi nn fosse in quale modo posso trovare la forza di separarmene?

    • Anna Zanon 11 Aprile 2013 at 17:49 - Reply

      Salve,
      purtroppo in poche righe non posso capire se una storia ha speranza o meno, sicuramente questo lo può capire meglio lei.
      Mi permetto di consigliarle di metterlo davanti ad un impegno concreto prima di riaccettarlo come compagno e di dargli delle condizioni ben precise. Lei non può aiutarlo ma spesso gli uomini trovano la motivazione per cambiare solo quando hanno un reale timore di perdere la loro compagna.
      Mettere al mondo dei figli è un esperienza maturativa ma solo se desiderata e se sussiste un legame di coppia molto forte, altrimenti per un uomo che ha paura di impegnarsi rischia di accentuare ancora di piu’ queste problematiche.

  72. Marta 9 Aprile 2013 at 20:00 - Reply

    Fargli leggere questo testo potrebbe aiutarlo?
    Grazie per il suo tempo

    • Anna Zanon 11 Aprile 2013 at 17:52 - Reply

      Purtroppo temo che servirebbe a poco nel migliore dei casi oppure potrebbe essere anche controproducente…

  73. Alessandra 4 Maggio 2013 at 07:26 - Reply

    Gentile Dottoressa, ho letto con grande interesse. Credo di trovarmi accanto ad un narciso, il mio compagno piu’ giovane, io ho 46 anni, lui 30. Apparentemente non sembrava l’eta’ contasse, finche’ ero ancora separata in casa, cercavamo di costruire il nostro amore, gli chiedevo pazienza per via di mio figlio di 9 anni, che volevo proteggere e preparare con cura. Il mio matrimonio e’stato fallimentare, e separata in casa, ho iniziato il rapporto con lui, durato 6 anni tra alti e bassi. Lui ha sempre alternato fughe e liti furiosi, dando a me la colpa di ogni cosa. Capisco che possa avermi amato ed “a modo suo” dato tutto, data anche un’eta’ diversa, ma con il tempo le cose sono peggiorate. Molte scenate, violente anche verbalmente, scenate di gelosia, anche nei confronti del mio ex marito e dell’assegno di mantenimento. L’ho lasciato 3 anni fa, e dopo alcuni mesi abbiamo riprovato. Precedentemente lui andava e tornava, come voleva. L’ho lasciato fare, giustificandolo per la mia situazione e per l’essere piu’ giovane. Un anno fa abbiamo riprovato, e’ tornato lui da me, l’ho riaccolto molto perplessa, e’ stato sempre un grandissimo amore e grandissima passione, percui abbiamo ricominciato a vederci. Ha iniziato subito, in questi 12 mesi, a mettere le mani avanti. Non mi ha riufficializzata piu’ con amici e parenti, dicendo che ha subìto l’onta di averlo lasciato 3 anni fa, ed ha iniziato a farmela pagare. Ora sono separata ufficialmente, mio figlio e’ sereno, sono una madre molto presente. Ora che sono libera , non vuole piu’ impegnarsi. Si lamenta del fatto che abbiamo due case separate ma non vuole farne una nostra. Si lamenta di tutto, crea problemi, giustificazioni, crea alibi. L’ho messo di fronte ad un out out, matrimonio o convivenza, e cerca vie di fuga. Dice di amarmi, dice di volere un figlio assolutamente da me, ma poi nei fatti, fugge. Ed ora e’ scappato ancora, dopo un litigio terribile di un mese fa, in cui invece di parlare di noi , a cena, ha ripercorso il nostro passato, ha mostrato una gelosia inutile, dove non c’era motivo, dicendo anche di odiarmi e detestarmi. Mi ha sempre detto di aver paura di impegnarsi, con me e con mio figlio, dicendo che “tanto non funzionera’, pero’ sei la donna della mia vita”. Mi ha gettato nello sconforto tototale . Non posso permettermelo, sono una madre e devo reagire. L’ho lasciato, ma in queste ultime notti mi ha scritto frasi passionali e nostalgiche, dicendo che vuole un figlio. Non so se sia questione di immaturita’ sua, mia anche, se c’entri l’eta’ diversa, oppure proprio non riesce a costruire un rapporto con me , separata. I miei problemi di donna separata lo spaventano, non ritiene “suo” nulla, non vuole venire in questa casa, vuole un figlio solo “suo” , pur amando il mio bambino che conosce da tanto tempo, e lo ha sempre rispettato . Mi chiedo se io abbia sbagliato tutto. Forse sono stata scioccamente immatura, forse idealista, forse a 46 anni non ci si mette con un ragazzo piu’ giovane. O forse non c’entra l’eta’. Ora raccolgo altri cocci della mia vita ( un matrimonio freddo , 12 anni di indifferenza e poi il tradimento da parte di mio marito; scoperto, l’ho mandato via da casa. Ho ottimi rapporti con il mio ex marito, per amore di nostro figlio. Cosa che non ho con il mio compagno, appunto) e questi cocci li guardo, distaccata. E’ ora di dire basta , basta e ricominciare da me stessa. Dottoressa, ho letto i Suoi pareri molto interessanti e profondi, con commenti altrettanto belli. Mi dia un’indicazione , un Suo parere, se puo’. Grazie , Ale .

    • Anna Zanon 4 Maggio 2013 at 09:48 - Reply

      Cara Alessandra, mi scuso anticipatamente per i toni da “vecchia zia” della risposta. Io credo che il suo compagno sia sincero e che abbiate vissuto un grande amore che sia stato positivo perchè l’ha aiutata ad uscire da un matrimonio infelice. Ma a volte l’amore non basta, si può essere innamorati di qualcuno e amarlo alla follia ma sapere che non si potrà stare insieme a quella persona per tutta la vita. Credo che questo sia il caso del suo compagno, combattuto tra l’amore che sente per lei e la paura di mettersi in una situazione difficile che non si sente in grado di gestire. Mi perdoni se sono cosi schietta: ma 16 anni di differenza sono un divario di età veramente grande per poter pensare ad un futuro insieme. Sono sicura che lei è una donna dinamica e giovanile ma il problema è che siete in una fase della vita diversa. Il suo compagno non se la sente di occuparsi di un bambino che non è suo figlio e vorrebbe invece un figlio suo ( un esigenza plausibilissima per un ragazzo di 30 anni) e non è detto che se vi sposaste il figlio arriverebbe. A 46 anni è molto piu’ facile che il figlio non arrivi piuttosto che il contrario. E temo che negli anni a venire le implicazioni legate alla differenza di età si faranno sentire ancora di piu’..sono sicura che lei capisce quello che intendo.Per questo credo che lui abbia ragione quando dice che lei è la donna della sua vita ma non funzionerebbe. Non funzionerebbe anche per lei che negli anni si sentirebbe sempre piu’ insicura avendo a fianco un compagno tanto piu’ giovane che potrebbe stare con una ragazza che ha 20 o 30 anni meno di lei.
      Non si colpevolizzi per aver vissuto un grande amore che è stato autentico per entrambi ma non guardi solo i cocci della sua vita: ha un figlio, un ottimo rapporto con un ex marito ( chissà se magari non si può ricostruire?)e tanto amore da dare. E’ dalle sue risorse che può incominciare a ricostruirsi..

      • Alessandra 4 Maggio 2013 at 19:05 - Reply

        La ringrazio per la risposta, dottoressa. E’ vero, ha descritto perfettamente il mio ex compagno. Mi sta cercando ancora, dopo una serie di rabbie ed insulti, ma ho bloccato ogni contatto, anche via cellulare. Dopo una lunga serie di fughe e ritorni, dopo il desiderio di un figlio con me, oggi mi ha detto che non se la sente , lo ha scritto. Notti e giorni fa, aveva desiderio di fare un figlio con me. Purtroppo alterna gioia, dolore, rabbia e grande amore. Ne esco stremata. Voleva comprare un regalo per mio figlio, oggi. Non ho accettato, non gli ho risposto piu’. E’ uno stillicidio iniziato 6 anni fa, di cui questi ultimi due anni di fughe, riappacificazioni e ritorni . Non potrebbe funzionare, non funzionera’ …. lo diceva sempre, tra le lacrime, me lo ripeto con dolore, Lei me lo conferma. Lo so. Tanti dicono che l’eta’ non conta, ma non e’ vero. Sono un tipo molto giovanile, mi danno 37 anni di massima, 35. Non li dimostro, conduco una vita semplice e molto sana, sono una madre molto presente. L’ho amato tantissimo, ma devo rinunciare. Non posso e non voglio inseguirlo, ho gia’ provato. Ha provato anche lui. Le liti sono furiose, le riappacificazioni appassionate. Ogni volta ci giuriamo amore eterno, ogni volta sono liti di grandissima gelosia e possessivita’ da parte sua. Dice che e’ un morto che cammina ma deve sparire. Con il mio ex marito e’ stato un rapporto molto freddo e distante, da sempre. Non era in grado di fare il marito,meglio come padre, molto presente. Ma mi ha anche tradita, e l’ho allontanato da casa, 4 anni fa. Non tornero’ con lui, e’ un Peter Pan irriducibile. Ma e’ un bravo padre. Purtroppo mi sono innamorata, ricambiata, di un ragazzo piu’ giovane. Momenti bellissimi alternati a dolore e disperazione. Ora me ne sono andata, definitivamente. La ringrazio, con il cuore in frantumi, ma devo pensare a mio figlio , al mio bambino ed a me stessa. Grazie per questa Sua pagina splendida e profonda. Alessandra

        • Anna Zanon 9 Maggio 2013 at 16:45 - Reply

          Mi creda, anche se quello che sta passando è molto doloroso, meglio che sia finita cosi adesso piuttosto che ad una convivenza iniziata o ad un età piu’ avanzata quando lei avrebbe dovuto affrontare dei passaggi di vita molto delicati.

          • Alessandra 16 Maggio 2013 at 07:57

            Grazie , Dottoressa. Un grandissimo dolore, si. Che solo a tratti si placa. Anche perche’ ci siamo rivisti, una settimana fa, ma insieme alla gioia, e’ esplosa altra rabbia ,altro rancore. Lui ha pianto come un bambino. Non se la sente, continua a ripetere ” per ora non me la sento , ma ti amo da morire e non smettero’ mai”. Ora sto facendo silenzio. La ringrazio per la Sua risposta. Sono affranta , a pezzi. Ho lottato tanto per questo amore. Ma forse e’ giusto così. Grazie

  74. Alessandra 4 Maggio 2013 at 19:15 - Reply

    Dottoressa, devo dirLe anche un altro particolare. Lui voleva stare con me, non sposandomi perche’ non se la sente, ma in due appartamenti separati, vivendo insieme magari con il tempo , presto, i week end. Una coppia in case diverse, ha pensato che fosse una soluzione buona. Il problema e’ che spesso diventa aggressivo e gelosissimo, dandomi colpe che non ho. Se la prende con la mia eta’, i miei 46 anni , e tutto. Mi cerca, mi cerchera’ ancora. Per ora ho bloccato tutto. Ma gia’ l’anno scorso mi ha ricercata, ancora. Ed ancora a dicembre. Voglio lasciarlo libero. Mi dica se sbaglio. Grazie ancora …. Un saluto .

  75. elena 14 Maggio 2013 at 10:20 - Reply

    Dottoressa mi ha salvato con questo articolo e con le risposte sotto pubblicate….un mese fa circa ho conosciuto per caso un ragazzo di qualche anno più giovane di me che mi sta facendo un pò patire…non lo conosco abbastanza per giudicare se sia un narciso, ma quello di cui sono sicura è che io sono un Narciso con la N maiuscola! Ho sempre usato gli uomini per mio interesse convinta anche che fossero loro che stavano sbagliando! in realtà ciò che ho sempre voluto è il compiacimento del mio ego e del mio potere seduttivo. solo qualche settimana fa ho inscenato una farsa con lacrime e gesti teatrali, il tutto per farmi mollare da un tipo con cui uscivo , solo perchè lui non mi piaceva abbastanza ma sono anche così furba da non prendermi mai la responsabilità di mollare e perciò faccio sempre in modo di essere mollata io! pensi che siamo andati a cena fuori e quando l’ho visto con lo stuzzicadenti in bocca volevo scappare! sono una perfezionista attenta in maniera esagerata all’educazione e al galateo e anche all’abbigliamento. Adesso con questo nuovo ragazzo, grazie al suo articolo, spero di riuscire a comportarmi in maniera adeguata, considerato che la prima impressione che ho avuto è stata quella di guardarmi in uno specchio e infatti facevo anche fatica a guardarlo negli occhi. Lui mi sembra un pò narciso e perciò stranamente per me è pù facile capirlo,e anche se non ho nessuna intenzione di cambiare me stessa, perchè in fondo mi va bene così, posso magari attenuare alcuni aspetti esasperati della mia natura, se messa vicino a persone simili a me. La ringrazio ancora

  76. martina 26 Maggio 2013 at 20:01 - Reply

    Gentile Dottoressa, sono una ragazza di 28 anni con il caos nella mente e in cerca di serenità. Le espongo la mia vicenda nel modo più succinto possibile. Da mesi sto cercando di ricostruire il rapporto con il mio ex con cui sono stata per quasi 5 anni. Nel frattempo è accaduto 2 mesi fa di conoscere un 40enne: ci scambiamo il numero e inizia a corteggiarmi. Per me all’inizio era un semplice corteggiatore di cui non mi importava ma a cui ho dato corda perchè era simpatico. Per 15 giorni mi corteggia assiduamente, scrivendomi tutti i giorni per tutto il giorno, insistendo per un’uscita, con tante frasi carine. Usciamo, nonostante le mie resistenze e la mia diffidenza, solo qualche bacio. Il giorno dopo gli dico di lasciarmi perdere perchè sono ancora innamorata del mio ex: nonostante il mio rifiuto, lui non si da per vinto, anzi si dice abbattuto per il mio no, continua a corteggiarmi, mi implora di vederci anche solo sotto casa mia per due parole, mi chiede tutti i giorni di vederci, viene a trovarmi sul lavoro,ecc.. Usciamo un paio di volte per un aperitivo, scatta solo qualche bacio. Passa un mese così. Io non volevo cedere al suo corteggiamento: sapevo di attraversare una fase delicata, in cui mi sentivo sola, fragile, vulnerabile, bisognosa di affetto, sapevo che in cuor mio volevo il mio ex ma forse stavo perdendo le speranze…e sopratutto sapevo che lui mi avrebbe fatta soffrire per il suo modo di essere, dedito agli eccessi, all’alcol, alle droghe, incapace di crescere e maturare, separato ma uscito da poco da una storia a suo dire la più importante. Alla fine ho voluto cedere, mi sono fidata, mi sono affezionata, ci sono uscita, mi sono lasciata andare…ma poi ritorna la paura e per altre 2 volte con un messaggio gli chiedo di lasciarmi perdere…per poi ritornare sui miei passi. Poi accade che inizia ad allontanarsi lui, un giorno senza sentirlo, il giorno dopo mi cerca lui e ci vediamo ma è una serata strana in cui mi dice “non volevo affezionarmi troppo a te”, “la mia ex mi ha scritto per farsi fare un favore di lavoro”, “non capisco perchè ora vuoi vedermi dopo 2 mesi che mi hai sempre rifiutato”, “dovresti trovarti un bravo ragazzo, giovane, con cui avere una storia”…ecc…insomma, mi stava allontanando…così quella sera gli lascio un biglietto sul tavolo in cui gli dico di non cercarmi più, che non voglio stare male, che so che lui è ancora preso per la sua ex, che non voglio legarmi a lui anche se mi piaceva…me ne sono andata in lacrime, perchè mi ero affezionata, perchè un pò ci avevo creduto…il giorno dopo mi scrive come se nulla fosse, io lo ignoro, lui insiste chiedendomi “ma perchè non mi vuoi più parlare?”, così gli rispondo e ci sentiamo per tutto il giorno. Sono passati 2 giorni e lui è scomparso. Devo essere sincera: sto male, lo penso, mi sento presa in giro, mi sento violentata nella mia sensibilità, mi sento ferita, eppure era quello che ho sempre voluto, allontanarlo. Da una parte sento di essermi liberata da un problema, perchè al momento sono emotivamente instabile e non voglio aggiungere problemi al problema. Però vedo che il suo non era vero interesse…altrimenti avrebbe detto qualcosa. Che delusione…

  77. martina 26 Maggio 2013 at 20:09 - Reply

    E’ vero che 2 mesi di rifiuti e di no e di dubbi stancherebbero chiunque..però è curioso che sul più bello che io ho iniziato a cercarlo lui ha fatto dietro front…certo, ha influito sicuramente il contatto con l’ex per la quale è ancora preso e che stava cercando di dimenticare. La cosa che mi fa soffrire da sempre è il fatto che vedo che moltissime persone non si affezionano come invece faccio io. Io mi lego alle persone, amo stringere rapporti sinceri e veri, fatti di sentimenti autentici. Queste persone mi terrorizzano, vivo i rapporti con molta paura e diffidenza. E anche questa volta ne sono rimasta ferita. Penso di non cercarlo più, attendo di vedere se lui si farà vivo. Tutto sommato, le ripeto, meglio cosi, non saremmo andati da nessuna parte e mi stava solo distraendo dal mio obiettivo. Lui era il diverso, il proibito, l’opposto, la trasgressione…lui mi ha fatta sentire desiderata e coccolata in un momento estremamente doloroso come questo. Ma razionalmente so che è l’uomo sbagliato. Credo che avrò sempre più paura delle persone. Spesso mi chiudo in casa, perchè è il solo posto in cui sento di essere al sicuro…

    • Anna Zanon 30 Maggio 2013 at 15:28 - Reply

      Buonasera, premetto che due mesi di rifuto e dubbi non stancherebbero un uomo veramente interessato ma solo una persona che desidera qualcosa di fugace.
      Credo che lei a livello razionale abbia capito bene la situazione: quest’uomo, piu’ immaturo nonostante l’età, con un passato irrisolto e con problemi di alcool e droga che mi fanno pensare ad un disturbo di personalità aveva ben poco da offrirle.
      Tuttavia a livello irrazionale le ha forse suscitato delle forti emozioni per cui è difficile rinunciare a questa storia anche se lei sa bene che è sbagliata.
      Io credo che la delusione le passerà presto.. tuttavia non è mai un caso che sentirsi attratti da una persona invece che da un altra..
      Chissà forse c’è una parte di lei che non è ancora pronta a legarsi e per questo ha scelto un uomo sbagliato..

  78. Elisabetta 27 Maggio 2013 at 12:42 - Reply

    Gentile dottoressa, frequento un uomo sposato da qualche mese. Ultimamente abbiamo avuto un litigio perchè ho scoperto che frequenta altre donne. La descrizione che ha fatto della personalità nascisistica gli si confà perfettamente: innamorato follemente all’inizio della relazione (è stato lui a passare ad uno stato “superiore” del rapporto, io avevo solo bisogno di divertirmi e star bene con un uomo avendo una situazione complicata famigliare, mentre lui, nel giro di qualche settimana mi diceva “Sono innamorato follemente di te” rimproverando il fatto che io non esprimessi lo stesso sentimento che poi, ahimè, è arrivato), sfuggente dopo soli due mesi e mezzo. Alle volte spariva giorni senza farsi vivo per poi inventare le scuse più disparate. Dopo averlo scoperto e averlo insultato, la sua reazione è stata quella di “offendersi” perchè non gli ho chiesto spiegazioni ma ho osato insultarlo gratuitamente ma stranamente non ha deciso di interrompere la relazione. (beh, in verità, è stato bravissimo a rigirare la frittata: sembra quasi mi abbia fatto il “favore” di stare con me nonostante io l’abbia insultato, ma non mi ha mai fornito una spiegazione plausibile della situazione che ho scoperto). E’ evidente che ne sono innamorata e non riesco a distaccarmene benchè sono convinta che mi farà solo soffrire. Sono disperata. Che mi suggerisce?
    Elisabetta

    • Anna Zanon 30 Maggio 2013 at 15:32 - Reply

      Gentile Elisabetta, purtroppo credo che in questo caso dovrebbe farsi aiutare da qualcuno per trovare la forza di rompere questa relazione.
      Non sarà facile ma è già molto positivo che lei riesca a capire che non è l’uomo per lei.

  79. chiara 30 Maggio 2013 at 17:07 - Reply

    Buon pomeriggio dottoressa, la ringrazio per questo articolo, veramente illuminante per me.Sono stata con un uomo che inizialmente ha fatto del tutto per conquistarmi,era carino, simpatico, brillante, presente,poi ha iniziato a chiarire che non voleva impegnarsi,che forse nella sua vita(ha 46 anni)non era mai riuscito ad innamorarsi…ci vedevamo pero’ spesso quindi pensavo fosse solo paura di amare,che magari con il tempo e il mio amore sarei riuscita a fargli aprire il cuore.Notavo in lui una difficilta’ di entrare nella relazione, a volte scarsa sensibilita’ ed empatia,.Dopo qualche mese di frequentazione assidua ha iniziato ad essere sfuggente,i nostri incontri si sono diradati, sono quasi certa che contemporaneamente frequentasse anche altre donne e nell’ultimo incontro ha alternato momenti di coinvolgimento ad altri di freddezza e forte svalutazione nei miei confronti(quella mi ha ferita). Ieri mi ha scritto un messaggio, per giustificare la sua scomparsa di queste ultime settimane(dopo quell’ultimo incontro) dove diceva che e’ molto preso da una donna che sta frequentando,come avesse finalmente trovato il vero amore,quello mai provato prima,che potrebbe farlo diventare fedele, io ora sto soffrendo molto perché penso che con lei sara’ diverso, che lei riuscira’ a farlo innamorare e sento l’autostima andare giu’.
    Cosa posso fare per stare meglio? pensa che potrebbe tornare?
    grazie in anticipo per il suo parere
    Chiara

    • Anna Zanon 4 Giugno 2013 at 08:48 - Reply

      Buongiorno..nella sua lettera mi ha descritto un narciso da manuale! Tornerà ? E’ molto provabile..Quando l’ altra cadrà dal piedistallo in cui l’ha messa, lui si rifarà vivo quasi sicuramente..
      La sua sofferenza nasce anche dalla convinzione che con l’ altra sarà diverso, che all’altra riuscirà a dare tutto quello che non ha dato a lei. Che dell’altra è innamorato e che con questa donna è fedele mentre con lei non lo è stato.
      Come psicologa le posso dire che è molto, molto improvabile che questo succeda e cioè che lui resti innamorato a lungo. I narcisi possono cambiare ma si tratta di un cambiamento lento, faticoso e graduale. Questo improvviso innamoramento per un altra donna sembra piuttosto una fuga da una relazione ( la vostra) che forse aveva qualche possibilità di diventare importante.
      Ma dubito che durerà: si ricordi che piu’ si idealizza una persona, piu’ la delusione poi è grande.
      Lei comunque non viva aspettando il momento in cui lui tornerà: da quello che mi dice mi sembra una persona immatura, che non ha avuto rispetto nei suoi confronti e che non può renderla felice

  80. Stefania 1 Giugno 2013 at 14:03 - Reply

    Gentile Dottoressa, ho letto con molto interesse il suo articolo e mi sono sono riconosciuta nella situazione che sto vivendo. Avevo un rapporto a distanza con un uomo sposato che ha tutte le caratteristiche da lei precisamente descritte. Purtroppo ora sono in chemioterapia per un tumore al seno che ho operato recentemente. Gli avevo detto che non avrei potuto vederlo a causa delle condizioni in cui mi trovo ora; successivamente mi ha contattata sempre meno fino a negarsi completamente. Io avrei solo voluto che mi scrivesse ogni tanto, fino a quando non avremmo potuto vederci. Non mi ha nemmeno scritto una parola di addio.

  81. Stefania 1 Giugno 2013 at 14:18 - Reply

    Mi scusi, a completamento della mia storia, vorrei solo aggiungere qualche piccolo dettaglio sul nostro rapporto. Ci siamo conosciuti 8 anni fa durane una riunione di lavoro. Lui mi corteggia subito ma io lo respingo. Ci siamo mantenuti in contatto per 7 anni senza mai vederci fino a quando abbiamo deciso di incontrarci nuovamente perché nessuno dei due ha mai dimenticato l’altro. Ci siamo visti per un anno intero. Lui mi ha raccontato che ha dovuto sposarsi perché la sua fidanzata e ora moglie lo ha ingannato con una gravidanza fuori programma. Con me era molto dolce e non riesco a credere che abbia potuto allontanarsi in questo modo assurdo. So che non tornerà, e anche se provo molto rancore per quello che mi ha fatto rinunciando a starmi vicino, a volte mi sembra impossibile che possa essere stato cosi’ crudele. Com’ è possibile un simile atteggiamento secondo lei?

    • Anna Zanon 4 Giugno 2013 at 09:03 - Reply

      Buongiorno, ha tutta la mia comprensione e la mia solidarietà per tutto quello che sta passando. Purtroppo è nei momenti difficili che si vede la stoffa di una relazione. Se c’è amore, il rapporto diventa ancora piu’ forte, se invece c’è solo attrazione il rapporto si indebolisce. I narcisi soffrono di una forma di immaturità affettiva che li porta a fuggire dalle situazioni spiacevoli e dolorose: dell’amore vogliono solo il bello, la passione e le emozioni belle, il gioco e non sono in grado di condividere il dolore, la sofferenza e l’imperfezione.
      Tenga presente che non tollerano le imperfezione in sè stessi ( e la malattia si può considerare una forma di imperfezione) quindi tantomeno sono in grado di farlo con altre persone.
      So che è molto difficile, ma adesso deve pensare soprattutto a stare bene e a circondarsi di persone che meritano la sua stima e il suo affetto.
      Non ha bisogno di un uomo egoista e sposato..
      Le faccio i miei migliori auguri e mi permetto di consigliarle il libro ” Con la testa e con il cuore si va dovunque”.
      La saluto con affetto

  82. marina 4 Giugno 2013 at 09:08 - Reply

    Dopo avere letto sia il suo articolo e le sue risposte…………..mi sono detta voglio essere anch’io una privilegiata della Dott.ssa. Sarò breve e concisa. Sono separata da 20anni, oggi ne ho 50 sono mamma a tutti gli effetti e nella vita mi sono rimboccata le maniche. Due anni dopo la morte di mia mamma ricevo una telefonata di un uomo conosciuto tra amici ben 15anni fa. La cosa mi stupì però mi fece molto piacere ………..l’unica difficoltà che avevo era quella di non sapere come fosse l’uscita con uomo.
    Per tre anni avevo assistito alla fine drammatica di mia madre. Comunque supero questo fastidio e l’incontro. Ci vediamo, mi racconta la sua fida – squallida – fatta solo di sesso incontri ecc.ecc. Rientra nella classifica degli sciupafemmine. Non è bello è solo molto maschio. Iniziamo questa frequentazione solo a casa sua. Ogni tanto spariva poi riappariva……….mi rendo conto che lui ha un problema sessuale quindi i suoi allontanamenti erano anche dettati da questo problema. Ma visto che non sono una stupida lo induco a parlarne. Ovviamente per uno come lui – lo sciupafemmine di roma – dovere ammettere una cosa del genere non è stato facile ma io con la mia abilità verbale lo metto a proprio agio. Ci siamo comunque frequentati senza dare peso alla cosa anche perché per me non lo era. Un bel giorno per magia non lo so con me riesce a sentirsi uomo. Mi gratifica dicendomi quanto tutto questo era importante per lui ecc.ecc. Io non la vivo come una soddisfazione anzi come una povera demente. Da quel momento sparisce. Si verificano due telefonate da parte mia……….e scopro che è in vacanza. Non ti dico la bile dove mi arrivava. Dopo mesi lo incontro al cinema con la sua ex…. mi lecco il mio orgoglio ferito. Passa un anno e mezzo. Ecco che inizia a mandarmi dei msg. Ma io ignoro tutto ciò. Dopo 8 mesi di msg. chiama invitandomi ad andare in vacanza con lui. Scoppio a ridere lo prendo in giro e non manco di ferirlo (non so se queste persone si feriscono) dopo questa telefonata ci rivediamo si va a cena prova a fare il provolone ma io lo rimando a casa. Ci rivediamo ancora con altre persone, al termine della serata stessa scena vuole baciarmi, ma io rifiuto anche perché mi sembrava ridicola tutta questa situazione. Lui non ci stà perché io gli piaccio troppo. Per un mese gli do buche su buche. Ma lui insiste………quindi lo vedo………mi travolge di baci, mi accarezza il viso situazione alquanto insolita viviamo ore di intensa passione……………..al termine di ciò mi dice:
    so perfettamente che tu non mi crederai ma era da tanto tempo che non vivevo tutto questo….tu mi hai reso veramente maschio. Ora le mie ipotesi sono due: oh io ho un potere magico su quest’uomo che nei suoi momenti di defaiance io lo faccio resuscitare………….oh magari nella sua mente contorta pensa che invecchiare da solo è pericoloso. Tra pochi giorni sarà un 58enne………..Non voglio entrare in una trappola non ho mai pensato di cambiarlo non ci penso proprio……….però dico Boh cosa fare? grazie aspetto il tuo magico consiglio marina

    • Anna Zanon 7 Giugno 2013 at 08:50 - Reply

      Dunque, dunque..la situazione mi sembra un pò complicata. Non è raro che dei cosidetti Don Giovanni abbiano in realtà dei problemi sessuali e che cambino continuamente partner per vedere se con una nuova funzionano meglio. Inoltre la varietà può aiutare una libido maschile piuttosto bassa. Tenga presente che se uno ha dei problemi sessuali ha paura di essere lasciato, volando di fiore in fiore si risparmia l’umiliazione di essere lasciato ma lascia lui per primo.
      Bisogna vedere se il suo problema sessuale ha una radice fisica ( come penso) oppure psicologica.
      Io credo che lei abbia avuto l’ approccio giusto con quest’uomo, prendendo la situazione non troppo seriamente, dandogli buche e facendosi rispettare..La sua indisponibilità ha fatto si che lui desiderasse spasmodicamente vederla e questo suo desiderio ha reso il vostro incontro speciale, sbloccando una libido piuttosto bassa.
      Ma chissà se con una frequentazione piu’ regolare il miracolo si ripeterebbe?
      Il “magico” consiglio:)? Per me può trovare di meglio, non mi sembra innamorata di quest’uomo che forse non stima neanche tanto..

  83. Stefania 4 Giugno 2013 at 19:31 - Reply

    Gentile Dottoressa, la ringrazio infinitamente per i suoi consigli di cui faro’ tesoro. Sto cercando di allontanarmi dall’immagine di lui che avevo nel mio cuore per poter razionalizzare nella mia mente quello che è in realtà. E’ proprio come lei ha descritto. Infatti spesso si è spesso allontanato da me quando gli rivolgevo qualche critica per il fatto che mi scriveva sporadicamente. Andro’ a reperire il libro che mi ha consigliato quanto prima. Grazie ancora. Stefania

  84. Stefania 4 Giugno 2013 at 20:18 - Reply

    Avrei un’altra domanda da porle se possibile: perché questi uomini hanno cosi’ tanta difficolta’ con l’intimità? Grazie.

    • Anna Zanon 7 Giugno 2013 at 08:33 - Reply

      Buongiorno, l’intimità implica la capacità di mettersi a nudo, di mostrarsi per quello che si è, in altre parole di essere vulnerabili. Questo è possibile solo se le prime esperienze infantili sono state positive. Un giorno un mio paziente narcisista mi ha confidato : ” Io non mi metto mai a nudo per il timore di essere fatto a pezzi”. Se le prime esperienze di intimità sono state negative, se sono state accompagnate dal rifiuto, dalla critica, dalla freddezza, il bambino impara a reprimere il proprio bisogno di vicinanza emotiva con un altra persona. L’intimità viene temuta perchè rievoca ricordi di abbandono e rifiuto. Nel sito ho scritto un articolo sull’attaccamento e amore che spiega meglio..Purtroppo poi quando un bambino cresce in questo modo, da adulto tende a respingere l’amore e cambiare diventa molto difficile..

  85. Stefania 7 Giugno 2013 at 19:31 - Reply

    Grazie Dottoressa, è molto interessante capire quali sono i meccanismi del passato che ci rendono le persone che siamo. Andro’ a leggere l’articolo che ha mi ha citato. La saluto cordialmente.

  86. roberta 8 Giugno 2013 at 12:11 - Reply

    Buongiorno a tutti.
    Gentile dottoressa,
    ho da un mese circa, voluto concludere la mia storia( un anno e mezzo) con un uomo di 54anni con le medesime caratteristiche gia note in questo blog.( sembra che tutte le donne intervenute qui abbiano incontrato il mio ex compagno!!!!!).
    Le chiedo,
    in che livello di narcisismo si può collocare il mio ex:
    mi ha sempre ripetuto che io non gli facevo nascere la passione erotica … e che doveva per forza aiutarsi da solo , con lui ho fatto sempre sesso e mai provato l’amore vero( ma da donna adulta, capendo e discutendo del suo problema , l ho accettato e seguito i suoi bisogni.. la maggior parte simil violenti e trasgressivi…) ecco.. se non gli piacevo.. perche ogni volta che ci vedavamo mi richiedeva intimita? io ne sono uscita distrutta.. mi ha tolto tutta la femminilità mi diceva che mi truccavo troppo..(io? solo un po di fondotinta e rimmel..!!!) che era per lui inutile mi comprassi bei completini( erano materialità).
    Mi ha quasi distrutta, ma se son qui dopo un mese più tranquilla e con un po di autostima in più , vuol dire che non ce l ha fatta ad annientarmi..
    Mi può aiutare a capire. Della parte emotiva ed intima di queste persone ho trovato pochi spunti per un mio intimo chiarimento.
    La ringrazio.

    • Anna Zanon 9 Giugno 2013 at 15:45 - Reply

      Buonasera, è stata molto brava a trovare il coraggio di troncare una storia che temo l’abbia ferita in profondità. Il suo ex ha un grado di narcisismo decisamente patologico.
      Io credo che il suo ex, a dispetto di quello che diceva, fosse molto attratto da lei fisicamente e proprio per questo la svalutava: per sminuire ai suoi occhi l’importanza che lei aveva e convincersi di poter fare a meno di lei.
      Inoltre credo che nelle sue critiche ci fosse un aspetto manipolatorio, insinuando il dubbio che lei non fosse abbastanza sensuale, la spingeva a concedersi sempre di piu’, a fare cose che non avrebbe mai fatto normalmente
      Questa poi diventatava la scusa per chiederle cose piu’ estreme..
      Detto in altre parole le sue critiche erano il modo di avere potere su di lei, rendendola insicura e disponibile..Il trucco era solo una scusa, se lei non si fosse truccata, lui l’avrebbe criticata per questo. Il narcisista critica qualsiasi donna con cui sta perchè in questo modo evita di coinvolgersi e mantiene il potere nel rapporto..

  87. roberta 10 Giugno 2013 at 15:25 - Reply

    Gentile dottoressa,
    La ringrazio per le sue spiegazioni.
    Rimarro’ ferma sulla mia decisione, sto però affrontando un periodo molto difficile in quanto lo incontro talvolta per lavoro e questo mi mette molta ansia.
    Lei pensi che l’ultima volta mi ha aspettato per salutarmi e visto che non gli ho dato corda, se n’e andato dicendo ciao….. ad alta voce ed al mio SALUTI.. lui ha risposto : E si saluti.. sbattendo la porta..
    Ma che cosa vuole ancora da me?? E’ la sua ricerca di prove che potrebbe riavermi quando vuole?? ed il mio no-contact lo indispone? E già perchè come tanti.. anche lui.. un amore di attenzioni per me in pubblico e poi da soli mi guardava come se gli desse fastidio la mia presenza..
    mi sento distrutta, svuotata con tante paure vorrei non doverlo più incontrare.. devo lavorare su di me affinchè la sua presenza diventi solo lavoro e professionalità…
    Grazie mille per il suo aiuto..

  88. Serena 11 Giugno 2013 at 12:54 - Reply

    Gentile dottoressa,
    ho letto il suo splendido articolo…e ci ho rivisto tutta la mia storia…una storia per la quale sto soffrendo tantissimo. Spero non si annoierà a leggerla…(è abbastanza lunga!) ma mi piacerebbe molto avere un suo consiglio…soprattutto un suo parere, una sua analisi psicologica sul mio ex e, perchè no, anche su me stessa. Continuo a chiedere “analisi psicologiche” alle mie amiche tutti i giorni… spero che mi tirino su il morale e mi facciano capire il perchè degli strani comportamenti che, per anni (fino poi arrivare al culmine)lui ha sempre avuto con me.
    l’ho conosciuto in estate, al paese dove avevo i parenti ed andavo in vacanza, ormai 6 anni fa. Ci fu un classico flert estivo tra ragazzi…(lui in quel periodo era fidanzato…-anche in questo caso ha avuto una storia piena di alti e bassi…ha sempre tenuto lui le redini del rapporto, ha fatto soffrire molto anche questa ragazza…d’altronde come tutte quelle poverine che gli sono capitate sottomano!- e io ero l’avventura estiva…)…Per i due anni successivi abbiamo sempre mantenuto qualche contatto: anche se molto di rado, a distanza di mesi, ci sentivamo con qualche sms o via chat… ma ognuno continuava la sua vita…Quando andavo, poi, al suo paese per le vacanze e lui mi vedeva era fisso che succedesse qualcosa tra noi!
    La tragedia c’è stata quando, dopo due anni da quando l’ho conosciuto, è venuto a studiare a Roma…nella stessa città dove io già studiavo da un anno (lui ha un anno in meno di me!)…e da li sono iniziate le mie sofferenze. Ci siamo frequentati per un mesetto…poi lui sparisce, senza dare spiegazioni… e vengo a sapere che si vede con un’altra… Cerco di tagliare tutti i ponti ed eccolo che, dopo qualche tempo riappare nella mia vita… Nel frattempo io avevo legato molto con i suoi compagni di appartamento ( un ragazzo e due ragazze, che ormai sono mie grandi amiche!) conosciuti tramite lui…e così inizio ad uscire con il suo gruppo.. Per il primo anno e mezzo in cui è stato a Roma abbiamo un rapporto molto strano…lui mi cerca, stiamo insieme, poi scompare… poi riappare (sempre con banali scuse e mai con un intento un pò più serio…nel tempo ho avuto l’impressione che questo suo strano modo di riapparire nella mia vita dopo che si era allontanato era solo un modo per farmi capire che nn dovevo aspettarmi nulla da lui..che era tornato solo per chiedermi un libro magari…-che poi ci fossero baci, coccole, effusioni era un’aktra storia!) ogni tanto scopro di qualche altra ragazza con la quale si frequenta… addirittura in estate lo vedo con un’altra (dopo che mi aveva anche cercato qualche giorno prima!) e sto malissimo…Tutti mi dicono di mandarlo a quel paese ma io non voglio mollare : riuscirò a far diventare mio quel ragazzo! (non la veda come uno spirito di conquista… mi ci ero davvero affezionata e posso dire con certezza di amarlo tantissimo, nonostante il male che mi ha fatto e che tutt’ora mi sta facendo…Ma come mi ha fatto battere il cuore lui penso nessun altro ci riuscirà!) … Tutte le storielle che ha in quel primo annetto e mezzo sono semplici “inizi di storie”, dove lui sembra davvero preso…- ricordo le parole che diceva alle coinquiline :”c’è da perderci la testa!” o “Mi ha dato davvero il suo cuore, è una ragazza d’oro” riferendosi alle ragazze che frequentava- alle quali, dopo massimo un mese o due di frequentazione, segue il rifiuto per queste ragazze (all’inzio tanto speciali) e così, senza pensarci due volte, senza nemmeno dare le dovute spiegazioni scompare e si allontana da tutte… Tornando sempre da me! (Non so se tornava da me perchè davvero gli piacevo, gli davo qualcosa in più… o semplicemente perchè eravamo vicini di casa, uscivamo ormai nello stesso gruppo e quindi io ero sempre a portata di mano…!) Ad un certo punto, dopo averne sopportate di tutti i colori (aver visto altre ragazze entrare nella sua vita, essermi umiliata e aver ricevuto rispostacce, essere stata trattata male da lui, dopo aver visto un alternarsi di bei momenti ai quali seguiva sempre un suo distacco…dopo aver iniziato a capire che non avrei ottenuto un bel nulla…) decido finalmente di allontanarmi da lui. Passa un mese e mezzo in cui non ci sentiamo e poi…rieccolo! (Ogni volta che mi distaccavo un pò da lui tornava sempre…per capire se io ero ancora lì per lui – e di questo, devo dirlo, gliene ho dato sempre la conferma!- o semplicemente perchè un pò “gli bruciava” che non stessi più ai suoi piedi!) Stavolta, però, è diverso… Sembra per la 1 volta tenerci davvero a me , è affettuoso, è premuroso… è cambiato! Non ci penso due volte a vivermi per la 1 volta la storia che per tanto tempo ho desiderato. E così, è passato un altro anno e mezzo… Un anno e mezzo in cui lui sì, era diverso… ma era sempre lui..! Nonostante ci comportassimo come due fidanzati (abitavamo di fronte – a dire il vero abitiamo ancora ora di fronte! – e quindi la nostra era una vera e propria convivenza… studiavamo insieme, mangiavamo insieme… Solo non dormivamo insieme… è capitato in tutti questi anni solo 2 volte – le notti più belle della mia vita- … a lui nn andava…nonostante tra di noi ci fosse molta confidenza e intimità… questo non me lo sono mai spiegata… lui mi diceva che “condividere il letto era una cosa importante”…come per sminuire il nostro rapporto…e io ci stavo malissimo!) non mi ha mai presentata come la sua ragazza e ci teneva a sottolineare che non stavamo insieme (alla fine nn lo specificava neanche più…semplicemente si sapeva e basta che la nostra era una frequentazione e non un fidanzamento… Era il suo alibi per poter fuggire quando gli pareva e perchè io non mi aspettassi nulla…anche se poi, seppur con alti e bassi, si comportava come il mio ragazzo!) Dimenticavo una cosa importante… in quel periodo abbiamo fatto l’amore per la 1 volta… Negli anni precedenti, quando stavamo insieme, dal punto di vista intimo tra noi c’era tutto… tranne l’atto sessuale vero e proprio.. Inizialmente pensavo che fossi io a non piacergli abbastanza… solo dopo ho capito che aveva una grande ansia a riguardo…e seri problemi a sbloccarsi da quel punto di vista… ma lo amavo così tanto che per me non era importante! E poi, da quando l’abbiamo fatto, ci siamo uniti molto di più… (forse proprio perchè era con me che aveva superato questa “paura”… almeno così ho sempre pensato!) E’ capitato che gli ho chiesto perchè con le altre, dopo aver capito che la cosa non andava, chiudeva invece da me tornava sempre..e lui mi ha risposto “Quando arriva il momento di fare quel passo avanti, quel passo in cui il rapporto deve crescere non ci riesco e faccio il passo indietro… con te non riesco a fare nè il passo avanti nè il passo indietro!” … Ricordo che stavo sempre in ansia con lui..in ansia perchè non mi dava mai una certezza, perchè una sera era gentile, dolce e carino e il giorno dopo poteva essere assente, freddo e distaccato… C’erano periodi in cui andavamo d’amore e d’accordo (era presente, mi mandava l’sms del buongiorno e della buonanotte…tant’è che spesso pensavo di avercela fatta, che fossi riuscita nell obiettivo di stare con lui..e che lui si stesse innamorando davvero di me!) ai quali si alternavano periodi in cui era assente (se non ero io a farmi viva lui non lo faceva dicendomi “Io sono fatto così, ho bisogno dei miei spazi, dei miei momenti di solitudine” , “Se non me lo sento di farmi sentire non puoi obbligarmi!” … Quando ci vedevamo la sera -e spesso voleva proprio evitare di vedermi- e io mi avvicinavo per un bacio o una carezza lui era distaccato, mi baciava quasi a forza o non lo faceva affatto… e così mi sentivo rifiutata, finivamo per litigare… e alla fine io ero sempre quella pesante e che gli stava addosso!)…Non mi dava le attenzioni che io volevo…e mi faceva sembrare che chiedessi la luna quando gli ricordavo le sue mancanze (cose che le mie amiche ricevevano normalmente dai loro fidanzati… un esempio…il regalo al compleanno…lui non me lo ha fatto perchè “non se lo sentiva” … dopo mi ha detto che non me lo ha fatto perchè era troppo impegnativo!)…Mi ricordo che gli dicevo “Ho paura quando le cose tra di noi iniziano ad andare troppo bene perchè poi tu te ne accorgi e ti allontani!”…Avevo paura quando le cose andavano male perchè poteva lasciarmi da un momento all’altro…e avevo paura quando andava tutto troppo bene…perchè da un momento all’altro sarebbe cambiato tutto!(alla fine era ormai matematico!)…Anche se lui era così ambiguo, in tutto questo tempo io non gli ho mai mancato di rispetto, gli ho sempre dato mille attenzioni, vivevo per lui…mi ero annullata per lui… per me era la cosa più importante! Non sono mancati, anche in quest ultimo anno e mezzo, momenti in cui si è allontanato da me dicendomi che era meglio chiudere (dicendomi anche che non ero il suo tipo, nemmeno fisicamente – poi, altre volte invece, mi diceva che l’attrazione fisica c’era!- e mi ha fatto anche diventare molto più insicura rispetto a come ero!) e poi momenti di ritorno… (io l’ho sempre accolto a braccia aperte e lui è stato sempre troppo sicuro di me!) Fino a quando, quest’estate, sono andata al suo paese e l’ho trovato con un’altra! Sono stata malissimo… non me lo aspettavo…fino al giorno prima tra noi era tutto a posto (tutto a posto sempre relativamente : avevo intuito che non fosse molto felice del fatto che sarei andata nel suo paese…ma comunque ci sentivamo regolarmente e speravo che quando ci saremmo visti sarebbe andato tutto bene!) e quando arrivo lo trovo con quest’altra… senza farsi il minimo scrupolo, senza nemmeno nascondersi da me… Si fa vedere con questa, mi dice che è finita e che devo lasciarlo in pace… Nei giorni successivi ci vediamo lo stesso…io lo cercavo, non riuscivo a capacitarmi della cosa… A settembre torniamo a Roma… io sono decisa a chiudere… lui mi cerca dicendomi che non si sente bene… (pensando fosse una cosa da niente, dopo quello che mi ha fatto in estate, non rispondo… Poi, quando vengo a sapere che davvero non era stato bene lo telefono…e lui non esita a trattarmi male, a farmi sentire in colpa per non esserci stata quando lui ne aveva bisogno…incurante del perchè ho reagito così..e di come sono stata io per quello che ha fatto lui a me!Questo è sempre stato un altro dei suoi classici comportamenti: faceva un’azione cattiva nei miei confronti, io reagivo di conseguenza…e questa mia “risposta” aveva il potere di cancellare tutto il male che precedentemente mi aveva fatto lui : aveva importanza solo che io gli avessi risposto male o lo avessi offeso…ma il perchè lo avessi fatto, il fatto che la mia fosse una reazione ad una sua azione malvagia non aveva importanza…e così quella che sbagliava ero sempre io… Aveva una grande abilità a “rigirare la frittata”! )… Dopo qualche giorno viene a casa mia e io gli apro… Era in preda ad un attacco di panico… non è un modo di dire… ha sofferto, in quel periodo, di veri e propri attacchi di panico tant’è che è stato in cura da uno psicologo… e io gli sono stata vicina… Abbiamo parlato di ciò che era successo in estate e di come lui avesse potuto preferire una storiella estiva con una sconosciuta (che sapeva già sarebbe finita dopo 10 giorni, come infatti è stato!) a me…che c’ero da anni… e lui mi ha risposto “Non ho preferito lei a te, ho preferito la mia libertà a te… e lo rifarei perchè in quel momento ne avevo bisogno per me stesso!” … Tanta era la paura di distaccarmi da lui e di non riuscire a stare bene senza di lui (come infatti è ora!) che gli ho perdonato anche questa..ma mai del tutto : sono trascorsi due mesi, siamo durati fino a metà novembre… in una situazione insostenibile… io ero diventata pazza/gelosa/possessiva… stavo sempre in ansia per paura che potesse rifarmi quello che aveva fatto…e lui era sempre più distante da me… invece di farsi perdonare essendo più carino mi sembrava più freddo e distaccato… Alla fine è lui che decide di rompere..perchè non mi sopporta più…Non prova per me amore, non mi ama…vuole sentire “le farfalle nello stomaco” che con me non sente…ma soprattutto, cosa che mi fa più male, inizia a non sopportarmi…(mi sembra quasi che provi un senso di odio nei miei confronti!)…io lo cerco, lo chiamo…cerco in tutti i modi di recuperare con lui qualcosa (anche chiedendo scusa per le mie gelosie e pesantezze e promettendo di cambiare… razionalmente so che è lui che mi ha portata ad essere così…ma non riesco a non sentirmi responsabile per come sia andata a finire..anche perchè, mi dico… “per odiarmi così devo avergli fatto davvero qualcosa di grave!”…ma il mio intento era solo quello di farlo sentire coccolato e amato…!) e lui a telefono mi risponde in modo aggressivo e scocciato, mi urla contro parole pesanti e cattive “ti denuncio per stolking! non ti voglio nè vedere nè sentire, questo cel. non deve più squillare! Sparisci dalla mia vita, mi hai portato all’esasperazione, provo un senso di repulsione nei tuoi confronti”…Sono 7 mesi che sto malissimo…7 mesi nei quali è capitato che ci siamo visti, sentiti… (quando facevo la zerbina mi trattava malissimo…poi mi ha vista con un altro ragazzo e mi ha subito mandato dei msg…io ci sono ricascata, sperando di tornare a stare insieme,..e così ci siamo visti, ci siamo baciati..siamo stati anche bene insieme ma poi lui si è dato di nuovo alla fuga… mi ha detto che è “spaventato/terrorizzato di tornare in un rapporto cosi…” , che era una situazione dalla quale voleva uscire per non tornare mai più, che io gli ho caricato addosso le mie ansie e lui deve stare tranquillo, che devo fargli vivere la sua vita…e cose simili…)… E così eccomi qui…ora è un mese che non abbiamo più il minimo contatto…mi manca la mia vita a Roma, che era stare con lui e a casa sua con i suoi coinquilini (dove mi ha vietato di entrare…dicendo alla coinquilina che se mi vede potrebbe ricascarci con me e non vuole!) , mi sento sola e spesso torno a casa mia .. la mia vita universitaria si è trasformata in un incubo..la mattina mi sveglio con un peso allo stomaco perchè lui non c’è più…(e non c’è più la mia vita a Roma, la mia quuotidianità, il mio gruppo di amici e le mie sicurezze..) e anche se so che è un ragazzo che mi ha fatta soffrire e stare male, che sarebbe giusto allontanare…non posso negare che spero ancora in un suo ritorno…perchè le gioie che mi ha dato lui e come mi sono sentita con lui…bhè non è possibile neanche descriverlo! Più passano i giorni, però, più mi rendo conto che stavolta è davvero deciso a chiudere e non tornerà più da me..e ho paura di non riuscire a rialzarmi… Ho un sacco di sensi di colpa per come sia andata a finire, ho il terrore che un’altra ragazza possa prendere il mio posto e che lui con un’altra possa diventare il ragazzo perfetto…questo significherebbe che ero davvero io quella sbagliata! Ora…quello che le chiedo…secondo lei può tornare? Ho notato che quando mi vede gli faccio effetto… e ha sempre fatto un passo verso di me ogni volta che mi ha vista (anche in passato)… secondo lei rivedendomi può scattargli qualcosa? (e se sì perchè?) … Dove ho sbagliato? Come lo vede lui? Perchè è arrivato, dall’oggi al domani, ad odiarmi (Fino al giorno prima di lasciarmi era carino e affettuoso…poi è diventato un mostro!) ? Davvero l’ho portato all’esaperazione solo perchè, dopo le corna, ho preteso qualcosa in più? Mi aiuti a capirci qualcosa… so solo che è una situazione che mi sta uccidendo…e non ne posso più! La ringrazio anticipatamente e spero tanto di non aver scocciato nè lei nè nessuna con questa storia kilometrica!
    Ps. ho letto che spesso questi comportamenti possono derivare da esperienze di infanzia…da quel che ho potuto capire i suoi genitori sono molto permissivi…lui è, infatti, un pò viziato…non gli fanno mancare nulla…sono molto apprensivi (soprattutto riguardo alle malattie!) e lui mi diceva che il padre, in ogni cosa, pensava che lui non ce la potesse fare..la mamma, invece, credeva di più in lui…Però una cosa mi ricordo… che penso gli abbiano trasmesso i genitori: era importante salvarsi sempre la faccia davanti alle persone!
    Aspetto una sua risposta, che leggerò con molto interesse! Grazie.

  89. Anna Zanon 15 Giugno 2013 at 14:07 - Reply

    Gentile Serena,
    purtroppo temo che lei e questo ragazzo non siate compatibili perchè avete dei bisogni psicologici opposti. Lei è una ragazza che necessita di molto affetto ed intimità, che ha bisogno di conferme e che quando non ottiene le conferme di cui ha bisogno diventa un pò insicura ed assillante.
    Lui, al contrario, ha bisogno di molti spazi di libertà e di avere un rapporto disimpegnato dove non ci sia troppa intimità, e fugge quando la storia comincia a farsi impegnativa.
    Lei non ha sbagliato niente ma questo ragazzo non va bene per lei: infatti, visto la vostra diversità caratteriale, riuscite a risvegliarvi a vicenda le vostre paure peggiori ( lui le risveglia la paura dell’abbandono e lei risveglia a lui la paura di essere soffocato) quindi non può essere un rapporto felice.
    Per stare insieme dovreste cambiare degli aspetti fondamentali del vostro carattere..lei ha bisogno di avere un ragazzo che sia presente, che le dia conferme e che apprezzi il suo modo di amare molto caldo e generoso..
    Il suo ex ragazzo invece sarebbe problematico per qualunque donna ma per lei ancora di piu’..
    Se ci pensa a mente lucida: di lui era innamorata, certo, ma quanto la rendeva felice? Quanto poteva contare su di lui? Quanto le dava?

  90. Antonella 21 Giugno 2013 at 22:57 - Reply

    Carissima dottoressa, ho bisogno di un suo consiglio in merito ad un ragazzo, 23enne, che frequento da qualche mese:
    Una persona insicura, nel lavoro: vuole lasciare l’università all’ultimo anno perchè credere di meritare di meglio. A casa: dice che il padre non la mai capito, che la fatto sempre e solo studiare e gli ha privato di andare a giocare a calcio o altre cose che erano permesse ai fratelli e non a lui.
    Con gli amici: è una persona molto chiusa, che tiene i problemi per se’.
    E con me: non mi ha mai abbandonata, ma mi ha chiesto periodi per pensare, perchè si sente pressato dalle cose sopra citate, dice che io sono perfetta, e che non vuol perdermi, ma non fa’ nulla nel fra tempo per non perdermi in effetti, dice che non vuole farmi soffrire, perchè non si è mai innamorato e perchè si sono tutte sempre scottate con lui.
    Dice addirittura che non riesce neppure a parlarmi, che è un codardo e che non riesce a prendere una decisione (cose che mi rendo triste perchè è davvero una così bella persona)
    Io non credo che lui non sia un caso grave, ma lo vedo davvero depresso, triste, insoddisfatto, non sa’ cosa vuole… molto pessimista (al contrario di me che sono una donna indipendente, coraggiosa ed ottimista). Io ci tengo molto, ma voglio che superi tutto questo, perchè si può!! Ma come posso agire nel mio medesimo caso?

    Spero davvero che lei possa darmi un qualche consiglio.
    grazie

    • Anna Zanon 23 Giugno 2013 at 10:14 - Reply

      Cara Antonella, mi perdoni se la mia risposta ha dei toni un pò duri e forse un pò diversi da quelli che si aspettava. Da quello che mi dice, il suo ragazzo non è solo una persona insicura ma anche immatura e abituata a dare la colpa agli altri delle sue difficoltà. Se per esempio, l’università non va bene è colpa del padre che è troppo esigente, non l’ha mai capito e valorizzato, ecc..Ho l’impressione che lui si viva un pò come una vittima ed avendo un carattere particolare ( non riesce ad innamorarsi, ecc) pensa che gli altri debbano capirlo e giustificarlo.
      Nel suo caso non vuole perderla ma non fa nulla per non perderla ( troppo comodo!). Non è innamorato ma non vuole lasciarla.
      Ovviamente non sto dicendo che il suo ragazzo si comporti cosi apposta, è la sua immaturità a farlo agire in modo involontariamente manipolatorio.. ed è il primo a starci male.
      L’unico consiglio che mi sento di darle nell’interesse di entrambi è quello di non colludere con il suo gioco altrimenti lui non crescerà mai.
      Non lo tratti come una vittima sfortunata, come quello che poverino è tanto fragile e sensibile, ma pretenda da lui che si impegni nel rapporto e dia il suo contributo alla relazione.
      Se lei gli permette di restare in questo limbo, lui non si innamorerà mai e lei rischia di soffrire seriamente

  91. Antonella 27 Giugno 2013 at 19:31 - Reply

    Cara Dottoressa, il suo articolo mi ha aiutata molto a capire alcune problematiche della mia storia. Anch’io mi sono imbattuta con un ragazzo che ora con cognizione di causa posso dire che è un narciso. Lui è mio coetaneo, figlio del titolare dello studio in cui lavoro, ci siamo conosciuti molto tempo fa, quando ho iniziato a lavorarci, in quel periodo anche lui frequentava lo studio. Io ero in un fase delicata della mia vita, avevo voglia di cambiamenti e lui mi è piaciuto subito, mi sono innamorata perché mi sembrava diverso da tutti gli altri.. sensibile, riuscivo ad aprirmi con lui, anche se poi non facevamo discorsi troppo profondi, si capiva che c’era intesa, anche da parte sua.. anche se a giorni sembrava più freddo e distante mi ero fatta molte illusioni fino a quando non mi ha detto un giorno a bruciapelo che era fidanzato..ci sono stata malissimo.. da li le cose sono cambiate, io non gli ho più dato molta confidenza e poi dopo qualche mese lui ha abbandonato l’attività dello studio per dedicarsi ad altre cose… ognuno ha seguito la sua strada, raramente mi capitava di sentirlo anche perché lavorando nello studio del padre, con cui tra l’altro ho uno splendido rapporto di lavoro, succedeva che a volte mi chiamasse, abbiamo fatto un concorso insieme ma nulla di più. Le nostre vite hanno seguito percorsi diversi.. io ho incontrato un ragazzo speciale, splendido, che aveva occhi solo per me, siamo stati insieme quattro anni e poi ci siamo sposati, poi ho vissuto una tragedia inenarrabile, è morto improvvisamente solo dopo pochi mesi dal matrimonio, ne sono uscita devastata, distrutta, ancora ne ho i segni dentro di me e credo che li porterò per sempre. Dopo qualche mese dalla tragedia lui si è fatto vivo perché voleva salutarmi.. ci siamo visti e abbiamo parlato del più e del meno come dei vecchi amici, mi ha detto che potevo contare su di lui e che potevo chiamarlo quando volevo, ma io non l’ho mai chiamato, lui si faceva vivo ogni 4 o 5 mesi e passavamo qualche ora insieme per un aperitivo, nulla di più. Ero contenta di vederlo, dopo circa un anno e mezzo, dopo che si era lasciato dalla sua ragazza, lui ha iniziato a cercarmi un po’ più spesso perché nei mesi estivi si era trasferito nella mia zona. Mi chiamava sempre solo lui ed io ci uscivo perché mi faceva piacere, poi una sera tre anni fa ci siamo abbracciati e da li è iniziata la storia, se si può chiamare tale. Io, che ero ancora in un momento difficile della mia vita mi sono sentiva di nuovo viva, mi batteva il cuore quando lo vedevo, però dopo un po’ di tempo, visto che lui era discontinuo nel rapporto ho iniziato chiedergli spiegazioni e mi ha detto che in quella fase della sua vita non aveva la testa per impegnarsi, aveva intrapreso un nuovo percorso di studio completamente diverso. Mi è sembrata un po’ una scusa ma ho deciso di perseverare sopportando i suoi modi e mantenendo in piedi un rapporto che in fondo non era come lo avrei voluto, in cui lui per lunghi periodi non si faceva sentire, poi ricompariva e io lo accettavo come niente fosse, a limite ero giusto un po’ irritata dei suoi periodi di assenza, che lui giustificava dicendo che era impegnato a studiare, ma poi cedevo e ci rivedevamo, ma dopo l’incontro tutto si ripeteva come un disco rotto. Dopo un anno così lui è andato all’estero per quasi un anno per motivi di studio, ci sentivamo ogni tanto via mail, tornava ogni quattro mesi e ci vedevamo. Però io avevo paura a parlare di noi e del futuro di questa storia. Quando è tornato abbiamo deciso di vederci più spesso, ma lui dopo degli incontri molto belli spariva per giorni o settimane. Negli ultimi mesi ho capito che questo rapporto non mi basta più così com’è e che probabilmente l’ho accettato perché anch’io non ero pronta per una storia seria, ma ora non può continuare. Glielo ho detto in un finesettimana che come al solito mi ha detto che non potevamo vederci che doveva studiare, poi ci siamo rivisti e mi ha detto che a me ci teneva.. poi con un sms mi ha scritto che era confuso e che voleva rimanere un po’ da solo.. ho accettato anche questo, dopo giorni che non si faceva sentire non ho resistito e gli ho chiesto chiarimenti, diceva che era ancora confuso.. poi mi ha chiamato un paio di volte in un mese e ci siamo rivisti dopo ben due mesi che non ci vedevamo.. per poche ore perché poi come suo solito aveva da fare. Abbiamo deciso di riprovarci con l’impegno di vedersi e sentirsi più spesso, impegno che lui non ha mantenuto con la scusa che aveva esami, settimane intere senza neanche una telefonata, e io mi ero stancata di cercarlo sempre io.. volevo un prova da lui.. dopo l’ennesima settimana senza sentirsi l’ho chiamato io e lui mi ha detto che aveva avuto una settimana difficile e bla bla. Allora io ho deciso di impormi e di chiedergli se vuole o non continuare a frequentarmi se no sarei arrivata alle conclusioni da sola.. senza soffrire ancora.. lui mi ha risposto che lui non sa se è pronto per un vero rapporto di coppia, si sente inadeguato, capisce le mie esigenze e che così non posso stare bene e quando gli ho detto che non ero sicura del suo interesse lui mi ha risposto che gli interesso e che è attratto molto fisicamente da me ma quando gli ho detto che questo non bastava mi ha risposto che lo sapeva bene pure lui e che provava anche altro oltre a questo ma si sentiva confuso però il suo interesse pe me era vero e avrei dovuto capirlo invece di chiedergli sempre conferme. Ci sono state altre telefonate in cui io ho ripreso questo discorso..lui alla fine si è mostrato insofferente.. mi ha detto una domenica (l’ultima volta che ci siamo sentiti) che la necessità di studiare aveva prevalso sulla voglia di rivedermi, che io avevo bisogno di rassicurazione e di risposte che lui non aveva, non era in grado di darmi perché non lo sapeva, è stato anche molto aggressivo di fronte alle mie domande esplicite e dirette su quanto ci teneva a me e cmq sviava il discorso accusando me di pressarlo. Abbiamo litigato e quando alla fine io gli ho detto se in questa sua fase di riflessione..l’ennesima.. ci potevamo sentire mi ha risposto che se ci andava ci sentivamo altrimenti no e che cmq aveva da fare fino alla prima settimana di luglio.
    Io non l’ho cercato più, sono ormai dieci giorni, io credo di non dovergli dimostrare più nulla, prima d’ora non sono stata mai pressante, è bastato che per due o tre volte gli chiedessi l’impegno per renderlo insofferente. Ma l’impegno non dovrebbe venirgli spontaneo se ci tiene a me? ora comunque non so che fare, so per certo di non volerlo chiamare io perché l’ultima volta mi ha ferita, non so se lui mi chiamerà ma se lo farà come posso reagire? io non voglio una storia così e credo che lui lo abbia capito. la situazione è difficile anche considerando il rapporto di lavoro che ho con suo padre a cui lui ha solo detto qualche mese fa che ci stavamo frequentando.. ma il padre non me ne ha mai parlato. Secondo lei è un narciso, come penso, e dovrei stare lontano da lui? ci sto molto male. Grazie se vorrà cortesemente rispondermi.

    • Anna Zanon 28 Giugno 2013 at 08:43 - Reply

      Buongiorno, come lei ha giustamente intuito il suo ragazzo è un narcisista. Ma anche se non lo fosse, è cmq una persona che non è in grado di darle quell’affetto e quella stabilità affettiva che lei cerca.Tre anni sono lunghi e se doveva scattare qualcosa di piu’ profondo, sarebbe già scattato.
      Questa storia ha avuto il pregio di aiutarla ad uscire dal suo lutto e l’ha fatta sentire di nuovo viva in un periodo in cui non si sentiva pronta per un legame piu’ importante, ma adesso sento che lei ha bisogno d’altro e che è pronta a girare pagina.
      Quando si perde qualcuno in modo cosi inaspettato come è successo a lei con suo marito, può essere difficile amare di nuovo: si ha paura di amare perchè si teme di perdere la persona amata, quindi si scelgono inconsciamente delle persone con cui si sa che non si potrà costruire nulla..
      Ma ora da quello che mi dice, ho la sensazione che lei sia ormai pronta per un amore vero..

  92. Markus 5 Luglio 2013 at 23:04 - Reply

    Gentile Dottoressa, sono un uomo di 43 anni, musicista, leggendo il suo articolo mi sono riconosciuto nella descrizione, dalla prima all’ultima virgola. Naturalmente ho alle spalle una storia lunghissima di disastri sentimentali, che ho provocato io stesso, con la mia insoddisfazione, la mia ricerca di perfezione e la mia incapacità di amare nel senso di accettare la condivisione di un percorso di vita in comune con qualcuno. Sono arrivato alla consapevolezza del problema solo molto lentamente, ancora pochi anni fa ero convinto che la colpa fosse delle donne, che pretendevano troppo, non erano capaci di accettarmi per ciò che ero, e non corrispondevano mai all’ideale che avevo in mente. E’ stato così che a un certo punto, esasperato, sono passato a frequentare prostitute. Per un po’ mi è sembrato che questo genere di rapporto rappresentasse ciò che avevo sempre cercato – ma a un certo punto è subentrato una specie di disgusto, perfino verso coloro, tra queste donne con cui avevo sviluppato un rapporto di amicizia e di confidenza. Ho rinunciato anche a questo e da tre anni solo solo, e non faccio che autoanalizzarmi e interrogarmi. Ormai ho capito come stanno le cose, e che sarebbe facile cambiarle se solo avessi la volontà di farlo. Ma come può un uomo ossessionato dalla perfezione rinunciare alla perfezione? E, in senso più generale, a tutti i vantaggi (in senso di soddisfazione egoistica e di gonfiatura del proprio orgoglio) che comporta l’atteggiamento narcisista? E’ come disintossicarsi da una droga. Non ci si riesce mai fino in fondo, credo. Non è più realistico per un uomo di questo tipo cercare una donna umile, sottomessa, paziente, che lo stimi, lo apprezzi e se necessario lo tolleri per ciò che è? Se penso a un ipotetico me stesso “guarito” o “depurato” dal narcisismo (per esempio come buon marito o padre di famiglia), il risultato è qualcosa di talmente diverso da ciò che sono ora, che non si tratterebbe più di me stesso ma di una caricatura. Non possiamo capovolgere ciò che siamo stati per decenni, solo per “trovare l’amore”. Il prezzo da pagare è troppo alto. D’altra parte essere stati sempre infelici, e alla mia età esserlo più che mai è duro da sopportare, anche per chi come me è abituato a stringere i denti e andare avanti, cercando “eroicamente” di essere se stesso anche a costo di sfidare il mondo intero. Un dilemma tragico, di cui sono prigioniero, e non trovo via d’uscita.

    • Anna Zanon 8 Luglio 2013 at 10:52 - Reply

      Purtroppo, come lei giustamente afferma, non c’è cosa piu’ difficile nella vita che cercare di cambiare se stessi.
      Ma qualcosa è già cambiato in lei e nel suo modo di percepire la vita e le situazioni e lei non può piu’ vivere come prima. Quando era piu’ giovane poteva pensare che da qualche parte potesse esistere la donna perfetta ma adesso questa speranza è venuta meno e lei si trova ad uno sgradevole bivio: non vuole accontentarsi ma non vuole neppure restare da solo.
      Che fare? Purtroppo una donna umile, sottomessa e paziente è difficile da trovare (almeno nella nostra cultura) e temo che una donna del genere finirebbe alla lunga per annoiarla.
      Io non credo che lei debba stravolgere totalmente il suo carattere per stare in coppia ma solo limare certi spigoli. E’ difficile ma le ricompense in termini di soddisfazione relazionale e personale sono notevoli.

  93. Monica 7 Luglio 2013 at 20:04 - Reply

    Gentile dott.sa, ho avuto una relazione di 8 anni con un uomo molto possessivo che ho chiuso a dicembre 2012 con grande fatica e dolore e a gennaio ho conosciuto G. Mi ha fatto subito innamorare, ha pubblicato poesie x me, mi ha conquistata avvolgendomi di attenzioni, ma non appena ha scoperto un mio certo talento artistico musicale, ha sentito la competizione (dettomi da miei amici che hanno notato il suo atteggiamento stizzito durante i miei concerti)e si é raffreddato improvvisamente. Ho sempre sofferto di dipendenza affettiva e ho avvertito fortemente il suo distacco, quindi ho cominciato a fare milioni di cose per riconquistarlo. Quando gli chiedevo qualche gesto gesto d’affetto o qualche conferma lui mi redarguiva e si metteva sul suo piedistallo ancora più freddo finché mosso da “pietà” non mi permetteva di abbracciarlo (mi faccio pena mentre scrivo). dopo 5 mesi di sue sparizioni, ritorni, stanchezza mia a furia di occuparmi di lui senza ricevere quasi nulla se non i suoi momenti sempre più rari di tenerezza, misti a sesso senza amore (di cui soffrivo dannatamente), ha deciso che ero troppo instabile per una relazione, che sarei stata una fallita a 50anni e che per questo era meglio chiudere. Ora ogni tanto mi scrive qualche sms. La cosa che mi preoccupa é che non riesco a smetter di parlare di lui, che non riesco più a far nulla x me stessa e che ho paura d’esser diventata anaffettiva anche io… non tratterei mai nessuno come ha fatto lui con me, ma ho paura di non riconoscere l’amore per paura di incappare in un altro malato mentale. Inoltre ho paura del mio narcisismo perché sono un’artista e come tale ogni giorno devo manifestare la mia arte e questo mi mette in luce continuamente…ho sempre cercato di farlo con umiltà, ma ho paura di essermi sempre fraintesa…insomma depressione fortissima, incapacità di dipendere da me stessa e continui sogni ad occhi aperti sul futuro che vorrei condividere con qualcuno…non riesco sempre a vivere nell’ora e adesso… é normale questo? Mi chiedo se sono narcisista anche io perché da piccola ho avuto un infanzia difficile. Grazie M.

    • Anna Zanon 8 Luglio 2013 at 10:28 - Reply

      Buongiorno, io credo che la sua attuale reazione sia normale e ” sana”. Lei sta vivendo una sorta di ” convalescenza sentimentale”. A dicembre lei ha concluso una storia importante durata otto anni e con le ferite ancora fresche per la fine di questo rapporto si è lanciata subito in una nuova relazione, sperando cosi di poter lenire il dolore, il senso di fallimento e la fatica di essere di nuovo da sola ad un età non piu’ giovanissima. Gli innamoramenti travolgenti per persone che si conoscono poco hanno spesso una funzione antidepressiva ma anche quando questa storia, che sembrava essere l’amore della sua vita, è finita (in modo ancora piu’ deludente della precedente) la delusione è diventata incontenibile.
      La rassicuro che non è diventata anaffettiva ma semplicemente sente di non potersi permettere un altra delusione sentimentale con le ferite ancora aperte per le storie precedenti.
      Io credo che al momento attuale quello che le serva non sia un altra relazione quanto piuttosto un “periodo sabbatico”per poter ritrovare la serenità…

  94. Cristina 19 Luglio 2013 at 14:59 - Reply

    Bellissimo il suo articolo, veramente esaustivo, circa il “disturbo narcisistico della personalità”, disturbo che ho cominciato ad approfondire dopo la mia storia con un “narcisista patologico”, avente anche caratteristiche da disturbo “borderline” (almeno, penso, dopo aver letto di tutto, per quanto concerne tali problematiche).
    Ho conosciuto il mio ex ad agosto dell’anno scorso. Si è palesato come il c.d. “principe azzurro”: dolcissimo, pieno di slanci, romantico…un uomo d’altri tempi. Ha dichiarato subito di volere una storia seria e che il suo scopo era trovare la donna della sua vita, con la quale costruire una famiglia ed avere, quindi, anche dei figli. Neanche pochi giorni dopo, mi dice che mi ama. Una settimana dopo, mi chiede di sposarlo (il che mi mette già in allarme, ma non avendo ancora altri elementi per diagnosticare il suo disturbo, cosa che ho fatto solo alla fine della storia, avendo solo a posteriori notato altre problematiche, mi sono illusa che, avendo io 42 anni e lui 35 ed uscendo entrambi da varie storie fallimentari, fosse il suo desiderio di stabilità ad animare la voglia di affrettare i tempi).
    La storia procede bene per i primi 4 mesi. Durante tale periodo, io il fine settimana rimango a dormire a casa sua, nella quale vive anche la madre, malata di un disturbo mentale (a quanto pare, c’è già la predisposizione genetica). Io, per educazione, faccio di tutto per disobbligarmi dell’ospitalità: faccio da badante alla madre, faccio la donna di casa, lavando, stirando, ecc., senza che lui mi chieda nulla, anzi…cercava sempre di farmi desistere dal fare i lavori in casa, in quanto, essendo ospite, non avrei dovuto muovere un dito. Pur non lavorando da parecchi mesi, lui cercava di nascondere la sua situazione finanziaria. Io, però, avendo capito il suo disagio, mi prodigavo nel mio piccolo, in quanto io lavoravo. Nel frattempo, non uscivamo mai, in quanto il denaro scarseggiava. Tutto, comunque, procedeva bene, all’insegna dell’amore e del rispetto (sempre che di amore si possa parlare, col senno di poi). Nel periodo natalizio, dato che lui stava avviando un’attività di import-export, mi annuncia che deve recarsi in Romania, in quanto aveva un conoscente che avrebbe potuto fargli avere dei contatti con potenziali clienti. Alla luce di quanto ho scoperto successivamente, presuppongo che già durante tale viaggio mi abbia tradita o, perlomeno, abbia conosciuto donne rumene con le quali, poi, si sia sentito nei mesi successivi, tramite chat (o, magari, con la scusa del lavoro, già aveva progettato il viaggio, per incontrarsi con loro, dopo averle già conosciute, tramite Internet). I giorni successivi al suo ritorno, comunque, furono sempre molto belli e normali e ciò fino alla lite che successe il giorno di Capodanno, per gelosia da parte sua, durante la quale mi disse: <> (solo perchè non volli vederlo per trascorrere l’ultimo dell’anno assieme a me e a mia madre che, nel frattempo, aveva voluto conoscere). Da premettere, che c’era già stata la lite con sua madre, pochi giorni dopo il Natale, poichè essendo io stufa di fare la badante, la cameriera, ecc. per lei, mi permisi di negarle un favore e lei, mi minacciò di chiamare i Carabienieri, per farmi cacciare di casa (situazione assurda! Purtroppo, lei soffre di disturbi mentali; però, con tutta la comprensione di questo mondo, 4 mesi di vessazioni, durante i quali dovevo fare la “Cenerentola” erano troppi!). Lui, che odia la sua famiglia d’origine e, quindi, anche la madre (oltre che il padre, che vive separato dalla moglie), dà ragione a me pienamente. Pertanto, successivamente, aveva cominciato a venire a casa mia e tutto procedeva tranquillamente. A poco a poco, però cominciai a vedere dei cambiamenti. Ci vedevamo sempre meno (due, tre volte alla settimana e sempre su mia richiesta. Non solo: molto spesso ci si vedeva solo per fare delle commissioni). Quando gli facevo notare questo, lui attribuiva il tutto alla madre, sostenendo che lo ricattava, dicendo che se si fosse ritirato tardi la sera, l’avrebbe cacciato di casa, che avrebbe docuto fare ciò che lei chiedeva, ecc. Ovviamente, conoscendo la patologia della madre, io gli credetti. In compenso, la storia procedeva a meraviglia per…telefono (arrivava anche a telefonarmi 10 volte al giorno e, soprattutto la sera, potevamo stare anche 4 ore al telefono)! Le telefonate erano imperniate su di lui e sui suoi problemi; si lamentava di tutto: della madre che era pazza, del padre che non gli dava il denaro, dei fratelli che non lo amavano, dei soldi che non c’erano, del lavoro, dell’azienda che non decollava, ecc. Io lo giustificavo per la situazione che stava attraversando, non facile da gestire. Però…sentivo che c’era ben altro. Lui fa un altro viaggio, sempre in Romania e, ovviamente, sempre per lavoro (?!?!). Un giorno, dopo che era tornato già da qualche settimana, dopo questo secondo viaggio, insospettita dal fatto che, durante taluni orari non lo sentivo affatto (dalle 20,30 alle 22,30 circa), vominciai a fare delle ricerche e, fra le altre cose, entrai nel suo account di Skype e scoprii che intratteneva delle conversazioni con una rumena, proprio durante gli orari in cui non era mai reperibile. Il giorno dopo, furiosa, gli chiedo spiegazioni e lui nega anche di fronte all’evidenza…non solo! Sempre tramite Skype, sapendo che io sarei andata ad approfondire la questione, intrattiene una pseudo conversazione, in chat, quindi, tutto scritto, con il suo socio, facendo configurare che quell’account, essendo dell’azienda, lo usava anche il suo socio ed era quest’ultimo che conosceva la ragazza suddetta. Alla fine, attraverso le cose scritte da entrambi, configuravo io la str…za, che voleva trovare la scusa per lasciarlo, con il prretesto che lui mi avesse tradita, quando non era vero (?!?!) e che io, sicuramente, avevo già un altro uomo (!?!?) e che mi ero stancata di stare con lui perchè non era ricco, bla bla bla…Insomma, la colpa era mia, perchè lui non mi aveva affatto tradita (!?!?).
    Nonostante non credessi assolutamente alla sua versione e a tutte le baggianate scritte da lui e dal suo amico, ho voluto continuare la storia, perchè ero ancora innamorata ed ho voluto concedergli il beneficio del dubbio (!?!?). Ma, nel frattempo, ho cominciato a sottoporlo alla pressione più assurda, in quanto, non fidandomi più di lui, sono diventata gelosa. Lui, che secondo me è narcisista, in quanto, fra i vari traumi avrà subìto anche quello dell’oppressione dei suoi genitori, è uno che odia essere spiato, controllato, ecc. e vuole essere libero…anche di fare i comodi suoi. Pertanto, da quel momento in poi, più volte mi ha tacciato di essere diventata oppressiva. Ma, aggiungo io, a giusta ragione. Infatti, piano piano, i ns. incontri continuano ad essere sempre meno frequenti, nonostante, la madre venga ricoverata in una casa di cura e, quindi, pur potendo andare a casa sua tutti i giorni, ci vedevamo solo una volta alla settimana (anche perchè, nel frattempo, lui aveva cominciato a lavorare presso un hotel). In due mesi, gli ultimi in cui sono stata assieme a lui, ci siamo visti, circa 8 volte, ma per telefono, stavamo ancora ore! Da precisare: io abito a 5′ di macchina da lui! Non solo: non potevo rimanare a casa sua per due giorni di fila, in quanto lui sosteneva che sia suo padre che il fratello andassero molto spesso a trovarlo, per prendere documenti, medicinali, ecc. per la madre…E io gli facevo notare che non c’era alcun problema se mi avessero trovata in casa, dopo tutto, sapevano che stavamo assieme! Ormai, aveva capito benissimo che la storia stava finendo e che, nonostante lui mi dicesse, di sua spontanea volontà che mi amava e voleva sposarmi (lo disse anche una sera che aveva bevuto un po’ troppo; si dice: “in vino veritas”!), ero consapevole che, nel frattempo, si guardava attorno per cerca una sostituta e, fino ad allora, avrebbe tenuta in piedi la storia con me. Quando gli facevo notare la sua trascuratezza e che non era possibile che ci vedessimo solo una volta alla settimana, lui adduceva il pretesto che, oltre a lavorare all’hotel, lavorava anche per la sua azienda e, quaindi, non potevamo vederci tutte le sere (in realtà, la sera, chattava con le donne straniere). Io continuavo a far finta di credere a tutte le sue fandonie, perchè non riuscivo a liberarmi di lui (è brutto usare tale termine, ma è la verità). Arriva maggio e lui, non potendo trovare, nuovamente, la scusa che deve andare in Romania per lavoro (dopo che è successo l’episodio, di cui sopra), in quanto sapeva che già aveva rischiato di perdermi e, quindi, non poteva raccontarmi frottole, in tal senso, si inventa una proposta di lavoro in Germania, a Monaco di Baviera (addirittura, comincia a parlarmene, già da marzo!), con tanto di dovizia di dettagli, sostenendo che un suo ex datore di lavoro gli poteva far trovare un posto lavorativo, presso una prestigiosia azienda, per il quale avrebbe guadagnato 5.000 euro al mese (!?!?); mi disse anche che avrebbe avuto casa gratis per 3 anni, che si sarebbe, finalmente disobbligato nei miei confronti per tutto quello che io gli avevo dato (anche economicamente), ecc. Durante il viaggio, come sempre mi dichiarava il suo amore, mi diceva che mi voleva sposare, che voleva trascorrere tutto il resto della sua vita con me, ecc. Mi scrisse che il concorso l’aveva superato e che avrebbe cominciato a lavorare a settembre! Assurdo! Al suo ritorno, esattamente 10 giorni prima che ci lasciassimo, dopo essere andata a prenderlo dall’aeroporto, fu una serata bellissima, passionale, romantica e, dopo avermi dichiarato ancora il suo amore, mi chiese nuovamente di sposarlo…Questo avviene il 22 maggio e la n. storia è terminata il 2 giugno. Quello fu il giorno in cui gli chiedo espressamente di restare a casa sua, nonostante potessero venire suo padre e suo fratello (scusa atroce), perchè in quei giorni avevo subdorato che ci fosse un’altra (cosa che credo tuttora, nonostante non abbia prove concrete). Rimasi a casa sua, in quanto volevo cercare di scoprire chi fosse quest’altra, attraverso indizi che pensavo di trovare (visto che lo presi alla sprovvista e speravo che lui avesse lasciato qualche traccia in casa.). Infatti, era molto agitato, circa la possibilità che io rimanessi lì. In realtà, non avrei mai immaginato di scoprire ben altro. Nonostante fosse già tornato da più di una settimana dall’ultimo viaggio, lo smemorato, non aveva tolto tutto dal trolley. Ed io, nello scomparto nascosto, trovo due buste: l’una contenente il biglietto per Monaco di Baviera (viaggio ufficiale, ma finto!) ed una contenente il biglietto per Bucarest (viaggio ufficioso, ma vero, con tanto di codice di prenotazione di appartamenti, numeri di telefono vari, ecc). Quel giorno non fece altro che telefonarmi, forse perchè temeva che io potessi fare il giro della casa e scoprire tante cose…Appena gli dissi quello che avevo trovato, come sempre, cominciò a farfugliare tante scuse, tra cui, il fatto che poteva dimostrarmi che i biglietti per Monaco erano veri, in quanto c’era la prenotazione online e il check-in (lui è infomatico, pertanto, sa come fare per creare siti Internet falsi, attraverso cui far configurare viaggi inesistenti, biglietti falsi, ecc.). Non solo accampò le scuse più balorde, cercando forse di uscire dalla situazione il meglio possibile (anche perchè, forse, con l’altra ancora non era sicuro di mettersi assieme e, pertanto, temeva di perdermi e, quindi, di rimanere solo). Non solo l’ultima telefonata la fece davanti a lei (sentii la risatina femminile…che bas…do! Farmi prendere in giro da una che conosci da poco, nonostante sia stata una storia intensa la nostra!), ma, addirittura, mi inviò degli sms minacciosi, aggredendomi ed insultandomi e ribadendo che non mi aveva mia tradita (!?!?) e che poteva dimostrarmi che era stato in Germania! Il giorno dopo annullai la mia scheda telefonica. Pertanto, non so se mi abbia inviato degli sms o mi abbia chiamato. So solo che, avendo lui anche il mio numero di casa, da allora, ho ricevuto solo degli squilli anonimi (dall’altro capo del telefono non rispondeva nessuno) ed è uno delle poche persone che conosce il mio numero di telefono fisso, quindi, posso pensare che potesse essere solo lui. Forse, in quei giorni aveva nostalgia di me o, forse, aveva litigato con la sua attuale compagna.
    E’ possibile che non faccia null’altro per contattarmi? E’ un narcisista anomalo! E’ anche vero che è un tipo orgogliosissimo. Però, penso, che se non avesse già avuto il rimpiazzo, si sarebbe fatto vivo. Lei che ne pensa? E’ possibile che mi ricontatti? So che è auspicabile che non si faccia più sentire, anche perchè il mio non è amore, ma delusione, solitudine, ecc. Però, un suo cenno mi farebbe pensare che io non sia stata solo una comparsa nella sua vita.
    Grazie per la Sua comprensione.

    • Anna Zanon 18 Agosto 2013 at 15:42 - Reply

      Buongiorno, ho letto la sua storia con molto dolore e comprensione. Si, penso che sia molto provabile che la ricontatti e forse potrebbe anche farlo in un modo insistente. A farla desiderare che lui la richiami è il suo bisogno umanissimo di rivalsa. Lei, giustamente, non riesce a capacitarsi di aver creduto ad una storia che si è rivelata cosi deludente, cosi diversa dalle romantiche prospettive iniziali, e di aver dato tanto amore ricevendone in cambio tradimenti e bugie e di essere stata sostuita con tanta facilità.
      La delusione è grande ma un giorno, so che una banalità, capirà di essersi liberata di una persona malata e incapace di amare.

  95. daniela 22 Luglio 2013 at 12:12 - Reply

    Cara Dottoressa,
    ho letto con molta curiosità tutti i post e i suoi commenti… sono in psicoterapia da novembre per capire cosa mi impedisce di troncare una relazione fatta di tira e molla (dopo una storia di 6 anni, una famiglia allargata ed un figlio nostro). dopo la scoperta della sua relazione, le tante e tante bugie a cui ho voluto credere (ho imparato anche che esiste la corresponsabilità in queste dinamiche). anche lui è in psicoterapia individuale – buon per lui -. Sembra un inferno senza fine, tra manipolatore e vittima consapevole delle manipolazioni. Una specie di droga, poi l’astinenza… Eppure ogni volta è sempre meno doloroso. Ogni volta che lui sparisce non mi si lacera più lo stomaco. In fin dei conti ognuno sta dove vuole stare e con chi vuole stare. Ognuno sceglie cosa fare della propria vita. E poi.. non possiamo mica essere amati da tutti. L’importanze è avere stima di sé stessi… e questa piano piano ci porta fuori dagli inferni sentimentali. Fino a quando la dose non ci occorrerà più… Un abbraccio a tutti coloro che vivono situazioni analoghe.

  96. Celeste 1 Agosto 2013 at 18:40 - Reply

    Gentile dottoressa, ho una relazione con un uomo più grande di me di 20 anni (io ho 22 anni). Ci frequentiamo da circa un anno. Penso che lui corrisponda alla descrizione del narciso. Al momento è via per le vacanze e non si sa quando tornerà. Da quando è partito (poco più di una settimana) io mi sento meglio,anzi, vagamente indifferente, anche perchè, prima di partire, lui è stato gelido con me e mi ha provocato una brutta crisi. Poi è partito e io mi sono sentita libera. Dopo qualche giorno mi ha scritto per informarmi come andava la vacanza e mandandomi dei baci. Io non ho risposto sul momento. Ma poi quel suo messaggio mi ha fatto scattare di nuovo il solito meccanismo, quindi ho iniziato a scrivergli,un giorno si e uno no più o meno, ma lui era sempre freddo. Finchè oggi non abbiamo discusso, lui mi ha paragonata a sua madre, dicendomi che io e lei lo assilliamo con un’unica irritante domanda: quando torni? E lui vuole sentirsi libero di tornare quando gli pare. Ha voglia di vedermi ma anche di stare li dov’è. Il mio problema è che penso di essere una narciso anche io, ho continuo bisogno di rassicurazioni e voglia di sedurre per sentirmi bene. Infatti da quando lui è via sto sentendo anche un altro uomo (sempre molto più grande di me). Non è successo nulla tra di noi, ma la situazione è palesemente ambigua. Se lui (lo chiamerò Luca) lo sapesse si arrabbierebbe, lo so. Di recente io ho saputo da terzi che Luca stesso però ha avuto atteggiamenti ambigui con altre donne. E mi sono infuriata. Ma a lui non potevo dire che sapevo, perchè avrei messo in difficoltà la persona che mi ha informata. Non ci capisco più niente. Non serve aggiungere che Luca alterna momenti di gelo a momenti di dolcezza estrema. In un solo sms è capace di mettere insieme le due cose, dicendomi cose molto fredde, o verità crude, ma concludendo con cose del tipo: ovviamente ti bacio anche se so che tu vorresti picchiarmi. Non so se è chiaro…

    • Celeste 1 Agosto 2013 at 18:44 - Reply

      Vorrei aggiungere che, oltre a Luca, io ho sempre cercato conferme in altri uomini, cercando di piacere a chiunque. Ma forse lo faccio solo perchè Luca non mi da le attenzioni che vorrei..

      • Anna Zanon 18 Agosto 2013 at 15:55 - Reply

        Cara Celeste, non so se sei una narcisista.. mi sembra che tu sia ancora in un periodo della tua vita in cui ti stai chiedendo chi sei e che cosa vuoi. Alla tua età ci può stare.
        Ho l’impressione che la tua scelta di stare con un uomo molto piu’ grande di te e che però è sfuggente riveli un rapporto sofferto con la figura paterna.
        Forse hai sentito che tuo padre non era abbastanza presente con te e non ti dava sicurezza.
        Forse qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarti a capire meglio le tue motivazioni.

  97. Alessia 3 Agosto 2013 at 02:28 - Reply

    Buonasera Dottoressa, da 1 anno ho una relazione con un uomo di 35 anni, che apparentemente leggendo il suo articolo assomiglia a un narcisista. Poi avrei piacere che mi desse una conferma hai miei dubbi. Da due mesi ho notato un cambiamento in lui, cose che prima non avevo mai sentito e ne visto. E un tipo “perfettino”, premetto, che si dà un certo peso. Mi giudica, da come mi vesto a come rido, a come mi comporto fuori, Giudica anche cosa guardo, come guardo…e non manca questa…a volte anche a come mangio. Cose che a lui non piacciono. Vorrebbe tutto a suo piacimento e di suo gusto. Ma poverino!!! Ho un bel caratterino, infatti lui dice di essersi innamorato per questo. L unica cosa di cui non si lamenta è il sesso, quello per lui è il top, è la cosa più importante per lui. Odia le critiche, teme i confronti, scappa, ormai mi chiude la storia un giorno si, un giorno no. Ora, proprio ora, che la relazione entra nel vivo di un rapporto autentico,di crescita, e di tante belle parole, mi vedo questi atteggiamenti, a me sconosciuti e assurdi. Non si vuol far conoscere per come è davvero, sembra sempre alla ricerca di qualcosa, è insoddisfatto, nonostante ha un bel lavoro, un ottima considerazione al di fuori, una famiglia unita, anche troppo attaccamento con sta sorella, che non la si sopporta più!!! e me…che gli voglio bene. Lo vede, dice che mi vede in un futuro, ma i fatti mi dicono..io a casa mia e tu a casa tua, quando fino a punto due mesi fa mi parlava di convivenza, e vuole un figlio, lo vuole davvero, da me!!!!! quando c’e un ragazzo che mi cerca, mi corteggia, la sua freddezza..distacco.. diventano coccole, attenzioni, e finalmente mi ascolta. il tempo che il corteggiatore fa la sua dovuta strada di ritorno…ecco..ritorna la freddezza.. il distacco. Ma l interesse sessuale è sempre molto vivo. Io non sto capendo niente, chi e sta persona? mi aiuti lei. Ha solo interesse sessuale, non credo, non mi sembra il tipo, o almeno, ha sempre avuto storie lunghe. A me piacerebbe un rapporto diverso, profondo, parliamo tanto, ma in realtà non ci parliamo io e lui. Da due mesi la parola “ti amo” è sparita..poi a me è scappata due o tre volte, ma ora neanche io la sto dicendo più. A che serve? Quando vedi che parole e fatti viaggiano su due strade opposte. Grazie in anticipo.

  98. mely 27 Agosto 2013 at 22:02 - Reply

    da pochi mesi ho chiuso un “rapporto” con un tipo che si definiva “narcisista”
    è difficile accettare che la stessa persona capace di slanci carichi di affetto, comprensione, attenzione sia anche capace di freddezza, mancanza di rispetto, cattiveria
    ma è più difficile accettare che ci siano persone incapaci di amore (amore non solo per un partner) che vivono nella menzogna (mentendo principalmente a se stessi)

    • Daniela 10 Settembre 2013 at 12:03 - Reply

      Condivido il suo scritto, cara Mely…Nella sua brevità racchiude ciò che resta dentro di noi dopo essersi rapportate con un uomo anaffettivo: l’incredulità di pensare che la stessa persona che ha detto e agito in maniera molto affettuosa e tenera abbia potuto agire subito dopo con fredda cattiveria. E’ come se in queste persone ciò che è stato non lasciasse un’impronta emotiva di nessun tipo…difficile da comprendere per chi non è così.

  99. deborah 29 Agosto 2013 at 09:22 - Reply

    buongiorno dottoressa navigando su intenet mi sono imbattuta sul suo articolo vivendo anch’io la triste condizione di donna al momento rifiutata da un tipo che corrisponde perfettamente a quello definito da lei.La mia situazione e’un po’piu’complicata perchè sono una donna sposata da 2 anni dopo una convivenza di 8, e ho due bambini piccoli. Mio marito un uomo bello e affascinante ma troppo egoista e incentrato su se stesso e io una donna reduce da numerose storie fallite per mia iniziativa perchè non mi sentivo mai troppo appagata.Lo stress del lavoro precario, due bimbi piccoli da crescere la condizione economica tesa non solo per la precarietà del lavoro e le rate da pagare ma perchè mio marito mi ha sempre fatto pesare il mio scarso contributo economico,abbiamo conti separati e ancora al supermercato discutiamo chi debba pagare, mi hanno fatto allontanare dalla famiglia e dal mio ruolo di moglie,io ho 42 anni mio marito 52.la storia inizialmente e’stata bella e appagante poi con gli anni e soprattutto con i figli sono iniziati i problemi.Non mi sono più sentita capita da lui, accettata, considerata donna , anzi mi sentivo la donna invisibile mai degna di un complimento nonostante facessi i salti mortali per mantenere figli casa lavoro sempre al top, e nonostante tutti dicano di me che sono una bella donna..a scuola di mia figlia conosco il papa’ di una bimba.lui è un istruttore di palestra, alto bello, solare, spiritoso ma anche profondo e attento. Inizialmente le nostre sono chiacchiere spiritose e leggere.Lui mi chiede il numero e io nn ho difficoltà a darglielo.finisce che ci troviamo per un caffe’.passo un mese a studiare per un concorso e lui mi sta addosso riempiendomi di attenzioni scrivendomi 30-40 sms al giorno, ma in quel momento sono troppo concentrata su di me per dargli la giusta attenzione ma lui mi aspetta ed è comprensivo.dopo il concorso ci incontriamo e stiamo insieme raggiungendo un’intimità soddisfacente.La nostra e’una passione travolgente e unica.gli sms sono sempre più frequenti e le telefonate durano delle ore.progettavamo una vita diversa quando mio marito mi smaschera e mi porta le prove della mia relazione, fornite da un investigatore privato.Il comportamento di mio marito mi devasta, sapere di essere stata pedinata, ascoltata, vista da estranei mi distrugge, io così riservata..mi distrugge anche il fatto che mio marito di fronte a dei sospetti si rivolge all’investigatore invece di parlarmi, perchè in quel momento non era ancora successo nulla e magari chiedendomi spiegazioni avrei potuto ancora tirarmi indietro da una relazione adulterina fatta solo di messaggi e telefonate.invece mio marito ha cercato le prove, mi ha creato le occasioni, mi ha proposto la separazione in casa per crescere i figli in un ambiente sano ma malato.mi impegno ad allontanarmi da lui, ma non ci riesco.anzi in quel momento di sofferenza lo sento ancora piu vicino a me. Apparentemente tronco la mia relazione ma continuo a sentirlo di nascosto, a vederlo e a farci l’amore placando la rabbia di mio marito.quando le bufera sembra passata lui improvvisamente scompare, ma questo suo atteggiamento altalenante è sempre stato presente nella relazione, senza giustificazioni, senza motivazioni, provocandomi sofferenza.parto per le vacanze estive.due giorni prima ci vediamo per chiudere la ns storia e invece stiamo insieme.passo la giornata a leggere i suoi sms in cui mi diceva di essergli piaciuta tanto.il giorno dopo in cui dovevamo salutarci, sparisce.cosi sto una decina di giorni senza sentirlo e poi con una scusa lo contatto e ricominciamo con un’assiduità tremenda sotto gli occhi di mio marito a cui nascondo e nego tutto.stando lontani eravamo ancora piu uniti.ci scambiavamo foto, sogni idee e progetti. una sera ritardo di un’ora la risposta ad un sms questo il pretesto per sparire.in questo momento mi sento molto confusa perchè non so cosa devo fare.da una parte c’è mio marito che si sforza per dimenticare il tradimento e per starmi vicino, anche se il prezzo da pagare è notevole avendo perso la fiducia nei miei riguardi; dall’altra c’è lui compagno di una donna “marescialla”da cui ha una figlia ( storia che lui diceva essere chiusa finita priva di sentimenti e di emozioni), lui che mi rifiuta senza darmi spiegazioni, negandomi di poterlo incontrare..mi sento veramente fragile e sola, non so cosa devo fare.

    • Anna Zanon 3 Settembre 2013 at 11:19 - Reply

      Buongiorno,
      Lei stava appassendo in un matrimonio ormai freddo e l’incontro con il narcista ha avuto il grosso pregio di farla sentire di nuovo viva, desiderata, donna e di farla sentire di nuovo innamorata. E’ stato come ritornare alla vita e questo le ha fatto forse sopravvalutare l’importanza dell’incontro. Da quello che mi racconta, temo che quello che per lei e’ un grande amore, lui lo viva piu’ come una passione senza progettualità che non deve mettere in discussione il suo rapporto ufficiale.
      Molti uomini impegnati scelgono donne già impegnate per evitare complicazioni e mi sembra che il suo amante non possa darle di piu’ di qualche incontro appassionato.
      Credo che questa storia per lei sia stata la soluzione al profondo disagio che lei sta vivendo nella relazione con suo marito, una relazione che non la fa sentire amata.
      Forse, però, non e’ troppo tardi per recuperare il suo matrimonio anche se c’e’ molto rancore reciproco : credo che a suo modo suo marito l’ami ancora e anche lei sia ancora legata a lui.
      Anche i rapporti piu’ validi passano dei periodi di crisi e le problematiche di cui lei mi parla mi sembrano comuni e risolvibili.
      Il mio consiglio e’ quello di intraprendere una terapia di coppia per salvare il rapporto oppure se ciò non fosse proprio possibile e’ meglio separarsi che vivere come sta facendo ora.
      Le consiglio anche http://www.retrouvaille.it ( molte coppie in crisi si sono trovate in situazioni come la sua)

  100. lucy 29 Agosto 2013 at 13:40 - Reply

    25 anni fa ho avuto una relazione di un anno e mezzo con un narcisista, ora …..ci sono ricascata (sempre lo stesso uomo) O per lo meno ho capito che ci stavo ricascando. Dopo aver letto il suo articolo e aver fatto due più due sto cercando di riprendermi la mia vita senza questa “piacevole tortura”, perchè in effetti è così che l’ho vista per tanto tempo.
    Grazie per il suo aiuto.
    Secondo lei far leggere il suo articolo all’interessato potrebbe aprirgli gli occhi? Potrebbe prendere coscienza di quello che è?

  101. martina 3 Settembre 2013 at 13:43 - Reply

    salve dott.ssa, la sua descrizione mi ha fatto pensare.
    ho frequentato una persona per qualche mese, lui uomo di 41 anni,è 14 anni più grande di me. Mi chiamava tutti i giorni, ogni giorno il buongiorno e tanto altro, carinissimo, premuroso ecc.
    Da un giorno all’altro sparito, il nulla..silenzio! Pensa che rientra in una delle ipotesi di narcisismo? non so proprio cosa fare!
    Inoltre quello che mi fa pensare dopo aver letto la sua descrizione, è che un po’ mi ci rivedo anche io, quindi ora sono ancora più confusa!

  102. Isabella 6 Settembre 2013 at 02:06 - Reply

    Che dire… quando ho cominciato a leggere su internet le descrizioni del “narcisista patologico” e soprattutto le testimonianze delle loro vittime.. mi è venuto il dubbio che avessimo tutte incontrato la stessa persona.
    Coraggio a tutt* e un grazie alla dottoressa che ha fatto una descrizione chiara e pacata delle persone che, per loro disgrazia, ma sopratutto per nostra disgrazia, sono affette da questa patologia.

    • Anna Zanon 9 Settembre 2013 at 09:35 - Reply

      Buongiorno, le confiderò una cosa che credo sia facilmente inutuibile: il mio interesse per questo tipo di problematica e’ nato per ragioni personali. Nella mia vita ho avuto la ” sfortuna” di incontrare un narcisista borderline. Sebbene la nostra relazione sia durata solo pochi mesi, mi ha lasciato delle ferite molto profonde e mi ha creato una serie di incurezze che non ho mai avuto neppure nei periodi peggiori dell’adolescenza. Stare con un narcisista significa sottoporsi ad un processo di smantellamento della propria autostima che amplifica le insicurezze esistenti e ne crea delle nuove.
      Quindi ho una specie di ” missione personale”, diciamo cosi..

  103. Dario 6 Settembre 2013 at 16:06 - Reply

    Salve dottoressa… da un po’ di tempo frequento una donna che ha avuto una relazione con un manipolatore narcisista che le ha distrutto la vita… vorrei sapere come posso starle vicino e aiutarla, in modo da farle riconquistare quelle certezze e sopratutto quell’autostima che la relazione precedente ha distrutto, la ringrazio.

    • Anna Zanon 9 Settembre 2013 at 10:05 - Reply

      Buongiorno, leggo con vero piacere delle lettere come la sua. La sua donna avrà bisogno di molte tempo per fidarsi ma se lei continua a starle vicino con pazienza, perseveranza e amore, tutto cambierà, le ferite guariranno e la sua fidanzata riprenderà a credere nei sentimenti

  104. Dario 13 Settembre 2013 at 02:00 - Reply

    Salve dottoressa, leggendo ho notato che si parla in modo esaustivo delle caratteristiche del manipolatore narcisista ma mai delle caratteristiche delle vittime.
    Le chiedo questo perché vorrei sapere se le donne vittime di questo tipo di uomo hanno delle caratteristiche simili oppure no, nel senso che qualsiasi donna può esserne vittima? La ringrazio.

    • Anna Zanon 14 Settembre 2013 at 10:05 - Reply

      Buongiorno, la ringrazio per la domanda molto interessante. Le vittime dei narcisisti non hanno delle caratteristiche specifiche a parte una certa mancanza di autostima.I narcisisti sono spesso uomini brillanti, professionalmente affermati, sicuri di se’.. caratteristiche che spesso mancano alla donna del narcisista che tende invece a svalutarsi. La donna del narcisista e’ attratta anche dal carisma di lui, ammira la sua capacità di affermarsi,vede in lui delle caratteristiche che vorrebbe avere.
      Un altra caratteristica comune e’ che le donne del narcisista hanno spesso avuto un padre narcisista o poco presente..
      Ma se innamorarsi di un narcisista e’ una cosa che può capitare a tutte, ( nei primi tempi della relazione possono incarnare l’uomo perfetto) restare per anni in un rapporto difficile e sofferto e’ una scelta motivata da una fragilità personale.

  105. Elisa 23 Settembre 2013 at 05:23 - Reply

    Buongiorno gentile dottoressa.Tutto è cominciato quando un’estate (avevamo già dei precedenti) cominciammo ad uscire.Lui abita a Roma ed io a Milano.In occasione delle feste di capodanno invitò me e le mie amiche a trascorrere le vacanze a Roma.Io ero completamente persa di lui,lui tentava di fare buona impressione su me e tutte le mie amiche.Rimasi a Roma qualche giorno in più delle altre,e trascorremmo del tempo assieme.Lui in alcuni momenti sembrava interessato a me,altre volte il suo sembrava odio nei miei confronti quasi come se volesse sbarazzarsi di me immediatamente.Io diedi la colpa al fatto che quando una persona mi interessa realmente non riesco ad essere completamente me stessa,è come se indossassi una maschera.Dopo quel giorno non ci sentimmo per parecchio tempo fin quando lui non vide una mia foto con un mio ex.Cominciò a riscrivermi ma non risposi,dopo qualche giorno mi cercò ancora ma lo evitai (pensando comunque ogni giorno a lui perchè ne ero innamorata).Quando mi scrisse la terza volta,decisi di rispondere e da li le cose cambiarono completamente.Trascorsi le vacanze di Pasqua con lui e nostri amici e trascorremmo bene il nostro tempo ma lui molte volte rimarcava il fatto che non ero la sua ragazza e che non saremmo mai potuti stare assieme per via della distanza.A giugno,in occasione del suo compleanno,venne a Milano,trascorremmo tre giorni dove lui si mostrava geloso,molto interessato,dolce e romantico,fu li che mi confessò che aveva paura di legarsi,di affezionarsi e di potersi coinvolgere in una storia che non avrebbe potuto funzionare per via della distanza.Il giorno in cui partì mi telefonò e mi disse che forse era meglio non sentirci più perchè si stava affezionando,a malincuore risposi che avrei rispettato la sua scelta e lui subito contestò affermando che fossi una menefreghista perciò decidemmo di rendere la cosa più ufficiale e di non frequentare altre persone.Per i primi giorni tutto bene,a parte qualche ripensamento improvviso da parte sua che appena io non contestavo lui si preoccupava.Scoprii presto che voleva vedersi anche con altre ragazze ma non glielo feci mai sapere e non riuscivo comunque a lasciarlo.Continuava a ritenermi inaffidabile senza un vero motivo e spesso affermava di essere molto paranoico.Dopo qualche giorno mi chiese di tornare alla relazione aperta che avevamo prima e io accettai (ero troppo coinvolta).Andai a Roma da lui,mi disse che a Capodanno non poteva sopportarmi perchè io non ero stata me stessa ed era per quello che mi aveva respinta,affermò che mi aveva ricercata perchè comunque sapeva che in fondo non ero cosi,come mi mostravo e disse di essersi affezionato dopo aver conosciuto la vera me,mi arrabbiai perchè messaggiava con l’altra ragazza,ma appena vide una chiamata di un ragazzo sul mio cellulare andò su tutte le furie (essendo un tipo molto geloso).Gli dissi che forse lui non era adatto a me perchè tanto non era una storia che poteva funzionare,in quel momento si dichiarò,disse di aver avuto una sola relazione seria nella sua vita con una ragazza che durò due anni,che dopo non riusciva a trovare nessuna che lo attirasse mentalmente,che uscendo con altre si stufava e non voleva nulla di troppo serio perchè la sola compagnia di altre ragazze lo annoiava ma usciva con loro unicamente per sesso.Mi disse inoltre che io dopo 3 anni dalla sua passata relazione ero l’unica che gli aveva fatto un certo effetto e con cui si trovava.Tornai a Milano e ,poi,andammo in vacanza per una settimana assieme,all’isola d’Elba.Durante quella settimana ci legammo molto l’uno all’altra.Mi disse che lo indispettiva il fatto che non mi facessi molto sentire,che il suo stereotipo di ragazza deve esssre gelosa,possessiva e molto affettuosa e si arrabbiava quando,a volte, non mi comportavo cosi.Una sera mi arrivò un messaggio da un altro ragazzo e lui la prese malissimo,io gli feci capire che era ovvio ,dal momento che lui poteva uscire con un’altra, che lo facessi anch’io.Non poteva sopportarlo perchè aveva paura di perdermi e alla fine decidemmo di avere un rapporto esclusivo.Era molto geloso,soprattutto del ragazzo con cui mi frequentavo prima della nostra decisione di creare un rapporto più serio.Ci sentivamo tutti i giorni.Quando venne a Porto recanati (posto in cui ci siamo conosciuti,perchè entrambi lo frequentiamo tutte le estati) una sera mi fece stare male.Era con i suoi amici,aveva voluto includere anche me nella serata,continuava a ripetermi di stare sempre attaccata a lui di non allontanarmi per nessun motivo.I suoi amici e lui hanno cominciato a bere pesantemente,gli chiesi più volte di accompagnarmi a sedere ma mi ignorava cosi andai da sola e non si preoccupò nemmeno di fermarmi e venirmi incontro.Quando mi rivide mi disse che non poteva lasciare solo il suo amico perchè stava male,che quello era il motivo per cui non era venuto con me,dopo 5 minuti lascia l’amico che non si sentiva bene insieme a me e va a fare un giro con gli altri.Mi chiesi come potesse essere possibile ,non voleva che mi staccassi da lui,fa tanto il geloso e poi appena vede che vado via da sola mi lascia andare?Poi parte per Gallipoli,un giorno vengo a sapere con un trucchetto da me inscenato che è andato con due ragazze a Gallipoli,lui afferma di averlo detto al cugino solo per fare lo splendido,per farsi vedere e cerca di avere ragione.Il giorno dopo torna da Gallipoli e tenta in tutti i modi di fare pace con me ma poi alla fine si ostina ad aver ragione e lo rincorro (dopo avermi dimostrato la sua innocenza).Si continua a rimandare la decisione del fidanzarci (pur non cambiando nulla dal rapporto esclusivo che già avevamo).Spesso mi dice che per certi aspetti non potrei mai essere la sua ragazza,ma spesso afferma di voler stare insieme a me.Dopo varie liti dei giorni successivi in cui la colpa è sempre mia a suo parere,perchè è molto bravo a rivoltare la frittata,decide di rimanere due giorni in più in un albergo a Porto Recanati per poter trascorrere più tempo con me.Alla fine qualche giorno fa è venuto in Alessandria e non posso lamentarmi sul fatto che mi stesse sempre attaccato e fosse molto dolce ma una sera andammo a cena a casa di una mia amica,dove i suoi genitori la lodavano parecchio come per vendere lei a lui,e farla apparire molto meglio di me.Io ero molto avvilita e lui tramite battutine mi prendeva in giro sottolineando ciò in cui ero in difetto.Il giorno prima mi aveva chiesto di fidanzarci ,pur non fidandosi di me (anche se qualche passo in più verso la fiducia ammise che lo avevo fatto),ma in realtà ben presto capii da una sua frase che si era rimangiato la storia dei fidanzati per via della distanza.Avrebbe voluto che andassi a studiare a Roma (nonostante i tentavi ,i miei non me lo permisero) e mi chiese di partire assieme,di scappare per andare all’estero dove il lavoro era ben pagato e avremmo potuto fare la nostra storia.Mi disse di non poter venire a Milano perchè con un lavoro poco retribuito non sarebbe riuscito a mantenere una casa.Infine l’altro giorno si lamentò per la mia scarsa considerazione nei suoi confronti,per il fatto che lo chiamo troppo poco spesso e allora decisi di telefonare di più ,ma non mi rispose appositamente perchè la colpa è sempre mia che telefono tardi,faccio passare troopo tempo.Sta sera lo sentivo diverso,lui disse di non avere nulla mentre eravamo al telefono,ma sentivo che non era cosi.Cosi per messaggio glielo feci nuovamente notare e lui si rese conto.Discutemmo perchè io mi sentii presa in giro e gli dissi di voler avere una persona sicura e decisa al mio fianco e che tenga a me e che lui probabilmente non era quella persona.Insistette un pò affinchè io potessi stare insieme a lui e dopo il mio comportamento abbastanza menefreghista per via dell’accaduto cambiò di botto cominciando ad insultarmi e a dirmi che non avrebbe più voluto saperne di me visto il mio comportamento.Il punto è che spesso è passionale,dolce e affettuoso,altri momenti è freddo,distaccato e questo mi imparanoia molto (già sono eccessivamente paranoica di mio).Durante le liti vuole sempre avere ragione anche se ammetto di tenergli testa,ma rigira sempre la frittata a suo favore,facendo ricadere sempre e comunque la colpa su di me e rimproverandomi di non accorgermi dei miei errori.Un giorno prima è arrabbiato e preoccupato per la mia mancanza di attenzioni,il giorno dopo ammette di essere strano e cambiato nei miei confronti ma nonostante tutto vuole riparare perchè dice di tenere a me,poi cambia di botto e vuole chiudere.Il protagonista è sempre lui e i difetti sempre miei.Ha paura di impegnarsi e nello stesso tempo vuole stare insieme a me.Vorrebbe che io gli stessi dietro ma allo stesso tempo ammette di piacergli e attirarlo il fatto che sappia tenergli testa.Non si espone troppo,non mostra tutta la dolcezza che potrebbe dare ma la pretende da parte mia,poi appena comincio ad essere dolce può capitare che non corrisponda.So solo che questa storia mi sta esaurendo e non riesco più ad uscirne perchè non riesco a fare a meno di lui anche se soffro troppo.é un narcisista? Cosa dovrei fare?Non riesco ad uscirne perchè in qualche modo continuo a pensare che desidero stare con lui e so che quando mi ricontatterà sarà solo questione di tempo perchè io lo perdoni.Grazie mille,spero in una sua risposta.Cordiali saluti

    • Anna Zanon 26 Settembre 2013 at 17:36 - Reply

      Buonasera, mi perdoni se la mia risposta avrà toni un pò perentori e forsi bruschi.
      Nel leggere il racconto della sua storia mi sono sentita piuttosto confusa e disorientata. Figuriamoci come si deve sentire lei nel vivere un rapporto cosi instabile!: lui vuole fidanzarsi/ non vuole fidanzarsi, va e viene, un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un altra..
      Per internet non si possono fare diagnosi ma da quello che mi racconta sembra proprio un narcisista da manuale.
      Temo anche che non abbia una vera intenzione di fidanzarsi anche per la distanza che presupporrebbe un passo impegnativo da parte di entrambi.
      Ma credo che giochi la carta del fidanzamento per tenerla legata a se’.
      Non so da quanto dura questa storia ma temo non potrà mai darle quello che lei vuole: infatti tutte le volte che lui fa finalmente un passo avanti ne fa poi due indietro.
      Le consiglierei di lasciare perdere, ma penso che sia ancora troppo innamorata di lui per riuscirci.
      Che fare? La strada e’ diventare consapevole, consapevole degli stressi meccanismi di coppia che si ripetono nei mesi o negli anni ( lui scappa dopo un periodo di vicinanza o la tratta male).
      Vedrà che a poco a poco si stancherà di vivere una storia che e’ come un miraggio nel deserto.

      • vanni 3 Ottobre 2013 at 09:59 - Reply

        Salve,
        è possibile che il soggetto possa soffrire del disturbo bipolare?
        L’ondivagare continuamente a me pare sia dei soggetti poco stabili.
        Il narciso è più determinato seppur egoista.
        Elisa, le persone non cambiano, scppa.
        Vanni Cancello

  106. vanni 3 Ottobre 2013 at 20:49 - Reply

    Questo è il mio romanzo ancora da pubblicare.
    Mi farebbe piacere una sua recensione. Magari la inserisco all’interno.
    Grazie
    Vanni Cancello

    • Anna Zanon 12 Ottobre 2013 at 16:00 - Reply

      Grazie! Non appena avrò un pò di tempo, lo leggo e provo a scriverle qualcosa.

  107. laura 18 Ottobre 2013 at 10:56 - Reply

    Buongiorno dottoressa Zanon, sono incredula e felice che per caso l’ho incontrata sulla mia strada… grazie a Lei, leggendo i suoi splendidi commenti ho una visione più chiara di quello che mi sta flagellando l’anima. E’ possibile chiederLe di incontrarLa privatamente in studio? Grazie infinite. Laura.

    • Anna Zanon 18 Ottobre 2013 at 12:47 - Reply

      Buongiorno, grazie per i complimenti. Certo che mi può contattare in studio, le lascio il mio numero: 3392555948.
      Grazie mille
      Anna Zanon

  108. Lu' 22 Ottobre 2013 at 09:18 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa Zanon,
    Sarà narciso anche lui??.. Vorrei da Lei se possibile un parere professionale, poiché dopo giorni e giorni di scervellamenti, quello meramente profano non mi porta da nessuna parte. Da un anno mi piace un ragazzo siamo colleghi, ma non ho mai avuto il coraggio di avvicinarlo, a parte qualche “ciao” qua e là.. (sono molto timida e soprattutto sul lavoro mi blocco completamente) Qualche giorno fa però inaspettatamente, quasi come in un film, mi arriva un suo sms per un invito a uscire per uno spettacolo (deve aver chiesto il mio cellulare..) Accetto subito pensando che non fosse un tête-à-tête e invece, c’era solo lui..E’ stata una serata piacevole, forse un po’ freddina e senza avances né da parte sua né da parte mia.. Finita la serata ci salutiamo candidamente con due baci sulla guancia e fine. Gli mando un sms dicendo che ero stata bene e mi risponde che anche per lui è stata una bella serata. Qualche giorno dopo si palesa chiedendomi com’era andata e che si era divertito. Poi sparisce. Tutto torna esattamente come prima di quell’uscita, con lo stesso distacco di prima, lo stesso mio imbarazzo.. la stessa indifferenza.. Mi consigliano di avere pazienza, di non chiamarlo (anche perché in realtà non ho ben capito il motivo per cui abbia invitato proprio a me, visto il non-rapporto che abbiamo sempre avuto..)ma temo di perdere un treno importante, di quelli che non capitano mai.. Se lascio stare forse lui pensa che non mi interessa, se faccio un passo magari lui casca dal pero e pensa “ops, questa ha frainteso il mio innocente invito”.. Lei cosa farebbe al mio posto? Sento dire che se un lui non ti cerca è perché non è interessato.. o anche se non siamo più nell”800 puoi anche fare tu un tentativo..
    Se potesse darmi anche solo un punto di vista diverso su cui riflettere, gliene sarei molto grata.
    Cordialità

    • Anna Zanon 22 Ottobre 2013 at 10:09 - Reply

      Buongiorno, e’ impossibile capire da una frequentazione cosi breve se sia un narciso oppure no. In questa situazione può essere di tutto: ha una fidanzata ma e’ in crisi con lei, esce con altre, pensa ancora ad una ex, oppure non vuole avere una storia con una collega, ecc..Si possono fare molte ipotesi ma mi sembra di capire che lui non sia molto convinto.
      La serata e’ stata piacevole ma freddina..Il mio consiglio e’ di non cercare di forzargli la mano e di lasciare a lui l’iniziativa di cercarla…
      Cordiali saluti

  109. Lu' 22 Ottobre 2013 at 11:43 - Reply

    Dott.ssa Zanon,
    è stata veramente molto gentile e professionale, nonostante la banalità del quesito, me ne scuso! E devo dire che questa situazione è a dir poco surreale.. Penso che abbia ragione e seguirò il suo consiglio, in fondo non ho perso nulla a stare al gioco, finché è durato, come si dice. Al massimo sarà un’avventura da ricordare, un giorno!!
    Grazie ancora e Le auguro un buon lavoro e una buona giornata
    Cordiali saluti

  110. anna 9 Novembre 2013 at 18:40 - Reply

    molto interessante e utile tutto cio che e pubblicato.mi e stato utile grazie.

  111. mara 13 Novembre 2013 at 23:14 - Reply

    Buonasera dottoressa Zanon,
    come molte altre donne di cui ho letto l’esperienza qui mi sono imbattuta per caso nel suo articolo cercando delle risposte alle mie tante domande.
    Ho conosciuto un uomo di cui sono molto innamorata in un posto di vacanza in cui mi reco regolarmente ormai da più anni.
    Lui mi vede per strada la prima volta e rimane così folgorato da inchiodare l’auto in mezzo alla strada. Ogni suo tentativo di parlarmi comunque finisce nel nulla perchè io considero la sua reazione decisamente eccessiva e forse il cuore già mi diceva di non fidarmi.Questo sei anni fa.Torno almeno due volte l’anno in questo posto che tra l’altro ho fin dall’inizio amato molto ( si vede che era destino) e malgrado lui continui a cercare di parlarmi e di attrarre la mia attenzione io lo ignoro per ben tre anni consecutivi. Poi la svolta.Quell’estate non so come io abbia fatto a vedere qualcosa in lui di diverso ora so che quello che intravedevo era la sua tristezza perchè si stava separando dalla moglie. Comunque ai suoi soliti tentativi di parlarmi questa volta non sono infastidita ma gli faccio capire che può avvicinarsi. Essendo lui a quel punto quasi riverente nei miei confronti trova il coraggio di rivolgermi la parola solo l’ultima sera prima della mia partenza e non parliamo abbastanza da fare si che lui mi chieda il numero di telefono anche perchè era occupato dato che stava lavorando. Così una volta tornata a casa dal momento che continuo a pensarlo decido di mandargli una cartolina con il mio numero. La sua reazione alla cartolina è incredibile . La felicità era talmente tanta che non stava più nella pelle.Comincia a inondarmi di messaggi gentili, molto dolci, poi anche più audaci un pò alla volta man mano che prendiamo confidenza,comunque continui,era come se lo avessi vicino .Mi fa spesso notare come lui mi vedesse da sempre così bella e irraggiungibile forse troppo per lui.Ormai la voglia di vederci è tantissima e così dopo circa un mese e mezzo in cui mi era diventato così vicino più di altre persone che non si trovano a 400 km di distanza come lui, decidiamo e lui viene a trovarmi. Vederci finalmente è molto bello ma la prima nota stonata è che lui mi parla delle sue difficoltà con la moglie per via della separazione. La passione è travolgente ma anche nell’intimità colgo qualcosa di anomalo.Mi fa anche notare dei particolari della mia vita che sembra mi facciano apparire ai suoi occhi come troppo al di sopra delle sue possibilità. Purtroppo il tempo è poco e quando l’indomani deve ripartire siamo tristi entrambi ma io lo sono perchè lui va via mentre ho la sensazione che lui lo sia perchè dopo aver tanto atteso il momento di venire da me e aver rimandato mentalmente i suoi problemi con la separazione ora al ritorno deve affrontarli. Durante il suo viaggio di ritorno non mi scrive neanche una volta solo quando arriva per avvertirmi. Questo mi fa già un male incredibile. Nei giorni successivi è triste e più distaccato,a momenti conversativo e non così romantico come prima .Ragiono che forse è un bene parlare più concretamente invece di continuare solo con le romanticherie.Una sera però a seguito una frase detta in riferimento alla moglie io gli dico che forse è bene che lui prima risolva i suoi problemi in cui io non c’entro nulla e che poi eventualmente riparleremo di noi due. Preso da panico mi telefona (le sue telefonate sono sempre state abbastanza rare) dicendomi che mi vuole bene, di non allontanarci che lui ci tiene a me e così via.Proseguiamo così con momenti in cui lui è anche molto depresso e mi dice che piange, che sta male e …io dietro a lui perchè sentirlo stare male davvero mi spezza il cuore. Tra alti e bassi in cui condividiamo ancora dei bei momenti di complicità passa circa un altro mese. Poi lui scopre che la causa dell’allontanamento di sua moglie da lui sembra essere un altro uomo e da quel momento scompare totalmente . Non risponde ai messaggi e io vedo unicamente da facebook che lui straparla dicendo cose assurde e facendone anche…sembrano tentativi per altro vani di riconquistare la moglie… Dopo un mese di sparizione riappare chiedendo scusa e mantenendo dinuovo i rapporti quasi quotidianamente con me e dicendomi che vuole tornare a trovarmi…poi ennesima sparizione…dopo un altro mese un messaggio “ti chiamo domani mi manchi ecc ecc” telefonata mai arrivata.Dopo circa tre mesi a seguito di un mio problema di salute (di cui lo informo io)mi telefona e ci sentiamo dinuovo per qualche settimana …poi la scomparsa per tre anni…in cui io non riesco a dimenticarlo e dopo aver evitato di tornare nella sua cittadina per le ferie quest’estate invece ci vado …e lo incontro per strada…Rimane incantato a guardarmi senza riuscire a parlare e io senza riuscire neanche a pensare …resto immobile e lui anche per un tempo interminabile…devo avergli fatto cenno io di avvicinarsi…credo…ma quando lo fa mi guarda non riesce a parlare…comincia a toccarmi i capelli…e io gli dico ‘ciao’ …dice che è contentissimo di vedermi che è imbarazzato da non sapere cosa dire e poi cerca di abbracciarmi tra qualche mio poco convinto rifiuto…poi comincia con i messaggi…vuole vedermi…io non ce la faccio a resistergli…stiamo dinuovo insieme …nell’intimità trovo che i suoi problemi siano peggiorati…è quasi aggressivo…in uno stato di alterazione…cerco di parlargli ma non lo rende così facile…la sensazione che lui tiri su un muro che avevo avuto quando era stato da me è dinuovo presente…Torno a casa e dopo una settimana lui si fa vivo…ora sono stata molto attenta a non cercarlo io per prima …mai…a lasciarlo fare con i suoi tempi e i suoi spazi…ci mette quasi un mese a cercarmi non solo in tono affettuoso ma anche bisognoso e poi una sera in cui io commetto lo sbaglio di dirgli che non sono a casa e lui ribatte facendo il risentito come se io fossi con un altro uomo, sparisce per un altro mese…dopo una fatica incredibile per farlo riavvicinare non facendomi sentire mai abbiamo appena passato una settimana molto bella…mi ha scritto e detto cose bellissime(mi ha telefonato e non avevamo mai parlato così tanto al telefono) …c’è stato anche qualcosa di molto intenso a livello sessuale anche se siamo solo al telefono ma negli ultimi due giorni avevo notato la solita familiare crisi … ‘pausa emotiva’ la definisce lui…ma quella sera che mi ha detto di essere in pausa emotiva era dolcissimo, tenero bisognoso di affetto e non con riferimenti sessuali…ma me lo aspettavo e stasera è sparito nuovamente e ora sono qui a domandarmi se lo sentirò ancora, se quello che sento io è vero e cioè che è evidentemente un uomo con dei grandi problemi affettivi ma anche con dei bisogni ancora più grandi e che non ha la più pallida idea di come fare a risolvere nè gli uni nè gli altri… Se la diagnosi circa il suo narcisismo patologico è corretta credo di rappresentare per lui quella donna perfetta che vorrebbe avere ma di cui ha poi paura …è la distanza che mi mette su un piedistallo ma anche che mi impedisce di approfondire il rapporto..è molto attratto da me e credo che il trasporto sia autentico…mi pare impossibile non potere affrontare con lui tutto questo …mi sento così impotente…io ne sono molto innamorata e non riesco a staccarmi da lui…da quando si è allontanato tre anni fa sono in terapia con un suo collega …ma a quanto pare non riesco a risolvere nulla…stasera che non l’ho sentito mi sembra di morire…se è vero che non posso fare nulla per lui sarà almeno possibile trovare il modo di avvicinarlo, di potermi vivere questa storia fino alla sua naturale fine perchè se le cose stanno in questo modo le delusioni che avrò mi daranno la forza di considerarla una cosa finita e superabile? Perchè io così non riesco ad archiviarla perchè non ho potuto viverla…
    La ringrazio tanto per la sua attenzione e per la sua eventuale risposta. Mi dia dei consigli che io possa attuare perchè anche se tutti mi dicono semplicemente di lasciarlo perdere se ne avessi la forza lo farei…ma ancora non la trovo.
    Grazie infinite. Mara

  112. mara 14 Novembre 2013 at 07:54 - Reply

    Mi scusi dottoressa
    ho dimenticato di dirle che lui dopo la separazione ha dovuto rinunciare all’attività che aveva con la moglie e che si è dibattuto in alcune esperienze lavorative che non sono andate a buon fine e quindi ora è disoccupato e ha addirittura dovuto lasciare la sua casa, quella in cui era andato a vivere da solo dopo la separazione e ritornare a casa dei suoi genitori che per un uomo di 40 anni credo sia una situazione devastante. La sua situazione economica non fa altro che aggravare quel divario che lui vede tra noi perchè lui mi vede come una donna sicura e affermata anche se le cose non sono esattamente come sembrano per via di un’altra mia situazione… ma quando io cerco di avvicinarmi per accorciare le distanze e rendermi più accessibile poi lui sfugge…quando mi scrive ‘ ti penso tanto’ che è una frase che mi scrive molto spesso credo che sia vero…pensa tanto a me,alla situazione, a tutti i suoi problemi e alla fine nel deprimersi si allontana…
    Le chiedo aiuto per favore, come vede sto davvero male… Grazie

    • Anna Zanon 14 Novembre 2013 at 11:00 - Reply

      Buongiorno, se il suo uomo sia un narcisista patologico non posso dirlo sulla base di una semplice mail. Da un lato mi viene da osservare che lei l’ha conosciuto in un momento sbagliato, un momento in cui lui non ha l’ energia ne’ la stabilità psicologica necessaria per poter avere una relazione. Un uomo che si sta separando, specie se e’ stato lasciato per un altro uomo, non ha la serenità psicologica per poter avere subito un altra storia seria. La reazione tipica di molti uomini, quando vengono lasciati, e’ quella di buttarsi subito in un altra relazione per cercare di lenire il dolore e per pareggiare i conti con la moglie traditrice. Piu’ che innamoramento si tratta di speranza di innamorarsi. Ma quando la relazione si consolida, l’uomo capisce che non e’ vero che chiodo scaccia chiodo e il dolore per l’assenza dell’ ex diventa piu’ forte che mai.
      Credo che questo sia successo anche al suo lui tre anni fa. Adesso la sua situazione non e’ migliorata: non so se ha veramente accettato la separazione dalla moglie ( o se ne’ e’ancora innamorato) ma i problemi lavorativi ed economici influiscono pesantemente sull’ autostima di un uomo che sente di non avere niente da offrire ad una donna e quindi preferisce evitare una storia seria.
      Il confronto con lei lo fa sentire, per contrasto, ancora piu’ fallito.
      Tutti questi problemi non fanno presagire un rapporto facile. Lui in questo momento non e’ disponibile..ma c’e’ anche un elemento che mi preoccupa.
      Nella sua mail lei accenna ad una sessualità un pò strana..non specifica bene di che cosa si tratta e quindi non posso entrare in merito.
      Questo e’ un bruttissimo indice..e fa pensare a dei problemi psicologici piuttosto seri.
      Se vuole può scrivermi ad info@ilmiopsicologo.it e ne parliamo meglio..

      • mara 17 Novembre 2013 at 17:12 - Reply

        Grazie dottoressa per la sua gentile risposta .
        Le spiegherò meglio via mail la situazione. Comunque ci tengo a dirle che trovandosi in determinati frangenti è molto bello incontrare della comprensione e dell’appoggio come quello da lei offerto. Grazie per il suo lavoro. Ci sentiamo presto.Saluti Mara

  113. Emanuela 19 Novembre 2013 at 02:31 - Reply

    Gentilissima Dottoressa,
    La mia domanda non mi fa onore, me ne rendo conto, ma trovandomi ora in uno stato d’animo di profonda rabbia per il torto subito da un narcisista (che ho prontamente allontanato e di questo ne vado fiera!), non posso fare a meno di chiederle: ma come si ferisce un narcisista?
    Nel caso dovesse ricomparire, mi piacerebbe moltissimo umiliarlo smascherandolo proprio su quel lato della personalità che lui ritiene così unico, al di sopra di tutti gli altri esseri umani: la sua onestà, la capacità di essere così vero e coraggioso, capacità che a suo dire possiede solo ed unicamente lui. Peccato che invece mi abbia ingannata e ferita talmente profondamente da portarmi a decidere di intraprendere una terapia di sostegno psicologico.
    Sono perfettamente conscia del fatto che certi mostri annientino solo persone che permettono loro di farlo, e dunque sto lavorando su di me per capire, e spero guarire, eventuali vuoti o traumi che mi rendono cosi incline e disponibile verso questo tipo di uomo.
    Ma proprio io che perdono e giustifico spesso tutto e tutti, ho adesso una voglia irrefrenabile di mandargli un siluro che sgretoli quel suo falso sorriso e quella falsa immagine di superuomo al quale la vita sorride sempre e comunque solo perchè si tratta di lui. Vorrei insomma fargli capire CHE IO NON CI SONO CASCATA!!! E riscattarmi in qualche modo perchè invece nell’allontanarlo mi sono pure preoccupata di non ferirlo e gli ho fatto credere che non lo volevo più rivedere perchè io ero molto piú coinvolta di quanto lo fosse lui, in pratica mi sono messa da sola in una condizione di inferiorità che ora mi pesa tantissimo…. Ma non gli potevo dire invece che non avrei saputo cosa farmene di un essere cosi sentimentalmente inutile?
    Grazie per i suoi illuminanti scritti.
    Emanuela

    • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 18:17 - Reply

      Cara Emanuela, e se le dicessi che la sua rabbia e’ sana? Sarebbe molto piu’ preoccupante se lei rimpiangesse il narcisista oppure se pensasse che e’ finita per colpa sua.
      La rabbia e’ il segnale che ha preso coscienza di aver ricevuto un trattamento che non meritava, che e’ stata ferita ed ingannata.
      Temo però che sia arrabbiata con se stessa ancora piu’ che con lui perche’ si e’ lasciata coinvolgere in una relazione con un uomo di questo tipo.. Non bisogna aver subito chissà quali traumi per innamorarsi di un narcisista: i narcisisti sanno per istinto come presentarsi al meglio e come incarnare l’immagine dell’uomo che tutte le donne vorrebbero avere.
      Spesso i narcisisti sono anche uomini brillanti, professionalmente affermati, capaci di far sentire (inizialmente) una donna unica e speciale.. ecco perche’ e’ facile essere attratte da un narciso.
      Per ferirlo occorre trattarli con indifferenza e far credere a loro che li si e’ archiviati senza problemi: i narcisi non sopportano di essere dimenticati (!).

  114. alex 20 Novembre 2013 at 09:47 - Reply

    ma guarda quanti commenti a un simile articolo.. ok ve lo dico chiaro, visto che ci sono passato tante volte: quando mi allontano da una donna è perché fondamentalmente non mi interessa. se la donna piace non ci si allontana anzi… ma se ha problemi tipo altezza, forme, alito, voce, reddito, cultura, intelligenza, età, allora il rapporto non è sostenibile.
    donne, chiedetevi: vado bene per lui? fate voi un check-up di voi stesse, non serve chiedere perché se è gentile non avrete mai risposte chiare, se non lo è rischia di offendervi. accettatevi come siete ma non pretendete troppo da voi stesse.
    l’uomo è cacciatore di natura, deve riprodursi (o fingere di farlo). una volta fatto sta bene, se ci sono problemi elencati sopra state tranquilli che non vorrà altro da voi fino al prossimo desiderio di riproduzione (simulata ovviamente per ovvie ragioni economiche, sociali e culturali).
    se invece andate bene magari non vorrà neppure tanto sesso, perché siete parte di un progetto. per me vale così. ovviamente il mio nome è falso e non posso mai dirlo alle destinatarie, ma questa è la nostra vera natura.

  115. Ilaria 20 Novembre 2013 at 10:42 - Reply

    Gentile dottoressa, ho letto oggi il suo articolo, con l’identikit del narcisista patologico, e, sembra che lei abbia osservato e descritto perfettamente (e intendo parola per parola, atteggiamento per atteggiamento) ogni singolo comportamento, frase, avvenimento che ho vissuto con il mio ex con il quale ho avuto una storia di 9 mesi ma che ancora oggi a distanza di quasi un anno da quando mi ha lasciata, mi sta facendo ancora soffrire moltissimo.
    Per farle un solo esempio (ma le potrei citare ogni sua parola), a volte lui ce l’aveva tanto con me per il mio “insopportabile difetto” del “mangiarmi le unghie”….consideri che ogni volta che ci vedevamo io ero sempre ai miei massimi livelli: tacco 12, capelli freschi di parrucchiere, trucco perfetto, abiti all’ultima moda…e lui che si arrabbiava e “proprio non sopportava” le mie unghie corte!!!!!
    C’era stato il corteggiamento da film, le frasi “storiche” (poi seppi, rubate da una canzone), la dichiarazione di amore totale già alla la prima uscita insieme e perfino la proposta di matrimonio!!!..io che “dovevo” necessariamente trasferirmi subito, immediatamente da lui, che viveva in un’altra città, che dovevo abbandonare, dall’oggi al domani, tutti gli amici, affetti, famiglia (perfino i miei animali domestici, si figuri un pò, io, che sono volontaria animalista!!), perchè “lui non poteva vivere senza di me” (e, quindi, animali in casa sua, neanche a parlarne!!) Io che lo dovevo accompagnare dappertutto, che dovevo subito, immediatamente dargli una “bimba bella come me”…perchè era una vita che mi aspettava…poi una mattina si sveglia (per fortuna, dormivo da lui solo nel week end e non avevo abbandonato un bel niente! ) e…mi caccia di casa!!!!!!
    Si, così, alle 7 del mattino, ero ancora in pigiama, ho aperto una finestra, lui non ha gradito, ha fatto una scenata inaudita, ha detto parole irripetibili e…mi ha cacciata di casa!
    Da li a poco era Natale, Capodanno, da parte sua, nemmeno gli auguri…già stava non un’altra…da quest’estate mi manda email e messaggi saltuari, per me incomprensibili : “Sappi che ti voglio veramente bene”, “mi dispiace veramente per come sono andate le cose”, “mi manchi tanto e ti penso veramente”…riempie la sua pagina Facebook di canzoni di rimpianti e d’amore perduto ed inconsolabile… allora gli ho mandato per email un articolo (simile al suo) che parla del Narcisismo patologico e gli ho scritto della necessità di farsi curare (ha 44 anni e dice sempre che vuole avere una famiglia…ma di fatto è sempre più solo). Per tutta risposta mi ha risposto: “TVB”. (Giuro!!! Con TRE lettere!!!)
    Secondo lei, è incurabile/inguaribile? Perchè continua con i suoi atteggiamenti malati, se è vero che vuole una famiglia, dei figli?
    Proprio non ce la fa a capire che è malato? Eppure è un rinomato, stimato professionista della sua cittadina, benestante… di fatto no gli mancherebbe nulla per essere felice, che spreco una vita come la sua!!!

    • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 19:04 - Reply

      Diciamo che qualche narcista l’ho conosciuto anch’io;) e le dirò che sono tutti molto simili tra loro.
      Una cosa che deve insospettire e’ che il rapporto assume da subito una connotazione romantica ed e’ eccessivamente da film ( ore a parlare di cose personali, dichiarazione d’amore, sorprese, ecc..). Un uomo normale ha il pudore di rivelare i suoi sentimenti, non fa facilmente dichiarazioni d’amore e preferisce conoscere bene una donna prima di esporsi.
      Il narcisita o recita la parte dell’eroe romantico per conquistare o si innamora come potrebbe fare un dodicenne ( e si disinnamora con la stessa facilità).
      Dai messaggi che le manda e che sembrano piu’ quelli di un preadolescente che di un quarantenne può vedere il suo grado di maturità.
      Vuole una famiglia ma non ha la capacità di mantenere un rapporto ne’ la capacità di capire i suoi problemi

      • Ilaria 22 Novembre 2013 at 12:05 - Reply

        Gentile dottoressa, la ringrazio moltissimo di questa sua risposta! In effetti è proprio così! A ben pensarci, era proprio questo il “dettaglio” che mi mancava…con lui, anche per i capricci improvvisi, per i “piagnistei” se non mi facevo trovare sempre e subito disponibile, per le ripicche, i dispetti…era proprio come se avessi a che fare con un bambino!!! Un bimbo ..meno che adolescente: un PRE-adolescente! Altro dettaglio importante era infatti , ora che ci penso , il suo rapporto morboso, bisognoso continuo della madre e delle sue conferme.
        Addirittura costruì la casa delle vacanze attaccata a quella dei suoi, mentre, d’inverno non passava giorno che non andava a mangiare da loro..(in effetti, anche per come è spoglia e vuota casa sua, e’ come se il vivere da solo fosse solo una “copertura”, o una garçonnière), La domenica, che pure era ben consapevole, l’avrebbe passata a pranzo con me, tuttavia, aspettava fino a qualche minuto prima del pranzo, per avvisare la madre (con aria colpevole e di scuse) che non sarebbe andato a pranzo da lei…forse, la mia più grande sfortuna, fu l’avergli detto, proprio durante il nostro primo incontro, che sono nata lo stesso giorno della madre…forse per questo lui credette che ero “quella” giusta!! Come tutti i bambini ha il terrore di rimanere un giorno senza la mamma…ed è solo per questo che sta cercando una donna.

  116. paola 20 Novembre 2013 at 10:43 - Reply

    buongiorno dottoressa, quello che lei ha scritto è illuminante. Sto cercando di uscire da una relazione con un narciso, a volte mi sembra di essere ad un soffio dalla soluzione, altre volte ci ricasco in pieno. Quindi rabbia e disperazione, altalena continua tra il sentirmi finalmente libera e il sentirmi inesorabilmente in trappola. A volte penso che l’unica via d’uscita è il suicidio…

    • Anna Zanon 20 Novembre 2013 at 20:47 - Reply

      Il suicidio mi sembra una soluzione un pò drastica: non ha pensato di provare a farsi aiutare per uscire da questa situazione ?
      Non succederà in un giorno ma se si fa aiutare troverà delle risorse per lasciare quest’ uomo e per vivere una vita migliore..

  117. Barbara 20 Novembre 2013 at 13:20 - Reply

    Buongiorno dottoressa Zanon,
    ho trovato davvero illuminante il suo articolo e anche le varie domande e riposte che sono seguite. Sono stata 14 anni con un narcisista bipolare. E grazie a lei finalmente ho trovato tutte quelle riposte a quelle domende che in anni e anni mi continuavo a fare. Non capivo se lui fosse cattivo….se recitasse ogni volta che tornava, se ci credeva veramente. in ogni caso dopo anni e anni di questo calvario, con oggi sono 5 mesi che ho deciso di non prenderlo più in considerazione. In ultimo proprio domenica scorsa (….) ed e’ incredibile come questo articolo mi arrivi dopo aver fatto chiarezza dentro di me, a suggellare il tutto.
    Quello che mi chiedevo però e se è frequente che questa sindrome sia associata ad un bipolarismo ( diagnosticato e “curato” con stabilizzanti dell’umore) e se il soggetto e’ sempre non consapevole della mancanza di rispetto e delle vere e proprie umiliazioni che e’ capace di povocare a causa della sua mancanza di empatia o talvolta fa solo “il furbo”. Grazie mille per tutto!
    Questo e’ il mio giorno della liberazione definitiva! Ancora Grazie
    La Fenice

    • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 18:39 - Reply

      Deve essere fiera di lei per il coraggio che ha avuto nell’interrompere questa relazione cosi tormentata: come la Fenica saprà rinascere e trovare la serenità e la gioia che merita.
      Si, la doppia diagnosi e’ sempre possibile e purtroppo non e’ rara. Da quello che mi racconta, posso ipotizzare che il suo ex fosse anche borderline ( i borderline soffrono di disturbi dell’umore).
      Dipende dalla diagnosi, sintetizzando molto: il narcista puro non e’ consapevole dei danni che provoca, il narcisista boderline umilia consapevolmente e crudelmente.
      Ancora auguri di cuore

  118. marina 20 Novembre 2013 at 14:55 - Reply

    gentile dottoressa
    ho letto e divorato il suo articolo, e credo di essere passata tra le mani di un narciso, purtroppo per me, ma ancora mi metto in discussione…
    Venivo fuori dopo sei anni di un amore bellissimo, da una rottura dolorosissima e due anni per guarire, quando a febbraio incontro quest’uomo, simpatico ed empatico immediatamente.
    Io ancora un po’ in sofferenza, non volevo in realta’ una storia seria, gli avevo anche confessato che avevo gia’ incontrato l’uomo della mia vita, ma era finita…
    Lui invece siccome ci troviamo davvero bene insieme, comincia a corteggiarmi in maniera simpatica, tenera e originale, facendomi notare la magia che si crea tra noi ogni volta.
    Insomma, a causa del mio lavoro che mi porta lontana d’inverno, non ci vedevamo spesso, ma lui rendeva i nostri incontri sempre speciali e io con molta fatica e facendomi inseguire per quasi sei mesi, alla fine ho aperto il mio cuore e mi sono innamorata…
    Sembrava davvero un miracolo dopo il dolore passato…
    Lui piaceva a tutti, intelligente, sempre allegro, seducente in maniera pulita…e io lo amavo.
    Dopo un’estate romantica e bellissima con lui, d’inverno parto nuovamente a causa del mio lavoro, e anche se ci vediamo poco il rapporto sembra forte e bellissimo, passimo le vacanze di natale come una magia…e lo porto a casa e conosce la mia famiglia, con sua profonda gioia…
    Ma con l’inizio della primavera, quindi dopo un anno esatto di frequentazione, lui comincia a cambiare…e un giorno a maggio mi dice che non sa piu’ cosa ama di me…che le sue storie durano sempre un anno, che lui poi si stanca e che vuole che io gli insegni come si sta insieme a lungo…
    Premetto…figlio unico e due lutti in famiglia tra genitori separati quando lui aveva 5 anni.
    Perde il padre quando e’ adolescente, e la madre quando lui non ha ancora trent’anni.
    Insomma…comincia un brutto periodo…in cui le mie paure di un nuovo abbandono non mi aiutano certo…lui che non vuole piu’ parlare di sentimenti…che “mi sente troppo”…e che ogni volta che cerco di capire , mi dice che io faccio diventare tutto troppo “pesante”…
    Passiamo un altro anno cosi, con il mio solenzio su questi argomenti…anno in cui pero’ io non lavoro piu’ fuori in inverno, purtroppo anche un po’ intristita, e siamo nella stessa citta’…un anno in cui non parlo piu’ a lo lascio stare, ma gli scrivo solo due lettere, ritenendole meno invasive del dialogo, una alla fine dell’estate e una dopo natale, in cui gli confesso di sentirlo sempre piu’ distante…senza avere mai risposta…
    Tutto quello che sapeva dirmi è “dai stiamo tranquilli” “non faccio nente di male ma devo fare le mie cose”, quando non voleva vedermi…e col tempo accadeva sempre piu’ spesso…
    Premetto che non sono una donna asfissiante e gelosa e che per la vita che faccio conosco bene il valore dei propri spazi e della propria liberta’. Ma un inverno senza lavorare mi faceva venire voglia di stargli piu’ accanto e costruire qualcosa…ho piu’ di quarant’anni, come lui del resto…
    Insomma non sto a raccontarle tutto, ma in questo triste e confuso anno, facciamo anche due bellissimi viaggi insieme…ma ogni volta al ritorno sento che mi allontana e vuole stare per cavoli suoi…non vuole vedermi tutti i giorni anche se mi telefona quotidianamente anche solo per dirmi ciao…pero’ io non lo sento piu’…non mi bacia, si comporta da amico…non mi sento piu’ amata, e un giorno gli chiedo perche’ sta ancora con me…lui dice che mi ama ma che gli sto troppo addosso facendogli queste domande, e che lui e’ anche questo…
    Io mi analizzo profondamente…ma ho solo bisogno di sentire l’uomo che ho conosciuto un anno fa e che non c’e’ piu’…
    Per questo motivo un giorno a maggio di quest’anno decido di parlargli un’ultima volta…e gli dico che ho voglia che lui capisca bene cosa deve essere questo rapporto perche’ quella persona che ho conosciuto non c’e’ piu’ e io sono in sofferenza…
    Risultato…non mi ha piu’ cercato…e’ sparito…cosi’…da un giorno all’altro…
    Sparito.
    Io ho aspettato…pensando che davvero stesse facendo una riflessione e che poi avesse voglia di dirmi qualcosa…ma niente…
    Io stanca di chiedere non l’ho piu’ cercato…ma ho saputo da suoi amici, incontrati e sentiti per caso, che lui fa sempre cosi’…Che si stanca…e sparisce…
    Sparito.
    E io con le sue chiavi di casa e molte cose da lui dopo cinque mesi di silenzio, una mattina mentre era al lavoro come sempre, sono entrata in casa e ho preso tutte le mie cose…lasciandogli un’ennesima lettera con tutto il mio dolore e la delusione per la sua vigliaccheria…sperando di suscitare almeno una seppur piccola reazione…
    Nulla…nemmeno qui.
    Ora un mese dopo il “trasloco” sono ancora qui a chiedermi se lui e’ un narciso e quindi e’ meglio dimenticare al piu’ presto oppure sono io che ho sbagliato tutto…
    Grazie per qualsiasi risposta.

  119. Dr. Cristina Colantuono 20 Novembre 2013 at 20:29 - Reply

    Complimenti, un gran bell’articolo che dopo due anni continua ad essere ancora attuale!

    • Anna Zanon 20 Novembre 2013 at 20:35 - Reply

      Grazie 🙂

      • Anna Zanon 23 Novembre 2013 at 10:54 - Reply

        Gentile Marina, mi sforzo di rispondere a tutti in tempi brevi. Ricevo molte lettere e non sempre ho il tempo materiale di rispondere. E sempre per limiti di tempo e di energia, finisco per dare delle risposte molto sintetiche e non analizzo la situazione come invece andrebbe fatto.
        Se si desidera una consulenza piu’ approfondita e in tempi brevi, c’e’ la consulenza on line.
        Per quanto riguarda la sua domanda, lui mi sembra un narciso da manuale. Lei non ha sbagliato niente e gli ha fatto delle richieste assolutamente normali.
        Io credo che lei si dia delle colpe perche’ questa storia ha fatto forse leva su un suo senso di inadeguatezza che noi donne spesso abbiamo…

        • marina 23 Novembre 2013 at 15:49 - Reply

          Non mi consola aver avuto ragione, ma la ringrazio davvero di cuore…
          E auguro a chi ci passa di uscirne presto…

  120. evelina 20 Novembre 2013 at 23:28 - Reply

    Gentile dott.ssa frequento da sette anni un uomo come da lei descritto, identico. <il fstto è che il suo andarivieni, il suo alternare freddezza a calore, il suo cercare altre avventure, fa si che io resti innamorata di lui. Questa alternanze di dolore e di fusione effimera mi eccita e mi piace. Per dirla tutta lui mi fa stare bene, mi da equilibrio. Non ho aspettative, non voglio cambiarlo, non vorrei ci fosse e di piu, non voglio un uomo che mi stia accanto, voglio solo un uomo che mi faccia sognare e questo lui lo sa fare benissimo. Posso concludere che nemmeno io so amare ?

    • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 18:28 - Reply

      ..O forse ha bisogno di mantenere una distanza di sicurezza per poter amare.

  121. Emanuela 21 Novembre 2013 at 06:06 - Reply

    Caro falso Alex, leggendo il tuo scritto mi sono sentita meglio… Si perchè noi che scriviamo e affrontiamo un trauma abbiamo la volontà di trovare la serenità e la completezza, tu invece sei rimasto agli albori della civiltà e forse il guaio è che, proprio come dici tu, non sei così originale da essere l’unico… Tutto questo mi conforta, perchè sapere che esistono ancora degli embrioni di uomini che mai diverranno tali, che popolano il mondo pensando all’alito o al reddito… Beh, che dire… una volta individuati – anche se si presentano sotto false spoglie come fai tu – é chiaro che vanno lasciati nella loro emarginazione… magari gli regaliamo un bel colluttorio e via!
    Allucinante!!!!!

  122. elisa 21 Novembre 2013 at 12:28 - Reply

    Salve Dottoressa, sono rimasta folgorata da questo articolo..è il “mio uomo” questo. Identico. Sono 4 mesi che ho questa pseudo relazione. All’inizio era tutto fantastico e lui mi cercava, mi ha presentata a famigliari e amici.. correva e io ho cercato di mettergli un freno (ero appena uscita da una separazione)..così lui si è chiuso..e più imparavo a conoscerlo in quei momenti bellissimi che mi regalava più mi innamoravo. Vedendo la situazione, esattamente come Lei l’ha descritta..un po sì un po’ no..un po’ forse..”no è colpa del mio passato, sono stato troppo male, ho il cuore arido, mi ci và tempo..” ecc..ho provato tante volte a mettere la parola fine a quest’agonia. Ogni volta lui viene a fare il cucciolone e a riprendermi e io mi faccio riprendere. Non può stare con me e neanche senza. Se ho bisogno c’è sempre..ad ogni ora del giorno e della notte..mi tiene con lui quando non riesco a dormire, è premuroso, cucina per me, si preoccupa se sto bene, se mangio, del mio lavoro…tutto. Eppure non riesce ad avere una relazione (a parole..poi a fatti siamo praticamente una coppia)…e non mi lascia andare anche se dice che dovrebbe. Io non ce la faccio..e non riesco a staccarmene…che fatica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙁

  123. Katerina 21 Novembre 2013 at 14:13 - Reply

    Caro Alex forse sei proprio qell ‘Alex lì, colui che è stato descrittoperfettam enteda qquesta dottoressa complimenti per questo interessantissimo articolo. Vittima di un uomo così straordinario bello e passionale, ancora presente nei miei pensieri anche dopo anni di mia fuga improvvisa e duratura. Ci siamo conosciuti in un periodox me di grande ffragilità. Pur avendo già un compagno bellissimo ed eccezionale da anni e anche due figli non capisco come sia successo ma mi ha fatto innamorare perdutamente di lui. In quel periodo tra i tanti problemi comunicativi con mio marito c’era anche e soprattutto la malattia che stavamo scoprendo di cui è affetto mio figlio. Il matrimonio era veramente in crisi. Chi ci passa può capire forse. Consapevole che la relazione non era una cosa corretta avevo si paura delle conseguenze ma anch di perdere questo uomo che mi fece perdere la testa. Continuai a frequentarlo. Intervalli di alcuni mesi o settimane poi non riuscivamo a non vederci x molto. X farla breve altrimenti ci dovrei scrivere un libro… Sono scomparsa x anni. Lui ancora mi cerca dicendomi che mi sogna e che gli manco. Poi sparisce.

  124. paola 21 Novembre 2013 at 14:58 - Reply

    ora ho l’influenza, quando sarà passata posso chiamarla per un appuntamento? Lei dove si trova?

    • Anna Zanon 21 Novembre 2013 at 17:28 - Reply

      Buonasera, certo che può chiamarmi. Il mio studio e’ a Milano in via Bazzini 15 ( nelle adiacenze di Piazza Piola).
      Le lascio anche il mio numero di cellulare: 3392555948.

  125. Simona 21 Novembre 2013 at 20:45 - Reply

    Gentile Dottoressa una mia carissima amica mi ha girato questo link… e sono rimasta meravigliata, non sapevo esistesse in psicologia qualcosa che inquadrasse così bene dei comportamenti che molto spesso noi ragazze cataloghiamo come ” sono uomini e basta”. L’articolo si avvicina a quello che è il mio uomo. In realtà non è il mio uomo, siamo amici da 4 anni. Migliore amico del mio ex. Io da un anno mi son presa una cotta per lui…cotta per definire questa sorta di innamoramento. Lui è esattamente come lo descrive nell’articolo: è brillante, intelligente e ci sa fare con le donne. Ed io ne sono affascinata. Ora da qualche mese viviamo in quest’amicizia mistica, perchè lui sa cosa provo per lui, ci siamo baciati, abbiamo un feeling pazzesco, ci cerchiamo, ci manchiamo, quando siamo insieme stiamo benissimo. A volte sa farmi sentire davvero importante ed altre volte sa farmi sentire perfettamente invisibile nella sua vita, mi esclude dal suo mondo, sembra quasi che si dimentica che esisto. Ed io, lo ammetto caratterialmente “debole” e forse in cerca di equilibrio attraverso gli alti, sprofondo nell’insicurezza, insisto nel cercarlo con messaggi e alla fine sminuisco tutto quello che abbiamo e non credo più in niente.. Se mi allontano lui dopo qualche giorno mi convince che quello che abbiamo è speciale e bla bla bla.. Proprio ieri dopo l’ennesima discussione ha deciso che dobbiamo smetterla di sentirci perchè ci stiamo logorando…anche io lo penso. O meglio penso che MI sto logorando, di lui non so più cosa pensare. Non credo che la situazione lo logori più di tanto. Lui sa che ci sono…sempre. Il problema, la cosa che mi devasta è che non riesco a smetterla. A chiudere. Ad allontanarlo. Riconosco che il rapporto non mi fa bene perchè non so gestire un’amicizia così “speciale” ed ho bisogno di ritrovare il mio equilibrio senza di lui…ma è così difficile…soprattutto se Lui poi mi dice che sono speciale…che quello che abbiamo è speciale. Non riesco a staccarmi perchè ho paura di perdere l’amicizia… ma forse di fatto continuando così la sto solo annientando?
    Potremmo mai tornare ad essere amici..considerando che lui è un uomo narciso? Ho paura che ricadremo sempre in questa trappola dell’amicizia/amore.
    Grazie

    • Anna Zanon 23 Novembre 2013 at 11:02 - Reply

      Buongiorno, purtroppo da come mi descrive la situazione mi sembra che ci sia poco da fare.
      Può fare un ultimo tentativo per definire la situazione con lui, dicendogli che non riesce ad essergli piu’ amica perche’ prova dei sentimenti, e interrompere il rapporto.
      Può darsi che tempo e lontanza facciano il miracolo e lo aiutino a superare la sua paura dell’amore.
      Se non riesce a staccarsi subito, cerchi di vederlo e di sentirlo meno spesso per distaccarsi poco e poco.
      Ci faccia sapere come va..

    • Vales 23 Settembre 2014 at 22:34 - Reply

      Ciao Simona, ti volevo chiedere se per caso questo tuo amico ha le iniziali M.C? scusa se te lo chiedo ma è solo curiosità dato che il mio ex ”uomo” narciso ha un amica Simona da tanto tempo che non ho mai conosciuto. 🙂

  126. evelina 21 Novembre 2013 at 21:28 - Reply

    gentile dottoressa lei mi ha capito nel profondo del cuore.

  127. Mara 22 Novembre 2013 at 02:17 - Reply

    Buonasera… Anzi buonanotte! Le scrivo, infatti, alle due di notte dopo l’ennesima giornata passata a “combattere col narcisismo”. Parlo di narcisismo e non di narciso non a caso, poiché dopo aver letto il
    Suo articolo sono stata folgorata dalla constatazione che da più di due anni ho a che fare con due rari esempi del genere. Il primo, un uomo, 41 anni, che frequento da due e che dell’allontanamento una volta raggiunta la “massa critica” del rapporto, ha fatto un’arte; il secondo, una donna, quella che tutti, o quasi, dall’esterno considerano la mia migliore amica, ma che ha la singolare propensione ad eclissarsi ogni qual volta la nostra amicizia potrebbe limitarla nell’espletamento delle sue esigenze. Ma andiamo per ordine… Lui! Quello che appena conosciuto si è presentato come il mio”compagnetto” come amava definirsi,compagno ideale di uscite e di interessi, apparentemente colto e profondo, ma realmente più impegnato a sembrarlo e a convincersi di esserlo. Il suo è stato un corteggiamento discreto è garbato, prevalentemente basato sulla comunione di interessi che però è ben presto sfociato in una forte attrazione fisica. Sembravano esserci tutti i presupposti per quella che sarebbe potuta essere una storia “seria”, ma una volta palesato il mio interesse è iniziata da parte sua la costruzione, a dir poco epica, di uno steccato, fatto di paletti sempre più stretti … In cui i complimenti e la considerazione mostrata per la mia persona venivano sostituiti da una neanche velata critica per ogni aspetto della mia vita, dalle letture ai gusti cinematografici. Ma ormai io ero assolutamente presa. Attualmente siamo nella fase di allontanamento ( forse appena rientrata per merito/colpa mia). L’ultimo riavvicinamento è avvenuto dopo sette mesi di silenzio ed una rottura alquanto traumatica… Per colpa sua. La differenza rispetto alle occasioni precedenti, l’ha fatta il mio atteggiamento forzatamente più disinvolto e meno pressante, tanto che ci siamo visti con frequenza per quattro mesi, durante i quali ha spontaneamente divelto qualche paletto. Tutto bene… Fino all’ultima volta in cui ci siamo visti, in occasione della quale ha gettato concausalità la seguente battuta: “ma non ci stiamo vedendo troppo?!”. Ovviamente è sparito per due settimane… Fino a quando io, stanca di vivere con la spada di Damocle di un suo eventuale ritorno, l’ho contattato. Per sentirmi dire che ci può stare, che non ci possiamo vedere così spesso se no penso di essere fidanzata e tante amenità di questo tipo; dopo aver inutilmente cercato di fargli comprendere che mostrare rispetto e considerazione per una persona che si frequenta poco ha a che fare col fidanzamento, ho ceduto le armi e abbiamo chiuso la conversazione con toni pseudo amichevoli. La sera dopo mi contatta come se niente fosse per criticarmi e provocarmi… Preludio questo, ormai lo so, ad un prossimo incontro! Per quanto riguarda lei, invece sarò più sintetica, la classica bella donna, amata da tutti per il suo splendido carattere e la sua capacità di andare d’accordo con tutti. Dove quest’ultima dote, mi sono accorta a mie spese, è il risultato di una grande ipocrisia e un ancora più grande opportunismo che la portano a mettersi nelle condizioni di poter trarre da chi la circonda solo ciò che le può essere utile. Un giorno non tanto lontano, sono stata folgorata da un dubbio… E se facesse così anche con me?! Non so cosa mi abbia aperto gli occhi, forse il suo sottilissimo modo di screditar mi davanti a quelli che fino a quel momento erano stati i miei amici, per diventarne la migliore amica a scapito mio, peraltro restando ai loro occhi la mia fedele e “paziente” amica, ma senza mai difendermi… Anzi!!! O forse la sua incapacità a stringere rapporti personali con chiunque, uomini e donne. O il suo giudicare negativamente comportamenti miei o altrui, salvo ribaltate completamente il giudizio allorquando era lei ad essere la protagonista dei medesimi comportamenti… Non so se quanto descritto calza completamente con la sua definizione di narciso… Ma una cosa ho capito, che mi spaventa ancora più di questi due tizi (ai quali sono pur sempre molto legata) ovvero il fatto di essermi andata ad infangare nella medesima tipologia nelle sfere più importanti dell’esistenza: l’amore è l’amicizia. Aspetto con ansia le sue considerazioni!!!

    • Anna Zanon 23 Novembre 2013 at 16:30 - Reply

      Dunque..un proverbio orientale dice che se non puoi battere i tuoi nemici devi imparare ad amarli. Se lei e’ attratta dai narcisisti non solo nell’amore ma anche nell’amicizia, significa che ha qualcosa da imparare da loro. Esamini gli aspetti caratteriali di queste due persone e si chieda se c’e’ qualcosa di loro che ammira. Forse e’ attratta da loro perche’ hanno delle qualità che lei sente di dover sviluppare: forse vorrebbe avere piu’ ” successo”, piacere di piu’ alla gente, andare d’accordo con tutti?
      Spesso, non dico sia il suo caso, chi e’ attratto dai narcisisti e’ una persona che ha poca autostima, non e’ magari soddisfatta del suo lavoro o del suo aspetto e ammira il carisma e il fascino che queste persona sanno avere..

  128. Mauro 23 Novembre 2013 at 01:26 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa, ho letto con attenzione l’articolo. Premetto che sono omosessuale e che non sono io il narciso in questione. Insomma ultimamente ho frequentato un ragazzo che è praticamente descritto nel suo articolo il problema è che pur conoscendolo pochissimo me ne sono innamorato ed ora non so più come uscire da questo tunnel in cui sono entrato senza nemmeno accorgermene

    • Anna Zanon 23 Novembre 2013 at 10:35 - Reply

      Buongiorno, la prima cosa da fare e’ documentarsi sul narcisismo: credo anche le leggere le storie su questo forum possa aiutarla a capire molte cose del ragazzo di cui e’ innamorato.
      Se vede che da solo non riesce a uscire dal tunnel, perche’ non prova a farsi aiutare?
      Le faccio i miei migliori auguri

  129. Cristian 23 Novembre 2013 at 11:11 - Reply

    Salve dottoressa.
    Le faccio i miei più sinceri complimenti per l’analisi davvero perfetta in ogni dettaglio.
    Credo di rientrare in questa categoria, e la mia attuale compagna ha sofferto molto a causa del mio comportamento. Ammetto di averle fatto passare 3 anni d’inferno nei quali ha continuato a sperare che io cambiassi, ed infine, dopo moltissimi lascia e prendi, la paura della perdita totale ha sprigionato in me la coscienza di fronte la quale ho dovuto ammettere a me stesso di amarla veramente.
    Conviviamo ormai da quasi 2 anni, tra alti e bassi come moltissime coppie, ma credo che ormai non la lascerei per nulla al mondo anche se non le nascondo che il futuro mi spaventa. Come ha ben detto, la noia e la routine sono i miei principali nemici che spesso non riesco a combattere e che mi generano nervosismi e malumori…
    Leggendo attentamente, dice che esistono vari livelli di narcisista inoltre fa riferimento spesso all’infanzia e all’educazione ricevuta. Domanda: i livelli a cui si riferisce dipendono più dall’educazione dei propri genitori o questo “genere” di uomo può diventare tale con altre cause? …ad esempio con una relazione precedentemente vissuta male… e ancora, come può un uomo rendersi conto del proprio livello di narcisismo analizzando la propria infanzia e/o le precedenti relazioni?
    Grazie in anticipo!

    • Anna Zanon 26 Novembre 2013 at 10:43 - Reply

      Buongiorno, e’ sempre un piacere ricevere mail come la sua, mail che danno speranza.
      Nella sua lettera lei mi chiede indirettamente quanto narcisismo c’e’ in lei. Il fatto che lei sia in grado di riflettere su certi suoi comportamenti e di cercare di cambiarli e’ una cosa che un narciso ” duro e puro” non farebbe mai. Per i narcisi e’ sempre colpa dell’ altro: della compagna che non e’ all’altezza e non riesce a farli innamorare.
      Il narcisista tipico non e’ capace di mettersi in discussione, il fatto che lei lo faccia e’ indice che i suoi aspetti narcisistici non sono marcati (e forse lei non e’ un narciso) . La genesi del narcisismo e’ complessa, spesso ci sono tante concause, tra cui il vivere in una società come la nostra che e’ una società narcisista all’estrema potenza.
      L’importante però e’ correggere i propri comportamenti disfunzionali e imparare a relazionarsi meglio

  130. sara 23 Novembre 2013 at 17:55 - Reply

    ho la fortuna di essere divenuta totalmente allergica ai narcisi. li respingo appena ne sento l’odore.

  131. Fulvio 23 Novembre 2013 at 19:52 - Reply

    Gentile Dott.ssa,
    ho letto accuratamente la “Psicologia dell’uomo che ha paura di impegnarsi”.
    Non mi permetto di offendere la sua descrizione ma si capisce dalle prime righe che è un scritto di donna.
    Lei è una psicologa e proprio questi studi e questa vita che Lei ha intrapreso spero le abbiano fatto capire che mettersi da una parte (come Lei chiaramente ha fatto) non porta (a mio giudizio, quindi è un parere, come è un parere il suo scritto e non l’soggettività della situazione) a niente.
    Lei si è schierata decisamente dalla parte della donna scrivendo “…donne narcise quanto e più degli uomini ma difficilmente in un rapporto tra una donna narcista e un uomo innamorato si verranno a creare le stesse dinamiche che nel caso inverso…..”.
    Certo che non si creano le stesse dinamiche, ma per fare un’ analisi completa del suo trattato bisognerebbe dettagliare anche questa parte, altrimenti il suo discorso è dettato chiaramente da una donna femminista (che avrà vissuto problemi simili, non si possono fare affermazioni così di parte senza esserci passati) e fornire una analisi oggettiva della situazione, lasciando il tempo che trova.
    Avere il desiderio di creare una famiglia, un rapporto solido e completo (mi spiace contraddirla) ma parte anche dall’uomo e trovare donne (parlando di donne occidentali…anzi diciamo italiane, quindi con la loro cultura pre-impostata dalla nascita fino ad essere mature) che non cercano la realtà.
    La nostra (e parlo di uomini e donne) crescita non parte da luoghi comuni, da stereotipi che Lei scrivi (Dott.ssa Anna Zanon non sono tutti uguali gli uomini, come non lo sono le donne) ma dalla conoscenza profonda di noi stessi (che in molte persone manca….me compreso!!).
    Spero che molte persone, uomini e donne, cheleggono il suo trattato usino la propria intelligenza capendo lo stereotipo che Lei scrive.
    Un documento psicologico (come il sito web http://www.ilmiopsicologo.it) non può ASSOLUTAMENTE essere di parte, come Lei ha fatto.
    Una formazione psicologica dovrebbe cercare di risolvere un problema a prescindere dalla natura maschile/femminile. In questo modo Lei non creare altro che confusione alle donne e sconforto agli uomini che (loro credono) rientrare nel suo profilo di narciso (anche se i concetti che Lei esprime di narciso sono corretti, ma non fanno parte del maschio ma di entrambe i sessi).

    Perdoni la mia breve argomentazione ma non penso siano sani i suoi principi, forse parlando di persona potrei esprimermi meglio (e forse anche Lei, non credo che quello scritto sia il suo punto di vista completo, o forse espresso correttamente).

    Buna giornata

    • Anna Zanon 26 Novembre 2013 at 10:28 - Reply

      Buongiorno,
      il mio articolo non e’ un articolo sulla psicologia maschile in generale, ma parla del narcisismo che e’ una patologia. Non ho mai sostenuto che tutti gli uomini siano narcisisti ne’ che le donne siano migliori degli uomini. Mi rivolgo alle donne che si sono innamorate di uomini narcisi, non per femminismo o problemi personali (diversamente da quello che lei ipotizza) perche’ il narcismo e’ molto piu’ diffuso tra gli uomini che tra le donne. Sostengo allora che le donne siano meglio degli uomini? No, perche’ altre problematiche come l’anoressia sono piu’ diffuse tra il genere femminile. Ma non e’ solo per una questione statistica che ho indirizzato questo articolo alle donne invece che agli uomini.
      Il masochismo in amore e’ piu’ una prerogativa del genere femminile: se un uomo sta con una donna egoista e sfuggente, dopo un pò di tempo si stanca e anche se innamorato decide di non perseverare in un rapporto distruttivo. Molte donne invece restano ,moltiplicano gli sforzi per cambiare il partner, e sprecano mesi o anni ad inseguire un amore impossibile.
      Si guardi intorno e mi dica : quante donne conosce imprigionate in una relazione come quella descritta nel mio articolo? E quanti uomini?
      Nel mio caso devo dire che di donne in questa situazione ne ho conosciute tantissime e di uomini un paio ( ed erano lo specifico narcisi che hanno trovato delle donne piu’ narcise di loro ).
      Piuttosto.. come mai lei si e’ sentito cosi irritato dal mio articolo?

  132. Mary 25 Novembre 2013 at 00:06 - Reply

    Frequento un ragazzo da quasi un anno.
    Inizialmente non mi piaceva, poi il suo interessamento a me,il cercarmi, il suo essere brillante e pieno di cose da fare, mi ha coinvolta. C’è da dire che inizialmente molto + presente, messaggi uscite e quant’altro poi ha cominciato ad avere momenti ambigui, che io attribuivo ad una paura di impegnarsi, perché uscito da una relazione di 10anni. Mi parlava e mi parla di se,( perché sono io a chiedere) ma mai completamente, a detta sua non riesce a condividere e talvolta non riesce ad esprimere quello che ha dentro, come, diversamente faccio io (non trova le parole giuste…dice!) Nel corso del tempo abbiamo litigato se così si può dire(decidendo di non vederci, in primis io) più di una volta, esattamente 3 periodi piuttosto lunghi (1 mese un mese e mezzo) per poi risentirci con qualche scusa. L’ultima volta io gli ho confessato di essermi innamorata di lui e gli ho detto di non volerlo vedere più, visto che lui mi ha sempre ripetuto che per lui sono speciale, con me sta bene, che io non pretendo, ma che l’unica cosa che manca è l’amore (che è tutto poi)…Ho preferito lasciar perdere! Dopo un mese mi ha cercata ed io l ho rivisto, sappiamo il perché (come lei dice, dimentico i momenti brutti e ricordo quelli belli) parlando di noi lui mi dice che mi ama in certi momenti ma poi quando ha le sue cose , i suoi amici, i suoi hobby i suoi viaggi, io non gli manco… in poche parole se sono con lui ho il suo amore se non ci sono quell’ amore non c’è. In effetti leggendo il suo articolo rifletto, non pensavo potesse trattarsi di una patologia, ma a questo punto credo che lui ne sia affetto. Fino ad ora pensavo in parte di essere io anche, forse non abbastanza capace di dimostrazioni d’amore ( in realtà mi blocca lui) o magari perché non sono ossessiva e gelosa (tendo a fidarmi troppo), io che credevo che a lui servisse un punto fisso ed io non lo facevo sentire così…Ora non so cosa fare… sono un innamorata consapevole di sprecare tempo e soprattutto sentimenti ( dopo questo articolo mi viene da pensare che magari già in questo momento potrebbe essere interessato ad altro/e)…apparentemente quando è con me non mi fa mancare nulla e da quando sa dell’affermato amore è anche più dolce e tenero…per poi essere più freddo quando non c’ è, a meno che io non glielo faccia notare… Ma di sicuro dopo stasera ho più risposte…

  133. rosy 25 Novembre 2013 at 11:35 - Reply

    Buongiorno dott.ssa è la prima volta che rispondo ad un articolo.Molto probabilmente,ormai..dopo aver chiesto aiuto a capire a tutto il mondo,provo anche a chiedere aiuto a lei.Leggendo un articolo,credo di essere anch’io alle prese con un narcisista,ma spero di no.La nostra storia comincia 3 anni fa ,con qualche rottura nel durante,dove sempre lui mi ha lasciato per dubbi suoi,che non sono mai riuscita a capire.Ha pianto come un bambino,per poi ritornare sempre.Dopo 2 anni ha deciso solo di presentarmi i suoi,portandomi a casa ufficialmente.Sembrava tutto perfetto.Poi una discussione,come tante discussioni che avvengono nelle coppie…e il silenzio,la rottura.A volte mi chiama per raccontarmi del suo lavoro,delle sue cose,ma non mi chiede altro.Se ci incontriamo per caso “crolla”nel vedermi,mi invita ad uscire,si comporta come se fosse il mio fidanzato,per poi sparire di nuovo.Io non lo cerco più,ma solo perchè spero che lui ritorni.Volevo sottolineare,che narcisita o no,mi ha sempre trattato come la sua fidanzata,per poi a periodi scappare via da me a gambe levate.Non mi prenda per pazza..ma io quando sono con lui “lo sento”.Una donna sente se il suo uomo la guarda con amore o con freddezza(periodi in cui l’ho visto estraneo e freddo ce ne sono stati).So,con certezza,che gli ho sempre dimostrato di essere li ad attenderlo..ma come faccio a guardare altrove quando a 30 anni ero convinta di aver trovato il pezzettino mancante del mio puzzle?3 anni di passioni ,hobbies,io e lui una coppia perfetta..

    • Anna Zanon 26 Novembre 2013 at 09:56 - Reply

      Buongiorno, tutto dipende da quello che vuole veramente lei. Dopo tra anni il rapporto si e’ consolidato in un alternarsi di fughe e di momenti di calore e dolcezza. L’ approccio di lui all’ affettività e’ questo ed e’ estremamente improvabile che il rapporto possa crescere e diventare una relazione normale. Lei può accettare di vivere una relazione cosi perche’ e’ innamorata e sente in lui un compagno molto affine ma non deve sperare che il rapporto possa avere una progettualità. Tenga presente che gli anni passati insieme non significano nulla per il narciso che può lasciare la sua donna di sempre ,da un momento all’ altro, se incrocia sulla sua strada un altra donna che gli sembra migliore. di quella che ha.
      Se lei non e’ interessata ad avere una famiglia e dei figli, non considera la stabilità un valore importante e sopporta tranquillamente le sue sparizioni può vivere questa storia senza farsi troppo male. L’importante e’ essere consapevoli che si sceglie una storia magari bellissima ma che sarà sempre instabile e a rischio di finire improvvisamente.

      • Rosy 29 Novembre 2013 at 11:09 - Reply

        Dott.ssa cara,a questo punto credo di essere davvero alle prese con un problema serio.Allontanare una persona,LA persona ,che si ama dalla propria vita dopo aver cercato entrambi sempre mille scuse per riprovarci..non è ciò che mi auguravo per questa storia,vissuta per il primo anno magicamente e poi andata ad alternarsi a periodi bui e felici.E’ vero anche,che la progettualità del primo anno,desiderata da lui più che da me,è stato il primo motivo di rottura.La sera mi ha detto che voleva fare il salto di qualità..dopo 2 giorni mi ha lasciato singhiozzando.Da allora è stato un cercarsi,lasciarsi,amarsi per poi arrivare ad oggi.A questo punto mollo io la presa,non posso passare una vita IN ATTESA di un qualcosa che poi forse non arriverà mai.Le chiedo solo cosa fare se lui dovesse chiamarmi nuovamente.Io non ho rancore,non mi appartiene..è un sentimento volgare.Pertanto rispondo sempre come se fosse tutto normale tra noi.Che faccio?non gli rispondo,taglio netto senza strascichi ulteriori?Ma guardi un pò che domande le faccio a 30anni.Mi vergogno di me stessa.La verità è che uno cerca di giocarsi sempre l’ultima fische,quella che poi magari stravolga tutto.Che Dio ci aiuti e ci dia la forza sempre di cambiare ciò che possiamo e di saper distinguere quando,ormai,il dado è tratto.Cordialmente la saluto e la ringrazio per la disponibilità,al momento è l’unica,che pur disilludendomi,ha risposto alla mia richiesta di aiuto

        • Anna Zanon 3 Dicembre 2013 at 10:22 - Reply

          Buongiorno, capisco bene il suo dolore. Purtroppo quell’anno magico che ha vissuto non tornerà piu’. I narcisisti sono capaci di innamoramento ma non di amore.
          Mi permetto di consigliarle la lettura del libro ” Uomini che amano poco” di Enrico Maria Secci che spiega in modo magistrale la psicologia del narcisista e che forse l’aiuterà a trovare la forza di distaccarsi definitivamente da questa relazione.

  134. alfonsod 25 Novembre 2013 at 16:41 - Reply

    buonasera dott.ssa. ZANON dopo aver letto il suo articolo che è dettagliatissimo ,ho ancora dei dubbi,probabilmente ho vissuto con una donna per 23 anni che era Narcisista ,,io mi sentivo sempre poco amato ,lei nn si lasciava mai andare ,e percio nn mi dimostrava amore o sentimenti particolari ,è stata una grande faticata nei anni ,ma alla fine mi dicevo forse è cosi la mia vita,fino a che lei dopo 23 anni ha deciso di andarsene di casa ,e io sono stato malissimo ,dovetti andare da un psicologo per dei mesi ,che mi disse la stessa cosa che ho letto nel suo articolo ma all incontrario,io l’avevo messa su un piedistallo,era la cosa piu’ importante della mia vita ,e tanto è vero che avendo passato anche questo lutto (detto dal psicologo) adesso dopo 5 anni nn ho nessuna storia e quelle poche storie di solo 2 mesi ciascuna nn ha fatto altro che allontanarmi dalle donne stesse ,e nn credo di essere NARCISISTA ,nn mi trovo bello,poi il fatto che chi mi piace veramente ,io nn gli interessi,nn va che avvalrare la mia tesi ,che sono troppo difficile ,e che nn faccio altro che paragonare la mia ex ,fisicamente alle altre donne ,nn trovo mai quella giusta ,e credo che continuando cosi’ restero solo,ma nn ho paura della solitudine ci vivo da 5 anni,nn mi fa paura ,ma è che ogni volta che potrei avere una opportunita’,trovo sempre qualcosa che nn va’, ma nn mi reputo come detto un NARCISISTA ,ma se conosco una donna e nn sono io che cerco di conquistarla ,questo nn mi aiuta , o forse semplicemente sono troppo esigente,e nn mi piacciono le cose facili,,,la ringrazio di questo bellissimo articolo,che pero’ mi ha messo un dubbio ,sono NARCISISTA secondo lei o è solo la paura di nn essere ferito dinuovo ,perche faccio sempre un raffronto che ormai nn fa’ piu’ parte della mia vita??? grazie distinti saluti

    Roberto …

    • Anna Zanon 25 Novembre 2013 at 21:57 - Reply

      Buonasera,
      non e’ possibile capire dalle poche righe di una mail se una persona e’ o non e’ un narcisista ..a meno che non abbia dei comportamenti da manuale. Nella realtà uno stesso comportamento puo’ avere piu’ cause, per questa ragione preferisco evitare le diagnosi via internet.
      Nel suo caso credo che la terribile delusione che lei ha provato nell’essere lasciato dopo 23 anni di matrimonio, la porti ad essere cauto nel dare di nuovo il proprio cuore ad una donna.
      Forse non e’ ancora pronto, forse non ha ancora trovato una persona capace di ispirargli veramente fiducia, forse inconsciamente si sente ancora legato alla sua ex..
      Magari qualche colloquio con uno psicologo potrebbe aiutarla a far luce su questo aspetto

  135. Vittoria 25 Novembre 2013 at 19:04 - Reply

    Gent.ma Dottoressa Zanon, le scrivo per parlarle del mio ultimo rapporto, durato 2 anni con un uomo che non so se fa parte della categoria dei narcisi o simili. Quando la nostra relazione è iniziata lui era fidanzato da 2 mesi con una donna separata con due bambini che lui reputava una storia di passaggio, una di quelle storie che partono così , senza impegni e senza prospettive,che aveva iniziato perchè era solo. Frequentando me si era reso conto di essere molto attratto dal mio temperamento, dalla mia solarità , dal mio carattere e fare l’amore con me gli aveva fatto ritrovare quella passionalità che non sentiva da anni con una donna, tutte queste belle sensazioni lo hanno portato a chiudere la relazione con quella donna per dedicarsi alla nostra. Con me lui è sempre stato un uomo molto attento, dolce, galante, allegro, mi faceva sentire leggera, felice. Ci assomigliavamo molto, e più il rapporto andava avanti e più si creava una certa complicità, si fantasticava sul futuro insieme, sui nomi da dare ai nostri figli ecc… Si cercava di vedersi il più possibile (nonostante la distanza Modena/Roma) anche a metà strada ,anche per poche ore , ma assiduamente tutte le settimane…ma ad un certo punto della nostra relazione avvertii una sensazione di distrazione da parte sua, non era presente come all’inizio,saltava qualche weekend, non era sempre reperibile e arrivò a programmarsi l’ultimo dell’anno con il suo migliore amico anzichè con me. Scoprii anche che aveva dei flirt nella sua città con altre ragazze. A quel punto chiusi la storia ferita dalla delusione e decisidi non dargli più alcuna possibilità di avvicinarsi a me. Lui ritornò, implorandomi perdono,dichiarando il suo amore per me ,che forse prima di quel momento non aveva realizzato…questo suo atteggiamento di riconquista è durato ben 5 mesi, dove io sicuramente avrò fatto trapelare il sentimento che soffocavo per la perdita di fiducia nei suoi confronti, e che a lui dava ancora più stimolo in questa lotta. Diceva che ero la donna della sua vita ,che a tutti è concessa una possibiltà, che da quell’errore aveva capito l’importanza che avevo per lui e che avrebbe fatto di tutto per dimostrarmi ciò che affermava. Alla fine ho ceduto, ho creduto alle sue parole e alla sua insistenza, ho dato ascolto ai miei sentimenti pensando che quell’ uomo dopo tutto quel tempo, forse diceva la verità. I primi giorni , anche se con gran fatica da parte mia, ho provato a mettere da parte il rancore e le ferite non facendogli pesare la mia mancanza di fiducia e sono ripartita da zero…è stato bellissimo riscoprire con quanto amore era tornato da me…ma dopo all’incirca un mese e mezzo , all’improvviso la sua freddezza, il suo distacco mi hanno mandato in confusione, non capivo cosa fosse accaduto…..lui sparisce dicendomi che non è in grado di portare avanti questa relazione, che la distanza lo spaventava e che aveva paura che questa storia non avrebbe avuto un futuro. Solo dopo qualche mese ho scoperto che era ritornato con la sua ex, la donna separata…e che in realtà non aveva mai smesso di vederla. L’ho ricercato per chiedergli di dirmi la verità, che forse la meritavo, meritavo rispetto e lui non ha mai avuto il coraggio di ammetterlo. Ovviamente l’ho lasciato andare, non ho fatto scenate, sono sparita con il mio dolore e la mia grande delusione e rabbia per essere stata presa in giro da un uomo che credevo migliore, e che in realtà era una persona superficiale e vuota. Oggi a distanza di quasi 6 mesi ho difficoltà a trovare altri uomini interessanti, e sento ancora un gran peso sul cuore, inspiegabilmente penso ancora a lui. Ma come è possibile provare ancora un sentimento per quest’uomo? E come è possibile che dopo tutte le energie che ha perso nel riconquistarmi sia stato capace di distruggere tutto in un soffio? E’ anche lui un narciso superficiale con un infanzia difficile o una grande delusione d’amore alle spalle che lo spinge a comportarsi così? E poi perchè tornare da quella donna che era un tappabuco, un passatempo?
    Grazie Dottoressa.

    • Anna Zanon 3 Dicembre 2013 at 10:17 - Reply

      Buongiorno,
      ho appena finito di rispondere ad una mail con una storia molto simile alla sua. Che dire? I narcisisti svalutano sempre la persona con cui stanno ( inoltre, con lei non poteva essere obiettivo parlandole dell’altra !) Spesso in narcisisti preferiscono donne piu’ insignificanti e dipendenti, che li coinvolgono meno sentimentalmente perche’ li fanno sentire piu’ sicuri.
      Da un lato le disprezzano perche’ non le ritengono all’altezza ma dall’ altro lato rappresentano un punto di riferimento sicuro da cui non si staccheranno mai ( anche se le tradiscono regolarmente).
      Credo inoltre che quello che la tenga legato a lui piu’ che un vero sentimento d’amore sia il rimpianto per tutto quello che di bello c’e’ stato e avrebbe potuto esserci.

  136. Eleonora 2 Dicembre 2013 at 09:21 - Reply

    Ciao..io ho un problema con un ragazzo che frequento da circa 4 mesi.. lui si comporta con me come se fossimo una coppia a tutti gli effetti…tutte le notti dorme da me, la mattina va a lavoro e la sera passa da casa sua per poi ritornare da me.. è molto premuroso, mi coccola, mi bacia…quando usciamo mi tiene per mano, mi abbraccia…fa battute che lasciano pensare che lui abbia intenzioni serie con me ma..quando poi ci si ritrova a parlare seriamente di cio’ che siamo lui mi risponde dicendomi che non vuole illudermi, che mi vuole davvero un sacco di bene, che nn vuole farmi stare male, che ha paura di legarsi, è piu’ forte di lui…non vuole che il nostro rapporto si trasformi in una specie di “contratto” (come lo definisce lui)…prima di me so che ha avuto una forte delusione d’amore, nn sn mai voluta scendere nei dettagli visto che lui nn ne parla di sua spontanea volonta’…lui mi piace da morire..mai ho conosciuto un ragazzo cosi…mi sento amata ma i discorsi che fa mi fanno paura…non voglio tornare a soffrire per un uomo…cosa devo pensare? come mi devo comportare?

  137. anna maria d'elia 15 Dicembre 2013 at 00:10 - Reply

    gent.lissima dott.ssa vorrei il suo aiuto, ho letto il suo articolo che mi ha paralizzata , sembrava parlasse della mia storia. sconvolgente , vorrei essere contattata per avere delle risposte che mi aiutino a dimenticare una storia che mi ha demolito. grazie. anna maria .

    • Anna Zanon 17 Dicembre 2013 at 21:37 - Reply

      Gentile Anna Maria,
      le lascio i miei recapiti cosi può contattarmi e possiamo parlare meglio della sua situazione.
      Mail : info@ilmiopsicologo.it Cellulare : 3392555948

  138. Luigi 4 Gennaio 2014 at 03:11 - Reply

    Buona sera … Cara dottoressa mi chiamo Luigi e ho appena letto e compreso sul significato della parola narcisista …. Devo ammettere che faccio parte di questa categoria . Ho avuto una relazione con una donna (ragazza madre con un bambino di 8 anni) durata 18 mesi, relazione molto bella ma anche molto altalenante ci siamo lasciato un paio di volte ma sempre in maniere tragiche dove io sono stato il fuggitivo colui che ha preso la decisione di troncare definitivamente questa relazione . Forse x il semplice motivo di cui io non volevo prendermi delle responsabilità (convivenza) e continui litigi al tal punto con scuse banali ho deciso di chiudere il rapporto . Ovviamente c’è stato un ritorno da parte della mia ex molto innamorata ma anche molto insicura supplicandomi di ritornare da lei …. Ovviamente preso dalle sue ossessioni e io dalla voglia di fuggire da questa situazione sono rimasto sulle mie decisioni. Ma dopo circa due mesi mi è capitato di sentire fortemente la sua mancanza ho cercato di ricontatarla x spiegare la vera dinamica della nostra relazione . Ovviamente mi sono preso da parte sua parole di fuoco (certo non potevo aspettarmi dei complimenti ma quantomeno un chiarimento) aggiungo anche che nell ultima conversazione avvenuta telefonicamente mi dichiarava di un attuale compagno in più io non faccio più parte nel del suo presente e nel futuro inoltre dichiara di aver girato pagina io x lei non esisto più .in questo momento sto soffrendo da cane e forse me lo merito visto e considerato che non pensavo facessi parte di questa categoria di narcisisti . Grazie a lei ora riesco ad avere un quadro chiaro della mia situazione . Le chiedo come posso fare ad uscire da questa situazione premetto che non voglio più far del male a nessun altra donna e di questo ne sono veramente mortificato non pensavo di arrivare a tal punto.un ultima cosa come posso riconquistare ciò che ho perso due mesi ….In questo rapporto cosa che ho dimenticato di scrivere c’è stato un tradimento e anche delle bugie …. Sarà dura riaverla … E se ciò non dovesse succedere in futuro non voglio più commettere questo genere di errori . In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente augurandole una buona giornata … Grazie mille x la sua attenzione

    • Anna Zanon 4 Gennaio 2014 at 13:15 - Reply

      Buongiorno, è importante capire se lei ha questi problemi ad impegnarsi in tutte le relazioni o solo in questa. Non ci dice quanti anni ha e anche questo è un aspetto importante.Se lei è sotto i 27/28 anni, è comprensibile che possa non sentirsi pronto per un passo cosi impegnativo come la convivenza, soprattutto con una donna che ha già un figlio.
      Al di là di tutto, io credo che per lei sia utile cercare di capire meglio le sue paure. Che cosa la spaventa in concreto del convivere? Capire le sue paure è il primo passo per gestirle.
      Mi chiedo se a spaventarla in questa relazione sia anche il fatto che la sua ex aveva un bambino.
      La famiglia allargata richiede una buona dose di compromesso, maturità personale e di sacrificio : lei si troverebbe ad esercitare un ruolo paterno ma senza essere il padre. E’ una posizione piuttosto delicata e non tutti se la sentono. Capisco anche che convivere dopo 18 mesi possa spaventarla : alcune persone se la sentono, altri hanno bisogno di più tempo ( e cmq 18 mesi non sono tantissimi per prendere una decisione cosi importante).

  139. Gloria 4 Gennaio 2014 at 13:40 - Reply

    Gentile Dottoressa,

    Sono una ragazza di 26 anni ed ho letto voracemente il suo articolo.

    Penso, nell’ultima “avventura,” di essere incappata in un narciso.Il tipo in questione ha la mia stessa età. Io lavoro da qualche anno all’estero e vivo in un ambiente internazionale. Molta gente che và e viene, da una parte un ambiente stimolante a livello sociale ma con tutti gli svantaggi di un porto di mare. Incontro il ragazzo in questione (di nazionalità diversa dalla mia) perchè viene a trovarsi nel porto di mare per 6 mesi per uno stage di lavoro. Piu’ lo conosco piu’ lo trovo interessante, una persona brillante, sanguigna, piena di vita, di stimoli, interessi, iniziative, di carattere forte, deciso, un istrione e con il desiderio di proporsi spesso come leader. Unica pecca: la fidanzata da 6 anni nel suo paese. L’esemplare si dimostra un seduttore flirtante un po’ con tutte le ragazze. Abbiamo l’occasione di passare del tempo assieme e lui ì mostra uno spiccato interesse e una predilezione per me. Io, visto il personaggio e vista anche la situazione, faccio la ritrosa e vedo di non manifestare il mio interesse in modo plateale in modo da fomentare il suo ( e così mi comporto fino alla fine). Con questo ragazzo trovo molto feeling e complicità.
    Dopo qualche settimana , nel momento in cui sarebbe potuto esserci un bacio, lui fa un passo indietro e confessa che gli piaccio molto, mi fa molti complimenti, ma è impegnato da 6 anni con la fidanzata (che fino a quel momento aveva volutamente omesso), che è un problema di tempo, che la ama ma è un amore di 6 anni, che non si ricorda neanche piu’ di quando si è messo con lei, che aveva 19 anni e che ora sceglierebbe me, che già l’ha tradita 2 volte e che se ne è pentito, che per questo non la vuole tradire di nuovo e che ci starebbe male lui, la fidanzata e io se qualcosa succedesse. Gli dico “allora cosa pensi di fare?” Dice con sicurezza che sopprimerà quello che prova. Gli chiedo se ha mai pensato di lasciare la fidanzata, dice di no perché con lei sta bene, che penserebbe a lasciarla se le cose con lei non andassero bene.
    Io purtroppo sono già estremamente coinvolta e , nonostante sia conscia del forte rischio, mi trovo quasi costretta a giocare il giocabile per vincere la partita. Soprattutto sono fulminata dalla personalità del personaggio, lui cerca sempre con predilezione la mia compagnia e condividiamo tante esperienze e viaggi assieme, ma vedo che non c’è la possibilità di guadagnare NULLA e certo non ho intenzione di abbassarmi a fare la parte della sgualdrina o della numero 2, non riesco pero a dire di no alla sua compagnia, sempre con vane, immotivate e masochiste speranze.
    Dopo 3 mesi, due settimane prima che il suo periodo nel porto di mare finisse, nel periodo in cui io, stanca, avevo deciso di prendere le distanze e ignorarlo, lui ci prova con un’altra ragazza (proprio mentre io ballo con un altro ragazzo e non gli do attenzioni) Nel suo atteggiamento vedo la copia del comportamento avuto con me 3 mesi prima. Mi sento presa in giro. Lo ignoro completamente per il resto del tempo. Due giorni prima di andarsene pero lui mi viene a chiedere se avessi motivo per portargli rancore, dato che si vedeva ignorato. Gli dico i motivi della mia reazione e di non credere piu’alle parole che mi aveva detto. Lui mi dice che tutto quello che mi ha detto è vero che se non ha voluto combinare niente con me, perché dovrebbe aver dovuto combinare con l’altra ragazza; io gli dico che credo ai fatti e non alle parole.
    Prima di andarsene ha un po’ tagliato i rapporti con tutti, a parte un occhio di riguardo per i “nuovi arrivati”. Dei “vecchi amici”, la persona che si è scomodato di andare a salutare personalmente è stata la sottoscritta.. credo onestamente per “vedere la lacrima di qualcuno scorrere per lui al momento della partenza” e poi non si è piu’ fatto sentire ( e neanch’io naturalmente!).

    Naturalmente mi chiedo come possa essere la relazione con la fidanzata. Può davvero questo ragazzo essere innamorato di lei? Le parole che mi ha detto, che sul momento sembravano davvero sentite, possono davvero essere completamente inventate solo per avere una spasimante per incrementare il suo ego?

    Questa vicenda mi ha lasciato tristezza, rancore, insicurezza.
    D’altra parte mi chiedo, ma perché sempre piu’ spesso mi ritrovo interessata a ragazzi impegnati?
    Sfortunatamente mi piacciono le sfide, per cui nonostante nutra la speranza di trovare una relazione appagante con la persona giusta, sono incappata piu’ di una volta in persone impegnate in altre relazioni, che spesso non ricambiano il mio interesse. A volte piu’ la sfida si presenta difficile, piu’ il trofeo suona ricco.
    Cosa posso fare? E mi sorge un dubbio: che non sia anch’io un po’narcisa?
    Sperando in una Sua gentile risposta.

    • Anna Zanon 7 Gennaio 2014 at 09:08 - Reply

      Cara Gloria, credo che lei nella sua lettera abbia toccato un punto fondamentale: ama le sfide e si annoia se un rapporto le sembra troppo semplice e lineare. E’ un pò narcisa anche lei? Forse..
      Sicuramente c’è qualcosa del suo modo di vivere l’affettività che la porta ad interessarsi a persone già impegnate, precludendosi in partenza la possibilità di avere un amore sereno.
      Penso che qualche chiacchierata con uno psicologo, potrebbe aiutarla a comprendersi meglio e a fare scelte sentimentali più felici.

  140. Barbara 4 Gennaio 2014 at 15:44 - Reply

    Gentilissima dottoressa,
    Le scrivo perché sono rimasta malissimo per come si sono evoluto gli eventi e mi sento non solo presa in giro ma davvero umiliata.
    Dopo aver letto questo articolo ed è averlo postato su Fb il ragazzo con cui sono stata diversi anni pare ne sia stato profondamente colpito ( ha sicuramente creato un fake su Fb in cui spia tutto quello che posto) tanto da promettermi iniziare con lei questa psicoterapia. Erano circa 6 mesi che non gli davo più risposte e speranze ma il fatto che lei avesse trovato finalmente tutte le risposte che da anni cercavo mi ha incoraggiata ad accettare la proposta le mio ex.
    Dopo quasi 2 mesi in cui ha fatto di tutto per mostrarsi se non altro “volenteroso” arriva la pugnalata.
    A due giorni da capodanno, tornando da una serata serena di festa, mi dice che non voleva passare capodanno con me. Che non eravamo sposati…e che io ero una strega (!!!!).
    Premetto che in queste ultime settimane ho cercato di rispettare i suoi tempi…davvero sono arrivata al minimo indispensabile di “pretese” se non il vederci 1 sola volta a settimana e sentirci solo per messaggio gli altri giorni ( cosa che per altro nemmeno avveniva).
    Da una sua risposta precedente mi diceva che spesso il narcisista bordeline ferisce in modo crudele ed intenzionale…già perché deve sapere che ho scoperto che per colpirmi ancora meglio e’ stato in grado di inimicarmi amicizie trentennali…prima uscendo con loro e poi venendo a riferirmi per filo e per segno quanto male dicevano di me…cosa per altro non del tutto vera perché avendo deciso di approfondire il discors ho scoperto che spesso questi amici mi avevano anche difeso. (…)
    Sono rimasta malissimo per essermi fatta prendere in giro un altra volta. Mi ha davvero manipolata e, ho avuto la netta sensazione che abbia davvero goduto a dirmi ” NON VOGLIO PASSARE IL CAPODANNO CON TE”. Le assicuro senza il minimo motivo.
    Ho appena terminato di leggere il libro ” Confessioni di una Sociopatica” e tanto ma proprio tanto ho trovato sia del mio ex, sia del fratello, di cui conosco perfettamente il comportamento.
    Sociopatici e narcisisti possono dunque essere sinoni? C’è qualche consiglio che mi può dare per perdonarmi di questa ennesima figuraccia che ho fatto con me stessa? Questa umiliazione che IO, in finale, ho permesso di darmi. Non vorrei odiarmi per questo ma, dover ricominciare a dire che mai più gli darò fiducia mi rende risicola persino ai miei occhi…e mi dispiace tanto.
    Spero sia stata chiara….rileggendo questo articolo mi sono ridata quelle spiegazioni che non so il perché avevo dimenticato.
    Grazie
    Barbara

    • Anna Zanon 7 Gennaio 2014 at 09:32 - Reply

      Cara Barbara, se lei è la Barbara di Roma che mi ha contattato telefonicamente tempo fa, posso capire bene come si possa sentire. Il suo ragazzo ha fatto con me qualche colloquio ma preferirei parlare della sua situazione privatamente. Possiamo concordare un appuntamento telefonico cosi le spiego meglio.
      Se non è lei questa Barbara, le dirò che sì i narcisisti come i sociopatici non hanno senso morale e mancano di empatia. I narcisisti sono amorali: usano le persone fin tanto che li fanno stare bene e si liberano di loro con la massima disinvoltura non appena si stufano o trovano alternative migliori. Perchè non si legano mai profondamente a qualcuno, rapporti di anni possono finire da un giorno all’altro. Il narcisista ” resetta” l’ ex come se non fosse mai esistito, e si irrita se l’ ex pretende qualche spiegazione o si mostra addolorato. Il narcisista si aspetta che l’ altro capisca di non essere più gradito e sparisca nel nulla.
      Capisco il suo dolore ma credo che sia stata una fortuna per lei perdere una persona così.
      Non è facile perdonarsi: ma deve avere comprensione per se stessa. Il padre è il primo amore di una ragazza ed è naturale sentirsi attratte da un uomo che sia simile per molti aspetti alla figura paterna.
      Quando non si è stati amati, non può sapere che cosa sia l’amore ne che cosa possa essere un rapporto sano.
      Non è colpa sua, è la nostra psiche che funziona cosi.

  141. Luigi 6 Gennaio 2014 at 19:27 - Reply

    Buona sera dott.ssa sono luigi volevo ringraziarla x aver preso in considerazione la mia mail…. Ho dimenticato alcuni aspetti fondamentali nella mail precedente
    Il primo ho 46 anni separato da 4 anni con due figli uno di anni 14 e l’altro di 11…riguardante la mia ultima relazione durata 18 mesi chiusa circa due mesi ….relazione dove a gennaio 2013 io lo tradita e scoperto dalla mia ex (38anni ragazza madre con un figlio di 8 anni)ci siamo lasciati ma dopo circa 3 mesi facendo il pazzo x riconquistarla siamo nuovamente ritornati insieme con tutti i sani presupposti .mi ha sempre detto che mi aveva perdonato x questo gesto , ma io non gli ho mai creduto , puntualmente usciva fuori ogni volta che si discuteva e lei puntualmente mi controllava il tel ,Facebook ecc ecc.Dopo circa 6 mesi preso da una serie di discussioni avvertivo che dentro di me qualcosa non andava Alla prima discussione io lo lasciata (scusa ).Premetto lo lasciata dopo due giorni uscita dall ospedale risulta celiaca , questo gesto avvenuto da parte mia ha inciso molto sulla sua persona la vissuta come uno stato di abbandono da parte mia .La mia ex ha cercato dopo un mese di riconquistarmi ma io mi sono sempre rifiutato di ricominciare nuovamente questa storia xche non c’erano i presupposti altra scusa da parte mia (volevo solo ricordarle che a ottobre 2014 saremmo dovuti andare a convivere).ieri sera dopo tanta mia insistenza siamo riusciti ad incontrarci proprio x spigarle di essere un narcisista … Ma credo che abbia capito poco risulta ancora molto arrabbiata ma ancora molto innamorata e ferita e delusa in più aggiungo anche che ha un nuovo compagno il quale la fa sentire tranquilla ecc ecc ma non è innamorata detto da lei in più mi dice che mi ama ma la nostra storia non può andare avanti ci sono state troppe bugie tradimenti e falsità di coppia. Nonostante io gli abbia detto che sono un narcisista follemente innamorato dove sono pronto ad affrontare tutte le mie problematiche riguardo questo tipo di patologia se così si può chiamare pur di continuare questa storia con lei ma alla fine con grande dispiacere da entrambi la stori si è conclusa … Io spero di no … Lei crede che possa farcela a vincere queste mie paure di non riuscire a portare avanti questa relazione sempre se c’è ne fosse una sola probabilità ….perché dopo un po mi stufo?perché non affronto i problemi preferisco fuggire ?ora che sono consapevole di essere un narcisista cosa posso fare x andare avanti x far si che non mi ritrovo in futuro in un’altra situazione del genere ?grazie mille x la sua attenzione la saluto cordialmente . Luigi

    • Anna Zanon 7 Gennaio 2014 at 09:41 - Reply

      Purtroppo, credo che la sua ex, anche se è ancora coinvolta sentimentalmente, non si fidi più di lei e la fiducia è una cosa che quando si perde diventa difficile da riconquistare.
      Sono successe troppe cose in un rapporto cosi breve. Mi chiedo se ci sia qualche relazione tra l’averla lasciata e la sua uscita dall’ ospedale con diagnosi di celiachia. Forse la sua ex era preoccupata e di cattivo umore per la sua salute e lei ha sentito che la vostra storia stava diventando troppo pesante?
      Credo che qualche colloquio con uno psicologo possa aiutarla a capire meglio le sue problematiche. Deve esserci molto impegno da parte sua, però: lei avrà sempre la tendenza a fuggire dai rapporti ma deve abituarsi a convivere con questa tendenza..

  142. Luigi 8 Gennaio 2014 at 17:31 - Reply

    Cara dott.ssa buona sera sono luigi la ringrazio x aver letto le mie mail è garanzie ancora x le sue risposte fondamentali
    Ma adesso mi trovo in uno stato depressivo non riesco a reagire a questa mia insofferenza al pensiero di non poter più tornare indietro ….. Io rivoglio ciò che ho perso ,il mio rapporto mandato in fumi x questa mia situazione cosa posso fare? so che dovrei reagire ma non so come fare.Quello che voglio io lo so ma purtroppo non è corrisposto non mi do pace tutti mi dicono che passerà ci vorrà del tempo …non lo so…
    So soltanto una cosa che sono follemente innamorato di questa persona … La prego mi aiuti a risolvere questo enigma …. Grazie e ancora grazie x la sua disponibilità la saluto cordialmente luigi

    • Anna Zanon 8 Gennaio 2014 at 21:21 - Reply

      Buonasera, credo che lei debba farsi aiutare ad elaborare l’accaduto. Non è sempre possibile riparare quanto si è rotto ma si può imparare dai propri errori e porsi in modo diverso nei prossimi rapporti.
      Purtroppo non conosco nessuno psicologo a Desenzano..

  143. Ilaria 13 Gennaio 2014 at 14:12 - Reply

    Gentile dottoressa,
    mi piacerebbe moltissimo avere il suo parere sul mio ex narciso, che, dopo un anno esatto che mi ha lasciata (esattamente come ha descritto lei in uno dei precedenti commenti: senza alcun senso di colpa o di morale, addirittura mostrandosi irritato per la mia sofferenza), è tornato a farsi vivo tramite email. Le sue email sono un “capolavoro” di mistificazione, manipolazione, bugie.
    Avevo letto che con i narcisi bisogna stare sempre attente a segnarsi, magari in un quaderno ciò che fanno e ciò che dicono, magari avere con sè un registratorino….ed infatti è proprio così: non solo adesso lui nega completamente tutto ciò che mi ha detto e mi ha fatto (in pieno delirio di “superiorità”, pensando di non dover mai più aver “bisogno” di me, mi ha letteralmente cacciata di casa per dedicarsi ad “altro”) , addirittura, adesso, parla di mia “insicurezza” di mia superficialità..lui, che mi lasciata, nel peggiore dei modi immaginabile, adesso scrive che “IO l’ho lasciato, andandomene via di casa”!!!! E, così via per tutte le questioni che riguardavano la nostra storia: tutte incredibilmente distorte e capovolte dalla sua “ottica”.
    Quello che vorrei tanto sapere è se, effettivamente in questi narcisi, quando mentono così spudoratamente c’è una sorta di “schizzofrenia” che gli fa letteralmente ricordare i fatti in modo erroneo, oppure, poichè, ad esempio, all’improvviso si è ritrovato solo, senza alcuna donna, semplicemente si comportano così in modo puramente opportunistico e materialista, tentando di fare il lavaggio del cervello, nella speranza che qualcuna ci caschi?
    Io, per fortuna, sono molto ben cosciente di ciò che con lui ho vissuto…e, (purtroppo) non lo dimenticherò mai!! Forse, chissa’, se pure avesse ammesso di avere sbagliato, di “essere stato un cretino”, un imbecille, perfino che…gli alieni lo avevano sostituito con un suo clone, e non ha potuto far nulla per impedire ciò che successe, una qualche credibilità gliela avrei pur data…ma, sentirlo negare completamente quanto io ho visto e vissuto, in primissima persona, mi fa aver perfino paura di avere a che fare con uno schizzofrenico…lei che ne dice? Mente sapendo di mentire, o ha rimosso? Grazie mille.

    • Anna Zanon 16 Gennaio 2014 at 14:41 - Reply

      Buongiorno, difficile dirlo..Da un lato i narcisi sono poco presenti nelle situazioni che vivono e a volte frequentano più donne in contemporanea, quindi non si ricordano bene che cosa hanno detto o fatto.
      Dall’ altra hanno una personalità un pò infantile che li porta a negare l’evidenza e a far cadere la colpa sugli altri per evitare di prendersi le proprie responsabilità.
      I narcisisti non ammettono mai i loro errori: dal loro punto di vista anche se sbagliano, è colpa della persona con cui stanno che li induce a sbagliare.

  144. Cristina Cardone 19 Gennaio 2014 at 08:26 - Reply

    ho letto il suo articolo sui narcisisti… volevo solo dirle grazie. Perché in qualche modo mi ha aiutata a capire che non sono io quella sbagliata. Inizialmente leggendo ero così contenta di aver trovato il “libretto di istruzioni” per capire lui… ma sto capendo che l’unica salvezza è uscire da quella porta. E non voltarmi. Non è facile…

  145. antonella 25 Gennaio 2014 at 10:49 - Reply

    Buongiorno Dottoressa, in questi giorni sto leggendo spesso i suoi articoli per trovare delle risposte alla mia storia. Dopo tante fughe e ritorni in cui ci sono sempre ricascata pensando ogni volta che il suo ritorno fosse definitivo, ci siamo frequentati più assiduamente durante il periodo delle feste natalizie però lui si è mantenuto sempre distante e il rapporto superficiale, a nulla sono valse le mie richieste, gli ho detto che mi avrebbe fatto piacere che venisse a casa a conoscere i miei ma lui ha sempre evitato dicendo di non essere pronto nonostante ci frequentiamo da oltre tre anni.. io ho 37 anni, lui 36..gli ho detto che per me lui era importante, che avrei voluto un rapporto vero con lui, fare dei progetti insieme.. la convivenza, dei figli.. mi ha detto che anche lui ne vorrebbe però ancora non si sente sistemato, in effetti non ha ancora un lavoro. A queste mie richieste inizialmente mi ha detto che lui per ora non sentiva le mie esigenze e avremmo dovuto forse vederci in modo un po’ più continuativo per vedere come andava, passare insieme sotto lo stesso tetto due o tre giorni magari nel fine settimana. Io gli ho detto che per un periodo poteva andare anche bene, poi quando ci siamo rivisti lui non me ne ha più fatto cenno, come se non ne avessimo mai parlato, anzi mi ha detto che nel fine settimana aveva un impegno e non poteva venire, che a limite potevo andare io (ma poco convinto e poco entusiasta).. allora ci sono stata male, forse ci ha aveva ripensato, comunque alle parole non seguivano i fatti. Dopo qualche giorno mi ha chiamato e abbiamo parlato al telefono del più e del meno, non sono riuscita a dirgli niente nonostante il mio malessere, più tardi gli ho mandato un sms in cui gli ho scritto che non potevo più convivere con i suoi dubbi che derivavano probabilmente dal fatto che non era innamorato di me e che non potevo più accettare di essere nella sua vita solo a metà.. lui l’indomani mi ha risposto scusandosi perché non riusciva ad esprimersi a voce e mi ha detto di non essere in grado di condividere un progetto di coppia e che avrebbe continuato a non darmi certezze e saremmo stati male entrambi, di non volere vincolarmi a lui, per cui era meglio percorrere strade diverse.. io ho passato dei momenti bruttissimi, mi è crollato tutto addosso, però non gli ho risposto, non credo ci sia molto da aggiungere, però dopo oltre tre anni di frequentazione mi sarei aspettata almeno una telefonata.. magari lui ha colto la palla al balzo rispondendo al mio sms, mi aspettavo da lui un cambio di rotta invece gli ho solo prestato il fianco per liberarsi definitivamente di me, forse si è sentito pressato.. però è da vigliacchi comportarsi così. Ora sono dieci giorni e non si è fatto più sentire.. so che dovrei metterci una pietra sopra e andare oltre ma è triste pensare che sia finita così e sono arrabbiata con me stessa per non averlo voluto capire prima.. non riesco a perdonarmi di essermi illusa per tutto questo tempo, del resto lui mi aveva detto più volte di essere allergico ai vincoli, inadeguato ad avere un rapporto a due, benché sentisse un legame con me, ma io, sbagliando, credevo che col tempo le cose sarebbero cambiate.. ho riflettendo sulla sua personalità ho trovato delle caratteristiche che lo accumunano alla figura del narcisista che lei descrive: le aspettative deluse dei suoi genitori che lo avrebbero voluto avvocato come suo padre, lui che non ha voluto e ha riposto le sue energia nello studio della musica senza troppi risultati, il fatto che lui mi diceva che non era riuscito a superare ancora questi conflitti, si sentiva angosciato per il fatto che il padre aveva bisogno di aiuto nel lavoro e lui non poteva darglielo, e perché la strada che aveva scelto di seguire non gli dava successi né soddisfazioni economiche. Ho sempre avuto la sensazione che non volesse assumersi responsabilità.
    Secondo lei, lui, comportandosi così con me, è stato spinto dalla paura di impegnarsi perché strutturalmente incapace di farlo o semplicemente non mi ama? Pensa che sia meglio aver tagliato ogni contatto o avrei dovuto chiedergli chiarimenti? la ringrazio se vorrà cortesemente rispondermi.

    • Anna Zanon 27 Gennaio 2014 at 09:45 - Reply

      Gentile Antonella,
      le rispondo volentieri.
      Il suo ex mi sembra un uomo debole, immaturo ed irrisolto. E’ rimasto schiacciato dalla figura paterna: si sente ancora troppo figlio e succube del padre per potersi assumere le responsabilità che essere adulti comporta. Gli psicologi per valutare la salute psicologica di una persona valutano sia la capacità di amare che quella di lavorare: quest’uomo mi sembra carente su tutti e due gli aspetti. Il suo atteggiamento verso il lavoro ( non ho capito se a 36 anni si faccia ancora mantenere dal padre) riflette un atteggiamento di immaturità verso la vita, che prescinde dalla storia con lei.
      Non è facile perdonarsi per essersi illusa..ma deve avere comprensione verso se stessa: forse questa storia è durata tanto perchè è andata a toccare dei vissuti dolorosi.
      Ma allo stesso tempo può essere un occasione per conoscersi meglio e per cambiare vita.

  146. Lia 12 Febbraio 2014 at 11:46 - Reply

    Salve dottoressa, ho trovato molto interessante il suo articolo, sarei lieta se vuole di ricevere un sua opinione su una situazione che sto vivendo al momento. Ho conosciuto un uomo che rispecchia a mio parere alcune caratteristiche del “narciso”. Le conversazioni con quest’uomo erano inerente a pochi argomenti, dei suoi soldi e del suo potere economico, delle sue donne ovviamente tutti stra belle e dei problemi legati ai soldi (fratelli e ex compagnia che hanno ripulito il suo conto corrente). Lasciava parlare poco. La prima impressione che mi ha fatto quest’uomo e che viene da un mondo e da una realtà completamente diversa dalla mia, io non mi definisco bella, faccio un lavoro mal pagato, ma che mi permette giornalmente di confrontarmi e implementare la mia empatia (lavoro nel sociale). Lui resta affascinato da questo, dal fatto che io sia completamente differente dalle donne che ha avuto, che abbia così tanti interessi, che sia trasparente e sincera, ma come le ripeto i suoi argomenti di conversazione si limitavano ai soldi, le sue exdonne superfighe ecc. Mi lusinga dicendo che nei momenti tristi basta pensarmi per essere felice, arriva a dire che sono stata mandata dai suoi perché non comprende perché una mia semplice parola lo possa rendere cosi felice. Io gli ripeto che le parole hanno un senso e un peso, che a volte le parole celebrano il nulla, che i fatti contano. Premetto che c’eravamo conosciuti solo virtualmente al momento. Una sera mi chiama e mi dice “ sono nella mi auto e quello che vede sono solo le mie scarpe, faccio finta di essere forte mentre dentro mi sento solo e sto male” mi chiede di vederci, io rispondo che non è possibile perché ho già un impegno, lui mi ringrazia dicendo “perché ho cercato te perché proprio te” io rispondo che io non posso dare questa risposta ma e lui che deve rispondere. Ci vediamo la sera dopo per un a cena, e ovviamente stessi argomentazioni, mi accompagna all’auto e ci salutiamo io per gli sfioro le labbra per salutarlo e lui ha una reazione di stupore, passiamo la serata a baciarci ecc. Da qui in poi lui sparisce, poi torna quando torna e mi accusa di non essere onesta e chiara, perché sono io che non lo cerco quindi lui non sa cosa pensare se gli piaccio o no. Io gli faccio notare che è lui il più delle volte che non mi degna di rispondere neppure ad un sms, quindi per me è naturale non cercare che non mi cerca. Lui mi chiede in continuazione il perché del bacio perché esco con lui e io rispondo, perché mi piace altrimenti non starei lì, ma se chiedo a lui l stessa cosa non risponde. Gli dico io lo so perché mi trovo qui, non ho bisogno di fare giochi o nascondere il perché. I suoi discorsi sono sempre gli stessi, mi ripete che apprezza il fatto che io sia così diversa dalle donne che ha frequentato, apprezza la mia sincerità, il fatto che no usi il sesso come ricatto, che non badi ai suoi soldi. L’ennesima volta che ripete che preferisce non vedere una sua ex che vive in un’altra città perché altrimenti sa che è fregato, gli rispondo “Che se ama e vuole quella ragazza, allora deve andare da lei e prenderla per mano e portarla qui, perché forse lei aspetta questo, aspetta un suo gesto, aspetta essere presa per mano”, lui mi dice “non è possibile abbiamo 25 anni di differenza, durerebbe qualche anno, poi le sa che sono inaffidabile che un giorno sto con lei e un altro con un’altra donna, che lei è interessata ai suoi soldi. Rispondo pensa se ti scoprissi affidabile, ma per farlo bisogna aver il coraggio di osare. Gli dico che io mi sono pentita di non averlo fatto di non avere teso quella mano, se ne esce con discorsi del tipo uomo deve tendere la mano, uomo deve proteggere, io gli faccio notare che tendere la mano significa andare incontro all’altro, significa accettare fragilità, significa concedersi, che preferisco essere e mostrarmi fragile che indossare una maschera perché in questo modo sono me stessa. La frequentazione prosegue tra assenze e presenze, ma quando ci vediamo vuole in continuazione sentirsi dire il perché io sia lì, di quanto quel semplice bacio lo abbia scosso e sorpreso, di quanto io sia piacevole e diversa da quanto io lo stia facendo ricredere, ultima cosa che mi ha detto ultima volta è che forse le sue ex e le donne che ha avuto stavano lì per i suoi soldi e non per lui, io rispondo che sta a lui capire e che se l’unica cosa che è in grado di dare e mostrare è il suo potere economico allora non si deve meravigliare se si ritrova alle due di notte a pagare il taxi a uno dei suoi tanti intrallazzi per una notte di sesso, forse si doveva chiedere se quella donna avrebbe fatto lo stesso se lui fosse stato un semplice impiegato. Tutto questo fino a pochi giorni fa. Il nostro “rapporto” se posso usare questo termine e bastato sul sesso, ci vediamo solo per questo, ma ultimamente neppure quello mi trasmette emozioni, mentre vedo o forse mi illudo che lui è sempre più preso, forse perché mi ripete che gli so trasmettere emozioni straordinarie. Mi chiedo se i narcisisti nell’intimità siano capaci di essere veri, ossia che lui provi veramente piace nel farlo con me in quel momento e che non sia solo un atto meccanico. In questi giorni mi sta cercando ma io non rispondo, non so come chiudere, quella rabbia che in qualche modo provo mi fa pensare di ripagarlo vorrei con la stessa moneta semplicemente non rispondendo come ha fatto lui tante volte, ma questo comportamento non rispecchia come sono, vorrei un semplice confronto, ma ogni volta che ho provato ho trovato solo degli occhi bassi e il silenzio. Mi scusi se sono stata prolissa, ma avevo il bisogno di vedere scritto .

    • Anna Zanon 13 Febbraio 2014 at 09:09 - Reply

      Buongiorno, purtroppo lei è incappata in un narcisista da manuale che è stato attratto dalla sua autenticità. Lui sa benissimo che nonostante la sua posizione sociale, le belle donne che frequenta di essere vuoto dentro e infelice. Si è sentito genuinamente attratto da lei perchè diversa, sincera, genuina, capace di veri sentimenti.
      Purtroppo essere attratti da qualcuno e voler avere una storia seria sono due cose diverse:il narcisista è capace di provare emozioni ma non sentimenti.
      Lei se vuole ” vendicarsi”, non gli risponda: i narcisi odiano l’indifferenza.

      • Lia 20 Febbraio 2014 at 09:36 - Reply

        Grazie per la sua risposta e per lo spazio che ci mette a disposizione! Lui si è rifatto vivo con mille sms, in cui mi diceva il perché non rispondessi, che lui ha voglia di vedermi, che lui non mi frequenta solo per far amore, che vuole sapere che cosa ho in testa e nel cuore, che lui cerca i mie sms che non arrivano. Tutto “Io” e Io” e non “Te”, questo significherebbe spostare l’attenzione su un altra persona andarle incontro. Ieri dopo ennesima chiamata ho risposto e dopo ennesime argomentazioni, rispondo che le sue continue richieste di conferma devono finire, che lasciasse il passato dove stà e non si chiedesse il perché ho detto e ho fatto. sul fatto che lui mi frequenta non solo per fare amore “ho detto che come fa l’amore con me lo fa con altre e visto che non ci lega nulla fa bene” che io non sono la sua Lia “Lia appartiene a se stessa e alle persone che sono nel suo cuore”. Ripete che non è vero, ma io rispondo semplicemente che mi baso sulla realtà e suoi fatti. Quando dice che questi uomini tendono a distruggere autostima è vero, il suo mondo è completamente diverso dal mio, niente ville auto di lusso, ma tanta fatica per realizzare i miei progetti, ma è anche vero che quest’uomo mi ha fatto mettere in discussione mi ha permesso di guardarmi dentro e affrontare le mie fragilità, le mie debolezze il mio senso di inadeguatezza nei suo confronti (riferito alle sue donne bellissime). Mi sono sempre messa in discussione ogni volta, perché affronto ogni giorno le mie debolezze, le mie fragilità e i miei vuoti. Come le dicevo un piccolo grazie a questo uomo lo devo, mi ha fatto mettere in discussione la mia “autostima”, mi ha fatto ancora di più capire che la strada che ho intrapreso, i miei studi, il mio master e miei progetti sono quello che volevo e quello che voglio realizzare, e che quando la porta della mia casa si chiude sono la stessa persona che la apre. Ancora grazie di tutto cuore. Lia

  147. Pamela 15 Febbraio 2014 at 08:33 - Reply

    Buongiorno dottoressa.
    Nel suo articolo riconosco alcune caratteristiche del mio fidanzato con il quale sto vivendo un momento d crisi. Stiamo insieme da 3 anni e mezzo e da due viviamo insieme, senza grandi problemi o grandi litigate. Abbiamo avuto qualche discussione (ma suppongo capiti in tutte le coppie) in quanto lui,come nella sua descrizione del narciso, è una persona che sembra molto sicura ma in realtà ha bisogno di continue conferme e per questo fa un lo “splendido” con le altre donne,senza arrivare al tradimento, giusto per confermare il suo potenziale,ed io ho sempre preteso che questo atteggiamento non sfociasse in una mancanza di rispetto nei miei confronti. Inoltre io ammetto di essere molto gelosa. È una persona che ha reazioni molto istintive, spesso ha avuto reazioni esagerate arrabbiandosi in maniera eccessiva x sciocchezze ed rivolgendomi parole cariche di troppa cattiveria,ma sfumando il tutto in poche ore e rendendosi conto del suo errore.all’inizio mi spaventavo molto ed avevo subito paura di perderlo,ma poi ho capito che era un lato del suo carattere ed ho imparato a non dare peso a queste reazioni ma spiegandogli che doveva pesare maggiormente le parole che usava. Col tempo queste situazioni non si sono più presentate. Ci siamo sempre lasciati una grande indipendenza reciproca, abbiamo fatto molti viaggi insieme ma anche per conto nostro se le ferie non coincidevano senza grandi problemi. Noi viviamo in un appartamento molto piccolo,un monolocale e siamo in affitto nonostante entrambe le nostre famiglie potrebbero aiutarci a comprare una casa e l’estate 2012 abbiamo anche visto diverse case. Bisogna anche specificare che io non ho ancora una stabilità lavorativa e negli ultimi anni ho cambiato molti lavori alla ricerca di uno in linea con la mia laurea. A luglio 2013 io ho trovato un posto di lavoro più stabile e lui ha cambiato per un nuovo lavoro nel quale lo pagano di più ed abbiamo iniziato a guardare per una casa in affitto più grande. Dopo due giorni dall’inizio del nuovo lavoro ecco la prima crisi : mentre fino al giorno prima era tutto una tenerezza, di punto in bianco dice che non sa se è ancora innamorato e che tornare a casa da me gli causa ansia. Ma appena io gli dico che vado a dormire per qualche tempo da una mia zia,lui minimizza la cosa e dice che nn è necessario e dopo un paio di settimane la crisi si risolve. Torna tutto rose e fiori e prendiamo anche un gattino. Settimana scorsa ci è capitata l’occasione di vedere un’altra casa in affitto più grande, ma costava molto e suo padre gli ha suggerito che per pagare così tanto conveniva fare un mutuo. Improvvisamente da che la sera prima mi parlava di fare biglietti aerei per partire a maggio,il giorno dopo rincomincia a dire che non sa se mi ama ancora,che venire a casa dal lavoro gli provoca ansia, che ha paura a comprare una casa come me perché “metti che poi ci lasciamo?”, che a lui capita sempre così, che non ha la testa per impegnarsi, che lui ama stare solo,piangendo anche perché si rendeva conto di quanto male mi stesse facendo e quanto io non meritassi questa situazione, che secondo lui o ci lasciamo o ci allontaniamo per un po’. Al che io ho fatto la valigia ho preso il gatto e me ne sono andata. Da una settimana non mi faccio sentire e lui non si fa sentire. Ai suoi genitori dice che sta male e che sente la mia mancanza e che mi vorrebbe chiamare ma non sa cosa vuole ed è confuso. Agli amici dice che è confuso ma che è tranquillo nel suo stare da solo. Tutti concordano nel fatto che sembra poco consapevole di cosa stia facendo. Non so cosa pensare dottoressa, sicuramente è un narciso, ma mi sembra che fino al momento d spostarsi in una casa più grande non abbia mai avuto paura ad impegnarsi, a chiedermi di vivere con lui, a farmi entrare a far parte della sua famiglia donandomi anche l’anello di sua nonna. In più mi sembra che si renda conto di avere un problema. Le chiedo un consiglio e la ringrazio anticipatamente.

    • Anna Zanon 15 Febbraio 2014 at 19:01 - Reply

      Buonasera, purtroppo temo che ci sia poco da dire e da consigliare. Molti uomini non considerano la convivenza come un serio impegno ma come una sistemazione di transizione ( per ora stiamo insieme, in un futuro si vedrà) che ha anche dei vantaggi. La richiesta di comprare insieme una casa comportando un impegno economico e quindi di prendersi un serio impegno nel rapporto e di investire concretamente sul vostro futuro, l’ha fatto riflettere e mandato in crisi.
      A volte il tempo e la distanza fanno si che una persona superi le sue paure e sia pronta ad impegnarsi per tutta la vita.

  148. Pamela 16 Febbraio 2014 at 09:41 - Reply

    Buongiorno dottoressa,la ringrazio per la sua risposta. Mi potrebbe spiegare meglio la sua prima frase: “purtroppo temo ci sia poco da dire o da consigliare”.Secondo lei dalla mia descrizione è un elemento narciso ed irrecuperabile?probabilmente io sono innamorata ed ho le fette di salame sugli occhi, ma mi sembra, leggendo anche le varie esperienze delle altre persone che le hanno scritto, che per alcune cose lui si differenzi. A parte l’attuale distacco,nn abbiamo mai fatto dei tira e molla in tre anni e mezzo di storia, lui non è mai sparito ed a luglio, quando abbiamo avuto l’altra crisi di cui le ho parlato,quando ho minacciato di andare via mi ha chiesto di non farlo ma di restare insieme e vedere si risolverla iniziando a propormi cene fuori e cose da fare insieme. Lui è sempre stato molto affettuoso e pieno d regali,ma Il fare grandi promesse non è mai stato affrettato, anche la convivenza è stato un passaggio graduale durato sei mesi.Lui non mi ha mai sminuita dicendomi sempre invece che mi preferiva appena alzata in pigiama e senza trucco. Inoltre in questa situazione la sua sofferenza è dovuta al fatto si rende conto ed ammette che x la sua paura di impegnarsi ed il suo desiderio di stare solo, rischia di perdere la persona migliore che potrebbe mai trovare. Non so forse sono solo una povera illusa che vuole vedere cose che non esistono,magari lui è ben felice di essere finalmente libero e non tornerà mai indietro,ma purtroppo il mio essere innamorata mi fa sperare che lui capisca cosa rischia di perdere e che a 30 anno forse è il caso d iniziare a prendersi delle responsabilità. La ringrazio nuovamente.

    • Anna Zanon 16 Febbraio 2014 at 20:59 - Reply

      Buonasera, non intendevo dire che è un narciso nè tantomeno che è irrecuperabile. Il senso della mia frase è che lei non può fare niente se non lasciargli il tempo e lo spazio per guardarsi dentro e capire quello che prova per lei. Lei non può che aspettare e accettare la sua decisione. Ma con questo non intendevo dire che non ci sono speranze di un futuro insieme, al contrario: la paura di impegnarsi è molto comune ma se un uomo ama la supera ( magari con un pò di fatica).
      Le auguro ogni bene e ci tenga aggiornati!

      • silvia 24 Febbraio 2014 at 18:28 - Reply

        Buonasera, subentro in questa appassionante discussione raccontando la mia storia…frequento un uomo brillante da 5 mesi. E’ un perfezionista, esige moltissimo da se stesso, tiene molto al suo abbigliamento, ama distinguersi in tutto e fa di tutto per apparire ‘unico, speciale e indimenticabile’ agli occhi delle donne con cui è stato…lui non vuole e non può confondersi con altri, la sua unicità non può non essere riconosciuta e apprezzata, secondo lui… al momento mi sento ‘sotto osservazione’: valuta i miei comportamenti, il modo in cui mi vesto e mi comporto, addirittura si preoccupa di consigliarmi e spesso di acquistarmi abiti che a lui piacciono, dicendomi ‘ti voglio vedere così’, come pure accessori, addirittura rossetti e smalti…è come se la mia immagine non lo convincesse del tutto pur dicendomi che gli piaccio molto oppure vuole applicare su di me la stessa spasmodica ricerca della perfezione che applica a se stesso…è privo di autocritica, stenta addirittura a parlare di se stesso e del suo passato riconoscendo i suoi errori, per i quali trova sempre una giustificazione…è emotivo, dolce, premuroso, ma nella sua vita, pur avendo avuto molte donne, non ha mai amato, tranne forse in una sola occasione…nessuna era ‘abbastanza’: chi per il carattere, chi perchè manchevole di accortezze che a lui facevano piacere…in apparenza è l’uomo migliore che possa esistere ma in concreto sento che c’è qualcosa di lui, nel profondo, che tiene nascosto e inaccessibile; dolcissimo e freddo allo stesso tempo, ripetitivo nelle parole e nei gesti, maniacale nella sua precisione…mi dice ‘ti adoro’, ‘sono molto preso’, ma non si spinge a dire altro: anzi, a detta di lui, teme tutto ciò che lo lega, eppure passa da un rapporto all’altro, per quanto brevi….l’altro giorno, alla mia affermazione ‘mi sembri un uomo risolto? ha risposto: non penso al matrimonio, non credo al rapporto eterno, non voglio figli. Sono rimasta di ghiaccio. Altra cosa: anche quando siamo insieme, si guarda sempre intorno; guarda le altre donne intendo, dicendo che lo fa per ‘curiosità’, perché gli piace vedere come si vestono, si truccano, etc… è un narciso in cerca della donna ‘migliore’, che sia specchio della sua immagine?

        • Anna Zanon 25 Febbraio 2014 at 09:05 - Reply

          Buongiorno, lei ha descritto perfettamente un narciso da manuale. E mi sembra qualcuno che cerchi, non tanto la donna migliore, quanto vivere di emozioni senza costruire nulla e precludersi nulla.
          Credo che quasi tutte le donne si siano innamorate ad un certo punto della loro vita di un narciso ma innamorarsi di un narciso è come seguire un bellissimo miraggio: sembra quasi di riuscire a raggiungerlo ma rimane sempre inaccessibile e irraggiungibile..

          • silvia 27 Febbraio 2014 at 09:51

            Gentile dottoressa, grazie per la risposta che conferma i miei dubbi. Nella mia vita ho avuto uomini che poi ho lasciato perché mi sono sembrati troppo semplici e prevedibili, certamente poco affascinanti; adesso invece credevo di aver trovato in lui tutto ciò che in altri mi mancava, e invece…proprio in questi giorni ho conosciuto un altro uomo molto interessante, ma non è facile interrompere quello che sto vivendo per ricominciare da zero. Allo stesso tempo, però, ho paura di fare un buco nell’acqua, di perdere tempo dietro ad un narcisista che non mi amerà mai veramente….grazie ancora per la risposta.

  149. Paola Sacchi 26 Febbraio 2014 at 08:33 - Reply

    Buongiorno D.ssa Anna, ho letteralmente divorato il suo articolo e il quadro che fa dell’uomo narciso calza a pennello sul mio sul mio uomo. Ci siamo conosciuti 7 mesi fa, all’inizio era molto dolce e mi ha corteggiata davvero da manuale. E io ci ho messo piuttosto poco ad innamorarmi di lui, anche se, con gli impegni di lavoro pressanti che aveva e che ha, fin da subito non è riuscito a dedicarmi il tempo che avrei voluto. La cosa che più mi fare stare male con questo narciso è la sua incapacità a sbilanciarsi nel nostro rapporto: ogni volta che gli chiedo di dirmi cosa vuole dal nostro rapporto, che per me non è solo sesso e che invece a volte mi viene il dubbio sia così per lui (nonostante lui lo neghi fino alla morte…), lui non riesce ad essere chiaro, anzi si infastidisce per questi miei continui dubbi e per le mie paranoie… Dottoressa, secondo lei cosa dovrei fare? Lasciarlo andare per la sua strada o avere pazienza e aspettare che lui riesca ad esprimere i suoi sentimenti? E’ un caso recuperabile, o un caso disperato? Grazie e complimenti ancora per il bellissimo articolo. Paola.

  150. Paola Sacchi 26 Febbraio 2014 at 08:44 - Reply

    Volevo aggiungere che mi ha detto più volte di non essersi mai innamorato nella sua vita e di aver spesso tradito le sue donne… proprio perché non le amava. Qualche settimana fa però mi ha detto che questa volta crede di essersi innamorato di me… dovrei credergli?

    • Anna Zanon 27 Febbraio 2014 at 08:01 - Reply

      Cara Paola, difficile saperlo e impossibile farsi un idea della situazione sulla poche righe della sua mail.
      Penso che lei sia la persona più indicata per sapere se il coinvolgimento del suo uomo è reale: certe cose si sentono.
      Se invece lei sente che il rapporto è precario, nonostante le parole dolci, molto probabilmente non c’è un vero coinvolgimento da parte sua.
      Più che le parole contano i fatti.
      Nella sua mail non specifica se vi vedete regolarmente, quanto vi frequentate e come. Lui conosce i suoi amici e la sua famiglia, la presenta come la sua ragazza? Avete passato insieme Natale e Capodanno?
      Se queste cose mancano, se vi vedete sempre da soli e principalmente per fare sesso, lui non è innamorato e pronto per un rapporto.

      • Paola Sacchi 27 Febbraio 2014 at 09:52 - Reply

        Gentile Anna, la ringrazio tantissimo per la sua risposta e per mettere a disposizione parte del suo tempo per ascoltare le nostre “paturnie” sentimentali ;).
        Ha ragione, nella mia email non sono stata molto dettagliata, ma ho volutamente omesso alcuni dettagli poiché ho una situazione familiare molto complicata, sono ancora sposata (ma in fase di separazione anche se vivo ancora con il papà dei miei due figli), lui è separato, anche lui con due figli e un lavoro in proprio che lo impegna anche 15 ore al giorno. Questo per spiegarle che i momenti per vederci sono ovviamente relativamente pochi e complicati, circa una volta alla settimana… le feste comandate le trascorriamo con le rispettive famiglie. Non riesco a capire davvero le sue intenzioni però, mi ha chiesto più volte un figlio, mi ha detto che dipende da me capire cosa voglio dalla nostra storia, che per lui non è solo sesso e che non avrebbe problemi a trovare donne per quello (su questo ha ragione perché lavora in un ambiente che gliene darebbe la possibilità)… eppure io non sono convinta. Un paio di mesi fa, davanti alla mia richiesta di fare evolvere il nostro rapporto, di viverci di più, lui ha detto che non lo vede possibile perché io vivo ancora con mio marito e che comunque in questo momento ha tantissimi problemi di lavoro e preoccupazioni e che non riuscirebbe ad affrontare tutto quello che una nostra storia “seria” comporterebbe. Sono molto confusa, gentile Anna, e spesso mi faccio prendere dallo sconforto.. vorrei non averlo mai conosciuto… ma poi mi fermo e penso che in realtà lui è solo forse troppo razionale, ma che in fondo ci tiene. Ultimamente sono stata sul punto di chiudere questa relazione, ma non ce l’ho fatta. E non capisco se lui è un narciso o se ha solo delle paure (per altro fondate). Grazie ancora! Paola

        • Anna Zanon 27 Febbraio 2014 at 15:53 - Reply

          Buongiorno, mi perdoni per la risposta un pò troppo “da zia”…
          Credo che il punto di vista del suo lui non sia del tutto sbagliato: in questo momento manca da parte di entrambi la tranquillità interna ed esterna per poter costruire qualcosa.
          Forse, anche se lei desidera una relazione, non è ancora pronta e forse per questo motivo ha inconsciamente scelto un uomo che non è nelle condizioni di impegnarsi…

          • paola sacchi 1 Marzo 2014 at 14:48

            Grazie dott.ssa, un abbraccio!

  151. Margie 27 Febbraio 2014 at 09:17 - Reply

    Cara dottoressa,
    ho letto con interesse il suo articolo, inoltre in consultazione sul mio comodino è sempre presente il volumetto da lei citato “ho sposato un narciso”.
    Ho purtroppo grande esperienza nel campo, ciononostante non sono ancora uscita da queste dinamiche diaboliche e ammetto in fin dei conti una bella dose di narcisismo affligge anche me. Annovero nella mia famiglia una madre che ha fatto del suo meglio per crescermi con grande spirito di abnegazione. Sposata a un narciso, mio padre, il primo a farmi sua vittima e a darmi l’imprinting.
    Si tratta di un narciso suis generis in quanto, seppur canonicamente refrattario a qualsiasi intimità tanto da farmi credere di essere privo di sentimenti (in realtà è molto emotivo), la sua tecnica seduttiva costa nell’essere compatito, che tanto lui non ce la fa… per cui tanto vale dispensarlo da ogni impegno.
    Dopo vari casi edipici, per cui il modello si ripropone con poche varianti, arrivo all’attualità.
    Nel 2012 mi corteggia con grande discrezione un uomo buffo e a suo modo affascinante. Sulle prime evito, reduce da una storia con un altro narciso al tempo ancora in corso di metabolizzazione. Poi dopo un suo ennesimo approccio negato e ormai libera (?) da antiche zavorre, mi dico: “perché no?”. Sicché di lì in poi inizia una frequentazione molto allentata. Dopo incontri così emozionanti e intensi, rimanevo perplessa del perché si facesse così desiderare. La verità arriva a breve: ha già una relazione pluridecennale con una donna più vecchia di 10 anni e sposata. La relazione si svolge anche sul piano sociale perché condividono amicizie comuni e assidue… un “clan” collaudatissimo.
    Lui, nel confessarsi, fa di se un’analisi lucidissima: dice che l’amor romantico è ormai cosa passata e che rimangono forti l’abitudine e l’affetto … Un punto di riferimento per lui così impacciato e bisognoso di accudimento. Tutto ciò senza doversi impegnare in una vera relazione con tutto ciò che ne consegue (diventare adulto?)…
    Lui ha raggiunto un equilibrio emotivo imperfetto che non ha mai voluto mettere in discussione, fino a quando non sono piombata io nella sua vita a scompaginargli la sua routine … Un coinvolgimento tutto nuovo cui non è riuscito a resistere. Per cui inizia la nostra storia a condizione (mia) che il pregresso si chiuda senza per questo escludere l’amicizia del clan (lei compresa). Per cui, dopo 6 mesi di clandestinità piena di grandi slanci e qualche titubanza, arriva il momento della decisione e quindi la lascia. Da quel momento diventiamo una coppia e ci apriamo al mondo e talvolta usciamo anche con il clan (dipende dagli umori di lui ma anche di lei). Dura un mese e poi lui va nel panico: un susseguirsi di crisi d’ansia con senso di oppressione sul petto e tachicardie. Lo sapeva: non è fatto per la vita a 2! Inoltre non riesce a fare a meno del clan dove lui ha il suo ruolo di mascotte tanto amata e coccolata … da lui il clan non si aspetta nulla. Io invece rappresento l’ignoto, l’aspettativa di un futuro che lo terrorizza.
    Passano 3 settimane e ci avviciniamo nuovamente. Gli dico che è normale, nei periodi di transizione, patire crisi di panico, che non bisogna opporsi al cambiamento e lasciarsi andare… che può farlo se si fa aiutare da qualcuno e che se lui vuole cambiare io ci sarò.
    Allora sì, con slancio appassionato dice di volerci provare. La storia ricomincia con cautela, ma niente terapia. La paura di mettere in discussione i vecchi schemi è troppo forte.
    Prevedibile quindi che dopo pochi mesi torni la crisi e per le stesse ragioni. Si riavvicina alla vecchia amante. Confessioni del tipo: ”Non so se la nostra relazione non decolla perché è troppo forte il legame con lei (30anni!), oppure se è la paura di affrontare il nuovo con te che mi fa tornare da lei e ai vecchi schemi così rassicuranti… “.
    Cara dottoressa io credo nella seconda opzione ma so anche che non posso aggrapparmi a questo e comunque non sarebbe una prognosi rassicurante. Adesso, dopo un periodo di frequentazione assidua e regolare, siamo di nuovo in crisi . Fare l’amore con lui non è mai stato un problema, anzi un punto di forza… è il momento in cui l’intimità viene facile e molto gratificante.
    Credo addirittura che lui sia intimamente convinto che lasciarci possa portargli un sollievo, ammette però che si tratterebbe più di una sopravvivenza che vita vissuta con pienezza… Sopravvivere schivando le tempeste come ha sempre fatto d’altronde: un vecchio schema da perdente che però non gli crea angosce.
    Ostinazione a parte, credo di amarlo…

    • Anna Zanon 27 Febbraio 2014 at 16:21 - Reply

      A parte l’inizio, i narcisi tendono a svalutare sempre la donna con cui stanno, per cui quello che dicono della loro compagna ufficiale ha un valore molto relativo.
      Il problema non è che stanno con la donna sbagliata ma che temono l’intimità:qualsiasi donna si rivela sbagliata quando si condivide la quotidianità.
      In questo caso credo che il suo narciso abbia scelto la donna giusta per lui: una donna sposata che c’è e non c’è, che gli garantisce una certa immagine sociale ( che per i narcisi conta molto di più dell’amore) e con i suoi 10 anni in più è pure materna.
      Io credo che il fascino dei narcisi sia proprio nella promessa di amore, di passione, di fascino, nelle mille potenzialità che sembrano dischiudersi nella relazione con loro.
      Ma queste potenzialità non diventano mai reali, se si ha la sfortuna di sposare un narciso dopo qualche anno di vita a due si rivelano tutt’altro: amanti fiacchi, uomini chiusi, poco vitali e umorali che si rianimano solo fuori casa.
      Ho scritto un articolo sull’identikit del narcisista in un rapporto di coppia stabile…forse le può interessare leggerlo..

      • Margie 27 Febbraio 2014 at 17:49 - Reply

        Intende dire che si tratta di un caso perso?
        Ha trovato già la donna giusta e io sono stata solo un diversivo?
        Allora avrebbe potuto neppure interrompere con lei e tenermi come amante (dell’amante) … non crede?
        Adesso lui è confuso e non sa che fare: si trova a metà di un guado per cui non può più tornare indietro alla vita di prima che non sarà più la stessa e raggiungere la riva opposta gli fa paura…
        Ho letto l’articolo di cui parla, mi vuole forse dire che visto il basso rendimento del soggetto in un contesto di coppia stabile è meglio tenerlo come amante oppure lasciarlo andare?
        Grazie ancora e un cordiale saluto

        • Anna Zanon 27 Febbraio 2014 at 19:08 - Reply

          Forse caso perso è un pò eccessivo, mi sembra una persona molto problematica ed immatura.
          Non credo che lei sia stata un diversivo, credo che in lui ci sia un conflitto tra la voglia e la paura di amare.
          Però se lui è stato più di dieci anni in questa situazione e ci è pure tornato, purtroppo non credo che abbia nè la volontà nè la capacità di cambiare.
          I narcisisti tendono a preferire rapporti non coinvolgenti con persone fredde e sfuggenti.
          Io credo che la scelta migliore,ma è tutto soggettivo, sia cercare un uomo che sappia essere amante e compagno allo stesso tempo.

  152. sasha 28 Febbraio 2014 at 08:21 - Reply

    Buongiorno dott.ssa,
    ho letto Il suo articolo perchè sto tentando di chiudere una storia travagliata con un uomo egoista e narcisista.
    Mi ritrovo nelle situazioni da Lei descritte e dai commenti dei vari lettori.
    Il mio problema è che sono due anni che vivo momenti di passione alternati a momenti di depressione per le sue fughe, momenti di riavvicinamenti e lusinghe in cui io puntualmente cedo per poi passare lunghi periodi in cui lui si fa sentire solo per messaggio o per telefono. E i suoi sono sempre messaggi carichi di promesse, ti voglio bene, mi manchi, ti adoro….
    Le sue spiegazioni per le sue fughe sono sempre le stesse: lavoro, impegni, malattie… ecc… ec… ecc… Mi sento distrutta, disprezzata, presa in giro, umiliata. Eppure non riesco a staccarmi da lui mentalmente. Lo penso in continuazione. Vorrei troncare definitivamente, riprendere a vivere, riprendere a sorridere e a godermi la vita.
    Vorrei trovare il modo per dirgli chiaramente di lasciarmi stare, di non cercarmi più, di non adularmi e lusingarmi con promesse che sono valse come i soldi del monopoli.
    Ma puntualmente lui torna con una scusa e io sono sempre lì che lo accolto. E mi faccio schifo per questo.
    Come fare per liberarsi di loro in maniera definitiva e chiara. Per far capire loro che non ci si comporta così? c’è un sistema? Attendo con speranza una sua risposta. Grazie.

    • Anna Zanon 28 Febbraio 2014 at 19:30 - Reply

      Ha mai pensato di fare qualche colloquio con uno psicologo ?Forse potrà aiutarla a capire che cosa la tiene ancora legata a questo rapporto e trovare la forza per reciderlo..
      Quando sarà convinta di chiudere questa relazione, saprà anche trovare il modo più adatto..

    • Paola Sacchi 5 Marzo 2014 at 11:52 - Reply

      Ciao Sasha, io sono nella tua medesima condizione… magari possiamo confrontarci e confortarci a vicenda se ti va, scrivimi alla mia email paolasacchi73@yahoo.it.
      A presto! Paola

  153. Aurora 2 Marzo 2014 at 14:15 - Reply

    Buongiorno dottoressa,
    Credo di aver a che fare con un narcisista
    Esco con un ragazzo di 24 anni da mesi ormai, dice di trovarsi bene con me, di tenerci, usciamo spesso sia da soli sia con i miei o i suoi amici. Ma quando salta fuori l’argomento relazione dice di non essere pronto e di non essere capace di fare il fidanzato.
    Inoltre dice di essere consapevole di avere alcuni aspetti del suo carattere da cambiare, ma al momento non vuole farlo e non si sente pronto.
    Non scompare, o meglio quando ho bisogno di lui c’è, quando ho problemi me li risolve o comunque si preoccupa per me. Quando siamo insieme è abbastanza romantico, anche in presenza di amici.
    Inoltre dice di non frequentare nessun’altra e a volte ho notato che fa apposta a farmi ingelosire scherzando per vedere se reagisco o meno.
    Secondo lei qual’è il perchè di questo suo comportamento?
    Ora io vorrei trasformare questa cosa in una relazione più seria come devo agire?

    • Anna Zanon 4 Marzo 2014 at 08:55 - Reply

      Dunque, da quello che mi dice non mi sembra che il suo ragazzo sia un narcisista. Cerchi di capire se il suo comportamento nasce dall’immaturità o dalla mancanza di un coinvolgimento più profondo ( le vuole bene ma non è innamorato).
      Nella sua mail non specifica da quanti mesi vi frequentate, a volte gli uomini hanno bisogno di più tempo per legarsi.
      E’ importante che nel rapporto ci sia una crescita lenta ma ci sia: se non si fanno dei progressi c’è qualcosa che non va.
      Non esistono ricette standard per queste situazioni..

      • Aurora 5 Marzo 2014 at 05:53 - Reply

        La ringrazio per la sua risposta.
        Ci frequentiamo da settembre 2013, ho parlato ieri sera con lui al telefono chiedendo perchè non possiamo vederci più spesso (ora massimo un paio di volte alla settimana) mi ha risposto che non va bene, che vuole sentirsi libero.
        Allora io gli ho fatto notare che verso gennaio abbiamo passato 5 giorni insieme, ci vedevamo sempre poichè ero andata nell’hotel di famiglia dove lui lavorava e stava per tutto il giorno, mi ha detto che infatti in quei giorni ha avuto difficoltà..
        Ora non capisco, secondo questo ragazzo ha paura di innamorarsi e preferisce evitare oppure altro? Secondo lei c’è o può esserci un modo per fargli cambiare idea sulla nostra “relazione”?
        La ringrazio ancora

        • Anna Zanon 5 Marzo 2014 at 09:12 - Reply

          Difficile saperlo..e difficile inquadrare una situazione dalle poche righe di una mail
          Si allontani lei e veda come reagisce…
          Se non c’è una crescita, se il rapporto non decolla, forse non è il ragazzo giusto per lei.

  154. Pamela 7 Marzo 2014 at 21:52 - Reply

    Buona sera dottoressa,volevo aggiornarla sulla situazione per avere un suo parere. Con quello che ormai posso considerare il mio ex,dato che ormai é un mese che non ci vediamo, ho avuto occasione di parlare una sera in cui ci siamo visti e sabato ci siamo sentiti per messaggio, entrambe le volte perché mi è venuto a cercare lui. Continua a dirmi che che gli spezza il cuore dirmi queste cose, ma che in questo momento ha bisogno di stare da solo e sta bene così, che però lui non sta chiudendo niente e che magari più avanti ci incontriamo di nuovo e ci sposiamo,ma che adesso ha bisogno di un altro po’ di tempo e poi si vedrà,ma che io devo andare avanti a fare la mia vita perché non posso dipendere dal nostro rapporto e il suo dire che “per ora” vuole stare solo,non significa che io lo debba aspettare. Che io posso lasciare le mie cose tutto il tempo che voglio senza problemi in quella che era casa nostra e in cui lui ancora adesso vive mentre io sono in cerca di una nuova casa. Tutti i nostri amici comuni che lo vedono mi raccontano che sembra una persona instabile,non serena e che non ci sta molto con la testa. Non so io sto cercando di andare avanti e non mi faccio sentire,ma non riesco a capire mi sembra una situazione assurda ed una continua contraddizione. Mi farebbe piacere conoscere il suo parere da professionista riguardo a questo suo atteggiamento. Grazie mille!

    • Anna Zanon 8 Marzo 2014 at 17:20 - Reply

      Purtroppo il comportamento del suo ex mi sembra molto chiaro e anche aggiungerei piuttosto comune. Molte volte quando gli uomini lasciano preferiscono essere diplomatici piuttosto che dire la verità. Il suo discorso significa che lui non vuole avere una storia con lei ma vuole lasciarsi una porta aperta nel caso una sera avesse bisogno di compagnia oppure non riuscisse a trovare nessun altra.
      Il prendere tempo è legato al desiderio di guardarsi in giro.
      I discorsi ” magari ci sposiamo” sono un modo per indorare la pillola, per addolcire la rottura..
      Spero mi perdoni per la brutale sincerità..

  155. Anna Zanon 10 Marzo 2014 at 09:15 - Reply

    Buongiorno, penso che lei abbia interpretato correttamente il comportamento di quest’uomo. Devo dire però, se mi permette un commento poco professionale, che la mancanza di sensibilità di questo tipo mi indigna e che spero che lei non ci esca più.
    Infatti la sua completa mancanza di empatia non è un buon segno prognostico e se la storia dovesse continuare la candida ad un futuro di umiliazioni, critiche pesanti ed offese.
    Ci pensi..

    • Francesca38 10 Marzo 2014 at 13:03 - Reply

      Grazie per il consiglio.
      Quindi anche lei concorda con me sul fatto che lui quella reazione “nervosa” l’abbia avuta perché non sopporta di rivedere una parte di se stesso che aveva accantonato? E anche sul fatto che non sia stata una semplice reazione di una persona non interessata ad avere un futuro con me,perché io credo che neanche la persona meno interessata di questo mondo avrebbe reagito in quel modo!
      Crede che la fuga successiva (dicendo che andando avanti potrebbe andare anche peggio) riguardi il fatto che non vuole sentire senso di colpa come l’altra sera? Sempre che persone così ne provino,più che altro cercano di farlo rimbalzare sull’altro. Da quella sera ha iniziato a fare pure gli incubi; la colpa di tutto ciò immagino sia la mia!
      Grazie mille,a presto

      • Francesca38 10 Marzo 2014 at 14:34 - Reply

        Mi scusi ma ho dimenticato una cosa importante: In un sms mi ha scritto che lui soffre nel sapermi interessata perché lui non prova ciò che provo io,giustificando la reazione di rabbia e conseguente fuga. Ma secondo me nemmeno tra amici dovrebbero succedere episodi del genere,o sbaglio?
        Io penso che soffra perché ha rivisto se stesso sofferente in quella mia reazione di sensibilità, oppure anche persone così carenti di empatia provano dolore per il male che provocano?

        • Anna Zanon 10 Marzo 2014 at 18:10 - Reply

          Buonasera, è sempre difficile interpretare le reazioni delle persone senza conoscere la loro storia.
          Concordo con lei su tutto tranne che la sua reazione nervosa significhi che lui è interessato ad avere un futuro con lei. Purtroppo, ovvio che potrei sbagliarmi, mi sembra vero l’esatto contrario.
          Quest’uomo vuole avere una storia disimpegnata ma non vuole farla soffrire nè sentirsi in colpa o sentire che lei lo rimprovera per qualcosa.
          Il fatto che lui abbia reagito cosi può avere tanti significati: magari lei in quel momento gli ricordava inconsciamente una madre possessiva e che lo fa sentire in colpa..

      • Monia 13 Marzo 2014 at 08:57 - Reply

        Ciao Francesca! Ho letto con molto interesse la tua storia… mi sembra davvero l’incubo in cui sono finita io.. anche se il mio è ancora in corso… ti va di scriverci per confrontarci? la mia email è monia.bellucci@libero.it

  156. Francesca38 10 Marzo 2014 at 18:37 - Reply

    Mi scusi,devo essermi spiegata male.
    Ho scritto sin dal primo commento che lui inizialmente mi ha corteggiato come nessuno mai e facendola breve le ha tentate tutte,finché non ho ceduto; poi appena capito il mio interesse ha iniziato a tornare indietro,diventando “realista”. Io quindi voglio chiudere e lui mi dice: che ne sai se più in là mi innamorerò o meno? Vuoi chiudere solo per questo? Io allora decido di continuare (ero già cotta) ma il giorno dopo lui era un estraneo,sicché gli dico che non posso accontentarmi delle briciole e stop.
    Dopo circa un mese mi dice che secondo lui mi manca e ammette che anche io gli manco,però la nostra storia non può avere futuro,quindi è meglio se la prendiamo alla leggera. Io ammetto di aver sbagliato nell’accondiscendere ma questa non storia è continuata fino all’altra sera,quando è successo il fatto dell’altra sera.
    Infatti come dice lei,non è proprio propenso ad avere un rapporto con me e lo ha pure detto varie colte,ma io a parte questa consapevolezza,le ho chiesto se quella reazione spropositata è dettata dal senso di colpa che non vuole provare.
    Io penso che questa persona abbia forti tratti narcisistici perché manca di empatia,mi ha imbrogliato sul fatto che voleva una storia seria e ha escogitato qualsiasi cosa per allontanarsi da me,mentre io mi innamoravo. E se non gli avessi rotto le scatole per farmi dire perché era cambiato chissà per quanto tempo avrebbe trascinato. Avevo l’impressione di aver conosciuto un’altra persona.
    Mi spiace ma reazione di accuse nei miei confronti per avergli detto che era stato indelicato non la posso accettare come normale. Anche l’uomo meno interessato del mondo mi avrebbe consolato,non attaccato in quel modo
    Grazie se vorrà rispondermi

    • Anna Zanon 11 Marzo 2014 at 09:23 - Reply

      Certo, concordo con lei che quest’uomo abbia forti tratti narcisisti o sia pure un narcisista vero e proprio.
      Si, la sua reazione può essere dettata dal senso di colpa: i narcisisti non ammettono mai di aver fatto un errore perchè indebolirebbe la loro fragile autostima.
      Lei facendogli giustamente notare che si è comportato in modo indelicato, gli ha fatto notare implicitamente che ha sbagliato e l’ha fatto sentire male con se stesso.
      Dal momento che la miglior difesa è l’attacco, lui ha reagito incolpandola e facendole capire che è lei il problema.
      I narcisisti usano spesso queste tattiche..

      • Francesca38 11 Marzo 2014 at 13:06 - Reply

        Quindi ora che fa il bravo,cioè mi dice che è meglio se non viene più da me perché potrebbero succedere episodi peggiori (ammazza!) non è per salvare me,ma semplicemente perché non vuole vedere e sentire le mie lamentele che gli ricordano se stesso?
        Sembra mi stia facendo un favore e io lo sto vedendo come buono invece è solo un’altra strategia per creare una distanza enorme tra noi,giusto dottoressa?
        Dimenticavo.. Dice che vorrebbe la mia amicizia (virtuale però)!
        Grazie ancora per il tempo che mi sta dedicando,buona giornata

        • Anna Zanon 11 Marzo 2014 at 16:01 - Reply

          Mi sembra che lei abbia capito perfettamente..forse accettare è più difficile..

          • Francesca38 11 Marzo 2014 at 17:09

            Si difficilissimo accettare che la foga iniziale era solo fuffa. Poi il rapporto disimpegnato e dopo ancora la fuga definitiva. E ancora più difficile sarà scoprirlo innamorato di un’altra.

  157. Selina 30 Aprile 2014 at 18:44 - Reply

    Buonasera Dottoressa, ho letto ieri sera l’articolo e l’ho trovato molto interessante e molto comprensibile anche ad una prima lettura. Vorrei raccontarle la mia storia per avere un parere sul comportamento del mio (ex) lui… Ho 17 anni, ma ho conosciuto il mio ex due anni fa a scherma. Io avevo ancora 15 anni e lui ne aveva 14. Lui mi ha detto che è stato come un colpo di fulmine, appena mi aveva visto aveva capito che dovevo essere la sua ragazza. Io all’inizio non la pensavo uguale, anzi… Me l’ha chiesto per 2 o 3 volte da quando ci eravamo conosciuti, ma a me non interessava. Lo vedevo troppo piccolo ed effettivamente assomigliava molto di più ad un bambino che ad un ragazzo. E’ passata tutta l’estate senza vederlo, ma appena l’ho rivisto ho pensato “Ma è davvero lui?”. Era cambiato tantissimo, si era alzato in altezza, aveva cambiato forma del viso, tagliato i capelli… Insomma, non sembrava nemmeno lui. Da lì penso che avessi iniziato a provare qualcosa per lui. L’avevo sempre visto come una persona speciale, ma in quel momento provavo qualcosa nei suoi confronti che non avevo mai provato. Il tempo passava e ci vedevamo sempre a scherma e qualche volta per caso al sabato sera. Solo che in quei momenti non mi sentivo più a disagio se mi abbracciava o cercava del contatto fisico, mi faceva piacere. Lui continuava a provarci diciamo, ma io ero indecisa. Mi piaceva, ma c’era un altro ragazzo che mi intrigava e che era più grande di me e, si sa, alla mia età a volte i ragazzi più grandi attirano. Solo che sentivo qualcosa di diverso per quel ragazzo un po’ paffutello che mi ronzava intorno. A gennaio dello scorso anno siamo stati insieme per una settimana, solo che io non mi sentivo bene e mi sembrava di prenderlo in giro. Così avevo deciso di lasciarlo con la motivazione che non volevo prendere in giro nessuno e tanto meno lui. Quindi lo lasciai standoci anche male, perchè mi dispiaceva. A quel punto lui decise che voleva “vendicarsi” facendomi ingelosire. Infatti stava insieme ad un’altra ragazza, ma con molta poca convinzione. Infatti dopo 2 settimane non ne poteva più perchè questa ragazza gli scriveva 2500 messaggi sul cellulare alla settimana. A quel punto, più o meno a partire da metà febbraio o inizio marzo, avevamo ricominciato a parlare ed era evidente che lui, nonostante tutto, provasse ancora qualcosa di forte con me. E anche io provavo qualcosa. Alla fin fine ci siamo messi insieme il 6 aprile 2013. D’estate ci vedevamo praticamente tutti i giorni, perchè avevamo sempre voglia di vederci. Poi ci sono state le prime “esperienze” e le novità. Siamo stati benissimo quell’estate, andavamo anche in giro insieme, a Gardaland, in barca a vela per 3 giorni… E’ stato il mio aiuto più grande, perchè la scorsa estate non è stata molto felice per motivi familiari. Lui era sempre accanto a me e mi aiutava nei momenti in cui potevo avere un cedimento. E’ andato tutto bene fino ad inizio febbraio di quest’anno quando ha iniziato ad essere più distaccato, nervoso… Fino ad arrivare al punto in cui non ce la facevo più 2 settimane fa circa. Nelle ultime settimane non si comportava bene, non mi rispondeva ai mex, al telefono e se rispondeva diceva che non poteva parlare o che non ne aveva voglia e mi attaccava in faccia. Ho resistito un po’ ma alla fine ho dovuto fare quello che non avrei voluto fare. Durante le vacanze di Pasqua cercavo di parlargli, anche solo da amica ma non rispondeva mai e se rispondeva diceva che non aveva voglia di parlare. Poi verso la fine delle vacanze aveva ricominciato a parlarmi e abbiamo ricominciato un po’ a messaggiare e a sentirci via messaggio su Facebook. Ironia della sorte durante le vacanze ho iniziato a frequentare l’autoscuola per prendere la patente e sono capitata nella stessa scuola dove va il mio ex. All’inizio era distaccato anche di persona, ma a volte notavo che voltava lo sguardo verso di me credendo di non essere visto. Poi mi giravo facendo finta di niente e lui voltava lo sguardo altrove. Lo scorso sabato ci siamo visti e lui era particolarmente amichevole, tranquillo e sorridente e abbiamo fatto un po’ gli stupidi come era nostro solito quando stavamo insieme e un po’ cercava il contatto fisico, facendomi il solletico o cose del genere. Quel sabato sera l’ho poi rivisto in giro mentre ero insieme a dei miei amici e oltre a salutarmi in modo molto caloroso a volte mi guardava e quando mi giravo verso di lui distoglieva lo sguardo. Un’altra cosa che ho notato è che dopo esserci salutati già un po’ di volte io sono passata davanti a lui senza guardarlo e lui mi ha detto “Ciao eh”, come se tutto sommato stesse seguendo le mie mosse e mi stesse osservando (stava parlando con dei suoi amici mentre stavo passando e ha distolto l’attenzione da loro per salutare me). Ci siamo poi rivisti lunedì a scherma, dove lui era tranquillo e disponibile. Poi ho notato che quando non lo consideravo più di tanto era lui a venire a cercare me, a rompermi le scatole e a farmi degli scherzi stupidi. Inoltre ho parlato con dei suoi amici che conosco e praticamente tutti mi hanno detto che secondo loro nasconde qualcosa, perchè tutte le volte che viene introdotto il discorso su me e lui tende a sviare e a non volerne parlare molto. Ieri sera poi eravamo in videochat su Facebook a fare gli stupidi (mi scuso per la poca organizzazione dei pensieri, ma mi viene difficile dare un ordine preciso e mi vengono in mente un po’ alla volta le mie osservazioni) e lui aveva spostato la finestra del video perchè stava guardando dei video su Youtube. Ho notato dove aveva spostato la finestra perchè quando parlavo guardava in quella direzione e poi rispondeva. Così ad un certo punto, mentre io stavo guardando la televisione e lui “guardava” lo schermo del pc ho notato che molto spesso girava gli occhi guardando me… L’ha fatto un bel po’ di volte ripetutamente pensando che non lo notassi. Girava solamente lo sguardo, molto discretamente secondo lui ma si notava. Adesso durante il giorno ci sentiamo abbastanza. Ieri sera mi aveva inoltre detto che ci sentivamo per la buonanotte ed incredibilmente si è ricordato prima lui di me. Io ho come l’impressione che in fondo lui sia ancora innamorato e che provi ancora qualcosa, perchè di comporta esattamente come si comportava due anni fa, ma questa volta sembra che non lo voglia ammettere. Anche perchè lui dice che si è “ripromesso di non mettersi più con me”. Ma quando lo dice ai suoi amici pare che lo dica con poca convinzione. Volevo solo sapere se le mie impressioni possono essere giuste e se effettivamente può essere che lui non lo voglia ammettere perchè troppo orgoglioso oppure spaventato da qualcosa. La ringrazio in anticipo per la risposta e buona serata, Selina (P.S. Se qualche parte non dovesse essere chiara mi scuso ed eventualmente rispiegherò meglio)

    • Anna Zanon 3 Maggio 2014 at 14:42 - Reply

      Cara Selina,
      anch’io ho l’impressione che ci sia qualcosa che il tuo ragazzo non ti dice: forse gli piace un altra, non è più sicuro di quello che prova per te, ci sono degli aspetti del tuo carattere che magari lo infastidiscono..
      O forse, molto più probabilmente, non si sente troppo giovane per avere una storia seria e non vuole prenderti in giro.
      Mi sembra di capire che tu sia stata la sua prima storia importante: forse a 16 anni non si sente ancora pronto a legarsi a te in modo esclusivo, anche se gli piaci.
      Immagino come tu possa stare ma se è il ragazzo giusto per te tornerete insieme

  158. barbara 11 Maggio 2014 at 10:02 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa,
    sono una ragazza di 29 anni che sta faticosamente cercando di uscire da una situazione di salute parecchio complicata che va avanti ormai da 4 anni, sembra che finalmente stia arrivando al tragurdo tanto desiderato ma proprio mentre avrei dovuto “godere” di questa vittoria contro un nemico cosi’ forte ecco che arriva lui.
    Le premetto che sto vivendo una relazione con un uomo di 20 piu’ grande di me che mi e’ stato vicino nei momenti piu’ difficili della mia storia “personale” e che per lui ho lasciato la mia citta’ e le mie certezze per stargli da vicino. Sento il suo amore addosso, so che mi ama quasi incondizionatamente, lo riconosco ma le vicissitudini che abbiamo, nostro malgrado, dovuto vivere, hanno fatto qualche danno all’interno della nostra storia …ed e’ proprio a questo punto che si ripresenta una persona nella mia vita…dopo 8 anni.
    All’Epoca avevo 22 anni e Lui era il classico 30enne belloccio, bel lavoro, palestra e ragazze (belle, almeno questi erano i suoi canoni) conosciute quasi esclusivamente, come fece con me, in chat….io ragazzina di provincia, insicura, piena di sensi di colpa e innamorata dell’amore…dopo valanghe di mail telefonate, nel giro di pochi mesi presi l’aereo e lo raggiunsi (300 km ci separavano) piu’ andava avanti la relazione e piu’ mi accorgevo di essere diventata la sua “bambola personalizzata”. in 5 mesi di relazione a distanza, in cui l unica che si muoveva ero solo io, l’ultimo giorno dell’ultimo incontro, in stazione, pronta per salire sul treno che mi avrebbe portato a casa, mi disse che non si sarebbe mai innamorato di me e che quello era l’unica cosa che da lui potevo ricevere.
    Furono le 6 ore e mezza di viaggio piu’ lunghe e disperate che avevo mai vissuto fino ad allora.
    Continuo’ a mandarmi messaggi per i successivi 3 anni dicendo che DOVEVO ammettere che ero ancora innamorata di lui e che senza non potevo vivere….io o nn rispondevo o gli chiedevo di smettere di rompere perche’ stavo con altre persone(l’ultimo contatto che ebbi con lui, ma lo scoprii non molto tempo fa, nello stesso profilo della chat dove ci eravamo incontrati per la prima volta, fu nel un suo messaggio con una riga di punti di domanda, nel lontano 2011, al quale non risposi).
    Arriviamo ai “giorni nostri” ed al suo ritorno, mi contatta sul cellulare, fa finta di non sapere chi sono…ma appena lo capisce, cerca di riprendere un contatto, mi disse che era per colpa sua che la relazione allora non pote’ nemmeno iniziare, ero troppo giovane, lontana e bella perche’ la storia potesse funzionare.
    E adesso?perche’ sei tornato? che vuoi da me???gli chiesi. la sua risposta fu che si era reso conto che a 40 anni suonati non era fatto per stare con una persona, che s stufava subito, che aveva bisogno sempre di stimoli nuovi ma che gli faceva piacere sentirmi.
    Poco dopo inizio’ a fare pretese, col tempo sempre piu’ “assurde”, si considerava il mio padrone…da notarsi che prima di iniziare a fare tutto cio’ ha voluto capire bene la situazione che stavo vivendo (di grave difficolta’) e all’inizio mi ha aiutato pure a prendere decisioni che da sola avrei fatto fatica a prendere, anche perche’ per il primo mese che ci sentivamo stavo continuando comunque la lotta contro quel “nemico”…
    Piu’ mi avvicinavo alla fine di quella battaglia (e quindi ero piu’ libera mentalmente di dargli ascolto) e piu’ le sue richieste diventavano molteplici e piu’ “difficoltose”.
    Puo’ immaginare, bisognosa come ero/ sono di attenzioni, soprattutto in questo particolare periodo della mia vita (viste anche le difficolta’ con il mio attuale compagno) caddi, anche in parte consapevolmente, nella sua “trappola”.
    Sono piu’ di 2 mesi che ci sentiamo praticamente tutti i giorni, all’ultimo suo ultimo “bizzarro” ordine che mi ha imposto di eseguire…mi sn ribellata, dicendo che deve smettere di continuare a credere di essere al centro del mondo, che ho una mia vita, e che se dev’essere un gioco, in quanto tale non puo’ uscire dalle basilari “regole” di rispetto che ci dovrebbero essere tra gli esseri umani. che doveva accettare che non tutto quello che si vuole e si desidera nella vita sempre si puo’ attenere, non solo per mancanza di nostra volonta’ ma anche e putroppo spesso per cause di forza maggiore.e che la doveva smettere di continuare a difendersi da me con questi atteggiamenti del cacchio.
    Da questi miei messaggi il suo approccio, negli ultimi 3 giorni, nei miei confronti e’ cambiato. e’ piu’ distaccato, sento che prova un certo fastidio nei miei confronti, infatti il giorno dopo aver letto quello che gli avevo scritto mi disse che la notte non era riuscito a dormire bene…
    sento che e’ turbato, disorientato ma che comunque mette prima davanti a tutti se stesso, non riuscendo comunque a staccarsi da “quella schiava che l’ha tanto deluso”(cosi’ mi considerava lui nel “gioco” che stavamo facendo)…ora se ci sentiamo non posso piu’ nemmeno accennare a quello che c’era stato e al motivo perche’ lui ha interrotto questo gioco….preferisce che parliamo d’altro…sembra che quell’intimita’ estrema e quelle liberta’ che fino prima si era permesso di prendere nei miei confronti ora non se la sente piu’ di prendersele…anche se appena puo’ mi fa capire di quanto nonostante tutto questo tempo passato, mi desideri(almeno fisicamente) tanto come la prima volta.
    Mi rendo conto che questa persona sia un narcisista, che nella mia condizione tutto dovrei fare tranne aggrapparmi a lui, ma questo tipo di dipendenza, sento che e’ la “droga” che al momento mi serve per ricominciare una vita nuova, di riprendere in mano quello che per 4 anni ho dovuto tenere sospeso per colpa di questa malattia del cavolo.
    E dettaglio non trascurabile mi trovo in mano un biglietto del treno per assistere a fine mese ad un concerto in QUELLA citta’ dove a prendere me e la mia amica alla stazione ci sara’ lui….
    Da circa 2 mesi sono in terapia da una bravissima dottoressa ma appena ho letto il Suo articolo e le storie di altre donne mi sono sentita meno “sola” e non le nascondo che con la morte nel cuore(per aver avuto la conferma che non e’ un “essere cosi’ speciale” come pensavo) un accenno di sorriso(per aver capito che io sono molto di piu’ di quello che mi vuole far credere) sono riuscita a farlo….
    La ringrazio gia’ da ora per il tempo che mi dedichera’ leggendo la mia “testimonianza”.
    Un caro saluto.
    Barbara.

    • Anna Zanon 15 Maggio 2014 at 19:22 - Reply

      Cara Barbara, mi sono presa un pò di tempo per rispondere alla sua lettera. Mi dispiace molto per la sua situazione di salute. Quando si sta male, si ha una sorte ” fame di vita” che porta a cercare delle emozioni forti per distrarsi dal pensiero della morte e della malattia.
      Questo stato d’animo conduce a delle scelte poco lucide che normalmente non si farebbero e mi sembra che questo è il suo caso.
      Giovane con una grave malattia, lontana dalla sua città e dalla famiglia e con un compagno verso cui sembra provare sentimenti da figlia più che da donna ha molto bisogno di appoggio e di supporto ma lo cerca in un modo sbagliato.
      La forza di cui ha bisogno per combattere la sua battaglia la può trovare in se stessa, nelle persone che le vogliono bene e nella sua dottoressa.
      Le auguro ogni bene!

  159. Lulu' 11 Maggio 2014 at 19:14 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    mi rendo conto di ripetermi, ma complimenti per l’articolo che mi ha fatto meditare su tante cose.
    Ho 40 e sono una donna affascinante e solare e devo dire corteggiata da molti, anche se io a essere onesta non riesco a trovare con facilità uomini che mi interessino. Mi sono separata dall’unico uomo che ho avuto dopo i 16 anni 😀 con cui ho ancora un bellissimo rapporto e con 3 bellissimi figli .
    Mi sono persa dietro ad un uomo di 46 anni, che corrisponde molto alla sua descrizione, specialmente quando dice che il nostro rapporto manca di progettualità e crescita e che resta sempre a livello di una frequentazione casuale in quanto lui decide modi e tempi del vedersi.
    E’ vero che ci frequentiamo solo da 5 mesi, che lui abita a 200 km di distanza anche se vola per lavoro da vicino casa mia ogni settimana, che ha due figli piccoli ed ‘ uscito da una lunga relazione in malomodo per altro solo da 2 anni, che ha a casa oltre al lavoro principale anche una struttura ricettiva impegnativa da gestire … insomma tanti impegni …. però non telefona mai per esempio , e questa è una cosa che mi stressa tantissimo, ma scrive tutti i giorni e manda foto di lui, dei bambini e mi chiama amore e mi dice in continuazione che mi vuole bene ….
    Però non tiene in considerazione mai quelli che possono essere i miei di problemi, anche io con i 3 bambini ne ho ovviamente, mi dice solo un giorno prima quando ci vediamo, non mi ha mai chiesto di andare da lui o ventilato la possibilità di conoscere i bambini … neanche i miei … insomma mi pare che voglia mantenersi sul leggero e io mi sento impotente in questa cosa , addirittura non sò se stiamo insieme oppure no . E’ molto permaloso e suscettibile … ma poi ritorna sui suoi passi e mi cerca, senza mai chiedere scusa però… Vorrei chiudere questa situazione che mi mette molta ansia e insicurezza … i messaggini mi piacciono quando c’è anche dell’altro, altrimenti mi pare una storiella tra bambini, ma lui è un uomo interessante e affascinante come ne ho incontrati pochi in questi ultimi 2 anni e nonostante abbia provato… sono ritornata più di una volta sulle mie decisioni, minando un po’ anche la mia autostima 🙁
    Sono io che pretendo troppo da un uomo impegnato o secondo lei abbiamo a che fare con un modello N = narcisista ?

    • Anna Zanon 12 Maggio 2014 at 09:34 - Reply

      Buongiorno, non credo proprio che lei pretenda troppo: la reciprocità è alla base di qualsiasi rapporto e ancora di più l’interesse per l’ altro.
      Non so se abbiamo a che fare con un” modello N” o con una persona ancora molto sofferente per una relazione finita male e non è ancora pronto per un nuovo legame.
      Quello che mi sembra purtroppo importante è che lei in questa relazione non ci sta bene, che questo rapporto le sta creando ansia e insicurezza e che sta cominciando a minare la sua autostima..
      Tutti segnali che indicano che non sta andando nella direzione giusta per lei.
      Mi consente un osservazione un pò da psicologa ( posso?): forse nella scelta di un uomo distante da lei geograficamente ed emotivamente c’è un pò di paura per un rapporto stabile..
      Un saluto e grazie per i complimenti

  160. Carmen 4 Giugno 2014 at 13:47 - Reply

    Buon giorno Dott.ssa Zanon,

    Credo anche io nella mia ignoranza in materia, di vivere un rapporto con una persona altamente ambivalente e secondo me narcisista.

    Ho conosciuto questo ragazzo circa 3 anni e mezzo ed era meraviglioso, sempre premuroso e attento con me, sempre presente, mi metteva sempre sul piedistallo della sua vita, mi parlava dei progetti insieme, famiglia, figli ecc. insomma una favola con delle piccole stranezze a cui non facevo caso, tipo troppo invadente, cercava di chiudere la mia vita, molto geloso, scatti d’ira, pretese esagerate, ecc. Dopo qualche mese secondo il mio giudizio in modo molto furbo andiamo a convivere perche sua mamma l’aveva cacciato di casa (figlio unico con il pappa che non c.e piu da quando aveva 5 anni e una mamma a dir poco morbosa e disturbata). Dopo un anno di storia cambia completamente atteggiamento, diventa violento (sia a livello psicologico che fisico), prepotente, egoista, che dire malvagio. Dopo 1 anno e mezzo di convivenza il rapporto e peggiorato e da una lite molto pesante e le sue reazioni non molto ortodosse io avevo chiuso il rapporto non in maniera intelligente perche con lui non si puo ragionare in modo intelligente. Poi incomincia il vero calvario. Premetto che sono io quella che vuole chiudere il rapporto per la sofferenza che provo e ho provato e non riesco perche lui non lo accetta, poi per 2 giorni e dolcissimo e attendo, e per altri 10 e freddo, distaccato, strano, non so nemmeno io come descriverlo ma accanto a lui si vive e respira un aria negativa. Io ho sempre combattuto per avere un rapporto sano ma purtroppo lui ha questi cambiamenti caratteriali che non aiutano ad un equilibrio sano della coppia e non ho piu voglia di farle capire certe cose. Oggi giorno mi parla della convivenza, meglio dire da mesi ma in realtà dice che vuole convivere con me in maniera sana ma non ha mai fatto nulla di concreto cioe ti illude e poi non succede, poi quando io attacco il discorso mi risponde “poi ne parliamo per bene” ma neanche questo avviene. Il rapporto non a una evoluzione, non esistono progetti e non parla mai del futuro, se mai ogni tanto lo fa parla di come se fosse la vita di qualcun’altro. Mi critica e giudica sempre, mi sminuisce, nega le evidenze e cerca di farti credere che tu sei pazza e che il tuo modo di ragionare e sbagliatissimo, ma la cosa che fa paura forte e che se al mattino e pazzo di te la sera ti odia, se oggi ha l’entusiasmo per convivere il giorno dopo ti dice che non lo vuole. E passa da uno stato di dolcezza a uno stato malvagio per motivi davvero sbalorditivi. Il grande problema per quanto noi donne fossimo complicate e forti non mollando facilmente un rapporto anche storto io sono davvero stanca e non so piu come farle capire che vivendo in una cosa cosi ambivalente ad un certo punto stanca fortemente. Non sono un esperta ma credo fortemente che lui abbia problemi seri , magari per la sua infanzia visuta con una mamma che l’affetto e morboso in senso piu negativo che possa esistere, oppure la mancanza della figura paterna, ma sta di fatto che lui vive vite parallele. Vorrei tanto sapere se c,è un modo di far comprendere determinate cose legate alla vita in 2 oppure meglio lasciar perdere. Premetto che stiamo anche bene insieme e io ho una grandissima paura di trovarmi da sola.

    Ringraziandola per la sua pazienza, la saluto.

    Carmen

    • Anna Zanon 5 Giugno 2014 at 07:34 - Reply

      Cara Carmen, alcune delle cose che racconti sono preoccupanti: gli sbalzi di umore e il passaggio dall’odio all’amore ma soprattutto il ricorso alla violenza fisica..questi sono dei grossi campanelli d’allarme che segnalano una personalità gravemente disturbata.
      Non si possono fare delle diagnosi via internet ma ti consiglierei di leggere il mio articolo ” Ti amo e ti odio: amore borderline” per vedere se lo ritrovi. In rete c’è molto materiale sul disturbo borderline di personalità ( credo infatti che il tuo ragazzo possa essere borderline, anche se si tratta solo di un ipotesi diagnostica e come tale da verificare)
      Il ricorso alla violenza fisica non è MAI giustificato (non penso che inizi tu a picchiarlo) in nessun caso e in nessuna situazione)
      Purtroppo poi queste situazioni hanno un peggioramento progressivo: si inizia con lo spintone, che nella prossima lite diventa uno schiaffo e ..poi altro in un tristissimo e pericoloso crescendo.
      Credo che purtroppo tu non possa far niente per recuperare un rapporto malato che rischia di distruggerti psicologicamente.
      Io credo che tu debba farti aiutare per cercare di capire bene la persona con cui stai e poi prendere le tue decisioni di conseguenza.

  161. GAIA 6 Giugno 2014 at 16:50 - Reply

    Gentile dottoressa,
    cerco di narrarle in breve la mia storia. Ho 22 anni e questa”relazione” va avanti da ben otto mesi. L’ho conosciuto in discoteca, lui sembrava folgorato da me, io non ho mai sentito una sensazione simile. Io ero fidanzata da ben 7 anni, la mia relazione era in crisi, ma sono sempre stata perfetta, fedele e presente. Lui comincia a corteggiarmi per un mese intero, nonostante io sia fidanzata. E’ presente, vuole conoscermi e passare del tempo assieme. Io mi decido a lasciare il mio ragazzo e di gettarmi in questa relazione, per me era come una droga. All’inizio va tutto bene, anche se io mi accorgo della sua superficialità e del fatto che vado molto più io incontro alle sue esigenze che lui (sempre io a spostarmi nella sua zona e a tornare da sola alle 4 e mezza di notte con i bus notturni, abitiamo a Roma e siamo studenti). Poi arriva la nostra prima notte insieme, lui insiste nonostante io sia bloccata (gli avevo detto che facevo difficoltà a sbloccarmi per via del mio ex), ma tutto si rivela un disastro, lui non mi considera, troppo incentrato a dare il meglio di sè, ma finisce per perdere l’erezione. E dopo mi tratta con sufficienza. Io faccio per andarmene, lui mi trattiene “ci tengo a te”. Il giorno dopo sparisco, lui scrive e io gli dico che il suo comportamento non mi piace ed era meglio non vedersi più. Lui cerca soluzioni, appena io cedo e mi mostro più aperta ad un chiarimento fugge. Alla fine ci rincontriamo, ma lui era diverso, freddo, distaccato, qualsiasi cosa io facessi non veniva apprezzata. Cercavo di essere dolce, presente, ma lui se ne infischiava. Cominciava ad additarmi, qualsiasi cosa di me non gli andava bene “fissi le persone, sei pesante, bevi troppo, dici troppe parolacce”. Io mi sentivo sempre più insicura. Gli faccio notare il cambiamento e gli faccio intendere che io mi stavo legando a lui, ma lui non ricambiava. Litighiamo e sparisce. Cerco di recuperare il rapporto ma lui fugge finchè non mi lascia dicendomi che ero pesante, uno stress, uno sforzo, che non gli piacevo più. Io gli facevo venire il sangue amaro. Queste parole per me sono state come lame, ho sofferto tantissimo, credendo di essere io il problema, di essere stata troppo pesante, di averlo allontanato. Due mesi dopo ricompare come se nulla fosse, vuole vedermi a tutti i costi, più io fuggo, più lui mi insegue. Mi vede in un locale con altro e impazzisce. Mi tempesta di messaggi per tutto il giorno. Ci vediamo, prima dice che siamo amici, poi che ero diventata un’ossessione, accampa scuse improponibili su come mi aveva trattata in passato. Io lo volevo, ma non riuscivo a dargli fiducia. “Dimostrami qualcosa..sii sincero..non voglio rimanerci male ancora..”. Lui mi accusa si avere come sempre comportamenti sbagliati, di stare su un piedistallo, di essere prevenuta. Di nuovo mi rende insicura e cedo. Usciamo di nuovo, lui fa il carino, il romantico, mi prende per mano. Poi mi porta a casa e dopo tanta passione mi tratta male. Gli chiedo di bere e mangiare qualcosa assieme e lui in risposta mi lancia una bottiglietta d’acqua vicino ai piedi e mi lancia dei biscotti sulla scrivania, come fossi un cane. “Te li mangi qui..non fare le briciole senno ti defenestro”. Non mi permette neanche di andare a bagno perche lui deve finire la sua prestazione. “La fai dopo..”. Io non sapevo come comportarmi, ero allibita. La mattina mi mette le mani avanti e mi dice che dobbiamo vederci ogni tanto, lui non ci sta con la testa e non ce la fa a riprendere come prima (da premettere che prima avevamo una semplice frequentazione). Fuggo da casa sua ero giunta al limite, mi stava venendo da piangere. Lui mi scrive un messaggio, io gli dico che non voglio solo sesso da lui, solo vederci un pò di più, perchè non sono fatta per relazioni solo fisiche, lui mi dice così “per il tuo bene è meglio vedersi ogni tanto senza pensieri e impegno, così non ti illudi..io non posso darti certezze e tu non ti lasci andare”. Lo mando a quell’altro paese, mi sentivo usata. Due giorni dopo lo vedo in un locale e lo ignoro, lui di risposta si bacia una ragazza davanti a me e mi fissa nel frattempo. Io ero distrutta. ballo con un mio amico per non pensarci e lui mi si posiziona dietro, braccia conserte a fissarmi, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Io lo ignoro. Passano i giorni e stavo malissimo, decido di scrivergli una lettera bellissima con tutte le nostre differenze e incompatibilità e di come, nonostante tutto, conservo un bel ricordo. Lui risponde dicendo che sono una bravissima ragazza e merito di più, che lui è inaffidabile, si stufa delle cose e delle persone e mi augura di trovare l’amore. Tempo sette giorni ricompare, senza darmi il tempo di riprendermi. Alterna momenti in cui fugge e momenti in cui riappare. Alla fine ci vediamo, lui mi dice che sono troppo sensibile ed estrema “o tutto o niente”, che lui ironizzava non voleva trattarmi male, che lui è così. Dice di tenerci a me e che vuole vedermi. Io non mi espongo. Lui vede che ricevo messaggi sul cellulare e impazzisce vuole sapere se frequento qualcuno, più faccio la vaga pi si innervosisce, rischia di far cadere un posacenere a terra. Alla fine ci baciamo, torno a casa, mi da la buonanotte e scompare. Lo cerco io e mi ignora. Gli do un ultimatum e lui dice che vuole vedermi quando ci va, che io gli piaccio che vuole stare con me ogni tanto. Io gli dico che ogni tanto significa una volta al mese, che ci si vede solo quando e come dice lui, che due persone normali se si vogliono vedere si vedono e si sentono senza troppi giri. Da quel messaggio è scomparso.
    La prego mi aiuti ad uscirne, non so quanti mesi sprecati a piangere, a credere di esser sbagliata, ad analizzare il suo comportamento incostante. Appena ho letto il suo articolo mi sono illuminata, ho trovato una risposta a tanti perchè. E’ proprio il suo profilo. Voglio tornare ad essere quella che ero prima, non voglio più soffrire, ma non so come fare è dura uscirne e non pensarci.

    • Anna Zanon 8 Giugno 2014 at 20:52 - Reply

      Cara Gaia, questa storia ti sta facendo molto male e il tuo ragazzo è un grave narcisista che ti tiene legata a sè con i suoi comportamenti imprevedibili, dosando crudeltà e maleducazione a rari momenti di tenerezza.
      I suoi comportamenti contraddittori ti disorientano e non sai più cosa pensare. Cerchi di capire chi è lui, che cosa prova per te e ti ossessioni cercando di trovare una risposta a queste domande.
      Cerchi di trovare una ragione al suo comportamento, di capire perchè ti tratta cosi, se sei tu quella sbagliata ma la risposta non viene.
      No, non sei sbagliata: i suoi comportamenti contrastanti indicano che ha una personalità molto disturbata e tra l’ altro non ti ama per niente.
      Non perdere tempo a psicanalizzarlo, a cercare di capire il come e il perchè.
      Se un ragazzo non ti rispetta e non ti rende felice significa che non è il ragazzo giusto per te

  162. Gaia 16 Giugno 2014 at 13:29 - Reply

    Gentile dottoressa,
    la ringrazio tanto per la sua risposta, sono contenta di sapere che non sono io a essere sbagliata in tutto questo. Ho sempre creduto che lui non volesse impegnarsi per la sua giovane età e che a lui non fosse scattato un reale sentimento. In più ho sempre pensato che il fatto di avergli dato addosso dopo la prima notte insieme andata male, lo avesse allontanato e che io avevo esagerato. Lei crede che possa tornare ancora? Spero di essere forte la prossima volta, anche grazie alle sue parole.

    • Anna Zanon 19 Giugno 2014 at 10:08 - Reply

      L’età non c’entra nulla con la sottile cattiveria con cui lui l’ha trattata. E’ provabile che lui tornerà, magari facendole delle promesse ma tenga presente che queste persone non cambiano.
      Una volta svanito l’entusiasmo della riappacificazione, lui si comporterà come prima, anzi peggio, perchè sa che lei lo perdona sempre..

  163. Morena 28 Giugno 2014 at 14:59 - Reply

    Ho conosciuto vent’anni fa, all’età di 49 anni, l’uomo che credevo “speciale”,dopo essere uscita da una storia di oltre 17 anni, finita molto male.. Mi sono resa conto solo ora, che anche la seconda storia la dovrò chiudere, perchè non può assolutamente avere un “futuro”. Malgrado l’età avanzata, ora io ho 70 anni e lui 71, sta ancora pensando che… forse… ci sono le premesse per un eventuale matrimonio (anche lui non è sposato). Premetto che da pochi mesi ho perso mia madre (che ho accudito per 20 anni). Se prima pensavo che lui non fosse troppo “presente” per una sorta di rispetto nei miei confronti, poichè non concedevo molto tempo a me stessa per i problemi di famiglia, ora mi è tutto chiaro. Il suo disinteresse, perchè di questo si è trattato e così è ancora, rispecchia esattamente l’uomo narciso. Non ho più dubbi, anche se sarà difficile per me rimanere completamente sola alla mia età. Ma sola lo sono sempre stata, avevo solo sottovalutato il suo comportamento assente essendo io molto presa da mia madre, ma ora capisco, a lui ho fatto “comodo”. I veri dubbi li ho avuti proprio mancandomi mia madre, il dolore e il vuoto che mi ha lasciato la sua perdita. Non ha fatto nulla per starmi vicino se non qualche sporadica telefonata o qualche sms, molto superficiali. Facendogli notare tutto questo, non ha saputo che darmi ragione ma non riesce a cambiare, anzi, ora che avrei tutto il tempo per “noi”, si è eclissato sempre di pìù, cercando di mantenere un rapporto tale (molto pù assente) sostenendo che non mi vuole perdere, perchè mi ama. Inconcepibile tutto, mi sono sentita confusa e frustrata in tutti questi anni, e ora ancora di più. Per fortuna ho letto le lettere di cui sopra e le risposte della d.ssa Anna Zanon, dalla quale vorrei gentilmente una risposta a questo mio forse sconclusionato sfogo. Sarà difficile ripeto, ma riconquisterò almeno la mia dignità e la mia autostima che, ammetto, erano andate in frantumi. Vorrei aggiungere, che anche questa persona è un professionista molto affermato, e mi sembra di capire sia un po’ un “classico”. Bell’uomo, magistrato, sicuro di sè nella professione, ma anafettivo.Monia

    • Anna Zanon 30 Giugno 2014 at 07:58 - Reply

      Cara Monia, questo legame ha risposto ad un suo bisogno: quello di avere accanto qualcuno che non fosse troppo richiedente e che le lasciasse il tempo per occuparsi dei suoi doveri familiari.
      Sia lei che il suo ex avevate bisogno di una storia parziale, di un legame che ci fosse ma che non fosse troppo esclusivo e stretto.
      Io credo che bisogna sempre valorizzare quanto di positivo ci ha dato la nostra storia e le persone che abbiamo incontrato.
      Forse un altro uomo non avrebbe accettato tutto il tempo e l’energia mentale che la cura di sua madre le richiedeva.
      Il suo ex è stato un compagno con cui lei ha percorso un lungo tratto di strada che ha avuto ,ne sono sicura, anche dei momenti belli.
      Capisco la delusione di trovarsi da sola alla sua età e di aver creduto per tanto tempo in un amore che invece era disinteresse ed egoismo ma adesso lei ha il cuore e la mente libera.
      E’ vero 70 anni non sono pochi ma sono sicura che lei è un bella signora giovanile, intelligente, piacevole e garbata ( mi creda i narcisisti sono molto selettivi nella scelta del partner che non deve avere solo qualità interiori ma anche esteriori) e nella vita tutto può succedere

  164. Monia 3 Luglio 2014 at 12:22 - Reply

    Grazie dell’ incoraggiamento, gentile d.ssa Zanon, ma sono molto triste e mi sento davvero molto sola. Vorrei sperare davvero in un futuro ma, non saprei nemmeno come muovermi. Non sono la persona che va a ballare, come fanno tante signore della mia età, mi sentirei come un pesce fuori dall’acqua.. già mi costa tanta fatica anche solo andare al supermercato, vorrei rimanere sempre in casa, che sento come un rifugio… grazie ancora. Monia

    • Anna Zanon 5 Luglio 2014 at 12:33 - Reply

      Cara Monia, mai lasciarsi andare. Non so dove lei abiti ma esistono tante iniziative per la terza età. Per esempio, se non le piace andare a ballare, potrebbe iscriversi all’ Università della Terza Età, andare in palestra al mattino, fare viaggi o volontariato.
      Esistono anche associazioni che organizzano iniziative per persone non più giovanissime. I miei genitori tramite Anteas hanno trovato nuovi amici e hanno una vita sociale più attiva della mia!
      Se questo stato depressivo perdura, però, forse è il caso di sentire uno specialista che le potrà prescrivere qualcosa per aiutarla a ritrovare un pò di fiducia.

  165. Monia 7 Luglio 2014 at 09:52 - Reply

    Grazie, d.ssa Zanon, vedrò di dedicarmi al volontariato; è ciò che ho interrotto per pensare solo a me stessa e piangermi addosso. Non è giusto, ci sono persone molto più sfortunate di me e voglio riprendere ad aiutarle con maggiore impegno e frequenza. Penso pure mi stiano aspettando… La saluto cordialmente. Monia

  166. EMANUELA 16 Luglio 2014 at 13:17 - Reply

    Buongiorno dottoresa,
    le spiego un po la mia storia che dura da circa quattro mesi . Ci siamo conosciuti in discoteca lui 32 anni con un matrimonio alle spalle e un bimbo, inizia con me il cortggiamento io all’inizio non volevo uscirci ma poi ho ceduto sotto consiglio delle mie amiche , la prima sera non mi ha minimamente sfiorata … e la cosa mi ha meravigliata ,,, cosi ho deciso di iniziare ad uscire cn lui che mi parlava di una convivenza , che io potessi essere la sua futura ragazza insomma mi ha fatto credere di voler impegnarsi seriamente con me. fino a quando una sera ( dopo che non ci vedavamo da cinque giorni ) io gli faccio la parnoia xche lui doveva uscire con i suoi amici a questo punto lui mi dice che non vuole storie serie però nonstante tutto mi cerca anche augurandomi semplicemente la buona notte … ora dobbiamo vederci per parlare.. il fatto ehh che io credo di essermi innamorata e mi comporto in maniera possessiva per la mia insicurezza e perchè non riesco a fidarmi .mi aiuti ..grazie saluti

    • Anna Zanon 16 Luglio 2014 at 16:55 - Reply

      Buongiorno, molto dipende da quanto tempo è separato, come è finito il matrimonio ( è stato lasciato?) e da come ha elaborato la separazione ( è ancora innamorato della sua ex? è arrabbiato ? rifiuta di parlarne?).
      A volte può volerci molto tempo perchè un uomo superi un matrimonio finito male ( non esiste una regola ma direi almeno due anni).
      All’inizio c’è l’entusiasmo di vedere che si può piacere di nuovo ad una donna e iniziare una nuova vita ( più che innamoramento è la speranza di innamorarsi) ma quando il rapporto si consolida, riaffiorano le paure..

  167. Chiara 20 Luglio 2014 at 08:21 - Reply

    Buongiorno, grazie, questo è stato il primo articolo al riguardo, leggo e rileggo da ottobre, anche le sue risposte alle persone aiutano molto. La mia storia allumistica di 2 anni voglio scrivergliela in privato.
    So che ogni situazione è a sé, ma in genere come comportarsi quando si fanno risentire, dopo provocazioni subdole, facendo finta di niente? Magari vogliono solo vedere se gli parli ancora..
    è giusto dirgli che capivi e ti ha fatto male? io sono troppo debole, ho paura di quello che potrebbe a sua volta rispondermi e allo stesso tempo non so fare conversazione facendo finta di niente.
    Non ho risposto anche se mi sento un po’ in colpa, lui ovviamente non ci si sente mai.. se volesse dirmi qualcosa davvero riproverebbe, spero.
    Sapeva già che capivo i suoi modi indiretti, proprio per quello abbiamo litigato e se n’è andato. i successivi li ho ignorati, erano sia cinici per sfogare in silenzio la sua rabbia e punire me sia di lusinga (su fb).
    Quando dopo mesi torna a parlare da amico come se non fosse accaduto nulla non so cosa fare, abbiamo due piani comunicativi diversi.
    Ora è impegnato, si è buttato subito a capofitto e in simbiosi con un’altra per ritirarsi su dopo la mia “ferita”.
    Siamo trentenni. è il seduttore tenero e gentile che fa la storiella “seria” di qualche mese con tutte, da una all’altra.. solo con me è stato diverso, come se temesse di non avere il controllo della situazione.
    porta sempre l’altro ad agire.. ha bisogno di un’intraprendente che lo trascini, invece io per farlo sentire il più possibile libero e non mettergli fretta non ho fatto moltissimo, aspettavo, parlava di futuro.. e così mi sono persa. mi sono sempre di più ritrovata immobile per paura di rovinare, anche se fai cose carine che interessano a lui l’entusiasmo è minimo.
    Siamo entrambi ansiosi e insicuri (lui appare sicurissimo) e io ho il problema di non sapere chiedere.
    Avrei voluto restasse proprio perchè si sentiva libero. sono abituata così e a fare le cose che mi piacciono anche da sola.. prima di lui sono sempre stata bene nella mia indipendenza, mentre ora mi sento molto sola, ho perso interesse a tutto e ho paure nuove.
    Devo superare i sensi di colpa, alla fine sono sempre stata io a ribellarmi alla tensione in cui mi teneva (ho fatto perfino dei sogni molto espliciti) però con lui litigare vuol dire perderlo, più cerchi di spiegarti più è peggio.
    Era indispensabile conoscere certi temi, ora sorvolo ma è vero anche quello che si dice delle vittime.
    Inoltre volevo chiedere se conosce qualcosa di naturale da prendere, a parte i fiori di bach, per quando ti ritrovi perfettamente nel post traumatico da stress.. comunque ho intenzione di fare psicoterapia.
    Grazie, a presto.

    • Chiara 28 Luglio 2014 at 10:31 - Reply

      Buongiorno, scusi, mi è venuta in mente un’altra domanda: anche il carattere rigido fallico narcisista manipola, provoca in modo indiretto, usa doppi messaggi e non ha senso di colpa? o è solo rigido e non può essere il cosiddetto vampiro affettivo che si butta nelle storie senza amare?
      io avevo pensato che lui fosse rigido perchè durante il litigio che ci ha separato ho notato (dal corpo) d’averlo ferito e magari ciò ha “aperto il varco” per il cambiamento con questa nuova ragazza, ma comunque volevo capire meglio come si distingue il carattere rigido dal vampiro-narcisista.
      Grazie

    • Anna Zanon 31 Luglio 2014 at 08:10 - Reply

      Come comportarsi quando loro si fanno risentire facendo finta di nulla? Io credo che la cosa migliore sia quella di tutelarsi, evitando qualsiasi contatto per non essere ferite di nuovo. Il narcisista tenterà di riconquistare, promettendo e scusandosi (e magari credendo in quello che dice), ma essendo incapace di stare in una relazione, ben presto ricadrà nei suoi comportamenti abituali . Non si aspetti delle scuse sincere, per il tipico narcisista è sempre colpa degli altri.

  168. Stefania 22 Luglio 2014 at 09:47 - Reply

    Buongiorno Dott.ssa ho 44 anni, vedova con un figlio, da quattro anni frequento un uomo di 41 anni, lui dice di volermi un bene che io nemmeno immagino, ma non vuole impegnarsi seriamente, continua a dire di essere single e si irrita se le chiedo dov’è stato o cos’ha fatto quando non stà con me, dice che mi devo fidare, ma io credo abbia altre frequentazioni. Dice di avere problemi economici, non si trova bene nel suo lavoro e mi dice che non vuole altre preoccupazioni, che lui deve stare sereno, di non fargli pressione altrimenti molla tutto. Normalmente ci vediamo una volta nei fine settimana, gli altri giorni quando non è con me io non so dove stà e cosa fa. Alterna settimane in cui ci sentiamo ogni giorno tramite mess. o tel., e altre in cui sparisce e non si fa sentire, magari mi dice che si prende una settimana di ferie per andare dai suoi o da parenti, ma in quella settimana con me nessun contatto, però vedo che messaggia dal cellulare. Nonostante tutto mi chiedo se sta cercando di proteggersi dal rischio delle delusioni o semplicemente se è un dongiovanni. In passato ha vissuto una storia andata male e non vuole mai parlarne. Forse semplicemente ha poca fiducia nella durevolezza dell’amore. Fatto sta che ogni volta che tocco l’argomento mi dice che non vuole stare male e farmi stare male e sembra quasi che voglia difendersi da eventuali sofferenze. Non facciamo sesso perchè dice che il sesso lo lega, e io in questo tempo mi sono accontentata di un suo abbraccio, di stare mano nella mano soffrendo per la mancanza di intimità. Sei mesi fa, non ce l’ho fatta più, avevo scoperto che tel. ad un’altra donna conosciuta nei social, ho chiuso ogni contatto, non volevo più vederlo, tutto questo è durato un mese. Come al solito, lui mi ricerca e alla fine ci sono ricascata e adesso siamo alle solite … per me lui è importante e questa indecisione, questo mancanza di impegno, questo tira e molla mi fa soffrire e non poco. Leggendo il suo articolo ho il sospetto che sia un narcisista, perchè tanti suoi comportamenti coincidono con le descrizioni che lei fa di questo tipo di uomo. Le ho detto che necessariamente bisogna chiarire, e che stavolta dobbiamo parlarci sinceramente, o dentro o fuori. Le chiederò un impegno, ma stò già male al pensiero di dover chiudere questo rapporto. Vista la Sua esperienza, cosa ne pensa? È un narcisista? C’è una possibilità che cambi? crede che dopo tutto questo tempo lui rinuncerà a me o mettendolo alle strette cambierà idea sul fatto di non volere una storia seria?
    Grazie. Cordiali saluti.

    • Anna Zanon 1 Agosto 2014 at 11:52 - Reply

      Mi scusi..ma una volta all’anno ho il brutto vizio di andare in ferie 🙂
      Dunque, quello che mi ha colpito nella storia che mi ha raccontato, è la mancanza di rapporti sessuali. Non è normale che un uomo giovane e sano non voglia fare sesso con la donna con cui esce da quattro anni e le sue scuse per evitare l’intimità mi sembrano deboli e poco convincenti.
      Credo che la realtà sia molto più semplice: quest’uomo o ha gravi problemi sessuali oppure è un omosessuale che non si accetta e ha bisogno di una storia di ” copertura”.
      Avete mai parlato esplicitamente dell’ assenza di vita sessuale che c’è tra di voi? Questo è il primo problema da affrontare.
      Senza sesso non si può considerarsi una coppia ma solo due amici che si vogliono bene e che si fanno compagnia..

      • Stefania 4 Agosto 2014 at 12:08 - Reply

        Buongiorno Dott.ssa, sì certo ho tentato più volte di parlarne, ultimamente ogni volta che ci vedavamo toccavo l’argomento e insistevo per avere una motivazione, ma lui non voleva parlarne e comunque trovava sempre delle scusanti del tipo che era stanco, che l’indomani doveva lavorare…ecc… e si finiva per litigare.
        Anche quelle volte che abbiamo dormito insieme o aveva sempre sonno o era stressato e voleva riposare. Ovviamente non ha mai preso l’iniziativa, tranne che per due volte appena conosciuti, e comunque non ha concluso, e quando ci provavo io trovava sempre una delle scuse summenzionate per rifiutare. In questo lungo periodo ho sempre sospettato i suoi problemi sessuali o una sua probabile omosessualità, ma speravo che prima o poi le cose cambiassero. Non sono mai arrivata alla verità e non mi ha mai risposto sinceramente e molto probabilmente nel momento in cui si è reso conto che io avevo capito, ha iniziato a cercare una nuova ruota di scorta altrove, e questo spiega il suo atteggiamento sfuggente e irritabile.
        Lui comunque è attratto dalle donne e siccome è un bravissimo seduttore, adesso i mie sospetti sono fondati, sono certa che in questi anni ha fatto con le altre quello che ha fatto con me … e tutto questo come dice lei per copertura… lui cerca di affermare la sua virilità, crede di risolvere il suo problema cercando ogni volta una donna nuova e nuovi stimoli pensando di risolvere il suo problema convinto che se non ha desiderio sessuale per quella donna, non è quella giusta, senza capire che il problema è proprio lui.
        E mentre io fin’ora l’ho sempre aspettato soffrendo… lui mi ha tenuta legata ingannandomi.
        Finalmente ora mi è tutto più chiaro, la ringrazio sentitamente per la sua gentilissima risposta. Grazie davvero!! 🙂

  169. ivana 23 Luglio 2014 at 11:56 - Reply

    Buongiorno dottoressa, questo articolo mi fa pensare molto al ragazzo che conosco ben da 2anni, un ragazzo meraviglioso, un rapporto che non riesco a definirlo, ci sentiamo poco ,ci vediamo una volta al mese…mah quelle poche ore che passiamo insieme diventa magia , provo forte emozioni con lui, mi dice sempre che sono una bella persona gli piace come la penso, però non fa che ripetermi che con me sta benissimo solo che non vuole impegnarsi ad una relazione seria ,questo mi far stare molto male, gli ho chiesto tante volte di sentirci oppure vederci un po di piu ” non mi ha detto no”mah.. non l l’ha mai fatto . Io non riesco a fare meno di lui , ho cercato di distaccarmi , ho lavorato molto con me stessa per non caderci con i sentimenti… mah diventato un pallino fisso nella mia mente , non riesco guardare oltre ..tutti ragazzi che conosco penso che lui sia il migliore .La cosa che mi fa più paura di perderlo. Secondo lei qual ‘ è il perché di questo suo comportamento?

    • Anna Zanon 31 Luglio 2014 at 08:02 - Reply

      Forse in realtà quello che si sta chiedendo è perchè lei sta accettando una storia cosi. Purtroppo lui mi sembra chiaramente non innamorato e sicuramente non cosi meraviglioso come lei lo descrive. Per lui, temo ( mi perdoni per la risposta brutale) si tratti di un rapporto di comodo, basato principalmente su un interesse sessuale . Gli uomini riescono a tenere distinti il sesso dall’amore: gli fa piacere passare una bella serata con lei una volta al mese ma la cosa finisce lì.
      Mi scusi per la franchezza ma il primo passo per stare meglio è quello di guardare la situazione in modo obiettivo senza lasciarsi ingannare dai discorsi fumosi che talvolta fanno per indorare la pillola.

  170. luna 31 Luglio 2014 at 22:53 - Reply

    Cara dottoressa volevo farle i miei più sentiti complimenti…il suo articolo mi ha aperto ancora meglio gli occhi sulla mia ex storia durata sei lunghi anni…ma di crescita rapporto forse tre mesi! Mille volte l ho lasciato e mille volte ripreso….l ho sempre sentito il campanello d allarme…e l ho sempre pizzicato , nelle bugie nei tradimenti…sono divorziata ho 46 anni tre figli grand dal mio precedente matrimonio quindi anche un po di . Conoscenza del sesso maschile visto che divorziata lo sono da 14 anni..non avrei mai e dico mai pensato di riuscire a sopportare e perdonare quello che mi ha fatto lui!! Il narciso ti annienta e non lo capisci finché non sei già invischiata per bene ! Ad un certo punto della storia sono rimasta incinta ( circa dopo tre anni di relazione), cosa che lui all inizio non aveva preso male come notizia, solo con l evidente ecografia….si e reso conto in modo certo che doveva affrontare qualcosa che non era in grado d affrontare mentre io ero pronta a rimettermi in gioco per amore suo e per costruire qualcosa di bello… stiamo parlando di un uomo di 47 anni…che da quell momento non ha fatto altro che maltrattarmi Logico voleva che lo allontanassi…e così e stato! Dopo esattamente 35 g si e rifatto vivo con il sorriso….come nulla fosse successo…logico aspettando che io facessi la scelta più logica essendo rimasta sola!..ed iio cosa ho fatto dopo tre giorni stressanti di telefonate? L ho ripreso…! Ora per mia fortuna la storia e chiusa non so se in modo definitivo da parte sua( perché tornano sempre) ma da parte mia si! Penso che sarà difficile pulire tutto quello che questi uomini…li definisco uomini per educazione, ti lasciano dentro!… e quello della gravidanza e niente…Cmq torno a ripeterle GRAZIE! FNAILMENTE HO AVUTO DELLE RISPOSTE!
    Inizialmente nei primi due anni di storia pensavo di essere una pazza visionaria( ne era convinta anche mia madre…lui con i suoi occhiertti d angioletto non può essere cosi)…poi ho iniziato a capire anche se…ci sono voluti sei anni…
    Quello che non ti uccide…ti rende più forte
    Grazie ancora. 🙂

    • Anna Zanon 1 Agosto 2014 at 09:01 - Reply

      Grazie a lei per la sua preziosa testimonianza che sarà d’aiuto a molte ancora coinvolte nella relazione con il narciso

  171. CCEM 4 Agosto 2014 at 15:41 - Reply

    Gentile Dott.ssa Zanon,

    sono una ragazza di 23 anni e mi rispecchio perfettamente nella descrizione del narcisista borderline. Essendo in generale molto cosciente di me stessa, spesso cerco di cambiare alcuni miei tratti caratteriali, sforzandomi di essere una persona migliore per me e per le persone a cui tengo, ma puntualmente tendo a ricadere nei loop mentali tipici del narcisista borderline, presentando aspetti anche bipolari e non solo (tuttavia, noto comunque una serie di parziali progressi nel complesso, sebbene talora impercettibili). In tempi relativamente recenti, i miei problemi psicologici hanno iniziato a prendere il sopravvento, distogliendomi dallo studio, dalla passione e pratica della ricerca neuroscientifica (cui ero dedita) e dalle poche cose alle quali illusoriamente mi aggrappavo (cinismo incluso). Col tempo, mi hanno quindi portata a soffrire di una fortissima e quasi incurabile gastrite, del tutto psicosomatica. Non riscontrando quasi alcun beneficio con le cure farmacologiche e i vari gastroenterologi, e assistendo ormai “da spettatrice” al repentino peggioramento delle mie condizioni di salute fisica e mentale, mi rivolgo a Lei in quanto credo di avere profondo bisogno di una consultazione professionale. Avendo visto in più risposte il Suo recapito telefonico, mi chiedevo se fosse possibile contattarLa per parlarne a voce. Purtroppo non sono di Milano.
    Attendo un Suo responso e La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità.
    C.

    • Anna Zanon 4 Agosto 2014 at 20:15 - Reply

      Cara Cristina, essere consapevole dei propri aspetti disfunzionali è il primo passo per modificarli. E’ già molto positivo che tu abbia una consapevolezza di certi tuoi atteggiamenti. Adesso sono in ferie fino al 31, mi puoi chiamare dai primi di settembre.
      Ti devo però dire che se la tua autovalutazione è giusta, la consulenza on line non è indicata per questo tipo di problematica che richiede un approccio terapeutico tradizionale.

  172. Rossana 6 Agosto 2014 at 18:45 - Reply

    Da quel che vedo lei scoraggia in ogni caso la frequentazione di un narcisista. Ma se invece di evitarlo lo si volesse aiutare, c’è un modo per fargli prendere coscienza del suo problema?

    • Anna Zanon 7 Agosto 2014 at 09:46 - Reply

      Secondo la mia esperienza, no, anzi, nella maggior parte dei casi è controproducente.
      Se proprio si vuole stare con un narciso, si ottiene di più tenendolo sulla corda e non ricompensando i suoi cattivi comportamenti ( per esempio se sparisce per una settimana non rispondere per un pò al telefono).
      Le consiglierei la lettura dell’ottimo libro : ” Ho sposato un narciso” che parla delle altre cose di come mantenere una relazione con un narciso.

  173. Roberto 2 Settembre 2014 at 13:22 - Reply

    Buongiorno Dottoressa,
    sono arrivato alla frutta.
    Dopo tre anni di tira e molla con una ragazza che ritengo essere narcisista della peggior specie (egocentrica, egoista, avida di denaro, tutti i problemi li ha lei e gli altri no, ha ragione solo lei, bugiarda, arrogante, maleducata, irruenta, non incline al dialogo ecc ecc ecc), mi ritrovo in una fase in cui mi sento quasi (al 90%) immune ai suoi ricatti mentali, al suo “potere di colpevolizzarmi” per avere tutto quello che ha sempre voluto e che se devo essere sincero mi ha messo in ginocchio anche a livello finanziario.
    Il problema è che consapevole del fatto che non mi sembra una persona “normale”, mi impietosisco, mi vengono i sensi di colpa e non sono sicuro di questo allontanamento.
    Purtroppo nonostante tutto il male che mi ha fatto le voglio ancora bene e sono parecchio dispiaciuto del fatto che questo “genocidio” cerebrale che si è protratto per 3 lunghissimi anni stia per finire.
    Dall’altro lato ho una paura matta che a distanza di tempo, accortasi dei suoi errori o per qualsiasi altra ragione, lei possa tornare alla carica in quanto resasi conto della fuga definitiva della sua vittima.
    Come mi devo comportare?

    • Anna Zanon 4 Settembre 2014 at 18:33 - Reply

      Caro Roberto, se dare tutto fino a farsi prosciugare da tutti i punti di vista potesse servire a salvare questa ragazza o semplicemente a farla stare meglio, sarebbe una scelta comprensibile. Purtroppo più si dà ai narcisisti, più si aumenta il loro egocentrismo ed egoismo.
      Stare con questa ragazza non rappresenta un bene per nessuno dei due: non solo per lei ma anche per la sua ragazza che diventa sempre più pretenziosa e arrogante.
      Capisco il dispiacere e la delusione ma non può salvarla..

  174. valentina 7 Settembre 2014 at 19:04 - Reply

    Alla fine abbiamo parlato..mi ha detto che gli piaccio fisicamente..ed è molto compatibile di carattere ma….non vuole una storia..che è stato giusto che me lo dicesse..mi pare più probabile che a causa dell’aspetto che aveva prima ed ora è migliorato volesse solo vedere se poteva piacermi (visto non mi giudica brutta) una volta che ha visto un possibile interesso visto mi ha baciata aveva ottenuto l’affermazione che voleva..Non credo che se si vuole conoscere una persona come amicizia si invita a cena fuori spendendo tanto o altri messaggi di chiaro interesse..
    Alla fine non mi posso colpevolizzare di aver avuto la voglia di trascorrere del tempo con lui..ne comunque ci sono dei modi per non essere coinvolte..
    Le cose credo si devono solo accettare e accettare anche l’amaro che rimane..
    La ringrazio per questo bellissimo sito che aiuta a riflettere su queste cose.

  175. alessandra 12 Settembre 2014 at 19:47 - Reply

    Buongiorno,
    vorrei un suo parere
    frequento un uomo da 8 mesi.
    Lui è uscito da più di 2 anni da un penoso divorzio ma sembrava ben disposto e pronto a ricominciare.
    molto cauto fin dall’inizio, non mi ha mai esternato chiaramente un suo pensiero o un sentimento ma pensavo fosse normale, il suo carattere, il desiderio di non affrettare le cose.
    Il fatto è che quando tutto pare andare per il meglio lui improvvisamente si eclissa in preda al panico e alla paura di innamorarsi e di legarsi a qualcuno che forse in futuro, secondo lui, gli farà rivivere lo stesso dolore.
    non so che fare.Mi tiene a distanza “fisica”, pur chiamandomi ogni sera.
    Non so più come dirgli che questa è un altra storia, che non è detto che finisca male solo perchè gli è già accaduto.Raramente riesco a farlo parlare ed aprirsi.
    Mi sto distruggendo, non so se devo solo aspettare o se mi sto solo illudendo di poterlo aiutare.
    Per favore mi dia un suo parere..
    grazie

    • Anna Zanon 13 Settembre 2014 at 11:17 - Reply

      Come faccio a dirlo? E’ evidente che per il momento non è pronto e non si sa quando e quanto la situazione potrà sbloccarsi.
      Il mio consiglio è quello di darsi una scadenza in base a quanto è disposta ad investire in un questo rapporto.
      La sua sofferenza , però,mi sembra molto forte e mi sembra che lei non possa andare avanti così a lungo.
      Coraggio: se lui ci tiene, la prospettiva di perderla, lo renderà forse consapevole dei suoi sentimenti per lei.

      • ale 16 Settembre 2014 at 16:59 - Reply

        grazie della risposta
        quindi devo dargli un ultimatum?Minacciare di andarmene?Sparire?
        ma non è mettergli ulteriore ansia?
        la ringrazio

        • Anna Zanon 17 Settembre 2014 at 06:44 - Reply

          No, il termine deve darselo lei e deve anche fargli capire che non lo aspetterà per sempre.
          A volte è solo quando hanno paura di perdere una persona importante che riescono a superare le loro resistenze

  176. gaia 17 Settembre 2014 at 13:02 - Reply

    Gentile dottoressa,
    Le ho già raccontato la mia storia e i suoi articoli e le sue parole sono state di grande forza per me dopo mesi di sofferenza. Sto ricostruendo me stessa passo dopo passo, non perdendo mai fiducia in me e nelle mie capacità. Ho trovato un ragazzo gentile e onesto con cui ho iniziato una storia e sono felice. Non sento il mio narciso da quasi quattro mesi e non lo vedo da due, purtroppo mi è capitato di incontrarlo per caso e l’ho volutamente ignorato..di conseguenza lui ha fatto finta di niente vedendomi con un altro ragazzo e si è messo in mostra sorridendo e flirtando con altre due ragazze. Sarei disonesta a dire che non mi ha fatto alcun effetto..purtroppo non dimentichi chi ti ha ferito…ma sono contenta così di poter dire di aver finalmente archiviato questa storia e se lui tornerà non pendero più dalle sue labbra e saprò confessargli che il “nostro” tempo è ormai finito..perché ora esiste solo il mio. Grazie ancora, per merito dei suoi articoli ho avuto il primo motivo per risollevarmi e spero che questa mia storia possa aiutare altre donne.

    • Anna Zanon 17 Settembre 2014 at 21:57 - Reply

      Grazie per la sua testimonianza che darà speranza alle persone che stanno soffrendo per la storia con un narciso!

  177. Vera 22 Settembre 2014 at 16:16 - Reply

    Grazie dottoressa,
    articolo illuminante. magari lo avessi letto prima. Stavo per innamorarmi di per un uomo che una volta ogni 2 mesi mi cercava, comunicandomi la sofferenza di dovermi stare lontano e facendomi sentire la donna più bella e desiderata dell’universo, per poi sparire dicendo di non voler interferire nella mia vita. Solo ora realizzo che non ha mai voluto sapere nulla di me, che racconta solo di sè stesso e non riesce a condividere nulla se non la mera cronaca della sua vita. Solo ora realizzo l’origine del suo voler apparire sempre il migliore, del castello di bugie che racconta a tutti, della freddezza e della sufficienza con cui trattava la ex. Alla larga!

  178. valentina 30 Settembre 2014 at 16:11 - Reply

    Credo di essermi per così dire invaghita di un narcisista..
    Si è avvicinato in un momento per me molto delicato..dopo la separazione con il mio ormai ex. Mi invitò a cena fuori in un ristorante abbastanza costoso..era gentile..
    Inizialmente non mi aveva colpito molto per l’aspetto fisico..non era il mio tipo..poi conoscendolo è veramente interessante..sa molte cose..profondo.. ad agosto siamo stati ad un cinema e li mi ha baciata..sembrava tutto ok..dopo due giorni mi scrive che deve parlarmi per quello che è successo..ci vediamo e mi dice che gli piaccio come persona..sono interessante ma non vuole una storia al momento. Da quel momento all’inizio era freddo.. adesso ha un atteggiamento particolare..nel senso..usciamo nello stesso gruppo di amici..lui mi è sempre accanto e quando siamo a cena fuori con gli altri mi divide le cose come una coppia.. dopo una cena che avevo organizzato domenica scorsa..è venuto (sempre accanto a me) e quando è tornato a casa mi ha scritto subito un messaggio per ringraziarmi della serata..complimenti… e un invito per un giro ad una festa per il giorno dopo ma sempre con altri amici. Diverso tempo fa gli proposi una cena solo noi 2 in un ristorante di mia zia e non ridicendomi niente gli dissi che capivo che non era interessato.. Lui mi disse che “viaggio troppo di testa mia” che se non mi aveva ridetto niente voleva dire che faceva piacere anche a lui ma preferiva un giorno infrasettimana..quando gli dissi che io preferivo il fine settimana mi disse che si poteva fare..
    Da una parte mi sembra una persona corretta perchè comunque mi ha detto quello che pensa..non so se gli atteggiamenti che non sia solo amicizia li vedo io perchè mi piace o sia un modo suo per avere conferme di piacimento. Anche se continuo a pensarci dovrei evitare di confermargli che io ci sono?
    La ringrazio

    • Anna Zanon 2 Ottobre 2014 at 13:34 - Reply

      Cara Valentina, quando un uomo dopo il primo bacio dice che non vuole una storia, significa che non vuole avere una storia e bisogna purtroppo prenderne atto.
      Una dichiarazione d’intenti cosi chiara non è da sottovalutare: ti ha detto molto chiaramente che si può anche uscire insieme qualche volta ma tutto finisce lì.
      I suoi comportamenti mi sembrano quelli di un ragazzo educato ma non abbastanza interessato.
      Perdonami se sono così brutale, ma tu mi sembra di capire che tu abbia già sofferto abbastanza in passato e temo che qui soffriresti.

      • valentina 3 Ottobre 2014 at 09:03 - Reply

        Si ha ragione.. credo anche io sia più per educazione che altro.. non ha mai approfittato in nessun modo. Il non volere una storia credo sia dovuta al suo passato e cmq credo non la vorrebbe comunque con me..Se non altro di positivo ho potuto vedere che ci sono persone migliori in un mondo dove la maggior parte della gente è narcisista.
        la ringrazio

  179. Annalisa 2 Ottobre 2014 at 03:42 - Reply

    Gentilissima Dottoressa,

    i suoi articoli hanno portato un po’ di luce nel buio di un rapporto-non rapporto che dura ormai da 12 anni. Fughe (di mesi e di anni, non appena le cose di facevano serie), ritorni (di mesi o di giorni) e un dolore che sembra non dover finire mai.

    Ritrovo in ogni sua parola pezzi della mia vita accanto ad lui. Proprio oggi ho scoperto che è andato a convivere (in un’altra città, a 600km da qui) con una donna conosciuta non più di un mese e mezzo fa, mentre si era già allontanato di 500km da me. Solo a febbraio c’è stata la sua ultima fuga (forse perché era tornato a vivere a 50km da me e la cosa era insopportabile per lui) e da quel momento questa è la seconda storia che ha (la prima, all’inizio dell’estate, è durata due mesi ed è stata solo di sesso, per sua stessa ammissione).

    Credo che in 12 anni lui abbia avuto 3-5 relazioni sentimentali (ognuna durata pochi mesi) e altre 3-5 convivenze. Non considero le avventure o le storie di sesso. Non ne conosco il numero esatto e preferisco non conoscerlo. So solo che in questi 12 anni non siamo mai stati veramente insieme.

    Dopo una lunga assenza, durata 6 anni, nel 2009 mi ha cercata e, senza che io avessi alcuna aspettativa nei suoi confronti, ha lasciato la persona con cui stava da 2 anni per stare con me, così diceva. Ma dopo grandi progetti, tutti di sua iniziativa (convivenza nella sua città, a 500km da dove vivo io, un figlio, matrimonio) non ha fatto altro che scappare. Di lì a pochi mesi tutto era di nuovo come quando eravamo più giovani (oggi lui ha 44 anni e io 37).

    Per tre anni e mezzo, dal marzo 2010 ad ottobre 2013, sono riuscita a tenerlo lontano. I suoi ritorni, tra una storia e l’altra ma anche durante le storie che ha avuto (perché mi ha cercata spesso mentre era impegnato, dicendo che gli mancavo e che era stato felice solo con me), sono stati numerosi. Come pure gli insulti, le umiliazioni, il bisogno di ferirmi e denigrarmi come persona e come donna, senza un reale motivo Io, nel frattempo, me ne sono stata per conto mio, senza avere storie che sentivo di non poter e di non voler vivere. Ero troppo impegnata a difendermi da lui. Ma ad ottobre 2013 ho ceduto. Tre anni e mezzo di guerra erano troppi. Avevo voglia di perdonarlo, di provare a vivere senza rancore e senza dolore.

    Ci siamo rivisti con tante paure addosso ma quando ci siamo incontrati è stato come non essersi mai persi. È sempre così: scuse, pianti, gioia, intimità profonda. Gli ho proposto perfino di diventare amici. Ero stanca di amarlo, odiarlo e dovermi difendere. Ma niente: si sono riproposti gli stessi schemi di sempre. L’attrazione, gli slanci. 4 mesi di tregua, a condividere tutto, senza fare progetti ma sereni, realmente felici di ritrovarsi, di comunicare, come mai avevamo fatto prima. E poi, una sera di febbraio, mentre ero da lui per il weekend, preparavo la cena (le cene che si preparano con tanto amore all’uomo che ami) e lo becco a chattare sul cellulare con una tipa. Mi risponde che è una conosciuta per lavoro (fa l’animatore alle feste per bambini) e che comunque non deve darmi conto di nulla, visto che non stiamo insieme. Ne nasce una lite furibonda al termine della quale butto la cena (dessert compreso) nella spazzatura. Ci insultiamo. Io piango. Lui indifferente. Ci mettiamo a letto come due estranei. Inspiegabilmente facciamo l’amore con rabbia o come se dovessimo morire il giorno dopo. Ma il giorno dopo, a colazione, non mi guarda nemmeno in faccia e sembra non veda l’ora di liberarsi di me. Mi scarica alla stazione. Non mi dice una parola. Dopo una settimana mi manda un sms dicendo che non vuole più vedermi, almeno per il momento, e che devo rispettare la sua volontà. Per due mesi gli chiedo di parlarci e non rovinare tutto di nuovo, invano.

    Da quel giorno di febbraio io sto di nuovo male per lui, che è fuggito ad aprile a 500km da me e sarebbe dovuto tornare a 50km da me a settembre, ma non è più tornato. In 6 mesi una storia di sesso e ora una convivenza, a 600km da me. Da noi.

    Ps da un paio di mesi ma senza assiduità, sto provando a frequentare un uomo della mia età. Gentile, educato, disponibile sentimentalmente, realmente interessato. Mi piace la sua compagnia ma non mi sento attratta da lui, né fisicamente né sentimentalmente. L’altra sera, mentre ero con lui, ho avuto un attacco di panico. Sebbene da febbraio io abbia problemi di ansia, insonnia e crisi di pianto non avevo un attacco di panico da mesi e non mi era mai successo prima di averlo in presenza di altri. Non ho saputo come reagire e lui nemmeno. Voleva darmi conforto ma non sapeva come. Sentiva la mia distanza, probabilmente.

    • Anna Zanon 2 Ottobre 2014 at 13:12 - Reply

      Cara Annalisa, dopo 12 anni di rapporto non rapporto che l’ha profondamente ferita, credo che faccia fatica a fidarsi ancora di qualcuno.
      Innamorarsi di nuovo è un grosso rischio e credo che l’ansia di sbagliare, di ritrovarsi ancora in una relazione con qualcuno che potrebbe farla soffrire, ha giocato un ruolo nel suo attacco di panico.
      Vada adagio ma non si precluda la possibilità di trovare una persona che le vuole veramente bene.
      p.s: se gli attacchi di panico si ripetono, sarebbe consigliabile per un percorso per rielaborare la ferita del rapporto precedente

      • Annalisa 8 Ottobre 2014 at 15:01 - Reply

        Grazie Dottoressa, seguirò i suoi consigli augurandomi che quella persona non torni, di qui a qualche mese, perché lo ha fatto troppe volte e un’altra sarebbe troppo. Sento di non potercela fare da sola questa volta e sto pensando seriamente di seguire un percorso psicologico. Le scriverò in privato, per un consiglio, su un professionista nella mia zona. Grazie ancora.

  180. Luca 8 Ottobre 2014 at 16:02 - Reply

    Salve Dottoressa,
    Sono gay e credo di essermi innamorato di un ragazzo gay (?) ma che, infondo, ora riconosco essere forse solo e semplicemente un grandissimo narcisista.
    Lo conosco da 5 mesi e sono arrivato al dunque di metterci una pietra sopra e dedicarmi ad altro, in primis a me stesso e soprattutto al “vero” divertimento, non quello che pensavo che potesse offrimi lui.
    La parabola è stata questa: conoscenza chat fugace, poi passaggio a whatsapp (esordisce dicendomi che ha problemi ad esternare le emozioni e raccontandomi una storia di quando era piccolo e ha millantato inutilmente unA ragazzA per anni invano!!!), poi conoscenza dal vivo “tranquilla”, infine – ad un certo punto – lui “accellera” e letteralmente mi seduce (travolge, direi!) ostendando una forte sicurezza (baci ed effusioni in pubblico), simpatia e galanteria. Quel suo modo di fare mi ha attratto perchè l’ ho percepito “non gay” … non so se mi spiego.
    Ne è seguito un’ invito immediato per il week-end da lui in cui fatalità la prima cosa cercata è stata il contatto fisico ma stranamente non del sesso vero e proprio. Come se fosse un’ imitazione di un atto sessuale, ad un certo punto quasi mi ero scocciato e non riuscivo a farmi coinvolgere infatti.
    Dopodichè gelo, poi follia (sa che vado in vacanza e si prende un biglietto carissimo all’ ultimo minuto per venire con me, e ancora tanti baci e dolcezze ma … niente sesso), poi gelo, poi mi rompo e gli chiedo se gli piaccio e mi risponde “di testa tanto, adoro baciarti ma non sono connesso fisicamente” e io, che non la mando a dire, gli ho chiestol ulteriori perchè finchè mi son sentito dire che praticamente “facessi più palestra forse …”. Poi gelo mio, arrivano i TVB e le “leccate” sue, poi parte per le vacanze estive e nuovo gelo, poi mi invita con tanto di tantissimi TVB e io ci vado pure e li avviene l’ unico psuedo rapporto (solo perchè la sera prima gli avevo chiesto di smettere di giocarellare con bacio si bacio no), poi gelissimo, poi rispunta e ci si vede un pò con regolarità ma stavolta decide che NIENTE BACI, SIAMO AMICI! Al contempo mi propone un’ esperienza di vita assieme all’ estero!!! Allucinante… poi settimana scorsa mi cerca e fa le moine perchè ammalato, se gli chiedo io di venire da me manco risponde e dopo due giorni ti dice che era troppo giù e che stava male!!! MA DAI!! Insomma … ho a che fare con l’ ennesimo caso da manuale? E il fatto che mi abbia sminuito fisicamente che significa? A me ha ferito, certo, ma più che altro sinceramente non l’ ho mica capito. Grazie per una sua gentile risposta! saluti!

    • Anna Zanon 8 Ottobre 2014 at 19:59 - Reply

      Difficile dirlo..
      Forse ha dei problemi sessuali e cerca di giustificarsi, autoconvincendosi che la colpa è sua perchè non è abbastanza attraente.
      Forse non vive bene il suo essere omosessuale, cerca di ostentarlo ma nel profondo non lo accetta. O forse è confuso sul suo orientamento sessuale.
      Ad ogni modo mi sembra che questo ragazzo abbia le idee poco chiare e che possa essere un elemento destabilizzante per la sua vita.

  181. Luca 9 Ottobre 2014 at 05:44 - Reply

    La ringrazio per la pronta risposta dottoressa. Era proprio quello che in cuor mio pensavo. Mi spiace molto ma continuerò sulla strada del distacco cercando di mettere i miei bisogni al primo posto. Buon lavoro.

  182. Andrea 18 Ottobre 2014 at 04:15 - Reply

    Dottoressa: Il titolo è “Psicologia dell’uomo che ha paura di impegnarsi” ma in realtà ho trovato una guida per donne che insegna come lasciare il proprio amore senza dare speranza e classificando i narcisi come persone incapaci di amore che è forse l’ultima cosa che dovrebbe uscire dalla bocca di uno psicologo.

    Lo ho letto con interesse ma non mi sembra un articolo scritto da una professionista quanto da una scrittrice di romanzi rosa.

    Si nota del rancore in quello che scrive, rimasta scottata da un narciso per caso?

    Un saluto

    Pubblicato 16 maggio

    • Anna Zanon 21 Ottobre 2014 at 10:07 - Reply

      Domandina: ma lei sa per caso che cos’è il narcisismo patologico? La invito a leggere un manuale di psicologia clinica su questa tematica, o in alternativa, a guardare qualche blog di psicologia possibilmente scritto da un uomo ( così è al di sopra di qualsiasi sospetto) e a evidenziare che cosa ho detto di non corretto dal punto di vista clinico.
      Se non sa dove iniziare, le consiglierei il blog del dottor Enrico Maria Secci ( uomo) e veda che cosa dice di diverso da quello che dico io (magari in termini più divulgativi)

      • irene 24 Marzo 2015 at 23:56 - Reply

        Questo articolo mi ha dato gli elementi che mi servivano per capire una situazione che mi stava a cuore. Anche una mia amica, sua collega, mi aveva accennato qualcosa quando le avevo parlato della persona in questione,adesso ho avuto la conferma. È tutto molto chiaro, conserverò questo link e ne farò il mio scudo contro altre situazioni che abbiano come protagonista un prossimo narcisista perché veramente, queste persone sono capaci di farti male con una naturalezza diabolica e, consapevoli o no, vanno aiutati se possibile o abbandonati, prima che distruggano la nostra autostima. Grazie mille!

  183. gaia 11 Novembre 2014 at 09:30 - Reply

    Gentile dottoressa, mi perdoni se scrivo di nuovo qui, ma ho bisogno di un suo parere. Le ho già raccontato la storia con un ragazzo narciso..lei mi aveva detto che sarebbe potuto tornare con delle promesse e così e stato. Le spiego : mi contatta dicendomi che lui era maturato, che fra di noi ci sono stata solo tante incomprensioni e che dovevamo essere più forti di esse. Ho raccolto tutto il mio coraggio e gli ho detto che mi faceva piacere ma era troppo tardi. Nonostante ciò, lui ha continuato a scrivermi…messaggi deliranti senza né capo né coda…stufa di essere messa in situazioni paradossali, gli dico che non stavo più ai suoi giochi, gli dico che ho un ragazzo ora e una vita piena e serena e che se voleva dirmi qualcosa di sensato bene, altrimenti era inutile continuare discorsi nonsense. Lui come al solito gira la frittata : “senti l’esigenza di mettere le cose in chiaro?” Io gli rispondo : ” no, credo di averti detto tutto…vorrei capire cosa stai cercando ora..”. È scomparso senza rispondere. Vorrei sapere se questo è bastato per allontanarlo o cosa devo fare per porre fine a tutto questo. Vorrei che fosse vero ciò che dice, ma so anche grazie ai suoi articoli che non è cambiato nulla… mi dia un consiglio su come agire..
    La ringrazio tanto.

    • Anna Zanon 13 Novembre 2014 at 07:58 - Reply

      Se il narciso sente che il rifiuto è fermo, di solito desiste. Ci sono invece quelli che si incapponiscono e promettono mari e monti per riconquistare. Altri invece ci riprovano ciclicamente sperando di trovare più disponibilità

  184. Mela rossa 16 Novembre 2014 at 18:54 - Reply

    Un Narciso allo stato puro;

    Conosco questo ragazzo a febbraio 2014 perché è venuto nel mio centro benessere per info su massaggi e palestra.
    Diventa quindi mio cliente, si instaura da subito un ottimo rapporto, abbiamo la stessa età e tutti e due stavamo attraversando un periodo brutto con i nostri fidanzato/fidanzata. Passano un paio di mesi e lui si lascia e me lo fa sapere, nel frattempo il mio ragazzo parte per lavoro due mesi.
    Inizia a corteggiarmi in modo assillante ma molto bello, messaggi, telefonate per chiedermi di scendere sotto casa che era li ad aspettarmi… Poi mi guardava sempre le mani e i piedi…cosa fondamentale per lui.
    Una notte cado nella sua rete e scendo di casa, salgo nella sua macchina e mi porta fino al mare, fa 2 ore di macchina. E parliamo tanto, ci raccontiamo tutto,soprattutto lui parla spesso di tutte le sue ex e dell’amicizia stupenda che ha con tutte loro, tanto che le sente spesso anche se hanno già una loro nuova vita.
    Da quella sera ne seguono altre, cene a casa sua con mia mamma,la sua e amici perché le nostre madri tra l’altro sono amiche.
    Una notte mentre siamo in giro in macchina si ferma in mezzo alla strada e mi bacia appassionatamente.
    Da li’ perdo la testa, questo corteggiamento mi fa sentire viva, i suoi messaggi la mattina,tutto il giorno,telefonate.
    Si confidava molto del lavoro, tra l’altro un ragazzo brillante,ottimo lavoro,famiglia benestante,belle auto. Insomma sembrava l’uomo dei sogni.
    Ma un bel giorno, una domenica non lo sento, mi invia un mess il pomeriggio, dove scrive che non stava bene, aveva spesso mal di testa e poi iniziava ad essere sempre stanco rispetto ai primi giorni di fuoco.
    Ancora tra noi però non c’era stato niente, insomma non c’ero andata a letto. Non me la sentivo,anche se ho dormito spesso a casa sua. Insomma quella domenica mi confessa che ha ancora delle ferite aperte per la sua ex, che la pensa ancora ecc…eccc e mi pianta.
    Mi dice però che con me sta bene,ma è confuso, forse potremmo in futuro state insieme o forse nascerà una meravigliosa amiciZia come quella che ha con le ex.
    Io gli dico che tutto questo non sarà possibile e sparisco.
    Non voglio più vederlo ne sentirlo e gli proibisco di entrare nel mio negozio.
    Continua…….
    2 parte: dunque; passa qualche settimana ed ecco che riappare, comincia a ritelefonare a negozio per fissare dei massaggi e guarda caso chiama alle ore in cui sa’ di trovarmi e quindi rispondo io alla reception… Poi ricomincia con i suoi messaggi di corteggiamento , ma io non lo considero per niente. una sera addirittura mi telefona e mi chiede se possiamo vederci, gli dico ok.
    Viene a prendermi a casa,salgo in macchina e mi dice guarda dietro cosa c’è … Praticamente c’erano dei sacchi neri pieni di tutte le sue cose che la ex gli aveva dato perché l’aveva lasciata di nuovo e mi aveva promesso che ci aveva chiuso per sempre perché lui con quella donna non poteva starci più, troppo gelosa e altre stronzate che mi ha inventato.
    Ebbene si sono caduta di nuovo nella sua rete maledetta.
    Abbiamo ricominciato a frequentarci e c’è stato qualcosa di più questa volta…..a luglio mi ha fatto un biglietto per l’aereo per raggiungerlo in Sicilia dai nonni.
    E qui il tracollo.
    Ricominciano i suoi momenti bui, sempre strano, stanco,agitato.
    Non mi piaceva questo suo atteggiamento.
    Adesso la faccio breve: siamo rientrati a casa il 23 di luglio, il 24 già lo sentivo strano, il 25 e’ scomparso del tutto senza dirmi A.
    Io ho fatto lo stesso, non l’ho più cercato soffrendo come una pazza.
    Ho saputo da sua madre qualche settimana dopo che era tornato di nuovo con la ex perché lei aveva saputo di noi e lo ha massacrato per riprenderselo.
    Io credo che lei c’entri il giusto, qui il pazzo e’ solo lui è masochista.
    Ci tengo a sottolineare che questo ragazzo e’ instabile ma già lo sapevo fin dall’inizio perché mi aveva raccontato che frequentava un paio anche tre psicologi.
    Da li’ ho capito che era turbato in qualche modo.
    Mi ha fatto del male in un modo indescrivibile, adesso ne sono uscita.
    So’ che si è lasciato di nuovo e infatti in qualche modo e’ ripartito all’attacco con me, ma io non mollo anche perché sto con una persona.
    Non voglio vederlo.
    So’ che devo superare questa fase e devo trovare il coraggio di affrontarlo se mi capita di incontrarlo o comunque di salutarlo ma per ora non c’è la faccio.
    Credo veramente che sia un Narciso a tutti gli effetti.
    L’ultima cosa; va a dire in giro che si è pentito tanto di avermi trattata così, che con me stava benissimo,ecc,ecc…. Ma nel frattempo secondo me ancora bazzica con la ex. ( lei 10 anni più grande,madre di due figli).

    • Anna Zanon 18 Novembre 2014 at 15:50 - Reply

      Narciso da manuale, per fortuna lei ha avuto la lucidità e la forza per non riprenderselo una seconda volta, rovinando la sua storia.
      Prima crisi : non avendo avuto sesso da lei, il suo fragile interesse è scemato anche perchè non aveva nessuna voglia di aspettare e di investire in un rapporto.
      Seconda crisi: il rapporto stava cominciando a diventare troppo stretto e serio e qui sono subentrate le paure.
      L’ ex è un porto sicuro, probabilmente avendo dieci anni in più e due figli, viene percepita come una donna materna, che alla fine lo perdona e l’accoglie sempre.
      p.s: bisognerebbe capire la fissazione, molto comune tra i narcisisti, per le mani e i piedi molto curati

  185. Mela rossa 23 Novembre 2014 at 14:40 - Reply

    Grazie Dott.Ssa, la sua risposta mi è’ stata molto di aiuto.
    C’è’ ancora un punto che mi rimane difficile da accettare in tutta questa brutta storia.
    Perché’ con me è’ durata così poco, a malapena 3 mesi tra lascia e riprendi…. Ma forse nemmeno.
    Non abbiamo vissuto una storia vera e propria, forse un po’ per la paura di essere visti dai nostri ex o forse no.
    Boh non lo so’, forse sto farneticando o forse mi sto’ solo dando delle colpe che non ho.
    Con tutte le sue ex con le quali è rimasto molto amico. Con tutte, ha avuto relazioni lunghe. Forse la più breve e’ comunque durata due anni, nonostante mi avesse confessato che quella ragazza non le piaceva più’ perché aveva le cosce e sedere grosso e non riuscisse più ad andarci neppure a letto!!! E’ durata comunque due anni. ( non la ex che ancora frequenta, quella di 10 anni più grande, ma la precedente a questa). Solo con me ‘ è durata pochissimo,un lampo. Nonostante mi dicesse che mi adorava,voleva far tutto con me,viaggi,tutto… Le piacevano le mie gambe,le mani,i piedi,tutto,però è scomparso per tornare da lei. Non capisco accidenti. Eppure era la verità. Era sincero o sembrava a me. E comunque è andata così. Un’altro punto importante e’ che tutte le volte che eravamo in intimità mi sussurrava nelle orecchie quanto lo facevo impazzire e che voleva fare l’amore con me è che mi voleva fare questo, e quello,insomma pareva che mi dovesse fare chissà cosa e poi non faceva niente. Abbastanza apatico, era più la foga ed il fuoco che il resto. Per parlarci chiaro non mi ha mai fatto quello che diceva di volermi fare.Mia mamma mi ripete continuamente che io non avevo niente che non andasse, ed ha ragione, perché l’instabile e’ lui.
    Abbiamo verniciato insieme dei mobiletti di casa sua, avevamo in comune delle cose, ci piaceva cucinare,eppure è sparito.
    Ma se con me diceva e dice tutt ‘ora che ci stava tanto bene, perché perché e perché è tornato da lei??. Da una donna gelosa,più grande,con due figli,che lo controlla. Insomma con requisiti che lui mi ha detto di non sopportare in lei, però vuole starci insieme perché la ama….??!!! Un pazzo.
    Mah dottoressa questa cosa mi fa ancora male.
    Dove posso aver sbagliato?? Da una parte meglio che sia finita, era veramente troppo instabile per starci insieme.
    Grazie per lo sfogo.

    • Anna Zanon 27 Novembre 2014 at 21:15 - Reply

      Forse lei è diversa dalle altre, gli piaceva di più, quindi secondo una logica malata ” più pericolosa”. Forse sentiva di non poterla gestire altrettanto bene delle sue ex.
      Quello che un narcisista dice della sua compagna o della sua ex è da prendere con le pinze. Cominciando dalla gelosia: molti narcisisi si lamentano che le compagne sono gelose e controllanti.
      Vero ma sono loro stessi che non dando nessuna sicurezza, fomentano la gelosia nelle loro partner.

  186. Mela rossa 28 Novembre 2014 at 10:21 - Reply

    Grazie,
    Ha detto una cosa fondamentale Dott.ssa, la gelosia….
    Lui all’inizio mi parlava spesso di questa gelosia, soprattutto della sua ex quella con cui ancora tira e molla.
    Mi diceva che lei era molto gelosa .
    E poi più’ volte mi guardava e mi chiedeva ” ma tu non sei mica gelosa vero??” .
    Adesso mi tornano molte cose.
    Grazie

  187. EMY 2 Dicembre 2014 at 15:25 - Reply

    Salve sono nuova del sito e sto’ attraverso davvero un momento difficile ho avuto per 4 anni una relazione con un uomo divorziato con casa propria e con le sue manipolazioni e’ riuscito a farmi lasciare la mia casa dove vivevo con mia madre oggi con la badante perché mi ha fatto credere un futuro insieme invece ha fatto in modo che prendessi un un monolocale e da due anni dopo aver cambiata di nuovo monolocale ( IL SECONDO) lui ha continuato a non volermi a casa sua mi veniva concesso solo il fine settimana e nonostante in questi anni ho perso il lavoro e guadagno solo euro 400,00 e pago di fitto euro 400,00 ma lui neanche si e’ chiesto come faccio ad andare avanti visto che per orgoglio la mia famiglia sa che convivo con lui non ho avuto il coraggio di di dire la verita’.Più volte ho cercato d lasciarlo ma si e’ poi rifatto vivo con mille promesse sul ns. futuro ed io molto fragile ci sono ricascata.Care amiche non auguro a nessuno di vivere quello che sto’ passando io , ora ci siamo lasciati perché in un fine settimana a casa sua ho scoperto che aveva il pc con chiavetta attiva mentre io non sapevo di questa esistenza e aveva anche una foto di una donnina nuda r tra le immagini conservate nel suo pc lascio immaginare quando gli ho detto quello che avevo visto, e’ andato su tutte le furie invece di fermarmi che lo stavo lasciando non mi ha voluto dare nessuna spiegazione. dopo pochi giorni mi ha messagiato,chiamato e scritto una mail dove ovviamente mi addossava tutte le colpe e negava ogni addebito ma anzi mi augurava un buon futuro visto che io ingiustamente lo avevo lasciato per l’ennesima ferita che mi ha procurato .
    Avevo bisogno di sfogare questo mio malessere e pensare che pochi mesi fa ‘ avevo trovato un lavoro e per le sue manipolazioni mentali e’ riuscito a farmelo lasciare e ero sono sola ad affrontare tutto questo . gradirei ricevere qualche vs. consiglio grazie a tutti

    • Anna Zanon 2 Dicembre 2014 at 16:33 - Reply

      Cara Emy, il primo e più doloroso passo consiste nel vedere con chiarezza la propria storia d’amore, rendendosi conto che da parte di lui non c’è amore ma manipolazione e sfruttamento.
      E’ certamente difficile aprire gli occhi e rendersi conto di essere state ingannate per quattro lunghi anni ma questo è il primo passo per uscirne, gli altri verranno da sè.
      Qualcuno di questo forum vuole condividere con Emy la propria esperienza e darle un pò di sostegno?

  188. Francesca 11 Dicembre 2014 at 11:07 - Reply

    Salve dott.ssa

    Le scrivo perché sto affrontando un duro momento.
    Ho 37 anni sono separata con una bimba e quest estate conosco un bellissimo uomo di 34 anni. Lui single da un mese, fa lo sportivo di professione ed ha un locale.
    Mi dice che non vuole nulla di serio e io accetto di vederlo perché mi piace molto quindi iniziamo una specie di frequentazione, dove cmq sono piu’ io a cercarlo di lui.
    Ci vediamo per 4 mesi la passione c’è e tanta, ma lui sempre concentrato sulle sue cose, lo sport, il suo locale ecc. Quando ci vediamo stiamo molto bene, io non chiedo nulla se non di farsi sentire un po’ piu’ spesso. 2 settimane fa ci vediamo, bella serata, e, siccome mi faccio sempre sentire io dopo, decido di non farlo. E risultato? non lo sento da 2 settimane. Cosa devo fare, continuare nel silenzio? fa cosi’ perchè non gli importa nulla di me? Cioè almeno scrivermi un saluto…..neanche quello. Io sto male ovviamente ma non posso continuare a dare e non ricevere nulla.
    Non che sia importantissimo ma, anch io come lui sono una bella donna, con molte qualità e non mi sento per nulla apprezzata. Perché lui riesce a chiudere così facilmente dopo mesi, anche se non era una vera e propria relazione?
    Grazie del suo gentile commento.

    Francesca.

    • Anna Zanon 12 Dicembre 2014 at 19:08 - Reply

      ..Temo che la risposta sia molto semplice : perchè per lui si è trattato solamente di sesso senza un coinvolgimento affettivo.
      Trovo molto giusta invece la sua decisione di sparire e di non continuare in una relazione che non può darle quello di cui ha bisogno.

  189. valentina 8 Gennaio 2015 at 13:26 - Reply

    Le volevo chiedere una cosa che non capisco… è possibile che un uomo ha paura di innamorarsi? nel senso è narcisismo.. o può esistere anche un uomo che ha avuto esperienze negative che lo bloccano?
    Mi è capitato di uscire con un ragazzo (lui 28 anni io 29) , già lo conoscevo..ma prima non mi interesava..
    Due mesi fa siamo usciti..sembrava tutto bello poi io dopo un mese gli avevo chiesto delle cose..cioè se ci sentivamo per telefono invece che soli messaggi ecc..da queste richieste si è allontanato e presa dal nervoso gli avevo detto basta (già insomma avevo sofferto abbastanza nella mia storia passata) lui mi ha risposto che è un disastro e mi fa solo stare male non voleva chiarimenti di persona..ho continuato a sentirlo per msg (che mandavo io)..poi è successo che non mi tornava il ciclo e presa dal panico gli ho comunicato la cosa..pensavo si allontanasse di più invece mi è stato molto vicino..una volta esclusa la gravidanza mi ha detto che ci tiene tanto a me e gli piaccio ma come ogni volta si blocca davanti a una storia..io gli ho detto che nessuno lo obbliga e ha risposto che sa che non gli metto fretta e voleva vedere un pò.. mi scrive sempre chiedendomi come sto..cosa faccio..quando ci siamo visti mi ha abbracciato..mi teneva la mano mi dava baci..poi si è allontanato …
    Ho saputo da un’amica che lo conosce che in casa sua la madre ha tradito il marito e che il marito continui a stare con lei facendo finta di niente perchè ha un’attività pubblica.. non so se può significare qualcosa nel suo atteggiamento..
    Ci tengo a lui..però non so se magari non gli interesso e così facendo mi affeziono di più..

    • Anna Zanon 9 Gennaio 2015 at 07:58 - Reply

      Cara Valentina, se sia un narcisista non so ma mi sembra che non sia pronto ad avere una storia. Non si lasci incantare dai suoi messaggi carini e dai suoi atteggiamenti seduttivi: detto in modo molto esplicito e brutale o la tiene in calda o la vede come una simpatica amica con cui c’è stato del tenero in passato.

  190. Stella 16 Gennaio 2015 at 13:45 - Reply

    “Sulla sponda si strugge per sé il bel Narciso.
    L’acqua lo illude, alla mortal caduta lo chiama.
    Per noi la pace e un lieto sorriso.
    L’indifferenza è il riscatto di chi ama”.
    Il mio narciso mi ha rapita, rapita da me stessa. Mi ha rubato la vita senza darmi nulla in cambio.
    9 mesi in totale, intervallati da 3 di “silenzio stampa” da parte di entrambi.
    Un inizio da manuale, senza però spendere mai parole d’amore o sul futuro. Bello, atletico, dolce, romantico, intelligente, affermato, galante, simpatico, un corteggiatore di prim’ordine.
    Intesa sessuale alle stelle, romanticismo, passione travolgente, tutte cose di cui avevo bisogno.
    Erano il mio riscatto per le mancanze della mia precedente relazione. E’ lui quello giusto, mi sono detta. Io, che uscivo da una convivenza e non avevo voglia di chiedermi dove stessimo andando, ho lasciato che la cosa andasse, semplicemente, per vedere dove potesse portare. “Non devi stressarlo, gli uomini scappano se si sentono oppressi, mi ripetevo”.
    Eppure, invece di sentirmi piena di vita ed energia, era come se me la risucchiasse. Senza accorgermene sono finita in una spirale di apatia, depressione, non voglia di vivere. Tutto ruotava intorno a lui, alla speranza del prossimo incontro.
    Poi il macigno, che ti arriva addosso come una valanga: “sto bene con te, ma non ho voglia di nessun legame, non me la sento”.
    La scusa: “ho sofferto molto per la morte di mio fratello”.
    Così, sempre come da manuale, anche io mi sono detta: “poverino, gli serve solo tempo”.
    Sì, tempo per distruggermi. Tempo per annientarmi, per portarmi via ogni cosa, per lasciarmi come una larva inerme. Mi sentivo una tossica, una fattona eroinomane. Grandi crisi violente di astinenza (attacchi di panico, ansia, perdita del sonno, stanchezza cronica) quando non c’era, per le sue fughe, i suoi non detti, i suoi silenzi e poi la dose, che ti anestetizza tutto, dai sensi alla ragione.
    Altro mega errore: “Io lo aiuterò”. Dovrebbero studiare il gene della crocerossina e toglierlo dalle catene del DNA, insieme a quello della presunzione che noi donne abbiamo nel pensare che per noi cambieranno, per noi saranno diversi, che di noi si innamoreranno. Tutte, gigantesche, illusioni.
    Mi chiedevo come fosse possibile stare così bene insieme e non avere una continuità al di fuori dei nostri incontri. Guardavo i lati belli, ma quelli negativi mi stavano uccidendo, dentro e fuori. Anche il lavoro, la sfera sociale, i miei rapporti con la mia famiglia stavano andando a rotoli.
    Io non ce la facevo più. Siamo al 5° mese, prendo tutto il coraggio del mondo a due mani.
    Decido di abbandono.
    Stavo diventando pazza. Una sofferenza atroce durata un mese. Mal di pancia acuti, bisogno di rannicchiarmi in un angolo di casa e piangere fino allo sfinimento. Rabbia, odio, malinconia, incredulità. I due mesi successivi sono andati un pochino meglio. Non ne parlavo quasi più, ogni tanto ci pensavo, ma non mi veniva voglia di scrivergli, non sapevo cosa dire.
    Poi a Natale il suo ritorno. E io lo riaccolgo nella mia vita, nel mio letto, nel mio cuore come se niente fosse mai successo. Le cose vanno meglio della prima volta. Lui sembra lasciarsi andare un po’ di più. Sembra aprirsi un po’ di più e accogliermi nella sua vita.
    Ma arriva puntuale il bisogno di prendere le distanze e quelle parole ripetute sono arrivate come il fendente di una scimitarra nello stomaco “sei libera di fare e vedere chi vuoi. Non abbiamo legami. Io non ne voglio”.
    Parte una colossale incazzatura, un senso di odio mortale, vissuto come una profonda ingiustizia nei confronti di me stessa, ma anche la spirale dei sensi di inadeguatezza. “Non sono abbastanza per lui”, a cui si aggiunge il senso di colpa. “L’ho abbandonato” mi dicevo, lui non si fida e io devo dimostrargli, invece, che si può fidare. Io non lo abbandonerò più. Lo amo, lo voglio.
    All’ennesima solenne mancanza di rispetto la frase cardine diventa una chiave di ricerca in Google.
    Ed eccomi qui. Da una settimana qualcosa è scattato dentro di me. Voglia di vivere, di riorganizzare la mia vita, voglia di riprendermi tutto quello che gli ho dato, con gli interessi.
    Il risveglio dal grande sonno è stato un colpo duro, ma mi ha dato la forza di scappare a gambe levate da questo mostro al quale stavo permettendo di rovinarmi la vita. E’ stato come se fossi caduta a terra dopo che la sottile bolla di sapone che mi faceva fluttuare non permettendomi di toccare la vita reale si fosse rotta.
    Però come sto bene oggi. Niente mal di pancia. Solo un gran sorriso.
    Ora lo so che posso salvarmi. Ora lo so che questo non è amore. Ora so dove devo andare. Qualunque sia la mia meta, non porta a lui. Mi sento leggera.

    • Nika 25 Ottobre 2015 at 16:20 - Reply

      Profonda stima. Complimenti.
      Non bisogna permettere a nessuno di portare via la propria vita.
      Dobbiamo prima di tutto imparare noi stessi a volerci bene!
      Siamo noi che scegliamo da che parte stare!
      Eri infatti ad un bivio: continuare a farti risucchiare o a riprenderti la tua vita? Comunque se continuavi la prima, cosa avresti ottenuto comunque? il vuoto, l’amarezza, il nulla, la perdita di tempo e fatica.
      La vita invece è un dono. E non va sprecata per chi non ci merita.

  191. Sara 19 Gennaio 2015 at 23:54 - Reply

    Le faccio i complimenti perchè leggendo le sue parole mi è sembrato di rivivere le mie esperienze passate. Ho avuto una storia seria di 2 anni e mezzo con un ragazzo che probabilmente è affetto da narcisismo “minore” perchè è stato il principe azzurro per due anni e poi da un giorno all’altro è letteralmente sparito e ho scoperto che mi aveva tradita. Poi negli ultimi tre anni ho frequentato un vero e proprio narciso doc….esattamente come lo ha descritto. Ma la mia domanda è: perchè mi innamoro sempre dei narcisi? sono condannata ad avere solo uomini del genere perchè attratta solo da loro? come evitarli?
    La ringrazio in anticipo.

    • Anna Zanon 20 Gennaio 2015 at 12:07 - Reply

      Cara Sara, ho trattato questo argomento nell’articolo ” la vittima del narcisista”. Tuttavia, senza conoscere la tua storia e la tua personalità, è difficile capire quali bisogni soddisfa la scelta di un partner narcisista. Se desideri una risposta più personalizzata, potresti fare qualche colloquio con uno psicologo per cercare di conoscerti meglio

  192. Marzia 6 Febbraio 2015 at 14:08 - Reply

    Gentile dott.ssa, le scrivo poiché da tre settimane si è conclusa la relazione di quasi sette mesi con un ragazzo che credo proprio corrisponda al tipo di uomo di cui lei parla nell’articolo. nei primi due mesi erano abbastanza rari i momenti in cui di colpo si irrigidiva e prendeva le distanze da me, ma dopo questo arco di tempo la situazione è iniziata a peggiorare. In particolare se passavamo dei momenti particolarmente intensi e belli, nei giorni seguenti era molto gelido e aggressivo nei miei confronti insinuando che le cose andavano bene, che era stanco di me, svogliato finendo poi col pentirsi di ciò he avevo detto poco dopo. Ho sopportato periodi di grande sofferenza nell’illusione che in fondo mi volesse bene e che dovessi sforzarmi di sopportarlo. La relazione però non faceva che diventare sempre più pesante dopo tre settimane in cui non si faceva sentire e inventava scuse per non vedermi, ha avanzato la proposta di lasciarci. Ha giustificato questa scelta dicendo che non riusciva a reggere la relazione, che non riusciva a legarsi a me, ad amarmi, così abbiamo troncato la relazione. Per me è stato un dolore enorme. Dopo aver sopportato una relazione al punto tale da consumarmi (i miei stessi amici mi facevano notare allarmati che ero visibilmente provata e dimagrita di diversi chili) mi sentivo abbandonata, usata e presa in giro. Da un lato riconosco di essere stata incapace di separarmi prima da una persona del genere, dall’altra vorrei capire come realizzare un distacco completo, disperdere questa sensazione di nausea e stress continuo che questa relazione mi ha lasciato e tornare spensierata. Inoltre capita a volte che lui si faccia sentire. Qualche volta sono stata io a contattarlo proprio perché mi sono resa conto che la sua aggressività cresce ogni volta che ci sentiamo. Ancora adesso molte delle dinamiche del suo comportamento mi confondono e urtano, vorrei veramente voltare pagina e non provare più nulla nei suoi confronti.

    • Anna Zanon 8 Febbraio 2015 at 20:01 - Reply

      Ci riuscirà ma non da un giorno all’ altro. Lei ha investito in questa relazione molte speranze e ha tollerato molte umiliazioni, adesso si sente ferita e confusa e deve dare il tempo alle sue ferite di rimarginarsi.
      Perchè non fare qualche seduta di supporto psicologico? Penso che potrebbe aiutarla..

  193. giuseppina 13 Marzo 2015 at 23:00 - Reply

    Ho letto con interesse il suo articolo. Un anno fa mi sono separata da mio marito dopo oltre 30 anni di matrimonio e due figlie.
    Mio marito non colleziona avventure d’amore, però fa di tutto per farsi ammirare dalle persone, mostrando un sè grandioso che non corrisponde a quello che io ho vissuto nella quotidianità familiare. All’inizio lui nelle relazioni ha un discreto successo, ma a distanza di anni, viene smascherato e criticato.
    Non è una persona molto socievole, frequenta pochi conoscenti. Lui ha 61 anni ed è in pensione da 4, io ne ho 63 e andrò in pensione tra un anno. Le nostre figlie non vogliono parlare della separazione, perché io dico delle cose molto negative sul loro padre.
    L’iniziativa della separazione ho dovuta prenderla io, dopo oltre 15 anni che ce lo dicevamo. Ho fatto tutto io, lui ha ostacolato la cosa, nonostante tra noi i rapporti fossero pessimi e lui rifiutasse i miei tentativi di migliorare le problematiche del nostro matrimonio.
    Poiché non so se riuscirò a divorziare tra due anni, le chiedo: ma queste persone a che tipo di vecchiaia vanno incontro? Riuscirò un giorno a parlare con le mie figlie e a spiegare le violenze psicologiche che ho sopportato e di cui loro non si sono rese conto?
    La ringrazio se vorrà rispondermi. Un saluto

    • Anna Zanon 15 Marzo 2015 at 19:03 - Reply

      Buonasera, capisco che lei provi il bisogno di confidarsi con le sue figlie , spiegando le tante ragioni che l’hanno portata alla decisione di separarsi.
      Però io le consiglierei di non farlo perchè criticando il padre davanti alle sue figlie fa un grave danno a loro, alla stima di sè delle sue ragazze e al rapporto che un giorno avranno con gli uomini.
      Non cerchi di mettere le sue figlie contro il loro padre e non condivida con loro l’amarezza e la pesantezza della sua vita matrimoniale.
      Non le riguarda e potrebbe solo danneggiarle. I figli non devono entrare nella camera da letto dei genitori e devono star fuori dai problemi di coppia. Si sfoghi invece con un amica, con una psicologa ..con qualcuno che possa capirla, ma per favore non con le sue figlie!

  194. Claudia Tardioli 18 Marzo 2015 at 07:51 - Reply

    Gentilissima Dottoressa,
    vivo una situazione con un narcisista non felice, quello che mi preme di sapere è la sua sessualità non completa, voglio dire che non ho mai avuto un rapporto sessuale soddisfacente, ma sempre sfuggente..
    Sa che io ho capito questo disagio ed è scappato! ma seguita a corteggiare altre donne!! La domanda è , il narcisista con questi problemi vive solo facendo corteggiamenti?? e soddisfa così il proprio IO?
    Grazie se vorrà rispondermi.
    Claudia

    • Anna Zanon 18 Marzo 2015 at 10:26 - Reply

      Buongiorno, in effetti il meccanismo è quello che descrive. Probabilmente la persona in questione ha qualche problema sessuale e maschera la sua incapacità, assumendo la maschera del seduttore e mostrandosi agli occhi del mondo come un uomo forte, virile, pieno di donne..

  195. claudia 27 Aprile 2015 at 09:20 - Reply

    Gentilissima Dottoressa,
    torno a scrivele, per chiederle ancora dei chiarimenti della persona di cui le ho già parlato,(18.3.20159 a mio parere mi sembra che ci sia in lui una sorta di odio e amore. Si arrabbia se mi taglio i capelli o cambio colore, è sempre critico nelle mie idee, (che non nascono da lui) cerca sempre di offendermi nelle poche volte che lo incontro. Ho chiesto di incontrarlo per dei chiarimenti ma sempre prende delle scuse. Ho l’impressione che abbia paura di mostrare il suo sentimento per evitare di fare brutte figure! Ieri solo nel vedermi ad un evento di è rannuvolato…

    Cosa ne deduce lei Dottoressa?

    Grazie
    Claudia

    • Anna Zanon 28 Aprile 2015 at 11:00 - Reply

      Cara Claudia, un uomo che l’offende le poche volte che l’incontra è un uomo da evitare con cura. L’amore è rispetto, è accettazione dell’ altro.
      Certo, sicuramente ha un interesse per lei ma è un interesse distruttivo: un uomo equilibrato dimostrebbe il suo amore facendole dei complimenti, valorizzandola e non offendendola e criticandola.
      Mi permetto di dire una cosa un pò forte: lei considera il ” maltrattamento” una forma d’amore, come se amore e odio fossero strettamente legati e non ci fosse la possibilità di vivere un amore che non umili, ma sia fatto di delicatezza, attenzione all’altro e rispetto.

      • Claudia 29 Aprile 2015 at 14:17 - Reply

        Grazie Dottoressa per la sua risposta, oggi incontrandolo ho potuto constatare le sue bugie che ad ogni costo le vuole attribuirle a me! Mi dispiace aver conosciuto una persona così disturbata dalla sua personalità.
        In cuor mio avevo sperato di vivere un rapporto sereno senza nulla chiedere in cambio.
        Siamo entrambi sposati con la differenza che io sto vivendo una situazione che mi ha distrutto in tutti i sensi e lui mi sembrava la mia ancora, anche se lui ha dei problemi in famiglia, ma ora sono sicura che dipende da lui. Sono 15 anni che vivo la malattia di mio marito passando da un ospedale all’altro, ora sono 2 anni che è in dialisi, e sento la mia vita dentro una prigione.
        Non sono più giovane con l’età ma nello spirito mi sento giovanissima, quindi un pò felicità, se felicità si può dire l’avrei voluta! Se vuole, lei conosce il mio nome e può guardare il mio profilo di FB. Mi scuso se mi sono permessa di raccontarle parte della mia storia, ma quella passata è stata peggio! Grazie. Claudia

        • Anna Zanon 3 Maggio 2015 at 17:56 - Reply

          Cara Claudia, purtroppo è nei momenti di maggior fragilità che si finisce per infilarsi nelle storie più distruttive perchè il nostro bisogno d’amore è talmente grande che vediamo l’ altro non per quello che è, ma in funzione dei nostri bisogni e aspettative.
          Non si scusi per avermi raccontato la sua storia, anzi il suo racconto ha arricchito me e tutti i lettori del blog

  196. Antonio 5 Maggio 2015 at 23:15 - Reply

    Gentile Dottoressa, per qunto riguarda la mia infanzia mi identifico nella descrizione che lei ha fatto dell’ infazia del narcisista. Anche dal punto di vista della relazione con le donne mi identifco nella sua descrizione. Sono stato sposato 20 anni e sono vedovo. Quando sono rimasto solo ho cercato imediatamente di trovare una donna con cui instaurare una nuova relazione stabile ma devo dire che sono rimasto abbastanza schifato dalle donne che ho conosciuto: come mia madre e come mia moglie avevano tutte lo stesso atteggiamento possessivo. Sara che sono narcisista e/o sara’ magari che ho incontrato donne sbagliate ma dalla mi esperienza personale, facendo caso anche a molte altre situaioni di miei conoscenti, e’ mia impressione che siano poche le donne che sanno vivere un rapporto di coppia aperto e sereno col proprio partner nel rispetto delle rispttivi interessi e necessita’. Mi sbaglio?
    Cordialita’

    • Anna Zanon 7 Maggio 2015 at 07:55 - Reply

      In poche righe non mi è stato possibile inquadrare la sua situazione, quindi la mia risposta sarà molto generica. Mi permetto di buttare lì una provocazione:ha incontrato veramente solo donne possessive o è lei a percepirle come tali? La loro insicurezza non potrebbe essere anche dovuta al fatto che sentono che il suo coinvolgimento nella relazione è limitato e quindi cercano continuamente delle rassicurazioni?
      Alla fine il problema non è mai solo l’altro: anche ammesso che le donne che ha incontrato siano veramente insicure e possessive, è lei che ha scelto questo tipo di donna. Forse perchè ha bisogno di sentirsi molto importante per la persona con cui sta ma allo stesso tempo vuole sentirsi libero?

      • Antonio 12 Maggio 2015 at 08:20 - Reply

        Gentile Dottoressa, e’ probabile che lei abbia ragione. Devo dire che escluderei, comunque, l’ ultima ipotesi perche’ non mi pare di avere questa esigenza. Che voglia sentirmi libero, questo si. Anche se e’ una cosa che ho maturato da non molti anni. A dir la verita’ quello che mi e’ sempre andato stretto, invece, nel rapporto di coppia e’ stata l’ esigenza del partner di voler condividere sempre tutto. E ho l’ impressione che questo sia comune a moltissime coppie: e difficile trovare uomini che abbiano amicizie non condivise col partner. Mentalita’? Cultura?

  197. martina 25 Agosto 2015 at 23:46 - Reply

    Dottoressa mi ha aperto gli occhi ma non qualche dubbio.La prego mi aiuti..Il mio compagno (33 anni io 37 lui e due anni e passa tra frequentazione e “coppia”) corrisponde al narcisista (io d’altro lato credo di essere una dipendente affettiva),con qualche cosa che non ritrovo.Nonostante i tradimenti (solo x autoconfermarsi,mai relazioni parallele),e nonostante dica che non si innamorerá più come di una ex che lo ossessiona (più narcisista di lui,ora lo so,e mi spiego tante cose),mi vuole bene davvero,non mi fa mancare nulla di nulla. “Pecca” su quello che riguarda in realtà la sua stessa autostima,cioè per colmare le sue insicurezze e i suoi vuoti crea insicurezze a me ma mai con cattiveria,non tollera ne comprende i miei pianti ma si sente in colpa costante..Quando ha deciso che voleva conoscermi sul serio (dopo 7-8 mesi senza impegno basati su attrazione fisica è passata sotto esame perché sul sesso basava tutto), esattamente lì..almeno 8 mesi di calo d’erezione in cui per insistenza mia perché convinta che fosse un problema di testa,siamo rimasti insieme.È finito quel periodo,ma lui non prova nessun desiderio con tutto ciò che ne consegue x entrambi. In più la sua sessualità è anormale secondo me,sembra punitiva verso la donna (lui che domina sempre,non guarda mai in faccia,ossessiona dal sesso orale ma lo riceve solo,atteggiamento animalesco e incapacità quasi totale di dolcezza a letto),mentre nel quotidiano è anche molto dolce seppure non espansivo (nel senso ci baciamo poco se non a stampo..).Ha avuto un’infanzia travagliata con padre diciamo autoritario fisicamente e verbalmente e con ciò mi spiego la violenza verbale nelle liti (le assicuro che è solo li,fatta pace ridiamo come sempre) e la rabbia che esplode incontrollata..Anche quando mi tradiva (Ora forse crea l’occasione ma come dice lui poi non fa nulla)non mancavano mai mille messaggi e telefonate,insomma non ho sospettato x tanto tempo credendo ci impegnassimo entrambi.E ho sopportato perche il suo disagio è evidente e non solo a me e quindi lo giustificavo. Vuole stabilità,convivenza,insiste x un figlio e sono anche convinta che a modo suo sarebbe un bravo padre tanto lo vuole..ma la storia con me finirebbe all’istante ho paura.Manca in lui la cattiveria e il disinteresse che lei descrive,non scompare,semmai io quando dice di lasciarmi..e lui torna..ma non mi lascia mai sola,io posso non rispondere una settimana,lui senza scrivermi (fosse anche x insulti) massimo un giorno.Sa di essere problematico e insoddisfatto,più volte ha accettato l’ipotesi di una terapia con me (x risolvere/x dimostrarmi che ha ragione lui a dire che non è adatto a me perché non c’è alchimia etc etc insomma vediamo se riesco a portarcelo..) altre volte invece dice che lui è così..da che ha un passato non comune e si definisce traumatizzato..ma non gli è scattato credo quel desiderio di guardarsi dentro e farsi aiutare..dice che sta bene così senza di me passando da una all’altra..ma poi che io sono troppo per lui e lo sa e sarò io a stufarmi..insomma quello che non capisco è se c’è speranza o no..perché tra me e lui è perfetto la maggior parte del tempo,ridiamo facciamo cose insieme,vuole libertà ma ne dà totale (non chiede non pretende)..per molto siamo simili avendo anche io una famiglia che seppur sana e unita non è espansiva..quindi diciamo non cammino x strada mano nella mano..ma sul divano tra noi mi accoccolo. Non riesco a dirgli ti amo ne lo faccio perché non risponderebbe lo stesso,ma nemmeno so se il mio è una dipendenza affettiva o è amore.I suoi difetti che affetto poi creano la sua stessa infelicità oltre che la mia..per assurdo potrei tollerare un tradimento (con mio stupore!!)perchè non mi fa mancare nulla e percepisco quanto sia una sua autostima da confermare periodicamente..ma questo problema con il sesso ci ha logorati e ha smontato tutti i suoi piani con me..aggiungo anche che guardava (ora un po meno credo,dopo discussioni mie perché non mi sfiorava nemmeno) porno fino a 3-4 volte al giorno..e alla soglia dei 40 beh insomma non ne ha 18 con gli ormoni a 1000 no? sono impotente e frustrata e vorrei tradirlo solo per sentirmi desiderata e appagata..sesso e basta..come può reagire a un tradimento?E un figlio come penso io sarebbe uno squilibrio enorme dentro di lui o una cosa positiva per migliorare anche con me?(curiosità..non lo farò in queste condizioni!). spero mi risponderà presto…la ringrazio in anticipo..

    • Anna Zanon 11 Settembre 2015 at 15:47 - Reply

      Cara Martina, è proprio così sicura che lui non le faccia mancare nulla, di star bene con lui e di voler farci un figlio? La relazione che lei mi descrive è tutt’ altro che felice, armoniosa e serena.
      Per carità lui le vuole davvero bene, anche se ci sono stati tradimenti ( ma solo per autoconfermarsi), è violento ( ma “solo” verbalmente), non fa sesso con lei da otto mesi (ma guarda 3 o quattro porno al giorno) e non passa giorno in cui non le scriva ( fossero anche insulti!), non le dice mai “ti amo”
      Quanto a lei è così sicura che ci stia così bene con quest’uomo? Visto che per usare le sue parole, il problema del sesso vi ha logorati e lei vorrebbe tradirlo per sentirsi desiderata e non riesce a dirgli che lo ama perchè teme che lui non riuscirebbe a ricambiare?

  198. Antonella 4 Settembre 2015 at 22:00 - Reply

    Gentile Dottoressa, sto scrivendo con il cuore in gola..l’altra sera parlando con un’amica ho saputo che il mio ex, che io stessa ho lasciato perché narciso e confuso cronico, domenica era a passeggio con un’altra. Io con lui ho chiuso a febbraio e ancora non riesco a dimenticarlo, come è possibile? Immaginavo che frequentasse qualcuna, però quando me lo ha detto è come se l’avessi visto..le scorse notti non ho dormito e sono arrabbiata con me stessa perché riesce a farmi ancora così male. In realtà lui era sempre distante anche quando stavamo insieme, un irresponsabile per indole, innamorato solo della musica.. Ho paura forse che un’altra possa riuscire dove io ho fallito, a farlo innamorare? Voglio scordarlo e passare oltre, non voglio soffrire così per lui, del resto anch’io sto frequentando un altro. . Mi sento come se fossi stata posta davanti a un fatto compiuto, mentre finora forse inconsciamente covavo una speranza che non riuscivo a confessare neppure a me stessa? Ho paura che possa farmi ancora male la sua assenza. Sette mesi fa l’ho lasciato a causa dei suoi tentennamenti, dopo che io gli avevo ripetuto che volevo una storia vera tra noi e lui per l’ennesima volta mi aveva detto di non volersi impegnare, dopo quattro anni di frequentazione ho ritenuto che fosse veramente un caso disperato e ho deciso di arrendermi all’evidenza che la nostra fosse una “non storia”. Però a lui ci penso ancora, provo un senso di nostalgia e fallimento e ho paura che un’altra possa arrivare a farlo innamorare. Mi dica è normale tutto questo? come posso riuscire a razionalizzare?

    • Anna Zanon 11 Settembre 2015 at 13:25 - Reply

      Buongiorno, credo che lei abbia centrato la questione. A farle male è la paura che un’altra riesca dove lei ha”fallito” cioè riesca a farlo innamorare.
      Forse però lei è così attaccata al passato perché non crede che il destino possa riservarle qualcosa di meglio ovvero un uomo che possa far innamorare lei.

  199. Gio 24 Settembre 2015 at 13:13 - Reply

    Salve dott.ssa Zanon,
    Quando si tratta di destino? Mi spiego meglio mesi fa In testa non so il perché avevo sempre un nome maschile in testa e casualmente pochi giorni dopo, una sera incontro un ragazzo col nome che avevo in testa, ma come è possibile? Ci siamo frequentati per un po ma purtroppo ci siamo lasciati nonostante tra noi ci sia stata qualche telepatia, il modo di pensare uguale. Non ho mai incontrato una persona come lui, una persona che riesce a capirmi, sa farmi ridere anche quando sono arrabbiata, lui ci riesce, mi rende felice ma ci siamo conosciuti in un momento sbagliato purtroppo.

  200. marta 28 Novembre 2015 at 23:36 - Reply

    Carissima Dottoressa ,mi trovavo per caso in questo sito ho letto il suo articolo è i tantissimi e svariati commenti di tante persone e ragazze come me siano in qualche modo ancora” intrappolate ” in una relazione instabile con un uomo Narciso. Per farla breve ,ho rivisto molto nella sua descrizione il mio ex ragazzo cn il quale m sono lasciata un anno fa ,soffrendo tantissimo perché contraria a questa sua scelta ed essendo super innamorata . Nonostante le brutte parole dette da entrambi ,nonostante il male che c siamo fatti (mi sono un po vendicata per come lui m abbia mollata ,motivi inutili e inesistenti ,lui alla continua ricerca di una felicità che non troverà mai ecc..)siamo ancora qui a distanza d un anno perché m ha sempre ricercata lui.dicendomi che quello che prova x me é molto più d quello che in realtà non dimostra .perché ha paura d farlo e non riesce a farlo. Dopo mesi miei di soddisfazioni e fermezza verso d lui ho ceduto nuovamente e attualmente abbiamo rapporti ..misto fra tenerezze ,ricordi passati sia della nostra amicizia sia della nostra relazione ,sesso molto passionale e unico x entrambi e qualche rancore e gelosie legate ad eventi passati. ..detto ciò mi chiedo. Come dovrei comportarmi ?sono consapevole d quello che questo eterno Peter pan di 30 anni sia . Ma sono ancora legata.come andare avanti ?come evitarlo nonostante il suo continuo ricercarmi senza mai vera concretezza ? Mi piacerebbe davvero ricevere dei consigli anche tosti e forti da parte sua. Spero prenda in considerazione il mio commento ,le sarei molto grata ..un saluto ,Marta.

    • Anna Zanon 2 Dicembre 2015 at 10:02 - Reply

      Provo a darle un consiglio un pò provocatorio : se è super innamorata e non riesce a vivere senza di lui malgrado non ci sia concretezza, perchè non prova a viversi questa storia accettandone i limiti e veda quello che succede.

  201. mins 24 Gennaio 2016 at 01:09 - Reply

    Salve Dottoressa Zanon,
    ho letto con molto interesse il tuo articolo..
    Sono una persona che riflette molto e spesso e volentieri mi sono trovata a ragionare sui comportamenti di un uomo che ho conosciuto un anno e mezzo fa.. sembra sia un narciso.
    Mi sono innamorata di lui, colpo di fulmine, lui non di bell’aspetto.. ma carismatico.. ha proprio sempre la facilità di non fare ciò che non vuole e non essere dove non vuole, con leggerezza senza molti scrupoli.
    E’ molto arrogante ma anche brillante e simpatico, quando lo si conosce parla solo di se stesso e dei suoi successi, quasi in maniera ripetitiva, lasciando poco spazio ad un confronto.
    I primi mesi ci sentivamo molto poco, quando ci sentivamo in poche frasi e battute eravamo molto più intimi, poi per un lungo periodo di tempo non ci siamo più sentiti, non mi ha più cercata.. ci siamo parlati dopo mesi e mi disse che il suo allontanamento era dovuto da un mio atteggiamento brusco (dico.. perchè non parlane subito? è maturo a sufficienza per farlo, 40 anni)
    abbiamo passato poi dei bei mesi in crescendo, dove spesso mi dava l’idea di eruttare d’amore.. e questo non mi faceva essere così a mio agio, abbiamo cmq passato dei bei momenti.. qualche volta si raffreddava ma per 4-5 mesi abbiamo avuto una continuità, poi però il distacco, motivato con problemi da risolvere, mi ha incolpata perché non lo stavo capendo.. più volte, quasi irritato dal fatto che io gli dicessi di parlarne perché gli voglio bene… il gelo ha continuato per molto tempo… e poi si è svelato dicendomi che era dovuto ad un mio comportamento di distacco nei suoi confronti mesi prima… (anche qui, perchè non me ne dovrebbe aver parlato?) ..
    Sa che sta male ed è insoddisfatto.. ma probabilmente, se lo è, non sa di essere narciso.
    Ho voluto tagliare la testa al toro e dichiararmi a lui, quando è tornato dicendomi di riniziare a frequentarci, dichiarandomi.. silenzio di nuovo.
    Cosa ne pensa?
    La ringrazio.

    • Anna Zanon 24 Gennaio 2016 at 11:51 - Reply

      Un consiglio un pò da posta del cuore: mai dichiararsi con un narciso, mai dargli troppe sicurezze, bisogna invece lasciarlo nel dubbio..Possono desiderare solo quello che non hanno o che non gli appartiene completamente.

  202. rita 25 Gennaio 2016 at 11:40 - Reply

    Se abbiamo il coraggio di andare dal terapeuta, muore il narciso e la terra interiore ritorna fertile.
    E siamo capaci di amare.
    Solo, non riusciremo a chiedere scusa a tutti coloro che abbiamo ferito per via delle nostre ferite vive.

  203. daniela 4 Febbraio 2016 at 15:05 - Reply

    Gentile dottoressa,
    grazie per questo splendido articolo che mi ha aiutato ad inquadrare perfettamente la tipologia dell’uomo che ho frequentato in questi ultimi mesi. Pensavo che il mio fosse un caso raro, ma vedo dai commenti che ci sono tante altre donne in condizioni simili alla mia. La mia storia ha comunque dell’incredibile e se la esamino mi sembra assurdo essermi lasciata coinvolgere tanto da una persona del genere. L’uomo in questione ha da poco compiuto 40 anni. Interessante, bella presenza fisica ma non eccessivamente attraente..ha quella capacità di sapersi vendere all’inizio che lei ha descritto molto bene. Non è italiano, ma del Costa Rica. L’ho conosciuto qui in Italia dove lavorava la scorsa estate (è una guida turistica) ed è subito nata una forte attrazione. Poiché parlo molto bene lo spagnolo non abbiamo avuto difficoltà a comunicare fin dal principio.A tutto questo si è aggiunto un forte interesse per il Costa Rica, paese nel quale da alcuni anni sto pensando di trasferirmi per aprire una mia attività. Così quando ho conosciuto questa persona, ho colto subito l’occasione per fare amicizia con lui. C’era anche la speranza di avere un contatto lì nell’eventualità avessi deciso di trasferirmi. All’inizio volevo solo un’amicizia, lui invece si è dichiarato fin da subito dicendo di provare una forte attrazione. Mi mandava messaggi ogni giorno, era molto gentile. Anche se da subito ho notato qualcosa che non mi convinceva…io credo ci sia un disturbo di personalità. Magari spiegandole alcuni particolari piu avanti forse mi aiuterà a capire. Ad ogni modo finalmente usciamo e già al primo appuntamento ci baciamo. Scatta subito la passione e per alcune settimane sembra molto coinvolto. Non ci vediamo ogni giorno, ma lui è sempre presente con i messaggi. Mi parla di tornare in Italia la prossima estate o di andarlo a trovare io in Costa Rica i mesi successivi ed io mi emoziono perchè penso che se un uomo mi dice queste cose gli piaccio molto. Tutto benissimo fino a quando una sera ci vediamo e le cose vanno un pò oltre..facciamo l’amore, ma alla fine lui sembra un pò triste. Gli chiedo che succede e mi dice che lui non è l’uomo perfetto che io credo che sia, perchè ha tanti vizi e un problema di dipendenza dalla marijuana..infatti non riesce a dormire la notte se prima non fuma. Io in parte avevo già capito che faceva uso di marijuana, ma non pensavo che avesse un problema di dipendenza. Ad ogni modo io reagisco male, perchè in passato ho già avuto un problema del genere con un mio ex-fidanzato. Dopo la mia reazione decide che vuole andare a dormire in un’altra stanza, inventandomi la scusa che russa tanto e può darmi fastidio, ma io capisco che è disturbato dall’idea di dormire con me. La mattina dopo è sfuggente, gli chiedo spiegazioni e lui mi dice che ancora non se la sentiva di dormire con me perchè una coppia prima di affrontare questo passo dovrebbe conoscersi a fondo. Sulla marijuana poi mi dice che la usa solo la notte per dormire. Ci salutiamo e mi dice che mi avrebbe mandato un messaggio in giornata, ma questo messaggio non arriva..lo contatto il giorno dopo e gli chiedo se gli va di vedermi e lui mi risponde che non se la sentiva di avere una storia seria in quel momento ma potevamo essere amici. Io reagisco male molto male e gli scrivo un altro paio di messaggi ai quali non risponde…vado a cercarlo e reagisce male dicendomi che non vuole sentirsi pressato. Io reagisco peggio di lui, litighiamo e me ne vado senza neanche salutarlo. Non gli scrivo piu e non lo cerco fino a quando dopo quasi un mese ricompare nella mia vita. Mi chiede scusa per essersi comportato in quel modo, ma si sentiva confuso perchè le cose tra di noi erano accadute troppo in fretta. Mi dice anche che mi ha pensato molto e vorrebbe rivedermi prima di ripartire per il suo paese. Io sono contenta di questo suo messaggio e gli dico che potevamo rivederci. Passiamo i tre giorni prima della sua partenza a casa mia, lui è molto carino però su alcune cose è ancora freddo..per esempio sul fatto di dormire insieme ha ancora dei dubbi perchè mi dice che soffre di insonnia e io gli lascio la liberta di dormire in un’altra stanza, sebbene mi pesi molto perchè durante il giorno siamo sempre attaccati e c’è molta tenerezza fra noi. Ad ogni modo in questi giorni gli manifesto l’idea di andare a trovarlo in costa rica nei prossimi mesi e lui reagisce bene. Lo accompagno alla stazione e ci salutiamo promettendoci che ci saremmo rivisti presto. Nelle settimane successive parliamo su internet.. ci scambiamo messaggi quasi ogni giorno e a volte chattiamo anche per molte ore. Dopo alcune settimane decido di voler andare in Costa Rica e lui sembra accogliere bene la notizia e mi dice che troverà un appartamento dove staremo insieme. Io avendo la possibilità di stare li per tre mesi ( i termini legali oltre i quali scade il visto) decido di approfittare per rimanere tutto questo tempo. Ora con il senno del poi e dopo tutte le cose che sono successe e che a breve le racconterò capisco che la mia forse è stata una pazzia..convivere per tre mesi con una persona che si è frequentata solo per poche settimane è un’idea che può spaventare chiunque, figuriamoci un narciso..Comunque lui non mi fa nessuna obiezione tramite messaggi..solo una sera mi chiese in maniera molto sottile se andavo li per lui o per visitare il paese e prendere informazioni sulla mia futura attività io gli rispondo per entrambe le cose..lui dice che sta benissimo con me ma non vuole deludermi perchè non è un uomo perfetto..ed io intuisco che probabilmente c’è qualcosa che lo spaventa, ma non approfondisco proprio perchè nei messaggi cerco di non essere troppo “pesante”..lui d’altra parte si mostra molto affettuoso, mi dice che non vede l’ora di vedermi, che gli manco tantissimo e molte altre cose che mi fanno pensare che ci tiene ad avermi li..fra l’altro ha un brutto momento perche ha cambiato lavoro da poco e nella sua impresa lavora a giorni alterni senza uno stipendio fisso..quindi parliamo anche di queste cose..io cerco di aiutarlo e tenerlo su di morale..e lui apprezza moltissimo questa mia vicinanza…le cose sembrano andare meravigliosamente fino a quando pochi giorni prima della mia partenza arriva la batosta..mentre sto facendo i bagagli mi dice che deve dirmi una cosa importante…ha conosciuto un’altra ragazza che gli piace molto e sono usciti insieme..e non voleva che andassi li perchè questo avrebbe complicato la situazione…non voleva che andassi li nel posto dove viveva, ma voleva che andassi in Costa Rica e stava cercando una sistemazione per me in un altro posto dove viveva la sua famiglia…si immagini la mia reazione..in primo luogo mi sono chiesta da dove era saltata fuori quest’altra persona..lui mi aveva detto che l’aveva conosciuta 1 settimana prima in un tour e stavano uscendo da pochi giorni..io a mente fredda ho pensato che questa persona era arrivata proprio nel momento in cui io stavo per entrare nella sua vita in maniera cosi preponderante..e non era un caso..ho pensato possibile che proprio ora mi ha tradito? in due mesi non avrebbe avuto occasione di conoscere altre turiste? Mi fa mille scuse, mi dice che non voleva ferirmi e che ci tiene molto a farmi andare in Costa Rica, e che possiamo anche vederci come amici…mi chiede di non odiarlo, ma lui purtroppo è fatto così..è il classico fidanzato che scappa prima del matrimonio (queste le sue testuali parole)…io sono sconvolta dalla notizia, soprattutto perchè non avevo visto nessun segno che mi facesse capire una sua infedeltà..pensi che solo due giorni prima di comunicarmi la notizia mi parla di voler tornare in Italia e una settimana prima avevamo avuto una piccola discussione perchè mi aveva sentito un pò fredda…non potevo immaginare una cosa del genere…all’inizio ho la tentazione di mollare tutto e restare in Italia, poi però avendo dei contatti li ho pensato che potevo andare lo stesso e godermi l’esperienza indipendentemente da lui..e cosi ho fatto..lui mi scrive di fargli avere mie notizie appena arrivo..io mi sistemo per alcuni giorni in un albergo prima di prendere la decisione di andare da alcuni amici che vivevano dall’altra parte della localita dove stava lui…ma dopo pochi giorni dal mio arrivo mi chiama e mi dice di volermi vedere…che aveva sbagliato e che voleva che io andassi da lui..io al principio ero esitante, però poi gli ho detto di si e l’ho raggiunto… quando ci siamo rivisti è tornato tutto come prima…lui è molto affettuoso, però mi dice anche che non vuole che mi lego troppo a lui perchè non vuole farmi soffrire e vuole mantenere un rapporto d’amicizia con me…la ragazza che aveva avuto nei giorni precedenti era una turista tedesca fidanzata ed era ritornata nel suo paese..i primi giorni di convivenza sono un pò traumatici per lui, anche se tanti blocchi che aveva avuto in precedenza li aveva superati..per esempio il fatto di dormire insieme..adesso è qualcosa che gli piace, è sempre lui a darmi il bacio della buona notte prima di addormentarsi e mi abbraccia durante il sonno..riusciamo a convivere perfettamente stabilendo un equilibrio..il mio carattere mite e pacifico in questo è di grande aiuto..lui dice di trovarsi bene con me…perchè sono molto tranquilla, lo ascolto senza aggredirlo..al contrario della sua ex fidanzata con la quale è stato 7 anni ( la storia più importante) e che litigava sempre con lui per qualunque sciocchezza…era molto gelosa..lui mi confessa di aver pensato piu volte di chiudere la sua storia con questa persona, ma lei poi si era sempre riavvicinata e grazie a questo ( e al fatto che era una storia a distanza, lei svedese passava 4-5 mesi l’anno nel suo paese) la relazione era andata avanti per tutti questi anni…fra l’altro anche lei aveva un problema di dipendenza da marijuana..quando si sono lasciati definitivamente però mi dice che era stato lui a cercarla dopo 8 mesi, ma lei si era rifiutata di stare ancora con lui…ad ogni modo continuano a sentirsi come amici, ma lui non vorrebbe mai riprendere una relazione con lei per le liti continue…fra l’altro ha avuto una situazione molto difficile da bambino in quanto il padre e la madre avevano (e ahime hanno tuttora ) un rapporto caratterizzato dalla violenza…il padre si ubriacava e picchiava la madre davanti a lui e alle sorelle..e la madre più volte se ne era scappata con i figli (tra denunce e altre cose molto spiacevoli a cui un bambino non dovrebbe mai assistere) ma poi aveva sempre ripreso quest’uomo nella sua vita..con una situazione cosi difficile in famiglia può immaginare che una persona cresce già con molti blocchi emotivi difficili da superare..comunque la convivenza procede..lui continua a raccontarmi la sua vita e io gli racconto la mia, parliamo tanto..c’è una passione grandissima…condividiamo tante cose in questi mesi..siamo sempre insieme… i vicini pensano addirittura che siamo marito e moglie…facciamo tutto insieme, però lui ogni tanto sente il bisogno di dirmi che siamo solo amici ..io sono molto confusa, perchè in alcuni momenti si lascia andare di più..però poi è come se volesse porre un confine…a parte la ragazza svedese e un’altra storia di pochi mesi quando era ancora all’università, mi dice di non avere mai avuto storie di lunga durata..solo poche settimane e gli riesce difficile mantenersi fedele..per questo motivo non vuole che io mi leghi troppo a lui ..dice che non vuole farmi soffrire..nel frattempo io faccio ricerche per il mio lavoro..decido di aprire una società e lo coinvolgo in tutto questo.. se decido di impegnarmi in questo nuovo progetto la prospettiva è quella di rimanere in costa rica per piu di tre mesi e lui non mi dice nulla circa l’idea di interrompere la convivenza, anzi vuole continuare a vivere con me…solo una volta mi dice “se l’anno prossimo rimani forse puoi prendere un altro appartamento ed io vengo a stare con te 3 -4 giorni a settimana”..ma questo pensiero dopo le prime settimane non è stato più espresso, perchè lui stava molto bene con me..mi dice che non si aspettava fossi una cosi buona compagna…adesso arrivano le cose brutte.. perde il lavoro ed entra in crisi ..io gli sto vicina, ma con molta fatica..il suo problema con la marijuana adesso diventa molto presente nella nostra vita, perche se quando lavorava sentiva la necessita di fumare solo un paio di volte al giorno, per calmarsi e facilitare il sonno ora diventa una cosa ossessiva…fuma varie volte e questo se da un lato lo calma, dall’altro lo rende molto depresso..i giorni in cui si sentiva così non aveva voglia di fare nulla..ed io tante volte gli stavo vicina, ma a fatica..sentivo poi il bisogno di uscire per non lasciarmi assorbire troppo dalla sua negatività- In seguito ad un’infezione al dente ha una febbre molto forte per alcuni giorni ed io lo curo e gli sto vicina…lo accompagno dal dentista che con sua grande sorpresa gli tira il dente e gli dice che quell’infezione era stata causata dalla resina del fumo e gli raccomanda di non fumare per almeno due giorni, ma lui niente…sta malissimo per i problemi economici che iniziano a sopraggiungere..io pago la spesa, ma questo lo fa sentire molto male..a complicare tutto scopro di avere un problema di salute e dover fare un piccolo intervento..pero non avendo ancora la residenza in costa rica operarmi li mi costerebbe molti soldi e cosi visto che avevo fatto il biglietto di ritorno decido di tornare in Italia anche per salutare la mia famiglia ..e poi eventualmente ritornare a distanza di un mese per riprendere il mio progetto.lui reagisce male alla notizia ..vorrebbe che stessi li, ma capisce la serieta della situazione..fra le altre cose la sua famiglia ha nuovamente problemi..il padre ha minacciato di morte la madre davanti ai nipoti e la donna è stata costretta a fuggire a casa della figlia..cosi senza lavoro e alla prospettiva di rimanere da solo in quella casa senza di me (cosa che mi confessa che lo avrebbe fatto soffrire) prende la decisione di tornare nel luogo dove vive la sua famiglia, in parte perchè vuole risolvere la situazione con suo padre e fare in modo che lui e la madre si lascino definitivamente, in parte perchè li ha dei contatti che possono fargli trovare il lavoro..cosi lasciamo insieme quella casa, prendiamo l’autobus per arrivare a San Jose e da li con grande sofferenza ci separiamo..lui mi chiede di scrivergli per informarlo della mia condizione di salute e mandargli ogni giorno un messaggio…prima di partire mi dice di non avere mai avuto una persona nella sua vita che lo ha aiutato cosi tanto e gli è stata vicina in un momento cosi difficile e che gli mancherò..Arrivo in Italia e ci sentiamo in modo molto sfuggente..lui mi dice che non ha abbastanza credito sul telefonino e non sa quando potra chiamarmi..il giorno dopo mi manda un messaggio chiedendomi come sto e se sono andata dal medico…purtroppo io commetto l’errore di litigare con lui per colpa della mia insicurezza…vedo che pubblica dei post su facebook..allora penso che il poco credito sul telefonino è una scusa..gli dico che se non aveva voglia di parlare con me poteva dirlo senza inventare scuse…non lo avessi mai fatto…ha iniziato a inveire e a dirmi tante di quelle cattiverie che non pensavo fosse la stessa persona con la quale avevo vissuto..mi ha detto che ero una pazza a pensare una cosa del genere, perchè sapevo la difficoltà economica che aveva ed era stata sua madre a prestargli i soldi della ricarica..la mia tranquillità che per lui era stato un valore aggiunto ora era diventata qualcosa che lo aveva infastidito e mi ha detto che tante volte quando stavo in silenzio aveva pensato che tramassi qualcosa contro di lui o che pensassi male..che da quel momento lui non voleva piu sapere nulla di me e potevamo solo essere amici se mi andava…per me è stato un colpo durissimo, soprattutto in vista dell’intervento e di tutti i problemi che stavo per affrontare..gli mando un messaggio di scuse il giorno dopo ma lui lo ignora…passano i giorni e non si fa sentire..arriva il suo compleanno e non gli faccio gli auguri…nel frattempo risolvo i miei problemi di salute ma sono molto triste perche avrei voluto averlo vicino…dopo piu di due settimane che non ci sentiamo decido di scrivergli…gli mando un mesaggio dove gli spiego che l’intervento è andato bene, che sono rimasta molto male per le sue parole perche non pensavo fosse cosi diffidente nei miei confronti, ma se adesso voleva mantenere una distanza da me rispettavo la sua decisione…mi ha risposto subito dicendomi che gli mancavo e voleva vedermi..mi manda le foto del posto dove vive..io sono felicissima e gli dico che ho bisogno di un pò di tempo per riprendermi, ma poi sarei tornata…ha ancora problemi sul lavoro, perche l’impresa dove lavora adesso ancora non l’ha pagato, ma io lo rassicuro…mi lascio andare molto con lui e gli dico che mi manca anche fisicamente…lui sembra felice..poi però verso la fine la comunicazione sembra piu fredda…il giorno dopo mi manda un messaggio dicendomi che dovremmo pensare bene all’eventualità di tornare insieme un’altra volta..io gli chiedo spiegazioni e se è questo il motivo per cui non si è fatto sentire per giorni…e lui mi dice che è così e non vuole farmi soffrire di nuovo..io gli chiedo che cosa vuole e lui mi scrive che per adesso possiamo essere amici pero se torno in costa rica e viviamo nella stessa casa non possiamo rispettarci…io allora gli chiedo se è meglio non vederci piu…lui non mi risponde e dopo vari minuti gli scrivo che capisco il suo stato d’animo e se tornerò in costa rica andro a vivere in un’altra casa così non ci sarà il problema dell’attrazione fisica..lui mi dice sbrigativamente che va bene e non si fa piu sentire..il giorno dopo gli mando un messaggio per chiarirgli che per adesso non ho intenzione di andare in costa rica per vedere lui, ma devo prima pensare a me stessa e che percio non si senta forzato..nessuna risposta, due giorni che non ci sentiamo e mille dubbi nella mia testa. La tipologia di persona è abbastanza chiara..e all’inizio ero affascinata da lui proprio perche anche io cercavo un rapporto libero e senza compromessi, essendo uscita da relazioni molto opprimenti durate per anni. Ma devo confessare che la sua mancanza di affettività in un momento in cui ne avevo veramente bisogno mi ha ferita. E’ come se questi uomini scappassero dalle proprie responsabilità e dai problemi..fino a quando le cose vanno bene loro sono teneri e affettuosi, se gli fai il minimo problema o gli richiedi piu attenzioni di quelle che possono darti iniziano a lanciarti accuse assurde e fuggono. Mi domando è davvero possibile stabilire una relazione d’amicizia con un uomo del genere? Fra l’altro lui ha pochissimi amici, è sempre molto critico con tutti e non solo nei rapporti di coppia ha difficoltà, ma anche nelle relazioni sociali..e ha frequenti periodi in cui sente il bisogno di isolarsi. Questo mi fa molto pensare perchè anche i rapporti d’amicizia richiedono un’assunzione di responsabilità..non si può essere amici solo nei momenti belli. Non posso nascondere che nonostante tutto quello che mi ha fatto passare mi sento molto legata a lui e provo un grande affetto ( sapendo che a modo suo anche lui mi vuole bene)..Un’altra domanda che mi ronza nella testa riguarda l’intimità…tra noi si era stabilità ed era molto forte nonostante lui all’inizio l’avesse evitata..mi chiedo se i suoi problemi di dipendenza gli provochino uno stato di insicurezza tale da cedere ad un certo punto ed aprirsi con l’altra persona ( con la sua ex fidanzata era così, nonostante le numerose liti tornavano sempre insieme perchè lui si sentiva solo e lei era sempre lì disposta ad accettarlo). E poi adesso c’è la distanza..mi domando se può rafforzare o dividere. Da un lato sarebbe un modo per facilitare la fuga, dall’altro potrebbe riaccendere il desiderio per qualcosa che non c’è più. Insomma un uomo così complicato non lo avevo mai conosciuto, ma purtroppo riesce a farmi emozionare come pochi hanno fatto finora. Scusi per il mio lungo sfogo e la ringrazio di nuovo per l’articolo e i preziosi consigli che da su questo sito. Un saluto

  204. Lucrezia 13 Aprile 2016 at 13:31 - Reply

    Carissima Dott.ssa Zanon, la ringrazio per avermi dato la possibilità di capire attraverso tutte queste esperienze di vita che tipologia di persona mi sta accanto.
    Oltre ché ad essere bipolare è anche narcisista. Sarebbe facile lasciarlo se fosse sempre tutto negativo ma questi cambiamenti repentini di comportamento rendono difficile il distacco. Prima o poi lo lascerò andare per sempre senza guardarmi più indietro., Riconquistare la mia dignità di donna che è venuta meno in questi anni è la mia priorità, volermi bene la seconda.

  205. Franco 10 Agosto 2016 at 19:10 - Reply

    Gentile dottoressa,

    la ringrazio moltissimo.

    Questo è un giorno importante, perché è il giorno in cui è riuscita a far capire ad un altro narcisista di essere tale. E non è importante per me in quanto narcisista, è importante per la donna che ho fatto soffrire finora. Non è importante che lei mi lasci oppure no, l’unica cosa che conta è che la sua sofferenza finisca, e per quanto la patologia mi descriva incapace di empatia (e sarà vero), con questo articolo mi prendo l’impegno di porre fine alla sua sofferenza.
    E non è detto che io riesca a cambiare, almeno non nel breve, ma quello che posso iniziare a fare è dirle della mia patologia, è metterla in guardia da me, impedirle di continuare a cadere nella tela che io ho inconsapevolmente tessuto nei suoi confronti.
    Staremo insieme, ci lasceremo? Non lo so. E non importa, l’unica cosa che importa è che lei riesca ad uscire dalla sofferenza che le ho involontariamente inflitto.
    E davvero non sono capace di amare, o ci sono stati anche reali problemi di incompatibilità che mi hanno impedito di impegnarmi, pur al tempo stesso appoggiandomi egoisticamente a lei come a una stampella di comodo?
    Non lo so. E inizierò proprio da questa domanda, troverò il modo di cambiare, lo prometto a me stesso.
    Ma prima devo andare da lei e dirle cosa sono.
    Poi il resto si vedrà, a tutto c’è una soluzione, forse rimarrò solo, ma quello che conta veramente adesso è smettere di farle… MALE.

  206. Gea 8 Settembre 2017 at 11:41 - Reply

    Gentile prof.ssa Zanon,
    mi ha colpito molto questa sua analisi e ci ritrovo molte delle caratteristiche di un